giovedì 31 agosto 2017

"Hanno tradito la mia fiducia": vescovo licenzia quattro presbiteri neocat per insubordinazione

I "presbiteri" neocatecumenali scavalcano senza scrupoli il vescovo tutte le volte che c'è in ballo qualche interesse del Cammino, anche il più lercio e micragnoso. Ecco qui sotto l'ennesimo esempio da Guam (dove, fra parentesi, abbiamo un altro esempio: il cosiddetto "catechista" neocatecumenale ufficiale non è quello indicato nell'annuario diocesano...).

Qui sotto, nostra traduzione di alcune parti di un articolo di Haidee V. Eugenio del Pacific Daily News.


L'arcivescovo Michael Judes Byrnes ha recentemente rimosso quattro membri del clero dal suo team di consiglieri, rimozione dovuta all'insubordinazione, all'attacco alla sua autorità e al tradimento della sua fiducia.

Tutti e quattro i membri rimossi [dal Consiglio Presbiterale] sono affiliati al Cammino Neocatecumenale, le cui pratiche sono solitamente in contrasto con quelle della comunità cattolica tradizionale dell'isola [di Guam].

Il problema è nato per una lettera che hanno inviato lo scorso giugno ad un officiale Vaticano, anche lui affiliato col Cammino Neocatecumenale, anziché parlarne con Byrnes.

[...]

A norma del Diritto Canonico, il Consiglio Presbiterale è un gruppo di sacerdoti che agisce come un senato del Vescovo e lo assiste nel governo della diocesi secondo le norme di legge per promuovere una buona pastorale.

«Come già discusso, la vostra affiliazione al Consiglio Presbiterale è stata annullata a causa della vostra insubordinazione», ha scritto Byrnes nella sua lettera, una copia della quale è giunta in nostro possesso martedì scorso. «Nel caso specifico, scrivendo direttamente a sua eminenza Ferdinando card. Filoni lo scorso 27 giugno 2017, anziché discutere propriamente con me delle vostre preoccupazioni, avete sfidato la mia autorità e tradito la mia fiducia».

[...]

T. Diaz, direttore delle comunicazioni dell'Arcidiocesi di Agaña, ha confermato mercoledì scorso che l'arcivescovo ha rimosso i quattro dal Consiglio Presbiterale lo scorso luglio. «Non sono più membri del Consiglio Presbiterale», ha detto, aggiungendo che l'arcidiocesi non avrebbe dato commenti sulle ragioni specifiche della revoca dei loro incarichi.

[...]

D. Sablan, presidente del Concerned Catholics of Guam, giovedì scorso ha detto che il Vescovo ha tutto il diritto di rimuovere membri del suo stesso gruppo di consiglieri qualora attacchino la sua autorità sulla chiesa a Guam.

Ha aggiunto che i quattro hanno essenzialmente pugnalato il vescovo alle spalle e che la lettera dei quattro presbiteri neocatecumenali, sulla base di informazioni in suo possesso, chiedeva a Filoni di impedire a Byrnes e all'Arcidiocesi di vendere la Yona property dove sorge il seminario Redemptoris Mater controllato dal Cammino.


«Questi quattro hanno colpito l'arcivescovo alle spalle. Hanno parlato al card. Filoni di una questione che avrebbero invece dovuto discutere col loro stesso vescovo, Byrnes, e qualora quest'ultimo non fosse stato d'accordo con le loro posizioni avrebbero dovuto rispettare la volontà del vescovo», ha detto.

Come indicato nella lettera di Byrnes, i quattro ex membri avevano scritto a Filoni il 27 giugno. Filoni è prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, che è responsabile per la Chiesa Cattolica per l'impegno missionario nel mondo e le attività relative.

«Filoni è in Vaticano il più forte alleato del Cammino Neocatecumenale, a causa della sua amicizia con uno dei co-fondatori, Kiko Argüello. Ma questo cardinale è andato oltre la sua autorità interferendo negli affari interni dell'Arcidiocesidi Agaña», ha aggiunto Sablan. «Se ricordate bene, il cardinal Filoni l'anno scorso diede ordine di impedire ad alcuni fedeli cattolici di visitare il seminario a Yona, seminario pagato dai cattolici stessi».

L'Arcidiocesi ha annunciato che la Yona property in cui è installato il seminario del Cammino Neocatecumenale è uno dei 41 immobili che la chiesa locale considera non essenziali e che andrebbe venduto per poter pagare i risarcimenti in oltre cento casi di azioni legali contro l'arcidiocesi riguardanti abusi sessuali commessi dal clero.

Sablan ha aggiunto che il Cammino intende mantenere la sua presenza a Guam tenendo le proprie grinfie sul seminario a Yona e addirittura sperando che uno dei suoi membri, l'arcivescovo Anthony S. Apuron, possa tornare a Guam a guidare la diocesi.

Apuron era stato privato dei suoi poteri amministrativi sulla diocesi il 6 giugno 2016, dopo che alcuni ex chierichetti lo avevano pubblicamente accusato di aver sessualmente abusato e stuprato negli anni Settanta. Il processo canonico vaticano contro Apuron è ancora in corso.

Apuron stesso deve affrontare procedimenti civili per presunti stupri e abusi sessuali di bambini, oltre ad una querela per diffamazione e calunnia per aver chiamato bugiardi i suoi accusatori.

I quattro che sono stati rimossi da Byrnes erano stati eletti membri del Consiglio Pastorale a far data dallo scorso 1° giugno.

Byrnes aveva pubblicato una lettera pastorale chiedendo che il Cammino bloccasse per un anno la formazione di nuove comunità, celebrasse la Messa secondo le istruzioni generali e norme di tutta la Chiesa Cattolica, e nominasse un delegato per la revisione dei princìpi pastorali e teologici degli insegnamenti del Cammino.

92 commenti:

  1. Anche in questo caso, al di là del fatto di cronaca sui quattro presbiteri neocatecumenali che tradiscono la fiducia del loro vescovo, c'è il fatto che per i presbiteri neocat è naturale disubbidire al vescovo per ubbidire al Cammino.

    È una mentalità, contro la quale nulla possono fare i paterni abbracci, le calorose esortazioni, i richiami più o meno delicati, le lettere pastorali, le omelie più o meno fervorose, le decisioni delle conferenze episcopali e dei singoli vescovi... Nulla.

    Ordinare al sacerdozio "presbiteri" neocatecumenali significa dare il potere sacerdotale agli idolatri del Tripode Kiko-Carmen-Cammino. E quando sembra che tutto va bene, è solo perché in quel momento gli idolatri riescono a fare gli interessi del Cammino senza farlo notare troppo.

    p.s.: la notizia dei quattro presbiteri traditori per il Cammino è stata ripresa anche su Crux Now, sito web diretto da John L. Allen, un noto vaticanista della CNN, autore di due biografie di Benedetto XVI e di decine di libri e centinaia di articoli.

    Con grande sdegno di Kiko Argüello, il laico Allen è titolare di ben quattro lauree honoris causa (Kiko ne ha solo tre), tutte e quattro in Sacra Scrittura, in più al master in studi religiosi conseguito all'università del Kansas (Kiko invece ha solo un diploma di scuole superiori, "superiori" alle scuole medie, s'intende).

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  2. ", chiedeva a Filoni di impedire a Byrnes e all'Arcidiocesi di vendere la Yona property dove sorge il seminario Redemptoris Mater controllato dal Cammino."

    Io pensavo che avessero scritto a Filoni in merito alle direttive sull'eucarestia, ovvero senza il "rito neocatecumenale".

    Invece la loro priorità sono i soldi ed il seminario dove possono formare il loro clero parallelo.

    EX-NC-???

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  3. E vogliamo scommettere che queste rimozioni si stanno facendo passare per "promozioni e avanzamenti di carriera"?
    il Signore voglia che tutta questa vicenda faccia da traino ad una seria, equilibrata e oggettiva riflessione guidata da quella ragione che abbiamo ricevuto insieme alla fede e ad essa compatibile, per grazia.
    Visto che nominate sempre, cari fratelli nc, lo Spirito Santo, fate in modo di considerare le sue VERE azioni, non quelle che piegate ai vostri comodi riducendolo a qualcosa che si "ordina" come un qualsiasi prodotto commerciale e che passa solo tramIte le vostre catechesi, i vostri scrutini, le vostre celebrazioni e bla bla bla.D.

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  4. L'isola di Guam è un sasso in mezzo al Pacifico che gli USA utilizzano come base militare e che in questa sede, pare di capire, viene utilizzata con buoni risultati come esempio di comunità in cui un gruppo settario entra in azione.

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  5. Con un titolo ed una descrizione del genere c'è ben poco da "manipolare" o "addolcire".
    Purtroppo qui in Italia (a meno che qualche giornalista voglia approfondire e divulgare) resta una notizia che è solo un'eco di un fatto lontano migliaia di miglia...

    Etneo

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  6. C'è da notare che lo scopo principale della vita sacerdotale è di celebrare l'Eucarestia. Ogni giorno. Anche se il sacerdote è da solo, senza i fedeli. Infatti il sacrificio eucaristico è gradito a Dio (è un'opera buona in sé), e perciò ha valore anche senza canti, anche senza partecipazione, anche senza "segni" e cartelloni, senza omelie, senza chitarrelle, senza aggiunte, senza preghiere dei fedeli, senza scambi della pace...

    Un buon sacerdote ha perciò questa priorità assoluta, insieme alla chiara coscienza del fatto che tale opera buona e gradita a Dio è anche benefica per tutte le anime che volessero assistervi (dico "assistere" alla Messa perché il beneficio c'è anche se uno distrattamente "partecipa poco"; e ovviamente la vera partecipazione alla Messa è l'unione con Dio, non il darsi da fare).

    Il buon sacerdote ubbidisce al vescovo perché il disordine, l'anarchia, il far di testa propria, l'ubbidire ad autorità che non siano quelle della Chiesa, non sono doni dello Spirito e perciò ostacolano il vero ministero sacerdotale.

    Infine, il buon sacerdote sa che il voler "abbellire" la liturgia non deve essere frainteso in termini di "oh che bello spettacolino" (tanto meno con monizioni, battimani, girotondi idioti, tavolacci imbottiti di fiori e gadget autoreferenziali, ecc.). Per esempio, il canto gregoriano aiuta i cuori ad essere più uniti a Dio, mentre le patetiche canzonette riducono la liturgia ad uno Zecchino d'Oro per Idioti.

    Ai "presbiteri" di Kiko tutto questo non interessa. A loro interessa solo salvaguardare il prestigio del Cammino, le comodità dei suoi capibastone, e l'incensarne gli autonominati "iniziatori".

    Sebbene dotati di sacramento dell'ordine, agiscono come se fossero estranei alla Chiesa e obbligati a ingannarla: fingono lode e ubbidienza, e poi al momento buono tradiscono la fiducia del vescovo senza neppure curarsi di cosa accadrà quando verrà fuori la magagna nel giro di poche settimane.

    Hanno dimostrato che per un "presbitero" neocatecumenale la propria dignità può essere barattata per un piatto di lenticchie, anzi, per molto meno: mettono da parte perfino la più elementare prudenza pur di salvaguardare i porci comodi dei capibastone del Cammino. Sarebbe divertente sapere cosa ne pensa l'ineffabile Gennarini di quella lettera spedita a Filoni, e anche sapere chi sta sospettando l'abbia fatta trapelare da Filoni a Byrnes. Purtroppo il sottoscritto non ha la possibilità di intervistarlo (e di chiedergli en passant se pensa di essere il successore di Kiko).

    p.s.: più che al "sasso in mezzo al Pacifico", si pensi al sassolino in mezzo all'Atlantico, le isole Turks e Kikos...

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  7. Dallo Statuto del Cammino. art. 1: "§ 2. Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede".

    Dovevano aggiungere, a similitudine della seconda legge della robotica di Asimov: "purché tale servizio non contravvenga alla Prima Legge di Kiko, purché il Cammino non ne riceva un danno".

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  8. @ Io Non Sto con Oriana

    che ha detto:
    L'isola di Guam è un sasso in mezzo al Pacifico...

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    Non so perché questa storia mi ricorda quella raccontata nel profeta Daniele e che riguarda una enorme statua (= impero = IDOLO = KIKO) ed un piccolo sasso (= l'isola di GUAM) che distrugge la statua e alla fine diventa una montagna:
    "Tu stavi osservando, o re, ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la testa d'oro puro, il petto e le braccia d'argento, il ventre e le cosce di bronzo, le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta. Mentre stavi guardando, una sasso si staccò dal monte, ma non per mano di uomo, e andò a battere contro i piedi della statua, che erano di ferro e di argilla, e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l'argilla, il bronzo, l'argento e l'oro e divennero come la pula sulle aie d'estate; il vento li portò via senza lasciar traccia, mentre la pietra, che aveva colpito la statua, divenne una grande montagna che riempì tutta quella regione." (Daniele 2,31-35)

    Annalisa

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  9. Complimenti Annalisa :) per infangare il cammino cerchi e trovi pure nella bibbia.. Peccato che dovresti cercare e trovare anche cose che vanno contro le tue critiche.. Della bibbia bisogna prendere tutto, non ciò che ti serve! P.s. Noto che anche stamattina non avete molto da fare.. Io passerei il mio tempo libero fuori da questo blog, che ne dite? :) ah già, e poi a chi darete la colpa della vostra infelicità? Il cammino è troppo comodo.. Spero non sparisca mai anche per voi, non oso immaginare con chi ve la prendereste a quel punto :O.. Nono, spero tanto per voi che esista ancora per molto tempo.. :) luigi

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  10. Luigi ti spaventa questa profezia? Io spero per te che esista ancora molto tempo per convertirti alla Chiesa Cattolica

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  11. @ Luigi delle 12:28

    Carissimo Luigi, a dir la verità io non ho molto tempo libero, perché i miei figli mi tengono molto impegnata e mi sfiniscono. Ma proprio l'amore che ho per loro e per tutti i componenti della mia famiglia d'origine mi fanno fare gli "straordinari" nella speranza di aiutarli ad aprire gli occhi e lasciargli un mondo migliore... ovviamente senza Kiko e senza il Cammino.
    Quindi non ti preoccupare per me, io sono una donna molto forte, e come tutte le donne abbiamo energie da vendere, soprattutto se è l'Amore a spingerci.
    Come dicevo spesso quand'ero giovane e come dite sempre voi,
    la pace.

