domenica 30 luglio 2017

Carmen allo stesso livello di Giovanni Paolo II?!

Ascoltiamo uno dei tanti peana favorevoli a SanCarmen:
A differenza di Massimiliano Kolbe, con Carmen Hernández capita come con Giovanni Paolo II.

Non hanno subìto il martirio, però compenetrati dalla propria testimonianza di vita, senza risparmiarsi la sofferenza causata dal logorio delle persecuzioni, che relativamente è la stessa cosa, meritano di ricevere la palma della vittoria.

Certamente è la Chiesa a decidere a chi concedere il titolo di santo per la venerazione, però il fatto che dipende da un paio di miracoli, non esclude forse migliaia di persone che in silenzio ricevono e riceveranno per mezzo di questa persona un miracolo, non solo fisico ma morale?

Questa preghiera è un incoraggiamento per chi vuole liberamente pregarla e diffonderla, con il fine di conservare viva la presenza di questa grande donna rivelando l'azione di Dio in Gesù Risorto, fino alla sua manifestazione definitiva; per ottenere ora assieme a lei ciò che proclama il Salmo 2 chiedimi e ti darò in eredità le nazioni ora che lei, liberata dalla tribolazione e salita in cielo, gode del banchetto nuziale da sposa dell'agnello.
(cfr. il video "Carmen Hernández Oración de intercesión")

Questa incomprensibile "supercazzola" ammannita a tutti i lettori del blog ("...compenetrati dalla propria testimonianza...", "logorio delle persecuzioni....", "banchetto nuziale da sposa dell'agnello...") oltre a contenere dei madornali errori teologici, ha un chiaro intento: i neocatecumenali non vogliono aspettare i tempi della Chiesa per dichiarare "santa" la Carmen Hernàndez, quindi è la Chiesa che si deve adeguare di conseguenza, impiegando la fama di santità come corsia preferenziale per avviare la causa di beatificazione, come avvenuto per Giovanni Paolo II.

Grazie a Dio questo potere è conferito solo al Pontefice, che è l'unico con l'autorità per avviare un processo senza dover attendere i cinque anni previsti dalla morte del beatificando, e ci auguriamo che Francesco non conceda mai loro questo "indulto" che sarebbe uno scandalo spaventoso per tutta la Chiesa
Accostare la Carmen Hernàndez a Giovanni Paolo II è poi un insulto alla memoria di quest'ultimo, al quale si potrebbero muovere tante critiche su alcune scelte umane discutibili o azzardate, ma non sulla solidità della dottrina. Già solo a proposito dell'Eucarestia (giusto per fare un esempio), le posizioni di Carmen e di Giovanni Paolo II non potrebbero essere più lontane.

Scrive Giovanni Paolo II in Ecclesia de Eucharistia:
«25. Il culto reso all'Eucaristia fuori della Messa è di un valore inestimabile nella vita della Chiesa. Tale culto è strettamente congiunto con la celebrazione del Sacrificio eucaristico. La presenza di Cristo sotto le sacre specie che si conservano dopo la Messa – presenza che perdura fintanto che sussistono le specie del pane e del vino – deriva dalla celebrazione del Sacrificio e tende alla comunione, sacramentale e spirituale. Spetta ai Pastori incoraggiare, anche con la testimonianza personale, il culto eucaristico, particolarmente le esposizioni del Santissimo Sacramento, nonché la sosta adorante davanti a Cristo presente sotto le specie eucaristiche.
È bello intrattenersi con Lui e, chinati sul suo petto come il discepolo prediletto (cfr Gv13,25), essere toccati dall'amore infinito del suo cuore. Se il cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per l'« arte della preghiera », come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento? Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!
Di questa pratica ripetutamente lodata e raccomandata dal Magistero, numerosi Santi ci danno l'esempio. In modo particolare, si distinse in ciò sant'Alfonso Maria de' Liguori, che scriveva: « Fra tutte le devozioni, questa di adorare Gesù sacramentato è la prima dopo i sacramenti, la più cara a Dio e la più utile a noi ». L'Eucaristia è un tesoro inestimabile: non solo il celebrarla, ma anche il sostare davanti ad essa fuori della Messa consente di attingere alla sorgente stessa della grazia. Una comunità cristiana che voglia essere più capace di contemplare il volto di Cristo, nello spirito che ho suggerito nelle Lettere apostoliche Novo millennio ineunte e Rosarium Virginis Mariae, non può non sviluppare anche questo aspetto del culto eucaristico, nel quale si prolungano e si moltiplicano i frutti della comunione al corpo e al sangue del Signore.» 
 ....e scrive invece la "santa di categoria superiore" accuratamente fabbricata dalla propaganda kikiana:
«Che crediamo che pregare sia dire: padre nostro che sei nei cieli..., o stare davanti al tabernacolo, con l'immaginazione che se ne va non so dove? (p. 15)
Di questo, quelli di voi ché avete vissuto il cristianesimo a livello di religiosità naturale, avrete una piccola esperienza: quando andavate a Messa, vi mettevate dietro, e se ti capitava di essere vicino al tabernacolo sentivi un tuffo al cuore, perchè ti avvicinavi all'intoccabile, al luogo dove c'era il sacro. Noi cristiani non abbiamo altare (p. 56)
Io sempre dico ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male. Il pane è per il banchetto, per condurci alla Pasqua. La presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua. Non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale. (p. 329)
In molti conventi di monache si dice la messa per riempire il tabernacolo. Abbiamo trasformato l'Eucarestia che era un canto al Cristo glorioso, nel divino prigioniero del tabernacolo. In questa epoca comincia il Corpus Christi, le esposizioni solennissime del Santissimo, le processioni col Santissimo, le messe sempre più private, le visite al Santissimo e tutte le devozioni eucaristiche (p. 330).
Come una cosa separata dalla celebrazione cominciano le famose devozioni eucaristiche: l'adorazione, le genuflessioni durante la messa ad ogni momento, l'elevazione perché tutti adorino. Nel Medio Evo all'elevazione si suonava la campana e quelli che erano in campagna adoravano il Santissimo. Tutto questo è già molto lontano dal senso della Pasqua.... L'adorazione e la contemplazione sono specifiche della Pasqua, ma dentro la celebrazione, non come cose staccate....(p. 331)
Ma oggi il mondo si è secolarizzato e solamente una pastorale sacramentale è assurda perché molta gente non va al tempio. A che serve dire che nel tabernacolo c'è Dio se non ci credono né hanno fede? (p. 348)»
Non è neanche da commentare questo disgustoso vomito demoniaco, anche perché più volte abbiamo parlato del disprezzo dei fondatori per la Santissima Eucarestia: lodata in modo ammirabile da tutti i pontefici di tutti i tempi, da tutti i Santi di ogni secolo e denigrata, derisa e ridotta a pagliacciata dai due eretici spagnoli.

