martedì 31 gennaio 2017

Solenni esequie funebri neocatecumenali

Ecuador. La notte di venerdì 13 gennaio 2017, un pullman che portava i fratelli della quinta e della sesta comunità della Parrocchia Santa Fax ad una convivenza del secondo scrutinio, ha subito un sinistro.
Quindici di loro sono morti.
I loro fratelli di comunità li hanno ricordati con una mega-eucaristia allestita in un palazzetto dello Sport.
Nulla di simile alla solenne cerimonia celebrata nella cattedrale di Madrid per Carmen Hernandez, ma la prevedibile, chiassosa Eucaristia che ben conosciamo, con canti e batter di mani.
Anche se le è stato dato il nome di 'Celebrazione solenne', non abbiamo riscontrato solennità di sorta, la solita Eucaristia neocatecumenale, fino alla fine, con manifestazioni di gioia per i fratelli 'saliti in cielo' e già intenti, secondo il catechista Pino, ciascuno con un diverso strumento, a suonare i canti kikiani della Messa delle proprie esequie.
Visto che vi abbiamo anticipato che si tratta della celebrazione neocatecumenale così come viene fatta ordinariamente, non vi stupirete vedendo nel filmato del canto finale ciò che succede davanti alle file delle bare.
Intanto, anticipiamo qui un fotogramma del video.



Non è facilmente decifrabile, vero? Ebbene, si tratta di una folla, presumibilmente di neocatecumenali, stipata in un palazzetto dello sport, all'estrema destra c'è l'altare non più visibile perché,  all'uscita dei presbiteri, subito i presenti si sono assembrati nel caratteristico balletto in più cerchi concentrici, fino quasi ad incespicare sui feretri allineati alle loro spalle. 
Nella foto successiva evidenziamo quanto descritto: l'ovaloide rosso indica il balletto, il triangolo blu i feretri.


Questo è invece il link da cui è possibile visionare il video da cui abbiamo tratto questa immagine:

https://www.youtube.com/watch?v=TUMRpNybpHg

Per chi non avesse la forza di guardare il filmato, lo riassumiamo.
All'uscita dei presbiteri, si forma una girandola danzante intorno all'altare, davanti alle bare dei fratelli deceduti, a più cerchi, tra gran batter di mani al canto di Dayenu, inno ebraico malamente riadattato.
Un tanto dovevamo ai soliti epigoni del 'mai successo!'.
Avevamo finora pubblicato solo una foto con il balletto attorno ad una bara, ora abbiamo il filmato con un super carosello davanti a quindici feretri.
Tra le vittime, nelle foto pubblicate e nella lista delle vittime, abbiamo visto due bambini, uno dei quali di appena sette mesi.

Per loro, una prece.

45 commenti:

Anonimo ha detto...

Queste foto sinceramente mi fanno tristezza . Voler ostentare a tutti i costi un allegria in qualsiasi circostanza è tipica dei neocatecumenali poco abituati ad ascoltare il propio cuore e propi sentimenti .. In realtà non c è niente di male ad essere tristi e piangere se ci sentiamo di farlo . Gesù ha rispetto e accoglie anche i nostri sentimenti Lui stesso davanti all amico Lazzaro morto è scoppiato in lacrime e condiviso la sofferenza con i suoi amici . Il sentimento di tristezza e dolore è umano e accolto da Dio . Ma noi sappiamo che Cristo ha vinto la morte ma i sentimenti restano e vanno accolti come parte di una umanità che Cristo ha abbracciato fino in fondo . Alberto

Lino ha detto...

Innanzitutto: una preghiera, Riposino in Pace.
Sul Topic, bisogna intendere bene l'aspetto fondamentale: Battesimo o funerale che sia, il balletto finale intorno alla Mensa ha per i neocatecumenali una valenza rituale nella celebrazione eucaristica. Nel Cammino "non c'è Eucaristia senza assemblea. E' un’assemblea intera che celebra la festa e l’Eucaristia; perché l’Eucaristia è l’esultazione dell’assemblea umana in comunione". I presbiteri saranno pure andati via, ma la comunità concelebrante rimane e completa il rito del passaggio dalla morte alla vita. I soliti epigoni del "mai successo!" mentono, oppure dei rituali in generale e di quelli del Cammino in particolare non hanno capito un fico secco. Glielo spieghiamo meglio, con un passaggio da "Il fango e il segreto".

Lino ha detto...

"Da un punto di vista formale, essendo collocato dopo i riti di conclusione della Santa Messa, il ballo è da considerarsi un extra-liturgico. In buona sostanza, invece, per i significati sottesi e noti ai neocatecumenali, esso assume vera e propria valenza liturgica, sia pure interna al gruppo. Infatti: il passo laterale significa il cammino dell'uomo vecchio schiavo degli idoli del mondo, perciò in uno stato di morte ontologica; il salto significa la conversione/rinascita, intendendo esso un "passaggio all'altra riva", con riferimento al biblico saltellare dell'angelo sterminatore (pesah = passaggio), quando gli ebrei furono liberati dalla schiavitù degli egiziani e s'incamminarono verso la Terra promessa. Dunque, dal punto di vista simbolico-rituale, il ballo finale prosegue con grande coerenza la celebrazione neocatecumenale basata sulla Pasqua ebraica e sul passaggio dalla morte alla vita".

sandavi ha detto...

