lunedì 15 maggio 2017

Traditio: piccolo confronto sinottico

Riportiamo qui sotto uno stralcio del celebre "kerigma" di Kiko, come proposto nel volume della Traditio 1982 e più o meno identicamente espresso in qualsiasi occasione pubblica - nelle "alzate", convivenze di inizio corso, annunci, ecc. (Carmen soleva dire che Kiko in queste occasioni "metteva il CD" e attaccava con la solita solfa...).

"Kerigma", parola greca che in realtà indica l'annuncio della Buona Notizia, ossia della morte e resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, è il termine con cui Kiko e i suoi seguaci abusivamente definiscono tutta la predicazione kikiana. Kiko vanta a tal proposito di aver riproposto questo annuncio in modo nuovo, diverso dalla Chiesa attuale, ritornando alle "origini" (secondo lui) della predicazione primitiva, addirittura "correggendo" la Chiesa stessa che per secoli avrebbe predicato (addirittura) "male" il dogma della Redenzione.

In questo articolo vediamo come la Chiesa ha trattato, in uno dei tanti passaggi di "approvazione" degli Orientamenti, l'annuncio in salsa kikiana, ciò di cui l'iniziatore del cammino va più fiero. Ne diamo solo un breve assaggio.


- Volume "Traditio Symboli" 1982 (pagg. 51-52):

«La conversione provoca in noi la fede, cioè la fede viene per la predicazione. Se qualcuno questa mattina crede realmente, che i nostri peccati sono perdonati, riceverà... perché Cristo che cosa è venuto a fare? Noi siamo tutti peccatori, per la paura che abbiamo, schiavi del demonio, schiavi del peccato. Non è che siamo cattivi. Non è una questione morale, cattivo o più cattivo o meno cattivo, è una questione reale di schiavitù: la gente è schiava e cerca nel lavoro di liberarsi primeggiando, cerca nella famiglia di calmare un pochino questa angoscia che sente; e trova dei conflitti, che non sa amare la moglie e allora non vuole più bambini, cioè un macello, conflitti. E nel fondo non si trova felice, perché -come dirà S. Paolo- il peccato non ha rovinato la nostra natura assolutamente, non è che ha cambiato la nostra testa, noi sappiamo che l'amore è la verità; la legge sta lì sempre a dirci qual è il cammino della vita, ma noi sperimentiamo tutti i giorni la nostra pochezza, la nostra realtà, in definitiva il peccato che troviamo nelle nostre mani. Conosciamo il nostro orgoglio, conosciamo il nostro egoismo, la nostra pigrizia, non vogliamo, e questo non ci provoca gioia, assolutamente fratelli!»

- Volume "Traditio Symboli" 2001 (pag. 69):

«Attenti! La fede nasce dalla predicazione. L'ascolto della predicazione del kerigma provoca in noi la conversione e la fede. Noi tutti siamo peccatori. Il peccato non ha rovinato completamente la nostra natura, no. Sappiamo che l'amore è la verità. La legge sta sempre lì a dirci qual è il cammino della vita. Ma noi sperimentiamo tutti i giorni la nostra pochezza, la nostra debolezza; tutti i giorni ci troviamo il peccato nelle nostre mani. Conosciamo il nostro orgoglio, il nostro egoismo, la nostra pigrizia. Non vogliamo essere così. Il peccato ci provoca una profonda insoddisfazione. Pecchiamo perché ci sentiamo insoddisfatti; e, dopo aver peccato, ci sentiamo doppiamente insoddisfatti.»

Ci aiutiamo con un po' di colori.
In rosso sono evidenziate le parti cancellate dalla Dottrina della Fede, in verde quelle mantenute, in arancio le espressioni aggiunte.

Leggete attentamente e fate mente locale su cosa disse Kiko negli ultimi annunci e nella GMG di Rio del 2013.
Non ricordate? Ve lo riproponiamo noi:
«I padri della Chiesa chiamavano il Kerygma "sperma dello Spirito" perché possiede il potere, se qualcuno lo ascolta e lo crede e passa i suoi peccati a Cristo, di gestare in lui l'uomo nuovo: Cristo, che sta come sommo sacerdote davanti al Padre, assume i peccati di quest'uomo anche se è un adultero, un assassino, una canaglia, e lui può ricevere dal cielo il perdono dei peccati e con il perdono dei peccati riceve dal cielo anche lo Spirito divino, lo Spirito Santo che è Dio (...) E come la Vergine Maria quando dice all'angelo: "Sia fatto in me secondo la tua parola", immediatamente entra il lei lo Spirito Santo e forma nella Vergine un piccolo embrione, così questo si realizza in ogni cristiano. Dentro ogni cristiano che ascolta l'annunzio del Vangelo, del Kerygma, immediatamente si forma - se crede - un embrione che si chiama FEDE.»
Ancora non si capisce? Allora lo diciamo in modo più chiaro: Kiko ripete il proprio "kerigma" nel 2017 esattamente uguale al 1982, nonostante la CDF abbia cancellato, con matita rossa, l'assurdità del "se credi sei già perdonato e convertito". Kiko, ostinatamente, continua a ripetere che per il perdono dei peccati è sufficiente una generica "conversione" che viene per credere all'annuncio, cioè viene per fede, e sarebbe del tutto svincolata dall'opera di pentirsi dei propri peccati in confessione, con il proponimento di non peccare più e riparare il male fatto.

Kiko parla inoltre di "reale schiavitù", annullando di fatto la responsabilità personale riguardante la malvagità e il disordine degli atti commessi contro la legge divina ("non è una questione morale") e trasforma in realtà ineluttabile il peccato personale.
La CDF ha depennato, cancellato, e quindi NON APPROVATO questa convinzione eterodossa di Kiko, riproponendo ciò che è nel Catechismo: l'umana natura è ferita dal peccato, ma il peccato non può rovinarla DEL TUTTO, e aggiunge in fondo al paragrafo che una delle ragioni alla base del peccato è l'insoddisfazione dell'uomo (non è quindi il peccato una condizioni intrinseca alla quale l'uomo non può mettere rimedio, insomma, non è la sua realtà)

Se la Congregazione già solo in dieci righe ha dovuto intervenire in modo così pesante, si può ammettere che le convinzioni di Kiko non sono in linea con il cattolicesimo, sono eterodosse, sono spesso eretiche, o no?
Almeno davanti all'evidenza dei fatti, i neocatecumenali saranno per lo meno disposti ad ammettere che il loro fondatore qualche idiozia l'ha detta? Saranno disposti ad ammettere che finché i loro catechisti non si allineano alle correzioni della CDF continuano a diffondere eresie ed errori e sono fuori dalla comunione con la Chiesa che ha richiesto di adeguarsi al Catechismo?

