giovedì 1 marzo 2012

Meccanismi perversi

Riporto questa riflessione di Luisa, perché molto centrata sulla realtà psicologica e umana che si riscontra nel Cnc. Il titolo "meccanismi perversi" è riferito alle dinamiche sulle quali esclusivamente si fonda l'equilibrio di chi vi è coinvolto, che non è più cercato dentro di sé - in interiore homine stat veritas diceva S. Agostino -, ma fuori di sé, nel contesto che all'inizio ti scegli, ma che alla fine ti ingloba e genera un'identità di gruppo, anziché svelare e strutturare quella della persona.


Può sembrare inverosimile che degli esseri umani accettino di essere mortificati, lesi nella loro dignità, obbligati a mettere a nudo ciò che hanno di più intimo, può sembrare inconcepibile che accettino senza reagire le intrusioni nella loro intimità, le pressioni, le minacce colpevolizzanti, ma purtroppo sono fenomeni conosciuti, studiati, analizzati.

Una persona che è strutturata psicologicamente, che ha un'autostima sufficiente e ben radicata, che non sta vivendo un passaggio di vita che la fragilizza e la rende vulnerabile, o che confrontata alle prove della vita cerca di capirne il senso e assume in certi casi la sua parte di responsabilità per maturare, senza porsi vittima, anche se ha bisogno di aiuto lo fa senza cercare un'ancora di salvataggio al di fuori di sé che le detterà la soluzione. Una persona che ha la consapevolezza della sua dignità e della sua libertà di figlio di Dio, si renderà conto delle strategie manipolatorie in uso all'interno del cnc, passato il tempo in cui sente e vive un clima di accoglienza calorosa, rifiuterà di sottomettersi ai diktat dei catechisti, alle concezioni kikiane.

Anche se questo rifiuto può non essere immediato, richiedere un tempo più o meno lungo.

Chi invece ha un'autostima insufficiente, carente se non assente del tutto, chi si pone come vittima irresponsabile, chi ha una concezione malsana dell'autorità, chi ha sofferto e subito gli effetti di un'autorità abusiva o assente, chi invece di prendere in mano la responsabilità della sua vita, non può fare altro che lasciarsi "guidare", è un terreno propizio ad altri condizionamenti.

Non bisogna dimenticare altri meccanismi come l'emulazione, il condizionamento creato dal gruppo stesso che rinforza la programmazione.

Quando vengono ripetuti in modo ossessivo gli stessi gesti, con gli stessi simboli, vengono ascoltate le stesse musiche, gli stessi concetti, alla fine anche chi in un primo momento analizza le idee ricevute in quel contesto, progressivamente le analizza asempre meno e finisce per per assimilarle e farle sue, iscritte in profondità.

Aggiungo che il modo più subdolo per far passare un messaggio è quello di evitare al massimo di far intervenire la razionalità ma solo e esclusivamente l'emozione: un messaggio che non è filtrato dalla ragione non sarà destrutturato e analizzato.

Questi fenomeni sono analizzati, li vediamo all'opera in diversi campi, in particolare nelle sette.
Su questo blog ho spesso letto commenti di neocatecumenali che esprimono e riflettono perfettamente, purtroppo per loro, gli effetti di quelle dinamiche.

È triste che ciò accada nella Chiesa cattolica, nell'indifferenza dei responsabili che preferiscono girare gli occhi da un'altra parte, che si fidano di quel che i neocat danno da vedere quando escono dalle loro mura, evitando con cura di andare a sollevare il pesante velo del segreto.

29 commenti:

mic ha detto...

La riflessione si allaccia alle centrate lucide concrete e profonde analisi di Michela

Anonimo ha detto...

Noi poveri "pazzi per Cristo" che non abbiamo paura di mettere in comune le nostre debolezze alla luce di una Parola che illumina e vivifica, che non guardiamo l'autostima, che vuol dire EGO, saremmo una setta? Ma ci faccia il piacere, direbbe Totò! (censura pure)

mic ha detto...

Povero "pazzo per Cristo", prima di parlare di autostima di EGO e di quanto ci ruota intorno e che nel Signore trova tutte le risposte, vedi di saperne un po' di più.

Dove credi che siano i nostri talenti e anche le nostre debolezze?

Chi ha scritto che hanno valore solo le debolezze messe in comune?
Chiediti se sono davvero alla luce di una Parola, che di per sé illumina e vivifica... non ti accorgi che, se usata strumentalmente, com'è dimostrato avviene nel cammino, massifica e coarta?