Fa riflettere quel balletto "per i fratelli saliti in cielo". E chi lo dice che sono saliti in cielo? Il rito tradizionale delle esequie richiama costantemente alla necessità di purificazione, invoca la misericordia di Dio sull'anima e chiede a Dio di essere pietoso.
Il ballo è inopportuno per questo motivo.
E' anche assurdo per lo stato d'animo di chi ha perso i propri cari. Che ci sarebbe da festeggiare? Si può essere lieti e sperare (virtù) ma non allegri. E' una contraddizione.

Un mio amico perse la moglie in un incidente stradale. Il prete come prima cosa disse: "se amavate davvero questa donna e la sua famiglia, non date le condoglianze, non fate sorrisi di circostanza, chiudete gli occhi e pregate in silenzio per lui e per i suoi figli, e per l'anima di questa sorella". Me lo ricordo ancora. E ci ha fatto fare cinque minuti di silenzio di preghiera. Fu molto toccante, perché è vero che davanti alla morte certe volte bisognerebbe stare zitti.

Quando Gesù Cristo morì in croce, si fece silenzio su tutta la terra. Maria e Giovanni non parlarono e non si misero a ballare. Quando Lazzaro morì, i parenti piangevano e anche Gesù si commosse per l'amico e per la sua famiglia.
Gesù si è sempre mostrato pietoso e rispettoso del dolore umano... vedi la figlia di Giairo, il figlio del centurione, e così via.
Pietà, misericordia, compassione. Sentimenti di Dio! Egli si china sul nostro dolore, non pretende che noi ridiamo della morte, o che balliamo intorno alla bara, come se volessimo sfidare o esorcizzare un momento duro della realtà umana.

Rifletteteci cari NC.

l'apostata ha detto...

Il balletto esprime la tipica indifferenza allo stato d'animo altrui, che nel cammino diviene indispensabile per sopravvivere.

Chi ha perso un figlio o una figlia sa cosa significa assistere al suo funerale, figuratevi lo stato d'animo nel vedere quegli invasati che saltano e battono le mani davanti alle bare.

Voglio sperare che tra i presenti ci sia stato qualche disprezzato religioso naturale che, invece della tarantella, abbia ottenuto l'indulgenza plenaria per le anime di quei poveretti.

E magari,anziché andare nelle salette, sia stato una sera a casa dei genitori per confortarli.

Michela ha detto...

Il balletto è diventato il loro modo di esprimersi, come sempre, in modo stereotipato e meccanico. Che si sia in piazza o a un funerale si attiva una specie di meccanismo a molla e parte il gesto di abbracciarsi e girare in tondo.
Ma è qualcosa di terribile perché indica chiusura, non c'è attenzione al contesto, non è un gesto di comunione perché i non-neocat non sono invitati a partecipare.
Del resto girando in tondo si danno sempre le spalle a qualcuno, che sia il tabernacolo in cappella o il defunto al funerale.

Un flash mob fuori luogo e quindi blasfemo.

Michela ha detto...

In effetti, Sandavi, i neocat non se ne sono accorti, ma la manipolazione a cui sono soggetti che chiede loro di mettere a tacere i sentimenti è funzionale a tenerli in stato di soggezione. Se voglio tenere una persona sottomessa, le sottraggo l'umanità, le dico come deve manifestare i suoi sentimenti, anzi come ucciderli dentro di sé, perché la comunità deve manifestare un unico sentire.
Deve 'gridare con gioia', ballare a comando, battere le mani, ma tutti assieme, mi raccomando, nessuno deve sottrarsi per non manifestare agli altri che il Signore non è passato e lui non è convertito.


Anonimo ha detto...

io sono nel cammino e mio marito no dovro fare il secondo scrutinio secondo voi mi faranno passare ?

Simonetta ha detto...

Scusate, una domanda.
Che cosa sta scritto sul cartello/striscione sull'"abside"? Non riesco a vederlo bene sul telefono.
Si riferisce all'evento/funerale?

Simonetta

Anonimo ha detto...

Tranquilla.....a una decima non ci rinunciano

Antolik

Sebastian ha detto...

[OT]

Ricevuta comunicazione circolare dal capo dei capi NC della mia parrocchia:

Il Card. Rylco – che per tanti anni ha aiutato il Cammino in particolar modo per gli statuti – è stato nominato arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore.

I fratelli di tutte le comunità sono invitate alla eucarestia della presa di possesso giovedi 2 febbraio alle ore 18:00 in Santa Maria Maggiore

E’ espresso desiderio di Kiko che partecipino più fratelli possibile, quindi facciamo il possibile per partecipare


A voi i commenti.

[/OT]

Anonimo ha detto...

Mi fate sinceramente impressione, ma che ne sapete voi di cosa hanno nel cuore quelle persone?!

Ma come vi permettete?!

Io ho avuto una dietro l'altro, la morte di mio padre e di mia madre, pensate forse che non fossi dispiaciuto di non averli piu' vicini?!

Ma ho sperato nel Signore e nella sua Misericordia su di loro e su di noi che siamo rimasti.

Vergognatevi!

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@Anonimo delle 11:26
Ciò che ti preoccupa è se sarai o no promossa al secondo scrutinio?
Santo Cielo, preoccupati, come il Signore chiede, della pace e dell' unità familiare, piuttosto....

