venerdì 6 gennaio 2017

Discernimento cristiano? Gnosi del peccato, secondo Kiko

Su segnalazione di un lettore del blog vi proponiamo il seguente video, dove il nostro Kiko ci dà una interpretazione fortemente rivelatrice circa il concetto di discernimento cristiano. In calce la traslitterazione del discorso in spagnolo e la nostra traduzione. A seguire alcuni brevi commenti.
Il video è stato pubblicato anche su YouTube e su Facebook alle pagine del gruppo JMJ-CNC.



«...saber discernir. Porqué, dicen los padres de la Iglesia, que habia un hombre muy anciano que reuniò los jovenes y le dijò: "Que creeis vosotros que es lo proprio del cristiano, lo mas suyo lo mas proprio, mas autentico?". Se alza uno y dice: "L'obediencia" y dice el anciano "No". Y uno otro dice "La humildad". "No". "La sanctitad". "No". "Ah no? Y que es lo proprio del cristiano?"
Y respondiò: "El discernimiento!".
Porqué si tu no tienes discernimiento te crees santo y eres un pecador. Te crees humilde y es un soberbio. Discernimiento. Y discernir se aprende, en el camino neocatecumenal, con los anos hasta que tenga una fé adulta, una fe crescida, superior asi que el demonio no te pueda enganar, porque sabes descubrir sus trampas. El demonio siempre se disfrace de angel de luz. El demonio siempre esta hablando... una forma de discernir cuando un piensamiento ven del demonio es que el demonio siempre te adula, porque el que te adula es tu enemigo. El que te corrige es tu padre.»
Traduzione:
«...saper discernere. Perché dicono i padri della Chiesa, che c'era un uomo molto anziano che riunì i giovani e gli chiese: "Cosa pensate voi che sia la caratteristica più importante per un cristiano, la più autentica?" Si alza uno e gli dice: "L'obbedienza" e risponde l'anziano "No". Allora un altro dice "L'umiltà". "No". "La santità". "No". "Ah no? E allora cos'è che distingue un cristiano?" E lui rispose "Il discernimento!".
Perché se tu non hai discernimento ti credi santo e sei un peccatore. Ti credi umile e sei un superbo. Discernimento. E il discernere si apprende, nel Cammino Neocatecumenale, negli anni, così che tu possa avere una fede adulta, una fede maggiore, superiore, così che il demonio non ti possa ingannare, perché saprai scoprire i suoi tranelli. Il demonio sempre si traveste da angelo di luce. Il demonio parla continuamente... un modo per discernere quando un pensiero viene dal demonio è che il demonio sempre ti adula, perché chi ti adula è tuo nemico. Chi ti corregge invece è tuo padre» 
Nel commentare questa breve "catechesi" di Kiko, partiamo da un'affermazione: la definizione che viene data del discernimento è sbagliata. Il discernimento, secondo la Chiesa, nel Catechismo della Chiesa Cattolica, è la capacità, donata dallo Spirito Santo, di distinguere il bene dal male, un'azione buona da una cattiva, sia propria sia di altri. Non c'entra con la conoscenza dei propri peccati:
1954 L'uomo partecipa alla sapienza e alla bontà del Creatore, che gli conferisce la padronanza dei suoi atti e la capacità di dirigersi verso la verità e il bene. La legge naturale esprime il senso morale originale che permette all'uomo di discernere, per mezzo della ragione, il bene e il male, la verità e la menzogna...
2826 È mediante la preghiera che possiamo discernere la volontà di Dio ed ottenere la costanza nel compierla. Gesù ci insegna che si entra nel regno dei cieli non a forza di parole, ma facendo « la volontà del Padre mio che è nei cieli » (Mt 7,21)
Dunque il discernimento è, sopra ogni altra cosa, la capacità di capire la volontà di Dio, non come dice Kiko la conoscenza del proprio peccato. Tale capacità è un dono esclusivo dello Spirito Santo, e, per quanto possa crescere e maturare, non dipende da nessun cammino di conoscenza progressiva a tappe. A tal proposito, è di grande interesse un passo di Benedetto XVI (possiamo concordare con voi altri kikos che si tratta di un teologo superiore a Kiko, almeno?), proprio riguardo al discernimento:
«“Adulta” non è una fede che segue le onde della moda e l’ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell'amicizia con Cristo. É quest’amicizia che ci apre a tutto ciò che è buono e ci dona il criterio per discernere tra vero e falso, tra inganno e verità. Questa fede adulta dobbiamo maturare, a questa fede dobbiamo guidare il gregge di Cristo. Ed è questa fede - solo la fede - che crea unità e si realizza nella carità. San Paolo ci offre a questo proposito – in contrasto con le continue peripezie di coloro che sono come fanciulli sballottati dalle onde – una bella parola: fare la verità nella carità, come formula fondamentale dell’esistenza cristiana. In Cristo, coincidono verità e carità. Nella misura in cui ci avviciniamo a Cristo, anche nella nostra vita, verità e carità si fondono. La carità senza verità sarebbe cieca; la verità senza carità sarebbe come “un cembalo che tintinna” (1 Cor 13, 1)» (Omelia dalla Missa Pro Eligendo Romano Pontifice 18/04/2005)
Il contrasto con le convinzioni di Kiko (assorbite dai neocatecumenali) è lampante: Papa Benedetto XVI non nomina il peccato, o il demonio. L'amicizia con Cristo ci avvicina, ci apre al bene, e, sebbene le tentazioni restino come parte della natura umana, non abbiamo nessuna necessità di "conoscere il peccato". Il discernimento non è gnosi del peccato! Schiere di Santi bambini hanno dimostrato il contrario delle elucubrazioni di Kiko, ovvero che si può distinguere il bene dal male, il vero dal falso, la vocazione dalle seduzioni del maligno, molto meglio avendo un'anima purissima e non contaminata dal peccato, dalle impurità della carne.
Commenta Lino con la sua solita arguzia:
Trent'anni di Cammino si possono ridurre a sole tre parole: "gnosi del peccato". E tutte le catechesi di Kiko si potrebbero sintetizzare in una sola: quella iniziale del cieco nato. Cosa vede il cieco nato per prima cosa, secondo Kiko? I suoi peccati. Il cieco nato secondo Kiko non vede Cristo, vede i propri peccati. L'azione di Cristo secondo Kiko non è quella di mostrare il proprio lavoro, la propria opera, bensì di mostrare al cieco nato i suoi peccati. Perciò ho tanto insistito su questo concetto: il Cammino sta tutto qui, in questo errore nel quale ho ritrovato concezioni pagane e di alchimie esoteriche. Basti pensare alla trasformazione del piombo in oro degli alchimisti, una metafora che significa un cammino di conoscenza graduale capace di purificare l'iniziato dai vizi della materia. Questo, come dice Kiko, e fuor di metafora, "si apprende nel cammino neocatecumenale".
Per Kiko è tutto un "apprendere", nel tempo, con molti anni, e, come sottilmente insinua alla fine, nell'obbedienza a chi corregge, ovvero ai cosiddetti "catechisti" del Cammino. C'è sicuramente del metodo nelle "catechesi" del Cammino, che tornano sempre sugli stessi concetti ripetuti all'infinito: poche frasi semplici, già pre-elaborate, che non richiedono lo sforzo della ragione (anzi quest'ultima è di ostacolo, è fallace), contrariamente a quanto affermato dal Magistero ecclesiastico.
Per Kiko cristiani "veri" (addirittura si spinge a dire "superiori") si è solo col discernimento dei propri peccati, acquisito attraverso la frequentazione di molti anni di cammino neocatecumenale in una discesa gnostica nella propria realtà, durante la quale progressivamente e a gradi muore l'uomo vecchio, o, per dirla con Lino, il piombo si trasforma in oro, ci si libera dalle scorie dei vizi. Senza il suo cammino si è cristiani ingannati, inferiori, infantili.
Peccato che questa non sia assolutamente dottrina cristiana, ma gnosticismo o almeno un suo stretto parente. I soliti kikos ci sbatteranno in faccia i frutti di conversione dati dal loro cammino, ma noi tranquillamente rispondiamo con le esatte parole del loro iniziatore:
«Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce.»

48 commenti:

Anonimo ha detto...

