domenica 21 maggio 2017

L'«Arcano» nel Cammino Neocatecumenale: il «Divide et impera» di Kiko Argüello

Rispondiamo ad un commento a firma carmelogct:
Domanda seria,
anche io sono ex NC. Mi è capitato questa sera fuori dalla Messa di sentire due parrocchiane che parlavano di come una persona in cammino all´ultima tappa fosse stata respinta. Siccome anche io ero nella discussione, mi sono lasciato sfuggire che nel cammino funziona così, ci sono dei passaggi in cui i catechisti possono decidere secondo le loro direttive se si è idonei o meno a proseguire. Tuttavia mi sono chiesto se parlare delle prassi del cammino possa costituire un peccato dato che nel CN si tende a tenerle nascoste. Questa domanda forse vi farà sorridere lo so, però realmente mi chiedo se non sia illecito come rivelare qualcosa che ti viene chiesto rimanga segreto.
Interessante il quesito e le risposte ci fanno davvero riflettere.

Sant’Ermacora battezza Gregorio e
la sua famiglia, XII sec., Aquileia (Udine), Basilica
Annalisa ha detto: Per risponderti da solo su questo atteggiamento del Cammino di tener segrete ("arcane") le cose e le tappe ti consiglio di leggerti cosa dice il Catechismo della Chiesa Cattolica a proposito dell'Ottavo Comandamento (n. 2464-2513, "Non dire falsa testimonianza"). I tuoi ex-catechisti non hanno alcun diritto di chiederti di tenere nascosta la Verità di Cristo. Soltanto le tenebre hanno paura della Luce.

L'Apostata ha detto: Carmelo, le "prassi" del Cammino sono solo abusi. I passaggi si dovrebbero svolgere come stabilito nello Statuto, ampiamente violato. Quel che hai scritto dimostra una volta di più che ai neocat vengono instillati fortissimi sensi di colpa, come sanno bene tutti quelli che ci sono passati. Mettere in guardia chi rischia di rimanere intrappolato nella setta non è un peccato, è un'opera di carità.
Questo il vero "Arcano"
di Kiko Argüello

Un altro Anonimo: A noi un catechista  una volta disse che violare l'arcano era un peccato contro lo Spirito Santo. Ovviamente era una grossa cavolata.

Come si vede l’argomento immediatamente appassiona, perché la “Segretezza” nel cammino viene legittimata dal cd. “Arcano”, e il solo pronunciar questa parola fa un grande effetto. Al sentir dire: “Arcano” i poveri fratelli già restano tutti intimoriti, a prescindere! Certo nessuno osa chiedere spiegazioni.

E’come pronunciare una formula magica che, senza alcuno sforzo e istantaneamente, sortisce l’effetto desiderato: tenere tutti buoni e a cuccia. 
Occhio nel triangolo

Che    meraviglia!
Ricordo poi la consueta evocazione, a ratifica e sigillo della estrema serietà con cui la cosa andava presa da tutti i presenti, si diceva:
“Nella Chiesa Primitiva ogni cosa a cui si veniva progressivamente iniziati   era coperta dall’arcano”.

Il seguente intervento di Roberta apre un varco nel "muro dell’arcano neocatecumenale" che tiene separati i fratelli del cammino dal resto del mondo circostante, e le varie comunità tra loro, a seconda delle diverse tappe in cui stanno procedendo: nessuno, che sia più avanti nel cammino, deve dire a chi viene dopo quello che in futuro si vivrà.

Certo, a pensarci bene, si governa meglio e si controlla meglio tutta la realtà, se dividi i sudditi in piccoli gruppi, impedendo loro di confrontarsi e, magari, di coalizzarsi. Non si sa mai. Infatti tra loro non possono comunicare, se non facendo parte della stessa comunità, - all’interno della quale, bisogna precisare, il “codice comunicativo” ha anche regole e limiti ben definiti, il tutto sottoposto al controllo dei kikatechisti - e così tutti fanno riferimento a te solo, o supremo Kiko (a te o ai tuoi emissari/alter ego)! Che genio!
Il profeta della penombra
Altro che "Arcano", questo è il famoso "Divide et impera"  (*) dei sapienti Romani, maestri nel governare il mondo, dove con la violenza, dove con l'astuzia, dove fingendo di mettere i popoli soggiogati sul loro stesso piano, di trattarli come alleati, ma solo fingendo.

