È un'operazione penosa fare un resoconto sull'Annuncio dell'Avvento fatto in Spagna dalla équipe internazionale del Cammino Kiko Argüello, Mario Pezzi, Ascensión Romero.
Invece i neocatecumenali l'hanno ritenuto cosi ispirato da pubblicarlo addirittura sulla loro pagina ufficiale!
Questione di punti di vista.
In primo luogo notiamo che l'età ha intaccato i primi due sia fisicamente sia cognitivamente: neppure sembravano ricordare i nomi l'uno dell'altro, Kiko ha chiesto di pregare per sé "per la signorina e il sacerdote", Pezzi non è riuscito a finire di leggere la propria parte, l'ha terminata Asunción, che sembrava davvero essere la badante dei suoi due anziani compagni.
Ma se aumentano l'età e gli acciacchi fisici, non sembra aumentare la spiritualità e la saggezza, che dovrebbero contraddistinguere chi ha vissuto una esistenza intera dedicata alla fede ed alla evangelizzazione ed al servizio di Dio e del prossimo.
Abbiamo voluto concentrarci sulla catechesi di Kiko: recentemente nella convivenza di inizio corso il guru era rimasto "senza parola"; in questo inizio di Avvento ha ritrovato l'eloquio, ma sembra un disco rotto.
Non si contano infatti le volte in cui ripropone i singoli concetti usando le medesime espressioni: si va per ognuno dalle cinque alle dieci fino alle venti ripetizioni.
Ricostruiamo quindi brevemente il suo discorso per argomento, cercando di evidenziare il filo logico di questo annuncio di Avvento e considerando che ogni concetto è stato ripetuto più e più volte.
Sintesi della "catechesi" di Kiko:
Esordio: Gesù ci dice: "Amatevi come io vi ho amato". Che cosa grande fratelli! Che ci ha unito, ci ha chiamato, ci ha dato una comunità, una missione.
Ci ha dato una COMUNITÀ; è una grazia grandissima; è meraviglioso; dite grazie a Dio perché avete una COMUNITÀ; avere una COMUNITÀ in cui celebrare Cristo; Cristo in noi si manifesta con l'amore alla COMUNITÀ; laddove siete in due o tre, là sarò io; per questo "congratulations" fratelli; quando andremo in cielo si apriranno i libri e lì si vedrà come il Signore ti ha eletto, ti ha dato una COMUNITÀ, dei catechisti; morire è molto migliore dice San Paolo che stare tutta la vita qui perché è stare con Cristo ma è necessario perché la COMUNITÀ necessita della mia presenza, per essere aiutati; gratitudine di essere stati ELETTI ; stai contento di vivere la tua fede in una COMUNITÀ, che cosa grande il Signore ci ha eletto e ha fatto di noi una COMUNITÀ; vivere l'avvento felici in famiglia e in COMUNITÀ; il Signore prende la COMUNITÀ e la manda in missione; il Signore non manda gli altri e a te no; vivere la COMUNITÀ nell'umiltà; avete la vostra COMUNITÀ dono del suo amore; dai grazie ai fratelli che ti sopportano in una COMUNITÀ; tanti cristiani non hanno una COMUNITÀ, vivono la liturgia e la preghiera individualisticamente, però voi avete una COMUNITÀ… Ci ha uniti: per questo stiamo uniti, perché possa manifestarsi lo Spirito Santo che abbiamo dentro; perché ci amiamo, ci perdoniamo e siamo contenti di essere uniti; in COMUNITÀ ci riuniamo per manifestare l'amore; si contrista lo Spirito Santo quando non ci amiamo e ci giudichiamo; vivere in Cristo mediante lo Spirito Santo si manifesta nella COMUNITÀ cristiana: "Guardate come si amano". Noi amiamo formando un corpo, per questo NON FREQUENTARE LA COMUNITÀ È UN PECCATO GRAVE. Dice San Paolo "abbandonare l'assemblea". Ci ha dato una missione: formiamo una COMUNITÀ cristiana che è testimone al mondo; il Padre ci ha dato una missione di evangelizzazione, di sofferenza a volte, CI PERSEGUITANO, una missione di amore a tutta la Chiesa e a tutti gli uomini; abbiamo dentro di noi il morire di Cristo che si manifesta nella contraddizione, negli INSULTI, nella MANCANZA DI DANARO; il Signore prende la COMUNITÀ e la manda in missione; stiamo qui per Sua grande misericordia e bontà facendo con noi una gran missione; la missione è avete i vostri figli, avete I VOSTRI CATECUMENI, avete la vostra parrocchia, avete la vostra COMUNITÀ, molti doni del Suo amore.
