sabato 15 luglio 2017

Preghiera a una santa di categoria superiore

In un thread di Cruxsancta, ci siamo imbattuti nell'ennesimo santino di Carmen Hernandez, cofondatrice del Cammino neocatecumenale, recentemente scomparsa.
Oltre alla ormai usuale ben nota immaginetta, leggiamo e traduciamo, commentandola, una interessante preghiera:



Santa Carmen Hernàndez,
Rinnovatrice della Chiesa e annunciatrice del Kerigma,
Ti preghiamo, Patrona del Cammino, che la tua testimonianza e la tua morte, sigillate dal sacrificio, diventino germe di una moltitudine di cristiani.
Che per tua intercessione lo Spirito Santo, il quale ti ha animata e sostenuta, susciti un unico annuncio kerigmatico in tutta la Chiesa.
A lode e Gloria di Dio
Per il bene nostro e della sua santa Chiesa. Amen
(tratta da Youtube)

Gli aspetti straordinari di questa preghiera sono molteplici.

Innanzitutto, l'invocazione di Carmen Hernandez con l'appellativo di santa, indica come minimo un disprezzo totale della Chiesa Cattolica e delle determinazioni del Pontefice.
È infatti solo la Chiesa, per il tramite della Congregazione per le cause dei Santi, ad analizzare i candidati che  vengono proposti e a valutarne le qualità, prima fra tutte la santità di vita, ed è il Pontefice, con atto inappellabile, ad iscrivere un Servo di Dio, precedentemente beatificato, nell'albo, o canone, dei santi.
Da notare che lo scorso 11 luglio 2017 il Papa ha ribadito la norma già data dalla Congregazione per le cause dei Santi, che all'articolo 36 dice:
“Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio”.
E se questo vale per quelli che sono già stati dichiarati Servi di Dio, figurarsi per una semplice laica defunta come Carmen.

La preghiera con richiesta di intercessione anche a persona non proclamata santa è possibile, ed è vero anche che i credenti sono talvolta definiti "santi" (Paolo per esempio si rivolge agli Efesini con le parole "ai santi che si trovano in Efeso"), ma l'appellativo di santo, premesso al nome (san Francesco, santa Rita ecc.) indica che la Chiesa non solo ha riconosciuto la specialità del singolo credente, ma intende portarlo ad esempio di tutta la cristianità ("agli onori degli altari").

Entrano qui in gioco anche le regole grammaticali: l'appellativo "santo" o "santa", se anteposto al nome proprio o in sua sostituzione (il santo, la santa), è un titolo onorifico, e, alla stessa stregua dei titoli civili, militari, professionali, deve essere conferito dall'autorità di riferimento.
Ad esempio: Antonio può essere una persona onorevole ma l'onorevole Antonio, per fregiarsi del titolo, deve essere stato eletto deputato o senatore, e il fatto che Giuseppe sappia andare a cavallo di per sè non ci autorizza a chiamarlo cavalier Giuseppe.
Così Carmen più volte avrà sentito esclamare al proprio indirizzo: "Ma santa donna!": ciò non vuol dire però che chiunque sia autorizzato a mettere una sua foto benevolmente ritoccata su un cartoncino invocandola come "santa Carmen".

Come minimo, indica una totale ignoranza e disprezzo delle procedure della Chiesa e del suo Pontefice. Continuando nella lettura si capisce però il perché.

Infatti "santa" Carmen è definita Rinnovatrice della Chiesa e si auspica che, per sua intercessione, nella Chiesa vi sia un UNICO annuncio kerigmatico.
La Chiesa in quanto tale e dalla propria nascita a Pentecoste, annuncia il Vangelo. E il Vangelo è unico perché è unica la Persona di Gesù Cristo.
In cosa consisterebbe questo annuncio kerigmatico? Perché l'annuncio deve essere fatto "nella" Chiesa e non "dalla" Chiesa? Perchè è necessario definirlo unico? Perché deve essere "suscitato"?
È evidente che con la parola "kerigma" i kikos intendono esclusivamente l'annuncio del Catechismo di Kiko e Carmen. In quella "preghiera" l'orante si augura che il Cammino prenda possesso della Chiesa spazzando via la varietà delle voci e delle predicazioni e lasciando un "unico annuncio kerigmatico" (quello di Kiko e Carmen) ed espandendosi "in tutta la Chiesa": ecco in cosa consisterebbe il rinnovamento operato da Carmen.
Lo aveva affermato anche Kiko nell'annuncio di Pasqua in spagnolo, rivolgendosi ai fratelli del Sud America:
«Potrete dire: ero con Kiko a Santo Domingo quando è morto e il cammino si è diffuso in tutta la Chiesa».
La preghiera sul santino di Carmen conferma il delirio escatologico cammino-centrico del proprio fondatore: l'apoteosi del Cammino coincide con la totale kikizzazione della Chiesa.
La Papessa: Arcano Maggiore
dei Tarocchi neocat

Un altro aspetto rimarchevole di questa preghiera è dato dallo stile e dalle espressioni usate, che rimandano esattamente ad una parte della Liturgia fieramente avversata dalla coppia Kiko e Carmen e censurate dalla "loro" liturgia finché non gli è stato imposto di reintrodurla (con la lettera del 1° dicembre 2005), insieme al Gloria e al Credo. Si tratta precisamente dell'Orate fratres:

"Pregate fratelli perché il mio e il vostro sacrificio sia gradito a Dio Padre Onnipotente."
"Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio
a lode e gloria del suo nome,
per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa. Amen"
La risposta dell'Assemblea è  riportata nelle ultime tre righe della preghiera a Santa Carmen:
"A lode e Gloria di Dio
Per il bene nostro e della sua santa Chiesa. Amen"
Il sacrificio di Gesù viene sostituito dal sacrificio di Carmen: "Ti preghiamo, Patrona del Cammino, che la tua testimonianza e la tua morte sigillata dal sacrificio diventino germe di una moltitudine di cristiani."
Il sacrificio che si converte in una moltitudine di cristiani richiama quanto detto immediatamente prima nell'Offertorio:
"dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane,
frutto della terra e del lavoro dell'uomo;
lo presentiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna."

Quindi la preghiera del santino di Carmen altro non è che una parodia dell'offertorio della Liturgia eucaristica: il sacrificio di Cristo viene sostituito dal sacrificio di Carmen, Rinnovatrice della Chiesa.

Troppo macchinoso? Oppure, sono solo coincidenze, assonanze?
Per nulla!
Leggiamo infatti alcuni brani delle catechesi neocatecumenali sull'Eucarestia dal Secondo Scrutinio e dall'Iniziazione alla preghiera:

“Oggi dobbiamo ricostruire la Chiesa come se si incominciasse di nuovo… Non si sa più che è essere cristiano. (...) Questo tempio dove deve abitare lo Spirito Santo non c'è” (Orientamenti per il Secondo Scrutinio, p. 75).

“Per questo dice qui che il sacrificio che Dio vuole è il nostro corpo, la nostra vita nella storia perché nel cristianesimo non esistono templi. Questo fratelli è molto importante perché se non cambiate, se non uscite dalla religiosità dovete andarvene da qui, bisogna uscire dall'idolatria del tempio. Il tempio siete voi, voi siete il nuovo tempio che è il vostro corpo. Siete sacerdoti di un nuovo tempio che è il vostro corpo, di un culto spirituale che si fa nella storia e nel mondo, non nella Chiesa nel senso di tempio-edificio. Perché la Chiesa è piena di idolatrie, la Chiesa cattolica è piena di paganesimo; anche si può fare questo lì. Allora il culto è nel vostro corpo facendo la volontà di Dio nella storia. Dio non vuole sacrifici né oblazioni, né Messa al mattino, né andare a pregare i santi quando poi nella storia sei un idolatra.”
(“Orientamenti alle équipes di catechisti per la iniziazione alla Preghiera”, 1981, p. 31)

Ultimo aspetto che ci preme d'esaminare nella preghiera liturgica dell'offertorio di Carmen:
"la tua testimonianza e morte sigillata dal sacrificio diventino germe di una moltitudine di cristiani."
Il richiamo è al sacrificio di Isacco che rende Abramo "padre di una moltitudine di uomini", quindi capostipite di un popolo.
Il modello femminile invece di "madre di una moltitudine di credenti" è addirittura quello della Madonna.
Più si scava, più si scopre la perfetta opera di sostituzione delle Persone divine della Trinità con quelle del Tripode. Questa è idolatria, definita, predeterminata e scientemente perseguita. È sostituire la Chiesa, il suo annuncio, la sua fede con una pessima parodia.
Tutta in un "santino".

Il Tripode: Carmen, Kiko e don Pezzi

58 commenti:

Anonimo ha detto...

Scandaloso!

