venerdì 27 gennaio 2017

Anche i "kikos" indiani hanno circonciso la ragione

Rito neocatecumenale in piscina kikiana
Commento pubblicato sull'articolo di Chuck White "Kiko's Virgins":

«Sono nel Cammino Neocatecumenale e sono indiano. Il Cammino mi ha aiutato molto. Non mi importa se voi parlate male di Kiko, ma non posso accettarlo dal momento in cui il Santo Padre approva il Cammino e pensa che stia aiutando moltissimo la Chiesa. Allora perché i cristiani normali hanno problemi con Kiko e i suoi insegnamenti?
Forse i Cristiani normali pensano di capire di più del Santo Padre? Il Cammino ha inviato molte missio ad gentes e molte molte altre grandi opere sono scaturite da esso.
Le persone che sanno solo criticare non vedranno mai il lato buono. Tuttavia, non c’è niente da fare, non è colpa vostra se non avete ricevuto la trasmissione della fede. Ora, non prendete questa affermazione nel modo sbagliato: significa semplicemente che non vi è stata insegnata in profondità la Scrittura e come metterla in relazione con se stessi.
Se c’è qualcosa che non capite chiedete e ve lo spiegherò, altrimenti vorrà dire che pensate io abbia detto qualcosa di sbagliato.  Questo è ciò che le persone sanno fare meglio: usano il proprio cervello solo per costruire teorie su un argomento senza conoscere davvero le cose come stanno.
I cosiddetti scrutini sono molto importanti. Non so quale significato diate a questa parola e se significa qualcosa per voi, ma per noi la definizione è diversa: lasciarsi scrutare alla presenza di Dio è importante.»
Chiaro no? Ci sono "cristiani normali" e "cristiani adulti", come al solito. I primi sanno solo giudicare, inventare teorie, parlare male di Kiko che ha fatto tanto bene alla Chiesa. Basta vedere le missio ad gentes kikas, ovunque nel mondo.
I "cristiani normali" non conoscono la Bibbia, invece i "cristiani adulti" l'hanno studiata in profondità e sanno metterla in relazione con se stessi.
I "cristiani adulti" sono quelli che si lasciano scrutinare alla presenza di "dio", cioè dei catechisti del Cammino, accusando pubblicamente i propri peccati.
Se c'è qualcosa che non va siamo noi altri "cristiani normali" che non abbiamo capito, i supercristiani kikiani sono infallibili.

Indistinguibile da un commento di un "Luca" o "Antonio" qualsiasi, questo breve scritto dimostra solo qual è il frutto dell'insegnamento kikiano: il totale azzeramento di ogni forma di logica e ragionamento, sostituito dai dogmi di Kiko. Fra i neocatecumenali e i Testimoni di Geova non c'è nessuna differenza sostanziale, come è evidente dalle parole sconnesse del neocat indiano.

Da oggi in poi, i Testimoni di Kiko.

33 commenti:

Lino ha detto...

Sì, circoncisi totali. Invia un commento del genere "you were not taught deeply about the Bible and how to relate the bible to your self" in un articolo che dimostra senza ombra di dubbio come i neocatecumenali relazionino sé stessi con interpretazioni di Kiko che nulla hanno a che fare con i Vangeli, come nel caso della parabola delle vergini. E lo dimostra con inconfutabili citazioni di Padri della Chiesa.
Tutti uguali, dovunque si vada: bla... bla... bla... e mai capaci di confutare le argomentazioni che si portano, solo frasi fatte fuori contesto e piene di luoghi comuni NC. Sono da compatire, davvero.

Anonimo ha detto...

Il testimone di kiko scrive: “Questo è ciò che le persone sanno fare meglio: usano il proprio cervello solo per costruire teorie su un argomento senza conoscere davvero le cose come stanno.”

Con questo lascia intendere chiaramente che non prende lontanamente in considerazione il fatto che quasi la totalità degli interventi sul blog proviene da persone che hanno fatto il cammino e ne sono usciti. Quindi persone che conoscono davvero le cose come stanno e parlano con cognizione.

Lucia

Anonimo ha detto...

