domenica 11 settembre 2016

Aberrazioni liturgiche: per Kiko la sposa è benedetta solo se è feconda

Nel Risuscitò, raccolta di canti del Cammino Neocatecumenale, troviamo un canto intitolato "Benedizione agli sposi".

Il testo, sembrerebbe corrispondere alla terza formula di benedizione prevista nel Messale per il Rito del Matrimonio.

Esaminandole a confronto, invece, sono molte le differenze, gli inspiegabili tagli, le innovazioni




Leggiamo il testo della liturgia del Messale (in azzurro) a confronto con il testo del "rito neocatecumenale" (in giallo), andando a consultare altre formule liturgiche (in rosa) cercando di capire il motivo di tali modifiche, oltre che rilevando l'ennesima ingiustificata alterazione della Liturgia della Chiesa ad opera dell'iniziatore spagnolo.

Dalla terza formula liturgica di benedizione sugli sposi leggiamo:

"Padre santo, creatore dell'universo, che hai formato l'uomo e la donna a tua immagine e hai voluto benedire la loro unione, ti preghiamo umilmente per questi tuoi figli, che oggi si uniscono con il sacramento nuziale."

Questa prima parte viene completamente ignorata nella versione musicata da Kiko.

Continuiamo a leggere la formula liturgica:

"Scenda, o Signore, su questi sposi N. e N. la ricchezza delle tue benedizioni, e la forza del tuo Santo Spirito infiammi dall'alto i loro cuori, perché nel dono reciproco dell'amore allietino di figli la loro famiglia e la comunità ecclesiale."

Questo secondo paragrafo viene invece riportato nel testo neocatecumenale modificato nel modo seguente:

"Scenda su questi sposi la benedizione del Signore perché nel dono dell'amore allietino di figli la loro famiglia e la Chiesa." 

Notiamo un impoverimento di messaggio, una carenza ed un'ingiustificabile omissione.

Innanzitutto nel testo del Risuscitò la benedizione non è più ricchezza, il dono reciproco dell'amore non è più reciproco, la Comunità ecclesiale è la Chiesa.
Questo per quanto riguarda l'impoverimento di messaggio e lessicale.

La carenza invece è il non inserire nella benedizione i nomi degli sposi, prevista invece nel Messale.

La grave omissione è aver completamente ignorato lo Spirito Santo che con la Sua forza deve infiammare i cuori degli Sposi.

"Poi Giacobbe baciò Rachele" (Gen 29,11)

A questo punto la benedizione di Kiko aggiunge di sana pianta:

"E tu sorella sii come Lia e Rachele, come Sara e come Rebecca
E che i tuoi figli riempiano di pace tutta la Terra.
E tu fratello ama la tua sposa come Cristo la Sua Chiesa
E siano i vostri figli come virgulti di ulivo intorno alla tua mensa."

Cerchiamo di capire i motivi per cui Kiko 'modifica' e 'amplia' il testo liturgico.

Il richiamo per la sposa all' imitazione di un modello è presente nella seconda formula di benedizione del Messale che recita ad un certo punto "sappia imitare le donne sante lodate dalla Scrittura". Ma naturalmente il nostro pensiero correrebbe subito a Elisabetta, Marta e Maria, Maria Maddalena e alla Vergine Maria.

Per trovare invece nominate in una benedizione nuziale cattolica le matriarche dell'Antico Testamento bisogna fare un po' di archeologia liturgica e risalire ad un sacramentario del V secolo nel quale si augura alla sposa che "sia amabile con suo marito come Rachele, saggia come Rebecca, longeva e fedele come Sara".

Però notiamo un particolare: nel sacramentario del V secolo Lia (anch'essa patriarca vetero-testamentaria) non viene nominata!

Kiko rimedia a questa omissione e reintegra Lia, anzi la premette a tutte le altre, e per un preciso motivo:

Lia, scialba prima moglie di Giacobbe che egli mai amò, aveva una dote molto interessante, l'unica riconosciutale dagli autori cristiani: era feconda.



E  infatti, del tutto inopinatamente, ecco che nella benedizione rimasterizzata da Kiko, non si augura alla sposa né saggezza, amabilità, né fedeltà o longevità, ma solo "che i tuoi figli riempiano di pace tutta la Terra" (chiedo aiuto per capire da dove esattamente sia tratta questa frase) facendo così capire che le matriarche vanno tutte imitate per un unico merito: aver generato dei figli! E, in particolare, dei figli che partano in missione in tutta la Terra.

Successivamente (repetita iuvant!) di nuovo una frase non presente nella benedizione nuziale del Messale rivolta allo sposo: "e siano i vostri figli come virgulti di ulivo intorno alla tua mensa".

Quindi, "lievissima insistenza" sui figli, nominati una sola volta nella benedizione del Messale, per tre volte in quella di Kiko: figli che costituiscono l'unico obbiettivo dell'unione sponsale, figli generati per una specifica missione.


Spettacolari "alzate" dei Figli del Cammino

Nell'ultimo paragrafo della benedizione, Kiko ha ritenuto di apportare solo un paio di modifiche minori: invece di "godano del tuo sostegno nella fatica", scrive "godano della tua amicizia nella fatica", invece di "ti preghino nella Santa assemblea", "Ti preghino in questa Santa assemblea", invece di "siano tuoi testimoni del mondo", "siano testimoni del Vangelo".

Naturalmente nel testo di Kiko manca anche l'invocazione finale "per Cristo nostro Signore. Amen" che necessariamente deve concludere la benedizione liturgica, sostituito dal ritornello ripetuto in più punti tratto da Numeri 24,26 ("Chè vi benedica il Signore, chè vi doni la sua pace. Risplenda il suo volto su di voi"), anch'esso non previsto nella terza formula del rito matrimoniale della Chiesa Cattolica.

Per fortuna qualcuno deve aver fatto capire al fondatore spagnolo che l'esordio, ancora presente in alcune versioni del canto su YouTube, "Benedetto, benedetto sei Tu e benedetto il Tuo Nome o Dio di Israele", cantato con modulazioni vocali da muezzin, era davvero troppo...



64 commenti:

l'apostata ha detto...

Di che stupirsi?

Il signor trettre dottor (h.c.) mistificator Arguello modifica da sempre Scritture, Magistero, Catechismo, Esegesi pur di dimostrare di aver ragione lui nelle solite farneticazioni.

Nel caso specifico, rammento l'indimenticabile "...la paternità responsabile non significa limitare il numero di figli!"

Con buona pace degli insegnamenti della Chiesa in merito.

