giovedì 4 novembre 2010

Statuti del Cammino neocatecumenale: differenze tra teoria e prassi. Cosa succede al II "passaggio"

Questa discussione è dedicata ad un esempio concreto di una ‘prassi’ del cammino neocatecumenale non regolata esplicitamente dallo Statuto, ma contenuta nei famosi “Orientamenti...” tuttora in larga parte ‘segreti’: quel che se ne conosce è soltanto ad opera di catechisti ‘pentiti’ che hanno messo a disposizione di sacerdoti alcuni stralci in loro possesso e che sono pubblicati sul sito nella Sezione “Documentazione”. (vedi nell'immagine la foto di uno degli originali di cui per anni è stata NEGATA l'esistenza, affermando che i catechisti parlano per diretta ispirazione dello Spirito Santo, mentre ogni parola che dicono è la acritica ripetizione degli ipsissima verba degli iniziatori...)

Quelle che seguono sono le domande (gli stupri) che vengono dettate agli adepti neocatecumenali durante la convivenza del II passaggio... i catechisti impongono le risposte solo scritte... ed il foglietto deve essere sempre portato dietro. Quando poi cominciano gli incontri settimanali degli scrutini, bisogna leggere le risposte... non si può rispondere " a braccio": infatti se non hai con te il foglietto delle risposte e vieni sorteggiato ( ebbene sì - ci sono i bigliettini di tutti i nomi dei fratelli in un cesto e si prendono a caso - un pò di suspense non guasta mai) non puoi fare lo scrutinio... e vieni rimproverato per non aver portato il foglietto (mi sono sempre chiesto: ma se parliamo della mia vita perchè dovrei aver bisogno di un foglietto?).

Oggi rileggendo mi è venuto il voltastomaco... come ho fatto a non capire prima.. è tutta una manipolazione, tutte le domande hanno un fine, tutto deve ricondurre alla salvezza che passa solo attraverso il cammino, "TU" sei uno schifo, facevi schifo e farai schifo... allora è meglio che stai in questo cammino.. come si può notare mai viene nominata la CHIESA, una sola volta Gesù Cristo ma in maniera strumentale... e poi è evidente che le domande si "avvitano su se stesse", cioè: dai una risposta negativa alla 1° domanda, speri di esserne uscito alla 2° - alla 3° ti ritrovi al punto di partenza.

Dopo tutto questo,
  • se rispondi "secondo il loro" discernimento
  • se chiedi perdono a tua moglie/Padre/Madre/collega di ufficio/condomino etc. etc.
  • se sei aperto alla vita, nel senso che vivi la vita di coppia senza alcun riferimento alla paternità responsabile, ma in maniera indiscriminata secondo i dettami dell’iniziatore
sei ammesso al "rito del II passaggio", che consiste
  • nel fare "un gesto importante" (versare soldi/oro/argento - nel bustone che verrà messo al centro della sala) e quindi
  • diventi un catecumeno e passi alla seconda fase; di lì in poi ti viene data la consegna della "decima" che non finisce più.
E’ bene che tutti sappiano a cosa si va incontro al II passaggio... Tutto questo nello statuto non c'è e, soprattutto, dallo scarno asciutto elenco delle domande traspare il metodo e in parte i contenuti di cui ci si serve, ma non emerge il tono inquisitorio e ossessivo con il quale ti obbligano a scavare nei recessi più reconditi della tua anima le cose più abiette per sciorinarle davanti a tutti... da allora in poi, sanno anche qual è il tuo punto debole e di certo lo usano per renderti sempre più ‘dipendente’. Ciò, a dispetto di quanto viene formalmente dichiarato nell’art. 28 §2 4° degli Statuti: «[le équipes di catechisti] durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona». Viene data questa indicazione generale perché evidentemente qualcosa è trapelato; tuttavia non c'è traccia della complessa e del tutto immutata ed immutabile procedura seguita...

Da rilevare che ogni domanda fa riferimento a un “prima delle catechesi”; il che significa che l’interrogatorio è preceduto da catechesi il cui contenuto è sempre lo stesso da 40 anni in tutte le comunità di tutto il mondo, nelle quali emerge l’uso strumentale della “Parola” in funzione dei fini perseguiti dal cammino e non della formazione spirituale della persona, con interpretazioni del tutto difformi da quelle che la Chiesa ha dato da sempre ai passi che vengono citati. Esempio: I baal della samaritana sono gli idoli che ti impediscono di fare il cammino. La guarigione del cieco nato rappresenta l'incontro con Cristo che hai fatto nel cammino, e così via...

Sarebbe interessante che ognuno di noi, se si sente, rispondesse in diretta e con piena libertà in base e anche ciò che pensa di domande del genere e quale meccanismo innescano anche in base alla sua esperienza, che non è necessario indichi nei particolari che ha dovuto esplicitare, ma soltanto riguardo ai sentimenti e ai disagi che ne sono scaturiti. So che per molti non è facile, ma parliamone perché venga fuori la verità, la facciata nascosta e non soltanto la pubblicità ingannevole
Aldo
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Convivenza II scrutinio - Domande - (rispondere per iscritto)
1° gruppo - Tentazione del Pane -
  1. Prima delle catechesi dove mettevi le tue sicurezze? Dì fatti concreti;
  2. durante il cammino hai sperimentato un cambiamento di direzione? Dì fatti concreti;
  3. oggi in quali cose concrete ancora metti le tue sicurezze? Lc 12, 13/40
2° gruppo - tentazione sulla storia -
  1. prima delle catechesi quali fatti concreti non accettavi della tua realtà di vita?
  2. hai sperimentato durante questo cammino un cambiamento? in che cosa? dì fatti concreti;
  3. oggi, concretamente, ancora che cosa non accetti della tua vita o ti risulta difficile capire?
3° gruppo - Idoli -
  1. enumera gli idoli del mondo di oggi, prima delle catechesi sei stato loro schiavo?
  2. durante questo cammino hai sperimentato qualche vittoria di Gesù Cristo su questi idoli? Dì fatti concreti;
  3. oggi, concretamente, di quali idoli sei ancora schiavo?
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E’ necessario anche, per rimanere alla concretezza dei ‘fatti’, come si usa dire nel cammino (tra l’altro un fare che esclude riflessione personale, qualsiasi domanda e che procede da soluzioni e scelte indotte), offrire una testimonianza concreta di chi ha saputo interpretare proprio dalla sua esperienza il vissuto di questi momenti di cosiddetta “iniziazione” (non codificati dalla Chiesa, ma di fatto imposti alle persone), che non esaurisce tutta la realtà, ma vi introduce con sufficienti elementi, che potranno essere completati dagli interventi che verranno.

La violenza degli scrutinii non dipende dai catechisti, è funzionale al fatto che se riescono a far sentire una persona in difetto, questa si sentirà bisognosa di nuove catechesi, passaggi, liturgie della parola e così via. inoltre è necessario che i catechisti si mostrino come dei 'salvatori' inviati da Dio e siccome non lo sono, l'unica cosa che possono fare è metterti davanti ai tuoi peccati e difetti e misurare così il potere che hanno sul singolo e sulla comunità.