Il povero indianello non si chiede nemmeno perché mai, nonostante la prosopopea dei numeri gonfiati, i kikos sono solo 1/millesimo dei cattolici, ammesso che siano cattolici.

E' il trucco, l'inganno, la mistificazione di accusare di pregiudizio sempre e comunque il prossimo, anche chi, come dice Lucia, il c.n.c. lo ha fatto per decenni e anche concluso: invece dalle sue stesse parole, il povero kikos, dimostra , sin dall'inizio, che il pre-giudizio è solo suo definendo tutti gli altri: "cristiani normali"; suvvia, qual è la categoria di quelli "anormali"?....veramente......degni di sola, profonda pietà......A.C.

Donna Carson ha detto...


La propaganda Kikiana è lenta ad aggiornarsi.
Continuano a ripetere la solita pappardella intorno all’assioma per eccellenza: “Se parli male del cammino è perché non lo conosci”(spiegazione n.1), non rendendosi conto che al giorno d’oggi c’è il “dettaglio” dell’esercito dei fuoriusciti che incrina il ragionamento.
Se possono, i NC trascurano completamente questo particolare, nella propaganda non è bene parlare di chi invece il cammino l’ha conosciuto bene e ciononostante non ne è rimasto innamorato.

Fino a qualche anno fa poteva ancora reggere, in quanto nella percezione comune i fuoriusciti rappresentavano la casta dei “reietti”, erano quelli che da sempre avevano avuto qualche problema col cammino e con i catechisti (spiegazione n. 2: il cammino lo hai fatto male), e tendevano una volta usciti a chiudere del tutto con la Chiesa. Ma adesso, sempre di più, in moltissime comunità, si presenta qualcosa di diverso che destabilizza non poco il sistema. Una serie di uscite “illustri”, di persone che il cammino lo hanno fatto per bene e persino ad alti livelli, e che perdipiù una volta usciti non chiudono con la Chiesa, a dimostrazione che la loro non era una ribellione contro Dio ma solo contro il cammino.

Questo è terribile da mandar giù, perché la propaganda Kikiana non ci ha mai pensato e i conti non tornano.
Non si può più dire:
Parli male del cammino perché non lo conosci
Oppure: Parli male del cammino perché lo hai fatto male e non hai capito
E neanche: Parli male del cammino perché anche se lo hai fatto bene e lo avevi capito a un certo punto hai ceduto alle tentazioni del Maligno e ti sei ribellato alla chiamata di Dio per te e infatti davanti a te si sta aprendo il baratro della perdizione. (spiegazione n.3)

Basta leggere questo blog con un briciolo di onestà intellettuale per capire che nelle motivazioni di chi oggi parla male del cammino c’è dell’altro.

Quindi, forza, discernenti illuminati, dovete inventarvene un’altra per essere un minimo credibili.

Donna Carson ha detto...

P.s. Ho un caro amico seminarista Nc a cui è capitato più di una volta di sognare, dopo che ha saputo della mia uscita dal cammino, che lo chiamavo per dirgli che volevo divorziare. Io sono convinta che non sia un caso ma che questo sogno la dica molto lunga sull’inconscio (devastato, concedetemelo) di questo povero fratello che si trova poveretto tra l’incudine e il martello. Da un lato mi vuol bene ma dall’altra sono passata dall’altra parte della barricata. Da una parte vede che la mia vita procede dritta e le profezie dei catechisti non si avverano ma dall’altra sente la loro autorità e del resto gli sta affidando la sua esistenza quindi qualsiasi cosa che ne scalfisca la credibilità lo ferisce terribilmente. Alla fine sotto sotto i sogni son desideri che tutto quanto torni al posto giusto. I buoni da una parte e i cattivi dall’altra. I cattivissimi son quelli che hanno osato passare da una parte all’altra.

