lunedì 22 novembre 2010

A che punto siamo del nostro percorso?

Non accenneremo alle recenti parole del Papa sul preservativo, che -su tantissimi argomenti trattati- in questi giorni alimentano i superficiali proclami dei media, perché non si farebbe altro che distogliere l'attenzione dagli altri problemi. Utilizzando riflessioni non inedite, ma tuttora attuali, torniamo invece sul fatto che la recente notizia di cronaca conseguente all’udienza papale ha riportato all’attenzione la principale caratteristica del cammino: offrire alle chiese cristiane del mondo un "pacchetto" di evangelizzazione chiavi in mano.

Veri strateghi ed imbonitori dell'epoca odierna, costoro sono i figli scaltri della spettacolarizzazione mercificata della fede, i neo-venditori di una 'merce' paraspirituale che oggi ha un mercato potenziale gigantesco: l'intero universo della cristianità.

Questa merce consiste in una metodologia, sperimentata ormai in oltre quarantanni, che porterebbe come risultato, allettante agli occhi di ogni gerarchia cristiana di qualsivoglia latitudine, l'aumento delle adesioni, delle vocazioni e del flusso di risorse finanziarie verso le chiese. Come dire l'anima e la carne, considerato che 'senza denaro non si cantano messe'.

Ovviamente, i predetti imbonitori si guardano bene dallo specificare nel foglietto istruzioni del loro 'prodotto', in larga parte avvolto dal ‘segreto’ anche se ciò non viene subito specificato:
  • gli ingredienti adoperati (stravolgimento delle Sacre Scritture, sovvertimento delle Verità di fede, sostituzione dei simboli della tradizione cattolica, introduzione di rituali spuri nel ripercorrere le 'tappe' battesimali e arbitrarie inclusioni sincretistiche anche nel rito)
  • gli effetti collaterali (settarismo, separatismo, metodiche vessatorie e condizionanti, disturbi psicologici e psichici negli adepti, ecc.).
Questo Cammino neocatecumenale, man mano che lo si studia ed analizza, diventa sempre più sorprendente. Allo stato si propone come la sintesi più efficace di consumismo spettacolare e movimentismo pseudoreligioso, lucidamente preordinato secondo le regole inedite del marketing spirituale.

C'è ancora qualcuno che osa definirlo un itinerario di formazione cattolico cristiana? A volte dobbiamo avere la forza d'animo di dire tutta la verità che ci sentiamo dentro.

I tanti interventi pubblicati su questo blog ed altri similari testimoniano come la comunità cattolica viva oggi un'ansia ed un disagio gravi provocati essenzialmente dalla discordanza tra i fatti qui ripetutamente denunciati e la calma imperturbabile, quasi l'indifferenza e l'insensibilità delle gerarchie, quando non addirittura i ponti d'oro nella pastorale, nell'ufficialità.

Ora, dopo l'approvazione dello statuto ed eventi conseguenti, le tante foto che circolano sui giornali e in rete ci mostrano un rapporto amichevole e confidenziale tra il Santo Padre ed il movimento neocatecumenale: il Papa in udienza con la triade Kiko, Carmen e don Pezzi; in udienza con le famiglie missionarie NC; in posa con il quadro ricevuto da Kiko, ecc. ecc.

E' chiaro che c'è stata una pressione fortissima ed una strategia mirata dei capi del Cammino per accreditarsi e vendersi mediaticamente come "amici" e sostenitori del Pontefice.

Ma è pur vero che, se un Papa che per anni è stato il difensore della fede, anzichè lasciare fuori dalla porta movimenti destabilizzanti per la Chiesa come il Cammino neocatecumenale, li accoglie, incoraggia e benedice, qualcosa non quadra oppure non si è capito. Sinceramente e lo confessiamo con animo triste e deferente, si poteva comprendere un atteggiamento tollerante da parte di un pontefice di diversa esperienza, ma non dall'ex prefetto della congregazione per la dottrina della fede, ovvero del custode dell'ortodossia cattolica, che un tempo affermava (1993), rispondendo ad una precisa domanda rivoltagli in un conferenza:

Eminenza reverendissima, il catechismo del neocatecumenali (redatto da Kiko e Carmen) è in sintonia col catechismo della Chiesa Cattolica, nella perfetta ortodossia della Fede? A parere di affermati teologi tra i quali il Padre Enrico Zoffoli, passionista (di cui ci permettiamo unire l’estratto di un suo libro), sembrerebbe di no. I neocatecumenali portano a loro sostegno la benedizione del Papa. Si pone, quindi, il problema di coscienza e si richiede un’indicazione sicura. Voglia benedirci di cuore!
Un folto gruppo di fedeli cremonesi.
Fidenza, 22 Marzo 1993
Sua Eminenza, pubblicamente, al termine della suindicata Conferenza, ha così risposto:
... La domanda è naturalmente molto delicata e riguarda il Catechismo dei neocatecumenali. Innanzi tutto è da dire che i neocatecumenali, cioè hanno detto alla nostra Congregazione e al “Consiglio per i Laici”: competenti dal punto di vista dottrinale siamo noi; dal punto di vista del cammino di comunità, il Consiglio per i laici – hanno detto che questo ciclostilato non è il catechismo dei neocatecumenali; hanno insistito moltissimo su questo punto: che sarebbe un grave errore considerare il manoscritto come un catechismo; che sarebbero riscritte queste pagine, secondo i nastri delle loro catechesi e offerte come modello, come un aiuto. [evidente che il card Ratzinger presta fede a questa versione dei neocat e non conosce l'uso massiccio e diffuso che veniva fatto - come del resto avviene tuttora - di quei contenuti]
Ma dicono che mai si realizza catechesi proprio nella traccia di queste parole e che il catechista (ha) diversi altri materiali e deve anche sempre rispondere alla situazione e naturalmente tenersi alle indicazioni della Chiesa [sappiamo quanto, tuttora, tutto questo non accada. E' per questo che siamo ancora qui!]. Dato questo, abbiamo insieme col Consiglio per i laici e anche insieme con la congregazione per il Clero, che ha la competenza per la Catechesi, un dialogo con il cammino neocatecumenale, nel quale abbiamo detto che, dopo tempi di maturazione e di sperimentazione, dovrebbe creare un Direttorio o un manuale (il nome non importa tanto, importa la cosa), una specie di Direttorio, di manuale di Catechesi, per i loro catechisti; e oggi, che abbiamo in mano il Catechismo della Chiesa Cattolica, naturalmente questo manuale da scrivere deve strutturarsi, orientarsi al Catechismo della Chiesa Cattolica. Questo principio è accettato ed è iniziato il processo di redazione. Il dialogo continua e mi sembra che si può sperare che, in un futuro non lontano, avremo a disposizione questo Direttorio per i catechisti, ed anche per i catechizzandi neocatecumenali, orientato al Catechismo della Chiesa universale, e così mi sembra si risolverà, con l’aiuto di Dio, il problema posto da questi fogli redatti da Kiko e Carmen. (Dalla registrazione eseguita in cattedrale).