Può darsi pure che sarai promossa, se potrai garantire il versamento di una bella decima ma attenzione: prima o poi dovrai convincere tuo marito a fare il cammino, perché o entra pure lui o dovrai uscire tu e se, per tua sfortuna, ti lasceranno continuare di annienteranno psicologicamente perché ti faranno sentire una nullità, una pecora nera e non avrai mai un ruolo, un compito, una dimensione specifica, salvo quella di continuare a pagare, pagare, pagare......A.C.

Michela ha detto...

io sono nel cammino e mio marito no dovro fare il secondo scrutinio secondo voi mi faranno passare ?

sei preoccupata? Tranquilla puoi fare il cammino anche senza il marito

per passare il secondo scrutinio dovrai solo dimostrare di avere tanta tanta fede,
e per dimostrare tanta tanta fede c'è solo un modo: mettere tanti tanti soldi nel cestino quando farai il rito.

Puoi mettere gioielli di famiglia, magari antichi, oppure la tua macchina nuova, oppure una buona parte dei tuoi risparmi, o il tuo stipendio intero, che è un buon modo per sperimentare la provvidenza. Puoi dare via l'anello di fidanzamento o altri regali di tuo marito, ma, come ti diranno anche i catechisti, è meglio se non gli dici nulla, perchè gli uomini sono fatti così... non è detto che riesca a capire quanto è bello liberarsi dagli idoli. Potrebbe anche farsi un conto in banca senza la tua firma e poi avresti problemi a dare una decima consistente ogni mese.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

La Madonna sotto la Croce è sempre stata rappresentata sofferente. Piena di speranza, ma sofferente. E quando morì san Francesco il dolore dei frati e delle clarisse fu enorme.
Festeggiare come a carnevale a un funerale è semplicemente INNATURALE.

Non è peccato, sia chiaro, ma è l'ennesima dimostrazione di come il Cammino sia alieno alla tradizione cattolica (tradizione con la t minuscola, perché non mi riferisco, in questo caso, alla rivelazione, ma agli usi e alle prassi).
Ma creare IN TUTTO una nuova prassi, è sintomo di essere alieni anche alla Tradizione (con la T maiuscola). Cioè è sintomo che non si SENTE più con la Chiesa.
La Chiesa lo sa e, di fatto, negli statuti approvati del Cammino sono state concesse solo 2 deroghe alla liturgia "normale": quella dello scambio della pace e della Comunione al proprio posto (ma in piedi, altrimenti non sarebbe stato specificato), che il Cammino disattende.

Perciò il Cammino, che sia o no un itinerario di formazione, è anche un MOVIMENTO. Anzi, è soprattutto un movimento, perché ha creato una NUOVA spiritualità.

Le suore di santa Faustina recitano la coroncina della Misericordia, perché quella è un segno della loro spiritualità specifica. Per il resto fanno tutto secondo la prassi della Chiesa.
Una nuova spiritualità, del resto, richiede una nuova forma di espressione, sempre però scaturita dalla Tradizione e convergente nella Tradizione.

Ora, se nel Cammino TUTTO si fa in modo diverso, come si può dire che non è un MOVIMENTO? E come si può dire che tanta diversità non esprime anche idee eretiche?

Spero che, senza polemizzare, qualche camminante possa rispondere a questa mia obiezione con degli ARGOMENTI

Lino ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto... "Mi fate sinceramente impressione, ma che ne sapete voi di cosa hanno nel cuore quelle persone?!... Vergognatevi!"

Magari vergognatevi voi, che avete introdotto anche nei funerali la "ioia" forzata dei riti introdotti da Kiko. E' chiaro che nel cuore quelle persone hanno dolore, ma i comportamenti? Battiti di mani, canti gridati, strumenti a percusione, balletto con le spalle alle bare: dove altro si è visto tutto questo frastuono esibizionista in un funerale per una simile tragedia?
Ti è stato spiegato quale è nei Vangeli il comportamento nei confronti della morte: Gesù, che è la risurrezione e la vita, si commosse fino al pianto di fronte al dolore delle sorelle di Lazzaro. Mica si mise a fare il balletto ebraico? Ti risulta che la Madonna e il discepolo che Egli amava sotto la Croce (eppure Cristo aveva annunziato la Resurrezione) si siano messi a battere le mani e a ballare? La fede negli eventi dolorosi è di grandissimo aiuto, ma non induce a mistificare la realtà con atteggiamenti del corpo e comportamenti forzati che stridono rispetto alla pena per una perdita.

Valentina Giusti ha detto...

Una perdita traumatica, come in questo caso, lascia i superstiti annichiliti, confusi, forse anche anestetizzati.
Ancor più quindi hanno bisogno della 'pietas' di chi sta loro vicino.
Ebbene, per Carmen Hernandez , defunta per malattia e in età senile, il funerale solenne è stato davvero tale: niente confusione, grande compostezza, canti e musica solenne, adeguata alla circostanza. Non solo: anche la cerimonia di sepoltura privata è stata composta e, sebbene l'ambientazione (il giardino di un Seminario) fosse forse più adeguata, non ho visto balletti.
Mi chiedo come mai.

Anonimo ha detto...

Ot
dopo aver visto il video in questione mi è partito anche il secondo video" Dajenù panama".