Anonimo ha detto...

Sì, infatti pure il Papa hanno coartato!

mic ha detto...

E' di gran lunga la cosa più sconcertante di questo pontificato.

La Chiesa sta vivendo una 'passione' mai vista. Possiamo solo starci dentro nel Signore!

Luisa ha detto...

"...che non guardiamo l'autostima, che vuol dire EGO.."

Prima di sparare cavolate e i soliti slogan vatti a studiare un pò di psicologia elementare e imparerai la differenza fra autostima e ego.
L`autostima è, per un cristiano, la consapevolezza di essere una creatura voluta e amata da Dio, è consapevolezza della dignità e della libertà che quella filiazione dona, è consapevolezza del sacrario della coscienza che non dovrebbe essere permesso a nessuno di violare.

Nel cnc (riprendo parole lette in un testo di Don Buioni presbitero neocatecumenale) gli adepti sono addestrati a ritenere gli altri superiori a sé, a ritenersi ciascuno inferiore all` altro, ad esser sottomessi, ad essere e sentirsi inesorabilmente peccatori (mi faccio schifo), del tutto incapaci di riconciliarsi con la propria vita e tanto meno di amare il proprio prossimo ( Arguel dixit).
È l`autostima che è distrutta, annientata nel cnc.

Luisa ha detto...

Del resto ne sanno qualcosa i fuoriusciti dal cnc che sono obbligati di seguire una terapia, spesso lunga, per ricostruirsi, per ricuperare la loro autostima, per uscire da una depressione latente e poi chiamata per nome, che devono imparare a riconoscere, accettare le loro emozioni, come la collera contro se stessi per non aver capito prima, che devono imparare a relazionarsi con gli altri fuori dai parametri e dai condizionamenti iscritti a lettere di fuoco nel cnc.

Francesco ha detto...

Scusate, siamo ancora a questa balorda e illeggibile grafica per i commenti? Dobbiamo usare la lente d'ingrandimento?

mic ha detto...

Francesco,
non dipende da noi.
E' il nuovo stile che evidentemente ha attivato blogger.
E' così su tutti i blog di blogspot...

Anonimo ha detto...

La psicologia Luisa la lascio a te! Io pèreferisco la Parola di Dio, che tu conosci poco a quanto pare perché altrimenti conosceresti il significato di "considerare gli altri superiori a se", che non è parola di Kiko, ma di S. Paolo riferita a Gesù. Dammi retta, vai nella chiesa più vicina dove sono le Comunità ed unisciti a loro la mattina nella recita delle Lodi. Lo so, è un po' presto per te che devi studiare psicologia, ma è tempo di Quaresima, di umiltà, di silenzio, e dobbiamo prepararci bene alla Pasqua.

Anonimo ha detto...

Una mia stretta parente che diversi anni fa ha seguito il Cnc per circa due anni, mi ha confessato che ne è uscita perché insieme al marito avevano preso coscienza che facevano parte di una setta pericolosa, mi ha descritto molte situazioni abominevoli e rischiose per la psiche dei partecipanti, addirittura molti peggioravano il loro carattere, procurando continui scontri al di fuori della comunità e spesso anche all'interno di essa. Ho trascorso una serata divertita dai loro racconti, sopratutto durante le convivenze. Della loro comunità abbastanza numerosa ne sono rimasti veramente pochi. Hanno inveito contro il Papa quando ha riconosciuto la setta, non si capacitavano come la Chiesa fa male a se stessa, sono certi che Il Santo Padre non conosce la realtà che si vive nelle comunità, ma solo le apparenze che vogliono far credere, ricordano che erano istruiti ad essere contro la Chiesa e questo esercitava un fascino sugli adepti.
"dono dello spirito"? "itinerario di formazione"? Ma ci faccia il piacere, direbbe Totò
Il Santo Padre riconoscendovi desidera salvarvi come il buon Pastore vuole riportare tutte le sue pecore smarrite all'ovile affinché non se ne perda nessuna. Come un papà che comprende i suoi figli vi ha concesso la pizza, il boccale di vino, le canzoni con tamburelli naccare e chitarre,e un giro di ballo intorno al tavolo il sabato sera, a patto però che la domenica giorno del Signore tutti in Chiesa alla celebrazione Eucaristica.
E' inutile girarci intorno,fare trattati, cercare scappatoie, il nocciolo è questo, anche un imbecille lo capirebbe.
Kiko e compagna, vescovi e preti comprati o plagiati dal Cnc negano fortemente che sia così o non accennano al punto cruciale pur di proseguire i loro intenti, non arrabbiatevi poi, quando qualcuno scrive che non i neocatecumenali (figli di Dio) ma il Cammino è i suoi ispiratori sono generati da un potere seducente e ingannatore che non può che venire dal basso e non dall'alto dei cieli, Dio porta pace, serenità, gioia, il male porta divisione scontri, turbamento.