Nell’articolo di oggi si parla di conoscere la volontà di Dio e, avere discernimento su di essa, significa essere cristiani adulti nella fede, cosa che credo profondamente. Non credo, invece, che mai i fratelli del cammino neocatecumenale abbiano la possibilità di aspirare ad una così alta virtù. Mi spiego meglio: Ai fratelli del cammino viene detto sia attraverso catechesi, sia personalmente nei diversi scrutini/torture psicologiche, di cercare la volontà di Dio e, una volta capita, bisogna fare solo quella, perché altrimenti si vive in uno stato senza la Grazia Divina dove possono succedere le più grosse disgrazie fisiche e morali. Questo è un continuo ricatto nelle mani dei catechisti che si presuppone sappiano quale sia la volontà di Dio per ogni singolo camminante e quando, agli estremi della confusione mentale, si chiede a loro un consiglio, rispondono che questa è una cosa intima tra loro e Dio, in cui loro non giocano nessun ruolo (significa = neanche noi abbiamo capito quale sia per noi)! Così tutta la vita i camminanti, di qualsiasi tappa e qualsiasi servizio svolgono nella comunità, cercano quale sia la volontà di Dio per loro, come i giovani cercano il giusto partner della loro vita perché Dio già glielo ha assegnato dall’eternità, o i candidati al sacerdozio (presbiterato, sorry) e così per ogni cosa. La volontà del singolo viene azzerata assieme alla persona che resterà tutta la vita a cercare quale sia la volontà di Dio sulla sua storia e mai la troverà perché, dopo solo appena poco tempo pensa di esserne certa, subito dopo rientra l’incertezza tipica della fede non adulta. Il neocatecumeno morirà in questo dubbio e mai avrà fatto la volontà di Dio ma quella che gli viene suggerita, in modo subdolo, dai catechisti. Si sono fatti un’immagine di Dio (cosa proibita dalle “Dieci Parole di Vita”), un computer di non so di quanti milioni di Yottabyte che contiene la volontà di tutte le persone che sono esistite, esistono e continueranno ad esistere sulla faccia della terra! Che mostruosità, un mondo di burattini che se fanno quello che Dio ha stabilito da sempre ed allora tutto bene, ma se per caso non riescono a capirla ecco tutte le disgrazie di questo mondo! Che idea perfetta di Dio buono!!!!! Cristiani adulti che la pensano così non fanno altro che allontanare gente dalla Santa cattolica chiesa. Dio è “Uno” come ci ha insegnato Gesù Cristo, dove tutti siamo compresi, quindi anche la volontà di Dio è una sola per tutte le persone. Capire quest’unica volontà è la liberazione dal destino, è la libertà pura dei figli di Dio perché è questa verità che rende liberi (Gv 8;32) Dove verità per la lingua ebraica è la stessa cosa che “Storia”. A Dio non interessa proprio niente di quale mestiere facciamo, se decidiamo di sposarci o no, che direzioni di studio prendiamo e quale sia il nostro gelato preferito! A Dio, come a Gesù Cristo, interessa che la Sua Grazia si espanda in tutto l’universo, e la Sua Grazia è l’amore e l’unità, la misericordia e la comunione con la Sua natura di Padre! Ognuno si può sbizzarrire come crede a fare ciò, non c’è nessun limite, ma tutta l’unicità della persona che Lui ci ha regalato nell’essere Sua immagine e somiglianza, in questa maniera sicuramente non viene repressa da nessuno. Ognuno di noi è un essere unico ed irrepetibile, fatto così da Dio!
Scusate la lungaggine!
Veterano

Anonimo ha detto...

Pax
Leggere mi ha riportato a molte considerazioni già maturate e mi ha dato sorprendenti conferme.
Il discernimento secondo Kiko è funzionale al suo progetto, mi spiego.
È la base del "trattamento" a cui sottopone i suoi catecumeni per renderli docili burattini-soldatini ai suoi ordini.
E, vi assicuro, non sono eccessiva e ve lo dimostro.
Catechesi di KIKO
1. Se non hai discernimento, Credi di essere santo e sei un peccatore...ti credi umile e sei superbo
Primo che insinua: ciò che percepisci di te è sbagliato, ossia non devi fidarti di ciò che tu pensi, delle analisi che fai, SEI INGANNATO, questo è di fondo
2. Il discernimento si apprende nel cammino così che tu possa avere una fede adulta che è "non farti ingannare dal demonio che sempre ti adula", ossia magari ti fa VEDERE DI TE QUALCOSA DI BUONO (non sia mai!). Questo intende con "ti adula", il furbacchione.
Secondo che insinua: quando pensi qualcosa con convinzione sbagli sicuro, qui un punto cruciale del Kiko-pensiero che ti inculca essere idolatria tutto ciò che passa per la RAGIONE, PER IL PENSARE TU AUTONOMAMENTE.
Alias, egli chiama adulazione ad esempio se ti senti interiormente confermato in qualcosa questo è per Kiko inganno, tutto ciò che ti dà dignità è per Kiko inganno, l'unica cosa che è esente da inganno è se ti disprezzi, ti vedi inadeguato, malvagio, approfitatore che sei un egoista un violento un superbo, un assetato di potere, un traditore, un bugiardo.
Qui si spiega anche quello che tutti sanno, i maltrattamenti a cui sottopone nelle convivenze i suoi itineranti, di cui sono testimone, quando qualcuno alza un poco la testa, mostra una sua minima iniziativa, una personalità più forte, insomma non è il solito pecorone, lo bastona, lo umilia, lo sottopone ad un trattamento tale che il malcapitato mai più oserà nulla, scivolerà docile nell'imbambolamento da Kiko eseguito ad arte.
Ho sentito itineranti della prima ora, di lunga esperienza, dire a Kiko: "tu lo sai,
Io non faccio un passettino se prima non parlo con TE, se non chiedo a VOI!
Cosa inquietante se stiamo parlando di persone adulte, in tutti i sensi, di età e di percorso di fede... Da più di 30 anni in cammino, ma scherziamo?
È come se un figlio di 40 anni parlasse così al padre!
"Papà io non faccio un passettino se non chiedo a te, paparino!"
Che fallimento di figlio, e che schifezza di genitore, ma è assurdo tutto questo, è intollerabile.
Anche perché la risposta di Kiko a persone del genere era "bravo! Bravo!" Con un grande sorriso.
Ma avrebbe dovuto mettersi le mani in testa e dire: "Signore, dove ho sbagliato! Figlio mio, è assurdo dove ho sbagliato?"
Mentre a chi cercava di fare un minimo di ragionamento, a parte l'evidente alterazione dei tratti, il tono severo e indignato la risposta era sempre: "Tu non devi inventare nulla, se fai senza di noi Dio non ti benedice, perché sei un idolatra, TU DEVI SOLO OBBEDIRE A ME, E SE OBBEDISCI SENZA CAPIRE, MEGLIO, PIÙ GRANDE È LA TUA FEDE"
Siamo alle solite, poche frasi, sempre le stesse, inculcate in modo ossessivo...imbambolamento e ipnosi....
3. Chi ti corregge è tuo padre.
Solo lui devi ascoltare, a lui devi obbedienza SENZA PENSARE appunto.

CONTINUA

Pax

Pax ha detto...

Pax

CONTINUA
Qual'e' la tattica di Kiko? In conclusione?
Dal momento che al cristiano adulto si addice il DISCERNIMENTO
Dal momento che il discernimento è conoscere l'abisso dei tuoi peccati
Come alzi la testa e ti credi qualcuno e pensi con il tuo cervello, cosa che ogni persona adulta cristiana o no DEVE FARE PER ESSERE UOMO lui, che è tuo padre e ti corregge, ti riporta sulla retta via,
Ti dice:
Cosa è questo?
Tu pensi di essere più intelligente di me, il tuo cervello è il tuo idolo che devi immolare sul Moria...
TU DEVI OBBEDIRE A ME
Perché, secondo Kiko, se il cammino ha funzionato il risultato di aver conseguito il discernimento è OBBEDIENZA CIECA.
Mentre tu continui a guardare solo il peccatore schifoso che sei, unica attività in cui devi essere impegnato, Kiko ti dice tutto il resto, sei un burattino nelle sue mani, se sei catechista sua longa manus, forgiando allo stesso modo quelli che entrano in comunità per la tua predicazione, e intruppando i malcapitati.. .
E non voglio ripetere quello che siamo andati analizzando in questi giorni, i rituali kikiani che riempiono la vita, scandiscono ogni attività, riempiono ogni spazio dell'esistenza, non sia che qualcuno scosso dalla realtà, alla quale Kiko astutamente lo ha sottratto, in un balzo si risvegli e..... Comprenda ciò che non deve assolutamente capire.

Pax

Lino ha detto...

Io credo che nessun dubbio debba esserci sulla definizione data del Cammino neocatecumenale nel sottotitolo del saggio "Il fango e il segreto". "Gnosi del peccato": è un cammino di conoscenza del peccato, del male, non del bene. Non è il cammino di figure positive del Vangelo, come il buon samaritano.
Per predicare ciò, Kiko mistifica un vocabolo che oserei definire sacro: "kenosis". "Bene, Dio permise che io facessi un'esperienza di ateismo, o, se volete, una kenosis, una profonda discesa nell'inferno della mia esistenza, un'esistenza senza Dio", disse Arguello in una intervista, un concetto che ripete come un mantra in ogni occasione. Non è questo il concetto di kenosis nel cristianesimo, come spiega il card. Ravasi:
http://www.famigliacristiana.it/blogpost/la-kenosis-di-cristo.aspx

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Invito a fissare l'attenzione sul passo dell'intervista che ho segnato in neretto: un'esperienza. E' il vocabolo che i neocatecumenali ripetono in continuazione: un'esperienza concreta, non teorica.
Non si tratta quindi di una conoscenza del peccato acquisita mediante pratiche di studio della dottrina, bensì di una conoscenza conseguita mediante la sperimentazione. Se non sperimenti non conosci - Dio permise a Kiko di sperimentare al fine di fargli conseguire la conoscenza del peccato - a meno che la conoscenza non ti sia trasferita dalle testimonianze da un fratello di comunità mediante l'esercizio degli scrutini, testimonianza condivisa perché anche il peccato è comunitario ed è illuminante, veritiera, in quanto suffragata dallo Spirito che misticamente opera nel catechista. Una vera e propria dottrina gnostica. E' la lettura che gli gnostici danno del viaggio dantesco nell'Inferno della Divina Commedia.

