lunedì 12 marzo 2012

Eucarestia: cosa ne pensano i santi

«C'è il SS. Sacramento: è tutto quel che mi abbisogna» (S. Pier Giuliano Eymard)

«Ho un tale desiderio della S. Comunione, che, se fosse necessario camminare a piedi nudi sopra una strada di fuoco per giungervi, lo farei con indicibile gioia» (S. Margherita Maria Alacoque)

«La sua vista mi dà il desiderio e anche la forza di immolarmi, quando avverto di più l'isolamento e la sofferenza» (S. Bernardetta)

«I miei occhi li ho riempiti di Gesù che ho fissato all'elevazione dell'Ostia nella S. Messa, e non voglio sovrapporgli nessun'altra immagine» (S. Coletta Boylet)

«A forza di adorare e di mangiare la Bellezza, la bontà e la Purezza in persona in questo divin Sacramento, diverrai tutta bella, buona e pura» (S. Francesco di Sales)

«L'uomo deve tremare, il mondo deve fremere, il cielo intero deve essere commosso, quando sull'altare, tra le mani del sacerdote, appare il Figlio di Dio» (S. Francesco d'Assisi)

«Sarebbe più facile che la terra si reggesse senza sole, anziché senza la S. Messa» (S. Pio da Pietrelcina)

«Io credo che, se non ci fosse la Messa, a quest'ora il mondo sarebbe già sprofondato sotto il peso delle sue iniquità. È la Messa il poderoso sostegno che la regge» (S. Leonardo da Porto Maurizio)

«Con l'orazione noi domandiamo a Dio le grazie; nella S. Messa costringiamo Dio a darcele» (S. Filippo Neri)

«Il martirio non è nulla in confronto alla Messa, perché il Martirio è il sacrificio dell'uomo a Dio, mentre la Messa è il sacrificio di Dio per l'uomo!» (S. Curato d'Ars)

«La Messa è la devozione dei Santi» (S. Curato d'Ars)

«I minuti che seguono la Comunione sono i più preziosi che noi abbiamo nella vita; i più adatti da parte nostra per trattare con Dio, e da parte di Dio per comunicarci il suo amore» (S. Maria Maddalena de' Pazzi)


«Non darei quest'ora di ringraziamento (dopo la Comunione) neppure per un'ora di Paradiso» (S. Luigi Grignon de Monfort)

«Guardiamo che il non potere non sia il non volere. Il ringraziamento lo devi fare sempre» (S. Pio da Pietrelcina)

«Non è per restare nel ciborio d'oro che Egli discende ogni giorno dal cielo, ma è per trovare un altro cielo che Gli è infinitamente più caro del primo: il cielo dell'anima nostra, fatta a immagine sua, il tempio vivo dell'adorabile Trinità» (S. Teresa di Lisieux)

«Se dovessi percorrere miglia e miglia sui carboni accesi pur di arrivare a ricevere Gesù, direi quella via facile come se camminassi su un tappeto di rose» (S. Caterina da Genova)

«Non vi è che la Comunione che può conservare puro un cuore a venti anni... Non ci può essere castità senza Eucarestia» (S. Filippo Neri)

«Più Ti amo, meno Ti amo, perché di più vorrei amarTi. Non ne posso più. Dilata, dilata il cuor mio!...» (S. Francesca S. Cabrini)

«Quando vi sono due strade per arrivare in un luogo passo per quella in cui s'incontrano più chiese, per stare più vicino al SS. Sacramento...» (ven. Jean-Jacques Olier)

«Che dolcezza delle dolcezze, mio Dio! Più di quindici ore senza aver altro da fare che questo: guardare Voi e dirVi: Signore, Vi amo! Oh che dolcezza!» (beato Charles de Foucauld)

«Se io incontrassi un Sacerdote e un Angelo, saluterei prima il Sacerdote, poi l'Angelo... Se non ci fosse il Sacerdote, a nulla gioverebbe la Passione e la Morte di Gesù... A che servirebbe uno scrigno ricolmo d'oro quando non vi fosse chi lo apre? Il Sacerdote ha la chiave dei tesori celesti» (S. Curato d'Ars)

«Godo nel Signore che spesso vi troviate immersa ed abissata nella SS. Passione del dolce Gesù e nella gran fornace del Sommo Bene Sacramentato, perché ivi berrete a fiumi di fuoco di santo amore i tesori della divina grazia e sante virtù...» (S. Paolo della Croce)

96 commenti:

by Tripudio ha detto...

Non volevo abbruttire la pagina di citazioni dei santi parlando dello scempio neocatecumenale [link qui] nelle loro bislacche celebrazioni [link qua].

Gli autonominati "iniziatori" del Cammino Neocatecumenale, infatti, col promuovere quei loro strafalcioni liturgici, si pongono il più lontano possibile dalla scuola dei santi certificata e garantita dalla Chiesa.

Carissimi fratelli neocatecumenali, provate a riflettere per un momento: hanno sbagliato Kiko e Carmen, oppure hanno sbagliato innumerevoli generazioni di santi? Chi crede di più alla presenza reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento: i santi sopra citati, oppure i signori Kiko e Carmen? Il Cammino "dono dello Spirito", per sua natura, porta a conformarsi ai santi, oppure porta alle chiassate da osteria inventate da Carmen e Kiko?

Michela ha detto...

Tripudio ti ringrazio dal più profondo del cuore, non ho neanche letto tutto, perchè basta una sola di quelle frasi da custodire per giorni e giorni.

Questo è il più bel regalo che si possa fare ad un neocatecumenale.
Io mi sento, come ex-neocatecumenale, impoverita dall'aver partecipato per molti anni un'Eucarestia che non era Eucarestia,
a noi neocatecumenali è stato sottratto questo tesoro, questa profonda conoscenza con il Signore, questa comunione con l'Amore, che i nostri santi, come pure i tantissimi semplici cristiani hanno potuto ricevere dalle mani della Chiesa.

alino77 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Ora però non ho capito: ci mettaimo pure a fare la classifica di chi crede "di più" alla presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia?

Ci sono troppi indizi nella prassi, suffragate da inequivocabili parole del direttorio riservato ai catechisti, che i tuoi iniziatori non credono alla "Presenza Reale".

Che poi tu o molti NC ci credano non cambia questa realtà. Io mi preoccuperei molto di accertarmi che ci creda il presbitero che celebra; perché, se così non fosse, la transustanziazione non avverrebbe... Questo non lo dico io, ma gli insegnamenti della Chiesa che dicono 'valida' una messa se il celebrante celebra "con la stessa intenzione della Chiesa".

Comunque continuo a ripetere che se solo leggeste "Vivere l'Eucaristia" di Padre Farnes, riuscireste finalmente a comprendere la catechesi di Carmen, per arrivare a darne la corretta interpretazione che mai avete voluto attribuirne

Sei tu che non riesci a cogliere gli elementi modernisti di rottura di padre Farnes e la tua interpretazione probabilmente risente di una pre-comprensione che ti sei fatto altrove...

Concordo con S.Coletta Boylet circa l'importanza dell'Elevazione. Nel CNC si fa sempre, a cui si risponde con un inchino:

Il fatto è che non ti rendi conto che l'elevazione è un momento particolarmente solenne (altro che inchino!): il gesto sta a significare "far salire" (corrisponde esattamente al termine ebraico) l'Offerta a Dio. L'Offerta è quella del Figlio che si dona in espiazione per noi. L'atto in assoluto più grande e mirabile di tutta la storia.
Ripeto: altro che inchino! Ginocchia a terra, altrimenti è banalizzante e dissacrante vergogna!

Anonimo ha detto...

Ripeto: altro che inchino! Ginocchia a terra, altrimenti è banalizzante e dissacrante vergogna!

Pensi davvero che bastino le ginocchia a terra di fronte ad un Mistero così grande?
Quale arrogante illusione!! :)

Per una volta ringrazio anch'io by tripudio per la bellezza di queste citazioni, evitando di rispondere alle vostre solite illazioni. (francamente: continuare a sostenere che Kiko non creda alla Presenza Reale è da scemi).

Ringrazio anche Alessio per la segnalazione del libro di Padre Farnes.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

se tu nella messa ti senti di inginocchiarti sono contento per te. io non ho ancora questo tipo di devozione, non fa per me. e non è per sfida ma tutte queste frasi non mi dicono nulla.ti chiedo solo di non giudicarmi perchè non mi metto in ginocchio. non penso sia da quello che viene il riconoscere la reale presenza di Gesù.

mic ha detto...

Pensi davvero che bastino le ginocchia a terra di fronte ad un Mistero così grande?
Quale arrogante illusione!! :)


Ma credi sul serio che io mi riferisca solo al gesto materiale?
Non vedi l'assoluta corrispondenza di quel gesto alla pienezza del cuore?
E' evidente che né mi conosci né hai capito nulla di quanto dico e scrivo da tanti anni!

Arrogante illusione forse non è la mia, ma di chi crede di aver capito tutto...

mic ha detto...

se tu nella messa ti senti di inginocchiarti sono contento per te. io non ho ancora questo tipo di devozione, non fa per me. e non è per sfida ma tutte queste frasi non mi dicono nulla.ti chiedo solo di non giudicarmi perchè non mi metto in ginocchio. non penso sia da quello che viene il riconoscere la reale presenza di Gesù.

Intanto siamo alle solite: ci si ferma su un particolare secondario e ci si distoglie dall'essenziale.
Il mio "inginocchiarsi" (che tra l'altro non è una devozione, ma è un gesto di sottomissione oltre che di adorazione che viene da un 'moto' del cuore e dell'anima) rispondeva ad Alessio che parla di 'inchino' di fronte all'elevazione e spiegavo cos'è davvero l'elevazione!!! L'inginocchiarsi non è che conseguenza... ma vedo che continuate a non capire.

aleCT ha detto...

Perdonatemi, ma me questa cosa del "non giudicare" continua a non funzionare. Si usa per qualsiasi argomento. Quasi come a porre la discussione su un piano che non c'è.

Innanzitutto inginocchiarsi di fronte a Gesù Sacramentato non è una "devozione" sopratutto nella accezione usata nel cammino.

E' semplicemente il naturale atteggiamento corporeo che si ha di fronte ad un Dio che si offre per amore.

E' una cosa che nasce DAL TUO INCONTRO con Dio

Vorrei citare il Santo Padre Benedetto XVI: "Chi impara a credere impara ad inginocchiarsi: una fede ed una liturgia che non conoscano più l'atto di inginocchiarsi, sono ammalate in un punto centrale"

Questo lo dico ad edificazione di tutti. Non è una regola, non si tratta di legalismo. E' un atteggiamento del cuore.

Anonimo ha detto...

E' evidente che né mi conosci né hai capito nulla di quanto dico e scrivo da tanti anni!
Non ho la pretesa di conoscere nessuno, men che meno qualcuno di cui leggo qualche aggiornamento di un blog.


Arrogante illusione forse non è la mia, ma di chi crede di aver capito tutto...
Non ho nemmeno questa pretesa, grazie a Dio.

Mi spiace che non hai capito il senso del mio post.

Saluti
Jeff M.

Michela ha detto...

dice Alino
Ora però non ho capito: ci mettaimo pure a fare la classifica di chi crede "di più" alla presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia?
Ma almeno questo è un grande passo che hai compiuto: fra affermare falsamente che Kiko e Carmen non crederebbero alla presenza reale, e invece richiamarli ad una comprensione più approfondita del Sacramento Eucaristico, è già un passo.


io invece mi chiedo perchè portare l'attenzione su alcuni aspetti, se non si vuole indebolire la Presenza?
Per me le parole e i gesti sono importantissimi.
KarmenKiko non hanno negato la presenza reale, - almeno non in catechesi pubbliche che io ricordi-
però modificando gesti e linguaggio, hanno indebolito il significato dell'Eucarestia.

Perchè introdurre il termine 'Passaggio di Cristo' invece di 'Presenza'? Il passare sembra descrivere l'azione di un ospite, non si addice al 'Padrone di casa'.

Perchè parlare di Mensa e non di Altare?

perchè inchinarsi come il Sacerdote, e nello stesso momento in cui lo fa lui, invece di avere un atto di devozione distinto, dal momento che il sacerdote e i fedeli in quel momento hanno due ruoli distinti?

perchè il sacerdote è chiamato presidente ( termine più adatto alle assemblee condominiali ).

perchè far leva su effetti emozionali, come il canto lento e lugubre al Pane, e poi la 'liberazione' - questa sì, molto pagana - al passaggio del Calice, con battimani e bonghi e canti urlati.
Il momento di silenzio che ne segue diventa necessario non per l'adorazione,ma per riportare l'emozione a livelli accettabili, ed evitare che qualcuno vada fuori di testa.

perchè il ballo finale, attorno ad un tavolo vuoto? C'è ancora un'arca intorno a cui danzare?
E' un altro elemento rituale che usa simboli come l'abbraccio in cerchio di tutta la comunità che danza e canta e celebra se stessa.
Gesù ha danzato così? Se lo avesse fatto davanti al Tempio, sarebbero stati i mercanti a fare corde per cacciarlo........scusate il paragone del tutto improprio.

