venerdì 21 luglio 2017

Macché cattolici! I neocatecumenali sono indistinguibili dai protestanti!

"Prima Comunione" neocatecumenale
Negli anni passati più volte nelle pagine del blog è stato dimostrato come moltissimi aspetti del neocatecumenalismo (per la verità quasi tutti) siano pesantemente ripresi dalle abitudini e dalla predicazione protestante.
Ad esempio, l'abitudine di ballare e cantare in piazza abbinandoci una specie di "predicazione" con l'intento (fallito in partenza) di catturare i passanti, è tipicamente luterana - ne parlammo nel post "Piccolo quiz per i nostri lettori" - ; molti concetti della predicazione kikiana contengono per la maggior parte elementi della teologia protestante - si veda ad esempio l'autoannuncio di Quaresima 2017 , o la perniciosa dottrina della "sola gratia" neocatecumenale - e, come se non bastasse, la liturgia neocatecumenalizia è ripresa per la gran parte dalla Santa Cena protestante - si vedano le agghiaccianti fotografie di una santa cena e le analogie con salette e pagnotte kikiane...

Le commistioni fra neocatecumenali e protestanti sono talmente evidenti a chi non abbia deciso di cucirsi pezze sugli occhi e foderarsi le orecchie, che qualsiasi cattolico, animato di un pizzico di onestà intellettuale, senza particolare istruzione può giungere alla conclusione che i neocatecumenali evidentemente non sono cattolici. Probabilmente l'assoluta maggioranza di essi è in questa situazione di scisma e di eresia in completa buona fede, e sicuramente ci saranno ottime intenzioni dietro l'adesione alla setta eretica neocatecumenale. Di sicuro gioca un ruolo importante nella diffusione del kikismo l'aver conquistato la fiducia - mal riposta purtroppo - di diversi Papi, e di aver comprato il consenso di Vescovi e Cardinali pigri e/o compiacenti. Tuttavia per diversi principi della Chiesa non asserviti al pensiero comune (come Mons. Schneider, per esempio, o il Card. Burke, l'Arcivescovo Byrnes, i vescovi del Giappone, Mons. Villegas, e molti altri...), il settarismo e l'adesione a pratiche e insegnamenti formalmente eretici sono a dir poco evidenti.

Ce ne danno una ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, i video reperiti su internet dalla lettrice del blog che si firma Annalisa. Guardare per credere! Di seguito il commento di Annalisa:
«Ogni volta che guardo una "Cena del Signore" di origine PROTESTANTE-LUTERANA rimango stupita delle similitudini con la CENA celebrata dal Cammino:
- CHIESA EVANGELICA

(notate in particolare al minuto 2:00 lo spezzare della pagnotta, cosa ancora più evidente al minuto 3:25 e 5:40)
- CHIESA BATTISTA

(notate in particolare al minuto 1:36 come i "ministranti" laici passano a distribuire le pagnotte spezzate alle persone che stanno al loro posto)
Mi sembra sempre più evidente che la religione professata da Kiko è solo un minestrone di sincretismo tra LUTERANESIMO, EBRAISMO e GNOSTICISMO.
Anche le risonanze e le "catechesi" dei laici (ossia le lunghe ambientali-omelie dei catechisti) durante la celebrazione della "Cena del Signore" sono tipiche dei protestanti.
Ricordo ai neocatecumenali che la differenza tra la Chiesa Cattolica e tutte queste altre chiese è il fatto che loro non credono come noi nella presenza reale di Gesù Cristo nel Pane e nel Vino consacrati, e che per loro è solo un rivivere l'evento simbolico dell'Ultima Cena.
Annalisa»
Un solo appunto facciamo alla considerazione chiara e limpida di Annalisa, ovvero che i protestanti (e Kiko lo sa benissimo) per la maggior parte credono alla presenza reale, o meglio i luterani e i riformati non negano la presenza reale di Cristo nelle sacre specie, ma considerano tale presenza solo "un mezzo per un fine" che dovrebbe "condurti" da qualche parte (transfinalizzazione) o in altri casi un sottolineare un qualche "significato" da portare avanti, quindi un "cambiamento di segno" più che una realtà (transignificazione), oppure ancora predicano la consustanziazione (coesistenza della sostanza della specie e di quella di Cristo) che si esaurirebbe al termine della liturgia - e infatti ritengono che il Signore non vorrebbe essere "prigioniero del Tabernacolo" che aborriscono.

Insomma, tutta la predicazione e la prassi neocat rimandano ai luterani, agli evangelici, o addirittura ai battisti e ai calvinisti.

Ma che cattolici e cattolici! I neocatecumenali sono gli adepti di una nuova religione sincretica gnostica, cristiana e giudaica!

43 commenti:

Valentina Giusti ha detto...

Ai link molto interessanti di Beati Pauperes Spiritu e di Annalisa, aggiungo questa pagina di Osservatorio con la storia di un giovane che, colpito da una veglia nc nella notte di Pasqua, si converte al protestantesimo.
Ho avuto in passato modo di leggere una lettera di un catechista neocatecumenale in preda a dubbi di fede a confronto con l'esperienza evangelica.
Interessante è vedere quali siano i punti sui quali la fede del catechista neocatecumenale ha vacillato (culti dei santi e alla Madonna, valore della confessione, esistenza del purgatorio...) che corrispondono ad altrettanti 'buchi neri' del Cammino, cioè ad aspetti della fede che non vengono valorizzati o addirittura sono derisi).
Può essere interessante leggerla (qui), anche per capire quanto sia volutamente deficitaria ed incompleta la preparazione dei nc, ancorchè catechisti..

by Tripudio ha detto...

Una caratteristica tipica di tutti coloro che vogliono inventare una nuova fede e spacciarla per cristianesimo, è il negare la Tradizione.

In altre parole, il loro sottinteso è: "quello che i santi, la Chiesa, i Papi, hanno detto e fatto dall'anno XYZ in poi fino al Vaticano II è alquanto sbagliato". A volte lo dicono persino a chiare lettere (e pure aspettandosi compiaciuti gli applausi).

Per cui i «nuovi falsi profeti» (come Kiko e Carmen), per propinare la propria invenzione ai cattolici, vanno dicendo che bisogna ricuperare un improbabile "cristianesimo delle origini" nel quale si faceva (che coincidenza!) esattamente come vogliono i «nuovi falsi profeti».

Questo si scontra anzitutto con la ragione: il fatto che un bambino abbia bisogno di pannolini non implica che un adulto, per migliorare sé stesso e tornare alle origini, abbia bisogno di riscoprire e utilizzare i pannolini.

Si scontra in secondo luogo con la storia della Chiesa: se certe cose hanno letteralmente fatto fiorire santità, non possono essere improvvisamente messe in secondo piano o addirittura abolite. Significherebbe o che per interi secoli i Papi, la Chiesa, i santi, si sono tutti sbagliati, oppure che si sbaglia il novello autoinventato "iniziatore".