Valentina Giusti ha detto...

Per confermare le scene poco edificanti che avvengono durante le convivenze degli itineranti ad opera del 'guru' discernente Kiko che Pax ci ha così vividamente raccontato, riporto una parte di un articolo pubblicato qui su Osservatorio tratto dal blog di un sacerdote, padre Vergara, che si era prestato per un periodo a fare servizio con una equipe itinerante neocatecumenale.
***
Ma il peggio venne nella "convivenza dei catechisti" di fine anno, nella Valle dei Caduti, dove di punto in bianco, e senza avere nulla a che vedere con la catechesi della quale stavamo facendo la presentazione e la verifica, Kiko mi ricordò un fatto avvenuto alla mia epoca alla parrocchia del Transito, riguardante una ragazza della comunità, con la quale mi rapportavo senza nessun retroscena o secondo fine; semplicemente, come spesso accade anche a lui, per intuizione, come fa spesso sfruttando le sue -dicono- quasi taumaturgiche doti di lettore di coscienze e di conoscitore delle intenzioni profonde e dei misteri del cuore.

Me lo rimproverò in pubblico, mentre io, come responsabile dell’equipe, stavo presentando il risultato della catechesi.
Naturalmente io non ho taciuto e ho biasimato la sua pretesa di mettermi in difficoltà con qualcosa che, come ho detto, non aveva nulla a che vedere, e che era accaduta quasi due anni prima. E tutto nasceva dal fatto che questa ragazza mi aveva scelto per fare il padrino di suo figlio.

Il grande catechista Kiko non è abituato al fatto che uno che non sia del ristretto gruppo della sua prima comunità, osi rispondergli.
Cosicché si infuriò, e venne a cercarmi alla fine del pranzo per darmi una ripassata, con tutta la sua equipe al completo: con Carmen e Mario Pezzi. cercò di impressionarmi con la sua aura di grande fondatore, e, tra le altre cose originali, mi investì con un oltraggioso "hai voluto uccidere il padre".

Kiko si sente "padre"
e guai a fargli notare
che non lo è affatto...
La mia risposta, oltre ad una gran risata, è stata che si togliesse dalla testa che io avessi avuto con lui alcun rapporto simile alla figliolanza spirituale o consimile, così come gli ho detto apertamente che nulla dovevo a lui per la crescita della mia esperienza di fede. La quale, grazie a Dio, era iniziata molto prima che lo conoscessi."
***

Padre Vergara era un sacerdote, aveva la sua parrocchia e nulla doveva a Kiko, anzi, gli stava facendo un favore.
Pensiamo invece a quei tanti laici, carichi di figli, senza più un lavoro e a volte neppure una casa, che debbono il proprio sostentamento al favore del guru e che mai avranno il coraggio di alzare lo sguardo o di obbiettargli alcunché.
Questi sono i "grandi" catechisti di zona o itineranti che portano la "Parola di Dio" ai tanti piccoli del cammino.
Per forza poi, non sanno intervenire nei casi di pedofilia o in mille altre situazioni in cui qualcuno viene oppresso. Sono loro i primi dipendenti da un "padre" disonesto e capriccioso.
Pensàteli così,mentre se la fanno addosso di fronte a uno sbraitante laico auto-convintosi d'essere un Mosè, un Giovanni Battista, artista sopraffino, santo e così via.
Pensàteli così, e vi passerà la voglia di farne i vostri riferimenti spirituali e di vita.

Anonimo ha detto...

Il CNC chiama discernimento quel che dovrebbe essere chiamato “analisi di coscienza”, che è solo una parte del discernimento.
Ma come può esercitare discernimento una persona che ha rinunciato alle proprie facoltà (ragione, istinto, …) per consegnarsi interamente... ad altre persone, le quali vogliono segretamente (a volte inconsciamente) addestrarla a lasciarsi colonizzare?

Conviene al tiranno tenere inchiodata la gente nel terrore, meglio se nel terrore di se stessa e del demonio, uscendone pulito.
Non posso che essere d’accordo sul fatto che questo "metodo", di discernere scavando costantemente nella discarica, sia dannosissimo quando viene adottato e promosso da figure di riferimento, come sacerdoti (presbiteri) o catechisti, perché instaura un nefasto assolutismo sul pensiero e sullo spirito, e di conseguenza sulla valutazione e gestione della vita, propria ed altrui.

E comunque, quel che vedo trasparire dal CNC è un’analisi di coscienza telecomandata: è peccato quel che “chi ne sa di più” dice essere peccato (quando non lo sottointende o insinua vigliaccamente lasciando l'uditore ad imbrogliarsi da sé), mentre vengono sdoganate vere e proprie aberrazioni con la scusa del “lo dico, lo penso, lo faccio per il Signore”.
Non vedo molta creatività né ricerca personale. L’energia è spesa piuttosto in un doloroso adeguamento.
Non lo trovo né tollerabile né scusabile: fare antialchimia e trasformare l'oro in piombo, per poi gridare vittoria per aver trovato il peccato ovunque? Bella scoperta.

Inoltre è un metodo tanto più pericoloso quanto più le persone, invece di rigettarlo visceralmente ci si attaccano e ci si assoggettano, fino al punto di ripetere le frasi fatte parola per parola, nel momento in cui scatta la "parola d'ordine" che gliele fa ripetere. Comprese purtroppo molte donne, nonostante l'evidentissima misoginia vendicativa e meschina che piega l'animo di taluni presbiteri e catechisti.

Personalmente, a proposito di confessori e direttori spirituali, cerco di non perdere mai di vista le parole di Santa Teresa d'Avila (Autobiografia, cap. 5, par. 3):

"Io ho sempre amato di aver confessori istruiti, perché dai semi-dotti, a cui in mancanza di altri dovetti ricorrere, ebbi sempre del danno. So per esperienza che quando si tratta di uomini virtuosi e di santa vita, è meglio che siano del tutto ignoranti piuttosto che dotti a metà, perché allora né essi si fidano di sé, ricorrendo ai competenti, né io mi fido di loro. I veri dotti non mi hanno mai ingannata. Neppure gli altri mi volevano ingannare, ma... non ne sapevano di più. Tenendoli per sufficientemente istruiti, pensavo di non dover far altro che seguirli, tanto più che quanto mi dicevano importava sempre una maggior libertà, mentre se mi avessero un po' ristretta, forse, nella mia grande miseria, ne avrei cercato altri.
Nulla vedevano dov'era peccato veniale, e dove il peccato era gravissimo e mortale, vedevano soltanto una venialità. Fu tanto il male che ne ebbi che credo opportuno parlarne per metter in guardia. Certo che innanzi a Dio non avrò alcuna scusa, perché doveva bastarmi a non fare una cosa il sapere che di sua natura essa non era buona. Ma il Signore dovette permettere che essi s'ingannassero e ingannassero me in castigo dei miei peccati. Io poi ho tratto in inganno molte altre col riferire quello che essi mi dicevano"


Cercare di valutare rettamente il proprio valutatore, per me è un atto di responsabilità umana e cristiana, anche questo fa parte del discernimento.

D.D.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Profondo post.

Gli interventi a commento fin qui fatti meritano una doppia lettura. Lino ha centrato il nocciolo dell'errore: GNOSI DEL PECCATO.

Mentre con la MEDIAZIONE della Chiesa, Dio tocca col suo amore direttamente l'anima e solo in conseguenza di ciò questa capisce il suo peccato, per il Cammino, prima dell'amore di Dio si deve scoprire il proprio peccato che NECESSARIAMENTE si deve aver commesso. E più si è commesso, meglio è.

Per cui la Vergine Maria non potrebbe entrare nel Cammino. Bocciata al primo scrutinio.

E poiché per ottenere questo discernimento occorrono anni di cammino, anzi, di Cammino Neocatecumenale, va da se che del resto della Chiesa, per cui il discernimento non è quello che dice Kiko e si può ottenere subito, se ne può fare a meno.

Per cui c'è un Antico Testamento (popolo ebraico), un Nuovo Testamento, inaugurato da Cristo (il tempo della Chiesa), e un Nuovissimo Testamento, in cui Kiko porta a termine, o riscopre, la vera missione di Gesù.
Se è così, il Cammino diventa indispensabile. Se è così Kiko è come Maometto per i musulmani: infallibile in ogni atto, gesto e parola. Altro che il Papa!