Autore della Lettera ha detto...

questo breve scritto dimostra solo qual è il frutto dell'insegnamento kikiano: il totale azzeramento di ogni forma di logica e ragionamento, sostituito dai dogmi di Kiko

A mio avviso, il frutto vero e più evidente dell'insegnamento kikiano è il profondo giudizio sugli altri e sulla loro fede, soprattutto. Che è esattamente quello che intendeva Gesù quando ha detto "Non giudicate": non sentenziate, non crediate di saper valutare chi si salva e chi no, non condannate nessuno credendo di conoscere la fede altrui. Esattamente quello che succede all'interno del CNC.
Noi buoni, voi cattivi.
Noi salvi, voi dannati.
Noi adulti nella fede, voi cristiani normali.
Noi sappiamo, voi no.
Noi siamo sulla strada giusta, voi nella perdizione.
Noi abbiamo capito a fondo il messaggio evangelico, voi siete moralisti.
Noi siamo perseguitati, voi siete dei farisei.
Noi stiamo salvando la Chiesa, voi siete la zizzania.
Noi celebriamo la vera Eucaristia, voi un rito intriso di paganesimo.
Noi ci facciamo scrutare da Dio, voi solo dalla vostra ragione.
Noi qui troviamo il vero Dio e voi non potrete mai capirlo.
Noi facciamo un cammino che non è per tutti, voi per questo siete invidiosi.
Ecc., ecc., ecc.

Che amore è stato trasmesso in un cammino che ti porta a vedere le persone, la fede, la Chiesa, il mondo in questo modo? Ragionamenti disumani, privi di una qualsiasi forma di amore, a parte un amore smisurato e un'alta considerazione solo di se stessi: questo è l'amore che è stato tramandato. Che è emanazione diretta dell'io del fondatore, come non ha mancato di dimostrare nell'ultima catechesi a Pompei.

Ruben ha detto...

Però,
visto che ufficialmente dal Cammino non esce nessuno, perché "Kiko ha sempre ragione"; per loro, che decretano la morte civile, ai fuoriusciti, l'ex del Cammino viene cassato, annullato, ovvero non è mai esistito.
Quindi, qualsiasi cosa egli faccia, non è, anzi non può, come per definizione, essere credibile.
---

by Tripudio ha detto...

Giocano sull'idea truffaldina secondo cui un fuoriuscito non può dire la verità perché parlerebbe o per vendicarsi o senza aver conosciuto tutto il Cammino.

Ma questi argomenti avrebbero un minimo di credibilità solo se i fuoriusciti fossero quattro gatti.

In realtà gli ex neocatecumenali sono almeno il quadruplo dei neocatecumenali camminanti. Il Cammino non cresce più: a fronte di pochi ingressi, si registrano sempre più uscite. Intere famiglie lasciano il Cammino e voltano pagina. Le comunità che allegramente cominciavano in cinquanta, hanno finito in dieci, più accorpamenti e fusioni intermedie e obbligo per i figli di cominciare il Cammino da adolescenti in modo che non se ne possano scappare subito (e in modo da esser pronti a pagare la Decima già dai 18 anni).

Tutta la cagnara di "cinquemila comunità nel mondo, no, diecimila!" è finita da un pezzo.

Anonimo ha detto...

@by Tripudio

Infatti, il prototipo che ancora inzia a fare il cammino, tra accorpamenti, fusioni, invii ad altre parrocchie è: figlio adolescente, 12-13 anni appena cresimato, che ammette candidamente di non aver capito un tubo delle catechesi ma che va perché così gli ha detto la madre o il padre; scapolone in crisi depressiva che ha appena perso il lavoro che cerca di ricollocarsi e magari di trovare una fidanzata perché così gli hanno detto, che se fai il cammino ti trovano casa , lavoro e moglie-che miseria....

Anonimo ha detto...

Aggiungo che la mia ex comunità cammina da quasi 40 anni ne avrà ancora per 3 0 4 anni per
"Voglio andaaaare Paaaaaaaadre a.... a a a a a a a a a a a a Gerusale eeemme Gerusale eeemmme A ......aaaaaaaaaaaa mangiar le e e e erbe"..........
nella prima comunità tanti sono morti,tantissimi i fuoriusciti,2 o 3 superstiti quelli della prima comunità degli anni Settantanove- 0ttanta

Anonimo ha detto...

ma non era madre?

