domenica 18 settembre 2016

Amico del Cammino? Nemico dei cattolici!

Mons. Savio Hon Tai-Fai, amministratore apostolico di Agaña, Guam
Il 28 novembre 2014 l'arcivescovo [di Guam, il neocatecumenale Anthony Sablan] Apuron minacciò di utilizzare tutta la forza e il peso della Chiesa per querelare un singolo fedele cattolico che lo aveva pubblicamente accusato di abusi sessuali contro un suo parente [cfr. il comunicato dell'Arcivescovo dove dice: «...è un'orribile calunnia, e io sono obbligato a difendere non la mia persona ma la Chiesa... e per difendere la Chiesa sarò costretto ad intentare causa per diffamazione...»].

Lo si tenga presente qui di seguito.

Il 12 settembre 2016 la Legislatura di Guam ha votato favorevolmente per la proposta di legge 326-33, una proposta che entrando in vigore come legge eliminerà in modo permanente i termini di prescrizione sui crimini sessuali commessi contro i minori e permetterà alle vittime di avviare azioni legali contro i loro "abusatori, complici, aiutanti, favoreggiatori, quanti hanno agito di concerto con loro, e le loro istituzioni, in qualsiasi momento".

La proposta di legge, in origine, non includeva la responsabilità per le "istituzioni". Infatti io ero uno di quelli che avevano insistito che non la contenesse.

Ma domenica 3 luglio 2016 l'arcivescovo Hon ha cambiato lo scenario.

In due omelie, una a Santa Barbara e l'altra in Cattedrale, l'arcivescovo Hon ci ha convinti che il problema non è semplicemente Apuron. Hon ci ha convinti che il problema è Hon stesso. Più precisamente, Hon, che rappresenta Roma, ci ha convinti che il problema è realmente istituzionale, è davvero la Chiesa gerarchica.

In quelle due omelie Hon ha sminuito la nostra cultura ("la cultura di Guam si aspetta tutto velocemente"), ha preso in giro il blog Jungle Watch e cioè il nostro modo primario di comunicare come laici ("i blog stanno incoraggiando false barriere"), ha criticato la nostra opposizione ad Apuron ("dobbiamo approfondire la nostra fede nel nostro Vescovo"), e ci ha detto di tacere e tornare al nostro posto ("voi avete la conoscenza, ma io ho il potere"). Ed ha detto tutto questo nonostante quanto rivelato da [le vittime degli abusi sessuali di Apuron e i loro familiari] Roy, Doris, Walter e Roland, a sui stavano per aggiungersi Leo e Ramon.

È stato immediatamente chiaro a tutti noi che Hon intendeva continuare a sputarci in faccia, proprio come aveva fatto durante la sua visita apostolica a gennaio 2015. Oggi come allora, la sua missione è di sostenere Apuron e il Cammino Neocatecumenale.

Anthony Sablan Apuron,
arcivescovo neocatecumenale
e pedofilo
fin da quando era seminarista.
«No one can get me»
Dato che Hon è convinto di essere superiore alla gente di Guam, ha pensato che si sarebbe trattato di un lavoretto rapido. [Questa protesta] «sparirà in due settimane», disse all'assemblea dei fedeli in Cattedrale domenica 12 giugno 2016. Il 3 luglio successivo, quando quelle due settimane erano abbondantemente passate, il picchettaggio di protesta di fronte alla Cattedrale era invece diventato più grande e più ampio. Perciò Hon è partito all'attacco: banalizzando la nostra cultura, facendosi beffe di questo blog, criticando la nostra opposizione ad Apuron, e ricordandoci che lui è quello "con tutto il potere".

E così, di fronte a questa minaccia da parte di chi ci rappresenta la Chiesa gerarchica, abbiamo dovuto prendere la particolarmente difficile decisione di adoperare l'unica arma che ci era rimasta: la questione della responsabilità istituzionale. No, non colpirà Hon nel portafoglio. Personalmente non avrà da pagare nemmeno un centesimo. Ma "ferirà" Hon in modi tali da costringerlo a darci attenzione. Gli manderebbe il messaggio che noi non siamo gli stupidi e sottomessi isolani che lui pensa che siamo.

Anche allora non gliene importerà molto. Ma sappiamo che dovrà preoccuparsi di ciò che una misura del genere significherà per coloro che a Roma controllano il futuro di Hon. Una legge che elimina i termini di prescrizione sui crimini sessuali e che prevede la responsabilità istituzionale, una volta passata ed entrata in vigore mentre lui è amministratore apostolico, è la "lettera scarlatta" che termina le carriere episcopali.

E perciò adesso Hon si sta muovendo. Non per salvare noi. Ma per salvare sé stesso.

Registrate, registrate, registrate!

Da quanto abbiamo saputo [anche dai giornali], alle parrocchie e alle scuole è stato ordinato [da Hon] di far circolare una petizione che chiede al governatore di Guam di opporre il suo veto alla legge. Infatti vi potrebbe capitare di ascoltare un annuncio del genere alle Messe di questo week-end [ieri e oggi]. All'inizio ero dell'idea di suggerirvi semplicemente di andarvene. Non fatelo. Tirate fuori i vostri cellulari e registrate, registrate, registrate. E teneteli bene in vista, cosicché il prete possa vedere che lo state videoregistrando. Magari anche stando in piedi. È ora di resistere a questi bulli, porca miseria!

Pubblicheremo tali registrazioni in modo che tutto il mondo sappia chi è che sostiene Apuron e lo stupro e la mutilazione dei bambini.

Ad assisterlo in questo sforzo di fare la cosa SBAGLIATA sono stati due "zelantemente intromessi", cioè due avvocati locali che si sono presentati come "fedeli preoccupati". Da quello che mi hanno riferito dalle scuole e dalle parrocchie, quei due facevano pressioni affinché quella legge venisse bloccata.

Hanno presentato un'immagine molto brutta della diocesi, in modo da far vedere tutto nero, con la diocesi che perde le sue chiese e le sue scuole qualora la legge entri in vigore. Ho saputo che per la maggioranza dei presenti, la tattica del far vedere tutto nero ha funzionato.

I nostri parroci e responsabili ora sono nel panico e stanno chiedendo di firmare la petizione a quegli stessi bambini che la legge intende proteggere. Possiamo tutti dire: "ma che kaiser"?!

Alcuni di questi sono gli stessi parroci e incaricati che per interi decenni hanno voltato lo sguardo altrove e fatto finta di non sentire, di fronte alle voci - quando non addirittura alle denunce - di bambini che erano stati sacrificati come giocattoli sessuali sull'Altare della Perversione dove Apuron e i par suoi effettivamente celebravano.

Per questo abbiamo bisogno adesso di fare realmente sul serio.