Non so come Farnes giustifichi queste innovazioni, sono solo piccole varianti di due poco ferrati in liturgia, o sono indicatori di una volontà di cambiare il rapporto tra l'adepto e il Signore, in modo da renderlo via via sempre più manipolabile?

aleCT ha detto...

Visto che se ne parla tanto qlc mi potrebbe aiutare a trovare il libro di Farnes?

Così quantomeno vado alla fonte di tutto.

Grazie in anticipo...

alino77 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mic ha detto...

Arrogante illusione forse non è la mia, ma di chi crede di aver capito tutto...
Non ho nemmeno questa pretesa, grazie a Dio
Mi spiace che non hai capito il senso del mio post


Il senso era chiaro: oltre a darmi dell'arrogante e superficiale, perché sottolineavo un gesto esteriore...

E' solo una scusa la trita frase "è il cuore quello che conta". E' vero, ma non quando lo si prende a pretesto per banalizzare e diluire ciò che è stato sempre visto come sacro... Ed è questo che avviene nel cammino.

Michela ha detto...

se tu nella messa ti senti di inginocchiarti sono contento per te. io non ho ancora questo tipo di devozione, non fa per me. e non è per sfida ma tutte queste frasi non mi dicono nulla.ti chiedo solo di non giudicarmi perchè non mi metto in ginocchio. non penso sia da quello che viene il riconoscere la reale presenza di Gesù.

questo è relativismo derivato dal soggettivismo per cui si fa solo ciò che 'ci si sente' di fare.
In realtà non credo che tu non abbia questo tipo di devozione, solo che ti hanno obbligato ad assumere certi atteggiamenti facendoti credere che questo non è niente di più di quello che tu ti 'senti di fare'.
Non è colpa tua, ovviamente, è solo che il cammino si serve di questi metodi settari per farvi fare quello che in raltà vogliono KikoKarmen, fregandosene altamente di quello che tu 'senti'o desideri veramente.

mic ha detto...

Alessio,
non pubblico commenti che riportano pari pari cose alle quali ho replicato migliaia di volte e hanno soltanto lo scopo di scrivere ad uso dei camminanti.

Mi pare di esser stata sempre disponibile ad ogni possibile tentativo di dialogo, comodo o scomodo che fosse. Ma non mi presto alle strumentalizzazioni.

Puoi negare quanto ti pare; ma questo è quel che mi appare in casi come quello del post cestinato e non penso di sbagliarmi.

Che tu venga a sostenere che Kiko e Carmen "dicono di non negare la presenza reale a chi glielo chiede", per me significa che se c'è chi glielo chiede significa che non lo insegnano e, da quel che insegnano, e da come vi comportate nella celebrazione (al di là di quello che credono molti ancora in buona fede) si ricava tutt'altro...

Anonimo ha detto...

Per Jeff
L'atto dell'inginocchiarsi non appartiene piu' alla cultura occidentale: ovvero tale non appartenenza potrebbe essere una conseguenza del NOM. Infatti non ha senso inginocchiarsi se tu stai pertecipando ad un banchetto. E'un problema di collocazione:stai sul Calvario ti inginocchi, partecipi ad un banchetto non lo fai. Dopo un banchetto ti alzi e vai a fare una passeggiata, nell'altro caso rimani a contemplare,magari ancora in ginocchio.

Michela ha detto...

Non ho letto Farnes, ma non vorrei che fosse una giustificazine raazionale delle modifiche introdotte da Karmenkiko.

Di solito nel cammino si ragiona così: perchè si fa la danza?
perchè l'ha fatto anche il re Davide.

la risposta in effetti non è una vera risposta. Ma ci si accontenta, e non si fa la domanda successiva: cosa c'entra il re Davide con l' Eucarestia?

Anche adesso, caro Alessio, non ci immportano le giustificazioni razionali,
nè ci importa sapere che è una cosa tanto buona celebrare in piccole comunità.

Mi chiedo il perchè, cioè il motivo per cui fate qualcosa di DIVERSO, magari bellissimo, ma DIVERSO da quanto si fa normalmente.

E' questa la risposta che cerco, e che non mi potrete mai dare,
perchè non c'è nessun motivo di fare qualcosa di DIVERSO, se non quello di creare una frattura con la chiesa.

mic ha detto...

Alessio,
Non pubblico solo le cose che mi aggradano o che non mi mettono in difficoltà o non mi fanno paura come dici, perché non è questo il mio criterio di selezione e credo di averlo ampiamente dimostrato.

Tuttavia c'è un limite alla ironia e all'insulto gratuiti. E ho la libertà di porlo, non perché sto usando un mio giocattolo che uso come mi pare (e questo non è un giocattolo), ma perché sono una persona che non insulta nessuno, a meno che non si scambino le critiche per insulti; il che non sarebbe equilibrato.

Anonimo ha detto...

come può succedere che le meditazioni proposte provocano la solita rissa?

Anonimo ha detto...

L'atto dell'inginocchiarsi non appartiene piu' alla cultura occidentale: ovvero tale non appartenenza potrebbe essere una conseguenza del NOM.

E perché non del concilio di Nicea, già che ci siamo? :)

Chiedo a tutti voi: con il canone 20 la Chiesa si era sbagliata?

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

Poveri ex neocatecumenali! Evidentemente il Cammino, fatto di "scempiaggini e di celebrazioni bislacche" non era per voi, che già eravate nella Chiesa. Il Cammino di riscoperta del Battesimo è per i poveri che in 80 sono venuti alle catechesi,(50 hanno ricevuto la Bibbia dalle mani del vescovo), nessuno dei quali entrava in una chiesa da anni, con famiglie distrutte alle spalle, con situazioni di droga, addirittura c'erano due ex testimoni di Geova e un musulmano. Sai a loro quanto importano gli inchini davanti al Santissimo, se prima non li fai innamorare di Gesù attraverso celebrazioni fatte per piccoli gruppi? Possibile che siate così accecati dal livore per non aver saputo portare a termine l'itinerario post battesimale proposto anche da Paolo VI?

Anonimo ha detto...

IGMR.43. (i fedeli) S’inginocchino poi alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute, la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi. Quelli che non si inginocchiano (per questi motivi) alla consacrazione, facciano un profondo inchino mentre il sacerdote genuflette dopo la consacrazione.

A me sembra abbastanza chiaro....

mic ha detto...

Per Jeff. Riporto quanto avevo già scritto:

"XX. Che non si debba, nei giorni di domenica e di Pentecoste, pregare in ginocchio.
Poiché vi sono alcuni che di domenica e nei giorni della Pentecoste si inginocchiano, per una completa uniformità è sembrato bene a questo santo sinodo che le preghiere a Dio si facciano in piedi. [Primo Concilio di Nicea (19 giugno al 25 luglio (?) 325). Papa Silvestro I (314-335). Convocato dall’imperatore Costantino. Tema: Simbolo Niceno contro Ario: consustanzialità del Figlio col Padre.]"

E' una prassi molto seguita anche dai nostri fratelli ortodossi e, anche noi cattolici, durante le preghiere nel corso della celebrazione ci alziamo in piedi. Il Credo, il Gloria, il Prefazio, il Padre nostro, tutti gli Oremus del VO sono detti in piedi.

Questo non significa che di domenica sia proibito tassativamente inginocchiarsi. Il fatto che non ci si inginocchi durante le preghiera, nell'atteggiamento di "risorti in Cristo" e di "salvati" mi pare non faccia una piega; ma non viene detto da nessuna parte che non ci si debba inginocchiare durante la Consacrazione: “Una fede o una liturgia che non conoscano più l’atto di inginocchiarsi, sono ammalate in un punto centrale” (Joseph Ratzinger, “Introduzione allo spirito della liturgia”, pagina 190).

E' una delle tante prassi fatte proprie, assolutizzate e 'deformate' dal cammino neocatecumenale.

E, poi, perché una persona DEVE per forza non inginocchiarsi? E' anche questo un modo per 'distinguersi' per essere 'diversi'? Forse coloro che si inginocchiano adorando durante la Consacrazione o il ringraziamento sono meno Risorti? Ricordatevi che qui viviamo il "già e non ancora", la risurrezione piena non è di questo mondo e non è prerogativa del Cnc.

mic ha detto...

Poveri ex neocatecumenali! Evidentemente il Cammino, fatto di "scempiaggini e di celebrazioni bislacche" non era per voi, che già eravate nella Chiesa.

Innanzitutto questo blog non è fatto da ex-neocatecumenali. Ce ne sono; il che dimostra che c'è chi conosce il cammino dall'interno. Ma ci sono anche altri che ne hanno assaggiato le conseguenze in Parrocchia o nei confronti di qualche familiare. C'è anche chi ha un'esperienza di terapeuta che accompagna tante persone che ne sono rimaste segnate.

Non è questione di "scempiaggini e celebrazioni bislacche", c'è ben di più e ben oltre e le nostre pagine ne sono stracolme.

Il Cammino di riscoperta del Battesimo è per i poveri che in 80 sono venuti alle catechesi,(50 hanno ricevuto la Bibbia dalle mani del vescovo), nessuno dei quali entrava in una chiesa da anni, con famiglie distrutte alle spalle, con situazioni di droga, addirittura c'erano due ex testimoni di Geova e un musulmano.

Il cristiano non deve "riscoprire" il Battesimo, deve imparare a viverlo ed a crescere nella Grazia per mezzo della vita Sacramentale (Eucaristia e Riconciliazione in primis)

Sai a loro quanto importano gli inchini davanti al Santissimo, se prima non li fai innamorare di Gesù attraverso celebrazioni fatte per piccoli gruppi?

Stiamo parlando del comportamento di chi dovrebbe essere innamorato del Signore ma anche grato e riverente e adorante, perché Lui è Dio che ci salva. E si impara a conoscerlo anche con la pedagogia dei gesti essenziali, oltre che con l'Annuncio e la testimonianza (quelli autentici!). E' questo che fa innamorare del Signore, oltre all'Eucaristia non necessariamente celebrata in piccoli gruppi: la vostra è una deformazione della vera eucaristia!

Possibile che siate così accecati dal livore per non aver saputo portare a termine l'itinerario post battesimale proposto anche da Paolo VI?

Qui di accecato c'è solo chi vede livore in normali e sacrosante affermazioni di fede e non riesce ad andare altre un itinerario post-battesimale è diventato un idolo e viene assolutizzato come se fosse il Signore in persona...

by Tripudio ha detto...

I santi hanno letteralmente consumato le proprie ginocchia a furia di stare davanti al Santissimo Sacramento. Con o senza "IGMR 58", sapevano che di fronte al Signore solo i superbi stanno seduti come in osteria.

Inginocchiarsi non è un gesto qualsiasi; certamente non è un gesto sostituibile da un semplice inchino.

Se la salute lo permette, il gesto di inginocchiarsi è infinitamente più significativo dell'inchino. Ci si inchina di fronte a un tabernacolo vuoto. Ma se c'è la presenza del Santissimo, ci si inginocchia.

Ce lo ricorda - ma guarda un po' - anche la Scrittura, quando leggiamo che di fronte al Signore, "ogni ginocchio si pieghi".

Ma evidentemente questo passo non è conosciuto dagli autoinvestiti "iniziatori" del Cammino.


Finché i neocatecumenali non notano questa loro stranezza, penseranno sempre che le nostre sono "critiche" al Cammino.

In effetti è proprio così: per "criticare" il Cammino, basta citare l'insegnamento della Chiesa, gli scritti dei santi, il Magistero pontificio...

Anche questa pagina di citazioni dei santi, rinvia all'ineluttabile domanda: ma se i Santi di fronte al Santissimo Sacramento erano così... chi siamo noi? cosa sono le nostre liturgie? perché mai dobbiamo tenere in mano la nostra porzione in attesa del segnale convenuto per consumarla tutti insieme, come se fosse un pranzetto in osteria?

mic ha detto...

Anche questa pagina di citazioni dei santi, rinvia all'ineluttabile domanda: ma se i Santi di fronte al Santissimo Sacramento erano così... chi siamo noi? cosa sono le nostre liturgie? perché mai dobbiamo tenere in mano la nostra porzione in attesa del segnale convenuto per consumarla tutti insieme, come se fosse un pranzetto in osteria?

Con l'aggravante del sacerdote che non fa la comunione da solo, per primo, ma dopo aver servito l'ultimo commensale ad accentuare l'aspetto comunitario conviviale della celebrazione, mentre quando si comunica il Sacerdote -che rappresenta la Chiesa tutta- in tutto il Corpo Mistico di Cristo fluisce la Grazia Santificante... Ma questi insegnamenti, che sono anche una Realtà concreta e vivificante (del resto i frutti della desacralizzazione e dell'antropocentrismo sono sotto i nostri occhi!), chi li impartisce più?

mic ha detto...