Roberta ha detto:
Risposta seria a Carmelogct Quando ho iniziato a leggere su questo blog e poi anche a fare qualche intervento, ho avuto un pensiero simile al tuo (perché ciò mi rendeva più irrequieta e sembrava facesse aumentare la mia rabbia verso i NC) ne ho parlato in confessione e il sacerdote ha affermato che la VERITÀ VA DETTA e quando sei interpellata a farlo, anche se è passato del tempo, è un bene dire la propria esperienza ed opinione (ha detto che lui stesso ha agito così esprimendo durante delle riunioni la sua disapprovazione ai NC); l'importante però è non restare attaccati al passato ma andare avanti nella Chiesa, dove c'è il bene e il male (mentre io sono andata in crisi perché avrei voluto ci fosse solo il bene!) e non la salva l'ideologia ma solo Gesù. Ha anche detto che l'ideologia non si abbatte in un solo giorno. Io mi trovo d'accordo con qnto detto da qsto sacerdote e anche con gli interventi precedenti. Personalmente, se qualcuno mi chiede, racconto tutto di ciò che ho visto fare e dire nel cammino (senza parlare di nomi e cognomi e cose private di persone) mettendo in luce tutto il negativo! Mi spiace solo che conosco poco perché sono arrivata non oltre la tappa della preghiera, ma forse è sufficiente x capire qnto sia deleterio qsto gruppo: segretezza,  mancanza di dialogo e di confronto, separazione dal contesto parrocchiale, culto della persona di Kiko Arguello, intromissione nella coscienza delle persone, nella vita di coppia, pretesa di obbedienza cieca alle persone dette "catechisti" ... In più le interpretazioni sbagliate del Vangelo e le altre eresie di cui mi sto rendendo conto leggendo su qsto blog. Il desiderio della Verità da' la forza: l'altro giorno ho visto un NC che stava appendendo alla porta della Chiesa la locandina delle "missioni" in piazza e mi sono sentita di dirgli che quella iniziativa lì non è una cosa cristiana ... poi me ne sono dovuta andare per una chiamata e nn sono riuscita a sentire la risposta che mi ha urlato dietro ma :) sono stata contenta di averglielo detto! Ciò che ci mette a disagio nel parlare di queste cose, caro Carmelo, non è che stiamo "violando" un segreto è che parlarne, dover sempre spiegare e ridire ... rinnova la SOFFERENZA che LORO (questo gruppo SETTARIO) ci ha causato. Io non riesco ad es. a guardare o leggere i link coi discorsi di Kiko che vengono GIUSTAMENTE portati come DOCUMENTAZIONE dei loro articoli, dagli autori di qsto blog, i quali stanno facendo un lavoro direi "scientifico" nel confutare qsti imbroglioni. Certo il Signore gliene renderà merito! Grazie e buona domenica a tutti.

Conclusione: Lino conclude per noi alla grande, con una notazione puntuale e documentata, spazzando via definitivamente ogni residuo dubbio: finalmente “l’Arcano” si sgonfia, trascinando dietro di sé “la Segretezza”, sua complice infame, per precipitare, dileguandosi entrambi, nel nulla! Noi speriamo così di contribuire a sollevare qualche camminante dubbioso, gravato da anni anche di questi insopportabili e iniqui pesi e che, leggendo le nostre esperienze, sta cercando risposte e un “passaggio”, sì l'unico vero passaggio che dovrebbero fare tutti i camminanti, il "passaggio" per la Libertà!

Lino ha detto:
@ Carmelogct ha detto: "Tuttavia mi sono chiesto se parlare delle prassi del cammino possa costituire un peccato dato che nel CN si tende a tenerle nascoste." Se mi consenti, risolvo il problema alla radice con il rasoio di Occam(**) Parlare delle prassi segrete del Cammino oramai - questo dovrebbe essere riferito a tutti i catechisti NC - non può più essere un peccato. Non può esserlo per il più semplice dei motivi: non c'è più niente da tenere nascosto. Infatti, dallo Statuto NC: 1) "il Cammino Neocatecumenale si attua nelle diocesi: 1°. sotto la giurisdizione, la direzione del Vescovo diocesano [...] 2º. secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti".
Evidenzio: una prassi è un'attività pratica. Attuare è realizzare un progetto, tradurlo dalla teoria alla pratica. Ora, siccome gli Orientamenti alle Equipes di catechisti sono usciti dal segreto, sia nelle versioni originali sia in quelle emendate (dal 1997 al 2003) dalla CdF e approvate dal PCpL, che peccato si può fare a non tenere nascoste cose che sono venute alla luce? :-)


Questi imbroglioni si confutano da soli!
Continua Lino: @ Roberta ha detto: "i quali stanno facendo 1 lavoro direi "scientifico" nel confutare qsti imbroglioni" Infatti, un plauso agli autori tutti del blog, con una "annotazione": le pagine uscite alla luce sono tali che gli imbroglioni riescono nella più ardua delle imprese, quella di confutarsi da soli. E nemmeno c'è bisogno di leggersi tutti i tomi dalla Traditio all'Elezione. Basta quello della Traditio, dentro c'è di tutto e di più, dentro c'è "l'immagine del Cammino", nelle pratiche interne ed esterne di "evangelizzazione". È Kiko Argüello a riferirlo, non io: quindi, scientificamente parlando, ciò non può essere confutato considerata la fonte che lo sostiene, il massimo principio di autorità in materia di CNC :-)





(*) "Divide et ìmpera" (letteralmente «dividi e comanda») è una espressione latina, secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie. Questa tecnica permette quindi ad un potere centrale, che può essere un governo dispotico, o un governatorato coloniale-imperialista, numericamente modesto, di governare e dominare su una popolazione sensibilmente più numerosa.

(**) Rasoio di Occam: metafora del rasoio: eliminare con tagli di lama le ipotesi più complicate. (inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano necessarie per spiegare un dato fenomeno)
"A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire" (Guglielmo di Occam)

45 commenti:

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Solo nel constatare la FOLLIA di tanti catechisti del Cammino appare evidente che il Cammino si presenti come una SETTA eretica.
Rivelare gli "arcani" sarebbe un peccato contro lo Spirito Santo? E' pura FOLLIA.

Basta prendere il Catechismo: il peccato contro lo Spirito Santo consiste nel rinnegare ostinatamente quella verità che lo Spirito Santo rivela all'anima. Un po' come rinnegare il sole che splende nel cielo: o si è ciechi o si è ostinati.
Sostanzialmente si rinnega lo Spirito quando si rinnega la fede CATTOLICA.
Ma Cammino NON E' OGGETTO DI FEDE!

Non solo, raccontare le follie del Cammino non significa diffamare nessuno.
A volte, se lo si fa per proteggere delle persone ingenue, si possono fare anche dei nomi.
Chi dovesse conoscere un prete pedofilo e non lo denuncia, questo sì che commette peccato mortale!
Le sette vanno DENUNCIATE.