Noi ci fidiamo di Dio e della Chiesa Sua Sposa [*], nonché di Maria Vergine che la custodisce e protegge nei secoli, tuttavia ci fidiamo meno degli uomini di Chiesa, perciò vogliamo dare loro un aiutino: siete davvero disposti a elevare agli onori degli altari una persona che ha avuto così tanto disprezzo per l'Adorazione del Santissimo Sacramento e che ha insegnato questo stesso disprezzo a legioni di cristiani? Davvero volete beatificare una donna che ostinatamente ha proclamato eresie ponendo quindi se stessa fuori della Chiesa?


[*]: Per inciso la "sposa dell'Agnello" è la Chiesa, non l'anima di Carmen Hernandez. L'anima è sposa di Cristo in senso simbolico! Ma i kikos queste cose le ignorano, come tutto il resto.

53 commenti:

Beati pauperes spiritu ha detto...

GPII
"incoraggiare, anche con la testimonianza personale, il culto eucaristico, particolarmente le esposizioni del Santissimo Sacramento, nonché la sosta adorante davanti a Cristo presente sotto le specie eucaristiche."

si sarà sbagliato Giovanni Paolo II, non essendo un santo di categoria superiore

Lino ha detto...

Si chiama "comunicazione". Soltanto gli stupidi non si sono accorti che la comunicazione del Cammino ha cambiato il leitmotiv: dalla "storia che Dio ha fatto con me" alla "storia che Dio ha fatto con Carmen", dalla testimonianza della propria vita alla testimonianza della vita di Carmen. Ed è mutato l'approccio dell'intecessione, che nel pensiero dei fondatori non aveva altri che Cristo ("Non abbiamo nemmeno sacerdoti nel senso di persone che separiamo da tutti gli altri perchè in nostro nome si pongano in contatto con la divinità..."). Ora c'è Carmen a intecedere.
Naturalmente il tedio di Kiko per i miracoli, per le guarigioni fisiche (allucinante la sua catechesi sull'epilettico!) anche è superato: ora per mezzo di Carmen si accettano miracoli fisici.
Davvero una mente che non sia circoncisa deve evocare le propagande nei capolavori di Orwell.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Se Carmen è Santa disprezzando l'adorazione, allora tutti gli altri evidentemente non sono santi. Non penso ci sia una terza possibilità.

Anonimo ha detto...

Sarà un refuso, invece che "la sposa dell'agnello" volevano scrivere "la sposa dell'Arguello".

roberta salerno ha detto...


Ti ringrazio, Beati pauperes spiritu

di questo confronto sull'Eucaristia tra ciò che è nella realtà e ciò che ne dicono i NC,

grazie di tutto cuore!

Niente accade per caso .. qlche settimana fa nella mia Parrocchia è venuto un padre francese dei Sacramentini che va girando per l' Europa a proporre l' adorazione eucaristica perpetua .. Avevo appena letto sul blog quel discorso di Carmen dove racconta come avesse abbandonato la sua giovanile devozione all'Eucaristia ecc.
Io ho visto qsta proposta come 1 modo di "fare qualcosa" per combattere qste menzogne nc ..
Nei prossimi giorni, in una chiesa qui della diocesi, verrà avviata questa iniziativa.
Nella scheda che è stata distribuita per segnare il proprio nome e il giorno disponibile, è proprio scritta la frase di GPII che hai riportato nel post:

"È bello intrattenersi con Lui e, chinati sul suo petto come il discepolo prediletto (cfr Gv13,25), essere toccati dall'amore infinito del suo cuore.".

Una domanda:

i numeri di pagina che riporti nei discorsi di Carmen e Kiko a quale testo si riferiscono?

Grazie
Buona domenica a tutti

Roberta

roberta salerno ha detto...


P.S.
Nella scheda c'è anche 1 altra importante citazione:

"L'adorazione non è un lusso ma una priorità" (Benedetto XVI)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

BPS: OTTIMO!

Qui forse siamo più che all'eresia. Dubito addirittura che Carmen sia mai stata cristiana.

Mi spiego: l'eresia è quella di Lutero, che comunque credeva nella divinità di Cristo.
Ma Carmen dice che l'Eucaristia, cioè Gesù, che è Dio, non è il fine ultimo! Che forse per lei Cristo non è Dio?

Di fatto le spiegazioni per le sue parole sono 2: o Carmen intendeva che in PARADISO (e non in questa vita) la comunione con Dio non avrà più bisogno delle forme attuali, ma tutto il resto del discorso sembra smentire questa interpretazione in quanto pare evidente che sta parlando del culto da rendere a Dio in questa vita, o intende che l'Eucaristia non è il nostro fine ultimo semplicemente perché NON è Dio!
Cioè: ci conduce a Dio, ma non è Dio.

Ieri mi sono soffermato a parlare con un mio amico che ha fatto 22 anni di Cammino e che oggi non ne fa più parte. Ho fatto un po' lo gnorri e l'ho fatto parlare.
Lui, persona semplice e non istruita, ma saggia e tutt'altro che sprovveduta, pur riconoscendo al Cammino molti meriti, mi ha detto che stanno sprecando la grazia di Dio. Lui è uscito perché ha capito che rigiravano sempre le parole del Papa per fare quello che pareva loro. Mi ha assicurato che, nonostante quello che dicono, che disubbidiscono SEMPRE al Papa e ai quello che dice la Chiesa.

Beati pauperes spiritu ha detto...

No, Carmen intende che nell'eucaristia la presenza tale di Cristo non è un assoluto, cioè vale per il tempo della celebrazione e l'adorazione per loro è valida solo nella celebrazione. L'eucarestia non è sacrificio perciò non credono sia necessario adorare l'ostia. Le pagine sono dal volume 1 degli orientamenti reperibili in rete.

Lino ha detto...

Assolutamente no, Pietro. Carmen e Kiko non negano la Presenza reale. Nel riferimento citato da Bps non è negata esplicitamente la transustanziazione, se non con un discorso che la riduce, anzi dà poca dignità alle discussioni sul concetto. Sostanzialmente un rifiuto, quindi. Il problema sta nella Presenza reale "a tempo", giacché limitata al banchetto, al passaggio dalla morte alla vita dei banchettanti. Perciò Carmen definisce l'Eucarestia come Merkabah: c'è la presenza di Dio, ma la Merkabah passa. Una presenza a tempo finalizzata, quindi, non un assoluto. Da qui il Tabernacolo inutile.

Valentina Giusti ha detto...

Il commento dell'anonimo spagnolo riportato all'inizio dell'articolo si riferiva alla preghiera a santa Carmen e ha confermato l'impressione assai spiacevole che mi aveva dato quella orazione e cioè che si usasse a sproposito, per ricordare la defunta, un linguaggio biblico solenne e usato nella liturgia in riferimento a Cristo e alla Chiesa o a Maria Vergine.
La preghiera a Carmen era quella dell'offertorio eucaristico, il commento dell'anonimo definisce la defunta addirittura sposa dell'Agnello.
Per me questo è indicativo del fatto che o si sta deificando Carmen o si sono sempre svalutati i misteri della nostra fede.

by Tripudio ha detto...

Carmen non sarà mai dichiarata santa. Se uno è convinto che la Chiesa, nel canonizzare un'anima, ne attesta infallibilmente la sua presenza in Paradiso, allora con quella stessa fede ha fiducia che un falso santo, nonostante ogni umana manovrina, nonostante ogni più elaborato sotterfugio, non arriverà mai alla gloria degli altari.