L'unica cosa di cui stupirsi, invece, è che non gli abbiano ancora fatto chiudere il becco.

p.s. Però, nonostante i suoi diktat sulla prole numerosa, come mai il numero dei camminanti in cinque anni è sceso di duecentomila unità?
Speriamo che continui così ;-)

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere di che anno è questa benedizione di Kiko e se è quella che fanno con gli sposi sotto il velo. Grazie. Una mamma ex

Valentina Giusti ha detto...

Rileggendo i due testi della benedizione agli sposi a confronto, mi rendo conto ora che da quella di Kiko è scomparsa la dimensione trinitaria.
Infatti con l'omissione del primo paragrafo, viene tolta l'invocazione al Padre (Padre Santo) e allo Spirito Santo.
Con l' omissione dell'invocazione 'per Cristo nostro Signore' si provvede invece a togliere l'invocazione al Figlio, reintrodotto invece nella raccomandazione allo sposo di amare la sposa 'come Cristo la Chiesa', quindi solo come 'esempio da seguire' e termine di confronto.
Perciò era perfettamente conseguente l'invocazione iniziale del canto: 'Benedetto, benedetto sei Tu Signore Dio d'Israele'.
Semplicemente, questa benedizione non sembra essere richiesta al Dio che noi conosciamo.

Anonimo ha detto...

Il considerare la sterilità di una donna come una maledizione di Dio rientra esattamente nel pensiero dell'Antico Testamento e nella mentalità ebraica (e non cristiana!) di Kiko.
E cosa dovrebbe fare una donna che non può avere figli? Significa che Dio la rifiuta?
Ringraziando Dio la Chiesa la pensa in maniera profondamente diversa da Kiko, che come al solito fa commettere (e quindi ne è la causa) gravi abusi liturgici e soprattutto teologici, creando profondi sensi di colpa in quelle donne che non possono avere figli... ed io ne conosco varie all'interno del Cammino.
Kiko è solo un ebreo dell'Antico Testamento che si traveste da cristiano.

Annalisa

Anonimo ha detto...

Tutte queste riflessioni, in particolare quella della mancanza al riferimento alla Trinità, sarebbero da raccogliere in un documento e mandare agli Uffici Liturgici delle Diocesi per sentire cosa ne pensano e far finire finalmente questi gravi abusi e deviazioni rispetto a ciò che dice e insegna la Chiesa.
Marco

Lino ha detto...

Credo proprio che il verso "che i tuoi figli riempiano di pace tutta la Terra" vada collegato alla pericope matteana: "Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa [...]" Cfr. Mt 10,13. Anche questo, quindi, è relativo all'evangelizzazione e alla missione dei figli neocatecumenali.
Un'altra precisazione, per il lettore che qui capitando per caso non dovesse conoscere il Kiko-pensiero: essendo un canto, nel Cammino è anche una catechesi, spiegata agli adepti in qualche tappa iniziatica.
Il problema è che, oramai, il Cammino è un libro aperto.

Anonimo ha detto...

Questo canto non c'è nel Risuscitò. Non so chi l'abbia fatto, sono molti gli improvvisati Guccini o De Gregori. Molti sacerdoti cantano la normale benedizione dei nubendi.
Pino

Michela ha detto...

Non conoscevo la benedizione degli sposi kikiana e non so da quanto tempo si faccia.
E' evidente il contesto veterotestamentario, mentre credo che la parola pace, sia diventata il codice di riconoscimento del cammino.
Tutti i neocat si salutano con un 'la pace' che, poiché di per sé non vuol dire nulla, serve come richiamo/evocazione di tutto il kiko-pensiero in cui tutti gli adepti si riconoscono.

Mi colpisce la citazione di Lia, che in realtà è la più importante, perchè è la donna sposata per errore, non amata, riconosciuta solo in quanto generatrice di molti figli. Per questo è il modello di molte giovani donne neocat, che si ritrovano in un matrimonio deciso da altri ( dalle circostanze, dal fatto di essere figlie del cammino), spesso spose di mariti incapaci di vedere in loro altro che fattrici di figli da portare e mostrare in comunità. Qui siamo in un ambiente che prende a modello le spose degli ebrei ultra ortodossi, che come tali realizzano la propria vocazione solo come madri e per questo sono esentate dalla preghiera e dal culto, se questo ostacola la cura dei figli e della casa. Siamo ben lontani, quindi, dai modelli evangelici dalla Vergine, che è donna di preghiera, attenta a ciò che avviene, come pure da Marta e Maria che pur in modo diverso si occupano di Gesù, si interessano a Lui, sono attratte da Lui e dalle altre altre donne che sono presentate con la loro personalità.

Anonimo ha detto...

Io credo che la gente che frequenta questo blog, oltre all'incompetenza 'tecnica' non abbia molto da fare durante il giorno.
Visti gli argomenti toccati.
Roberto

Lino ha detto...

@ Pino
https://www.youtube.com/watch?v=bl9kYLNEyaQ

Chi è che canta?

Anonimo ha detto...

....il COMPETENTE ROBERTO vuole darci lezioni d i COMPETENZA 'TECNICA '....

.....PRRRRRRRRRRRR !!!!!!

vieni avanti , cretino !!!!

Lino ha detto...

P.S.
Dal link precedente:
"Pubblicato il 05 apr 2014
BENEDIZIONE AGLI SPOSI ( CANTO DEL CAMMINO VECCHISSIMO ) CANTO MERAVIGLIOSO DI KIKO ARGUELLO TRASMESSO A NOI CATECUMENI ORALMENTE ( RICORDO DEL MIO MATRIMONIO ) FOTOGRAFIA VIDEO E FOTOMONTAGGIO GIOVANNI CASTALDO NEOCATECUMENO".

Una trasmissione orale spaventa più della pubblicazione. Se non sta nel "Resuscitò", mettetelo, è meglio :-)

Anonimo ha detto...

.... domani mattina arrivano altre novità sul PEDOFILO VESCOVO PEDOFILO NEOCATECUMENO PEDOFILO ....

Lino ha detto...

@ Roberto detto "IL COMPETENTE"
Sbagli, abbiamo molto da fare. Siamo impegnati nella ri-educazione evangelica dei malcapitati nel CNC che ricevono simili catechesi, sia oralmente, sia cantate o pittate. Poi, se proprio ti interessa, personalmente ho anche da disbrigare la corrispondenza (che ricevo da mezza Italia e dall'estero) sulla questione del fango e del segreto. Immagina: un cinquantenne l'altro ieri da Torino mi ha scritto: "Ho frequentato anche le catechesi [iniziali] per comprendere meglio: che disastro!".
Non ti preoccupare per il nostro tempo-lavoro e per le nostre famiglie, però: riusciamo ad andare avanti decentemente anche senza fare collette comunitarie tra i visitatori del blog e senza chiedere decime per contributo.