Molti atteggiamenti del Cammino mi fanno ridere, un po' come Totò, in quanto assolutamente ridicoli.
Ma leggere post come questo mi fa infuriare: dire che "svelare" un arcano è un peccato contro lo Spirito Santo è TERRORISMO spirituale.
Il catechista andrebbe arrestato (si fa per dire)

Lino ha detto...

Se Pax me lo consente, voglio portare un esempio dell'applicazione del rasoio di Occam nello studio del CNC:-)

Il fenomeno da analizzare: in ogni parte del mondo, da decenni, i catechisti del Cammino ripetono le medesime cose, con identici periodi tradotti alla lettera nelle lingue locali.
Ipotesi più complicata: in ogni parte del mondo, da decenni, lo Spirito Santo ispira ai catechisti del Cammino le medesime cose, con identici periodi tradotti alla lettera nelle lingue locali.
Ipotesi più semplice: in ogni parte del mondo, da decenni, i catechisti del Cammino ripetono le medesime cose, con identici periodi tradotti alla lettera nelle lingue locali, avendo imparato a memoria le pappardelle dei mamotreti come se invece di individui pensanti essi fossero nastri registrati.

Guglielmo di Occam ci invita a preferire la soluzione più semplice ;-)

Michela ha detto...

Ma leggere post come questo mi fa infuriare: dire che "svelare" un arcano è un peccato contro lo Spirito Santo è TERRORISMO spirituale.
Il catechista andrebbe arrestato (si fa per dire)


Eppure, Pietro, questa forma di terrorismo è la più efficace protezione che si è trovata per difendere il cammino, ed è tuttora valida ed operante sia per chi è rimasto sia per chi ne è uscito:

1. L'arcano non esiste, tutto è già specificato, per chi può e vuole capire, fin dalle prime catechesi sia nel metodo che nei contenuti a partire dal cieco nato fino al discorso della montagna che ritornerà all'elezione.
2. Con tutte le migliaia di persone che sono uscite dal cammino negli anni, appena adesso, nel 2017, qualcuno ha avuto il coraggio di rendere disponibile le catechesi.
Quindi il vero arcano è quello che ciascuno di noi ex tiene nascosto dietro di sé.

Cerco adesso di svelare, solo un pochino, il mio arcano. Mi riconosco pienamente nelle parole di ex fratello del thread precedente. Certo sono nella Chiesa e nessuno potrebbe sospettare che io non conosca il Dio cristiano.
Escludendo tutti coloro che scrivono e leggono qui - non voglio polemiche, perché sto parlando della mia esperienza - ho riscontrato lo stesso punto debole nei neocat che conosco sia attivi che fuoriusciti. A parole siamo bravissimi nel parlare di fede, di Dio , di Gesù Cristo, di misericordia... ma dentro di noi sappiamo che questo non è ciò che crediamo davvero. Credo che questo dipenda dal fatto che nel cammino abbiamo imparato, anzi interiorizzato, che ogni fatto bello o brutto è mescolato ( aiutatemi a trovare un termine migliore!) con il divino. Banalmente si potrebbe dire che ci hanno insegnato che i fatti ci parlano della benevolenza o disapprovazione di Dio nei nostri confronti, ma c'è qualcosa di più profondo, un farsi 'Dio' di se stessi perché ci si sente in grado di leggere e interpretare i fatti della nostra vita alla luce del benessere interiore raggiunto. Se Dio è responsabile di tutto ciò che mi accade, anche delle cose banali, delle cattiverie, allora finisco per abbassare la sua Gloria al mio livello e di giudicarLo in base a parametri umani. E a questo punto si entra nel meccanismo di giudicare/conoscere le intenzioni di Dio e di conseguenza giudicare se stessi. Risultato: annullamento di sé e sensi di colpa a non finire.
Il vero arcano è questo: siamo molto bravi a criticare Kiko, catechisti, ex fratelli antipaticissimi, siamo molto bravi nel vedere il male che hanno fatto alla nostra persona, alla nostra dignità, ma non so quanto siamo capaci di vedere il male fatto alla nostra anima. Quindi teniamo queste cose ben nascoste.
Probabilmente è anche saggio fare così, perché bisogna andare avanti.
Personalmente cerco di risolvere così la questione: so che mi hanno nascosto il vero volto di Cristo e io purtroppo ho ascoltato ed interiorizzato tutto ciò. Questo mi causa una grande sofferenza ma so che questa è la mia realtà e la offro così come segno della mia piccolezza. E poi, come dico sempre, voi neocat potete ballare ed urlare di gioia, continuare a compiacervi dei grandi numeri anche grazie alla nostra sofferenza silenziosa.

Anonimo ha detto...

Il male va denunciato altrimenti se nè diventa complici,evitando di fare di ogni erba un fascio.

Pax ha detto...

@ Michela
@ Ex fratello

nel cammino abbiamo imparato, anzi interiorizzato, che ogni fatto bello o brutto è mescolato ( aiutatemi a trovare un termine migliore!) con il divino.

Fai bene Michela a fare questa analisi, e mi ritrovo molto.
Sono grata a tutti quelli, anche, che hanno risposto ad Ex fratello, da ieri ci penso, ma non avevo parole per lui, solo la condivisione di un grande dolore e la gratitudine per la sincerità con cui si è messo a nudo e ha voluto condividere con noi.