Oggi siamo consapevoli che il problema non è riposto solo in quei fogli ma soprattutto negli insegnamenti realmente veicolati contenuti nella “tradizione orale” e nelle prassi ‘iniziatiche’ rimaste immutate, sulla base di metodi spuri e discutibili.

Questo è il nodo cruciale delle ansie e dei dubbi che investono oggi l'animo di tanti credenti.

Sia chiaro, non si chiedevano allora e non si chiedono ora scomuniche, per quanto ampiamente meritate dal momento che nessuno che fosse sano di mente poteva pensare di mettere mano ad un solo dogma della Chiesa senza esserne messo fuori senza troppi preamboli. Ma ci si aspettava tuttavia maggiore polso e fermezza e chiarezza, in difesa dei dogmi, delle verità di fede e dunque dell'integrità della Chiesa e della comunità dei fedeli. Invece, finora vi è stata una incomprensibile contraddizione tra i richiami formali al Cammino ed i comportamenti tolleranti nei suoi confronti, così da denotare nei fatti acquiescenza ed apertura verso un movimento eversivo per la Chiesa a causa dei contenuti svianti dalla retta fede.

Il che ha generato e continua a generare sconforto e scompiglio tra i credenti più fedeli alla Tradizione Apostolica. Poi, si possono fare tutti i discorsi ottimistici sull'infallibilità papale, sulla vittoria finale di Dio ed il non praevalebunt. Anche se la metafora delle 'armi corte' (sogno di Don Bosco) già nella Casa di Dio, che ovviamente non riguarda solo il Cammino nc, non lascia spazio ad ottimismi.

La situazione generalmente percepita è quella sopra esposta. Ed è una situazione che non porta di certo serenità nella Casa del Signore. Una schiarita rasseneratrice poteva venire solo dall'approvazione di uno statuto neocatecumenale completamente normalizzato e coerente con la dottrina della Chiesa cattolica ed anche da un conseguente atteggiamento di verifica sull’attività del cammino. Statuto e attività che, purtroppo, abbiamo visto nelle più recenti analisi, prestano ancora il fianco a molte ambiguità e patenti disapplicazioni di alcuni dei correttivi richiesti.

La data del 13 giugno 2008, insieme a quella del 10 gennaio 2009, è carica di gravidi significati, rappresentando un tremendo spartiacque tra un prima ed un dopo della Chiesa cattolica!

37 commenti:

Mic ha detto...

ho trovato molto acuta questa riflessione di Larus sull'altro thread:

"...Ma forse tutto ciò non vien fatto tanto gratuitamente; un tale atteggiamento rivela invece una presa di coscienza della debolezza cronica dell’impianto NC dovuta al fatto che si è evoluto celandone i forti errori tra le pieghe di un vestito cucito ad arte dalle gerarchie progressiste e non si è invece provveduto ad emendarli, lasciando impunemente il modus operandi allo status quo, per far lavorare, spero in buona fede, chi è convinto di fare del bene, non rendendosi conto di essere strumentalizzato per intaccare lo zoccolo duro della Chiesa conservatrice."

Mic ha detto...

chiaro che il "bel vestito cucito ad arte" è lo statuto, del quale abbiamo messo in luce molte delle ambiguità, delle pecche e del 'non mezionato' e, soprattutto, del non applicato

Mic ha detto...

di fatto intaccare lo zoccolo duro della Chiesa conservatrice, che chiamerei meglio tradizionale, perché Tradizione è conservazione nel senso di Fedeltà, ma è sempre aperta all'innovazione viva, significa fare della Chiesa un'"altra" Chiesa: esattamente ciò che sta accadendo...

Urlodeldrago ha detto...

Spero che si possa tornare a scrivere qui, e sono molto dispiaciuto degli ultimi fatti accaduti, non condividendo alcun genere di "asprezza", ritenendoli blog oltre che gestiti da persone civili, anche di indubbia estrazione cattolica, precisando poi che nella mia ignoranza non conosco effedieffe (il sito l'ho appena visitato) nè sono interessato ai vostri nomi nè a quelli del blog di "vigilanza" (come penso anche voi del mio) e nemmeno conosco "la destra tradizionalista" ... mentre aimhè conosco molto bene, per quotidiano uso, il significato dei termini di diffamazioni, minacce denunce e querele.

Ma voglio tornare a scrivere di cammino.

Quello che definisci "rapporto amichevole e confidenziale tra il Santo Padre ed il movimento neocatecumenale" è un dato di fatto che non può passare inosservato.
Il tirar dentro sempre le considerazioni di tale Padre Zoffoli mi spinge a dire che il "tuo percorso" è sempre allo stesso punto.
Il problema delle testimonianze dei "fuoriusciti" è sempre lo stesso che trova il grande limite della soggettività dei casi, in quanto essi rappresentano pur sempre una minoranza di coloro che lasciano il cammino (e parlo di coloro che vanno via, e non di coloro che rimangono...) posto che molti di questi lo lasciano per motivi magari più banali ma molto più aderenti alle problematiche della quotidianità, nel senso soprattutto della percepita - non importa se vera o presunta - gravosità dell'impegno che richiede il cammino in termini di tempo e di forze fisico-psichiche.

Io credo, scusami se lo dico e forse non mi pubblicherai, e ribadisco che non si può a questo stato delle cose censurare il cammino, additandolo quale quale settarismo, senza tacciare di connivenza, o al limite di superficialità o "ingenuità" (...) la gerarchia competente della chiesa.
E' verissimo che il blog può servire a lanciare i "campanelli di allarme" ma è putr vero che si sta esponendo molto nella contestazione verso tutta la parte (posso dire maggioritaria?) del Vaticano (per non dire di gran parte dell'episcopato e presbiterato).

In concreto, tu puoi ad esempio anche evidenziare la "non ortodossia" della Menorah o delle risonanze nell'eucarestia, ma come ben sai non è lì il vero problema.
Che sto dicendo? Che l'applicazione nelle singole parrocchie del cammino neocatecumenale va approfondita, essendo lì il vero problema, e penso che la pubblicazione degli statuti stia iniziando ad addomesticare moltissimo i catechisti moltissimi dei quali provengono da una educazione anteriore alla loro pubblicazione.

Se mi sta leggendo qualche catechista gli sottoporrei questa domanda: prima degli statuti, nella preparazione dei catechisti, si era mai posto l'accento sul rispetto del Foro interno?
Oggi, ciò non si può far finta di ignorarlo!
Cari "osservatori", io nutro fiducia sul fatto che il cammino si stia indirizzando meglio dopo quelle date che Mic definisce "tremendo spartiacque".

Ma se ancor oggi, dopo l'approvazione degli statuti e del direttorio catechetico, continui a tirar dentro al discorso Padre Zoffoli, rischi di accorgerti che il "punto del tuo percorso" è molto indietro rispetto al traguardo che auspichi.

Mic ha detto...