Anonimo ha detto...

.,,, RYLKO RYLKUCCIO amicone pappecciccia di KIKO..... non è stato confermato presidente del nuovo dicastero sui laici.... ma gira voce che invece di rimandarlo a cracovia lo mandano alla conregazione delle cause dei santi.... così sarà lui a dare il FUTURO IMMENSO A CARMEN....

Valentina Giusti ha detto...

Rischiamo di ripetere la pantomima che fu inscenata qui sul blog quando pubblicammo il discorso di fine anno di Kiko, quel discorso augurale del leader religioso spagnolo, per intendersi, inzeppato di parole come bordello, maiale, schifo, nudità delle donne nei tuoi pensieri, rapporti omosessuali ecc.
Anche allora i neocatecumenali negarono fosse autentico, come per questo canto, ed anche allora non perché non veicolasse un messaggio perfettamente coerente con quello kikiano, sia per forma sia per contenuto, ma, al contrario, proprio perché era troppo autentico, troppo simile a ciò che davvero viene detto in comunità, coperto dall'arcano, e troppo dissimile dalla vulgata edulcorata ed ipocrita che viene fornita all'esterno (perché gli altri 'potrebbero non capire').
Meditate gente, meditate!
P.S.: per il competente Roberto alias Jack alias Giovanni alias Sirtaki alias Saverio che sempre si preoccupa per noi e per il tempo che sottraiamo alle nostre famiglie: sono sotto l'ombrellone e in questo momento non ho nulla di meglio da fare. Perciò puoi stare sereno, non rubo tempo a marito e figli per diradare la tua confusione interiore :-)

Lino ha detto...

Già. Troppo autentico, originale, non edulcorato per i pasqualoni di turno come Saverio e propri nick vari:
https://www.youtube.com/watch?v=prUREtQoeWY

Perfino il neocat che pubblica questa versione del canto di benedizione delle spose fu rimbrottato da un "Roberto competente" di turno. Rispose riferendo che il canto fu intonato dai fratelli NC cantori al proprio matrimonio.

Anonimo ha detto...

Apprendo adesso dell'esistenza del quaderno scolastikiko...ahahahahahahhah non ho avuto modo di leggere i vecchi articoli del blog!

Lino ha detto...

P.S.
Perché, il Pasqualone numero 1, il baccalà per antonomasia, non negò con ridicole argomentazioni sui numeri di pagina (nemmeno riesce a capire che edizioni differenti hanno diverse impaginazioni) che io stessi lavorando sul mamotreto originale su carta, che mi fu donato da un ex catechista?
http://chisinasconde.blogspot.it/2013/06/le-catechesi-di-kiko-riportate-su.html
Davvero non hanno compreso una cosa, a differenza di Kiko: che la rete è il luogo delle rivelazioni, oltre che delle stupidaggini. Kiko, infatti, la teme, giacché sa che i propri polli al massimo possono fare danni, "competenti" come sono al pari di Roberto.

Anonimo ha detto...

http://www.sanpietroapostolo.org/Cammino/Famiglie%20in%20Missione/Famiglie%20in%20missione%20-%20Giappone_Iannotti.pdf

Lino ha detto...

"26 FEBBRAIO 2006
Una testimonianza dal lontano Giappone".

Anche dal lontano passato, per la verità, anonimo pasqualone napoletano. Mai che ti firmi, vero? E' una lettera di dieci anni fa, dicci qualcosa di più recente dal Giappone.

"ADESSO AD OITA NELLA PARROCCHIA DI AKENO ABBIAMO TRE COMUNITA` [...] ABBIAMO INIZIATO IN QUESTA PARROCCHIA 10 ANNI FA CON UN PARROCO SALESIANO..."
Ho capito.Sono andati a evangelizzare i "lontani" di una parrocchia, in una città giapponese sede vescovile che vanta una cattedrale. Immagino l'invito alle catechesi iniziali dall'ambone, mentre leggono la traduzione in giapponese.

"ADESSO ABBIAMO UN PARROCO SEMPRE SALESIANO MA POLACCO CHE CI AIUTA NELLA NOSTRA MISSIONE."
Avevo capito bene. Anche in Giappone i parroci NC vi aiutavano nella missione di diffondere il Cammino nelle parrocchie. Perciò nel 2010 i vescovi giapponesi, unanimi, sospesero la presenza del Cammino in Giappone, giacché creava divisioni e celebrava Messe separate.

LAPAZ ha detto...

Muy buen post, Valentina!
Si tenemos a Kiko como el Papa laico, para qué necesitamos a cardenales y obispos?
Un abrazo a todos! Un saludo especial para l'apostata (como dice Antonius, l'apostata for president....y yo añado, l'apostata para Papa laico! Yo lo prefiero a Kiko)

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle notizie "passate" dal Giappone
Dalla foto...classica famiglia neocatecumenal integralista dove la mamma ha la faccia da sfigatella, l'uomo autorevole e sicuro di se con l'arroganza tipica del catechista e i figli con la faccina uno più disadattato dell'altro. Questa gente quando decide di partire lo fa per dare un senso alle loro vite, spesso fuggono da realtà di lavoro e ambienti in cui non riescono ad integrarsi. Usano la via estrema della missione per sentire di valere qualcosa. E poi tornano con figli devastati, i maschi fanno a botte e sono violenti, le femmine vanno fornicando e facendo le fighette facendo il cammino a tozzi e bocconi, tanto se lo possono permettere perché essendo ex missionari sono le star della parrocchia. Violenza, rabbia, senso di non integrazione con la realtà quotidiana, fornicazione estrema salvo poi alzarsi agli incontri di Kiko per seminario o ragazza in missione. E questa anche è una storia vera ;) Laura

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anche Kiko, come molti fautori degli anticoncezionali, separa l'spetto unitivo del matrimonio da quello procreativo.

Solo, lui se ne frega dell'aspetto unitivo, mentre gli altri di quello procreativo.
Lui è chiuso all'amore tra gli sposi, mentre gli altri sono chiusi alla vita.
E tutti e due i gruppi vedono i metodi naturali col fumo agli occhi.

Due facce della stessa medaglia. Due forme di modernismo.

by Tripudio ha detto...