Se invece uno è convinto che la santità è sinonimo di "essere famosi", cioè che non abbia alcuna vera realtà spirituale, allora di conseguenza crede che basti spendere più soldi e più tempo per far "canonizzare" qualche proprio fondatore, anche quello che per tutta una vita ha sempre fatto di tutto per meritare l'inferno.

Ai kikos non interessa la santità in senso cristiano. Interessa solo imporre ai "cristiani della domenica" l'obbligo di venerare e lodare SanCarmen. Se fossero interessati alla santità cristiana, anzitutto cercherebbero di capire, si adeguerebbero all'evidenza. Finora le uniche due evidenze sono una vita non santa (anzi, contro la Chiesa e contro la fede), e dei falsi "Diari" chiaramente fabbricati allo scopo di dare nuovo materiale al patetico processo di tentata canonizzazione.

E tutto questo vale ancor più per l'altro falso profeta - e complice di SanKarmen nel Grande Imbroglio Neocatecumenale - Kiko, che già pubblicamente si lecca i baffi per la propria canonizzazione. Nessun santo, in venti secoli di storia della Chiesa, si era mai spinto a un gesto di superbia come il parlare avidamente della propria futura canonizzazione.

È necessario ripetere tutto questo ad ognuno di quei facinorosi neocatecumenali che da perfetti farisei tentano di porre trappole, tranelli e trabocchetti al proprio prossimo: "ma perché, se fanno santa Carmen, tu non ti adegui?" Notate l'astuzia: la domanda dà per possibile la canonizzazione, cioè presume - in maniera del tutto infondata - che esista del materiale storico e documentale che possa far cambiare improvvisamente idea a coloro che si troveranno a che fare con un personaggio che ha sempre lavorato contro la Chiesa, contro la liturgia, contro la fede, contro la cristianità.

Spiacente, cari fratelli kikos, la santità non è un oggetto in vendita nei negozi più lussuosi del Vaticano. Qui si sta parlando di fatti concreti, non di ipotesi.

Ruben ha detto...

Scusate,
ma a me sembra che più o meno, anche secondo l'iconografia, le Sante della Chiesa tutt'erano e sono tutto, tranne che brutte!

Magari non erano delle "veneri", ma nell'evidenza di persone Cristianamente normali, si riconosceva un certo carisma.

Carmen, come dissi una volta a Pasqualone P.T. in un post al suo blog, definii Carmen "una megera", fisicamente ed intellettualmente; non mi rimangio affatto quanto detto.
---

Ruben ha detto...

P.S.
Dal vocabolario Treccani:
megèra s. f.
2. Per antonomasia, donna di carattere aspro, litigioso e violento, per lo più brutta e vecchia, o fisicamente malmessa

Ditemi voi quale di queste caratteristiche, non aveva Carmen!
---

Pax ha detto...


"Questa preghiera è un incoraggiamento per chi vuole liberamente pregarla e diffonderla, con il fine di conservare viva la presenza di questa grande donna rivelando l'azione di Dio in Gesù Risorto, fino alla sua manifestazione definitiva; per ottenere ora assieme a lei ciò che proclama il Salmo 2 chiedimi e ti darò in eredità le nazioni ora che lei, liberata dalla tribolazione e salita in cielo, gode del banchetto nuziale da sposa dell'agnello."
_______________________________

Ho riletto più volte questo capoverso dell'introduzione alla preghiera da rivolgere a Sora Carmen, non credendo ai miei occhi.
A parte la forma italiana, molto discutibile, ambigua e scorretta, colgo l'occasione per contestare due cose.

1. Questa grande donna "santa di categoria superiore" è stata ed è, se ne conserviamo viva la presenza, RIVELAZIONE DELL'AZIONE DI DIO IN GESU' RISORTO.
Praticamente prende il posto dello Spirito Santo, l'espressione mi pare veramente spropositata nella sua enfasi, tipo pallone gonfiato che decolla.

2. Per ottenere ora assieme a lei... (a parte che il soggetto non è chiaro, se si collega al periodo precedente...ma facciamo che siamo noi)
Chi prega, prega per ottenere qualcosa? Cosa?
E' detto:
Ciò che proclama il Salmo 2 ossia "in eredità le nazioni"...
Dunque, noi chiediamo, per suo potente intervento, di ottenere in eredità le nazioni..(SAI NOI, POVERE PERSONE NORMALI, COSA CE NE FACCIAMO DI UNA SIMILE EREDITA'!)
In questa seconda parte, dopo aver ignorato lo Spirito Santo, la santa superiore ha fatto fuori anche il Padre e il Figlio, restando protagonista della scena lei sola che, ovviamente, gode del SOLITO banchetto nuziale da sposa dell'Agnello (N.B. nel testo riportato agnello è scritto pure in minuscolo).

Sì, sono pedante, lo so, molto.

E, per non farmi mancare nulla e visto che mi trovo, sottolineo anche il fatto che la sua strabordante figura femminile nella storia della salvezza cancella totalmente la Madonna - così il quadro è completo - ma si sa, la Carmen è lei la "benedetta tu fra le donne!" - non temo di definirli megalomani/blasfemi, e basta.

Concludo con
"liberata dalla tribolazione e salita in cielo"
e dico:
1.
Dalla tribolazione, con la sua dipartita da questa terra, siamo stati liberati noi..
Deo Gratias!
La Carmen tribolata? Quali grandi tribolazioni ha avuto? Ha fatto sempre tutto ciò che ha voluto, non ha mai obbedito a nessuno e ha comandato e spadroneggiato su moltitudini di fratelli sparsi nel mondo.
Tribolata? Fatemi ridere, per quelle quattro lamentazioni inconcludenti che chiamano diari.
2.
Visto che si trovavano, perchè invece che "SALITA" non hanno scritto "ASCESA", così era più chiaro.
Della Vergine Maria si dice che fu "ASSUNTA" in cielo, perchè Uno Solo è "ASCESO" (ossia SALITO), Colui che Solo è anche disceso....

Noi concludiamo diversamente, però, ascendere qui ha un senso diverso:
I palloni gonfiati, infatti, salgono per forza propria, senza bisogno che qualcuno, dall'alto li attiri, i palloni gonfiati.....di aria.

Restiamo in attesa per vedere dove questi vogliono arrivare.

Avvisando che, come ha detto Apostata, siamo testardi, sì, non faremo un passo indietro in questa opera meritoria di de-canonizzazione di Carmen Hernandez, in cui siamo impeganti su tutti i fronti, e per la quale siamo pronti anche ad "incatenarci ad un lampione", sotto le finestre dei Sacri Palazzi.
Nell'arte dell'allestire spettacoli li supereremo, è una promessa solenne.

Pax

Lino ha detto...

@ Pax ha detto: "e per la quale siamo pronti anche ad "incatenarci ad un lampione", sotto le finestre dei Sacri Palazzi".

