martedì 1 agosto 2017

Certo che faranno santa la Cara Estinta!

Certo che faranno santa la Cara Estinta!

Nostra Signora ha incaricato proprio lei di rifondare la Chiesa.

Ecco quel che Carmen racconta: «...Una delle grazie più forti che ho avuto è stata a Ein Karem: io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa...»
(discorso di Carmen Hernàndez, 28 giugno 2002)

E la Cara Estinta l'ha fondata davvero una nuova chiesa.
Altro che la derelitta Chiesa Cattolica, buona solo per i mediocri cristiani della domenica.

Mi aspetto che ci siano degli increduli che dubitino della veridicità di quanto narrato dalla Cara Estinta. Ebbene, eccovi la prova inconfutabile dell'autenticità dell'apparizione.
Il fatto è pubblicato sul sito ufficiale del Cammino neocatecumenale, che com'è noto dice sempre e solo la verità. E tanto basta! Perciò chi dubita è un sacrilego miscredente!
Controllate pure, increduli: visioni di Kiko e Carmen.
Una nuova, meravigliosa epoca di fede, di nueva estetica, di nueva evangelización si è aperta! Ma ci pensate che differenze? Vediamole in parallelo.

I profeti.

Vecchia Chiesa: primo profeta Giovanni Battista, strambo personaggio che mangiava locuste (che schifo!) vestiva di peli di cammello ed abitava gratis nel deserto.

Nuova chiesa: unico profeta il signor trettre dottor (honoris causa) Nuovo Giovanni Battista In Mezzo A Voi Argüello, raffinato personaggio che si nutre di aragoste (che buone!) indossa un cappotto di cammello e abita (gratis anche lui) nel deserto della metropoli romana in un bell'appartamento presso il Vaticano.

I predicatori.

Kiko all'ambone con crocifero e candelieri:
gli manca solo la mitria
Vecchia Chiesa: predicatori prolissi come quel grafomane di San Paolo, quel parolaio di sant'Antonio da Padova, i Domenicani eccetera. Tutti religiosi naturali che ti frastornavano di chiacchiere impedendoti di "capire" il Kerigma.

Nuova chiesa: predicatore il grande padre Mario il Muto. Ha una eccezionale capacità di sintesi, è talmente conciso che non ha bisogno di pronunciare mai nemmeno una parola. Per questo tace sempre.

La Teologia.

Vecchia Chiesa. Tutta roba barbosa e complicata, tipo l'Apologetica, la Tomistica, la Scolastica, il tempo della Controriforma e via annoiando fino a Ratzinger.
Vecchiume buono solo per rompere le scatole agli studenti a scuola.

Nuova chiesa. Una meraviglia ai nostri occhi! Tante, tante bellissime interpretazioni creative! Di tutte siamo debitori a Sankiko arruffone e soprattutto alla Cara Estinta.
Quel che affascina è la creatività dimostrata nel rompere con il Magistero, la Dottrina, il Catechismo e financo le Scritture della vecchia Chiesa.

Ma ci pensate? Sono stati capaci di far dire a dei battezzati, figli adottivi di Dio, che il demonio è il loro padre.
Meraviglioso! Chi altri sarebbe riuscito a tanto? Soltanto loro due potevano arrivare a simili altezze (o bassezze, punti di vista).
Sembra un’assurdità, ma se non “fai” il cammino non puoi capire.


I Testi Sacri

Grazie alla nueva evangelización vengono corrette anche le Scritture, così da adattarle al nuevo verbo di Sankiko profeta.

Un esempio? Eb 2,14.

Vecchio testo sorpassato: "...Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita..."

Nuevo testo secondo Sankiko: "...Dice la pìstola alli Ebrei, capittolo secondo versetto quattordici, como i filli participano della carne e della sangue cossì Cristo ha partecipato de questo, per ridurre de vida de colui che della morte ha il potere, el demonio, y liberare a così a quanti per la paura che hanno della morte, durante de tuta la vida sono schiavi del demonio..."

Controllate pure, mediocri cristiani della domenica, dal minuto 27:16: Argüello a Budapest

Capito com'è facile? Basta adattare i testi, ancorché sacri, alle proprie idee, e il gioco è fatto.

Qui sta la differenza tra i sorpassati Padri della Chiesa e Sankiko padre di se stesso!

Lui dice che l'uomo è schiavo del demonio, ma nella (vecchia) Scrittura non c'è?
Come si fa? Si cambia il testo e così Sankiko ha sempre ragione.

I Santi.

Vecchia Chiesa. Una massa di fanatici esibizionisti che, pur di essere fatta santa e finire sui calendari, è stata così servile da obbedire sempre in tutto e per tutto alla Vecchia Chiesa, anche quando a torto li perseguitava.
Un esercito di Fantozzi, insomma.