La storia di quella famiglia è identica a tante altre famiglie neocatecumenali in missione per Kiko. Il poveraccio ha dovuto abbandonare il suo lavoro e la sua azienda per andare in missione per conto di Kiko. Non sa parlare italiano - notare gli errori di ortografia nell'omelia laicale neocatecumenale scritta tutta in caratteri "cartoni animati" e in maiuscolo - figurarsi l'apprendere i rudimenti del giapponese, che ha una struttura grammaticale diversissima dalla nostra, oltre ad un "alfabeto" complicatissimo.

Giustamente il missionario di Kiko ci teneva a far notare che «ora ci sono tre comunità» (sottinteso: di futuri pagatori di Decime e clienti obbligatori dei kiko-shop: ehi, gente, finalmente la nostra presenza qui vale qualcosa!) questo era il vero scopo della "missione" neocatecumenale, far crescere il Cammino (di ben tre comunità) sfruttando le parrocchie o corrompendo gli ecclesiastici (a parte le bustarelle o il kikismo, per quale bislacco motivo un salesiano in missione in Giappone dovrebbe favorire la nascita e crescita di comunità chiuse, autoreferenziali liturgicamente, spiritualmente ed economicamente?). A suo tempo già raccontai di quei tre missionari italiani (due sacerdoti e un seminarista) che andarono a Taiwan in missione e nel primo giorno di missione celebrarono Messa e il sacerdote celebrante tenne l'omelia in cinese (con stupore dei cattolici taiwanesi lì presenti). Si erano preparati con tre anni di studio intensivo (a tempo pieno) e partirono solo quando furono veramente pronti con la lingua parlata e scritta: avere l'opportunità di prepararsi e non farlo significa tentare Dio, significa trasformare la missione in una barzelletta, proprio come quella dei kikos che vengono lanciati come dilettanti allo sbaraglio.

Per chi non lo sapesse, gli accordi Italia-Giappone prevedono un visto "turistico" di tre mesi che non permette di lavorare (è "turistico", per l'appunto). Lì la polizia è efficiente: se non vai via entro i termini, al novantunesimo giorno ti arrestano per immigrazione clandestina. Trovare "lavoro nero" è particolaremente difficile, tanto più per immigrati "turistici", e ancor peggio per quelli incapaci di esprimersi in giapponese.

Per cui il primo periodo i missionari kikiani avranno dovuto dedicarli alla burocrazia ("al comune non ho capito niente"), a imparare la lingua locale ("non ho capito niente"), e dopo - solo dopo - a cercare un lavoro da concordare per cominciare successivamente, cioè quando potranno permettersi un visto di lavoro di sei mesi.

Per farla breve, quei kikos napoletani per un lunghissimo imprecisato periodo hanno campato a sbafo, dai contributi della loro comunità neocatecumenale di origine (e da quelli supplementari che i cosiddetti "catechisti" estraggono dalle tasche di fratelli di altre comunità con la scusa delle "missioni"). Se fossero partiti per il Giappone solo dopo aver studiato intensivamente e per alcuni anni il giapponese, si sarebbero risparmiati l'imbarazzante "turismo preliminare da pesci fuor d'acqua".

Ma poi, famiglie "in missione" per cosa? Che razza di "evangelizzazione" possono fare, ripetendo la recita assistiti da un traduttore? Sono laici che proclamano il kikismo, non sono sacerdoti che portano autorevolmente la dottrina cristiana e i sacramenti. Vogliono arrogarsi il diritto di andare lì, dilettanti allo sbaraglio, e mobilitare i sacerdoti solo quando ritengono di averne bisogno?

Lo scopo delle missioni neocatecumenali è solo quello di procacciare altri pagatori di Decime. E la chiamano "nuova evangelizzazione"...

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"...avere l'opportunità di prepararsi e non farlo significa tentare Dio, significa trasformare la missione in una barzelletta, proprio come quella dei kikos che vengono lanciati come dilettanti allo sbaraglio."

Giusto. Ma se ci pensi tutto il cosiddetto Cammino è così. E' tutto un tentare Dio per fare la volontà di Sankiko.

Prendi i kikatekisti.

Studiano il Catechismo?
No.

Fanno corsi di formazione sul Magistero?
No.

Almeno hanno una preparazione umana e psicologica visto che daranno ordini ai camminanti su tutti gli aspetti della loro vita?
No.

Devono solo imparare a pappagallo i mamotreti.

Come le "famiglie in missione".

Basta alzarsi di fronte a Sankiko e via per il vasto mondo, ignoranti come cucuzze a spese delle comunità.

Quanto all'argomento "matrimoniale" in discussione, quante volte abbiamo sentito dire dai kikatekisti a due giovani sprovveduti senza lavoro né casa: "fissate la data lo stesso, Dio provvederà".
Anche questo è tentare Dio.
E quanti matrimoni sfasciati grazie al diktat.

Qualche illuminato provi a smentirmi, con "fatti concreti", se può.

p.s. @ La Paz

Te olvidaste el acento. Yo no soy papa, yo soy papà!

Hola ;-)

Anonimo ha detto...

Debbo dire che è la prima volta che leggo e sento di questa benedizione cantata...
molto probabile che si tratti di uno di quei canti "secretati" persino dal Risuscitò e che - come qualcuno ha fatto notare - vengono trasmessi oralmente o consegnati molto avanti nel cammino...
Il testo a mio avviso è frutto di due componenti:
1. la mentalità prevalentemente e diffusamente distorta(dico così perchè poi fortunatamente c'è sempre qualche rara mosca bianca) su come viene vista la donna nel matrimonio... alias una fattrice di figli: siete in crisi? fate un figlio! hai problemi di salute? fai un figlio! problemi con tuo marito? fate una seconda luna di miele! (=fate un figlio!)
2. l'approssimazione verbale di Kiko (il famoso italognolo) che a cascata ricade sui catechisti e via dicendo... "...cantare comunità ecclesiale è difficile... ci metto Chiesa, tanto è lo stesso..."

Etneo

Lino ha detto...

@ Etneo
Naturalmente non è il caso di applicare criteri da metodo storico-critico su un canto del Cammino, in particolare il criterio dell'ambiente (neocatecumenale). L'applicazione, però, è spontanea: chi altri, se non Kiko, poteva inserire Lia ("in quanto generatrice di molti figli", come ha scritto Michela) in una benedizione degli sposi?

E' un luogo comune addirittura gergale, la generazione di molti figli non può mancare. La lettera della famiglia in Giappone ce lo conferma, il pasqualone che l'ha segnalata è capitato a fagiolo nel post. Faccio notare l'espressione "I NOSTRI FIGLI, ALLORA TRE, OGGI SETTE (PIU` TRE IN CIELO)": quelli in Cielo sempre sono da citare obbligatoriamente, i soli sette non ne facevano una coppia "aperta alla vita", non sarebbero stati "molti figli".

