domenica 28 ottobre 2018

"Provarsi coi beni", cioè sadomasochismo del portafoglio

Buffet neocatecumenale:
sarà sacro o profano?
Ogni tanto capita su questo blog un fratello del Cammino che si vanta di essersi "provato coi beni".

Cosa significa? In soldoni (poiché di soldoni si tratta), nel gergo neocatecumenale significa essere stati messi alla prova riguardo al proprio rapporto coi beni e col denaro, cioè l'aver rinunciato a qualcosa di abbastanza grosso da far "sanguinare il cuore". Inutile precisare che a decidere quando e su cosa «provarsi» sono i cosiddetti "catechisti" del Cammino, che "suggeriscono" (cioè comandano perentoriamente) anche la destinazione che devono prendere quei beni (cioè sempre a favore del Cammino, direttamente o indirettamente, in maniera chiara o occulta, e comunque senza mai rendicontare).

Ciò farebbe molto ridere se non fosse tragico. Dal Vangelo - che i neocatekikos ufficialmente leggono e preparano e meditano senza sosta - apprendiamo infatti che Nostro Signore non chiese a Nicodemo (ricco) di provarsi, tanto meno fu chiesto a Giuseppe d'Arimatea (molto ricco) di provarsi (era talmente ricco che poté permettersi di donare al Signore una sepoltura da re), e ancor meno fu chiesto a Zaccheo (che a causa della propria gioia di incontrare il Signore, donò liberamente e senza farsi "consigliare" da nessuno). A lamentarsi che un profumo di trecento denari fu usato per onorare Nostro Signore fu solo Giuda Iscariota, in un attacco di avarizia da management aziendale prossimo alla bancarotta. A donare sinceramente fu il samaritano alla vittima dei briganti (ma era un gesto di carità, non un "provarsi"), a donare più di tutti fu la vedova al Tempio, nella sua piena libertà (non perché qualcuno le avesse "consigliato" di mollare una certa percentuale dei suoi ultimi spiccioli).
Ma per non attaccare il proprio cuore ai beni, c'è davvero bisogno di qualcuno che imponga di "provarsi" e che vada misurando i risultati? A cosa diavolo serve tale "provarsi", se non a far crescere la propria superbia?
Rifletteteci bene: nel Cammino (non nella Chiesa Cattolica"provarsi" significa lasciarsi imporre dal cosiddetto "catechista" il compito di effettuare un "sacrificio" economico per dimostrare a lui (e a sé stessi) di aver acquisito punteggio nella graduatoria del neocatecumenalismo. Praticamente è un comprarsi la costosa e lussuosa etichetta di "provati" e soprattutto un comprarsi il consenso del cosiddetto "catechista".

I cosidetti "catechisti" del Cammino non sono guide nella fede. Una vera guida nella fede cercherà di soffiare sul fuoco della carità lasciando che la libera e consapevole decisione del singolo faccia il resto, senza alcuna pretesa di misurare i risultati. È solo Dio che può leggere nei cuori e vedere quanto sincero e libero è un gesto di carità (se non è sincero e libero, non è carità ma solo un'ipocrita messinscena).

Dopotutto, a che diavolo serve un catechistone che ti "prova coi beni", cioè te ne fa sbarazzare non liberamente e in genere solo a favore del Cammino? Agli occhi del Signore vale più un euro donato con carità nel segreto e nella propria libertà, oppure mille euro mollati al Cammino esattamente quando ti dicono che ti devi "provare coi beni"? Non è che il metodo neocat finisce per fabbricare i nuovi Anania e Safira, ipocriti nel donare e "non liberi di donare"?

Purtroppo il Cammino favorisce la superbia perché induce a dimenticare le circostanze della vita e i doveri di stato. Per esempio, imponendo ad un uomo sposato di "provarsi coi beni".
Ma se un uomo è sposato, in virtù del sacramento del matrimonio è tenuto a provvedere anzitutto alla sua famiglia, a promuovere il bene (materiale e spirituale) a moglie e figli. Se per "provarsi coi beni" toglie alla famiglia anche un solo centesimo, sta di fatto calpestando il sacramento del matrimonio per mettersi a giocare a fare il Cristianone Adulto con Patentino di Fede Adulta col Bollino Ufficiale Kikiano dell'Essersi Provato coi Beni (cioè essersi fatto salassare, turlupinare, rapinare dai cosiddetti "catechisti" del Cammino, e di illudersi che ciò sarebbe meritevole davanti a Dio).

156 commenti:

  1. "Mi sono provato coi beni, dunque io sono più cristiano di te". Ahahahahah!

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  2. PROVARSI? Nel senso usato dai camminanti non è un termine cristiano, ma GNOSTICO.
    Non grazia ma STOICISMO.
    E' chiaro che chi è cristiano non può non pensare ai POVERI (quelli veri), senza far mancare del necessario alla propria famiglia.

    Propongo ai camminanti un'altra PROVA atta a dimostrare chi ha più fede, a cui invito a partecipare anche Kiko.
    Quella di Gassman-Brancaleone sui carboni ardenti.
    Chi arriva più lontano, ha più fede

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    1. Ma i tuoi genitori, sicuramente cristiani praticanti, non ti hanno insegnato a fare degli (stoici ) "fioretti"
      Prima di (s)parlare pensa ne hai facoltà

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    2. Il fratello insinuatore delle 10:49 non sa che i "fioretti" non sono stoicismo, ma sono un libero (e sottolineo libero) offrire qualcosa al Signore, al di là di ciò che il proprio dovere imporrebbe.

      Invece il "provarsi" ha per scopo ufficiale il misurare la propria capacità di compiere un gesto. Tant'è che poi uno pensa (e dice): "mi sono provato coi beni", sottinteso: "io sono capace di fare XYZ, tu invece no, io ho il patentino di fede adulta, tu invece non hai ancora superato l'esame, io ho ottemperato alla mazzata richiestami dai cosiddetti catechisti, tu invece sei incapace di ubbidir loro".

      Quindi, prima di scagliarti con ira a giudicare il tuo fratello, caro anonimo neocat delle 10:49, tenta prima di usare il cervello-- ah, no, hai circonciso la ragione, per questo agisci e parli come il tipico fratello neocat zombificato.

      p.s.: perché parli di "fioretti"? non sei ancora arrivato alla tappa neocat in cui ti dicono che è una roba da religiosità naturale?

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    3. L'unica cosa che hanno imparato benissimo è a criticare la Chiesa cattolica.

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    4. E comunque dimostra di aver imparato la lezione di Kiko, Shemà, vecchi mamotreti non corretti:

      "Ci fu un tempo in cui si credeva che per essere virtuoso era necessario sacrificarsi molto facendo piccoli atti per esercitare la volontà (mi tolgo ora questa sigaretta; domani…). Oggi questo non si accetta più. È stato per altre epoche. Io non ti consiglierei mai, fratello, questo stoicismo… Perché toglierti questa sigaretta, questo pò di acqua, o dare questa elemosina a un povero per acquistare virtù, può fare di te l'uomo più fariseo del mondo". (

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    5. ANONIMO delle 10 e 49:

      Non hai capito. Per capire dovevi semplicemente partire dal significato di "mettersi alla PROVA".

      I fioretti hanno per oggetto GESU', il mettersi alla prova ha per oggetto se stessi.
      Fare un fioretto per provare a se stessi di avere fede, non è un atto di penitenza cristiana, ma un atto di stoicismo.
      Cioè: non è più un fioretto cristiano, ma è un PROVARSI kikiano.

      Il fioretto, come il sacrificio o la rinuncia, è un modo per partecipare liberamente, attraverso l'AMORE, alla PASSIONE del Signore. Non un modo per provare ai catechisti e a se stessi di essere bravi camminanti.

      La VITA degli uomini è sì una prova, ma che giudicherà Dio stesso e non certo i catechisti. Ma è una prova che verrà "misurata" sull'AMORE.
      Il dovere del cristiano serve per stimolare l'amore, ma più c'è amore più il dovere si trasforma in esigenza.
      Il dovere kikiano non ha per oggetto Gesù, ma il Cammino, e perciò non stimola ad amare Dio amore, ma stimola ad amare un idolo e, in definitiva, se stessi.

      Se superi la PROVA sei bravo, indipendentemente se ami.
      Puoi peccare quanto vuoi, ma hai superato la prova e hai fede. Praticamente è luteranesimo spinto.

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    6. "Ci fu un tempo in cui si credeva che per essere virtuoso era necessario sacrificarsi molto facendo piccoli atti per esercitare la volontà (mi tolgo ora questa sigaretta; domani…). Oggi questo non si accetta più. È stato per altre epoche. Io non ti consiglierei mai, fratello, questo stoicismo… Perché toglierti questa sigaretta, questo pò di acqua, o dare questa elemosina a un povero per acquistare virtù, può fare di te l'uomo più fariseo del mondo". (
      Questa è un'eventualità che dipende dall'equazione personale del soggetto, non una conseguenza obbligatoria di un comportamento
      Andiamo oltre e affondiamo in un trattato aninimo di mistica del trecento che ci dice esattamente da dove partire nella maturità degli anni
      "E trattieniti dal pensare a qualunque coss sia inferiore a Dio. Nio allontanarti da lì qualsiasi cosa accada. Questa è infatti l'unica attività che di per sè distrugge il terreno e la radice del peccato. Dovessi pure digiunare oltre misura, vigilare a lungo, alzarti presto, giacere sul duroe -si , se anche fosse lecito, come non lo è - cavarti gli occhi, tagliarti la lingua,chiuderti le orecchie e serranti il naso, gettare via gli organi più nascosti e procurare al tuo corpo ogni immaginabile sofferenza: NULLO DI TUTTO CIO' TI SAREBBE DI ALCUNA UTILITà E IL PECCATO COMUNQUE NASCEREBBE E CRESCEREBBE DENTRO DI TE"
      la diagnosi è evidente: qualsiasi atto esteriore di repressione è imutile se il pensiero e il cuore volge al mondano esteriore, contrariamente se il cuore è fissato sul perno divino il corpo sarà "dimenticato" e quindi spontaneamente addomesticato e non forzatamente e, forse, solo farisaicamente represso.

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    7. Qiuindi i miei genitori che facevano fioretti DA BAMBINI perchè così gli era stato insegnato dai propri genitori e possiamo retrocedere nel tempo per chissà quante generazioni fino alla Stoa probabilmente o erano eretici o kikiani in pectore-
      Il fioretto in età infantile si faceva come atto di rinuncia alle "voglie" ovvero alle "passioni" per disciplina educativa, doverva essere d'antitesi all'edonismo e quindi prodromico della rinuncia a se stessi.
      L'espressione "provarsi di avere fede" non ho capito da dove l'hai tratta

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    8. ANONIMO:
      ti esprimi in modo confuso e non so a chi ti riferisci.

      In ogni caso: sull'espressione "provarsi di avere fede" sono io che lo chiedo a te: dove l'hai letta?
      Ma al di là delle espressioni virgolettate che escono dal tuo cilindro, il PROVARSI kikiano è direttamente attinente alla fede. Provarsi nei propri beni... perché?

      Non entro nelle tue interpretazioni sui fioretti né sui motivi dei fioretti dei tuoi antenati.
      Ribadisco il concetto: se l'oggetto del "fioretto" è Gesù e se il "fioretto" è mosso dall'amore, è cristiano. Se il sacrificio serve a provare qualcosa a se stessi o ad altri, che sia l'ubbidienza, la fede o altro, non è motivato dall'amore a Gesù. Non ha merito soprannaturale. Gesù direbbe: "avete già avuto la vostra ricompensa".

      Se il "provarsi" non riguardasse la religione cristiana ma, ad esempio, lo sport, non ci sarebbe nulla di male. Ma riguardando la religione, è una forma di gnosticismo.

      Prova a leggere "Storia di un'anima" di Santa Teresa di Lisieux: niente più di questo libro dimostra che la spiritualità cattolica è opposta a quella kikiana.
      Io penso che per un camminante duro e puro, degno seguace di Kiko e Carmen, l'opera di Santa Teresina risulti stomachevole, come le devozioni. E questo la dice lunga.

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    9. Quello che voi chiamate prova,in realtà è acquistare tesori nel cielo....dove nulla può la ruggine e la tignola STOLTI!!

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    10. Ma smettila, vale per darli ai poveri, no ai capicosca del cammino. E quella frase è pure sbagliata: "avrai un tesoro nel cielo" è detto al giovane ricco, figura di tutti i sacerdoti che si consacrano. Nel discorso della montagna Gesù dice "procuratevi tesori nel cielo, dove tignola... Ecc." e i tesori sono in generale tutte le opere di bene. Anche un imprenditore che si comporta onestamente è cristiano e da lavoro a persone con giustizia può accumulare tesori in cielo.
      I vostri sono solo gesti spettacolari fatti per suonare la tromba e sentirsi diversi dagli altri e migliori.

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  3. Se Gesù faceva diventare i PUBBLICANi (gli esattori che costringevano il popolo a versare le tasse a malincuore) dei bravi cristiani, Kiko fa diventare i suoi fidi catechisti dei bravi esattori.

    L'unica differenza coi pubblicani e che questi esigevano i soldi per l'Impero, senza dare a nessuno la umana soddisfazione di aver servito la casta dominante che rappresentava la nazione israelita.
    Kiko invece è buono: ti fa credere che sei buono. In fondo credersi buoni val bene un pizzo da pagare

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  4. Personalmente non ho mai acquistato ne' acquistero' mai, un un qualcosa al banco dei pegni e relative aste bancarie; equivarrebbe, sfruttando uno stato di bisogno, a comprare lacrime e sangue.
    Un conto e' farsi "sanguinare il cuore"
    in caso d necessita', per far mangiare la tua famiglia; altro e' farlo per soddisfare le pance ed il lusso dei supercatechisti del Cammino, ed assimilati.
    Ruben.
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  5. Aspettiamo lo Shadyx di turno che ci viene a spiegare cosa vuole dire provarsi con i beni (a favore del cammino) e dare la "decima" (sempre e solo al cammino).
    Sicuramente esce fuori che è sugli statuti,sul catechismo della chiesa cattolica e che lo ha detto anche il Papà, solo che noi ex non siamo stati attenti.
    LUCA

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    1. A prescindere che nel Direttorio Catechetico il 1°Passaggio è ben documentato e approvato. Lo Shadyx di turno avrebbe molto da obiettare riguardo all'articolo che come al solito è fazioso e tendenzioso. Intanto il bene non deve essere necessariamente monetario, ma un qualcosa di materiale in cui uno ha il cuore. Si fa una volta sola ed ha un preciso scopo illustrato e spiegato nella catechesi collegata al gesto. Ci si arriva per gradi ed ha un senso Il gesto. Di certo non sono i catechisti a dirmi con cosa provarmi. E sempre.. Se uno non si trova può benissimo andarsene e basta. Se uno decide di restare lo fa perché vuole farlo. È una sua decisione. Sta solfa che la gente sarebbe incapace di intendere e di volere e quindi plagiata a rimanere e vendere tutti i propri beni per darli ai catechisti è una gran cavolata.
      -> continua

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    2. ->continua

      Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: "Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?". 17 Gli rispose: "Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti". 18 Gli chiese: "Quali?". Gesù rispose: "Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, 19 onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso" . 20Il giovane gli disse: "Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?". 21Gli disse Gesù: "Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!". 22Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze. 23Gesù allora disse ai suoi discepoli: "In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. 24Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio". 25A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: "Allora, chi può essere salvato?". 26Gesù li guardò e disse: "Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile".
      Qua, al giovane ricco Gesù lo dice eccome di vendere tutti i suoi beni e seguirlo.
      Il Primo Passaggio si ripropone proprio di far questo, ovviamente non vendendo tutto, ma provando a staccarsi da qualcosa per poter sperimentare che Dio non delude e quell'attaccamento ai beni materiali è sbagliato, perché Lui dovrebbe essere al primo posto e non il resto. Questo privarsi serve per cominciare a capire che prima viene Dio, poi gli affetti, poi l'attaccamento ai beni e al denaro e non viceversa. Per cominciare a capire questo uno deve mettersi alla prova. Non dando il superfluo, che è facile, ma staccandosi dalle cose in cui uno ha il cuore.

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    3. "per gradi"?
      A parte che sembra la massoneria, alla decima ci si arriva ben presto (massimo 5-6 anni, su 30 di durata) e al segno dei beni ben prima, a malapena due anni.
      Incastriamo questo dato con il proclama di Kiko secondo cui nei primi due anni non si chiede niente (es. Confessione frequente, mortificazione personale, pratica delle virtù...) e risulta che ciò che interessa di più Kiko è il portafoglio, altro che cammino di fede.

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    4. Carissimi il signor Shadyx sta facendo il giochetto del lupo travestito da pecora. Mette tutto ciò che fanno come se fosse la cosa più normale del mondo ( quando non la è); appenna viene pescato, ecco che offende la Chiesa, usa la Parola di Dio ad uso e consumo, mettendo a credere che la stiano praticando, e nello stesso tempo attacca gli altri, definendoli bugiardi e altro.
      Costui ha il cuore attaccato al Cammino perchè ha usufruito delle Decime, per cui dove è il cuore, lì è il signore Shandyx. Lo ha scritto lui in commenti passati. Potete capire che mentre si pagava il mutuo, cioè accresceva il capitale, ecco che si faceva dare i soldi dal suo prossimo che lavora, con la scusa che proviene dal Cammino, non dal lavoratore.
      Caro Shandyx, mi dispiace, perchè hai detto che li hai presi per motivi di saluta, per cui non so, ma caro mio, i poveri che stanno male non hanno la fortuna di avere soldi provenienti da decime. Per cui, capisco il tuo attaccamento, ma vorrei dirti una cosa diretta, che io non so. Se hai preso quei soldi, e li avevi in banca come risparmi, o altro, caro mio sei un lestofante. Tanto ti dovevo.
      Se ti sei comportato bene, e questo lo sai tu in coscienza, ecco che puoi andare tranquillo, e fai conto di nulla. Purtroppo sono cose che devo dirti in questo modo, perchè non ti conosco e non consco il tuo conto in banca. Tu lo sai.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    5. A prescindere dal fatto che finché il Direttorio Catechetico non viene pubblicato, nessuno - nemmeno Kiko - può pretendere di far riferimento al suo contenuto.

      Perciò, in primo luogo, solo quando il Direttorio verrà pubblicato si potrà finalmente considerarne con onestà i contenuti e confrontarli con la prassi del Cammino. Fino a quel momento, "approvato ma segreto" significherà solo carta straccia e aria fritta.

      In secondo luogo, è falso che un fratello del Cammino possa "andarsene e basta". I cosiddetti "catechisti" neocatecumenali, infatti, operano continuamente un ricatto morale, dando sempre ad intendere che chi lascia il Cammino ha rinnegato la fede, che chi non fa il Cammino non si salva, che "dietro quella porta c'è il diavolo: cosa fai, te ne vai?"

      In terzo luogo il vergognoso alibi del "ci si arriva per gradi" è il solito discorsino impersonale che cerca di non far notare che sono stati gli eretici Kiko e Carmen a inventarsu tali "gradi", non la Chiesa: la Chiesa non esige pagamenti di "decime" poiché la Chiesa, essendo cattolica, non viola la libertà dei singoli di scegliere gesti di carità.

      Il fratello Shadyx, essendo di mentalità profondamente protestante cita a sproposito i versetti del capitolo 19 del Vangelo di Matteo, senza accorgersi che contraddicono dottrina e prassi del Cammino.

      Infatti il giovane ricco sta chiedendo di fare una "vita di perfezione" che vada al di là del rispettare tutti i comandamenti - e ce lo confermano i padri della Chiesa, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di precisarlo, ma il fratello Shadyx è così tonto che bisogna spiegargli che quando il giovane ricco domanda cosa fare per la vita eterna, Nostro Signore gli risponde senza chiedergli di "donare tutto ai poveri".

      Ci avete fatto caso anche voi vero? Ovvio, è solo il fratello Shadyx che nella sua cretineria cita il Vangelo senza accorgersi che è stato il giovane ricco a dire che non gli bastava far già tutte queste cose, ed è solo in questo caso che il Signore gli offre per la vita di perfezione il difficile passo del donare tutto ai poveri.

      Povero cretino, quello Shadyx. Cita il pezzo di Vangelo che gli fa più comodo, senza neppure accorgersi che c'è un interessante parallelo nel capitolo 10 del Vangelo di Marco, in cui lo stesso episodio viene raccontato con un dettaglio in più: «Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri..."» (cfr. Mc 10,21). Chiaro il concetto? Seguendo ciò che ti insegna Gesù, ottieni già che Gesù ti ama, già basta per la vita eterna, ancor prima di tirare in ballo la vita di perfezione, vita che esige quell'ultimo passo di "dare ai poveri".

      Fatemelo precisare qui, visto che il fratello Shadyx finge di non aver capito: non tutti sono chiamati alla "vita di perfezione", cioè vita monastica, vita di consacrazione totale, vita in cui è necessaria la rinuncia ai beni. Per accedere alla salvezza non è necessario farsi monaci.

      L'arroganza del neocatecumenalismo consiste nel pretendere di imporre a gente sposata (e a persone che non hanno esplicitamente e liberamente scelto la vita monastica) quelli che sono impegni monastici. Esempio: impongono brutalmente le Lodi (preghiera dei consacrati, inflitta ai padri di famiglia per impedir loro di andare a Messa la domenica mattina), impongono brutalmente con il "provarsi", ingannano gli aspiranti "missionari" imponendo di vender casa e abbandonare il lavoro (per andare a predicare il kikismo-carmenismo in un paese scelto a sorte e senza nemmeno preoccuparsi di impararne la lingua). È una scimmiottatura diabolica della vita consacrata, e il fratello Shadyx si illude di difendere tale scimmiesca scimmiottatura copiaincollando versetti di Vangelo.

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    6. Insomma, il sacrosanto principio del non attaccare il cuore ai beni, nel Cammino diventa un peso, un'imposizione, addirittura con la pretesa di "misurare il risultato" (ehi, "io mi sono provato coi beni, e tu?"), come se le virtù cristiane, per essere tali, richiedessero il bollino blu del cosiddetto "catechista" neocatecumenale (che, ricordiamolo, è tipicamente un laico ignorante e arrogante: il metodo del Cammino devasta le vite di tantissimi fratelli del Cammino).

      Tirare in ballo il passo del Vangelo del giovane ricco non giustifica la perfidia neocatecumenale riguardo ai beni dei fratelli del Cammino, tanto meno autorizza i capicosca del Cammino a "misurare" la virtù altrui (con l'unico risultato che se qualcuno riesce a "provarsi" come dicono i capicosca, allora l'unica cosa che gli aumenterà sarà la superbia: "mi sono provato coi beni, io! mica come voialtri cristiani della domenica!").

      C'è di più: non solo il Cammino ha letteralmente rovinato il fratello Shadyx (che professa una mentalità evidentemente protestante e ne va pure fiero), ma è riuscito anche ad infliggergli la mentalità del "se mi contestano qualcosa anche con argomenti ragionevoli io dovrò assolutamente evitare di riflettere, dovrò assolutamente trovare una scappatoia retorica per dire che in fondo l'idolo Kiko aveva ragione a imporre fardelli che lui non tocca neppure con un dito, dovrò tassativamente scansare ogni discorso in cui si porta l'evidenza che Kiko ha torto, e se proprio dimostrano che il Cammino è marcio fin dalle fondamenta, dovrò invariabilmente proclamare una mia improbabile esperienza contraria in modo da sottintendere che il Cammino ha ragione e le vittime delle imposture del Cammino hanno torto".