Non sono maestri di vita spirituale, non incoraggiano, non sostengono, e questo non perchè siano 'cattivi' in sé, ma perché il cammino si nutre del potere: il potere che i nc danno ai catechisti, sapendo che prima o poi diventeranno anche loro catechisti, o predicheranno o avranno qualche responsabilità nei confronti di altri e le umiliazioni subite le sublimeranno umiliando a loro volta altri fratelli del cammino più giovani.

Molti arrivano a sostenere che lo scrutinio aiuta la persona; ma in realtà aiuta a vedere i suoi difetti, non alla luce della parola di Dio, come vorrebbero farti credere, e quindi in una situazione di solitudine, soli con Dio eventualmente con l'aiuto di una persona amica o un sacerdote, ma alla presenza di tante persone, e questo è già umiliante di per sé.

Inoltre i catechisti non conoscono direttamente le persone, il loro percorso spirituale, sanno solo se sono obbedienti o meno al cammino, e su questi pochi dati come fanno a dare consigli opportuni?

Credo che per capire come funziona uno scrutinio ci vorrebbe un'esperto di comunicazione o di conduzione d'aula. Secondo me si usano, anche inconsapevolmente, tecniche che blandiscono, umiliano, alternativamente le persone. Così nessuno potrà dire di essere stato sempre maltrattato, e nessuno sarà sicuro che questa volta non tocchi a lui l'umiliazione di essere sbeffeggiato davanti ai fratelli. Poi per giustificare il tutto ci raccontiamo la storiella che se ci siamo rimasti male è perchè siamo orgogliosi, oppure adottiamo la tecnica che in psicologia si chiama 'negazione', e diciamo che gli scrutinii ci sono serviti, nonostante tutto.

Che senso ha una direzione spirituale di gruppo? Aiuta solo ad aumentare il giudizio verso se stessi, e verso gli altri. Che senso ha una direzione spirituale a una coppia di sposi davanti a degli estranei? È come dire: il sacramento del vostro matrimonio vale meno dello scrutinio e si può mettere in piazza tutto del vostro matrimonio. Il risultato è che uno dei coniugi si sentirà più spalleggiato dal catechista, e sentirà di avere ragione e a questo punto, anche se andranno in Groenlandia ad evangelizzare, il loro matrimonio avrà subito un colpo tale che la comunione tra i due non sarà più la stessa.

Altre osservazioni:
le risonanze ed anche le preghiere spontanee fatte in gruppo, ad alta voce, rivelano spesso i punti deboli di ciascuna persona. Altro strumento sono i cosiddetti "giri d'esperienze" durante le convivenze. S'ingenera così nella persona un senso di colpa, e le difese psichiche vengono a poco a poco indebolite. Il colpo d'ariete, metaforicamente parlando, viene dato in occasione degli scrutinii. Deformando a proprio uso e consumo brani del Vangelo, si pone la persona davanti a scelte radicali. Spesso ci sono scene di pianto, e le difese psichiche della persona cedono di schianto, oppure si scappa urlando (e non è uno scherzo). E’ un momento cruciale che permette ai catechisti di penetrare nella breccia psichica dei camminanti.

L'emotività gioca un ruolo fondamentale. C'è quella frase famosa che dice che il sonno della ragione genera mostri. Nel cammino succede un po' la stessa cosa: la ragione viene offuscata dalle emozioni. Il cammino nutre e si nutre di emozioni, alimenta lo squilibrio nelle persone. È come se ne bloccasse la crescita umana. Le emozioni hanno un'energia fortissima, più grande, almeno nell'immediato, di quella che deriva a una vita ordinata, in cui ragione e sentimento si equilibrano.


C'è un'incontinenza emotiva, che si manifesta come aggressività, presa in giro, accuse gratuite, a cui corrisponde il soccombere della ragione, e la persona non riesce più a discernere il bene dal male, crede a tutto quello che le viene detto, solo perchè è stato detto in un contesto emotivo ben preciso. Quella stessa persona, nel lavoro, nella vita sociale non è così allocca, ma siccome l'annuncio degli statuti approvati, è stato fatto appunto in forma di 'annuncio', come se fosse una parola di pari importanza della Parola, del Vangelo, ecco che non si può più mettere in discussione. Inoltre è stato fatto da persone di grande 'carisma', da Kiko stesso, con grande enfasi, e forza comunicativa. Una forza comunicativa che nessun altro ha, nè vescovi, nè il papa, perchè si basa su un sentimento di 'resa' interiore del neocatecumenale non tanto al catechista, quanto a quello che il catechista rappresenta: una figura genitoriale che prima ti sgrida e poi ti blandisce, poi torna a sgridarti e così via. Nessuna persona può restare immune dal disorientamento psicologico causato da questo altalenare.

Per mantenere una specie di equilibrio e di coerenza interiori, allora è necessario far finta di non vedere quello che è scritto nero su bianco, credersi e migliori degli altri, ritenersi dei 'salvati' a priori, solo per aver obbedito alle direttive.

La divisione che il cammino opera nelle parrocchie è l'espressione concreta e visibile della divisione interna che le catechesi hanno prodotto nell'interiorità dell'uomo nc.

Scusate la prolissità di questo post, e il fatto di ripetere cose già note; ma serve anche a me per cercare di capire la difficoltà di comunicazione con i neocatecumenali, e per capire quello che mi è successo, la violenza che mi hanno fatto quando ero neocatecumenale. Quando un catechista ti dice: se lasci il cammino, lasci Cristo, ti sta inculcando l'idea che cammino = chiesa come dice ogni neocat. Solo che non te lo dice, così, con naturalezza, te lo dice in un contesto emotivo, con una modalità comunicativa ben costruita, in modo da addormentare la ragione, in cui alcuni degli elementi sono:



  • il tono di voce: ciclicamente alto e perentorio, poi dolce e scherzoso, e così via



  • l'ora tarda ( simbolo delle tenebre)



  • una sala dove ci sono solo nc, e la porta è chiusa per gli altri fedeli ( simbolo della catacomba, della necessità di proteggersi, solo che fuori non c'è nessun Diocleziano che ti vuole uccidere)