Valentina Giusti ha detto...

Etneo, anch'io credevo che il motivo di alcune modifiche fosse la semplificazione o la necessità di adeguare il testo allo schema melodico.
Purtroppo però, questa benedizione è liturgica e andrebbe rispettata alla lettera, e non mi si dica che la musica di Kiko, quattro accordi in croce, non si possa adeguare a qualsiasi testo.
Il mio parere è che Kiko, oltre a voler veicolare la propria teologia, cambia le parole per pura superbia.
Però, anche in questo secondo caso, le modifiche non sono casuali.
La Chiesa infatti è comunità di comunità, quindi non può essere una unica comunità ecclesiale, per questo LA Santa Assemblea della benedizione liturgica diventa 'questa' Santa Assemblea (la comunità che 'celebra' le nozze).
Sono convinta perciò che anche il 'godano della tua amicizia nella fatica' invece che del 'sostegno nella fatica' abbia un senso, anche se in questo momento non saprei dire quale.

Antonius ha detto...

..."sontegno nella fatica" é molto piú specifico della "amicizia nella fatica": Kiko poi interpreterà da gran volpone cosa é da intendere per amicizia, cambiando all'occorrenza questa per i suoi comodi, ad uso cammino nc.

Vorrei fare una considerazione che da molti é stata portata avanti, da diverse angolazioni.
Parto da una considerazione che Kiko non puó discutere ne affrontare in quanto non ne ha di fatto facoltà per farlo; si incarterebbe da solo:
l'unione dell'uomo e della donna risale a prima della caduta, a prima del peccato.
Quindi, sfortunatamente per Kiko, il comandamento divino del matrimonio si trova al di quà della barriera del peccato che allontanò definitivamente l'uomo dal paradiso terrestre.
Nella esperienza mistica del matrimonio, durante la preghiera della coppia, puó affiorare il ricordo dell'unione paradisiaca.
Kiko, limitando l'unione di un uomo e una donna alla sola procreazione rifiuta un linguaggio, che é proprio di Dio, tagliando fuori artificialmente l'anima dal corpo, e impedendo che appaia sul volto dell'altro quello che a volte le parole umane non hanno saputo dire e quello che l'anima non ha saputo capire.
É la Grazia dell'Amore che trasfigura l'unione e la rende realmente santa, incorruttibile e pura.
Grazie Valentina per questo post.

C. ha detto...

Il commento di Tripudio delle 23.50 è esattamente quello che ho provato direttamente sulla mia pelle in tanti anni di missione.

Faccio, però, una premessa e dei distinguo: io in quegli anni ero "giovane" e con una professione che potevo tranquillamente "lasciare e riprendere" (l'economia di una certa parte d'Italia funzionava bene, all'epoca), non avevo una famiglia o debiti da onorare, non mi spaventava viaggiare, parlavo correttamente più lingue e, lo ripeto sempre, negli anni in cui non c'era internet per molti di noi cresciuti in parrocchia, il cammino (complici parroci kikiani sotto mentite spoglie) ci si prospettava una delle vie che la Chiesa aveva programmato per i Cattolici. Ad ogni modo quelle esperienze me le porto comunque nel cuore, non rinnego nulla ed il Signore comunque non mi abbandonò neppure nell'errore di quell'esperienza.

Ma, a distanza di anni, posso dire che quello che feci non era opera per il Signore, ma frutto di una idea delle persone, figlia d'uomo, anche se fatta con cuore buono e buoni propositi.
Quello che ho potuto vedere in tanti anni non si può raccontare: tante persone uscite letteralmente "con le ossa rotte" da queste esperienze. Tanti vanno in missione ma completamente "allo sbaraglio", la gran parte dopo pochi anni rinuncia e torna a casa. chi rimane ci resta comunque tra innumerevoli sofferenze.

Aggiungo solo una nota a quanto detto da Tripudio; come scritto sembra che le famiglie campino a sbafo della comunità. Questo è vero fino ad un certo punto perché in realtà il 90% fanno tutte una vita infima: non possono permettersi nulla oltre il mero sostentamento...

...solo i catechisti responsabili (pochi privilegiati) fanno vita da elite: alberghi, voli business, auto, etc. Gli altri no.

Io posso dire di non aver mai avuto nessun privilegio, i soldi che la comunità mi passò rappresentarono a malapena un terzo delle mie spese, in molte missioni mi sono pagato tout court tutto quanto: volo, cibo, vestiti (solo l'ospitalità ricevevo).

Chi torna, in genere, viene un pò messo in disparte dalla comunità (sottolineo, però, che non è mai stato il mio caso), a meno che non parta una nuova "forma vocazionale" della famiglia: nuovi figli, etc.

l'apostata ha detto...

@ Antonius

"... il comandamento divino del matrimonio si trova al di quà della barriera del peccato che allontanò definitivamente l'uomo dal paradiso terrestre.
Nella esperienza mistica del matrimonio, durante la preghiera della coppia, puó affiorare il ricordo dell'unione paradisiaca..."



Da incorniciare!

Valentina Giusti ha detto...

Grazie a te, Antonius, per aver così ben spiegato perché sia stata omessa la parte iniziale della benedizione: 'Padre santo, creatore dell'universo, che hai formato l'uomo e la donna a tua immagine e hai voluto benedire la loro unione'.

by Tripudio ha detto...

L'ultima notizia sul vescovo pedofilo neocatecumenale... ispira un tale senso di schifo che mi rifiuto di tradurla.

Ah, conosco già i prossimi commenti autoassolutori dei neocatekikos: «dopotutto, quando il Signore mi toglie la mano dalla testa... sapete, succede un po' di tutto...»

by Tripudio ha detto...

Confermo che i pasqualoni di Guam ("Diana") già vanno dicendo che il bambino di 10 anni sarebbe stato addirittura "consenziente".

Quando si tratta di difendere un pedofilo neocatecumenale, sono prontissimi a dare la colpa alla vittima. Ma sentiteli:

«Yes. First of all, the 10 year old alleged victim whom he saw does not appear to be fighting back at all, but seems to be a willing participant. The 10 year old alleged victim did not cry out for help at all.»

"Sì. Prima di tutto, la presunta vittima di 10 anni di età, che lui ha visto, non risulta respingere [l'aggressore], ma pare essere un partecipante consenziente. La presunta vittima di 10 anni non ha affatto gridato per chiedere aiuto."

I kikos che si firmano "Diana" danno ragione al pedofilo neocatecumenale.

Lino ha detto...