40 commenti:

l'apostata ha detto...

"Se la Congregazione già solo in dieci righe ha dovuto intervenire in modo così pesante, si può ammettere che le convinzioni di Kiko non sono in linea con il cattolicesimo, sono eterodosse, sono spesso eretiche, o no?
Almeno davanti all'evidenza dei fatti, i neocatecumenali saranno per lo meno disposti ad ammettere che il loro fondatore qualche idiozia l'ha detta? Saranno disposti ad ammettere che finché i loro catechisti non si allineano alle correzioni della CDF continuano a diffondere eresie ed errori e sono fuori dalla comunione con la Chiesa che ha richiesto di adeguarsi al Catechismo?"


La Chiesa, e soltanto la Chiesa, per esplicita promessa di Nostro Signore ha l'assistenza dello Spirito Santo.

Perciò se la Chiesa corregge Sankiko l'eretico, è palesemente lui ad aver torto e non viceversa.

Perciò se Sankiko da Menzogna afferma che le kikatekesi sono state ispirate mente.

Perciò se Sankiko patrono dei falsari mente vuol dire che a ispirarlo è il Padre della Menzogna.

Perciò se Sankiko maneggione è stato premiato con un bel seminario tutto suo, nel caso specifico la parte della Chiesa peccatrice ha fregato la parte Santa.

Succede.

Ecco perché Nostro Signore le ha concesso l'assistenza dello Spirito Santo.

Ecco perché la Chiesa definisce se stessa santa e peccatrice.

Egregi adulti nella fede, come potete seguire un eretico patentato e bugiardo di professione?

Che aspettate a chiedere ai vostri kikatekisti di fare una convivenza per correggere eresie ed idiozie impartite finora?


@ Ruben

(Scusate l'OT)

Mi dicono che la neocatekika Santa Maria Goretti faccia la centopiazzata a Piazza Gimma perché proprio al confine con un'altra parrocchia, così da cercare proseliti in casa altrui.

Perché non fanno girotondi e non urlano vicino a casa loro?

Forse perché non abbocca più nessuno?

Anonimo ha detto...

Non ho mail letto da nessuna parte che la Chiesa corregge kiko!
E per quanto mi riguarda, facendo parte della Chiesa, smentisco categoricamente che il cammino sia visto come setta dalla Chiesa e dal Papa!
Il Santo Padre apprezza e auspica l´uso di questo strumento all´interno delle Parrocchie! Questa é la VERITÁ!
Io non sono del cammino ma mi domando ugualmente perché estrapolate e pubblicate notizie false su questo blog!!

Questo é inconcepibile!!
Don Paolo

Lino ha detto...

Questo da te proposto è l'uso più devastante che si possa fare con i mamotreti usciti dal segreto dopo decenni, Beati pauperes spiritu:
1) cosa c'è scritto nei mamotreti originali, che contengono il pensiero iniziale del fondatore 2) cosa è stato corretto di quel pensiero 3) A quale pensiero si rifanno la trasmissione orale e le prassi attuali (liturgiche, extraliturgiche, catechetiche) del CNC.

Da questo punto di vista, poco interessano le successive edizioni del direttorio corretto, con interventi redazionali e chissà cos'altro sui testi approvati dal PCpL. Il confronto significativo è quello tra i mamotreti precedenti all'approvazione e quelli immediatamente successivi. La prima e immediata deduzione dal confronto è che l'ispirazione e l'illuminazione presenti nel catechismo iniziale del cammino possono essere stati prodotti soltanto da uno spirito di vino ad alta gradazione, Sherry dell'Andalusia forse.

Ruben ha detto...

OT
Sempre in riferimento all'OT di apostata: verissimo, piazza Gimma è territorio di Santa Emerenziana, che dista 300 metri, eccettuato un lato con i civici da 1 a 6.
---

by Tripudio ha detto...

Il solito Pasqualone - che oggi si firma "don Paolo" per darsi un tono - ci testimonia la sua idolatria: non ha mai letto, cioè si è sempre rifiutato di leggere, in entrambi i sensi: sia di leggere materialmente la documentazione sulle eresie di Kiko (per esempio qualche testo di padre Enrico Zoffoli), sia di leggere tra le righe gli errori del kikismo-carmenismo.

Spacciarsi per un sacerdote è difficile: i sacerdoti, per diventare tali, hanno fatto una regolare vita di preghiera e di studio (a meno che non siano entrati in un seminario kikiano, dove non si studia né si prega, ma si celebrano e studiano esclusivamente le pagliacciate di Kiko e Carmen), e non è facile simulare la cultura teologica di un prete (anche se prete ignorante).

Visto che il sedicente "don Paolo" ha scritto un commento, significa che è dotato di connettività internet, per cui può comodamente sfogliare questo blog e informarsi meglio sul Cammino.

Piccola parentesi: tre quarti dei nuovi pseudonimi inventati il solito Pasqualone contengono tutti la parola "Paolo". Nella sua asineria crede di rendersi più anonimo adoperando un nome molto diffuso.

Ma andiamo a cose più serie.

Per interi decenni, fino ai primi anni '90, i kikos spacciavano la balla del "catechisti ispirati" - anche se da anni padre Zoffoli e altri avevano portato alla luce i primi volumi dei mamotreti, zeppi di errori, strafalcioni, vere e proprie eresie.

Crollato il segreto sui mamotreti, era inevitabile che - pur timidamente - le autorità della Chiesa tentassero di normalizzare la faccenda: non si poteva eternamente far finta di non aver sentito padre Rotondi, mons. Landucci, padre Zoffoli, don Marighetto, ecc. Lo stesso Giovanni Paolo II, così entusiasta dei nuovi movimenti ecclesiali, si stufò molto rapidamente degli autonominati portatori di "carismi" che in quanto tali si sottraevano al discernimento della Chiesa. E chiese - non come favore, ma come ubbidienza - che il Cammino si desse una regolazione statutaria, cioè che non fosse opaco agli occhi della Chiesa.

Lo Statuto, ovviamente, non poteva fare a meno di stabilire il valore dei mamotreti - di cui informalmente era diventata nota l'esistenza, nonostante i kikos ancora dichiarassero (talvolta persino in buona fede) che non esistevano. Lo Statuto era un'arma a doppio taglio: se non avesse nominato i mamotreti (o più pomposamente «le linee degli iniziatori») avrebbe contestualmente autorizzato chiunque a "fare il Cammino" senza seguirli nemmeno per una riga... ed è stato probabilmente proprio questo l'obiettivo non troppo nascosto di Giovanni Paolo II e dei suoi successori: trasformare (pur lentamente) il Cammino in ciò che il Cammino dice di essere, cioè un "itinerario di riscoperta del Battesimo" compatibile con la dottrina cattolica, celebrante la liturgia cattolica, e - in qualità di "dono dello Spirito" alla Chiesa - senza dipendenze (psicologiche ed economiche) dagli autonominati "iniziatori" (il dono è alla Chiesa, non agli "iniziatori").