Mi arriva da Facebook

Felice Scaringella 22 novembre 2010 alle ore 7.02
Oggetto: Solidarietà

Carissima amica mia e amici del blog, vi offro tutta la mia solidarietà per la questione del blog del solito "ignoto". Anche sul nostro versante non è facile riguardo alla vicenda Arkeon. Vi sono vicino con il cuore e l'anima in quanto voi, come molti altri, avete contribuito, con un posto in prima fila, alla mia crescita e maturità. Ci sentiamo e ci vediamo presto.

Mic ha detto...

Quello che definisci "rapporto amichevole e confidenziale tra il Santo Padre ed il movimento neocatecumenale" è un dato di fatto che non può passare inosservato.

infatti non passa inosservato nemmeno da parte nostra, che esprimiamo lo sconcerto di fronte alla benevolenza nonostante le sue correzioni vengano disattese per seguire quelle degli iniziatori e questo non vorrai negarlo... i tentativi di ridimensionamento che fai di seguito, rispetto all'esperienza lasciano il tempo che trovano e comunque vi troverai puntuale risposta

Il tirar dentro sempre le considerazioni di tale Padre Zoffoli mi spinge a dire che il "tuo percorso" è sempre allo stesso punto.

quel che ha detto "tale" padre Zoffoli, filosofo e teologo di grande spessore e di indubbia autorità, purtroppo resta tuttora di grande attualità, dal momento che gli insegnamenti e le prassi del cammino non sono cambiate di una virgola

Il problema delle testimonianze dei "fuoriusciti" è sempre lo stesso che trova il grande limite della soggettività dei casi, in quanto essi rappresentano pur sempre una minoranza di coloro che lasciano il cammino (e parlo di coloro che vanno via, e non di coloro che rimangono...) posto che molti di questi lo lasciano per motivi magari più banali ma molto più aderenti alle problematiche della quotidianità, nel senso soprattutto della percepita - non importa se vera o presunta - gravosità dell'impegno che richiede il cammino in termini di tempo e di forze fisico-psichiche.

intanto questo discorso della 'soggettività' è stato smentito un sacco di volte con la concordanza delle stesse testimonianza provenienti da diverse parti del mondo, che rende i dati più che oggettivi, soprattutto poi se li si rapporta a quel che si conosce, dall'interno, di teorie e prassi più che anomale del cammino nc paragonate col Magistero ecclesiale; il che è doviziosamente documentato

Io credo, scusami se lo dico e forse non mi pubblicherai, e ribadisco che non si può a questo stato delle cose censurare il cammino, additandolo quale quale settarismo, senza tacciare di connivenza, o al limite di superficialità o "ingenuità" (...) la gerarchia competente della chiesa.

siamo ben consapevoli di quanto siano 'scomode' le nostre motivate critiche, ma anche di quanto sia in crisi la Chiesa per effetto della "gerarchia competente"... non abbiamo mai maldestramente parlato di "ingenuità", ma di disinformazione o, se mai, potremmo anche parlare di "culpa in vigilando"...

E' verissimo che il blog può servire a lanciare i "campanelli di allarme" ma è putr vero che si sta esponendo molto nella contestazione verso tutta la parte (posso dire maggioritaria?) del Vaticano (per non dire di gran parte dell'episcopato e presbiterato).

se la parte maggioritaria del Vaticano è diventata modernista con sfumature neoprotestanti favorite dal falso ecumenismo, e la formazione dei sacerdoti al momento è quella che è, il campanello d'allarme di un "piccolo resto" a qualcosa potrà pur servire... se non altro a tener accesa una fiammella di Fedeltà...
l'esposizione che ci tieni a sottolineare fa parte della parresìa e della fedeltà...

preoccupato ha detto...

Dice Urlo:

"Quello che definisci "rapporto amichevole e confidenziale tra il Santo Padre ed il movimento neocatecumenale" è un dato di fatto che non può passare inosservato.
Il tirar dentro sempre le considerazioni di tale Padre Zoffoli mi spinge a dire che il "tuo percorso" è sempre allo stesso punto.
Il problema delle testimonianze dei "fuoriusciti" è sempre lo stesso che trova il grande limite della soggettività dei casi, in quanto essi rappresentano pur sempre una minoranza di coloro che lasciano il cammino (e parlo di coloro che vanno via, e non di coloro che rimangono...) posto che molti di questi lo lasciano per motivi magari più banali ma molto più aderenti alle problematiche della quotidianità, nel senso soprattutto della percepita - non importa se vera o presunta - gravosità dell'impegno che richiede il cammino in termini di tempo e di forze fisico-psichiche."

Una cosa non capisco:
chi esce non dà giudizi obiettivi;
Chi ne parla criticandolo (argomentando la critica) non può farlo perchè non l'ha vissuto;
se insisti ti viene detto "non stai parlando tu ma il demonio" (mi è capitato due volte negli ultimi tre giorni, e me l'ha detto la mia fidanzata...prova a pensare come mi sono sentito);
chi vi elogia però non ha bisogno di esserci passato...come mai? Come si fa ad elogiare o essere "amico" del Cammino se non lo si è fatto...se vale per le critiche perchè non dovrebbe valere per i complimenti?

Mic ha detto...

.... segue

In concreto, tu puoi ad esempio anche evidenziare la "non ortodossia" della Menorah o delle risonanze nell'eucarestia, ma come ben sai non è lì il vero problema.

lo dici tu che il vero problema non è lì: il problema e ANCHE lì, perché questi non banali dettagli stanno a comprovare la pesante giudaizzazione del cristianesimo praticata nel cammino e non immediatamente evidente a chi lo accosta... purtroppo il risultato non è un autentico per quanto improbabile ritorno alla origini, ma la deformazione della Persona e dell'Opera del Signore Gesù e questo non è un dettaglio né cosa da passare sotto silenzio

Che sto dicendo? Che l'applicazione nelle singole parrocchie del cammino neocatecumenale va approfondita, essendo lì il vero problema, e penso che la pubblicazione degli statuti stia iniziando ad addomesticare moltissimo i catechisti moltissimi dei quali provengono da una educazione anteriore alla loro pubblicazione.
Se mi sta leggendo qualche catechista gli sottoporrei questa domanda: prima degli statuti, nella preparazione dei catechisti, si era mai posto l'accento sul rispetto del Foro interno?
Oggi, ciò non si può far finta di ignorarlo!
Cari "osservatori", io nutro fiducia sul fatto che il cammino si stia indirizzando meglio dopo quelle date che Mic definisce "tremendo spartiacque".


questa è una favola perché, se qualche cambiamento solo di stile ma non certo di sostanza c'è stato, il cammino è lo stesso oggi di quel che era 40 anni fa.
Quanto ai catechisti pre e dopo statuto, non mi dire che gli scrutini, oggi, rispettano il 'foro interno', che se non sbaglio era citato anche nello Statuto precedente... gli scrutini sono quello che sono, violano l'intimità delle persone, servono a meglio manipolarle e massificarle e si basano su catechesi infarcite di suggestioni vetero-testamentarie, che fanno romanere nel deserto con gli ebrei e il vostro nuovo Mosè... Lo spartiacque è e resta tremendo per ciò che il cammino sta facendo della Chiesa di Cristo sostituendovi, di fatto, dove si espande, la Chiesa di Kiko