Assolutamente. Con una "missione in piazza" anche, però: la lettura della catechesi sull'Eucarestia firmata Kiko-Carmen, sia nella versione originale sia in quella con le eresie corrette. Con annesso volantinaggio delle due versioni, in migliaia di fotocopie. Per il volantinaggio, suggerisco di farlo anche fuori l'Università Gregoriana e fuori l'Angelicum, atenei che rivedrei volentieri.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

BPS e Lino: tutto chiaro.

Era cristiana, ma comunque ERETICA.
Tutto sommato non sarebbe così importante se non si fosse dichiarata cattolica.
Oltre all'eresia, a cui si può credere in buona fede, c'è l'INGANNO.

Se qualche camminante volesse intervenire e dire la sua in proposito, senza insultare ma argomentando, si faccia avanti

by Tripudio ha detto...

Quello che dice Ruben si capisce meglio se si considera che il concetto comune di "bellezza" è una cosa inutilmente volgare, e che contemporaneamente è esperienza di tutti riconoscere una bellezza interiore di determinate persone (anche solo al vederle la prima volta) senza essere capaci di definirla con parole.

E c'è naturalmente un abisso tra la bellezza che ti attrae e una "bellezza" che ti strega. Noi non abbiamo nei Vangeli una descrizione fisica di Nostro Signore, ma sappiamo che "attraeva": in tanti lo seguirono, a volte per un singolo semplice indizio. Al contrario abbiamo numerose esperienze di false "bellezze" che stuzzicano qualcosa dell'anima o del corpo, e che poi si rivelano essere fatue, effimere, passeggere, non meritevoli di essere inseguite per una vita intera (e ancor meno per l'eternità).

C'è chi ha spiegato il fenomeno neocatecumenale come un lasciarsi stregare - talvolta persino con compiacente complicità - da qualcosa che già dall'inizio si intuisce che promette per non mantenere, che insinua e non garantisce, che nasconde dietro paroloni e spiegoni ciò che non potrà mai darti. Molti fratelli del Cammino, spesso persino senza loro colpa, sono stati letteralmente "stregati" dal neocatecumenalismo, lasciandosene avvinghiare anche quando sono in grado di capire le conseguenze e la pericolosità. Questo è semplicemente il genere preferito dal demonio: la tentazione sottile, la tentazione delicata ma incessante, la tentazione a considerare "cristianesimo" un elenco di cose da fare anziché una vita poggiata sulla verità, la tentazione di essere coerenti con la propria vita passata piuttosto che con la verità fattasi riconoscibile.

Ma di questo ne parleremo un'altra volta. Mi ha molto interessato uno dei recenti post di Junglewatch dove, riprendendo un testo scritto da un ex neocat polacco vent'anni fa, fa notare che gli appartenenti a una setta cedono sempre alla tentazione di definire sé stessi in base a ciò che fanno piuttosto che in base a ciò che sono e sono sempre stati.

Anonimo ha detto...

Volevo intervenire nel precedente thread ma lo faccio ora.Il Vescovo di quella Diocesi,dite voi,non aveva autorizzato la missione.La domanda è:Per testimoniare l'amore di Gesù Cristo è necessaria forse una autorizzazione del Vescovo o del Papa?Non credo proprio!Può il Vescovo negare la possibilità di testimoniare la propria fede pubblicamente?Credo di no!In quanto battezzati siamo già autorizzati ad annunciare e testimoniare la nostra fede.

Il vostro comportamento farisaico è simile a quello dell'apostolo Giovanni il quale afferma:

"Marco 9,38-40

38 Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri». 39 Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. 40 Chi non è contro di noi è per noi".

Chi annuncia Gesù Cristo mettendosi nella precarietà può mai essere contro la Chiesa o contro Gesù Cristo?

Riflette e cercate di testimoniare anche voi Gesù Cristo cosa che attraverso questo blog certamente non fate.

Achille

by Tripudio ha detto...

Se i neocatecumenali disubbidiscono al vescovo allora non stanno testimoniando l'amore di Gesù Cristo ma stanno testimoniando l'arroganza del demonio.

Il vescovo di Faenza ha scritto chiaro e tondo che:

1) spetta al vescovo decidere se accogliere il Cammino in diocesi (cosa che si può verificare nell'articolo 1 dello Statuto del Cammino Neocatecumenale);

2) la "missione popolare" dei neocatecumenali non è stata autorizzata.

Invece il solito troll mischia le carte e dichiara che la missione popolare consisterebbe nel «testimoniare l'amore di Gesù Cristo».

Con tanti modi di testimoniare quell'amore, i neocatecumenali dovevano scegliere proprio quello sbagliato? Disubbidiscono al vescovo, fanno di testa loro, e poi vanno blaterando di «testimonianza».

La testimonianza della disubbidienza.

by Tripudio ha detto...

Vorrei proprio vederlo, uno squadrone di neocatecumenali presentarsi da mons. Toso e gridargli in faccia: "eccellenza, lei ci ha proibito di testimoniare l'amore di Gesù Cristo!"

Ma non lo faranno. I neocatecumenali amano infatti mormorare e calunniare, non confrontarsi, non ragionare.

Lino ha detto...

@ Achille
Hai citato Mc 9,38-40.
Il problema sai qual è? Che a nostro avviso dovevi citare Mt 24,11: "Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti".

Il problema è che noi la pericope giusta da citare la supportiamo con l'analisi delle correzioni fatte ai mamotreti dalla Chiesa, con il costante confronto tra la sana Dottrina e le vostra dottrina del fango, con le direttive della Chiesa in materia di Liturgia. Tu, invece, supporti la tua citazione con un vuoto blaterare.

Sì, il vescovo può impedire. Infatti l'ha fatto. E come giustamente si è comportato lui, nemmeno io ti do spiegazioni. Scrivi al Papa, se proprio vuoi lamentarti. Anzi scrivi prima a Kiko, e domandagli perché ancora non è intervenuto sull'arc. Byrnes, sul vescovo di Lancaster e su mons. Toso.

Anonimo ha detto...

Forse la persona che scrive sotto lo pseudonimo di By Tripudio ignora(volutamente)che la missione non si fa per aprire il Cammino neocatecumenale.Tantopiù che in alcune zone nella quale si è fatta o si sta facendo,il Cammino è già presente.Come ho già detto,è nella facoltà di ogni battezzato annunciare Gesù Cristo non occorre alcuna autorizzazione.E' dovere di ogni cristiano annunciare l'amore di Dio,in forza del proprio battesimo.Quelli che andranno a questa missione,non lo faranno per aprire il Cammino o per proporlo.Nè si presenteranno come membri del Cammino o a nome del Cammino.Con tutta probabilità, nemmeno parleranno del Cammino.E' evidente quindi che siete fuori strada e ritengo che anche il Vescovo in questione abbia equivocato.Oltretutto da anni ormai,Papa Francesco invita(tutti)ad uscire dalle parrocchie ed andare ai lontani.L'autorizzazione quindi,qualora ce ne fosse necessità,è implicità.Non è necessario un pezzo di carta che dica:Andate in missione!Vorrei che rispondeste a questa domanda:Perchè vi da tanto fastidio che si faccia questa missione?


Achille

Lino ha detto...