... ho parlato anche del significato stupendo dell'elevazione completamente ignorato nel cammino e ne è venuta fuori la rissa, come ha notato Anonimo.

Se non conoscessi la realtà con cui abbiamo a che fare mi verrebbe da dire: strano, no?

Invece, mi pare sia normale che quando si parla delle cose più sacre, la desacralizzazione arriva puntuale e ben schierata!

mic ha detto...

perdonami Mic, ora dimmi se ti ho offesa con questi commenti. secondo me tu non hai paura dei miei commenti, figuriamoci, ma usi questo blog per perseguire uno scopo editoriale che non contepla il libero scambio con chi scrive cose che possono confutarvi.

Alessio, il resto non lo pubblico perché non accetto e non ti permetto accuse ancora più puntute di questa. Infatti, l'hai detto che non ho paura, ma non sono disposta a tollerare i tuoi insulti e la tua ironia.

Dovresti sapere e non dovrebbe neanche essere necessario esplicitare che "non ho scopi editoriali", ma sono una credente che difende diffonde e testimonia la sua fede e non ho mai scansato gli argomenti scomodi. Vi ho anzi sempre trovato materiale per le mie puntualizzazioni.

Finché troverai le tue ragioni in mie presunte e gratuite 'mancanze', continuerò a non pubblicarti.

Se ti interessa continuare a dialogare, argomenta rispondendo a tono e non partendo per la tangente con le tue affabulazioni ed elimina i riferimenti ad personam.

Anonimo ha detto...

Invece, mi pare sia normale che quando si parla delle cose più sacre, la desacralizzazione arriva puntuale e ben schierata!

In fondo e' una questione teologica: si vive nell'ESCATOLOGIA o si vive nel presente cioe' sul CALVARIO.

La domanda e' dove vive veramente la Chiesa? E la Chiesa e' una sola o spezzata in due?

Grazie per la risposta

Anonimo ha detto...

il vescovo che consegna la Bibbia!!! ai nc e noi poveracci la compriamo nelle librerie, questo si che fa la differenza!! altro stratagemma per ingannare la Chiesa,

80 famiglie distrutte, drogati, testimoni di geova, un mulsummano (puf!!) diamo sempre numeri..... brutto vizietto...la conta delle anime trafugate

80 famiglie che dalla padella sono finite nella brace, dalla disperazione della loro condizione alla manipolazione psicologica del Cnc

Se quei sacerdoti fossero stati veri testimoni del vangelo di Cristo, invece di diventare i compari del gatto e la volpe venuti dalla Spagna probabilmente quelle ottanta famiglie, potevano serenamente trovare conforto, amore e salvezza nella Chiesa.

VERGOGNA VOI PRESBITERI CHE DOVRESTE FARE ALTRO CHE CELEBRARE A SUON DI TAMBURELLI IL SACRIFICIO DI CRISTO, E GIOCARE A SACCHI PIENI E SACCHI VUOTI NEL DISTRIBUIRE L'EUCARESTIA.

mic ha detto...

Che ne dici dell'aggravante del presbitero che non fa la comunione da solo e dell'assemblea che si comunica comunitariamente?
Dov'è il rapporto personale, intimo, col Signore? E' la persona che si comunica, prima che la comunità. La comunità è formata da persone libere e strutturate individualmente, non da un'identità di gruppo, altrimenti è un 'monstrum' simbiotico, non una vera comunità.

Questo modo di comunicarsi, per di più seduti a mensa, l'ha forse detto Farnes, approvato anche lui dalla Santa Sede?

Beh, se anche fosse, non sta scritto nei libri liturgici, che fino a prova contraria come cattolici siete stati invitati dal Papa a seguire...

Il problema non è giuridico. La ragione di seguire i libri liturgici risiede nel fatto che le prassi anomale inducono atteggiamenti interiori anomali e deformano la spiritualità.

Anonimo ha detto...

Trovo l'atteggiamento del cammino molto adolescenziale da questo punto di vista. Io, nella mia adolescenza non capivo come mai ci si dovesse inchinare quando il Signore facendosi uomo si calò nella natura umana rendendosi come noi per dirci anche che Lui non ha bisogno di genuflessioni o quant'altro e ci ama nella nostra dignità di uomini.

Penso tutt'ora che quest'affermazione sia valida, ma con il tempo il mio rapporto con lui è diventato più profondo.
Mi inginocchio per alcuni semplici motivi.

Il più banale è il rispetto. Rispetto davanti al creatore del mondo a colui che mi ha donato la vita e diventa corpo mistico.
Poi per amore. E' troppo grande l'amore che mi da e di fronte a un amore così grande come faccio a non inginoccharmi in adorazione? Un po come fa Davide prima di abbracciare Gionathan in Samuele 20, 41.
Poi per compassione (il termine non è appropriato ma cercate di capire) la sofferenza della croce che Gesù ha accettato è una dimensione inscindibile dall'eucarestia. Come si fa a non inginocchiarsi davanti a tutto il dolore che lui ha sopportato per noi? Poi perchè riconosco la mia limitatezza. Di fronte ad una cosa così grande che la mia ragione non riesce ad accettare solo il Suo Amore mi da il la gioia di crederci.

Pensiamo a Mosè. Cosa fece di fronte al roveto ardente? E voi cosa fate di fronte al miracolo più grande del mondo? Se credete che quel pane e quel vino diventi vero uomo e vero Dio, se credete in un miracolo così sconvolgente come fate a non inginocchiarvi?

Io, personalmente quando partecipo alle messe nc. mi sento terribilmente male nel non farlo. Non lo faccio per non destare rabbia, rancore ed incomprensione negli altri che stanno per apprestarsi all'eucarestia. Ma mi stupisce e mi sciocca come il movimento trascuri questo elemento cardine. Perchè due sono le cose. O non si crede che è vero Dio o non si insegna ad amarlo con tutto il cuore con tutta l'anima e con tutto il corpo. Mettendo da parte il proprio ego in funzione dell'Amore. Fratelli nc rifletteteci su. Perchè non si vuole che ci si inginocchi nelle vostre messe??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Anonimo Gv

mic ha detto...

In fondo e' una questione teologica: si vive nell'ESCATOLOGIA o si vive nel presente cioe' sul CALVARIO.

La Chiesa e ogni anima credente vive nell'escatologia, perché il Signore è Risorto e in questo "eterno presente", Egli ci ha introdotti già (ma non ancora definitivamente: siamo in cammino e dobbiamo fare la nostra parte). Ma per essere nell'escatologia non si può eludere il Calvario, da vivere nel Signore, che ha già vinto ed è in Lui che il nostro carico si alleggerisce, perché il Suo giogo è soave...

In questa epoca, come in tutte penso, ma in questa mi pare in maniera terribile (non so se perché ci siamo dentro o perché davvero si sta toccando il fondo), stiamo vivendo una Passio Ecclesiae indicibile [inviterei chi vuole a leggere qui]

La domanda e' dove vive veramente la Chiesa? E la Chiesa e' una sola o spezzata in due?

La Chiesa vive nel Suo Signore e la Chiesa è sempre e solo UNA, perché dove non c'è unità ci sono le chiese o confessioni più o meno cristiane diverse, non LA Chiesa.
LA vera unità è comunione che è solo nel Christus totus de La Cattolica (non per etichetta, ma nel senso che le dà S. Agostino).
E' dalle sue "mammelle" ubera come dice S. Gregorio Magno noi attingiamo la nostra linfa spirituale. Cioè dagli uomini santi, dai veri apostoli, dai praedicatores che aderiscono e attingono al petto del Re... oltre che dalla Grazia Santificante dei sacramenti e dalla preghiera e dall'adorazione.

Purtroppo in questo nostro tempo pullulano il falsi profeti e i cattivi maestri e i praedicatores si vanno rarefacendo ma non sono estinti.

Stefano78 ha detto...

Grazie Tripudio per questa ventata di aria fresca che AZZERA, da sola, ogni ELUCUBRAZIONE "Farnesiana" e ogni "giustificazione" cavillosa su prassi OPPOSTE a quelle piene d'amore dei Santi! A cui dobbiamo guardare.

Volevo rispondere a Jeff, che si "attacca" al canone XX di Nicea (!? Ma come? La Chiesa non era paganizzata allora?), per giustificare l'ingiustificabile,dando pure dell'arrogante a chi invece ESPRIME LA FEDE CATTOLICA di nostro Signore Gesù Cristo!

Dunque: a parte il fatto che, come ti è già stato risposto, l'atteggiamento esteriore procede da quello del Cuore e che i due non sono in antitesi. Le antitesi le hanno create i falsi "spiritualisti" disincarnati, con molta filosofia gnostica.
Poi: se è arrogante chi esprime la fede CATTOLICA nel Santissimo Sacramento dell'Altare, che se fosse condivisa pure da Kiko non genererebbe nessuna "giustificazione" per NON inginocchiarsi (verrebbe naturale), ti consiglio a questo punto di considerare il tuo giudizio anche verso gli Apostoli, la Beata Vergine Maria e tutti i SANTI, i quali FERREAMENTE si sono inginocchiati (Mt 28,16-17):

"Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi"

CHE ARROGANZA!

aleCT ha detto...

Per piacere, la vogliamo finire con questa storia delle "famiglie disastrate, delle persone che non entrano in chiesa da 20 anni" che avrebbero incontrato il cammino e QUINDI "cosa importa se si inginocchiano o meno"??

Questa è una di quelle stupidaggini che si è inventato Kiko per sostenere la sua "intuizione" e che denota il suo pressapochismo.

Il fatto che tu venga da una determinata situazione non di preclude affatto un vero rapporto con Dio che, come dice Benedetto XVI (non io, BENEDETTO XVI) ha nell'INGINOCCHIARSI un segno concreto della tua fede.

Anche io provengo da una famiglia disastrata. Anche io prima di incominciare il mio percorso non mettevo piede in una chiesa da anni.

Eppure la prima cosa che mi HANNO FATTO VEDERE è stata la GENUFLESSIONE appena entrati in cappella. Senza discorsi, senza paroloni. Solo vedere e basta.

Cosa ho io che queste famiglie disastrate non hanno? Ve lo dico io: NULLA!

Quindi finiamola!

E finiamola anche di prendere il povero Paolo VI a sostegno di queste bislacche tesi. Ricordo ancora le tremenderrime bugie sul suo conto (che voleva togliere l'Orate fratres dopo aver ricevuto catechesi specifiche !!)

Emma ha detto...

E così Alessio aggredisce mic!
E osa farlo "dimenticando" il tempo che mic ha GIÀ passato a rispondere ai suoi commenti, uno scambio del resto che monopolizzava quasi il blog.
Alessio si serve di questo blog come di un terreno di esercizio, scrive sapendo che il suo catechista lo legge, a Alessio va bene tutto del cammino, la "teologia" (!), la struttura, i metodi, è qui per difendere il suo "cammino", per darne un`immagine commestibile, gli è stato già offerto uno spazio più che generoso, mic ha investito tempo e energia, ha continuato a farlo anche quando le veniva detto che la presenza e le domande di Alessio erano ad usum cammini, funzionali alla difesa incondizionale del cammino, allora mi viene sool da dire, anche se so che non sta a me dirlo: basta!

alino77 ha detto...
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alino77 ha detto...
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mic ha detto...

vedi cara Mic come funziona? tu dici che ti ho aggredita, insultata, ma non pubblichi i commenti, e quindi gli altri aggrediscono il censurato. Oramai ci ho fatto il callo.

vedi come funziona?
Invece di argomenti polemiche personali.
Non che tra un insulto e l'altro tu non abbia detto qualcosa, ma sono sofismi ad usum cammini e ti ho detto che non mi presto.

Sei così subdolo da sostenere che non è vero che mi hai insultato perché non potrei dimostrarlo dato che non pubblico. Ma a smentirti ci sono gli stralci che ho inserito che non mi sembrano zuccherini.
Il resto non te l'ho consentito e non te lo consento.
Se tra di voi si usa così: il più arrogante è quello che la spunta. Ebbene, qui siamo altrove...

E questa è l'ultimo spazio e tempo che dedico a queste sterili sciocche stupide polemiche, invece di discorsi più costruttivi.

Ma l'unico discorso costruttivo, per te e per tutti voi è l'incensazione del vostro idolo!

Luisa ha detto...

Scusate, ma quanto spazio è dato alle recriminazioni di Alessio?
Credo che il thread di by Tripudio meriti meglio ma molto meglio.
Se quel blogger non è contento va altrove, semplice no?

aleCT ha detto...

Vorrei fare un discorso costruttivo. Vorrei capire il motivo del trincerarsi dietro frasi fatte come quelle dell'anonimo che ho commentato. Vorrei scoprire che cosa c'è dietro...

quindi se Alessio mi vuole scrivere in privato sono prontissima a rispondergli.