  • un catechista che parla in piedi, a volte da un ambone rialzato su una pedana



  • sacerdoti seduti e silenziosi (il silenzio dei sacerdoti è un simbolo fortissimo, è una cosa che la nostra società non è abituata a vedere)
Agli annunci, il catechista leggeva il Vangelo, e l'assemblea era in piedi, come pure i sacerdoti dietro al catechista. In una catechesi di circa 1 ora e mezza, la lettura del vangelo si colloca circa a metà, cioè si perde nelle chiacchiere. A livello inconscio il messaggio che mi arriva è che le parole del catechista stanno sullo stesso piano della Parola del Vangelo. Tralasciamo il collegamento tra Parola-Logos-Verbo, che però l'inconscio coglie, mentre la ragione dorme.
Poi ci sono i contenuti della comunicazione fatti di slogan che non possono essere confutati...
Nessuno tra noi non nc, PER FORTUNA, usa questo tipo di linguaggio emotivo, né queste tecniche subliminali. Però quando si parla con i nc bisogna ricordare che questo è lo sfondo comunicativo, in cui hanno ricevuto le informazioni che poi scrivono sul blog.
Per neocatecumanali la parola del catechista (e di Kiko) viene a coincidere con la Parola di Dio. Ecco perchè accettano acriticamente qualsiasi cosa dica Kiko, e non si va sul sito del Vaticano a leggere la lettera del card. Arinze e a controllare quel che dicono gli statuti.
Questa analisi, se è lucida, è un po' incompleta. Resta da precisare che da una parte i catechisti, Kiko e il cammino stesso si pongono come Gesù Cristo stesso. Dall'altra parte, però, non possiamo sottovalutare la responsabilità dei neocatecumenali che non ammettono di essersi affidati a degli uomini, ai quali hanno consegnato la loro vita e la gestione dei loro affetti.
Però resta sempre, in fondo al cuore, una certa consapevolezza di non essersi veramente affidati a Dio, e che la sovrapposizione catechista-Cristo, ti mette fuori dalla comunione con la chiesa cattolica. Allora, alcuni mantengono il loro equilibrio interiore comportandosi come i catechisti si sono comportati con loro. Altri chiudono gli occhi, guardando solo ai frutti di benessere interiore che scambiano per doni divini, mentre sono il frutto delle loro fatiche di non litigare più. Ed è una grossa fatica, quella di non essere più litigiosi, perchè il disordine interiore si manifesta spesso con atteggiamenti aggressivi, come può testimoniare chiunque sia a contatto con i nc.

37 commenti:

Mic ha detto...

Il Papa parla del cammino definendolo movimento e tanto dovrebbe bastare, ma non ha alcuna presa sui nostri interlocutori inoltre sono intervenute le nostre pertinenti riflessioni in proposito, che non solo non hanno lasciato traccia, ma hanno suscitato reazioni scomposte piuttosto che repliche significative.

La questione della qualifica come movimento non è ininfluente, in ragione del fatto che il cammino si sta invece poponendo e imponendo come un nuovo "embrione" di Chiesa ritagliato nelle possibilità canoniche offerte da quella esistente... il che non è affatto rassicurante e poteva gettare -ma così non è stato- molte ombre su un'anomala 'approvazione' di uno Statuto che fa riferimento a Catechesi proprie per la maggior parte 'segrete' e mai pubblicate...

Speriamo in una migliore efficacia della nostra trattazione nei confronti di chi è ancora in tempo a sapere con chi si ha davvero a che fare e di chi sia ancora in grado di usare discernimento...

Certo l'identità del cammino ha un suo peso nel non ritenere giustificabili gli atteggiamenti elitari che scaturiscono dal ritenersi "la nuova Chiesa" nata dal Concilio, allo scopo dichiarato (ma solo "intra moenia", ovviamente) di ricostruire la vera chiesa carismatica in luogo di quella istituzionale ritenuta superata.

Ovviamente il concilio non è che un pretesto anche se è innegabile che i suoi 'venti di riforma' non tutti in continuità con la Tradizione, hanno costituito la 'porta d'accesso' ad un fenomeno che viene presentato come frutto della Primavera del concilio, ma in realtà non è altro che la costruzione umana, frutto delle immaginifiche e personali pseudo-teologie degli iniziatori, intrecciate a prassi manipolatorie, infarcite di giudaismo luteranesimo e gnosticismo (tutto ampiamente documentato suo sito di riferimento)

Con questo thread, apriamo un altro spiraglio su cosa avviene realmente nel corso della cosiddetta "iniziazione" che richiede anni di estenuanti prove ed esperienze attraverso tappe e passaggi rigorosamenti 'segreti', uguali per tutti, nonché rigorosamente gli stessi da oltre 40 anni a questa parte, senza tener conto di correzioni e richiami che non sono mancati da parte dei Papi, purtroppo insieme alle lodi che vengono usate come propellente dell'aggressiva azione di infiltrazione e trasformazione che il cammino sta operando all'interno della Chiesa cattolica

Coraggio avanti, nell'analisi, nella riflessione e nelle testimonianze...

Michela ha detto...

A noi era stato chiesto di dare gioielli, cose di valore, e, per chi non aveva nulla, di consegnare un mese di stipendio, e di sperimentare di vivere per un mese solo di Provvidenza.
Io mi vergogno perchè ho dato via dei ricordi preziosi di famiglia.
La catechesi sull'odiare il padre e la madre mi aveva convinto di dar via gioielli che mi avevano dato i genitori, che a loro volta avevano ricevuto dai loro genitori.
Di certo questa non è la cosa peggiore che ho fatto per colpa del cammino, però ricordo con dolore una sorta di 'animosità' verso i genitori, indotta dalle parole della catechesi, che oggi ancora mi pesa, visto che sono morti tutt'e due.

Michela ha detto...

A Dubitans, spero che tu continui a resistere, e soprattutto per non farti portare via gli affetti primari,
ci sono già tante incomprensioni nelle famiglie, che non ha senso peggiorare tutto con questa stupida catechesi!

E poi hai ragione quando dici che è meglio non rivelare tutto ai catechisti, perchè poi lo ritorcono contro di te.

ormai hai capito cosa è il cammino: frastornante, confusionario, che genera confusione, e COLPEVOLIZZANTE.
Vedrai che se manifesterai a qualcuno i tuoi dubbi, ti risponderanno che è colpa tua, del tuo orgoglio, del fatto che non ti vuoi staccare dai genitori, dai soldi, dagli idoli.

Invece hai avuto la grande grazia di poter ascoltare quello che ti dice il tuo cuore, di provare pena per le sofferenze dei fratelli.
Certo non è facile lasciare il cammino, ma è una strada obbligata per ritrovare la propria libertà e dignità.

Stefano78 ha detto...

Da quel che emerge dallo statuto, gli scrutini come vengono svolti dal CnC nella prassi, non dovrebbero esistere!

Lo scrutinio, nello stauto, viene descritto come "ispirato all'OICA". E viene detto in modo esplicito. Come esplicitamente viene chiesto il rispetto della coscienza e del foro interno di ognuno.

L'OICA prevede che negli Scrutini si CELBERI UN RITO. Ovviamente, sempre l'OICA, richiede che nel caso di persone GIA' BATTEZZATE, il Rito celebrato sia adatto a questa non marginale situazione!

NON ESISTE DA NESSUNA PARTE LO SCRUTINIO COME PRATICATO DAL CNC! Lo Scrutinio del RICA è un Rito di passaggio, dove si prega per il CAtecumeno! NON VIENE MAI, DICO MAI, PERMESSO L'ESAME PUBBLICO DELLA COSCIENZA E DEL FORO INTERNO DEL CATECUMENO!

Quindi, anche qui, sarebbe un miracolo che la prassi corrispondesse allo Statuto!

Freedom ha detto...

Vorrei fare i miei complimenti per questo Thread. E' veramente benfatto e lo sento "mio" perchè leggendolo ho avuto una stretta al cuore, ripensando alla mia esperienza. Io cerco di scherzarci sopra forse allo scopo di esorcizzarlo ma e' una esperienza che lascia un marchio indelebile.