Mi rendo conto di aver forzato la mia tesi e che i camminanti non la pensino (ancora) così. Almeno la maggior parte. Ma certe logiche, in una sorta di esperimento virtuale, vanno portati all'estremo per DISCERNERE se sono buoni o no.
E non c'è dubbio che nel Cammino esiste in germe una dinamica che, se non la si ferma, può arrivare in futuro ad aberrazioni settarie.

Poiché il Cammino sta perdendo terreno, se nei prossimi anni certe posizioni non dovessero venire meno (magari con la morte del fondatore, che non auguro ma che certo prima o poi avverrà), potrebbero radicalizzarsi e il Cammino, pur perdendo molti aderenti, potrebbe prendere definitivamente le caratteristiche della setta.

Spero che ciò non accada e che il Cammino cominci a ubbidire alla Chiesa, ma non è forse vero che lo stesso Kiko ha detto che se il Cammino non fosse accolto nelle sue caratteristiche essenziali, c'è il pericolo di uno SCISMA?

Uomo Libero ha detto...

Le televendite di Giorgio Mastrota sono più convincenti delle televendite di Kiko...

Pax ha detto...

Pax
Sì, Valentina, ho assistito mille volte a scene simili a quella da te descritta.
Certo grande è la responsabilità di Kiko. Per essere più precisi Kiko, Carmen e il figurante padre Mario.
Questo modo di agire nel "governare il Cammino", ovviamente, è preso a modello da tutte le altre equipe itineranti, che riproducono nelle zone le stesse identiche cose, con quali conseguenze devastanti ognuno può immaginare da solo.
Fratelli strapazzati, malmenati, finché non capiscono che devono stare docilmente sotto l''equipe responsabile, simil Kiko Carmen e padre Mario.
Non voglio dilungarmi, ma quando tu fai riferimento alle tante situazioni scabrose, in cui sono sempre i piccoli a subire, rispetto alle quali questi mega catechisti non sanno intervenire, hai perfettamente ragione, non sanno, non possono intervenire, perché, anche qui, le linee guida le da' Kiko e io ho visto come egli governa storie simili: unica cosa che gli preme è che non vengano fuori scandali che travolgano il cammino, per questo sacrifica qualunque cosa, ma lui personalmente non sacrifica niente; è delle vite distrutte, devastate, che non si da' alcun pensiero, per la sua causa IL CAMMINO, la sua creatura, perfetta idolatria che, come ogni idolatria, richiede sacrifici umani.
Queste le cose che mi hanno allontanata dal cammino,
frase di Kiko: "sorella, tu ti immedesimi troppo nelle sofferenze altrui, non sei adatta per itinerante, sai che significa che ti immedesimi.... Che sei nevrotica, il nevrotico non sopporta veder soffrire, la sofferenza che vede sta passando l'altro distrugge lui, è nevrotico!"
Perla di discernimento kikiano, così restiamo in tema.
Dopo queste uscite io, che non avevo ancora perso del tutto il bene dell'intelletto, restavo esterrefatta.
E capivo, ogni giorno di più, di essere finita in una gabbia di matti.
Mi fermo, per ora

Pax

Ruben ha detto...

O.T.
Kiko Arguello,
almeno per me, è una persona cordialmente(*)antipatica o, quanto meno per nulla affatto simpatica.
---

(*) Per chi non avesse molta dimestichezza con la filologia, rammento che l"avverbio di modo "cordialmente", può essere anche usato in lingua, anche per l'attribuzione di sentimenti negativi.

Triestano ha detto...

Ot

Sto guardando la serie tv "the path" (= il Cammino!!!), che parla della vita di vari componenti di una setta. Incredibili le similitudini con il CN, specialmente per quel che riguarda i rapporti personali e di potere tra capi, semplici adepti ed esterni.

Triestano ha detto...

OT

Sto guardando la serie tv "the path" (=il Cammino!), che parla della vita di alcuni componenti di una setta. Icredibili le somiglianze col CN, specialmente per quel che riguarda i rapporti tra capi, semplici adepti ed esterni

D.D. ha detto...

per Pax,

sto allucinando per le testimonianze che riporti, leggendo che l'Arguello si permette di frasi dirette ed autoreferenziali del tipo

"TU DEVI SOLO OBBEDIRE A ME" , "tu sei nevrotica" ...

Lo so, quello è un donrodrigo, ma non mi ci abiterò mai. Per me un responsabile di un movimento ecclesiastico non può non essere coerente, devoto e rispettabile.

In anni di frequentazione parrocchiale e di diversi ambienti ecclesiali, ne ho incontrati di fanatici un po'molesti, e nessuno quanto certi NC. Ma la manipolazione NC sugli esterni, benché martellante e sgradevole, era sempre trasversa. Inducevano la gente ad aderire parzialmente al loro sistema spacciandosi per semplici ambasciatori di Dio.

Invece i pochi ducetti di chiesa (non necessariamente NC e veramente pochi su qualche migliaio di persone in tutto) che hanno azzardato prepotenze dirette ed esplicite, sono sempre stati sempre virtualmente corcati di sante e benedette mazzate, da tutti gli altri all'unisono.
Ma quello era ancora un ambiente diocesano sano ed aperto, dove le informazioni circolavano e le idee venivano scambiate da un gruppo all'altro, insieme a sane prese in giro.

Invece quel che succede nel segreto delle comunità lo scopro solo qui dopo anni, ed è abbastanza faticoso da leggere, per se stesso e considerato anche che ho persone care dentro.

Se lo scrivessero sul cartellone delle catechesi per adulti, dove porta la strada dell'"essere amato così come sei", la gente non arriverebbe al punto che davanti a uno che ti dice
"io sono il tuo DIO, obbedisci a me senza pensare"
non hai manco il riflesso (santo e benedetto) di rispondere
"ma vaaaattene un po'affan... e fatti curare."

Chiedo scusa per lo sfogo, è che, per dirla alla Tim Rohr, "i hate bullies".
Very deeply, aggiungo.


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x Pietro
Ho guardato un po'i documentari su Scientology, le analogie con la struttura e le dinamiche del cammino sono allucinanti.

Sembra che l'Arguello abbia copiato pure questo... "come fondare una setta che porta un sacco di soldi, for dummies".

Anche io sono dell'idea che, se il cammino non è ancora una setta, è solo a causa dei buoni cristiani che sono dentro!!!

l'apostata ha detto...

Il signor trettre dottor (h.c.) mentitor Arguello non ha fatto un percorso ultratrentennale, eppure ha millantato: "Bene, Dio permise che io facessi un'esperienza di ateismo, o, se volete, una kenosis, una profonda discesa nell'inferno della mia esistenza, un'esistenza senza Dio".

Che significa?

Significa che è un bugiardo, perché:

* se non è vero mente sul suo falso discernimento;

* se è vero mente sulla necessità di un percorso ultratrentennale per acquisirlo. Infatti se l'ha ottenuto lui può ottenerlo qualunque ateo peccatore.

Perciò in ogni caso mente, come sempre.

E la Cara Estinta? Anche lei niente percorso ultratrentennale, eppure era la "Benedetta tu fra le donne".

Su don Mario il Muto non sappiamo. Come san Francesco, anche lui predica agli animali. Ai pesci rossi per la precisione: zitto lui, zitti loro, non si capisce se il discernimento ce l'abbia o no.

Quanto al discernimento dei kikatekisti, basterebbe pensare agli illuminati, ispirati consigli, impartiti in determinati scrutini.

Curiosamente sono sempre gli stessi cinque o sei, indipendentemente da fatti e persone. Perché?

Sulla scelta dei kikatekisti poi ci sarebbe parecchio da dire.

Sempre e comunque vengono arruolati quelli che danno maggiore garanzia di fedeltà alla setta.

Quelli presi dalla mia ex comunità me li ricordo bene, come ho già raccontato. Una coppia di persone ignoranti, con tendenza a esprimersi in dialetto. Lui che una sera "risuonò" il verbo kikiano dicendo "Mi basta essere qui per sentirmi perdonato". Un altro con gravi disordini morali, nevrotico. Un'altra coppia con grossi problemi psicologici e fanatica.

Costoro avrebbero dettato legge nelle vite altrui.

Se avessero discernimento saprebbero discernere. Andare a trovare un malato (cognate comprese) è opera di carità e precetto evangelico (ero malato e mi avete visitato). Andare alla convivenza no.

Eppure ricordo i miei superkikatekisti che mi tempestarono di telefonate in occasione di una delle prime convivenze. Mia moglie aveva appena subito un intervento chirurgico. Eravamo senza aiuti e con la prole in tenera età. Che pretendevano i superkikatekisti? Che la lasciassi sola con i piccoli e andassi tre giorni alla convivenza.
Risposta: no, sarebbe una mancanza di carità, per non parlare del resto.