Emma ha detto...

"Emma taci va."

Taci, lo va a dire a qualcun altro.
Non è perchè lei è obbligato a tacere nel suo cammino che le va bene così come è, che deve venire qui anche nella speranza di trovare uno spazio dove poter dire quel che vuole, quando e come vuole, e nel contempo attingere alla competenza di mic, sopratutto ma non solo, per servirsi poi delle informazioni così raccolte, sempre e comunque ad usum cammini.
Se a lei il cammino va bene così come è, se malgrado tutti i problemi, i thread che mostrano le gravi pecche, gli abusi, le storture, si trova bene nel cammino, se anche le catechesi eretiche della signorina Hernandez le vanno bene, si metta il cuore in pace e cammini tranquillo.
Qui non convincerà nessuno che quel che abbiamo letto in alcune catechesi di Kiko Arguello e di Carmen Hernandez è conforme alla Dottrina cattolica, se le risposte che le sono state date innumerevoli volte non la soddisfano, è inutile continuare su questo blog, invece di venire qui e servirsi di questo spazio per far passare un messaggio ai suoi fratelli di cammino, cerchi piuttosto uno spazio neocatecumenale, un blog neocatecumenale.

alino77 ha detto...
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Michela ha detto...

dice Ale
Vorrei fare un discorso costruttivo. Vorrei capire il motivo del trincerarsi dietro frasi fatte come quelle dell'anonimo che ho commentato. Vorrei scoprire che cosa c'è dietro.

quale altro motivo se non la
n e g a z i o n e

Alessio stesso e gli altri, invece di restare sul tema e dire che la messa sessantottina dei ncn è frutto delle nevrosi non risolte del fondatore,
dicono: va bè questa celebrazione è bislacca, ma almeno ci vengono tante persone.

Ale, sei giovane per ricordare i film di Nanni Moretti che prendeva in giro i 'gruppi di autocoscienza'.
Quando penso a risonanze e giri d'esperienza mi ricordo i tempi dei 'collettivi'.
E dire che criticavo l'Azione Cattolica per l'eccessivo soggettivismo, e sono finita nei neocat di Ecce Bombo!

alino77 ha detto...
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Anonimo ha detto...

<> (Franco Battiato)

il riferimento non è casuale.....

Anonimo ha detto...

@ michela dell 13.04
ho letto il tuo commento. volevo chiederti chiaramente una cosa. e vorrei la tua risposta fosse semplicemente un sì o un no.

con questo tuo commento:

....che tu non abbia questo tipo di devozione, solo che ti hanno obbligato ad assumere certi atteggiamenti facendoti credere che questo non è niente di più di quello che tu ti 'senti di fare'.
Non è colpa tua, ovviamente, è solo che il cammino....

vuoi dire che sono stato plagiato da qualcuno?

mic ha detto...

Rispondo in base all'ultimo post di Alessio.

Sorvoliamo sugli insulti che vengono fuori dalla pesante ironia di cui il nostro interlocutore è maestro e veniamo al punto.
Sosterrebbe, Alessio, che sarebbe disposto a puntualizzare l'intera catechesi di Carmen da me scansionata alla bisogna, come se le parte conclusiva che non ho pubblicato perché sono costretta a trascrivere e quindi ho messo l'essenziale, potesse cambiarne il senso. E insiste nell'attribuire un fattore integrativo alle note del catechismo sulle quali abbiamo discusso in diversi thread e, soprattutto, in quello dedicato alla catechesi in questione, al quale metto il link.
Ebbene, c'è bisogno di leggere altro per giudicare? Se Carmen avesse in qualunque parte del suo discorso fatto cenno al Sacrificio Redentore del Signore, non sarebbe sorta alcuna questione. Tutt'al più si sarebbe potuta criticare la veramente esagerata accentuazione sulla percezione di Dio puramente vetero-testamentaria - il che già dice molto sulla pesante giudaizzazione del cammino. Non bastano le mie 28 chiose e ulteriori precisazioni "cattoliche" nel corso della discussione? Perché Alessio non confuta quelle invece di insistere a trovare giustificazione a Carmen Hernandez, il cui avallo, se c'è, viene da una fonte modernista come Farnes? Approvato dalla Santa Sede anche lui? Intanto sappiamo quanto la Santa Sede sia inquinata dal modernismo e quanto questo contenga elementi distruttori del cattolicesimo che custodisce la fede autentica consegnata dal Signore e trasmessa dagli Apostoli e quindi è l'unico portatore del Christus totus de La Cattolica come la intende S. Agostino e non secondo l'etichetta che chiunque si più appiccicare... Inoltre la catechesi di Carmen non può essere giustificata neppure col modernismo di Farnes, del quale contiene certamente degli elementi; ma insisto nel mettere in risalto che ciò che essa inculca agli adepti è il Dio Veterotestamenteario e non l'Opera mirabile del Figlio Incarnato e nostro Signore Gesù Cristo. Leggete e giudicate...

Se insisti nel partecipare a questo blog, Alessio, confuta le mie chiose cattoliche con elementi precisi e ad esse corrispondenti della vita camminante tratti dal nuovo testamento e non con gli arrampicamenti sugli specchi e con le legittimazioni moderniste.

La vera ragione per cui non scrivi in privato ad Alect, è che a te occorre la visibilità perché i camminanti che leggono, possano recepire le tue sintesi edulcorate e di fatto 'piegate' alle esigenze del cammino, del quale non intendi mettere in discussione una virgola.

alino77 ha detto...
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Michela ha detto...

X Michela: mi spieghi come puoi permetterti di mettere sulle mie dita cose che non ho scritto?
Io dovrei dire quello che pensi te? e perchè? perchè dovrei lobotomizzarmi e pensarla come te? per me non è affatto bislacca. nessuno che fa il CNC lo direbbe. e assolutamente non la reputa buona perchè ci vengono tante persone.


Alessio, io resto ai fatti, non so quello che pensi,
ma so per certo che non puoi dire su un forum pubblico quello che pensi.
So anche che nessuna persona che abbia fatto un cammino di fede, anche neocatecumenale, può giustificare le ammonizioni e le risonanze, che diventano un modo per mettersi in mostra per parlare a vanvera e piegare la Scrittura a quello che noi vogliamo farle dire.
Al max può essere talvolta utile un'introduzione storica alla prima lettura, solo per capire di cosa si sta parlando, ma nessuno nel cammino è in grado di farlo.

Nessuno dopo 5 o 6 anni di cammino può giustificare la ola che si fa alla comunione.
Nessuno può giustificare il ballo finale, i battimani, il passaggio dalla tristezza alla gioia urlata.

E allora perchè tu e gli altri continuate a giustificare queste cose?
Perchè il cammino ti riempie da un altro punto di vista, ti dà degli 'amici', delle emozioni forti, ti fa credere di avere una missione importante nella vita, ti lega emozionalmente ai catechisti, che diventano dei surrogati delle figure genitoriali, ti dice quando e come pregare.
Ti rassicura
Ti conforta
Ti riempie la vita, il cuore e la mente.
il cammino dà molto in termini puramente umani,
ma in cambio ti chiede di mettere a tacere il tuo spirito critico,
ti chiede di consegnargli la tua libertà,
fà in modo che tu non abbia mai un vero incontro con Gesù Cristo,

io spero che tu riesca a stare ancora su questo blog, ma sappiamo bene tutt'e due che questo significherà toccare quei tasti dolenti, i nodi mai risolti, che possono scatenare l'aggressività di chi è ncn.
Sei disposto ad accettare la rabbia che questi discorsi ti stanno già provocando o ti provocheranno?

Mi dispiace il mio tono di maestrina, capisco che ti possa dar fastidio, ma io sono solo un'entità virtuale, con cui tu ti puoi confrontare soprattutto nel segreto del tuo cuore.
[però con me ti puoi anche arrabbiare, difficilmente mi offendo, mi puoi mandare a quel paese, se ce la fai nel segreto del tuo cuore, se no anche in pubblico va bene :) ]

Non hai bisogno di difendere il cammino,
anzi chiediti perchè senti il bisogno di difendere il cammino, che domani ti mollerà perchè per due anni hai scritto sui blog, e sei stato disubbidiente, o per qualunque altro motivo che si inventeranno i tuoi catechisti.

Ad un certo punto della vita non diventa più possibile tenere i piedi in due scarpe, e diventa necessario scegliere, indipendentemente dalle 'approvazioni' dell chiesa, che seguono criteri di equilibrismi molto umani che poco hanno a che fare con il cammino personale della mia e tua e nostra santificazione.

Emma ha detto...

Strano thread, nemmeno il pensiero dei Santi sulla`Eucaristia impone, se non un silenzio almeno una riflessione a chi ferisce l`Eucaristia obbedendo alle aberrazioni partorite dalla mente di un laico, al contrario il tono si fa subito polemico e si arriva perfino all`assurdo di conferire una patente di cattolicità alle catechesi eretiche di Carmen Hernandez.
Polemiche sulla moderazione, gli ultimi 13 commenti centrati su Alessio, le sue proteste-reclamazioni-rivendicazioni.
Se a voi va bene così, non ho più niente da aggiungere, ma per quel che mi riguarda preferisco astenermi.

Anonimo ha detto...

All'anonimo del 12 marzo, ore 16, 40. Tu non credi ai numeri, non credi che persone distrutte possano venire in comunità, non credi che si innamorino di Gesù! Non credi al vescovo che dona la Bibbia (comprata da chi poi la ritira, non donata). Non credi che abbiano già formato una piccola comunità (la sesta), e attendono con gioia la notte di Pasqua. Bene! Vai tu allora ai crocicchi delle strade ed invitale nella tua chiesa, vai tu.

mic ha detto...

Se a voi va bene così, non ho più niente da aggiungere, ma per quel che mi riguarda preferisco astenermi.

Cara Emma,
a noi non va per niente bene così. Il fatto è che VA COSI' e basta.

Certo se io non avessi dato ad Alessio neppure lo spazio di molto decurtato che gli ho dato per chiarire ancora una volta la doppiezza e la subdola dialettica di cui si servono quelli meno rozzi come lui, non avremmo avuto un campione, o meglio una ulteriore testimonianza di cosa fa il cammino alle persone, anche quelle più acculturate. Purtroppo la cultura non è un antidoto sufficiente.
Occorrono, invece, occhi e orecchi spirituali aperti alla Verità.

aleCT ha detto...

"All'anonimo del 12 marzo, ore 16, 40. Tu non credi ai numeri, non credi che persone distrutte possano venire in comunità, non credi che si innamorino di Gesù! Non credi al vescovo che dona la Bibbia (comprata da chi poi la ritira, non donata). Non credi che abbiano già formato una piccola comunità (la sesta), e attendono con gioia la notte di Pasqua. Bene! Vai tu allora ai crocicchi delle strade ed invitale nella tua chiesa, vai tu"

Ebbasta, con questa storia!

1) Che ne sai tu se nei crocicchi delle strade non ci vada? Non pensare che siete i soli a fare qlc. C'è tanta altra gente che lo fa senza bisogno di strombazzarlo a destra e a manca e senza fare domande provocatorie come le tue

2) Nei "numeri" non ci crede neanche Gesù Cristo altrimenti la sua logica non sarebbe quella del "granello di senape". Invece io mi devo sentire dire che "se non sono tot, automaticamente c'è un problema". Ma chi te la da questa sicurezza

3) La notte di Pasqua dovreste farvela con TUTTO il resto della comunità parrocchiale come si fa in tutto l'ORBE CATTOLICO.

Per il resto io non credo a tutti quegli atteggiamenti e prassi che facilitano il considerare il cammino come un "totem" da venerare e al quale sacrificare tutto.

In tutto questo GESU' CRISTO non ha parte. Quindi non citatelo.

Emma ha detto...

mic, tu dai lo spazio che vuoi a Alessio, questo è evidente, quel che mi permetto di esprimere è che, secondo me, Alessio non è qui per discutere, è già stato detto che il cammino gli va bene così come è, catechesi eretiche comprese, espulso dal blog del suo fratello di cammino si serve di questo spazio per offrire ai suoi co-camminanti argomenti e risposte alle osservazioni, analisi , informazioni, testimonianze fatte su questo blog, il tutto sotto lo sguardo vigile del suo catechista.
Ho semplicemente sottolineato che nemmeno un tema come quello proposto da by Tripudio è stato rispettato e che per quel che mi riguarda mi ritiro dalla "discussione".

mic ha detto...

Ho semplicemente sottolineato che nemmeno un tema come quello proposto da by Tripudio è stato rispettato e che per quel che mi riguarda mi ritiro dalla "discussione".

E' comprensibile. E la tua puntualizzazione è esatta.
Comunque è sintomatico il fatto che proprio sull'Eucaristia, che dovrebbe essere il fulcro dell'unità dei cristiani, si sviluppino discussioni che prendono tutt'altra piega.... e sono esattamente lo specchio della mancanza di unità che viene fuori da questa mancata e addirittura a quanto sembra impossibile "communicatio in sacris".