Michela ha detto...

Qui non c'è statuto che tenga.
gli scrutini vengono fatti come è scritto, con domande a cui si risponde pubblicamente e non per 'confessare la fede'.
Neanche il rito finale della consegna del grano di sale, distribuito sulla mano dal sacerdote - come nell'Eucarestia- e che si fa sciogliere in bocca, non c'è da nessuna parte.

C'era nel rito del battesimo, pre-conciliare; non so perchè Kiko l'ha ritirato fuori

Stefano78 ha detto...

C'era nel rito del battesimo, pre-conciliare; non so perchè Kiko l'ha ritirato fuori


Kiko lo adotta completamente fuori contesto

Emma ha detto...

Mi voglio dare un momento di pausa prima di reagire, sono troppo sgomenta.
Sapevo degli scrutini così come si svolgono nel cammino neocatecumenale,avevo già letto e ascoltato molte testimonianze concordanti, ma questo thread è come un colpo al cuore, mi da la nausea, mi suscita una grande rabbia perchè penso a tutte quelle violazioni del foro intimo, alla sofferenza di chi le subisce, all`indiffrenza di chi dovrebbe vigilare, di chi SA e TACE.

Mic ha detto...

C'era nel rito del battesimo, pre-conciliare; non so perchè Kiko l'ha ritirato fuori

Kiko ha inserito nella sua costruzione un pot-pourri di elementi tratti dal cristianesimo, dal giudaismo (anche il battesimo finale al Giordano ha suggestioni veterotestamentarie legate piuttosto alla figura di Elia e poi c'è molto altro spesso ricordato), dal protestantesimo (Rahner e Bonheffer), dalla sua fervida immaginazione -, messi insieme da psicologismi strumentali e manipolatori, più che da intuizioni metafisiche - ed ecco il cosiddetto frutto del concilio che del concilio ha solo la 'creatività arbitraria' e uno dei tanti pretesti per continuare ad essere quello che è dato che qualunque cambiamento lo snaturerebbe

Mic ha detto...

Lo scrutinio, nello stauto, viene descritto come "ispirato all'OICA". E viene detto in modo esplicito. Come esplicitamente viene chiesto il rispetto della coscienza e del foro interno di ognuno.

del resto l'OICA è un itinerario di due-tre anni, non di decenni!

vedremo successivamente anche come la famosa 'consegna' del credo sia infarcita di elementi e contenuti prevalentemente veterotestamentari e richieda tempi che si dilatano su un percorso strumentale al cammino piuttosto che sull'assimilazione dei principi fondanti la nostra fede... ma non voglio anticipare nulla

miciomacio ha detto...

Da qualche giorno mi chiedo:
ma non si potrebbe scrivere nero su bianco tutti i pregi (se ci sono) e i difetti del cnc ben inquadrati da questo blog, anche illuminati dai messaggi del Papa ?
Tutte le discussioni di questo, ed eventualmente, di altri blog potrebbero confluire in un testo chiarificatore, fatto per coloro che sono nella morte del cnc. Non necessariamente cartaceo, ma anche elettronico, scaricabile o altro ?
Miao

Freedom ha detto...

Dall’attento esame degli art. 4 [Beni temporali] commi 1 , 2 , 3 .
Art. 16
[L’esperienza della koinonia e i frutti della comunità] comma 1 e sue note
E art. 19 [riscoperta del precatecumenato] comma 1 e 2 , si evince, come ammette il Prof. Arrieta, in un articolo sbandierato sul sito ufficiale del cammino neocatecumenale, che il cnc non ha patrimonio proprio, che sono consentite solo collette e che :
“§ 2. Quando in una diocesi si ritiene utile sostenere economicamente iniziative ed attività
funzionali all’evangelizzazione attuata attraverso il Cammino Neocatecumenale, il
Vescovo diocesano, su richiesta dell’Équipe Responsabile internazionale del Cammino,
valuterà l’opportunità di erigere una fondazione autonoma diocesana, con personalità
giuridica, regolata da statuti propri, che sarà riconosciuta anche in sede civile. Essa potrà
essere sostenuta da offerte oblative dei partecipanti al Cammino Neocatecumenale,
come pure di Enti e di privati.”

Pertanto : dai succitati punti dello statuto ncn, si evidenzia come la DECIMA non e’ citata né pertanto autorizzata. Questo dato e’ UNA BUGIA COLOSSALE, come sa chiunque abbia sostenuto il secondo scrutinio.

jonathan ha detto...

Tutto questo nello statuto non c’è e non può esserci e quindi non gode di nessuna approvazione formale. Il RICA, a cui il cammino in teoria si ispira, vuole guidare i catecumeni ad una progressiva e consapevole adesione e configurazione a Cristo, nella Chiesa e non prevede questionari e scrutini di questo tipo. Il cnc invece conduce i neo-catecumeni ad una crescente adesione al cammino, al cristo del cammino.

Il secondo passaggio infatti fa emergere il raffronto tra il ‘prima’ e il ‘durante’, quel che eri, facevi, pensavi prima del cammino, e quel che sei, fai e pensi adesso che sei in comunità. Ma ai catechisti, ivi compreso il presbitero, non importa se, leggendo il Vangelo, ti è venuta voglia di pregare di più, se vai tutti i giorni a Messa, se hai cominciato a fare volontariato coi disabili o coi vecchietti, se hai deciso di fare una adozione a distanza, se ti confessi una volta al mese… No, anzi rischi di essere giudicato superbo, individualista, presuntuoso o che so, perbenista come spesso dicono.

jonathan ha detto...

La domanda vera dello scrutinio, che infatti viene rivolta al responsabile sul fratello ‘scrutato’ è: ha fatto il cammino? Ci crede questo fratello che se ‘fa’ il cammino grandi cose accadranno? Puoi raccontare di te tutto, ma quel che vogliono sapere in realtà è se fai il cammino. Il questionario serve a chi lo fa per svuotarsi di sé, per poter dire a se stesso ‘prima facevo schifo, ma adesso il cammino mi salverà’. Questo è l’inganno colpevole, tanto più colpevole quanto più nascosto. E smascherare questo terribile inganno ci renderà sempre scomodi e insopportabili.

E resta vero quel che dice Kiko, come accennava Aldo nel thread precedente: chi fa bene il secondo passaggio, ha finito il cammino. Infatti, chi lo fa davvero bene, con gli occhi aperti, se ne va.

Michela ha detto...

ricordo anche che prima di arrivare al 2 passaggio, si sono analizzate le figure bibliche, Abramo, per primo,
per cui ti viene chiesto di 'sacrificare il tuo Isacco', che è qualcosa che fa parte della storia, del tuo modo di essere da prima del cammino.
Chi riesce a fare questo, a dare via qualcosa di importante, anche a rinunciare al lavoro, come nel mio caso, resterà talmente coinvolto che non lascerà più il cammino.
Ecco che ritorna il simbolo della porta che si chiude al 2 passaggio,( immagine presente nelle catechesi) nel senso di un non ritorno alla vita, ai pensieri, ai valori buoni che ci avevano guidato prima di conoscere il cammino.