Una sola cosa per la richiesta di aiuto di Michela.
Teniamo presente che aspetto caratterizzante del c.n. è portare, attraverso le tappe, i fratelli delle comunità ad un totale annichilamento.
Ecco ciò che tu dici "ogni fatto bello o brutto è mescolato con il divino" ossia il libero arbitrio, la coscienza - ben formata o deformata - di ciascuno, non contano un fico secco,
Unico esempio faccio:
Gestione dei casi di violenza e abuso nel Cammino Neocatecumenale:
Al netto della perversione di un violentatore (approfittatore del suo ruolo nel cammino stesso) occasionale o seriale - casi documentati e documentabili -
Come sono stati gestiti?
È LA VOLONTÀ DI DIO PER TE, SICURAMENTE, SE DIO LO HA PERMESSO ERA NECESSARIO PER LA TUA CONVERSIONE
DEVI RICONCILIARTI CON QUESTA TUA STORIA, ALIAS CON IL TUO
PROVVIDENZIALE VIOLENTATORE.....magari tua Croce, anche e non so che altro.

Grazie Michela

Amo concludere con te, repetita iuvant, scusate copio ancora e ......incollo....

"E poi, come dico sempre, voi neocat potete ballare ed urlare di gioia, continuare a compiacervi dei grandi numeri anche grazie alla nostra sofferenza silenziosa."

Mamma mia è quante ne abbiamo viste!!

Caro Ex fratello, coraggio, come vedi non sei solo, ferito e lacero, siamo tutti in buona compagnia, potranno pure proibire di leggere i Social, entrare in internet.....ma quanto durerà?

Loro urlano nelle piazze noi penetreremo le loro coscienze bacate, vogliano o non vogliano, nessuno ci farà tacere.

Pax

Pax ha detto...

Appena ho un poco di tempo e il mio computer integro il post.... Per ora, non so aspettare..
Per chi non ha pazienza di andare ad aprire e leggere l'interessante link, che vi raccomando col cuore,
Sul Simbolo
Dell'occhio nel triangolo.....

Copio e incollo, attività che mi riesce meglio di tutte:

Il triangolo con l’occhio che tutto vede
Ciò che siamo arrivati a credere è che il simbolo di Dio cristiano sia il conosciutissimo triangolo. In realtà il famoso “occhio che tutto vede del Muratore” è il principale simbolo massonico. Non si tratta di un triangolo ma la punta di una piramide. La piramide rappresenta il potere su questa terra alla cui sommità vi si trova una ristretta élite di persone (evidenziata appunto dal triangolo). La luce che emana fa riferimento alla luce della conoscenza che rende queste persone “illuminate” e che al tempo controllano “chi gli sta sotto”.

CONTINUA

Pax

Pax ha detto...

Scopriamo che questo simbolo, è stato preso da una ristretta cerchia di persone (un’élite) inizialmente col significato di “architetto dell’universo” ma in realtà esprime il controllo sul popolo (molti) da parte di pochi, gli illuminati.

Ohibò, ma guarda un poco, arcano...divide età impera...Kiko, Kiko, ma che combini....

Continua, sempre dal link:

Perché questo simbolo è così usato? A che vantaggio?Utilizzare in modo “martellante” un simbolo è una tecnica esoterica chiamata SIGILLAZIONE, che si riassume in: “racchiudo un desiderio in un simbolo(controllo della popolazione da parte di pochi) e più che lo mostro più che il desiderio si realizzerà“.
La tecnica della Sigillazione viene dettagliatamente spiegata da A.O.Spare, noto occultista, successivamente mentore (per quanto riguarda la pratica della sigillazione) di Aleister Crowley.

Ma come mai Kiko, nel lontano 1967, cinquanta anni fa, appena giovane ventenne, quando ancora non aveva disseminato il mondo intero del suo malefico seme, appunto, già si trastullava con occhi e triangoli insieme a tristissime immagini orride che è blasfemo riferire al dolcissimo Nostro Signore, fatto uomo nel seno della Vergine Maria?

Poi, parliamoci chiaro, certo che il suo Vangelo dei miserabili lo ha tenuto e tiene ben nascosto, mai ne ho sentito parlare nei lunghi anni di frequentazione del c.n.,
come mai, lui che ostenta ogni più piccola cosa il suo genio Neroniano partorisca, non ha suonato la tromba davanti a se' per propagare e propagandare la sua commovente opera giovanile?

Ecco dunque l'unico vero arcano kikiano che tutti siamo d'accordo vada seppellito o bruciato, meglio.
Kiko qui una cosa sola è lampante e certa l'unico miserabile sei tu!

Pax

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Michela:

è interessante quello che dici.

Voi ex del Cammino siete ormai così tanti che penso superiate di numero i camminanti.
La mia stessa esperienza personale mi fa credere questo: di tutti i camminanti che conoscevo tanti anni fa, sono un'esigua minoranza quelli rimasti fedeli. Di nuovi ci sono i loro figli, e non sempre.

Questo può voler dire che il Cammino sta fallendo perché è il suo metodo ad essere un fallimento.
Vuol dire che se si uniscono i vostri "arcani", come questo blog sta facendo, risulterà chiaro che l'unico arcano di Kiko è quello di prendere il potere nella Chiesa.
Desiderio tipico di chi pensa la Chiesa esclusivamente come un'organizzazione umana e che, perciò, fallirà.

Per questo ritengo che blog come questo siano importanti: possono accelerare i tempi in cui il Cammino sia costretto finalmente scegliere: o dire che, finora, ha sbagliato e disubbidito e umilmente ripartire da zero, o separarsi dalla Chiesa (per poi, probabilmente, finire).

Lino ha detto...