Mav

by Tripudio ha detto...

Mi permetto un piccolo quasi-off-topic perché il tema è piuttosto importante: un esempio concreto di clericalismo.

Il clericalismo è una forma viscida e ipocrita di autoritarismo, e nasce in genere scimmiottando i modi di fare clericali, di quelli che predicano bene e razzolano male. Ma non è nato con la Chiesa. È nato prima. Era esattamente l'atteggiamento dei farisei, di quelli che caricano sulle spalle dei fratelli pesi assurdi, di quelli che con abili giochi di parole («korbàn!») si autoassolvono. Nostro Signore li subissò di rimproveri e insulti.

Bene: l'esempio concreto di clericalismo oggi lo troviamo nella lettera di Parolin sul caso dell'Ordine di Malta.

Parolin dice testualmente: «...Festing... ha rassegnato le Sue dimissioni nelle mani del Santo Padre Francesco, il quale le ha accettate».

Ora, solo chi è completamente ignaro dei fatti può credere ad una simile balla.

Infatti il Papa ha chiesto a Festing di dimettersi, e glielo ha chiesto in nome dell'ubbidienza al Papa, e Festing - in qualità di cattolico, pur contrario a quella cosa - ha ubbidito al Papa e si è docilmente dimesso.

Dunque è esattamente il contrario di ciò che ha scritto Parolin. È stato il Papa a volere quelle dimissioni, non Festing, ed è stato Festing ad accettare di darle, non il Papa.

Eppure, nell'untuoso gergo del clericalismo, gergo ufficiale - tant'è che lo adopera Parolin in una lettera con intestazione della Segreteria di Stato - il Papa avrebbe solo accettato (oh, che buon cuore!) quelle dimissioni. E potete scommetterci che il Papa le ha chieste perché sapeva bene che Festing avrebbe ubbidito (immaginate allora una cosa del genere nei confronti di Kiko...).

by Tripudio ha detto...

Mi permetto un piccolo quasi-off-topic perché il tema è piuttosto importante: un esempio concreto di clericalismo.

Il clericalismo è una forma viscida e ipocrita di autoritarismo, e nasce in genere scimmiottando i modi di fare clericali, di quelli che predicano bene e razzolano male. Ma non è nato con la Chiesa. È nato prima. Era esattamente l'atteggiamento dei farisei, di quelli che caricano sulle spalle dei fratelli pesi assurdi, di quelli che con abili giochi di parole («korbàn!») si autoassolvono. Nostro Signore li subissò di rimproveri e insulti.

Bene: l'esempio concreto di clericalismo oggi lo troviamo nella lettera di Parolin sul caso dell'Ordine di Malta.

Parolin dice testualmente: «...Festing... ha rassegnato le Sue dimissioni nelle mani del Santo Padre Francesco, il quale le ha accettate».

Ora, solo chi è completamente ignaro dei fatti può credere ad una simile balla.

Infatti il Papa ha chiesto a Festing di dimettersi, e glielo ha chiesto in nome dell'ubbidienza al Papa, e Festing - in qualità di cattolico, pur contrario a quella cosa - ha ubbidito al Papa e si è docilmente dimesso.

Dunque è esattamente il contrario di ciò che ha scritto Parolin. È stato il Papa a volere quelle dimissioni, non Festing, ed è stato Festing ad accettare di darle, non il Papa ad accettare di riceverle.

Eppure, nell'untuoso gergo del clericalismo, gergo ufficiale - tant'è che lo adopera Parolin in una lettera con intestazione della Segreteria di Stato - il Papa avrebbe solo accettato (oh, che buon cuore!) quelle dimissioni. E potete scommetterci che il Papa le ha chieste perché sapeva bene che Festing avrebbe ubbidito (immaginate allora una cosa del genere nei confronti di Kiko...).

sandavi ha detto...

Impressionante che il cammino abbia gli stessi effetti su tutte le persone di tutte le nazionalità. Leggete commenti dello Zoltan di Guam. Ceco, trapiantato a Guam usa gli stessi argomenti del neocat indiano. Diversa età, scolarità, origine.... Stesso disastro mentale

by Tripudio ha detto...