Chi può scappi subito, prima di restare incastrato per anni!

Psyco ha detto...

NON ESISTE DA NESSUNA PARTE LO SCRUTINIO COME PRATICATO DAL CNC! Lo Scrutinio del RICA è un Rito di passaggio, dove si prega per il CAtecumeno! NON VIENE MAI, DICO MAI, PERMESSO L'ESAME PUBBLICO DELLA COSCIENZA E DEL FORO INTERNO DEL CATECUMENO!
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art. 28 §2 4° degli Statuti: «[le équipes di catechisti] durante gli scrutini di passaggio da loro guidati devono mantenere il massimo rispetto per gli aspetti morali della vita intima dei neocatecumeni che rientrano nel foro interno della persona».
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e allora perchè la Chiesa continua a permetterlo?

Emma ha detto...

Quelle domande così intrusive, partono con quel " prima delle catechesi", un imput iniziale che influenza il resto, tutto ciò che segue è influenzato da quell`imput dato da chi rappresenta l`autorità responsabile di quelle catechesi, dunque già in partenza un rapporto falsato, perchè chi pone le domande è investito di un potere e di un`autorità che mette lo scrutato in posizione di inferiorità, di soggezione, forse anche di paura.
Dopo l`imput che riguarda il "prima" viene il "dopo" e cioè le catechesi e il cammino, sempre inserito in questo rapporto di soggezione, e già di dipendenza, sei portato a dire ciò che il cammino ha cambiato in te e poi sarai indotto a pensare e dire che c`è ancor molto da fare e sarai-verrai convinto che il cammino e nel cammino troverai la soluzione e migliorerai.
Leggendo quelle domande, la manipolazione è evidente, il fine pure, è scandaloso, scioccante, che le nostre autorità permettino questo scempio perpetrato sulle coscienze, sulle anime.
C`è violenza e questa violenza è al servizio del cammino nc.
Non c`è nessun rispetto per il foro interno della persona, per la sua intimità messa nudo, per la sua storia, per le sue memorie ferite, per le sue resistenze, per le sue protezioni.

Liberamente ha detto...

Buonasera a tutti, ho letto con sgomento il post sul secondo passaggio ...Io non ho mai frequentato il cammino, ma qualcuno che conosco si. Ho visto con i miei occhi e sotto i miei occhi la sua metaformosi da essere umano a belva assatanata e primordiale, completamente regredito in tutte le funzioni: cognitive, linguistiche, affettive, d'interazione sociale ... Naturalmente questa persona ha sempre negato il suo vistoso peggioramento, affermando anzi che è prova della morte dell'uomo vecchio, opera meravigliosa dello Spirito Santo! In realtà ripete gli slogan dei suoi fanatici, manipolatori padroni, credendo di esprimere un suo pensiero ... Inaudito per me, ma così. Che desolazione ... Comunque, a prendere di petto queste persone per trascinarle fuori dall'inferno del Cammino, se lo si fa come ho fatto io, col cuore in mano, in tutta onestà di mente e d'animo, e senza difese, animati soltanto dal bisogno di salvare, con dimostrazioni e documentazione alla mano, la persona irretita, ci si rimette quasi la pelle. Si, perché l'assurdo cumulo di contraddizioni, aberrazioni, eresie e quant'altro di illecito si possa immaginare non si dipana mai. L'altro ha i paraocchi e non collabora perché non vede la gravità dell'aver demandato il totale controlo della propria a vita a dei violentatori di coscienze ed annientatori di libero pensiero, nonché abietti sovvertitori della Chiesa Cattolica, assetati solo di potere. E nel vorticoso tritacarne dove menzogne, inganni e fanatismo sono la norma per il neocatecumeno, dove l'illecito diventa lecito ed il normale ridicolo, il salvatore, cioè colui/colei che lotta x l'adepto irretito con mente logica ed onesta e cuore puro, alla fine di tutte le battaglie si ritrova solo, deriso, calpestato, sporcato e tradito proprio da quella persona che con tutte le sue migliori energie avrebbe voluto salvare e che invece preferisce restare ostaggio dei suoi aguzzini e da loro ACRITICAMENTE farsi spennare e distruggere, dando loro in pasto anche l'unica persona che ha avuto a cuore la sua salvezza. Perché quella persona è dotata di mente troppo libera, tanto da aver osato mettere in discussione il Cammino.
Qualcuno ai sommi vertici della Chiesa Cattolica si deciderà a prendere l'amara ma INDISPENSABILE decisione di scomunicarli? O intende ancora permettere lo scempio di vite che viene quotidinamente perpetrato da queste comunità massoniche sugli affiliati, e PURTROPPO di riflesso, sulle persone intorno? BASTA CON L'IPOCRISIA!

Emma ha detto...

Quell`interrogatorio potrebbe assomigliare, nella tecnica utilizzata, a ciò che succede nei gruppi di ricerca personale, nelle psicoterapie di gruppo che durano spesso a lungo, che si svolgono sovente durante numerosi week-end.
Le persone che dirigono quei gruppi sono formate, sono psicologi, psicoterapeuti, psicanalisti, sono state formate alle dinamiche dell`inconscio, sanno che ogni individuo è unico, è lì con la sua storia, il suo cammino di vita, i suoi ritmi, ha le sue protezioni, le sue resistenze che sono altrettante protezioni, conoscono e rispettano l`individuo nella sua unicità, rispettano le sue protezioni e resistenze.

Non sono lì per svuotare le persone dei suoi falsi concetti di sè !
Non sono lì per poi rimpirli con i concetti del guru di turno.
Non sono lì per condurre la persona a convincersi che fa schifo, che è un verme di terra, che solo in quel gruppo con quella tecnica, con quei metodi, migliorerà.
Sono lì con e grazie alle loro competenze e formazioni che permettono loro di accompagnare l`individuo in ricerca nel RISPETTO ASSOLUTO della sua individualità , grazie alla loro formazione sanno anche adattare ad ogni individuo le tecniche utilizzate.
E quando un contenuto particolarmente doloroso viene alla superficie, si passa dal gruppo ad uno spazio più intimo e ad un accompagnamento più personalizzato.

Ciò che non succede nel cammino neocatecumenale, dove gli interrogatori che scrutano gli angoli più nascosti, più protetti e forse anche rimossi, sono condotti da persone che non hanno nessuna competenza particolare, che non potranno fare altro che calpestare l`intimità di una persona seguendo un programma codificato e rigido

Freedom ha detto...

Il secondo scrutinio è fondamentale nel cammino. E' dopo il secondo scrutinio che si comincia a pagare la decima. Che arrivano per le famiglie numerose, provvidenziali assegni anonimi, propagandati come "provvidenza". Purtroppo, e' una "provvidenza" molto umana, frutto di una coercizione psicologica e pecuniaria che, come abbiamo visto, secondo gli statuti "è fuori legge", ecco perche' il problema decima e' così fastidioso da doverlo negare, per i neocatecumenali, specie dopo l'approvazione degli statuti. Ovviamente, come gia' detto, alla base di tutto, non c'è una libera scelta ma le tecniche manipolatorie e i "modelli" tipici imposti del cammino. Se sei single, dopo una certa eta' devi fare il prete o la suora, se sei sposato devi avere una famiglia numerosa ecc. Queste non sono favole. I catechisti incidono sulla tua vita, dal secondo passaggio in poi, in modo da portarti a scelte che altrimenti mai faresti. Domando al lettore: ritieni tutto questo sia cristiano? E poi, riteni sia giusto?