Anonimo ha detto...

In molte religioni/credi (Islam, buddismo, induismo, taoismo) molte pratiche vengono eseguite in quella posizione che nello Yoga è conosciuta come Virasana (http://www.yogajournal.it/joomla/index.php?option=com_k2&view=item&id=1003:virasana-posizione-delleroe&Itemid=72).
Nessuno pensa di eseguire pratiche spirituali stando in piedi, tranne nel caso di un buddista quando esegue le prostrazioni, che peraltro so essere presenti anche nella pratica ortodossa.

Il problema è che il Cattolicesimo sta perdendo il concetto "di stare davanti nal Signore". Mosè davanti al roveto si toglie i sandali e si inginocchia; i cavalieri siinginocchiavano di fronte al re; i cattolici stan perdendo l'abitudine di inginocchiarsi di fronte a Cristo Re.
Diventiamo tutti eguali figli e padri.

alino77 ha detto...

La "communicatio in sacris" non si può creare se già in partenza si applica la censura, conseguenza del giudizio nei confronti del proprio fratello. Tu in chi fa il CNC vedi il nemico, inutile negarlo, a meno che non si ponga nella condizione di esser convertito alla tua idea. questo non è dialogo, ma la richiesta di una sottomissione. l'altro o è come vuoi te, oppure lo si può strumentalizzare a piacere. finchè critica il CNC, ok. Quando scrive troppo se ne fa un tread, quando si lagna della censura lo si accusa di essere stato aggressivo. gli si attribuisce doppiezza quando si confrontano commenti ragionati a incavolature vere e proprie: io detesto chi è monocorde, perchè chi è monocorde finisce per essere piatto. Io sono così. Libera di censurare, libero io di scrivere.

Anonimo ha detto...

Cavolo, non mi ero, accorto. non so se è voluto o no, ma alla fine non si è più parlato della cosa importante. Dell'atteggiamento difronte l'eucarestia. Allora per riportare l'argomento faccio una domanda esplicita a i fratelli: Credete veramente che sia vero corpo e vero sangue di Dio, che sia Gesù risorto a venire in mezzo a noi? Se si perchè non permettete che ci si inginocchi di fronte all'evento più stravolgente e il più grande miracolo del mondo? Perchè vi ostinate ad usare il pane che inevitabilmente e involontariamente finisce perterra calpestato da chi userà quella sala? Perchè togliete dignità all'evento dividendovi in salette contigue dove ognuno va per conto suo? Perchè anche quando siete in chiesa invece di usare l'altare e celebrare come tutti i cristiani modificate la chiesa forzandone la struttura? Da quest'ultimo punto è la prova pratica ed ineludibile che nelle messe nc non esiste l'altare ma esiste solo la dimensione del banchetto.

Anonimo Gv

mic ha detto...

Chiedo ad Alessio, se vuole, di rispondere alla domanda di Anonimo Gv senza fare polemiche e senza esprimere giudizi sommari, piantandola una buona volta di metterla sul personale chiamando in causa me.

A questo intendo rispondere perché è il caso di precisare e può essere utile a tutti.

La "communicatio in sacris" non si può creare se già in partenza si applica la censura, conseguenza del giudizio nei confronti del proprio fratello.

La "communicatio in sacris" non sono io o la mia censura a determinarla. Essa avviene, è un fatto che accade, quando si condivide la stessa fede...

Tu in chi fa il CNC vedi il nemico, inutile negarlo, a meno che non si ponga nella condizione di esser convertito alla tua idea. questo non è dialogo, ma la richiesta di una sottomissione.

In chi fa il cammino io non vedo nemici. E' chi fa il cammino che vede nemici in chi si permette di esprimere critiche.

Per quanto mi riguarda non ho nemici e non combatto contro nessuna persona; ma contro gli errori che la mia Fede mi impedisce di accogliere e di ratificare.

Mi stai dando pari pari un potere che non mi appartiene ed è, invece quello dei tuoi catechisti.

Infatti, se non sono d'accordo con te, non pretendo che tu lo sia con me. Pretendo solo che, chi cerca il dialogo, lo faccia con lealtà e portando argomenti e non insulti e lamentazioni che portano allo sfinimento e non intendo arrivarci.

Io esprimo con convinzione le verità di Fede ricevute dalla Chiesa e non voglio convertire nessuno. Chiunque è libero di accogliere o meno quel che esprimo.

Chi vuole davvero discutere cerca di rispondere in tema e non di infilare sofismi. Fallo, se ti riesce, altrimenti smettila qui. Puoi accusarmi di censurare, forse anche di intolleranza, ma mai di parlare per sofismi.

E non accetto nemmeno l'accusa di strumentalizzazione, perché non sai quante testimonianze abbiamo deciso di non pubblicare proprio per rispetto alle persone o alle situazioni troppo delicate. Ovvio che, invece, si rifiutino di pubblicare i soliti spot del cammino.

Essere fedeli al Signore e alla Tradizione, non significa essere "monocordi", significa avere le idee chiare ed è su queste che si innesta ogni possibile ricchezza e ridondanza di espressione e di comunicazione.

mic ha detto...

Vorrei che anche altri intervenissero sui magnifici input dati da Tripudio.

Anonimo ha detto...

Da quest'ultimo punto è la prova pratica ed ineludibile che nelle messe nc non esiste l'altare ma esiste solo la dimensione del banchetto.

L'altare nel senso classico del termine non pou' esistere, perche' il cn ci trasporta già nel Banchetto celeste, lasciandosi alle spalle la necessità di celebrare la Messa come sacramento eucaristico. Siamo nel convivio celeste in cui c'e' la presenza di Gesu ma soltanto per la partecipazione al banchetto: il pane non puo' avanzare ( a parte la considerazione sul fatto che si guasterebbe)ed il Tabenarcolo (Casa del Signore) non e' necessario.

Non sono molto ferrato in Teologia, ma credo che tutto questo non abbia molto a che fare con il Cattolicesimo cosi come insegnato nel Messale Romano; nella Messa Nc non c'e' Angelo Santo che presenta l'offerta al Trono dell'Altissimo, perche' non e' necessario.
E' un altra religione, diversa da quella cattolica.

Anonimo ha detto...

Per questi Santi la Comunione con Nostro Signore era il fine ultimo..mentre per i neocatecumeni questo fine si trasforma nella piccola Comunità...è un rapporto diverso dove Dio è un mezzo per raggiungere la "Comunione" con la Comunità..Dio diventa mezzo e non fine...e in più Dio diventa, attraverso un meccanismo malato, mezzo di catechisti che ti dicono di vivere in un certo modo la tua piccola Comunità e la tua vita con essa...
alla fine è la Comunità il fine..e tutto ciò che ne sta dietro di fianco e di sotto..tutto ciò che va contro è male e demoniaco...

mic ha detto...

La "communicatio in sacris" non si può creare se già in partenza si applica la censura, conseguenza del giudizio nei confronti del proprio fratello.

La "communicatio in sacris" non sono io o la mia censura a determinarla. Essa avviene, è un fatto che accade, quando si condivide la stessa fede...


Mi cito per precisare meglio.

Il "communicatio in sacris" di per sé riguarda la partecipazione attiva a sacramenti o celebrazioni sacre in comune con le diverse confessioni cristiane o Chiese orientali separate.

La chiesa ha sempre ritenuto proibita dalla legge divina la "communicatio in sacris", che pregiudica l'unità della Chiesa perché può includere formale adesione all'errore o pericolo di errare nella fede, di scandalo e di indifferentismo.

Lo proibiva espressamente il Codice di diritto canonico del 1917. Dopo il concilio, il Direttorio ecumenico del 1993, l'ha trasformata in "communicatio in spiritualibus", che dovrebbe far pensare ad una condivisione magari di preghiera e non di sacramenti, ma non è qui il caso di approfondire oltre.

A norma di legge, col cammino, oggi approvato, la "communicatio in sacris" non è quindi vietata. Ma il mio discorso è spirituale e va più a fondo e so di esprimere una verità perenne sancita dalla Chiesa affermando quel che ho affermato sempre.

E tuttavia la "communicatio in sacris" è di fatto resa impossibile dal cammino stesso, perché la partecipazione alla sua liturgia (non occasionalmente), è preclusa a chiunque non abbia formalmente aderito e non sia "camminante" a tutti gli effetti.

Pertanto il problema non si pone proprio, se lo esaminiamo da questo punto di vista.

Per me continuerebbe a porsi, se anche mi rendessero paradossalmente possibile partecipare alle loro liturgie, perché spiritualmente non ci può essere comunione se non si partecipa della stessa fede, a prescindere dalle 'patenti' o dai 'bollini' conseguiti. E di questo è consapevole anche il Papa, che in più occasioni ha raccomandato al cammino di preservare la comunione ecclesiale e di "seguire i libri liturgici".

Anonimo ha detto...

Mic dice:

la partecipazione alla sua liturgia (non occasionalmente), è preclusa a chiunque non abbia formalmente aderito e non sia "camminante" a tutti gli effetti.

Bè falso. Semplicemente. Fa parte della pastorale parrocchiale!
Prova ad andarci tutti i sabati, (vedi se qualcuno ti manda via) invece di partecipare alla messa di chi è sospeso a divinis!!!
:)))))))))))

mic ha detto...

Premesso che io non vado a Messa da chi è sospeso a divinis, chi ti autorizza ad affermarlo?

Se non sono balle le tue attendo conferma da chi ne sa più di me perché non frequento nemmeno da lontano una parrocchia neocat.

Comunque mi pare molto improbabile che si consenta a lungo la frequentazione di una celebrazione neocat, a chi non decidesse di entrare nel cammino; se non altro per la privacy (!?) delle risonanze, riferita alla singola comunità...

Anonimo ha detto...

E' VERO IL FATTO CHE CHI NON FA LE CATECHESI NON PUO' PARTECIPARE ALL'EUCARESTIA, IO HO ASSISTITO TANTE VOLTE A PERSONE CHE VENIVANO MESSE ALLA PORTA DAI RESPONSABILI DELLA COMUNITA'.

Anonimo ha detto...

Formalmente è possibile. Nella ns. parrocchia quando si celebra la messa con piu comunità riunite è aperta la porta di ingresso. Tuutavia sostanzialmente non è possibile quando si applica la messa in piccoli gruppi in piccole salette. Sinceramente questo fatto di renderla parrocchiale non ho capito a cosa serva.

Anonimo ha detto...

Mic se posso dare a mia testimonianza a riguardo (credo sia più unica che rara) io vado sovente alle messe nc per accompagnare la mia ragazza che è nel cammino. So che in altre comunità questo non è possibile. Non mi son mai chiesto come mai non mi abbiano mai intimato di non partecipare. Se un giorno mi metteranno alla porta andrò direttamente dal vescovo a chiedere chi da a queste persone l'autorità di farlo, comunque sono diversi mesi che vado e non ho mai avuto problemi, anzi il Sacerdote mi ha detto che gli faceva piacere. Credo sia un caso raro perchè sono l'unico estraneo che partecipa con una certa frequenza a queste dissacranti messe private.


Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Non conosco le altre parrocchie ma nella mia non è stato mai messo alla porta nessuno. Casomai se ne è andato via da solo.

aleCT ha detto...

"vuoi dire che sono stato plagiato da qualcuno?"

No caro Anonimo (e mettetelo un cavolo di nick...).

Mi permetto di risponderti con quello che ho capito dai miei numerosi colloqui.

Il punto non è che "qlc vi ha plagiato"...E' che il cammino si è infilato in un vicolo cieco.

Vengo e mi spiego.

Una volta qlc su CR (non io) ha chiesto (vado a memoria): "Scusate, nella mia parrocchia c'è stata una celebrazione insieme agli NC e loro, NELLA CHIESA, hanno "snobbato l'altare" e usato un tavolo. Mi sapete spiegare perchè?"

Risposta: "perchè nel cammino si fa così" Al che IO ho domandato : "E perchè?" Risposta "si fa così er celebrare in piccoli gruppi e favorire in tal modo la comprensione e l’amore alla S. Messa per i ragazzi e quelli che sono stati lontani dalla Santa Madre Chiesa" A questo punto ho chiesto: "cosa ha l'altare che distoglie i ragazzi ed i lontani dall'amore alla S.Messa"?

Nessuna risposta.

Questo cosa vuol dire? Che evidentemente il VERO motivo sfugge e sfugge perchè NESSUNO si è mai chiesto veramente il perchè! Lo hanno trovato scritto nelle catechesi E QUESTO BASTA.

Altro esempio: sempre su CR qlc (non io) ha tirato fuori la famosa frase di Kiko sulla "transustanziazione" che sarebbe una "parolina" chiedendo spiegazioni sul fatto del perchè Kiko insegnasse qualcosa di OGGETTIVAMENTE non veritiero. Lìmi infilo anche io perchè anche a me la cosa non convinceva.