Il vero motivo per cui alcuni - se non la maggioranza - dei nostri preti sono desiderosi di fermare questa legge non ha nulla a che vedere con la perdita di assets diocesani o violazioni del ministero (come tentano di dire). Ma prima di discutere il vero motivo, parliamo un momento della presunta perdita di assets paventata dai due Zelanti Intromettitori.

Da una ventina d'anni a questa parte molte diocesi americane hanno sofferto tale destino: scontrarsi con la verità, cioè col fatto che il loro clero, i loro leader religiosi, e specialmente la loro gerarchia, erano complici da decenni in una sistematica coltivazione di bambini per l'uso e l'abuso di membri pervertiti del clero, ed una ancor più sistematica e cospiratoria copertura di ciò che papa Benedetto XVI aveva chiamato "la sporcizia nella Chiesa".

Secondo il sito web Bishop Accountability, l'aver pubblicamente esposto quelle bestie, nel 2016 è costato alle diocesi cattoliche americane qualcosa come tre miliardi di dollari mandando ben 13 diocesi in bancarotta. La diocesi col maggior numero di colpevoli, l'Arcidiocesi di Los Angeles, ha dovuto pagare 736 milioni di dollari di risarcimenti fra il 2006 e il 2007. L'altro più grande risarcimento è stato pagato dalla diocesi di San Diego, 198,1 milioni di dollari nel 2007, seguita dalla diocesi di Orange, 100 milioni nel 2005.
Nota: il fatto che tali tre diocesi siano tutte nel sud della California e che la più importante sia quella di Los Angeles, mi permette una certa rivendicazione. Nel 1977 io e mio padre andammo negli uffici della Curia di Los Angeles per denunciare un incidente riguardante il nostro parroco, di cui ero stato personalmente testimone. Venimmo cacciati fuori. Mio padre perse la sua fede, e la vita nella nostra famiglia non fu più la stessa. Avevo già raccontato più in dettaglio questa storia (cfr. Chancery vs. Rohr: two stories). Nei parecchi anni successivi, ho osservato con orrore l'arcidiocesi di Los Angeles discendere nella celebrata dissolutezza.
Anche se quelle somme sembrano grandi, vorrei sfidare i due Zelanti Intromettitori che a quanto pare si sono dati da fare allo scopo di indurre la Chiesa a convincere il governatore a mettere il veto alla legge, vorrei sfidarli a mostrare almeno una chiesa, una scuola, una mensa dei poveri, una qualsiasi cosa che sia stata chiusa o svenduta in diretta conseguenza di quelle azioni legali e di quei risarcimenti. Ce ne mostrino uno.

Non solo Los Angeles non ha chiuso la sua cattedrale - come alcuni preti andavano invece dicendo che avverrà a Guam - ma Los Angeles ne ha addirittura costruito una nuova. E se ci fosse stata una qualsiasi chiusura di parrocchie o scuole, non è dovuta ai risarcimenti, ma al fatto che preti e suore chiedono di abbandonare la loro vita religiosa e fuggir via per "auto-realizzarsi" nel mondo. Infatti, a Los Angeles, nel 1968, ben 300 su 560 suore di un singolo ordine religioso chiesero alla Santa Sede di essere esonerate dai loro voti perpetui (ne ho già parlato qui).

Il fatto è che mentre quelle diocesi nascondevano i loro mali, avevano anche un'emorragia di fedeli, proprio come sta avvenendo qui. Quando Apuron è diventato Arcivescovo [di Guam] nel 1986, c'era un totale di cinque chiese non cattoliche. Oggi ce ne sono più di sessanta! Piene di ex cattolici!

Riconoscere le proprie macchie è ciò che lo Spirito Santo esige per un vero rinnovamento. Los Angeles, San Diego, Orange, perfino Boston, nonostante siano state storpiate dagli avanzi di quei decenni d'inferno, stanno vedendo adesso una nuova crescita e rinnovamento.

E il riconoscere le proprie macchie è un prezzo che siamo disposti a pagare.

Preti e vescovi non avranno da pagare neppure un centesimo a meno che non vengano riconosciuti personalmente responsabili. Siamo noi, i laici, che paghiamo. Abbiamo sempre pagato. Abbiamo pagato per il club dei presbiteri di Apuron [cioè il seminario Redemptoris Mater di Guam] per vent'anni - e stiamo ancora pagando. Abbiamo pagato per gli interminabili viaggi [neocatecumenali] di Apuron con quei suoi compagni di giochi. Abbiamo pagato per David [Quitugua, neocatecumenale, vicario generale di Guam], l'ingannatore, per la sua vacanza di dieci anni a Roma. Stiamo pagando adesso per tutti quei sacerdoti spariti da Guam che vagano per il mondo [nelle missioni neocatecumenali] a nostre spese.

E stiamo anche pagando per costruire le nostre chiese e le nostre scuole. E non temiamo di perderle. Forse l'esempio più visibile di questo è la presenza di Greg e sua moglie al picchettaggio domenicale di fronte alla Cattedrale che suo padre e i fratelli Perez collaborarono a costruire!

Un'ultima nota su questo prima di esaminare la vera ragione per cui i nostri "pastori" stanno tentando di opporsi alla legge.

Consideriamo il caso peggiore, Los Angeles. In totale ha sborsato 736 milioni di dollari. Ha una popolazione di 4,2 milioni dicattolici. È una media di $175,24 per ogni cattolico, un prezzo molto piccolo da pagare per ottenere un pizzico di giustizia per le centinaia di giovani vite rovinate da mostri come Apuron, Brouillard e Cruz.

E alla fine dei conti siamo noi, i laici, che dovremo pagare e pagheremo.

Fatevelo entrare in testa, Hon, Jeff e gli altri buoni a nulla: noi, la maggioranza dei fedeli cattolici dell'arcidiocesi di Agaña, siamo stufi del fatto che da interi decenni guardiate altrove quando un vostro fratello del clero stupra e rovina i nostri bambini. Siamo disposti a pagare il prezzo, qualsiasi prezzo, pur di ripulire la sporcizia nella Chiesa. E siccome voi non intendete ripulirla, ci penseremo noi. E lo faremo in tribunale, dal momento che voi ci avete negato la nostra Chiesa.

Non illudetevi. Questa legge è stata generata proprio dalle persone che voi fingete di servire. Non è venuta da forze esterne alla Chiesa, non è venuta da qualche avvocato interessato. No: è venuta da noi. È venuta da noi perché voi avete scelto di non far niente! Ed è risultata particolarmente necessaria nel momento in cui abbiamo visto il vostro assoluto silenzio di fronte al volto di una madre [di una vittima degli abusi sessuali] che piangeva per strada mentre veniva chiamata bugiarda da uno di voi prelati.
(Nota: in realtà gli unici "avvocati interessati" sono gli Zelanti Intromettitori che vi hanno venduto la panzana del veder tutto nero, ma ne riparleremo più in là).
E dunque, vediamo adesso la vera ragione di quella petizione.