Emma ha detto...

IL CONDIZIONAMENTO PSICOLOGICO NEI NEOCATECUMENALI.

I MECCANISMI PSICOLOGICI DEL CONDIZIONAMENTO MENTALE ALL’INTERNO DELLE COMUNITÀ NEOCATECUMENALI.


http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/03/07/il-condizionamento-picologico-nei-neocatecumenali/

aleCT ha detto...

Caro Anonimo,
lascia che ti dica una cosa.

Nella realtà in cui vivo la mia esperienza di Chiesa sanno tutto di me. Le mie gioie e le mie croci.

Ma ho deciso IO i tempi e i modi e le persone. Nessuno mi ha fatto pressioni, nè piccole nè grandi, nessuno mi ha dato dei tempi stabiliti, nessuno si è azzardato a dire che, se non parlavo in una determinata occasione, era perchè il demonio ci metteva lo zampino.

Anche il Santo Padre ve lo ha detto il 20 gennaio. "rispettare i tempi di ognuno"

E questo è naturale perchè ognuno di noi ha una intrinseca dignità che ci differenzia dagli animali. Dignità fatta dalla libertà e dalla consapevolezza che siamo voluti ed amati. Questa dignità ci è stata data da Dio. Punto

Se Kiko su questo ha le idee confuse tanto da chiamare tutto questo EGO fatti suoi. Gesù Cristo ci ha fatto vedere un'altra cosa. Se lui non l'ha capito non dovete cascarci pure voi.

TheOne ha detto...

Salve...devo chiarire due aspetti importanti:

1. "Dono dello Spirito Santo": si tratta di una expressione generica usata dai sacerdoti quando il prete NON vuole esprimere un parere personale o propria volontà. E 'anche l'espressione usata con il significato di "Vi auguro che Dio sarà con voi e vi guiderà". Per esempio: quando c'è un bambino appena nato, il sacerdote dice che "è dono dello Spirito Santo". E 'vero. Ma questo non significa che il sacerdote o Spirito Santo approverà e consentono peccati,delitti commessi da questo bambino appena nato quando nella sua vita arriva a essere un criminale come adulto. Il Santo Spirito è ancora con il bambino che è diventato adulto perche c'e l'anima, ma il Santo Spirito non è responsabile per i peccati commessi da questo adulto.

In conclusione: le parole del Benedetto non approvano, non consentono alcun delitto, l'eresia, il peccato commesso da CNC o neocatecumeni ne le loro le decisioni, il modo di vivere la vita o la fede. Si tratta di una expressione generica utilizzata con la speranza che CNC genera azioni positive con il loro modo di vivere la fede, la loro schelta.

Ho difficulta a capire perche CNC utiliza queste parole come una approvazione. E chiaro che di fede e Dio questo CNC conosce e capisce poco.

TheOne ha detto...

2. Devo eliminare dall'inizio ogni scusa da parte di "persone che si sentono fuori della società" per motivi medicali, psicologici, motivi personali.

La chiesa è stata costruita e creata per questo tipo di persone. Non esiste alcun motivo per accettare o entrare in una setta eretica. Nessuna scusa.

Inoltre, la società e le istituzioni principali incoraggiano ed offrono opportunita di lavoro, nello sport, animazione .. ecc... per i più sfortunati. La chiesa offre una particolare attenzione pure.

L'unica verita è che quando un neocatecumen accetta di entrare e continuare con una setta eretica è perche QUESTA PERSONA VERAMENTE VUOLE farlo.

Le ragioni perché, sono molto evidenti:
quale istituzione al mondo ti dice "devi essere aperto alla vita e avere una vita sessuale attiva", "non ti devi sforzare per nulla", "cerca una potenziale moglie, prova alcune relazioni con le nostre innocenti pecorine...", "vieni a incontrare e fare amicizia con i giovani e trascorrere il tuo tempo con loro", "vieni a ballare il sabato sera","il sforzo che si può fare al fuori comunita è praticando uno sport e mantenersi in forma" .... NESSUNO.NESSUNO.