Il resto è storia - incluso il passarsi la patata bollente da un dicastero all'altro, incluse le porcate dell'approvazione ponendo il Papa di fronte al fatto compiuto. È un po' come quando i professori decidono di promuovere il bullo della classe nella speranza di toglierselo dai piedi o almeno di indurlo a diventare più ragionevole - il bullo, ringalluzzito dal successo immeritato, diventa invece ancora più bullo.

Il Cammino è opera di mani d'uomo, e in quanto tale è destinato a perire. Lo Spirito ha certamente soffiato in tanti cuori di fratelli del Cammino (che infatti sono usciti dal Cammino), ma non ha certo donato alla Chiesa un cosiddetto "carisma" fatto di menzogne, eresie, sotterfugi, tentativi di ingannare il Papa, compravendita di vescovi, carnevalate liturgiche, moralismi, clericalismi, "Decime" e quant'altro.

Beati pauperes spiritu ha detto...

"don Paolo", non hai mai letto che la Chiesa corregge Kiko ebbene sei evidentemente analfabeta, in quanto davanti ai tuoi occhi c'è un breve paragrafo (scelto fra decine di altri) dove si può osservare ciò che tu non sei in grado di leggere, poiché potrebbe essere che tu non abbia frequentato le elementari.

Che ci fosse da correggere lo dicono Kiko stesso e P. Javier Sotil:

Porto San Giorgio (AP) - 24/26 maggio 1999.
“ 4) Direttorio del Cammino Neocatecumenale. Noi abbiamo consegnato alla Santa Sede tutte le catechesi fino all’iniziazione alla preghiera (catechesi iniziali, primo scrutinio, Shemà…), il tutto sono circa duemilaottocento pagine, delle quali abbiamo già consegnato la metà alla Congregazione della Fede che le ha studiate facendoci delle osservazioni per le quali abbiamo fatto delle correzioni, abbiamo introdotto in nota i testi del Catechismo della Chiesa Cattolica, abbiamo corretto quelle espressioni che erano considerate imprecise o non proprio ortodosse. Tutto questo sarà riconosciuto dalla Santa Sede come il Direttorio del Cammino Neocatecumenale.”

Adesso puoi andare da un maestro e ricevere ripetizioni di lettura e scrittura, un paio di mesetti e potrai anche tu leggere questo brano e accorgerti delle correzioni e magari aprire gli occhi, attualmente riempiti di fango.

aleCT ha detto...

Ricordo chiaramente che il buon Pasqualone, allorchè fu approvato il Direttorio e CONTEMPORANEAMENTE la sua pubblicazione, alle nostre rimostranze sul fatto che IN REALTA' tutto si faceva tranne che renderlo pubblico, disse: TANTO NON E' STATO CAMBIATO NULLA DI ESSENZIALE.

Caro Pasqualone fattelo dire: SEI UN BUGIARDO.
Così come un bugiardo è Kiko Arguello che si è affrettato a spargere questa notizia FALSA e il motivo lo aveva detto lui stesso: "per noi sarebbe un danno"

Tutti gli Nc che scrissero all'epoca si misero a disquisire sul fatto: "sì, è un danno perchè poi l'impressione non è la stessa...perchè durante la convivenza passa uno spirito (QUALE??) e quindi se ti leggi le catechesi prima lo spirito non passa più.."

Ora, cari NC in buona fede, lo sapete perchè le catechesi CORRETTE sono ancora segretate: perchè le correzioni sono sostanziali, ma a voi non ve lo dicono perchè, nella MIGLIORE DELLE IPOTESI, voi non potreste capire...allora decidono loro per voi.

Nella peggiore delle ipotesi invece vi hanno mentito perchè sanno che hanno sbagliato ma, invece che chiedere perdono di avervi insegnato falsità ed eresie, pretendono di continuare in questo inganno.

Perchè? Per, semplicemente, ritengono di essere dalla parte della ragione. Di essere loro i depositari della verità. Se la Chiesa non capisce, beh...tanto peggio per lei.

Hanno provato a tergiversare in questi anni, puntando su altro. Ora però i nodi piano piano stanno venendo al pettine.

Basta rivedere quello che ha detto Kiko all'annuncio di Pasqua.
Vi sta preparando allo scisma. Vi sta dicendo che ve ne andrete dalle parrocchie perchè i parroci non vi vogliono, non vi capiscono. Vi sta dicendo che siete delle vittime.

Peccato che menta. Come sta facendo da decenni. Fin dal momento in cui giurava e spergiurava che i mamotreti non esistevano e che i catechisti erano ispirati dallo spirito santo (volutamente scritto minuscolo) a dire le stesse cose in ogni parte del mondo.

Ora una domanda mi sorge spontanea: volete mettere la vostra vita nelle mani di quest'uomo e dei suoi accoliti (brutta copia sua)

Beati pauperes spiritu ha detto...

Al "don Paolo" dovremmo ricordare poi:

9. Se qualcuno afferma che l’empio è giustificato dalla sola fede, così da intendere che non si richieda nient’altro con cui cooperare al conseguimento della grazia della giustificazione e che in nessun modo è necessario che egli si prepari e si disponga con un atto della sua volontà: sia anatema.

10. Se qualcuno dice che gli uomini sono giustificati senza la giustizia del Cristo mediante la quale egli ha meritato per noi, o che essi sono formalmente giusti proprio per essa: sia anatema.

(...)

12. Se qualcuno afferma che la fede giustificante non è altro che la fiducia nella divina misericordia, che rimette i peccati a motivo del Cristo, o che questa fiducia sola giustifica: sia anatema.

13. Chi afferma che per conseguire la remissione dei peccati è necessario che ogni uomo creda con certezza e senza alcuna esitazione della propria infermità e indisposizione, che i peccati gli sono rimessi: sia anatema.

Vediamo se questo lo sa leggere.

aleCT ha detto...

@ "don" Paolo

Lei è sacerdote? Di che diocesi è? In che parrocchia opera?
Glielo chiedo perchè, di persone che si spacciavano per sacerdoti, in questo blog, ce ne sono state tante. Quindi, non si offenderà se chiedo e mi perdonerà se, qualora non rispondesse, la considerassi un altro millantatore.