Ma se ancor oggi, dopo l'approvazione degli statuti e del direttorio catechetico, continui a tirar dentro al discorso Padre Zoffoli, rischi di accorgerti che il "punto del tuo percorso" è molto indietro rispetto al traguardo che auspichi.

intanto devo ribadire che il direttorio catechestico NON E' approvato

quanto al discorso di padre Zoffoli, che ti fa comodo ritenere superato, purtroppo non è cambiata una virgola... il suo "allarme" è stato ignorato - ma mai smentito - allora, come oggi viene ignorato - ma non smentito - il nostro... perché per farlo bisognerebbe smentire il Magistero e mettere in piazza documenti del cammino notoriamente non esibibili ad extra...

in ogni caso quel discorso è stato ampiamente e documentatamente aggiornato da parte nostra e non solo...

Aldo ha detto...

Caro Urlo.. ciò che non comprendi - o non vuoi - e che le "testimonianze" non son frutto di problematiche personali, " i miei catechisti hanno sbagliato.. i tuoi no," o sono scandalizzato da questo o quel fatto.. oppure esco perchè troppo impegnativo...no, caro Urlo..il problema è "il metodo" è il metodo cn che "genera" queste patologie.. non sò da quanto stai nel cn ma sempre si è parlato del "foro interno".. ma gli scrutini si devono fare per forza così, se no "crolla l'impianto" il troppo potere ai laici produce questo genere di cose.. tutti i fuoriusciti ( e Ti assicuro che siamo più numerosi dei praticanti) "denunciano le stesse cose in ogni parte del mondo"..

Aldo ha detto...

secondo Te qual'è il motivo? perchè le problematiche sono uguali.. io Michela neanche la conosco, come non conosco strl o Larus.. 4 regioni d Italia diverse, distanti km.. eppure quando ci siamo scritti..sembrava vivessimo nelle stesse comunità.. addirittura in alcuni casi anche avvenimenti e rispote ad avvenimenti simili.. non è impressionante caro Urlo?

Aldo ha detto...

Gli statuti "potrebbero" essere uno strumento se il "neofita" fosse istruito nel merito ..sai meglio di me chi sono i "neofiti" gente lontana chissà da quanti anni.."quanti addetti ai lavori" conosci che hanno partecipato alle catechesi?
e poi qual è la regola vigente del cn?
si obbedisce a ciò che dicono i catechisti punto..
stò mentendo Urlo? dico falsità?

Mic ha detto...

... segue

posto che molti di questi lo lasciano per motivi magari più banali ma molto più aderenti alle problematiche della quotidianità, nel senso soprattutto della percepita - non importa se vera o presunta - gravosità dell'impegno che richiede il cammino in termini di tempo e di forze fisico-psichiche.

anche questa è una favola ricorrente... anzi, oltre ad essere falso continua a voler sostenere che il cammino è fatto per gente forte psichicamente e spiritualmente e che non è per tutti per questo motivo... ma Gesù non è venuto per i 'deboli' e per i 'malati'?

come si può far passare per "iniziazione crstiana" un percorso per "Mazinga" spirituali, che in realtà schiaccia e deforma le persone?

e, di fatto, sottolinea l'elitarismo e la superbia che strumentalizza la loro generosità e sincero desiderio di approfondimento

Freedom ha detto...

In effetti, come forse saprà anche Urlo, a meno che su Marte sia diverso anche questo, il numero di quelli che lasciano è assai superiore di quelli che continuano. E, come dice Aldo, in tutto il mondo si registrano testimonianze concordi, si da configurare non dei casi ma un metodo da rintracciarsi nelle catechesi. Caro Urlo, io sono uscito meno di un anno fa, quindi ti parlo per esperienza diretta di un periodo in cui gli statuti erano gia' approvati ma non applicati, come tu dici....

Aldo ha detto...

facciamo esempi concreti:
ma Tu Ti ci vedi che al secondo passaggio Ti alzi in piedi statuto in mano (anzi dovresti avere il mamotreto in mano) e dici:
"Signor Catechista Lei stà entrando troppo nel foro interno.. Lei sta facendo domande troppo intime", si può fermare per cortesia?"
io invece vedo il "signor catechista" che chiede ai tuoi fratelli:"il Sig. Urlodeldrago ha fatto il cammino? qualcuno sà su di Lui qualcosa che può scandalizzare o edificare?"

questo è stato chiesto a me e a tutti in tutto il mondo..

Urlodeldrago ha detto...

Aldo, Freedom eccetera, voi continuate, mi sembra, a lamentare la modalità con la quale si applica il cammino.
Certo che nessuno al mondo, durante lo scrutinio, si alza dalla sedia sbandierando lo statuto, questo è vero.
Però sono straconvinto che se lo "scrutinato" dice apertamente di non voler rispondere ad una particolare domanda perchè non se la sente, egli deve essere rispettato (diverso il caso di chi dice che non vuol parlare per niente, allora giustamente un catechista potrebbe chiedergli che è venuto a fare...).

Se lo scrutinio è visto come un aiuto, si risponde al questionario (nei limiti in cui uno ce la fa a rispondere); se è visto come una coercizione, una costrizione, una violenza, non si risponde e quella è già la scelta della persona di arrestare il proprio cammino nc.

Purtroppo è vero che taluni non ce la fanno a dire "no" e da lì nasce il vero problema che porta poi alle testimonianze che ci proponete.

Tu caro Aldo non menti affatto: è vero, i catechisti cercano obbedienza, però io la interpreto come la direzione che ti indicano per una crescita nella fede; il giorno in cui la dovessi interpretare come autoritarismo fine a se stesso, forse me ne andrei davvero.

Ti assicuro, Aldo, che ascolto molto le tue osservazioni poichè hai maturato una esperienza di cammino simile alla mia, mentre (non me ne vogliano) non ascolto quelle di chi non è arrivato nemmeno al secondo passaggio, che come ben si sa è la porta di ingresso del neocatecumenato, che hanno vissuto dal di dentro troppo poco per poter giudicare.

Ascolto volentieri invece le considerazioni teologiche che reputo forse più interessanti delle testimonianze e che mi rappresentano un campo che vorrei approfondire di più.

Infine, francamente mi è dispiaciuta la rapida chiusura del thread sull'arcano che mi sembrava un argomento molto interessante.

Mic ha detto...

Ti assicuro, Aldo, che ascolto molto le tue osservazioni poichè hai maturato una esperienza di cammino simile alla mia, mentre (non me ne vogliano) non ascolto quelle di chi non è arrivato nemmeno al secondo passaggio, che come ben si sa è la porta di ingresso del neocatecumenato, che hanno vissuto dal di dentro troppo poco per poter giudicare.

quello che non capisco, dicci il tuo nome per favore, perché chiamarti Urlo e per di più del drago è un non senso, è la tua incapacità di astrarre i concetti.