Cara Pax, ho letto l'articolo nel link da te segnalato. Purtroppo il testo è stato redatto da un altro C.R. (sarà pure cattolico, questo, ma la sostanza non cambia) che non sa un tubo di simbolismi e fa inconsapevolmente favori alla Massoneria, la quale è felice di rivendicare per sé i simboli antichi, roba recente del '700 com'è.
Il triangolo con la piramide non c'entra un tubo. "Io ti consiglierò e avrò il mio occhio su di te" (Sl 32), è una delle Scritture dalle quali è stata dedotta l'iconografia di Dio onnisciente e onnivedente, raffigurato come un occhio inserito in un triangolo (effettivamente figura della Trinità). L'occhio nel triangolo è stato usato nell'iconografia del Rinascimento, quando della Massoneria non c'era nemmeno la più pallida ombra checché i frammassoni millantino.
Di Dio come "Occhio" ne discute Cesare Ripa, nella sua iconografia e Ripa è la massima autorità in un tempo nel quale la Massoneria nemmeno era in predicato.
Una questione è dire: "Ma Kiko questi simboli da dove li ha presi?" (da uno gnostico come lui, da René Guénon credo io, dell'occhio nel cuore il fondatore della chiesa gnostica ne discusse a lungo), un altro è accreditarlo come simbolo massonico.
Un problema è dire: "Ma è opportuno usare un simbolo il quale, oramai, nel comune sentire è massonico?" un altro è riferire che esso sia massonico mistificandone la genesi. La questione è la medesima della croce capovolta sulla sedia di GP II.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

E.C.
Nella sua Iconologia

P.S.
Il mio parere? Mica io ce l'ho per dogma o per odio confutare Kiko.
L'occhio nel cuore per me è preso da Guénon, troppo particolare.
L'occhio nel Triangolo nel vangelo dei miserabili, invece, ha un senso corretto: significa l'occhio della Provvidenza, come nel salmo che ho citato. Altre balordaggini a parte, naturalmente.

Anonimo ha detto...

Incontro a porte chiuse del papa a roma con i catecumeni ad acilia, unica parte non documentata da tv 2000 vediamo se esce qualche video

Pax ha detto...

Lino, grazie per le tue precisazioni, meno male ci sei tu a vigilare. A dare le giuste chiavi di lettura.
Non integrerò il post, non mi pare opportuno.
Lascio tutto com'è.

Detto questo, sul fatto che l'occhio nel triangolo si presti a fraintesi e ambiguità credo non ci sia alcun dubbio.
Poi riferita a Kiko la struttura che vede una ristretta elite di "illuminati", pochi super/eletti tra gli eletti - Kiko e itineranti - che governa chi gli sta sotto, ossia un intero popolo, è quanto mai appropriata ed intrigante!
Oltre al fatto che rappresenta in modo plastico il mondo creato dai due autoproclamati santi iniziatori, il vivente Sankiko e la cara estinta "santa subito" Carmen.
Questo "Sistema neocatecumenale" così sovrapponibile ai sistemi dittatoriali, come già tante volte ribadito.
Lasciando perdere l'incommentabile Evangelio de los miserables

Pax

Pax ha detto...

Avete visto oggi l'Angelus da Piazza S.Pietro?

Allucinante!
Il nostro amato Papa Francesco che saluta i pellegrini provenienti dalla lontana diocesi di Guam, senza qualificarli appartenenti al cammino neocatecumenale e poi....
......la macchina da presa che gira sulla Piazza ed ecco
apparire per incanto
il consueto mega striscione con su scritto:

da Guam il Cammino neocatecumenale.

Carissimo Papa Francesco, perché?


Pax

Lino ha detto...

@Pax
Certo, l'ambiguità è assoluta e l'equivoco è inevitabile, come la croce capovolta di Kiko a causa della quale cominciai a interessarmi del CNC. Mai e poi mai userei quel simbolo in un mio lavoro.
Comunque, velocemente, per dimostrare che 'sta gente in Rete non sa manco chi ha creato il simbolo e si mette a pontificare come i nostri pasqualoni esoteristi kikiani.
L'autore dell'articolo è della peggiore specie, un complottista :-)

1) Il complottista ha scritto: "Se ne deduce che non vi è traccia nella bibbia di un simbolismo tra Dio e un occhio". Davvero? E il salmo che ha citato lui stesso (sl 33, il 32 mio di sopra) che recita: "Ecco, l’occhio del SIGNORE è su quelli che lo temono, su quelli che sperano nella sua benevolenza", non fornisce uno spostamento di significato dall'occhio al Signore? Oppure crede che il salmista intendeva dire che quelli che lo temono davvero vedono sopra di sé un occhio? :-)
2) "Premesso che la Bibbia, in particolare il Vecchio Testamento è il libro che più in assoluto è stato alterato, manipolato e travisato al mondo, si fa riferimento talvolta (e con significati tutt’altro che chiari) a un “occhio” senza però identificare Dio con la rappresentazione di simbolo, oltretutto all’interno di un triangolo".
"Oltretutto all'interno di un triangolo" lo capirà quando studierà il significato non di un triangolo qualsiasi, bensì equilatero.

In ogni caso, considerato che la Bibbia non identifica mai Cristo con un pellicano, dobbiamo eliminare questo simbolismo meraviglioso dai symbolarium cristiani
https://www.dominicanes.it/predicazione/meditazioni/325-il-pellicano-un-simbolo-dell-eucarestia.html
perché il nostro complottista direbbe che il pellicano è un simbolo adottato dai massoni Rosacroce? :-)

by Tripudio ha detto...

Non sarà certo lo striscione neokikiano a far cambiare idea al Papa.