    Annalisa

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  12. No,
    Guam non è "un sasso", forse lo sembra per il fatto che intorno, non ha un mare, bensì l'oceano più vasto del mondo.

    Come superficie, è esattamente il doppio della nostra isola d'Elba, che è la terza per estensione della nostra nazione; e non è neanche lontanissima da noi, 12.127 Km, considerando la circonferenza della terra 40.000 Km.

    Da un qualcosa che sembra molto piccolo, come un granello di senape, può scaturire un qualcosa di molto positivo.
    ---

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  13. a proposito di luigi che ha detto: "Complimenti Annalisa :) per infangare il cammino cerchi e trovi pure nella bibbia"

    Annalisa, perlomeno, prende dalla Bibbia e non mistifica le Sacre Scritture.
    Voi invece (a proposito anche del verbo "infangare") prendete dai Vangeli e stravolgete tutto nelle vostre catechesi. "Infangare il Cammino", poi, mi pare paradossale: che bisogno c'è di infangare un movimento nel quale gli adepti si buttano addosso da soli secchiate di fango?
    Tieni, divertiti, è della tappa Traditio, roba insegnata per decenni
    http://i.imgur.com/NG7g96T.png

    Spiegaci Gv 9, Luigi, dimostra che non raccontate eresie.

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  14. P.S.
    "Dio mi ha messo non un pochino di fango ma un secchio intero", per farle vedere che non aveva mai perdonato. Roba che, se non ci fosse da piangere, sarebbe da riderci sopra. E pure si permettono di parlare di "evangelizzazione"!

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  15. Spassoso ma soprattutto molto istruttivo il commento di Luigi, che dimostra la tipica mentalità neocatecumenale.

    Quando si parla degli errori del Cammino, scatta la reazione pavloviana di accusare di «infangare». Ed al fratello Luigi brucia particolarmente il deretano per il fatto che è la Bibbia stessa a spiegargli le conseguenze degli errori del Cammino. Proprio a lui che tutto compìto legge la Bibbia ogni giorno e la rumina e la medita e la cita durante le proprie omelie laicali in comunità (risonanze e monizioni).

    Quindi il fratello Luigi parla contro sé stesso e contro il Cammino, dicendo che «della Bibbia bisogna prendere tutto, non ciò che ti serve». Ma così facendo non si è reso conto di aver criticato aspramente Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, che troppo spesso hanno interpretato male il Vangelo e la Bibbia, prendendo peraltro solo le parti che a loro facevano comodo. Si pensi ad esempio all'«odiare tuo padre e tua madre», o a Zaccheo e il sicomoro, o al fatto che Kiko contraddice esplicitamente Nostro Signore riguardo alla confessione dei peccati mortali...

    P.S.: noto che il fratello Luigi anche oggi non aveva molto da fare: infatti era qui sul blog a passare il suo tempo libero a scrivere commenti e a profetizzare nientemeno che il dargli «la colpa della vostra infelicità». Dunque non solo il fratello Luigi legge l'infelicità nei cuori, non solo si tratta di cuori di persone che lui non conosce neppure di nome, ma addirittura si autoproclama bersaglio di colpe che noialtri in futuro gli attribuiremmo... In poche parole, crede di essere come Dio - cosa che rende molto contento il demonio (quello vero, non il portasfortuna del Cammino).

    In breve, Luigi è il solito pasqualone neocatecumenale ossessionato dal voler giudicare e aggredire coloro che svelano le magagne del Cammino.

    Infatti, essendo accecato dall'odio, non gli è passato minimamente per la testa di deprecare le piccinerie dei quattro pretonzoli neocatecumenali in quel di Guàm. Nonostante i suoi proclami, Luigi dimostra di considerare Kiko e la sua propaganda più importanti di Dio e la Sua Verità.

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  16. Domandina facile facile per Pasqualuigi: i quattro presbiteronzoli neocatecumenali, nel momento in cui scrivevano la lettera a Filoni scavalcando il proprio vescovo, non si rendevano conto di star commettendo peccato e di stare andando contro l'unità della Chiesa?

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  17. Caro Luigi,
    Nonostante abbia poco tempo considero doveroso intervenire su questo blog per permettere alle persone di farsi delle domande, per dare un'altro punto di vista, per dare delle informazioni.
    Informazioni che ognuno può verificare.

    L'unico tempo perso non e' scrivere su questo blog ma aver fatto parte del CN per 30 anni.

    Domanda numero 1:
    Iniziando nello specifico di questo post volevo fare delle domande, secondo te i 4 presbiteri si sono comportati correttamente?
    Secondo me il comportamento corretto era prima di tutto parlare con il vescovo di Guam del loro punto di vista sul seminario. Solo dopo avrebbero potuto chiedere un parere al cardinale Filoni, ma per correttezza, mettendo per conoscenza anche il vescovo di Guam.

    Questo è un comportamento chiaro, trasparente e che rispetta i ruoli e le persone.

    Tu con i tuoi superiori ti comporti cosi?

    Domanda n. 2:
    Quanti nel cammino conoscono questa vicenda di Guam? Se non la conoscono, come posso immaginare, sai dirmi il motivo?
    Qui non stiamo infangando ma piuttosto non stiamo insabbiando, ovvero stiamo dando informazioni che in teoria dovreste dare voi.

    Domanda n. 3:
    Se per i 4 presbiteri la vendita del seminario non è una cosa giusta, perché non si sono presi l'ingiustizia come ci avete insegnato?

    Perché stanno cercando di fuggire dalla loro storia? Dalla loro croce?

    Secondo te il Signore cosa avrà voluto dire con questo fatto?

    Dicci cose concrete

    EX-NC-???

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  18. by Tripudio31 agosto 2017 15:54
    Domandina facile facile per Pasqualuigi: i quattro presbiteronzoli neocatecumenali, nel momento in cui scrivevano la lettera a Filoni scavalcando il proprio vescovo, non si rendevano conto di star commettendo peccato e di stare andando contro l'unità della Chiesa?
    ---
    Aggiungiamoci anche, come aggravante che erano in quattro!...Quindi, una sorta di associazione a qualcosa......

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  19. Siccome noi citiamo le fonti, la notizia e' apparsa anche qui:

    https://www.postguam.com/news/local/archbishop-removes-four-priests-from-council/article_705aeaf8-8bc8-11e7-a438-2ba9b461a494.html

    EX-NC-???

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  20. Altra domandina facile facile per i fratelli delle comunità che ci leggono ma che non scrivono mai (abbiamo infatti un mucchio di visitatori quotidiani, ma solo poche decine di commenti al giorno):

    - i quattro baldi pretini neocatecumenali si sono mossi spontaneamente, oppure avranno avuto qualche -ehm!- "suggerimento disinteressato" dal loro cosiddetto "catechista" di riferimento?

    Già che ci siamo chiederei se si tratta per caso del famigerato The Stinking Monk (alias il carmelitano Sammut), che ufficialmente non è più il supercatechista incaricato di Guam (infatti non è più indicato nell'annuario diocesano: poveri carmelitani di Malta che dovranno tenerselo!), ma i pasqualoni di Guam ancora lo indicano come riferimento per il Cammino nell'isola (oltretutto di Sammut dicevano che qualche giorno fa era a Malta, cioè a 24-33 ore di aereo da Guam, il biglietto in classe turistica costa duemila euro - come al solito a spese dei fratelli di Guam, nevvero?).

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  21. Anche a me ha colpito il fatto che a chi frequenta il cammino si predica di non resistere al male, di non fuggire o cercare di sistemarsi le cose a proprio piacimento.
    Perchè al male non si risponde con altro male, ne lo si deve fuggire.
    Secondo il cammino in tutto c'è una volontà che ovviamente sa e conosce tutto, e il cercare di resistere a questa volontà viene visto come un "cercare di fare le cose meglio di come le fa Dio stesso".
    Premesso che non sono mai stato totalmente d'accordo su questa visione "passiva" su quello che succede nella nostra vita; il punto però è: i 4, non hanno avvertito il Vescovo, ma secondo voi hanno fatto tutto di propria scelta oppure hanno informato prima "Gennarini, Kiko o qualcun altro?"
    Una cosa così importante avranno chiesto cosa fare alle alte sfere, le quali gli avranno consigliato di appellarsi al più alto in grado "Amico del cammino" per vedere di risolvere a loro favore la situazione.
    Ora mi chiedo: perchè a me al secondo scrutinio, mi è stato detto di non oppormi ad una ingiustizia nei miei confronti, in quanto questo mio voler essere "giustizialista" e voler sistemare tutto a mio favore non era cristiano, e non dei semplici catechisti, ma i vertici del cammino in questo caso provano tutte le strade (lecite e ormai anche palesemente illecite) per arrivare al loro tornaconto?
    Concludendo di questa storia non mi colpisce tanto l'aver disubbidito al Vescovo (lo fanno sempre), ma quello che deve essere chiaro a tutti i camminanti è che stanno disubbidendo alle fondamenta del cammino a loro vantaggio.

    Quindi i poveri camminanti in buona fede vengono tartassati, fisicamene ed economicamente e non possono cercare giustizia terrena pena l'essere accusati di non aver fede in Dio; mentre i mega catechisti, mangiano, bevono, vivono senza lavorare con i loro soldi e tutte le cose che non gli vanno a genio cercano (pure commettendo peccati gravi) di aggiustarsele.
    Ma non vi accorgete che hanno infranto regole di un Sacramento per motivi economici e non per convincere il Vaticano a permettergli di nuovo di fare catechesi o celebrare la Messa, a loro interessa in tutta questa vicenda solo la mega proprietà sottratta alla Diocesi di Guam, di voi non gli interessa nulla se non i vostri soldi.
    Aprite gli occhi

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  22. Ho letto sta lettera di agosto del Papa a Kikko, solite parole di approvazione, incoraggiamento e invito all'obbedienza. Solo quel "tu", invece del "lei" se lo poteva evitare, visto il modo in cui si è rivolto a tanti validi vescovi e religiosi.

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  23. Esempio chiaro e tondo che il cammino Non è al servizio del vescovo , ma di sè stesso , sono talmente convinti di essere la nuova vera santa chiesa che sono disposti a piegare tutto e tutti pur di affermarsi . Loro non vogliono entrare nella chiesa ma vogliono che la chiesa entri dentro la comunità . Progetto perverso e forviante , che deve far riflettere chi frequenta il cammino , purtroppo quando si è dentro il cnc si beve tutto come oro colato e non si riflette anche perchè fanno leva sull orgoglio di sentirti sempre e comunque dalla parte giusta . Errore pericoloso . Ps anch io occupo parte del mio tempo in questo blog , scrivo poco ma leggo molto , e personalmente l aiuto è stato grande , ringrazio tutti

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  24. @ Bruno ha detto...
    "Premesso che non sono mai stato totalmente d'accordo su questa visione "passiva" su quello che succede nella nostra vita; il punto però è: i 4, non hanno avvertito il Vescovo, ma secondo voi hanno fatto tutto di propria scelta oppure hanno informato prima "Gennarini, Kiko o qualcun altro?"
    ---
    Bruno,
    potevano avvertire anche "Nostro Signor Gesù Cristo in Persona",
    ma siccome viviamo sulla terra, quattro Preti, veri o farlocchi che siano, non prendono ordini o quanto meno non si consultano con due laici (da quattro soldi) come Kiko e Gennarini!
    Il presbitero, prete o come lo vuole chiamare il Cammino, ha un solo referente, Il suo Vescovo, al quale deve obbedienza senza fiatare!....

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  25. Anonimo Anonimo ha detto...
    Ho letto sta lettera di agosto del Papa a Kikko, solite parole di approvazione, incoraggiamento e invito all'obbedienza. Solo quel "tu", invece del "lei" se lo poteva evitare, visto il modo in cui si è rivolto a tanti validi vescovi e religiosi.

    31 agosto 2017 20:01
    ---
    Magari ci fai sapere "dove" l'hai letta.

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  26. @anonimo 20:01

    Se il Papa invita, e direi per l'ennesima volta, all'obbedienza e perché sa che i capi NC fanno come gli pare, il resto non conta.

    Non a caso questo richiamo di agosto avviene dopo la lettera dei 4 sacerdoti, ops, presbiteri aL card. Filoni a giugno.

    EX-NC-???