Fra l'altro le cose "antiche" deprecate dall'autoinventato "iniziatore" sono incredibilmente fertili anche oggi. La bellezza di una cattedrale medievale parla ancor oggi - allo scienziato così come all'ignorante - della sublimità dell'amore di Dio, dell'infinita bellezza di Dio, della maestosità e importanza dell'opera della Chiesa... ancor oggi il canto gregoriano scioglie i cuori, ancor oggi - nell'epoca di internet e dell'esplorazione spaziale e tutto il resto - il gesto dell'inginocchiarsi davanti al Santissimo è una testimonianza di fede oltre che un gesto di umiltà.

E il novello autonominato "iniziatore", per promuovere la propria eresia, ha bisogno di spazzar via tutto questo.

Insomma, qualsiasi riferimento ai cosiddetti "primi cristiani", se va al di là del carattere di studio della storia della Chiesa e pretende di diventare teologia, nasconde con tutta certezza la truffa dell'indurre a poco a poco i cristiani a sputare sulla Tradizione.

Questo genere di truffa avviene anche nel Cammino Neocatecumenale, e vi avviene fin dalle cosiddette "catechesi iniziali" dove si fa immediatamente leva sulla grave ignoranza dei cattolici. Gli eretici, infatti, sorgono laddove la fede si è affievolita e le verità di fede non sono più conosciute diffusamente.

La mentalità di eretici, gnostici, ecc., si può riassumere in: «io ho capito meglio della Chiesa, dei santi, della Tradizione, del Magistero, io ho capito bene e voi non avete ancora capito, anzi, voi non potete ancora capire, venite dunque da me, così io a poco a poco ve lo spiegherò». E perciò tira fuori le scemenze più patetiche, come ad esempio la solita solfa dei "vangeli apocrifi" (che i cristiani in genere avevano sentito nominare al più dal buon vecchio Giacobbo): in realtà, il Vangelo è quello che ci dà certezze (Gesù ha veramente detto quelle cose), mentre il "vangelo apocrifo" è quello che nel migliore dei casi ci dà delle ipotesi non verificabili (cioè è una favoletta, forse addirittura scritta con buone intenzioni, ma è pur sempre una favoletta).

La mentalità del cattolico, invece, si può riassumere in: «la verità è più grande di me, perciò sono io a dovermi adeguare alla verità anche quando questa contraddica i miei ragionamenti e le mie aspettative; e per adeguarmi, mi conviene sempre seguire la roccia sicura della Chiesa: persone più intelligenti di me hanno capito meglio di me, persone più sagge di me ci hanno scommesso la vita, e queste persone sono i santi, e i custodi di quel deposito della fede che mi sta tanto a cuore sono i successori di Pietro e i vescovi uniti con loro».

Lino ha detto...

Quale sia la natura del Cammino neocatecumenale oramai è chiarissimo: un fritto misto di concezioni religiose varie, cucinato nell'olio di uno psicologismo di accatto e di una iniziazione per molti aspetti paramassonica. Allo gnosticismo cristiano io aggiungerei la gnosi ebraica, con i continui riferimenti dei fondatori alla mistica della Merkabah.
La questione da porsi, allora, è un'altra: perché questo sincretismo, evidentemente costruito a tavolino e codificato nel manuale di processo dei mamotreti?
La risposta è semplice: perché il Cammino, sin dal suo concepimento, ha mirato al proselitismo, ha puntato ad arruolare il maggior numero di adepti possibile; la riscoperta del Battesimo, la formazione cattolica sono alibi, solo un cavallo di Troia per infiltrare la Chiesa. Un sincretismo così ampio, nel progetto dei fondatori, avrebbe consentito di allargare a dismisura il target dei potenziali aderenti. Un'idea che non ha sortito grandi effetto tra ebrei e protestanti - alla fine l'originale è più appetibile di una copia fotoshoppata - ma che ha conseguito il suo successo prevalentemente tra i cattolici pescati nella parrocchie e tra gli gnostici che popolano le "accademie" teologiche della Chiesa.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Sicuramente ci sono tanti camminanti, pescati nelle parerocchie, la cui fede è, ancora, quella della Chiesa. Questi cercano di interpretare le stupidaggini teologiche di Kiko cercando di dare a esse un significato cattolico.
Se pure essi riuscissero a rimanere cattolici, come faranno i loro figli?
Si sa infatti che se una menzogna è ripetuta continuamente come fosse vera, la mente umana che si forma in un ambiente chiuso, dove non può avere riscontri esterni, tende a "conformarsi" a quello che sente, soprattutto una mente giovane. Come sanno benissimo le dittature.

Il Cammino mi pare stia portando ad allontanarsi dalla fede attraverso 2 strade:
1) quella delle eresie conclamate attraverso i mamotreti
2) la prassi.
Come il Vangelo va testimoniato con la parola e con l'esempio, anche le eresie si diffondono attraverso la parola e i comportamenti.

Ho un'amica del Cammino, madre di 5 figli che, d'accordo col marito, ma di nascosto ai catechisti, usa la pillola.
All'obiezione perché non usa il Billins, si altera: Kiko e i catechisti, con la storia che l'unico modo di essere genitori responsabili è quello di non fare calcoli, le hanno così lavato il cervello che vede l'uso dei metodi naturali con il fumo agli occhi, quasi che usandoli disubbidisse al Santo dei santi: Kiko. Mentre, in fondo, l'uso della pillola fa disubbidire solo alla Chiesa!
Questa mia amica è arrivata a temere Kiko come fosse un dio che vede anche nel segreto, ma non la Chiesa!

Ma il cervello si lava anche attraverso le prassi sbagliate: a furia di non avere rispetto dei frammenti eucaristici si perde la fede nella presenza reale del Signore.
Del resto, si sa, il peccato, specialmente quello dell'irreligione, come è quello del disprezzo verso le Specie eucaristiche, tende a far perdere la fede.

Beati pauperes spiritu ha detto...

La testimonianza del giovane convertito all'evangelismo l'avevo rimossa. Chiaro no? Vivendo la messa neokika si finisce dritti al protestantesimo, alla faccia delle supposte "conversioni dei lontani".
Hai visto Isaia Giosuè Caino? Guarda quelle immagini, guarda il pastore evangelico come eleva il pane, come lo spezza in tanti frammenti, proprio come voi! PROPRIO COME VOI! Stessa modalità, ritmo... Kiko ha copiato persino questo.

Mi. Fate. Schifo.

by Tripudio ha detto...

Il paradosso è che in altri squinternati movimenti ecclesiali, soggetti tipo Filippucci non sono stati del tutto ostacolati e hanno perciò potuto costruire di conseguenza la "faccia buona" del movimento, più approvabile dalla Chiesa (penso che se Filippucci fosse vissuto più a lungo, si sarebbe presto ritrovato o in "discomunione con Kiko" o desideroso di uscire definitivamente dal Cammino).