Nuova chiesa. Al momento la nuova chiesa dispone già di ben due santi, che a differenza dei vecchi santi fuori moda non hanno mai obbedito a nessuno, dal papa in giù.

Uno è Sankiko il santosubito, che per comodità si è autoproclamato tale già in vita ed ha distribuito a tutti (a pagamento) il suo santino. È patrono degli affaristi.
La seconda è la Cara Estinta, proclamata santa dagli stessi camminanti laici e non. È la patrona delle pettegole.


C’è solo un piccolo problema per la santificazione ufficiale della Cara Estinta.
Santa Teresa d’Avila disse: “Dio ci salvi dai santi con la faccia acida!”
Per questo i “cardinali nostri amici” hanno avviato un processo di desantificazione per Santa Teresa e ridurla allo stato di comune defunta.
Così potranno far santa anche la Cara Estinta, nonostante la faccia acida, e tutto si risolverà.

Viva il papa, e facciamo come ci pare!



(da: l'apostata)

19 commenti:

by Tripudio ha detto...

Fu mons. Pier Carlo Landucci a dare per primo, già nel 1982-1983, che Kiko si vantava così: «[io] sono Giovanni Battista in mezzo a voi» (cfr. esposizione completa qui in formato RTF).

Valentina Giusti ha detto...

Se Carmen viene santificata, e naturalmente anche Kiko, cercherò non perdere la fede nella Chiesa, se pur la perderò nel dogma dell'infallibilità pontificia, e chiederò al papa la santificazione di Marcel Maciel Delgado, perché è chiaro che fondare un grande movimento, dopo il CVII, dà diritto a questo "pezzo di carta"; a Delgado quindi, fondatore dei Legionari di Cristo, è stata tolta ingiustamente questo riconoscimento solo per qualche peccato che, purtroppo per lui, è diventato pubblico invece di restare nel privato.
E penso che dovremo costituire un albo a parte per questi santi di categoria superiore oliaturae pecuniae causa, se proprio non vogliamo de-santificare santa Teresa, san Francesco, san Domenico ecc ecc.

Lino ha detto...

Non ho manco cominciato a leggere che mi sono detto: "Il blasfemo autore del post è l'apostata" :-)
Io con l'apostata ho un feeling gnostico: come lo leggo sono inondato da intuizioni le quali rivelano arcani che mai la ragione avrebbe potuto penetrare. Infatti solo ora ne intuisco uno, sebbene abbia letto molte volte il testo.
Dunque:
Carmen disse "io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … ". Allora fu la Madonna a definire la natura del Cammino, cioé non un movimento o un'associazione, bensì una nuova entità astratta, un itinerario che non rispondesse a una congregazione del Vaticano bensì ai singoli vescovi!
Allora ebbe ragione Carmen a confutare GP II che insisteva a chiamare il Cammino "movimento"!
Santa subito: Carmen corresse GP II perché questi non voleva seguire le indicazioni della Madonnna, non le conosceva.

P.S.
Hai capito, "Achille"? Obbedite a mons. Toso, è la conseguenza di un messaggio della Madonna.

by Tripudio ha detto...

No, Carmen non verrà santificata. Nostro Signore ha tollerato all'interno della Chiesa antipapi, simonie, profanazioni, ma non permetterà che il calendario dei santi - cioè dunque la preghiera di tutta la Chiesa nella liturgia eucaristica - venga inquinato da anime infernali.

Per questo è ancora più risibile l'atteggiamento neocatecumenaloide che crede che i santi siano fabbricabili a partire dall'essere personaggi famosi con ammiratori danarosi e ben addentrati tra le mura vaticane. È un atteggiamento che fa capire quanto sono "circoncisi nel cervello" i kikos, incapaci di ragionare persino sulla loro stessa esperienza.

Intanto leggo che Jungle Watch segnala un elenco di otto tipici errori moderni commessi nel mondo cattolico moderno: equivoci sul dialogo, sulla tolleranza, sull'inversione dei ruoli...

Segnalo anche un articolo sui fattacci di Biella, per chi si interroga su come mai l'autorità ecclesiale ancora non si dà da fare contro il neocatecumenalismo (eppure è storicamente noto che tutte le volte che la Chiesa condanna eresie, ne trae giovamento tutto il popolo di Dio, anche coloro che non c'entravano nulla e non sapevano nulla).

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Vedendo le foto della faccia DEVASTATA di Carmen, non so se dalla malttia psichica, dal solo fumo o anche da qualche farmaco o droga, ho avuto un moto di pena.

