giovedì 15 settembre 2016

"Io vado ad evangelizzare e ho portato in Chiesa tanti"

Non servono commenti o parole, ha già detto tutto Papa Francesco nella sua omelia del 9 Settembre 2016 a Santa Marta.
Nella sua omelia c'è la critica a tutto quello che i Kikos fanno e, mirabilmente nelle stesse parole, l'esortazione  a fare tutto quello che i Kikos non fanno!

Leggiamo alcuni stralci da un articolo di "Avvenire" (http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/santmarta/Pagine/Papa-Francesco-Messa-a-Santa-Marta-09-09-2016.aspx):

"Non ridurre l’evangelizzazione al funzionalismo né tanto meno ad una semplice “passeggiata”.
Purtroppo ravvisa il Papa anche oggi si vedono cristiani che vivono il servizio come una funzione. Laici e sacerdoti che si vantano di quello che fanno: “Questo è il vanto: io mi vanto. E’ ridurre proprio il Vangelo a una funzione o anche ad un vanto: ‘Io vado ad evangelizzare e ho portato in Chiesa tanti’

Fare proselitismo: anche quello è un vanto. Evangelizzare non è fare proselitismo. Cioè né fare la passeggiata, né ridurre il Vangelo a una funzione né fare proselitismo: questo non è evangelizzare. Questo è quello che dice Paolo qui: ‘Per me non è un vanto. Per me è una necessità’ – continua – “che mi si impone”. Un cristiano ha l’obbligo, ma con questa forza, come una necessità di portare il nome di Gesù, ma dal proprio cuore”. Annunciare il Vangelo, prosegue, non può essere un vanto, ma – come ci esorta San Paolo – “un obbligo”. Ma qual è dunque lo “stile” dell’evangelizzazione, si domanda ancora il Papa? “Come io posso essere sicuro – aggiunge – di non fare la passeggiata, di non fare proselitismo e di non ridurre l’evangelizzazione a un funzionalismo?”. Lo stile, è la risposta di Francesco “è farsi tutto a tutti”. Lo stile è: “andare e condividere la vita degli altri, accompagnare; accompagnare nel cammino della fede, far crescere nel cammino della fede”.
Dobbiamo metterci nella condizione dell’altro: “Se lui è ammalato, avvicinarmi, non ingombrarlo con argomenti”, “essere vicino, assisterlo, aiutarlo”. Si evangelizza, ribadisce, “con questo atteggiamento di misericordia: farsi tutto a tutti. E’ la testimonianza che porta la Parola”. Francesco ha dunque rammentato che durante il pranzo con i giovani alla Gmg di Cracovia, un ragazzo gli ha chiesto cosa dovesse dire ad un suo caro amico ateo: “È una bella domanda! Tutti noi conosciamo gente allontanata dalla Chiesa: cosa dobbiamo dire loro? E io ho risposto: ‘Senti, l’ultima cosa che devi fare è dire qualcosa! incomincia a fare e lui vedrà cosa tu fai e ti domanderà; e quando lui ti domanderà, tu di’’. Evangelizzare è dare questa testimonianza: io vivo così, perché credo in Gesù Cristo; io risveglio in te la curiosità della domanda ‘ma perché fai queste cose?’ Perché credo in Gesù Cristo e annuncio Gesù Cristo e non solo con la Parola – si deve annunciarLo con la Parola – ma con la vita”.

Questo è evangelizzare, ha detto, “e anche questo si fa gratuitamente”, “perché noi abbiamo ricevuto gratuitamente il Vangelo”, “la grazia, la salvezza non si compra e neppure si vende: è gratis! E gratis dobbiamo darla”.


Ha così rammentato la figura di San Pietro Claver, di cui ricorre oggi la memoria. Un missionario, ha annotato, che “se ne è andato ad annunciare il Vangelo”. Forse, ha commentato, “lui pensava che il suo futuro sarebbe stato predicare: nel suo futuro il Signore gli ha chiesto di essere vicino, accanto agli scartati di quel tempo, agli schiavi, ai negri, che arrivavano lì, dall’Africa, per essere venduti”: “E quest’uomo non ha fatto la passeggiata, dicendo che evangelizzava; non ha ridotto l’evangelizzazione a un funzionalismo e neppure ad un proselitismo: ha annunciato Gesù Cristo con i gesti, parlando agli schiavi, vivendo con loro, vivendo come loro! E come lui nella Chiesa ce ne sono tanti! Tanti che annientano se stessi per annunciare Gesù Cristo. E anche tutti noi, fratelli e sorelle, abbiamo l’obbligo di evangelizzare, che non è bussare alla porta al vicino e alla vicina e dire: ‘Cristo è risorto!’. E’ vivere la fede, è parlarne con mitezza, con amore, senza voglia di convincere nessuno, ma gratuitamente. È dare gratis quello che Dio gratis ha dato a me: questo è evangelizzare”. 