Detto questo CARTA CANTA.
Sa leggere? Se sì, si accorgerebbe che ci sono SOSTANZIALI DIFFERENZE.

Quindi, checchè se ne possa dire, la Chiesa ha CORRETTO il CN.
La qual cosa non è deleteria, anzi. La cosa deleteria è che nel cammino si continua a dire pertinacemente che VA TUTTO BENE.

Esattamente come ha fatto lei.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Don Paolo:

le novità sono tali quando si leggono per la prima volta. Prima non sapevi delle eresie di Kiko, ora, visto che hai letto, lo sai.

Hai ben visto le CORREZIONI fatte dalla Chiesa.
Ci chiedi: perché la Chiesa non interviene? La Chiesa è già intervenuta con le correzioni.
Chiedi a Kiko perchè non ubbidisce.

Dici che il Papa ha incoraggiato il Cammino. Sì, ma quello CORRETTO, e comunque per le cose buone che i camminanti fanno (nessuno dice che tutto quello che fanno è sempre sbagliato).
Lo ha fatto per spronarlo a ubbidire.
Ma il Papa non incoraggia affatto il Cammino che disubbidisce.
Al Cammino disubbidiente, cioè al cammino "concreto" (parola che piace ai camminanti) in un paio di occasioni il Papa ha dato delle possenti TIRATE DI ORECCHIE, tanto che a Kiko fanno ancora male.

Il fatto è che, come puoi notare leggendo le bestialità di Kiko, per Kiko le ENORMI correzioni della Chiesa sono irrilevanti.

Irrilenati come le tue argomentazioni: tu non hai mai sentito...
Nenache dei preti pedofili si era mai sentito... finché lo scandalo non è esploso. E di questo, purtroppo, occorre perfino ringraziare i nemici della Chiesa, visto che certi vescovi non HANNO FATTO IL LORO DOVERE DI PASTORI, dimostrandosi più nemici dei nemici.

Se io sentissi qualcuno, anche un Vescovo, negare la verginità di Maria o che l'aborto è peccato, non aspetterei che il Papa intervenga ufficialmente con un decreto per dire la mia.
E, sono sicuro, il Papa mi approverebbe.

Pax ha detto...

Caro don Paolo,
Noi estrapoliamo e pubblichiamo notizie FALSE su questo Blog?
E ci chiedi PERCHÉ ?
Abbondantemente ti hanno risposto che false assolutamente non sono.

Si mette piuttosto, sotto lente di ingrandimento, ora un aspetto, ora un altro.....mi pare che c'è l'imbarazzo della scelta.
Dai mamotreti ritrovati sta uscendo di tutto e di più e, alla fine della fiera, mi pare che della prassi del cammino e della sua predicazione possa salvarsi ben poco.

A parte che la disonestà, prima ancora che morale intellettuale, che regna indisturbata tra i capoccia del cammino sia la più chiara condanna di un sistema completamente corrotto.

Caro don Paolo, lo sai meglio di me, "non si può nascondere una città collocata in alto!"
Al cammino è piaciuto e piace troppo innalzarsi sui suoi simili.....il FRUTTO -per antonomasia- del Concilio Vaticano II?
quante volte glielo ho sentito dire!
Non sa e non ricorda la profezia di Gesù sulla città di Corazim......fino al cielo ti innalzerai?

Già, ma oramai lo spirito farisaico si è impadronito totalmente del "Sistema" che predica agli altri, mai per se stesso, firmando soltanto la sua condanna, impastato come è di superbia.

Infine, Beati pauperes spiritu ha fatto un lavoro ineccepibile:
Preso un brano del Kerigma dell''82 lo ha messo a confronto con quello revisionato e corretto dalla Santa Sede.

Non è sufficiente?

Lo ha di nuovo confrontato con la predicazione Kikiana dei nostri giorni.

Che domande facciamo? Quali risposte diamo?
Non diciamo niente, siete persone intelligenti, fatevi da soli la domanda e datevi pure la risposta.

A presto, alla prossima e poi alla prossima ancora.

Pax

Pax ha detto...

E salutatemi il

Trettre doctor (triplo h.c. - che somiglia a un triplo salto mortale, alias speriamo che non si sfracelli!) Kiko recidivo/serialkiller Arguello.

Uno che mai impara, dico mai.

Pax

Beati pauperes spiritu ha detto...

Ripropongo questo commento di Tripudio:

"- "ma per credere dovete accettare": i preàmbula fìdei, per Kiko, si riducono a uno degli aspetti della Passione di Nostro Signore, ma vi si riconosce facilmente un puro esercizio di retorica atto a colpire l'uditorio (il centro di tutto il fraseggio sono i peccati, e in particolare quelli sessuali, l'ossessione dell'intera vita dei due autonominati "iniziatori");

- "domani, se vuoi, lo sigillerai": con assoluta naturalezza Kiko trasforma la confessione in facoltativa ("se vuoi") e rinviabile a piacere ("domani, se vuoi..."): dopotutto «se tu ti penti...» i tuoi peccati sarebbero già automaticamente "perdonati" e "scende lo Spirito... che si fa Uno con te...": dunque lo Spirito, secondo Kiko, non passa più attraverso i sacramenti vissuti secondo le dovute disposizioni, ma è il frutto di un generico "pentirsi" basato sull'idea che "Cristo è morto per i tuoi peccati".

In altre parole, Cristo avrebbe sbagliato a istituire i sacramenti, e lo Spirito sarebbe telecomandabile da generici "pentimenti".

Il guazzabuglio di eresie kikiane-carmeniane chiaramente non viene dallo Spirito, e i frutti del Cammino - carnevalate liturgiche, eresie, autoreferenzialità, idolatria, ecc. - lo confermano."

Decisamente.

@Lino
Grazie per i complimenti, ma ho imparato da un maestro di una certa caratura ;-)

by Tripudio ha detto...

Quella porcata eretica de "il Signore ti ha già perdonato" ha una carica esplosiva devastante perché di fatto "autorizza a peccare", cioè toglie scrupoli. Così, un peccatore abituale - anche di peccati molto gravi - si convince che basta esprimere un pentimento dentro di sé per poter continuare ad "avere lo Spirito".

E le persone che gli stanno intorno, condividendo la stessa convinzione, penseranno altrettanto.

Così si spiega il meccanismo diabolico per cui, per esempio, quando venne scoperto un "catechista" pedofilo neocatecumenale, i kikos fecero tutto il discorsino secondo cui quella pedofilia sarebbe stata una "grazia" inviata da Dio anziché denunciare e condannare il pedofilo. Dopotutto il "catechista" pedofilo "ha lo Spirito", chi sei tu vittima "senza Spirito" che vuoi condannarlo? "Il Signore ti manderà disgrazie ben peggiori, se denunci!" (intanto il pedofilo avrà cominciato a cercarsi altre prede).