C'è proprio da riflettere: quel "disastro mentale" nelle teste dei kikos si sostiene esattamente con quell'ipocrisia da farisei, quel clericalismo tipico di evitare la verità e sostituirla con un elenco di frasette preconfezionate e di paroloni altisonanti.

Ricordate il tipico esempio? Kiko va dal Papa a vantarsi "noi [io] mandiamo le famiglie in missione"... esce da lì, si fa intervistare: "il Papa vuole mandare famiglie neocat in missione!", e le famiglie: "siamo state mandate dal Papa!"

O l'ineffabile Gennarini che a fronte della lettera del 1° dicembre 2005 dice: «è la prima volta che si accettano nella Chiesa variazioni liturgiche...»

Proprio il contrario della realtà. Cioè perfetta menzogna. Ecco il fondamento del Cammino Neocatecumenale: la menzogna.

Anonimo ha detto...

Conoscerete la libertà , e la
Libertà vi farà liberi . Quanto è bello e quanto è vero questo insegnamento di Gesù . Più mi sono avvicinata a Gesù più mi accorgevo che Lui mi voleva davvero una persona libera . L esperienza che ho fatto nel cnc se da parte mi ha fatto conoscere di più la parola di Dio dall'altra mi ha tenuta legata per tanti anni dentro una rete creando dapprima una certa dipendenza ma poi una vera e propia insofferenza .quando mi guardavo intorno vedevo molte persone manipolate dal cammino e dal volere dei catechisti . Questa dipendenza di tanti questa incapacità a realizzare una vita in una realtà che non fosse lo spazio neocatecumenale mi ha aperto gli occhi sul rischio che anche io correvo , il cammino mi chiedeva di rinunciare a tutto screditando quello che è fuori ma anche assorbendo energie tempo soldi per altre esperienze . Questo è stato ed è un vero impoverimento per chi frequenta il cnc . Dio ci ha fatti liberi e ci vuole felici e desidera che ci realizziamo pienamente come persone e come cristiani io per anni non sono mai andata al cinema a teatro non mi sono mai permessa certe esperienze . Perché . Prima sempre il cnc questo mi veniva detto Poi il resto ma cosa ti lascia di resto il cnc ..coraggio s tutti i neocatecumenali . La vita è bella non è solo lacrime e sangue ! Gesù ci ha già salvato e non ci ama se facciamo o no il cammino . Chiara

D.D. ha detto...

Leggendo il commento di Anonimo del 27 Gennaio “così gli hanno detto, che se fai il cammino ti trovano casa, lavoro e moglie”, mi sono ricordata della primissima volta che ho sentito un sacerdote promettere fidanzati e fidanzate, dall’ambone, durante un’omelia.

Era un presbitero NC e ci disse che Dio, nel suo infinito amore per i suoi figli, avrebbe fatto trovare loro (ai giovani o comunque agli eligibili) l'amore che cercavano.
All’epoca avevo undici anni e mi ricordo che rimasi molto perplessa e pensai “ma il Signore si occupa di queste cose?”.

In sei anni di regolare partecipazione alla Messa non avevo mai sentito descrivere Dio come interventista determinista del quotidiano. Con il mio linguaggio di allora, non era il Dio che conoscevo.

Sacerdoti e catechisti ripetevano piuttosto che entrare in comunione con Dio, alla Messa, tramite i sacramenti e nella preghiera, vivifica i cuori, e che da lì derivano tutti i beni nella nostra vita, compreso l’amore per Dio e tra gli umani.

In un’altra omelia nella stessa chiesa, un ragazzo del gruppo dei giovani NC testimoniò (forse era una redditio?) la sua vita di fede e, tra le varie cose, disse che nella vita che conduceva prima aveva sofferto moltissimo perché non aveva la ragazza, ma poi si era convertito ed il Signore gliela aveva fatta trovare.

I NC giovani ed adulti portavano continuamente e con grande convinzione, esempi di provvidenza materiale: “Il Signore mi ha fatto trovare lavoro, il Signore mi ha fatto incontrare una persona ….”