Dal punto di vista teologico ciò è l'equivalente del dire che "Dio scrive dritto sulle righe storte", un proverbio che va di gran moda nelle sagrestie ma che ha il difetto di non far notare che l'inchiostro per scrivere dritto sono quegli uomini di buon cuore che pur partendo da contenuti e metodo profondamente sbagliati (come quelli di Kiko e Carmen) in fin dei conti desiderano comunque avere come traguardo quello stabilito dalla Chiesa (e quindi prima o poi smusseranno parecchi spigoli ed estirperanno parecchi bubboni).

L'arroganza di Kiko e Carmen è la pala (anzi, l'escavatrice Caterpillar) che scava la fossa al Cammino. Non hanno saputo riconoscere (tanto meno valorizzare, e ancor meno indicarle per la successione) le voci buone che avevano, col risultato che si sono creati una corte di adulatori ma nessun valido successore.

Eleggere un capo è facile, ma ciò che servirebbe al Cammino dopo la morte di Kiko - così come a qualsiasi altra aggregazione ecclesiale quando muore il fondatore - non è semplicemente un capo, ma deve essere uno di cui sia già stato ampiamente riconosciuto un certo spessore spirituale, cosicché i sudditi possano ubbidire con fiducia anziché soltanto per ottemperare alla legge. Chissà se qualche "...ini" sta già fabbricando i propri Diari e le proprie Anotaciones per assurgere improvvisamente (e perciò poco credibilmente) a guida spirituale del Cammino dopo la morte di Kiko.

A titolo di curiosità, lo sfascio attuale di Comunione e Liberazione (che vede sempre più diminuire i propri membri, le proprie vocazioni, le proprie "decime", la propria presenza nelle parrocchie, ecc.), è dovuto proprio al fatto che il tanto osannato successore di Giussani ha perso l'aura di spiritualità che aveva agli inizi in qualità di uomo di fiducia del Giussani stesso, diventando a poco a poco il comandante in capo che esige ubbidienza e che verrà dimenticato un minuto dopo la scadenza del suo mandato. E se in Cielle succede questo, figurarsi cosa può succedere se uno qualsiasi degli attuali Gran Visir di Kiko, di cui tutti conoscono le magagne e i vizietti, assurge a capo del Cammino. Nella fragile gerarchia dei cosiddetti "catechisti", super impegnatissimi a difendere il proprio comodo tornaconto personale, avverrà la più truce guerra fratricida che si possa immaginare - tanto più che le pecore da tosare (i fratelli delle comunità) sono in continua e tambureggiante diminuzione. E l'autocelebrazione dei "trionfi" kikiani non può servire a dare identità e significato e ventate di giovinezza.

Anonimo ha detto...

Tripudio
Lei indiretamente provoca e se provoca le rispondo non fidando assolutamente della lealtà delle vostre persone in tema di contraddittorio.
Per iniziare.
Finora mi era parso di comprendere che, da che e mondo e mondo, l'acqua è più pura alla fonte piuttosto che alla foce ma qui l'inquinamento parrebbe essersi verificato già nel periodo subapostolico.
Secondo il suo dire sono indotto a pensare che già al primo passaggio da Gesù agli Apostoli prediletti (Giacomo, Giovanni e Pietro collocati in rigorosp ordine gerarchico), si sia verificato un abbassamento della dottrina tale che solo a Nicea esso si sarebbe risolto (o meglio avrebbe cominciato a risolversi visto che da più parti si invocava una santa intederminazione circa i rapporti tra il Padre e il Figlio per non inferocire le parti contendenti).
L'idea del pannolino primigenio, molto paolina, non pare idonea alla circostanza, e, per conseguenza, mi semba francamente una fesseria posticcia Un'dea cui ci si attacca, come il bimbo alle gonne della madre, per non prendere in considerazione il fatto che, all'epoca, ogni vescovo si sentiva perfettamente ortodosso e non c'era nessuna autorità centrale che disponesse di mezi coercitivi per fare rispettare una certa linea di fede.
L'abbassamento piuttosto è sempre proseguito, vista l'abbondante indegnità degli interpreti che si succedevano pressochè simonicamente nelle alte ambitissime cariche, pur non avevo compiuto quei soggetti nessun progresso nella loro dimensione spirituale (anzi non avevano proprio la vocazione per iniziare). Si trattava di un mestiere e basta. (fatte le dovute numerose eccezioni naturalmente)
Tutto il vostro mondo ruota sull'idea che ci sia stata una dottrina immutabile che, variamente e vanamente attaccata dall'eresia, sarebbe transititata fino alla chiesa odiena tramite apostoli vescovi e presbiteri che l'abrebbero immutabilmente ricevuta e ulteriormente tramandata.
L'argomento tralascia la sgradevole circostanza che già nel secondo e terzo secolo c'erano vescovi, tra cui quelli di Roma, che gli stessi teologi protortodossi dichiaravano eretici. Qualcuno ha scritto a proposito che la forza retorica di un argomento non andrebbe mai confusa con le realtà concrete che ne compromettono la logica.
segue

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@ Anonimo 21 luglio 2017 19:30 ha detto...
"Finora mi era parso di comprendere che, da che e mondo e mondo, l'acqua è più pura alla fonte piuttosto che alla foce"
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Completamente errato amico mio!...

Alla fonte o sorgente, l'acqua è quasi completamente sterile; alla foce dei fiumi, "ostium" per i latini, si riproducono gran parte dei pesci per poi rientrare nel mare.
Quindi, per quanto riguarda la vita, è meglio la purezza(sterilità) della sorgente o la fecondità magari un po' più "sporca" ma sicuramente produttiva della della foce, "ostium"?

Penso che voi in merito dovreste saperla esageratamente lunga...
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by Tripudio ha detto...

Dunque, sì, «l'acqua è più pura alla fonte piuttosto che alla foce».

Ma il nostro interlocutore innamorato di sé stesso tenta furbescamente di applicarlo alla Chiesa, dimenticando che la Chiesa è sempre stata la fonte e mai la foce, dimenticando che Nostro Signore ha detto: «l'acqua che Io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv 4,14).

La fonte pura è infatti la vera fede, quella per cui uno diventa persino disposto a rinunciare alla vita, quella che si propaga come per contagio, quella che può essere piena anche in bambini di sette-otto anni come i pastorelli di Fatima. Uomini del calibro di padre Pio, don Bosco, padre Kolbe, ecc. (tanto per citare dei veri cristiani, indubitabilmente santi, vissuti almeno diciotto secoli dopo l'epoca "subapostolica") sorgono solo all'interno della Chiesa cattolica, non nelle chiesuole che amano spacciarsi per cristiane.