Si spiega inoltre anche l'ossessione neocatecumenale del "non giudicare", intesa a impedire che qualcuno applichi alla vita quotidiana le leggi del Signore. Secondo loro, se tu chiami "pedofilo" il pedofilo, stai "giudicando", cioè stai negando l'insegnamento di Kiko secondo cui per il perdono di Dio è sufficiente un generico credere nella morte di Gesù per i nostri peccati.

Tutto questo facilita inoltre quel perbenismo ipocrita che vige nel Cammino: visto che secondo l'insegnamento di Kiko sarebbe fin troppo facile essere "già perdonati", per evitare di apparire come quelli che non hanno più scrupolo a commettere peccati (e per apparire come "cristiani più adulti" degli altri) si instaura quel perbenismo ipocrita già condannato da Nostro Signore con dure parole: i farisei, attentissimi alla decima sulla menta e sul cumino (le erbe più economiche), commettevano invece senza alcuno scrupolo peccati molto gravi agli occhi di Dio.

Nostro Signore, conoscitore dell'animo umano, ha istituito di proposito la confessione sacramentale (necessaria, poiché «i peccati che non rimetterete, resteranno non rimessi»). Andare a confessarsi richiede come minimo la volontà di farlo, non un pensierino passeggero "credo nella morte di Cristo per i miei peccati, dunque sono stati automaticamente perdonati e come bonus ho lo Spirito per cui sono diventato anche più autorevole di prima".

Valentina Giusti ha detto...

Avrei anche da dire sulle prime parole, sopravvissute alla falcidia della CdF, del Kerigma di Kiko: "la fede viene dall'ascolto"; la frase andrebbe completata aggiungendo "la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo" (Rm 10,17). Leggendo le catechesi di Kiko, il fastidio maggiore è proprio constatare la mistificazione della Parola, come nel caso delle parabole (come quella delle vergini) o dei miracoli (come quello dell'epilettico). Quindi, nessuna fede può venire da una predicazione che non si attua per la Parola di Cristo, ma la strumentalizza.

Ruben ha detto...

@Don Paolo:

"Io non sono del cammino ma mi domando ugualmente perché estrapolate e pubblicate notizie false su questo blog!!"
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Troppo semplice Don Paolo: innanzi tutto comincia a dimostrarlo con due semplici ma impegnative domande:

-a CHI obbedisci direttamente, al Papa o a Kiko?

- riconosci la Transustansazione, ovvero il Corpo ed il Sangue di Cristo solo apparentemente Pane e Vino, sia nelle due specie, che consustanzialmente nel solo Pane
Consacrato?

Fammi sapere, e guarda che se menti, io non lo so, Dio si.
---

Beati pauperes spiritu ha detto...

Il silenzio dei neokiki è significativo.

by Tripudio ha detto...

Insultano e scappano. Talvolta persino usando il loro vero nome. Dopotutto una ragione circoncisa non può e non vuole sentir ragioni: vuole solo riaffermare l'idolo Kiko, costi quel che costi (per questo censurano selettivamente tutto ciò che vedono e tutto ciò che sentono).

In questo si vede la dimostrazione del principio secondo cui il demonio è ingannatore. Un falso profeta è sempre uno che irretisce, ammalia, trascina, qualunque cosa dica.

Per esempio, una delle tante volte in cui Kiko, nel suo solito impeto di superbia e arroganza, pur di rincarare la dose di una gigantesca boiata appena proferita dal don Pezzi, ne ha sparato una ancora più grossa: «Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa».

Ora, un fedele cattolico, di fronte a una cosa del genere cosa fa? O gli tira pomodori marci coprendolo di sonore pernacchie, oppure si alza e se ne va.

Invece nessuno dei kikos se n'è andato. Nessuno di loro ha mai minimamente ammesso che Kiko ha di fatto rinnegato la fede cattolica per lodare la favoletta costruita dai creduloni di geova. Da parte loro, solo il silenzio - esattamente come nel caso del vescovo pedofilo neocatecumenale: uno scandalo consolidato da un anno, e ancora non si è visto almeno un kikos sdegnarsi contro quel fratello vescovo pedofilo (quando si tratta di un fratello del Cammino diventano tutti garantisti fino alla creduloneria; se fosse stato uno fuori dal Cammino, sarebbero stati tutti colpevolisti fino alla creduloneria, aggiungendo che "nel Cammino queste cose non succedono" perché c'è la fede "adulta"...).

Quello che qui in termini biblici chiamiamo idolatria, è un essere talmente "ammaliati", talmente "stregati" dal trascinatore di folle, da dover mettere da parte persino il buonsenso e l'intelligenza, accettando di tutto cuore di azzeccare innumerevoli figuracce pur di non rinnegare l'idolo Kiko.

Ma se la ragione non è circoncisa al cento per cento, hai già un piede fuori dal Cammino, perché quel pochino di cervello che ti è rimasto ti farà notare ogni volta le storture, e dopo mesi, anni, talvolta addirittura decenni, ti verrà da gridare che una goccia ha fatto traboccare il vaso. Cioè che la tua decisione di uscire dal Cammino è irreversibile.

l'apostata ha detto...

Piccola nota statistica.

Mi sono divertito a contare le parole del brano evidenziato del Mamotreto.

In tutto sono 314.

Ho sottratto le aggiunte in arancione, 21 parole, e ne sono rimaste 293.

Quelle in rosso cancellate sono 129, quelle in verde 164.

Il che significa che oltre il 44% della finta ispirazione è risultata contraria alla fede cattolica.

Non solo, ma quanto mantenuto è stato rettificato con aggiunte.

Egregi adulti nella fede, proprio nessuno di voi è in grado di confermarci una convivenza di rettifica delle balordaggini fin qui impartite?

L'idea di evidenziare con colori diversi correzioni e tagli è stata geniale BPS.

Ti ringraziano anche i demoni muti dei neocat. Sono andati tutti in vacanza finalmente dato che i camminanti di fronte al brano hanno chiuso il becco da soli.

"Siamo approvati!". Come no!

Roberto ha detto...

La cosa incredibile è che anche di fronte a prove schiaccianti non le prendono neanche in considerazione, le scartano a priori dicendo che non è come dici tu, io credo che sulla faccia della terra qualsiasi persona messa davanti a dei fatti concreti e prove schiaccianti almeno un piccolo dubbio una piccola luce si illumina, loro invece no!!!

Roberto ha detto...

Qualcuno a voglia di spiegarmimi perché viene paragonato il cammino ad una comunità ebraica protestante?