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  27. Il commento di Ex NC mi ha fatto sorridere ma anche mi ha suscitato, per i mantra NC che ha citato, una domandina al pasqualone Pierluigi valida pure per la discussione sui "missionari" di ieri.
    Hai mai provato a leggere i Vangeli, Pierluigi? Ti sei avveduto della differenza di linguaggio, cultura, destinatari ai quali si rivolgono, i quattro Evangelisti? Come affrontano da punti di vista diversi - è solo un esempio tra i tanti possibili - la genealogia di Cristo e, invece, come Giovanni il teologo affronta la questione nel prologo? Matteo di cultura ebraica si rivolge ai cristiani provenienti dal giudaismo, Luca di cultura greca guarda ai pagani, Marco in particolare a quelli romani. San Paolo, diversissimo, alle genti tutte con nuove riflessioni. E gli Apostoli, ne vedi uno uguale a un altro? Pietro, Giacomo, Giovanni, Tommaso (e Giuda)... che differenze!
    Come mai, Pierluigi, voi parlate tutti con identico gergo, ripetete gli stessi concetti, che non si distingue un NC da un altro? Come mai ritenete che la medesima comunicazione basata su pochi slogan vada bene per ogni persona che incontrate per strada, che mamotreti che oramai datano quasi cinque decenni siano efficaci per chiunque entri in una saletta per frequentare le catechesi iniziali?
    Io credo che la risposta sia banale, ma anche penso che non saprai dartela da solo. Te la suggerisco: siete cloni di catechisti che si tramandano il verbo di Kiko dal più anziano a più giovane, più che evangelizzare siete impegnati a diffondere il Kiko-pensiero.

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  28. Non esagerare "ex" ma che ne sa il Papa di questi cd "quattro presbiteri", cmq conoscendo lo stile nc, mai palesemente in contrasto coi gli ordinari, se hanno scritto quella lettera è perchè l'input è arrivato direttamente da propaganda fide, per fare mettere nero su bianco quanto evidentemente nei palazzi romani era già informalmente noto. In pratica da quanto leggo e dai commenti, "la cassaforte" delle terre di missione avrebbe dato ordine di non mettere in vendita questo cespite. Guam è ancora considerata terra di missione, anche se evangelizzata da 400 anni, pertanto sottoposta al controllo di Propaganda Fide. La "Pastor Bonus" affida alla congregazione il controllo di tutti i seminari secolari. Qui sta l'inghippo. In pratica il vescovo di Guam ha potere molto limitato e cmq subordinato sul seminario. Temo che Byrnes su questo a parte la diatriba nc si o no, sia caduto in errore. Un errore che può provocare conseguenze tragiche vista la situazione li.

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  29. Ragazzi! Beccatevi questo vecchio articolo. Notare il nome di un certo vescovo...:))))) http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/46462.html

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  30. Pastor bonis perdonate il refuso da correttore automatico7

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  31. Refuso 2 volte era giusto come avevo scritto sorry, la STANCHEZZA :)

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  32. L'ultimo commento di Lino vale dieci minuti di applausi minimo.
    Giusto come inciso ricordo che al vescovo è lecito disobbedire solo quando commettere errori gravi in materia di fede e di morale e comunque dopo averglielo detto di persona, sicuro non cercando di scavalcarlo... Poi, Filoni non è assolutamente il superiore di Byrnes, i kikos credono che tutto il mondo funzioni come la gerarchia del cammino

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  33. Beati pauperes spiritualità

    No sei in errore, su una serie di materie, i vescovi di "terre di missione" sono soggetti alla giurisdizione di Propaganda Fide.




    Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli

    Articolo 85.

    Spetta alla Congregazione di dirigere e coordinare in tutto il mondo l'opera stessa dell'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione missionaria, salva la competenza della Congregazione per le Chiese orientali.

    Articolo 86.

    La Congregazione promuove le ricerche di teologia, di spiritualità e di pastorale missionaria, e parimenti propone le norme e le linee di azione, adattate alle esigenze dei tempi e dei luoghi, in cui si svolge l'evangelizzazione.

    Articolo 87.

    La Congregazione si adopera affinché il Popolo di Dio, permeato di spirito missionario e consapevole della sua responsabilità, collabori efficacemente all'opera missionaria con la preghiera, con la testimonianza della vita, con l'attività e con i sussidi economici.

    Articolo 88.

    § 1. Essa procura di suscitare le vocazioni missionarie sia clericali, sia religiose, sia laicali, e provvede all'adeguata distribuzione dei missionari.

    § 2. Nei territori che le sono soggetti essa cura parimenti la formazione del clero secolare e dei catechisti, salva la competenza della Congregazione dei Seminari e degli Istituti di Studi per quanto concerne il piano generale degli studi, nonché le università e gli altri istituti di studi superiori.

    Articolo 89.

    Alla medesima sono soggetti i territori di missione, la cui evangelizzazione essa affida ad idonei istituti e società, nonché a Chiese particolari, e per tali territori tratta tutto quanto si riferisce sia all'erezione di circoscrizioni ecclesiastiche, o alle loro modifiche, sia alla provvista delle Chiese, ed assolve gli altri compiti che la Congregazione per i Vescovi esercita nell'ambito della sua competenza.

    Articolo 90.

    § 1. Per quanto riguarda i membri degli istituti di vita consacrata, eretti nei territori di missione oppure ivi operanti, la Congregazione gode di una sua competenza su tutto ciò che ad essi si riferisce come missionari, presi sia singolarmente che comunitariamente, fermo restando quanto prescritto dall'articolo 21 § 1.

    § 2. Sono soggette a questa Congregazione le società di vita apostolica erette in favore delle missioni.

    Articolo 91.

    Per incrementare la cooperazione missionaria, anche mediante una efficace raccolta e un'equa distribuzione dei sussidi economici, la Congregazione si serve specialmente delle Pontificie Opere Missionarie, cioè della Propagazione della Fede, di San Pietro apostolo, della Santa Infanzia, e della Pontificia Unione Missionaria del Clero.

    Articolo 92

    La Congregazione amministra il suo patrimonio e gli altri beni destinati alle missioni mediante un suo speciale ufficio, fermo restando l'obbligo di renderne debito conto alla Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.

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  34. Ho un'altra domandina facile facile per i fratelli del Cammino Neocatecumenale, che incredibilmente continuano a non toccare l'argomento presentato in questa pagina blog.

    Se ritenete che abbiano fatto bene i presbiteracchioni del Cammino a muoversi in difesa dell'immobile neocatecumenalizzato anche a costo di scavalcare il vescovo, allora con ciò stesso state autorizzando qualsiasi altro membro del clero a scavalcare il vescovo per difendere un qualsiasi micro-privilegio locale.

    Come vi comportereste dunque se in quest'ultimo esempio il Cammino viene danneggiato?

    Quando si tratta di difendere il Cammino disubbidite al vescovo, e quando qualcuno esterno al Cammino vi limita in qualcosa voi gli imponete di non disubbidire al vescovo?

    RispondiElimina
  35. No tripudio! Nelle terre di missione le questioni che abitualmente sono di competenza della congregazione per il clero, cui DA SEMPRE i religiosi si rivolgono x questioni con gli ordinari, nelle terre di missione sono di competenza di Propaganda Fide.

    E sennò perché lo chiamerebbe Papa Rosso? Nelle zone di missione siamo proprio ai limiti del "vicepapa"

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  36. Ai fratelloni del cammino neurokikumenale l'ho già detto e lo ripeto, a prescindere da quanti Papi mai li approveranno il cammino oltre a insegnare eresie, far celebrare una liturgia fasulla, induce all'idolatria e per questo Kiko è da considerare un piccolo anticristo, che con tutti i suoi gadget e la sua liturgia piena di chincaglierie realizzate da lui, vi obbliga ad adorarlo. Non vi rendete di quanto può essere grave.
    Ma come ha ben detto Annalisa e come abbiamo evidenziato più volte, Kiko è un idolo dai piedi di creta che cadrà sotto il suo stesso peso.

    RispondiElimina
  37. Il commento delle 00:11 è completamente in errore perché confonde la legge con le cattive abitudini. (Cattive abitudini che possono essere anche vaticane, come certi momenti di confusione fra i poteri della Segreteria di Stato e quelli della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli).

    È lo stesso Diritto Canonico a sancire i modi in cui i preti in disaccordo col proprio vescovo possono agire: i presbiteri neokikiani avrebbero prima dovuto parlargli, poi eventualmente presentare ricorso contro di lui (cosa che fece ad esempio il don Gofigan quando fu ingiustamente privato della carica e di tutto il resto senza preavviso). Invece hanno tramato nell'ombra e lo hanno colpito alle spalle.

    Il titolo giornalistico di "papa rosso" non gli attribuisce poteri in più rispetto a quanto prevedono le normative vaticane. La Congregazione di cui Filoni è a capo si occupa delle terre di missione (vedi articolo 89 sopra citato). Guam non è una terra di missione: la maggioranza assoluta della sua popolazione è cattolica.

    Questi sono fatti e documenti, non opinioni. Il fatto che Filoni sia amicone di Kiko non rende legale ciò che è illegale, non rende giusto ciò che è sbagliato, non trasforma in verità ciò che è menzogna (la denominazione di "seminari diocesani missionari" è una tripla menzogna, visto che non seguono le normative dei seminari della Chiesa ma quelle di Kiko, non fanno capo realmente al vescovo ma a Kiko, e non sono diretti alle missioni della Chiesa ma a quelle di Kiko). L'amicizia di un personaggio importante non rende esenti dalla legge.

    Qualora Filoni venisse sostituito da uno meno abbindolabile da Kiko, oppure qualora lo stesso Filoni faccia un passo indietro rispetto alle aspettative di Kiko, i neocatecumenali verrebbero spazzati via da molte parti del mondo (e sarà comunque una piccola perdita per loro, visto che il neocatecumenalismo è al novanta per cento un fenomeno puramente italo-spagnolo).

    p.s.: proprio stamattina su Jungle Watch c'è un articolo intitolato: «Filoni non è la Santa Sede, come vedete».

    RispondiElimina
  38. OT
    Segnalo un articolo di oggi che riporta parole del Papa.
    "C'è un grande pericolo per i predicatori, quello di cadere nella mediocrità. Condannare solo la morale - la prego di perdonare l'espressione - “sotto la cinturaˮ. Ma degli altri peccati, quali l'odio, l'invidia, l'orgoglio, la vanità, l'uccisione dell'altro, prendere la vita, non se ne parla. Entrare nella mafia, fare accordi clandestini... “Sei un buon cattolico? Allora dammi l'assegnoˮ». "
    Non credo serva commentare più di tanto, tranne sottolineare ciò che qui già in molti sappiamo. Kiko e co. sono predicatori mediocri. Mi ha colpito molto la frase sulla morale sotto la cintura dai che i neocatecumenali sono ossessionati dalla sessualità e anche il parallelismo "Se fai bene il cammino si vede dalla decima" con l'assegno del buon cattolico.
    Laura

    RispondiElimina
  39. Grazie Laura per la segnalazione delle parole di papa Francesco.
    Non so se è il caso di tutti i predicatori mediocri, ma nel caso dei neocatecumenali (e faccio riferimento non alle persone in sé ma al catechismo di Kiko che obbligatoriamente devono diffondere e di cui bene ha detto prima Lino) la preoccupazione non è stigmatizzare le immoralità commesse "sotto la cintura", ma inculcare il fatto che tutti ne siamo soggetti, come se lordare tutti potesse assolvere qualcuno.
    Ricordo il famoso augurio di inizio anno 2016 se volete rileggerlo.

    RispondiElimina
  40. Perdonami Valentina non sono completamente d'accordo. In parte hai ragione ma per mia esperienza concreta posso dire che durante risonanze, grandi raduni e annunci in risonanze, esperienze e preghiere c'è una sorta di gara a chi arriva più casto al matrimonio. Per non parlare del fatto che se durante uno scrutinio esce che una ragazza cade col suo ragazzo fuori dal cn, lei lo deve lasciare il prima possibile, per coppie entrambi in cammino con una sessualità extra coniugale si chiude un occhio. Laura

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    1. Laura, mi riferivo ai motivi reconditi dell'ossessione per certi peccati. Il fatto che molti si vantino di arrivare casti al matrimonio (ne conosco più d'uno che aveva delle idee originali su come mantenersi tale) conferma che lo considerano una specie di "prova" eroica da superare e di cui vantarsi, non l'effetto di una vita di fede. Un po' come le missioni Hunger games.

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  41. Anonimo ha detto... "No tripudio! Nelle terre di missione..."
    Guam una terra di missione? Andate in Arabia e in Iran se volete una terra di missione!
    Se ti leggono Chuck e Tim si sbellicano dalle risate. A Guam più dell'ottanta per cento della popolazione è di fede cattolica.
    Forse, però, è proprio questo che vi attira: più le popolazioni sono cattoliche, più avete da pescare con i presbiteri amici che vi promuovono nelle parrocchie.

    RispondiElimina
  42. O.T.
    Grazie a Dio da qualche tempo è Don Fabio Rosini a commentare il Vangelo su Radio Vaticana, al posto del neocatecumenale don Ezechiele Pasotti.