Mi spiego meglio: accetti quel che dice Aldo perché parla di esperienza concreta, ma ci sono delle cose che sono oggettivamente negative, a prescindere se le hai sperimentate o meno... Quello che abbiamo detto degli scrutini non deriva solo da errori di certi catechisti, ma dall'intrinseco scopo che si dà agli scrutini attraverso il famigerato metodo. Almeno non esplicitamente, ma di fatto essi servono a far 'vuotare il sacco' e sputtanarsi davanti a tutti e questo, da un lato, toglie dignità alla persona e crea dipendenza mentre, dall'altro, mette in luce le sue debolezze, dalle quali può essere meglio piolotata... questo è elementare, ovvio e non eliminabile, perchè, di fatto lo scrutinio, così com'è, è e resta un metodo vessatorio e non consentito dalla Chiesa, tanto più che vi si dice di 'rispettare il 'foro interno'. Rispettare il foro interno non significa che uno è libero di dire quello che vuole e se lo vuole, ma che nessuno deve essere obbligato e neppure invitato (di fatto spinto) e dire le sue cose intime davanti a tutti. E nemmeno davanti ai soli catechisti che sono uomini come lui e non sono guide spirituali serie: sono solo kapo' addestrati (mi spiace usare questi termini, ma i catechisti non sono né psicologi, né persone spiritualmente più mature che possono guidarti. E' solo data loro autorità e certi strumenti, che spesso usano acriticamente senza rendersi conto della responsabilità che acquisiscono, nonché dell'incapacità di gestire certe situazioni delicatissime che si creano...)
Io ho vissuto dieci anni, prima e dopo la non breve esperienza del cammino in una parrocchia neocatecumenale, ho assistito a tante liturgie "terapia di gruppo" o peggio, ho visto tanti meccanismi assurdi e tante persone uscirne con le ossa rotte, ma non perché non erano 'Mazinga' spirituali, ma perché avevano una sensibilità e anche dei ritmi di crescita che andavano rispettati... ho visto un sacerdote piangere per gli scrutini che chiamava "scempio delle creature di Dio", ma non poteva far nulla perché nel cammino NESSUNO ascolta NESSUNO CHE NON SIA KIKO o il CATECHISTA suo megafono. O no? Puoi negarlo?

E vuoi negare che le catechesi dei passaggi sono basate su suggestioni veterotestamentarie sulle quali si insiste fino alla nausea, mentre del Signore e della Sua Grazia si parla poco o niente?

Mic ha detto...

Ascolto volentieri invece le considerazioni teologiche che reputo forse più interessanti delle testimonianze e che mi rappresentano un campo che vorrei approfondire di più.

sarebbe bene che riuscissi anche a coglierne le difformità con quel che insegna il cammino...

Infine, francamente mi è dispiaciuta la rapida chiusura del thread sull'arcano che mi sembrava un argomento molto interessante.

il thred dell'Arcano non è stato chiuso rapidamente anche perché era già il secondo....
Piuttosto, lo hai capito che l'Arcano del cammino riguarda una cosa e quello della Chiesa un'altra?

Ripeto: L'arcano del cammino riguarda insegnamenti e metodi e tappe dall'inizio alla fine... l'Arcano cattolico presente in un ambito specifico del Cristianesimo: l'ambito LITURGICO.

Infatti i Cristiani sono chiamati a partecipare dei SANTI MISTERI, alla Santa e Divina Liturgia, dalla quale si attinge una sempre maggiore 'conoscenza' (in senso biblico) e Grazia per effetto del Sacrificio di Cristo e della comunione con l'Agnello Immolato, poi anche Risorto... non si può entrare direttamente in una non meglio identificata risurrezione, se non si passa prima dalla Croce di Cristo, la sua Offerta nella quale c'è anche la nostra che è quella della nostra vita tutta intera così com'è e come il Signore la fa...

L'Arcano è il Mistero di Cristo accessibile a tutti e a tutti espicitato tutto e subito senza tappe iniziatiche... è l'approfondimento e come lo si fa (atteggiamento del cuore e vita sacramentale autentica) che mette ognuno in condizioni di approfondirlo e diventare sempre più ulteriormente radicato e 'configurato' al Suo Signore, conoscendone e nutrendosi anche dei tesori di Sapienza e di Scienza e di Intelligenza e di Consiglio e di Fortezza e di Pietà e di Timor di Dio (che sono i veri doni dello Spirito Santo, i cosiddetti carismi, che non è che sono entrati nella Chiesa dal concilio o dal cammino in poi)

dell'Arcano non c'è altro da dire: c'è solo da comprendere la differenza e decidere quyale Arcano vivere, se quello di Kiko o quello di Cristo...

Mic ha detto...

dal post che ho appena inserito si deduce che kiko & compagnia, compresi troppi vescovi, ci hanno francamente stufato con la "riscoperta del Battesimo"... non c'è nessun Battesimo da riscoprire, perché in tre parole si sa cos'è il Battesimo e cosa opera... quel che c'è da riscoprire è la VERA EUCARISTIA e il vero culto a Dio non più banalizzato e profanato ... l'Eucaristia è da scoprire e VIVERE sempre più e sempre ulteriormante perché il Battesimo è dato per aver accesso, cioè "iniziazione" agli altri sacramentei... e la vita cristiana è nutrita da questi nella Chiesa... il Battesimo conclude la sua azione una volta somministrato... sono gli altri sacramenti che mantengono viva e alimentano la Fede

BASTA con questi stereotipi di sipermercato del Sacro!!!

Urlodeldrago ha detto...

ci sono delle cose che sono oggettivamente negative, a prescindere se le hai sperimentate o meno...

Infatti ascolto le osservazioni sulla teologia. ma ti assicuro che una testimonianza di un fratello che ha completato un breve percorso non può essere indicativa per chi c'è già passato ed ha visto le cose in modo diverso.
Se io pensassi, ad esempio, che la "croce della propria vita" da rivelare fin dal primo passaggio è solo una costrizione e non un aiuto a leggere la propria storia con occhi diversi, è chiaro che avrei lasciato il cammino e se qualcuno l'ha fatto per quel motivo, pur avendo rispetto per quella sofferenza, non la ritengo una critica fondata.

Leggendo l'altro blog ho scoperto che tu, MIC, dovresti scrivere su un sito e mi sono andato a leggere lì le considerazioni su Padre Zoffoli.
Su alcune non avrei nulla da dire, poichè sono argomenti superiori alle mie conoscenze, su altre invece avrei da obiettare, ad esempio quando chi scrive dice che secondo i catecumeni l'inferno non esiste.
Questa è una falsità, poichè io stesso qualche settimana or sono ho dovuto riportare alla mia comunità la convivenza di inizio corso, con tanto di catechesi sui "novissimi", e non è assolutamente vero che nel cammino si dice che l'inferno non esiste.