Questa iniziativa e' frutto di qualche comunità particolarmente"zelante" oppure fatta dalla équipe responsabile della Spagna?

In entrambi i casi e' grave:
- nel primo comunque si mette in evidenza quello che tutti i NC più o meno tacitamente pensano: Carmen è santa. E questo pensiero nasce non da un'analisi oggettiva, ma da anni di idolatria verso gli iniziatori del cammino.
- nel secondo caso i capi incoraggiano, insinuano, inculcano...alle persone che Carmen è santa, senza alcun rispetto dei processi di canonizzazione della Chiesa, con la solita arroganza e superbia.

Grazie Valentina.

EX-NC-???

l'apostata ha detto...

L'unico "germe" diffuso dalla Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) è quello dell'eresia.

Quanto al "sacrificio", quello lo subiva chi era costretto ad ascoltarla, mica lei.

Comunque non mi stupisce che qualcuno abbia avuto il coraggio di scrivere la mielosa preghierina alla santa a cinque stalle, il mondo è pieno di fessi, si sa, e qualcuno abboccherà di sicuro.

Le osservazioni che ha fatto Valentina (parodia dell'Offertorio e quant'altro) denotano il veleno nascosto nella preghierina finto-buonista. In sintesi, un'altra porcata, come sempre.

E i cardinali nostri amici dormono indisturbati, in attesa della prossima vacanza gratis alla Domus.

Magari Sankiko affarista inventerà un'ulteriore tappa dell'eterno Cammino, il pellegrinaggio alla tomba della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).
Chissà quanti altri bei soldini intascherà.

Beati pauperes spiritu ha detto...

I D O L A T R I A
Non ho altro da dire

Valentina Giusti ha detto...

Non sono scandalizzata dalla preghiera ad una "santa" percepita tale dal sensus fidei (a mio parere indotto ed alterato) di alcuni cattolici, quanto dalla parodia della liturgia eucaristica. Spero non sia stato un sacerdote a comporla, innanzitutto.
Perché oltre alla chiara dimostrazione di anarchia nei confronti della Chiesa che da sempre stabilisce a chi possa essere rivolto il culto, c'è una preoccupante sovrapposizione di una devozione personale per un singolo individuo ad un Sacramento della Chiesa, quello Eucaristico, che è riferito solamente a Gesù Cristo.

Valentina Giusti ha detto...

Si chiede giustamente EX-NC-??? se questa iniziativa e' frutto di qualche comunità particolarmente"zelante" oppure fatta dalla équipe responsabile della Spagna.
Credo che la fonte di Cruxsancta, che l'ha pubblicata, sia FB, come è di FB una pagina, JMJ-CNC, che potrebbe essere del Sudamerica, ma raccoglie notizie da tutto il mondo, che in questi mesi di grande silenzio sugli eventi del cammino da parte delle testate digitali ufficiali e delle pagine con il logo del cammino, quindi ad esso direttamente riconducibili, è diventato il più efficiente motore di informazioni per i camminanti (e per noi osservatori). Basti pensare che è da questa pagina che sono giunte le uniche notizie sulle convivenze dei vescovi e dei rabbini alla Domus Galileae dei mesi scorsi.

by Tripudio ha detto...

Che tempismo!

A giugno Don Kikolone parla della propria canonizzazione e di quella di Carmen (e la spaccia per "sicura")... e a luglio il Papa ribadisce una norma - già data più volte dalla Congregazione dei Santi, e ultimamente anche nel 2016 - che vieta di dare per "sicure" le canonizzazioni.

Intanto i kikos se ne infischiano e compongono preghierine a SanCarmen.

E pensare che di certi veri santi il culto popolare è andato avanti con discrezione per parecchi secoli, prima che la Chiesa procedesse alla beatificazione e alla canonizzazione. Interi secoli perché a quei cristiani stava a cuore la fede, non il dare un Prestigioso Titolo da Campione a colui di cui erano tifosi.

Donna Carson ha detto...

Grazie davvero, Valentina, per questo ottimo post, che oltre a denunciare qualcosa di oggettivamente grave e irrispettoso nei confronti della Chiesa e della Sua santa prudenza, mette in luce alcuni aspetti davvero subdoli, ovvero i più pericolosi. Quanti camminanti tratti in inganno e imbrigliati a loro insaputa in questa che si configura sempre di più come una vera e propria religione alternativa. Stanno portando avanti questa inospportabile santificazione fai da te con immaginette preghiere e libretto. Ma stanno passando il segno e se ne accorgeranno.

by Tripudio ha detto...

Dunque, cari fratelli kikolatri e carmenlatri, chi ha sbagliato?

Ha sbagliato il Papa a vietare, oppure ha sbagliato Don Kikolone a leccarsi i baffi sulla propria canonizzazione e quella "sicura" di Carmen?

Lino ha detto...

Io non mi pongo il problema se il "santino con la preghierina" sia stato prodotto da un gruppo NC zelante oppure addirittura sia un falso (un'accusa che certamente sarà fatta a Cruxcsancta, dicono che sono falsi i mamotreti che pubblichiamo, figuriamoci un santino). Io rammento la spettacolare frase (la cito a memoria) con la quale un politico, non ricordo chi, intervenne nell'affaire del falso documento pubblicato dall'Unità sul rapimento Cirillo, un documento che su carta del Ministero degli Interni informava della trattativa Stato-BR-Camorra per far liberare l'assessore Cirillo. Il documento era falso ma di esso fu detto: "Il documento è falso, ma chi ci dice che i contenuti non siano veri?". I contenuti si dimostrarono tali.
I contenuti del santino di Carmen sono veri. Basta andare in qualsiasi discussione in una pagina internet di neocatecumenali per verificare che già l'hanno fatta santa e chiedono intercessioni e miracoli. Le comunità NC sono megafoni, diffondono tutto ciò che viene riferito loro da Kiko & accoliti e, negli interventi di Kiko, Carmen già è canonizzata.

Valentina Giusti ha detto...

"es ovio, dopo i suoi scritti" dice nel video di Trieste.

Anonimo ha detto...

Mi spiegate perché quelli dei neocatecumenali stanno andando ad evangelizzare veramente senza borsa ne bisaccia e voi (che vi definite VERI cristiani) passate ore giorni ed anni a criticarli subdolamente dal l'anonimato?
Per cortesia una risposta non deviata da sbandierate conoscenze teologiche di terza categoria.
Grazie
Umberto

Lino ha detto...

@ Valentina
Cito un altro fatto storico (eccezionale la puntata di ieri di Paolo Mieli sulla liberazione di Mussolini a Campo Imperatore). Lo cito perché la comunicazione dei "dittatori", in fondo, è sempre la stessa. Tutti sapevano che sul Gran Sasso non c'era stata battaglia, che il Duce era stato liberato senza sparare un solo colpo di pistola ma Hitler colmò di onoreficenze e gloria Otto Skorzeny, militare nazista, diffondendo balle su eroici scontri sanguinosi che non c'erano stati. In quel momento Hitler aveva bisogno di eroi.
Oggi il Cammino ha bisogno di un proprio santo, un santo subito.

by Tripudio ha detto...

Bisogna rispondere al caro fratello Pasqualone Umberto che:

1) non è vero che andranno ad "evangelizzare", poiché evangelizzare significa portare il Vangelo, invece i neocatecumenali portano Kiko;

2) non è vero che andranno "senza borsa né bisaccia": gli stupidi faranno grossi pasticci contornati da epiche figuracce, mentre gli ipocriti (la maggioranza) andranno a diffondere il verbo kikiano avendo nascoste nel taschino carte di credito e smartphone (cioè borsa e bisaccia adattate ai tempi odierni);

3) non è vero che qui ci definiamo "VERI cristiani", ti sfido a cercare nel blog anche una singola riga (nelle quasi 1800 pagine pubblicate su questo blog, più relative aree commenti) in cui ci definiremmo "VERI cristiani"; al contrario, indichiamo come VERI cristiani i santi (quelli veri, quelli canonizzati dalla Chiesa, non quelli come Kiko e Carmen che amano auto-canonizzarsi e per di più a spese vostre);

4) non è vero che critichiamo "subdolamente", visto che per ogni argomento presentato aggiungiamo link, documenti, discorsi del Papa, foto e video prodotti dagli stessi neocatecumenali, ecc., invitando caldamente chiunque a verificare di persona ciò che diciamo;

5) non è vero che siamo in "anonimato", visto che nella colonna a sinistra del blog sono indicati alcuni libri sulle storture del neocatecumenalismo dotati di nomi e cognomi degli autori;

6) non è vero che sarebbero "conoscenze teologiche di terza categoria", visto che abbiamo prodotto citazioni esatte del Papa, del Vaticano II, dei santi, dei dicasteri vaticani... ah, già, voi kikolatri considerate solo i santi di "categoria superiore", come SanKiko autocanonizzato e SanCarmen "sicura";

7) se un'affermazione è vera, resta vera anche se l'autore è anonimo; molti neocatecumenali sono ossessionati dal conoscere i nostri nomi e i nostri indirizzi per poterci molestare e aggredire meglio: il fratello Umberto è uno di tali ossessi? Se non lo è, perché mai dall'alto del suo anonimato si lamenta del nostro anonimato?