    Don Rosini è comunque boicottato, il quanto il suo commento è messo a margine del programma "Orizzonti Cristiani":

    http://www.news.va/it/news/don-fabio-rosini-commenta-il-vangelo-della-xxii-2

    dal minuto 13:10; cosa che non avveniva col Pasotti, che andava immediatamente "on air"

    Fine O.T.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, prima andavano in onda parallelamente, non so se in diretta o meno. Poi don Pasotti ha lasciato ed é stato sostituito da don Sanfilippo. Il taglio dei due comunque é diverso, don Rosini fa delle bellissime omelie e commenti diffusi, Pasotti e Sanfilippo invece molto stringati, un paio di minuti al massimo, ma preferisco di gran lunga don Rosini.
      Silvio

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  43. Dal punto di vista del Cammino Neocatecumenale, l'80% della popolazione di Guam può anche credersi di fede cattolica ma lo è "solo nominalmente" e non autenticamente.
    E questo giustifica la missione neocatecumenale a Guam, come si legge in

    http://www.genteveneta.it/public/articolo.php?id=2168

    "[...] L'isola è civilizzata [...] e vive molte contraddizioni: a una grande adesione esteriore al culto non si accompagna una fede autentica [...]"

    "[...] le chiese sono ancora piene di fedeli, ma si tratta di persone che aderiscono solo esteriormente al messaggio cristiano e che poi nella vita quotidiana non si comportano in modo aderente al loro credo [...]."

    A distanza di 10 anni queste affermazioni fanno ancora discutere i cattolici di Guam

    http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=46155
    http://www.junglewatch.info/2016/11/weve-been-judged.html

    perché non si tratta di uno scivolone o di un caso isolato.
    È proprio il tristissimo filtro attraverso il quale il neocatecumenale medio vede il generico cristiano "non salato" della domenica.

    RispondiElimina
  44. @ Ruben

    Carissimo Ruben, forse non sai che sono circa 8-9 anni che Don Fabio Rosini commenta il Vangelo della domenica successiva su Radio Vaticana, e sempre alla fine del programma "Orizzonti Cristiani". Io lo so perché mia nipote è un'appassionata di come lui spiega la Sacra Scrittura, e spesso sentiamo insieme le sue registrazioni e poi ne discutiamo tra noi.
    A dir la verità in quella trasmissione e in quella radio Don Rosini non è "biocottato" ma molto stimato, infatti a lui concedono in genere 6-9 minuti di tempo, mentre a Don Ezechiele Pasotti (un superfedelissimo di Kiko) in genere circa 1-2 minutini scarsi.
    Io penso che Don Rosini a Radio Vaticana abbia il record assoluto di cliccate e download dei suoi ottimi commenti settimanali, che io consiglio a tutti.
    Questo è il sito web del suo Centro Vocazionale (per giovani con meno di 30 anni) nel quale si può trovare tantissimo materiale:
    http://lapartemigliore.org/site/

    Mi sento di consigliare a tutti i giovani neocatecumenali di Roma e provincia di andare a sentirlo predicare dal vivo almeno una volta, così potranno capire l'enorme differenza che c'è tra lui e Kiko. Le sue omelie alla "Chiesa Rettoria delle Santissime Stimmate di San Francesco" (a Largo di Torre Argentina, in pieno centro) durano circa 15-20 minuti ma è talmente piacevole che le volte che sono andata ad ascoltarlo non me ne sono neanche accorta.

    Annalisa

    RispondiElimina
  45. Concordo con BPS: l'intervento di Lino delle 20 e 54 di ieri è superlativo.
    Come è superlativo il modo in cui Tripudio DiSINTEGRA l'inacuto, ingenuo e ignorante camminante delle 00 e 11.

    Interessanti anche le parore del PAPA contro i predicatori mediocri (non mediocri nel parlare ma in quello che dicono) che ha riportato Laura nel suo intervento: "Sei un buon cattolico? Allora dammi l'assegno".
    Al 99% pensava al Cammino. A chi altri sennò?

    Solo nel Cammino sono ossessionati in questo modo dai soldi (oltre che dal sesso e successo).
    Soldi, sesso e successo: ma non è roba trattata da maghi e fattucchiere?
    Se per la fissazione del Cammino sul sesso occorrerebbe uno psichiatra, per i soldi e il successo penso più all'esorcista. Dove c'è tanta avidità si inserisce il demonio.

    Da parte mia voglio solo sottolineare come i camminanti distorcono la Parola di Dio.

    E' vero, Gesù ha detto: "non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra" (Mt 5,39), ma quando Gesù fu schiaffeggiato dal servo del Sommo Sacerdote, non porse l'altra guancia. Perciò le parole di Gesù si riferiscono a un atteggiamento del cuore.

    La migliore interpretazione di queste parole ce l'ha da S. Paolo: ""vinci il male col bene" (Rm 12,21). Cioè: al male si deve attivamente OPPORRE il bene.

    Per cui, anche se non c'è una regola fissa in questa opposizione tra bene e male, una cosa è certa: il bene è conforme alla VERITA'.
    E la verità può richiedere e anche obbligare a DENUNCIARE il male, come ad esempio i casi di VIOLENZa SESSUALE che, invece, nel Cammino si NASCOINDONO!

    Sulla vicenda dei 4 presbiteri c'è poco da dire: è così evidente che disubbidiscono al Vescovo, e perciò alla Chiesa, che qualunque camminate volesse discolparli farebbe la fine di quello delle 00.11: tritato da Tripudio.

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  46. Non ci sono parole per descrivere la settimana appena trascorsa qui in Puglia. A due a due, giovani e adulti NC hanno vagato per le città più recondite, senza nulla: nulla davvero, nè intimo, né vestiario, né alimenti, né acqua, né telefono. Ma a ne scopo? Non lo abbiamo ancora capito, visto che questa grande missione, almeno nella mia città, ha visto due donzelle alternarsi fra pranzi, cene e pernottamenti in casa di altri NC che si offrivano per ospitarle. Insomma, una missione verso se stessi, non trovo altre parole per definirla. Per non parlare di quegli adulti che, partendo, hanno abbandonato i loro figli a nonni o parenti o fratelli. Poveri figli!
    Non mi sembra che il Papa abbia mai incitato azioni simili! Chi li fermerà? Nel frattempo loro rientrano, con la solita "esperienza" da riportare.
    Claudia

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    1. Fossero andati una settimana in vacanza senza figli, o ad aiutare i profughi, o in missione per lavoro, nessuno avrebbe nulla da ridire. Probabilmente non avranno convertito nessuno, probabilmente avranno avuto solo porte in faccia. Sono andato a sentire le esperienze di cui parlate, e mentre molti sacerdoti li respingevano, trovavano più accoglienza tra i poveri (molti mangiavano alla mensa dei poveri, alcuni anche rinunciando a inviti, in un caso anche del vescovo), e gli anziani per strada, persone di cui pochi si curano. Il Dio in cui noi crediamo e che si é fatto uomo é lo stesso che credete voi. Pensate che in quelle conversazioni, dopo aver parlato delle difficoltà e sofferenze che quelle persone si portano dietro (perché spesso chi ha sofferto ed é misero ha il cuore aperto al dialogo con due sconosciuti) abbiano fatto le catechesi che voi prontamente condannate? Penso proprio di no, avranno annunciato la risurrezione di Cristo, la sua vittoria sulla morte, il suo amore per noi, il perdono dei peccati. Io ho sentito questo, nelle esperienze. Riguardo poi le difficoltà fisiche e logistiche, rientrano nelle paure umane: La prima volta che sono andato al campeggio, avevo paura di pernottare al'aperto, con le tende, eppure avevo tutto quello che serviva, e io stesso mi ero scelto quella "sorte". Queste persone hanno scelto di fare questa esperienza, più estrema, umanamente, e le paure sono normali. So di persone che hanno dormito sempre all'addiaccio, persone che hanno dormito con i profughi, chi ospitato in monasteri, chi in case della dottrina di parrocchie. Chi, dite voi, da fratelli delle comunità. Ma cosa vedete di sbagliato? Non capisco questa insistenza nel trovare in tutto qualcosa che non va. Una coppia ha testimoniato che ogni notte andava qualche ora in adorazione eucaristica in Chiesa, molti tornavano consapevoli delle condizioni di vita degli ultimi della società, quelli che tutti noi, io per primo, spesso allontaniamo quando ci avvicinano per la carità. Tra questi pellegrini ci sarà stato chi ha oziato tutto il tempo, o chi si é portato la carta di credito, é possibile, ma di converso ci sarà stato chi santamente ha annunciato Gesù Cristo, che ha cambiato in cuori di qualcuno.
      Silvio

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  47. @Annalisa

    Ti ringrazio per il prezioso chiarimento che mi hai dato; purtroppo, in un recente passato, mi sono sempre trovato il Pasotti che commentava in Radio Vaticana, emittente che ha la redazione infarcita di giornalisti dal cognome neocatecumenale.

    Il mio carisma: "quello di pensar male"; si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, come disse un Esimio Cardinale.

    Sempre comunque, molto contento di essere smentito; spesso è meglio un falso allarme, che non intervenire affatto.
    ---

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  48. "No sei in errore, su una serie di materie, i vescovi di "terre di missione" sono soggetti alla giurisdizione di Propaganda Fide."

    Questa è una cretinata sesquipedale assoluta, dettata dalla solita superficiale lettura dei documenti vaticani.
    Negli articoli citati della Pastor Bonus non si parla di nessuna "soggezione" dei vescovi di "terre di missione": il Vescovo è l'unico pastore e guida della diocesi, è l'autorità più elevata nella Chiesa e solo il Papa gli è superiore per un potere di primato che gli appartiene per diritto divino. Nessun altro Vescovo, se pure rivestito del titolo onorifico di Cardinale, o di qualsiasi altro ufficio curiale di qualunque natura, può interferire negli affari di governo di una Diocesi. Il Vescovo risponde alla Santa Sede e la Santa Sede è in definitiva il Papa, essendo la curia un aiuto al governo della Chiesa, non governo esso stesso. Byrnes ha bisogno del permesso del Papa per vendere la proprietà, il quale probabilmente chiederà il parere degli Affari Economici, della Conferenza Episcoplae della regione e di Propaganda Fide. Filoni è solo una delle voci, in qualità di consigliere. Propaganda Fide non ha autorità di gerarchia sopra al Vescovo Byrnes, così come non ce l'ha il Nunzio Apostolico né nessun Cardinale.

    La lettera inviata a Filoni in segreto dal Vescovo è una grave mancanza di rispetto, un peccato mortale contro la giustizia e un tradimento di chi si è fidato dei neocatecumenali, fidato proprio compiendo un gesto di amore paterno verso di loro: Byrnes aveva nominato quattro loro membri come consiglieri tendendo la mano.
    Il cane rabbioso ha ovviamente morso la mano e ora il Vescovo, che è il pastore, ma anche la guida e il maestro del Popolo di Dio a Guam, ha assestato al cagnacco neocatecumenale un bello schiaffone, molto meritato, fra l'altro.

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  49. "nè intimo, né vestiario"

    Non ho capito: giravano nudi? :-D

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  50. Non sapevo che Giulio Andretti fosse cardinale.

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  51. @ Silvio
    Caro Silvio, l'impressione che la lettura del tuo commento dà è che tu non sia andato a sentire le esperienze: tu sei andato a fare un reportage sulle esperienze, coadiuvato da un paio di collaboratori. Tu sai tutto: "mentre molti sacerdoti li respingevano, trovavano più accoglienza tra i poveri (molti mangiavano alla mensa dei poveri, alcuni anche rinunciando a inviti, in un caso anche del vescovo)". Sai perfino che in un caso un vescovo li ha invitati - guarda caso! Il vescovo, casomai qualcuno poteva pensare che il vescovo non fosse stato d'accordo. Tu sai tutto delle esperienze, Silvio, tu sai perfino che una "coppia ha testimoniato che ogni notte andava qualche ora in adorazione eucaristica in Chiesa" - guarda caso! Qualcuno poteva immaginare che i NC non fanno adorazione.

    Che cosa non va, tu Silvio chiedi? Non va che non siete veri, come si deduce dal tuo commento di neocatecumenale che parla in terza persona plurale e non con il "noi". Non va il marketing delle esperienze.

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    1. La coppia che é andata in udienza privata dal vescovo, concessa senza appuntamento per cortesia, é la stessa che faceva adorazione eucaristica. Le esperienze le ho sentite, e ho voluto confrontarle con quello che dite voi. Certo, sono del cammino, e nessuno mi ha coadiuvato. Solo questo sa rispondere?
      Silvio

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  52. @Anonimo ha detto...
    Non sapevo che Giulio Andretti fosse cardinale.

    1 settembre 2017 18:38
    ---

    Semplicemente perché sei un IGNORANTE:

    Giulio Andreotti, e non Andretti(impara a scrivere!),
    riportò questa "massima", udita dall'allora Card. Vicario di Roma Clemente Micara.

    L'autore di questa massima fu Papa Ratti, ovvero Pio XI.

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  54. Voglio ritornare al commento di
    by Tripudio
    del 31 agosto 2017 ore 10:31

    Inizia così.......

