Nel 1965, lo psicologo di Harvard Robert Rosenthal descrisse il così detto “Effetto Pigmalione”, oggi meglio conosciuto come profezia che si autoavvera. La profezia che si autoavvera è un fenomeno psicosociale per cui ciò che crediamo di noi stessi influenza i nostri comportamenti e quelli degli altri nei nostri confronti.
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| Lo "specchio delle brame" del catecumeno |
I mamotreti di Kiko, e in particolare gli esempi di scrutini, cioè di interrogatori pubblici degli adepti, sfruttano sistematicamente questo meccanismo psicologico. Il catechista "vaticina" un certo avvenimento che sicuramente avverrà nella vita del neocatecumeno scrutinato: per esempio che se abbandonerà il Cammino la sua vita sarà un seguito di disgrazie (vedi la tristemente famosa pagina 108 del mamotreto del Secondo Scrutinio); oppure che in casi di giogo disuguale, cioè di fidanzato fuori dal Cammino, sicuramente la coppia andrà incontro alla separazione; oppure ancora hanno una visione profetica sulla vocazione del neocatecumeno, prossimo presbitero in un seminario Redemptoris Mater o suora di clausura se si tratta di una giovane; inoltre hanno visioni anticipatorie anche sulle prospettive di aver figli per coppie con problemi di fecondità, oppure anche sul successo di un cambiamento lavorativo o altro ancora.
Non ci sono limiti sulla tipologia di argomenti su cui ritengono di poter esprimere la "volontà divina" e il modo in cui si realizzerà nel futuro del candidato.
Dato il contesto particolare in cui vengono espresse queste previsioni, cioè in una situazione carica di aspettative in cui i catechisti hanno convinto chi li ascolta d'essere direttamente inviati da Dio, che parla quindi per loro bocca, le persone messe "sotto torchio" vengono spesso suggestionate a tal punto da convincersi di queste "previsioni ispirate", facendole proprie e agendo quindi e comportandosi in modo tale che queste "profezie" in effetti si avverino, secondo il noto meccanismo psicologico.Nel caso però che questo non succeda, i catechisti si riservano sempre una giustificazione: l'adepto non ha avuto abbastanza fede, ha interpretato male i loro consigli, o Dio stesso ha deciso diversamente per il loro bene operando la loro correzione. Naturalmente, nel caso che le false aspettative generate dai loro consigli abbiano provocato danni psicologici e materiali, non ci sarà mai una ammissione di colpa.
Leggiamo su Cruxsancta alcuni interessanti episodi che confermano l'uso di queste strategie per legare gli adepti neocatecumenali al Cammino e per confermare l'autorità sulla loro vita e le loro scelte dei loro "profeti", i catechisti discernenti.![]() |
| Lo "specchio delle brame" del catechista |
Una delle prime cose che mi ha fatto aprire gli occhi e ricredere sulla fiducia riposta nei catechisti neocatecumenali - la stessa fiducia su cui facevano affidamento quando affermavano di venire da parte del Vescovo, su mandato della Chiesa, e di parlare nel nome di Gesù Cristo - è stata l'imbarazzante l'arroganza con cui sostenevano che, per il loro alto discernimento, non c'erano segreti nella vita degli altri... Degli altri, non della loro, visto che le loro famiglie non erano per nulla un buon esempio, anzi, erano un controesempio della loro presunzione, poiché tra loro c'erano violenti, bevitori, adulteri e tutta quella serie di problemi che, dicono, guariscono magicamente se crocifiggi la ragione e obbedisci solo a loro.
Il che dimostra che ciò che predicano non si è adempiuto in loro.... o che loro per primi non hanno obbedito ai propri catechisti!
Ma nonostante la loro vita non fosse esemplare, da buoni catechisti talebani chiedevano obbedienza a tutti i loro catecumeni. Come è evidente, con quelle premesse, da loro non si poteva cavare nulla di buono.
Seduta sulla sedia dell'esame, ha dovuto spiegare ai luminari catechisti che, sebbene fosse contraria al divorzio, la sentenza sarebbe stata in qualche modo la fine di un calvario, se non altro perché il marito ormai conviveva da molti anni con un'altra, con la quale voleva sposarsi civilmente.
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| La premonizione del catechista |
In quel momento, quando lei lo avesse cacciato via come un cane, era dovere della moglie legittima aprirgli le braccia e riaccoglierlo come marito, perché lo era. E padre dei suoi figli.