E invece no. Il nostro interlocutore, forse più narcisista che gnostico, interviene sul blog "Neocatecumenali" non per capire le nefandezze del neocatecumenalismo ma per convincere sé stesso e noialtri che lui avrebbe ragione a sentirsi depositario di chissà quali sublimi gnosticherie. Non volendo aderire alla Chiesa, viene qui per propinare ossessivamente la sua tesi secondo cui l'anima della Chiesa sarebbe lo gnosticismo. Illudendosi che per rendere vere le idiozie che ha in testa sia sufficiente giocar di retorica e sofistmi, applicando i soliti miseri mezzucci adoperati tipicamente dai truffatori, per esempio:

1) il parolame variopinto e complicato, nella speranza di dare l'idea di una grande cultura, col sottinteso che noialtri ignoranti non avremmo diritto di controbattere;

2) l'accostare abusivamente ottimi autori a emeriti imbecilli noti solo all'interno delle cerchie dei loro adoratori, nella speranza che la spazzatura accostata all'oro sembri oro anch'essa;

3) il citare un buon principio (l'acqua alla fonte ecc.) ma con un subdolo gioco di parole applicarlo contro la Chiesa, col sottinteso che dall'età "subapostolica" ad oggi la Chiesa sarebbe stata nient'altro che una truffa e i santi sarebbero stati o truffatori o "gnostici".

In tutto questo, dall'alto della sua ignoranza, continua a ripetere come un mantra "gnosticismo, gnosticismo". Come se uno gli chiedesse che macchina ha, e lui risponde di volta in volta "un veicolo a quattro ruote!", sì, ma quale? "un autoveicolo! ha quattro pneumatici!"

Anche l'apodittica e patetica affermazione sull'«abbassamento della dottrina» è la solita acrobazia verbale per dire senza dire. O la dottrina si è inquinata davvero e dunque la Chiesa è morta nell'epoca "subapostolica" e si è puntellata malamente nel 325 a Nicea quando era già troppo tardi, oppure la Chiesa conserverà fino alla fine dei tempi il deposito della fede così come aveva garantito personalmente Nostro Signore. In qualità di cattolico ammetto solo questa seconda ipotesi. Per accettare l'altra dovrei abiurare la fede e cancellare diversi pezzi del Vangelo.

by Tripudio ha detto...

L'idea che i vescovi "sentendosi ortodossi" inventassero idiozie secondo le proprie lune storte è altrettanto patetica: se presa sul serio, dovremmo credere quantomeno statisticamente che da un certo punto in poi i successori degli apostoli abbiano definitivamente tradito il deposito della fede. Il momento più probabile potrebbe essere quello in cui l'eresia ariana aveva quasi completamente conquistato la Chiesa. Ma in qualità di cattolico non riesco a ipotizzare che Nostro Signore si sia sbagliato nel prometterci che la Chiesa avrebbe retto fino alla fine dei tempi: anche in questo esempio il caro fratello sedicente gnostico non si rende conto che per coerenza alle proprie tesi dovrebbe dire che Gesù non ha mai detto certe cose e che anzi forse non è mai esistito, perché il rassicurare gli apostoli che il Paraclito avrebbe fatto capire tutto non poteva contenere il sottinteso che tanto dall'epoca "subapostolica" ognuno avrebbe sicuramente inventato fesserie.

Infine, il commento delle 19:30 fa un'importante ammissione:
«Tutto il vostro mondo ruota sull'idea che ci sia stata una dottrina immutabile che, variamente e vanamente attaccata dall'eresia, sarebbe transititata fino alla chiesa odiena tramite apostoli vescovi e presbiteri che l'abrebbero immutabilmente ricevuta e ulteriormente tramandata.»

Esatto. Sono esattamente il Magistero e la Tradizione.

Considerati i frutti della fede (dei vari padre Pio, i pastorelli di Fatima ecc.), non è semplicemente un'«idea», è proprio un fatto, un fatto concreto a cui noi guardiamo con commosso e grato stupore, perché è una conferma - l'ennesima - che la nostra fede non è banalmente riducibile ad una dottrina ben fabbricata, oltre che la conferma - l'ennesima - che venti secoli costellati di eresie e di pessimi ecclesiastici non hanno mai realmente intaccato l'essenza della fede e della Chiesa (cfr. articolo Chiesa e uomini di Chiesa di padre Zoffoli), il che è esattamente ciò che ha detto il Signore.

In sintesi, il solo teorizzare gnosticismi e percorsi segreti, a lungo andare deve per coerenza censurare qualcosa di Nostro Signore, deve cancellare qualcosa della Parola di Dio, deve adoperare trucchetti retorici e piccinerie per imporsi.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Anonimo ha detto: "Finora mi era parso di comprendere che, da che e mondo e mondo, l'acqua è più pura alla fonte piuttosto che alla foce"

Voglio seguirla, ammesso che lei voglia riferirmi il secolo nel quale ha trovato la sua "foce", i relativi testimoni scritturali, gli autori di riferimento per le sue concezioni.
Al momento mi pare proprio difficile argomentare su quanto ha scritto, perché lei praticamente non ha detto niente, a parte l'inversione dell'ordine gerarchico ("Giacomo, Giovanni e Pietro collocati in rigorosp ordine gerarchico") che certamente non è dei Vangeli del canone cattolico e cristiano, da Marco a Giovanni. Perciò le chiedo, cortesemente, di voler riferire la sua "foce", la quale confonde l'ordine gerarchico nella comunità di Gerusalemme (dove la personalità più importante è Giacomo, ma solo perchè la maggioranza era costituita da ebrei provenienti dalla corrente farisaica che sposavano le idee di Giacomo per il suo zelo alla legge mosaica) con quello dei Vangeli.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Stupidaggini, e sospetto che l'anonimo sia un evangelico più che gnostico.
Comunque noto con piacere che Isaia è evaporato.

Lino ha detto...

@ BPS
"l'acqua è più pura alla fonte piuttosto che alla foce", "L'idea del pannolino primigenio", "Un'idea cui ci si attacca, come il bimbo alle gonne della madre" ecc. eccetera eccetera. Chiunque sia, certamente non è un saggista, perlomeno un buon saggista, gli manca il metodo: pensa che i lettori si possano convincere con simili immagini.
Magari, se è come penso io, ci manda il curriculum :-)

Beati pauperes spiritu ha detto...

;-)
Caro Lino, guardando quei video per la prima volta mi sono accorto di quanto è squallido l'uso delle pagnotte... Niente di sacro, di solenne, in salette spoglie, su un tavolo triste.... Non si può guardare ed è uguale uguale a una eucarestia nc.
Non so se ti può essere capitato di andarci ma una volta secondo me dovresti.

Lino ha detto...

No, Bps, non mi è capitato, anche se nella mia prrocchia non mi impedirebbero l'accesso al viale che porta alla saletta e alla saletta. Me lo ha garantito il sagrestano. In tutta onestà, non me la sono mai sentita, i video danno tutta l'informazione necessaria ma dal vivo non me la sento. Io vivo male lo scambio della pace che in parrocchia genera una baraonda incredibile con gente che si sposta dovunque, con il parroco che scende dall''Altare per stringere la mano a tutti, figuriamoci una scena del genere.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 19 e 30:

stai facendo un po' di confusione. Tu infatti pensi che la "fonte" sia lontana nel TEMPO. Risalga a 2000 anni fa.
Per te più si risale indietro nel tempo, più il Vangelo è puro.

Non è così: la Fonte è lo stesso Gesù, presente ieri come oggi.
E oggi è presente nella Chiesa di oggi.