P.S.
Perdonatemi la risata: ah ah ah! Si immagina Kiko cosa gli risponderebbe?
"Coglione [N.B. Kiko, non io, io uso un linguaggio educato], ma non hai capito nemmeno che la scelta di farci "mandare" dai vescovi fu una scelta di Carmen, mia e dei nostri sponsor, perché sapevamo che in parecchi ci avrebbero mandati? Cosa vorresti ora, coglione di un Achille [N.B. sempre Kiko, non io], che da itinerario di formazione al servizio dei vescovi ci mutassimo in associazione o movimento per rispondere al Vaticano direttamente, ora che nemmeno c'è più il PcPl?".

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Allora sei ottuso (questo te lo domando io, non Kiko), Achille? Il vescovo ha scritto ai presbiteri e ai diaconi, ti è chiaro o no? E se ha scritto ai presbiteri e ai diaconi, è perché gli era stata preannunciata da taluni di questi, oppure era stato informato, di una missione evangelizzatrice del Cammino, non una testimonianza di fede dei battezzati che casualmente dopo un aperitivo preso insieme avevano deciso di organizzarsi per testimoniare la loro fede. Ciò a meno che tu non pensi che un vescovo, non avendo nulla da fare, si metta a scrivere ai presbiteri e ai diaconi della diocesi lettere immotivate. Cosa che ritengo possibile questo tuo pensiero, dai commenti che hai inviato finora e dalla nota punteggiatura.

Ruben ha detto...

Achille,
ogni Vescovo, nella Sua Diocesi è SOVRANO; ovvero "non si muove foglia, che Lui non voglia".
---

Valentina Giusti ha detto...

Aggiungo a quanto detto da Lino che i nostri cristiani neocatecumenali - che non hanno deciso in modo spontaneo di annunciare il Vangelo, ma si sono prima proposti, sono stati selezionati dai catechisti neocatecumenali, hanno partecipato ad una convivenza neocatecumenale in cui sono state fatte loro catechesi fotocopia di quella fatta da Kiko, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, prima dell'invio, parteciperanno ad un'altra convivenza neocatecumenale al ritorno, nel corso della quale daranno le proprie esperienze ed ascolteranno altre catechesi fotocopia di quelle di Kiko, iniziatore del Cammino neocatecumenale - sono stati mandati (a sorteggio, credo) in specifiche località che sono state scelte per essere luoghi in cui c'è assenza o crisi di fede, cioè dove non c'è il cammino o c'è un vescovo faraone o si deve fare bella impressione o altro.
E tutta questa organizzazione la si vorrebbe fare passare come spontaneismo? Si vorrebbe fare credere che non c'entra nulla il "potente" cammino neocatecumenale che, Kiko auspica, dovrebbe diffondersi in tutta la Chiesa? Il vostro Statuto, ispirato, secondo quanto dice Kiko, dalla Madonna di Lourdes (eppure alla consegna non fu ricordata né ringraziata dagli iniziatori, guarda caso) prevede che il cammino sia uno strumento a servizio dei Vescovi. Quindi, aspettare che ci chiami il vescovo prima di mandare in giro i vostri emissari, please.

Ruben ha detto...

Continuo a cascarci come un allocco, non riconoscendo al momento, lo stile e la spaziatura interpuntiva incoercibile di PT.
---

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Ruben
Vabbe' non ti deprimere, ti faccio ridere a tal fine.
Te la immagini una missione di neocatecumenali senza bonghi e chitarre, senza icone e canti di Kiko, senza riferimento alcuno al Cammino, senza ripetizione a memoria delle catechesi di Kiko?
Io sì. Immagino che gli abitanti del luogo dovrebbero tutti rinchiudersi in una chiesa non NC, perché nella piazza della missione ci sarebbe una adunanza di demoni muti :-)

roberta salerno ha detto...


@ Achille

E poi, la citazione del Vangelo che hai fatto Mc 9,38 mi sembra non giustifichi per niente quello che vuoi sostenere tu:

“Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato , perché non era dei nostri”.

Quindi voi NC non vi considerate dei “nostri” ? Cioè della Chiesa fondata sui successori degli Apostoli?

39 Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me”.

Lo hai letto in questo articolo ciò che il tuo fondatore insegna sull’Eucaristia?
Come parla “male”, senza rispetto, del Santissimo?

Infatti miracoli nel Suo Nome non ne avete mai fatto, quindi siete autorizzati a parlarne male.

Tu, che per testimoniare la tua fede (in Gesù Cristo ?!) aspetti di essere “comandato” da Kiko, ascoltalo proprio bene e in tutto, il tuo comandante e poi, per usare una tua espressione, “ rifletti”, davanti a Gesù, invece di fare la morale agli altri.

Roberta

by Tripudio ha detto...

Ma a chi volete darla a bere... ma credi che abbiamo l'anello al naso e la sveglia al collo? Quella "missione popolare" (è il vescovo a definirla così, per farsi capire dal suo clero) è la solita pagliacciata neocatecumenale col solito duplice scopo: raccattare nuovi adepti (senza dir loro che dal secondo scrutinio la Decima diventerà più ineluttabile di Equitalia) e fabbricarsi un alibi per poter dire ai vescovi "noi evangelizziamo" (sottinteso: nessuno deve dirci cosa fare: prendiamo ordini solo dall'idolo Kiko e dai suoi fedelissimi scagnozzi).

Senonché il "liscia e bussa" del vescovo ha centrato esattamente quei due bersagli: anzitutto vi ha smontato l'alibi perché non si può organizzare un'iniziativa come la "missione popolare" facendola infischiandosene del vescovo o addirittura contro la volontà del vescovo; vescovo che per di più ha ricordato al suo clero che il Cammino può essere presente in diocesi solo se il vescovo lo accetta (chiaro il sottinteso? fino a qual punto vorrete mettere alla prova la pazienza di mons. Toso?).

Tutto il resto del parolame neocatecumenalizio è aria fritta:

- "il mandato del vescovo": qualsiasi esso sia, non è l'autorizzazione permanente a far quel che vi pare; e per di più, dato il contenuto della lettera di mons.Toso, si direbbe che il mandato non ce l'avete;

- "il Cammino è approvato": sbagliato!! ad essere approvati sono gli Statuti che il Cammino è obbligato a seguire; smettetela di considerare gli Statuti come un certificato automatico di santità passata, presente e futura (lo fate persino quando contraddite lo Statuto, per esempio sul tema della comunione "seduti" e sul tema dell'essere "a disposizione del vescovo");

- "il vescovo non può... non deve...": sbagliatissimo!!! chi sei tu anonimo neocatecumenale che ti illudi di avere il diritto e il dovere di insegnargli "come si fa il vescovo"?

Conosco già le tue risposte, perciò non ti chiedo come mai non ti sei minimamente interrogato almeno passandola come ipotesi che i vertici del Cammino abbiano effettivamente sbagliato, abbiano davvero da interrompere la missione neocatecumenal-popolare, ed abbiano perciò una pericolosa dimestichezza col fare cose sgradite al vescovo e all'insaputa del vescovo.

Puoi cambiare pseudonimo altre mille volte, farai sempre la figuraccia dell'ingannatore e dell'idolatra.