Questo era discernimento o fanatica idiozia?

E le coppie spinte a sposarsi dai discernenti?

Solo nella mia comunità ci sono stati tre o quattro di questi matrimoni. Figli subito e poco dopo separazione.

Ovviamente è colpa loro e non di chi li ha spinti in tutti i modi a sposarsi.

Come sempre nel cammino, se le cose vanno bene è merito dei kikatekisti, se vanno male è colpa dei camminanti.

Se qualche adulto nella fede vuole smentirmi, si accomodi.

Anzi, se un kikatekista vuole raccontarci cosa ha sperimentato quando è stato nominato tale, è il benvenuto. Ci dica quel che ha provato nel sentirsi pervadere all'improvviso dai superpoteri neocat di discernimento, ispirazione e cacciadiavoli. Deve essere stata la stessa sensazione di Asterix quando trangugia la bevanda magica.

Dite fatti concreti.

Ruben ha detto...

In fondo,
il discernimento, altro non è che il sano, umano e critianissimo "buon senso delle cose".
Quando la scuola era una cosa seria, questo sentimento intuitivo, nel dubbio o criticità dei problemi, ci veniva caldamente raccomandato dagli insegnanti di matematica, come validissimo aiuto.

Ovvero,
il buon senso e la razionalità, vanno perfettamente d'accordo, dando luogo ad un "buon discernimento".
---

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Dice Kiko:
"Discernimento. E il discernere si apprende, nel Cammino Neocatecumenale, negli anni, così che tu possa avere una fede adulta, una fede maggiore, superiore, così che il demonio non ti possa ingannare, perché saprai scoprire i suoi tranelli. Il demonio sempre si traveste da angelo di luce. Il demonio parla continuamente... "


Scusate Super KiKatekisti discernenti ma, una comunità con quasi 40 anni di cammino ed ancora non intraprende il viaggio (stacca il biglietto) verso Gerusalemme per rinnovare il battesimo,bla,bla,b la, che peccati avrà fatto?

Lino ha detto...

Discernimento è un vocabolo complesso, che concerne la sfera della spiritualità ma anche i processi storico-sociali, gli avvenimenti nella società umana, le situazioni lavorative, familiari, personali nelle quali ci troviamo a decidere per assumere comportamenti corretti. Il discernimento presuppone l'uso della ragione - altro che circoncisione dell'intelletto! - illuminata dallo Spirito Santo, alla luce dell'annuncio evangelico.
La definizione di Kiko Arguello - il solito mantra sul peccato - limitata alla comprensione della natura di peccatore o santo di se stessi è ridicola. E' evidente, però, che non può darne altre: nel momento in cui lo facesse, i neocatecumenali sarebbero autorizzati a dismettere la corona di spine che, nel simbolismo del Cammino, circoncide il loro cervello, annichilisce la volontà, tarpa le ali del libero arbitrio, azzera le capacità di giudizio critico. In parole povere: i neocat distinguerebbero tra unzione e insozzamento, tra argilla bagnata dalla saliva del Signore e il fango/mota di Kiko :-)

by Tripudio ha detto...

Al commento delle 13:16 vorrei aggiungere: "una volta che uno ha il discernimento non cade più nelle tentazioni?" Praticamente non pecca più?

Anonimo ha detto...

Leggendo da un po' di tempo questo blog mi rendo conto di quante assurditá mi hanno detto i catechisti negli anni , la loro presenza era sempre accompagnata da un certo timore da parte di tutti si sapeva che quello che dicevano avevrebbe avuto un influenza notevole nella nostra vita .. Tante volte mi sono chiesta se era davvero lo S Santo che parlava attraverso di loro oppure no , qualcuno forse sarà stato aiutato ma tanti di noi nó specie le persone singole in cerca di una possibile vocazione che tuttora sono in confusione . Aiutare le persone ci vuole molto rispetto e a volte i catechisti dovrebbero farsi da parte e riconoscere i propi limiti indirizzando verso specialisti che possono davvero aiutare senza sentirsi onnipotenti perchè hanno un mandato da altri catechisti . Io avevo molte aspirazioni anche belle anche ispirate di vivere una fede fatta anche di condivisione di carità di servizio . Così non è stato mi veniva fatto notare che che in queste opere in fondo fondo cercavo mè stessa . Ora so che non era vera che verró giudicata in base alla carità vissuta alla misericordia e non in base agli anni di cammino . Gesù ha tanto rispetto per ognuno di noi e ci lascia liberi . Voterei che i catechist facessero lo stesso . Gloria

sandavi ha detto...

Mi fa veramente ridere la psicologia spicciola che il grande Kiko ha cercato di usare contro padre Vergara, come un qualsiasi analista da quattro soldi. "Hai voluto uccidere il padre". Ma per piacere! Il grande santo è riuscito a partorire solo questo mezzuccio. Pagherei per sapere che faccia ha fatto il Kiko vedendo padre Vergara che gli rideva in faccia umiliandolo. Dio di certo esiste ed è misericordioso per aver permesso una simile figuraccia: forse stava chiamando Kiko a capire i suoi errori e ritrattarli?

Che delusione, Kiko, anni nelle baracche, la visione della Vergine e tutto quello che sai dire è "hai voluto uccidere il padre"? Bah. Falso profeta.

Anonimo ha detto...

per i catechisti e appartenenti al movimento nc :chi ti da la vera fede?

dom

Valentina Giusti ha detto...

In particolare, don Vergara dice, riferendosi a Kiko, che pare abbia "quasi taumaturgiche doti di lettore di coscienze e di conoscitore delle intenzioni profonde e dei misteri del cuore."
Probabilmente, ha davvero delle qualità che gli permettono il dominio sulle menti e le coscienze altrui, una personalità magnetica, chissà.
Gliele possiamo ammettere, non sarebbe il primo né l'ultimo a possederle e a sfruttarle, per il bene degli altri ma più spesso per altri fini.
Ma come questa taumaturgica capacità si trasmetta alla miriade di catechisti, non è dato capire! L'apostata lo chiede in continuazione, senza averne risposta. A me pare una sorta di folle autoconvincimento, lo stesso che pervade quei molti che si improvvisano terapeuti nelle ormai troppe discipline nate dalla New Age.

Anonimo ha detto...

Nn so se è il posto giusto... qlche anno fa, ero piuttosto combattiva avrei voluto, nel mio grande sconvolgimento, unirmi con qlcno x fare qlcsa, raccogliere firme, nn so, x fermarli... poi mi son trovata sola ,( molti hanno preferito dimenticare facendo 1 altra strada con la propria fam ) e ho perso la grinta .. ma nn la rabbia purtroppo, i catechisti hanno indotto mio marito a mandarmi via di casa e avere la separazione ... ero già uscita dalla comunità pochi anni prima (dopo 12 anni di cammino) e sembrava nn avesse creato problema nel matrimonio MA quando i catechisti hanno deciso di "trasferirsi" in altra città, cioè sciogliere le numerose e storiche comunità nella nostra Parrocchia (forse nn gradendo il nuovo parroco) e mio marito ha deciso di seguirli io gli ho espresso tutta la mia contrarietà, forse anche in maniera troppo drastica. Nel giro di due mesi mi ha fatto 1 pressione psicologica costante ogni giorno dicendo"vai via". Certo nn ho le prove nero su bianco che gli abbiano detto "manda via tua moglie", mica l'avranno detto davanti a testimoni, Ma sono CERTA che è così perchè certi comportamenti, gesti, parole non erano farina del suo sacco e chi ci è stato dentro capisce in modo inequivocabile che la provenienza è da loro. (come un grande cartello che mi aveva appeso sulla porta con la citazione:"E' lecito ripudiare la moglie? Mosè ha detto di darle i documenti e mandarla via" La citazione finiva qui, senza la risposta data da Gesù .... Più tante altre cose. Scusate se questo nn era il posto x scrivere qste testimonianze, magari se potete indicarmi dove posso farlo. A volte sono tanto arrabbiata ... mi dà persino fastidio vedere 1 foto di Kiko o qlcsa fatto da lui .. come l'intervista x il libro che ha scritto .. potrebbe dire anche che 2 più 2 fa 4, ogni cosa mi sembra solo falsità da imbroglione! Grazie x la pazienza. Roberta

Pax ha detto...

WDa Pax

per D.D.

Hai detto:
Invece quel che succede nel segreto delle comunità lo scopro solo qui dopo anni, ed è abbastanza faticoso da leggere, per se stesso e considerato anche che ho persone care dentro.

Se lo scrivessero sul cartellone delle catechesi per adulti, dove porta la strada dell'"essere amato così come sei", la gente non arriverebbe al punto che davanti a uno che ti dice
"io sono il tuo DIO, obbedisci a me senza pensare"
non hai manco il riflesso (santo e benedetto) di rispondere
"ma vaaaattene un po'affan... e fatti curare."
Chiedo scusa per lo sfogo.