Io ero impressionata ed ammirata dal fatto che ragazzi più grandi di me riuscissero ad identificare l’azione di Dio con tanta precisione.
Allo stesso tempo mi rimaneva il dubbio se non stessero prendendo un abbaglio, perché mi sforzavo di imitarli ma non mi riusciva proprio.

A volte poi mi paralizzava il terrore che Dio potesse farmi innamorare di qualcuno contro la mia volontà, pur di realizzare il “Suo” progetto…
Di fatto reagivo al love-bombing NC come ad una forzatura.

In seguito ho anche visto alcuni di questi giovani arrabbiatissimi contro Dio perché loro non trovavano il fidanzato/a, mentre altri che non andavano neanche alla messa erano fidanzati, e persino felicemente. Impossibile discutere con loro la possibilità di un inganno iniziale o di un “errore umano”.

Però mi dispiaceva per loro, perché ormai pensavo veramente che li avessero ingannati con false promesse. A complicare le cose poi c’era il fatto che altri giovani cristiani (sia NC che no) nella stessa situazione (o in prove peggiori) reagissero con pazienza cristiana esemplare. Questo rendeva i primi colpevoli di tutto, agli occhi di altri NC che non erano afflitti dalle stesse sofferenze.

Anonimo ha detto...

Kiko su tv2000 semplicemente spettacolare!!!!
Voi certe cose non siete in grado di capirle...

Anonimo ha detto...

Dici? Secondo me sei tu che continui ad ascoltarlo proprio perché non capisci quello che realmente dice...
E non lo capisci perché non ne sei in grado. O meglio, lo saresti pure, ma ascoltare senza ragionare è così comodo e riposante...vero?

Autore della lettera

sandavi ha detto...

Contenti voi! Le vostre aspettative sono veramente minime, quanto a maestri. Non è una novità che le folle senza cervello seguano il primo falso profeta che passa.
Cristo ha predetto di voi, discepoli di un falso cristo...

Anonimo ha detto...

VERRANNO MOLTI NEL MIO NOME E DIRANNO : SONO IO IL CRISTO E LA IL CRISTO .....( ATTENZIONE) .........CARO ANONIMO PERCHè KIKO HA FATTO GRANDI COSE MA STA INCOMINCIANDO COME SI DICE DALLE MIE PARTI : A CAGARE FUORI DAL VASO ...

gherardo ha detto...

Scusate, ogni tanto mi riaffaccio su questo blog
a cui ho contributo piu' assiduamente agli inizi
ma mi preme sottolineare un punto importante e 'luciferino' emerso
dagli interventi precedenti.

Nella predicazione dei catechisti, condotte sotto istruzioni dall'alto (seguite pedissequamente, lo sappiamo) viene sempre messo l'accento sui vantaggi materiali
che conseguono dall'adesione al Cammino. In termini di findanzate, lavori, successo etc. Il famoso a chi dieci a chi 100 travisato alla grande! Si mette l'accento su quello e solo marginalmente sulla parte che deve essere piu' importante cioe' il rapporto con Cristo e Dio Padre (che nella pratica di molti si traduce in un rapporto perverso col Cammino/Kiko sempre piu' malamente confuso con la Chiesa e Dio)
E' un fortissimo messaggio subliminale di seduzione luciferina nascosto in quelle
catechesi e che hanno il vantaggio di abbagliare molti e quindi di portare piu' proseliti. E qui e' chiara la strategia di marketing imposta dall'alto.
Ed e' questo che voglio sottolineare.

Ho sempre sostenuto di non sapere se il Cammino sia al netto male o bene per la Chiesa, ma ho sperimentato queste storture che qui discutiamo sulla mia pelle,
sono quindi reali come le tante persone con esperienze simili confermano.

Ora io non escludo che ci siano persone che riescano a vedere al di la' di questi abbagli e a percorrere un autentico cammino di fede nel Cammino, ma a me sembra chiaro pero' che quella strategia di 'marketing' che citavo sopra, sia una scelta ben precisa fatta dall'alto nello scrivere le Catechesi.