Leo ex ha detto...

Il Vescovo È la Chiesa punto.

Lino ha detto...

by Tripudio ha detto: "Puoi cambiare pseudonimo altre mille volte, farai sempre la figuraccia dell'ingannatore e dell'idolatra"

Sì, cambia nick ma anche è un narcisista patologico, come il fondatore: vuol farsi riconoscere e lo fa con la punteggiatura sballata.
La cosa più vergognosa è che - anche questo come il suo fondatore - utilizza pericopi del Vangelo in modo insensato, fuori luogo, mistificandole, per avallare i suoi inganni. E' un marchio dei neocatecumenali fanatizzati, questo.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Ma smettila, poveraccio, fai più che altro una gran pena.
Il Vescovo è l'Apostolo della sua diocesi, nulla si può fare che riguardi guidare, insegnare e santificare senza il suo diretto consenso!
È il capo, non i vostri subdoli ignoranti catechisti!
Obbedite, cialtroni cretini!

Beati pauperes spiritu ha detto...

Stasera sono arrabbiato per fatti miei, quindi questo idiota mi fa solo una gran rabbia: comunione col Vescovo macché! Pastore ma quando? Cretino hai mai sentito dire che il Vescovo "siede in cattedra?" Secondo te che vuol dire imbecille? Ma no ve ne fregate perché voi avete già la vostra Chiesa parallela e il vostro anticristico Kiko vuole soppiantarla. Vuole farsi canonizzare, così da costruire una grande impostura religiosa, e sedere al posto del Signore.

by Tripudio ha detto...

Nulla toglie che si possa essere in disaccordo col proprio vescovo, e può perfino capitare di aver ragione. Ma questi casi si capiscono solo se si riconosce che c'è una verità più grande di me, di loro, di tutti noi, e anche dei vescovi.

I vescovi - come noi nel nostro piccolo in qualità di cattolici - sono servi di quella verità immutabile. Coloro che la servono un filino meno di quanto merita, finiscono nell'errore.

Ora, anche un bambino del primo anno di catechismo sa che quando uno cerca una scusa per disubbidire al vescovo, di fatto sta già disubbidendo alla Chiesa. Questo «cercare scuse», nel Cammino, assume la forma di paroloni altisonanti: "wòòòò! noi facciamo evangelizzazione! wòòòò!! nessuno può impedirci di testimoniare l'amore di Cristo! wòòòòòòò!".

"Evangelizzazione", nella parlantina neocatecumenale, è solo attività autoreferenziale. "Testimoniare", nella parlantina neocatecumenale, significa solo parlarsi addosso. E il tre volte santo nome di Nostro Signore i neocatecumenali lo adoperano come minimo invano.

Pax ha detto...

@ Achille delle 17:08

che dice:

Come ho già detto,è nella facoltà di ogni battezzato annunciare Gesù Cristo non occorre alcuna autorizzazione.E' dovere di ogni cristiano annunciare l'amore di Dio,in forza del proprio battesimo.Quelli che andranno a questa missione,non lo faranno per aprire il Cammino o per proporlo.Nè si presenteranno come membri del Cammino o a nome del Cammino.Con tutta probabilità, nemmeno parleranno del Cammino.E' evidente quindi che siete fuori strada e ritengo che anche il Vescovo in questione abbia equivocato.
_______________________________________

Riporto le tue parole perchè questa pappardella la conosco a memoria.

Siete patetici e ripetitivi.

Sono già molti anni che sono fuori dal cammino.
Eppure questo discorso era lo stesso, già tanti anni fa.
Studiato ad arte, perfidamente ad arte.
Lo compresi all'epoca e ne rimasi scandalizzata!

Cosa dobbiamo rispondere a te Achille? E a quelli come te?

Nulla di nulla
SONO LE VOSTRE STESSE PAROLE CHE VI CONDANNANO, INFATTI.

- Annunciate in forza del vostro battesimo, vero?

- Quando annunciate non vi presentate con l'etichetta del Cammino, nè annunciate il Cammino, vero?

Conclusione che TU trai è.... UDITE UDITE:

NOI SIAMO FUORI STRADA

E

IL VESCOVO IN QUESTIONE HA EQUIVOCATO

Allora è tutto chiaro, voi avete sempre ragione, nessuno vi può dire niente e la Chiesa DEVE GENUFLETTERSI DAVANTI A VOI...

I BATTEZZATI AUTOINVESTITI DALL'ALTO...
FATE LARGO.....ARRIVANO....

AUTOINVESTITI - AUTOEVANGELIZZATI (tanto voi cantate e voi suonate, più nessuno vi ascolta) - AUTONOMINATI INIZIATORI - AUTOCANONIZZATI - AUTOGIUSTIFICATI - AUTOESALTATI -

Sono molto serena, fra poco vi AUTOASFALTERETE da soli.

Per favore, dimostra un pochino di umiltà almeno nel lasciare lo spazio dopo la punteggiatura, dalla prossima volta in poi, se ancora interverrai qui.
Che ti costa? Manco in questo ascoltate!

Pax

Anonimo ha detto...

@Achille

Sono due ambiti diversi: Uno e' nel nostro quotidiano con le persone che casualmente incontriamo mentre svolgiamo le nostre attività, l'altro e' organizzare un evento in cui, in modo programmato, un gruppo di persone va volutamente in giro con lo scopo di incontrare altre persone, fermarle per chiedere di essere ascoltati e parlargli di Dio.
Nel primo caso c'è il singolo e occasionalità nel secondo caso c'é un gruppo ed una organizzazione.

Mi sembra evidente che sono due cose diverse e di conseguenza hanno una gestione diversa.

L'invito a portare l'Amore di Dio è l'invito a portare nel nostro quotidiano con tutte le persone che incontriamo nella nostra vita questo messaggio di Amore e di Speranza.
Nel quotidiano quando si presenta l'occasione, con le persone che incontriamo e con cui iniziamo a parlare (alla fermata del bus, sul treno, in qualche sala di aspetto, sul lavoro....), in quel caso POSSIAMO, che e' diverso da DOBBIAMO, dare un punto di vista diverso, il punto di vista secondo il Vangelo. Senza l'atteggiamento del crociato, ma per prima cosa mettendosi in ascolto e poi dire una parola di Amore e Speranza.

Un'altra cosa sono invece questi eventi in cui un gruppo decide di andare in una determinata zona e decide una metodologia con cui attirare l'attenzione delle persone ed organizzare come proporgli il messaggio (canti, fermare i singoli, fare in modo che si fermi un gruppo di persone e poi parlare).
Insomma non c'è niente di casuale ma tutto organizzato nei dettagli, in questo caso non puoi non chiedere l'autorizzazione al Vescovo . Innanzitutto per una questione di rispetto essendo lui il responsabile di quello che succede in una determinata diocesi .
Secondo punto e' riconoscergli il ruolo e quindi l'autorità come responsabile dei cattolici della diocesi.

Nessuno organizzerebbe mai un evento pubblico senza chiedere il permesso alle istituzioni competenti (comune, questura... ).

Perché per quelle religiose dovrebbe essere diverso?