Questo post, come si è potuto notare, sta interessando moltissimo, a me come ad altri.
La questione, a mio parere, va analizzata da tre punti di vista.
1) Il canto, certamente del Cammino, è trasmesso oralmente come le catechesi di Kiko negli inizi del CNC. Ed è segretato, chi lo ha diffuso in rete è stato rimbrottato. Segno che è importante e rischioso.
2) Nel Cammino i canti sono catechesi, sono "colorati", vengono "consegnati" nelle idonee tappe. Che ci siano anche "canti nascosti", però, è una voce che gira da tempo.
3) Kiko i Vangeli li conosce poco o niente, li mistifica, conosce sicuramente meglio l'Antico Testamento, le letture rabbiniche, il Talmud.
4) Per il punto precedente Kiko - nell'aggiungere Lia nella benedizione, citandola addirittura per prima - non può ignorare il senso del racconto biblico di Lia e Rachele, con Lia dagli "occhi smorti" e non amata e Rachele dalle "belle forme" invece amata, con la strana azione di Lia che, sebbene non sterile e già madre, anche offre la propria schiava per dare altri figli a Giacobbe. Kiko non può non sapere che Lia è immagine della sola funzione procreativa, della donna che usa la maternità per legare a sé il marito anche in assenza di amore. Nel testo biblico Lia e Rachele sono in conflitto - la lettura è lapalissiana - ma questo al fondatore non interessa: come ha scritto benissimo Pietro (NON del Cammino), a Kiko interessa la sola funzione procreativa, è questa che promuove nel testo inserendo il nome di Lia che, in un canto di benedizione agli sposi (per l'inganno con il quale divenne moglie e per l'assenza di amore da parte di Giacobbe) proprio stona.
Il matrimonio di Lia, oggi, sarebbe annullato dalla Sacra Rota; Kiko invece la cita per prima :-)

Anonimo ha detto...

Se la maglia della censura lo permette vorrei invitare i fratelli del cammino a non intervenire nelle sciocche discussioni di questo blog.L'unico intento di queste persone e' infangare il cammino in modo fanatico e satanico.Del resto agiscono in incognito ben sapendo che sono sul margine della illegalita' in quanto calunniano e diffamano oltre che peccare gravemente di mancanza di carita'.Rispondere quindi significa stare al loro gioco.Di qualcuno di loro sarebbe facile conoscere l'identita' e infatti e' notissima.Semplice sarebbe querelarli e ottenere cospicui assegni per i quali dovrebbero vendere i beni e dare i soldi guadagnati con insulsi libri.Ma fanno pena lasciateli pure calunniare infangare ma presto o tardi dovranno ptesentarsi davanti al tribunale di Cristo e li non ci saranno avvocati che tengono.Mons.Apuron e' con tutta probabilita' innocente infatti e' a piede libero e comunque i processi si fanno in tribunale non sui blog.Ma se Apuron e' innocente voi siete dei calunniatori.Comunque scrivo per invitare a non rispondere perche' queste persone sono del tutto in malafede e bugiarde.Se si esclude qualche raro caso non hanno fatto il cammino o lo hanno lasciato e quindi hanno tutto l'interesse a dimostrare che l'errore e' nel cammino non in loro.Con il solito vittimismo degli ex.Non censurare

Antonius ha detto...

E se invece ad essere complice di fatti criminosi (come la vicenda Apuron sui reati sessuali e Apuron bis + Gennarini & Co sugli illeciti finanziari) fossi proprio tu?
Denigri chi scrive nell'anonimato nel blog e proprio tu che devi dare l'esempio per primo ti nascondi nell'anonimato (!?!).
La Bacchettonia Felix é popolata e gode di ottima salute.

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
.,,, RYLKO RYLKUCCIO amicone pappecciccia di KIKO..... non è stato confermato presidente del nuovo dicastero sui laici.... ma gira voce che invece di rimandarlo a cracovia lo mandano alla conregazione delle cause dei santi.... così sarà lui a dare il FUTURO IMMENSO A CARMEN....
---
Si;
i Cardinali ad andare in pensione, Rylko ha più o meno 71 anni, non ci pensano proprio!!...

Il potere è una droga, e "logora(pesantemente n.d.r) chi non ce l'ha" cosi disse uno dei migliori politici, nel bene e nel male, che abbiamo avuto in Italia dal dopoguerra.

Ti tolgono un Dicastero Vaticano che non esiste più?
Bene, faranno Rylko Prefetto del più prossimo dicastero in scadenza, ovvero quello delle Cause dei Santi, il cui titolare attuale ha circa 78 anni.

Praticamente una sorta di "lotteria", a chi tocca tocca, a prescindere naturalmente dalle competenze in materia e relative conseguenze.

Tutto ciò ancora non si è verificato, ma state certi che, se si verificherà, questo verrà salutato dai kikos come un segno benevolente di Dio, verso il Cammino.

Anonimo ha detto...

Carissimo anonimo delle 13:15

Tu stesso riconosci e dici che "di qualcuno di loro sarebbe facile conoscere l'dentità e infatti è notissima", indi per cui non si è nell'anonimato!!!!
E comunque utilizzare pseudonimi, per altro agganciati ad autentici account,non è nascondersi nell'anomimato, come invece stai facendo tu e sei proprio e solo tu a diffamare ed ingiuriare con termini come "bugiardi", "in mala fede", "infangatori satanici", "sciocche discussioni" e soprattutto la maggior parte di chi scrive non ha intrapreso il cammino perchè disgustato dagli errori sentiti nelle catechesi inziali e non ha alcun interesse CONTRO il c.n.c ma ha tutto l'interesse A FAVORE dell'onesta almeno di natura intellettuale , oltre che di fede!
DAVID

Ruben ha detto...

Anonimo 12 settembre 2016 13:15
"Del resto agiscono in incognito ben sapendo che sono sul margine della illegalita' in quanto calunniano e diffamano oltre che peccare gravemente di mancanza di carita'."
---
Prima del banner dei commenti c'è scritto:

"I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati."

Quindi, nel blog, non c'è sete di identificazione, bensì scambi di post e opinioni, in merito ai temi trattati.

Per quanto riguarda poi:

"sono sul margine della illegalita' in quanto calunniano e diffamano oltre che peccare gravemente di mancanza di carita'.",

nelle leggi, sia umana che divina, non esistono "margini": o sei colpevole, o sei innocente.

Ti ricordo inoltre, che la calunnia e la diffamazione, non sono reati perseguibili d'Ufficio, quindi se vi sentite offesi in merito, presentate opportuna querela.

Per quanto la carità, ti ricordo che la "verità", che questo blog ha sempre perseguito è persegue, è una delle più alte forme di "carità"(vocabolo che voi, proprio non conoscete).