Esattamente tutto il contrario di quello che fanno i Kikos ......

90 commenti:

Anonimo ha detto...

La "famigerata" missione nelle piazze, e prima ancora le uscite a due a due nelle domeniche di Pasqua, potevano essere una novità interessante, ma svolte una tantum, sono invece diventate una ossessione, anche nei pellegrinaggi, orde di ragazzini che fanno corona ai soliti adulti che come caterpillar vanno dritti per la loro strada come asini con i paraocchi....
...per riagganciarmi ad un discorso di David, credo anch'io che Kiko stia conducendo il cnc come un autobus contro un muro...senza freni...alla sua dipartita credo che evaporerà tutto...non immediatamente...ma inevitabilmente...e non in modo indolore
Mav

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

A un Cammino che ubbidisce agli statuti approvati rispettando l'Eucaristia e che evangelizza, come dice il Papa, "con mitezza" e senza imporsi con predicozzi petulati tipici, di chi si crede il migliore pur dicendosi un poveraccio, gli auguro tutto il bene.

Ma un tale Cammino pare l'esatto contrario di quello che vorrebbe Kiko.

Sta ai camminanti mandare a quel paese il fondatore e dirigere il Cammino all'ecclesialità vera.

Pax ha detto...

Perché dobbiamo prendere omelie del Papa, evidenziare i punti in cui bacchetta i kikos, compiacerci che è chiaro che agiscono, col loro stile, totalmente fuori del perimetro della Chiesa.... mentre tutto va avanti come sempre! Non c'è alcuna correzione espressa. Parola incontrovertibilmente rivolta a loro perché cambino rotta o escano finalmente allo scoperto per quello che sono?
A noi pare che, quando il Papa parla, pensi a loro, ma il Papa a che pensa? E se pensa davvero a loro perché non li cita? Se è vero che son loro, sono un pericolo pubblico. Chi li fermerà? Perché la Chiesa non li ferma?
A queste domande e' ormai da anni che non trovo risposta e ......aspetto .....aspetto!

Anonimo ha detto...

La misericordia e l'amore,cardini del movimento NC?
dom

Anonimo ha detto...

il commento delle 10.21 parla come se il papa fosse un antikiko dichiarato che non fa bene il suo dovere...

Anonimo ha detto...

il papa purtroppo non e' antikkk basta pensare a certi commenti sulle numerose ordinazioni dei srm, o al potere conservato dai loro alleati......addaveni baffone!

Anonimo ha detto...

Lo stile è: “andare e condividere la vita degli altri, accompagnare; accompagnare nel cammino della fede, far crescere nel cammino della fede”.
Dobbiamo metterci nella condizione dell’altro: “Se lui è ammalato, avvicinarmi, non ingombrarlo con argomenti”, “essere vicino, assisterlo, aiutarlo”. Si evangelizza, ribadisce, “con questo atteggiamento di misericordia: farsi tutto a tutti. E’ la testimonianza che porta la Parola”. Francesco ha dunque rammentato che durante il pranzo con i giovani alla Gmg di Cracovia, un ragazzo gli ha chiesto cosa dovesse dire ad un suo caro amico ateo: “È una bella domanda! Tutti noi conosciamo gente allontanata dalla Chiesa: cosa dobbiamo dire loro? E io ho risposto: ‘Senti, l’ultima cosa che devi fare è dire qualcosa! incomincia a fare e lui vedrà cosa tu fai e ti domanderà; e quando lui ti domanderà, tu di’’. Evangelizzare è dare questa testimonianza: io vivo così, perché credo in Gesù Cristo; io risveglio in te la curiosità della domanda ‘ma perché fai queste cose?’ Perché credo in Gesù Cristo e annuncio Gesù Cristo e non solo con la Parola – si deve annunciarLo con la Parola – ma con la vita”.
Questo è evangelizzare, ha detto, “e anche questo si fa gratuitamente”, “perché noi abbiamo ricevuto gratuitamente il Vangelo”, “la grazia, la salvezza non si compra e neppure si vende: è gratis! E gratis dobbiamo darla”.