La vera ragione non è la protezione degli asset o il terrore che le donazioni si azzerino. La vera ragione è la SPORCIZIA NELLA CHIESA. La sporcizia che voi sapete bene che esiste e che voi sapete bene di aver coperto, il che include molti più membri del clero e religiosi di quanti ne risultino già coinvolti.

Io ed altri siamo già a conoscenza di molti casi di attività sessuali illecite, figli illegittimi, aborti nelle Filippine, stupri, moletstie e l'assoluta rovina di tante persone. Voi sapete chi siete, e lo sappiamo anche noi - e come ha scritto di recente un giornalista: "lo sa anche chi è vissuto a Guam negli ultimi cinquant'anni".

Voi sapete chi siete. E noi sappiamo perché voi non volete che questa legge entri in vigore. E sappiamo anche quali protettori avete nel governo. Così come per il caso relativo a quella Chevelle blu a Pago Bay. Ci arriveremo.

All'inizio di questa pagina c'è un'introduzione sull'intento di Apuron di utilizzare le risorse della Chiesa - le nostre risorse - per querelare un fedele cattolico affermando di farlo "per difendere la Chiesa". Non c'è stato neppure un prete che abbia detto che ciò è sbagliato. Per cui adesso, con questa legge che entra in vigore, ci aspettiamo che nessuno di voi si opponga all'utilizzo delle nostre risorse per "difendere la Chiesa" contro le bestie che voi avete protetto per decenni e il sistema che avete tenuto in piedi per abilitarle, sostenerle e nasconderle.

Perciò, domenica [oggi], REGISTRATE, REGISTRATE, REGISTRATE!



(nostra traduzione di un articolo

37 commenti:

psyco ha detto...

....ultime notizie ....
HON è ancora a Roma.... era andato a chiedere di costringere apuron a dimettersi.....perchè quando glielo ha chiesto personalmente apuron ha detto di no..... HON vuole un nuovo vescovo a guam.... VUOLE SCAPPARE DA GUAM......... e invece adesso che torna trova altri guai.... TUTTO X DIFENDERE IL CAMMINO ......ma chi te lo ha fato fare!!!!! volevi diventare cardinale e ti sei fidato dei kikos eh ?????

http://www.kuam.com/story/33118481/2016/09/Saturday/hon-asks-pope-to-remove-apuron-as-archbishop-of-agana

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Ho fatto un commento su "Jungle watch", il blog che qui sopra citate.
La storia assomiglia - nel piccolo, piccolissimo, ovviamente - a quella di Nazareth (borgo insignificante come Guam). Natanaele disse: "Può venire da Nazareth qualcosa di buono?".
Ci possiamo chiedere oggi, come fece allora Natanaele (Giovanni 1,45- 51) se da Guam, isola sperduta nell'oceano pacifico, può venire qualche cosa di buono per la Chiesa Cattolica di tutto il mondo?
Sì, qualcosa di molto buono: l'inizio del crollo inarrestabile del CNC, che da questo evento - ricordiamoci che tutto ed esploso dal tentativo del neocatecumenale e pedofilo Vescovo Apuron, istigato e sostenuto dal suo neocatecumenale catechista Gennarini, di fare di Guam il mini modello della "Chiesa cattolica Kikiana, pura e santa del terzo millennio".
Non si può scherzare con Dio e meno di noi può scherzare il Demonio (Satana), che sta dietro a questo attacco di Kiko Arguello, suo "delegato apostolico" alla sua Chiesa, oggi più debole che mai.
Rallegriamoci quindi di questi eventi che partano da Guam e libereranno - orse attraverso una lunga lotta - la Chiesa cattolica dalla peste neocatecumenale.
Ma, oltre a rallegrarsi, preghiamo
1. per le vittime innocenti del CNC, milioni di persone.
2. perché lo Sprito Santo dia alla sua Chiesa una rinnovata Pentecoste.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Arrivano tante lettere dalle parrochie di Guam, dove ormai è lunedi.
"In molte parrocchie di Guam la lettera di Hon fu letta, in altre no, in una solo in parte. Molti firmarono, altri no, il gruppo della "Legione di Maria" credendo che si trattasse di una petizione per fare ridurre allo stato laico il Vescovo Apuron, in modo che possa essere processato.
I 2 frati Francescani della loro parrocchia, scongiurarono l'assemblea a firmare, affermando, speriamo in buona fede, che avrebbero perso la loro nuova Chiesa. E un parrocchiano commenta: "Bei successori di san Francesco! Noi preferriamo di celebrare la messa a cielo aperto e salvare la chiesa, non l'edificio" ( e inserisce una bella foto del 1944, quando gli Americani liberarono Guam dai Giapponesi, che mostra una folla immensa di persone che celebra la messa a cielo aperto.
Toccante è la testimonianza di un parrocchiano:
"Il nostro sacerdote non lesse la lettera, non ne distribuì copie e non ci chiese di
firmare la petizione che chiede al governatore "Calvo" (chi sa? Forse ha tanti cappelli) di Guam di porre un veto alla legge.
Il nostro parrocco invece, fece una potente omelia al Vangelo di oggi. Durante la consacrazione dell'ostia si interrupe e sembrava che stasse per piangere. Forse si rivolse all'autorità dell'Altissimo, dando la benedizione che era costretto a fare, disobbedendo (a Hon). Grazie Pastore Palì Richard Kidd!"

Reply

by Tripudio ha detto...

Sul presunto desiderio di far carriera, e sull'ancor più presunto "premio" promessogli per l'incarico a Guam, non abbiamo prove.

Quello che abbiamo di mons. Hon, sono le sue dichiarazioni pubbliche, le sue manovrine, le nomine che ha fatto, le sue affermazioni nelle interviste, i suoi silenzi su certe questioni fino a quando non gli è stata servita una citazione in tribunale: all'improvviso ha convocato una conferenza stampa, ha fatto dichiarazioni, ha chiesto scusa per ciò che da un mese e mezzo aveva ignorato...

Ebbene, anche alla luce del fatto che a gennaio 2015 Hon era stato già accuratamente documentato sui fatti e fattacci di Guam, la nettissima impressione su di lui è che la sua missione è sempre e stata solo quella di proteggere gli interessi del Cammino Neocatecumenale. Tacendo fin dove riusciva a tacere, scansando tutto ciò che poteva scansare, distribuendo il minimo indispensabile di contentini.