La Chiesa sempre si deve rinnovare e fin dall'inizio lo ha fatto, come ci testimoniano gli Atti quando gli Apostoli, DOPO la Pentecoste, al tempo della prima persecuzione, pregarono il Signore affinché rinnovasse gli effetti della Pentecoste. Se non ricordo male, al cap. 4, ma dovrei verificare.

La dottrina è immutabile perché la Verità è eterna, non legata ai tempi ("Passerà il cielo e la terra, ma non le mie parole...").
Può essere sempre meglio capita e può essere attualizzata in modo conforme ai tempi, ma NON PUO' CAMBIARE.

Il paragone del pannolino perciò, oltre ad essere molto divertente, è anche molto azzeccato. Piuttosto è il tuo paragonare la grazia a un fiume che si insozza man mano che corre verso il mare ad essere sbagliato.

Lino ha detto...

Pietro (NON del Cammino) ha detto... "Per te più si risale indietro nel tempo, più il Vangelo è puro"

Basta poco per smentirlo: tra i quattro Vangeli, volendo accettare la (non generalmente condivisa) tesi della priorità marciana, l'ordine di redazione è: Marco, Matteo, Luca, Giovanni. L'ultimo, in ordine di tempo, a essere scritto fu il Vangelo di Giovanni, normalmente datato alla fine del I secolo, quindi decenni dopo i sinottici. Eppure è nel Vangelo di Giovanni (non a caso definito "Giovanni il teologo") che si ritrovano le letture spirituali più profonde dell'incarnazione di Cristo. "Il fiore di tutta la Sacra Scrittura è il Vangelo e il fiore del Vangelo è il Vangelo di Giovanni" disse Origene.
Il nostro amico (gnostico, a mio avviso) proprio non riesce a capire che tanto complesso è il mistero di Cristo che ha necessitato di una meditazione millenaria, per tentare di intenderne una minima parte. Il nostro amico non ha il senso dell'azione millenaria dello Spirito Santo, in questo sforzo di comprensione. Il nostro amico va a una "foce" che nemmeno possedeva gli strumenti ermeneutici di oggi per intendere i Vangeli. Il nostro amico va a una foce per la quale, oltre il NT, pochi sono i testimoni scritturali disponibili.
Ecco perché non risponderà mai alla domanda del mio precedente commento: sarebbe costretto a citare non la "foce", bensi le "foci" di fiumiciattoli paralleli sorti qualche secolo dopo.

by Tripudio ha detto...

A Guam un sacerdote ha celebrato la messa in latino (quella postconciliare), in applicazione del Concilio Vaticano II (Sacrosanctum Concilium, n.36).

Il latino, come lingua liturgica, è particolarmente detestato dal demonio (e perciò anche dai neocatecumenali). Quando SanKarmen dice di aver servito a SanKiko "il Concilio su un piatto d'argento", evidentemente non stava parlando del Vaticano II ma di un inesistente Kikoncilio Vakikano Giocondo.

Sarebbe interessante sapere se il sorgere di messe in latino in un'isola dell'oceano Pacifico sia una reazione esplicita al neocatecumenalismo, un modo di difendersi e di tener lontani i kikos.

by Tripudio ha detto...

Sul nostro amico gnostico che viene qui a tentare di darsi ragione da solo, mi pare fin troppo facile delinearne il quadro poiché ho visto con questi miei stessi occhi gente annoiata della propria vita che si imbatte in una boiata minuscola e ridicola e la trasforma, col passare degli anni, nel proprio idolo inossidabile, da imporre - coi soliti trucchetti e mezzucci, e soprattutto col non voler ragionare e tanto meno adeguarsi all'evidenza - a chiunque capiti a tiro.

Per questo dico che il suo, al pari di tanti altri, è il solito parlarsi addosso bramando di avere una platea plaudente, è un gridare all'universo: "ehi, esisto anch'io, e perbacco quanto sono bravo e astuto! vi prego, qualcuno dica che ho ragione, qualcuno mi applauda!" (lo dico soprattutto alla luce del fatto che viene qui non con l'intenzione di capire di più e di adeguarsi alla verità, ma solo per sciorinare le sue tesi e racimolare almeno un anonimo "hai ragione". Solo che è capitato nel posto sbagliato: questo blog, infatti, non è fondato su una tifoseria, ma sul prendere atto di una verità infinitamente più grande di noi, alla luce della quale il neocatecumenalismo è una vergognosa catasta di mostruose idiozie).

Ad altri, invece, ai neocatecumenali, brucia parecchio l'aver speso tempo e risorse in qualcosa di sbagliato, brucia l'aver sprecato un fiume di soldi in stupidissime convivenze e vergognosissime "decime". Non riuscendo a perdonare a sé stessi il proprio interminabile errore, accorrono qui a giustificare disperatamente il neocatecumenalismo in cui magari non credono più da tanto tempo, solo perché devono mostrarsi coerenti con le proprie scelte, per evitare di pensare che al posto delle convivenze avrebbero potuto farsi rilassanti vacanze e che al posto delle decime avrebbero potuto pagarsi la macchina nuova.

(nota per i soliti kikos che vedono peccati dappertutto: non avete mai pensato che una "vacanza" può anche essere dedicata all'arte o alla fede? credete che i "cristiani della domenica" quando vanno in vacanza lo fanno esclusivamente per peccare di più? vi illudete che il "sabato sera" non ci sia alternativa fra discoteca e comunità schitarrante? non avete mai sentito parlare di monasteri, di pizzerie, di visite ai santuari, di musei, di ritiri spirituali?)

Ora, la questione del perdonare sé stessi è una delle più brucianti per l'anima, perché occorre veramente credere nella misericordia di Dio per poter applicare misericordia anche a sé stessi per gli "imperdonabili" errori fatti (che si tratti di pluridecennale neocatecumenalismo, di pluridecennale invaghimento di una patetica variante dello gnosticismo, o di qualsiasi altra idolatria, poco cambia). Per poter voltare pagina occorre ammettere onestamente che in quei momenti, in quelle circostanze, con quelle conoscenze, era materialmente impossibile uscire dal circolo vizioso.

Isaia Paolo Geremia ha detto...

L'immenso e inestimabile Dono della Divina Volontà Don Leonardo Maria Pompei

https://www.youtube.com/watch?v=rdSpyRXiYcA

Verso il minuto 14 esimo vi sarà utile. E' tutto utile e vi consiglio di seguirlo, è un vero sacerdote. Ma dal minuto 16 è in particolare per voi. Buon video.

Lino ha detto...