Guardate le signore come sono super scollate eccessive per una celebrazione eucaristicas e, una all'inizio del video invece del balletto kiko accenna dei passi di musica latino-americana come se fossero in discoteca, penso che ,molte di loro non potendo andare il sabato notte in discoteca si accontentino del balletto kiko .

Ruben ha detto...

La morte, è una cosa seria.
---

sandavi ha detto...

Il solito anonimo che si straccia le vesti come i farisei...

«Allora Caifa si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato ! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, adesso avete udito la bestemmia. Che ve ne pare?»

Siete ridicoli, nel senso che è bene ridere di voi.
Pensi di scagliarci addosso i tuoi morti? Per questo dovresti vergognarti, per usare la memoria dei tuoi genitori come una clava per azzittirci. Anche io ho avuto diversi lutti, dolorosissimi, e molte prove, ma non per questo ne parlo, non ne faccio vanto.
Il dolore non è un vanto è qualcosa davanti al quale è necessario STARE ZITTI

Anonimo ha detto...

Vorrei proporvi lo studio del pensiero di Renè Girard per capire come funzionano le comunità umane e di come una comunità possa basarsi solo su una di queste due cose che sono antitetiche:

1) Amore vicendevole, amore verso il prossimo

2) Chiusura su se stessa, individuazione di un nemico contro cui coalizzarsi, violenza unanime contro una vittima sacrificale

Un circolo di gente che balla e "taglia fuori" gli altri a cosa corrisponde?

sandavi ha detto...

Di quel video di Panamà la cosa più ridicola è la proiezione su schermo mobile del dipinto di Kiko (quello della resurrezione).

In quella sala veramente c'era un'adunata identica ai Testimoni di Geova.

Lino ha detto...

@ sandavi
Sono andato a guardarmi il video che hai segnalato, ma non non ho inteso un aspetto. Anche a Panama i neocatecumenali hanno diffuso il Vangelo tra i baraccati e i poveri? :-)

sandavi ha detto...

No, fra i tenutari dei conti in banca dei "Panama papers". Dovevano essere convertiti anche loro cribbio.

by Tripudio ha detto...

I testimoni di geova almeno hanno un po' di contegno e di sobrietà. Quella dei kikos invece è solo una ridicola chiassata.

Il fatto stesso che trovano del tutto naturale pubblicarla su Youtube significa che non temono di essere rimproverati dai cosiddetti "catechisti" e che non hanno fatto nulla di diverso da ciò che comandano Kiko e il Cammino.

Scommetto che dalla pubblicazione di questa pagina ci sarà stato un interminabile tam-tam sotterraneo dei fratelli kikiani delle comunità carmeniane affinché quel video venga tolto da Youtube. Magari lo toglieranno per davvero, ma intanto la figuraccia (l'ennesima figuraccia) l'hanno già fatta.

by Tripudio ha detto...

Intanto, come prevedeva Tim, la diocesi di Guam tenterà di dar battaglia contro la legge che abolisce i termini di prescrizione sulle denunce degli abusi sessuali commessi contro i minori. Quella legge ha motivo di essere odiata soltanto dai pedofili e dai loro complici.

In altre parole, qualche grosso ecclesiastico di stanza in Vaticano (chi altri, se no?) ha comandato all'ubbidiente Byrnes di avviare una campagna chiaramente ingiusta contro quella legge allo scopo di insabbiare (anche soltanto un pochino) il caso del vescovo pedofilo neocatecumenale. Qualunque sarà l'esito di tale campagna, infatti, a suon di "comunicati stampa" si potrà far apparire quel caso come una mera "vendettina" delle vittime.

Dunque per proteggere gli interessi del Cammino e della sua aristocrazia, certi augusti ecclesiastici stanno accollando all'intera Chiesa Cattolica un marchio di disonestà, piccinerie, truffe, che a breve e lungo termine costerà molto caro. Quando scoppieranno altri scandali sessuali, anche il più onesto dei giornalisti si ritroverà a ricordare che per proteggere il neocatekiko Apuron sono stati architettati vergognosi trucchetti e miseri mezzucci (come il ridicolo processo canonico vaticano con la durata preannunciata di almeno quattro anni, in modo che il vescovo resti in carica almeno fino all'età pensionabile: e ricordiamoci che mons. Byrnes è tuttora solo arcivescovo coadiutore con diritto di successione: l'arcivescovo a Guam è ancora il neocatecumenale alle prese con la giustizia).

Questa è una vera vergogna per tutta la Chiesa, è sfruttare l'intera istituzione per proteggere i peccati di un singolo: ce ne ricorderemo nel momento in cui si raddoppieranno e triplicheranno le persecuzioni contro i cattolici.

È una cosa che probabilmente spiega anche le ferocissime persecuzioni degli altri venti secoli, in tutti quei casi in cui solo la storiografia più ingenua può rappresentarla come uno scontro di potere o una sorpresa. Mi viene in mente il caso di un vescovo francese molto "proattivo" che nel 1792 si diede da fare per scrivere in pompa magna ai rivoluzionari che tutto il suo clero aveva prestato giuramento alla rivoluzione, che i valori della rivoluzione non dovevano essere ostacolati in nessun modo, e altre numerose patetiche leccate.

I rivoluzionari ovviamente lo fecero arrestare lo stesso e arrestare e disperdere il clero, con la sola spiegazione che non ci si poteva fidare di un vescovo, nemmeno se rivoluzionario.