Altre istituzioni saranno contra a essere un pervertito, una persona senza aspirazioni, obiettivi nella vita. Un perdente.

Anonimo ha detto...

Piccola parentesi. Sintomatico l'anonimo che critica Luisa che invece di dirle vai a pregare in chiesa o cvatti a confessarti le ha detto vai dalla comunità più vicina e prega con loro. Come se le comunità possedessero l'illuminazione divina. Caro faratello nc ti consiglio di staccarti dalla comunità ogni tanto ed andara a pregare de solo o magari far adorazione o magari sperimentare il silenzio in qualche monastero o magari provare a vedere com'è bello pregare con il canto gregoriano che personalmente mi aiuta molto di più rispetto al nauseante strimpellio della solita litania nc (ci sono anche due tre canzoni che mi piaciono ma sinceramente non so come facciate a non esser nauseati nel seguire sempre quel ritmo e quella tonalità).

Anonimo Gv

Anonimo gv

Anonimo ha detto...

The One dice: Devo eliminare dall'inizio ogni scusa da parte di "persone che si sentono fuori della società" per motivi medicali, psicologici, motivi personali.

Scusami ma non sono d'accordo. Se una persona è nata da una famiglia nc e vede che una parte della chiesa continu ad approvarla come potrà capire che c'è qualcosa di intrinsecamente sbagliato. La colpa qui non è del fedele ma della Chiesa che viene meno al suo dovere di guida. Sinceramente non conosco tutte le realtà nc. Ma se fossi un nc farei veramente fatica a capire il meccanismo perverso che c'è proprio perchè la Chiesa è spesso ambigua (in realtà gia questo mi dovrebbe insospettire).

Anonimo Gv

Ass. "Amici di Fatima" ha detto...

Salve,
sono il Presidente della Associazione Nazionale "Amici di Fatima", nata nel 1982 a Milano con lo scopo di diffondere il Messaggio di Nostra Signora di Fatima e riconosciuta dalla Chiesa Cattolica e dallo Stato Italiano. Chiedo al webmaster o gestore del sito di inserire un link al nostro sito ufficiale (noi linkeremo a nostra volta) così da incrementare la visibilità di entrambe le nostre pagine web. Speranzoso in un esito positivo resto con ansia in attesa di risposta.

Cordialmente,
Il Presidente Gaetano Capillo
ilcidmt@gmail.com

Il nostro indirizzo:
http://amicidifatima.blogspot.com

mic ha detto...

La psicologia Luisa la lascio a te! Io pèreferisco la Parola di Dio, che tu conosci poco a quanto pare

Tutte le scienze sono "ancelle" della teologia e per essere uomini completi è bene non disprezzarne nessuna. Soprattutto non è educato, prima ancora che cristiano disprezzare le competenze degli altri che dovresti essere allenato a considerare tutti superiori a te. Invece sei tu che in questo caso ti ergi al di sopra di Luisa e lo fai addirittura servendoti della Parola di Dio.

Lo sai però che la Parola di Dio è un "pane" che va spezzato dalla e nella Chiesa e non può essere né strumentalizzata né assolutizzata da nessuno e per nessun motivo, altrimenti si tratta di profanazione?

perché altrimenti conosceresti il significato di "considerare gli altri superiori a se", che non è parola di Kiko, ma di S. Paolo riferita a Gesù.

Quanto all'interpretazione delle parole di San Paolo, è evidente il richiamo a porsi al giusto posto, cioè non cercare di mettersi in evidenza, non invadere gli spazi degli altri e rispettarli, non lasciarsi vincere dalla superbia e dalla vanagloria, ma piuttosto farsi 'dono' come ha fatto il Signore.

Come vedi il discorso della "superiorità" resta piuttosto in secondo piano perché cade da sé se uno è centrato nel Signore.

Dammi retta, vai nella chiesa più vicina dove sono le Comunità ed unisciti a loro la mattina nella recita delle Lodi. Lo so, è un po' presto per te che devi studiare psicologia, ma è tempo di Quaresima, di umiltà, di silenzio, e dobbiamo prepararci bene alla Pasqua.