Forse era proprio una squilibrata psichica.
San Francesco ha sentito una voce che gli diceva, semplicemente, di riparare le chiese in rovina, e al Papa è stato rivelato che sarebbe stato un riparatore della Chiesa, cioè un RIFORMATORE della Chiesa.
Carmen, invece, senza alcuna mediazione del Papa o della Chiesa, ha "sentito" che doveva non riformare, ma RIFONDARE la Chiesa.
"Beata te fra le donne..." ma non si rendono conto i camminanti della blasfemia? Della pazzia? Carmen non sembra parlare metaforicamente: credeva proprio di essere la nuova "benedetta fra tutte le donne"!

Mi sono ricordato di quando, ormai molti anni fa, frequentavo un gruppo di preghiera a cui partecipava anche una signora sulla quarantina, elegante e, contrariamente a Carmen, niente affatto acida. Sembrava normale ma... anche lei aveva "sentito" qualcosa. Che, cioè, avrebbe avuto un parto verginale e che da lei sarebbe nato nuovamente Gesù.
Non mi invento nulla: quasta donna poi è finita in terapia intensiva e a suo modo è diventata famosa nel campo della psichiatria, dove in più di una conferenza fu portata come esempio di schizofrenia.
Spero che Carmen, che mai sarà santa, si sia comunque salvata, fosse anche solo in virtù della sua malattia mentale. Spero che non sapeva quello che faceva o che, prima di morire, si sia pentita.

Iniziare un nuovo movimento? Troppo poco. Magari un nuovo ordine religioso? Non sia mai! Per lei ci voleva una nuova Chiesa. Perche i camminanti si devono rendere conto che a questo Carmen si riferiva! Non vedo alternative, anche perché i fatti successivi lo hanno dimostrato: NULLA nel Cammino si fa come nella Chiesa! Questo vorrà pur dire qualcosa!

Ma questa visione di Carmen da sola non sarebbe bastata.
Come Stallio ha avuto bisogno di incontrare Ollio per escendere alle vette più alte della comicità, un incontro unico, mai più successivamente ripetuto nella storia del cinema, così Carmen ha avuto bisogno di Kiko.

Due visionari grandiosi, due santi di altra categoria, due assoluti MEGALOMANI, hanno vissuto, caso irripetibile, ambedue a Madrid agli inizi degli anni sessanta!
Un "progetto intelligente" (secondo loro, forse però malefico) ha voluto che in quel "brodo primordiale" che precedeva la rivoluzione sessantottina e da quell'incontro scaturisse la scintilla di una nuova vita! Di una nuova grazia! Di una nuova Chiesa!

CMMINANTI SVEGLIA! VI STANNO FUMANDO IL CERVELLO E L'ANIMA!

by Tripudio ha detto...

Anche di fronte alle peggiori condizioni di salute mentale di una persona, Nostro Signore sa vedere bene come è stata spesa quella vita dal primo all'ultimo giorno. E se certe cose sono scusate (per il mancato uso di ragione nell'infanzia o nella vecchiaia), l'infinita misericordia di Dio non scalfisce mai la giustizia di Dio (essendo un Dio d'amore, l'una è il motivo dell'esistenza dell'altra, altrimenti Dio sarebbe o inutile o cattivo).

In qualità di cristiani, attraverso determinati sacramenti, ci viene offerta la possibilità del perdono dei peccati, perdono che dobbiamo desiderare continuamente, finché viviamo, in modo da presentarci al giudizio di Dio il meno inquinati possibile, perché per un singolo peccato mortale - una singola offesa a Dio - l'anima finisce all'inferno.

Questo spiega il vecchio proverbio secondo cui quos Deus perdere vult, dementat prius: coloro che Dio sa di perdere (il "vult", «vuole», è piuttosto volontà permissiva), li riduce alla demenza (poiché prevede che si ostineranno ancor più nel peccato). Il proverbio originale, di cultura pagana, partiva invece dall'idea che il sommo Giove puniva con la demenza coloro che aveva già condannato (il che è incompatibile con la libertà umana, ed è invece compatibile col fatalismo dei pagani).

Sulla questione del giudizio finale solo i cretini credono di poter applicare metodi diversi a seconda delle persone. Se un metodo è vero, vale per tutti: vale per padre Pio, vale per te, vale per Hitler: quanta misericordia applichi a padre Pio devi applicarla anche a Hitler, e quanta severità applichi a quest'ultimo tanta ne devi applicare a padre Pio. Quale può essere dunque il metodo che valga per il primo, per il secondo, e per te e per chiunque altro? Può essere solo quello che contemporaneamente riconosce che l'infinita misericordia di Dio è pari all'infinita giustizia di Dio. E che perciò l'uomo, qualunque uomo, durante tutta la vita sceglie cosa meritare.