Insomma, come al solito i fratelli neocatecumenali non si interrogano sugli autocanonizzati "iniziatori", ma vengono qui solo a vomitare menzogne su menzogne (che sono i veri e unici frutti del Cammino).

Colgo l'occazione per segnalare un articolo di Tim Rohr (vero nome e cognome dell'autore) su Jungle Watch, in cui parla della kiko-fiction autofabbricata dai neocatecumenali, favoletta in cui i neocatecumenali credono ciecamente.

Viene attribuita a sant'Atanasio l'espressione: «le vie dell'inferno sono lastricate dei teschi dei vescovi» (altri la attribuiscono a san Giovanni Eudes). E san Gregorio Magno disse «meglio gli scandali che la soppressione della verità». È stato grazie alla corruzione dei vescovi che il Cammino si è diffuso - e i loro teschi lastricano le vie che molti neocatecumenali (inclusa la "SanCarmen sicura") hanno percorso o stanno per percorrere.

Sono questi i veri santi, non il Don Kikolone dalla barbetta luciferina che mentre si lecca i baffi chiede retoricamente: tu pensi che mi canonizzeranno?

Pax ha detto...

@ Umberto

SBANDIERIAMO QUESTO:
Dal post di oggi:

Da notare che lo scorso 11 luglio 2017 il Papa ha ribadito la norma già data dalla Congregazione per le cause dei Santi, che all'articolo 36 dice:
“Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio”.
E se questo vale per quelli che sono già stati dichiarati Servi di Dio, figurarsi per una semplice laica defunta come Carmen.
____________________________

Anche fuori della Chiesa bisogna astenersi.......
E voi avete organizzato il Novenario per il primo anniversario della morte di santaCarme,
Neanche i 5 anni per iniziare il processo di canonizzazione sono passati.

Continuate così, le conoscenze di teologia non serve neanche scomodarle, siamo all' a- b - c..

Pax

Donna Carson ha detto...

Umberto, tu mi spieghi perchè sei intervenuto su questo post senza dire nulla a proposito del tema in oggetto? Ce l'avrai un parere... Altrimenti che confronto potrà mai esserci?

Valentina Giusti ha detto...

Pax, ho l'impressione che sia un motivo di vanto, per chi è in cammino, non rispettare l'abc della Chiesa. Sono ispirati dallo Spirito Santo e non sbagliano mai. Mi chiedo come facciano a gestire tutte le dissonanze cognitive fra i dogmi del cammino e le verità di fede. Per questo, non mi stupisce la loro aggressività quando vengono loro fatte notare.
E poi c'è altro: ormai non dicono neppure più che ci stiamo inventando le cose, per esempio, la preghiera a Carmen, perché temono che, domani, il loro capo carismatico la reciti in qualche video su YouTube.
Quindi non resta altro loro che attribuirci frasi mai dette, come quella che solo noi saremmo dei "veri cristiani" e contestarle.

Ruben ha detto...

@ Lino ha detto...
@ Valentina
Cito un altro fatto storico (eccezionale la puntata di ieri di Paolo Mieli sulla liberazione di Mussolini a Campo Imperatore). Lo cito perché la comunicazione dei "dittatori", in fondo, è sempre la stessa. Tutti sapevano che sul Gran Sasso non c'era stata battaglia, che il Duce era stato liberato senza sparare un solo colpo di pistola ma Hitler colmò di onoreficenze e gloria Otto Skorzeny, militare nazista, diffondendo balle su eroici scontri sanguinosi che non c'erano stati. In quel momento Hitler aveva bisogno di eroi.
Oggi il Cammino ha bisogno di un proprio santo, un santo subito.
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Sullo schifo della "storia", religiosa o no, e relativi ACCORDI, sono perfettamente d'accordo:
Il rendere Mussolini libero e disponibile alla "liberazione" da parte dei tedeschi, senza colpo ferire, fu il lasciapassare della fuga del Re e del governo a Brindisi.

Per la ragion di stato, secondo me, Mussolini, doveva immediatamente e definitivamente SPARIRE, il 25 luglio 1943, giorno in cui fu destituito.

Non è stato fatto per la titubanza e la codardia ed i traffici dei governanti di allora che non si rendevano conto che "la barca", magari lentamente, ma sta colando a picco.

Non dico, e siamo in tempo di pace, che si dovrebbe uccidere fisicamete Kiko, sarebbe un reato, ma quanto meno neutralizzarlo in materia di Fede, questo si.

Lino ha detto...

Donna Carson ha detto... "Umberto, tu mi spieghi perchè sei intervenuto su questo post senza dire nulla a proposito del tema in oggetto?..."

Per la verità "Umberto", che certamente è un assiduo lettere del blog, non è intervenuto nemmeno in merito alla discussione su Zaccheo - né Umberto né altri dotti evangelizzatori - lasciando il povero Luca solo ad arrampicarsi sugli specchi.
Se Umberto scrive: "Mi spiegate perché quelli dei neocatecumenali stanno andando ad evangelizzare veramente", allora Umberto è in grado di discernere una vera evangelizzazione da una falsa, quindi Umberto conosce i Vangeli, perciò lo attendiamo nella prossima discussione sulle balordaggini esegetiche di Kiko.
Qui - do ragione a Donna Carson - uno straccio di parola "Umberto" avrebbe potuta spenderla sul post odierno. Ma si sa, i Troll sono artisti: "Sempre off topic" è alla base della loro arte.

Lino ha detto...

P.S.
"senza borsa ne bisaccia" mi fa sbellicare. Allora che cavolo dice Kiko, quando chiede collette scrivendo: "Ad ogni modo io non mi vergogno di chiedervi dei soldi, dato che è per prendere parte alla EVANGELIZZAZIONE MONDIALE ITINERANTE e sono certo che il Signore vi pagherà il 100 per uno".
Però, si sa, i Troll come Umberto sono artisti, ma sono artisti comici.

Anonimo ha detto...

Umberto! Leggere il tuo commento lascia sbigottiti: è l'emblema della prepotenza NC. Insomma, volete capire che non siete migliori e più santi degli altri?! Smettetela di rinchiudervi nel vostro ghetto NC e lodare voi stessi per quello che fate! Smettetela di ergere muraglie fra voi e chi vi sta intorno, sbandierando i vostri sacri meriti! Ma quale evangelizzazione senza borsa né bisaccia? Cominciate a evangelizzare nel vostro piccolo: prendetevi cura dei vostri figli, dei vostri genitori, del vostro lavoro! È nella vita quotidiana che dovete evangelizzare. Non serve a nulla vagare per una settimana in una qualsiasi città, blaterando cose a caso.
Piantatela, per carità, con questi assurdi patetisimi! Non siete migliori degli altri, non siete santi, non avete capito il Vangelo meglio di chiunque! Volete rendervene conto?!
Claudia

Anonimo ha detto...

Neocatecumenali vergognatevi!invece di perdere tempo nelle vostre orribili pagliacciate cercate di dedicarvi ai vostri figli, ai vostri genitori anziani, vergognatevi siete la causa dell'odio che esiste nella nostra società. Vergognatevi
Pierangelo Burgazzoli

D.D. ha detto...

Io posso dire di aver ricevuto dal CNC la DIS-evangelizzazione: dottrine balorde mescolate a quella della Chiesa e distribuite in parrocchia, tentacoli totalitari dietro il pretesto di una religiosità viscerale basata sul sentire (sentire se stessi, ovviamente), superstizioni, comportamento controverso, amore per il peccato proprio ed altrui, pretese conoscenze teologiche (ma farlocche), presunzione, prepotenza, incompetenza, irresponsabilità, fallacia logica e retorica, il fatto gravissimo che molti finiscono a rivolgersi non a Dio ma a se stessi, ed altre amenità.

Poi, venendo a leggere le testimonianze di questo blog, tutto il puzzle si è ricomposto e, scrutando i mamotreti, non posso neppure concedere l'attenuante dei casi singoli, quelli che "ma li hai beccati tutti tu": eh no, è tutto programmato!
I neocatecumenali, anche quelli inconsapevoli, portano non il Vangelo ma i mamotreti, cioè gli ordini di Kiko e di Carmen e di chi è dietro di loro.

Se non ho abbandonato la Fede sbattendo la porta della chiesa è anche grazie all'antidoto (caritatevole e ben lontano dall'essere una critica gratuita!) fornito dalle testimonianze di questo blog. I neocatecumenali dis-evangelizzano, questo blog richiama alla ri-evangelizzazione.