Prima cosa devo dire io a te che mi dispiace di averti allucinato con le testimonianze che riporto. Ti assicuro nulla per sentito dire, tutte esperienze dirette che sento il dovere di portare alla luce, proprio per tutti quelli che sono dentro.
Ho riflettuto: per me, che le ho vissute, sono cose che si sono manifestate nel corso del tempo, la prima reazione è stata, come ho raccontato, di smarrimento,
ti assicuro, reazioni immediate non ne hai, specie quando ti trovi in un contesto in cui ti rendi conto che per tutti è normale il modo assurdo di spadroneggiare sulle coscienze di Kiko e Carmen, e ti chiedi come mai tu ti poni delle domande, mentre tutti sono così sottomessi e plagiati.
Perciò capisco che, per chi in quei contesti non è vissuto anni ed anni come me, è ancora più difficile capire.
Ho riflettuto, pensando seriamente se è il caso che continuo a raccontare poiché creo inquietudine, sconcerto e sollevo tanti perché.
Sto elaborando molte cose, in questi giorni.
Di aiuto mi sono stati anche i contributi in particolare di alcuni (senza fare i nomi) commentatori di questo blog, che leggo dal mese di settembre scorso,
Sto ricomponendo un puzzle.
Piano, piano.
Ora ti dico solo che penso che smascherare, portare alla luce, quello che come tu giustamente dici "succede nel segreto delle comunità " sia già un grande servizio, dal momento che è sempre vero, come ci insegna Gesù, che TUTTO CIÒ CHE VIENE ALLA LUCE è LUCE.
Figli del giorno, non delle tenebre.
A volte scrivo, senza riflettere troppo sulle conseguenze, e ti assicuro che ne avrei ancora da raccontare.
Essendo tantissimi anni che sono uscita da questa pestifera esperienza, ho elaborato già tanto, mi mancava il confronto con chi, come su questo blog, "Osserva" il Cammino da un altro punto di vista, anche dottrinale, e che ha seguito l'evoluzione del Cammino stesso in questi lunghi anni in cui a volte preferivo non sapere nulla di quello che continuavano a combinare,
Evoluzione o Involuzione, come spesso dico?!?

Ma no, era scritto che così sarebbe andata a finire, perché l'orrore che è diventato questo cammino c'è l'aveva nel D.N.A. dal suo nascere, forse!
Grande micidiale inganno.
Anche io resto sgomenta, ma caro D.D., non bisogna arrendersi.
Un pezzo alla volta e completeremo il puzzle.
Certo che sul cartellone dell'invito alle catechesi non ti informano su quello che realmente andrà a succederti in questo cammino, anzi, unica considerazione che voglio fare, la forza di Kiko è stata proprio nel darti delle parole su cui hai poggiato la tua vita e poi rimangiarsele per condurti all'esatto contrario,
questo lentamente nel tempo, senza che tu te ne rendessi conto.

Per tutte cito la più emblematica, la storica Parola di Kiko Madre di tutti gli inganni, la Menzogna su cui ha fondato tutte le altre:
Il Cammino non è una associazione, non è...... , non è.....
È una impalcatura, l'edificio da costruire e la Tua Fede Adulta, il Battesimo, la Vita Cristiana,
Quando hai terminato questo cammino e appare la Vita Cristiana, il Cammino non serve più,,
Sei adulto hai discernimento,
NON C'È PIÙ CATECHISTA
Ma tutti UGUALI FRATELLI NELLA FEDE e LA COMUNITÀ SI SCIOGLIE NELLA PARROCCHIA - SALE, LUCE, LIEVITO.

CONTINUA

Pax

Pax ha detto...

CONTINUA
Da Pax

per D.D.

Tu cammini anni e anni, con questa Parola seminata in te, come Abramo,
Ma, quando hai finito il Cammino scopri che
Il Cammino non finisce mai, con la pantomima della cosiddetta FORMAZIONE PERMANETE,
Che il Catechista continua ad essere il TUO catechista e....
Kiko il Catechista Capo di tutto.
Che non molleranno mai la tua vita, ti continueranno a far girare sulla loro giostra, non proprio gratis,
Già il Gatto e la Volpe ( i tuoi catechisti che ti sono venuti a cercare nella tua storia, percorrendo le vie del mondo, inviati da Kiko alla tua vita.... DA KIKO NON DAL SIGNORE COME BLATERANO NEGLI ANNUNCI) ti hanno lavorato ben bene portandoti a versare stabilmente la decima, a vendere i tuoi beni, ad essere generoso nelle mille collette ( i famosi zecchini di Pinocchio che si andranno a moltiplicare e produrranno il cento per uno, con cui ti seducono) e, cotto a puntino, per consegnare, infine, la tua stessa vita....
Kiko, novello Mangiafuoco, ti aspetta intanto nel gioioso Paese dei Balocchi del Cammino, e ti insegna a trastullarti con tutto il suo armamentario,
Tu pensa a giocare, è così bello vivere fuori dalla realtà, in un mondo "che non c'è " dove tutto è surreale, ma così credibile, AL RESTO PENSIAMO NOI.
Armamentario del Paese dei Balocchi:
1. Show delle sue esibizioni dal palco,
2. Vari compact disc del suo repertorio,
3. Canti composti da lui per chitarra o, per stordirti meglio,
4. Concerto per orchestra, che in forma catartica espliciti il nostro inconscio
Suffrimiento di innocenti caduti nelle sue mani, mentre in Kiko stesso
servono a placare i non tanto inconsci, sensi di colpa,
5. Icone, che ha dipinto PER AMORE NOSTRO, poiché egli ha rinunciato
alla sua arte e al suo genio multiforme, per amore a Gesù Cristo e per
seguire Lui, ma DOVEVA RIEMPIRE i nostri occhi delle sue (di Kiko)
immagini nei vari ritratti di Cristo che sono autoritratti, perché mai
dimenticassimo che lui, sempre Kiko, è il Signore della nostra vita felice e
piena.
6. Ora scrive anche libri, per amor nostro si è sottoposto a quest'altra fatica,
e sono nate le "Annotazioni", giusto perché se al camminante restasse del
tempo per leggere qualcosa, non sia che legga altro che il "verbo" di
Kiko di cui, ormai, è impregnata tutta la sua vita.

Ecco perché sono convinta che, almeno per la mia esperienza, solo un dono di luce dall'alto può farti aprire gli occhi in tempo, come è avvenuto a me e a molti altri, ad esempio.
Altrimenti ti risvegli solo, se ti risvegli, quando cominci a ragliare e ti crescono le orecchie, e ti rendi conto del vero progetto di Kiko sulla nostra vita:
ridurti ad un asino, o ciuccio di fatica come si dice, icona perfetta del cristiano adulto perfetto, frutto del Cammino neocatecumenale, che una cosa deve aver chiara:
Deve obbedire, senza pensare! PER IL RESTO DEI SUOI GIORNI.
Immolare tutta la sua vita è quella della famiglia, al Cammino.
Fare questo è aver conseguito il vero discernimento alla scuola di Kiko Arguello.

Pax

Pax ha detto...

Pax

Cara Valentina, ha ragione l'apostata quando dice che
Sempre e comunque vengono arruolati quelli che danno maggiore garanzia di fedeltà alla setta.

Questo è lUNICO criterio, anche per la mia esperienza, quindi ti lascio immaginare.

Per quanto riguarda la tua domanda:
....come questa taumaturgica capacità si trasmetta alla miriade di catechisti, non è dato capire!

La risposta è semplice.
Perché Kiko dice che è così, i catechisti del cammino per il fatto di essere catechisti hanno lo Spirito santo
Per essere inviati dal lui e. essere obbedienti a lui hanno parte dei "suoi poteri taumaturgici"
Ossia.... Del nulla.
Diventano artefici di inganni e riescono a sedurre per immedesimazione e simbiosi col capo dei capi, attraverso i capetti, perché riproducono alla lettere i suoi sistemi nelle zone e portano il cammino nei centri neocatecumenali come Kiko porta il mondo intero attraverso le equipe di itineranti e le convivenze.

Ciao, apostata, grazie delle tue analisi impietose e lucide.

Pax

Valentina Giusti ha detto...

Cara Roberta, è un grande dispiacere leggere la tua storia, per nulla isolata, visto che qui su Osservatorio hanno scritto la loro vicenda molte persone la cui unione coniugale è fallita sotto i colpi del discernimento di catechisti neocatecumenali.
In particolare ricordo Ileana, la cui vicenda è effettivamente finita sul giornale, come il calvario di Faustini, che ha reso pubblica la storia del proprio matrimonio spezzato e, ancora peggio, del rifiuto da parte dei figli.
Non sono però gli unici ad aver denunciato, anche scrivendo libri, storie di matrimoni spezzati dal cammino: ricordo Marco Aurelio Bianchi e il suo libro "Correrai di nuovo".
Se non ti dispiace, possiamo dare risalto al tuo post pubblicandolo. Scoprirai purtroppo di non essere sola, ma forse potrai aiutare chi ti legge a difendere la propria unione coniugale da questi presunti "salvatori di matrimoni".