Molte anime, dopo una pessima vita, si sono salvate in punto di morte grazie ad un pentimento sincero. Ma la sincerità di un pentimento non è l'automatico frutto di uno sforzo. E purtroppo le anime che si perdono per un mancato pentimento non sono rare - ma ormai da un secolo i predicatori hanno smesso di "spaventare" la gente parlando di anime che dopo una vita buona hanno ceduto alle tentazioni nell'ultimissimo periodo della propria vita, a volte anche solo di pensieri o di superbia. Il pentimento sincero nell'ultimissimo tratto della propria vita è più probabile per coloro che si erano "esercitati", cioè che si erano sinceramente pentiti - anche molte volte a causa di molti peccati. Il beneficio spirituale di una buona confessione conserva il suo peso fino alla morte.

Anche partendo dal punto di vista più roseo possibile a favore di Carmen, non mi risulta che si sia veramente "esercitata" nel ricevere il perdono. È facile, fin troppo facile fare altisonanti discorsi religiosi pieni di paroloni come "ho fatto esperienza del Signore", "Dio ti ama", "il Signore perdona", "lamorediddìo"... che in fin dei conti sono solo un dare aria alla lingua, persino quando il Signore potesse eventualmente servirsene per accendere una fiammella in alcuni cuori.

by Tripudio ha detto...

Se la Carmen si fosse "esercitata" in tal senso, interrogandosi sulle conseguenze delle emerite cazzate che ha insegnato per tutta una vita, si sarebbe pentita almeno una volta delle vergognose pagliacciate liturgiche che ha comandato di fare ai suoi adepti, e perciò avrebbe almeno una volta tirato seriamente il freno contro le carnevalate alle quali è stata invece fedele per tutta una vita (o credete che il suo confessore le abbia comodamente detto sempre che il rovinare la liturgia è una cosa da niente?). Non credo proprio che ci sia speranza di salvezza per Carmen, perché sono convinto che lei abbia ostinatamente portato avanti il proprio programma fino alla fine, finché ha avuto un barlume di lucidità. Solo il Signore vede con precisione nei cuori, ma se vedo un grosso fumo devo dedurre che qualcosa brucia, anche se non vedo materialmente il fuoco: e quello proveniente da Kiko e Carmen è invariabilmente il fumo di satana travestito da chiassosa lode a Dio (se fosse lode sincera, non sarebbe mai avvenuto - per esempio - un caso come quello di Faenza).

I neocatekikos che si affannano a seguire il nuovissimo ordine di scuderia ("presto! santificate SanCarmen perché poi seguirà SanKiko") non riflettono minimamente sulle serissime conseguenze che ha l'ostinazione di tutta una vita a devastare la liturgia (in nome di imprecisate usanze di "primi cristiani" muniti di chitarrella kikiana) e inquinare la dottrina (in nome di un imprecisato "Vaticano II" fornito a Kiko su un «piatto d'argento»). È come se non credessero veramente alla vita eterna, è come se presumessero che "il Signore salva a grappoli" (ma davvero? "il Signore mi ha salvato perché fratel Marcantonio ha sempre versato puntualmente la Decima", ma dai...!)

Domani, 2 agosto (e per concessione dell'autorità ecclesiastica già dal mezzogiorno di oggi) c'è l'opportunità di ricevere il Perdono di Assisi, cioè di spazzar via dalla propria anima anche le pene per i peccati veniali di tutta la vita passata. Tanti cattolici, senza fanfara, senza "suonare le trombe" davanti a sé, approfittano di gesti di devozione come questo e così, - spesso persino senza saperlo -, si preparano con larghissimo anticipo ad affrontare meglio l'ora della propria morte. Cioè sanno che il Paradiso non è automatico, tanto meno per tutti, e ancor meno per coloro che come i farisei vanno facendo tanti discorsoni eleganti ma poi non si sono mai pentiti di aver deliberatamente inquinato il culto a Dio e gli insegnamenti di Dio.

Pax ha detto...

Intervento di Carmen, anno 2002, consegna degli Statuti,
Evidenzio questo...

"Per me lo Statuto è un’impalcatura, un’impalcatura; la cosa importante è stare nella Chiesa e questa impalcatura sarà nel fondo un contributo alla rinnovazione della Chiesa auspicata dal Concilio, perché la Chiesa sia veramente una luce che illumina la globalizzazione,

In sostanza mi pare dica Carmen che lo Statuto non è poi tanto importante, il senso che colgo è: "infondo" lo Statuto è solo un qualcosa per rinnovare la Chiesa.....ciò che conta è la Chiesa che illumina.....

Ma non riesco a capire che significa, se lo Statuto è precisamente lo stare nella Chiesa del Cammino. Quello che qualifica il Cammino come "itinerario cattolico"?