Pax ha detto...

@ D.D.

Poi, venendo a leggere le testimonianze di questo blog, tutto il puzzle si è ricomposto e, scrutando i mamotreti, non posso neppure concedere l'attenuante dei casi singoli, quelli che "ma li hai beccati tutti tu": eh no, è tutto programmato!
I neocatecumenali, anche quelli inconsapevoli, portano non il Vangelo ma i mamotreti, cioè gli ordini di Kiko e di Carmen e di chi è dietro di loro.

Se non ho abbandonato la Fede sbattendo la porta della chiesa è anche grazie all'antidoto (caritatevole e ben lontano dall'essere una critica gratuita!) fornito dalle testimonianze di questo blog. I neocatecumenali dis-evangelizzano, questo blog richiama alla ri-evangelizzazione.
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Scusate che ricopio, ma troppo bello quello che ha scritto D.D., che ringrazio.
L'intento è proprio questo di dimostrare, sempre più, che le esperienze che vengono raccolte, grazie a questo Blog, grazie a Facebook, o in qualsiasi altro modo, non sono "casi singoli"....puri errori di percorso o, semplicemente, un generalizzare ciò che, non si capisce come, è capitato ad alcuni di noi, sfortunati.

E poi, è fondamentale aiutare chi, purtroppo, avendo vissuto la sua esperienza di fede esclusivamente nel Cammino, per anni e anni, nel momento in cui apre gli occhi o si trova a essere stritolato dal meccanismo malefico del Cammino (malefico perchè, come dimostriamo ogni giorno di più, è all'esclusivo servizio del progetto imperialista-idolatrico di Kiko/Carmen)si ritrova senza niente: fuori dal c.n., fuori dalla Chiesa e senza Dio. Una vera tragedia.
Quello che io ho molto chiaro è che la nostra terribile esperienza di ex, di espulsi, di fuggiti via a gambe levate...o quello che sia, Dio la ha permessa perchè oggi fossimo qui con la nostra storia, tutte le nostre sofferenze, come una testimonianza vivente di quello che è questa esperienza che si autodefinisce cattolica.
Sottolineo che per me l'orrore più grande è quello di aver privato del dono della Fede tanti che sono stati scandalizzati da loro.
Quanto male, quanta menzogna, Kiko pensa di farla franca, di ingannare ancora la Chiesa stessa, i fratelli che lo seguono, il mondo intero, ma deve fare i conti con noi.
La misura è colma, per quanto mi riguarda, da quando è iniziata questa follia della canonizzazione, sua e di Carmen, una vera fissazione che sta assorbendo Kiko totalmente.
Ogni iniziativa, ormai, è volta a raggiungere questo scopo.
Chi conosce Kiko un poco, sa bene che nulla lo fermerà, ormai è al delirio di onnipotenza.
Ma fino a dove salirai? Kiko/Corazim? Fino al cielo? più su....perchè tu e Carmen siete di "categoria superiore"? Fino al Trono di Dio?
Fino agli Inferi sprofonderai, e sappi che più sali più la botta sarà tremenda.

P.S. Un pensiero a te, Apostata, stiamo pregando per te, speriamo torni la serenità e tanta forza, per combattere, uniti.

Pax

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Sì, si fracasserà e ben presto, in modo inarrestabile, come dice Paz. Ne sono testimonianza gli ultimi video del"viaggio apostolico" nelle Americhe, la presentazione dei libri, suo e della "santa".
Mi sembra però che, per quanto aggiungiamo su questo blog, altre testimonianze sul male che i due falsi profeti hanno recato e continuano ad infliggere alla Chiesa e a noi, questo blog, sostanzialmente, ha detto e compiuto il servizio al quale era destinato.
Da parte di chi vi scrive e lo legge, non è più tempo di discutere, ma di agire, il che, senza la grazia del Signore è impossibile.
Appena tornato da cinque settimane in Togo, la mia vita è cambiata, perché il Signore, nella mia vecchiaia mi ha conferito
una missione: "Evangelizzare l'Africa, a partire ovviamente dal mio vissuto in Togo."
Ero stato inviato come catechista dal mio Vescovo e invitato dal parroco del villaggio di Aklakou, un grande agglomerato di 13 cappelle, dove internet non esiste. (A 100 km della capitale Lomé) Iniziai a fare catechesi ogni sera, durante la novena per Pentecoste. Poi feci un seminario per una decina di catechisti.
Un giorno, il vicario, Père G., mi avvisò che all'indomani mattina, sarebbe venuto a trovarmi il responsabile della catechesi della Diocesi di Lomé, Père S. Furono alcune ore di intensa comunione e scambi di vedute.
Da quando ci lasciammo, ho iniziato a fare freneticamente dei video, interviste ecc.
Per farla breve, partecipando ad un seminario a Parigi, Père S. è venuto a trovarmi da Giovedì, fino ad oggi e abbiamo deciso di evangelizzare insieme, dall'autunno in poi, nel sud del Togo. Tornerò, quindi, se Dio vuole, a farmi morsicare dai moschitos, ma ben volentieri, sapendo di fare del bene ad altre persone.
Da quando sono stato (meno male) cacciato da Kiko e Carmen dal CNC, ho tentato in Italia e in Ticino a fare delle catechesi. Ho raccolto una serie di insuccessi, e all'ultimo tentativo, a Gennaio, in una parrocchia di Lugano, dove, dopo che il parroco, mio amico, aveva stampato 600 inviti ed io parlato per strada, in treno, con tanti giovani, vennero non più di 6 persone (anzianotte), mi decisi di non più sprecare la mia saliva in Ticino o Italia. (Dicendo questo sono ben consapevole che il Signore non guarda al numero.) Sono purtroppo convinto che in Svizzera e forse anche nel Nord Italia e in Europa, le persone non si aspettano niente da Gesù, dal Vangelo e della Chiesa.
Fu proprio allora che mi giunse l'invito di un amico, prete in Togo, Padre V., che avevo conosciuto 25 anni prima a Lugano.
Così nacque quello, che se dovessi scrivere un libro, chiamerei "L'ultima Chiamata".
E' vero, ho appena festeggiato ad Aklakou con le care suore Ursuline il mio ottantesimo compleanno. Sono quindi, o matto o graziato.
Se qualcuno di voi fosse interessato a mettersi in contatto con me, mi troverà a Lugano fino a fine Settembre. Volentieri gli manderò anche qualche email delle interviste ecc.

Il mio indirizzo è Via A. Adamini 21, 6900 Lugano
Tel 004191 630 6910 email dlifschitz6@gmail.com

Cordiali saluti,

Daniel Lifschitz





Anonimo ha detto...

Sto in una comunità neocatecumenale. A onor del vero nelle comunità non si stanno organizzando novene a Carmen né preghiere particolari. Questi che fanno queste cose sono in grave errore dando per certa la santità di una defunta. Kiko ha gravemente sbagliato dando per certa la santità di Carmen in un incontro in una cattedrale davanti al suo Vescovo titolare. E il Vescovo ha ancor più gravemente sbagliato a non correggerlo pubblicamente. Lo direi senza timore a entrambi.
Sono di Roma. Il nostro Vescovo ausiliare approva il cammino, per questo continuo a starci. È dà un po' che mi inginocchio a tutte le Eucaristie, ancora non mi è stato detto nulla. Il Parroco mi ha detto di continuare tranquillamente a farlo quando gli ho esplicitato i miei dubbi a riguardo. Vado avanti così cercando di amare sempre di più Gesù nell'Eucaristia.
Tante cose del cammino mi sembrano buone e sono certo che mi hanno aiutato. Vedremo come andrà a finire, nel bene o nel male vi farò sapere.
Buona Domenica

Anonimo ha detto...

Questo è il canone 20 del concilio di Nicea, chi vuole può cercarlo per controllare: XX. Che non si debba, nei giorni di domenica e di Pentecoste, pregare in ginocchio.

Poiché vi sono alcuni che di domenica e nei giorni della Pentecoste si inginocchiano, per una completa uniformità è sembrato bene a questo santo sinodo che le preghiere a Dio si facciano in piedi.

Anonimo ha detto...

Ho mandato il canone 20 del Concilio di Nicea per chiarire meglio il mio commento precedente. Non penso che stare in piedi sia sbagliato ma penso che sia importante rispettare la sensibilità di ognuno

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 00:43 È 00:50

UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
DEL SOMMO PONTEFICE
Gesti e movimenti dei fedeli durante la celebrazione

<>

Annalisa

Michela ha detto...