Dichiarare di cercare l'unità e l'armonia, e poi farlo a scapito della verità e della giustizia, non è da pastori ma da mercenari.

E il risultato è che molti sacerdoti hanno tentennato o addirittura ignorato l'ordine di Hon di far circolare la petizione pro-pedofili.

Ah, piccolo promemoria: in tre mesi e mezzo di incarico a Guam, ancora non ha incontrato personalmente le vittime del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron.

D'accordo, in questi ultimi quindici giorni Hon è stato a Roma (pare proprio per chiedere che Apuron venga obbligato a "dimettersi spontaneamente" da arcivescovo di Guam: sarà la tipica strategia del limitare i danni). Ma nei tre mesi precedenti? E cosa farà da oggi, quando torna a Guam?

Intanto i kikos firmano la petizione all'impazzata (ci sarà da ridere quando avverrà la verifica delle firme: a Guam la legge lo permette in qualsiasi momento, a a chiunque, ed anche di farne una copia)... e il picchettaggio di protesta davanti alla cattedrale (coi cartelli "spretate Apuron!") continua, come ogni domenica.

by Tripudio ha detto...

A suo tempo era stato ragionevole e doveroso dare un po' di fiducia a Hon. Era già un segno di speranza vedere che la Santa Sede finalmente mandava un suo uomo a ripulire il marciume con "misure urgenti", come stabilito dallo stesso Papa. Per di più uno che pur non avendo fatto niente a suo tempo, quando andò in "visita apostolica" alla diocesi fu messo al corrente di tutti i fatti, e perciò fin dal primo giorno sapeva già come e dove agire.

La fiducia si è incrinata già il secondo giorno quando Hon, anziché prendere di petto le questioni più urgenti di cui era a conoscenza da gennaio 2015, si è limitato a lanciare una veglia di preghiera per l'unità e l'armonia.

Mettetevi nei panni dei cattolici che da anni stanno assistendo allo scempio e denunciando e gridando aiuto: "la mafia neocatecumenale sta devastando la diocesi! il seminario Redemptoris Mater sforna dei preti immorali, teologicamente ignoranti, incapaci di guidare le parrocchie, e che per di più disprezzano chi non è nel Cammino! il vescovo neocatecumenale ha saputo compiere una quantità abominevole di ingiustizie ed è anche un pedofilo impenitente!"

E che a questo grido di allarme e di dolore, arrivi come risposta solo questa: "ah, desiderate qualcuno che porti l'unità e l'armonia? eccomi qua: celebro subito una veglia per l'unità e l'armonia".

Questo andazzo - fatto di silenzi, di inazione, di minimizzazione, di convocazione di generici "gruppi di lavoro" nei quali cooptare i presbiteri neocatekikos direttamente responsabili dello sfascio - è proseguito dal 6 giugno 2016 per un mese e mezzo, cioè fino al giorno in cui nelle stesse mani del vescovo Hon è stata servita una citazione legale per responsabilità istituzionale riguardo alle calunnie lanciate dal vescovo kikiano pedofilo Apuron contro le sue vittime.

Ed in quel momento, all'improvviso, il silenzioso e schivo Hon ritrova la parola e convoca una conferenza stampa (per la prima volta), nella quale rinnega le calunnie in questione.

In altre parole, Hon, l'uomo inviato dalla Santa Sede, ha personalmente indicato il metodo con cui vuole essere trattato. Non ha dato seguito alle testimonianze, alle denunce, agli appelli; non ha dato ascolto alle vittime (nonostante la linea indicata dal Papa e dal Vaticano); non ha fatto nulla contro i presbiteri neocatecumenali responsabili dello scempio.

Hon si è mosso nella direzione giusta solo per evitare di finire in tribunale. Un successore degli Apostoli che "pasce le sue pecorelle" solo dietro l'ingiunzione di un tribunale: ha stabilito lui, personalmente, il metodo con cui i cattolici devono rivolgersi all'autorità ecclesiastica.

Insisto a ripetere che nell'arcidiocesi di Agaña (cioè il popolo di Dio nell'isola di Guam) i problemi sono seri. Non si tratta di scegliere l'itinerario della processione del santo patrono. Non si tratta di decidere quale parrocchia ospiterà il torneo di calcetto del decanato. Si tratta invece di un vescovo neocatecumenale, già tristemente noto alle cronache ecclesiali per i metodi mafiosi con cui spazzava via i sacerdoti sgraditi al Cammino. Si tratta della mafia dei kikos, per proteggere la quale i presbiteri kikos e i loro "potenti appoggi" locali non hanno esitato a far taroccare un certificato di proprietà e a pubblicarlo sul giornale diocesano. Si tratta dello sfacelo del seminario neocatecumenale Redemptoris Mater, e della promozione dei suoi presbìteri più immorali e più arroganti. Si tratta della copertura di preti pedofili e dello stesso vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron.

È stato Hon, l'uomo del Vaticano, a chiarire quale è l'unico metodo con cui i cattolici di Guam possono ottenere giustizia dai vescovi: portandoli in tribunale.

by Tripudio ha detto...

Una scena commovente: il video che riprende i fedeli cattolici che recitano il rosario davanti alla cattedrale, muniti di cartelli «spretàte Apuron», «io amo la Chiesa Cattolica», «non date più soldi al seminario Redemptoris Mater», «Hon? HON?!»...

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/IHGpZ5QD2VQ

Emanuele Baiocco

by Tripudio ha detto...

Notizie dai giornali: Hon è a Roma per chiedere urgentemente la "rimozione" del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron... ma i fedeli cattolici di Guam protestano perché Hon ha ordinato ai parroci di far circolare e firmare la petizione-truffa allo scopo di tentare di affossare l'entrata in vigore della legge 326-33 di cui si parla all'inizio di questa pagina.

Fra parentesi, chiedere la "rimozione" del vescovo è ancora insufficiente. Significherà solo che Apuron non potrà più ridiventare "arcivescovo di Agaña" né fregiarsi del titolo di "arcivescovo emerito di Agaña" (Guam). In realtà Apuron va "spretato", va ridotto allo stato laicale, oltre che processato per i suoi abusi sessuali. È indispensabile chiarire pubblicamente e seriamente, a tutti i cattolici e non cattolici, che un abusatore di bambini, anche se si pentisse, è totalmente inadatto al sacerdozio (cfr. anche il codice di Diritto Canonico, la Pastores Dabo Vobis, ecc., che vietano di accogliere tra i candidati al sacerdozio chiunque abbia avuto rapporti contro natura).

È comprensibile che in Vaticano, specialmente tra gli amici dei kikos, e ancor più tra i protettori di preti pedofili e vescovi pedofili, ci sia un crescente imbarazzo riguardo alle vicende di Apuron, e che perciò si desideri chiudere in fretta (e col minor clamore possibile) la spinosa faccenda.