Qua puoi leggere come è andata la discussione

http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/cammino_neocatecumenale-37278.html?p=989082&highlight=Lutero#post989082

(e pagine avanti ovviamente)

Cosa voglio dire? Che il tizio in questione non crede alla transustanziazione? OVVIAMENTE NO! Quello che voglio dire è che ha COME UNICO PARADIGMA delle catechesi che mettono la "questione" in una prospettiva sbagliata e poco comprensibile.

Tutto questo senza UN MINIMO DI RIFLESSIONE PERSONALE.

Di chi la "colpa"? Io dico che la colpa è innanzitutto di Kiko che ha fatto del suo pressapochismo religioso un DOGMA per quelli del cammino.

E poi è di tutti coloro che hanno fatto del cammino un totem ed un idolo (magari usando le frasi "Kiko ha il carisma") al quale sacrificare TUTTO.

Il Santo Padre ha provato a darvi delle indicazioni. A farvi vedere la strada. Ma Kiko certe cose NON LE HA VOLUTE SENTIRE. E di conseguenza neanche voi.

Usate il cuore e usate la testa. E sopratutto guardatevi intorno e vedrete che fuori dal cammino non c'è quello SFACELO che dice Kiko.

Anonimo ha detto...

Per anonimo, quello che ho visto io che non se ne vanno via da soli ma gli viene detto di andare via. Poi una pecca del cammino è questa, magari se tu conosci qualcuno in alto glielo puoi dire, ogni comunità usa delle norme diverse. Tu puoi pensarla come vuoi ma questa è la realtà.

Anonimo ha detto...

e' una fesseria, io ho iniziato ad interessarmi al Cammino, proprio partecpande a delle Eucarestie del Cammino.

nella mia parrocchia, ci sono regolarmente persone che partecipano pur non essendo in Cammino.

Mko ha detto...

Visto che si richiede un nick, e nick sia. Rispondo all'anonimo del 14 marzo, 2012 13:12. Che ci siano nel cammino sensibilità diverse confermo. Dopo 25 anni ho fatto qualche "fusione" e posso confermare che alcuni fratelli "immigrati" parlavano di catechisti + duri...dei nostri

Lino ha detto...

@ dialogo di aleCT: - Una volta qlc su CR (non io) ha chiesto (vado a memoria): "Scusate, nella mia parrocchia c'è stata una celebrazione insieme agli NC e loro, NELLA CHIESA, hanno "snobbato l'altare" e usato un tavolo. Mi sapete spiegare perchè?"
Risposta: "perchè nel cammino si fa così"-

Contro-risposta: "No, nel Cammino si fa così perché la questione kikiana fonda primariamente sulla "nuova estetica" (icone, addobbi, musiche, architetture, riti) e non sulla teologia o sulla tradizione. E' un problema di marketing d'immagine, in primo luogo. Occorre differenziarsi per imporre il proprio logo. Purtroppo".
Sono devoto di Padre Pio, che "impiegava molto tempo nel dire la Messa, per lo più in completa solitudine". Specie quando gli fu interdetta la Celebrazione in pubblico (da solo celebrava, altro che comunità). E, per molto, tempo, "si nutrì di sola Eucarestia".

Freedom ha detto...

Oh, che avviene in me? Non lo so che avvenga, so che la terra mi sparisce, so che sono felice...so che dimentico tutto, non penso più a nulla" ...poi si esprime così: "Figurando un'accademia di Paradiso si deve imparare ad amare soltanto. La scuola è nel Tabernacolo, il Maestro è Gesù, la dottrina da impararsi sono la Sua Carne e il Suo Sangue"
(Santa Gemma Galgani)

Anonimo ha detto...

AAA Risposte cercasi.

Noto con profondo dispiacere che nessun nc ha provato a dar risposta alle mie domande. Spero almeno che vi siate interrogati su di esse.

Le riassumo, magari a qualcuno sono sfuggite.

1)Se veramente credete che sia vero Dio perchè non permettete che ci si inginocchi quando scende nella messa?

2)Perchè permettete l'uso delle pagnotte che lasciano in giro brandelli del suo corpo?

3)Perchè vi dividete in sale contigue a celebrare quella che dovrebbe essere una messa di unione?

4)Perchè tra le messe parrocchiali non c'è traccia delle vostre messe?

5)Perchè quando celebrate in chiesa non usate l'altare ne i banchi ma vi disponete a cerchio attorno ad una tavola? E' quindi quello che usate normalmente è un altare o un banchetto? Se è un altare perchè quando celebrate nelle chiese non usate quello della chiesa?

Attendo risposte. Magari almeno a un paio di queste 5 semplici domande a cui io non riesco a dare nessuna spiegazione sensata.

Anonimo Gv

Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Rispondo ad aleCT alias Aleale e ad anonimo GV.

Cara aleCT, tu ci tratti da idioti.
Siamo un pochino più intelligenti di quanto tu possa credere. Dal momento che tu fai catechismo in parrocchia, tu fai un cammno compatibile con la parrocchia, tu pensi che noi siamo dei deficienti.
GV invece ci fa delle domande, sempre fate domande, voi siete gli inquisitori, fate domande e cercate risposte, ma fatevele voi le domande e datevele voi le risposte ma non sui comportamenti altrui, quanto sui vostri.
Spiegatemi perchè siete così interessati a noi in maniera così morbosa: ve lo siete mai domandato?
Spiegatemi perchè pensate che i vostri comportamenti siano segno di cristianesimo vero quando l'unica cosa che conta non è il ginocchio o l'altare ma la carità.
Quella ce l'hai GV? Te la sei mai fatta questa domanda? Pensi che quando morirai Cristo ti dia un premio per le domande che hai fatto o per gli inginocchiamenti che hai fatto o ti giudicherà sulla carità che hai avuto?
Questa domanda ti fa tremare o ti lascia inedfferente? In questo caso mi preoccuperei un pochino al posto tuo. O no?
E tu aleale che hai capito tutto, come mai ti sei avvitata nel chiedere a tutti i NC che incontri qualcosa? Cosa ti fa pensare che siano così importanti per la tua vita? Non hai altre domande più fondamentali da chiedere non ai NC ma a Cristo? Non ricordi cosa disse Cristo a Pietro, l'ultimo giorno sul lago? A te cosa importa?
Tu seguimi. Tu lo stai seguendo? Tu lo stai amando? O passi la tua vita ad informarti sul cammino neocatecumenale? E' diventato il tuo idolo? Fatti queste domande e datti le tue risposte.

Uno che cerca di seguire Cristo.

Anonimo ha detto...

Caro Mko, non ho capito cosa vuol dire sensibilità diverse, e poi ritengo che non devono esistere due tipi di catechisti, anch'io ho conosciuto un catechista come li chiami tu duro, ma che dava delle regole e non si tirava indietro davanti alla verità. Purtroppo per il cammino DIO lo ha voluto con LUI.

Luisa ha detto...

Rispondere alle domande con altre domande per NON rispondere è una strategia come un`altra, e l`ospite anonimo tenta di mettere in pratica questo esercizio.
Si dice anche che la migliore difesa è l`attacco.
Peccato che il tentativo dell`ospite anonimo, banale e mediocre nei suoi contenuti, non riesca a cancellare le domande fatte.

by Tripudio ha detto...

Sul blog Cordialiter leggo la notizia che la Messa "tridentina" starebbe nientemeno che "sfondando" tra i neocatecumenali.

Sarebbe una bella notizia, se non fosse solo l'eco delle menzogne di certi nostri fratelli neocat.

Ricordo in particolare l'episodio di un parroco neocatecumenale abruzzese che disse che nel Cammino si teneva in considerazione anche la Messa "tridentina", e che lui stesso stava studiando per "prepararsi" a celebrarla.

Dopo più di tre anni, si sta ancora "preparando": evidentemente la semplicità plurimillenaria del latino della Chiesa è un ostacolo insormontabile rispetto alla gridatissima lingua kikiana-carmeniana (tutta inzeppata di paroloni come "shemà", "midràsh", "kènosi", "Zorobbabbèle", eccetera).

D'altronde, se i neocat stessi evitano accuratamente di obbedire al Papa che chiede di rispettare i libri liturgici... con quale spirito potrebbero mai partecipare ad una liturgia "tridentina", che contiene un mucchio di cose che loro hanno sempre disprezzato ed scansato? (inginocchiarsi, silenzio adorante, comunione "alla bocca"... Sacrificio, Transustanziazione...)

aleCT ha detto...

Caro Anonimo (io almeno ci metto il nome e, dato che ci "conosciamo" potresti anche farti riconoscere)

Rispondo per quanto mi riguarda (Gv penserà alla sua parte)

1) Io non vi tratto da "idioti". Quello casomai lo fanno certi catechisti. Io semplicemente registro quello che MI avete fatto vedere nella maggior parte dei casi. Ovvero che siete persone (sottolineo PERSONE) che avete avuto come UNICA esperienza di CHIESA quella del cammino.

E da questa (con tutto il suo insieme di prassi, antropologie con annessi e connessi) non sapete smuovervi.

O almeno la maggior parte di voi non riesce a smuoversi. E per "smuoversi" intendo un mucchio di cose. Intendo "mettersi in discussione", intendo "capire l'altro" "interessarsi della SUA STORIA". Per questo (nella maggioranza dei casi) non riuscite a sostenere una CONVERSAZIONE perchè la CONVERSAZIONE implica un "versarsi la propria storia a vicenda" e questo comporta dei "rischi" che voi non riuscite a correre. Perchè non ve lo hanno insegnato.

Ma nella maggioranza dei casi questo non avviene perchè NON VI E' STATO INSEGNATO a farlo, non ne sentire il bisogno, anzi E' DELETERIO, E' DANNOSO, VI FA PERDERE LA FEDE! (che panzana)

E' questo il punto. Punto che tu fai vedere benissimo con il tuo intervento.

"PERCHE' CHIEDI?" Semplice: PERCHE' VOI NON RISPONDETE.O meglio: "non riuscite a rispondere OLTRE le frasi fatte che avete sentito alle catechesi e quindi una risposta VERA non la date.

Piuttosto svicolate. Come stai facendo tu ora. Preferisci che "è morboso", "è malato".

E questo è indicativo. Che ti piaccia o meno è così.

E questo modi di fare purtroppo (e sottolineo PURTROPPO) inficia anche "la carità" come la chiami tu. Qlc NC lo ha compreso, intuito. Come è stato trattato?. Lo sappiamo tutti.

Dimmi un pò..E' stata "carità" quella?

2) Io so che il mio Signore mi giudicherà dal mio rapporto con me stessa, con Lui e con gli altri.

Il punto non è quindi "SE VI INGINOCCHIATE o meno", ma è PERCHE' non vi inginocchiate. Cosa ci sta dietro e cosa vi insegnano.

Non mi pare che sia troppo "complicato" da comprendere.

3) Come tu saprai benissimo un "idolo" è un qlc al quale si da il culto che invece dovrebbe essere dato solo a Dio. E francamente ho molti problema, MA NON QUESTO.

4) io non faccio "catechismo". Mi hanno chiesto di seguire il post cresima. Che è tutta un'altra cosa.
Poi cosa vuol dire "compatibile con la parrocchia"? Ammetti che ci siano percorsi "incompatibili con la parrocchia"?

IO per "parrocchia" intendo un luogo, un posto, legato ad un territorio, dove lavorano tante realtà diverse con alla base lo stesso INCONTRO con una PERSONA ovvero Gesù Cristo il quale si estinseca in tanti modi come tante sono le personalità. Perchè Gesù queste personalità le rispetta.

Forse tu per "parrocchia" intendi altro....

Anonimo ha detto...

Vorrei rispondere all'anonimo che mi dice.
"GV invece ci fa delle domande, sempre fate domande, voi siete gli inquisitori, fate domande e cercate risposte, ma fatevele voi le domande e datevele voi le risposte ma non sui comportamenti altrui, quanto sui vostri.
Spiegatemi perchè siete così interessati a noi in maniera così morbosa: ve lo siete mai domandato?
Spiegatemi perchè pensate che i vostri comportamenti siano segno di cristianesimo vero quando l'unica cosa che conta non è il ginocchio o l'altare ma la carità.
Quella ce l'hai GV? Te la sei mai fatta questa domanda? Pensi che quando morirai Cristo ti dia un premio per le domande che hai fatto o per gli inginocchiamenti che hai fatto o ti giudicherà sulla carità che hai avuto?
Questa domanda ti fa tremare o ti lascia inedfferente? In questo caso mi preoccuperei un pochino al posto tuo. O no? "

Sono rammaricato che ti sembri un inquisitore, non è il mio intento. Io faccio domande perchè facevano domande anceh i discepoli quando non capivano. Il mio padre spirituale mi ha inasegnato che farsi domande e cercare risposte è il cardine di una fede matura. Io ho la crità, faccio domande che la mia ragazza non ha il coraggio di porre per capire il cammino. Il fatto che non mi si risponda mi lascia allibito.