Sono di Roma. Il nostro Vescovo ausiliare approva il cammino, per questo continuo a starci. È dà un po' che mi inginocchio a tutte le Eucaristie, ancora non mi è stato detto nulla. Il Parroco mi ha detto di continuare tranquillamente a farlo quando gli ho esplicitato i miei dubbi a riguardo. Vado avanti così cercando di amare sempre di più Gesù nell'Eucaristia.

E' interessante quello che racconti, ma è sempre difficile interpretare ciò che accade nel cammino perché dipende da tante variabili, per esempio anche dalla tappa a cui sei arrivato e se il parroco fa il cammino ed è d'accordo con i catechisti o solo vi segue dall'esterno.
In questi ultimi anni ho visto molti neocat inginocchiarsi alle Messe parrocchiali e mostrare una grande devozione, ma credo che anche questo sia funzionale alla nuova immagine che il cammino vuole darsi in questo tempo.
Ho visto pure che in una funzione solenne per l'ordinazione diaconale hanno avvicinato i banchi della chiesa in modo che fosse impossibile inginocchiarsi.

Per quanto riguarda l'ultimo commento, sulla preghiera in piedi, se ne è già parlato più volte.
Non so molto di liturgia ma da profana direi che le preghiere in chiesa siano fatte tutte in piedi. Quando il sacerdote assume la posizione dell'orante con le braccia alzate tutta l'assemblea è in piedi.
Altra cosa è l'adorazione e la richiesta di perdono.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Per cui per Kiko il pregare i santi della Chiesa sarebbe idolatria, a parte i santi della SUA Chiesa, che ha già provveduto a canonizzare.

Basta leggere la preghiera a "santa Carmen" e il brano della catechesi di Kiko riportato nel post, per rendersi conto quanto Kiko sia lontano dalla Chiesa.
Sembra proprio che per Kiko Chiesa e Cammino siano due reità diverse, che, però, sia ostina a sovrapporre per creare confusione, per il proprio tornaconto. Cioè per rubare fedeli alla Chiesa.

Post come questo danno molto fastidio ai camminanti duri e puri.

by Tripudio ha detto...

La verità ha sempre dato fastidio ai neocatecumenali.

Lino ha detto...

Io credo che l'anonimo 15 luglio 2017 23:46, persona educata da come si è espresso, debba leggersi la lettera dell'Arc. Byrnes ai neocatecumenali di Guam, dove sono esposti i problemi.
Problemi rinnovati nella lettera pastorale del vescovo di Lancaster:

https://drive.google.com/file/d/0B7_obLzypeFwVVBTRm9RaC1PQmc/view
http://www.lancasterdiocese.org.uk/wp-content/uploads/2017/06/BISHOP-CAMPBELL-ISSUES-LITURGICAL-NORMS-FOR-THE-NEOCATECHUMENAL-WAY-IN-THE-DIOCESE-OF-LANCASTER-1.pdf

La questione dell'inginocchiarsi nemmeno è citata.
Il Cammino neocatecumenale ha uno statuto e nello statuto, nella nota 49, si riportano documenti chirissimi nei quali:
- si cita esplicitamente la famosa "lettera di Arinze"
- si precisa che i neocatecumenali devono seguire i libri liturgici approvati
- si descrivono le uniche due eccezioni ammesse (l'uso di pane azzimo e lo spostamento dello scambio della pace).

Il riferimento al concilio di Nicea mi pare una divagazione; il CNC non si è fatto approvare uno Statuto che al Concilio di Nicea fa riferimento.
La questione, egregio anonimo, concerne le precisazioni - anzi le imposizioni - al CNC fatte nelle nelle due lettere pastorali che ho sopra citato, non l'inginocchirsi o meno.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Il canone XX del concilio di Nicea non si riferisce alla preghiera di consacrazione eucaristica. Lo sanno pure le pietre. Ma non i neocatecumenali di legno

Beati pauperes spiritu ha detto...

Non mettete un testo citato fra caporali, ma solo fra " ". Il sistema cancella il testo compreso fra <>

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.s. Come ha ben detto Michela alla consacrazione solo il sacerdote prega, ed è quindi in piedi. I fedeli adorando stanno in ginocchio perché bel nome di Gesù ogni ginocchio si deve piegare. Stare in piedi davanti a Gesù Cristo immolato è satanico. Satana non ha le ginocchia.

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.p.s. Che poi anonimo, ti chiedo, ma tu credi davvero che Gesù è davanti a te nell'ostia realmente? Se la risposta è si, davanti al Signore come puoi non inginocchiarti, davanti al Re dell'universo?

by Tripudio ha detto...

Si può comodamente pescare a caso in un qualsiasi Concilio o scritti di santi o altro antico documento ecclesiastico un'affermazione che faccia comodo, staccarla dal suo contesto e sbandierarla ai quattro venti come giustificazione delle proprie corbellerie.

Quel puparuolo che ha parlato del presunto "divieto" di inginocchiarsi, evidentemente non ha mai letto il Vangelo: «...se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te...» (Matteo 18, 8-9). Allora, cari fratelli del Cammino, quanti occhi vi siete cavati fino ad oggi?

E quanti occhi si sono cavati i cristiani negli ultimi venti secoli?

Questo è già sufficiente per capire sia dove porta il letteralismo biblico neocatecumenale, sia l'ipocrisia dell'estrarre un passo che fa comodo per giustificare l'odio (diabolico) al gesto dell'inginocchiarsi di fronte al Santissimo Sacramento (che i neocatecumenali trattano come una specie di "sacro snack" da consumare comodamente seduti).

Passiamo a notizie più interessanti: i neocatekikos di Guam, grazie al meccanismo delle votazioni, avevano fiondato nel consiglio presbiterale diocesano ben quattro dei loro "presbìteri", per fare adeguate pressioni contro il vescovo e impedirgli di vendere la property del seminario Redemkikos Mater.

Se c'è una cosa in cui i capibastone della setta neocatecumenale sono davvero abilissimi, è il pianificare. Le pensano davvero tutte, e hanno pronti piani e contromosse per qualsiasi evenienza. Per esempio sono riusciti a cavalcare i dissapori tra Müller e il Papa e a rinviare (e addolcire) la condanna canonica al vescovo pedofilo neocatecumenale. E nonostante le ripetute clamorose sconfitte riguardo al seminario R.M. di Guam, ancora riescono a giocare una carta importante (quella del fatto che a norma del diritto canonico il vescovo è tenuto a rispondere al consiglio presbiterale, un'invenzione postconciliare che a suo tempo fu ritenuta necessaria per limitare il potere e la pericolosità di un vescovo corrotto).

Al cattolico "della domenica" queste cose normalmente sfuggono: che sarà mai il "consiglio presbiterale"? Una roba che fa quattro chiacchiere sul trasferimento di un parroco o su come inviare nelle parrocchie la lettera del vescovo per istituire la Festa dei Giovani per la Pace?

E quale cattolico "della domenica" avrebbe mai pensato che una Dichiarazione di restrizione sull'utilizzo era in realtà una donazione? Come poteva accorgersi che la donazione segreta operata dal vescovo pedofilo neocatecumenale dopo cinque anni sarebbe divenuta irreversibile?

Ed ancora, dopo tutti gli scandali, i capicosca della setta neocat continuano a tentare di colpire i loro "nemici", tra cui quel mons. Benavente, ex parroco della cattedrale, che avevano calunniato in ogni modo perché era uno dei possibili candidati all'episcopato, molto amato dalla gente e notoriamente non corrompibile né con le minacce né con le bustarelle.

Lo zelo per la casa di Kiko li divora. E in nome di Kiko si deve mentire, ingannare, e accuratamente pianificare ogni inganno e ogni menzogna. Il demonio (quello vero) è molto soddisfatto del Cammino Neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

rispondo ad Umberto che dice:
Mi spiegate perché quelli dei neocatecumenali stanno andando ad evangelizzare veramente senza borsa ne bisaccia e voi (che vi definite VERI cristiani) passate ore giorni ed anni a criticarli subdolamente dal l'anonimato?
Per cortesia una risposta non deviata da sbandierate conoscenze teologiche di terza categoria.
Grazie
Umberto


Sai benissimo che non vanno senza borsa e senza bisaccia. Si autosovvenzionano, chi non puo' pagarsi il viaggio viene aiutato dai fratelli, come al solito.
Non sanno dove andranno, questo si ma lo sapranno a giorni. Grande riunione con estrazione di bigliettini per la destinazione.
Le destinazioni non sono in paesi perduti e remoti ma dove ci sono Parrocchie e "fratelli" ad accoglierli.
e loro sono ..senza borsa nè bisaccia

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 00:43 e 00:50

Testo tratto dall'UFFICIO DELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
DEL SOMMO PONTEFICE
Gesti e movimenti dei fedeli durante la celebrazione (Aprile 2011)

Un gesto da rivalutare in non poche celebrazioni liturgiche odierne è l’inginocchiarsi. L’adorazione inizia dal riconoscimento di Dio e della sua sacra presenza, che sollecita l’uomo ad una risposta di riverenza e devozione. Nell’ambito biblico, il gesto più caratteristico dell’adorazione è quello di prostrarsi o di mettersi in ginocchio davanti alla presenza di Dio (cf., ad esempio,1Re 8,54-55; Lc 5,8; 8,41; 22,41; Gv 11,32; Atti7,60; Ap 5,8 e 14; 19,4; 22,8). I primi cristiani hanno recepito questa prassi, come attestano Tertulliano e Origene nel terzo secolo.