Comincia a diventare addirittura grottesco il fatto che con centodiciottomila iscritti all'albo dei giornalisti italiani, dal 7 giugno a oggi ancora nessuno si sia permesso di scrivere qualche articolo indagando autonomamente sul caso Apuron-neocatecumenali-Guam e sulle misere figuracce che Hon ha fatto azzeccare alla Santa Sede (figuracce addebitabili alle iniziative di qualche "potente appoggio" del Cammino). Eppure basta un minutino di Google per ottenere notizie dai giornali, senza dover cliccare su questo blog o su Jungle Watch o su coloro che ne pubblicano traduzioni...

Sul patetico forum CattoliciRomani, imbottito di neocatecumenali e perciò sommamente ossessionato dal citare solo le "fonti ufficiali" (cioè quelle della propaganda dei diretti interessati), è stata censurata due volte una discussione su Apuron che indicava come fonti questo blog, Jungle Watch e gli articoli in lingue straniere.

I fratelli delle comunità neocatecumenali non se ne rendono conto, ma la loro arroganza è l'ingrediente principale dell'imminente scoppio di un bubbone di scandali che farà impallidire l'ondata di scandali americani sui preti pedofili.

Se certi laici neocatecumenali non avessero ordinato ad Apuron di spazzare via brutalmente i possibili candidati a succedergli nell'episcopato, non ci sarebbe stata nessuna escalation di conseguenze, gli abusi sessuali di Apuron non sarebbero finiti sulla stampa, e le tante ingiustizie prodotte dal Cammino sarebbero tranquillamente continuate nell'ombra e rimaste impunite.

Forse è per questo che ci viene insegnato: «È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!» (Mt 18,7).

Lino ha detto...

Patetico sì, ma anche arrogante e supponente è il sito che hai citato, Tripudio. Arroganza e presunzione di moderatori in gran parte NC, pronti a censurare ogni commento che metta in discussione la santità del movimento. Basti pensare che, nei tempi nei quali lo frequentavo prima che ne uscissi giusto per una mia critica alla croce rovesciata di Kiko - che manco conoscevo, all'epoca - addirittura già era proibito pubblicare i link ad altri blog fastidiosi. Leggo che ancora non si sono adeguati a una prassi generale della rete.
Sulla pedofilia? Guarda un po' che sfornata di commenti consentono, da pag. 241 a 328:
http://www.cattoliciromani.com/8-principale/33723-casi-di-pedofilia-nel-clero-e-accuse-nei-confronti-del-papa-e-della-chiesa/page241

Informano su centinaia di casi, fino al cardinale George Pell indagato: su Apuron no, è vietato, in gioco c'è il Cammino :-)

Anonimo ha detto...

Se il cammino non è crollato dopo i fatti francesi di certo non casca per sto' guam.

Anonimo ha detto...

Non credo che certi fatti li metteranno in difficoltà, vivo in una piccola diocesi del centro Italia, da almeno 30 anni in crisi di vocazioni, praticamente tutti i paesini montani hanno un parroco 80enne oppure d'importazione, purtroppo in alcuni casi con risvolti poco cristallini. La mia parrocchia è la principale base diocesana del ncn, dopo un lungo elenco di parroci pro, ora ne abbiamo finalmente uno che li ha messi al posto loro, nel senso che gli ha tolto le chiavi del comando. Ma non li può cacciare perché il vescovo gli ha detto che prima caccia lui. Bene, il vescovo si è accordato con i vertici ncn per farsi rimandare 2 preti ncn missionari, originari della ns parrocchia ed altri 4 di altre parrocchie varie in cui sono presenti. Sono arrivati ad agosto e se li porta in giro a mo di trofeo, mo' c'ha 6 preti giovani e pure bellocci buoni per lo spot : "la diocesi è viva, abbiamo vocazioni!" E anche tra vescovi lui può dire: c'ho i preti! Questa è la situazione, vescovi che elemosinare preti a sti qua'!!!!!! Una risorsa! :(

Antonius ha detto...

Bravo Tim Rohr con questa affermazione:
"Fatevelo entrare in testa, Hon, Jeff e gli altri buoni a nulla: noi, la maggioranza dei fedeli cattolici dell'arcidiocesi di Agaña, siamo stufi del fatto che da interi decenni guardiate altrove quando un vostro fratello del clero stupra e rovina i nostri bambini. Siamo disposti a pagare il prezzo, qualsiasi prezzo, pur di ripulire la sporcizia nella Chiesa".
Se Cristo fosse a Guam starebbe assieme ai deboli e a quanti sono stati violentati da questo clan di depravati.
Non starebbe di certo con Hon, Apuron, il "cammino" neocatecumenale e chi si muove dietro di loro.
Un inciso, Kiko a Cracovia ha detto: "preghiamo per Apuron e per la persecuzione". Difendendo l'indifendibile , ha mostrato la sua delicatezza nei confronti dei bimbi segnati a vita dalle violenze che hanno subito ad opera di prelati che per il momento sono ancora liberi e liberi di ripetersi.
Oramai bisogna prepararsi a leggere sempre al contrario quando la parola persecuzione per Kiko è a danno del CNC.
Tutto questo mi ha riportato alla mente un passo del vangelo:
«Disse loro anche una parabola: Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in una fossa? Non c'è discepolo da più del maestro; ma ognuno sarà perfetto, se sarà come il suo maestro» (Lc 6,39-40).
Il cieco dovrebbe raffigurare il prelato o il sacerdote, indegni o corrotti, privi della luce della vita e della scienza.
A questo punto, davanti ai comportamenti e fatti eclatanti si prende una decisione ferma e ci si difende.
Non è scritto da nessuna parte che se un vescovo (Apuron e chi lo asseconda o imita) fa il mafioso e va "a chierichetti" ed un altro vescovo che dovrebbe rimettere la barra a dritta (Hon) prende in giro e se ne frega di fare il vescovo, i fedeli devono seguire questa "chiesa".
Probabilmente Hon, Gennarini, Apuron, Kiko e gli altri che ronzano loro attorno non hanno capito con chi hanno a che fare.
Richiedere di far porre il veto al governatore di Guam è semplicemente una mossa senza cuore e cinica nei confronti di innocenti indifesi e ancora un'altra volta scopre la grande assenza di Dio in questa manovra che è diabolica.
La lezione che stanno ricevendo questi impostori è multipla.
Quello che è rilevante, a mio avviso, è che da Tim Rohr e da tutti quelli che assieme a lui stanno portando avanti questa battaglia contro la "sporcizia della chiesa" sta venendo fuori una grande forza che è sicuramente alimentata dal fatto che da parte loro c'è la consapevolezza di lottare con Dio preservando una condotta ferma e coerente.
E lo dimostrano sempre di più con le loro mosse e con tanto coraggio.
Ma la cosa che risalta adesso da questa vicenda è che dalla popolazione di Guamm si sta avendo l'aiuto per salvare la loro stessa chiesa e questo anche affrontando il vento contrario che soffia anche dal Vaticano.
Kiko: anche con il vento contro si va avanti, bisogna sapere con quale angolo posizionare la vela. Basta porla all'opposto del tuo orientamento.

psyco ha detto...