Ma Carmen dice che il centro è, non lo Statuto, ma la Chiesa, quale Chiesa, secondo voi?
La Chiesa "comunità di comunità", legate le une alle altre dalla obbedienza ai catechisti, che obbediscono a loro volta ai loro catechisti, fino alle equipe itineranti di Regioni e Nazioni che, a loro volta, OBBEDISCONO A KIKO E CARMEN (e padre Mario!).

Sintesi mirabile e completa del: " Voi itineranti DOVETE essere LEGATI a noi!". Ecco spiegato l'enigma.
Questa sintesi del "governo del Cammino Neocatecumenale" è l'unico "Statuto" riconosciuto e messo in pratica. Ecco la verità, il senso del giro di parole.
E Carmen si inventa questo assurdo dell'impalcatura.

Mi domando:
Che significa "un'impalcatura"? Lo Statuto è un'impalcatura?
Non significa NIENTE.

La cosa importante è stare nella Chiesa, dice la "teologa".

Io osservo:
Ma se lo Statuto doveva essere quello che fissava normativamente lo stare nella Chiesa del Cammino Neocatecumenale?
Impalcatura di che?
Lo Statuto andava accolto con amorevole e grata obbedienza, perché le cose sante, veramente suscitate dallo Spirito Santo, hanno tutte un ordine, interno ed esterno. Sono armoniose, perfette, come tutta la creazione.
Non questo orrore che hanno fatto, dicendo una cosa e facendone un'altra.

Unica impalcatura, caso mai, doveva essere il Cammino stesso in quanto "itinerario di formazione" che ha un INIZIO e una FINE.
Ma, nelle loro mani, l'impalcatura si è fossilizzata, l'edificio della fede alla statura adulta non è stato costruito, intanto l'impalcatura è rimasta lì, fine a se stessa, e con lo Statuto non ha nulla a che fare.

Conclusione della conclusione.....
Lo Statuto non è neanche impalcatura di una impalcatura.

Pax

Anonimo ha detto...

@ Pax

Io quella frase di Carmen Hernàndez la interpreto così:

- L' "impalcatura" è qualcosa di temporaneo, qualcosa che si usa quando devi ristrutturare un edificio, o come nel suo caso devi rifondare-ricostruire. Ovviamente faccio riferimento alla sua frase (discorso 28 giugno 2002) in cui disse: "io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No... è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa..."

- Con la parola "chiesa" probabilmente Carmen intende il termine greco "ekklesia" usato nei primi secoli del cristianesimo, termine che significa "assemblea", e quindi "comunità", che nel caso del Cammino diventa "comunità di comunità". In definitiva, nel suo pensiero, "chiesa"="comunità di comunità". (Sei tu che hai scritto la "Chiesa" con la C maiuscola?)

Concludendo la sua frase "per me lo Statuto è un’impalcatura, un'impalcatura; la cosa importante è stare nella chiesa" forse significa: "per me lo Statuto è qualcosa di temporaneo e necessario solo per arrivare a creare una chiesa fatta di comunità di comunità, e chi fa già parte del cammino sta già nella vera chiesa rifondata e rinnovata, e non ne ha bisogno".

Annalisa

Valentina Giusti ha detto...

Leggevo che la Congregazione della Causa dei Santi non dà il "nulla osta" per costituire il Tribunale diocesano per l'avvio di una Causa di canonizzazione se prima non c'è il "placet" della Congregazione della Dottrina della Fede, che si pronuncia alla luce dell'eventuale documentazione in giacenza nel proprio archivio. Qualora detta Congregazione dovesse tardare o negare il placet, la Congregazione dei Santi non può accogliere alcuna istanza di apertura di cause.

Dite che, negli archivi della CdF, conservino ancora una copia dei mamotreti così incorreggibili che avrebbero fatto prima a darli tutti alle fiamme?

l'apostata ha detto...

@ Pax

Impalcatura? Si, è proprio così.

Lo Statuto è davvero un'impalcatura tirata su alla diavola per conto di Sankiko (libero) muratore.

Come aveva fatto notare Lino a suo tempo, è stato approvato (eufemismo) prima che venissero vagliati e corretti i Mamotreti, sui quali lo Statuto si basa.

Perciò è davvero un'impalcatura, anzi una foglia di fico dietro la quale nascondere tutte le contraddizioni del cosiddetto Cammino.

Pensaci.

Ti dicono che diventerai adulto nella fede. Eppure resterai sotto tutela dei kikatekisti per tutta la vita come un bambino mai cresciuto.

Ti raccontano che riscoprirai il Battesimo, con il quale si diviene figli adottivi di Dio, e poi ti portano a dire che sei figlio del demonio.

Ti assicurano che nessuno ti chiederà mai niente e poi ti spolpano le tasche.

Ti insegnano a disprezzare santi e devozioni, poi appena fa comodo vogliono santificare la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).