    "C'è da notare che lo scopo principale della vita sacerdotale è di celebrare l'Eucarestia. Ogni giorno. Anche se il sacerdote è da solo, senza i fedeli. Infatti il sacrificio eucaristico è gradito a Dio....
    Un buon sacerdote ha perciò questa priorità assoluta,"
    _______________________

    Quanto questo è lontano dalla formazione dei presbiteri R.M.!
    Quanto da questo vengono allontanati, pian piano, tutti gli altri "sacerdoti" che, dopo essere stati ordinati in Seminari diocesani oppure in quelli dipendenti da Ordini Religiosi finiscono al "servizio" stabile del C.N.!
    SACERDOTI: chi ha frequentato il cammino sa bene quanto sia in disuso questo termine: sacerdote.
    Si parla di "presbitero", chi è il presbitero nel c.n.?
    Non gli è riconosciuta alcuna dignità dipendente dal sacramento dell'Ordine che ha ricevuto.
    Anzi, questa viene, negli anni, demolita a picconate.
    Ripeto quello che Carmen diceva ai sacerdoti. In quanto svolgono un "ministero" devono essere i più piccoli "minus" ossia, non considerarsi nulla di più rispetto agli altri fratelli che fanno il percorso iniziatico neocatecumenale, piuttosto considerarsi meno di chiunque altro. Perché il loro stato può condurli alla superbia.....dunque dare l'assoluzione nella confessione e consacrare il pane e il vino nella eucarestia è un puro e semplice SERVIZIO IN FUNZIONE DELLA COMUNITÀ (traduco: qualcuno deve farlo? Lo fanno loro, punto. Chi si credono di essere?!), ossia è indispensabile PER LA COMUNITÀ, che qualcuno svolga questo servizio? Chi lo svolge non conta nulla, anzi, vale meno che niente.

    Non so se riesco a rendere il disastro profondo a cui questo conduce, la "deformazione strutturale" a cui i neocatecumeni di lungo corso vengono ridotti nel tempo.

    Importante cosa che voglio testimoniare, poiché ne ho conosciuti tanti di presbiteri formati alla scuola di Kiko/Carmen o - formati altrove e prima - poi deformati da loro, ma proprio tanti.
    Mi facevano pena per come erano ridotti in uno stato penoso.

    Se "lo scopo principale della vita sacerdotale è di celebrare l'Eucarestia. Ogni giorno.". Questo era bandito nel cammino neocatecumenale, non so dirvi come si fosse arrivato a questo, ma era così e a me faceva una profonda, desolante impressione!
    Nelle lunghe convivenze di. Itineranti i presbiteri, essendo uno in ogni equipe composta da 4 persone, erano un quarto dell'assemblea.
    Nessuno aveva il problema della celebrazione quotidiana della messa NESSUNO.
    Pensate a che stato di abbrutimento si arriva così!
    Non riesco a spiegarmi meglio; pascolavano in giro, come tutti, aspettando che la mattina finalmente si cominciasse con le Lodi, sempre in ritardo, poi i lunghi incontri ascoltando e ammaestrando equipe per equipe con il famoso "punisci uno per educarne cento".
    Settimane intere così, non riesco a immaginare che le cose andassero diversamente, per nessuno di loro, durante i tempi di evangelizzazione.
    Solo al sabato, a volte la domenica in alcune convivenze, celebravano l'eucarestia del cammino.
    Non aggiungo altro.

    Un buon sacerdote ha perciò questa priorità assoluta,"
    Buon sacerdote
    Priorità assoluta

    Poveri presbiteri neocatecumenali! Specie se anche itineranti a vita!
    La vita nelle Parrocchie, ovviamente, è cosa diversa, ma la deformazione profonda, che è ciò che conta, rimane tutta.

    Pax

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  55. "E' vero, Gesù ha detto: "non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra" (Mt 5,39), ma quando Gesù fu schiaffeggiato dal servo del Sommo Sacerdote, non porse l'altra guancia. Perciò le parole di Gesù si riferiscono a un atteggiamento del cuore"

    Vero, per quanto Gesù parla al singolo, ovvero ognuno è libero di offrire la propria vita, soffrendo per amore di Gesù, persino nel subire una violenza sessuale. Non siamo più liberi quando sono coinvolte altre persone e non possiamo offrire la vita altrui. Se sono testimone di una violenza o una ingiustizia ho il dovere di riprovarla e denunciarla. I neocatecumenali che vanno vantandosi delle loro missioni, dovrebbero ricordarsi della vergogna di Kiko che ha chiamato persecuzione la pedofilia di Apuron.

    RispondiElimina
  56. Silvio ha detto: "Certo, sono del cammino, e nessuno mi ha coadiuvato.Solo questo sa rispondere?"

    Non ho bisogno di rispondere altro. Lei si è risposto da solo. Ha commentato le esperienze come se le avesse vissute da estraneo, esponendo - guarda caso! - situazioni atte a confutare le critiche fatte al CNC - il disinteresse per i poveri esterni al Cammino oltre a quelle che ho già citato.
    In ogni caso, credo di aver risposto parecchio in questi anni, nel blog e su carta, dimostrando che il Dio nel quale crediamo non è lo stesso, certamente non è quello del Vangelo di Cristo. Ancora attendo che qualcuno mi dimostri la coerenza del cristo impietoso di Kiko che sporca il cieco nato per fargli vedere i suoi peccati con il Cristo di Gv 9 che, senza nulla chiedergli, lo unge e guarisce con un segno della creazione.
    Il Dio nel quale noi crediamo dice: "Imparate da me, che sono mite [mansueto] e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita".
    Il Dio nel quale voi credete vi lorda con secchiate vi fango, e non vi fa trovare ristoro con questo vostro fango gnostico, vi mostra per decenni i peccati e non la luce: https://i.imgur.com/NG7g96T.png

    Vuol provarci lei a dimostrare che il nostro Dio di Gv 9 è il medesimo della catechesi di Kiko sul cieco nato, che è il tempo e l'immagine del CNC, secondo Kiko?
    Se vuol provarci, me lo riferisca: le darò l'accesso a una pagina FB nella quale potrà con dovizia di argomentazioni dimostrare che la vostra non è una mistificazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho raccontato le esperienze come uno che le ha ascoltate da chi le ha vissute, perché così é stato. Dio é testimone che quello che ho detto é vero, sono amareggiato dal fatto che accusate di falsità e montaggio anche quando la verità é esposta in buona fede. Proprio non concepite qualcosa fuori da quello che ideologicamente pensate a senso unico?
      Per quanto riguarda le catechesi, voi dite che sono state emendare dalla Congregazione della Dottrina, e così é stato, con integrazioni del Catechismo, normative. Si presume che ora quindi vadano bene, e se dovessero contrastare col catechismo in nota, allora, a rigor di logica e di gerarchia delle fonti, sarà questo a prevalere. Qualora effettivamente (perché vedendo come trattate la verità dei fatti da me esposti, ho il dubbio di come trattate tutti i fatti) siano state pronunciare parole eterodosse e catechesi non argomento al magistero immutabile della Chiesa, allora la responsabilità sarà personale di chi le ha pronunciate, con valutazione sulla prudenza, perizia e prudenza, e del Cammino come ente che deve vigilare sugli atti dei suoi sottoposti.
      Con quale diritto si permette di accusare di falsità?
      Silvio

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  57. Vorrei far notare che l'essere andati in "udienza privata" dal vescovo non rende speciali. In una diocesi di questa regione il vescovo riceve regolarmente in udienza privata il nipote ateo... e i nipotini.

    Inoltre trovo curioso il fatto che la coppia "visitavescovi" faccia sapere a tutto il mondo (incluso il fratello Silvio) di aver proceduto a qualche adorazione eucaristia notturna. In verità, costoro «hanno già ricevuto la loro ricompensa».

    Infine, come evidenziato da Lino, è particolarmente significativo che un neocatecumenale venga qui a raccontarci la favoletta costruita esattamente su misura di tutte le critiche comparse in questi ultimi anni sul blog. Come se il fratello GiusepponPasqualonSilvione si fosse dato la sacra missione di ingannare i collaboratori di questo blog fornendo loro notizie confortanti ma false, in modo da distrarli, acquietarli, e magari perfino strappare qualche lode al Cammino. Per gli attivisti neocatecumenali la menzogna è santa, quando favorisce il prestigio del Cammino.

    Intanto, notizie di cronaca: un fratello di comunità sessantasettenne, dopo appena tre anni di seminario Redempkikos Mater, venne ordinato "presbitero" dal vescovo pedofilo neocatecumenale. Certo, i privilegi dell'età... e del neocatecumenalismo (i kikos, mentendo, dicono sempre che la formazione nei R.M. sarebbe "lunga, proprio perché severa, bla bla bla..."). Ma provateci voi ad andare da un qualsiasi vescovo diocesano a dirgli: "ho la vocazione, riesce a ordinarmi nel giro di tre anni?"

    Ne parla un articolo di Jungle Watch notando come incidentalmente il vecchio neopresbitero, dall'ambone, urli ai fedeli di "non giudicare" (che tradotto dal neocatecumenalese significa: "vietato dire la verità sul Cammino"), e che il seminario R.M. venga considerato un albergo perfino dai suoi stessi gestori...

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    1. Caro Tripudio, la sua capacità di mistificazione (non a caso uso questo termine, si risparmi la bile) eguaglia, quasi, la capacità dei vari giornalisti di Repubblica. Lei si arroga il diritto di sentenziare le mie affermazioni come false, e come unica motivazione il fatto che contrastano con l'immagine che qui viene data del cammino e di chi lo frequenta. Della serie, é falso perché non può essere vero. Ma come insegna il metodo galileiano, se le conclusioni delle osservazioni non rispettano le premesse, non vanno accusate di falsità, ma vanno cambiate le premesse,anche perché, come anche la teoria dell'argomentazione insegna, le premesse "tutti e tutte" difficilmente sono esatte.
      Mi lasci dire, e lo constato con dispiacere, che il suo approccio verbale e argomentativo con chiunque qui manifesti pensieri e porti argomenti e fatti contrari al suo pensiero, ha poco a che fare con la carità cristiana, e il rispetto umano. Forse rispenderà che gli "eretici" non lo meritano, e vanno contrastati, ma io cosa ho fatto per meritare tali accuse, in particolare di falsa testimonianza, preordinata alla lode incondizionata del Cammino? Come se non sapessi che i precetto morali negativi obbligano semper et pro semper?
      Non mi resta che ribadire la verità delle testimonianze che ho riportato, ascoltate a viva voce da me medesimo. Nulla di speciale, é vero, ma non ho mai detto che fossero indice di santità. Dalla reazione che ha avuto però, in cui ha preferito accusare di falsità, rispetto a relegare a singole esperienze, evidentemente ha una costruzione così ideologizzata del Cammino e di chi lo frequenta, che ormai non ammette di concepire realtà diverse. Per questo vorrei conoscerla e parlare con lei, sarebbe così "tranchant" (spero si scriva cosi) anche in un dialogo personale?
      Silvio
      P.s. Per favore non replichi con toni sensazionalistici e verbalmente violenti, si può essere educati anche se in disaccordo. E non mi accusi di falsità, perché ne soffro come qualunque cristiano o onesta persona accusata di qualcosa che non ha fatto, e in più di un male così grave.

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  58. By Tripudo ha detto: "è particolarmente significativo che un neocatecumenale venga qui a raccontarci la favoletta costruita esattamente su misura di tutte le critiche comparse in questi ultimi anni sul blog"

    Il fratello pasqualone Silvio, come tutti i neocatecumenali che qui intervengono, crede di commentare in una "terra di missione" abitata da lettori primitivi semianalfabeti con l'anello al naso. Al fratello Silvio non è chiaro che qui le Sacre Scritture si leggono con i riferimenti incrociati, qui non si confonde un segno della creazione con una secchiata di mota: figuriamoci, poi, con quanta facilità si può leggere il reportage fasullo di un neocatecumenale che commenta le esperienze neocatecumenali, reportage costruito "esattamente su misura di tutte le critiche comparse in questi ultimi anni sul blog".

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    1. Sarebbe interessante sapere cosa intende per reportage costruito. Un commento necessita sempre di una selezione di fatti, come ogni intervento umano sulla realtà. Certo, ho riportato alcuni passi delle esperienze, tralasciandone altri, altrimenti ci avrei impiegato troppo tempo, utilizzando anche un cellulare piuttosto vetusto. Ma ciò non significa che quello che ho riportato non sia vero, e partire da questo presupposto nella discussione e dialogo argomentato non vi fa onore. Volevate anche il resto? Le ore di camminate, i rifiuti delle persone, la gioia di trovare dove dormire?
      Silvio

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  59. Come già detto mille volte, quando si evidenzia che il Cammino non è cattolico, non si sta facendo un confronto di opinioni ma si parte dai fatti che tutti - anzitutto gli stessi neocatecumenali - sono in grado di verificare personalmente. Come la questione della "comunione seduti" che da sola, al di là del suo significato teologico, liturgico, disciplinare, già è sufficiente per dimostrare l'immodificabile mentalità neocatecumenale.

    Andare contro quella mentalità significa uscire dal Cammino. Dopo che per un'intera vita ti hanno minimizzato e banalizzato il rapporto personale col Signore indipendentemente dalle attività comunitarie, devozioni, adorazione, rosario o breviario recitati prima dell'apposita "tappa" (o comunque non alla maniera standardizzata di Kiko e Carmen)... dopo tutto questo, il compiere un gesto cattolico diventa un mettere piede fuori dal Cammino. E per tutti arriva prima o poi l'inevitabile bivio: seguire il Cammino conoscendone limiti, errori e falsità, oppure seguire la Chiesa conoscendone due millenni di santità e verità. Cioè scegliere tra l'idolo e Dio.