Lino ha detto...

Il Pasqualone n.ro 1 il 12 settembre 2016 13:15 ha scritto: "Non censurare"

Censurare te? Ma no! Nemmeno hai capito che i tuoi interventi sono chicche che i moderatori pubblicano all'istante, come il link alla lettera della famiglia napoletana. Inviti "i fratelli del cammino a non intervenire nelle sciocche discussioni di questo blog"? Si astengano pure: tu, però, non mancarci.

Sulla querela con la quale "ottenere cospicui assegni per i quali dovrebbero vendere i beni e dare i soldi guadagnati con insulsi libri", scrivi a Kiko e ai rappresentanti legali del Cammino. Fammi sapere, poi, cosa rispondono.
Per il resto, una denuncia sola temo per il libro e non da Kiko bensì da te, e non per diffamazione, bensì per lesioni gravissime al tuo fegato. Questa sì che mi preoccuperebbe.

Michela ha detto...

a C.

delle missioni so solo quello che hanno raccontato i missionari stessi e quello che ho visto.


Innanzitutto non parte chi ha già un ruolo di potere, chi è responsabile di una parrocchia per esempio, partono quelli della seconda fila, chi può chiedere aspettativa, chi aveva un impiego nel pubblico per cui non perdeva il diritto al posto di lavoro. Prima della crisi non c'era il rischio di perdere il posto, come adesso.

In Giappone qualcuno ha lavorato appoggiandosi a ditte straniere, ma venendo pure licenziato in tronco se il datore di lavoro non dava le ferie per le convivenze.
I polacchi si sono trovati bene dappertutto, sia - è una mia idea - per una preparazione scolastica che li prepara meglio nell'apprendimento delle lingue, sia per la situazione di povertà in patria che rendeva la vita in missione comunque preferibile a quella in casa propria
In Cina si entra solo col visto per studiare, per cui mi immagino questi giovani senza arte né parte, che hanno snobbato gli studi in Italia, che adesso devono cercare di dare qualche esame in cinese...
Adesso noi italiani siamo i polacchi di 15 anni fa ed ecco perchè non è una cattiva idea alzarsi per la missione.

by Tripudio ha detto...

Fai bene, caro anonimo delle 13:15.

Infatti i kikos, quando possono esprimersi, sarebbero capaci perfino di difendere un pedofilo, come puoi notare leggendo la notizia su "Diana" riportata in uno dei commenti precedenti al tuo.

Lino ha detto...

@ ANTONIUS & DAVID
Forse non lo conoscete, si riconosce dalla punteggiatura. Leggete qui:
http://chisinasconde.blogspot.it/2013/06/le-catechesi-di-kiko-riportate-su.html
Sono anni che invita a disertare l'Osservatorio. Nel frattempo, i capi del CN gli hanno imposto lo stop alle pubblicazioni nel suo blog e la cancellazione dei commenti. Restano solo le idiozie pregresse. Non può firmarsi né agganciarsi a un account autentico, gli è vietato. Noi siamo gli unici ad apprezzare la valenza dei suoi interventi in rete. Chi lo legge, capisce come si rischia di diventare nel CNC, è più efficace un suo commento - al pari di quelli della pasqualona Diana di Guam - che cento nostri :-)

Lino ha detto...

Mi sono spiegato con il link, Antonius e David?
C'è qualcuno che riesce a fargli capire che edizioni o ristampe diverse possono avere numero di pagine diverse, a causa di aggiunte, tagli o formati differenti?
Il mamotreto blu su carta in mio possesso (pro manuscripto luglio 1986) di pagine ne ha 405, più una finale non numerata che fornisce lo schema della convivenza di fine catechesi.
Questo pasqualone ex P.T. davvero crede che le persone siano tutte par suo, pronte a fare figure di m..... in anonimato o con la firma.

Anonimo ha detto...

Ben tornato Pasquale, devo dire la verità ero un tantino preoccupata per la tua assenza.
Mi chiedevo che fine ti avessero fatto fare i tuoi catechisti per evitare danni con i tuoi commenti.

Xz

Antonius ha detto...

Quando sono in viaggio devo sottostare al mio smart phone e alle sue riprese. Adesso si é ricollegato in presenza di campo.
Grazie per il link. Ora mi spiego il perché e il motivo della sua apparizione.
Credo che l'anonimo in questione, vista la sua impostazione miopica che a mio parere sceglie nell'argomentare, ti darà filo da torcere: una edizione ha trovato e quella é, non c'é verso per farlo distogliere.
Si ripeterà.

Anonimo ha detto...

http://www.news.va/it/news/messa-a-santa-marta-alla-radice-dellunita

Xz

Anonimo ha detto...

La decima e il fare proseliti grazie a love bombing, plagio e inganno è al limite della legalità. Così come quanto fatto a Guam e attenzione attenzione che se non fosse successo niente a Guam, se fosse falso, come ti millanti, perché Hon sarebbe dovuto andare a mettere a posto la situazione per conto del Papa? Buffone che sei. Proprio tu parli dei limiti della legalità? Tu che sei accondiscendente a raccolta di ingenti somme di denaro a nero, pressioni psicologiche su persone deboli o meno per farle adeguate alla mentalità neocatecumenale e chissà cos'altro pur di espandere il cnc? Buffone! Laura

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 13:15
La decima e il fare proseliti grazie a love bombing, plagio e inganno è al limite della legalità. Così come quanto fatto a Guam e attenzione attenzione che se non fosse successo niente a Guam, se fosse falso, come tu millanti, perché Hon sarebbe dovuto andare a mettere a posto la situazione per conto del Papa? Buffone che sei. Proprio tu parli dei limiti della legalità? Tu che sei accondiscendente a raccolta di ingenti somme di denaro a nero, pressioni psicologiche su persone deboli o meno per farle adeguare alla mentalità neocatecumenale e chissà cos'altro pur di espandere il cnc? Buffone! Laura

l'apostata ha detto...

al patetico Baccalà

Eccoti!!! Mi mancavi, sai. Temevo che fossi partito anche tu per la Cina, appresso alle cefale e insieme ai famosi 50.000 presbiteri.

E invece no, rieccoti!

Rassegnati, povero ciuccio, anche se ti fingi anonimo ti becchiamo subito, e non solo per il ridicolo periodare.

Quando scrivi tu (si fa per dire) si nota subito l'ombra delle orecchie d'asino e il profumo (sempre si fa per dire) di pesce.

A quando qualche altro superlativo commento?
Penso sempre al famoso "sopra non vuol dire al centro e di lato non vuol dire vicino, e comunque siamo approvati"

Sei un monumento all'asinaggine camminante, scrivi più spesso.