Ora, capisco che la gente accecata dall'odio e dall'ira sia poco disponibile a fidarsi di un nemico. Ma mi chiedo seriamente quanto possa aver fatto il clero francese, nei decenni precedenti, per farsi classificare come inaffidabile perfino quando propugna i valori della rivoluzione. Magari lo avrà fatto proprio attraverso esempi concreti di mafia clericale, come quando per proteggere gli interessi di qualche pretino (o vescovino) criminale avrà calpestato la giustizia e il buon senso quel tanto che basta per farsi riconoscere come i furbacchioni voltabandiera ipocriti.

Quando si parla di divine punizioni, si parla infatti del frutto dei peccati dei singoli. E potete star certi che anche un esperto professionista delle virtù di povertà, castità e ubbidienza, può compiere gravi atti di ingiustizia tenendo pulite le mani, per poi ritrovarsi davanti al Signore nell'ultimo giorno e chiederGli esterrefatto: "ma cosa dici? quando mai son venuto meno alla carità e alla giustizia?"

by Tripudio ha detto...

Toh, ma guarda un po': Apuron si è rifugiato in una in una villetta a San Francisco appartenente ad una sorella del Cammino che è direttrice di banca a Guam. Vestito in abiti borghesi, più magro, senza occhiali e con una barbetta bianca, con patente di guida valida anche per lo stato della California, e con rendite a Guam (dove ha una casa da quattrocentomila dollari e terreni per altri centoquarantamila). E potete esser certi che fuggirà di nuovo. È nella sua natura.

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"... Apuron... con rendite a Guam (dove ha una casa da quattrocentomila dollari e terreni per altri centoquarantamila)..."

Qualcosa non torna.

Come sacerdote dovrebbe aver fatto (anche) il voto di povertà.

Come neocatecumenale avrebbe dovuto vendere tutti i beni liberandosi dagli idoli, e versare il ricavato nel sacco nero.

Come lo spiegano i kikatekisti?

Qualcuno ci illumina?

Magari Annamaria, che nell'altra discussione ha fatto finta di non vedere i miei post per non rispondermi.

by Tripudio ha detto...

Apuron, prima di diventare vescovo neocatecumenale, era frate cappuccino: in teoria questo sarebbe stato un motivo in più per tenersi alla larga dalla ricca eredità (che se non ricordo male gli era stata lasciata da una zia).

Ma in pratica avrà ritenuto di avere qualche Grande Motivazione Spirituale per tenersi ben stretto il malloppo: dopotutto anche a Giuda Iscariota, tutto propenso ad Aiutare i Poveri, dispiacque veder "sprecato" per onorare il Signore quel vasetto di profumo rivendibile a trecento denari su Ebay Ebaiorum Ebaiis.

Mi chiedo però cosa abbia fatto Apuron quando il suo "catechista", il famigerato carmelitano Sammut (attualmente latitante anche lui), prima di promuoverlo al "passaggio" successivo gli ha comandato di fare «un gesto che faccia sanguinare il cuore». Dev'essere stato qualcosa di tremendamente più importante del mollare il malloppo o del rendere giustizia alle vittime delle proprie molestie sessuali pluridecennali.

(n.b.: su Jungle Watch leggevo dalle testimonianze che Apuron a 19 anni, quando era seminarista, già si trastullava compiendo molestie sessuali contro minori. Di fronte ad un simile scempio, l'autorità della Chiesa dovrebbe agire nella maniera più drastica, non solo per onorare la giustizia di Dio ma anche per evitare di essere automaticamente considerata amica dei pedofili nei prossimi scandali...).

by Tripudio ha detto...

p.s.: l'espressione «mollare il malloppo» è di Kiko Argüello.

Sentite infatti cosa dice Kiko nel 1972, negli Orientamenti per il primo scrutinio sempre vantati come "ispirati dalla Vergine" o "suscitati dallo Spirito":

«Quando una comunità non vi ascolta, quando la catechesi rimbalza, sapete già dove sta il pasticcio: la comunità è attaccata ai soldi e non si vuole convertire. Se ti ascoltano si convertono e se si convertono devono mollare il malloppo».

Indovinate a chi devono "mollarlo", il malloppo.

Ruben ha detto...

Fanno voto di povertà e castità solo i Sacerdoti appartenenti agli ordini.

I Sacerdoti secolari no; essi hanno l'obbligo del celibato e sono tenuti all'obbedienza al proprio Vescovo.

In ogni caso, i Sacerdoti appartenenti agli ordini, se nominati Vescovi, vengono sciolti dai voti.
---

Lino ha detto...

OT
A proposito di Nuova estetica: e ora chi lo dice a Kiko? Potrebbe chiedere un grosso malloppo per risarcimento del plagio :-) Cliccare qui

Ruben ha detto...

OT: da Cammino.Info


"RACCOLTA FONDI PER CAMMINO.INFO
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http://www.cammino.info/2017/01/raccolta-fondi-per-cammino-info/

---
Osservate il livello di ambiguità e di capziosità di questo annuncio,
sofisticata esca per i gonzi!

Talmente e subdolamente così ben studiata, da destarne paradossalmente quasi l'ammirazione!
fine OT.

by Tripudio ha detto...

Esattamente tre anni fa papa Francesco criticò severamente tre aspetti del Cammino Neocatecumenale.