...e intanto GLI ALLEATI DEI KIKOS .... cercano di IMBROGLIARE i fedeli ...

http://www.junglewatch.info/2016/09/the-real-cancer.html

BUGIE,BUGIE,BUGIE.....ecco i frutti del cammino......IL CANCRO DELLA CHIESA

l'apostata ha detto...

@ Antonius


"...Probabilmente Hon, Gennarini, Apuron, Kiko e gli altri che ronzano loro attorno non hanno capito con chi hanno a che fare...

Quelli soprattutto non hanno capito che alla fine avranno a che fare con Dio e la Sua Giustizia.

Ne discende che tutta questa sinistra combriccola in Dio non crede.

Basta guardare quel che a parole affermano e quel che nei fatti realizzano.

Mi sembra indiscutibile.

Tra l'altro, non mi pare che si preoccupino molto di aver adottato l'ipocrisia come stile di vita.

Se se ne preoccupassero, ricorderebbero che Nostro Signore perdonava tutti, ma con gli ipocriti era tremendo.

Perciò credono solo nell'aldiqua.

Il resto sono chiacchiere.

Diversamente gli alti prelati di Curia, i Filoni, gli Hon e compagnia bella, dovrebbero sentirsi responsabili anche dei tanti che di fronte a simili scandali perdono la fede.

E invece niente.

Una bella veglia, volemose bene, rimandiamo, ponderiamo, preghiamo per la persecuzione, e tutto continua come prima.

Proprio una bella dimostrazione di virtù cristiane.

aleCT ha detto...

Tutto quello che si vede da questa storia è che Tim e tutti quelli che stanno lavorando perchè a Guam si faccia giustizia lo fanno ALLA LUCE DEL SOLE e mettendoci la faccia. Rischiando di persona.

Hon invece che fa? Si nasconde. Apuron che fa? Scompare. Gennarini, Sammut? Non pervenuti.
Loro che fanno? Mandano avanti i loro scagnozzi, o (e questo è anche peggio) fanno leva sul loro potere.

Mons. Hon, ma come fa a celebrare il Sacrificio di Cristo e contemporaneamente avere il coraggio di dire: ""voi avete la conoscenza, ma io ho il POTERE"?

Il POTERE DI COSA? Di calpestare la dignità di persone che sono state distrutte?

Ma le pare coerente che, mentre Papa Francesco incontra privatamente le vittime di abusi e chiede giornate di preghiera, e chiede perdono e FA IN MODO che chi ha commesso questi delitti sia messo nelle condizioni di non nuoce, lei invece usi la sua autorità per intimare ai parroci di dire ai fedeli di firmare contro una legge che GARANTISCA LA GIUSTIZIA?

E che motivazioni adduce, MOns. Hon? Semplicemente il VILE DENARO!

Mi piacerebbe tanto farle una domanda: Mons. Hon, ma ne è sicuro che ne valga la pena?

Ne vale veramente la pena calpestare il Vangelo, uccidere Cristo nella persona di quei piccoli la cui innocenza è stata tolta per sempre, mentire e nascondersi solo PER DIFENDERE IL CAMMINO NEOCATECUMENALE?



Michela ha detto...

Ale,
se l'ambizione è quella di 'far carriera', di avere qualcuno che appoggerà le nomine, visto che i neocat anche di basso livello sono in ogni organismo ecclesiale,
si, ne vale la pena.
Ma quello che sta succedendo a Guam ha qualcosa di nuovo: dove arriva il cammino la vita parrocchiale si spegne e le persone se ne vanno. Qui sembra il contrario, i fedeli si sono riuniti affermando la loro identità cristiana.

Anonimo ha detto...

Se il cammino non è crollato dopo i fatti francesi di certo non casca per sto' guam.

Temo invece che i fatti di Guam possano costituire il classico sassolino che rotolando crea un macigno che travolge tutto. Non dimentichiamo che Hon è a Guam su mandato esplicito del Papa. Hon ha ufficialmente chiesto almeno 2 cose: la restituzione della proprietà di Jona senza ritardi e la destituzione di Apuron. In entrambi i casi ogni ritardo o diniego peseranno pesantemente sul giudizio finale e sull'atteggiamento del Papa verso il cammino che a chiacchiere è obbedientissiomoo, nella realtà ...

Per quanto riguarda i fatti francesi, potresti spiegare anche a noi di cosa si tratta?

aleCT ha detto...

@Michela

Sì certo, è una motivazione plausibile. Dante diceva che l'avidità del potere era la bestia più pericolosa. E' un delirio di onnipotenza. E penare che Papa Francesco non fa altro che mettere in luce questo aspetto: la pericolosità della mondanità spirituale.

Mons. Hon, sei veramente una triste persona se fai tutto questo per fregiarti del titolo di cardinale (principe di un re CROCIFISSO, o te lo sei scordato?).

Cosa direbbe Don Bosco di te? E Domenico Savio, di cui porti il nome? Lui diceva : "La morte, ma non i peccati"...

paolo ha detto...

Cosa sarebbe successo in Francia di scandaloso?

Anonimo ha detto...

@ anonimo
a quali fatti francesi ti riferisci
Mav

by Tripudio ha detto...

Le vicende ecclesiali di Guam sono significative anche per chi se ne infischia del Cammino.

Hon ha chiesto (inutilmente) ben due volte la "restituzione" perché... pur avendo pieni poteri (in qualità di amministratore apostolico), non ha il potere di far restituire la proprietà finita in modo truffaldino nelle grinfie neocatecumenali.

Inoltre, nei giorni scorsi, Hon è stato a Roma per chiedere (sebbene con vergognoso ritardo) le dimissioni del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, il quale - pur di fronte alla raffica di scandali - evidentemente non ha alcuna intenzione di dimettersi perché ha deciso di giocare fino in fondo la parte dell'agnellino innocente (come tutti i pedofili, che negano ogni addebito fino a quando non vengono condannati da un tribunale; cfr. le osservazioni di un esperto in materia).