    Questo già basterebbe a considerare con sano scetticismo gli improvvisi miracoloni neocatecumenaloni che il fratello SilvionGiusepponPasqualone è accorso qui in fretta e furia a vantare. Ma c'è di più.

    Nel raccontare la frottola dell'adorazione notturna, il fratello in questione non si è reso conto di aver messo troppa carne a cuocere. Per esempio:

    - in quante parrocchie italiana è attiva a fine agosto l'adorazione notturna?
    Non è che un parroco può lasciare la porta aperta alle profanazioni da parte di bestie animali e umane. Ci sarà come minimo un gruppo che presidia. Ci sarà come minimo una notevole pubblicità. E salvo rari lodevoli casi, non è un'iniziativa che va avanti in perpetuo. E perfino se dormi in parrocchia a porte chiuse un parroco sano di mente - a meno che non ti conosca davvero benissimo (nel qual caso non è "missione" ma "vacanza gratis") - non ti lascerà accedere di notte agli spazi sacri dove potresti non dico rompere o rubare o profanare, ma anche soltanto spostare qualcosa creando grattacapi il giorno successivo. Non è che un lodevole pensierino remoto al Tabernacolo (cosa già molto anti-neocatecumenale) è stato poi vantato come roboante "adorazione notturna"?

    - dopo aver chiesto "ospitalità" per motivi "missionari" (ah, ah, ah!), con che faccia avranno detto al benefattore "stanotte usciamo per fare adorazione notturna"?
    O li conosceva benissimo al punto di fidarsi (lasciando le chiavi o svegliandosi per aprire la porta di notte), oppure li avrebbe cacciati immediatamente a pedate. Infatti in casa tua di notte preferisci dormire, senza il timore di ritrovarti uno squadrone delle Forze Armate per aver ospitato soggetti che usano casa tua come base notturna per far chissà cosa con la scusa dell'Adorazione Notturna.

    - il giorno successivo anziché "evangelizzare" [sic] avrebbero dormito.
    A meno che "adorazione notturna" non significhi ipocritamente "tarda serata".

    - perché se ne sono vantati al rientro della "missione"?
    Se l'hanno fatto per il Signore, perché hanno suonato le trombe al centro delle piazze della convivenza? Non avevano mai avuto il coraggio di farla prima di farsi spedire in "missione"? E conoscendo il pluridecennale malcelato disprezzo per la devozione eucaristica, perché hanno rischiato di essere identificati come "religiosi naturali"? E se qualcuno dei fratelli chiedesse loro in quante altre occasioni passate e future avrebbero fatto adorazione notturna, senza dover aspettare una "missione" di cui vantarsi?

    Insomma, è una frottola. Il fratello Silvio potrà anche crederci ciecamente, ma se riflette anche solo un minutino (senza circoncidere la ragione), si renderà conto che non solo è una frottola ma è anche mal raccontata, fa acqua da tutte le parti.

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    1. Lei signor tripudio ha la stoffa per il giornalista di Repubblica, non so che lavoro faccia. Davvero non vuole uscire dal recinto della sua mente. Non considera molte cose nella sua acuta analisi, ma soprattutto non le fa onore chiamare "vanteria" queste cose. Chi si é vantato in pubblica piazza? Se una persona é stata aiutata dall'adorazione, dal rosario, dalle preghiere, non può riportarlo allora se gli viene chiesto di riportare la sua esperienza di questa iniziativa? No, perché é vanteria. Ma con quale faccia tosta si arroga il diritto di sentenziare questi giudizi inappellabili?
      Rinnovo il mio desiderio di incontrarla personalmente.
      Con cordialità
      Silvio

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  60. Io non sono in grado di discernere nel fratello Silvio (ex fratello, cugino vah!) i tratti del troll e non so capire se il suo costrutto tematico sia stato edificato ad hoc per rispondere alle critiche di maggior rilievo mosse al cammino negli ultimi anni perché frequento questo blog da pochi mesi, adesso lo leggo quotidianamente e, ogni tanto, intervengo. In definitiva direi che mi manca la lux intuitiva che mi possa far capire chi è colui che mi trovo davanti, per cui mi fido delle percezioni dei blogger più anziani. Però sono disposto a riconoscergli stile e garbo sia nella prospezione dei fatti descritti dal suo punto di vista, sia per l'andamento compositivo con il quale li descrive, di certo così discosto dalle modalità espressive dei suoi fratelli di comunità. Per questo non mi perito di appellarlo come pasqualone, in questo caso mi sembra un po' troppo. Il fatto è che il suo vissuto sembra essere raccontato con scienza e in coscienza. Ma se così fosse mi chiedo: se Silvio ha raziocinio, onestà intellettuale e libero uso di scienza e coscienza, come fa a non distinguere il falso e l'eresia e la separazione che il cammino sparge a piene mani?
    Naturalmente, la mia, è soltanto una domanda retorica, non mi aspetto da lui risposta, difficilmente potrebbe farlo in questo momento. In effetti il quesito lo pongo a me stesso: come ho fatto a fare 26 anni di cammino, anni che avrei potuto impiegare magnificamente in cose molto più belle e cristiane, finirlo, addirittura, il cammino, e separarmene grazie ad una ex sorella che era, nei fatti, una che per invidia si frapponeva sempre di mezzo (era il suo "carisma") è che mi ha fatto involontariamente aprire gli occhi sulle storture nc?
    Buona vita Silvio, caro fratello separato e un po' giudeo. Bye bye.
    M.i.B.

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  61. A tutto questo andrebbero aggiunte tante altre considerazioni. Limitiamoci solo agli aspetti più evidenti.

    Questa "missione" (cioè gli Hunger Games Neocatecumenali) è un'iniziativa di Kiko, nel solito stile «armiamoci e partite». Lo scopo principale è quello di dire a sé stessi e alla gerarchia: "ehi, il Cammino non è inutile, guardate: facciamo le missioni".

    Lo scopo secondario (e utopico) è quello di racimolare altri adepti, perché il Cammino è in calo costante da molti anni, anche dopo la cooptazione di tutti i ragazzini figli di neocat.

    Tale "missione", dunque, non viene da Dio, ma da esigenze propagandistiche del Cammino. Ma Kiko stesso è andato blaterando che vi si sarebbero prodotti "miracoli", per cui gli eroici vacanzieri degli Hunger Games dovevano per forza raccontarne. Guai a chi avesse riferito la verità, cioè che il rendersi una parodia dei testimoni di geova non solo non ha convertito nessuno, non solo non ha prodotto "miracoli", ma non è stata utile neppure per la propria crescita spirituale (ecco spiegato dunque chi si vanta di aver pregato il Signore, chi si vanta di aver fatto adorazione notturna... è come un "chi si scusa si accusa").

    E naturalmente, essendo lo show messo in scena durante una "convivenza", vi sarà avvenuta la solita carnevalata della "comunione seduti" seguita dal ridicolo "girotondo col passetto": due tra le tante cose che una vera crescita spirituale avrebbe reso impossibili.

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  62. Lasci perdere Anonimo detto da Anonimo.
    Si sarà accorto che dalle pagine di questi "cristiani" sono ben evidenti tutti i vizi dell'uomo e poche o niente virtù. Li ho scoperti giorno per giorno con crescente sorpresa e sono uno che non è parte in causa e quindi mi arrogo la figura di arbitro imparziale.
    Arroganza, vanità, saccenza e in alcuni violenza e odio presente a tal punto che si spingono ad anteporsi allo stesso giudizio di Dio condannando sbrigativamente all'eterno castigo persino coloro che ricevono i sacramenti da un sacerdozio regolarmente investito del più grande dei poteri. Purtroppo sovente, e in aggiunta a ciò, sono talmente gonfi da non accorgersi della loro stessa ignoranza.
    Di sacro nei loro cuori non è rimasto nulla (se mai c'è stato). E' presente solo una bella dose d'orgoglio acido, questo si incontrovertibilmente luciferino, che si condensa nell'espressione efficacemente romanesca "io so io e voi non siete un c..."
    L'identificazione con le coglie si attaglia invece perfettamente ad alcuni dei soggetti che tuonano da queste pagine come giacobini esagitati, scagliando improbabili anatemi su chi osa non tanto contraddirli , quanto porre una questione. Loro vorrebbero andare in paradiso solo per il gusto di contempare kiko § C. all'inferno.
    Messaggio in una bottiglia l'equilibrato moderatore della pagina sarà cosa fare di queste riflesioni in quanto l'insulto è garantito solo a una parte mentre la critica è abbondantemente silenziata.
    Democrazia

    Anonimo (sempre quello divertito)

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  63. A quanto pare è un anonimo si diverte a proiettare sugli altri i propri difettucci...

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  64. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  65. Anonimo ha detto: "e sono uno che non è parte in causa e quindi mi arrogo la figura di arbitro imparziale"

    E ti pareva che fosse in causa!
    Faccia l'arbitro imparziale, allora, ci scriva un commento su questa:
    https://i.imgur.com/OXbE6oN.jpg
    Perché, alla fine, tra tante chiacchere, di tutto volete discutere tranne che di una dottrina eretica che determina una liturgia diversa e situazioni come quelle di Guam.
    Risponda pure: garantisco che il moderatore del blog pubblicherà la sua strenua difesa (da persona non in causa) di un catechismo eretico sul quale quelli in causa si sono formati senza battere ciglio, presbiteri compresi.

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  66. Ruben ha detto...
    @ Anonimo ha detto...
    Ho raccontato le esperienze come uno che le ha ascoltate da chi le ha vissute, perché così é stato. Dio é testimone che quello che ho detto é vero, sono amareggiato dal fatto che accusate di falsità e montaggio anche quando la verità é esposta in buona fede. Proprio non concepite qualcosa fuori da quello che ideologicamente pensate a senso unico?
    "Per quanto riguarda le catechesi, voi dite che sono state emendare dalla Congregazione della Dottrina, e così é stato, con integrazioni del Catechismo, normative. Si presume che ora quindi vadano bene, e se dovessero contrastare col catechismo in nota, allora, a rigor di logica e di gerarchia delle fonti, sarà questo a prevalere. Qualora effettivamente (perché vedendo come trattate la verità dei fatti da me esposti, ho il dubbio di come trattate tutti i fatti) siano state pronunciare parole eterodosse e catechesi non argomento al magistero immutabile della Chiesa, allora la responsabilità sarà personale di chi le ha pronunciate, con valutazione sulla prudenza, perizia e prudenza, e del Cammino come ente che deve vigilare sugli atti dei suoi sottoposti.
    Con quale diritto si permette di accusare di falsità?
    Silvio"
    ---
    Rispondo a titolo personale:
    -quanto sopra da Lei detto, riguardo alle catechesi, hanno un nome e diamoglielo: Direttorio Catechetico del Cammino Neocatecumenale rimarrà un falso, fino al giorno in cui non sarà reso noto e pubblicamente verificabile.
    Tra le altre cose, non avete rispettato il desiderio di un Papa, che ne desiderava la pubblicazione; altro che il ruffianissimo "Tu es Petrus"!

    -Il Cammino un ente che deve vigliare sugli atti dei suoi "sottoposti"??!
    un aggregazione ecclesiale con lo stesso status giuridico dei boy scouts, che ha dei sottoposti?! Silvio, ma sta dando i numeri o cosa?

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    1. Sig. Ruben, perdoni l'analogia, ma considererei la responsabilità del Cammino oltre che personale, in quanto persona giuridica, anche indiretta, per gli atti commessi dai suoi "sottoposti" e "apicali", sulla scorta della l. 231/2001, sulla responsabilità degli enti. La mia é una analogia, e attiene a una responsabilità morale e penso anche canonica.
      Silvio

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  67. @ Ruben
    Il nostro amico ha scritto:""Per quanto riguarda le catechesi, voi dite che sono state emendare dalla Congregazione della Dottrina, e così é stato, con integrazioni del Catechismo, normative"

    "Voi dite"? Se conosci un po' di inglese, leggi un po' che emendamenti: https://i.imgur.com/dpEUrUP.png
    E facci sapere dove e quando le migliaia di catechisti che furono formati sul famigerato libro blu, del quale ho sopra linkato una delle pagine più eretiche, sono stati richiamati per essere rieducati, per spiegare loro che il Tabernacolo immenso non è inutile, che l'Eucarestia (seppur secondariamente) può essere esposta e adorata.
    A me risulta che gli emendamenti non sono stati diffusi tra gli ex, anzi che sono stati segretati a tutti.
    Per vostra vergogna, non è più così. Qui li possediamo tutti, niente è segreto per sempre.

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  68. Ancora.
    Il neocatecumenale ha detto: "Si presume che ora quindi vadano bene, e se dovessero contrastare col catechismo in nota, allora, a rigor di logica e di gerarchia delle fonti, sarà questo a prevalere"

    A rigor di logica se dovessero contrastare con il catechismo in nota? Davvero? Non scenda in campo con me su queste argomentazioni, la prego. Se proprio lo vuole fare, però, vada agli esempi concreti, non faccia retorica spicciola.
    Mi linki, per esempio, la pagina del tomo corretto della Traditio, dove nella nota 10 è esplicitamente confutata la dottrina del fango. La linki, se è in grado di argomentare su "fatti concreti" che lei conosce, eviti di farla pubblicare da me, dimostri che lei commenta consapevolmente. E mi riferisca dove e quando, per "la gerarchia delle fonti", avete rinunciato alle secchiate di mota di Kiko.
    Sui contrasti tra testo e note si potrebbe scrivere un saggio. Un ottimo prologo dovrebbe contenere la domanda (retorica): "I catechisti neocatecumenali leggono le note?".