Mi viene in mente una considerazione: con tutto il rispetto per Padre Zoffoli, che ha dato la vita per la chiesa, oggi gran parte delle sue contestazioni non sono più attuali, atteso che anche se non sono stti pubblicati in libreria, i libri del direttorio catechetico sono stati riveduti, corretti ed approvati dalla Chiesa.
Per questo ti dicevo prima che se nel chiederti a che puto è il tuo percorso menzioni ancora Padre Zoffoli, mi induci a scrivere che la tua strada è ancora molto lunga da percorrere.

Infine dici:
"E vuoi negare che le catechesi dei passaggi sono basate su suggestioni veterotestamentarie sulle quali si insiste fino alla nausea, mentre del Signore e della Sua Grazia si parla poco o niente".

Non è vero che si parla poco o niente della Sua grazia, anzi se non erro non ricordo catechesi in cui non la si menzioni.
Del resto, se non ci fosse l'amore di Dio alla nostra vita e la sua grazia, saremmo (credo) tutti fregati.

Perchè mi chiedi il nome, che ti interessa se mi chiamo emanuele, andrea o in altro modo? Urlodeldrago è nato in altro contesto, ma non è allusivo al demonio, o alla "bestia" nè provocatorio.

Aldo ha detto...

ha ragione Mic è davvero antipatico chiamarTi Urlo.. (dammi un altro pseudonimo..Ti prego)vediamo, ho ragione su come si applica, e si applica così dappertutto, sai benissimo allora che non parlo solo degli scrutini.. esempi concreti:

prima dell'estate (e comunque almeno una volta all'anno) i catechisti hanno "l'obbligo" di andare a trovare le "comunità che portano avanti".. che significa? cosa fanno? di che si tratta?
(attenzione nello statuo non se ne parla - è prassi)
domande: stai facendo il cammino?
dai la decima? stai pregando la mattina con i 15 minuti di preghiera silenziosa?sei aperto alla vita? hai preparato l'articolo? hai qualche problema in comunità? con tua moglie? con i tuoi figli? i tuoi figli fanno le lodi con voi? perchè non sono venuti a fare le catechesi? sei andato per le case?(traditio)..
tutte queste domande poi venivano riproposte a me come responsabile, ed io dovevo confermare o smentire e poi a tutta la comunità..
(che facevo aiutavo il fratello? mentivo? dicevo la verità? perchè dovevo avere questa responsabilità?)

alla coppia padrini di mio figlio:
"ma voi state facendo l'amore? perchè noi non vediamo i frutti?"..

ora Tu mi dici.. "questo è un aiuto".. e poi se vuoi Ti rifiuti di rispondere.. ma bravo..
al II° passaggio se non rispondi TI FERMANO.. e non fai il rito..
come ti fermano alla traditio (missione in famiglia?) come non Ti fanno fare la professione di fede (redditio) oppure Ti mandano a rifare il II° passaggio

Aldo ha detto...

ora mi dici dove c'è scritto nello statuto che una coppia che è arrivata alla redditio (dopo 16 anni)si debba andara a rifare tutto il II° passaggio dalla convivenza agli scrutini in un altra comunità con tutti i disagi che comporta.. solo perchè ha "risposto male ad una di quelle domande?"

Aldo ha detto...

visto che sai di cosa parlo fai Tu un bel Thread..
parla della "missione in famiglia" alla traditio;
parla delle "tappe rifatte" anche 2 o 3 volte (II° passaggio); spiega a chi ci legge cosa significa il fatto che dopo più di 15 anni vedi tutta la tua comunità che pubblicamente fà la professione di fede e solo "Tu" con Tua moglie non la fai per il solo motivo che non hai cacciato di casa Tua figlia che "convive" con un uomo.. spiega a tutti cosa significa "la palma" esposta dietro le porte di casa dei nc che hanno fatto la professione di fede e poi dentro quelle case si sente odore di morte..

Urlodeldrago ha detto...

Avevo passato un commento precedente, soprattutto riguardo le osservazioni di Padre Zoffoli, e sulla (da me) contestata attualità di quelle parole, soprattutto specificate al punto del "vostro" percorso, ma temo che non si sia caricato.

Nel frattempo ho letto la testimonianza di Aldo che mi rattrista molto, evidenziandomi quali sofferenze si possono arrecare pur volendo fare del bene.

Anche a me, come responsabile, viene chiesto come va la comunità, se i fratelli fanno il cammino, se la decima viene raccolta eccetera, ma in ciò non vedo nulla di strano.

E' capitato anche a me fare 3 volte il secondo passaggio, 2 volte la preghiera e 3 volte la traditio; non sono stato ancora ritenuto pronto a professare la fede in chiesa (mi viene lasciato il solito "tempo" in mio aiuto); non so se i fratelli delle altre comunità pensino che sono in una comunità di "ribelli" o di "mormoratori", ma francamente me ne infischio.

Ciò che conta (e che mi tiene in cammino) è che quando sono giunte prove serie alla mia vita, mi sono sentito amato dal Signore (a prescindere da quante preghiere silenziose o quante decime avessi fatto in quell'anno) e io il Signore l'ho incontrato lì. E lì, pur "traballante", continuo a cercarlo.

Scusate, sono uscito fuori thread e chiudo la mia discussione.
Cercherò di capire come modificare il mio nick.

Francesco ha detto...

E' capitato anche a me fare 3 volte il secondo passaggio, 2 volte la preghiera e 3 volte la traditio;...


Si lascia ogni giudizio al cervellotico meccanismo che pretende di sostituirsi alla Grazia di Dio.

Basterebbe solo questo per dimostrare
quanto sia pericoloso e anticattolico codesto "Cammino".

Mic ha detto...

"ci sono delle cose che sono oggettivamente negative, a prescindere se le hai sperimentate o meno... "

Infatti ascolto le osservazioni sulla teologia. ma ti assicuro che una testimonianza di un fratello che ha completato un breve percorso non può essere indicativa per chi c'è già passato ed ha visto le cose in modo diverso.
Se io pensassi, ad esempio, che la "croce della propria vita" da rivelare fin dal primo passaggio è solo una costrizione e non un aiuto a leggere la propria storia con occhi diversi, è chiaro che avrei lasciato il cammino e se qualcuno l'ha fatto per quel motivo, pur avendo rispetto per quella sofferenza, non la ritengo una critica fondata.


visto che questa non è un'osservazione sulla teologia, ma esperienza viva e ricorrente, sappimi dire che ne pensi

sia al primo passaggio che al secondo si "affrontano" gli "scrutini" in un modo o nell'altro DEVI dire qual è la tua "croce"... ma non va mai bene se non appartiene alla serie degli "idoli" indicati dai catechisti (soprattutto il denaro, poi gli affetti familiari, poi gli interessi)... alla fine, dice Aldo, "mi "portarono" a dire che era mia moglie (cosa poi ripetuta sempre...) anche perchè se non lo dici, sei poco illuminato, la cosa sconvolgente, che poi ho compreso solo con il Tempo, è che questa "croce" "entrare in questa croce" (volutamente minuscolo) mi salvava...cioè - mia moglie, i miei figli.. "

E poi leggi ancora:

E prima ti martellano il cuore con interminabili prediche, che chiamano catechesi, sui beni, tutti. I soldi soprattutto, poi gli affetti, il lavoro, gli interessi che magari stai coltivando, gli hobby, tutto è posto sotto la voce ‘idoli’ da cui liberarsi. Vai, vendi tutto…il Vangelo diventa un’arma efficacissima per resettarti la vita.