Tanto più che quest'ultimo, notoriamente un caratteraccio che non dimentica mai chi ha tentato di prenderlo per il sedere, considera Guam una brutta gatta da pelare: sessantacinque vittime di preti pedofili e vescovi pedofili, e lo scandalo continua ad allargarsi, e tutto è venuto alla luce grazie all'arroganza del vescovo neocatecumenale pedofilo e dei cosiddetti "catechisti" neocat laici che lo guidano e dei cosiddetti "presbiteri" neocat che lo consigliano.

I kikos veramente credono di guadagnare la simpatia di qualcuno esibendo i propri striscioni e i propri canti e tentando di "monopolizzare" il Papa come nella sua visita di qualche ora fa (articolo scritto dal neocatecumenale Cernuzio) alla parrocchia di s. Pier Damiani a Casal Bernocchi. Dove il Papa ha ricordato col suo metodo da gesuita (bastone e carota) che la Chiesa non si allarga per proselitismo (solita stoccata al neocatecumenalismo) addolcendo la pillola con un generico «a me piace come cantate voi» (che non è un elogio ai canti di Kiko, e nemmeno al Cammino), sempreché Cernuzio abbia detto la verità.

Chiaro il sottinteso? Proprio adesso che ai neocatecumenali conviene tenere un basso profilo, bassissimo, il più silenzioso possibile, proprio adesso questi vanno esibendo lo striscione per autocompiacersi, proprio adesso monopolizzano l'attenzione grattugiando le chitarrelle alla maniera kikiana.

In altre parole, la vanità neocatecumenale, unita all'arroganza dei capibastone del Cammino, sta assestando al Cammino un colpo molto più duro delle nostre denunce firmate e controfirmate.

Anonimo ha detto...

Intanto il Papa non ha menzionato il cammino neocatecumenale nei saluti, ma lo ha fatto genericamente sia per il gruppo di Guam e sia per i parrocchiani di Santa Maria Goretti , che se non ricordo male in questo blog ho letto essere completamente neocatecumenale.
È anche molto strano che dopo l'udienza del primo luglio scorso con kiko quest'anno non ci sia stata la solita udienza a inizio anno con i neocatecumenali. Starà bollendo qualcosa in pentola, visto anche i discorsi di kiko ai vari annunci?

Frilù

Ruben ha detto...

Pax,
ma saranno stati poi veramente di guam?
Magari erano quattro filippini travestiti, messi sotto a uno striscione!
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Ruben ha detto...

Comunque il "messaggio" è stato forte e chiarissimo, ovvero:caro Papa, siamo di Guam e siamo Neocatecumenali, continua quindi ad inviare tutti gli ispettori, controllori e giudici che vuoi tu, che a noi non ce ne frega nulla!
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Pietro (NON del Cammino) ha detto...

CAMMINANTI:

sappiate che, quando avete dei dubbi di coscienza, non c'è catechista, KIKO COMPRESO, che ha il diritto o il potere di tacitare la vostra coscienza e la vostra ragione con parole come: "E' così e basta, devi fidarti (di me che mi arrogo il diritto, non riconosciuto dalla Chiesa, di parlare a nome di Dio)".

San Pietro infatti scrive che i cristiani devono dare ragione della propria fede.
Il catechista deve fare il catechista, se lo sa fare, e non l'oracolo!
Gli oracoli sono tipici delle SETTE e non della Chiesa.

Gesù stesso,a chi gli chiedeva spiegazioni (a parte i casi in cui volevano tendergli un tranello), si soffermava a spiegare. Non solo agli Apostoli, ma anche ad altri, come Nicodemo o la Samaritana.

Sputare oracoli omettendo di riposndere secondo la dottrina, che prevede spiegazioni coerenti alla logica anche quando tratta di misteri che superano la logica, è CONTRARIO al Vangelo.
Seguite la Chiesa e non i catechisti

Lino ha detto...

OT
Ricevo dall'amico Aldo con invito a pubblicare:
Clicca
Quando si dice: dal "domani se vuoi lo sigillerai..." alla Confessione in piazza tra schitarrate e bonghi.
Osservando la scenografia complessiva, della serie: "il Cammino è uno spettacolo".

by Tripudio ha detto...

Magari i kikos si chiedano pure come mai la Chiesa ha sempre promosso la discrezione (i confessionali) mentre loro devono fare l'imbarazzante sceneggiata in piazza...

Ruben ha detto...

@ by Tripudio ha detto...
Magari i kikos si chiedano pure come mai la Chiesa ha sempre promosso la discrezione (i confessionali) mentre loro devono fare l'imbarazzante sceneggiata in piazza...
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Secondo me, non tanto per ferire pubblicamente gli uomini:
in fondo, quando chi confessa è un Prete od un presbitero, come dicono loro, ed il penitente è un maschio, dal punto di vista della "platea", la confessione, viene più o meno interpretata interpretata come una semplice "chiacchierata tra uomini".

Diverso, sempre dal punto di vista della "platea", se la penitente è una donna; è qui che scatterà la morbosità.

Esattamente ciò, che i Neocatecumenali vogliono.
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Nicola ha detto...

Ciao a tutti.
Scusate per l'argomento leggermente OT rispetto a quello del post, ma oggi ho fatto una riflessione sul CNC (e, più in generale, su tutte le sette) e volevo condividerla con voi.
In questi anni, leggendo i post e le varie testimonianze di ex-CNC, ho notato una cosa: i membri del CNC, in particolare i catechisti, pur non avendo NESSUNA formazione teologica, interpretano la volontà di Dio con una facilità e disinvoltura sconvolgenti (in senso spregiativo, ovviamente). In pratica, tutte le volte che accade qualcosa nella vita di un Camminante, ecco che arriva il katekiko a gamba tesa con una risposta fedele al seguente template: "Se [cosa X] è accaduta, è perché Dio vuole/sta facendo/ti sta dicendo [cosa Y]". E tutto questo senza la minima riflessione, badate! Se ne escono così, come se avessero la risposta già pronta. Questo è un pattern che seguono tutte le sette: che sia la volontà di Dio (nelle sette cristiane), oppure di qualche altra forza della natura non ben specificata, quando capita qualcosa i responsabili della setta sanno sempre e subito quali erano le intenzioni della volontà superiore che si cela dietro quell'evento.