      L'eretico non ama essere riconosciuto come tale. Per questo, al pari del drogato, l'eretico non ha alcuna remora a cambiar discorso ogni volta che le cose si mettono male, non ha alcuno scrupolo a tirare in ballo cose che c'entrano come i cavoli a merenda, non ha alcun rimorso a sbattere in prima pagina un pezzo di Vangelo su cui bisogna proprio essere in malafede per credere che favorisca le nefandezze del Cammino. L'eretico vuole solo buttarla in caciara, travisando ogni discorso, scappando via di fronte agli argomenti di ragione, usando ogni menzogna e ogni inganno. E i neocatecumenali, come sintetizzò efficacemente padre Enrico Zoffoli, sono «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

      Il fratello Shadyx viene qui a reclamare "dialogo", ma in realtà cerca solo disperatamente di convincere sé stesso di essere dalla parte giusta. Viene qui a distribuire "spiegazioni", ma in realtà è solo la solita serqua di artifici retorici e di paroloni campati in aria. Viene qui ad aggredire sottilmente ma infaticabilmente chiunque abbia scoperto che il Cammino è una setta eretica contenente una vasta quantità di errori, strafalcioni, vizi di fondo, idolatria pura - e però non è minimamente disposto a mettersi in discussione di fronte alla verità proclamata dalla Chiesa e di fronte ai fatti concreti innumerevoli volte testimoniati e documentati.

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    7. Ah.. Voglio il resoconto scritto delle offerte che si fanno in chiesa mentre ci siamo. Saranno rendicontate le offerte che si fanno durante la Messa. O no?

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    8. Lo puoi chiedere comodamente al parroco. Se non hai intento polemico, ti mostrerà anche le bollette pagate (non immagini neppure lontanamente quanta energia elettrica può costare una chiesa), il mettere a norma gli impianti (da quello di riscaldamento a quello di amplificazione), la manutenzione ordinaria e straordinaria, ecc. Il parroco non ha nulla da nascondere, tanto più che deve comunque rendicontare alla curia. Quando ero chierichetto, spesso il parroco incaricava me di contare i soldi delle offerte della Messa, e quindi potevo già capire la difficoltà nel pagare le bollette (ed ero anche sorpreso quando nelle offerte spuntava fuori qualche bigliettone, evidentemente da qualche anonimo fedele ricco capace di donare con generosità senza insuperbirsi dicendosi "mi sono provato coi beni": altro che l'eretico Kiko che si vanta di regalare cinquanta euro al giorno ad un singolo fortunatissimo fedele - a proposito, Kiko da dove prende quei bigliettoni da cinquanta?).

      Ho anche assistito direttamente e indirettamente a scene significative. Come al caso di operai dell'Enel che avevano dichiarato che il nuovo contatore si poteva installare solo in un certo punto (il più scomodo e lontano dalla sagrestia), ma che dietro opportuna mazzetta avrebbero installato dove chiedeva il parroco. O il caso in cui un prete particolarmente onesto fu spedito in una parrocchietta molto ricca (a causa di lasciti dei fedeli) ma con i conti leggermente in disordine (è probabile che qualche altro parroco ne avrebbe approfittato). Ho sempre avuto una grande stima per i sacerdoti che di tasca loro aggiungevano quanto mancava per saldare i conti (cosa a cui non sono tenuti), solo perché dopo tanti anni a servire una parrocchia erano praticamente diventati un tutt'uno con essa (altro che i presbikikos che svolazzano di palo in frasca perché ogni volta che fanno un pasticciaccio i capibastone della setta neocat li trasferiscono altrove). Ho visto preti pur criticabili a causa di svarioni dottrinali e approssimazioni liturgiche, e però non attaccati al denaro (non perché qualche "catechistone" abbia imposto loro di "provarsi") e perciò, sputando sui soldi, se ne ritrovavano in abbondanza (poiché i fedeli, nella loro libertà, si accorgono rapidamente se qualche guida spirituale - o presunta tale - fa i conti in tasca loro).

      Ma a te queste cose non interessano. La tua ossessione è di salvare il prestigio della setta a costo di azzeccare tante altre figuracce, e possibilmente anche di vendicarti di coloro che ti stanno facendo scoprire che Kiko è un eretico (cioè che insegna eresie) e che i capicosca del Cammino (da Kiko e Carmen in giù) mentre blaterano di "provarsi coi beni" non si sono mai "provati". Vi impongono fardelli che loro non toccano mai nemmeno con un dito.

      Stai scoprendo che il Cammino è peggio della burocrazia corrotta italiana, che i camminanti si dividono tra chi prende e chi dà, che dietro tutti quegli altisonanti paroloni c'è l'invincibile volontà di spennare i fratelli come polli - e contemporaneamente obbligarli, a suon di ricatti morali e di false spiritualità, a permanere nel Cammino e a continuare a farsi spennare.

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    9. Stai scoprendo con sgomento che tutta quella giostra di soldi - "missioni", "seminari", "itineranti", "convivenze internazionali", "annunci", "Domus", "evangelizzazione", giretti in elicottero, aragoste a colazione, whiskino al bar prima di pranzo, ecc. (Kiko ha numerosi altri vizietti che qui non enumero) - è funzionale a sé stessa, alla macchina nuova per il supercatechistone (non per modo di dire), alla bella vita dei pascià del Cammino (specialmente quelli col sommo privilegio di gestire un Kiko-shop) laddove nei cosiddetti "scrutini" gli stessi catechistoni vanno massacrando pensionati minimi e ragazzetti diciottenni affinché mollino la percentuale prescritta ad ogni occasione.

      Oh, certo, da te "mai successo", tu "mai vista una cosa del genere", dalle tue parti tutto funziona con libertà e comodità (che ridere!). Bravo cretino, continua pure a non accorgertene, tieni gli occhi ben chiusi e le orecchie ben tappate, prosegui pure nel non riflettere mai su quali siano i motivi per cui tantissime anime hanno testimoniato i veri frutti del Cammino, frutti graditi esclusivamente al demonio (quello vero), a cominciare dalla carnevalata liturgica che per voi è un superdogma intoccabile. Continua così, e un giorno - mentendo a te stesso per l'ultima volta - potrai gridare: "eppure nessuno mi aveva mai detto, nessuno mi aveva mai avvisato, nessuno mi aveva mai detto in guardia, mi chiamavano cretino e basta".

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    10. Shadyx conosce così bene la Chiesa e il funzionamento delle parrocchie da non sapere che ogni parrocchia ha un consiglio parrocchiale che si occupa anche degli affari economici e che ogni anno viene presentato un bilancio preventivo ed un consuntivo, all'interno del quale le offerte vengono rendicontate.
      Solo in persone appartenenti ad altre confessioni in grande antagonismo con il cattolicesimo ho ritrovato un'ignoranza e, nello stesso tempo, una malizia così invincibile.
      Nonostante si sia presentato come una persona con un piede in comunità e l'altro in parrocchia, mi pare proprio che il piede che ha lasciato in parrocchia sia in realtà una gamba di legno, come quella del film di Aldo Giovanni e Giacomo.

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    11. Sempre per la verità, davanti a persone che aprono la bocca e tirano fuori parole senza sapere ciò che dicono:

      http://www.santommasodaquino.it/bilancio-parrocchiale.html


      http://www.aifo.it/scopri-aifo/bilancio-sociale-e-di-esercizio/articolo/bilancio-sociale-2017

      https://www.radiomaria.it/Data/Sites/1/Flip/bilancio2015/mobile/index.html


      http://www.parrocchiagrandate.it/don-roberto-riflessioni/trasparenza/

      http://www.parrocchia-zerfaliu.it/themes/santissimatrasfigurazione.it/uploads/mkDownloads//f_easy/1489402549_Bilancio%20consuntivo%202016.pdf

      http://www.parrocchiaroccella.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14&Itemid=26

      http://www.leini.com/informazioni/bilancio/

      http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/3533/2016%20Bilancio%20Consuntivo%20sito.pdf

      http://www.caritasitaliana.it/caritasitaliana/allegati/3533/2016%20Bilancio%20Consuntivo%20sito.pdf

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    12. Ecco, pensavo proprio ai bilanci annuali e al resoconto periodico di progetti (1 pozzo,1 furgoncino, materiale scolastico ed altro che ora non ricordo) portati avanti dalla mia parrocchia in Medio Oriente.

      Grazie Isaia, fai sempre 1 lavoro prezioso.

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  6. Prima pagare poi provarsi i beni (citazione neocatecumenale)

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  7. "la diagnosi è evidente: qualsiasi atto esteriore di repressione è imutile se il pensiero e il cuore volge al mondano esteriore, contrariamente se il cuore è fissato sul perno divino il corpo sarà "dimenticato" e quindi spontaneamente addomesticato e non forzatamente e, forse, solo farisaicamente represso"

    Il solito cretineocat pensa che dopo aver letto una citazione su internet il cammino sarebbe santo e Kiko smetterebbe all'istante di essere eretico.
    Quella massima medievale non fa altro che ribadire quanto già espresso da San Paolo: "Anche se conoscessi le lingue degli uomini e degli angeli...ma non avessi la carità..."
    Tutti sappiamo che è la carità a dare vita alle nostre opere, e che le opere autentiche si compiono solo se animati dalla carità, ma Kiko dice che fare opere di carità è inutile e ribadisce che gli sforzi umani sono inutili. Sostiene che chi compie opere

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    1. Osservazione poco intelligente frutto di presunzione e arroganza in quanto conteneva degli errori di battitura che in un copie incolla sarebbe impossibile
      "E trattieniti dal pensare a qualunque coss sia inferiore a Dio. Nio allontanarti da lì qualsiasi cosa accada. Questa è infatti l'unica attività che di per sè distrugge il terreno e la radice del peccato. Dovessi pure digiunare oltre misura, vigilare a lungo, alzarti presto, giacere sul duroe -si, se anche fosse lecito, come non lo è - cavarti gli occhi, tagliarti la lingua, chiuderti le orecchie e serranti il naso, gettare via gli organi più nascosti e procurare al tuo corpo ogni immaginabile sofferenza: NULLO DI TUTTO CIO' TI SAREBBE DI ALCUNA UTILITà E IL PECCATO COMUNQUE NASCEREBBE E CRESCEREBBE DENTRO DI TE"
      la diagnosi è evidente: qualsiasi atto esteriore di repressione è imutile se il pensiero e il cuore volge al mondano esteriore, contrariamente se il cuore è fissato sul perno divino il corpo sarà "dimenticato" e quindi spontaneamente addomesticato e non forzatamente e, forse, solo farisaicamente represso.

      Sa Paolo non c'entra in alcun modo il soggetto qui non sta parlando di carità ma di restituire una gerarchia di pensiero attraverso una disciplina perchè a bene in mente cosa sperimentasse Adamo prima e dopo la caduta e quindi invita il discepolo a riguadagnare la posizione perduta con queste parole. Per tutto il tempo nel quale l'anima dimora nella carne mortale questa ingombrante nube della non conoscenza fra sé e il suo Dio. NON SOLO , MA, COME PUNIZIONE PER IL PECCATO ORIGINALE, SEMPRE VEDRà E SENTIRà CHE ALCUNI ESSERI CREATI DA DIO e alcune delle loro operazioni PREMONO SULLA SUA MENTE FRA Sè E IL SUO DIO". La mistica dei vittorini è in perfetta adesione alle considerazioni di questo anonimo maestro spirituale e investe proprio la restituzione dello "sguardo adamico" al praticante.
      Che piaccia o no
      cretinocat

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  8. di bene è in fondo in farisro, anzi addirittura che si trasforma nel peggior fariseo, ignorando , da superbo qual è, che la pratica delle umane virtù è uno sforzo umano benedetto da Dio.
    Fatti un giro va.

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  9. Shadyx:

    tutti dobbiamo mettere le esigenze di Dio prima di tutto, e in questo senso tutti dobbiamo "vendere" TUTTO, cioè metterlo a disposizione di Dio stesso. Ma nel caso particolare del brano evangelico che hai riportato, il giovane ricco era chiamato a diventare un discepolo di Cristo in modo speciale. Era cioè chiamato non solo alla fede, ma a seguire letteralmente Gesù, senza probabilmente formarsi nemmeno una famiglia.
    A tanti con cui è venuto in contatto, invece, Gesù non ha detto questo, ma solo di testimoniare ciò che ha fatto Dio per loto, o di non peccare più, o altro.
    L'esempio che fai non è perciò attinente.

    Se anche dai un bene prezioso, ma come Kiko non riesci nemmeno a privarti di una sigaretta per dare il corrispettivo ai poveri, a che vale? A insuperbirti.

    E se è vero che lo Statuto prevede quello che dici, perché dire che è un "provarsi"? E che c'entrano i "consigli" dei catechisti? E perché i soldi devono andare al Cammino e non ai poveri, come Gesù richiese al giovane ricco?
    Il "gruppo" di Gesù aveva una cassa e pensava ai poveri, eppure Gesù non gli disse di versare la somma della vendita dei suoi beni nella cassa degli Apostoli, ma gli diede ampia facoltà di regolarsi come meglio credeva. Purché i soldi andassero ai poveri. Quelli veri, non ai poveri mangia-aragoste.

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  10. Promemoria tecnico:

    - quando ti dicono che "chi non fa il Cammino non può giudicare il Cammino", ti stanno dicendo che "chi non si droga non può parlare dei danni che fa la droga", ti stanno dicendo che "chi non fa esperienza di sodomia, non può parlare dell'omosessualità".

    Ti pare logico?

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    1. Attento Tripudio a non giocare troppo con la tua indomabile superbia perchè è detto,"Allora alcuni che che ora sono disprezzati e considerati poco o nulla in quanto peccatori comuni, e forse anche alcuni che ora sono orribikli peccatori, sederanno appropriatamente, agli occhi di Dio, con i santi, mentre alcuni di coloro che adesso appaiono santi e che sono adorati come angeli dagli uomini, e alcuni di coloro che non hanno commesso peccati mortali, dimoreranno nel dolore fra i demoni dell'inferno"
      cretineocat

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    2. Ma senti chi parla: un esponente della setta "noi siamo meglio dei cristiani della domenica... voi non potete giudicare il Cammino finché non ne fate esperienza... noi ci proviamo coi beni, facciamo le lodi, paghiamo la decima..." Proprio il discorso dei farisei. Che non mi risulta abbiano guadagnato elogi dal Signore, anzi!

      Innanzitutto ti ricordo che i peccatori che siederanno coi santi saranno solo i peccatori pentiti, non quelli che passano una vita intera a vantare i propri numeroni e a proclamare di essersi "provati" (sottinteso: "siamo migliori degli altri")... tanto meno dopo aver professato una fede imbottita di errori e una liturgia fatta di sacrilegi e di strafalcioni.

      Se il mettere in discussione il vostro "provarsi coi beni" vi fa ribollire la bile, è perché sotto sotto avete capito benissimo che il Cammino vi sta continuamente iniettando massicce dosi di superbia. Sarà un brutto momento quello in cui sorpresi e allarmati griderete: ma Signore, ma cosa dici? ma noi pagavamo la Decima! eravamo approvati! facevamo le Centopiazze! andavamo alle convivenze! avevamo la Domus! facevamo l'ambientale! contribuivamo alle missioni! noi evangelizzavamo! facevamo la veglia di Pasqua e di Pentecoste tutta la notte e con digiuni fantozziani! avevamo comprato tutti i gadget obbligatori al kiko-shop! ma Signore, ma come ti permetti? Tu giudichi!

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    3. Ah, avevo dimenticato l'onnipresente "il Papa ci approva!"

      E bravi i mentitori. Come se il Papa approvasse le carnevalate liturgiche del Cammino. Come se il Papa incoraggiasse le eresie anziché la vera "nuova evangelizzazione" che - come diceva Giovanni Paolo II - consisteva nel portare il Vangelo senza modifiche (dunque senza kikizzazioni).

      Prima calpestano materialmente il Santissimo Sacramento e poi vanno gridando "il Papa ci approva". Prima calpestano la dignità dei fratelli delle comunità - specialmente i più piccoli e semplici - e poi vanno proclamando "il Papa ci approva".

      Ma sì, continuate pure ad ingannare voi stessi, e a tentare di ingannare noialtri. Riuscirete mai ad ingannare Dio?

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  11. L'espressione "essere provato coi beni" non mi piace proprio perché mi appare gnostica. Cioè sembra che la salvezza non sia data dalla GRAZIA (corrisposta) ma da una pratica e da una sapienza umane, in cui la grazia non c'entra.

    So bene però che, al di là delle espressioni, che possono essere sbagliate o equivoche, conta il cuore. Chi dovesse "provarsi" nei beni per amore di Gesù non lo fa per sentirsi superiore agli altri.
    Ma so anche bene che in una SETTA il linguaggio, che non a caso è circoscritto alla setta stessa, è importante.

    Quando TUTTI, SEMPRE e OVUNQUE dicono che occorre provarsi coi beni usando la stessa espressione, viene da chiedersi: provare che cosa? Provare perché? Provare a chi?
    Se poi si viene a sapere che i catechisti "pressano" sui beni da vendere e poi incassano la corrispettiva somma, il sospetto che si ha a che fare con una vera setta aumenta.

    E se poi ci si rende conto che quella che appare come una setta chiama gli altri credenti "cristiani della domenica" allora si può dedurre che è davvero una setta, che mettersi alla prova ha un risvolto solo umano in cui la grazia non c'entra nulla e che si ha a che fare con una setta gnostica.

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    1. Provarsi con i beni significa mettere alla prova se stessi e vedere se si è capaci di staccarsi da un bene materiale pure piccolo. Se io sono chiamato, come cristiano, a mettere Dio al primo posto come posso farlo se non sono capace di staccarmi neanche da una piccola cosa, oggetto o somma di denaro che sia? Allora quel momento diventa un'occasione per mettere alla prova me stesso, per dare fiducia a Dio e incominciare a guardare le cose dalla giusta prospettiva.Cominciare a capire che gli oggetti sono oggetti che ci servono e non idoli da servire. Idolatriamo l'auto, la casa, financo uno stupido cellulare trattandoli pure meglio delle persone che abbiamo intorno. Quel piccolo gesto è soltanto un simbolo, una piccola prova per far comprendere che ci viene difficile staccarci anche da una scemenza, perché è nostra. Un modo per aprire gli occhi e renderci conto che siamo dipendenti dalla nostra roba (intesa alla maniera del Verga) e non c'è altro modo di rendersene conto se non quello di essere messi davanti ad una scelta e comprendere che anche dar via una penna insignificante diventa complicato perché è tua. Questo significa privarsi.. Non dimostrare certo a qualcun altro

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    2. Il fratello Shadyx, membro a pieno titolo del club dei pasqualoni, purtroppo continua ad insistere con le proprie ridicole menzogne: del resto l'idolo Kiko non ammette obiezioni. Ma questo ci permette di mettere i puntini sulle "i".

      Il problema di ogni singola anima è la propria salvezza. Per conseguire la salvezza è necessaria l'unione con Dio, mediante i metodi che Dio stesso ha consegnato e insegnato, e che l'autorità della Chiesa non ha mai smesso di raccomandare - infatti non tutte le "opere buone" sono opere di carità; per esempio, dare soldi a un drogato, non è un'opera di carità ma un collaborare alla sua autodistruzione.

      Nostro Signore ha lodato la vedova al Tempio perché quel gesto era mosso dal desiderio personale di onorare il Signore. La vedova al Tempio non si stava "provando coi beni". Quella vedova stava donando a Dio, non stava misurando la propria bravura nel donare.

      La somma cretineria del fratello Shadyx toglie l'accento dalla virtù della carità e lo mette sul misurare sé stessi, cioè sulla superbia di chi fa il gesto. Ma secondo voi è più importante compiere un gesto di carità, oppure "vedere se si è capaci di fare un gesto di carità"? È più importante compiere l'opera di Dio, oppure misurarsi per vedere se esistono gli estremi per vantarsi di essere uno che compie l'opera di Dio?

      Notate la sottigliezza: proprio la definizione data dal fratello Shadyx implica la superbia di chi compie il gesto di carità. "Ora vedo se sono capace di". Dopodiché: "sono stato capace di". Pertanto: "sono migliore dei cristiani della domenica e di coloro che non fanno il Cammino". Il demonio (quello vero) ne sarà perlomeno entusiasta: inquinare la virtù con il vizio.

      Fateci caso: nella definizione data dal fratello Shadyx (come si fa a non chiamarlo cretino?) il centro non è Dio, ma la "conoscenza di sé stessi" unita alla superbia del "sono capace di farlo, dunque sono virtuoso". Non c'è nulla di più lontano dalla carità cristiana (quella vera, infatti, è sempre centrata su Dio, non su sé stessi). Eppure il "provarsi" è uno dei pilastri del diabolico Cammino Neocatecumenale...

      Il "dare fiducia a Dio" dopo essersi auto-misurato e auto-proclamato virtuoso, non è una conseguenza, ma solo un generoso favore che il superbo "virtuoso" concede a Dio: "ehi, Signore, perbacco, sono riuscito a provarmi coi beni, pertanto oggi mi sento gioviale e posso darti fiducia". Questo è il Cammino Neocatecumenale - con la piccola aggiunta che il "provarsi coi beni" viene eseguito a comando, il comando dei cosiddetti "catechisti", i quali non proprio disinteressatamente ti "provano" in maniera tale da incamerare soldi. "Vediamo se possiamo insaccare mille euro", come scrisse un responsabile di comunità.

      Il cristiano dona e basta. Dona quando può. Dona usando la ragione e la libertà (un padre di famiglia non si sentirà mai chiamato a donare il suo stipendio, e nemmeno un decimo del suo stipendio, visto che dall'integrità di quello stipendio dipende il bene della propria famiglia, famiglia che lui ha edificato attraverso un sacramento). Dona usando il buon cuore e le proprie disponibilità - per cui la vedova al Tempio fu veramente quella che offrì più di tutti -, come fanno i santi (san Martino che dona metà del suo mantello), e non certo per poter dire con superbia a sé stessi: ecco, "sono stato capace", mi sono misurato, "provandomi coi beni" ho dimostrato di essere virtuoso.

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    3. Intanto le ridicole menzogne saranno le stronzate che continui a scrivere. Come le somme cretinerie. Mi dimostri ancora se ce ne fosse dubbio di essere un analfabeta e comincio ad evwre dei dubbi sul funzionale. HobGià spiegato chiaramente che il 1°passaggio, lo sperimentare di farsi un tesoro nel cielo è un momento specifico nel cammino. È un momento in cui si comprende qualcosa. Un momento appunto.. Non la prassi. Ha scopo didattico se così si può definire. Non serve a dimostrare nulla nessuno, nè a sentirsi virtuoso nè a compiacere chicchessia. Ti ho anche scritto, ma tu glissi abilmente quello che non ti conviene che io non ho dato i miei beni al cammino e non ero obbligato a farlo.. Ma dato che sei analfabeta funzionale eviti di leggere proprio queste cose. Ma quale superbia e superbia. Io avrò la coscienza circoncisa ma tu hai il cervello in salamoia. Non capisci quello che ti si dice manco se te lo imboccano col cucchiaino e in più ti permetti di insultare e dare del bugiardo alla gente. Sei un bigotto della peggio specie e mi fai seriamente pena. Non hai la minima idea dei motivi per cui si fa la decima, ma parli, parli e straparli ripetendo sempre le. Stesse scemenze come un mantra. Nel frattempo il capo della Chiesa continua con i fatti a smentire le tue idiozie.

