domenica 9 dicembre 2018

Sul come Kiko abbia risciacquato nel Tevere l'annuncio di Madrid

Autoritratto "honoris causa"
Alcuni spunti per un'analisi comparata dei cosiddetti "Annunci di Avvento 2018" di Kiko che abbiamo già introdotto qui e qui, per riflettere sulle notevoli differenze tra il testo spagnolo (pronunciato a Madrid il 22 novembre 2018) e in quello italiano (pronunciato a Roma pochi giorni dopo, il 28 novembre): perché a Madrid ha detto certe cose, e a Roma ha parlato in modo così diverso?


 GESÙ TORNERÀ SICURAMENTE A PASQUA, MA FORSE NO
Testo spagnolo: «La grande festa della Chiesa Cattolica è la Vigilia Pasquale dove aspettiamo, tutta la Chiesa, la venuta del nostro Signore Gesù Cristo. Speriamo che venga quest'anno. Tutti i cristiani sperano che il Signore venga quanto prima.»
Testo italiano: «il Signore viene anche con la seconda venuta che ogni anno i cristiani aspettano fondamentalmente nella veglia Pasquale. Magari il Signore venisse sulla terra in questo 2019!»
Argüello non ne ha fatto mai mistero: la venuta di Gesù  avverrà in una notte di Pasqua. Per questo la Veglia dei neocatecumenali si protrae per tutta la notte fino all'alba, per essere svegli ed essere così portati direttamente in Cielo. Questa dottrina assomiglia molto a quella evangelica sul rapimento della Chiesa negli ultimi tempi. Da quando poi è stata edificata la Domus, per Kiko il ritorno di Gesù avverrà in Palestina e, in particolare, proprio sul monte delle Beatitudini su cui è situata la Domus: infatti, insieme ai notabili del Cammino, non manca mai alla Veglia pasquale ivi celebrata con grande sfarzo.
Vediamo nel testo italiano, attentamente emendato, che invece specifica che ci sarà una "seconda" venuta di Gesù (e non una semplice "venuta" del Messia come credono gli Ebrei osservanti e come Kiko afferma a Madrid), attesa "fondamentalmente" a Pasqua e senza nessuna fretta: non dice più che "tutti i cristiani (sottinteso neocatecumenali) sperano che il Signore venga quanto prima), ma si limita ad esprimere un auspicio personale, che venga nel 2019.


IL DEMONIO TENTATORE È NECESSARIO? A MADRID SÌ, A ROMA NO
Testo spagnolo: «Però tutto ciò, che è qualcosa di meraviglioso, ha un problema.
Dio è amore e l'amore non si impone mai, non sarebbe amore.
Ma noi dobbiamo rispondere se vogliamo partecipare con Lui al Cielo.
Per questo ci ha messo sulla Terra, ci ha dato un corpo, ci ha dato la Torà, ci ha dato la Parola, ci ha dato la Chiesa.
Ed ha detto al demonio che è necessaria la sua presenza perché noi possiamo rispondere a questa domanda.
È necessario che lui, il demonio, ci seduca, che ci presenti altre possibilità, perché mostriamo nella nostra vita la libertà, che siamo liberi.
E liberamente, dopo che il demonio ci presenta che possiamo andare ad accostarci alla moglie di un altro perché è molto carina, dopo che ci ha invitato a rubare di nascosto sul lavoro perché abbiamo pochi soldi, dopo che il demonio - che ha il permesso di Dio per tutto ciò - ci invita a una serie di cose, si vede in noi chi siamo, cosa abbiamo nel cuore, e possiamo rispondere a questa domanda...»
Testo italiano: «Ma questa felicità ha un problema, questa donazione totale di Dio ha un problema, un unico problema. Qual è? Che Dio è amore e non può amarci senza chiederci il consenso, perché l’amore non si impone. (...) E la dichiarazione che Dio sta facendo, la fa durante la nostra vita, per questo tutti gli eventi della nostra vita, della nostra storia, hanno questa dimensione escatologica: abbiamo un incontro con il Signore. E questo Avvento ce lo ricorda e ci fa riflettere.»
Ebbene, l'incipit è identico, ma nel testo spagnolo Kiko asserisce che per dare una risposta all'amore di Dio è necessaria la presenza del demonio, anzi è Dio stesso a dire al demonio che il suo intervento è necessario; asserisce che, per poter avere libera scelta, è necessario poter scegliere il male.
Nel testo italiano Satana, come per incanto, scompare. Ma non era necessaria la sua azione? Nel testo emendato addirittura poco prima Kiko afferma: «Cristo ama noi: si dona totalmente a noi, non si riserva nulla. Noi magari
rispondiamo come possiamo» : quindi gli rispondiamo come possiamo, non è necessario il peccato o la tentazione. Kiko non lo dice: eppure, sembrava così convinto, a Madrid..