Valentina Giusti ha detto...

A riprova della coerenza di Kiko nell'errore -questa sì, merita l'aggettivo di impressionante:

nel 2013 a Madrid diceva
"E’ quello che abbiamo detto noi tante volte, che Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa".

Ma ad Arcinazzo più di 30 anni prima, nel 1981, aveva già proferito la colossale cretinata:
"Gli apostoli andavano di casa in casa predicando il vangelo come vanno oggi i Testimoni di Geova: il Signore sta dicendo qualcosa alla Chiesa anche attraverso questo".

Scrisse Sant'Agostino, riferendosi agli eretici donatisti:
"Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere"
cioè fu umano l'errore, ma diabolico insistere nell'errore per superbia.

Valentina Giusti ha detto...

Merita citare tutto il paragrafo 14 del Sermone 164 di Sant'Agostino:

Voglia il cielo che a volte pensino a queste cose, sia pure tardi, vi riflettano, o almeno riducendosi la superbia, le considerino; che tornino in sé, s'interroghino, si scuotano, si diano una risposta;
a difesa della verità non abbiano timore di quelli a cui per lunghissimo tempo hanno venduto la falsità. Proprio costoro temono di offendere; arrossiscono di fronte alla debolezza umana e non arrossiscono dinanzi alla verità senza pari invincibile.
Ecco quello che temono, che si dica loro:
Allora perché ci avete ingannati?
Per quale ragione ci avete corrotti? Com'è che avete detto tante cose ingiuste e false?
Se avessero il timore di Dio dovrebbero rispondere:
Cadere nell'errore è stato proprio della natura umana, è diabolico insistere nell'errore per superbia. Senza dubbio era meglio non essere mai caduti nell'errore; facciamo però almeno il possibile per correggere una buona volta l'errore.
Abbiamo ingannato perché eravamo stati ingannati; abbiamo predicato falsità noi che abbiamo creduto a quanti predicano cose false.
Dicano ai suoi: Ci siamo trovati insieme nell'errore, allontaniamoci insieme dall'errore.
Siamo stati vostre guide alla fossa e ci avete seguiti quando vi facevamo finire nella fossa; seguiteci ora che vi conduciamo alla Chiesa.
Si avveri che facciano un tale discorso; si rivolgerebbero a uomini eccitati dallo sdegno, parlerebbero ad uomini adirati ed anche quelli una buona volta potrebbero lasciar cadere lo sdegno e amare l'unità, sia pure tardi.

Vincenzo ha detto...

@ Valentina Giusti

Quello che fa impressione del Sermone di Sant'Agostino è che è un discorso senza tempo - infatti si può applicare benissimo ai giorni nostri -, e che ben si può applicare a Kiko e al CNC! Non dico che ne avessi dubbio, ma fa pensare il fatto che da allora (dai tempi di Sant'Agostino, intendo) ad oggi nulla è cambiato, ed anzi in qualche caso è forse pure peggiorato! E quello che preoccupa, come ha ben detto Tripudio, è che da parte dei NC non vi è la benché minima intenzione di porsi dubbi, interrogativi, domande e quant'altro, ma vi è solo l'accettare senza "se" e senza "ma" qualunque cosa gli venga propinata, a partire dal loro iniziatore fino all'ultimo dei "catechisti". Per l'appunto, come ha sottolineato Tripudio, in termini biblici: idolatria!

Ruben ha detto...

Anche se li metti di fronte a un "bivio" con due semplicissime domande/Atti di Fede; che poi scaturiscono nulla di più, da quanto detto da Cristo nel Vangelo, se la danno a gambe!...
Né più e né meno come farebbero i demoni, di fronte alla Croce(quella vera)di Cristo
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Ruben ha detto...

@Roberto ha detto...
"La cosa incredibile è che anche di fronte a prove schiaccianti non le prendono neanche in considerazione, le scartano a priori dicendo che non è come dici tu, io credo che sulla faccia della terra qualsiasi persona messa davanti a dei fatti concreti e prove schiaccianti almeno un piccolo dubbio una piccola luce si illumina, loro invece no!!!"
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E' molto più frequente di quanto si possa immaginare; l'orgoglio, supportato dalla menzogna,
porta alla negazione dell'evidenza ovvero, a buona parte di una certa "cecità intellettiva".

Nella mia ormai abbastanza lunga vita, di questi soggetti, ne ho conosciuti parecchi e spesso, con dispiacere, qualcuno anche a me abbastanza vicino.

In qualche discussione, nella vita inevitabilmente accade, ho suggerito loro "di farsi seppellire in piedi".
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by Tripudio ha detto...

A beneficio di chi non comprende l'italiano ma se la cava con l'inglese, la pagina di martedì scorso sui porci neocatecumenali che si crogiolano nel fango kikiano è stata tradotta su Thoughtful Catholic.

Per anni ho sperato che qualche madrelingua inglese traducesse almeno le pagine più importanti di questo blog. Ora invece è accaduto addirittura di meglio: il parolame di Kiko viene tradotto da un madrelingua inglese con l'aiuto di un madrelingua italiano (Lino).

Adelante, fratelli kikos, animo! il vostro fiume di fango vede nuovi e imprevisti orizzonti. E i segretissimi super arcani che i vostri cosiddetti "catechisti" vi hanno sempre nascosto, li potete reperire comodamente su internet!

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

L'articolo pubblicato dall'Osservatorio e tradotto da Chuck White merita di essere letto avendo per riferimento un illuminante commento di MICHELA (13 maggio 2017 12:08, in risposta al neocatecumenale che ciancia di simboli peggio di come potrei fare io di alimentazione vegana):
"avete passato decenni a dire che la fede nasce dall'ascolto e che, l'orecchio e quindi l'udito, è l'unico dei sensi richiesto per essere dei veri cristiani. L'occhio serve solo per vedere i peccati, ma non la gloria di Cristo".

In questa sintesi di Michela c'è tutta la critica che io sto facendo da anni al CNC, da quando frequentai nella mia parrocchia la catechesi iniziale sul cieco nato. Sono molto critico con me stesso, penso e ripenso alle cose che scrivo, ma su questa il tomo della Traditio mi ha tolto ogni piccolo, residuo dubbio, semmai ne avessi.
Nello scrutinio del "maiale" e nella sintesi di Michela c'è la filosofia neognostica di Kiko, che devasta non solo Gv 9, non solo il Vangelo di Giovanni (nel quale il verbo "vedere", e quindi la vista, sono fondamentali), ma tutto il NT. In Kiko c'è l'esaltazione della cecità, delle tenebre. In Kiko non c'è il senso della bellezza del Creato di Dio e delle creazioni artistiche dell'uomo, prima del suo avvento con il CNC. La vista di Kiko osserva solo bruttezze.
Credo che, con la massima calma, dovrò scrivere un articolo su questo aspetto "filosofico" su udito e vista, un articolo da diffondere in primo luogo tra i miei amici artisti e poeti i quali si meravigliano che io abbia dedicato tanto tempo a un imbrattatele spagnolo che dipinge orrori per la vista.