Ha così rammentato la figura di San Pietro Claver, di cui ricorre oggi la memoria. Un missionario, ha annotato, che “se ne è andato ad annunciare il Vangelo”. Forse, ha commentato, “lui pensava che il suo futuro sarebbe stato predicare: nel suo futuro il Signore gli ha chiesto di essere vicino, accanto agli scartati di quel tempo, agli schiavi, ai negri, che arrivavano lì, dall’Africa, per essere venduti”: “E quest’uomo non ha fatto la passeggiata, dicendo che evangelizzava; non ha ridotto l’evangelizzazione a un funzionalismo e neppure ad un proselitismo: ha annunciato Gesù Cristo con i gesti, parlando agli schiavi, vivendo con loro, vivendo come loro! E come lui nella Chiesa ce ne sono tanti! Tanti che annientano se stessi per annunciare Gesù Cristo. E anche tutti noi, fratelli e sorelle, abbiamo l’obbligo di evangelizzare, che non è bussare alla porta al vicino e alla vicina e dire: ‘Cristo è risorto!’. E’ vivere la fede, è parlarne con mitezza, con amore, senza voglia di convincere nessuno, ma gratuitamente. È dare gratis quello che Dio gratis ha dato a me: questo è evangelizzare”.

Tutto vero,tutto giusto cari amici.Bene allora diteci come voi evangelizzate per favore.Diteci come voi mettere in pratica le parole del Papa.Criticate l'evangelizzazione per le strade?Ok accettiamo le critiche purche' costruttive ma ci piacerebbe conoscere la vostra esperienza in merito.Come evangelizzate?Si perche' Papa Francesco ha detto anche che la Chiesa deve essere in uscita.Forse noi non abbiamo capito come si evangelizza o non abbiamo capito il discorso del Papa ma se voi lo avete compreso e lo vivete illuminateci.Il Papa ci ha invitati ad uscire e ad andare incontro ai lontani.Vorrei sapere da voi come e se lo fate.Non vi va bene come lo fa il cammino?Ok trovate voi un modo migliore.Ma limitarsi a criticare chi cerca di fare qualcosa,magari commettendo errori,mi sembra un po poco.Chi non fa mai nulla non sbaglia mai.Facile stare alla finestra e criticare.Per cortesia illuminateci.Magari siete piu' bravi di noi.Io credo che se impiegaste il tempo Che sprecate su questo blog per evangelizzare fareste tanto bene.Comunque sono tutti orecchi diteci le votre esperienze di evangelizzazione.

Uomo Libero ha detto...

Si tratta solo di aspettare. Una volta scomparso anche Kiko, ci sarà la lotta tra i suoi fedelissimi, sulla spartizione del potere e dei milioni di euro, su chi dovrà mandare avanti la baracca milionaria. La storia insegna che, un volta morto il carismatico, è inevitabile lo scontro tra le varie fazioni, e l'implosione.

La storia è piena di esempi: gli Hare Krishna, ormai suddivisi in due correnti di pensiero, dopo la morte del loro guru-carismatico-fondatore; i vari dittatori comunisti e nazi-fascisti, le dittature nel sud America, le tante sette pseudo religiose e new age....per finire al Movimento 5 Stelle, dove, con la morte di Casaleggio, hanno cominciato a sbandare e scindersi in varie correnti....col risultato che abbiamo sotto gli occhi.

l'apostata ha detto...

al patetico Baccalà

Dal tuo commento delle 12,58:
"....Comunque sono tutti orecchi..."

Il somaro è tutto orecchi, dovresti saperlo bene tu.

p.s. La punteggiatura, Baccalà, la punteggiatura!
Ma quando capirai?

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Rispondo all'Anonimo, forse neocatecumeno, delle 12.16:
"Tutto quello che dice Papa Francesco è molto bello e vero.
Ma non esime il cristiano dal predicare "a tempo e fuori tempo", come dice san Paolo:"Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. Ma tu sii vigilante in ogni cosa, soffri afflizioni, fa l’opera d’evangelista, compi tutti i doveri del tuo ministero" (2Timoteo 4,2-5).
E in un altro passo Paolo dice:
“Che dice dunque (la Scrittura)?. Vicina te è la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore: cioè la parola della fede che noi predichiamo. Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura:Chiunque crede in lui non sarà deluso. Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano. Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzia? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!(Romani 10,8-15),