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    4. Ma sì, continua pure a digrignare i denti. Anche i farisei preferivano proclamarsi profondamente offesi pur di non riflettere su ciò che insegnava il Signore.

      Il sottoscritto qui non ha altro da indicare che i tesori spirituali della Chiesa e le testimonianze sui mali del Cammino. Per cui non si tratta di opinioni.

      Riguardo al cosiddetto "1° passaggio" del Cammino, fondamentalmente l'hai descritto in termini di qualche pia intenzione, di slogan, non di fatti. Stai dicendo "momento in cui si comprende qualcosa", dando per scontato che è un fatto automatico e un risultato garantito. Cioè stai mentendo e stai presentando il Cammino come se fosse la ricetta magica per santificare automaticamente i suoi iscritti.

      Stai anche proclamando un altrettanto improbabile "sperimentare di farsi un tesoro in cielo", come se esistesse un'altra ricetta magica per produrre automaticamente e su scala industriale tale risultato, insinuando che bisognerebbe darlo per scontato non appena avvenisse il superamento del 1° passaggio.

      Dunque, se c'è un "bigotto della peggior specie" sei tu, poiché per te il Cammino è un superdogma dalle ricette magiche e dai risultati automaticamente garantiti. Col sottinteso che la Chiesa avrebbe sempre sbagliato a fare diversamente.

      Il sottoscritto, come già detto sopra, non ha altro da indicare che i tesori spirituali della Chiesa (vastissimi: eppure i ciechi che guidano altri ciechi riescono sempre a non vederli). Ma il fratello Shadyx ha l'ossessione di dover presentare il Cammino come se fosse superiore a tutti quei tesori, talmente superiore da poterli ignorare - ed infatti il neocatecumenalismo si guarda bene dal proporre ciò che ha nutrito l'anima dei santi. Ed infatti il risultato è sotto gli occhi di tutti: un vero e proprio popolo di ex neocatecumenali che ricorda con dolore le infinite ingiustizie del Cammino - il che non ci sorprende, poiché se un "itinerario" è fatto di carnevalate liturgiche, di idolatria per i fondatori, di svarioni dottrinali e vere e proprie eresie, come potranno mai attecchirvi la carità, la speranza e la vera fede?

      Per questo, ogni volta che l'evidenza torna ad emergere, ogni volta che qualcuno ricorda che il Cammino nonostante i paroloni altisonanti promuove fior di ingiustizie, battete in ritirata: hurr! durr! non sai di cosa parli! non hai la minima idea dei motivi per cui si fa la decima! hurr! durr!

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    5. Shadyx28 ottobre 2018 18:35 : È un momento in cui si comprende qualcosa

      Carissimi, un cristiano, battezzato, figlio di Dio, che ha bisogno dell' Uomo del Monte per fargli fare un gesto, diciamo, cristiano, mi chiedo: ma sarà mai un cristiano costui, oppure è un teatrante, che non crede, per cui necessità del vento momentaneo per mettersi a fare qualcosa verso la Chiesa? Oppure è altro, che dovrebbe spiegarci lui, perchè io, ho idee opposte, per cui non riesco a capire il senso di questo modo di fare?
      Ma il Vangelo, quando si legge, non è chiaro? C'è bisogno di una tappa, dopo qualche anno, per fare un gesto? E se fosse vero, che costoro hanno bisogno di quel gesto fatto in quel momento, mi chiederei: ma la Fede di costoro, dove sta? Gesù non ti parla ogni giorno al tuo cuore?
      Comunque, vorrei scusare shadyx, credendo che necessita di tutto ciò. Però non torna un punto. Cosa? Ora ve lo dico. Se costui necessita di essere guidato dall' Uomo del Monte, altrimenti non farebbe nulla, perchè fa il professore su questo blog? Secondo voi? Non è strano tuto questo? Fa il bambino e il professore. Mister jakill e mr. Hide. Strano! Veramente strano!

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    6. Shadyx28 ottobre 2018 18:35

      HobGià spiegato chiaramente che il 1°passaggio, lo sperimentare di farsi un tesoro nel cielo è un momento specifico nel cammino.

      Carissimo non è un passaggio NC che ti farà andare in Cielo, ma saranno tanti gesti concreti che fara nelle tua vita.

      Infatti Gesù ha detto:

      Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    7. Ripetiamo ancora.. Pare difficile. Il cammino è un percorso che avvicina alla scrittura, alla Parola di Dio anche persone che non hanno mai visto una Bibbia, non hanno mai messo piede in chiesa, non hanno preso mai seriamente la figura di Gesù. I passaggi sono propedeutici alla comprensione di determinati concetti che sono fondamentali. Proprio per questo motivo in quel determinato passaggio uno è chiamato a privarsi, a sperimentare con mano

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    8. Questa è una cosa molto grave: «il Cammino avvicina alla Scrittura». Cioè è protestante. Per Shadyx "il Verbo si è fatto carta": il perno centrale della fede sarebbe un libro da leggere. Comicamente, a smentire la sua solita baggianata, è persino lo Statuto del Cammino.

      Diciamocelo onestamente: i cristiani hanno davvero tanto urgente bisogno della Bibbia? NO!

      La Bibbia si comprende solo alla luce della Tradizione e del Magistero. Serve il Catechismo per capire la Bibbia. Serve la vita della Chiesa (e dei santi) per capire la Bibbbia. Fior di santi sono diventati tali senza mai metter mano alla lettura della Bibbia, poiché il loro "nutrimento" biblico veniva dalle... letture della Messa. Che -guarda caso!- sono organizzate secondo un percorso preciso. Si può consigliare la Bibbia a chi già vive intensamente la fede, ma mai come "primo piatto".

      Dall'alto della sua mostruosa ignoranza, il fratello Shadyx - pur di aggredire coloro che fanno notare le malvagità del Cammino - va proclamando che il cristianesimo consisterebbe in un club di lettori di Bibbia, gente che si mette col librone aperto in mano e gli occhialetti a metà naso a scrutare versetti più o meno incomprensibili, operazione che a suo dire farebbe "prendere seriamente in considerazione la figura di Gesù".

      Che gigantesca idiozia. Nemmeno i luterani protestanti più dilettanti giungevano a simili vette di stupidità. E i farisei, espertissimi di minuzie scritturali, non riconobbero il Messia.

      I tre pilastri della fede cattolica sono il Magistero, la Scrittura e la Tradizione. Se la Scrittura fosse facilmente comprensibile, non ci sarebbe stato bisogno del Magistero - e neppure degli insegnamenti di Nostro Signore - e tanto meno della Tradizione.

      Concentrarsi troppo sulle Scritture è un vizietto da borghesi dalla pancia piena. Nei momenti di vera persecuzione, di carestia, di dolore, ciò che ti conforta e ti sostiene sono i sacramenti e le verità di fede, non la lettura più o meno casuale di versetti tradotti in italiano. Infatti certe scenette patetiche e tragiche riguardo a "chi non odia suo padre e sua madre" (tanto per esempio) avvengono solo nel Cammino e tra i protestanti (che poi sono la stessa cosa).

      Riguardo ai "passaggi propedeutici", il fratello Shadyx blatera di un metodo che impone "tappe" e "passaggi" rispetto al metodo della Chiesa che propone, che insegna, che grida sui tetti senza nascondere nulla e senza mai dire "non lo puoi capire, lo capirai dopo".

      Infine, l'espressione finale "proprio per questo motivo uno è chiamato a privarsi", raggiunge la più alta vetta di idiozia.

      Infatti il "motivo" citato (propedeuticità dei passaggi) è campato in aria, è arbitrario, ed è ancora più arbitraria la conclusione, che furbescamente il fratello Shadyx esprime con un verbo impersonale ("uno è chiamato a") per evitare di ammettere che sono i cosiddetti "catechisti" che "ti chiamano a", cioè "ti obbligano a" privarti, cioè "devi pagare e basta".

      Il Cammino è un'accozzaglia di robe senza filo logico, proclamate senza spiegazioni (tanto "poi a suo tempo capirai"), senza ragioni, senza nesso con la Tradizione e col Magistero: "noi portiamo avanti una catechesi che"... "la quarta coppa"... "l'uscita dall'Egitto"... "nove è il numero dell'evangelizzazione"... emerite fesserie raffazzonate alla carlona alle quali i capicosca del Cammino assegnano "significati" che non hanno e "conseguenze" illogiche nascondendo il tutto dietro verbi impersonali.

      E il fratello Shadyx, illudendosi di onorare il Signore, viene qui a tentare di ingannare noialtri raccontandoci quelle stesse panzane a cui lui sotto sotto ha da tempo smesso di credere.

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    9. Quindi adesso avvicinarsi alla Parola di Dio è Protestante? Ahahah. Sempre più ridicolo, mi fai sempre più pena. Serve la Bibbia? Sarebbe pure Parola di Dio eh? E nelle Liturgie della Parola c'è il Sacerdote che fa l'omelia e spiega la Lettura. Non è che si faccia interpretazione self service. Vatti ad informare sulla disciplina arcani. Parli di gridare sui tetti? Ci andiamo sui tetti, sotto i tetti, nelle piazze a farci prendere pure per cretino annunciando che Cristo è Risorto (perché quello annunciamo, mica pizza e fichi). Tu che parli lo fai ? O te ne stai bello Tripudiante D? ietro il tuo monitor a sputare sentenze e insulti? Perché scrivi le tue cavolate in grassetto? Sottolinei le scemenze così le notiamo meglio? Furbescamente? Ingannare? Tu dai i numeri. Non ti permettere mai più brutto e tronfi bigotto dei miei stivali di emettere giudizi sulla mia fede e sul mio rapporto col Signore. Non è affar tuo. Hai capito? Bigottino? Stai al tuo posto

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    10. Toh, ma guarda: riecco la tattica neocatecumenale del fingere di prender fischi per fiaschi.

      Alle 8:57 il fratello Shadyx blatera che «Il cammino è un percorso che avvicina alla scrittura, alla Parola di Dio anche persone che non hanno mai visto una Bibbia».

      Chiaro il sottinteso del fratello Shadyx? Le persone che non hanno mai visto una Bibbia non si salvano. Alla faccia della storia della Chiesa e di tutti i santi che non sapevano leggere. (Oh, certo, ora lo negherà: come tutti i mentitori finisce sempre per contraddirsi: l'importante, per lui, è solo salvare la faccia alle attività tipiche del Cammino, che vadano al diavolo la logica, la ragione non circoncisa, e la fede stessa: conta solo il prestigio della setta di Kiko).

      Quindi il sottoscritto gli fa notare che quel discorsino è protestante, e lui cosa fa? Nel commento delle 15:49 accusa il prossimo di aver detto che "avvicinarsi" alla Parola sarebbe protestante. Questo Shadyx dev'essere proprio uno che ai campionati di menzogna si qualifica sempre primo.

      Come già detto e ripetuto fino alla nausea, tutta l'ossessiva cagnara sul leggere la Bibbia è uno dei madornali errori dei protestanti, che in odio alla fede cattolica hanno preteso di cancellare la Tradizione e il Magistero e pure i sacramenti. La cagnara non cambia di valore se viene corredata di paroloni eleganti: come dice un proverbio napoletano, è inutile versare rum su una cacca, non diventerà mai un babà.

      Per questo, i fedeli cattolici onesti si chiedono: per crescere nella fede, uno di cosa ha bisogno? Di vivere santamente i sacramenti o no? Di conoscere le verità di fede o no? Oppure tutta la formazione deve avere come perno centrale il leggere la Bibbia? E che il cristianesimo sarebbe un club del libro?

      La Chiesa promuove sì la lettura della Bibbia, ma non lo fa mai a scapito della dottrina e della liturgia, non lo fa mai in sostituzione del Magistero e della Tradizione. Anche il cattolico più distratto sa quali sono le priorità - tanto più che Nostro Signore ha investito gran parte del suo ministero per insegnare, chiarire, spiegare, insegnare, insegnare, insegnare.

      Ma all'adoratore dell'idolo Kiko tutto ciò non interessa. Al kikolatra Shadyx, forte della sua conclamata e inossidabile cretineria, interessa solo azzittire coloro che gli ricordano gli elementi essenziali della fede cattolica, quelli che Kiko e Carmen hanno nascosto o inquinato. Senza accorgersi che così facendo ci permette di mettere i puntini sulle "i" e di fargli notare quali assurdità anticristiane vengono promosse dal potente Cammino.

      E poi proclama di andare "annunciando", ma in realtà annuncia il kikismo-carmenismo con grattugiata di chitarrelle - altro che il Vangelo e la fede della Chiesa. Come i par suoi si riempie la bocca di "Signore, il Signore", e intanto la sua nascosta ossessione è far crescere il Cammino, di promuovere il prestigio del Cammino, di difendere a ogni costo (anche di azzeccar figuracce, anche di mentire) Kiko, Carmen e il Cammino... Proclama di avere fede, sì, ma è la fede nel dio Kiko, visto che non si lascia toccare minimamente dalla fede cattolica, altrimenti aborrirebbe con sdegno le eresie di Kiko e Carmen, così come hanno fatto coloro che hanno ricevuto la grazia di aprire gli occhi sulla realtà del Cammino.

      Ma sì, continua pure a sparare cretinate. Magari -chissà!- un giorno riesci persino a convincermi, per estenuazione (non certo per ragionamento). Dubito però che riuscirai a convincere il Signore - quello vero, non quello che ha le fattezze kikiane, quello presente nel Santissimo Sacramento che disonorate e calpestate ogni sabato sera pur di non disubbidire a Carmen e Kiko e ai loro cosiddetti "catechisti".

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    11. Il sabato nessuno calpesta nulla.. Altra menzogna del sedicente cattolico self service sedevacantista Tripudio. Se vuoi te la filmo, l'Eucarestia. Così la piantiamo con ste scemenze ripetute alla nausea

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    12. "Sedevacantista"? Ahahahahahahah!

      Tra tutte le figuracce che potevi azzeccare, hai scelto la più patetica, che dimostra ancora una volta chi è il tuo "dio".

      Fai talmente ridere che non c'è neppure bisogno di sfidarti a trovare una mia singola affermazione dove avrei mai definito "vacante" la sede di Pietro.

      Ma tanto non te ne importa niente. Sei come quei ragazzini capricciosi che avendo torto marcio e venendo ripetutamente colti in errore non sanno far altro che gridare i soliti insulti che non c'entrano niente col discorso: fascista! sedevacantista! pedofilo! lalalala non ti sentoooh lalalala!

      Era già da parecchio tempo fin troppo chiaro che i tuoi interventi sono dettati da odio e disprezzo, da superbia e idolatria, e da altri frutti tipici della spiritualità neocatecumenale.

      Credevi di cavartela con i soliti distinguo imprecisati - "hurr! durr! non ho mai negato che il Cammino abbia problemi!" Ma non lo hai mai ammesso, e tanto meno hai fatto esempi concreti (di' fatti concreti, cretino!), e ancor meno hai spiegato come intendi affrontarli, e men che meno ammesso che nel caso paiano irrisolvibili (lo sono) dovresti per coerenza (e per la salvezza della tua anima) abbandonare immediatamente il Cammino per rientrare nella Chiesa.

      Ma no, non lo farai mai. La tua idolatria per il tripode Kiko-Carmen-Cammino è così forte (e così sostenuta dalla tua superbia) che accetterai qualsiasi umiliazione e qualsiasi sofferenza pur di non tradire gli idoli. Come quei seminaristi neocatecumenali che ridono forte alle barzellette blasfeme ma assumono la faccia da cane bastonato quando qualcuno fa una minima illazione sui due eretici spagnoli.

      Comunque non è vero che il sabato sera nessuno calpesta nulla [clicca qui, cretino!] Abbiamo avuto troppe testimonianze che tu disonestamente contrapponi alla tua personalissima opinione. Filma, filma pure, sarebbe divertente vedere la tua faccia quando qualche fratello di comunità distrattamente si pulisce le dita sui pantaloni o sulla gonna. Dopotutto, se avete ridotto la Comunione a una specie di "sacro snack" di unità fraterna, seduti come era seduta Carmen, siete stati voi stessi ad annichilire ogni traccia di rispetto al Santissimo Sacramento.

      Naturalmente, di fronte alla prova fotografica di frammenti calpestati [clicca qui, cretino!], sarebbe troppo chiederti di fare un'ora di adorazione silenziosa riparatrice e di affrontare i tuoi cosiddetti "catechisti" sull'argomento. Non lo farai mai (così come non lo ha mai fatto nessuno dei tuoi "fratelli in Cammino"), perché non solo sei cretino, ma sei anche in malafede, sei tutto proteso verso i due eretici spagnoli, hai assorbito l'ipocrisia neocatecumenale fino al midollo, cioè sei pronto a sversare fiumi di paroloni per sembrare devoto all'Eucarestia e poi contemporaneamente partecipare il sabato sera alla ridicola pagliacciata che abusivamente etichettate "Eucarestia". Dopotutto, per tua stessa ammissione, tu sei uno che «va in Eucarestia»...

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    13. Shadyx
      Il cammino punta specificatamente proprio sulle persone che conoscono meno la Chiesa.
      Il cammino ha gioco facile con le persone che non sopportano i preti.
      Il cammino propone la Bibbia come fonte di risposte pronte alla gente proprio perché non la conosce chi la propone e non la conoscono le persone a cui viene proposta.
      Ecco la pratica della Scrutazio come Lectio divina degli ignoranti.
      I Vangeli a caso come interventi divini e fonti di risposte divine ai problemi pratici delle persone.
      Non esiste esegesi, non servono le spiegazioni dei biblisti, il magistero e la tradizione diventano orpelli inutili, anzi dannosi alla "nuova evangelizzazione", la teologia diventa la scienza degli atei;questa l'ho sentita da un catechista di settore dell'isola di Ischia ,che dopo essersi vantato di essere ignorante e di essere stato scelto dai suoi superiori proprio per la sua ignoranza,ha detto testuali parole "I teologi sono tutti atei"
      Questo è il brodo primordiale nel quale il cammino cerca le sue pecorelle.
      Alcune di queste persone non andavano volentieri prima in Chiesa e tanto meno ci vanno oggi.
      Gente che non è abituata a ragionare, magari sveglia e svelta ma propensa ad accettare ordini e regole senza farsi troppe domande.
      Questa Chiesa del cammino gli calza a pennello e la indossano come un soldatino indossa la sua divisa per una parata.
      Tempo fà un camminante paragonava il cammino al militare.
      Il cammino come un percorso di guerra pieno zeppo di consegne da rispettare;qui funziona così se le regole non ti stanno bene quella è la porta.

      A gente come questa, mi spiace dirlo, ma è molto più facile raccontargli una marea di stupidaggini.
      Basta farli sentite persone importanti che fanno cose importanti che gli altri non sono in grado di capire.
      .....continua
      LUCA

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    14. ...continua
      Le comunita formate dal cammino dovrebbero essere scelte da Dio, nel senso che dovrebbero capitare insieme delle persone che normalmente non si frequenterebbero.
      Invece si formano comunità che fanno parte di gruppi familiari, amici, conoscenti, parenti.
      Diventano delle famiglie allargate dove tutti sanno tutto di tutti quindi ognuno controlla l'altro e ognuno è sempre meno libero di pensare con la propria testa e di agire secondo coscienza.
      Si diventa un gruppo senza libertà, hai presente quelle amicizie invadenti che ti soffocano e ti costringono a comportamenti scontati.
      Nel cammino degli ultimi anni si conta molto sull'unione della comunità, si sta insieme a Pasqua, si raccomanda di fare capodanno insieme, vacanze insieme,etc.
      L'endogamia diventa una forma per non uscire dal gruppo,per aumentare i legami fisici e psicologici che ti legano al quel gruppo chiamato comunità.
      Non c'è crescita personale,non ci sono scelte personali, c'è una vita di gruppo nel gruppo per il gruppo in funzione del gruppo.
      Anche la ricerca di una spiritualità diventa una scelta di gruppo,perfino la salvezza dopo la morte diventa salvezza di gruppo, loro la chiamano "salvezza a grappolo".
      Capito?
      Anche davanti al creatore,secondo loro saranno convocati a rispondere della loro vita in gruppo.
      Andranno all'inferno, in purgatorio o in paradiso sempre in gruppo, divisi per comunità guidati dai loro catechisti.
      LUCA

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  12. Se tutti gli uomini fossero cristiani e i cristiani fossero i soli neocatecumenali, io, in quanto bisognosa, potrei velocemente apprestarmi a morire di fame.

    "Tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù a formare lo stesso corpo ..
    Il corpo mistico di Cristo è il fondamento dell'essere nostro, che dà origine ad una nuova coscienza.
    Allora mi chiedo: perché raggrupparsi in caste e creare i fuori casta? Che cosa giustifica la differenza di retribuzione? Chi ha detto che l'imprenditore non debba prendere la retribuzione come l'ultimo dei suoi operai? L'imprenditore è il servo di tutti i suoi operai, ma servo intelligente, capace, che desume i criteri operativi dalla realtà del corpo mistico di Cristo e li porta avanti nonostante le leggi del mercato, inventando nuovi modelli operativi nel rapporto tra il datore di lavoro e i lavoratori, tra la fabbrica e la società. Oggi abbiamo bisogno di profeti sul piano pratico: nel campo industriale, nell'economia, nel commercio. Ricordatevi però che i profeti sono sempre martiri .."
    (don Oreste Benzi - fondatore Comunità Papa Giovanni XXIII)
    -----------------
    Glossario:

    Comunità Papa Giovanni XXIII = esempio di associazione cattolica.

    Cammino neocatecumenale = GIOCO di RUOLO a LIVELLI (variante religiosa del gioco dell' OCA)

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  13. @Shadhyx

    "...Se uno non si trova può benissimo andarsene e basta. Se uno decide di restare lo fa perché vuole farlo...


    Il cammino non è un ordine religioso, ma come dite voi un cammino di riscoperta del proprio battesimo.

    Quindi andare via, insinua erroneamente alle persone che non sono cristiane in quanto non riescono a provarsi con i beni.

    Mi dici dove si trova nel catechismo della chiesa Cattolica, il precetto di "provarsi con i soldi?"

    Io trovo nel catechismo della Chiesa cattolica, le opere di misericordia corporale e spirituale, che voi MAI CITATE E MAI CATECHIZZATE.

    Chiaratevi le idee una volta per tutte: O siete un ordine religioso / monastico o siete un percorso di catechismo per la riscoperta del battesimo.

    Se optate per la prima soluzione allora dovete dire PRIMA di entrare nel cammino alla persone che :
    - richiesta decima
    - richiesto di provarsi con i beni
    - richiesto preghiera giornaliera delle Kiko-lodi, non altro tipo messa, rosario o quello che si avvicina di più alla propria spiritualità.
    - incontri mensili e settimanali.
    - passaggi vincolanti, nel senso che se non vai perché hai familiari malati oppure perché non sai come fare con i figli, vieni fermato e mandato nella comunità più indietro.


    @Valentina
    Carissima nelle parrocchia colonizzate dal cammino non esiste il consiglio pastorale! E' solo una formalità ed è formato solo dai capi del cammino.
    Pensa il mio stupore quando iniziando ora a frequentare una parrocchia "normale", ho scoperto l'esistenza di questo consiglio ed ho addirittura assistito alle votazioni dei componenti!!!!

    Mai vista nel cammino tanta trasparenza e democrazia!!!

    EX-NC-???