Perché non chiedere il permesso alla persone di competenza ovvero il Vescovo?

EX-NC-???

Pax ha detto...

Achille continua

Papa Francesco invita(tutti)ad uscire dalle parrocchie ed andare ai lontani.L'autorizzazione quindi,qualora ce ne fosse necessità,è implicità.Non è necessario un pezzo di carta che dica:Andate in missione!Vorrei che rispondeste a questa domanda:Perchè vi da tanto fastidio che si faccia questa missione?

_______________

Achille, devo completare, perché rispondendo a te NON RISPONDO AD UNO SPROVVEDUTO CAMMINANTE, MA RISPONDO A CIÒ CHE I CAPIBASTONE, RIPORTANDO CIÒ CHE DICE KIKO STESSO, VI INCULCANO nelle vostre teste vuote, dopo la canonica circoncisione del cervello a cui si sottopone il neocatecumeno osservante.

Infatti a te tutta la nostra riconoscenza perché, scrivendo ciò che scrivi, ci dai la prova certa che ABBIAMO IMBOCCATO LA GIUSTA DIREZIONE, ALTRO CHE ESSERE FUORI STRADA!

Mio povero Achille, ma ti rendi conto o no di cosa ti hanno ficcato in testa?

Perché quello che hai scritto, e io ho riportato, si commenta da solo......
Come dicevo LE VOSTRE STESSE PAROLE VI ACCUSANO, NON CERTO NOI!

Strumentalizzate il Papa Francesco, come strumentalizzate ogni parola della Chiesa.
Perché voi, che pretendete di insegnare l'ascolto - "catecumeno" è colui che ha l'orecchio aperto, (cfr. Catechesi di Kiko del secondo passaggio) - NON ASCOLTATE NESSUNO, NON AVETE MAI ASCOLTATO LA CHIESA NOSTRA MADRE, I PASTORI A CUI DIO CI AFFIDA, MAI.

Parli di autorizzazione implicita, pe le parole di Papa Francesco, e aggiungi pure:
QUALORA CE NE FOSSE BISOGNO.

di conseguenza
Definisci inutile "pezzo di carta" la eventuale autorizzazione di un Vescovo che vi invia in missione, (c'è o non c'è non cambia nulla.)

L'unico che fa la differenza è se Kiko ha deciso o no, se Kio vi ha inviato o no, se Kiko vi ha detto dove e quando e con chi andare.
Solo questo conta.

Vuoi sapere perché ci dà tanto "fastidio" che si faccia questa missione?

Perché è la missione di Kiko e Carmen per fondare il loro impero.

Ogni pazzo può, se c'è chi lo segue, perseguire i suoi folli sogni espansionistici e tu sei padrone di giocare come meglio credi la tua vita dietro quel pazzo, ma quello che qui non tolleriamo è che voi non chiamate, questa benedetta missione, con il suo vero nome, in quanto il vero obiettivo è la
Kikianizzazione della Chiesa Cattolica.

Ecco perché tutte le cose che dice Kiko, mentendo spudoratamente, come abbondantemente stiamo dimostrando, vanno smascherate, denunciate, rifiutate.
La smetta di nascondersi dietro la Chiesa di cui non si sente figlio, dietro il Papa a cui non riconosce alcuna autorità, la smetta con le sue oscure trame, venga finalmente alla luce e si manifesti per quello che è.
SOLO DOPO FACCIA QUELLO CHE VUOLE, a noi che importa?
Al massimo potremo ridergli dietro, ridicolo re del nulla!

Pax

Anonimo ha detto...

@Achille
Forse la persona che scrive sotto lo pseudonimo di By Tripudio ignora(volutamente)che la missione non si fa per aprire il Cammino neocatecumenale. Tantopiù che in alcune zone nella quale si è fatta o si sta facendo,il Cammino è già presente.Come ho già detto,è nella facoltà di ogni battezzato annunciare Gesù Cristo non occorre alcuna autorizzazione.E' dovere di ogni cristiano annunciare l'amore di Dio,in forza del proprio battesimo.Quelli che andranno a questa missione,non lo faranno per aprire il Cammino o per proporlo.Nè si presenteranno come membri del Cammino o a nome del Cammino.Con tutta probabilità, nemmeno parleranno del Cammino.E' evidente quindi che siete fuori strada e ritengo che anche il Vescovo in questione abbia equivocato. [...]

Fesserie! Non si fa per aprire il Cammino, si fa per rimpolpare le comunità esistenti. Cinque incontri, pari alle prime cinque catechesi, poi per quelli che rimangono o sono interessati uno-due incontri in parrocchia e vengono inseriti nell'ultima comunità... alla prima occasione convivenza tipo iniziale e via...

Certo che chiunque può dare testimonianza. Nel quotidiano. Ma anche mettendosi in strada, però non servono striscioni, cartelli, chitarre e ammennicoli vari. Vorrei vedere in questo caso quanti fratelli delle comunità parteciperebbero.

Etneo

Anonimo ha detto...

@Achille
"....Tantopiù che in alcune zone nella quale si è fatta o si sta facendo,il Cammino è già presente...." E certo che è presente! A chi pensavate di darla a bere la missione senza nemmeno un paio di mutande di ricambio o un goccio d'acqua con 40 gradi all'ombra?
Mi risulta che molti di voi "eroi delle missioni" abbiano regolarmente mangiato e dormito a casa di amici, conoscenti, parenti di camminanti e a casa di camminanti stessi, mentre altri malcapitati, cioè capitati male,ossia dove non c'è il cammino, si sono fatti venire a prendere dai familiari dopo un paio di giorni e dopo aver incassato sonori calci in c... da parroci e vescovi.DAVID

Ruben ha detto...

Ragazzi,
qui o non ci capiamo o non ci vogliamo capire.

Il Papa attuale,
in dichiarazioni molto dirette. aborrisce il proselitismo cattolico, definendolo "un enorme sciocchezza"

Contestualmente però e giustamente, incoraggia l'apertura missionaria verso le "periferie disastrate", normalmente nelle grandi aree metropolitane.

Fratelli del Cammino Neocatecumenale, portate nelle periferie disastrate cibo, denaro ed assistenza sociale, anziché chiacchiere, che non sfamano nessuno!
---

Ruben ha detto...

Ragazzi,
qui o non ci capiamo o non ci vogliamo capire.

Il Papa attuale,
in dichiarazioni molto dirette. aborrisce il proselitismo cattolico, definendolo "un enorme sciocchezza"

Contestualmente però e giustamente, incoraggia l'apertura missionaria verso le "periferie disastrate", normalmente nelle grandi aree metropolitane.

Fratelli del Cammino Neocatecumenale, portate nelle periferie disastrate cibo, denaro ed assistenza sociale, anziché chiacchiere, che non sfamano nessuno!
---

Anonimo ha detto...

il 31/07/2017 Valentina dice:
" sono stati mandati (a sorteggio, credo) in specifiche località che sono state scelte per essere luoghi in cui c'è assenza o crisi di fede, cioè dove non c'è il cammino o c'è un vescovo faraone o si deve fare bella impressione o altro."