In tanti anni che sono stato nella Chiesa, nemmeno una volta mi è capitato un sacerdote che ha dato un'interpretazione facile e rapida della volontà di Dio dietro ogni evento. Questo perché, a mio parere, chi ha studiato teologia o chi è VERAMENTE un sacerdote sa benissimo che le vie del Signore sono infinite e misteriose (come recita un vecchio adagio), e pretendere di interpretarle sul momento e così di volata è segno di arroganza e presunzione. Senza contare che, cercando di interpretare ogni evento che capita nella vita (anche il più piccolo), si rischia di cadere in una particolare "manzia" che veniva praticata da Agrippa: mentre i divinanti utilizzavano tarocchi, rune, ed altre fesserie del genere, Agrippa interpretava "il fato" (o quello che intendeva lui) osservando gli eventi intorno a sé.

Interpretare a casaccio la volontà di Dio è una pratica rischiosa, tanto quanto la "bibliomanzia" tanto cara al CNC, perché essendo noi esseri umani, per definizione non possiamo vedere quelli che sono i piani di Nostro Signore. Eppure, il CNC e altre sette come lui, non si fanno alcuno scrupolo nello sputare sentenze e snocciolare interpretazioni caserecce della volontà di Dio, provocando spesso guai piuttosto seri ai poveri adepti che credono ciecamente che quella sia verità rivelata.

Anonimo ha detto...

discorso Papa alle comunità neocatecumenali ad Acilia:
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2017/05/21/0346/00778.html#Incontro

Giorgio

Osservante Che Osserva ha detto...

O.T.

Ma qualcuno, qui dentro, ha mai pregato per la vera conversione di Kiko e tutto in caravan serraglio? Se no, possiamo provarci tutti insieme?

FIDES ha detto...

Osservante che osserva
La tua domanda non è OT, infatti dovremmo pregare molto seriamente uniti per quanto scrivi. Troppo spesso dimentichiamo la potenza della preghiera. Se non sbaglio un semplice frate, unendo il popolo, con la preghiera del Santo Rosario ha fermato i Turchi.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Oh, beh, Giorgio, grazie del link. Vi dice il Papa: "Ma se tu vai in una casa, bussi alla porta e ti aprono la porta e dici: “Vengo ad annunciarti il Vangelo, la salvezza di Cristo”, ti cacceranno via e rovinerai l’opera dello Spirito Santo. Ascoltare. Poi, mentre tu ascolti, la preghiera: “Signore, dammi la parola giusta”. Questo nelle visite alle famiglie fa tanto bene: lasciare cadere la parola giusta. Ma dopo lo sfogo, dopo che loro si sono spiegati bene."

Pensa a quando fate la Traditio, che prima di entrare in una casa dovete per forza dire "Pace a questa casa, il Regno di Dio è vicino a te! Portiamo una Buona Notizia!" E gli itineranti che quando vanno via da una parrocchia che li accoglie scuotono la polvere dai sandali.
Papa Francesco saprà queste cose? Saprà che nella traditio la prima cosa che si fa è dire la propria esperienza nel cammino? Che è importante parlare di come il cammino vi ha fatto incontrare Gesù? Riflettici. Vi ha parlato di evangelizzazione come ascolto, e voi fate solo catechesi unidirezionali e scrutini in cui solo interrogate, e solo secondo lo schema di Kiko.

Riflettici.

Beati pauperes spiritu ha detto...

E.C.
... Vanno via da una parrocchia che NON li accoglie... Errore di battitura

Anonimo ha detto...

Confermo quanto detto da @nicola: praticano la bibliomanzia a tutti i livelli, su argomenti spesso frivoli o su eventi giornalieri di poco conto. Ovviamente poi, ti ritrovi il catechista di turno con la terza media appena (nulla contro chi ha un titolo di studio del genere, ma non va bene la volontà di ignorarlo) che legge a caso una parola e sputa sentenze sul malcapitato catecumeno.
Idem nella Traditio: come è stato già detto, ci presentavamo al citofono con le seguenti frasi: "porto una buona notizia"; "il regno dei cieli è vicino"; "pace a questa casa", con il puro scopo di differenziarci dal mondo, dagli altri: fanatismo. Infatti, nessuno ci apriva o pochi.
E in quel contesto, quando ci aprivano, dopo aver riportato la solita esperienza personale, aprivamo la Bibbia, e interpretavamo NOI una parola a caso. Con conseguente deturpamento del Vangelo nella maggioranza dei casi.
Claudia

Arvo part ha detto...

L'occhio che tutto vede

...paradossalmente , proiettati oltre i sensi e la mente da una forza divina che chiamasi grazia , possiamo vedere l'invisibile con il terzo occhio "stella del mattino che spunta nei nostri cuori" (così San Pietro II, 1-19)


Occhi nel triangolo equiltero e no sono usati costantemente nella simbologia massonica e cattolica. Nel sito Alarma di Marco Vujet (cui non mi associo) ve n'è messe abbondante

(cosa c'entrano i poliedri con i poligoni?

Arvo Part

Lino ha detto...