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  14. I motivi per cui nel CN si fa la decima, si fa ogni genere di colletta, si raccoglie il "bottino" del 1° passaggio sono EVIDENTI: arricchire i "PADRONI" .. e se qualche briciolo viene fatto cadere ai cagnolini è per immagine PUBBLICITARIA.
    Ciò è dimostrato dal fatto che MAI nel CN vengono stilati documenti come quelli della lista corposa portata come esempio da IPG (nel comm 18:24).

    Ma facciamo per 1 attimo l'ipotesi fantascientifica che, in occasione di un 1° passaggio, qualcosina del bottino raccolto venga data a 1 persona bisognosa al di fuori della comunità. Ora, vorrei mettermi nei panni di questa persona che si trova beneficata UNA TANTUM da gente che si doveva solo
    "provare con i beni" ..
    praticamente, anziché sentirsi investita dalla Carità di Dio attraverso delle persone e quindi AMATA, da Dio e da fratelli, tale persona riceve il messaggio di essere del tutto INSIGNIFICANTE per coloro che le hanno elargito "elemosina" .. è per loro solo l'oggetto di 1 ESPERIMENTO, solo 1 CAVIA, che è stata usata e di cui si può tranquillamente tornare a dimenticare.

    Lo stesso "procedimento" viene usato nei confronti di coloro che sono oggetto della "evangelizzazione" NC .. se non entrano in comunità, tanti saluti!
    A che servono?

    Come sono stridenti certe parole sulla bocca dei NC : carità, libertà, amore di Dio ...

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  15. E' proprio cosi' difficile ammettere che il cammino ha dei difetti da correggere? anche i papi hanno avuto parole di critica per certi errori del cammino....

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    1. Si vede che è proprio difficile, perché quando padron Shadyx si è vantato di non credere che Kiko sia sempre ispirato e di riconoscere che nel cammino ci sono cose che non vanno e che addirittura lo ha fatto presente a dei suoi fratelli che non hanno saputo cosa rispondere .. gli ho chiesto di quali cose si trattasse .. ma NON ha mai risposto ..

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    2. Sì, purtroppo per loro è letteralmente impossibile.

      Soffermiamoci su un esempio: il 10 febbraio 1983 Giovanni Paolo II già diceva ai neocatecumenali: «Celebrate l'Eucaristia... con vera pietà, con grande dignità, con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme... le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni».

      Per i cretini come il fratello Shadyx, quelle parole di Giovanni Paolo II non costituirebbero una sgridata riguardo alla liturgia. Perciò bisognerebbe chiedergli: a quanti e quali altri movimenti ecclesiali il Papa ha comandato di celebrare con esatta osservanza delle norme liturgiche? Praticamente nessuno - e se ne ha fatto menzione, è stato solo quando notoriamente non c'era tale osservanza.

      Dunque anche quando il Papa paternamente esorta, non va inteso automaticamente come approvazione.

      Allo stesso modo, quando il Papa invita ad "annunciare il Vangelo", sta parlando del vero Vangelo oppure sta comandando di costituire nuove comunità neocatecumenali? Eppure i kikos che vanno "in missione" per conto di Kiko hanno proprio quello come unico obiettivo: costituire nuove comunità di "paganti Decima" e permettere a Don Kikolone di infilzare un'altra bandierina sul suo mappamondo.

      E quando i kikos vanno blaterando che "il Signore ti manda le disgrazie per convertirti", da quale "Vangelo" hanno letto una boiata del genere? Un "dio cattivo" che ti manda le disgrazie non è il Signore Dio ma una fabbricazione kikista-carmenista sulla scorta del peggior luteranesimo dilettante.

      I kikos non possono "ammettere errori", poiché ammetterne uno significherebbe dover onestamente cominciare a riflettere su tutti gli altri. E loro lo sanno benissimo che il Cammino è opera del demonio ed è inquinato fin dalle radici - ma non vogliono ammetterlo, perché crollerebbe tutto il comodo castello di "pie" convinzioni che hanno edificato attorno a loro stessi in modo da non guardare in faccia alla realtà.

      p.s.: riguardo alla truffa del "Riconosco il Cammino" del 1990 abbiamo già ampiamente discusso. Ma anche lì i kikos si rifiuteranno di guardare la realtà.

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    3. Qui avevo risposto, ma al solito i messaggi non vengono postati. Non è difficile no. Sono il primo ad ammettere che ci sono cose da rivedere e aggiustare. Nulla di quello che fa l'uomo è perfetto. Nessuno ha mai asserito il contrario

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  16. Tripudio è talmente ignorante e cretino che leggendolo,non si sa se ridere o piangere.E' il paradigma della stupidità di tanti,che si dicono cattolici,ma chein realtà criticano il Cammino,senza aver capito un acca.In ogni caso,lo ripeto,Shadyx perde solo il suo tempo nel cercare di far ragionare un simile mentecatto, microcefalo.Invito Tripudio a leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica,testo che,evidentemente conosce molto poco:

    III. La povertà di cuore

    2544 Ai suoi discepoli Gesù chiede di preferire lui a tutto e a tutti, e propone di rinunziare a tutti i loro averi 416 per lui e per il Vangelo. 417 Poco prima della sua passione ha additato loro come esempio la povera vedova di Gerusalemme, la quale, nella sua miseria, ha dato tutto quanto aveva per vivere. 418 Il precetto del distacco dalle ricchezze è vincolante per entrare nel regno dei cieli.

    2545 Tutti i fedeli devono sforzarsi « di rettamente dirigere i propri affetti, affinché dall'uso delle cose di questo mondo e dall'attaccamento alle ricchezze, contrario allo spirito della povertà evangelica, non siano impediti di tendere alla carità perfetta ».

    Tripudio sei un ignorante.

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    1. Ah, ecco, ci mancava solo quello che crede di averla vinta copiaincollando due paragrafi di Catechismo senza neppure leggerli.

      Ma poi, "ignorante" in che senso?

      Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice forse che il distacco dalle ricchezze avviene mediante il "provarsi coi beni"? Dice forse che la vedova è stata "consigliata" da qualche cosiddetto "catechista" per fare quel gesto? Dice forse che un padre di famiglia, infischiandosene del sacramento del matrimonio, deve donare i suoi beni e il suo stipendio ai poveri, in modo da impoverire e affamare la propria famiglia? Dice forse che bisogna versare la decima?

      E allora chi sarebbe il vero ignorante e cretino: colui che porta argomenti verificabili, oppure colui che proclama "non hai capito un'acca del Cammino" senza degnarsi di fornire ragioni? colui che nomina le porcate del Cammino, oppure colui che con acrobazie retoriche tenta di non interrogarsi minimamente su tali porcate?

      Probabilmente non vi siete ancora resi conto che il sottoscritto è un emerito signor nessuno, e che contro il Cammino hanno già parlato il Magistero, la Tradizione, i santi, i pontefici, i documenti della Chiesa, e soprattutto il popolo di vittime delle malvagità neocatecumenali avvenute in nome di Kiko e Carmen o per opera di Kiko e Carmen.

      Ma sì, continuate pure così, illudetevi pure che un giorno riuscirete a gabbare anche Nostro Signore... Non potrete lamentarvi che nessuno vi aveva mai avvisato.

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    2. Da ccc da te citato:" 418 Il precetto del DISTACCO dalle ricchezze è vincolante per entrare nel regno dei cieli."

      Il distacco non è l'abbandono totale delle ricchezze.

      Il distacco non è vendere tutto, non è dare cifre di denaro esponendo finanziariamente la propria famiglia.

      Il distacco e' vivere non in funzione all'accumulo delle ricchezze.

      Guarda su un dizionario il significato di questa parola.

      Tratto da dizionario, "distacco":

      Assenza di partecipazione affettiva, più comunem., freddezza, mancanza di cordialità"


      EX-NC-???

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  17. Due risate fanno sempre bene.

    Studio di Consulenza e Rendicontazione IPG e associati.

    Bilancio NC, della Parrocchia Martiri Canadesi Roma:

    Comunità: stanno scomparendo piano piano.
    Decime: sempre meno, non sappiamo cosa fare per tappare i buchi.
    Credibilità: ormai ci siamo sputtanati per tutto il globo.
    Superiorità: sotto zero, pensavamo di essere i prescelti, ma i cristiani, che noi chiamiamo della domenica, ci stanno facendo capire che non siamo nessuno.
    Nuovi entrati: solo parenti, ricattati e manipolati, ma vengono con contro voglia.
    Catechesi iniziali: entrano in 20, circa, la metà sparisce durante le catechesi, la metà della metà che rimane entra a far parte ma dopo pochi mesi sparisce, dell'altra metà della metà ne rimane alla fine, nel tempo, solamente uno o al massimo due.
    Cento piazze: qualcuno ascolta, ma per lo più ci evangelizziamo tra di noi, per cui è una celebrazione all'aperto.

    Preghiera: pochi la fanno, perchè devono arrivare prima alla tappa del Diluvio, questo dopo 150 anni, e dopo altri 150 anni puoi iniziare a balbettare una prima sillaba. Ma, a quel punto, non sei pronto, perchè viene " l'Uomo del Monte "che deve dirti se sei maturo per dire l'altra sillaba. Se l'Uomo del Monte dovesse dire no, tra mille anni rifai il passaggio. Consiglio per non andare indietro, fagli vedere la Decima. Come? Dirai!Consiglio: Mentre metti i soldi nella busta nera, apri il portafoglio, fai vedere il malloppo, lo mostri facendo finta che non li stai osservando, e poi butti i soldi nella busta, facendola ondeggiare per la gran quantità. Così andrai sempre avanti, speditamente.

    Totale attività 2018: se non succede qualcosa, siamo finiti.

    Carissimi Martiri Canadesi, vi mando il bilancio consuntivo 2018. Vi prego di saldare il corrispettivo del bilancio passato, in quanto siamo in attesa di ricevere la somma.

    Cordiali saluti.

    IPG.


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  18. Io ancora non ho capito: i CAMMINANTI mi devono spiegare di cosa danno PROVA dopo aver venduto qualcosa di valore e aver dato il ricavato al Cammino stesso.
    A CHI danno prova e PERCHE' danno prova.

    So di gente che non fa parte del Cammino che è capace di rinunciare a cose a cui tiene per darle ai POVERI veri senza voler dar prova di nulla. Di loro di solito di loro non si sa nulla perché non vogliono provare un bel nulla e, anzi, hanno un evangelico "pudore" che li fa tacere.
    E, proprio perché non devono provare nulla e non hanno bandiere da difendere, sono persone LIBERE.

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    1. SENTINELLA ha detto: "Quello che voi chiamate prova,in realtà è acquistare tesori nel cielo...".

      Ma ci sei o ci fai? Quello che VOI camminanti chiamate PROVA. Siete voi che dite che vi PROVATE nei beni.
      Se questa PROVA è un acquistare tesori in cielo, perché invece di chiamarla PROVA non la chiamate "acquistare tesori nel cielo"?
      Forse perché i tesori nel cielo non vanno divulgati? Forse perché ciò che procura i tesori nel cielo non deve servire a ricevere l'assenso dei catechisti ma ad aiutare i veri poveri e Cristo in essi?

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  20. SENTINELLA: ti chiami così perché ti sei auto eletto sentinella o perché un catechista ti ha detto che sei una sentinella?

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  21. Perché Kiko predica il "provarsi" con i beni invece di insistere sul distacco da essi come scelta di vita?
    Perché espone la propria interessante teoria (che non sembra avere precedenti, ma siccome Kiko è un plagiario per eccellenza, sicuramente ne avrà) per cui chi "si prova" con i beni in certe particolari situazioni, a beneficio diretto e indiretto del Cammino, potrà avere dei beni usandone come se non ne avesse?
    Per vari motivi, che sono già stati spiegati ampiamente.
    Però uno dei principali è, che, da bravi figli di famiglie straricche, loro stessi hanno giocato a fare i figli dei fiori senza mai avere la minima intenzione di rinunciare alle fortune di famiglia.
    Come tanti figli di papà che hanno aderito a ideologie di sinistra, andavano in giro con i vestiti sbrindellati sapendo di avere alle spalle solide fortune familiari, e così pure i loro adepti più preziosi di ieri e di oggi che, guarda caso, sembrano aver investito nel Cammino e che, anche all'interno di esso, hanno le sistemazioni migliori (vedi i seminaristi con nomi di prestigio che "a sorteggio" sono inviati nei seminari più prestigiosi).
    In sintesi, costoro possono provarsi con i beni versando una parte delle loro sostanze nelle casse del Cammino, ma non devono ridursi in povertà, è Kiko stesso a consigliarlo loro con il verbo "provare", che indica una azione puntuale ed estemporanea.
    Abbiamo infatti già riportato il disprezzo di Kiko nei confronti della scelta di povertà assoluta di San Francesco.

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    1. Ricordo che un mio amico del Cammino mi raccontava di un tizio che aveva avuto in eredità 3 petroliere e si "provò" vendendone una e dando i soldi al Cammino

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    2. Chissà quanto si saranno infuriati i cosiddetti "catechisti": lo abbiamo martellato senza sosta, e lui che fa? ne vende solo una? SOLO UNA?!

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  22. Domanda: Oltre nel cammino, in quale altro percorso per laici della chiesa cattolica, si paga la decima?

    I focolarini? Il rinnovamento? L'azione cattolica? I rami laici dei vari ordini tipo francescani, domenicani....?

    Grazie

    EX-NC-???

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  23. Dalla mia veloce ricerca su internet, ma aspetto vostre conferme o smentite.

    - focolarini: No
    - azione cattolica: No
    - ordine secolare francescano: No
    - ordine secolare domenicano: No

    Un discorso diverso invece per il rinnovamento, che la decima e' citata addirittura nello statuto in questo modo:
    "...è auspicabile che la raccomandazione biblica della decima, già applicata in diversi gruppi e comunità, possa essere introdotta, come fanno altri movimenti ecclesiali, in tutte le realtà associative del RnS..."

    Insomma la decima piace molto ai movimenti nati in Spagna!

    Sarebbe interessante fare una ricerca analoga tra i movimenti protestanti e fare una tabella sintetica da mettere a confronto.
    In questo caso troveremmo molti più casi: Sicuramente Tdg e evangelisti.

    EX-NC-???



    EX-NC-???

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    1. Ci sarebbero quelli iscritti alla Fraternità di Comunione e Liberazione, nella quale però ognuno decide da solo quale quota mensile versare e senza suonare le trombe davanti a sé e senza farlo sapere agli altri. Il versamento avviene su un conto corrente centrale, non attraverso i responsabili locali, e al raduno annuale vengono sempre dettagliati incassi e spese. (Non sono mai riuscito a sapere da nessuno dei ragazzi di Cielle della parrocchia "se" e "quanto" versano; rispondono sempre "è una cosa mia", e finisce lì).

      Invece nel Cammino la tariffa è fissa e la raccolta soldi è locale, e perciò se in una comunità c'è un tizio che guadagna più di tutti gli altri fratelli di comunità messi insieme, se versa meno della sua "decima" i capicosca del Cammino se ne accorgeranno subito. Figurarsi quando i cosiddetti "catechisti" e responsabili non sono proprio onesti come un francescano della prima ora...

      Abbiamo testimonianze di casi in cui i kikos esigono che tu esibisca il modello 730; abbiamo casi in cui nel sacco nero bisogna fingere e mettere la mano vuota, ecc.

      Ma no, i fratelli troll neocatecumenali correranno qui a dire che "non è vero" e che va tutto ben madama la marchesa...

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    2. Che io sappia anche nell'OPUS DEI si versa la decima, ma non ne sono sicurissimo.
      L'OPUS DEI però, a differenza del Cammino, ha messo tutti i suoi insegnamenti direttamente su internet, e di sicuro sono molto ortodossi e rispettosi della Tradizione e del Magistero.

      Luca

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    3. Certo.. Perché adesso quando si fa la decima dobbiamo esibire 730,CUD e busta paga del corrente mese. Ma queste scemenze te le inventi da solo o qualcuno ti imbecca e tu ci cadi come un pollo?

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    4. Il fratello Shadyx legge nei cuori altrui e dichiara che le testimonianze rese da neocatecumenali a cui è stato chiesto di esibire il 730 riguardo alla "Decima" sarebbero mentitori.

      Complimenti, continua così, continua a giudicare senza conoscere, prosegui nel calunniare il prossimo che non conosci, insisti a dimostrare che sono questi i veri frutti del Cammino Neocatecumenale.

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    5. Alla mamma (neocatecumenale) di una mia collega gli hanno estorto il rid così gli prelevano la decima dalla pensione. La figlia lo ha saputo solo ora. Non so come vada a finire

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    6. @fab
      Spero in una denuncia!
      Tienici informati.

      EX-NC-???

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  24. Anonimo delle 13 e 19 di ieri, dice:

    "Qiuindi i miei genitori che facevano fioretti DA BAMBINI perchè così gli era stato insegnato dai propri genitori e possiamo retrocedere nel tempo per chissà quante generazioni fino alla Stoa probabilmente o erano eretici o kikiani in pectore.
    Il fioretto in età infantile si faceva come atto di rinuncia alle "voglie" ovvero alle "passioni" per disciplina educativa, doverva essere d'antitesi all'edonismo e quindi prodromico della rinuncia a se stessi"

    Interessante. Sembra evidenziarsi non solo la derisione verso tutte le pratiche religiose in uso nella Chiesa prima di Kiko (di più: il maiuscolo su BAMBINI può far dedurre un vero e proprio disprezzo), ma anche l'essenza gnostica del Cammino.
    Il "fioretto" infatti, si vede solo come un'azione che abitua alla disciplina, senza nessun riferimento alla GRAZIA, superato di gran lunga dalla PROVA, che nulla ha a che fare né con la GRAZIA, né con la disciplina, ma solo come una tappa del percosrso gnostico.
    Ti sei provato, sei promosso, puoi andare avanti nel Cammino.
    Poi non rinunciuare a nulla, sigari, sigarette, aragoste. Anzi, secondo Kiko la rinuncia non è roba da cristiani. Pare che per lui basta andare avanti tappa dopo tappa, purché arrivino tanti soldi.
    Come nelle SETTE.

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    1. Le considerazioni ndi ANONIMO mi ricordano la canzone di Branduardi "Confessioni di un malandrino" (testo di Esenin)

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  25. Il punto non e' fare atti di eroismo ma, non vivere "schiavo dei soldi". Al di la di neocatecumenali e non, tutti di fronte ad un rapporto sbagliato con i denari, dovremmo staccarsi per non rendere i soldi signore della nostra vita. Gianni

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    1. In teoria ti si potrebbe dar ragione, in pratica ti si deve dar torto.

      Quantomeno per il fatto che nel Cammino i piccoli gesti non vengono apprezzati: devi per forza simulare eroismo, sia per quanto riguarda i peccati da vantare in pubblico (ricordiamoci di tutti quelli che devono inventarsi peccatoni super-giganti perché altrimenti i fratelli e soprattutto i supercatechistoni penseranno che qualcuno sta nascondendo qualcosa), sia per quanto riguarda il versamento di soldi al Cammino («fa' un'elemosina che ti faccia sanguinare il cuore»).

      Per non vivere "schiavo dei soldi" è sufficiente un'educazione alla libera e personale carità, senza controllare. Invece il Cammino non solo ti impone quali gesti di carità fare (addirittura ti impone - a sorpresa - di versare il 10% dello stipendio: regola fissa!) ma ti viene pure a controllare. Col risultato che chi riesce a "provarsi coi beni" ha di fatto comprato il bollino blu di "fede adulta", chi non ci riesce è "in braccio a mammona e attaccato al demonio".

      E poi, scusate la domanda apparentemente retorica: come mai solo i kikos sono letteralmente ossessionati dal rapporto con i soldi? Significa forse che tutti i cristiani sbagliano a non farla diventare un'ossessione?

      Oppure significa che i vertici del Cammino considerano i fratelli delle comunità come dei sacchetti di soldi ambulanti? (col simbolo "$" stampato sopra)

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    2. Ennesima imperdonabile confusione tra "distacco" e "carità"
      Se brucio la mia collezione di fumetti anni '60 è perchè mi sono liberato da questo morboso attaccamento infantile che con i poveri non ha evidentemente nulla a che fare. Questo vale sul piano psicologico come su quello spirituale
      E'l'attacamento che è morboso non l'oggetto di questo attaccamento che può essere benissimo una cosa senza alcun valore venale, i soldi convenzionalmente sono un attaccamento condiviso da noi umani e quindi quando si parla di essi siparla un linguaggio universale.

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  26. Vediamo di fare un po di ordine.
    E' vero quanto dice Shadyx per quanto riguarda l'unicità del I scrutinio, nel senso che la richiesta come viene fatta in quel contesto è realmente unica. Il famoso segno del I scrutinio è personale, si viene invitati a vendere quello che si reputa il proprio tesoro e dare il ricavato ai poveri in segreto e nessuno è tenuto a sapere cosa si è venduto, quanto è il ricavato e soprattutto a chi è andato. Questa richiesta viene fatta il sabato notte quando si è stravolti al termine di una liturgia della parola pesantissima, e ognuno è tenuto a rispondere singolarmente davanti a tutti se si è disposti a fare questo segno o meno. Se non si è disposti ovviamente non si può fare il rito il giorno dopo( ma nessuno te lo dice ). Il senso è di provare a te stesso che vuoi veramente seguire il Signore. Il problema di Shadyx è che ha voluto spostare sul I scrutinio un Post che è decisamente più ampio, perchè lui sa benissimo che da li in avanti le cose cambiano e di parecchio.

    Dopo circa sei mesi al massimo un anno, la comunità che ha fatto il I scrutinio viene portata alla convivenza dello Shemà, questa convivenza "fa presente il primo I scrutinio e prepara il secondo". Anche in questa convivenza nella giornata di Domenica si chiede un segno serio per rinnovare la rinuncia ai benei, se vi piace di più il distacco dai beni, ma udite udite il ricavato va OBBLIGATORIAMENTE mandato alla fondazione, il ricavato della "colletta" viene mandato dal responsabile indicando anche la comunità di appartenenza. Durante la colletta si possono mettere dei bigliettini ( per fortuna anonimi ) indicando quanto si è disposti a dare, a volte vengono messi nel sacco anche direttamente oggetti di valore che poi il povero responsabile si deve sbattere per monetizzare, e dopo un tempo si raccoglie tutto quanto promesso, e come dicevo prima si manda alla fondazione.

    Dopo sei mesi o al massimo un anno ci si imbatte nel secondo scrutinio, posto che la comunità passi lo scrutinio, durante il rito di "rinuncia agli idoli" si getta il segno serio in denaro, che questa volta viene diviso tra il vescovo ed il parroco per destinarlo ai poveri, nella misura di un terzo al vescovo e due terzi al parroco. Possiamo entrare anche nei dettagli di come dovrebbe essere gestito il tutto con il parroco ma al momento non mi sembra importate. Ovviamente viene detto che i destinatari finali ( i poveri ) non devono sapere che quei soldi vengono dalle comunità.
    ...continua

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  27. ....continua
    Da questo momento in poi viene l'obbligo della decima mensile per le necessità dei poveri della comunità, che come è già stato detto, in alcune situazioni viene scippata dalle necessità di Kiko e/o degli itineranti.

    Per aggiungere un piccolissimo dettaglio, una delle domande durante il dialogo dello scrutinio ( il secondo ) viene chiesto esplicitamente "ti sei provato con i soldi" intendendo se hai fatto il segno del I scrutinio e dello Shemà.

    Da questo momento in poi ad ogni passaggio viene "solo" detto di fare una elemosina seria in segreto come segno di voler appartenere al Signore ed il ricavato viene dato come offerta al vescovo che presiede il rito.