Simonetta ha detto...

Aspetto il tuo articolo con interesse, Lino.
Anche solo dal punto di vista artistico, un "pittore" che sminuisce e "infanga", nel vero senso della parola, il senso della vista deve essere un unicum.
Forse perche' si e' reso conto sotto sotto di non essere il grande artista che voleva essere...
A dire la verita', le sue prime opere non erano poi male (anche se non sono certo capolavori), e' andato poi degenerando nella scopiazzatura (povero Rublev!) e nel postmodernismo orrido.
Auguro davvero a lui e seguaci di "aprire gli occhi".
L'onfaloscopia non porta a grandi risultati, come ben vediamo.

Simonetta

by Tripudio ha detto...

Il protestantesimo nasce - come dice appunto il nome - protestando contro la Chiesa cattolica.

In realtà il primo termine con cui venivano sprezzantemente etichettati Lutero e i suoi seguaci fu quello di innovatores, cioè gli "innovatori", coloro che portano delle "novità". La fede della Chiesa è la stessa da venti secoli, senza contenuti nuovi, ma solo spiegazione e chiarimento di ciò che già si sapeva: gli "innovatori" invece professavano cose "nuove", come se Tradizione, Magistero e Scrittura (i tre pilastri della fede, col terzo comprensibile solo alla luce dei primi due) non valessero più.

Il termine più esatto, però, è "protestanti", poiché non appena l'ondata di protesta si placa, al suo interno nasce una nuova ondata di protesta contro i placati, accusati di non aver portato alle estreme conseguenze la protesta. Per cui non esiste un solo protestantesimo, ma una quantità abominevole di protestantesimi in conflitto tra loro. Già nel XVI secolo era necessario distinguere tra luterani, calvinisti, hussiti, eccetera.

I protestanti hanno anzitutto bisogno di alterare la dottrina sui sacramenti, poiché se credessero seriamente nel sacramento dell'Ordine dovrebbero per coerenza adeguarsi ai legittimi successori degli Apostoli in unione col successore di Pietro. Negando quello, si negano di conseguenza tutti gli altri, incluso il matrimonio, i cui ministri sono gli sposi, ma la cui forma - per essere riconosciuta dalla Chiesa - richiede che il consenso venga ratificato da un ministro ordinato designato dal vescovo (solitamente il parroco), e tranne il solo battesimo, poiché operabile in caso di necessità da chiunque (anche un ateo, purché intenda compiere ciò che compie la Chiesa).

Dunque, chiunque abbia la mentalità secondo cui sarebbe possibile alterare o aggirare i sacramenti, è di fatto un protestante. Il rifiutarsi di riconoscere la gerarchia ecclesiastica, il voler alterare la liturgia a proprio piacimento, il preferire la propria interpretazione delle Scritture al posto di quella insegnata da duemila anni dalla Chiesa, pone di fatto tra i protestanti, senza bisogno che la Chiesa intervenga per condannare e scomunicare il protestante.

La superbia neocatecumenale, profondamente riconoscibile nei suoi due autonominati iniziatori, altera i contenuti della fede e pretende di saperne di più della Tradizione e del Magistero, parlando di presunti "primi cristiani delle origini cristiane" portatori di un presunto messaggio evangelico non inquinato da incrostazioni "medievali" e "tridentine". Praticamente giudicano la Chiesa come inadatta e sbagliata, proponendosi come soluzione che «salverà la Chiesa» e avendo addirittura la faccia tosta di dire al Papa che le parrocchie - cioè lo schema ormai consolidato da innumerevoli secoli per garantire ai singoli fedeli l'accesso alla dottrina e ai sacramenti - dovrebbero trasformarsi in "comunità di comunità" neocatecumenali (sottinteso: tutte strimpellanti le canzonette kikiane, tutte paganti la decima ai capibastone del Cammino, tutte sottomesse ai "catequisti" di Kiko e Carmen, ecc.).

L'idea dell'esistenza di un passato "mitico" (una "età dell'oro") in cui tutto era "perfetto" e la conseguente necessità di devastare il "presente" per adeguarlo a quel passato, è un'idea molto vecchia. Fra gli altri casi storici, è stata anche una delle idee fondamentali di Hitler, vedi l'ottimo articolo: Kiko nazista?

by Tripudio ha detto...

Naturalmente essere uniti col vescovo e col Papa non significa essere stupidamente servili.

Mi segnalano per esempio la triste notizia che il vescovo di Reggio Emilia, tale Massimo Camisasca, avrebbe "preso le distanze" dalla processione in riparazione del gay pride.

Ora, un vescovo dovrebbe come minimo gioire del fatto che i fedeli, liberamente, organizzano un atto gradito a Dio. Dovrebbe, in qualità di pastore, assicurare il suo sostegno perché come tutte le manifestazioni pubbliche ci sarà sempre qualcuno che tenterà di strumentalizzarla. E dovrebbe ricordare l'insegnamento della Chiesa quanto alla sodomia, all'omosessualità, all'orgoglio. Insomma, il minimo sindacale, no?

E invece don Abbondio Camisasca cosa fa? manda avanti il suo portavoce a dire che la processione non è approvata. Invece di disapprovare il gay pride, disapprova la processione in riparazione.

Pax ha detto...

Kiko nazista, il duce Kiko, si arriva sempre alle stesse conclusioni.
Non ci stanchiamo di smascherare il grande inganno!
Il bello è che, quando parla, tutti pendono dalle sue labbra, nessuno osa mettere in dubbio una sola delle sue farneticanti affermazioni, ma le beve come dottrina pura da assimilare e sposare e a cui immolare totalmente se stessi.
(Ringrazio Tripudio per l'ottimo articolo: Kiko nazista?, che lo letto con grande interesse)
Ricordo che, se provavi a scambiare qualche legittima riflessione con altri partecipanti alle convivenze di itineranti, nessuno mai si poneva domande e venivi guardata come una bestia rara.
È inquietante come Kiko riesca a tenere, allineati e coperti, sotto stretto controllo le menti e i cuori di chi è alla sua sequela!
E di come renda ancora più efficace il sistema interno di controllo attraverso l'emarginazione che viene inflitta, da parte di tutti gli altri, a chi non sta lì come un beota, ma ogni tanto pone domande, dichiara di non capire, chiede spiegazioni......