Non dimentichiamo che Hon è a Guam su mandato esplicito del Papa, che aveva chiesto "misure urgenti". In tre mesi e mezzo, l'unica cosa "urgente" che ha fatto Hon è stata il convocare in modo fulmineo una conferenza stampa al solo scopo di evitare di finire in tribunale dopo che gli era stata notificata un'azione legale a suo carico.

Intanto su JungleWatch ci sono parecchie altre novità, tra cui:

- una lettera di Tim ai senatori che hanno approvato la proposta di legge... per chiedere scusa per le illazioni del pretino portavoce diocesano che ha scritto uno "script" che i parroci dovevano recitare al termine delle Messe di ieri per insinuare che se passa quella legge la Chiesa perderà un sacco di assets. Siccome il pretino non ha chiesto scusa per l'illazione (che dipinge i senatori come nemici della Chiesa, più o meno inconsapevoli), ci ha pensato un laico al posto suo...

- la diocesi di Guam possiede anche pacchetti azionari e altri strumenti finanziari, ed è emersa persino una lettera del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron che in qualità di "azionista" di un'azienda che controllava un giornale, minacciava di far chiudere il giornale stesso...

- il Vangelo di ieri riguardava il dover scegliere se servire Dio o servire Mammona... e Hon aveva comandato ai parroci di leggere in quella stessa Messa proprio la lettera che paventava la perdita di asset diocesani...

- ogni giorno gruppi di cattolici di Guam si raduneranno in preghiera nei pressi dell'ufficio governatore (quello che venerdì prossimo potrà far entrare in vigore la legge oppure opporre il suo veto)...

- il demonio è infatti furiosamente all'opera; si veda ad esempio il caso di uno dei preti filippini, che dopo trent'anni di servizio a Guam sono stati espulsi dal vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron perché si erano rifiutati di celebrare le storture liturgiche del Cammino... ebbene, costui si è prodotto in un accorato attacco contro la proposta di legge (non c'è da meravigliarsi che i preti abbiano il nero terrore di perdere il piccolo privilegio della vita comoda);

- domani (fra 14 ore secondo il nostro orologio) ci sarà una conferenza in cattedrale contro quella proposta di legge che tanto dispiace ai pedofili e ai neocatecumenali.

by Tripudio ha detto...

La Francia detiene il record più basso di comunità neocatecumenali, sebbene il Cammino sia presente lì fin dai primi anni '70 anche con dei seminari kikiani-carmeniani "Redemptoris Mater".

Il fallimento clamoroso dei kikos in Francia è probabilmente dovuto al fatto che lì le parrocchie sono già state svuotate dalla scristianizzazione.

Per cui quando gli adoratori di Kiko e Carmen vanno a fare le cosiddette "catechesi iniziali" per attirare gente in Cammino... non trovano parrocchiani da adescare nella loro trappola. Altro che "lontani", altro che "conversioni"!

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"...Il fallimento clamoroso dei kikos in Francia è probabilmente dovuto al fatto che lì le parrocchie sono già state svuotate dalla scristianizzazione..."

In compenso ci sono svariati milioni di musulmani.

Che aspetta il signor trettre dottor (h.c.) contafrottole Arguello a recarvisi e a convertirne 100, così da realizzare la sua profezia di aspirante martire?

Magari tra una conversione e l'altra potrebbe anche fare una visitina ai migliori ristoranti francesi.

L'utile e il dilettevole, insomma.

Anonimo ha detto...

No tripudio, credo si riferisca ai fatti di brest

Anonimo ha detto...

No tripudio, credo si riferisca ai fatti di brest

Cioè? Cosa è successo a Brest (citta nella Bretagna, importante porto atlantico)?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

L'affare "Guam" è ormai innarestabile. Lo stesso Papa Francesco, imprudende in piccole interviste, ma da uomo formato dai Gesuiti, prudentissimo se si tratta di
cose importanti - l'affare Guam coinvolge non solo la Chiesa dell'isola, non solo
i due Vescovi, uniti nel malaffare "ApurHon", ma il CNC. E In questo caso si tratta di milioni di persone, quasi tutti innocenti, infettate di eresie. In questo caso non basta la condanna di una congregazione qualsiasi, ma s'impone l'intervento dello stesso Papa a condanna di almeno qualche aspetto del CMC.

psyco ha detto...

....allora ? l' ARCANO DI BREST ???

a che tappa bisogna arrivare x sapere l' ARCANO DI BREST ???

NOTIZIE DA GUAM !!

A guam I FEDELI SONO DIVISI .... indovinate perchè....

http://www.junglewatch.info/2016/09/pacifc-daily-news-september-20-2016.html

quelli che dicono il rosario davanti all' ufficio del governatore.... .è perchè già gira voce che il governatore è propenso a mettere il VETO alla legge.....

by Tripudio ha detto...

Carta canta!

La notizia di oggi da Guam è che è stato il cardinal Filoni a proibire la visita di un gruppo di laici al seminario neocatecumenale Redemporis Mater di Guam.

Ora, un normale "cristiano della domenica" dovrebbe chiedersi come mai il "papa rosso" Filoni si è scomodato personalmente per impedire che un gruppetto di laici (per lo più donne anziane) potesse visitare quella che i kikos dichiarano "proprietà dell'arcidiocesi" (al punto da pubblicare un certificato di proprietà taroccato).

Cosa teme Filoni?

Simonetta ha detto...

Forse la stampa europea si sta svegliando:

https://m.kurier.at/chronik/weltchronik/missbrauchsverdacht-vatikan-ermittler-fuer-erzbischof-absetzung/221.937.005

Questo e' il primo risultato trovato con google news (chiave di ricerca apuron) dopo tutti gli articoli in inglese dell'area del Pacifico.
Non escludo esistano altri articoli, ma intanto volevo segnalare questo.

Simonetta

Antonius ha detto...

@ Simonetta (20 settembre 2016 21:00),

Non so se hai notato; nell'articolo che hai linkato nulla è detto a proposito del CNC e che Apuron vi appartiene, ne cosa ha fatto assieme ai vertici del CNC a proposito del furto delle proprietà della diocesi e anche del caos creato dal CNC da quando si è incistato a Guam.
La cosa che si evidenzia è che nella chiesa cattolica si registra questo altro scaldalo della pedofilia e che si troverà a pagare e tanto, non solo economicamente.
Guarda su youtube il video della Domus Galileae in Israele e troverai il cardidale di Vienna Schoemborn tra quelli che Kiko ha chiamato "i cardinali nostri amici". Il giornale che da questa notizia è Kurier, austriaco, e si guarda bene dal mettersi contro il cardinale di Vienna (potente non solo nella chiesa austriaca, ma anche fuori).
Questo caso è a riprova tra l'altro del fatto che la figuraccia il cammino la fa fare sempre alla chiesa cattolica e quando si tratta di pagare per le sue melefatte la "valorizza" al massimo.
Questo mi da la possibilità di considerare che se il governatore di Guam sarà raggiunto da pezzi grossi dell'élite amiche del CNC e che hanno peso nella sua carriera politica, allora sarà dura per lui scegliere di firmare venerdì e ratificare la legge che elimina la prescrizione per i reati di molestie sessuali.
Se addirittura al seminario di Guam per aprire e chiudere le porte è un cardinale che manda l'ordine da Roma (il cardinal Filoni)...