La ben nota prescrizione del canone ventesimo del primo Concilio di Nicea (325), di stare in piedi per la preghiera liturgica, ad imitazione del Risorto, si riferisce specificamente alle domeniche e al tempo pasquale, mentre nei giorni di digiuno e nei giorni stazionali si pregava in ginocchio, così come attestato riguardo alla preghiera personale quotidiana. D’altronde, già in una lettera scritta nel 400, sant’Agostino dichiarava di non sapere se la prescrizione di Nicea fosse una consuetudine propria a tutta la Chiesa (cf. Ep. 55 ad Ianuarium, XVII, 32).

Durante i secoli, la Chiesa ha sempre ricercato espressioni rituali il più adeguate possibile, dando così una testimonianza visibile della sua fede e del suo amore verso il culto divino e in particolare l’Eucaristia. Così si è sviluppata in Occidente la consuetudine che i fedeli si inginocchino per il Canone della Messa, o almeno nelle sue parti centrali: la consacrazione. In tal modo, si è anche diffusa la prassi di ricevere la Sacra Comunione in ginocchio. Per fornire un esempio a tutta la Chiesa, il Santo Padre Benedetto XVI, a partire dalla solennità del Corpus Domini del 2008, ha cominciato a distribuire la Sacra Comunione direttamente sulla lingua ai fedeli che la ricevono inginocchiati.

In risposta ad alcune difficoltà che sono emerse nella vita liturgica, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ribadisce che "la pratica di inginocchiarsi per la Sacra Comunione ha a suo favore secoli di tradizione ed è un segno di adorazione particolarmente espressivo, del tutto appropriato alla luce della vera, reale e sostanziale presenza di Nostro Signore Gesù Cristo sotto le specie consacrate" (Lettera ThisCongregation, 1 luglio 2002: trad. it.Enchiridion Vaticanum vol. XXI, p. 471 n. 666).


Annalisa

by Tripudio ha detto...

Come indicato nella citazione fatta da Annalisa, la questione non è "inginocchiarsi sì o no", ma è piuttosto "inginocchiarsi quando e perché".

Infatti il cattolico si inginocchia (o almeno genuflette nel passaggio) davanti al Santissimo Sacramento (anche se chiuso nel Tabernacolo), e si inginocchia in alcune altre occasioni per penitenza e umiltà nella preghiera.

Il neocatecumenale, invece, viene addestrato a inginocchiarsi davanti a Kiko (vedi foto [qui]) per riceverne la "benedizione" (diabolico sovvertimento: il laico eretico imparte la benedizione al sacerdote inginocchiato, laddove nella Chiesa Cattolica è il sacerdote a impartire la benedizione al laico inginocchiato), ma non davanti al Santissimo. Può darsi che si inginocchi per penitenza e umiltà, ma mai per riconoscere il Santissimo.

Il neocatecumenale viene infatti addestrato a disprezzare il Santissimo Sacramento eliminando le genuflessioni e il gesto dell'inginocchiarsi, sostituendoli con la postura "in piedi" e con la Comunione "seduti al proprio posto e tutti insieme".

In breve, davanti al Santissimo il cattolico si inginocchia sempre (poiché lì c'è realmente presente il Signore) e il neocatecumenale invece si inginocchia solo quando ipocritamente deve farsi notare da qualcuno esterno alla setta di Kiko.

by Tripudio ha detto...

Per questo i direttori spirituali usavano domandare: ma tu, quando passi davanti al Santissimo Sacramento e non ti vede nessuno, ti genufletti o no?

roberta salerno ha detto...

Io da qualche anno sono devota di un “servo di Dio”, spesso chiedo la sua intercessione e ciò mi aiuta nella fede e in momenti difficili della vita quotidiana.

Quando ho visto la “preghiera a Carmen”, ancor prima di leggere le importanti spiegazioni di Valentina,
alcune espressioni e termini usati mi sono subito sembrate stridenti se confrontate con la preghiera rivolta al Signore, per ottenere che sia riconosciuta l’intercessione di questo servo di Dio .

La riporto di seguito tanto per fare un esempio, un confronto (non so quanto significativo, .. per me lo è stato) tra le due preghiere:

“ Preghiera per la beatificazione del servo di Dio Enrico Medi
O Signore, ti ringraziamo per i doni di bontà e di grazia che hai donato a Enrico Medi.
Affettuoso padre di famiglia, insigne cultore di scienza, ardente di amore all’Eucaristia e alla Madonna, ha testimoniato la sua fede nel mondo della cultura e ha comunicato a tutti la sua gioia di scoprire Dio nella creazione.
Ha alimentato la speranza nei giovani, ha servito generosamente i poveri, ha partecipato responsabilmente alla vita civile e sociale della comunità.
Per la sua intercessione ottienici la grazia che con fiducia oggi ti chiediamo.
Se è tuo disegno d’amore fa che Enrico sia proclamato beato e conosciuto in tutta la Chiesa per il bene nostro e la gloria del tuo nome. Amen.”

E’ ovvio che le preghiere dicano cose diverse perché si tratta di due persone differenti che hanno vissuto in ambiti completamente differenti però mi sembra che una cosa debba per forza accomunare preghiere di questo tipo: il servizio a Dio e alla Chiesa sottolineando il modo specifico in cui la persona ha manifestato tale servizio (es. amore particolare all’Eucaristia, cura all’educazione dei giovani o ai poveri ecc.).

Nella preghiera “a” Carmen l’appellativo “santa” è inspiegabile .. ( lasciando perdere ciò che fa capire e che nel post viene già ben detto) .. voglio far finta di non capire nulla, di non sapere di chi si sta parlando… e allora mi sembra legittimo chiedere a uno che lo sa, magari a chi ha scritto questa preghiera opp. a un NC che la sta recitando o che sto vedendo regalare questo fogliettino .. (perché uno in privato prega “chi” vuole e come vuole, ma se distribuisce ad altri un foglio scritto sta facendo apologia .. esattamente ciò che il Papa 11/07/2017 ha vietato) ..

Chiedergli: chi è questa donna? Quando è stata dichiarata santa? Cos’ha fatto in vita? Cosa vuol dire “rinnovatrice” della Chiesa? .. non capisco, una persona sola, laica, ha rinnovato la Chiesa? In che senso la Chiesa doveva essere rinnovata .. lei ha cambiato qualcosa nella Chiesa .. che cosa .. come? Com’è diventata la Chiesa ora che lei l’ha “rinnovata”?
E’ chiaro che per avere una risposta dovrei usare una macchina del tempo perché tale preghiera senz’altro è stata scritta nel FUTURO , non essendosi realizzato ancora niente di ciò che essa afferma.
CONTINUA

roberta salerno ha detto...


CONTINUA

Poi noto, nel confronto tra le due preghiere che , quella riguardante il servo di Dio, si rivolge “al Signore” e innanzitutto Lo ringrazia riconoscendo che le qualità, i talenti, la vita di questa persona, sono tutti doni Suoi. Mentre la seconda preghiera si rivolge a Dio INDERETTAMENTE e solo 1 volta, mentre per tutto il tempo si rivolge a Carmen: “ .. per tua intercessione lo Spirito Santo … susciti ..”
Va bene, il Signore senz’altro accetta anche le preghiere indirette .. ma a me pare che questa attribuisca quasi più potere a chi dovrebbe intercedere che al Signore stesso!