Non scrivo e non mi faccio domande in funzione dell'aldila. Il mio vivere il vangelo è un vivere qui ed ora ogni giorno. Sono certamente convinto che Dio non mi giudicherà per i miei inginocchiamenti ma so per certo che si prega anche col corpo e inginocchiarsi mi aiuta a pregare meglio, a raccogliermi e mi aiuta a ridimensionarmi nell'umiltà e nella mia inferiorità nel confronto con il mio Re.

Sinceramente non penso siano le scritte su un forum a determinare la prospettiva escatologica ma piuttosto come ho vissuto la mia vita. Se mi sono messo in gioco. Se ho voluto mettermi in discussione per approfondire il mio rapporto con Dio. Se ho messo in pratica quello che ha detto il Signore, se ho usato i miei talenti.

Io non ho nulla contro il cammino sarei anche disposto in linea teorica ad aderirvi un domani basta che mi si diano delle spiegazioni logiche e razionali alle domande che ho. Non ho la presunzione di aver torto. Se ho tordo mostrami dove sbaglio, sono pronto a scusarmi e ratificare.

Persnalmente io mi faccio domande sui miei comportamenti, ti ringrazio per l'attenzione a riguardo, non ti preoccupare nella mia vita ci sono diverse attività spirituali ma siccome quela che potrebbe in futuro diventar mia moglie fa parte da sempre del cammino sono interessato ad esso e mi pongo domande a cui non mi si vuole dare risposta. Non come inquisitore ma con sincero interesse e vogila di comprendere il fenomeno.

In spirito di correzione fraterna le rivolgo la sua stessa obbiezione. Lei le domande se le fa o ha una fede cieca? Se si per favore può chiarirmi dal suo punto di vista i 5 punti su citati?

La ringrazio, con tanto tanto affetto.

Anonimo Gv

mic ha detto...

Carissimi Anonimo Gv e Alect, o chiunque altro di buona volontà,

riporto nel post successivo una risposta di Alessio, che l'ha ripostata dopo essersene andato sbattendo la porta (nel senso che ha cancellato tutti i suo precedente messaggi).
Non l'avevo passata, perché ci sono verità mescolate con storture irreformabili, che mi sono stancata di dover estrarre col bisturi. Perché son quelle che guastano "il vino buono".

Vedi se ci riesci tu, o anche Alect col vostro bel discernimento. Per quanto mi riguarda mi riprometto di tornarci appena mi è passata la nausea. Vi chiedo perdono se posso sembrarvi eccessiva; ma in questo momento è così. Sono certa che mi passerà pregando.

mic ha detto...

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Alessio
Mic, rispondo, ma certo a modo mio. più secco e preciso possibile. Credete veramente che sia vero corpo e vero sangue di Dio, che sia Gesù risorto a venire in mezzo a noi?
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Sì, nessuno mai lo ha messo in discussione, neppure Carmen, Kiko o Padre Mario. Chi celebra con le comunità, i sacerdoti, lo credono, quindi la Transustanziazione avviene. Se sì perchè non permettete che ci si inginocchi di fronte all'evento più stravolgente e il più grande miracolo del mondo?
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Hai perfettamente ragione che quello sia l'evento più stravolgente e il più grande miracolo del mondo. non vero che ci sia un modo univoco per riconoscerlo e visibilizzarne la comprensione. Il concilio di Nicea prevedeva che si stesse in piedi nelle prewghiere litugiche, per significare la Risurrezzione anche nell'assemblea. ciò poteva essere fatto solo le domeniche e nei giorni festivi. Gli Ortodossi hanno continuato questa pratica. Sono forse da deprecare per questo? L'Institutio Generalis Missalis Romani n. 43 recita: "S’inginocchino poi alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute, la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi. Quelli che non si inginocchiano alla consacrazione, facciano un profondo inchino mentre il sacerdote genuflette dopo la consacrazione." Ora, fra i ragionevoli motivi può essere ricompreso il senso dato dal Concilio di Nicea. Perchè vi ostinate ad usare il pane che inevitabilmente e involontariamente finisce per terra calpestato da chi userà quella sala?
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Il pane azimo è ammesso dall'IGMR e dall'istruzione Redemptionis Sacramentum. Contesto fermamente l'inevitabilità della caduta a terra. in dieci anni mai visto. una volta raccogliendo quello che credevo una particella, ho ingurgitato un pezzo di intonaco. che la cosa possa accadere è possibile. E' sufficiente solo molto cura. Perchè togliete dignità all'evento dividendovi in salette contigue dove ognuno va per conto suo?
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Non è toglie dignità. Che cosa vorrebbe dire che se 2 sacerdoti celebrano senza assemblea nella stessa Chiesa su 2 altari separati, se toglie dignità? Non scherziamo. La dignità è data da ciò che vi avviene o da altro, dall'arredo? Secondo questo criterio dovrebbe esservi una ed una sola Messa domenicale, senza altri orari per accomodare tutti. Perchè anche quando siete in chiesa invece di usare l'altare e celebrare come tutti i cristiani modificate la chiesa forzandone la struttura?
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Su questo concordo. Se si celebra in Chiesa, allora è giusto usare l'altare dedicato. Proprio per questo io preferisco la sala per non forzarne la struttura. Ma c'è una struttura anche lì. si può chiamare alternativa, innovativa, o altro. fate voi. Ti invito a leggere il libro "Spazi Celebrativi dell'Ecclesia". Vi troverai il concetto di "fuoco liturgico", intorno al quale è disposta l'assemblea. Da quest'ultimo punto è la prova pratica ed ineludibile che nelle messe nc non esiste l'altare ma esiste solo la dimensione del banchetto.
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Ineludibile è un termine irragionevole. L'Altare è anche Mensa Eucaristica. L'Altare dedicato ha valore intrinseco, in sè. Quello mobile ha valore in funzione di che cosa vi avviene. Se su una tavola ci mangio il panino con la porchetta, allora è un tavolo da pranzo. Se sopra vi si ripresenta lo stesso Sacrificio incruento del Signore allora è Altare. Altro che ineludibile. Poi posso concordare che non gradisco affatto le mense "ipertrofiche". Come ritengo che si renda molto più visibile l'Altare rispetto alla Mensa, se attorno ad esso hanno a che fare solo i sacerdoti, i diaconi o gli accoliti istituiti. Sugli accoliti non istituiti (quindi laici) e su ciò che questi sono chiamati a fare ignorantemente, si sarebbe da aprire un grande capitolo.
Alessio
PS. ora ditemi voi se questo è un commento di frasi fatte, ingiurioso, aggressivo o un sofismo.

mic ha detto...

Aggiungo che certo non è un commento ingiurioso né di frasi fatte (altri lo erano e molto, ingiuriosi). Di sofismi ce ne sono diversi. Non ho né il tempo né la voglia di enuclearli. Mi affido a voi.

alino77 ha detto...

grazie. però il commento così riportato non aiuta a capire quali sono le mie parole e quali quelle di Anonimo GV. Mancano degli invii e a capo.

Alessio

Anonimo ha detto...

Andiamo per punti

1) Sì, nessuno mai lo ha messo in discussione, neppure Carmen, Kiko o Padre Mario.

Di questo ne sono abbastanza convinto, ma devo ammettere che gli orientamenti sono un po vaghi a riguardo e sebrano dare più importanza all'assemblea rispetto al sacerdote. Non c'è nessuna affermaione implicita ma le parole usate possono essere facilmente equivocate


2)Gli Ortodossi hanno continuato questa pratica. Sono forse da deprecare per questo?

No, per l'amor di Dio, non è mia intenzione. Ma io sono cattolico, e vorrei potermi inginochiare al cospetto di qualcosa più grande di me, che la mia mente non può concepire. E' una forma d'amore che mi viene negata. E' un po come se in un matrimonio si decidesse che no ci si deve baciare, tanto l'amore è scontato e il gesto è effimero. Non è esibizionismo. E' pregare con tutto il corpo, con tutta la mente e con tutta l'anima. Perchè ci facciamo il segno della croce quando entriamo in chiesa o quando iniziamo una preghiera? Perchè anche il corpo è coinvolto nella preghiera. La stessa cosa è per l'inginocchiamento. Che non deve essere un obbligo, ma non può essere neanche vietato.

Il pane azimo è ammesso dall'IGMR e dall'istruzione Redemptionis Sacramentum. Contesto fermamente l'inevitabilità della caduta a terra. in dieci anni mai visto.

Non ho verificato, e sinceramente credo sia secondario. Io personalmente ho visto più volte bricole finir perterra e prontamente raccolte, tu stesso affermi che avevi il dubbio ti fosse caduta. Quindi ammetti la possibilità che possano cadere, e di conseguenza è anche possibile che restino sul suolo e chi passi sopra le calpesti senza volerlo. Se fai una nalisi statistica con tutte le volte e tutte le persone che ricevono la comunione così sicuro sarà capitato. La cosa strana è che il pane sembra voler dare suggestione. La particola non ha la stessa dignità? La differenza è che quest'ultima è fatta a posta per evitare queste inconvenienze. E' sempre una questione di rispetto. Non so come sia la legislatura a riguardo ma io trovo che nel dubbio è meglio minimizzare i rischi di spargimenti del corpo di Cristo.

-Non è toglie dignità. Che cosa vorrebbe dire che se 2 sacerdoti celebrano senza assemblea nella stessa Chiesa su 2 altari separati, se toglie dignità? Non scherziamo. La dignità è data da ciò che vi avviene o da altro, dall'arredo?

La mia opinione personale sui sacerdoti è che bisognerebbe vedere il motivo per cui celebrano separati. Le comunità perchè lo fanno? Perchè al centro della celebrazione non c'è Cristo ma la comunità stessa. Persone non preparate che fanno sproloqui a caso sulla sacra scrittura. Famiglie che fanno messe in stanze separate. Il momento della consacrazione interrotto dalla comunità che esce dalla sala accanto facendo baccano. Questo lo trovo dissacrante. Si usa e si abusa della messa per celebrare in primo luogo la comunità. Viene abusato della messa per rafforzare il legame comunitario e rende il circolo ancora più chiuso. Questo va oltre il dissacrante. Correggetemi se sbaglio (magari rifletteteci su prima di rispondere, io ci sono arrivato dopo molto a queste conclusioni).

-Su questo concordo. Se si celebra in Chiesa, allora è giusto usare l'altare dedicato.

Su questo concordiamo, cerchiamo di fare un altro passo. Non credi che dietro questo atteggiamento ci sia nascosta un po di idolatria? Giustamente dici "L'Altare è anche Mensa Eucaristica" il problema è che nel cammino è solo mensa eucaristica e non altare sacrificale. Capisci che è un concetto di Dio diverso che indirettamente si insinua? E' diverso un Dio che si sacrifica per te, per me e pertutti da un Dio che semplicemente si siede a spezzare il pane. L'altare unisce le due dimensioni il tavolino mobile nc no.


Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Parentesi conclusiva sul rapporto laici-messa. In molte parrocchie i laici credendo di sapere (magari anche in buona fede) si prendono spazi non loro, non succede solo nel cammino. L'aggravante del cammino è che dovrebbe evitarlo, proprio visto il maggior impegno e disposizione delle persone non si può lasciare che si sproloqui a vanvera. Ma bisognerebbe casomai formare chi fa piccoli commenti. Molto tempo fa ho conosciuto la comunità monastica di cui non condivido tutto. In alcuni periodi prima dei salmi non il priore ma il suo successore preparava delle introduzioni di mezzo minuto o poco più che riassumevano il tutto (notare, nei salmi, non nella messa) Lo faceva perché è il Biblista che tiene le conferenze ed è preparato in materia. Se si facesse una cosa del genere sarebbe già un enorme passo avanti.

Il messaggio del vangelo è per tutti e comprensibile a tutti ma nella messa deve dominare il messaggio delle Scritture, non le intuizioni (giuste o sbagliate) dei singoli che condizionano e rischiano di sconvolgere il messaggio della Sacra Scrittura, così facendo non è Parola di Dio ma rischi di diventare parola della comunità (cfr il famoso peccato nel fango del ceco).

Il pericolo di storpiare le scritture e abusarne involontariamente (anche se in buona fede) è enorme.

La messa non è una chiaccherata in cui tutti possono intervenire e dire quello che pensano. Invito chiunque a confrontare le prorie intuizioni sulle Scritture, ma per quello ci sono altri momenti. La messa non è quello. E questo nelle messe nc succede molto di frequente o sbaglio?

Non sarebbe molto più saggio riunirsi il sabato sera per analizzare la scrittura e discutere su cosa ci dice (magari il gruppo che si incontra durante la settimana si prepara bene sull'argomento da presentare il sabato), e poi la domenica andare in parrocchia a celebrare l'Eucarestia?(nella mia parrocchia in alcuni periodi si fa qualcosa di simile)

Anonimo Gv

alino77 ha detto...