GIUDICARE È RICONOSCERE IL PECCATO ALTRUI O È PARLAR MALE DELL'ALTRO?
Testo spagnolo: «Per questo è molto importante non considerarsi superiore a nessuno [sic!], "consíderati l'ultimo e il peggiore di tutti". Perché se per qualche circostanza ti alzi e cominci a giudicare i fratelli della tua comunità, qualche fratello è caduto in adulterio e tu lo giudichi, perché ti credi superiore, Dio agirà. Questo è molto importante.»
Testo italiano: «un cristiano non parla mai male di nessuno. Sparlare dell'altro: proibito! Giudicare l'altro? Proibito ai cristiani! Non possiamo giudicare…»
Nell'annuncio spagnolo, Argüello riprende l'usuale tema del giudizio nei confronti degli altri: per lui, e così da sempre ha insegnato ai suoi catechizzati, non è il peccato mortale, il tradimento, lo stupro, ad essere obbrobrioso, ma il vederlo e il riconoscerlo nei fratelli (e magari denunciarlo).
Nell'Annuncio italiano ecco pronta la correzione di rotta: usando quasi lo stile di papa Francesco, dice che il giudizio è parlare male, sparlare dell'altro, non accorgersi del peccato e condannarlo.


DIO PREFERISCE I MALVAGI, MA NON IN ITALIA
Testo spagnolo: «O non vi importa nulla? Non vi importa nulla perché non siete eletti. Non avete nessuna grazia speciale, nulla. Siete amorfi. "Magari tu fossi freddo o caldo!"
Se tu fossi malvagio, in carcere, un assassino "perché non sei nulla, né freddo né caldo, dalla mia bocca sto per vomitarti"
Dio ti vomita, non ti vuole.
Amico, per rubare devi avere naso, devi essere qualcuno! Tu nulla, non sei capace neppure di rubare…»
Testo italiano: nessuna corrispondenza per le espressioni riguardanti "vomito" oppure sul fatto che per rubare ci voglia naso.
  O SEI SANTO, O SEI UNA CANAGLIA
Testo spagnolo: «Per essere santo è necessaria la croce. Per questo, se rifiuti la croce, sei un malvagio, non sei un cristiano, sei uno svergognato, sei una canaglia, sei uno che merita l'inferno.»
Autoritratti dell'autonominato «iniziatore»
Testo Italiano: «Dio in Cristo ha reso la sofferenza sacra. Tu la vuoi rifiutare? Non la vuoi vero? La sofferenza la detesti! Detesti la croce! No, illuminati nella nostra anima dallo Spirito Santo, dovremmo avere un rispetto immenso per la sofferenza umana…»
Se chi rifiuta la croce è un delinquente ed una canaglia, ciò dovrebbe valere al di là della nazionalità: invece scopriamo che questa regola è valida nei paesi di lingua ispanica, mentre in Italia Kiko ha preferito auspicare, per chi non accetta la croce, l'illuminazione dello Spirito Santo. Tutt'altra musica!




L'AMORE, I SENTIMENTI, SONO SOLO UN SOLLETICO AL CUORE
Testo spagnolo: «"Chi non ama Cristo sia anatema" dice San Paolo sia qui maledetto chi oggi non ama Cristo. Cos'è l'amore? È un sentimento? Ma io non sento nulla. Cos'è amare?… cos'è questo? Solletico nel cuore? Cosa è questo? Si ama Cristo come si ama una ragazza?»
Testo italiano: «Tutti dobbiamo amare Cristo: "Maledetto colui che non lo ama" dice San Paolo. Amare Cristo è l'unica verità, tutto il resto è vanità…»
Come si può constatare, non solo il testo dell'annuncio romano  è stato emendato dottrinalmente, ma ha subito una pesante revisione stilistica e di contenuti. 
Per esempio, nel passo riportato dal testo spagnolo, Kiko sviliva il sentimento d'amore fra uomo e donna e, in generale, qualsiasi sentimento umano, degradandoli al rango di pruriti del cuore". Kiko dimentica che l'amore tra uomo e donna è immagine dell'amore di Cristo per noi e per la Sua Chiesa. Naturalmente il testo italiano non riporta nessuna di queste espressioni poco felici.
Da notare che è stata anche cassata l'espressione kikiana "amare nella dimensione della croce".