Sì, ringraziamo Giorgio.
Naturalmente le belle parole sono dovute: quella è una visita pastorale a una parrocchia, non è con i fedeli che si discutono i problemi seri. Quelli si discutono con Kiko.
Però il testo è interessante:
"Si butta il seme della Parola… E in un passo del Vangelo dice: “Poi, il seminatore va a dormire e non sa cosa succede, ma è il Signore a farlo crescere”. Sempre lavorare con il Signore, sempre". Come nella domanda retorica di BPS, è evidente che il Papa non ne conosce le pratiche e le catechesi. Non avevo dubbi.
"Per favore, non siate proselitisti, ma evangelizzatori. E’ brutto andare in una famiglia per fare un socio in più a questa ditta ecclesiastica: non è questo. Il proselitismo non va". Questo aspetto, che è evidente a chiunque dato il modo in cui si sbattono, invece al Papa è noto (anche per le argomentazioni di Kiko nell'udienza del tabellone pallini e cerchietti).

Anonimo ha detto...

"...Tutti parlano, si parla di tutto… Ma pensiamo… Vi dico un’esperienza personale – anch’io posso dare una testimonianza personale: a voi piacciono le testimonianze, no? [ride, ridono] –..."
Forse sa più di quanto pensiamo.

Frilù

by Tripudio ha detto...

Sul tema della morte vorrei segnalare questo articolo di una giornalista laica che spiega meglio dei vescovi - e purtroppo meglio anche del Papa, che non ha «una risposta certa» e non vuole «dare ricette» (provocando l'obiezione di una umile infermiera: «ma Padre, lei non ha studiato, non ha letto libri?») - il tema della sofferenza e della morte.

Una volta erano i preti e i vescovi a parlar così. I papi non parlavano. Interi pontificati lunghi decenni lasciavano scritte poche dense pagine che avrebbero scosso la cristianità per i secoli successivi, laddove oggi un'enciclica viene dimenticata da tutti già tre giorni. La Chiesa, come ironizzava diversi decenni fa Vittorio Messori, soffre di "documentite": parla troppo, scrive troppo, e perciò di conseguenza dice troppo poco. Vescovi e preti, anche quando molto preparati, si giocano la coniglio-card, fuggendo dalle questioni serie che richiederebbero una parola autorevole, fuggono con la risibile scusa di non voler creare divisioni e spesso con la segreta speranza di essere promossi altrove, illudendosi di trovare più potere e meno grane.

Tanti ecclesiastici seri - tra questi, notevolmente, anche il vescovo Fulton Sheen e lo stesso padre Enrico Zoffoli - dissero che stava giungendo il momento in cui spettava ai laici conservare e trasmettere la fede. Chiaramente parlavano delle verità immutabili della fede, non dei laici eretici autoeletti "iniziatori" che vanno propinando un cristianesimo annacquato e inquinato.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Giorgio:

1) il Papa parlava ad una parrocchia e non al Cammino. Che poi nella parrocchia il Cammino sia preponderante è un altro discorso. Il Papa non poteva non fare una visita pastorale perché nella parrocchia c'è il Cammino. Spero te ne rendi conto. Del resto sono proprio i più bisognosi di verità i primi che vanno evangelizzati.

2) Il Papa qualche problemino col Cammino ce l'ha. Non ci credi? Chiedi ai tuoi catechisti perché il 1 luglio 2016 Kiko è uscito dall'incontro privato col Papa con un diavolo per capello. Loro forse sanno qualcosa. Io so solo che Kiko appariva FURIOSO

Anonimo ha detto...

Non ci giriamo attorno, altro spot x il ncn, gli ha fatto pure l'incontro dedicato con le comunità e ci ha cantato insieme pure una canzone zingaresca. Il Pontefice regnante non ha problemi con il ncn, certo non è uno sfegatato fan come GPII, ma gli sta bene così. Sotto questo papato non cambierà nulla, continueranno piccole bacchettate e tanti incoraggiamenti. I tradizionalisti verranno confinati nella prelatura della FSSPX e neocat e pentecostali potranno continuare a razzolare a modo loro.Si vedrà con il prossimo..... sempre che non sia uno Schoenborn, un O'Malley, o un Maradiaga.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Cari fratelli,
oggi parto per il Togo, invitato da un mio amico,
P. Victor Dossouvi, parroco di tre villaggi ed inviato da Mons. Valerio Lazzeri, Vescovo di Lugano, per un ciclo di catechesi (non Neocatechumenali).
Vi chiedo di pregare per me e per tutti i fratelli che il Signore mi farà incontrare.

Daniel Lifschitz

Osservante Che Osserva ha detto...

Daniel,
Ti accompagnerò con la preghiera

Anonimo ha detto...

Se arriverà O'Malley tanto varrà spostare il vaticano alla domus :)

Osservante Che Osserva ha detto...

Certo che ne avete di fiducia nello Spirito eh?

by Tripudio ha detto...

Si riferiva al fatto che O'Malley, cardinale metropolita di Boston (USA) e già alquanto chiacchierato per varie faccende poco cristiane (e disgraziatamente a capo della Pontificia commissione per la tutela dei minori), è a dir poco un grande amicone del Cammino, tant'è che figura nel Board dei Trustees della Domus di Kiko.

Anonimo ha detto...

@Daniel Alexander Lifschitz

Anche io ti accompagnerò con la mia preghiera; hai avuto molto coraggio a dire la verità!Sto leggendo il tuo libro.A presto

fab ha detto...

Del cammino qui se ne parla male perché chi ne parla bene non l'ha capito

fab ha detto...

Del cammino qui se ne parla male perché chi ne parla bene non l'ha capito

Anonimo ha detto...

@si Daniel , pregherò per le catechesi in Togo . Che il Signore ti ispiri e ti accompagni