    P.S.
    A rigor di logica, anche si potrebbe affermare: ma 'sto Kiko che rivendica ispirazione divina, da chi è stato ispirato se poi la CdF ha emendato il suo catechismo e le note per la gerarchia delle fonti prevalgono sull'ispirazione? Allora la storia dei catechisti ispirati (a cascata da Kiko) è tutta una bufala?

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  69. P.P.S.
    In ogni caso, il nostro anonimo divertito non è uno dei soliti pasqualoni che intervengono nel blog. E' uno che va oltre la pasqualonaggine (senza mai rispondere a "fatti concreti", naturalmente :-)
    Attendiamo da lui la risposta: "Sì, se le note per la gerarchia delle fonti prevalgono sul testo, se il catechismo di Kiko è stato emendato di eresie epocali come quella del Tabernacolo inutile e della Messa cosiddetta privata considerata vana, allora per decenni nel Cammino si sono insegnate lezioni sballate: nel catechismo di Kiko non c'era ispirazione perché lo Spirito Santo non si corregge, né nel testo né con le note". A rigor di logica ce lo attendiamo, naturalmente ;-)

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  70. Personalmente credo che il Sig. Silvio sia in buona fede, e a dispetto di molti altri sia più corretto ed educato di tutti gli altri che qui hanno scritto.
    Di contro però con nessuno si riesce mai ad andare oltre "le sensazioni", per anni i catechisti dicono di "dire fatti concreti" e quando arrivano finalmente a poter dire la loro (senza che nessun catechista li veda e li possa sgridare, ne li imbocchi su quello che devono dire), non riescono mai a dire nulla di contreto.
    Da mesi si cerca qualcuno che possa dire a tutti noi di questo blog, state sbagliando in quanto......e un elenco di rimandi a libri liturgici, catechismo, messale Romano, lettere e scritti di Papi ecc.....che faccia fare a tutti noi una figuraccia in quanto avete le prove e le portate in modo inconfutabile, che il cammino è autorizzato a fare la comunione seduti, che la catechesi del cieco anche per a Chiesa quello è il fango del peccato e non una "argilla creativa" e altre 100 difformita liturgiche, catechetiche, dottrinali, ecc....

    Possibile che su nulla avete da portare "fatti concreti", tipo un qualche documento, se non ripetere a pappagallo "il cammino è approvato, il Papa ci ama e abbiamo lo statuto"?
    Se veramente credeste di aver ragione uno straccio di prova a sostegno che quello che fate è corretto lo avreste da contrapporlo agli attacchi che dite di subire.
    In tanti anni, fatti concreti a sostegno che siete "eretici" ci sono, prove che siete "allineati alla Chiesa" neanche uno.

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  71. Io penso che Silvio si sia reso conto che le esperienze dei missionari di strada non vengano criticate in se stesse, per il loro valore intrinseco ed esperienziale, che nessuno può negare e nei confronti del quale non si può avere che rispetto, ma per il modo in cui vengono utilizzate.
    Mi spiego: nel mamotreto della Traditio , ripetuto fedelmente migliaia di volte, questi aneddoti, riferiti alle missioni nelle case (il fratello che fece il kerigma con la pistola puntata sulla fronte, la sorella con la fobia dei cani a cui invece un feroce molosso da guardia miracolosamente non abbaiò e così via) servono a dimostrare la necessità di evangelizzare in quel modo, e solo in quel modo, in quel tempo, e solo in quel tempo, in fin dei conti a lode e gloria del cammino che ciò ha specificamente richiesto e non del buon cuore di chi desidera annunciare il Signore.
    Sono tutte conferme della bontà del cammino, delle motivazioni a proseguirlo nonostante i gravi dubbi che, a questo punto ne sono certa, tutti i neocatecumenali nutrono nel profondo, rispetto a ciò che stanno facendo.
    Il tempo perduto, come benissimo ha detto MiB, non è quello del breve o lungo commento su questo blog, ma quello trascorso in cammino fino a che qualcosa o qualcuno non ci ha fatto comprendere quanto questa organizzazione lavori per la propria autosussistenza, senza scrupoli nei confronti dei singoli partecipanti.
    I problemi gravi, sui quali non ci si vuole confrontare, non sono le esperienze di chi, su pressante consiglio dei catechisti, ha fatto una settimana qui o e lì, ma le gravi eresie dei mamotreti, mai corrette e ribadite anche recentemente da Argüello e richiamate da don Pezzi, e gli abusi liturgici.
    I primi, corretti dalla CdF, i secondi, tema di costanti richiami da parte dei Vescovi e documenti pontifici, continuano ad essere praticati, anzi, ad essere elemento distintivo del cammino.
    I toni possono essere più o meno aspri, più o meno fraterni: ciò che davvero ci importa è dare elementi di riflessione a chi legge. Nulla più. Noi non abbiamo organizzazioni da mantenere né guru da santificare, solo l'amore verso la Chiesa cattolica e il desiderio d'essere utili a chi legge.

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  72. Tutta la presunta abilità del sottoscritto, in realtà, consiste solo nel prendere sul serio i fatti, che sono anzitutto i fratelli del Cammino a documentare (per esempio se cerchi "Morfino" su questo blog trovi testimonianze a proposito della proibizione di Facebook e sull'interferenza nelle scelte di matrimonio dei singoli adepti del Cammino: sarà stato un caso isolato, oppure è solo la milionesima volta che qualcuno testimonia che nel Cammino le cose vanno davvero in quel modo?).

    Il caro fratello Silvio prende per oro colato quanto detto dai "miracolati" fratelli in "missione" per conto di Kiko. Il sottoscritto si è limitato ad esporre le ragioni per non credergli. Naturalmente il caro fratello Silvio si è guardato bene dall'entrare in merito, e si è limitato ad appioppare etichette, insultare, travisare.

    Sul travisare, precisiamo che è normale e legittimo parlare di ciò che ha arricchito la propria anima. Ma il confine col vantarsi è un po' troppo sottile, ed in un palcoscenico come quello neocatecumenale - dove gli spettatori si aspettano miracoloni a cui applaudire, poiché gli sceneggiatori così hanno previsto - il confine proprio non c'è.

    Come già detto da altri nelle precedenti pagine del blog (non solo quelle relative agli Hunger Games Neocatecumenali), i fratelli del Cammino non vengono educati alla libertà: le iniziative personali sono considerate fumo negli occhi dai cosiddetti "catechisti", abituati a programmare e pianificare, abituati a chiamare "miracolo" o "religiosità naturale" lo stesso gesto a seconda che venga promosso secondo i piani del Cammino o al di fuori dei piani del Cammino. Arrivano al punto di proibire gesti di carità diretti al di fuori del Cammino (vedi ad esempio testimonianza di Annuccia). E tutto questo mentre pomposamente parlano di libertà e di carità e di miracoli e di bibbia e di opere di Dio...

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  73. Io non dubito che il signor Silvio sia una persona educata. Anche vorrei dare per buone le sue affermazioni e domande ("Se una persona é stata aiutata dall'adorazione, dal rosario, dalle preghiere, non può riportarlo allora se gli viene chiesto di riportare la sua esperienza di questa iniziativa?", per esempio).
    Il problema, però, sta in quanto ho scritto sin dal suo primo intervento: il signor Silvio fotografa scene mai viste prima.
    Ora ha aggiunto, oltre all'adorazione, il Rosario. Io voglio dargli credito, però lui dovrà affermare: sì, ora recitiamo il Rosario, siamo aiutati dal Rosario, ora abbiamo capito che Kiko Arguello a Cracovia predicò idiozie, cose non vere, smargiassate: (dal minuto 59', meglio ascoltare un po' prima https://youtu.be/Xl1vv1dEiiU?t=3546 ).
    Ora Silvio ci viene a riferire che i neocatecumenali che fanno le missioni sono stati aiutati dall'adorazione e dal Rosario e riportano l'iniziativa agli evangelizzati? Bene: allora prenda le distanze dal Cammino del Tabernacolo inutile (per trent'anni di catechesi si è letto nel libro blu!), dalla catechesi di Kiko a Cracovia (e dal fango della Traditio, considerato che Silvio dà priorità gerarchica alle note).
    Ci dica Silvio: il Cammino che ho visto io e ho raccontato nel mio reportage è un Cammino trasformato, perché prima con Kiko era tutt'altro. Noi delle esperienze abbiamo commissariato Kiko.

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  74. Ruben ha detto...
    Anonimo 2 settembre 2017 14:49
    Sig. Ruben, perdoni l'analogia, ma considererei la responsabilità del Cammino oltre che personale, in quanto persona giuridica, anche indiretta, per gli atti commessi dai suoi "sottoposti" e "apicali", sulla scorta della l. 231/2001, sulla responsabilità degli enti. La mia é una analogia, e attiene a una responsabilità morale e penso anche canonica.
    Silvio.
    ---
    Dipende dal tipo di responsabilità al quale lei si riferisce; escludo a priori la responsabilità penale, viviamo, almeno io, in Italia e per dettato costituzionale è sempre personale e riguarda solo le persone fisiche, ovvero, se Kiko e qualche suo compare fossero(ho usato il condizionale)dei delinquenti, pagherebbero penalmente in proprio.

    Per quanto riguarda invece, l'eventuale responsabilità civile del Cammino, mi chiedo come possa essere solvibile un'aggregazione ecclesiale che ha come da Statuto, come patrimonio, solo "beni spirituali".

    Per le responsabilità morali, sono demandate alle interpretazioni dei singoli in terra, ed alla Giustizia infinita di Dio nei Cieli; in parte, forse come lei dice, sono anche pertinenti al Diritto Canonico.

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    1. La mia era una analogia, come un ente é responsabile penalmente per i reati dei suoi apicali e sottoposti l, così il cammino sarebbe responsabile l, moralmente e forse anche canonicamente, se esiste una disciplina simile, per gli atti commessi da delegati della equipe internazionale.
      In Italia gli enti, e società, sono responsabili penalmente per i reati commessi dai loro dirigenti e dai dipendenti, sostanzialmente per il fatto di non averli controllati e impedito il reato (ovviamente reato commesso nell'esercizio delle funzioni), con pene pecuniarie e interdittive, fino allo scioglimento della società

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  75. @Bruno che giustamente contesta:
    "che il cammino è autorizzato a fare la comunione seduti"
    ---
    Dalla lettera Arinze :

    "5. Sul modo di ricevere la Santa Comunione, si dà al Cammino Neocatecumenale un tempo di transizione (non più di due anni) per passare dal modo invalso(*) nelle sue comunità di ricevere la Santa Comunione (seduti, uso di una mensa addobbata posta al centro della chiesa invece dell’altare dedicato in presbiterio) al modo normale per tutta la Chiesa di ricevere la Santa Comunione. Ciò significa che il Cammino Neocatecumenale deve camminare verso il modo previsto nei libri liturgici per la distribuzione del Corpo e del Sangue di Cristo."

    La "Lettera Arinze" è del 01/12/2005, il tempo di transizione, come sopra riportato, (non più di due anni), quindi, non essendo stato mai rispettato, dal 30 novembre 2007, ovvero da poco meno di dieci anni fa, continuate ad essere inadempienti e quindi sacrileghi!



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  76. Gentile Silvio, è stato il mio commento relativo alla missione che si è svolta nei giorni passati a suscitare la sua risposta e a generare una lunga discussione di cui prendo atto solo adesso.
    Lei, sig. Silvio, è una persona intelligente e colta, ben al di fuori dello standard NC. Per questo, credo che le occorrerà giusto qualche altro tempo per rendersi conto di dove si trova davvero, come successo a me e a mille altri.
    Mi dica, gentile Silvio, è a conoscenza del fatto che questi NC sono stati inviati a due a due nelle città, essenzialmente per rivolgersi alle parrocchie, affinché aprano il C? È a conoscenza del fatto che se un fratello NC offre del denaro a un povero o qualunque altra cosa, viene additato di essere un moralista, che non crede nella Provvidenza? È nella colletta mensile che l'elemosina si compie, secondo loro. Forse non glielo avranno detto esplicitamente, sig. Silvio, ma presto tutto le sarà chiaro.
    Il resto delle esperienze che lei riporta per me rappresentano una filastrocca già sentita mille volte (questo senza offesa nei suoi confronti). Sappia che nel C girano sempre le stesse storie, rimaneggiate e manipolate. Non mi toccano, né mi entusiasmano più, perché sono false!
    Gentile Silvio, apprezzo comunque la sua onestà voglia di vedere del bene in tutto questo. E non credo lei sia in cattiva fede. Io ero come lei, fino a cinque anni fa.
    Le auguro buona vita. Spero che quando si squarcerà il velo che le copre gli occhi, non sia così doloroso come quando è successo a me.
    Claudia

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  77. Mi rivolgo ad Anonimo divertito, che voglio credere sia in buona fede.
    Mi pare di aver capito che ha degli ottimi amici neocatecumenali e sulla base delle loro qualità personali, che egli constata in situazioni estranee al cammino, assolve un'intera realtà condannando invece senza appello le voci critiche, ma, ancor più, esprimendo un giudizio morale sulle persone cui queste voci appartengono.
    Di fede e di dottrina cattolica non so quanto conosca, se può affermare che la salvezza è assicurata a chiunque abbia ricevuto un sacramento in limine mortis, quando invece San Paolo condanna senza appello proprio chi il sacramento lo riceve indegnamente.
    Però a tutto c'è rimedio: con in mano il Catechismo della Chiesa Cattolica da una parte e i mamotreti dall'altra, con il semplice esercizio della propria intelligenza, può valutare se l'insegnamento di Kiko sul peccato del cieco nato, il Tabernacolo inutile, la Messa privata insensata corrisponda ad un insegnamento cattolico.
    Per il resto, su ciò che accade in comunità, sulle forzature della libertà personale, sulle inaccettabili prevaricazioni dei catechisti, nessuno gli chiede di pronunciarsi, né tantomeno di fare da arbitro fra due posizioni non possedendo gli elementi fondamentali di giudizio.
    La mia non vuole essere una critica sterile né un giudizio alla persona, che rispetto, ma un invito ad esaminare, una buona volta, ciò che sta difendendo da settimane con valutazioni del tutto estranee alla materia di cui si discute, mettendo a servizio le proprie capacità della verità.
    L'arbitro lo può fare solo chi ha conoscenza perfetta del gioco, delle regole, del campo.