Inutile dire che quelle critiche sono state dimenticate fin dallo stesso giorno (anzi, fu possibile verificare che gli applausi neocatecumenali al Papa in quel giorno furono particolarmente sottotono; intanto i "giornalisti" neocatecumenali pubblicarono subito una versione accuratamente modificata del discorso del Papa: i frutti del neocatecumenalismo sono infatti la menzogna e l'inganno).

Ebbene oggi, sulla pagina intitolata "Mamotreti", Marianna, una sorella del Cammino, non resiste alla tentazione di lasciare il solito commento propagandistico.

Ma... un momento... cosa ci fa una sorella di comunità a sbirciare nella pagina "Mamotreti"? Cosa cercava esattamente? Non avrebbe dovuto umilmente chiedere ai cosiddetti "catechisti"? Cosa fa, cerca di informarsi sul Cammino attraverso canali proibiti come internet, e addirittura cliccando su un blog proibito?

Cosa vuole sapere dei "mamotreti"? Cos'è che lei pensa che i cosiddetti "catechisti" le stanno tacendo e nascondendo? Come mai lei comincia a dubitare che i cosiddetti "catechisti" lo fanno per il suo bene?


p.s.: informazione tecnica: per avere l'elenco costantemente aggiornato degli ultimi post e degli ultimi commenti pubblicati, c'è in basso nella colonna a sinistra del blog la possibilità di iscriversi ai due canali RSS - le apps di lettura RSS sono disponibili anche sui telefonini e in genere anche nei browser tipo Firefox - quello dei post (pagine) e quello dei commenti.

Anonimo ha detto...

Tripudio se sei cattolico, con religioso ossequio della volontà e dell'intelletto non puoi che riconoscere che il cammino neocatecumenale è un itinerario di formazione cattolica valido ed è un dono dello Spirito Santo.

Una volta che hai riconosciuto questo, devi riconoscere che a capo di questo percorso di ci sono persone incaricate esplicitamente dalla Chiesa, dopo che ha riconosciuto questo, devi riconoscere che il direttorio è approvato e cattolico anche se non lo puoi leggere, perché lo dice la Chiesa. Dopo che hai riconosciuto tutto questo ed hai dubbi, incertezze e discresie, prendo l'autobus e vai al Palazzo Apostolico, c'è l'ufficio protocollo al palazzo apostolico e protocolli le tue riserve, tutto il resto è noia e perdita della TUA vita dietro ad una tastiera.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 14:31

che rivolgendosi a Tripudio ha detto:

tutto il resto è noia e perdita della TUA vita dietro ad una tastiera.

--------------

No, salvare le anime e le vite di persone che hanno avuto la sfortuna di incontrare il Cammino e sono stati illusi che fosse un percorso cristiano valido non è una perdita di tempo, ma una missione.
Grazie a Tripudio per tutto l'impegno ed il tempo che usa per evangelizzare e per portare alla vera Chiesa.
E grazie anche a tutti gli altri che sostengono la missione di questo blog ed usano il loro tempo gratuitamente per amore di Dio è della vera Chiesa.

Annalisa

Lino ha detto...

anonimo 1 febbraio 2017 14:31 ha detto: "Tripudio se sei cattolico, con religioso ossequio della volontà e dell'intelletto"

Un neocatecumenale che nomina la volontà e l'intelletto è come un alcolista impenitente che discute di Esercito della salvezza.
Sul mamotreto che Tripudio non può leggere (perché lo dice la Chiesa), magari l'anonimo ci dà un suo parere su queste due solite pagine:

http://i.imgur.com/dK47oEm.jpg
http://i.imgur.com/SVl8nZm.png

Donna Carson ha detto...

Anonimo delle 14.31, se tutto il resto è noia non prenderti il disturbo di scrivere questi commenti insulsi.
Se ti va, argomenta su quello che qui si contesta al cammino, altrimenti questa barzelletta magari puoi raccontarla a chi non sa di cosa sta parlando.
A chi non sa cosa è il cammino neocatecumenale puoi citare la frase di Giovanni Paolo II ma qui sappiamo benissimo qual'era il contesto e soprattutto quale è stato il dopo.
A chi non sa come funzionano le cose in cammino puoi spacciare i catechisti come "persone incaricate esplicitamente dalla Chiesa", ma qui sappiamo benissimo come viene rispettato il foro interno e violentata la libertà personale, in metodi e dinamiche che con la Chiesa non hanno nulla a che fare.
Sul "direttorio approvato e cattolico" puoi darla a bere a chi non ha confrontato le catechesi con il Catechismo ad esempio, e a chi ingenuamente pensa che dato che ci sono state correzioni alle catechesi, queste siano state opportunamente accolte e divulgate, cosa che sappiamo benissimo non essere.
Sul consiglio di andare al Palazzo Apostolico mi risulta che sia stato fatto questo e molto altro, ciò non toglie che questo blog va avanti perchè molte persone lo ritengono utile, e interventi come il tuo dimostrano che ci sono ancora molti cervelli circoncisi che fanno male a se stessi e agli altri da liberare. E noi non perdiamo la speranza...

Anonimo ha detto...