    Alla fine del cammino durante il rito della "rinuncia agli idoli" si fà come al II scrutinio, con la differenza che il ricavato serve per comprare il set di fine cammino, Calice Piatto etc etc.

    Questo è più o meno la realtà delle cose, infarcita puntualmente dalle collette straordinarie per finanziare le ispirazioni di Kiko e/o ripagare i debiti della "ordinaria amministrazione".

    Adesso abbiamo saputo che qualche fratello benefattore ha "regalato" al cnc il terreno per la Domus Jerusalem....ci saranno le corse per pagare anche la costruzione.

    Si fanno puntualmente promesse ai vescovi per la realizzazione dei seminari a spese del cammino che poi mettono sul lastrico comunità di intere regioni ( vedi la costruzione del seminario di Varsavia )

    Insomma caro Shadyx tutto questo è inteso nel cnc come "provarsi sui beni" e come vedi non è proprio una sola volta. Forse il fine è anche buono, infatti molti fratelli ne rimangono comunque edificati, ma è un fatto che alla fine i beneficiari sono per la maggior parte i "poveri del cammino" intendendo i "poveri istituzionali" Kiko & Co, intendendo per Co tutti gli itineranti, perchè le famiglie in missione di tutti quei soldi vedono solo gli spiccioli.

    Adesso ti prego di non rispondermi con la frase stereotipata che sono attaccato ai soldi.

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    1. Si parlava del primo passaggio e non mi sono addentrato oltre perché non richiesto dal discorso. È vero che si punta molto sulla dipendenza dal denaro. E ha un senso. Il denaro è la causa delle liti familiari basti pensare alle guerre per le eredità e membri della famiglia che non si parlano per anni.il denaro è una discriminante sociale. È il motivo per cui cominciano guerre. Il denaro è il mezzo primario con il quale l'avversario ci incatena ed è la prova più difficile per il cristiano. Credo sia normale che si punti molto su questo. Dove vanno i soldi poco mi Interessa. Se chi amministra questi soldi lo fa in maniera disonesta avrà da dare conto a Dio e non a me. Fermo restando che nessuno mi vieta di fare elemosina fuori dal cammino.

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    2. Aridàglie, ancora con quest'ossessione per i soldi.

      Il Vangelo parla del cuore (riguardo all'attaccamento del cuore ai beni), dunque il problema non sono i beni, ma la facilità con cui un ricco vi si attacca.

      Ma certi personaggi del Vangelo - come Nicodemo, e come Giuseppe d'Arimatea che ebbe l'onore di procurare il necessario (costosissimo) per una sepoltura da re - erano benestanti, erano ricchi, e a loro non fu detto di separarsi dai beni, di "provarsi" coi beni, di dare tutto ai poveri...

      Il neocatecumenalismo propugna un pauperismo, un impoverimento a danno dei fratelli delle comunità e a favore dei capicosca della setta.

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  28. Mio padre, piccolo industriale farmaceutico, riteneva giusto donare il 2% dei propri proventi alla Chiesa,attraverso opere di bene liberamente da lui scelte, senza far rumore intorno. Soleva dire: non sappia la mano destra, cio'che fa la sinistra.
    Ruben.
    ---

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  29. @MAV "Dopo circa sei mesi al massimo un anno, la comunità che ha fatto il I scrutinio viene portata alla convivenza dello Shemà, questa convivenza "fa presente il primo I scrutinio e prepara il secondo". Anche in questa convivenza nella giornata di Domenica si chiede un segno serio per rinnovare la rinuncia ai beni, se vi piace di più il distacco dai beni, ma udite udite il ricavato va OBBLIGATORIAMENTE mandato alla fondazione, il ricavato della "colletta" viene mandato dal responsabile indicando anche la comunità di appartenenza. Durante la colletta si possono mettere dei bigliettini ( per fortuna anonimi ) indicando quanto si è disposti a dare, a volte vengono messi nel sacco anche direttamente oggetti di valore che poi il povero responsabile si deve sbattere per monetizzare, e dopo un tempo si raccoglie tutto quanto promesso, e come dicevo prima si manda alla fondazione."

    ...e collegandolo alle letture e alle catechesi della convivenza i catechisti lo chiamano "bottino" (come il bottino di Israele durante la conquista della terra promessa). Ovviamente "bottino" a me è sempre suonato brutto... sa di depredazione, spoliazione, di qualcosa raccolto con coercizione... invece un termine più "evangelico" come per esempio "raccolta delle messi" avrebbe potuto dare l'idea di una abbondanza di beni derivanti dalla conversione dei cuori.

    P.S. Non mi si venga a dire che "forse" erano solo i miei catechisti a chiamarlo così, perchè la convivenza dello Shemà - almeno qui in diocesi - viene fatta aggregando più comunità di diverse parrocchie con i rispettivi catechisti (quindi anche di 3-4 parrocchie diverse)

    Etneo

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    1. Confermo il termine bottino

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    2. Certo
      Di BOTTINO si parla allo Shema'

      E di "Bottino strappato a satana" per la precisione.

      Ricordi anche tu FIDES?

      Pax

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  30. Come fa bene rileggere queste tristi memorie in cui mi riconosco e rifletto.

    Mav sai pensavo che quel fatto di chiedere a ciascuno in modo ossessivo durante il II Scrutinio "Ti sei provato?" per dire poi "Questo è il momento di mettere il fondamento a tutto il cammino, sei disposto a fare un segno durante il rito di una seria rinuncia agli idoli? Qua parliamo di cose di valore, no semplicemente affettivo, denaro e beni materiali ( si elenca: gioielli, soprattutto e oggetti di valore da vendere) perché se riterremo dalla raccolta che non è stata più di una normale colletta e che qui non si è presa seriamente la parola, la comunità NON PASSA"

    Preciso anche che a qualcuno che definivano ancora troppo cieco e facevano una bella ripassata dicevano a volte "tu pensa ad un segno serio di rinuncia, poi vieni a dircelo privatamente, cosa pensi di fare e noi possiamo decidere di farti passare perché questo gesto ti aprirà gli occhi su tutto...."

    Insomma il secondo scrutinio tutto sul denaro.
    Con una costante minaccia di essere fermati singolarmente o come comunità, anche per due tre volte. Dal momento che ognuno vede dalle comunità precedenti che è difficile passare al primo colpo, questa cosa del secondo scrutinio è vissuta come una sfida epocale e l' ostacolo da superare assolutamente per accedere al meraviglioso mondo al di là della fatidica porta che si chiude....
    Ecco che tra pressioni psicologiche e minacce e blandimenti ventilando futuri radiosi si dice il fatidico sì. Per paura di mentire al Signore si ottempera poi con zelo a quanto promesso.

    Pax

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  31. @ Shadyx
    Certo.. Perché adesso quando si fa la decima dobbiamo esibire 730,CUD e busta paga del corrente mese. Ma queste scemenze te le inventi da solo o qualcuno ti imbecca e tu ci cadi come un pollo?

    O caro te.
    No il 730 ma poco ci manca.
    Da questo momento in poi il responsabile diventa il controllore.
    I catechisti ad ogni visita chiedono espressamente:
    "Tu che conosci tutti i fratelli, sai quanto guadagna più o meno ognuno di loro e puoi fare un calcolo per noi. Secondo te in questa comunità si dàla decima???"

    Questa domanda è dirimente poi nella decisione se la comunità potrà andare avanti o viene esposta ad altri rallentamenti.

    Dimmi tu allora a questo punto.
    Dopo che uno si è dissanguato al secondo scrutinio, come vivrà la minaccia che neanche così è sicuro di arrivare alla fine del fatidico orrido Cammino Neocatecumenale? Rischia di perdere ancora di più. E quindi si attrezza e, avendo già investito tanto, dàla decima come meglio può.
    Ti ringrazio, perché mi offri un nuovo paragone su misura per il cammino.
    Gioco d'azzardo, roulette, ..mi sono giocato il tutto per tutto.....poi scopri che è il tutto per niente + millemila fregature, violenze, estorsioni varie, mutilazioni, mortificazioni, angherie, ecc. ecc.

    Pax

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    1. Pur sapendo il mio lavoro il mio responsabile non può sapere quanto guadagno, neanche deducendolo con la logica. Quindi come dovrebbe riferirlo ai catechisti? Oltretutto lo scopo del cammino, secondo te, è arrivare alla fine a tutti i costi oppure edificare se stessi durante il percorso? E le persone che per età anagrafica non arriveranno alla fine cosa lo fanno a fare? Hai detto bene, la domanda è : 'Sei disposto?'. Tutto verte sulla tua volontà o meno. Questi sono tutti momenti in cui uno è chiamato a rendersi conto se si è disposti o meno a fare quello che viene richiesto per continuare. Sono come le uscite autostradali. Se uno non crede che sia giusto, non vuole farlo, pensa che non sia necessario può cogliere questo momento per tirarsi fuori. Il cateschista che minaccia cataclismi se uno non fa il cammino e prosegue però la vita parrocchiale mi dispiace per lui ma è un povero ingannato ed invasato. Dio si manifesta in molti modi e non è detto che a volte il cammino possa andare bene ad una persona solo per un tempo. Non è il catschista a decidere.sta al discernimento personale. Sbaglia chi trasforma tutto in un fanatismo, noi o loro rovinando di fatto quanto di buono può esserci

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    2. "Sei disposto?"
      purtroppo bisogna analizzare anche il contesto nel quale viene fatta questa domanda, e caro mio non è così semplice pensare che si sia effettivamente risposto liberamente. Mi devi presentare quel catechista che descrivi, perchè in natura non esiste, o per la precisione io non ne conosco proprio ne personalmente ne per sentito dire. "Il Signore ti ha chiamato in questo cammino...pensaci bene...fuori ti perderai" Questo si l'ho sentito con le mie orecchie a più livelli, tanto da poterne dedurre che arriva dall'altro ( Kiko intendo ).

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    3. Pax scrive: "Gioco d'azzardo, roulette, ..mi sono giocato il tutto per tutto.....poi scopri che è il tutto per niente + millemila fregature, violenze, estorsioni varie, mutilazioni, mortificazioni, angherie, ecc. ecc."
      Mi fai ricordare,anche i miei stati d'animo, i sensi di colpa che non fossi un bravo cristiano e che meritavo fallimenti perché non mi ero provato con i beni e ancora più grave,mi sentivo in colpa anche perché non avevo grandi peccati da proclamare da cui mi ero "salvato". Fino a quando ho incominciato a capire che la maggior parte si inventava peccati ed enfatizzava ogni gesto normale della vita,come uscire con gli amici, come perversione per dire che si erano liberati grazie al....cammino!
      Ancora mi vergogno per i finti sensi di colpa, per aver denigrato me stesso per colpa di questi falsi esaltati lobotomizzati e senza cuore e che si sentivano nel diritto di giudicarti,non solo i catechisti,ma anche alcuni fratelli e sorelle che pensavano di avere il discernimento perché sempre presenti!
      Per fortuna nonostante gli scrupoli di coscienza dell'epoca, ho seguito il mio istinto e ragione,dicendomi che non aveva senso "privarsi" mettersi "alla prova" se non lo sentivo di farlo ma solo per obbedienza, e non misi niente :D
      Però la ragione non è riuscita a salvarmi da sensi di colpa, sentirmi umiliato, sbagliato, e soprattutto nell'aver concepito un concetto di Dio sbagliato e lontano da quello vero, ed oggi ancora ne pago le conseguenze!
      Esserne uscito,non è stato facile per i tanti anni vissuti con persone che umanamente mi ero affezionato e perché fuori non mi era rimasto poco o niente!
      Ma non potevo più andare contro me stesso e stare male per paura della solitudine!
      E così esser uscito mi ha fatto sentire libero,davvero mi sentivo in gabbia!
      Scusate la lunghezza e qualche errore grammaticale o logica.
      Ex fratello!

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  32. A questo proposito sono interessanti i mini scrutini del mamotreto dello Shemà , in cui il catechista (suppongo Kiko stesso) chiede se il fratello si sia "provato con i soldi".
    In uno di questi una sorella risponde che ha un impegno molto grosso perché sta mantenendo le due sorelle del marito. Quale pensate sia la risposta del catechista? Che la sorella non ha capito nulla, naturalmente. Vi risparmio i particolari, ma conclude così: "Capisci? Io ti invito in questo tempo a provare te stessa seriamente in questo senso, perché il Signore ti aiuterà a farlo".
    Ma brutto cretino, penso io: lo sai cosa vuol dire avere a proprio carico, oltre alla propria famiglia stretta, altre persone bisognose? Tu, che parli di serietà, lo faresti? No, tu non lo fai... allora taci e vergognati, invece che far finta di essere ispirato da Dio!

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    1. Qui io sono d'accordo con te Il cateschista che mi dicesse in faccia che non ho capito nulla lo prenderei a calci nel sedere fino alla fine dei tempi. Il catechista, e qui l'errore è puramente suo, dovrebbe in primis imparare a discernere le situazioni ed evitare di parlare a sproposito. Le cose vanno valutate caso per caso. E mai dimenticare che tutto deve svolgersi nella totale libertà. I tempi della conversione non sono uguali per tutti inoltre e uno non può arrivare ad una conversione indotta per rispettare degli ipotetici tempi. Su questo mi trovi pienamente d'accordo e quel catschista merita tutto il tuo biasimo

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    2. Putroppo ciò che ho riportato era sul mamotreto originale sul quale tutti i catechisti hanno studiato in tutto il mondo, non è un'iniziativa estemporanea di un catechista, è un caso esemplificativo.
      E l'esempio serve a far capire che, chiunque capiti davanti al catechista, fosse pure madre Teresa di Calcutta, non è convertito se non ha agito in obbedienza alle richieste dei catechisti, non in obbedienza alla propria coscienza e all'impulso di carità.
      Questo perché si deve rafforzare sempre più il legame fra vita spirituale e cammino, in modo da non poter più pensare di poter avere una vita di fede senza il controllo e l'impulso dei catechisti.
      Per non far cenno al fatto che si tratta di un allenamento a dare, sì, ma a dare solo su richiesta dei catechisti e a chi vogliono loro (nella fattispecie, non sono previste le cognate bisognose).

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    3. Io rispondevo al fatto che si possano permettere di dire ad un fratello che non ha capito nulla. Tutta la manfrina del privarti seriamente perché sei chiamato e bla bla bla te la devono dire perché così è impostato il passaggio. L'errore, semmai, è la pretesa, l'intimorire chi hanno davanti, il farlo sentire una nullità se non si converte a comando. A questo non sono chiamati ed un incontro con Cristo non si può forzare. Purtroppo alcuni fratelli (responsabili catechisti ecc) prendono la nomina a questi ruoli come un gagliardetto da appendere alla giacca con onore in modo da ergersi sugli altri come se fosse una gerarchia piuttosto che comprendere che invece, come ha fatto Cristo, sono chiamati ad essere servi perché è vero che chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.L'essere nel cammino non giustifica assolutamente questi comportamenti che non fanno altro che scandalizzare i fratelli più piccoli. Per questo la figura del Sacerdote in un'equipe non dovrebbe essere succube ai catechisti, anzi dovrebbe essere di guida e supervisione non ai fratelli, ma ai catechisti che potrebbero, e appunto talvolta fanno, uscire dal seminato e andare oltre la propria funzione. Sulla carta un'equipe di laici guidata da un sacerdote funziona, nella pratica il Sacerdote deve essere con esperienza e guidare e non una figura passiva alla mercè dei catechisti. Altrimenti poi avvengono quelle storture e quegli abomini che giustamente riportate per esperienza vissuta.

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    4. Appunto: "non dovrebbe essere succubo..." e invece lo è.

      Ci siamo mai domandati il perché?

      Qualcuno ti ha mai spiegato il trattamento che la diabolica Carmen Hernández riservava ai sacerdoti?

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    5. Ah, interessante! Quindi anche madre Teresa di Calcutta al primo passaggio dovrebbe "fare un segno" in obbedienza ai catechisti del cammino per poter dire "mi sono provata con i soldi" e "la mia vita non aveva senso prima del cammino neocatecumenale"? Non ti rendi neppure tu conto di che assurdità ti hanno messo in testa.

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  33. ""avrai un tesoro nel cielo" è detto al giovane ricco, figura di tutti i sacerdoti che si consacrano."
    Questa poi. Sarebbe come dire che il Vangelo non vale per tutti, perché alcune sue parti valgono solo per alcuni.
    Per favore. Un po'di sale in zucca...

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    1. Il sale in zucca è esattamente ciò che ti manca, caro fratello delle 11:30.

      Al giovane ricco è stato chiesto di dare i beni ai poveri. A Nicodemo no. A Giuseppe d'Arimatea no. A Zaccheo no (è stato Zaccheo nella sua libertà a scegliere cosa/come/quando donare, senza che Gesù glielo abbia "suggerito"). Perché?

      Ce lo spiega proprio l'episodio del giovane ricco: costui, pur essendo già sulla strada che porta alla salvezza, desiderava di più, desiderava una vita di perfezione e di sequela. E quindi gli mancava solo quell'«ultima cosa».

      Dunque il Vangelo è uguale per tutti, ma se nella tua libertà desideri una maggior perfezione allora ci sono delle conseguenze in più.

      p.s.: tutto ciò non toglie che nel Cammino quelle "conseguenze" vengono scaraventate addosso a gente che non ha liberamente chiesto.

      Nella loro stupidità protestante, i facinorosi neocatekikos dimenticano i propri doveri di stato (se hai contratto matrimonio, hai i doveri che derivano da tale sacramento, doveri verso coniuge e figli: non puoi allegramente imbarcarti in "missione" - tanto meno se lo scopo ultimo è solo quello di compiacere Kiko e i cosiddetti "catechisti", sia pur nominando Dio -invano- un milione di volte).

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    2. 23 E Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico in verità che difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. 24 E ripeto: è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio». 25 I suoi discepoli, udito questo, furono sbigottiti e dicevano: «Chi dunque può essere salvato?» 26 Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «Agli uomini questo è impossibile; ma a Dio ogni cosa è possibile».
      Peccato che per tuo uso e consumo non citi come finisce, il Vangelo.
      È più facile per un cammello entrare attraversoa cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno di Dio. Questo vale per tutti e non per il giovane ricco soltanto. Infatti poi i discepoli giustamente chiedono chi può essere salvato. E Gesù risponde che quello che per gli uomini è impossibile è possibile a Dio. Quindi sta implicitamente dicendo che se non ci appoggiamo a Dio attraverso Gesù Cristo questa separazione dai beni materiali per noi è impossibile.

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    3. Non si capisce bene se in Shadyx è più forte la cretineria o la malafede.

      Il termine «ricco», nel Vangelo, non riguarda la quantità di beni economici a disposizione. I beni, in sé, sono solo uno strumento - che può essere usato bene o male a seconda delle disposizioni del cuore di quel momento.

      Come già ripetuto fino alla nausea, nel Vangelo vengono nominati diversi "ricchi" (in senso economico-finanziario) ai quali però Nostro Signore non ha chiesto di rinunciare alla ricchezza. Come si spiega? Come mai il Signore non ha detto a Nicodemo "ti rispondo solo dopo che hai donato i tuoi beni ai poveri"? Si può spiegare solo se si accetta l'idea che la ricchezza materiale, in sé, è solo uno strumento. Non è cattiva. Sono solo i "pauperisti" che la vogliono considerare universalmente cattiva. Come ad esempio i neocatecumenali, bramosi di impoverire ogni ricco possibile (in modo da arricchire i capicosca della propria setta) e sostanzialmente equiparabili ai mercanti nel tempio.

      L'ossessione di dover impoverire il prossimo (anche con la scusa di "provarlo sui beni") è dovuta solo alla radicale avidità di Kiko e Carmen e dei loro pretoriani. Ai quali spesso e volentieri non gliene importa niente della fede, ma sanno che a portare avanti la carnevalata possono campare come satrapi persiani a spese dei poveri fratelli del Cammino.

      Nel Vangelo il termine "ricco" non riguarda il 730, ma la disposizione del cuore. Uno può essere "ricco" (in senso deteriore) anche se economicamente poverissimo ma attaccatissimo all'ultimo spicciolo che gli è rimasto in tasca. È a questo genere di "ricchi" che è indirizzato l'esempio del cammello attraverso la cruna di un ago.

      I discepoli del Signore si resero conto che quantomeno dal punto di vista statistico, l'avere a disposizione ricchezze espone al pericolo di attaccarvici il cuore. Perciò domandano al Signore come sia possibile.

      E il Signore, nel Vangelo, cosa risponde? "Provatevi coi beni" (in modo da esibire il bollino blu di "fede adulta"), oppure «a Dio ogni cosa è possibile»?

      La mentalità neocatecumenale ha un atteggiamento di ossessione rispetto ai beni, e ciò è dovuto al fatto che fin dal primo giorno i due eretici spagnoli Kiko e Carmen hanno preteso di campare di rendita: "ehi, siamo gli iniziatori, perciò dovete darci la decima e i vostri beni, altrimenti non siete convertiti". Kiko stesso dice ai cosiddetti "catechisti" nel 1972: «se ti ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo!» (e questo sarebbe il "vangelo" secondo Kiko). Lo si nota anche nelle cosiddette "catechesi", un'insistenza malsana sul denaro e sui beni, corredata dall'avida furbata di versare i soldi al Cammino, a esponenti del Cammino, a strutture del Cammino (sia pure concedendo che nei primi tempi si possa versare a qualche "povero che non può ringraziare", in modo da salvare l'apparenza).

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    4. Quindi prima citavi Giuseppe di Arimatea, Zaccheo, Nicodemo che erano ricchi di beni materiali. Adesso sarei cretino (ti avessi davanti al secondo cretino ti avrei mollato uno schiaffone che te lo saresti ricordato a vita) perché il giovane non è più ricco di beni materiali? Adesso sarebbe uno attaccato al singolo spicciolo? Gesù parla di ricco nel senso normale del termine e lo stesso asserivi tu poco sopra. Ma evidentemente tu muti interpretazione in base alla convenienza così da continuare a reggere le tue solite scemenze. Ancora con sto bollino. Ma lo capisci che dici cavolate? Ti. Ho spiegato alla nausea (adesso l'analfabetismo funzionale è una diagnosi più che corretta) che non devi esporre nessun bollino blu e il provarsi con i beni e 'farsi un tesoro nel cielo', anche bruciare la collezione dei giornalini anni 60, è una cosa che serve a te e non al catechista che del fatto che tu regali in anonimato un tuo bene a qualcun altro non gliene frega una beata fava e non gli entra nulla in tasca. Non avrai altro Dio all'infuori di me dice il Signore. L'ossessione per l'attaccamento ai beni (materiali ed affettivi) deriva dal fatto che normalmente il Signore lo mettiamo dietro a tutte le nostre esigenze e lo dimostrano ben bene le classiche preghiere in cui solitamente tutti chiediamo che il Signore ci aggiusti i fatti nostri piuttosto che chiedere il discernimento sulla propria storia e la conversione del cuore. Lo dimostra il fatto che quando ci sono soldi o beni di mezzo si sfasciano matrimoni famiglie amicizie e quant'altro. Si preme sui beni perché mettere Dio al primo posto non è una cosa facile e bisogna addestrarsi a farlo, ma prima di tutto bisogna rendersi conto che non siamo capaci di farlo con la semplicità che crediamo. Il provarsi sui beni ti mette davanti al naso proprio questa difficoltà e non serve certo ad ottenere il bollino blu. Ma prendendo in prestito una parola a te molto cara sei troppo cretino per capirlo

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    6. Ma come parli bene! Complimenti!