E va bè, alla fine di questa convivenza massacrante, arriva il momento della croce, che non c’entra niente con Quella di cui parla il Papa. Tutti seduti, ammassati nel mio caso in una sala angusta e agguerrita di icone kikiane, bisognava rispondere ad una domanda pesante come un macigno: qual è la tua croce? Così, su due piedi, spudoratamente davanti a tutti, già stanchi e disorientati, molti non sapevamo che dire. ‘Se non hai una croce, non ti salvi’, ti senti dire, e oddio!, che dico? Mio padre, mia madre, il figlio, la moglie, quello che vuoi purché finisca questa tortura. E te ne torni a casa disfatta. Dopo tre o quattro giorni di questa roba, al centro di te non hai Cristo e la libertà e la salvezza che vengono dalla Sua Croce e la certezza di Lui. Ti porti nel cuore invece la sensazione che nella tua vita sia tutto sbagliato, tutto da rifare, e non sai da dove ricominciare. ‘Che vuoi da me, Signore?’, cominci a pensare, ma allora non è vero che tu mi ami così come sono, che devo fare? Vendo tutto, anzi lascio tutto e parto, vado ‘in missione’ in Papuasia a convertire i cannibali, faccio tutto quello che vogliono ‘sti cavolo di catechisti, ma tu Signore ridammi la tua pace per favore. Questa pseudo-speranza mi ha tenuto lì per tanti lunghi anni ancora.

Dunque, non è una costrizione? E come mai la croce della tua vita non è mai quella che pensi tu, ma alla fine deve corrispondere ai clichè che cammino? e come mai ti salvi in base a quel che "fai" nel Cammino e è non la Croce di Cristo che ti salva?

Mic ha detto...

... segue

Leggendo l'altro blog ho scoperto che tu, MIC, dovresti scrivere su un sito e mi sono andato a leggere lì le considerazioni su Padre Zoffoli.
Su alcune non avrei nulla da dire, poichè sono argomenti superiori alle mie conoscenze, su altre invece avrei da obiettare, ad esempio quando chi scrive dice che secondo i catecumeni l'inferno non esiste.
Questa è una falsità, poichè io stesso qualche settimana or sono ho dovuto riportare alla mia comunità la convivenza di inizio corso, con tanto di catechesi sui "novissimi", e non è assolutamente vero che nel cammino si dice che l'inferno non esiste.


non posso commentare quel che dici superiore alle tue conoscenze, che invece credo sia comprensibile e alla portata di chiunque, perché io non scrivo trattati di teologia, ma parlo della Fede cattolica che tu dovresti conoscere.

Quanto alla tua catechesi sui 'novissimi' non ne dubito; non so a quale 'tappa' sia la tua comunità, ma so che non è nuovo il fatto che la predicazione contiene delle verità... si tratta di vedere poi come vengono 'cucinate' strada facendo. Ad esempio, a questo proposito, mi sapresti dire perché Kiko nella Domus (e non solo) ha dipinto il giudizio universale con l'inferno VUOTO?

Mi viene in mente una considerazione: con tutto il rispetto per Padre Zoffoli, che ha dato la vita per la chiesa, oggi gran parte delle sue contestazioni non sono più attuali, atteso che anche se non sono stti pubblicati in libreria, i libri del direttorio catechetico sono stati riveduti, corretti ed approvati dalla Chiesa.
Per questo ti dicevo prima che se nel chiederti a che puto è il tuo percorso menzioni ancora Padre Zoffoli, mi induci a scrivere che la tua strada è ancora molto lunga da percorrere.


ripeto per la milionesima volta che le catechesi di cui parla p. Zoffoli sono ancora in vigore ed è vero che sono state riviste e corrette, ma sono state rifiutate da Kiko (il famoso Mattone, ricordi?) perché non vi riconosceva più il SUO cammino e è altrettanto vero che la Dotttrina della Fede e la Congregazione del Culto non le hanno mai approvate, tant'è che NON SONO pubbliche e tant'è che c'è ancora l'Arcano, cioè il 'segreto', che t'interessava tanto. Almeno adesso hai capito cos'è davvero l'Arcano per la Chiesa? E' proprio lo stesso del cammino?

Infine dici:
"E vuoi negare che le catechesi dei passaggi sono basate su suggestioni veterotestamentarie sulle quali si insiste fino alla nausea, mentre del Signore e della Sua Grazia si parla poco o niente".

Non è vero che si parla poco o niente della Sua grazia, anzi se non erro non ricordo catechesi in cui non la si menzioni.
Del resto, se non ci fosse l'amore di Dio alla nostra vita e la sua grazia, saremmo (credo) tutti fregati.


se si parla della Grazia di Cristo, mi sapresti dire perché nel cammino si resta sempre inesorabilmente peccatori? Peccatori lo siamno tutti, ma non inesorabilmente né al livello di schiavitù permanente dal demonio

Perchè mi chiedi il nome, che ti interessa se mi chiamo emanuele, andrea o in altro modo? Urlodeldrago è nato in altro contesto, ma non è allusivo al demonio, o alla "bestia" nè provocatorio.

infatti non mi interessa, come non detto. non era certo obbligatorio... era solo un invito ad usare uno pseudonimo più semplice

Mic ha detto...

Per Urlo...

se vuoi che si continui a pubblicare i tuoi interventi sei pregato a rispondere a quel che si dice, non a riprendere punti secondari per imbastirci un tuo discorso che riparte sempre da zero...

Francesco ha detto...

Mic,
non puoi pretendere che chi ha mandato ormai il proprio cervello all'ammasso, seguan un filo logico nel discorso. Nessun catechista o responsabile neocatecumenale, nel momernto in cui è messo alle strette ( anche da semplicissime domande poste dai "piccoli") rischia la propria credibilità dando risposte personali, se gli manca il canovaccio creato da altri più in alto di lui.
Per svicolare e per sviare il discorso si parte appunto sempre da zero.
E' tipico, purtroppo!

Francesco ha detto...

Ci si riferisce che è diventata martellante l'intimazione da parte di LVVFL di chiudere questo blog.

Gli rispondiamo con molta serenità:

HIC MANEBIMUS OPTIME!!!

Ne approfittiamo per informare gli amici lettori che i contatti di oggi ( fino a questo momento) sono stati 1024.
Quanto prima daremo anche la statistica mensile.
Grazie a tutti per l'interesse e la fiducia crescenti.