Anonimo ha detto...

Grazie Pax! Mi ritrovo totalmente nelle tue parole! Potrebbero essere le mie. Una ex

Lino ha detto...

Ritorno al post, a proposito della "gnosi del peccato", riferendomi al Vangelo odierno.
Immaginiamo che un tizio, autodefinitosi profeta visionario, venisse a dirmi: "Io sono 'Giovanni Battista in mezzo a voi', dopo trent'anni ti farò riscoprire il battesimo nel Giordano". Cosa dovrei rispondergli?
Non trovo altre argomentazioni.
"Ah profeta gnostico pseudoilluminato H24 ...", gli direi, "ma tu proprio sei fissato con il peccato, nemmeno il Battesimo cristiano hai capito? Giovanni il Battista amministrava un battesimo per la conversione e la remissione dei peccati, il Battesimo cristiano è altro: ci fa diventare figli di Dio (non nel senso cristologico) e libera dal peccato originale. Per la remissione dei peccati in genere, noi andiamo nelle "casette" che tu hai ridicolizzato nel mamotreto beccandoti l'ennesima correzione: i confessionali, in accordo a Gv 20,23".

D.D. ha detto...

Cara Pax

innanzitutto: <3 <3 <3 grazie di cuore per le tue testimonianze energiche. L'esperienza di voi fuoriusciti è un balsamo incoraggiante per chi come me ha creduto alle bugie del CNC. Spero anche che sapere questo vi sia utile in caso la convalescenza da fuoriusciti sia faticosa, come è spesso il caso.

Spero di non aver espresso il messaggio che chi si lascia prendere dalla setta ha qualcosa che non va a priori. Intendevo il contrario, è la dinamica della setta ad essere concepita apposta per indebolire lentamente le difese delle persone, specie di quelle che arrivano già con una situazione difficile sulle spalle, o che si fidano per bontà di carattere. E questa è malignità pura.

Se è vero che il CNC offre ampio spazio creativo a sociopatici di ogni ordine e grado, ho anche visto alcune persone intelligenti e brave cambiare lentissimamente negli anni e poi all'improvviso prendere decisioni inspiegabili al limite del sado-masochismo decisionale. Guardacaso, ricostruendo virtualmente il percorso, gli eccessi corrispondevano a delle tappe o passaggi del cammino.

È proprio per il rispetto che porto all'umanità di queste persone che ancora esito ad entrare in argomento direttamente. Perché non è possibile entrare "un po'"in argomento. Non si tratta di dettagli, come voi tutti ben riportate. Inoltre, alcune di queste persone mi sembrano convinte e serene e non mi pare il caso di turbarle. Forse si trovano in comunità particolarmente fortunate. Di solito non ne parlano ed io non so se entrare in argomento.

Altre sono meno lineari e sempre pronte a difendere il sistema con tutte le loro armi, ma decise a rimanervi. Probabilmente non cercano informazioni in internet, secondo i dettami dell'Arguello. Io ho paura che, se raccontassi loro qualcosa (per esempio di Guam, o le analogie stringenti con altre sette), sortirei l'effetto di una pioggia di meteoriti sulle loro sicurezze (tra cui una vita cristiana regolare), senza poterne offrire altre in cambio. La verità rende liberi sì, se uno ha le forze per saperla.

Vigliaccheria o senso di responsabilità? Mi sento molto combattuta e, almeno per il momento, mi limito ad informarmi il più possibile per essere pronta quando (e se) arriverà da parte loro il momento del rigetto.

Se non c'è nessuno ad aspettare i camminanti quando usciranno, l'Arguello avrà dimostrato le sue oracolate bestiali che fuori del cammino c'è solo la devastazione.
E grazie, certo che c'è la devastazione, quella appositamente creata in anni di divisione per dimostrare che fuori c'è la devastazione. Non è che il Signore appena esci si gira dall'altra parte per vendetta. Il vero somaro è chi vuole far credere questo.

Inoltre, tutto questo è molto utile anche a me per rivedere certe credenze superstiziose che avevo assimilato dal CNC senza accorgermene (perché il messaggio filtra anche negli ambienti parrocchiali) e che hanno portato i loro frutti.

Per finire, femmina sono :-)
D.D. significherebbe "della domenica", magari se continuo a commentare mi scelgo un nickname meno alfabetico :-)

sandavi ha detto...

Cara D.D. con i neocat si può andare d'amore e d'accordo purché non si entri in argomento cammino. Se ne può parlare solo con chi nutre dei dubbi. Chi invece è convinto della scelta non è capace di ragionare e reagisce con molta rabbia.
Come nel film Matrix, nel quale non tutti gli uomini volevano essere svegliati e liberati, e alcuni diventano anche nemici traditori desiderosi di tornare a dormire. Nemico del cammino è la verità, e la verità è una spada a doppio taglio che penetra fino alle midolla perciò dolorosa. Molti si trovano bene e vogliono restare dove stanno, non accetteranno mai di essere "svegliati"

l'apostata ha detto...

Scusate l'OT, ma credevo di averle viste tutte le collette, invece...

Dal sito non ufficiale cammino.info:

"RACCOLTA FONDI PER CAMMINO.INFO
Cari lettori, anche quest’anno vi chiediamo un contributo per poter sostenere le spese di gestione di questo sito, che sono all’incirca 100 euro. Bastano pochi euro a testa per poter raggiungere questa somma, necessaria per mantenere in vita questo sito. Confidiamo nella vostra generosità! Potete contribuire inviando un pagamento al nostro account PayPal. Grazie a tutti voi e buon 2017!"


Due possibilità:

1^: Il gestore del blog di supporto neocat ha così poca fede nella provvidenza (p minuscola) che nemmeno cento euro si sente di dare di tasca propria. A che gli serve il cammino? Perché non molla il malloppo?

2^ Il gestore del blog di supporto neocat è un kikatekista di alto livello, fedele discepolo del signor trettre dottor (h.c.) scroccon Arguello, patrono degli sbafatori. Nelle Anotaciones ha letto in itagnolo: "Porqué devo pagarmi io el taxi si la sora Carmen me puede prestar el dinero? Vamos a scroccar, compañeros!"
Da buon discepolo ha imitato il maestro.

L'elenco delle collette si allunga. Prima o poi Sankiko introdurrà anche la colletta per le collette.

Però forse tanto OT non è.

Ogni volta che servivano soldi Sankiko ha esercitato il suo discernimento ispirato, ricevendone l'opportuna illuminazione.

Qualche esempio?

Gli piace vivere in un bell'appartamento al centro di Roma. Ma bisogna pagare affitto, luce, acqua, gas, condominio, TA.RI.

Qualunque sprovveduto si sarebbe messo a lavorare.

Lui no, ha il discernimento! Si è raccolto in una comoda poltrona pregando se stesso, e discernendo fra le varie possibilità di lavoro adatte alla sua personalità ha giudicato ispiratamente. Fare l'imbianchino gli avrebbe sporcato i suoi bei vestiti. Fare il muratore avrebbe rovinato le sue delicate manine di artista (presunto). Fare il fornaio lo avrebbe esposto al calore al forno danneggiandogli la chitarra.

Illuminandosi ha concluso che il suo mestiere, quello più adatto alla sua vocazione, era farsi mantenere.

Ci si è messo d'impegno, e da più di quarant'anni non si è preso un giorno di ferie, mai! Non ha smesso di farsi mantenere nemmeno per un minuto.

Che tempra, che lavoratore, que hombre, che scroccone!

Un giorno stava contemplando la montagna di conti e bollette pagati tutti rigorosamente da altri. Osservava compiaciuto le ricevute dell'affitto, della spesa per le aragoste, per i sigari, dei biglietti aerei di prima per sé e la kikorchestra, dei lavori della Domus Jetsons, degli Hotel a cinque stelle.

Pensava di essere solo ma era presente un camminante cui era stato concesso l'onore di pulirgli casa. Costui ebbe la fortuna di raccogliere, non visto, dalle labbra di Sankiko un suo ispirato discernente pensiero.
Dopo aver contemplato la montagna dei conti pagati da altri, Sankiko circonfuso di luce sentenziò: ¡El mundo está lleno de tontos! (il mondo è pieno di fessi).

Per fortuna il camminante sguattero era presente, altrimenti questa ispirata parola di Sankiko si sarebbe persa. Non si trova in Anotaciones, poiché l'aureo libretto era già stato stampato. Magari la inseriranno nella prossima ristampa (acquisto obbligatorio, una copia a testa anche nei nuclei familiari).

Pax ha detto...

Pax

D.D. ha detto:
...., l'Arguello avrà dimostrato le sue oracolate bestiali che fuori del cammino c'è solo la devastazione.
E grazie, certo che c'è la devastazione, quella appositamente creata in anni di divisione.....