@ Isaia Paolo Geremia ha detto...
Allora, fammi capire: a tuo avviso e secondo il "vero sacerdote" io non posso fare polemiche contro questa idiozia allucinante del vostro "itinerario di formazione cattolica"?

http://i.imgur.com/AlyjHKU.png

E questo sarebbe un rinnovamento della Chiesa da parte dei neocatecumenali? Io non posso contestare gli idioti che, per decenni, hanno letto simili idiozie senza spernacchiare il loro fondatore? Io non posso riferire che quel mamotreto è la summa di tutte le balordaggini oltre che di innumerevoli eresie già corrette dalla Chiesa, perchè il fondatore, per enfatizzare l'ascolto, nega ai sordomuti lo sviluppo del cervello e la coscienza? Io non posso ribattere a questi catechisti asini, discepoli dell'asino maggiore, che i sordomuti apprendono il linguaggio dei segni, il quale è un linguaggio più che idoneo a costruire frasi, e basterebbe solo questo a confutare l'idiozia del vostro fondatore, perché lo sviluppo del pensiero è indipendente dal linguaggio nel quale viene elaborato?
In aggiunta a tutte le altre idiozie, naturalmente, delle quali abbiamo discusso e nelle quali, Isaia Paolo Geremia Zaccaria ecc. eccetera, non sei mai intervenuto.
Parlami del fango di Kiko, pasqualone. Perché da lì proviene anche l'idiozia dei sordomuti che secondo Kiko non possono pensare: nel Cammino la fede si consegue con l'ascolto (del kerygma kikiano), la vista serve per vedere i peccati.
Questa catechesi, prima o poi la mando all'Ente nazionale sordomuti, magari una denuncia la faranno loro perché questa è roba penale e il mamotreto ve lo chiederà il magistrato, il vecchio e il nuovo.
Vergognatevi e rinnovate in primo luogo il vostro cervello, circonciso dalle catechesi di un fondatore incolto e privo di amore cristiano per i diversamente abili.

Isaia Paolo Geremia ha detto...

Per la chiarezza, perchè ho capito che, con voi, si deve chiarire tutto, altrimenti interpretate male.

Se ho scritto un vero sacerdote, non significa che lui è quello vero e che gli altri no. Ma significa che è un sacerdote. Non sta parlando un politico, un laico, un ateo ecc, ecc.
Ci sta parlando un sacerdote di Santa Romana Chiesa. Se siete impregnati di Catechismo e si sana Dottrina, avete capito cosa significa.

by Tripudio ha detto...

Dunque vuol dire che sono falsi sacerdoti quelli che:

- celebrano una liturgia inventata da due laici spagnoli, anziché quella della Chiesa (lo faranno anche stasera, esatto?)

- si inginocchiano davanti a un laico per farsi benedire (sovvertimento dei ruoli) e fanno vagliare la propria vocazione da dei laici;

- sono convinti che il concetto di sacrificio eucaristico sia un'incrostazione pagana postcostantiniana e preconciliare di cui finalmente l'itinerario di iniziazione permette di sbarazzarsi (tant'è che celebrano comodamente su un tavolinetto smontabile e in una saletta anziché sull'altare consacrato e in chiesa).

Ahinoi, sono solo alcuni dei fatti concreti del Cammino Neocatecumenale.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Catechismo cattolico e dottrina cattolica, non le idee eretiche del tuo anticristico iniziatore che addita se stesso all'adorazione.

Anonimo ha detto...

Il pasqualone Isaia non demorde con i suoi troll e so anche perché: È ALLA DISPERATA DIFESA DEL SUO "STATUS" CHE LO FA VIVERE NELLA C O M O D I T A', senza pensieri, senza problemi. Non deve andare a fare la spesa, non deve preoccuparsi per le bollette da pagare né dell'affitto perché è tutto pagato, tutto SULLE SPALLE DI TANTE PERSONE ONESTE PLAGIATE DA VOI ESSERI SENZA SCRUPOLI.
Ma io so che DIO vede tutto, questa certezza mi consola, e VOI OPERATORI DI INIQUITÀ' AVRETE QUELLO CHE TOCCA AI MALVAGI INCALLITI COME VOI.
CONVERTITEVI! Liberate i prigionieri!!!

Beati pauperes spiritu ha detto...

P.s. Isaia Aggeo ma tu l'hai davvero ascoltato il sacerdote? Al minuto che indichi vi da un torto pauroso, e sottolinea proprio il mostruoso errore di Kiko, che proprio è queilo che è ossessionato dal male tanto da parlare solo del male, e il sacerdote dice molto bene che solo il demonio è fissato con il male, e non conosce le opere buone che gli uomini possono compiere.
Proprio come Kiko, che dunque, secondo il video da te segnalato, parla come il diavolo. E il sacerdote dice che a forza di sentire parlare solo di orrore e morte senza aggiungere la grazia di Dio, alla fine uno si spara: guarda un po'!! Proprio come Kiko e il suo concerto in cui non fa altro che parlare di incesti, abusi, bambini nudi....
Ti dice qualcosa sul fatto che tanti nel cammino si sono uccisi?
E quando parla degli eretici che dividono la Chiesa parla proprio di Kiko, che non fa altro che dire che la Chiesa ha sbagliato, in 2000 pagine dei suoi demoniaci mamotretos.
Sono d'accordo con il sacerdote: io voglio morire cattolico, quindi sto ben lontano dal vostro cammino per l'inferno.

Lino ha detto...

@ Isaia et profeti vari 22 luglio 2017 14:37 ha scritto: "Se ho scritto un vero sacerdote, non significa che lui è quello vero e che gli altri no. Ma significa che è un sacerdote Non sta parlando un politico, un laico, un ateo ecc, ecc".

Io credo che davvero tu abbia dei problemi di linguaggio. Se si prepone l'aggettivo "vero", è per distinguere dal falso: altrimenti che fai, introduci aggettivi insensati? E, fino a prova contraria, "un politico, un laico, un ateo ecc, ecc" non si definiscono sacerdoti.
Invece di passare le giornate a elaborare un nick, Isaia ecc. eccetera, perché non tenti di meditare i tuoi commenti, prima di inviarli? Io ho capito cosa significa: che quel "vero sacerdote" pratica la morale del "volemose bene", infischiandosene del dovere di ogni battezzato di difendere la sana dottrina.
Parlaci dei sordomuti, pasqualone: la coscienza ce l'hanno, o no? Possiedono un linguaggio?
Prima di rispondere, vedi un telegiornale regionale LIS. Magari segnalalo al tuo fondatore e agli asini che hanno letto la sua catechesi senza uscire dal Cammino.

Lino ha detto...

@ BPS
Hai ragione, lo avevo notato. Ho fissato l'attenzione sul "vero" perché se uno nemmeno sa usare un aggettivo, come si può pretendere che intenda un discorso per intero?

Isaia Paolo Geremia ha detto...

Pace. Pace. Pace. Leggete nella pace ciò che ho scritto. Pace.

Anonimo ha detto...

Cos'è la sana dottrina??
Napuleeeee

Angelo ha detto...

Curioso che Isaia Geremia Anania citi don Leonardo Maria Pompei... vada a sentire le sue catechesi su primo e terzo comandamento, soprattutto dove parla di liturgia e vedrà cosa ne pensa dei movimenti che si dimostrano irriverenti verso Nostro Signore Gesù Cristo.

Isaia Paolo Geremia ha detto...

IO non ho fatto un blog, dove scrivo tutti i giorni, giorni, giorni,e poi anni, anni, anni, le stesse cose. Non sono io che sto facendo tutto ciò.