      L'ossessione per l'attaccamento ai beni......

      Dunque almeno su questo siamo d'accordo
      Nel cammino è proprio un'ossessione perché ci vuole un addestramento serio!
      Mettere Dio al primo posto non è cosa facile
      Dobbiamo CAPIRE che non siamo capaci, per questo DOBBIAMO PROVARCI SUI BENI
      Ecco che rispunta la gnosi, panacea di ogni male

      Ma l'apice del tuo ragionamento è un altro, ossia questo

      Non dici che
      per i dissidi a motivo dei soldi
      "Si sfasciano matrimoni famiglie amicizie e quant'altro"

      Ma
      Quando ci sono i soldi o i beni di mezzo
      "Si sfasciano matrimoni.......

      Date un immenso potere al denaro per il solo fatto che uno ne possegga molto
      Poi accusate gli altri di purismo, moralismo, bigottismo....

      Averne molti o pochi non è quello il problema e Dio non fa preferenze di persone, ma guarda il cuore dell'uomo.
      Vedo influssi della lotta di classe, proletariato, borghesia carogna, aristoscrazia, non ne parliamo proprio.

      Riecheggia il Vangelo dei Miserabili di Kiko
      Impregnato di tutti i suoi giudizi e della insofferenza a vivere da povero

      Se davvero li avesse trovato il Signore,
      oggi starebbe ancora nelle baracche
      non a fare lo scroccone con una corte di riccastri borghesi aristocratici CLASSISTI che ho conosciuto, per cui non parlo per sentito dire. Conosco i loro pedigree!
      I più grossi del cammino sono tutti di questa estrazione, chiediamoci perché!

      Tanto per chiudere l'argomento a modo tuo

      faccio un augurio.

      Ma sì! Diciamo che è come tu affermi

      QUANDO CI SONO SOLDI E BENI DI MEZZO

      S I. S F A S C I A. T. U. T. T. O

      Soldi e beni...di mezzo?
      proprio come nel cammino grazie a Kiko infaticabile
      Vedi il
      Link solo di questo ultimo anno:
      https://neocatecumenali.blogspot.com/2018/07/la-kenosi-dei-portafogli.html

      Speriamo che presto se ne veda la fine di questo Cammino Neocatecumenale ipocrita, dove si parla di fede adulta, ma dove regna il dio denaro, mammona.

      Che segua il destino del suo unico signore nel baratro profondo che lo ingoi per sempre a beneficio di tanti depredati.

      Mi dispiace, ma la patente di cretino è proprio la tua.

      Pax

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  34. off topic: quello che sta succedendo , almeno a roma (fonte diretta con il donnini de noantri)con il cammino è quanto segue:

    1) le parrocchie storiche e meno storiche stanno sfaldandosi: vedi che nn entra piu nessuno, manco i figli del cammino e i vecchioni stanno a mori tutti
    2) la catechesi ormai non attecchisce piu: lo riconoscono anche grandi catechisti della prima ora. serve un linguaggio nuovo che non si trova perchè abbarbicati su se stessi e rimasti a 50 anni orsono nelle baracche
    3) i vari seminaristi redmat che ora sono diventati parroci sono mandati la maggior parte in parrocchie dove il cammino non c'era e non c'è (o se cè cè solo una comunità che da 25 anni sta alla preghiera o giu di li).
    4) prima conclusione: si inviano in missione le comunità delle parrocchie sfaldate verso le parrocchie mai state neocat ma che ora hanno a capo un parroco neocat che vuole un aiuto (non sa fare il parroco senza comunità neocat)
    5) seconda conclusione: si continua a dare una parvenza di sopravvivenza per quelli che stanno dentro e per quelli che stanno fuori (vedi la chiesa madre tutta).
    6) terza e ultima conclusione: la scusa è sempre la stessa... evangelizzazione

    marco

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    1. Bene bene, finalmente anche a Roma si confrontano con la realtà.
      Da altre parti questo processo è iniziato da almeno 10 anni. "cercate di capire perchè quei cinque non rimangono fino alla catechesi successiva" Non credo ci voglia una laurea in sociologia per capire che in cinque ci si rompe le palle proprio.
      Esistono però zone franche, zone per così dire vergini, dove il cammino non era mai entrato, che riscuotono ancora un minimo di "successo".
      Quello che fa specie, sono le "roccaforti" che si stanno sgretolando, e non per "colpa" di un parroco ostile, ma proprio dall'interno. Ci si nasconde spesso sulle responsabilità altrui, parroci, vescovi, etc, ma si stà vedendo la stessa sorte anche in realtà super protette.
      Le "comunitates in missionem" sono un artificio per motivare le comunità che hanno finito il cammino e che si ritrovano con un cerino in mano, obbligate a stare ancora chiusi tra di loro, e stanno morendo di asfissia. Sarebbe interessante vedere Kiko che porta una catechesi iniziale oggi, come la porterebbe se si atterrebbe ai sui stessi dettami, e se si renderebbe conto di quanto siano anacronistici in certe catechesi, e completamente fuori dalla realtà che vuol percorrere, nei rapporti con la parrocchia.

      Tutto questo bel discorso i catechisti della prima ora hanno mai avuto il coraggio di dirlo a Kiko? Ne dubito.

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  35. Promemoria tecnico:

    coloro che volessero blaterare della pratica della "decima" in tempi medievali dovrebbero prima studiare un po' di storia. Nel Medioevo la società è stata letteralmente ricostruita dai consacrati e dalla gerarchia ecclesiale. Per avere un uomo di governo affidabile, onesto e preparato non c'era altra scelta che rivolgersi ad un ecclesiastico (ciò andò avanti fino alla paradossale "lotta per le investiture"). Pertanto la questione delle "decime" medievali va ritenuta di carattere amministrativo-fiscale, non "spirituale", non riguardante il "provarsi coi beni". La Chiesa era talmente benefica verso la società (si pensi solo all'assistenza sociale, alla giustizia, ecc.), che era paradossalmente legittimo anche per eventuali non cristiani essere governati da un "vescovo-conte" a cui pagare giustamente una qualche tassazione.

    Ancora ai primi del 1500, quando l'eresiarca Lutero visitò Roma (che già odiava e qualificava corrotta senza rimedio), non poté fare a meno di lodarne gli ospedali per la dedizione e la cura dedicata ai malati. Indovinate chi aveva inventato gli ospedali? I cristiani nel medioevo. Indovinate chi si occupava di orfani, vedove, disadattati, malati? Congregazioni religiose. Indovinate chi sosteneva tali congregazioni? La Chiesa, talvolta le giuste "rendite" (non in senso moderno), e le libere donazioni dei cristiani.

    Purtroppo per gli adoratori dell'idolo Kiko pagare la "decima" al Cammino è un intoccabile dogma. Specialmente se tali adoratori lo sono di professione, cioè sono coloro che "le Decime le prendono anziché darle...".

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  36. Piccolo promemoria di metodo per i fratelli anonimi che vanno urlando come ossessi "menzogne! menzogne! voi siete contro il Cammino! voi siete contro il Papa!" senza spiegare quali, come, perché.

    Un'affermazione universale può essere smentita da un caso particolare. Per cui chi afferma che il Cammino è perfetto e santo e al di sopra di ogni critica, è già automaticamente dalla parte del torto, almeno per due motivi:
    - poiché il Cammino non è Dio
    - poiché esistono numerosissime testimonianze sulle ingiustizie perpetrate dal Cammino, dai suoi capicosca, dai suoi membri, in suo nome, ingiustizie sul piano sociale, familiare, economico, ecclesiale, liturgico, dottrinale...

    Se si fa l'affermazione contraria - cioè che il Cammino è eretico - per smentirla occorrerebbe dimostrare che tutte le singole accuse, dalla prima all'ultima, sarebbero false e sbagliate (e comunque resterebbe il fatto che il Cammino non è Dio, non è un dogma, perciò può comunque essere sottoposto a critica ragionata). Bisogna essere particolarmente tonti per confondere un metodo algebrico ("se moltiplichi un intero per due ottieni sempre un numero pari": non esistono controesempi per smentirlo) con un metodo teologico.

    Chiaro? Se in una bottiglia d'acqua versi l'arsenico, non importa se si tratta di una goccia o di mezzo litro di arsenico, la bottiglia è avvelenata. Per dichiararla "non avvelenata" non puoi limitarti a dire che una goccia di arsenico è meno pericolosa di mezzo litro di arsenico: la bottiglia è buona da bere solo se non c'è arsenico. Chiaro il concetto o sei così stupido da non capire le analogie?

    Un eretico è qualificato come tale perché distorce qualche verità di fede, e questo basta per indicarlo come eretico. Esempio: il non abortire i figli è una cosa buona, ma anche i protestanti sono capaci di non abortire. Allora perché sono protestanti ed eretici? Perché hanno inquinato certe verità di fede, proprio come i neocatecumenali. E al pari di questi ultimi, sono talmente convinti di aver ragione che si rifiutano di prendere sul serio documenti e ragionamenti che li contraddicono.

    Per di più, proprio gli stessi cretineocatecumenali che vanno blaterando della propria "esperienza" (come se quella fosse normativa e fonte di verità ultima), rifiutano assolutamente di ammettere che le altrui "esperienze" negative del Cammino abbiano valore. Questa è profonda disonestà.

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    1. Nessuno ha detto che il cammino è Dio né che sia perfetto. Non mettere in bocca agli altri parole che non hanno detto per farti ragione. Di perfetto, senza macchia e senza peccato c'è solo Gesù Cristo. Mi pare che sia una cosa assodata.ogni cosa fatta da uomini è per natura imperfetta. Ancora non hai capito che, finché la Santa Sede non dirà che il cammino è da considerarsi eretico non è da considerarsi tale. È una cosa chiara è semplice. Ma evidentemente troppo complessa per il tuo piccolo cervellino che sa solo dare del cretino a destra e a manca pensando di intimorire i propri interlocutori.

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    2. Il fratello Shadyx utilizza i soliti trucchetti verbali neocatecumenali che tutti già conosciamo.

      Anzitutto confondendo il piano teologico con quello giuridico. Lutero era eretico ben prima che il Papa lo scomunicasse. Un ladro è ladro fin da quando ruba, non quando un tribunale lo condanna come tale.

      I kikos come Shadyx non dicono che il Cammino è Dio, ma parlano come se lo avessero già detto. Non hanno mai ammesso difetti del Cammino, tanto meno hanno detto cosa hanno fatto per correggerli, ancor meno hanno parlato dei risultati. Parlano come se il Cammino fosse un superdogma intoccabile.

      Il Cammino è invenzione di uomini, e come tale è destinato a perire. Gli "uomini" in questione sono Kiko e Carmen, cioè due persone che hanno sempre professato una fede inquinata (che si manifesta soprattutto in quella liturgia inquinata alla quale non hanno mai rinunciato), cioè due eretici.

      Ancor prima che quei due si incistassero a Roma, padre Pio già li aveva definiti «i nuovi falsi profeti». Ma al tipico kikos come Shadyx interessa solo autoproclamarsi offeso e perseguitato: non sia mai che tenti di capire quali siano alcuni dei numerosissimi motivi per cui sta seguendo l'invenzione di due eretici.

      p.s.: l'approvazione dello Statuto non è un certificato di santità e non giustifica nessuna delle eresie, nessuno degli strafalcioni liturgici, nessuna delle ingiustizie operate in nome del Cammino e per conto dei capicosca del Cammino. Inutile trincerarsi dietro gli slogan, la realtà è quella.

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    3. Si è parlato di santità. Di solito uno è innocente fino a prova contraria. Quando il Santo Padre farà capire o prenderà provvedimenti sulla presunta eresia del cammino allora ci si comporterà di conseguenza. Fino a quando il Papa afferma che il cammino è una carisma donato da Dio e benedice le famiglie che vanno ad installare il cammino nelle parrocchie in Europa puoi gridare ai quattro venti quello che vuoi. Io obbedisco al Papa e tu, Tripudio, non sei il Papa

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    4. Continui a distorcere la realtà e poi ti lamenti di venir riconosciuto come mentitore e ingannatore.

      Il Papa benedice le famiglie, ma con ciò stesso sta benedicendo le liturgie inventate da Carmen e Kiko? Sta benedicendo le eresie di Kiko e Carmen?

      Oppure nel benedire le famiglie e parlare di evangelizzazione sta parlando solo al buon cuore augurando frutti del Vangelo?

      Come al solito i neocatecumenali confermano di essere «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione». Fanno "benedire" al Papa ciò che il Papa non benedice. Fanno risultare "inviate" dal Papa ciò che il Papa non invia. Proclamano "innocente" ciò che il Papa e la Chiesa e i documenti liturgici e persino lo stesso Statuto del Cammino hanno sempre condannato. «Gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione».

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    5. Come.. Come?
      Cosa farebbe il Papa?

      "benedice le famiglie che vanno ad installare il cammino nelle parrocchie in Europa"?
      ------------
      Ad INSTALLARE il Cammino?

      nelle PARROCCHIE?
      (ma il cammino non è rivolto a gente che non va in chiesa, non sa cos'e la Bibbia, non sa chi è Gesù Cristo? )

      "Evangelizzare non è fare proselitismo. Cioè né fare la passeggiata, né ridurre il Vangelo a una funzione né fare proselitismo: questo non è evangelizzare..
      Come io posso essere sicuro ..
      di non fare la passeggiata, di non fare proselitismo e di non ridurre l’evangelizzazione a un funzionalismo? ..

      Lo stile, 'è farsi tutto a tutti'. .. Dobbiamo metterci nella condizione dell’altro: se lui è ammalato, avvicinarmi, non ingombrarlo con argomenti, essere vicino, assisterlo, aiutarlo. Si evangelizza, con questo atteggiamento di misericordia: farsi tutto a tutti. ..
      Questo è evangelizzare .. e anche questo si fa gratuitamente, perché noi abbiamo ricevuto gratuitamente il Vangelo ..
      la grazia, la salvezza non si compra e neppure si vende: è gratis! E gratis dobbiamo darla".
      (omelia Papa 09/09/2016)
      -------------
      NO proselitismo, NO ingombrare chi soffre con ARGOMENTI,
      SÌ mettersi nella CONDIZIONE dell'altro, SÌ atteggiamento di MISERICORDIA, SÌ GRATIS.

      Esattamente uno stile
      ANTI-neocatecumenale.

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    6. "finché la Santa Sede non dirà che il cammino è da considerarsi eretico non è da considerarsi tale."
      -----------
      per continuare il paragone dell'arsenico .. praticamente stanno dicendo che lo possono bere tranquillamente , perché tanto sull' ETICHETTA c'è scritto ACQUA .. quindi non gli farà male ..

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    7. "ogni cosa fatta da uomini è per natura imperfetta."
      ----------

      ma il Cammino neocatecumenale non è "imperfetto" ..
      .. è proprio del tutto SBAGLIATO!

      Che non sia fatto solo "da uomini"..?

      Elimina
  37. @Anonimo 28/10;20:00
    ha dato un esempio tipico di spiritualità neocatecumenale.

    Questi personaggi che scrivono commenti in cui il solo contenuto e la sola forma sono l'INSULTO .. non disponendo di altro da trarre fuori dal tesoro del proprio cuore .. sono anche 1 CONTRADDIZIONE vivente.

    Infatti
    prima affermano, ribadiscono e sottolineano che "provarsi" coi beni NON c'entrerebbe con la Carità e non DEVE c'entrare .. poi
    a loro SMENTITA , riportano un brano del CCC che afferma esattamente il CONTRARIO:

    2545 Tutti i fedeli devono sforzarsi « di rettamente dirigere i propri affetti, affinché dall'uso delle cose di questo mondo e dall'attaccamento alle ricchezze, contrario allo spirito della povertà evangelica, non siano impediti di tendere alla carità perfetta ».
    ------------------
    Quindi distacco dai beni e carità sono ben connessi (come spiegato nel brano che segue) e proprio per questo non sono da intendersi come 1 "prova" da eseguire UNA TANTUM, ma come uno stile COSTANTE di vita.

    (Non ho aggettivi per descrivere tali personaggi perché li hanno usati già tutti loro .. perciò consiglio loro di ripeterli davanti a 1 specchio, a mo' di auto-annuncio .. chissà che "udendo" non si convertano all'istante).

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    1. Ecco uno che la pensa come
      EX-NC-??? (28/10;23:07)

      "La felicità dei poveri in spirito .. ha una duplice dimensione: nei confronti dei beni e nei confronti di Dio.
      Riguardo ai beni materiali .. questa povertà in spirito è sobrietà: non necessariamente rinuncia, ma capacità di gustare l’essenziale, di condivisione; capacità di rinnovare ogni giorno lo stupore per la bontà delle cose, senza appesantirsi nell’opacità della consumazione vorace..
      Più ho, più voglio: questa è la consumazione vorace, e questo uccide l’anima ..
      E l’uomo o la donna che fanno questo, che hanno questo atteggiamento ‘più ho, più voglio’, non sono felici e non arriveranno alla felicità..
      Il povero in spirito .. è il cristiano che non fa affidamento su se stesso, sulle ricchezze materiali, non si ostina sulle proprie opinioni, ma ascolta con rispetto ..
      i poveri in questo senso evangelico appaiono come coloro che tengono desta la meta del Regno dei cieli, facendo intravedere che esso viene anticipato in germe nella comunità fraterna, che privilegia la condivisione al possesso ..
      Questo vorrei sottolinearlo: privilegiare la condivisione al possesso. Sempre avere il cuore e le mani aperte, non chiuse. Quando il cuore è chiuso, è un cuore ristretto: neppure sa come amare. Quando il cuore è aperto, va sulla strada dell’amore."
      (Angelus Papa 30/01/2017)
      ---------------
      I "catechisti" (lo scrivo in genere sempre tra virgolette perché NON hanno nessuna motivazione per essere così chiamati) NC quale esempio danno con le loro parole e con la loro vita?
      Tutto al contrario della SOBRIETÀ.
      Tutto al contrario della CONDIVISIONE.
      Tutto al 100% di chi si ostina nelle proprie OPINIONI.
      Tutto al contrario dell'ascoltare con RISPETTO .
      Tutto al contrario di chi NON fa affidamento sulle ricchezze MATERIALI, in quanto fanno affidamento su quelle altrui.

      Si sono "provati" 1 volta con i "beni" e ora si possono permettere 1 vita di eccessi .. nel fumo, nel cibo, nel vestiario, nei gioielli, nelle auto, nei viaggi ..

      e i poveri? Chi se ne importa .. a fare opere di Carità ci pensano i "cristiani della domenica" , loro sono impegnati a superare i livelli del loro (tragico) gioco di ruolo.

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    2. Molti anni fa il mio professore di religione, parroco di san Lorenzo in Lucina, ci intrattenne per un anno intero sul tema della "non povertà evangelica" in base a una serie cospicua di testimonianze appunto evangeliche
      Un anno, mica poco
      Alcuni mesi fa l'insospettabile Ariel Levi sull'Isola di Patmos ha ripreso l'argomento mettendo alcuni opunti fermi:
      Giuseppe un ebanista apprezzato, Maria una ricca borghese una delle pochissime donne che, in un mondo complessivamente illetterato, sapeva leggere e ..scrivere, gli apostoli imprenditori ittici di una certa portata.
      Basta quindi co 'sti luoghi comuni pignucolosi, con queste parole vuote che sono pezze peggio del buco, co' sti pensieri addomesticati, 'ste espressioni lobotomizzate
      Ci sono tanti popoli che condividono i beni senza possedere individualmente e non hanno letto il vangelo e contrariamente tanti e tanti prelati che da sempre vivono come principi, eppur hanno letto il vangelo non nascondono affatto la loro esagerata opulenza manco fossero calvinisti.
      Basta co 'sti temini da chi fa la terza media alle Orsoline e di qualcosa di fortemente cristiano una volta.
      Ma penso che con queste due chiacchiere edificanti di comprendere l'anima di venire a parlare addirittura di "felicità" con l'eteno e consunto refrain che il "denaro non fa la felicità"
      «I confini dell’anima, andando, non li troverai, neanche se percorrerai tutta la strada; così profondo è il logos che le appartiene» (Eraclito frammento 45).
      E se non si conosce l'anima come si fa a propore formule di "felicità"?
      Siamo nell'occidente cristiano da venti secoli e cosa vedi?
      Guerre, droga, stupri, volgarità, inquinamento. sfruttamento, colonialismo e post colonialismo, miseria, psicofarmaci a gogo'
      Sono colto da un lieve senso di fallimento intorni alle ricette evangeliche

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    3. @anonimo 19.26

      Anche il sacerdote NC che ci seguiva diceva che Giuseppe era un imprenditore, che aveva gli operai alle proprie dipendenze....

      In un'altra occasione alla mia domanda sulla mancanza di essenzialità nel cammino mi fu risposto che IL FRANCESCANESIMO ERA PASSATO DI MODA.

      Al cammino non interessano i poveri, con i soldi raccolti non si sono mai realizzati opere ha sostegno di chi è nella necessità: Scuole, ospedali, acquedotti..

      Con i soldi di sono realizzati domus varie, sinfonie, RM invece di confluire nei seminari diocesani....

      Quello che interessa e' che tu dia via i soldi non che tu aiuti le persone.

      Perché hanno bisogno di persone che aprano il portafoglio senza farsi domande, avendo a disposizione soldi per espandere ed estendere il proprio dominio..... Non c'è minimamente carità nel cammino.

      EX-NC-???

      Elimina
    4. @Roberta

      Grazie per questa bella riflessione di Papa Francesco

      EX-NC-???

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  38. I fanboi della Apple vengono presi in giro perche' danno ragione all'azienda pure quando vengono fregati. Cercate il termine ''reality distortion field'': campo di distorsione della realta'.
    Il fanatismo neocat e' molto peggio.....almeno Apple non e' una religione, pure se viene trattata come se lo fosse....