C’è poi il fulcro di questa preghiera: “ .. susciti un UNICO annuncio kerigmatico IN tutta la Chiesa” .. anche a questo proposito la spiegazione del post è chiara, ragionevole e .. molto inquietante! Ma io sono sempre quella che non capisce e sta facendo l’intervista al NC del futuro, quindi chiedo:

Questa preghiera non è per la devozione popolare? Non vi sembra che usare parole come Kerigma sia una cosa 1 po’ complicata, non alla portata di tutti? Mica tutti conoscono il greco antico, io ad es. che non lo conosco, sono dovuta andare a cercare il significato di questa parola e ho trovato: “annuncio della fede cristiana che la Chiesa fa ai non credenti” .. va bene, ora che lo so però capisco ancora meno, per il fatto che dice “in tutta la Chiesa”, ma allora la Chiesa è quella che lo fa l’annuncio o quella che lo riceve?
E perché l’annuncio è detto “unico”? (faccio sempre finta di non aver letto le spiegazioni del post .. anche per un intento “educativo” verso questi NC .. che dovranno poi imparare un giorno o l’altro a dare delle risposte “a segno”!) . Unico nel senso che ce n’è solo uno? Beh per forza, la vicenda di Gesù, incarnazione, vita terrena, morte, resurrezione è quella detta nei Vangeli , mica qualcuno nella Chiesa cattolica ne va raccontando un’altra diversa no? Ah, forse allora per “unico” si intende la modalità con cui deve venir fatto questo annuncio? Ci deve essere 1 sola modalità? Ma che brutto desiderio da esprimere a Dio! Non mi pare secondo la Sua volontà .. il dono delle “lingue” a Pentecoste non significa forse trovare il modo di parlare al cuore di OGNI persona nella sua DIVERSITA’? Nel Corpo di Cristo inteso come La Chiesa non ci sono forse “diverse manifestazioni dello Spirito per l’utilità comune” (S. Paolo)? I vari Carismi nati dal Concilio Vaticano II non sono forse un esempio di queste diverse manifestazioni dello Spirito? Il Papa non raccomanda forse di rispettare la diversità quando dice alle famiglie “missionarie” (01/02/2014) di avere “speciale attenzione al contesto culturale nel quale andrete ad operare” e di “imparare le culture che incontrerete” perché il bisogno di Vangelo che c’è nel cuore di ogni uomo è già sostenuto dall’azione dello Spirito Santo .. “quell’azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita e nella storia di ogni popolo”.

Quindi, NC, questa preghiera non vi sembra piena di inutili “complicatezze”?
Confrontate con la preghiera sopra per quel servo di Dio:
c’è un riferimento alla sua situazione famigliare, al suo ambito lavorativo, al modo in cui ha vissuto nella Chiesa i doni di cui la Chiesa stessa è tramite (l’Eucaristia, la Madonna) , senza voler cambiare nulla della Chiesa stessa, ma da essa ricevendo, per il bene anche di coloro che nella Chiesa non erano (VERA EVANGELIZZAZIONE). Frasi comprensibili a tutti, che possono magari suscitare curiosità di saperne di più sulla vita di questa persona e se voi mi chiedete cosa vuol dire che “ha alimentato la speranza nei giovani” o che “ha comunicato la sua gioia di scoprire Dio nella creazione”? Io vi so rispondere, con semplicità …

ma purtroppo voi, NC, non sapete rispondere cosa significa
“… unico annuncio kerigmatico in tutta la Chiesa” e non solo perché è troppo complicato (che neanche nella PREGHIERA riuscite a essere SEMPLICI!) ma perché è proprio .. BLASFEMO!

Purtroppo l’unica risposta che spiega questa preghiera è quella data da Valentina.

Grazie

Roberta

roberta salerno ha detto...


Desidero dire GRAZIE a Daniel Lifschitz per la sua testimonianza ...

che è un GRAZIE a Dio che suscita vite così;

Desidero ringraziare ancora una volta tutti voi che scrivete su questo blog,

io non sempre partecipo ma sempre vi ricordo nella preghiera .. le vostre persone, le vostre famiglie, ciò che vi sta a cuore ... che il Signore benedica sempre l'opera che vi suscita a fare, opera che sta facendo un gran bene alla mia vita .. e anche ad altre persone vicino a me.


@Anonimo di Roma 15/07;23:46

grazie per la tua educata testimonianza,
mi raccomando che tu mantenga la promessa che hai voluto fare di dare notizie sul tuo personale "cammino" ... ci conto!

Roberta

Pax ha detto...

@ Roberta

Grazie per il tuo commento, mi hai fatto venire la voglia di ricopiare la preghiera, merita rileggerla, per Luca e compagnia e per tutti quelli che ci accusano, senza nessuna giustificazione, di essere calunniatori, calunniatori di che?
---------------------
Santa Carmen Hernàndez,
Rinnovatrice della Chiesa e annunciatrice del Kerigma,
Ti preghiamo, Patrona del Cammino, che la tua testimonianza e la tua morte, sigillate dal sacrificio, diventino germe di una moltitudine di cristiani.
Che per tua intercessione lo Spirito Santo, il quale ti ha animata e sostenuta, susciti un unico annuncio kerigmatico in tutta la Chiesa.
A lode e Gloria di Dio
Per il bene nostro e della sua santa Chiesa. Amen
-----------------------
Vorrei evidenziare alcune cose, piccole:

1. Qualcuno sa dirmi chi ha messo in giro questo santino? Stampato e divulgato?

2. È interessante che Carmen è invocata come SANTA, né Serva di Dio, né Beata.
Qualcuno mi spiega se, nelle Cause di Canonizzazione è previsto quello che a scuola, ricordo, si chiamava il SALTO?
( per chi non lo sapesse, il SALTO era quello che facevano gli studenti, PARTICOLARMENTE TALENTUOSI - e Carmen, si sa, è una
"Santa di categoria superiore" - quando riuscivano a superare DUE ANNI DI CORSO IN UN ANNO SOLO), vorrei farmi una risata,
se non ci fosse da piangere per un giorno intero!

3. Rinnovatrice della Chiesa - Patrona del Cammino - Martire, il cui sangue genera cristiani.
Scusate se metto insieme questi insigni riconoscimenti, altrimenti non la finiamo più! Qui la voglia di ridere è sepolta, secondo giorno
di pianto amaro, mentre ci ripetiamo come sia possibile cadere tanto in basso!

4. Ecco la BESTEMMIA: "CHE PER LA TUA INTERCESSIONE LO SPIRITO SANTO SUCITI....", questo è il colmo INSOPPORTABILE,
Carmen dispone come vuole dello Spirito Santo, la Terza Persona della Trinità aspettava in cielo l'arrivo della "Sancta Sanctorum" per
ricevere la missione degli ultimi tempi......riunire la Chiesa tutta nell'unico è solo Kerigma Kikiano.. Ma cosa aspettiamo ancora per
affermare che è apparso, negli iniziatori del Cammino Neocatecumenale l'Anticristo che SI È SEDUTO SUL TRONO, ADDITANDO
SE STESSO COME DIO?

Conclusione: Carmen, il suo capolavoro eretico lo ha consumato distruggendo l'Eucarestia, ora viene messa al posto del sacrificio eucaristico; da lei discenderebbe OGNI BENE per NOI è per la SANTA CHIESA.

Ma come volete che taciamo? Come volete che troviamo pace? La guerra è solo all'inizio!
Per carità, unitevi a noi numerosi, aspettiamo!

Roberta, ogni tuo commento è un post. Un abbraccio a te e a presto!

Pax

l'apostata ha detto...

@ Roberta

"...Nella preghiera “a” Carmen l’appellativo “santa” è inspiegabile..."

E' inspiegabile perché trattasi di errore di stampa, refuso tipografico insomma.

L'appellativo rivolto alla Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) non è "santa", bensì "fanta".
Se guardi la faccia è il ritratto della "fanta di coppe".

Buona per la briscola o il tressette, e nulla più.

Anonimo ha detto...

Anche dei miei parenti stanno andando in missione. Non so dove è come perché purtroppo con i neocatecumenali non c'è dialogo. Io solo una cosa vorrei sapere: ma con quale autorità Kiko fa queste cose e perché la chiesa le permette? È una cosa veramente allucinante. Prima queste cose sapevo le facessero solamente i seminaristi del Redentoris ma ora veramente sta esagerando. Ma poi questa non è blasfemia scimmiottare Nostro Signore ? Scusate lo sfogo ma io veramente sono basito. Roberto

Anonimo ha detto...

Karmen , al momento, non è stata dichiarata nemmeno "venerabile" o "serva di Dio" dalla Chiesa Cattolica (figurarsi "beata" o "santa"), giusto ?!

Michela ha detto...

Claudia ha detto

Ma quale evangelizzazione senza borsa né bisaccia? Cominciate a evangelizzare nel vostro piccolo: prendetevi cura dei vostri figli, dei vostri genitori, del vostro lavoro! È nella vita quotidiana che dovete evangelizzare. Non serve a nulla vagare per una settimana in una qualsiasi città, blaterando cose a caso.

Ottima risposta!
Cosa direbbe l'Umberto evangelizzatore davanti a questo?

rispondo io per lui , così non gli sottraggo tempo all'evangelizzazione:
"ma non sapete che figli, genitori e lavoro sono idoli da uccidere come il povero Isacco?"