Non sarebbe molto più saggio riunirsi il sabato sera per analizzare la scrittura e discutere su cosa ci dice (magari il gruppo che si incontra durante la settimana si prepara bene sull'argomento da presentare il sabato), e poi la domenica andare in parrocchia a celebrare l'Eucarestia?(nella mia parrocchia in alcuni periodi si fa qualcosa di simile)
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Lo puoi fare sicuramente, però poi lo chiami Cammino GV.

Lo sperimenti per anni, circa 40, se poi lo vuoi proporre anche altrove, vai al Pontificio Consiglio per i Laici e ti fai approvare uno statuto (che descriva quello che fai).

Non so se si è capito, ma questo commento andava bene magari un decennio fa. Non saremo mica ritornati a discutere della Celebrazione della Parola, vero?!?

Anonimo ha detto...

Non so se si è capito, ma questo commento andava bene magari un decennio fa. Non saremo mica ritornati a discutere della Celebrazione della Parola, vero?!?

Si. Per me è un fatto non trascurabile e se la chiesa sbaglia io devo continuare a insistere fin che non mi si dimostra il contrario. I motivi sono i seguenti.

1)La celebrazione della parola di sabato sera di fatto estranea dalla parrocchia e provoca separazione invece che unione.

2) A mio avviso ,e non solo, il modo di celebrare è dissacrante (non nel senso offensivo ma nel senso che non da il degno tributo a Dio) in quanto, si celebra solo per la comunità e vengono fatti interventi a vanvera in stile protestante mischiando letio divina a messa (per non parlare del Corpo di Cristo che cade a terra).

3) Se membri della stessa famiglia fanno parte di comunità diverse non possono andare a messa insieme (gia questo da solo è un argomento più che sufficiente).

4) In queste messe è vietata l'assunzione della comunione diretta ed è impedito a chi lo volesse di inginocchiarsi (unico caso nella chiesa dove si impedisce ciò che il diritto prevede sia lecito).

5) Le messe vengono fatte in salette adiacenti non nella casa del Signore, e i parrocchiani, che vedono gente estranea mai vista prima riunirsi in oratorio la sera tardi e poi non li vedono mai nelle attività parrocchiali sono giustamente portati a sentire le comunità come un corpo estraneo alla parrocchia.

6) Bisogna decidere se si vuole sacrificare il proprio ego del movimento per il bene di tutta la Chiesa o se si vuole continuare imperterriti (qui molti movimenti non solo il cammino hanno un etichetta che risulta essere a volte dannosa.).

7) Questo piccolo cambiamento ininfluente toglierebbe gran parte dei dilemmi sul cammino (ininfluente nel senso che non dovrebbe essere difficile andare a messa la domenica con tutti, o sbaglio?????).

E infine mi chiedo. Come mai per voi è così orribile l'idea di celebrare la messa con tutti, assieme in parrocchia facendo parte di un unica famiglia e non mollate ostinati nel seguire le vostre forme chicchiane? Andate a messa per incontrare Cristo o per incontrare la comunità? Chiedetevi chi adorate e come mai è così importante fare la messa diversa e separata dagli altri. Infine vi risulta che il signore abbia mai fatto qualcosa di simile?

Scusatemi se le parole vi sono sembrate un po offensive, non era mia intenzione. Io cerco di criticare per far crescere non per demolire. I problemi ci sono, è inutile negarlo, ve li evidenzio e vi suggerisco soluzioni per risolverli, io non sono nessuno per farlo ma se le mie parole vi sembrano sansate per lo meno ragionateci su.

Anonimo Gv

alino77 ha detto...

Comprendo anonimo GV che non ti fidi minimamente nè del Pontificio Consiglio per i Laici, nè della Congregazione per il Culto Divino, nè della Congregazione per la Dottrina della Fede, nè del Santo Padre nel momento in cui approvano il CNC secondo lo Statuto che gli hanno dato.

1) L'Eucaristia non estranea dalla Parrocchia. Se mi mette in comunione con I Santi, figuramoci se non lo può fare con la parrocchia. Hai un'idea visibile del tutto, che spesso colpisce anche me.

2) la risonanza non è un intevento a vanvera, a meno che non creda che la Parola di Dio non possa suscitare una reazione personale, ma che questa debba essere necessariamente filtrata da un sacerdote. ebbene allora è inutile vendere le Bibbie.

3)Non accade questo se non quando ci sono celebrazioni apposite per una comunità. Ma anche questo è un modo alquantp particolare di intendere la cosa: i figli piccoli fanno parte della comunità dei genitori; non esistono comunità con gli sposi separati; quando un figlio ha fatto la cresima e quindi inizia il CNC, può fare ciò che vuole, e non ha bisogno di papà che lo gurada, c'è un altro Padre che lo ospita.

4) L'assunzione in bocca e l'inginocchiarsi non sono cose obbligatorie. ne abbiamo già discusso. Se lo riterrei importante per la mia vita, allora non farei il CNC. Non è obligatorio fare il CNC. POi ritengo che in linea di principio tu non abbia torto. Ma se tu facessi l'assunzione in bocca, comporteresti un abuso liturgico, in quanto la Redemptionis Sacramentum prescrive che il sacerdote non possa fare la comunione dopo l'assemblea. Consente quindi di farla durante, ciò tutti insieme.

5)Ciò che è importante non è il dove, ma il cosa si fa. L' IGMR non vieta assolutamente l'Eucaristia nelle salette. Altra cosa è l'utilizzo del tavolo quando c'è già l'altare: su questo sono d'accordo con te, se c'è l'altare si usi quello.

6)Non c'è bisogno di sacrificare nessun ego. Lo Statuto consente di celebrare al sabato sera. Noto che continui a criticare lo Statuto. Ripeto, sei rimasto indietro, poi sei liberissimo di rimanerci.

7)Comprendo che tu ti faccia promotore del Cammino GV. Non dico che non lo seguirei. Ma il Santo Padre ha definito quello dello Statuto, un Dono dello Spirito Santo. Tu contesti lo stesso Statuto. Insomma, non mi puoi aiutare ad andare avanti. Semplicemente vuoi che la Chiesa si rimangi quello che ha approvato.

Alessio

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Alino dimentica solo un piccolo piccolissimo particolare: le ripetute parole del Papa sul rispetto dei libri liturgici...

Anonimo ha detto...

Caro alino. Ti risulta che il Papa abbia messo la sua firma sullo statuto? Non trovi singolare che un mese perima dell'approvazione di quest'ultimo abbia informato i vescovi nipponici che non avrebbe approvato lo statuto?

alino dice
"1) L'Eucaristia non estranea dalla Parrocchia. Se mi mette in comunione con I Santi, figuramoci se non lo può fare con la parrocchia. Hai un'idea visibile del tutto, che spesso colpisce anche me."

Vedo grande confuzione una cosa è la comunione dei santi una cosa è l'unità pastorale. Per piacere almeno di cose sensate. Non puoi negare che le comunità neocatecumenali formino un circolo a se. Di solito i gruppi parrocchiali sono a messa nella parrocchia. Ogni tanto quelli di ac o gli scaut o i focolarini organizzano in accordo con il parroco qualche lieve modifica alla liturgia (magari qualche gesto simbolico all'offertorio) ma non si è mai visto un movimento che si fa le messe private. E' come se in una grande famiglia un fratello mangiasse nella stanza affianco mentre tutti sono a pranzo assieme. Mangiano tutti il cibo che la mamma gli comunica, solo che il fratello orgoglioso della sua diversità preferisce stare per i fatti suoi.

Poi dici:
"2) la risonanza non è un intevento a vanvera, a meno che non creda che la Parola di Dio non possa suscitare una reazione personale, ma che questa debba essere necessariamente filtrata da un sacerdote. ebbene allora è inutile vendere le Bibbie."

Non so se ti hanno spiegato la differenza tra protestanti e cattolici. Questi ultimi ritengono che sia necessaria una guida per capire le scritture, mentre i primi ritengono che sia sufficiente la lettura della Bibbia. Ora nelle messe nc si vede troppo spesso una libera interpretazione delle scritture ad opera di laici che invece di fare un breve commento introduttivo alla scrittura dicono quello che la scrittura gli ha detto. La messa non è il momento per fare questo. Hai presente il discorso del Papa su seguire i libri liturgici? Intendeva anche questo. Non è inutile vendere le Bibbie il problema è quando si abusa della parola di Dio a proprio uso e consumo (cfr il famoso fango del cieco) La parola di Dio ci illumina anche con la semplice lettura, è un testo sempre vivo ma bisogna saper discernere i livelli con cui parla, bisgogna prima comprendere:
*quello che dice il testo dal punto di vista esegetico, non quelo che noi vogliamo ci dica.
* poi bisogna calare quella parola nella nostra vita e capire quello che sta dicendo Dio a me e non quello che voglio che Dio mi dica.

Nel cammino manca il fondamento esegetico, e questo è drammaticamente pericoloso. Senza contare che NON E' LA MESSA IL MOMENTO PER CONDIVIDERE LE MIE IMPRESSIONI SU QUELLO CHE DICE LA BIBBIA. Questo è protagonismo.

Alino al punto 3 dice:
"non esistono comunità con gli sposi separati; quando un figlio ha fatto la cresima e quindi inizia il CNC, può fare ciò che vuole, e non ha bisogno di papà che lo gurada, c'è un altro Padre che lo ospita."

E le comunità dove uno dei cognugi non è sposato? Poi ritieni ceh il Padre e la madre finiscano il loro ruolo di accompagnamento spirituale con la cresima? Mi dispiace io sono diversi anni che son cresimato e nei pranzi dopo le messe domenicali, abbondano le discussioni sulla messa e sulla predica. Da voi succede? Ops da voi un figlio NON PUO' ANDARE A MESSA CON I GENITORI (ci rendiao conto). Dimenticavo. La comunità è più importante della famiglia. Anche sulla cresima, non so se ti è chiaro il Sacramento. Non ha una senso logico la tua preposizione, anzi se la analizziamo è terribile, dici che prima il Padre non ti guida e poi non hai più bisogno del papà. Io pensavo fosse il sacramento della confermazione, magari in te lo Spirito è riuscito a renderti capace di vivere la fede da solo, io purtroppo ho sempre avuto bisogno di una mano (anche per questo esistono i padrini).

continua..
Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

continuazione..

E sul punto 4 abbondano i controsensi
"Ma se tu facessi l'assunzione in bocca, comporteresti un abuso liturgico, in quanto la Redemptionis Sacramentum prescrive che il sacerdote non possa fare la comunione dopo l'assemblea. Consente quindi di farla durante, ciò tutti insieme."

Quindi SE IL SACERDOTE SBAGLIA E' COLPA MIA? Il sacerdote deve fare la comunione prima di distribuirla all'assemblea. Dio mi salvi dal far partire una raffica di insulti. Ma ti rendi conto?? E quindi se un marito non vuole fare il cammino ma vuole andare a messa con sua moglie è COSTRETTO a non poter avere i DIRITTI che la Chiesa gli garantisce????????????? Ma ci sei o ci fai????????????????????

5) Ti ricordo che l'uso di luogo non consacrato è PERMESSO OVE NON CI SIA A DISPOSIZIONE UN LUOGO CONSACRATO.

6) Non critico il fatto che sia permesso di celebrare il sabato sera. MA, come il Papa ha sottolineato il 20 gennaio, la messa fondamentale è quella della domenica, nelle parrocchie. E quindi volete dare ascolto a chi vi dice che la cosa mesa più importante è quella domenicale o volete fare orecchie da mercante??. A si e come la mettiamo con quel famoso articolo che obbliga le comunità a partecipar almeno una volta al mese alla messa della parrocchia?

Sempre a riguardo ti lascio come spunto di riflessione queste parole della prima lettera di San Paolo apostolo ai corinzi "Badate però che questa vostra libertà non divenga occasione di caduta per i deboli. [10]Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest'uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli? [11]Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! [12]Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. [13]Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò mai più carne, per non dare scandalo al mio fratello."


7)
Ok, quando ti va bene tiri fuori il santo padre quanto non ti va bene non lo tiri fuori. Poi rigirate lo statuto e interpretate come volete (a si quello statuto che il Papa non voleva rinnovare, si si ricordo bene) . Per come la vedo io è un dono dello spirito perchè almeno impone alcuni freni. La lettura è duplice caro mio. E ricordo che il Papa non ha posto il suo sigillo (singolare) ne tanto meno è salito in catedra. Quindi liberissimo di criticare ciò che ritengo sbagliato.

Concludo scusandomi dei toni accesi, di solito opero un labor lime per evitar di rischiar di offendere e per spiegarmi meglio. Questa volta reputo sia giusto far trapelare lo stato d'animo oltre che i concetti.


Anonimo Gv