Non c'è bisogno, per prepararsi bene alla Pasqua (piuttosto quale Pasqua: quella cristiana o quella ancora ebraica?), non c'è bisogno di andare in chiesa con le comunità a "fare" le lodi. E nemmeno il "fare" le lodi è una prerogativa del cammino (nessuno evidentemente ti ha detto che non solo le Lodi, ma tutta la "Liturgia delle ore" è la preghiera ufficiale di TUTTA la Chiesa, che chiunque può dire quando vuole) e certamente non costituisce alternativa allo studio della psicologia o di qualunque altra cosa...

E, se il tempo di Quaresima è tempo di umiltà e di silenzio, avresti fatto bene a tacere anche tu...

Luisa ha detto...

Ringrazio mic per il suo intervento.
Non mi importa il giudizio di quell`anonimo nc, mi importa invece moltissimo la dignità delle persone che è mortificata da chi nel cnc,strumentalizzandolo, stravolge il senso del messaggio evangelico, mi importa la dignità di chi ha la sua coscienza scarnificata durante gli scrutini, di chi è svuotato della sua identità, chiamata "falsi concetti di se".
Il nostro Signore Gesù Cristo che ci ha voluti e che ci ama non vuole di certo che con la Sua Presenza nel nostro cuore ci sentiamo delle ciofeche, delle persone che si fanno schifo.
È poi una barzelletta quella di sentirsi inferiori agl altri, tanto è palese l`orgoglio neocatecumenale che trova in Kiko Arguello la sua "migliore" espressione.

Anonimo ha detto...

non mi piacciono ma non penso che si possano prendere i neocatecumenali e definirli come il male assoluto nella chiesa

non sarà rimettendo in riga loro che si risolvono i problemi

mic ha detto...

Qui nessuno definisce i neocatecumenali il male assoluto. Ci mancherebbe!

Qui si denunciano solo le aberrazioni e gli errori del sistema-cammino

Francesco ha detto...

GraZie, Luisa per la tua lucida analisi, che non è improvvisata, ma frutto di profonda competenza e di obiettività palese.

Strugge il tuo profondissimo rammarico, espresso con semplicità accorata: come può la Chiesa, la Chiesa di Cristo tollerare ancora o qaddirittura avallare e ghravi violenze psicologiche e morali che vengono perpe3trate quotidianamente ai danni di persone indifese e sinceramente desiderose di Cristo?

TheOne ha detto...

"Se una persona è nata da una famiglia nc e vede che una parte della chiesa continu ad approvarla come potrà capire che c'è qualcosa di intrinsecamente sbagliato."

Caro Anonimo GV:

L'unico modo per riconoscere una eresia, la pervesita, l'inganno .. ecc .. è rifiutarsi di fare tutto ciò che è sbagliato partire da innocenti bugie, ingannando gli altri.. ecc ..

Se ognuno di noi inizia a fare solo le azioni giuste e smettere di commettere qualsiasi atto negativo ... sarà OVVIO A TUTTI NOI chi è "al servizio del male".

Le ragioni per cui la chiesa ha tollerato CNC, sono stati trattate nel suo forum più volte. Cmq al futuro ... buone notizie...

Anonimo ha detto...

Caro the one. Io son d'accordo con quello che dici e anche sui perchè delle varie approvazioni. Ma se la Chiesa permette queste eresie la colpa ricade sull'istituzione. Non sui fedeli che si fidano dell'istituzione.

Io chiesi al mio padre spirituale se fosse peccato partecipare a quelle messe e lui (nonostante le chiamasse messe eretiche) mi rispose che non lo è in quanto la Chiesa per il momento le permette. Se un generico nc o un qualsiasi cattolico che partecipa a quelle messe nel discernere si fida delle istituzioni e le istituzioni permettono che si celebri così, non compie peccato. Io stesso andando talvolta a quelle messe (vado per accompagnare una persona a me cara) non mi sento di compiere peccato. Mi sento male perchè sento la violenza dell'abuso liturgico ma se la Chiesa lo permette io sono nella Chiesa e accetto le sue decisioni anche se le reputo sbagliate. Se la mia è una colpa che ricada sulle istituzioni che hanno mentito ed insegnato il falso. Qualora le istituzioni mi dicessero nel partecipare a quelle messe hai commesso eresia allora andrò da un sacerdote a confessarmi.