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  39. Leggendo i recenti post,
    visto che con le dolorosissime confessioni pubbliche, il Cammino ti scarnifica la mente e l'anima;
    nessuna meraviglia quindi, che ti facciano le verifiche fiscali per essere pagati
    "ex lege". La loro pero'.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
  40. Carissimi nc, che leggete questo mio messaggio, vorrei soffermarmi su un aspetto molto importante. Ascoltate! Prima di tutto vorrei dirvi che la mia
    non è un'intenzione di volervi manipolare, ma vorrei mettervi in guardia verso alcuni atteggiamenti, che, sicuramente, trovate dentro il vostro Cammino.
    Mi spiego meglio. Intendo dire che ciò che vi evidenzierò, sicuramente, a mio avviso, lo trovere in mezzo a voi, perchè, purtroppo, in mezzo a voi ci
    sono persone amanti del proprio punto di vista, le quali non sono disposte a nessuna apertura, e pur di avere ragione, cercano in tutti i modi, i modi
    più subdoli eimmaginabili, di volervi assoggettare al loro proprio pensiero.
    Io vi invito a seguire il signor Shadyx, che sono alcuni giorni che scrive su questo Blog. Premetto che so, che potreste dire la stessa cosa su di me,
    e sugli altri, in quanto, all'apparenza, sembra che facciamo lo stesso. Ma non è così?
    Se notate e seguite il signor Shandyx, per bene, potete vedere che fa un'azione ben precisa, cioè quella di voler confondere il prossimo, con ogni mezzo,
    per riuscire a portare gli altri al proprio punto di vista. E' talmente subdolo, che inizia con il farsi idendificare come una persona, buona, aperta, intelligente,
    che conosce la religione, il Vangelo, la Chiesa, e tanto altro. Basta vedere il suo scrivere. OK! Ma nello stesso tempo, quando deve portare avanti le tesi proprie,
    che parlano del Cammino, e siccome il Cammino si basa principalmente di riuscire a riportare gli atei ( o persone poco cristiane, ed ecc) al cristianesimo, ecco che
    , di colpo, il signor shandyx si trasforma in una persona che necessita di catechesi, in quanto queste sono utili per portarlo sulla retta via e sulla crescita spirituale.
    Perchè questo? Perchè esordisce con il dire che si sente calunniato, offeso, preso in giro, per cui va ad annullare tutto ciò che si è evidenziato su questo Blog ( da
    persone che hanno fatto il Cammino per tanti anni, e altri che non l'hanno fatto ma che ne conoscono i meccanismi) per poi affermare che le varie catechesi e i vari passaggi,
    siano buoni per la sua crescita spirituale. Ora ci dovremmo chiedere tutti quanti: se costui afferma che necessita di crescere spiritualmente, con vari passaggi,
    seguendo ciò che gli vine detto da dei catechisti, costui, è in grando di giudicare con rettitudine ciò che si scrive su questo Blog? Io direi di no. Perchè?
    Perchè se la persona ( Shandyx) afferma di necessitare di essere guidato da dei catechisti, che gli indichino come si deve comportare, quali gesti deve fare, come deve
    provarsi, e tanto altro, evidentemente sa di non sapere, e sa di non essere in grado, per cui si affida al suo prossimo per fare alcuni gesti.Io lo trovo assurdo che
    un catechista mi debba venire a dire che devo fare un gesto per provarmi, provarmi di cosa? Lo trovo ancora più assurdo se questa imposizione mi viene data da persone
    che non hanno nulla d'interiore, perchè sono persone che hanno necessitato, a loro volta anche loro stessi, di doversi appoggiare ad altri per fare gesti cristiani.
    Le chiamerei persone vuote. Premetto che la mia non è un'intenzione di voler offendere, ma la mia è un'intenzione di voler evidenziare un aspetto.
    E non giudico nessuno, anche se sembra, perchè ci sono passato anch'io, grazie a Dio, per poco tempo, per cui so di cosa si parla, e se giudico, vado a giudicare
    prima me. Il mio vuole essere uno spunto di crescita.

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  41. Ma quello che vorrei evidenziare maggiormente, è la famosa IPOCRISIA che è nel Cammino. Perchè? Perchè se vedete Shandyix, che ne è un esempio palese, è un sepolcro imbiancato.
    All'esterno è bello da vedere, ma dietro è pieno di ossa di morti. Il nostro caro interlocutore fa l'azione di normalizzare tutto ciò che viene denunciato di distorto che vi
    è nel Cammino, per cui fa passare il male, e con parole che hanno la parvenza di bontà, ristabilisce, o crede di riuscire a ristabilire, ciò che di marcio
    vi è in cosa egli sta difendento, per motivi di convenienza, perchè dovrebbe dirsi di essere un illuso, o ammettere i propri errori, oppure dover cambiare strada intrapresa.
    Il caro amico ci viene a parlare di Decime, offerte, lasciti, e quant'altro, come se fosse un'ottima cosa, perchè il tutto è per uno scopo del bene: l'Evangelizzazione,
    la Carità ai fratelli, il Bene della Comunità, e tante altre cose. OK! Questa è la facciata imbiancata, che è bella a vedersi.
    Realmente, noi che andiamo a vedere anche cosa c'è sotto la lastra di marmo, per cui siamo andati ad aprire il sepolcro, con piedi di porco, scalpello, martello, e altri arnesi
    che servono per il lavoro, in realtà noi abbiamo visto altro, e ne faccio un piccolo elenco non completo ( perchè la punta dell'iceberg e minore a quanto c'è sotto)
    : PERSONE INFILATE DENTRO LE DOMUS, SERVITE E RIVERITE, AUTOMOBILI, APPARTAMENTI COMPRATI,VENDITE DI OGGETTI RELIGIOSI; MARMI; PRANZONI; CONVIVENZE, SALE ADDOBBATE,
    PERSONE SCARNIFICATE ECONOMICAMENTE DA RICHIESTE INFINITE DI SOLDI, VIAGGI DA UN PUNTO GEOGRAFICO AD UN ALTRO, LAMPADARI, LIBRERIE, MARMI, COLONNATI, FONTANE CHE
    CORRONO LUNGO I MURI, TERRENI; GIARDINI; SALU BLU CON APPARTAMENTINI ANNESSI; VETRATE; E TANTO ALTRO.

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  42. OK! Ora costui e i fanatici convinti potrebbero dire: ma è tutto per Gesù. Cari miei, e cari tutti, Gesù quando è venuto è nato dentro una grotta, al freddo,
    Maria e Giuseppe furono cacciati, e passo tanti guai, fino a muorire in Croce nudo. Questo ha voluto Dio. Invece, costoro, che si dicono buoni cristiani, cosa fanno?
    Prendono i soldi dai poveri cristi che lavorano, che amano Gesù, perchè sono persone che non si sono date alle opere mondane, per cui dei poveretti, che guadagnano
    quel poco per vivere,che hanno una famiglia sulle spalle e tanto altro, e si fanno consegnare i denari dicendogli che servono per le opere pie. Ma dentro la Domus
    Galileae secondo voi, ora, in questo momento, chi c'è? C'è il poveretto che lavora, oppure c'è l'amico infilato perchè conoscente? Amici miei, il Vero Apostolo,
    non si fa infilare dentro una Domus, e parla come se volesse mettere a credere di esserlo, il vero apostolo fa la Volontà di Dio, e Gesù ha inviato Paolo tra i pagani,
    e Paolo ne ha passate di cotte e di crude.Basta leggersi gli atti e le lettere e potete capire di cosa sto parlando. Ma se parlo degli infilati nelle Domus,
    tenete presente che cito costoro, ma è come se citassi anche gli altri che fanno parte dello stesso sistema, perchè complici nello stesso peccato. Costoro utilizzano
    il Vangelo come facciata, ma dietro manovrano nelle tenebre non tenendo conto di ciò che hanno detto. Ma credono di non essere visti? Credono di non essere capiti?
    Parliamo dell'obbedienza a dei catechisti. Dio ci ha donato lo Spirito Santo, Dio si è donato a noi nella Santa Eucarestia, Dio ci ama a tal punto da voler venire
    dentro di noi.Ovviamente non è facile riconoscere la voce di Dio sempre, ma comunque non è impossibile e neanche molto difficile. Perchè? Vi farò un esempio.
    Se vedo una persona bisognosa, qualsiasi, perchè mi si presenta davanti un fatto, che per caso non so che devo aiutarla? Aiutarla in ciò che posso?

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  43. Se ho davanti un povero, che è davanti alla Chiesa, non so che devo stendergli qualcosa per aiutarlo a mangiare? Certo che lo so. Perchè? Perchè è Dio che mi fa capire
    che devo adoperarmi all'aiuto. Ora mi chiedo? Necessito di un passaggio in un dato momento per fare questo? NO! Anzi, vi vorrei evidenziare che il passaggio, cioè
    l'aspettare il passaggio, potrebbe essere la cosa più pericolosa del mondo, in quanto potrei non vedere tutto ciò che mi fa incontrare Dio nella mia strada, pensando di poter
    delegare ad un passaggio per sentirmi la cocienza al posto. Ma quello che vorrei evidenziare maggiormente è questo: c'è bisogno di un catechista che mi venga a dire
    che devo fare un gesto cristiano? Cioè, c'è il bisogno di delegare il mio cristianesimo ad un' altra persona, cioè ad un'altra coscienza? Dio non mi parlerebbe più, per cui
    mi vuole assoggettato ad un altro? Qualcuno potrebbe dire che nell'obbedienza si vede la verità. OK! Ma chi ti dice che io non obbedisco? Credi che solo chi obbedisce
    ai catechiti si salvi? Cioè si ha la pienezza nel Cammino, in quanto la Volontà di Dio è l'ubbidire a dei catechisti votati un dato giorno da una gruppo di persone?
    Tutto questo all'apparenza, cioè l'impianto impostato, potrebbe sembrare buono e utile da seguire. Cioè una comunità, che all'apparenza segue Dio, che all'apparenza fa la vontà
    di Dio, che ad un certo punto vota dei catechisti, che sono delle guide per gli altri. Questa è l'apparenza. Realmente, siccome ci sono quelle cose descritte in precedenza,
    ruberie, imposizioni, ipcrisie e altro, dalla pianta cosa ne esce:il frutto marcio. Per cui, io vi affermo che no si deve obbedire, per nessuna ragione al mondo, quando abbiamo
    davanti a noi una situazione che va a contrastare con la volontà di Dio. E quando questa cosa avviene o potrebbe avvenire? Come esempio vi porto al Vangelo, proprio su Gesù
    che stava in Croce. A quel punto i farisei, i romani e altri Gli dicevano di scendere dalla Croce, ma quella non era la Volontà di Dio, per cui Gesù non lo fece.
    Altro esempio, Gesù nel deserto con Satana, il Signore aveva davanti Satana che voleva la sua obbedienza, Gesù non la fece, ci mancherebbe, non sia mai una cosa del genere
    neanche nei nostri pensieri momentanei.In base a tutto questo vi ho mostrato che in alcune circostanze è ecito non obbedire in alcun modo.
    E poi, che avete fato voto di obbedienza quando avete intrapreso il Cammino? Quando avete fatto le catechesi iniziali, quando vi hanno chiesto se volevi intraprendere quel percorso,
    vi è stato detto di prendere i voti? NO!! Tutto qui per orea, perchè mi sono stancato a premere i tasti del c, mi fanno male le braccia, ma vi asicuro che avrei continuato per ore e giorni.
    Ne ho tante di cose da dire su costoro.

    Se ho fatto qualche errore grammaticale, di tasti premuti male e altro portate pazienza.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  44. Shadyx forse non ti è chiaro ma il vostro momento è passato.
    Avete avuto l'occasione di fare qualcosa di buono e l'avete barattata con qualche mausoleo al Dio Kiko e qualche centinaio di milione di euro buttati nei vostri giochini di conquista del vostro generale con le "visioni intellettive".

    "il Papa afferma che il cammino è una carisma donato da Dio e benedice le famiglie che vanno ad installare il cammino nelle parrocchie in Europa".

    Il risiko neocatecumenale ha fallito, non avete niente da "istallare".
    Voi in parrocchia vi si vede frequentemente solo di notte.
    L'unica cosa che "installate",sono i catenaccio alle porte per non fare entrare nessuno nelle parrocchie che occupate.
    Voi, la vostra "nuova estetica" e la vostra "nuova evangelizzazione".

    "ogni cosa fatta da uomini è per natura imperfetta".

    È l'unica cosa sensata che hai detto.
    Perché la vostra non è fatta neanche da uomini, ma da burattini che hanno imparato la lezioncina a memoria e la ripetono fino alla nausea, sempre la stessa, all'infinito.
    Siete alla frutta, ed giusto così, chi semina vento raccoglie tempesta.

    "finché la Santa Sede non dirà che il cammino è da considerarsi eretico non è da considerarsi tale."

    Il Papa ve lo ha detto in tutti i modi e in tutte le salse, ma ormai non importa più.
    Vi siete fatti harahiri da soli, è la gente che vi manda a farvi friggere.
    Non serve più che il Papa vi leva il giocattolo dalle mani, il giocattolo chiamato cammino neocatecumenale lo avete rotto da soli e non serve piangere,fare i capricci e battere i piedi per terra, quello che è rotto è rotto, fatevene una ragione.
    Quindi lavatevi di mezzo e fateci pulire lo sporco che avete lasciato.
    LUCA

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    1. è difficile dirlo meglio ..
      :)

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    2. Vero,
      ai S.S. Martiri Canadesi, ci sono i cancelli interni di ferro; come nelle galere ed ahime'. come nei fabbricati di Scampia.
      Ruben.
      ---
      ---

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    3. Luca hai fatto un quadretto perfetto.
      Proprio in questo ultimo anno quanto tu descrivi è diventato evidente un poco dappertutto. Questa l'impressione generale che raccolgo.
      Per mia sventura domenica sono incappata nella messa con annuncio delle catechesi, dopo anni ho dovuto sorbirmelo!
      Sgomento mi ha colto:
      Quattro figli, tre in cielo
      Ero un religioso naturale (lo dici alla messa delle dodici)
      Non conoscevo me stesso
      Dio mi ha amato come sono......
      Venite....

      Nulla di nuovo sotto il cielo dopo 50 anni, quello che ho colto però è l'insofferenza suscitata nei fedeli che partecipavano alla messa. Un mormorare di fondo, un disgusto neanche dissimulato, mi auguro che dopo siano andati dal parroco a lamentarsi che ancora li fa esibire dal leggio, al momento dell'omelia!

      Pax

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  45. Vorrei fare alcune osservazioni di tipo "comportamentale", diciamo così, sui commenti a firma @Shadyx.

    Ho notato (e forse anche altri con maggior exp di 'cammino' hanno notato lo stesso e anche di più ) che essi delineano la figura del "perfetto NC", sia in senso classico (il NC "tradizionale"), sia nella versione aggiornata del NC "politicamente corretto" e l'una e l'altra di queste "facce" si alternano (a seconda forse dei momenti di autocontrollo del soggetto), dando, in ogni caso, PALESE esempio di quanto GUASTI siano i frutti che il CN riesce a produrre.

    Cominciando dalla FACCIA p.c., propongo all'attenzione i seguenti.

    ● " Di certo non sono i catechisti a dirmi con cosa provarmi. E sempre.. Se uno non si trova può benissimo andarsene e basta. Se uno decide di restare lo fa perché vuole farlo."
    -------------------
    Se l'ascoltatore non conosce il CN, a parte la perplessità sul termine "provarsi", non può che dire: è ovvio!

    Mentre chi lo conosce e ne è uscito, non può essere ingannato.

    Chi ne è dentro, dubbioso, incerto, motivato da cause di forza maggiore (famigliari, di lavoro, fragilità emotiva .. ognuno sa le sue) o chi ha 1 familiare stretto che vi è dentro, ascolta con interesse tutti i tipi di commenti, sperando aiutino a fare chiarezza.

    A mio parere la chiarezza è sempre maggiore .. non entro in argomentazioni sul contenuto perché è già stato, con eroica pazienza .. , molto ben fatto da altri ed invito a rileggere e meditare le risposte date che sono, come dire, 1 specie di 'compendio' sulla SEMPLICE verità della NOSTRA fede cristiana cattolica che NON dobbiamo permettere ci venga strappata da "giocolieri di parole" ..

    almeno così, la sfortuna di aver conosciuto il CN sarà compensata dal bene che può venire alla nostra vita di fede da ora in poi.

    ● " nelle Liturgie della Parola c'è il Sacerdote che fa l'omelia e spiega la Lettura. Non è che si faccia interpretazione self service."
    ------------
    Chi non conosce il CN pensa: ah beh è il sacerdote che spiega, allora è garanzia!
    Chi è stato nel CN sa che NON è così: il sacerdote NON è nelle case con il "gruppo di preparazione", poi se la sera della "Parola" il sacerdote non c'è, la Parola "si FA" lo stesso, se poi il sacerdote c'è, SA che NON deve intervenire su 1 MONIZIONE fatta da chi "ha preparato" e tanto meno RISPONDERE a una RISONANZA.

    Cioè: nel CN si fa PROPRIO interpretazione della Parola Self service.

    ● " Sono il primo ad ammettere che ci sono cose da rivedere e aggiustare. Nulla di quello che fa l'uomo è perfetto. Nessuno ha mai asserito il contrario."
    -------------------
    Chi non conosce il CN pensa: ma come sono umili questi, accettano di fare autocritica!
    Ma chi ha rivolto più e più volte la domanda all'interlocutore resta a bocca asciutta, perché QUALI siano queste cose da AGGIUSTARE, egli ancora NON lo ha detto.
    Soltanto asserisce che 'nulla è perfetto' in modo da mettere le mani avanti quando qualche "magagna" del CN viene SCOPERTA.
    (Praticamente ad ogni pag di qsto blog ce n'è una .. basta fare una RICERCA per argomento).

    ●" Dove vanno i soldi poco mi Interessa. Se chi amministra questi soldi lo fa in maniera disonesta avrà da dare conto a Dio e non a me. Fermo restando che nessuno mi vieta di fare elemosina fuori dal cammino."
    ------------------
    Qui l'asino comincia a cascare .. perché anche chi non conosce il CN , pur apprezzando il riferimento all'elemosina, può restare perplesso da 2 cose:
    - cosa vuol significare "fuori" dal cammino (si fa 1 distinzione di categorie tra bisognosi?);
    - come si fa ad essere onesti e allo stesso tempo DISINTERESSARSI dell'uso che viene fatto coi soldi che doni.
    Si dà FIDUCIA a chi te li chiede, ok, ma poi chi te li chiede deve mostrare di meritarsela la fiducia, facendoti VEDERE un rendiconto.
    Nel CN questo NON viene fatto.

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    1. ● " cateschista che minaccia cataclismi se uno non fa il cammino e prosegue però la vita parrocchiale mi dispiace per lui ma è un povero ingannato ed invasato. Dio si manifesta in molti modi e non è detto che a volte il cammino possa andare bene ad una persona solo per un tempo. Non è il catschista a decidere.sta al discernimento personale. Sbaglia chi trasforma tutto in un fanatismo, noi o loro rovinando di fatto quanto di buono può esserci"
      ---------------
      Questo discorso vince l'oscar del "politically correct" .. ed è il momento di RIDERE un po' .. perché, se a chi non conosce il CN sembra 1 discorso del tutto normale (e in effetti LO È! ), per chi lo conosce:
      vi immaginate un NC, come il nostro commentatore ad es., RIPETERE queste cose a un SUO "CATECHISTA" ?
      Le può scrivere qui, ripeterle quando parla con 1 parrocchiano normale e magari anche con qualche "fratello" più fidato (anche se deve fare attenzione perché tra "fratelli" NC la DELAZIONE è sempre in agguato) .. ma certamente, MAI e poi MAI avrà il CORAGGIO di dirle in faccia a dei "CATECHISTI"!

      Come anche queste altre sue parole:

      ● " Il cateschista che mi dicesse in faccia che non ho capito nulla lo prenderei a calci nel sedere fino alla fine dei tempi. Il catechista, e qui l'errore è puramente suo, dovrebbe in primis imparare a discernere le situazioni ed evitare di parlare a sproposito. Le cose vanno valutate caso per caso. E mai dimenticare che tutto deve svolgersi nella totale libertà. I tempi della conversione non sono uguali per tutti inoltre e uno non può arrivare ad una conversione indotta per rispettare degli ipotetici tempi. Su questo mi trovi pienamente d'accordo e quel catschista merita tutto il tuo biasimo
      -------------------
      Di nuovo applausi da chi non conosce il CN (ma anche perplessità, perché 1 "catechista" non dovrebbe limitarsi a spiegare il Catechismo?) e RISATE da parte di chi lo conosce, perché (come spiegato da Valentina) il catechista in questione, da "prendere a calci nel sedere", il catechista di cui "l'errore è puramente suo", che "deve imparare a discernere le situazioni", che "merita tutto il biasimo" .. è Kiko stesso!
      E chi si comporta come lui non fa altro che "fare BENE il cammino", esercitare il "carisma" (?) di "catechista" (magicamente capace di "discernimento" sulla vita altrui ).

      Mai e poi mai chi ha pronunciato queste parole le metterà in pratica, fino a che continuerà a ritenere che nel CN "ci può essere del buono" .. le metterà in pratica solo quando e se, deciderà di ascoltare la propria COSCIENZA, aprirà gli occhi e se ne USCIRÀ da questa setta.

      Per oggi devo interrompere ma mi riprometto di continuare poi con la seconda parte: FACCIA REALE del CN, così come viene mostrata dai commenti a firma Shadyx.
      .. se non disturbo troppo ..

      Roberta

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    2. Ti sorprenderà sapere che quando c'è da cantarle le canto anche al mio catechista. Forse ti sfugge che io credo in solo Dio e nel Suo Figlio Gesù Cristo. Il catechista non è il mio Dio, Kiko non è il mio Dio. Il cammino è soltanto un tramite attraverso cui io ho potuto conoscere il Signore. Non devo alcuna idolatria né ai catechisti e manco a Kiko. La mia obbedienza va alla Chiesa e quindi ai sacerdoti quali ministri ordinati. Di sicuro quello che avevo da dire l'ho sempre detto senza peli sulla lingua. Il fratello che idolatra i catechisti e i catechisti che si fanno idolatrare sbagliano e peccano senza ritegno. Io posso assicurarvi che non sono tutti così.Se avrete voglia di darmi il beneficio del dubbio o meno non mi interessa. Ma non desidero essere considerato bugiardo o falso perché non lo sono

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    3. Per favore dimmi dove fai il cammino!!! Non per sapere i fatti tuoi ma proprio perché vorrei crederci, in 30 ne ho viste e sentite cose terribili!

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    4. Basterebbe ricordarsi che il catechista massimo massimo ti può dire come si prosegue il cammino e l'obbedienza al catechista si dovrebbe esaurire soltanto per quello che riguarda le questioni inerenti al cammino. Per tutto il resto un cristiano obbedisce alla chiesa, sposa di Cristo e ai Sacerdoti. Al di fuori delle questioni tecniche relative al cammino in sé stesso io non devo alcuna obbedienza al catechista che è un laico come me. Al di fuori di queste questioni io non devo rendere conto a loro e questo dovrebbe essere chiaro a chiunque. I catechisti possono anche dare dei 'consigli', ma non è scritto da nessuna parte che, per questioni non inerenti al cammino stesso, io debba fare quello che dice il catechista. E se sbaglia i modi con cui si rivolge alle persone io glielo faccio notare prontamente. Già successo

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    5. Non volevo risponderti più direttamente, ma siccome stai dimostrando un calo di misoginia, apprezzo il tuo sforzo e lo faccio.

      Che importa come ti considerano gli altri? Chi ti conosce lo farà in base alle tue azioni, qui lo si può fare solo in base alle tue parole (scritte e anche quelle taciute) e quello che so è che la bocca parla della pienezza del cuore .. Per quanto uno sia accorto nel scegliere parole, ciò che ha dentro prima o poi esce, in modo diretto ma soprattutto indiretto.
      Ho le mie ipotesi su di te,ma che importa saperle?
      Mica sono tua "catechista"...
      in tal caso non solo vorresti il beneficio del dubbio, ma non staresti bene se non avessi la totale approvazione.

      Ma c'è qualcosa che a te dà ancora più fastidio del mancato apprezzamento che uno può avere per te, il mancato apprezzamento o meglio, l'aperto DISPREZZO che io ad es. ho per il CN.
      Pensi che lo abbia perché mi stavano "antipatici" i "catechisti" che ho conosciuto?
      Al contrario, li ritenevo (sbagliando) brave persone e perciò ho prestato loro fede .. questo è stato, alla luce dei fatti,che mi ha devastato la vita.

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    6. Brave persone che insegnano dottrine non cattoliche e inculcano comportomanenti non cristiani con le loro parole e le loro azioni. Dentro alla Chiesa cattolica.

      Non si sono inventati niente, Kiko e Carmen lo hanno fatto 1 volta per tutte, e per tutti i loro seguaci, 50 anni fa.