@Anonimo analfabeta delle 14:31

Farnetichi ed il tuo stile riflette il tuo pensiero confuso;

Tripudio non alcun dubbio ma solo le certezze che gli dà la Chiesa;

L'approvazione farlocca del cammino che ti ostini a sostenere non è un certificato di santità ed è, dal punto di vista canonico, nulla, poiché priva delle parti essenziali da approvare;

il palazzo apostolico, come dici tu, è pieno di denunce nei vostri confronti e non fare finta di non saperlo, come non devi continuare a fare finta di non sapere che la Chiesa si sta inesorabilmente muovendo;

chi perde tempo dietro a una tastiera sei tu che hai affidato interamente la tua vita e la tua anima a degli eretici;

infine:"il Papa ci lodaaaa-gnè-gnè" "kiko m'è padre a meee!!!" A.C.

by Tripudio ha detto...

Voglio anzitutto ringraziare il fratello delle 14:31 che mi giudica (il Cammino è fondato sul giudicare gli altri e poi infuriarsi dicendo: «tu giudichi!») e per di più giudica la mia fede cattolica su una cosa che non è un dogma di fede cattolico.

Il suo commento è interessante perché rappresenta la tipica astuzia neocatecumenale dello spacciare lo Statuto per un certificato di santità passata, presente e futura.

In realtà, al di là degli incoraggiamenti di circostanza, la Chiesa non ha "convalidato" il Cammino. Gli ha dato uno Statuto per stabilire i margini entro cui deve muoversi il Cammino per poter essere valido. Il Cammino, infatti, per qualificarsi come cattolico, è tenuto a credere in ciò che crede la Chiesa e fare ciò che fa la Chiesa - e sappiamo tutti che non avviene né l'una né l'altra cosa.

Ora, lasciamo un attimo da parte le complesse e ridicole circostanze in cui è nato lo Statuto contro l'espressa volontà di Benedetto XVI al quale è stato presentato il "fatto compiuto", così come era avvenuto nei confronti di Giovanni Paolo II (che ugualmente tacque per interi mesi, proprio come se fosse molto seccato dalla furbata di Kiko e Carmen e dei loro "potenti appoggi").

Lasciamo anche da parte il fatto che il Cammino non rispetta lo Statuto (cfr. la liturgia, le Decime, la guida del Vescovo, la presenza in parrocchia, ecc.) e che lo stesso Statuto rinvia a documenti segreti (il "Direttorio") che Kiko stesso affermava essere diversi da ciò che hanno sempre predicato lui, Carmen e i loro pappagalli "catechisti". E che nessuno esterno al cerchio magico di Kiko può verificare.

La validità "cattolica" del Cammino dipende esclusivamente dal contenere i soli contenuti cattolici. Tutti - anche l'anonimo che mi giudica - sappiamo che nel Cammino non è così.

Ugualmente, per dichiarare che qualcosa è "dono dello Spirito" occorre sgombrare il campo da tutto ciò che non può essere "dono dello Spirito", poiché lo Spirito non dona peccati, immoralità, mancanze di carità, inganni, menzogne, eccetera.

La truffa neocatecumenale consiste nel presentare il Cammino - a seconda delle convenienze - a volte come un "prodotto completo" perfetto e immacolato (come fatto dal nostro caro anonimo delle 14:31), e altre volte come un "prodotto indefinito" (in modo da poter giustificare gli eccessi come azioni isolate di singoli che non hanno capito bene).

Nel primo caso si sottintende che Kiko e Carmen hanno creato la perfezione assoluta (dunque quei due sarebbero equivalenti allo Spirito); nel secondo caso si sottintende invece che il Cammino non è mai totalmente comprensibile dagli esseri umani ma solo agli autonominati "iniziatori" (dunque quei due sarebbero di nuovo equivalenti allo Spirito).

In entrambi i casi Kiko e Carmen vengono visti come uguali a Dio e creatori della perfezione. Praticamente idolatrati. Il Cammino ti comanda di rifiutare degli improbabili idoli e al loro posto ci mette degli idoli autoeletti tali.

Il Cammino contiene numerosi e gravi errori, documentati ormai da più di trent'anni (prima si erano nascosti bene perché erano un'entità piccola e irrilevante). Inoltre i due autoproclamati "iniziatori" hanno sempre commesso errori madornali nelle loro omelie e nel loro agire (si veda ad esempio la Carmen che nei corridoi vaticani sgridò ad alta voce il cardinal Martini, reo di non aver accolto il Cammino nella diocesi di Milano, dicendogli «non ve lo perdonerò mai! Mai!», o che interruppe Giovanni Paolo II ben quattro volte).

sandavi ha detto...

Oh, oh, oh.
L'anonimo giudicante ciancia di religioso ossequio e bla..bla..bla... senza sapere cosa sia. Senza sapere che è dovuto solo ai pronunciamenti non definitivi in materia di FEDE e MORALE. Tutto il resto non richiede né ossequio né assenso.
Voi non siete né materia di FEDE, né di MORALE.
Se fosse come dici tu, tutti i parroci dovrebbero accogliere per forza di cose il Cammino appena i suoi responsabili chiedono di essere accolti. Ma non è così.
Per il resto, è dovuto il religioso ossequio solo agli insegnamenti e ai comandi dei Pastori (i Vescovi e il Papa), non altro. Il Papa non ha comandato alcunché a tutta la Chiesa in merito al cammino.
E tu che cianci di religioso ossequio riempiendoti la bocca di cose che non capisci, vergognati! perché quando il Pastore Supremo della Chiesa, il Papa vi ha comandato (E QUI SI COMANDATO) di seguire i libri liturgici e tornare alla Messa di tutta la Chiesa voi avete DISOBBEDITO e continuate a DISOBBEDIRE, proprio in una materia (la LITURGIA, quindi la FEDE) nella quale è richiesto ossequio di volontà e intelletto.
Leggi, sciocco, magari impari:

Can. 212 - §1. I fedeli, consapevoli della propria responsabilità, sono tenuti ad osservare con cristiana obbedienza ciò che i sacri Pastori, in quanto rappresentano Cristo, dichiarano come maestri della fede o dispongono come capi della Chiesa.