Simonetta ha detto...

@Antonius.

Per quanto il mio tedesco sia assai rudimentale (lo capisco mescolando inglese e svedese, figurati), non posso che darti ragione su tutta la linea.
Pero' fatto sta che questo e' uno dei pochissimi articoli in lingua non inglese sui fatti di Guam.
Ne ho trovato uno ancora peggiore in francese, e poi basta.
Ah, anche qualcosa in norvegese, ma la pagina non era raggiungibile. Peccato, mi sarebbe piaciuto leggerlo. Di solito gli scandinavi, con tutti i loro difetti, sulla difesa dei bambini sono assolutamente irremovibili.

Buona notte,

Simonetta

sandavi ha detto...

L'unica notizia in italiano sulla faccenda negli ultimi 6 mesi è questa:

Savio Hon Tai-Fai diventa amministratore apostolico a Guam

Per il resto buio assoluto.
Per capire la differenza, basta guardare gli articoli scritti sul caso Wesolowski:

Articoli in italiano Wesolowski

oppure sul caso Finn:

Articoli in italino Finn

Poi i neocat possono continuare a chiudere beatamente gli occhi, ma la realtà è che Apuron è indagato di pedofilia e accusato di molestie e i potenti appoggi stanno manovrando per non far uscire una sola notizia.

Anonimo ha detto...

celeste.
mi sembrate tanti indemoniati, non ho mai visto tanto accanimento e cattiveria,
credo che alla base di tutto ci sia una diabolica invidia.
E ora, dopo tante cattiverie e menzogne voglio vedere se questo lo pubblichi.
perchè è facile sputare sentenze quando si sta in gruppo.
Ma visto che citate tanto il vangelo io vi dico anche "chi è senza peccato
scagli la prima pietra" troppo comodo così cari "santoni".
Ah... premetto....NON sono del CNC
MI CHIAMO CELESTE

aleCT ha detto...

@celeste
Come vedi ti hanno pubblicato così tutti possono prendere atto del contributo che hai dato a questa discussione.

Dici che no sei del cammino? Ci voglio credere, ma ho i miei seri dubbi, dato che ti esprimi esattamente come loro. Tutti indemoniati, tutti invidiosi.
MA INVIDIOSI DI CHE COSA?

Di persone che, pur di difendere un percorso cosiddetto "di fede", MENTONO SPUDORATAMENTE, prendono le difese DI PEDOFILI, e hanno persino il coraggio di dire che, un bambino di 10 anni E' CONSENZIENTE??

Ma dico, SCHERZIAMO? Tu che fai citazioni bibliche a sproposito (e meno male che non sei NC) ti ricordi cosa ha detto Gesù Cristo a tal proposito vero?

Cara Celeste, qui non si è SANTONI, a meno che tu per santoni definisca persone che non conoscono pedofili e li difendano.

In questo caso hai ragione: qui siamo dei "santoni". Grazie a Dio pedofili non ne conosciamo e, se li conoscessimo, sicuramente non staremmo a difenderli.

by Tripudio ha detto...

In cosa consiste questo interessante e sobrio intervento firmato "Celeste"?

A parte la scomposta raffica di insulti, consiste solo nello scagliarci addosso un brano del Vangelo... col sottinteso che siccome siamo tutti peccatori allora nessuno deve parlare del vescovo pedofilo neocatecumenale: altrimenti «mi sembrate tanti indemoniati... diabolica invidia... cattiverie e menzogne... "santoni"...»

Simonetta ha detto...

@Celeste

A parte che non "premetti" ma "concludi" dicendo di non far parte del gruppo in oggetto.

Io qui intervengo come interverrei nel caso vedessi qualcuno sulla spondina di un ponte pronto a gettarsi,nell'illusione di spiccare il volo.
Sarei invidiosa dell'aspirante, anche se inconsapevole, suicida?

Avendo conosciuto le dittature in prima persona, riconosco e non accetto i modi dittatoriali di chi mi vuol dire chi e che cosa posso e non posso sottomettere al giudizio libero della mia ragione e del mio cuore, strumenti di discernimento donatimi dal mio Creatore per il bene mio e, nel possibile, di chi mi sta intorno.

Questo è quello che ci fa essere uomini, distinguendoci dagli animali e dagli schiavi.
Rinunciarvi è sì una tentazione demoniaca, di quelle cui abbiamo deciso di resistere nel giorno del nostro battesimo, noi personalmente o per mezzo dei padrini e delle madrine.
Cristo ci dà la libertà di pensare senza paura, cara Celeste.
Chi vi rinuncia è uno schiavo.
Io credo che in gran grado le persone aderiscano alle sette proprio per pigrizia mentale, per trovare una soluzioone ready made taglia unica. Non solo per questo, ma anche per questo.

Insomma il modo molto violento di far sentire colpevole usando argomenti molto pseudo-religiosi chi vuol pensare e condividere il suo pensiero qui non attacca, cara Celeste. Va bene per le sette. Ti auguro di non farne mai parte.

Questa è l'unica risposta da parte mia al tuo messaggio.

Simonetta

PS Da ultimo @tutti: don't feed the troll.
Avete notato che quando si toccano argomenti molto scottanti arriva sempre qualcuno a sviare il discorso?
Bene, vuol dire che l'argomento è di importanza fondamentale per la setta.

by Tripudio ha detto...

A proposito di "impaurire": don Abbondio Hon fa un mezzo passo indietro.

Nella lettera che ha fatto leggere domenica scorsa a tutti i parroci, Hon diceva: «sono a Roma per chiedere che la Santa Sede rimuova Apuron da arcivescovo di Agaña (Guam) e nomini un successore».

Ieri in un'intervista Hon ha detto di aver informato «tutti i dicasteri» della Santa Sede sullo «stato attuale dell'arcidiocesi», e che «tra le altre cose» avrebbe anche chiesto di dichiarare l'arcidiocesi «sede vacante».

Queste bizzarre acrobazie verbali hanno come solo scopo l'evitare di dire di aver chiesto la «rimozione» di Apuron.

Bene: di chi e di cosa ha paura mons. Hon?

Quale è questa misteriosa "forza" capace di intimidire addirittura Hon e Filoni?