Freedom ha detto...

Ricordo a chi ci legge, che è attraverso il meccanismo della decima, una sorta di vera e propria tassa del 10% sullo stipendio, che il cammino neocatecumenale, ha finanziato la costruzione di 75 seminari “redemptoris mater”, della Domus Galilaeae , oltre a provvedere ai bisogni dei catechisti itineranti, delle famiglie in missione ecc. . Si tratta di un budget enorme e necessario. Da un calcolo ipotetico il budget annuale del cnc si aggira sui 600.000.000 di euro in tutto il mondo ,escludendo le collette e considerando solo la decima. In realta’ la cifra e’ molto, molto piu’ grande. Ma pensate quale capacita’ finanziaria ed economica ha questa associazione !!! Si parla di 1.000.000 di ncn in tutto il mondo distribuiti in piu’ di 40.000 comunita’. Si dice che i soldi della decima vadano ai poveri ma in realta’ sono tributi che servono per mantenere in funzione l’enorme apparato comunitario. Il cn è divenuto una gigantesca macchina fabbrica soldi che corrompe , blandisce, propaganda, organizza , costruisce e ,obbligando i propri adepti a procreare in modo sconsiderato, ecco altri soldi da dare ai poveri papa' di queste mega-famiglie. Il cammino aiuta i suoi “poveri “per poter sopravvivere e crescere sempre di più. E, NEGLI STATUTI, questa realta’ così importante del cammino neocatecumenale , LA DECIMA, NON E’ CITATA !!!

Freedom ha detto...

Cosa significa SETTA: per alcuni esso sembra venire dal latino "secta", participio passato del verbo "sequor", che vuol dire seguire; la setta, quindi, sarebbe un gruppo che segue una persona in particolare (Kiko Arguello) e le dottrine che essa insegna ("Orientamenti").

Altri sostengono che proviene dal latino "sectus", che vuol dire "tagliato": la setta sarebbe quindi un gruppo che si è staccato da un’aggregazione maggioritaria (la Chiesa Cattolica).

Il cammino neocatecumenale, a mio avviso e' una "psico-setta".

Il problema del condizionamento psicologico all’interno delle sette è oggetto di dibattito tra gli studiosi; secondo Frank (1974) i processi mentali che spingono una persona ad entrare in una setta sono simili, come gia' detto da altri, a quelli utilizzati nella psicoterapia, dove si determina un rapporto rassicurante tra psicoterapeuta e paziente: nell’organizzazione settaria l’adepto si sente meglio e affronta i problemi della vita con più serenità e sicurezza insieme agli altri (fratelli di comunità e catechisti) questi ultimi diventano la proiezione inconscia delle rassicuranti figure genitoriali.

Le organizzazioni settarie sono, da sempre, accusate di praticare quello che comunemente viene chiamato "lavaggio del cervello", ma attualmente si preferisce usare il termine "riforma del pensiero" coniato da Lifton (1961). In poche parole, nel cnc, questo consta delle tecniche manipolatorie di Kiko Arguello, imitate pappagallescamente dai catechisti.

Mic ha detto...

La domanda vera dello scrutinio, che infatti viene rivolta al responsabile sul fratello ‘scrutato’ è: ha fatto il cammino? Ci crede questo fratello che se ‘fa’ il cammino grandi cose accadranno? Puoi raccontare di te tutto, ma quel che vogliono sapere in realtà è se fai il cammino. Il questionario serve a chi lo fa per svuotarsi di sé, per poter dire a se stesso ‘prima facevo schifo, ma adesso il cammino mi salverà’. Questo è l’inganno colpevole, tanto più colpevole quanto più nascosto. E smascherare questo terribile inganno ci renderà sempre scomodi e insopportabili.

perfettamente vero e purtroppo perpetuato nel tempo.
A volte sembra di parlare al vento; ma "rimaniamo" nel Signore e sarà Lui a continuare a portarci per mano....

tamar ha detto...

ciao a tutti!! vi seguo sempre!!è vero tutto quello che avete scritto sul secondo passaggio!! la situazione è ancora più dolorosa...quanto mi odiano i miei ex-catechisti!! ho usato la loro stessa tecnica per attaccarli e distruggerli...avevamo preparato tutto nei minimi particolari,li abbiamo distrutti minuziosamente in mille piccoli pezzetti...li avevamo studiati nei loro peccati e nei loro punti deboli...abbiamo usato appunto la tecnica che si usa nel secondo passaggio "il bisturi interiore"!!li abbiamo provocati fino a fare scattare la loro ira...la loro superbia...il loro orgoglio...la loro finta umiltà è caduta!

Mic ha detto...

Penso che possiamo ritenere chiuso qui questo thread perché non è facile testimoniare certe cose con l'energia e la capacità di 'ripresa' di tanti che lo hanno fatto non soltanto in questa ma anche in altre occasioni. A meno che non arrivi qualcuno che abbia la volontà dio farlo prima che io o Steph inseriamo il nuovo...

conosco persone che nel testimoniare QUESTO vissuto in ambiente protetto sono regredite e hanno avuto bisogno di molte premure e particolare attenzione e delicatezza per uscir fuori dal trauma riprodottosi

Mentre mi collegavo mi si affollavano alcuni pensieri, che voglio condividere:

1. il Signore non è venuto a portare una dottrina, ma Sé stesso

2. noi non vogliamo seguire una dottrina, ma LUI e affermiamo che nel Cammino non si incontra il Signore, ma un Cammino rigidamente strutturato che pretende essere IL Cammino, che a volte ne parla ma in maniera strumentale

3. Durante la Sua vita terrena il Signore ha dato degli insegnamenti

La Chiesa Lui fondata sui suoi Apostoli li custodisce e li trasmette attraverso i Vangeli e la Scrittura (A.T. illuminato dalla luce del N.T.) e Tradizione

4. nel cammino questa chiesa e la Tradizione sono caput e prevale il NT con brandelli del Nuovo strumentalizzato e molto talmudismo, che non è altro che cabbala spuria (dove Cristo è già stato rinnegato)

5. dobbiamo metterci tutti davanti al Signore e lasciarci perdonare da Lui e tutti abbiamo le nostre travi da togliere col Suo aiuto

6. Diffidiamo da chi le travi le vede solo negli altri e non riesce o non vuole vedere le storture del cammino

Freedom ha detto...

Cara Mic,
credo che tu abbia centrato il problema. Io stesso ho avuto difficolta' ad affrontare questa discussione per la grossa carica emotiva a cui e' connesso. Ti pregherei, comunque di non chiudere il thread prima di domani mattina. Diamo tempo a chi volesse ancora intervenire.
Un abbraccio+

Mic ha detto...