Questo era ciò che sarebbe successo. Questo è ciò che Dio ha stabilito.
Ma, affinchè il marito, che era un povero tapino ingannato dal diavolo non per propria colpa, sapesse a chi rivolgersi quando lo avrebbero gettato per strada come un mozzicone di sigaretta, era necessario che lei, la legittima moglie,gli facesse sapere che lo aveva perdonato e che la porta di casa sua e della sua camera da letto sarebbe stata sempre aperta per lui. Sempre, poiché tale è l'obbligo della moglie cristiana.
Di conseguenza, le ordinò di chiamare il marito ribelle e di fargli sapere che lo amava ancora e che poteva tornare da lei quando voleva... o quando non avesse avuto altro posto dove rifugiarsi. Naturalmente la catecumena era invitata a digiunare, pregare e fare l'elemosina prima di procedere con la telefonata, ma che la dovesse fare era fuori discussione, cioè non spettava a lei discernere se tale chiamata avesse un senso, ma piuttosto era un imperativo divino, al punto tale che le avrebbero chiesto in seguito se avesse obbedito prima di decidere se poteva compiere il rito del secondo scrutinio.
Attualmente, l'infedele e l'ex amica sono ancora insieme e si godono la pensione su un'isola tropicale. La moglie legittima sopravvive con la pensione da collaboratrice domestica nel minuscolo appartamento che ha potuto acquistare con la metà del ricavato della vendita della casa di famiglia.
Non pare proprio che la profezia di riconciliazione si sia realizzata.
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| Profeta veggente e ragliante Vede, prevede e stravede |
Lui non era nel Cammino ma entrò per lei (era di famiglia neocatecumenale d'alto lignaggio). Quando sono arrivati al secondo scrutinio, lei voleva vendere la casa che stavano ultimando con i soldi di lui (lei non lavorava) per ottemperare al comando di vendere i beni, e alla fine ci è riuscita. Da allora la loro relazione è peggiorata fino a quando lui se ne è andato e ha chiesto il divorzio (avevano già una figlia). Con i documenti quasi tutti firmati, gli illuminati catechisti l'hanno convinta a non accettare il divorzio e che doveva riconquistarlo, anche se lui si era già fatto una nuova vita.
Fatto sta che la moglie ha adoperato obbedientemente tutti i mezzi e tutto il suo fascino (era sempre molto bella). Lei lo ha riconquistato quel tanto che bastava a rimanere di nuovo incinta e lui ha finito per lasciarla di nuovo, creando un clima fra loro molto peggiore, che si è concluso con un divorzio conflittuale. Qualche anno fa e grazie alle "tasche" delle sue comunità (quella di origine, quella attuale e quella dei suoi genitori), ha ottenuto i soldi per pagare la nullità e poter essere di nuovo "single". Di lui non ho mai più saputo nulla, anche se so che ha un buon rapporto con i suoi figli, cosa che la moglie non ha.
Nella mia comunità ci sono stati diversi casi di donne separate, una delle quali ha divorziato dopo un matrimonio che non avrei augurato a nessuno. Ebbene, per passare attraverso la benedetta "porta stretta" obbligarono due di queste donne ad ottenere la nullità. Come tutti sapete, la nullità, purtroppo, è qualcosa che si può ottenere solo con molti soldi, ecco perché nella mia città è noto che solo i toreri la ottengono... e kikos, haha.
Una di queste non volle farlo e ovviamente l'hanno invitata a tornare indietro, in una comunità più giovane, per ripensare la questione. Non ha superato il Secondo Scrutino, ha lasciato la comunità e non ci ha più messo piede, grazie a Dio. L'altra ha speso tutto ciò che aveva ed anche ciò che non aveva fino a quando non ha ottenuto la nullità. Visto che questa aveva assunto un avvocato fin dall'inizio (consigliata ovviamente dai kikotisti) e loro erano a conoscenza dell'intero processo, l'hanno lasciata andare avanti.
Ricordo che quei mascalzoni profetizzarono a un fratello che doveva rifiutarsi di divorziare, che la moglie sarebbe tornata. Dopo 25 anni gli stessi mascalzoni catechisti dissero a questo fratello: E cosa aspetti? Dopo tanto tempo, pensi che tua moglie tornerà da te??!!
Comunque sia, sono cose tipiche delle sette.