Una scelta 'luciferina' volta a produrre frutti veloci e immediati in termini di proseliti, ma frutti bacati perche' bacato e' quel messaggio in quelle catechesi.
Con quella tentazione messa li' fra le righe distorte del vangelo.



sandavi ha detto...

Anche io avevo una speranza che io cammino potesse essere un vero aiuto alla Chiesa, ma lo scopo di Kiko non è aiutare quanto sostituire.
Lo ha detto in modo abbastanza chiaro a settembre scorso.
Può formare una struttura a parte, ha il clero, i seminari, le fondazioni, anche alcuni vescovi e cardinali.
È una Chiesa a parte

Anonimo ha detto...

Ma sai Sandavi.. Per me è un bene che scrivano certe cose. Ogni giorno che passa diventa più evidente che seguono Kiko e non la Chiesa, e commenti come questo non fanno che renderlo sempre più evidente. Ben vengano per me. E quasi quasi ben venga che si divida per portare avanti la sua nuova chiesa, almeno finirebbe l'ambiguità. Ma quasi quasi ben venga...se non fosse per la perdita di tutte le persone in buona fede che si trascinerebbe dietro...

Autore della lettera

Anonimo ha detto...

Sì è come dici tu...c'è un love bombing basato sui desideri dei camminanti. Anche a me dicevano "vai a questo incontro, Dio provvede". Ma vi pare che devo andare a rimorchio agli incontri di Kiko o alle GMG???queste cose mi facevano sempre rabbrividire...Poi quando i catechisti vedono che le cose non vanno per un po', tipo qualche storia andata male, cominciano durante gli scrutini ad insediare l'idea del sacerdozio o clausura ("ci hai mai pensato che Gesù è il fidanzato?). Ragionano a vitarelle preconfezionate: sposati a 22 anni senza lavoro e sii aperto alla vita (3 figli nel giro di 7 anni) tanto Dio provvede, vai all'incontro che Dio provvede, pensa alla vera volontà di Dio su di te, alzati tanto Dio provvede...Questo Dio così caricato di aspettative umane...a mio avviso così lontano dalla verità. Un po' come dire "gioca il gratta e vinci tanto Dio provvede". Pagani al massimo. Laura P.S. In cammino ho trovato tutti uomini poco valenti e bugiardi, uscita dal cammino trovato uomo straordinario e sposata. Che vorrà dire Dio con questo?

Valentina Giusti ha detto...

Quoto assolutamente Laura!
In cammino ho trovato tutti uomini poco valenti e bugiardi, uscita dal cammino trovato uomo straordinario e sposata. Che vorrà dire Dio con questo?

Lino ha detto...

Anonimo 28 gennaio 2017 19:41 ha detto... "Kiko su tv2000 semplicemente spettacolare!!!!"

Non l'ho visto. E' stato uno spettacolo in diretta oppure registrato? Perché, qualora avesse parlato di presunte apparizioni, kenosis, prestigiosi premi di pittura vinti, degli inizi tra i baraccati, di intuizione che è superiore alla ragione, ti informo che lo spettacolo era registrato :-)

Anonimo ha detto...

Spettacolare??? Nel suo incredibile EGOCENTRISMO! Ogni volta che perla è un dejavū dall'inizio alla fine.
GPaolo

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Kiko su tv2000 semplicemente spettacolare!!!!
Voi certe cose non siete in grado di capirle...
---
Vedi, non è da tutti comprendere le cazzate, infatti,
in quanto tali, sono molto poco compresibili.
"Voi" siete in grado di farlo, in
quanto creati ad immagine e somiglianza di Kiko.

Lino ha detto...