,,, errata corrige:
4. nel cammino questa chiesa e la Tradizione sono caput e prevale l'Antico Testamento con brandelli del Nuovo ...

Emma ha detto...

Falsi concetti di SÈ!
Ma che cosa ne sanno quei catechisti del "SÈ"?
Che cosa è per loro quel sè che deve essere svuotato?
Sanno che è il luogo più segreto, più intimo e anche più nascosto?
Che ci vuole talvolta tutta una vita per prenderne coscienza, per "SCOPRIRE" quel luogo sacro, ricoperto dai veli che poco a poco vanno tolti in un lungo cammino di individuazione, di ricerca, di ritorno a sè e in sè?
Che è un luogo sacro, inviolabile ?
E loro pretendono sapere che "cosa" è il SÈ?

E poi, falsi concetti? E che cosa sanno loro per dire che sono falsi?
Che competenza hanno per decidere che sono falsi?
Falsi rispetto a che cosa? A ciò che è vero per loro?
E quel "vero" per loro verrà a sostituire ciò che, sempre loro, considerano "falso"?

Ma è scioccante! È inverosimile che una violazione così grave sia tollerata .
Quei catechisti vanno a toccare l`intimità di una persona, approffittando del rapporto di soggezione, di dipendenza che induce il loro potere, di ciò che i camminanti proiettano su di loro, vanno a scavare con la delicatezza di un bulldozer e smuovono con le loro domande, senza averne la competenza e senza che ciò avvenga in un luogo protetto e rispettoso dell`intimità della persona, contenuti protetti, ricoperti dall`oblio e anche rimossi.
I danni causati da una tale violazione sono così gravi, così profondi, che anche se o quando la persona riesce ad uscire dal cammino nc, conserva in lei quella ferita che puo fragilizzarla ancora a lungo.
Spero di non avere risvegliato quei ricordi dolorosi , ma penso sia utile informare non solo chi chi non è nel cammino nc ma anche chi è nel cammino nc .

Aldo ha detto...

chiunque fà il cn o lo ha fatto ed ha vissuto il 2° passaggio potrà condividere o non condividere quello che in questo sito diciamo... ma una cosa è certa nessuno potrà dire che abbiamo "mentito".. quello che abbiamo descritto è "la tappa del secondo scrutino".. si è sempre fatto così e si farà sempre così..

quelle sono le domande e chi entra (o già c è) al 2° passaggio dovrà:
SEDERSI AL CENTRO DELLA STANZA CON TUTTA LA COMUNITA' DIETRO ED IL SINEDRIO DAVANTI.. E DOVRA' RISPONDERE (LEGGENDO IL FOGLIETTO) A QUEL GRUPPO DI DOMANDE..non puoi rifiutarti - sei fuori - non puoi omettere - sei fuori - difficile mentire - sei fuori -
tua moglie ascolta, i tuoi figli o parenti ascoltano, i tuoi "fratelli" ascoltano, più tu ti svuoti più "loro" si riempiono i catechisti "prendono appunti", i catechisti ti danno le "medicine" (perdono, viaggio di nozze, lascia quel lavoro, abbandona quella causa) i catechisti "ricordano" e poi "useranno"..
i tuoi peccati diventano "di tutti" le tue debolezze sono "di tutti" le tue paure sono solo le tue.. cominci ad essere una "non-persona" cominci a pensare e a muoverti come un automa "vuoi solo essere un buon neocatecumenale" ma non ci riesci.. ed allora non "cerchi CRISTO" ma le "medicine" e nulla ne viene fuori.. 5 giorni "sei un uomo nuovo" 2 giorni sei quello di sempre o peggio.. e ti separi sempre più dalla realtà..vivi, respiri, parli, pensi, guardi,ascolti solo da "neocatecumenale"...ed il "peso" si fà sempre più pesante e la cosa che più ti spaventa è "perdere la comunità"
cosa faresti senza?
chi ti capirebbe?
chi ti ascolterebbe?
chi ti aiuterebbe?
non c è salvezza fuori.. non cè vita.. nulla mi interessa.. nulla mi appartiene.. neanche i miei famigliari li riconosco più..

poi un giorno ti fanno del "male" ti "spezzano" ti colpiscono così forte che il tuo cuore si spezza.. perchè ti "toccano il cuore" tua figlia ciò che più ami al mondo.. allora ti ricordi che sei "figlio di Dio".. che ti ha donato una dignità.. che sei un uomo "pensante".. sei caduto ma non ti hanno ucciso.. e Ti rialzi.. vai davanti ad un TABERNACOLO e chiedi a Dio che ti dia tutta la forza possibile.. ed è lì che scopri la LIBERTA'.. la libertà dei figli di Dio..
che nessun uomo/catechista potrà mai toglierti...
e non hai più paura di nulla..

Urlodeldrago ha detto...

Per Freedom.
"La realta' settaria del cammino neocatecumenale, purtroppo, si nutre di POTERE e quindi del DENARO, che ne è un SIMBOLO!!! Oltre ad essere INDISPENSABILE per il buon funzionamento e per il SUCCESSO del cammino come gia' più volte dimostrato .... La menzogna, l'umiliazione, il denaro, sono tutte cose tipiche del cammino neocat, in barba al codice canonico e agli statuti. L'assoluta impermeabilita' di Urlo ed altri, non ci sorprendono (Gennarini docet) ma di certo non ci fanno piacere".

Io semplicemente voglio dissentire quando leggo inesattezze, anche se poi mi becco un sacco di critiche.
Dalle tue accuse, ad esempio, sembra che i soldi o i beni che VOLONTARIAMENTE i fratelli mettono in una cesta come gesto di rinuncia agli idoli, vadano ad ingrassare le tasche di catechisti o comunque del cammino.
QUESTO E' UN FALSO.
Ogni responsabile (o ex responsabile) ne è testimone.
Una parte di essi viene donata alla diocesi un'altra viene lasciata al parroco da donare in forma ANONIMA ai poveri del quartiere.
Non ai neocatecumeni, OK?

Sullo scrutinio, poi, al quale VOLONTARIAMENTE ci si sottopone, occorre precisare che è un aiuto per rileggere la propria storia con gli occhi della fede.
Faccio un ESEMPIO per intenderci: qualcuno, ascoltando la predicazione, può capire che quel genitore che aveva tanto giudicato per un fatto al punto di odiarlo, in realtà quel fatto lo aveva commesso per una debolezza umana e l'invito a chiedergli PERDONO è ben giustificato da una nuova visione di quel fatto che poi ha causato in seguito tanti giudizi.
Da quella RICONCILIAZIONE può nascere un nuovo rapporto.

Sei sicuro, Freedom, che gli scrutini sono solo negativi?

Io conosco molte persone che pur avendo lasciato il cammino per svariati motivi, hanno un buon ricordo dei passaggi e dei frutti che ne sono derivati.
La visione che invece proponi qui è quella del terrorismo psicologico e francamente mi sembra esagerato, anche se la mia idea è che forse il cammino non è per tutti (infatti persone psicologicamente fragili, emotive, possono non sostenerlo, se non adeguatamente aiutate e comprese da catechisti e presbitero) ma per fortuna, come sempre viene ricordato, non è l'unico metodo di conversione.