Anonimo ha detto...

vorrei aggiungere una cosa, ci penso da giorni:

nel video della presentazione del libro Kiko dice che le persone anziane non verranno mai lasciate sole in comunità perchè faranno parte della famiglia.
Non è vero!
Le persone anziane sole (quelle che non hanno figli in comunità) finchè ce la fanno ad andare in comunità e pagare la decima sono ben accette poi, quando non sono piu' in grado sono scaricate, tornano in famiglia (quella vera) e non sono piu' cercate nè ricevono telefonate o visite dai fratelli.
No decima no party.
Le donne vedove sono mandate nei seminari a fare le badanti finchè ce la fanno e lasciano tutta la loro pensione alla comunità e/o al seminario .

La storia degli anziani accolti in comunità è falsa.
Le persone nel bisogno (non parlo del bisogno économico ma fisico e morale) vengono aiutate ... solo con le "preghiere".
Preghiamo per te fratello o sorella. Punto.


Mi domando: se in una comunità, come è successo nella mia comunità, c'è una signora vedova e una coppia id anziani autosufficienti ma soli perchè senza figli (e non ricchi abbastanza da lasciar testamento) perchè invece di mandare "in missione" la vedova in seminario a fare la serva, non puo' andare a dare una mano e fare compagnia ai fratelli anziani?

Anonimo ha detto...

A diferencia de Maximiliano Kolbe, con Carmen Hernández sucede lo mismo que con Juan Pablo ll.
No sufrieron el martirio, pero por su vida y testimonio anegados sin renunciar al sufrimiento causado por el deterioro y las persecuciones que relativamente es lo mismo, se hacen legítimamente merecedores de recibir la palma de la victoria.
Cierto que la Iglesia decide a quien conceder el titulo de santo para venerar, pero al estar sujeto a un par de milagros, ¿no excluye acaso esto a las miles de personas que calladamente reciben y recibirán por medio de esta persona un milagro no solo físico sino moral? esta oración es una motivación para quien libremente quiera hacerla y difundirla, con el fin de conservar viva la presencia de esta gran mujer revelando la acción de Dios en Jesús resucitado, hasta su manifestación definitiva; para lograr ahora juntos con ella lo que proclama el salmo 2, pídeme y te daré en herencia las naciones ya que ella liberada de la tribulación y llevada al cielo disfruta del banquete nupcial desposada con el cordero.

https://www.youtube.com/watch?v=CesjI06kpcw
Carmen Hernández Oración de intercesión

Valentina Giusti ha detto...

Traduco il commento di Anonimo:

A differenza di Massimiliano Kolbe, con Carmen Hernández capita come con Giovanni Paolo II.
Non hanno subito il martirio, però compenetrati dalla propria testimonianza di vita, senza risparmiarsi la sofferenza causata dal logorio delle persecuzioni, che relativamente è la stessa cosa, meritano di ricevere la palma della vittoria.
Certamente è la Chiesa a decidere a chi concedere il titolo di santo per la venerazione, però il fatto che dipende da un paio di miracoli, non esclude forse migliaia di persone che in silenzio ricevono e riceveranno per mezzo di questa persona un miracolo, non solo fisico ma morale?
Questa preghiera è un incoraggiamento per chi vuole liberamente pregarla e diffonderla,
con il fine di conservare viva la presenza di questa grande donna rivelando l'azione di Dio in Gesù Risorto, fino alla sua manifestazione definitiva; per ottenere ora assieme a lei ciò che proclama il Salmo 2 chiedimi e ti darò in eredità le nazioni ora che lei, liberata dalla tribolazione e salita in cielo, gode del banchetto nuziale da sposa dell'agnello.

https://www.youtube.com/watch?v=CesjI06kpcw
Carmen Hernández Oración de intercesión

Beati pauperes spiritu ha detto...

Anónimo, hazte un favor: busca un buen psicólogo, mejor si especializado en sectas. Tu capacidad de juicio está muy dañada; estás claramente bajo la influencia de una peligrosa psico-secta llamada "Camino Neocatecumenal"

Una oracion por ti.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Carmen allo stesso livello di Giovanni Paolo II... che str....ate sono costretto a leggere. Da non crederci.

Valentina Giusti ha detto...

Spero tanto che Anonimo non sia un sacerdote. Comunque, se ci legge, vorrei che ci raccontasse qualche episodio della vita di santa Carmen: la sua umiltà serena e operosa, la sua generosità verso i poveri, per esempio.
Non mancheranno, questi episodi, nella vita di una santa di categoria superiore! Attendiamo questi racconti. O dobbiamo aspettare che il biografo ufficiale li scriva? Su, coraggio, siamo impazienti!

Lino ha detto...

Quando li chiamo "pasqualoni" pur avrò qualche motivo.
Se qualcuno avesse mai potuto immaginare che l'allucinante preghierina è opera di un persecutore del Cammino, ora l'anonimo spagnolo con il suo video l'ha servito.
Da pasqualone neocatecumenale, naturalmente, non ha voluto esimersi dal produrre una propria innovazione alla Chiesa:
"Certamente è la Chiesa a decidere a chi concedere il titolo di santo per la venerazione, però il fatto che dipende da un paio di miracoli, non esclude forse migliaia di persone che in silenzio ricevono e riceveranno per mezzo di questa persona un miracolo, non solo fisico ma morale?"
Cosa rispondere? "Però il fatto che centinaia di migliaia di persone sono state corrotte dalle catechesi eretiche sull'Eucarestia dei due fondatori (non a casa corrette dalla Chiesa), non renderà impossibile alla Chiesa canonizzare la defunta fondatrice, anche di se di (inventati) miracoli fisici e morali a voi neocat ne facesse a decine?"




Anonimo ha detto...

Purchè il vescovo di Roma dia un affettuoso buffetto ai kikiani, che neanche da lontano somiglia a un rimprovero, vi sbrodolate tutti, colti quasi da un raptuse para erotico . Questa è la sola ragione di vita, non l'ortodossa in sè. Però quando il medesimo alliscia le innumerevolie "eresie" che insorgono nel mondo (ben oltre il kikismo) allora tacete forse perchè pensate di trovare in lui un appoggio di cui non potete fare a meno.
Leggetevi questo brano tratto da un articolo on line di Maurizio Blondet "fresco di stampa" e meditate sulla figura dei farisei . L'osservanza della Legge vale per tutti e non per qualcuno.
Naturalmente, la Civiltà Cattolica non fornisce alcuna prova di questo confluire di cattolici americani nel fondamentalismo protestanti più fanatici. Non può, perché non è vero: come dovunque, anche in Usa i cattolici sono in assoluta maggioranza, tipicamente progressisti, modernisti, pro-aborto, pro-gay (infatti i due compari non trovano da citare che un gruppuscolo chiamato Church Militant, che ha avuto il torto di schierarsi per Trump invece che per Hillary). Poi s’intende, c’è anche in America – come dovunque – una piccola frangia di tradizionalisti, che vanno alla Messa antica; e come dovunque in Europa, questa minoranza piccola è spesso militante, attivista; si batte per i “valori non negoziabili”.

Ed ecco appunto dove Bergoglio scorge il convergere maligno dei cattolici Usa : “Quest’incontro avviene sul terreno di temi come l’aborto, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l’educazione religiosa nelle scuole e altre questioni considerate genericamente morali o legate ai valori”.

Capito?

Ecco la prova a carico.. Perché il vero cattolico, per essere amato da Bergoglio, non deve opporsi alla legalizzazione dell’aborto – se lo fa, vuole la teocrazia. Né protestare contro i “diritti LGBT”, e ancor meno battersi da cittadino perché i valori cristiani siano riconosciuti nelle scuole: perché questo significa “voler instaurare il regno di una divinità qui e ora. E la divinità ovviamente è la proiezione ideale del potere costituito”.

Ecco qui la tipica accusa bergogliesca: tutti quelli che lui detesta, vogliono il potere. Nelle loro azioni non ci sono mai motivazioni nobili, la difesa della verità, della morale contro la corruzione; no, quelli vogliono prendere il potere. Magari il suo (Bergoglio ci tiene moltissimo al potere suo, e lo usa da despota).

E’ una vera e propria mascalzonata: accusa quei quattro gatti di cattolici tradizionalisti americani – sono gli stessi che probabilmente si sono stretti attorno al cardinal Burke – di essere collusi coi fondamentalisti protestanti e di volere lo Stato Cristiano Integralista, versione cristianista dello Stato Islamico wahabita.
Anonimo

Valentina Giusti ha detto...

Vedi, caro Anonimo del 17 luglio h 19:09, noi ci occupiamo solo di neocatecumenali, non siamo i giustizieri della notte che attribuiscono direttamente, con una certa disinvoltura, a papa Francesco le frasi dei suoi "amici" per dimostrare le nostre tesi.
Comunque, sarei anch'io preoccupata della possibile alleanza di alcune frange cattoliche con gli evangelicals, proprio perché constato, nel cammino neocatecumenale, a che guasti conduca certo spiritualismo moralistico cavalcato da guru senza scrupoli.