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Continuazione della mia risposta a "Anonimo delle ore 12.06.
Ecco due tendenze:
Una innocente, ma pure incompleta, anzi pericolosa; quella di Papa Francesco, che mette l'accento sull'esempio che il cristiano deve dare, il quale "ipse facto", con la sua condotta irreprensibile ed empatica, dovrebbe interrogare l'uomo di oggi, in modo che si interessi dell'esperienza del cristiano, prendendo lui l'iniziativa, la quale, a sua volta, permette al credente di dare la sua testimonianza di Cristo. Ma questo non è solo una prerogativa del credente cattolico, può partire da qualsia persona, creata da Dio "Persona", che sia musulmano, buddista, ateo o credente.
La testimonianza del cristiano è unica, com'è unica il suo incontro con Gesù, che vive in lui. "Ora non vivo più io, ma Cristo vive in me!", esclama san Paolo.
l'altra diabolica, rappresentata da Kiko Arguello che mette l'accento sul "solo" annunzio, il suo famoso "Kerigma" idolatrico, indipendente dalla opere (sic Lutero).
Infatti lui conduce una vita scandalosamente lussuosa, costruisce Chiese e Domus Galilaeae di marmo e pietre preziose, spende milioni, raccolti dai poveri, per fare viaggiare l'orchestra della sua grande sinfonia,ltre milioni per addobbare le “sue” cattedrali dei suoi affreschi, si limita a rivolgere ed imprigionare - alla ricerca di potere e fama (parole testuali di Carmen rivolte a lui)- il suo "Kerigma" unicamente ed esclusivamente nelle CNC, fregandosi altamente delle persone povere, rifugiate, schiavizzate, violentate, abortite, palestinesi ecc, che non fanno parte della "sua Chiesa cattolica del terzo millennio".
In che modo questo falso profeta può essere contrastato? Attraverso un blog, un video, un film, un libro? Solo attraverso la mia e tua profonda conversione a Gesù e a Maria, che implica la consegna nelle loro mani di tutta la nostra vita.
Oggi si celebra la"memoria facoltativa, ma per me di precetto, di "Maria Addolorata"; posso fare gioiosa memoria del mio battesimo, che ho ricevuto sul comando di Padre Pio (dandomi un pugno alla Zidane, gridò: "Fallo presto!") a Cortona, il 15 Settembre del 1966.
Sono passati 50 anni. Grazie Signore! Dammi la forza di consumare gli anni che qui mi restano , nell'amore a te e ai fratelli!
Per questo mi permetterò, "prossimamente su questo schermo" di farvi una proposta di evangelizzazione, non alla Kiko e Carmen. Già sento nelle mie orecchie le critiche di qualcuno: "Ecco spunta di nuovo il vecchio neocatecumeno inguaribile!", "Chi si crede di essere questo vecchio maniaco/depresso?" ecc."

Cordiali saluti,

Daniel Lifsschitz


Cordiali saluti,

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili fratelli delle comunità del Cammino Neocatecumenale che gli insulti totalmente anonimi non sono classificabili come "commento" e perciò non vengono pubblicati.

L'unico motivo per cui su questo blog è ancora possibile commentare in modo anonimo (cioè con uno pseudonimo) è di evitare di costringere persone poco avvezze a registrarsi un nuovo account Blogger per poter commentare senza subire lo stalking e il doxing dagli adoratori degli idoli Kiko e Carmen.

p.s.: a proposito di Carmen - visto che almeno una volta è stata arrestata (cfr. prossimo libro di Daniel), bisognerebbe photoshoppare sul suo "santino", sulle mani giunte già photoshoppate, un bel paio di manette.

by Tripudio ha detto...

I kikos riescono a sparare la loro falsa propaganda per vari motivi, sui quali ci sarebbe da riflettere parecchio. Provo ad elencarne qualcuno.

1. Il "dogma non scritto" dell'unità e dell'armonia nella Chiesa.

Tutti i forum, blog, ecc., che vogliono sembrare obbedienti alla gerarchia cattolica e al di sopra delle parti, per cui di fatto vi diventa vietato parlare delle magagne dei singoli movimenti, per quanto vere e documentate esse siano. Per cui chiunque abbia tempo e zelo per "fare la voce grossa" sputando i comunicati ufficiali, riesce a far "dimenticare" le proprie magagne. L'unità e l'armonia, purtroppo, si raggiungono solo a scapito della verità. Tranne che per le verità di fede, gli Apostoli non furono "armonici" né "uniti", né prima né dopo la Risurrezione.