Potrei continuare, ma lo schifo è tanto.

Per questo Sankiko censore è furioso e proibisce internet, perché ha diffuso e diffonde tutte le sue menzogne e falsità.

In altre parole, è un'impalcatura del cavolo, hanno costruito solo il tetto, fondamenta e muri sono inesistenti.

Sankiko muratore (libero) stavolta ha fatto il coperchio e non la pentola.


Agli adulti nella fede, illuminati e discernenti

Che aspettate a chiuderci la bocca con qualche bel miracolo della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen)?

Mandateci testimonianze e documenti, ha detto il signor trettre [33] dottor (h.c.) ciarlatano Arguello che ha già fatto miracoli.

Se lo ha detto lui dev'essere vero per forza, che aspettate?

Sappiate anzi che di un miracolo sono testimone io stesso, ed ho inviato la documentazione ai cardinali vostri amici.

Un contadino aveva appena seminato il grano e stormi di uccelli si precipitarono sulla terra per divorarlo.

Il poveretto, disperato, le aveva provate tutte: spari a ripetizione con la doppietta, spaventapasseri, rumori, musica a tutto volume, grida e corse nei campi.

Niente. Era disperato davvero, il raccolto rischiava di andare perduto e lui in rovina.

Ma un mattino si presentarono due itineranti, senza bisaccia né bastone ma su una bella macchina.

Lo videro piangente e sconsolato e, fattisi spiegare l'accaduto, agirono.

Prima gli annunciarono il Kerigma per circa sei ore di fila. Poi gli promisero la salvezza sua e del raccolto.

Il contadino speranzoso, ancorché frastornato dall'annuncio, chiese loro cosa dovesse fare.

Facile, risposero gli itineranti. Prima di tutto versa nel sacco nero una congrua decima, e poi avrai l'infallibile rimedio per intercessione della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).

Il contadino versò il tributo.

A quel punto gli itineranti gli diedero una fotografia della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) e gli dissero di piazzarla al centro del campo, recitandole una preghiera: "Tu, Cara Estinta, che non hai mai smesso di rivolgerti al mondo con arroganza e acidità, mira con gli occhi tuoi protervi questo campo e proteggilo con la tua grinta. Kikarmen".

Il contadino obbedì e all'istante dal campo volarono via terrorizzati corvi, cornacchie, storni, passerotti e pennuti in generale, tra stridi di terrore.

Sembrava la cacciata dei demoni da Arezzo di San Francesco (quello vero).

C'è stato solo un piccolo effetto collaterale. Quando le mucche hanno visto la foto della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) il loro latte è diventato acido.

Il contadino si è rivolto allora a Sankiko patrono degli affaristi chiedendogli un'illuminazione. Gli ha risposto: "No es nada! Vendilo come yoghurt"!

E vissero tutti felici, contenti e paganti. E si, paganti, perché da quel giorno ogni mese arrivano i due itineranti con il sacco nero...

Pax ha detto...

CONTINUA (commento dell'1:03)
Intervento di Carmen, anno 2002, consegna degli Statuti,
- capoverso successivo -

Padre, vede che Kiko non mi lascia mai parlare! La Madonna non parla, ma nella Pentecoste è più importante di tutti gli apostoli.
_______________________________

La seconda parte del precedente capoverso - potete leggere - è tutto un farneticare, inascoltabile anche per Kiko, che ha tentato ripetutamente di zittire la ciarliera Sora Carmen-senza freni/inibitori e lanciata a ruota libera...verso l'nfinito "universo - altra sua fissazione - (che)è in un viaggio meraviglioso nella luce" (cfr. Intervento di Carmen 2002) .

Oltre il fatto che, come tutti sanno, Kiko NON SA ASCOLTARE.
Egli ascolta solo se stesso, e si compiace SOLO di se stesso e delle sue parole, dimenticando che la Scrittura condanna ogni forma di autocompiacimento, anticamera dell'idolatria.
Ma lasciamo kiko al suo destino.

Mi interessa Carmen:
La santa di "categoria superiore" qui parla della Madonna per parlare di se stessa, vergogna.

Dice:
La Madonna non parla
ma nella Pentecoste
è più IMPORTANTE di tutti gli apostoli.

Io dico:
Scusate, ma questi ragionano sempre in termini di IMPORTANZA ?
Si vede che dell'intimità profonda col Signore non hanno MAI conosciuto niente.
Altro che Carmen ha vissuto 30 anni o 50 nel "nascondimento"!
Ha sofferto orribilmente "nel segreto"!

Traduzione:
La Sora Carmen non parla
ma nella ispirazione del "potente cammino"
è più importante di..... Kiko, punto.

E già! Ragazzi!
Maria ha condiviso con "gli" Apostoli
Carmen con Kiko "il" Solo, l'Unico, il Sommo, l'ineguagliabile e l'irripetibile.