Oggi ho saputo proprio il contrario ,quello che ho sempre sostenuto su questo blog ,quello che ho già vissuto e riportato in queste pagine.

Si usano tanti paroloni tanti slogan si fanno tanti esempi dell'evangelizzare a due a due, ma questi, lo ribadisco vanno a:"posto fatto" altro che periferie altro che vescovi faraoni,se la suonano e se la cantano tra di loro.
I due a due della mia città sono stati ospitati da una famiglia della prima ora n.c.
Vuoi che questi non gli hanno preparato la colazione? non dico il pranzo ma,la sera di sicuro hanno scroccato la cena,la camera migliore e confortevole,non mi risulta che abbiano dormito nei fondaci o nel garage,forse i figli degli ospitanti sicuramente avranno fatto fagotto e a "due a due" saranno andati a dormire da parenti ed amici per far posto ai "Santi due a due "che hanno scroccato vitto e alloggio.
Alla mia domanda dove avessero svolto la loro missione, mi è stato risposto che sono andati in un paese guarda caso unico della provincia a forte caratura nc,alla mia domanda se fossero andati in altri paesi vicini che manco conoscono ilcnc mi è stato risposto di no e qui credo che lui abbia mangiato la foglia e ha cambiato discorso parlandomi dei grossi miracoli che sono accaduti( non mi ha detto quali)ma sono accaduti e delle struggenti testimonianze riportate in comunità il sabato sera.
Riguardo al vescovo una volta era un grande faraone,firmatario di una lettera di protesta al Papa Benedetto XVI sull'Eucarestia nc , oggi pappa e ciccia

Anonimo ha detto...

Non per contraddire..ma i due miracoli per intercessione di Carmen si sono già verificati, anzi sono molti di più.
Ragazze/donne che non riuscivano a restare incinte hanno ottenuto il miracolo.
Gaudete

Simonetta ha detto...

Che la gravidanza di una donna in eta' fertile appartenente al cammino nc, la qual donna non sia affetta da gravi patologie invalidanti, sia incinta, mi pare un miracolo pari a quello del sole che sorge da est.

Al massimo si puo' definire un aiuto, una grazia, non certo un miracolo, avvenimento oltre le leggi naturali!
Inoltre il pensiero di Carmen in camera da letto mi rammenta proprio le barzellette sovietiche su "Lenin e' sempre con noi".

Scusate mi fermo qui per rispetto a donne e bambini, quel rispetto che in questa setta sembra proprio mancare.

by Tripudio ha detto...

Non per contraddire il fratello "Gaudete", ma...

...ma se due "ragazze/donne" entrano in gravidanza, non ci trovo niente di miracoloso.

Occorrerebbe anzitutto documentare clinicamente e ripetutamente una totale e irreversibile sterilità di quelle donne, quindi assicurarsi che le due citate gravidanze non siano dovute a interventi "innaturali" (come la fecondazione in vitro), almeno fino al punto che la scienza medica non sia in grado di spiegarle, dopodiché indagare dal punto di vista religioso e assicurarsi che sia dovuto alla fervida preghiera delle ragazze/donne che abbia dovuto chiedere per intercessione di una determinata anima la grazia della gravidanza.

Altro che "toh, due ragazze non riuscivano a rimanere incinte e ci ha pensato SanCarmen" (vien da ridere per il fatto che SanCarmen è -al pari di SanKiko- quella ossessionata sul sesso).

Tempo fa riportai il caso di una coppia di ciellini che non riuscivano ad avere un figlio. I medici avevano diagnosticato una sterilità praticamente totale. Per qualche anno presero a domandare nella preghiera, per intercessione di un santo talmente poco famoso che non ricordo il nome (ma che non c'entra niente con CL), presso un santuario mariano a cui andavano in pellegrinaggio ogni mese (santuario che non c'entra niente con CL), finché ebbero la grazia di un figlio, a distanza di più di dieci anni dal matrimonio. Con tutti i difetti che si possono contestare a Comunione e Liberazione, anche i più fanatici di don Giussani vengono educati ai metodi della Chiesa - quelli descritti dal Vangelo, cioè la preghiera sincera e insistente, senza infilare per forza nel discorso la propria sciarpetta da ultrà della curva B.

Lo stesso don Giussani, che fu ordinato al sacerdozio con parecchi mesi di anticipo perché malconcio in salute e temevano che morisse prima di celebrare la prima Messa, negli ultimi decenni della sua vita veniva dato spesso per spacciato. La sua "cura" principale erano i pellegrinaggi privati ai santuari mariani (ci si faceva accompagnare in macchina, senza fanfara, senza dirlo a nessuno, ogni volta che la salute glielo permetteva, e non certo per turismo): a quanto pare la "cura" funzionò visto che ha vissuto più di ottant'anni. Nonostante gli sia costantemente attribuita l'intercessione per un gran numero di grazie e di possibili miracoli, i ciellini non hanno alcuna fretta di promuoverne la canonizzazione (è morto da dodici anni). In altre parole, pur con tutti i problemi che si possono contestare a CL, tocca ammettere che hanno la mentalità da vero "movimento" ecclesiale - cioè aspettano che sia l'autorità della Chiesa a parlare, senza pretendere di spiegare all'autorità della Chiesa cosa dire e cosa fare per aumentare il prestigio del movimento. Altro che il neocatecumenalismo...

Nel Cammino infatti vige l'ordine di scuderia di "Santificare SanCarmen" e così se il semaforo diventa rosso subito dopo che hai attraversato l'incrocio col tuo furgone sei costretto a gridare al Nuovo Strepitoso Super Miracolo di SanCarmen preannunciato negli scritti del 1981 pubblicati dalla BAC che ti ha fatto risparmiare tempo nel traffico e giungere a destinazione con meno ritardo.

Ruben ha detto...

I miracoli sono una cosa seria, molto SERIA, e purtroppo negli ultimissimi decenni, la Chiesa, pur di santificare un aspirante Santo, dotato di una certa popolarità, riconosce miracoli di guarigione per patologie molto gravi ma spesso non inguaribili.

Per qualche Santo molto recente, dopo il miracolo, si è ripresentata la recidiva della medesima malattia.

La Chiesa torni quindi ad essere "prudente"; meglio un Santo Vero dopo 30 o 40 anni di istruttoria, piuttosto che un santo farlocco subito!
---

Beati pauperes spiritu ha detto...

La gravidanza non può essere considerata miracolosa. Il miracolo deve essere inspiegabile, preternaturale, prodigioso. Conosco personalmente diverse donne dichiarate sterili che dopo anni hanno avuto figli in modo sorprendente. Sorprendente, non miracoloso. Non dite stronzate per favore.

roberta salerno ha detto...


Tripudio (02/08;12:30)

Apprezzo la tua osservazione su Cl.

Donna Carson ha detto...

Minimo minimo da una santa di categoria superiore ci aspetteremmo qualche miracolo di categoria superiore. Minimo minimo, se proprio volete giocarvela sulle gravidanze dovreste far partorire una vergine...
Ridiamo per non piangere.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Esatto Donna Carson, non a caso Dio volendo compiere un miracolo ha fatto partorire una Vergine.