Posso capire che le mie parole sembrino paradossali o folli ma ultimamente sono molto arrabbiato con le istituzioni che vogliono gestire la fede come un qualunque bene soggetto alle politiche di marketing. Spero che le buone notizie arrivino presto perché sono molto deluso. Io in quanto cattolico dovrei potermi fidare della Chiesa. Riesco a farlo solo concentrandomi sulle cose belle, sugli scritti del Papa, e grazie a persone nelle istituzioni che comunque danno la loro vita per il bene di tutta la Chiesa.

Anonimo gv

mic ha detto...

Io stesso andando talvolta a quelle messe (vado per accompagnare una persona a me cara) non mi sento di compiere peccato.

Caro Gv, io non mi sono mai chiesta se fosse peccato o meno. Solo che, oltre a sentirmici male, la mia coscienza e la mia fede mi dicono che quella non è una vera S. Messa.

Il rischio non è poi così remoto, se pensi che una messa è valida quando il sacerdote che la celebra lo fa con la stessa intenzione della Chiesa. E, francamente, conoscendo la formazione dei presbiteri NC, penso che la loro intenzione coincida più con quella di kiko che con quella della Chiesa...

mic ha detto...

... a questo proposito leggi questo scritto di don Gino Conti e questa riflessione nostra sul ruolo dei sacerdoti NC nel cammino e nella Chiesa

Anonimo ha detto...

Grazie per i link. Li ho letti con molto interesse. Ottime osservazioni. Le conclusioni sono opinabili. Io personalmente credo che il Sacerdote che celebra le messe creda di essere in comunione con la Chiesa. Infondo il vescovo li lascia agire liberamente e la Chiesa permette tutto ciò che fanno. Purtroppo credo sia ignoranza dei sacerdoti, almeno quello che conosco so che ha fato e fa altre esperienze al di fuori del cammino. Comunque io non posso sapere se lui è convinto o meno di essere in comunione con la chiesa. E anche tanti nc credono di esserlo. Quindi la messa è da giudicarsi valida. Anche perchè se no il Vescovo sarebbe obbligato ad informare i fedeli che non hanno celebrato l'eucarestia e di conseguenza sono venuti meno al dovere-piacere di santificare la festa. E' sempre un problema di istituzioni che non fanno il loro dovere. Io personalmente la domenica vado comunque a messa perchè nella messa della domenica riesco meglio a godermi il rapporto con il Signore e perchè ritrovo la mia comunità parrocchiale. Mi chiedevo solo se fosse peccato partecipar alla messa nc e in entrambi i casi non lo è perchè se non è valida non ho fatto nessun torto al Signore. Se è valida ho ricevuto il Sacramento. Il problema è che fin a prova contraria devo parteciparvi come se fosse una vera messa sacramentale. Perchè nonostante vada contro le norme la Chiesa la permette ed è a conoscenza delle violazioni e non fa nulla per impedirle (mai visto neanche un ammonimento ufficiale). Non potendo io giudicare il cuore del Sacerdote e dei fratelli che magari sono in buona fede come devo fare? Io personalmente sono convinto che sia veramente il corpo di Cristo anche in quelle celebrazioni. Almeno così lo sente il mio cuore, anche se sono dispiaciuto per gli abusi e le mancanze di rispetto davanti al Signore.

Anonimo Gv

Anonimo ha detto...

Mi sento male perchè sento la violenza dell'abuso liturgico ma se la Chiesa lo permette io sono nella Chiesa e accetto le sue decisioni anche se le reputo sbagliate.

Infatti i veri responsabili di tutti questi abusi e devastazioni liturgiche, dottrinali e morali oltre che psicologiche sono i custodi e pastori, (grandi e piccoli) non certo le pecore, NE' difese NE' avvertite dei pericoli... ignare e condotte al macello (della Fede e della psiche): convinte di essere portate al Signore, vengono portate alla rovina psicologica, alla schiavitù morale e materiale (idolatria del CNC e di Kiko) e spesso all'ateismo, come molti fuorusciti che diventano atei.
Di tutto questo i pastori dovranno rendre conto a Dio, ma per ora non ci pensano neppure, grande fiducia negli eretici auto-didatti dai bei frutti....viva viva il cnc....
Dopo 43 anni di devastazione della Vigna da parte di lupi potenti e riveriti, si procede oltre, con le lodi e promozioni...continuate pure , tutto OK, come concilio volle e vorrà....
Nessuno si sente affatto richiamato dal Papa a correggere alcunchè: se il papa ci ama "così come siamo", e soprattutto CI RINGRAZIA, di che cosa ci dovremmo preoccupare ?