Ultima notazione:
La foto scovata genialmente per questo post è impressionante, gli occhi di Carmen che fissano Kiko, in piedi accanto al leggio, sicuramente per dirle:
"Basta Carmen, tocca a me!"
"Statte zitta"
...gli occhi di Carmen... mi pare di vederla.

Nel suo commosso commento ai Diari della socia in affari, quasi piangendo, Kiko ci confida: "Quanto bene mi ha voluto, Carmen!"

In questa foto, e come ben ricordo, lo sguardo, piuttosto, è uno sguardo assassino.

Pax

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Pax: molto interessante.
Io penso che Carmen nel ridurre gli Statuti a una struttura, vuol dire che la Chiesa cattolica, che li ha approvati, per lei è solo una struttura, mentre nel dire che conta la Chiesa, intende che conta il Cammino.

Mi spiego. Dice Carmen:
-io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa...-

Le parole che Carmen sente, dice lei, dalla Madonna, non sono un invito a godere della beatitudine di donna della Madre di Dio per “partecipazione”, e non sono una SIMILITUDINE.
Non vanno interpretate come vanno interpretate le parole di Gesù quando dice "hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi", nel senso cioè che tutti i fedeli PARTECIPANO alla Croce di Cristo, ma è solo la Croce di Cristo che salva il mondo.

Credo che Carmen intendeva dire che lei è la NUOVA benedetta tra le donne!
Ella infatti dice che voleva di FONDARE un qualcosa di nuovo, movimento o associazione, e a questo punto la Madonna le direbbe: No… e la Chiesa (ciò che devi FONDARE). E le conferisce il titolo ufficiale di Benedetta fra le donne.
E, tanto per rafforzare il concetto, la voce ripete: “sarà la Chiesa (che devi fondare)”. Perché Carmen parla di FONDARE qualcosa.

Del resto il Cammino non è forse totalizzante, come la Chiesa? Non ha detto forse Kiko che il Cammino deve bastare ai camminanti?
Il Cammino non vuole avere UNA missione NELLA Chiesa, pretende di avere LA missione DELLA Chiesa.

Per cui gli Statuti, per Carmen, sono vuoti, sono solo una struttura come il Cavallo di Troia.
Così gli Statuti, secondo le parole di Carmen, non hanno alcun valore se non quello di una struttura umana, per cui non sarebbero ispirati dallo Spirito Santo (per questo il Cammino non li rispetta), ma servono solo per impossessarsi della struttura della Chiesa dandole, però, un’altra anima.

Di conseguenza quando Carmen disprezza gli Statuti ma, nello stesso tempo, dice che conta la Chiesa, disprezza la Chiesa cattolica, che quegli Statuti ha approvato, ma dà valore alla sua NUOVA Chiesa, quella FONDATA da lei e da Kiko, il Cammino.

Pax ha detto...

@ Apostata:

LO STATUTO...
"Perciò è davvero un'impalcatura, anzi una foglia di fico dietro la quale nascondere tutte le contraddizioni del cosiddetto Cammino".

sottolineo CONTRADDIZIONI...

Completo con quanto già ho detto:
Definendo un orrore, come sempre, il fatto che "dicono una cosa e ne fanno un'altra".
Sintesi mirabile e completa di tutto, è la frase cult di Carmen:
"Voi itineranti DOVETE essere LEGATI a noi!",
che risolve ogni enigma e che si completa col
"Voi dovete obbedire, senza pensare".
(e certo! che vuoi pensare, quando non c'è alcuna logica?)

E mi spiego.

Lo Statuto è una norma certa a cui attenersi, solo osservandolo il Cammino Neocatecumenale può dire di stare nella Chiesa, nel rispetto delle forme e dei modi stabiliti con l'Approvazione. Senza non può essere definita una "realtà ecclesiale".
Ma quante volte, durante il tormentato iter per l'approvazione, li ho sentiti insofferenti alla sola idea di essere, a detta loro, INGABBIATI?

Figuriamoci Kiko che sottostà a regole, e a regole NON FISSATE DA LUI!
Impossibile.

Da quel gran trasformista e saltimbanco che è deve muoversi in un campo franco;
egli fa ed egli disfa, dice una cosa e poi l'esatto contrario.
Tutto va bene così!
Egli ha sempre ragione, le contraddizioni NON lo contraddicono,
i cambi di rotta sono normali,
le cose cambiano, come lo (s)pirito lo ispira, nella sua libertà (ma nella LIBERTA' dello Spirito o nel LIBERTINAGGIO di Kiko?),
oggi gli suggerisce una cosa domani un'altra (magari esattamente opposta):
QUESTO E' PERFETTA COERENZA.....a se stesso!