Grazie della pubblicazione.

Mic ha detto...

Io semplicemente voglio dissentire quando leggo inesattezze, anche se poi mi becco un sacco di critiche.
Dalle tue accuse, ad esempio, sembra che i soldi o i beni che VOLONTARIAMENTE i fratelli mettono in una cesta come gesto di rinuncia agli idoli, vadano ad ingrassare le tasche di catechisti o comunque del cammino.
QUESTO E' UN FALSO. Ogni responsabile (o ex responsabile) ne è testimone.
Una parte di essi viene donata alla diocesi un'altra viene lasciata al parroco da donare in forma ANONIMA ai poveri del quartiere. Non ai neocatecumeni, OK? >


OK. e le case, i gioielli, conti in banca, altro... ? Certo non vanno ai neocatecumeni; ma al Cammino, Fondazione Famiglia di Nazareth, sì...

Sullo scrutinio, poi, al quale VOLONTARIAMENTE ci si sottopone, occorre precisare che è un aiuto per rileggere la propria storia con gli occhi della fede.

il senso di questo VOLONTARIAMENTE lo conosciamo tutti e lo ha ben spiegato Jonathan: o è così o te ne vai!

Faccio un ESEMPIO per intenderci: qualcuno, ascoltando la predicazione, può capire che quel genitore che aveva tanto giudicato per un fatto al punto di odiarlo, in realtà quel fatto lo aveva commesso per una debolezza umana e l'invito a chiedergli PERDONO è ben giustificato da una nuova visione di quel fatto che poi ha causato in seguito tanti giudizi.
Da quella RICONCILIAZIONE può nascere un nuovo rapporto.


questo esempio può riguardare qualunque persona che fa un cammino di autoconoscenza. E credo che sia una tappa di interiorizzazione nel processo di identificazione e di maturazione psicologica che tutti abbiamo dovuto o dobbiamo attraversare ognuno a suo modo. Non c'è bisogno né del cammino e al limite neppure della religione per questo. La liberazione interiore che proviene invece dalla Grazie di Cristo e dal perdono del nostro peccato radicale è ben altra cosa!

Sei sicuro, Freedom, che gli scrutini sono solo negativi? Io conosco molte persone che pur avendo lasciato il cammino per svariati motivi, hanno un buon ricordo dei passaggi e dei frutti che ne sono derivati. La visione che invece proponi qui è quella del terrorismo psicologico e francamente mi sembra esagerato,

legge n.2 se proprio non si può negare, minimizzare e poi, legge n.3 affibbiare la responsabilità agli altri, mai al cammino. Infatti poi arriva:

anche se la mia idea è che forse il cammino non è per tutti (infatti persone psicologicamente fragili, emotive, possono non sostenerlo, se non adeguatamente aiutate e comprese da catechisti e presbitero) ma per fortuna, come sempre viene ricordato, non è l'unico metodo di conversione.

questo presbitero, messo lì quasi a caso, che quando c'è non gli puoi fare una domanda che ti risponde "chiedi ai catechisti", oppure brilla per la sua assenza... e poi la nostra esperienza dimostra che sono proprio le persone psicologicamente fragili, emotive, che vengono più facilmente coartate e il fatto di "non sostenerlo" purtroppo non sempre si risolve nell'intelligente e coraggiosa decisione di andarsene, per l'indibile dipendenza che si crea, ma spesso viene gestito solo dall'interno in maniera molto rozza e persino con psicologi e psichiatri rigorosamente neocatecumenali! Per non parlare, purtroppo, di casi estremi dei quali molti di noi sono testimoni...
Altro che il cammino non è per tutti! Come se questo significasse che solo le persone "predestinate" o quelle solidamente strutturate possano reggerlo. E questo, francamente, è un inganno ancora più subdolo e terribile
E' il Signore la 'forza' dei piccoli, non il cammino. Lo vuoi capire? Lui cura le pecore ferite e nutre quelle grasse, cioè in buona salute psicologica e spirituale (che vanno di pari passo)

Grazie della pubblicazione.

oh, quelle politesse. Incroyable!!!

Mic ha detto...

Aldo ha detto...

dal II passaggio (a noi durò più di 3 mesi) ne esci a pezzi...
io come responsabile mi sentivo addosso il sangue dei fratelli, per notti e notti non dormivo solo chepoche ore, avevo tutti i miei peccati e le mie mancanze davanti agli occhi ed ero alla mercè di tutti... svuotato, e ciò valeva per tutti.. ormai io sapevo tutto di tutti e loro sapevano di me...
di lì in poi diventi un automa,
nessuno più giocava la schedina o il lotto (salvo poi scoprire che lo facevano di nascosto)
nessuno più aveva la doppia attività (tranne qualcuno che la manteneva sempre di nascosto)
qualche storia usci fuori dalla nostra comunità e fù uno scandalo (il segreto non regge molto nelle comunità)
la famiglia più distrutta fù una in particolare, 6 componenti marito moglie e 4 figli.. immaginate i peccati del padre davanti ai figli, quel Padre ha perso tutto, autorità, dignità ormai vive in cura e va avanti a psicofarmaci

09 novembre, 2010 17:00

Tommaso Pellegrino ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Sig. moderatore, noto a malincuore che nessun post è a favore del cnc. come mai? siete chiusi al confronto o nessuno ha mai scritto sul blog a favore del cnc? Andrea76

Anonimo ha detto...

Mi chiedo come è possibile, stando alle vs. analisi, che le istituzioni ecclesiali, dai vescovi diocesani,il Pontificio Cons. x ilaici etc. etc..,non siano a conoscenza di tutto cio che voi evidenziate,senza esperire una profonda e seria analisi della PRASSI di questo CNC?
Anche Papa Francesco,che ritengo persona attenta, sembra abbia incoraggiato Kiko Arguello ad andare avanti cosi,nonostante tutti i "casini" generati da questo "cammino"... Ciao, Janus.

psyco ha detto...

Janus il Papa ha incoraggiato Kiko ad andare avanti, non a fare di testa sua.

Lo Statuto (articoli 12 e 13) non permette le "veglie kikiane separate" e bisogna leggerlo nella sua integralità (compresa la nota 49 che proibisce "comunione seduti" e abusi liturgici).

Voi cercate di fare i furbi perchè Kiko vuole fare il furbo, ma i vostri trucchetti inganni menzogne abusi liturgici non possono certo venire dallo Spirito Santo.

www.neocatecumenali.blogspot.it/2014/04/kiko-fa-il-furbo-col-papa.html

psyco ha detto...

Andrea76 ma sei così tonto?

La verità non è la via di mezzo fra il bene e il male.

Finchè non rinuncerete al male del cammino, cioè ai suoi insegnamenti sballati, ai suoi abusi liturgici, all'arroganza dei suoi catechisti, ecc., non potrete parlare del "bene" fatto dal cammino.

Non si può dissetare il corpo con dell'acqua avvelenata.

Non si può dissetare l'anima con una spiritualità avvelenata da abusi liturgici e ambiguità dottrinali.