Forse l'anonimo si riferiva alla replica della catechesi nel Santuario di Pompei. C.V.D.: il solito nastro registrato.
"Siete disposti ad accettare del lavoro che non ti pagano?". No, non sono disposto. Il Signore della vigna paga gli operai, anche gli ultimi, e la lezione ha senso anche sul piano materiale. Non possedete il senso della giustizia terrena.
"Dio mi è venuto in aiuto perché anche attraverso un ebreo, il filosofo Bergson, dice che la intuizione è un mezzo di conoscenza della verità superiore alla regione" (minuto 11 e 50": https://youtu.be/GL2Li9W2dGQ?t=710 ). Hai capito bene, anonimo? Il filosofo Bergson, uno gnostico a metà, che esalta l'intuizione e come voi circoncide la ragione. Il criterio di giudizio non è più secondo l'intelletto (un dono dello Spirito Santo, nella Chiesa) ma secondo l'intuizione, secondo il sentire individuale.
Tu, però, anonimo, queste cose non le puoi capire, tu osservi lo spettacolo, delle due ali (Fides et Ratio) con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità non hai capito un fico secco. Tu visioni gli spettacoli di Kiko, e credi di capire a sentimento.

Giuseppe ha detto...

Kiko su tv2000 semplicemente spettacolare!!!!
Voi certe cose non siete in grado di capirle...
Proprio in questi giorni un sacerdote con alti incarichi diocesani, mi diceva come l'antropologia del cammino e anche la dottrina sul sacerdozio ministeriale del cammino, siano totalmente errate.
Ha seguito il cammino come parroco per circa 20 anni, perciò sa di cosa parla. Anche lui non è in grado di capire?
Gli ho appena accennato alla Carta di Arinze e mi ha risposto sconsolato:"purtroppo il cammino non vuole collaborare, cosa ci possiamo fare?".

Tu dici che "certe cose" noi, non siamo in grado capirle. Tu invece del cammino hai capito tutto. E allora spiegami perché il cammino obbliga persone, che ancora cristiane non sono (lo dite voi), a promettere solennemente davanti al Crocifisso di vendere tutti i loro beni? Come i catechisti ti avranno- ci avevano spiegato, nel patto tra Dio e Abramo, il rituale presuppone una relazione personale tra i contraenti, e non solo, soltanto Dio si impegna a promettere.
I lontani, e anche i religiosi naturali come noi cristiani della domenica, dopo due mesi di catechesi, che razza di relazione personale possiamo avere con Dio? Abramo obbedisce in silenzio senza sapere cosa sarebbe successo, ma è il padre della fede! Maria dice di sì all'annunciazione, ma è la piena di grazia!

Una promessa così impegnativa, non avrebbe dovuta essere posta alla fine del cammino, anzichè all'inizio? Gesù è vero, chiese un sì al giovane ricco, ma non lo trattenne e questi se ne andò. Invece Kiko e i suoi gregari non ti lasciano libero, e-o perché sei sotto pressione o per compiacere i catechisti, alla fine dici di sì. Anche quel fratello che non voleva, alla fine cedette agli argomenti convincenti del catechista responsabile.

Non è questa una forma di costrizione? E perché? Perché Kiko evidentemente è più interessato al "malloppo" e alla sua creatura, più che alla conversione delle persone.E invertendo tutto il processo di raccolta,il cammino con le velleità di conquista che ha non potrebbe sopravvivere.

by Tripudio ha detto...

Intanto per il vescovo pedofilo neocatecumenale si prospetta un processo in Vaticano che durerà almeno altri quattro anni... e siccome ne ha compiuti 71 lo scorso novembre, e a 75 è tenuto a presentare le proprie dimissioni, si direbbe che i suoi amiconi e protettori neocatecumenali vogliono farlo uscire di scena "da vescovo" a 75 anni senza "spretarlo" come merita. Che tristezza.

by Tripudio ha detto...

Sempre a proposito del clericalismo, ecco pure la lettera di papa Bergoglio dove dice: «recenti avvenimenti e difficoltà hanno consigliato a Festing... di presentarmi le sue dimissioni».

Nel qual caso - come già avvenne per i Francescani dell'Immacolata - la «difficoltà» consisteva nella volontà del Bergoglio stesso.

p.s.: oggi nella Chiesa ci sono due tipi di cretini: quelli "sempre contro il Papa e senza eccezioni", e quelli "a favore del Papa e senza eccezioni", questi ultimi da dividere a loro volta fra ingenui e ipocriti.