Praticamente nel testo italiano mancano tutti i principali pilastri della bislacca "teologia" kikiana.


KIKO OPERA DI DIO, ARTISTA, CARISMATICO, MISTICO, PERSEGUITATO E FISCHIATO
Testo spagnolo: «Noi stiamo ricostruendo la Chiesa e la Chiesa non può prescindere da noi.
Sarebbe un errore enorme. Possono farlo ma sarebbe un errore, perché sarebbe opporsi all'opera del Signore.
Io sono un'opera del Signore. Parlo qui mosso dallo Spirito del Signore, come tutto ciò che ho fatto è stato per l'azione dello Spirito Santo.»
Testo italiano: «Non sono stato io: il Signore ha fatto con noi un'opera enorme».
Naturalmente nel testo italiano non compaiono le espressioni su "Pietro e Paolo, istituzione e carisma" (che nel gergo neocatecumenale hanno il chiaro sottinteso che Paolo = Cammino = carisma, cioè la Chiesa avrebbe assoluto bisogno del Cammino).
Così come non rinveniamo il racconto delle estasi di Kiko con la mente che fa crack e i fischi (ben meritati) ricevuti dai parroci di Firenze.
Nel testo italiano non c'è lo sproloquio sulle icone, sull'arte "occidentale" e sul Rinascimento.

Invece nel testo italiano viene aggiunto il termine "redenzione", che nel testo spagnolo non c'era.
Il termine "sacrificio" c'era nel testo spagnolo solo nell'espressione: "e se non si accorge che lo ami, non so, fai qualche sacrificio… entra in chiesa fai il rosario alla Vergine, chiedile Aiutami..." (sottinteso: non devi mica cambiare condotta di vita)…

19 commenti:

  1. Abbiamo due diversi Kiko: una "versione ufficiale", che parla in modo da aggiustare la propria "canonizzazione", e una versione "normale", che parla come ha sempre parlato - cioè autoproclamandosi "opera di Dio" e addirittura "necessario" alla Chiesa.

    Insomma, Kiko inganna i suoi stessi seguaci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho notato, da quasi venti anni, che Kiko, anche come stile di vita, e' un materialista al mille x mille.

      La sua presunta santita', passata, presente, e futura, rimodulata secondo le "Chiese" in cui parla, altro non e' che un sistema per confondere le idee ed arrotondare "il malloppo".
      Ruben.
      ---

      Elimina
  2. Cari fratelli! Faccio un appello a tutti voi, cioè a tutti gli uomini di buona volontà, anche tra i Neocatecumenali. Vi chiedo di essere dei "Piccoli Apostoli della Resurrezione di Gesù" . Dentro il vostro ambito c'è bisogno di Luce, perchè molti necessitano di avere più forza nella Fede. Molti dei vostri fratelli si sono persi nelle vie del mondo, cioè nelle opere della carne e della mondanità, e non riescono ad avere uno spirito forte per resistere alle seduzioni di questo mondo. Non svalutate questo mio messaggio, perchè la situazione è seria e non può essere presa alla leggera. C'è bisogno di portare lo Spirito della Resurrezione e del Perdono. Incontrerete mille difficoltà, mille impedimenti, il vostro nemico, il Diavolo, appena vi metterete in azione seminerà zizzania, prima dentro di voi, mettendovi le paure e altro, poi se vedrà che con voi non avrà vittoria, passera ai vostri fratelli neocatecumenali e non. Andate avanti sempre nel Perdono e nella Resurrezione.

    Gesù ha detto:

    «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
    Delle volte il mondo è il compagno, delle volte è il vicino, delle volte è il collega, delle volte è il fratello di comunità neocatecumenale, e altri. Quello che conta è fare la Volontà di Dio.

    Vi chiedo, umilmente, di mettervi al lavoro. Non abbiate paura ne dei vostri catechisti e ne di altri. Portate l'Amore e la Resurrezione di Gesù.