Bene oggi basta così, poi faremo degli esempi precisi del trasformismo strutturale di Kiko, cambia bandiera e voltagabbana di professione.


@ Annalisa che mi chiede:
(Sei tu che hai scritto la "Chiesa" con la C maiuscola?)
No, è scritto con la C maiuscola. C= Carmen, perchè parlava di sè, come anche tu hai sottolineato, "Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa"
intercambiabile,
"Benedetta tu fra le donne, sarà la Carmen",
lo ha sentito dalla Madonna, vero?
Lei così dice, sempre per non essere da meno di Kiko, che ha avuto la visione.
Che Vergogna!
Stì due visionari da strapazzo!

Pax

Valentina Giusti ha detto...

Rileggendo il discorso di Carmen per l'approvazione degli Statuti ad experimentum nel 2002, è chiarissima la rivalità con Kiko.
In particolare, attribuisce a lui il settarismo del cammino.

Sono contenta della lettura che è stata fatta oggi: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". Questa è stata sempre in me una fede inamovibile. Di Kiko non mi importa niente, ma mi importa che questo sia nella Chiesa.
Kiko e io passeremo, come tutto passa, come tutte le congregazioni passano, ma la Chiesa no.(...)
E sapete per cosa ringrazio ancora? Perchè non siamo caduti nel kikianesimo! Il pericolo vero non era Mons. Rylko con l’associazione, il pericoloso per me è Kiko Arguello, ma non vogliamo morire "kikos". Siamo una iniziazione cristiana nella Chiesa, pertanto siamo nella Chiesa, nella Chiesa! E Kiko può morire con tutto il suo kikianesimo e i suoi canti e continuerà la vasca battesimale gettando acqua perché "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa", dove io voglio stare. Per finire dico con S. Teresa: Grazie perchè mi permette di morire nella Chiesa.


Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Valentina: interessante quello che dici.
Carmen con quel discorso del 2002 sembra essere in contraddizione con altre sue affermazioni sulla Chiesa.
O sbaglio?
Forse chi è stato nel Cammino ha una chiave interpretativa più esatta della mia. Mi interesserebbe sapere perciò cosa, secondo te, pensava Carmen della Chiesa.
Ti ringrazio

Valentina Giusti ha detto...

Caro Pietro,
la contraddizione insanabile di Carmen nasce dal voler credere nella propria idea di chiesa, così come tratteggiata nella propria interpretazione del Concilio Vaticano II. Ed effettivamente l'ambiguità degli Statuti, che non descrivono il cammino come un movimento ma come un itinerario di formazione, le consentono di pascersi nell'equivoco che il cammino possa "essere chiesa", cioè possa svolgere, in modo più efficace rispetto alla parrocchia, la funzione della catechesi permanente degli adulti. Per questo ammette che lei e Kiko potranno passare (bontà sua) , come passano le congregazioni, ma non passerà la Chiesa di cui il cammino è diventato parte: esso non è contenuto negli Statuti né descritto in essi, essendo questi solo l'impalcatura, cioè la struttura esterna che non ha nulla di costitutivo, e serve solo agli operai del cammino a lavorare indisturbati alle strutture della chiesa cambiandola dalle fondamenta senza che i soliti cristiani della domenica possano tacciarli di plateale eresia.
Anche Lutero amava la Chiesa in questo modo e mai si sarebbe separato da essa.

Anonimo ha detto...

Se il cammino neocatecumenale è come un impalcatura questa dovrebbe per logica dopo un pó cadere e lasciare scoperta l opera che so è costruita in tanti anni . Per il cammino invece l impalcatura diventa sempre più fitta articolata , una vera e propia ragnatela che impedisce da fuori di vedere l opera e per che è dentro di vedere quello che sta fuori . Questo è il risultato di anni di cammino ... Luca

Anonimo ha detto...

Nel frattempo a Paravati il Vescovo di Mileto, dopo un lungo braccio di ferro revoca le concessioni del suo predecessore nei confronti della Fondazione che raccoglieva l'eredità spirituale di Natuzza Evolo.
Non entro nel merito del caso (diversi articoli sul sito Il Vibonese fanno capire alcune situazioni poco chiare), tuttavia vedo alcune analogie con il CN . In particolare il Vescovo ricorda le recenti istruzioni del Papa riguardo al culto delle persone sulle quali sono ancora in corso o debbono iniziare processi canonici per accertarne la santità. Poi richiami alla gestione liturgica della costruenda chiesa (ultimata, agibile per legge ma non ancora consacrata) e sulle raccolte fondi. Il vescovi nei mesi addietro aveva chiesto - con l'appoggio di tutto il consiglio diocesano - di apportare delle modifiche allo statuto della Fondazione, ma invano.

Etneo