In anni di isolamento e segregazione, capiamo sempre più, strutturalmente pianificati, intorno resta solo terra bruciata, come suol dirsi, ed è certo che in queste condizioni, se lasci il cammino, fuori trovi solo la devastazione, a conferma che il cammino stesso crea come una dipendenza patologica, per cui la disintossicazione è lenta e dolorosa, alcuni non la sopportano e... Rientrano nell'ovile!

Condivido i tuoi timori, dici vigliaccheria o senso di responsabilità? Mi sento molto combattuta...
Questo ti fa onore, pensare al bene dell'altro, alla sua capacità di recepire, intanto, come tu dici, importante e' essere pronti.
Ho sofferto molto quando mi sono trovata sola (anche io sono femmina) con la mia famiglia, vedendo quello che altri non vedevano, sentendomi accusata di essere preda degli inganni del demonio, perché seguivo più la mia ragione che la parola irrazionale dei catechisti, ecc.
Prima ti bastonano, in privato prima poi davanti alla comunità, poi ti blandiscono, poi ti corteggiano, infine ti abbandonano "al tuo destino" e diventi per loro, catechisti e fratelli di comunità, un pagano e un pubblicano.
Resti totalmente SOLO, dopo che hai condiviso con loro 10 - 20 - 30 anni della tua vita, ti rendi conto che non avete nulla in comune, non resta niente, è impossibile qualunque dialogo.
Cose assurde.
Sei la pecora perduta.
Te ne vai dal cammino
e il salmo che cantano dice di te
"aspetta un momento
E' sparito il malvagio
Guarda il suo posto, non c'è più ..."
E tu sai che pensano a te., il traditore....

La cautela e' necessaria, ed è segno di equilibrio, qua nessuno si sente investito del fuoco sacro della missione.
La semplicità e umiltà e comprensione e' d'obbligo.... Non possiamo pensare solo a noi stessi, quello che dovevamo soffrire, lo abbiamo già sofferto tutto, e non cerchiamo, ne' ci serve a nulla, una qualche vendetta o rivalsa.
Ma.... La Verità va difesa, se siamo testimoni diretti delle loro menzogne, dobbiamo denunciarle, poi chi ha orecchi per intendere, intenda e neanche noi possiamo sapere chi trae giovamento dalla nostra storia raccontata.
In ogni caso accettiamo altre conclusioni, che siano basate però su fatti concreti, non su lezioncine imparate a memoria o semplici slogan kikiani.
Se Gesù stesso si fosse preoccupato della incapacità di comprendere il suo messaggio da parte perfino dei suoi stessi discepoli, che vivevano con Lui.......
È importante sollevare interrogativi, mettere dubbi, dare più opzioni, insomma, costringerli a confrontarsi e sopra ogni cosa a riprendere a PENSARE CON LA PROPRIA TESTA.
Pax

Anonimo ha detto...

È vero Pax . Quello che dici e sacrosanto . Oggi a messa il prete ha detto che il cammino del cristiano è un cammino di nobiltà e di bellezza . Inevitabilmente ho fatto il confronto con il cnc chei ha
Fatto sentire per anni uno schifo piena di peccati . La scelta di dire la nostra esperienza anche dolorosa è un servizio alla verità . I neocatecumenali non amano la verità quante volte dentro quelle salette ci è stato raccomandato di dire fuori quello che veniva detto trà di noi è non solo relativo alle vicende personali chè esigevano rispetto . La verità non puó essere taciuta

Anonimo ha detto...

e il salmo che cantano dice di te
"aspetta un momento
E' sparito il malvagio
Guarda il suo posto, non c'è più ..."
E tu sai che pensano a te., il traditore....


c'è anche Felice l'uomo quando dice "non reggeranno gli empi nel giudizio, nè i peccatori nella comunità dei santi

Anonimo ha detto...

Cammino.info e' gestito da quello stesso D.P. di Empoli che gestisce redemptorismater.org e missioadgentes.org anche se questi ultimi due erano ospitati presso un altro provider internet....

Anonimo ha detto...

D.P. si firmava 'grappino'... s. Filippo Neri indicava col termine 'grappino' il demonio....

Anonimo ha detto...

Pax, il tuo commento delle 21,57 va scolpito sulla pietra e affisso in ogni parrocchia nc
Tutto vero tutto uguale in ogni angolo del mondo
Dio ti benedica

Pax ha detto...

Pax

Anonimo ricorda per noi:
c'è anche Felice l'uomo quando dice "non reggeranno gli empi nel giudizio, nè i peccatori nella comunità dei santi

...... E ripensano a te, il traditore Giuda.
Vero, hai ragione, sono un poco arrugginita, e pensare che li conoscevo tutti a memoria. Non mi è proprio venuto a mente.
Sono proprio un'ampia peccatrice.
Ma tra questi peccati e quelli di chi ha raggiunto il discernimento della fede adulta, qual'e' la differenza?

Restiamo uniti.
Pax

l'apostata ha detto...

all'Anonimo delle 22,40

D.P. si firmava 'grappino'... s. Filippo Neri indicava col termine 'grappino' il demonio...."

Nel caso specifico non è così. Il D P, da Buon Camminante, nell'assumere il nick "grappino" si è riferito solo a Sankiko.

E' con numerosi "grappini" che Sankiko si è è procurato le visioni da raccontare al bar.

Era pieno di spirito, insomma...

roberta salerno ha detto...

grazie Valentina di avermi "tranquillizzata" sul fatto di non essere "fuori tema", in realtà credevo che il mio caso fosse un po' isolato perchè nella mia città le famiglie neocat sono tutte ben affiatate (intendo moglie - marito) e so solo di un'altra coppia molto più giovane, sposata, come noi, in cammino e poi separati. Io vorrei scrivervi, però in 1 altro momento perchè ora nn posso, per raccontarvi un po' tutta la mia vicenda da quando ho iniziato (prometto il più sintetica possibile!) perchè quello della separazione è stato solo l'ultimo atto di questa farsa tragica alla quale io ho partecipato, volontariamente, sostenendola, nella mia stupidità per 12 anni (iniziazione alla preghiera) più ... altri 8 indirettamente come moglie di uno messo, nn so per quale anomalia o beffa che si stava verificando dentro la comunità (io non lo so perchè lui non me ne parlava), a fare il responsabile... devo dire a difesa di mio marito: vi immaginate come devono averlo trattato x il fatto che aveva la moglie ribelle fuoriuscita?
Allora spero di aver trovato in voi delle persone disponibili all'ascolto, nn solo x sfogarmi come ho fatto la prima volta, ma , come dice Valentina perchè forse potrebbe essere utile ad altri.... I NC riuniscono le coppie che credono di poter usare e dividono quelle dove si accorgono di poter usare uno solo dei due ..
Grazie! Vi scrivo presto.
Roberta

Anonimo ha detto...

Dal punto di vista teologico l'essenza del cammino è come dice Lino "gnosi del peccato". Ma da un punto di vista più terra terra è anche, come diceva il poeta, "un gran giro de quattrini"... Non dimentichiamolo. I catechisti hanno un potere psicologico notevole sulle teste e sui portafogli degli adepti.
Carlo.

Valentina Giusti ha detto...

Roberta, è proprio vero quello che dici, cioè che i nc riuniscono le coppie che credono di poter usare e dividono quelle in cui pensano di poter usare solo uno dei due.
In particolare, le coppie che vengono allontanate più attivamente, per assurdo sono quelle in cui il coniuge 'reietto' conosce bene il cammino per averlo frequentato a lungo (e quindi, passami l'espressione forte, 'ha tradito').

Ti allego i link delle vicende cui ti avevo accennato, simili alla tua anche per questo specifico aspetto.

Augusto Faustini

Ileana

Marco Aurelio Bianchi

Un caro saluto, a presto.

Anonimo ha detto...

kiko, en el video esta en Murcia. Ese día esperaban temperaturas de 38 grados. Va vestido con su bufanda. ¿Qué significa la bufanda oscura en la estructura neocatecumenal? ¿Una especie de casta superior?

[url]http://www.elconfidencial.com/ultima-hora-en-vivo/2016-08-28/las-altas-temperaturas-ponen-a-14-provincias-en-alerta_999490/[/url]

Las altas temperaturas ponen a 14 provincias en alerta
EFE
28/08/2016 (10:37)
AA

Madrid, 28 ago (EFE).- Las altas temperaturas que se registrarán este domingo, que alcanzarán los 39 grados, son las responsables de que 14 provincias de la península estén en alerta amarilla (riesgo), informa hoy la Agencia Estatal de Meteorología (Aemet).

(...) También Valencia y [b]Murcia está en alerta amarilla por temperaturas que alcanzarán los 38 grados[/b], mientras que en Lleida llegarán a los 37 en su depresión central.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie per la segnalazione!
In sintesi, a quanto ho capito, nei giorni in cui Kiko registrava questo video c'erano temperature altissime, fino a 38° (vedi allerta meteo) eppure il guru indossava la sua stola... ehm...sciarpa!
E il dubbio davvero si fa pesante: che significa la sciarpa nera nella struttura neocatecumenale? Individua una casta superiore?