    Andate, prima di iniziare, dal vostro Vescovo, Sacerdote, Confessore, e dite similmente così: "chiedo l'autorizzazione a Santa Madre Chiesa di portare Gesù ai miei fratelli, per la loro salvezza". Poi fate voi, se sapete dire meglio o dire altro. Ma conta rimanere nello Spirito del Perdono e della Resurrezione. Non iniziate se non sarete autorizzati dalla Chiesa.

    Non vi chiedede chi io sia e non cercatemi. Conta Gesù, e sarà Gesù che vi indicherà cosa dovete dire.Chiedete tutto a Gesù, pregate Gesù, parlate di Gesù, e fate ciò che vi dice Gesù. Per fare ciò, seguite la Chiesa, nel Papa, e chiedete alla Chiesa se avete dubbi o altro da chiarire e definire. Sarà la Chiesa a guidarvi. Fatevi guidare, chiedetelo, nello Spirito del Perdono e della Resurrezione. Non fate senza la guida della Chiesa. Rimanete uniti alla Chiesa. Pregate per la Chiesa e per il Papa.

    Sarete calunniati! Offesi! Presi per pazzi! Ma riceverete anche tanta Pace dal Signore.

    Diranno ogni sorta di male, tireranno fuori ogni menzogna e raggiro, tireranno fuori i vostri peccati passati e perdonati e cancellati dal Signore, faranno le vittime, faranno i carnefici, vi rideranno in faccia, qualsiasi cosa la useranno per andarvi contro. Non rispondete al Male con altro Male, ma rispondete con Verità e Giustizia. Gesù è la Verità e la Giustizia. Se cadrete, causa il forte contrasto, rialzatevi con il Signore e rimettetevi all'opera. Vi sentirete più forti di prima. Sarà il Signore che vi rimettera in piedi, vi ristabilirà con il Suo Spirito, lo Spirito della Resurrezione. Mettete parole di Amore dove è l'Odio, portate la Luce dove è la Tenebra. Lasciate messaggi e parole pieni di Luce, ovunque, e portateLa. Portate la Resurrezione, perchè siete figli della Resurrezione. Non ci costa nulla! Fate passare questo messaggio anche agli altri fratelli credenti e uomini di buona volontà.Che Gesù vi benedica a tutti!

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.







    RispondiElimina
  3. "Queridos hermanos! Apelo a todos ustedes, es decir, a todos los hombres de buena voluntad, incluso entre los neocatecumenales. Os pido que seáis "Pequeños Apóstoles de la Resurrección de Jesús". Dentro de su esfera hay una necesidad de Luz, porque muchos necesitan tener más fuerza en la Fe. Muchos de vuestros hermanos se han perdido en los caminos del mundo, es decir, en las obras de la carne y de la mundanalidad, y no pueden tener un espíritu fuerte para resistir las seducciones de este mundo. No devalúen mi mensaje, porque la situación es grave y no se puede tomar a la ligera. Necesitamos traer el Espíritu de Resurrección y Perdón. Encontrarás mil dificultades, mil impedimentos, tu enemigo, el Diablo, tan pronto como tomes acción sembrará la disensión, primero dentro de ti, poniendo tus miedos y más, entonces si él ve que contigo no vas a ganar, pasa a tus hermanos neocatecumenales y no. Tú siempre avanzas en el Perdón y la Resurrección.

    Jesús dijo:



    "Id por todo el mundo y predicad el evangelio a toda criatura. 16 El que creyere y fuere bautizado, será salvo; mas el que no creyere, será condenado. 17 Y estas son las señales que acompañarán a los creyentes: en mi nombre echarán fuera demonios, hablarán nuevas lenguas, tomarán las serpientes en sus manos, y si beben veneno, no les harán daño, pondrán sus manos sobre los enfermos y los sanarán.

    A veces el mundo es el compañero, a veces es el prójimo, a veces es el colega, a veces es el hermano de la comunidad neocatecumenal, y otros. Lo que cuenta es hacer la voluntad de Dios.



    Humildemente te pido que te pongas a trabajar. No tengáis miedo de vuestros catequistas y de los demás. Trae el Amor y la Resurrección de Jesús.