Pax

Anonimo ha detto...

@bps

".....Porto San Giorgio (AP) - 24/26 maggio 1999.
“ 4) Direttorio del Cammino Neocatecumenale. Noi abbiamo consegnato alla Santa Sede tutte le catechesi fino all’iniziazione alla preghiera (catechesi iniziali, primo scrutinio, Shemà…),...."

Quindi la catechesi del padre nostro non e' stata analizzata e corretta? Quella dove si dice che essendo peccatori non possiamo dire come padre Dio, e siccome di qualcuno dobbiamo essere figli, se non siamo figli di Dio lo siamo del demonio!

Mi piaceva vedere la correzione, ovvero quanto era stato cancellato ed i riferimenti del CCC!

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Il problema è che se dai i due testi, con le correzioni evidenziate come ha fatto BPS (che ringrazio) ad un NC, questo ti dice che i due testi sono uguali, e che noi soppesiamo troppo le virgole e le singole parole.

Per loro la Chiesa non ha corretto, ha semplificato un discorso per essere più chiaro, per questo motivo ha cancellato dei pezzi.

Una volta ho avuto una discussione con un NC sul discorso del Papa al cammino, quando la frase "il cammino fa bene NELLA chiesa" fu cambiata dai NC in "il cammino fa bene ALLA chiesa".
Mi fu detto che ero cavillosa e che davo troppo importanza ad una singola parola in un intera frase. Inutile il mio tentativo di spiegare che le due frasi erano profondamente diverse grazie al cambio di quella parolina.

Anch'io non ci avevo fatto caso, poi leggendo questo blog, e le osservazioni fatte in merito, mi resi conto della manipolazione delle parole del Papa.

EX-NC-???

Pax ha detto...

@ EX-NC-???

Il lavoro che si sta facendo su questo Blog è prezioso perché quello che tu dici è la dimostrazione di un fatto incontestabile:

Kiko tutto quello che ha detto e fatto lo ha detto e fatto per diretta ispirazione dello Spirito Santo.

Quando la Chiesa, nel suo discernimento, dice qualcosa a Kiko, egli CHE HA INSEGNATO L'ASCOLTO OBBEDIENTE -aspetto fondante del catecumeno (colui che ha l'orecchio aperto)- NON ASCOLTA ASSOLUTAMENTE NULLA, a sua volta, non ha nulla da apprendere da nessuno, né nulla da imparare.
Kiko NON SI SOTTOMETTE AL DISCERNIMENTO DELLA CHIESA, NON PUÒ ASSOLUTAMENTE FARLO, per come ha costruito il suo personaggio.

Ricordo anche io quello che dici e confermo:
mai è stata organizzata una convivenza per riportare ai fratelli delle comunità le "correzioni" della Santa Sede, per evidenziare le parti della predicazione kikiano/carmeniana cancellate dalla Chiesa nel Direttorio e presenti nei primi mamotreti.

Dire questo, così, ai camminanti, avrebbe significato dover spiegare come mai lo Spirito Santo, che Kiko autoproclama suo unico incontestabile maestro, avrebbe suggerito tali e tante corbellerie.

Si comprende bene che una simile ammissione fa crollare tutto il castello incantato, dissipa in un attimo l'alone di soprannaturale di cui Kiko si è sempre circondato.

Per questo ha cambiato ogni correzione in approvazione e conferma, dichiarando che, gli articoli del CCC, riportati nelle note del Direttorio, avevano l'unica funzione di confermare, sottolineare la ispirata predicazione alla base del c.n.

Questo solo io ricordo di aver ascoltato SEMPRE da loro, i dubbi erano tutti miei e ho dovuto soluzionarli da sola.
Che ci sia una sistematica manipolazione delle coscienze degli aderenti è evidente, come sempre dico, nessuno si fa domande, ciò che Kiko dice è per tutti parola di dio.

Pax

Osservante Che Osserva ha detto...

A tutte e tutti coloro che rimangono stupiti del fatto che nelle comunità coloro che dubitano vengono osteggiati, invito a studiare Renè Girard per capire quanto Kiko ha ragione quando dice che "i Giuda servono". CERTO CHE SERVONO! SONO ESSENZIALI! Servono a mantenere coesa la comunità che altrimenti, senza un capro espiatorio contro cui allearsi, si frantumerebbe in mille diatribe interne e in un "tutti contro tutti". Le uniche comunità che sovvertono questo meccanismo e rimangono tali anche senza capro espiatorio, sono quelle in cui l'amore vero, oblativo ed agapico per l'altro è fondante per la comunità stessa, quando l'unico sacrificio che unisce è quello eucaristico; per le altre comunità il destino è quello sacrificale: effettuare periodicamente un sacrificio (leggetelo come cacciata, come ostracismo, come parlar male, non per forza un'uccisione fisica) che consenta la riappacificazione la la coesione della comunità...
Coloro che dubitano, finchè saranno pochi e sparsi, consentiranno alle comunità NC di diventare ancora più coese e convinte. Ci vuole una "massa critica di critici" per scardinare certe convinzioni.

Osservante Che Osserva ha detto...

Non condivido pienamente le conclusioni del paragrafo 7) nell'articolo http://www.internetica.it/neocatecumenali/kiko-nazi.htm

Ho la netta impressione che Kiko stia forgiando un sistema in grado di sopravvivere autonomamente in una società completamente scristianizzata ed in cui, anche la Chiesa, sia messa fuori gioco, se non addirittura distrutta. Una specie di "Gladio cristiana"... Le comunità ed il sistema non sono per il presente, ma per un futuro (ipotetico) in cui non ci sarà più tradizione e non ci sarà più Chiesa. Non è una purificazione, sono le nuove catacombe. Prepara una sua visione del cristianesimo in attesa di qualche evento distruttore, guerra o persecuzione che sia. Fateci caso: sono autoreferenziali! Si fanno i preti indottrinandoli come dicono loro, letteralmente se la "cantano e se la suonano" come vogliono loro, sono "inattaccabili", tutto avviene al loro interno, "non hanno bisogno" del mondo esterno al sistema delle comunità....

Beati pauperes spiritu ha detto...

Sono d'accordo con Osservante nel suo commento delle 11.26. E' lo stesso Kiko a dirlo, che i "cristiani" dovranno tornare nelle catacombe nel prossimo futuro. Anche la Beata Anna Emmerich in una visione vide che "In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà conservata solo in alcuni luoghi, in poche case ed in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre." Solo che lui si riferisce al cammino, le poche famiglie e le poche case sono quelle del cammino.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.