Già ti ho risposto, ma vedo che non raccogli. Scrivete che il Cammino non ascolta. Kiko non asacolta. Ma anche voi non ascoltate.

Curioso che Isaia Geremia... ecc, ecc.

Quindi, secondo te cosa dovrei fare, non andare più al Cammino, così vedete svuotate le comunità. Questa è la vostra intenzione. Perchè il Cammino è il Peccato in persona.

Ma voi, ditemi in tutta franchezza, siete il Papa; siete Gesù, siete la Madonna, siete Dio.
Tu sei il Messia, che io debba fare la tua volontà. Caro amico, vai per la tua strada.
Io questa sera, andrò in Comunità, prenderò la Santa Eucarestia, in quanto è il Corpo di Gesù Cristo e Amen.
Cosa è la sana Dottrina? è questa: quando il sacerdote, durante la messa, consacrerà il pane e il vino, quello per me è il Corpo di Gesù. Questa è la sana Dottrina, la Fede.
Vi ripeto: fino a quando il Papa, non voi, non taglia, ma lega, il Cammino è nella Chiesa. Se è nella Chiesa, sapete Chi è il Capo e cosa accade durante la Messa.

Atto di Fede personale: Signore Gesù Tu sei la Via, la Verità, la Vita, tienimi vicino a Te. Non permettere che io mi allontani da Te. Che io ami la Madonna sempre di più. Che io la riconosca sempre come mia vera Madre. Madonna santa e bella, tu mi conosci e sai di me, ti chiedo di proteggermi e assicurarmi a Te. Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Eternità Beata, umile e pieno di sporcizia sono un nulla, ma Vi chiedo umilmente, aiuto e Misericordia.Amen

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Paolo Isaia Geremia:

non ho né voglia né tempo di guardare il filmato. Del resto hai già avuto i chiarimenti dovuti da chi è intervenuto prima di me.
Penso però di avere capito un po' il problema che poni: quello di non giudicare.

Il non giudicare si riferisce sempre alle PERSONE (tra l'altro questo è un tema scottante soprattutto all'interno del Cammino, dove si può arrivare perfino a giudicare e forzare le coscienze), ma non sempre agli atteggiamenti.
Quando un atteggiamento è senza ombra di dubbio sbagliato, può e spesso deve essere giudicato.
E' questione di DOTTRINA alla quale tu dici di essere fedele.

Se dico che i Testimoni di Geova non sono cattolici, sbaglio?
E' vero, essi, al contrario del Cammino, precisano di non essere cattolici, mentre il Cammino dice di esserlo. Ma nel Cammino si fa TUTTO in modo diverso rispetto alla Chiesa.
Ad esempio la celebrazione liturgica su un tavolo invece che su un altare, come COMANDA la Chiesa.

Non importa se i vescovi non vi dicono nulla e molti anzi vi appoggiano. Poco contano i loro PARERI PERSONALI (che vanno comunque ascoltati coni il rispetto per la loro carica, ma non per le menzogne).

Personalmente un vescovo, o anche il Papa, può dire tante cose, ma ciò che vincola i cristiani sono
1) la dottrina UFFICIALE della Chiesa (ad esempio, CCC)
2) le leggi ECCLESIASTICHE tra cui, appunto, quella di celebrare la Messa, là dove possibile, su un altare consacrato.

Può essere che nemmeno certi vescovi seguano le norme ecclesiastiche. Te ne meravigli? Pensa ci sono anche vescovi PEDOFILI, e tu ne dovresti sapere qualcosa.

Lino ha detto...

Isaia ecc. eccetera ha scritto: "IO non ho fatto un blog... dove scrivo tutti i giorni, giorni, giorni,e poi anni, anni, anni, le stesse cose"

Sbagliato, stai confondendo con Kiko che parla solo della sua grande arte, dei suoi libri, dei suoi canti ecc. eccetera.
Qui si scrivono cose sempre diverse. Per esempio: negli ultimi mesi si sono pubblicati stralci dei segretissimi mamotreti corretti, quelli che pensavate di tenere nascosti per i secoli a venire per non mostrare le eresie e le balordaggini che la Chiesa vi ha corretto.
Magari tu appartieni alla genia del pasqualone, uno di quelli che confutava la mia/nostra critica al fango/peccato di Kiko.
Tie' guarda un po' che bella nota 10 vi ha messo la Chiesa nel tomo della Traditio corretto, nella catechesi del fango:
http://i.imgur.com/cVCOLnx.png
Hai capito? Ne dubito, te lo spiego. Nella guarigione del cieco nato, il Signore si serve dei segni della creazione (cf Gv 9,6 dice la Chiesa attraverso la CdF: "Detto questo sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco"), come in Mc 7,33-35 e Mc 8,22-25. Il fango di Kiko è tutto sballato, e siccome è un'immagine del Cammino, il tempo del Cammino (lo dice Kiko, non io) avete sballato tutto. Magari se Kiko avesse chiesto a BXVI, BXVI glielo avrebbe spiegato prima.
Mi fai pena e tenerezza Isaia ecc- eccetera, in fondo: parli di sana Dottrina e segui un tizio che non ve ne ha detta una giusta sui Vangeli. E nemmeno sa che i sordomuti pensano bene, parlano una lingua (dei segni) e i circoncisi di cervello li deve cercare tra i suoi, tra quelli che gli danno credito ancora :-)

by Tripudio ha detto...

Il patetico commento delle 19:13 mi offre l'opportunità di chiarire alcune questioni di metodo.

Anzitutto l'unica cosa che conta dentro e fuori di questo blog è la verità.

Per cui presentarsi dicendo «io non ho fatto un blog per ripetere per anni le stesse cose» è un metodo sbagliato, perché "personalizza" le accuse, cioè riduce la verità a opinioni.

Se qualcuno fosse dell'opinione che su questo blog si dicono cose non vere, come minimo dovrebbe significare che:
1) ha capito bene tutte le questioni presentate;
2) ha capito bene quale è la verità;
3) ha capito bene in quale punto di tali questioni la verità sarebbe stata tradita.

Perciò non gli resta fare altro che dimostrarlo anziché sparare giudizi temerari qua e là.

Inoltre, di fronte ai fatti, non è di grande utilità chiedere opinioni. Se uno chiede: «secondo te cosa dovrei fare, non andare più al Cammino?» significa che sta di nuovo riducendo la scomoda verità a opinioni.

Se il Cammino è una montagna di marciume (e le dimostrazioni e le testimonianze su questo sono numerosissime), allora non c'è bisogno di chiedere a degli interlocutori sconosciuti «secondo te cosa dovrei fare?».

Stasera - laddove i kikos non sono già andati in ferie - si celebrano le solite carnevalate liturgiche.

Quel dire «prenderò la Santa Eucarestia» è particolarmente patetico perché da un lato ammette involontariamente che se ne infischia del Papa e dello Statuto ("prenderò", praticamente "agguanterò"), magari con l'alzatina ipocrita o stando direttamente seduto, e dall'altro lato tenta di gridare a sé stesso (scrivendolo qui) di aver la coscienza a posto (tant'è che "prenderà", anzi, agguanterà, afferrerà, acchiapperà) il Sacramento...