    Antes de empezar, id a vuestro Obispo, Sacerdote, Confesor y decid lo mismo: "Pido permiso a la Santa Madre Iglesia para llevar a Jesús a mis hermanos, para su salvación". Entonces hazlo, si puedes decir mejor o más. Pero es importante permanecer en el Espíritu de Perdón y Resurrección. No empieces a menos que estés autorizado por la Iglesia.



    No me pregunta quién soy y no me busca. Pregúntale a todo Jesús, ora a Jesús, habla de Jesús, y haz lo que Jesús te dice. Para ello, seguid a la Iglesia, en el Papa, y preguntad a la Iglesia si tenéis alguna duda o alguna otra cosa que aclarar y definir. La Iglesia te guiará. Déjate guiar, pídelo, en el Espíritu de Perdón y Resurrección. No lo hagas sin el liderazgo de la Iglesia. Permanece unido a la Iglesia. Oren por la Iglesia y por el Papa.



    ¡Serás calumniado! ¡Ofendido! ¡Eres un tonto! Pero también recibirás mucha Paz del Señor.

    Dirán toda clase de maldad, sacarán todas las mentiras y engaños, sacarán tus pecados pasados y perdonados y borrados por el Señor, serán las víctimas, serán los verdugos, se reirán en tu cara, lo que sea que usen para ir contra ti. No respondan al Mal con otro Mal, sino con la Verdad y la Justicia. Jesús es Verdad y Justicia. Si te caes, debido al fuerte contraste, ponte de pie con el Señor y vuelve a trabajar. Te sentirás más fuerte que nunca. Será el Señor quien te pondrá de nuevo en pie, quien te restaurará con Su Espíritu, el Espíritu de Resurrección. Pongan palabras de Amor donde está el Odio, traigan la Luz donde está la Oscuridad. Dejen mensajes y palabras llenas de Luz por todas partes y llévenlo. Traed la Resurrección, porque sois hijos de la Resurrección. ¡No nos está costando nada! Que este mensaje también se transmita a otros hermanos creyentes y hombres de buena voluntad, ¡que Jesús los bendiga a todos!



    Paz a los hijos de la Paz. Dios es Paz."

    RispondiElimina
  4. Kiko è chiaramente ormai un figurante, una bambola di pezza con i fili, un pupazzo da ventriloquo. I vari -INI che contano lo stanno commissariando, o meglio, "badantando" per usare una felice espressione di Lino.
    Non so se pensare a una possibile scissione del cammino, dopo la morte di Kiko, a questo punto.

    RispondiElimina
  5. Due versioni per le due facce di kiko. Abbiamo il kiko padrone e ventriloquo che comanda e impone i suoi precetti, ed il kiko modellino di cartapesta che dinanzi la Chiesa fa scena muta di eresie e mantiene una postura adeguata e ferma per convenienza, perché necessario alla sopravvivenza del cammino.
    Ma la morte si sa, è un destino ineluttabile per tutti i vivi, ed i badanti di kiko lo sanno molto bene, quindi provano a raddrizzare le circostanze mettendo mano in quei sacri scritti kikiani, che se modificabili poi tanto santi non sono.
    Ma invece kiko deve essere ritenuto santo obbligatoriamente, e questa esigenza rende frenetiche tutte le mummie che lo attorniano.
    Altro che perdere la gamba, kiko ha già perso qualcosa di più essenziale, la sua autorità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @ Redattori
      Una domanda: il testo "Gli angeli hanno impedito a te che tu fossi un ladro, che andassi in galera, fanno sì che tu possa essere fedele a tua moglie, perché tu sei una canaglia, un assassino, un peccatore, un adultero…" sta anche nell'Annuncio in spagnolo?
      In ogni caso, faccio notare che l'impedimento degli angeli è una pietra tombale sulla dottrina della kenosis, sui supposti permessi di Dio a sperimentatare il peccato per consentire ai neocat la conoscenza di se stessi, della loro natura. E' una pietra tombale sulla "gnosi del peccato" e sullo scrutinio dal sedicente maiale adultero http://thoughtfulcatholic.com/wp-content/uploads/2017/05/vXo1dbw.png?fbclid=IwAR306V_jTprXpO9TVrM8x0Rg5tSkXXG15VOYxBr9pDIqc5E1T3DGyU-bNN4.
      In definitiva, viene affossata la mistificazione del fango di Gv 9, materia finalizzata alla conoscenza di se stessi.