Grazie!

Lino ha detto...

@ Antonius
Va bene così. Lasciamo che creda che le seguenti pagine 404 e 405 del mamotreto le ho scritte io con una antica macchina da scrivere, e così anche lo schema finale.
Capito perché i catechisti non vogliono che il pasqualone commenti in rete? Con le sue provocazioni ne fa tutti guai: la pagina con lo spunto da Bonhoeffer non credo che stia nella edizione in rete :-)

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10209523999994314&set=a.10201149670121301.1073741826.1156216865&type=3&theater

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/14316702_10209523996394224_1507282048711550887_n.jpg?oh=432e488078b55036cb65809ecd054415&oe=58713051

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/14238131_10209524044475426_2207473548605567769_n.jpg?oh=8e364a55ba33f0c8f1b3384368dbea41&oe=587F9896

Lino ha detto...

@ L'apostata
Già. In suo onore, pubblico nuovamente la pagina 404, che invito a leggere per i suggerimenti dati al responsabile CN di fare resistenza al parroco qualora questi manifesti dubbi.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10209524222479876&set=a.10201149670121301.1073741826.1156216865&type=3&theater

Mi domando io: ma davvero crede che io avrei potuto pubblicare un libro "insulso" sul Cammino senza avere in mano le prove per ogni cosa che ho scritto? E' vero che non vanno in Tribunale, ma non si sa mai :-)

sandavi ha detto...

Ricordo che al tempo del volume 1972 e fino al 1986 esisteva una "convivenza del Bonhoeffer" quella in cui si annunciava il primo scrutinio. Si parlava di "Vita comune" in particolare.
Kiko è un copione nessuna delle due idee è originale.

sandavi ha detto...

Quanto al post conoscevo il canto solo per sentito dire. Me ne parlarono in un'altra parrocchia dove si usava ancora 10 anni fa. Altrove non so. Il testo comunque è idiota.

Lino ha detto...

@ Sandavi 12 settembre 2016 23:50
Infatti, hai ragione. Le pagine che ho pubblicato con l'annuncio della "convivenza del Bonhoeffer" stanno nel mamotreto della fase di conversione pubblicato nel luglio 1986. Quello in rete, che si ferma a pagina 373 e non include quanto nei link, è del marzo 1982.

Così, soltanto per spiegare ai pasqualoni che anche i mamotreti furono un po' aggiornati nel segreto, soltanto per finta corretti per "la gente". I pasqualoni no, restano sempre uguali a se stessi, nei secoli.

Sandokan ha detto...

Grande Pasqualone ai posteri l'ardua sentenza. Tutti gli ex che ho conosciuto sono andati via non per il cammino ma per stile di vita non perfettamente conforme al cristianesimo. Ciao Aldo. Sandokan d fogg

Anonimo ha detto...

Sandokan il pirla di Labuan.............
E tutti quelli che avete accompagnato alla porta?
Li hai dimenticati?
Sandogat il micio di foggia

Lino ha detto...

Tutti gli ex che ho conosciuto io, invece, sono andati via perché temevano per il proprio equilibrio mentale a restare in una gabbia di matti.
Chi si crede "Giovanni il Battista in mezzo a noi", chi si credeva "Benedetta tu tra le donne". Visioni raccontate nei bar, esorcismi di diavoli spediti in Mongolia, angeli e segni mandati dal Cielo anche per aiutarti a disbrigare pratiche amministrative.
E ora pure c'è chi si crede Sandokan, carissimo Aldo ;-)

Donna Carson ha detto...

Sandokan, ma davvero? Che buffo… pensa che io invece conosco tanti non ex ma neocatecumenali convinti di ogni ordine e grado con "stili di vita non perfettamente conformi al cristianesimo". E tu?
Buffoncello che non sei altro, in un blog che è tutto un elenco delle schifezze del cammino ci vuole un bel coraggio e soprattutto un bel paio di paraocchi.
P.s. Vuoi provare a scrutinare anche noi per assicurarti del nostro stile di vita?

l'apostata ha detto...

@ Donna Carson

"...ci vuole un bel coraggio e soprattutto un bel paio di paraocchi..."

I paraocchi vengono indossati dai quadrupedi in generale.

Nel caso specifico trattasi palesemente di asino, ovvero il ciuccio Sandokan.

aleCT ha detto...

"Tutti gli ex che ho conosciuto sono andati via non per il cammino ma per stile di vita non perfettamente conforme al cristianesimo"

Al cristianesimo o al neocatecumenalismo? Perchè c'è molta differenza, sai?

Detto questo il motivo per cui Kiko cambia le parole della benedizione è molto semplice.
In primis ha quest concetto che la Chiesa non vada bene. Quindi deve NECESSARIAMENTE cambaire qualcosa.

Le Lodi? Sì, ma con l'Ufficio delle Letture perchè noi del CN siamo più tosti
La Messa? Sì, però in Chiesa no perchè c'è l'Altare e l'altare è pagano. Ah questo non lo possiamo dire, quindi diciamo che è per "avvicinare i lontani"...che poi invitiamo per le catechesi iniziali IN PARROCCHIA.

Poi la gente non capisce nulla quindi dobbiamo fare ambientale e monizioni.
Poi dobbiamo vedere se ha capito quindi facciamo le Risonanze
Poi le ostie sono fatte di carta quindi il pane ce lo facciamo noi, se si sbriciola pazienza, non è importante.

L'importante è quello che facciamo NOI. Il PERCHE' DELLA CHIESA non ci interessa, non funziona più perchè il mondo è scristianizzato.
Quindi ci troviamo UN ALTRO PERCHE' che, ovviamente, è quello giusto.

E poi in fondo, mica sono queste le cose importanti!

Vincenzo ha detto...

@ aleCT

Non avrei saputo rispondere meglio a Saverio/e tanti altri. Soprattutto la prima domanda che gli hai posto è quella che meglio fa' capire tutto il resto del tuo discorso! Ci si nasconde dietro il cristianesimo quando invece si dovrebbe avere l'onestà di dire che ci si riferisce al neocatecumenalismo (o kikianesimo). La differenza, come hai ben evidenziato, è enorme. Ma questo non lo diranno né ammetteranno mai, loro pensano e continueranno a pensare che solo loro sono "nel giusto", e che la Chiesa bimillenaria (quella vera, altro che NC) abbia sempre sbagliato! E in qualche caso, e leggendo qualcuno e quello che ha scritto e che dice, anche solo implicitamente - ma in qualche caso anche esplicitamente - oltre a pensarlo lo dice pure!