L'omelia che fa nelle righe successive è la conferma che il povero fratello, dopo aver scoperto su questo blog le magagne del Cammino, ha urgentissimo bisogno di convincere sé stesso di aver sempre fatto bene, e di andare a fare bene anche stasera.

In altre parole, il tarlo, dentro, rode, e gli rode proprio parecchio. Il dubbio è lì e non riesce a scacciarlo con le formule neocatecumenalistiche di rito. E una delle principali dimostrazioni sta nel fatto che pur dichiarandosi convinto che questo blog ripeta cose sbagliate, viene qui a leggere, a commentare, a dichiarare sé stesso pio e candido, tutto preso dal "prendere" l'Eucarestia (chissà perché non ha nominato il ridicolo balletto-girotondo finale).

Viene qui a fare l'omelia a noi ma in realtà sta parlando a sé stesso. È braccato non da noialtri, ma dalla sua più terribile paura: quella che il Cammino lo abbia portato sulla strada sbagliata.

Ci sono coloro che riescono a perdonare sé stessi e perciò a riconoscere serenamente la verità e trarre le naturali conseguenze, e quindi a voltar pagina nella propria vita e addirittura a sfruttare a proprio vantaggio spirituale i residui di tanti errori e fardelli (in una parola: "conversione").

E ci sono invece altri che sono scandalizzati di sé stessi e perciò tentano disperatamente di essere coerenti con l'errore, rifiutando di capire, rifiutando di ascoltare, distribuendo omelie qua e là ma indirizzate a sé stessi, per darsi un alibi, come se nel giorno del giudizio potessero ingannare il Signore.

Bruno ha detto...

Personalmente credo che se anche domani mattina il Papa in persona dicesse quello che qui molti stanno ripetendo da anni, comunque nel Cammino nessuno uscirebbe. Continuamente sento ripetere "Se il papa dicesse che quello che fa il cammino non si può fare sicuramente kiko il giorno stesso cambierebbe rotta oppure noi tutti usciremo per restare nella Chiesa".
Credo che quello che dite voi neocatecumenali(di cui ho fatto parte) sia una grossa balla e già sapete che non uscirete fino a quando non ci arriverete con la vostra testa (per quelli che ancora l'hanno in funzione).
A riprova di quello che dico, la scorsa settimana parlando con alcuni miei ex "fratelli", mi hanno assicurato che se un Papa avesse avallato quello che io dicevo loro sarebbero subito usciti dal cammino perchè loro sono attaccati alla Chiesa non a Kiko come io affermavo.
Il giorno dopo ci siamo visti e gli ho portato degli scritti di Benedetto XVI quando era Papa, poi alcune cose di PapaFrancesco e la lettera del Cardinale Arinze, più le disposizioni del vescovo che è adesso a Guam (inviato diretto del Papa).
Secondo voi le parole di ben 2 Papi (entrambi vivi) ha sortito qualche effetto?
Assolutamente no.
Quindi nessun Neocatecumenale accetterà la volontà di Dio tramite la Chiesa e il Papa, ma seguirà sempre un altro, in questo caso KIKo.
Ma se davanti alla presenza di DIo non si inginocchiano e rimangono seduti (eppure dicono di credere che in quel momento Dio è realmente arrivato in quella sala), perchè dovrebbero seguire le parole di un Papa che è solo il "rappresentante" di Dio?
Quindi non rispettano Dio, perchè dovrebbero averne per altri?
Loro seguono e ascoltano solo Kiko, e come dice la Bibbia " se non è DIo che ti parla, lo sta facendo qualcun altro"

Lino ha detto...

Isaia Paolo Geremia et profeti vari ha detto: "Vi ripeto: fino a quando il Papa, non voi, non taglia, ma lega, il Cammino è nella Chiesa"

Allora non hai capito niente nemmeno, nel Vangelo odierno, della parabola sulla zizzania?
Vabbe', se lo chiedi te la spiego. Oramai è chiaro che tra gli scopi di questo blog c'è anche quello di educarvi a una sana lettura del Vangelo.
Chiedilo, considera un "segno" questa tua balorda affermazione sul Papa che dovrebbe tagliare giusto nella domenica di Mt 13,24-43.

Lino ha detto...

P.S.
Dai, sommo nick di profeti vari, ti do un elemento di riflessione. La zizzania è una sorta di gramigna e in un antico trattato di agronomia si legge: "Et precipue gramina extirpare", cioé "E soprattutto estirpare la gramigna". E' un trattato del primo secolo, un trattato che ha avuto un numero enorme di edizioni.
Dai sommo nick di profeti vari, medita un po' invece di passare le giornate a eleborare nick e commenti insensati. Tutta la parabola si gioca sulla domanda dei servi e sulla risposta di Cristo: "E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano".

Magari meditando, e leggendo bene la prima parte del commento di Bruno, capirai perché il Papa - e io condivido - non taglierà. Tanto il tempo della mietitura si sta avvicinando e la zizzania sta seccando a vista d'occhio.

fab ha detto...

Lino, il fatto che il Signore indichi come autore della zizzania il maligno, può essere vista come giustificazione per l'umanità? Il riferimento alla fine dei tempi, quando la zizzania verrà estirpata, si possa riferire alle sue opere(del maligno) e non agli uomini?

Lino ha detto...

@fab
La zizzania è opera del maligno, anche etimologicamente. E non c'è una giustificazione, non la leggo: se le spighe indicano persone, anche la zizzania va interpretata così. I Vangeli si spiegano con le Sacre Scritture, con i medesimi Vangeli, dicevano i Padri della Chiesa: la fine nel fuoco, nel Vangelo, è ricorrente e riguarda le persone (Vedi, per esempio, Mt 25,41).

Il punto centrale, la morale della parabola, sta nell'ordine di non sradicare, assieme alla zizzania, buone spighe. I servi avrebbero corso questo rischio, Cristo no.
Qui pubblicano e commentano molti ex. Cosa sarebbe stato di loro se Kiko avesse attuato uno scisma, ipotesi che di tanto in tanto lo spagnolo minaccia? I grandi errori con il Cammino furono commessi negli anni '70, '80 e '90, quando si consentì a due laici di diffondere un proprio catechismo eretico, mai verificato, nelle chiese. Oggi bisogna fare in modo che quegli errori non determino lo sradicamento di molte spighe, già strappate alle parrocchie. So bene che molti non concorderanno con me, ma il Vangelo di oggi mi pare chiarissimo.

Anonimo ha detto...

I neocatecumenali mi hanno portato via una persona a cui volevo un bene dell'anima. Non mi calcola più,si è chiuso nel loro mondo,e io sono il demonio.Non ha rapporti nemmeno con la famiglia di origine perché non é neocatecumenale. Cerco un sacerdote che aiuti la sua famiglia e lui ad uscire da questo plagio...