      Elimina
    2. Da quanto ho letto dell'annuncio spagnolo, gli angeli vengono nominati solo in relazione alla venuta di Gesù. In quell'occasione, dice Kiko, «tutte le tue opere saranno presenti, gli angeli esporranno tutte le opere della tua vita: cosa hai fatto? Hai adulterato? Hai rubato? Hai mentito? Che hai fatto con la tua vita? Tutto sarà presente lì, saranno passati uno dopo l'altro i tuoi eventi, la tua storia (...)
      La nostra vita è importantissima, per questo la nostra storia è santa.»
      Dal fatto che gli angeli enumerano solo gravi peccati, si desume che non siano intervenuti prima per evitarli.
      Eppure, dice Kiko che la nostra storia è santa, confermando che dei peccati non si terrà conto se ci sarà fede e soprattutto accettazione della croce. Solo non accettare la croce, come riportato nel thread, manda all'inferno.

      Elimina
    3. Grazie Valentina. Vale, allora, quanto ho scritto nel commento precedente e confermo la mia tesi: Kiko a Roma è sotto badantato :-)

      Elimina
  6. «Noi stiamo ricostruendo la Chiesa e la Chiesa non può prescindere da noi.
    Sarebbe un errore enorme. Possono farlo ma sarebbe un errore, perché sarebbe opporsi all'opera del Signore.
    Io sono un'opera del Signore. Parlo qui mosso dallo Spirito del Signore, come tutto ciò che ho fatto è stato per l'azione dello Spirito Santo.»

    Testo italiano: «Non sono stato io: il Signore ha fatto con noi un'opera enorme».>"



    IPOTESI A: il signor trettre dottor (h.c.) spiritato Arguello a Madrid ha detto la verità. Lui è veramente mosso dallo Spirito Santo.
    Perciò a Roma negando quel che lo Spirito gli ispira ha mentito.

    IPOTESI B: il signor trettre dottor (h.c.) spiritato Arguello a Madrid ha detto il falso. Non è vero che è ispirato dallo Spirito Santo. Le sue interminabili concioni sono solo chiacchiere.
    Perciò a Madrid millantando di parlare sempre per ispirazione dello Spirito ha mentito.

    COMCLUSIONE LOGICA: il signor trettre dottor (h.c.) figliodellamenzogna Arguello è solo un bugiardo, che mente e millanta a tutto spiano.

    Provi qualche adulto nella fede a confutare quanto sopra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Apostata... Conclusione da applauso a scena aperta..
      LUCA

      Elimina
    2. Risposta facile
      E' come è come le lampadine sull'albero di Natale. Va a intermittenza, anche sui carimsmatici riconosciuti
      Del resto lo spirito è libero nello spazio e nel tempo: soffia dove vuole ma anche quando gli pare.
      Mi sembra ovvio

      Elimina
    3. Chissà, forse allora quel "crack" che sente nella testa ogni tanto, è l'interruttore

      Elimina
  7. KIKO IN OSPIZIO SUBITO!

    RispondiElimina
  8. Se, come scriveva Dostoevskij, “la bellezza salverà il mondo”, è evidente che oggi questa società è perduta. La Bellezza come armonia, la Bellezza come meraviglia e capacità di stupirsi, la Bellezza come nobiltà d’animo, la Bellezza come arte, oggi non abita più qui. E in effetti, se c’è una caratteristica che definisce più d’ogni altra questo “mondo terminale”, è il suo affogare in una valanga di squallore, bruttezza e pessimo gusto. La bruttezza ha invaso le nostre vite: la bruttezza del linguaggio, del vestire, del costruire; persino la Religione, in occidente, non è più capace di creare bellezza, e si accontenta di sguazzare nel brutto e nel banale, edificando pseudo-templi più simili a garage che a “luoghi di culto”, rinnegando migliaia di anni di estetica meravigliosa in cambio di squallide liturgie.

    Ma ancor di più: la società attuale sembra avere un vero e proprio “culto del brutto”; ama giocare con le proprie deiezioni e glorifica lo squallore (estetico e morale), persino compiacendosene.