"Consìderati l'ultimo e il peggiore di tutti" dicono i padri del deserto: pensa "sono il peggiore NON HO IL DIRITTO DI STARE QUI"; non giudicare e consìderati l'ultimo e il peggiore di tutti: IL PEGGIORE; in questa attitudine relaziònati con i fratelli, sei un peccatore e NON SEI DEGNO DI STARE QUI; pensa che NON HAI IL DIRITTO DI STARE QUI e di vivere in COMUNITÀ; Dio ti ha dato dei fratelli che sono TUTTI MIGLIORI DI TE, ti ha dato un CAMMINO, dei CATECHISTI CHE NON TI MERITI; dobbiamo essere umili e considerare l'altro superiore a te, tutti superiori a te, perché tu sei L'ULTIMO e IL PEGGIORE; io qui sono L'ULTIMO e il PEGGIORE di tutti, è un'ispirazione dello Spirito Santo che mi fa situare al mio posto; è la forma giusta di vivere il cammino, tu che nella tua vita sei stato un SUPERBO; il Signore vuole abitare in te in una forma nuova, nella umiltà, COSA CHE NON SEI, "Santa umiltà di Cristo, chi ti potrà incontrare" dicevano i Padri della Chiesa; Dio ti ha portato qua e NON NE SEI DEGNO, PER QUESTO DEVI VIVERE LA VITA IN GRATITUDINE A CRISTO; Lui che ci chiede? Che siamo umili e santi, che ci consideriamo gli ULTIMI e i PEGGIORI di tutti, la tua relazione con gli altri cambia, la tua attitudine non è di superbia ma di umiltà, di dar grazia ai fratelli che ti sopportano in una COMUNITÀ CHE NON MERITI; considerati L'ULTIMO e il PEGGIORE di tutti e Dio ti benedirà; vivere nel mondo essendo l'ultimo, questo è essere cristiano; spero che preghiate per me, che possiate un felice natale e anno nuovo e che siate umili considerandoti L'ULTIMO e il PEGGIORE di tutti; voi avete una comunità, fratelli che ti accolgono e perdonano a te che SEI UN ASSASSINO, UNA CANAGLIA, UN TRADITORE, UN PERFIDO. La realtà è che siamo tutti peccatori, se non si è manifestato è perché Dio non ci ha tolto la mano dalla testa.
Escatologia: ci chiama ad essere uomini nuovi, di un NUOVO EONE, di una escatologia; quando andremo in cielo si apriranno i libri e lì si vedrà come il Signore ti ha ELETTO, ti ha dato una COMUNITÀ, dei CATECHISTI perché Cristo è stato crocefisso, ha aperto il cielo per te e quando morirai si apriranno le porte del cielo per te; morire è molto migliore dice San Paolo che stare tutta la vita qui perché è stare con Cristo ma è necessario perché la comunità necessita della mia presenza, per essere aiutati; il giorno della nostra morte fisica è un giorno felice, di festa, perché entriamo nel cielo dove ci stanno aspettando la Vergine Maria, Gesù e tutti i santi.
Immacolata: ricordate che il giorno dell'Immacolata Concezione apparve la Vergine e disse (eccetera) per questo la festa dell'Immacolata è la nostra festa. Quindi riunite la COMUNITÀ …(interviene Ascension)…sì come potete, c'è il CORONA haha
Profezia finale: Se io sono PROFETA, allora PROFETIZZO che il 2021 sia un anno di grazia, di gloria per il Signore, per la tua famiglia, per la TUA COMUNITÀ e per IL CAMMINO: per questo dobbiamo abbandonarci totalmente all'azione dello Spirito Santo.
Qui si conclude il sunto della catechesi di Kiko: qualcosa può esserci sfuggita, ma sicuramente non si tratta di cosa di grande importanza.
Così si può sintetizzare il grande annuncio da portare ai neocatecumenali sparsi per il mondo:
Congratulations fratelli, Dio vi ha eletti per stare in una comunità neocatecumenale, se la abbandonate o non la frequentate assiduamente commettete un peccato grave, ringraziate Dio che vi ha dato una comunità, dei "catechisti", dei figli e ha dato ai "catechisti" dei "catecumeni"; badate a non alzare la cresta con i vostri capi del Cammino perché dovete sentirvi peggiori di tutti e non "giudicare" mai chi vedete essere in peccato anche grave in comunità, altrimenti qui comincia a non funzionare più nulla!