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  78. Speriamo che ora non intervenga qualche solito pasqualone a dire che lo Statuto, concedendo «al loro posto», abbia automaticamente sovvertito la liturgia al punto di stare seduti e manducare tutti insieme contemporaneamente quando scatta il segnale.

    Come già detto e ripetuto fino alla nausea, certe "forme" parlano anche se tu intendi qualcosa di diverso. Se ti fai tatuare una svastika sul braccio chiunque la vede ti considererà un nazista, anche se tu l'avessi sempre sinceramente intesa come un simpatico incrocio di forme geometriche.

    Dunque, riguardo alla "comunione seduti tutti insieme" tuttora in vigore nel Cammino (nonostante il suo Statuto imponga nell'articolo 13 di seguire il Messale Romano senza aggiunte né omissioni):

    - la Comunione è un gesto personale e riguarda il rapporto personale tra la singola anima e Dio; l'aspettare il segnale per comunicarsi tutti insieme è un gesto che riduce la Comunione a strumentino adoperato per simboleggiare l'unità fraterna;

    - il comunicarsi tutti insieme al celebrante è un gesto che riduce il sacerdozio ministeriale ad un generico servizio comunitario;

    - nell'ostia consacrata è realmente presente Nostro Signore; il ricevere l'ostia e poi tenerla sotto sequestro in attesa che scatti il segnale manducatorio è un gesto che la riduce ad una specie di sacro snack;

    - dopo essersi inginocchiati davanti a Kiko, dopo essere scattati in piedi davanti al sindaco del paesello, i neocatecumenali stanno seduti al momento della Comunione (tranne l'Alzatina Ipocrita introdotta da Kiko nel 2008 per dare una patetica apparenza di ubbidienza): tale star seduti riduce Nostro Signore ad una presenza meramente simbolica, come se non ci fosse, poiché se il Signore fosse realmente presente non si starebbe stravaccati sulle seggiole;

    - altro gesto di cui i kikos non se ne vantano ma di cui abbiamo numerose testimonianze: il pulirsi le dita sulla gonna o sui pantaloni dopo aver fatto la Comunione. Lo star seduti, infatti, avendo ridotto la Comunione a snack, istintivamente porta a questo genere di sacrilegi (oltre a quelli della dispersione dei frammenti; vedi pagina Frammenti di Eucarestia calpestati dai neocatecumenali);

    - il Signore è presente anche nel più piccolo dei frammenti dell'Eucarestia, pertanto per fare validamente e pienamente la Comunione basterebbe un frammento minuscolo, non la porzione tipicamente impiegata, tanto meno l'abbeverarsi all'insalatiera ottagonale. Ma per i kikos quella modalità è irrinunciabile, a costo di disubbidire al Papa, come se per loro fosse più importante la forma che la sostanza.

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  79. A Valentina Giusti
    In effetti convengo con lei che arbitro è una parola inadeguata, forse sarebbe più consono il concetto di osservatore (possibilmente) imparziale. Imparziale perchè la mia via è un'altra.
    Il fatto che mi senta di intervenire è dovuto a certe impressioni sgradevoli che mi suscitano certi commenti improntati all'odio più puro esattamente del tipo "eretico brucerai all'inferno" pressochè testuale.
    Perchè pubblicare simili espressioni che sembrano frutto di menti sbandate, che sognano di vendicarsi delle loro frustrazioni attraverso un dio di vendetta, e poi stigmatizzare il singolo N.C. che con moderazione si esprime (e allora che lo invitate a fare a parlare se poi gli vomitate addosso una valanga di insulti?).
    E guardate (e qui faccio l'arbitro) che di etichette facili, e lo dico senza polemiche, ne avete distribuite a iosa e vi assicuro del tutto gratuitamente. Il mondo non finisce con la cinta delle colline, il mondo vero è oltre questa barriera.
    Ora, senza tanti giri di parole, sul tema penso la cosa più elementae di tutte. Fra i "compagni che sbagliano" e gli eretici (ammesso che questa categoria esista ancora dopo il Vaticano II e a me non sembra) c'è un evidente abisso. Ne consegue che l'esclusione dai sacramenti di qualcuno dovrebbe essere facoltà della chiesa che invece a me pare tolleri/coccoli/balocchi il movimento N.C.
    Questo per un "marziano" come me è incomprensibile e rimane ancor più incomprensibile dopo le diecimila denunce che in anni di lavoro avete avete accumulato nei confronti del kikopensiero.
    Banalmente si dice che il pesce puzza dalla testa. Ora siccome qui nulla accade, nel senso che la testa è indifferente, a parte singoli episodi di riprovazione, non so quanto possa essere cristianamente adeguato aggredire verbalmente ogni neo cat che si affaccia all'uscio.
    E' vero che, come lei giustamente mi corregge non solo un arbitro , ma neanche lei lo è (e gli altri che dedicano il loro tempo al blog. L'arbitro di questo sarebbe la Congregazione per la dottrina della fede o qualcosa di simile se esiste ancora.
    Voi siete dei semplici denuncianti e non dei giudici e quando si arriva a condanne così pesanti come l'ergastolo delle anime, mi sembra che intervengano fattori emotivi personali di forte rancore che fanno a botte con la serenità del giudizio..
    La Chiesa dovrebbe estromettre il Cammino punto e basta e considerarlo come un movimento a lei estraneo alla pari dei testimoni di Geova.
    Se non lo fa, penso che sarebbe il caso di denunciare questa istituzione di complice tolleranza verso supposti eretici perchè altrimenti si è complici di un delitto i sè il più grave perchè comporta la morte dell'anima che com'è noto è ben più grave della morte del corpo.
    Questo è il mio pensiero. Riguardo certi interventi furi sacco ..beh discendono da certe scemenze fuori sacco che trovo scritte (ognuno ha la sua formazione) .
    Anonimo

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    1. Caro Anonimo,
      comincio con il dire che alcuni commenti, come quello richiamato nello specifico, sono al 99% opera di provocatori neocatecumenali. Tutti gli altri commenti di critica al cammino neocatecumenale riportano esperienze circostanziate proprie o di persone vicine a sé, confutazioni con Scritture e Magistero della Chiesa alla mano e rispetto a documenti, cioè il Direttorio del Cammino nelle sue varie versioni e i discorsi di Kiko nelle varie occasioni che mai lasciano il tempo che trovano ma vengono registrati e ripetuti fedelmente, parola per parola, nelle convivenze di riporto.
      Perché alcune risposte un po' dirette o troppo brusche a qualche neocatecumenale? In primo luogo perché molti commenti sono di penna dei medesimi soggetti ormai noti da molti anni che si travisano con diversi nomi, alle cui argomentazioni trite e ritrite è già stata data amplissima risposta. Altri commenti sono addirittura menzogneri, fatti solo per intorbidare le acque e confondere il filo logico di argomentazioni viste come troppo stringenti.
      Altri ancora, come a volte sono i tuoi, pur essendo interessanti in generale o garbati o colloquianti, sono del tutto fuori tema, perché mai prendono in considerazione i fatti e i documenti esposti nell'articolo, espongono proprie idee rispettabilissime ma che nulla hanno a che vedere con la realtà del cammino Neocatecumenale che, noi sì, da anni osserviamo, oppure si agganciano ad alcuni elementi secondari dei commenti di altri per confutarli o approfondirli, rischiando di sviare l'attenzione dei commentatori dal fulcro del discorso.
      Infine, concludo, il cammino ha due volti, quello istituzionale, approvato e ben accetto alla Chiesa, quelli degli Statuti, per intendersi, e quello reale, che non rispetta i propri stessi Statuti. La nostra funzione, di importanza a mio parere non secondaria, è quella di fornire informazioni reali su cosa sia esattamente questo cammino a chi partecipa alle catechesi iniziali, e nulla sa del prosieguo di ciò che gli pare un gruppo ecclesiale come un altro.
      Molti che qui commentano, come te, non conoscono direttamente il cammino ma si sono documentati in proposito. Possono sbagliare, esporre idee personali eccepibili, ma la base sono sempre i fatti e i documenti, sui quali mi farebbe piacere che anche tu ti cimentassi e sui quali in tanti modi più d'uno ha sollecitato la tua attenzione. Spero di aver risposto al tuo commento.

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  80. Anonimo ha detto: "La Chiesa dovrebbe estromettre il Cammino punto e basta e considerarlo come un movimento a lei estraneo alla pari dei testimoni di Geova"

    Questo è un suo parere, anche se non pochi, tra i critici del NC, lo condividono. Io parlo per me: non è la mia posizione. La Chiesa deve salvare il salvabile, il grano dalla zizzania. Uno scisma ha effetti nei secoli (e Kiko è scismatico in potenza, ha fatto minacce in tal senso), un Cammino sotto l'ala della Chiesa potrà cambiare in pochi anni.
    Per sua informazione - e non sono il solo - io non condivido i giudizi sulle anime, un giudizio che appartiene solo a Dio. Anche per sua informazione, però, essendo io un battezzato che è stato formato in un Santuario della Vergine Maria con i sacerdoti di un SdD e solo nel mese di agosto ha trascorso decine di ore sugli scritti di BXVI, rivendico il diritto e il dovere di intervenire in merito a dottrine e catechesi che non hanno riscontro nella fede cattolica e nell'esegetica cristiana.
    Rimane il problema serio: anche in una discussione molto civile - raramente accade - avete fatto attenzione a non entrare nelle questioni che sono state poste: un Rosario consegnato dopo dodici anni, un Cammino presentato come il tempo nel quale le persone saranno lordate con un fango gnostico (mistificato da Gv 9 al pari di altre mistificazioni di parabole ed eventi dei Vangeli), una liturgia che non rispetta l'OGMR eccetera eccetera.

    La Congregazione per la Dottrina della Fede esiste ancora e il suo lavoro lo ha fatto, dal 1997 al 2003, per quanto si potevano emendare i mamotreti: solo sulle eresie palesi e inaccettabili, non sull'impostazione generale dove - come è stato scritto, è una annotazione che ho apprezzato perché veritiera - le note e i riferimenti al CCC cozzano molto spesso con il testo del direttorio. Di più non potevano fare alla CdF, per fare di più avrebbero soltanto dovuto bruciare gli Orientamenti di Kiko e Carmen e sbattere fuori il Cammino dalla Chiesa, così assumendosi il rischio di strappare le buone spighe con la zizzania. A non fare il suo lavoro è stato il Cammino, che ha segretato il direttorio approvato, svilito gli emendamenti della CdF considerandoli poca roba, proseguito in una ritualità che ha la sua genesi nelle catechesi degli anni '70 di Kiko e Carmen.

    Sia pure in una discussione civile, rimane il problema esposto da Bruno nel commento 2 settembre 2017 17:34: non dite niente di concreto, non rispondete alle confutazioni. Il suo fissare l'attenzione sul commento "eretico brucerai all'inferno" va recepito come una fallacia logica: in retorica è definita dell'argomento fantoccio, lei sposta l'attenzione su un caso sporadico e secondario per evitare di affrontare le questioni scottanti. Purtroppo per lei - che certamente non è privo di dialettica - qui ha incontrato persone che con la dialettica, e per grazia di Dio, si sono procurati il pane quotidiano per una vita intera.

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  81. Domanda per tutti i neocatecumenali che bazzicano da qua:

    ma leggendo queste notizie non vi viene qualche dubbio?

    Pensateci un momento: Kiko vi chiede ASSOLUTA OBBEDIENZA. E questo perchè afferma DI PARLARE A NOME DELLA CHIESA.

    Ora dei sacerdoti DELIBERATAMENTE vanno contro il proprio vescovo (mandato direttamente dal papa) e agiscono DI NASCOSTO solo ed esclusivamente per gli interessi DEL CAMMINO il quale HA RUBATO ai fedeli di GUAM il seminario arcivescovile.

    Quindi ubbidiscono a KIKO, ma KIKo va contro la chiesa...
    Come la mettiamo?

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