Mic ha detto...

Ciao Francesco,
non ci interessano poi tanto i numeri.

Andiamo avanti affidandoci, e dimenticando una volta per tutte il blog parassita se non per passi eventualmente necessari in altre sedi

Francesco ha detto...

Ok, Mic.
Ci conto!

(I numeri servono a far capire a tutti quanto sia non solo opportuno, ma ormai indispensabile questo blog!)

larus ha detto...

«Cari "osservatori", io nutro fiducia sul fatto che il cammino si stia indirizzando meglio dopo quelle date che Mic definisce "tremendo spartiacque".»

Chiaramente è il punto di vista di chi sta all’interno del CNC e cerca in tutti i modi di giustificare la propria presenza che, nella stragrande maggioranza delle volte, non è nata da una libera e cosciente scelta, ma da un iniziale coinvolgimento emotivo via via irretita dalle forme preconcette di ‘comunità salva tutti’ trasmesse dalle sciorinate catechetiche, irretite dai falsi scrupoli di coscienza indotti dalle catechesi kikarmeniane, pietrificate dalle profezie di sventura dei catechisti.
Cionondimeno, pur nella libera scelta di ciascuno, ti invito a riflettere sui tanti, troppi fratelli che hanno ricevuto pseudo formazione nei 39 anni precedenti a quello che chiami “miglior indirizzamento” e soprattutto ai sacerdoti che si sono formati con questo stampo contraffatto.

«Ma se ancor oggi, dopo l'approvazione degli statuti e del direttorio catechetico, continui a tirar dentro al discorso Padre Zoffoli, rischi di accorgerti che il "punto del tuo percorso" è molto indietro rispetto al traguardo che auspichi.»

Caro Urlo, ciò che è ancora lontano dal traguardo purtroppo non è questo blog, ma l’obiettivo di chi crede di sollevare le sorti cristiane dell’Europa mandando tutti quelle povere famiglie formate nel periodo antecedente a quello che tu chiami ‘migliore’ portando soltanto una esperienza personale, ma non la Chiesa Cattolica con la sua Tradizione ed il suo Magistero.

larus ha detto...

«Il problema delle testimonianze dei "fuoriusciti" è sempre lo stesso che trova il grande limite della soggettività dei casi, in quanto essi rappresentano pur sempre una minoranza di coloro che lasciano il cammino posto che molti di questi lo lasciano per motivi magari più banali ma molto più aderenti alle problematiche della quotidianità, nel senso soprattutto della percepita - non importa se vera o presunta - gravosità dell'impegno che richiede il cammino in termini di tempo e di forze fisico-psichiche.»

«…ma ti assicuro che una testimonianza di un fratello che ha completato un breve percorso non può essere indicativa per chi c'è già passato ed ha visto le cose in modo diverso.
»

Urlo… ma ti rendi conto di cosa stai dicendo, come lo stai facendo ed a chi?
Nelle tante righe scritte su centinaia di thread dall’inizio ad oggi, ci sono lacrime, delusioni, disavventure, malattie ed ancora molto di più, di quelle persone che tu classifichi “minoranza”, “banali”, “accidiosi”, “deboli”, “psichici”, “non indicativi”…
Ma ti rendi conto che hai parlato del tuo prossimo debole che hai incontrato ma che non lo ritieni importante perché lo giudichi “minoranza”?
E poi tanto minoranza non è, visto che dappertutto, oggi, nelle parrocchie si denota una forte riduzione delle comunità a volte più della metà?
Dove c’erano 8 comunità adesso ce ne sono 3, dov’erano 13 oggi ne rimangono 5 e così dappertutto; conta quanti sono questi poveracci e dimmi se sono minoranza.

larus ha detto...

«Se io pensassi, ad esempio, che la "croce della propria vita" da rivelare fin dal primo passaggio è solo una costrizione e non un aiuto a leggere la propria storia con occhi diversi, è chiaro che avrei lasciato il cammino e se qualcuno l'ha fatto per quel motivo, pur avendo rispetto per quella sofferenza, non la ritengo una critica fondata.»

Riguardo ai passaggi poi…
Ricordo al primo passaggio la perplessità di quei fratelli che serenamente dicevano di non trovare la propria croce in nessun fatto o tutt’al più di vederla in un loro vizio o peccato…
“No! (veniva gridato dai catechisti) la croce non è il tuo peccato, la croce è una persona in carne ed ossa! Tuo marito (o moglie), tuo figlio, tuo padre (o madre), il tuo datore di lavoro, un tuo collega, etc.”
Dovevi per forza trovare qualcuno che fosse la tua croce, perchè tutti ne abbiamo una; e non si usciva più dalla stanza se prima non la trovavi (magari la croce prima o poi l’abbiamo tutti ma che debba trovarsi per forza, a comando, non lo capisco).
Chiaramente i coniugi si sentivano croce l’uno dell’altra, qualche genitore pensava fosse quel figlio e cosi via, tra sorrisini e lacrimucce finalmente si andava oltre.

Ma non si sapeva che tutto ciò era preparatorio al II° passaggio, quando si è chiamati a chiedere perdono a chi pensi sia la tua croce o a chi ti ha fatto del male.

Ma anche questo era preparatorio per ‘celebrare’ degnamente e ‘consapevolmente’ un’altra ‘commedia’ NC … la lavanda dei piedi. “Se hai subito un torto da qualcuno tu certamente lo avrai giudicato quindi, per chiedere perdono di quel giudizio, gli laverai i piedi.

Non parliamo poi del II° passaggio! Memori del I°, si faceva di tutto per creare il “caso” ed andare oltre; cose che normalmente accadono tra persone diverse, venivano ingigantite per mettere l’accento sulla condizione di peccato e bisogno di conversione.
Una semplice simpatia verso un/una collega, veniva tacciata per tradimento che causava perdita di fiducia del coniuge e lenta e dura risalita nel rapporto coniugale.
Sai che ti dico caro Urlo… spero davvero di aver passato 12 anni in una comunità atipica, anzi unica, ed auguro a tutti coloro che si trovano irretiti dal CNC di farlonel mare grande di Marte dove queste cose non accadono.



Perora la tua ‘causa’ quanto vuoi ma, da ciò che dici, esprimi tal quale ciò che viene detto da tutte le PERSONE (perché fino a prova contraria di questo stiamo parlando) che spiaggiano in questo blog durante o dopo un’esperienza NC. Assoluta noncuranza della diversità dell’altro, mancanza assoluta di capacità di guida spirituale, mancanza di discernimento; tutto dovuto al fatto che le persone che si dicono catechisti non fanno null’altro che attenersi scrupolosamente agli “schemi” dettati dai mamotreti senza aver vera cura di chi gli sta di fronte.

Anonimo ha detto...

Grazie, buon lavoro! Questa era la roba che dovevo avere.

Anonimo ha detto...

Come posso chiedere per maggiori informazioni? Great post bisogno di sapere di più ...

mic ha detto...

scrivi a neshama@tiscali.it