§2. I fedeli hanno il diritto di manifestare ai Pastori della Chiesa le proprie necessità, soprattutto spirituali, e i propri desideri.

§3. In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona.

Can. 752 - Non proprio un assenso di fede, ma un religioso ossequio dell'intelletto e della volontà deve essere prestato alla dottrina, che sia il Sommo Pontefice sia il Collegio dei Vescovi enunciano circa la fede e i costumi, esercitando il magistero autentico, anche se non intendono proclamarla con atto definitivo; i fedeli perciò procurino di evitare quello che con essa non concorda.

by Tripudio ha detto...

Il commento di ieri delle 11:44 mi era sfuggito, e invece è un'altro ottimo indicatore del neocatecumenalismo.

Dunque, di fronte a foto e video dei kikos che ballano come deficienti durante la liturgia funebre davanti alle bare dei loro stessi fratelli di comunità, il commentatore delle 11:44 non ci trova nulla da ridire. Nulla.

Al contrario, parla dei propri lutti e si difende da un'accusa che nessuno aveva fatto (proclamandosi "dispiaciuto" di non aver più vicini i suoi cari: e chi lo aveva mai negato?), e conclude con un "vergognatevi!" quando invece dovrebbe essere lui a vergognarsi per la lugubre pagliacciata neocatecumenale documentata dagli stessi che hanno ballato come idioti.

Invece sulla "cattolicità di Tripudio" (ah, ah, ah!) trovano il tempo di scrivere una scomposta e complicata dissertazione.

Ma insomma, cari fratelli del Cammino, vi è davvero così impossibile ammettere gli errori del Cammino? Vi è davvero così impossibile ammettere che se quella ridicola carnevalata è avvenuta, è stato perché i cosiddetti "catechisti" hanno insegnato esattamente il sacro verbo di Kiko e Carmen?

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

ANONIMO delle 14 e 31

Ti hanno già risposto e molto bene. Da parte mia ti pongo solo un quesito:

c'è un convento di frati che non rispetta la Regola dell'Ordine approvata dalla Chiesa e non rispetta i voti emessi di povertà, castità e ubbidienza. Essi, però, si vantano che la Regola è approvata.
Secondo te possono dirsi obbedienti alla Chiesa?

Che c'entra col Cammino? Semplice:
1) Lo Statuto dice di prendere la Comunione in piedi, ma voi vi sedete e in un secondo tempo la manducate (cosa PROIBITA).
2) I Mamometri di Kiko, che erano tutti sbagliati, sono stati corretti con la matita rossa, ma voi fate le catechesi ancora con quelli eretici.
3) Il Papa dice che, andando in "missione", gli itineranti devono portare la Chiesa e NON IL CAMMINO, ma voi non lo fate.
Potrei continuare...

Capisci quale è il problema? Per noi il problema NON è lo Statuto, quello va benissimo! Il problema è la DISUBBIDIENZA.

Il Cammino approvato, lo stimo. Il Cammino ombra, invece, quello voluto da Kiko, quello che ha usurpato il riconoscimento della Chiesa, non lo stimo affatto.

Ravvedetevi, magari facendo autocritica e chiedendo scusa, e UBBIDITE alla Chiesa. Vi applaudiremo con entusiasmo.

Anonimo ha detto...

Ancora sugli sproloqui delle 14.31, per dimostrarne l'inconsistenza argomentativa e ancora prima logica:

Tripudio se sei cattolico, con religioso ossequio della volontà e dell'intelletto non puoi che riconoscere che il cammino neocatecumenale è un itinerario di formazione cattolica valido ed è un dono dello Spirito Santo.

E perché? La volontà e l'intelletto giudicano in base ai dati e questi non sono armonizzati a senso unico (tutti dati positivi, esperienze edificanti, no disubbidienze, no forzature teologiche, ecc.)

Una volta che hai riconosciuto questo, devi riconoscere che a capo di questo percorso di ci sono persone incaricate esplicitamente dalla Chiesa,

Incaricate come? Con quali limiti? Con attestato di carta bianca? E anche fosse così ( e non lo è) l'attestato promana automaticamente dai fondatori a tutta la piramide dei catechisti (nazionali, regionali, comunitari)?

dopo che ha riconosciuto questo, devi riconoscere che il direttorio è approvato e cattolico anche se non lo puoi leggere, perché lo dice la Chiesa.

Farneticazione allo stato puro. La Chiesa avrebbe detto che NON SI PUO' LEGGERE ? Quando, come perchè?

Dopo che hai riconosciuto tutto questo ed hai dubbi, incertezze e discresie, prendo l'autobus e vai al Palazzo Apostolico, c'è l'ufficio protocollo al palazzo apostolico e protocolli le tue riserve, tutto il resto è noia e perdita della TUA vita dietro ad una tastiera.

Quando ce vo' ce vo': Ma va.....