(Nota: nella parlantina neocatecumenale, "giudicare" significa farsi un'idea alla luce della ragione e della verità).
Purtroppo Kiko cita a sproposito le parole del Vangelo e di San Paolo senza mai approfondirne il contesto;
ma qualche "catechista" non pappagallo, chissà, potrebbe dire ai fratelli: non contristare lo Spirito Santo non è solo essere benevoli gli uni verso gli altri perdonandovi a vicenda nello stretto ambito del vostro gruppo religioso, ma anche, come scrive l'Apostolo agli Efesini:
"Perciò, bando alla menzogna: dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri. Nell'ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Chi è avvezzo a rubare non rubi più, anzi si dia da fare lavorando onestamente con le proprie mani, per farne parte a chi si trova in necessità. Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano".
E questo invito vale non all'interno delle gabbie delle comunità neocatecumenale, ma nell'ambito della Chiesa, della parrocchia e nella famiglia: parla del "prossimo", parola molto opportunamente non utilizzata in ambito neocatecumenale.
In secondo luogo, un catechista avveduto dovrebbe indurre ad una riflessione sul mantra di Kiko "Considerati l'ultimo e IL PEGGIORE di tutti", ripreso dall'Inno alla kenosis di san Paolo ai Filippesi.
Per Kiko infatti, la kenosis è la discesa nella conoscenza del proprio peccato, presente ed eventuale. E vedi sempre e solo il brutto e il cattivo di te stesso. Sei un mostro. Sempre.
Per san Paolo è UMILIAZIONE DI SÉ fino a considerare gli altri PIÙ IMPORTANTI DI SÉ (non meno peccatori) ed arrivare a considerare la propria vita sacrificabile per il bene del PROSSIMO.
E vedi nel prossimo "quello da amare come te stesso", reputi meno importante la tua vita della sua, come fece Gesù morendo INNOCENTE per l'umanità. Il sacrificio di sé a favore degli altri.
Kiko CREDE e predica che considerarsi ultimo sia quanto al peccato, PEGGIORE DI TUTTI = ULTIMO.
San Paolo SA e predica che considerarsi ultimo, consapevolmente peccatore come uomo, è quanto a importanza di sé. MENO IMPORTANTE = ULTIMO.
L'ULTIMO non è necessariamente IL PEGGIORE: Gesù si considerò ultimo ed era INNOCENTE.
Lo vada a dire a Gesù che si considerò e agì come servo, come ultimo, che era perché "aveva compiuto la kenosis nella discesa del suo peccato"!
Tutti siamo peccatori perché tutti siamo creature fallibili, doversi SENTIRE IL PEGGIORE sempre è negare l'efficacia della grazia di Dio; d'altra parte, rimestare sempre sul proprio peccato e stare a mani in mano perché non si può non peccare è a dir poco diabolico e ti congela nella progressione alla virtù.
Gesù non si considerò ultimo perché peggiore, si considerò ultimo perché mise al primo posto non la sua vita, ma quella dell'uomo.
Pochi discorsi e un grande fatto.
Infine, qualche catechista più avveduto e più rispettoso delle Scritture, potrebbe dire che l'apostolo Paolo non ha lanciato nessun "anatema" contro chi non frequenta o lascia le comunità neocatecumenali inventate da Kiko!
Se stiamo a ben vedere, potrebbe dire il catechista, l'invito a non disertare l'assemblea (Ebrei 10,24-25: "Cerchiamo anche di stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone, senza disertare le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma invece esortandoci a vicenda; tanto più che potete vedere come il giorno si avvicina") è piuttosto rivolto a chi abbandona o disprezza la parrocchia o la vita di fede nel più ampio contesto della cattolicità per rinchiudersi nelle stie del Cammino, festeggiando la Madonna di Kiko al posto dell'Immacolata e sperando in un 2021 proficuo per il business neocatecumenale che riduca e ammortizza le mazzate ricevute dall'anno in corso.
Noi proprio questo ci auguriamo per il 2021: qualcuno che cominci ad aprire gli occhi e ad allontanarsi dai mantra personalistici e occlusivi di questo cammino alla rovescia.






