      Credi che costoro fossero più "cattivi" degli altri 'catechisti' NC?
      No, erano del tutto 'perfetti' in tal senso, plasmati a immagine di Kiko (la moglie poi, parlava, guardava, camminava .. che sembrava la controfigura di Carmen, e lui sbatteva la croce mentre parlava esattamente come faceva Kiko sul palco) e la cosa tragica è che costoro magari da più giovani, lo erano veramente brave persone .. poi sono diventati NC .. e hanno rovinato la vita di tante altre persone.. semplicemente

      OBBEDENDO allo SCHEMA del CN..
      UGUALE per TUTTI OVUNQUE

      così facendo, hanno fatto del male soprattutto a sé stessi, perché a me il Signore è venuto in soccorso (il Signore soccorre le vittime di ingiustizia) ma non vorrei essere nei loro panni quando dovranno rendere conto ..

      Mi fa tristezza che tu sembri uno incamminato sulla stessa strada .. me lo dai il beneficio del dubbio credendo che sono davvero dispiaciuta per te?

      Elimina
    7. Tu dici:
      "Io posso assicurarvi che non sono tutti così."
      ----------
      Che importa di quelli che non sono così?
      Ciò significa che altri lo sono!

      Ne basterebbe UNO così per dire che il CN è 1 organizzazione malvagia.
      O forse agli occhi di Dio UNA vita vale MENO di TANTE vite?

      Ragiona, "provati" con la ragione: se anche ci sono delle varianti e smussature dovute alle differenze caratteriali, come possono NON essere TUTTI così nelle caratteristiche ESSENZIALI per il cammino?

      Come potrebbero essere "catechisti" se non fossero così?

      "Il fratello che idolatra i catechisti e i catechisti che si fanno idolatrare sbagliano e peccano senza ritegno."
      ---------
      Questo è il comportamento NORMALE (e richiesto, apertamente o subdolamente) in cammino, se tu non lo condividi sei TU nel posto sbagliato.

      Fai 1 regalo a te stesso, rispondi alle 18 domande di Luca e alle mie e di altri che ora non ricordo (ma se ti sta davvero a cuore la verità, le vai a ricercare) .. NON qui, ma nel tuo cuore, con sincerità, che presuppone anche fare 1 RICERCA seria, senza partire da "assiomi"; da ipotesi Sì, devi partire, diciamo che la tua ipotesi è che il CN sia qualcosa di buono (ad es sia ciò che è scritto nello Statuto), bene, vai ad approfondire i documenti che ti sono stati segnalati (e che tu stesso hai nominato). Il mio suggerimento è di cominciare ragionando e meditando i discorsi di Papa Francesco rivolti specificatamente a voi NC:
      -05/05/2018
      -18/03/2016
      -01/02/2014
      chiedendoti: perché il Papa ci dice questo? E questo che ci dice lo stiamo facendo? ecc.

      Non sei obbligato a IDENTIFICARTI con il CN, Gesù vuole te, singolarmente, non come parte di un gruppo, ti ama e ti vuole con Sé e ti amerà ancora quando il CN sparirà dalla faccia della terra.

      Tu non hai bisogno del CN, è il Cammino che ha bisogno di te e solo per "far numero" ..
      mentre Gesù ha SETE del tuo amore, ti vuole per te stesso, sei prezioso, TU, ai Suoi occhi.
      Dio non pretende la 'perfezione', come invece fa l'IDOLO, che pretende la perfezione ma allo stesso tempo non dà nessuna possibilità concreta di raggiungerla.
      Dio invece sa adattarsi,"camminare col passo dell'uomo" .. NON per lasciare l'uomo così com'è, ma per portarlo all'unione con LUI, vuole solo che l'uomo cominci ad AMARE da SUBITO .. non importa se in piccola percentuale, ma da SUBITO senza aspettare "prove", "passaggi", "momenti favorevoli".

      Non è la "rinuncia" ai beni che ti permette di avvicinarti a Dio, ma esattamente il CONTRARIO:
      Se ti lasci attirare da Gesù e ti consegni a Lui, tutto il resto, anche la "rinuncia" verrà di conseguenza.
      Proprio questo diceva il vangelo di domenica scorsa: il cieco, prima di vedere con gli occhi, vede, col cuore, in Gesù il suo Signore e NON prima lascia il MANTELLO e POI "mette Gesù al primo posto", ma esattamente il CONTRARIO .. lascia la sua sicurezza per la FEDE in Gesù.
      Non c'è da fare una "graduatoria":
      prima Dio, poi gli affetti, poi i beni .. NO c'è da VEDERE Dio in tutte le cose che si vivono, perché è Lui che dà senso a tutte.

      Ma volerLo vedere dove c'è malvagità ricorda tanto quelli che attribuivano i Suoi miracoli al demonio ..

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    8. Caro Shadyx , non mi dici niente di nuovo.
      Se io sono fuori dalla macchina schiacciasassi ,che si fa chiamare cammino neocatecumenale, è proprio perché ho sempre detto e fatto quello che pensavo.
      Non ho avuto paura ad esprimermi senza mezzi termini, ho messo alle strette catechisti e talebani del cammino..
      Non è questo il punto, il punto è che il cammino di cui parli tu, semplicemente non esiste.
      Descrivi e vivi una tua utopia personale.
      Il cammino di cui parli tu è il cammino ideale che pensavo di avere trovato anche io.
      Il cammino, quello vero, non è quello che descrivi tu.
      Non so più come spiegartelo.
      Tu sei alla preghiera e dici di fare le lodi quando ti pare, la decima quando vuoi e quando puoi.
      Affermi di partecipare agli incontri, del cammino, in piena libertà.
      Tu dici che senti quello che dice Kiko una volta l’anno.
      Tu dici che nessuno ti contesta il modo in cui fai il cammino neocatecumenale.
      Andiamo per gradi e vediamo se a senso quello che dici.
      Intanto gli incontri in cui tu ascolti la parola di Kiko sono almeno 4 ogni anno, di cui 3 volte durante i tempi forti della Chiesa e una volta per la convivenza di inizio corso.
      Ti rinfresco la memoria, tu, come tutti nel cammino, sei tenuto a partecipare alla convivenza di riporto di inizio corso, che si tiene normalmente tra ottobre e novembre di ogni anno.
      Se sei un responsabile, un corresponsabile o se hai un ruolo di catechista, di convivenze ne fai due, una con gli altri responsabili/catechisti del tuo settore e una in cui riporti quello che hai ascoltato, alla tua comunità.
      Poi ci sono i tre incontri di cui parlavo prima, da fare, generalmente di sera, insieme ad altre comunità, durante il tempo di Avvento, Quaresima e Pasqua.
      Tutti questi incontri vengono gestiti con l’ausilio di una base, di un tema prefissato da Kiko, scritto e/o approvato da Kiko.
      Trattasi di documenti “riservati”, consegnati come “bozze non corrette” senza la supervisione di nessuno, Chiesa compresa.
      Nessuno controlla cosa dice Kiko, tutti i documenti di cui ho parlato non sono di dominio pubblico.
      I catechisti hanno il compito di riportare ai catecumeni le tre serate dei tempi forti, mentre la convivenza di inizio corso è gestita dai responsabili delle comunità.

      ....continua

      Elimina
    9. ....continua

      Sto parlando di n.4 testi, “segreti”, da far girare solo all’interno delle comunità.
      Rapido calcolo 4x50 anni di cammino per un totale di 200 testi “fantasma” .
      Poi ci sono i mamotreti, alias Orientamenti alla equipes dei catechisti, alias “Direttorio Catechetico”, composto da un numero imprecisato di volumi dai 13 ai 14 se Kiko non si inventa qualche altro “passaggio”.
      Che sono di fatto altri testi “segreti”, approvati dalla Chiesa e mai pubblicati dal cammino.
      Poi ci sono i testi di riferimento delle varie realtà gestite all’interno delle parrocchie.
      Parlo dei testi neocatecumenali con cui si portano avanti i corsi pre-matrimoniali.
      Poi ci sono i testi con cui viene portata avanti la realtà del Post-Cresima neocatecumenale.
      Tutte attività gestite rigorosamente da adepti del cammino neocatecumenale, con il beneplacito del parroco.
      Pensa che qualcuno riferisce di un prossimo percorso chiamato le 10 parole, da usare all’interno del cammino, che fa riferimento ai dieci comandamenti di Don Fabio Rosini, ex neocatecumenale ed ex pupillo di Kiko, cacciato per invidia e presunta disobbedienza, dal Leader Maximo del cammino.
      Mi spiace dirtelo, Shadyx, ma il cammino è fondato sulla obbedienza ai catechisti.
      Quindi tu puoi dire tutto quello che vuoi, ma la mia esperienza personale e quella della maggior parte degli ex e dei camminanti su questo punto è chiara : senza l’obbedienza ai catechisti non esiste cammino neocatecumenale.
      Ora tu dici che sei libero di fare e non fare quello che vuoi.
      Forse ti stanno lasciando un tempo per adeguarti, forse gli fai comodo per qualche progetto che hanno su di te, ma l’obbedienza la devi dare volente o nolente.
      Altra cosa di cui non hai nessun controllo è la tua partecipazione alle convivenze dei passaggi.
      Se non partecipi per motivi gravi, ti devi impegnare di partecipare, il prima possibile, alla stessa convivenza magari con un’altra comunità, altrimenti sei fuori dal cammino, non ci sono soluzioni alternative.
      Sulla decima abbiamo detto anche troppo, quello che puoi fare per non pagarla è fingere di farlo, la famosa mano vuota dentro al sacco nero.
      Non esiste dire esplicitamente ai tuoi catechisti, al tuo responsabile e alla tua comunità che tu non fai la decima.
      Io ho fatto cosi per due anni, in piena trasparenza senza sotterfugi o mezzi termini.
      Nel successivo passaggio mi hanno obbligato a fare la decima e mi hanno dato un ultimatum, niente decima niente cammino.
      Shadyx, in quel passaggio ci hanno tagliati in parecchi per lo stesso motivo, non ti sto raccontando favolette, questo è il cammino “reale”.
      Per questi signori non esistono eccezioni alla regola, perché questo è l’unico modo che hanno per tenere in piedi la baracca, altrimenti non li paga più nessuno e senza soldi il cammino, come organizzazione è morta.
      La logica mafiosa del cammino, di punirne alcuni, per tenere buoni tutti gli altri, funziona anche troppo bene.
      Shadyx questo è il cammino, regole, obblighi, decime, divieti e obbedienza cieca e totale ai tuoi catechisti.
      LUCA

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    10. Purtroppo probabilmente la limitatezza del linguaggio scritto che non permette di comprendere i toni con cui si dicono le cose, non mi permette di farmi comprendere fino in fondo. È vero che Dio vuole che l'uomo cominci ad amare da subito, anche se poco. Ma come faccio a farlo se non mi rendo conto del mio peccato, del mio errore e penso che è tutto a posto e siccome vado in chiesa, faccio qualche elemosina sono buonino e santificato? Al di là dei catechisti, della loro personalità del loro travisare il loro compito a me il cammino ha permesso di comprendere questo, di disincantarmi dalla convinzione di essere buonino e che i peccati li facessero gli altri. Avrei potuto fare mille fioretti in quaresima, mille rinunce, ma non avrei riconosciuto il mio peccato. Il cammino mi ha permesso di inquadrarlo, anche attraverso i passaggi. La prova serve a questo, non a vedere se sei bravo, ma a puntare una luce su quello che prima non vedevi, come quando una stanza in penombra pare pulita, poi accendi la luce e vedi la polvere. Io non mi indentifico con il CN, per me è solo un mezzo. Non un fine. Nessuno mi dice che al momento che non mi darà più nulla o non mi servirà (nel senso proprio di servire) non lo abbandonerò. Non posso conoscere gli eventi futuri. Posso solo dirti che a me è servito non per sentirmi superiore agli altri, ma piuttosto per comprendere dove stava lo sporco.

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    11. Quando ti ho risposto non era ancora stato pubblicato il tuo comm 30/10;10:30

      Quanto ho detto resta vero,
      ma vorrei aggiungere e farti notare che non c'è "il Cammino" e poi "il resto", perché se sei nel Cammino, TUTTA la tua vita è FAGOCITATA dal Cammino, non ci sono distinguo, cose "inerenti" e cose non inerenti ..
      Per te (nel senso per ogni NC),
      VIVERE È il CAMMINO!

      La devi eccome, OBBEDIENZA ai catechisti, persino su come regolarti nei rapporti intimi con tua moglie.

      PROVA a dissentire e poi vedi.

      Eccome se devi rendere conto a loro: agli scrutini ti fanno domande ben precise, su questioni intimissime che nessun sacerdote (sano e non malato di neocatec.) si SOGNEREBBE mai di fare!

      PROVA a rispondere che non devi rendere conto a loro e poi vedi.

      I catechisti non danno "consigli", danno ORDINI!

      Su TUTTO della tua vita, la famiglia tua, il lavoro tuo, le frequentazioni tue, i passatempi tuoi, il modo di pregare tuo .. la COSCIENZA tua!

      I "catechisti" non sbagliano SOLO i modi, sbagliano i CONTENUTI, il che è assai peggio.

      PROVA a fargli notare questo e poi vedi.

      È difficile da credere che sei al "passaggio" che hai detto, della "preghiera" e non ti sei ancora accorto di queste cose.

      Ho sbagliato a darti il beneficio del dubbio, ma pazienza, meglio sbagliare in buona fede, per cercare di essere d'aiuto, piuttosto che, in malafede, dare spettacolo di sé, di quanto ci si può abbruttire spiritualmente per terrore di perdere il proprio IDOLO.

      Quello sarebbe stato da impacchettare (come ti raccomandano: .. impacchettare ben bene in modo da non fare capire cosa hai messo dentro) e dare via per "provarsi" e distaccarsi:
      l'IDOLO CAMMINO NC.

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    12. PS
      "Ma come faccio a farlo
      [amare da subito]
      se non mi rendo conto del mio peccato, del mio errore e penso che è tutto a posto e siccome vado in chiesa, faccio qualche elemosina sono buonino e santificato? "
      ---------
      Ma allora che ho parlato a fare del vangelo del cieco Timeo?

      Non è il tuo peccato che ti fa vedere Cristo, è vedere Cristo che ti illumina (anche e non solo) e ti fa vedere il tuo peccato .. NON perché tu dica,
      VA BENE COSÌ, tanto Dio mi ama come sono .. Proprio perché ti ama, Lui non vuole che continui nel tuo peccato, per questo ci sono i Sacramenti e la preghiera.

      Per permanere nel tuo peccato invece, c'è il Cammino neocatecumenale.

      Credere che sia "tutto a posto" è LEGALISMO puro, uno lo può praticare andando in Parrocchia, ma ancora meglio lo può praticare nel CNR,perché lì viene INSEGNATO. (Fai tutte "le cose" del Cammino e sei "a posto", nessun impegno di COSCIENZA, personale, ti è richiesto).

      Un'altra cosa importante ..
      tu ti sei più volte risentito di come ti è stato risposto su questo blog, ma se guardi meglio, ti accorgerai che sei stato oggetto di grande rispetto .. anche solo per il fatto che si è ritenuto importante darti delle risposte, puoi dire che accade lo stesso nel Cammino che frequenti? ..

      Lo SPORCO?

      Non ritenere che lo SPORCO sia dentro di te, come ti inculcano fino alla nausea le catechesi anti-cattoliche dei tuoi "catechisti"..

      Dio vede la bellezza della più bella delle Sue creature, l'uomo, e vuole che anche noi guardiamo a noi stessi con gli stessi occhi .. ciò è necessario per amare il prossimo COME se stessi.

      Qui, a differenza che nel Cammino, nessuno ti accusa dello "sporco", lo SPORCO che qui viene portato in LUCE è quello del SISTEMA CN, della sua esistenza non ne hai colpa tu.

      Quindi smettila di sentirti offeso in prima persona, smettila di offendere tu e comincia davvero ad accettare il dialogo, cioè a stare su 1 argomento e approfondire quello, semplicemente per amore alla VERITÀ.

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    13. Luca, non ho motivo di non credere alla tua esperienza e chi lo sa, magari al momento mi stanno dando briglia sciolta per qualche motivo che non conosco. Magari più avanti i nodi verranno al pettine. Al momento in cui capiterà, se capiterà mi regoleró di conseguenza. In effetti non avevo pensato agli annunci durante i tempi forti.Su questo ti do ragione.

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    14. Correggo 1 errore di scrittura
      :) :) :)

      CNR=CN

      Ci tengo a distinguere le 2 cose!
      :) :) :)

      Elimina
    15. Sai.. Quando qualcuno comincia il suo discorso dandoti del cretino direi che sia normale offendersi. Lo dice San Paolo nella lettera ai Romani che siamo nel peccato, che vorremmo fare il bene ma il più peccato dentro di noi volge le nostre intenzioni al male. Penso al bene che voglio e faccio il male che non voglio. Basta leggere tutto il capitolo 7. È una realtà il fatto che siamo peccatori. Questo intendo come sporco.

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  46. @IPG 29/10; 21:19

    Mi sono sembrate così giuste le tue domande e vere queste tue parole che desidero riscriverle:

    " l'aspettare il passaggio, potrebbe essere la cosa più pericolosa del mondo, in quanto potrei non vedere tutto ciò che mi fa incontrare Dio nella mia strada, pensando di poter
    delegare ad un passaggio per sentirmi la cocienza al posto...

    c'è bisogno di un catechista che mi venga a dire
    che devo fare un gesto cristiano?

    Cioè, c'è il bisogno di delegare il mio cristianesimo ad un' altra persona, cioè ad un'altra coscienza?

    Dio non mi parlerebbe più, per cui
    mi vuole assoggettato ad un altro?
    ..
    Credi che solo chi obbedisce
    ai catechiti si salvi?

    Cioè si ha la pienezza nel Cammino, in quanto la Volontà di Dio è

    l'ubbidire a dei catechisti votati un dato giorno da una gruppo di persone?
    ...
    l'impianto impostato, potrebbe sembrare buono e utile da seguire. Cioè una comunità, che all'apparenza segue Dio, che all'apparenza fa la vontà
    di Dio, che ad un certo punto vota dei catechisti, che sono delle guide per gli altri.

    Questa è l'apparenza."
    ------------------

    RispondiElimina
  47. Grazie Roberta, per favore continua a disturbare così come hai fatto fino ad ora, vediamo di togliere qualche altra maschera al nostro trasformista di professione che si fa chiamare Shadyx.
    Aspetto ancora che risponde alle mie 18 domande.
    LUCA

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  48. Ennesimo promemoria tanto noioso quanto necessario:

    - gli argomenti del tipo "da me mai successo" non scalfiscono minimamente le testimonianze già rese contro il Cammino. Se i facinorosi neocat fossero almeno un pochino cristiani, si domanderebbero con dolore e con urgenza come correggere il Cammino dagli inquinamenti liturgici e dottrinali, e come fare per proteggere le vittime del Cammino. Il riaffermare cento volte "da me mai successo" non toglie minimamente validità a quanto già testimoniato sul Cammino - ingiustizie, strafalcioni, oppressioni, malvagità di ogni genere, ma conferma solo la malafede dei facinorosi kikos.
    Ugualmente, gli argomenti del tipo "posso falsificare una foto anch'io", oltre a rientrare nelle categorie calunnia, menzogna, arroganza, ecc., non tolgono nulla alla veridicità delle testimonianze già rese lungo mezzo secolo sulla setta neocatecumenale e i suoi capibastone, ma valgono solo a confermare la malafede di chi si ostina ad essere complice (diretto o indiretto) di tali errori;

    - quando uno va dal medico e si sente dire che l'unghia incarnita è guarita ma i quindici tumori sono tutti maligni, cosa fa? va gridando che il medico ha detto "stai benone infatti l'unghia è guarita"? oppure si preoccupa di tutto ciò che non va benone? Perciò, allo stesso modo, i kikos che blaterano di "approvazioni" e affini, si rendono complici delle nefandezze e delle malvagità operate dal Cammino e in nome del Cammino;

    - chi dice cose vere ma sgradite, risulterà sempre antipatico. Potrebbe non piacervi "Tripudio", benissimo, ma se le stesse cose vi fossero dette in maniera politicamente corretta (centuplicando le parole e i distinguo), cambierebbe forse qualcosa? se quelle testimonianze sulle malvagità neocatecumenali le citasse un altro anziché "Tripudio", se quei documenti della Chiesa li citasse un altro, se quei punti della Tradizione, del Magistero, delle verità di fede, li citasse un altro, cambierebbe qualcosa?
    Non cambierebbe nulla.
    Al sottoscritto - che è un emerito signor nessuno - si può comodamente contestare di non essere troppo gentile, ma se uno cita la lettera del 1° dicembre 2005 confluita nell'articolo 13 dello Statuto del Cammino, aggredirlo significa contestare non lui ma il Papa, i documenti liturgici, lo Statuto e la Chiesa;

    - chi furbescamente tenta di mettere in secondo piano il fatto che gli strafalcioni liturgici del Cammino proseguono ancor oggi, sta onorando Dio oppure Kiko? chi minimizza gli scempi del Cammino, sta onorando Dio oppure Kiko? chi ubbidisce ai cosiddetti "catechisti" sta onorando Dio oppure Kiko? Non si possono servire due padroni, e finché considerate incontestabile Kiko, è Kiko il vostro vero padrone, Kiko e le sue eresie, Kiko e le sue carnevalate liturgiche, Kiko e la sua sbagliata concezione dell'uomo, della libertà, della grazia, anche se andate pomposamente blaterando "il Signore, il Signore, noi evangelizziamo, Signore, Signore";

    - questo spazio commenti non è il bar sport e nemmeno il muro da lasciar imbrattare ai vandali di passaggio. Coloro che si ostinano a perseverare nell'errore persino di fronte all'evidenza della realtà non contribuiscono alla discussione, ma solo al rumore di fondo; il fatto che il Cammino contiene numerosi e gravi errori che per giunta i capicosca non vogliono correggere, è un fatto, non un'opinione, e solo coloro che hanno ben radicata la menzogna nel proprio cuore possono rifiutarlo. Avete oltre duemila pagine di blog (e l'intero sito web del Vaticano, e la vasta bibliografia di libri e articoli sulle vergogne del Cammino) per documentarvi: fatelo e riflettete onestamente.

    RispondiElimina
  49. @ Shadyx ore 12:00

    Messo alle strette hai alla fine salvato l'ultima e unica cosa che ti resta da guadagnare nel cammino di Kiko.

    Posso solo dirti che a me è servito non per sentirmi superiore agli altri, ma piuttosto per comprendere dove stava lo sporco. Così concludi.

    Ma prima ancora:

    Ma come faccio a farlo se non mi rendo conto del mio peccato, del mio errore e penso che è tutto a posto e siccome vado in chiesa, faccio qualche elemosina sono buonino e santificato?

    a me il cammino ha permesso di comprendere questo, di disincantarmi dalla convinzione di essere buonino e che i peccati li facessero gli altri. Avrei potuto fare mille fioretti in quaresima, mille rinunce, ma non avrei riconosciuto il mio peccato. Il cammino mi ha permesso di inquadrarlo, anche attraverso i passaggi.

    La prova serve a questo, non a vedere se sei bravo, ma a puntare una luce su quello che prima non vedevi,...

    E parliamo sempre di peccati peccati sporco e peccati

    Tutte le tappe, ogni volta si comincia daccapo e lì si finisce.

    Tu stesso lo dici. Se stringi le mani dentro questo ti resta.
    Giudica da te stesso.

    Pax

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