    LA “BELLEZZA” PRECEDE LA “BONTA’”. Quello che, infatti, abbiamo dimenticato, è che il Bello precede necessariamente, in ordine di tempo, il Buono. Kalòs kai agathòs affermavano gli Antichi. E in effetti, nessuno di noi si è mai innamorato di un “codice morale”, di una Legge o di un “ordine”, perché ciò che ci attira e ci “converte”, in realtà, è sempre e solo ciò che appare “bello” al nostro immaginario. Il moralismo clericale (e ancor più quello “laico” della cosiddetta “educazione civica”) hanno infatti dimenticato che ciò che smuove l’uomo –in un verso o nell’altro- non è l’imposizione di un “codice comportamentale” calato dall’alto, ma un’Immagine che appare bella e convincente. Anche nei Vangeli, il Cristo afferma: “Affinché gli uomini vedano le vostre BELLE opere (kalé=belle, non “buone” come viene tradotto nelle Bibbie moderne) e glorifichino il Padre che è nei Cieli” (Mt. 5).

    Ma questo, purtroppo, vale anche in senso contrario: perché lì dove la Bellezza non è più diffusa, la bruttezza riesce spesso e paradossalmente a soppiantarla, riuscendo ad “impressionare” l’immaginario con modelli che, pur laidi e sgraziati, veicolano un senso apparente di “forza” che può diventare coinvolgente e a-ccattivante (ovvero, capace di “imprigionare”, nel senso etimologico del termine). Ed è questa la ragione del successo di quasi tutti i modelli e le mode contemporanee le quali, seppur contraddistinte da un aspetto a volte rivoltante, pur “imprigionano” innumerevoli coscienze.

    Le coscienze dei fratelli del cammino.

    RispondiElimina
  9. "E' come è come le lampadine sull'albero di Natale. Va a intermittenza..."

    Fantastica risposta!!!!!!!!!

    Grazie, caro anonimo, di averci così ben illustrato l'azione dello Spirito Santo: va a intermittenza come le lampadine dell'albero di Natale!
    Una volta si accendono quelle rosse (leggi: Sankiko dice che è ispirato e ha fatto tutto lui) una volta si accendono quelle blu (leggi: Sankiko dice che non è ispirato e lui non ha fatto nulla).

    Penso che, motu proprio, Sankiko al prossimo annuncio di Pentecoste introdurrà, fra i Doni dello Spirito Santo, anche "l'intermittenza" (leggasi disturbo bipolare, di cui il Nostro sembra ben fornito).

    Auguri, caro anonimo, di Buon Natale e felice intermittenza!

    RispondiElimina
  10. Stamattina ho acquistato il set nuovo di lampadine...la presenza palpitante di kiko incomberà im ogni lampeggiamento
    Auguri anche a te

    RispondiElimina
  11. Notizie di cronaca: un opinionista di Guam attribuisce la vittoria elettorale della candidata neocatecumenale al fatto che il suo concorrente era stato firmatario della legge che rimuoveva i termini di prescrizione dei processi civili sugli abusi sessuali sui minori. La legge aveva ricevuto larghissima approvazione dai cittadini non neocatecumenali.

    In un articolo sul PDN, Tim scrive che ogni altra iniziativa (fiaccolata, settimana di sensibilizzazione, eccetera) non aveva prodotto risultati. Una volta passata la legge, è letteralmente finito il dominio dell'«uomo più potente di Guam», il vescovo pedofilo neocatecumenale (il "più potente" in quanto sostenuto dalla setta di Kiko, dotata di potenti appoggi, anche finanziari). L'ex senatore Blas, pertanto, ha il merito di aver riportato giustizia a costo di perdere le elezioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quel grandissimo merito - che gli sconterà parecchi peccati davanti a Dio - fa il paio con la perfidia neocatecumenale mascherata da "ubbidienza ai catechisti". Pertanto, se il cosiddetto "catechista" del Cammino dice ai kikos di votare per la candidata abortista, i kikos la votano e la fanno votare, perché per loro la volontà vale più della ragione (mentre per i cattolici la volontà va sottomessa alla ragione).

      Sarebbe stato bello vedere qualche neocatecumenale di Guam dissociarsi dalle indicazioni del catechistone di turno e gridare pubblicamente che i pedofili restano pedofili anche se appartengono al Cammino, e che la giustizia di Dio viene prima delle comodità degli uomini. Questo non è successo. E non succede mai, poiché nel Cammino vige l'ubbidienza assoluta ai cosiddetti "catechisti" e vige la "circoncisione della ragione".

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.