2. La posizione ossessivamente "pacificatrice" della gerarchia cattolica.

Nessun ecclesiastico aspira a farsi etichettare come l'«anti-Kiko» su tutti i giornali e pertanto - anche in caso di gravi abusi del Cammino - tendono a tacere e a lavorare delicatamente dietro le quinte. A costo di punire coloro che sono sgraditi al Cammino, solo perché temono che il fare giustizia vada contro la "pace diocesana" (in altre parole, lo sanno benissimo che è il Cammino a creare dolorose divisioni e inutili guerre, ma non hanno forza sufficiente a bloccarlo).

3. Tutti (perfino i Sommi Pontefici) possono ritrovarsi cattivi consiglieri.

"Se persone di cui ho una notevole fiducia mi garantiscono che un soggetto, nonostante le apparenze, è buono per il sacerdozio, allora lo ordino". Provate voi a spiegare ad un ecclesiastico che non doveva fidarsi di quelle persone di sua fiducia, provateci voi a convincerlo in modo documentato che quella fiducia era stata malriposta.

4. Il bastone e la carota (cioè le vendette neocatecumenali e le «oliature»).

Il Cammino è come il demonio: una volta che ti si pone davanti, è praticamente impossibile sbarazzartene. Per cui o ne accetti le lusinghe (nel caso degli ecclesiastici, le «oliature» in cambio della complicità), oppure ti combatterà nei modi più viscidi e impensabili (ricordatevi che i neocatecumenali non conoscono lealtà, se non quella al Cammino e ai suoi iniziatori, e che considerano la menzogna una cosa santa quando serve per promuovere il Cammino).

5. La memoria corta di laici e chierici.

Molte presunte "vittorie" del Cammino sono dovute al fatto che a distanza di tempo nessuno ricorda tutti i dettagli di tutte le discussioni. Per esempio sul fatto che da vent'anni i kikos vantano un "milione" di aderenti in diecimila comunità (nei mesi pari) oppure "un milione e mezzo" in cinquemila comunità (nei mesi dispari), ogni volta parlandone come se ci fosse stato qualche continuo inarrestabile aumento. Da decenni cercano di turlupinarci dicendoci che la liturgia neocatecumenale sarebbe stata "approvata" (non si sa quando). Hanno azzeccato innumerevoli figuracce, specialmente quando facevano profezie del tipo: "preparatevi perché tra poco il Papa dirà qualcosa che vi chiuderà la bocca per sempre", e invece era la solita truffa neocatecumenale del fare tutto all'insaputa del Papa...

Eppure, ogni tanto, qualcuno - in buona fede ma dalla memoria corta e poco determinato a verificare i fatti - ci casca.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Ecco la mia proposta concreta, richiesta dall'anonimo delle ore 12.16.

Lettera inviata a vescovi di Roma, Como e Lugano, Parroci, Sacerdoti, Religiosi ed amici miei:

Roma, il 4 Settembre, 2016


Gentile Padre,

Non voglio solo continuare a scrivere (1), ma spero di servire la Chiesa con incontri e catechesi.
Propongo quindi, a partire da quest'autunno, a parroci, religiosi e sacerdoti di Roma, Como e Lugano, città tra le quali sono costretto a fare la navetta1, 6 incontri.
Non hanno di mira la costituzione di alcun nuovo movimento ecclesiale, ma la trasmissione alle persone, se verranno ad ascoltare, di tre realtà fondamentali per la vita spirituale di ciascun battezzato:

a) l'invocazione continua del nome di Maria e Gesù;
b) la preghiera continua dei salmi;
c) la benedizione continua di Dio e a Dio per i molteplici doni che ci fa.

Se è interessato ad una mia visita, mi contatti per:


Email: video.daniel.lifschitz@gmail.com

Telefono: 06 94430075 (dal 1 Ottobre)
0041 91 630 6910 (dal 11 al 29 Settembre)

Saro’ lieto di venire ad incontrarla, appena mi vorrà ricevere.

Cordiali saluti in Maria e Gesu’,

Daniel Lifschitz

Aggiungo uno schema dei 6 incontri che propongo:



Come si svolgono i 6 incontri? 2 la settimana, quindi durante 3 settimane.


Primo incontro (Salmo 1)

1.Presentazione da un Parroco, religioso, semplice sacerdote, che mi accompagna negli’ incontri(2).

2. Breve Introduzione ai salmi.

3. Proclamazione del Salmo 1. Mi fermo su due parole:
a) La parola Beato l’uomo, il significato della parola ebraica (ashrei ha ish).

b) “Sussurra la Torah giorno e notte”. La preghiera continua nella storia della Chiesa3.
Alla fine dell’incontro, propongo alle persone di iniziare la preghiera continua, invocando il Nome di Maria e Gesu’, pregandola per se stesso, per le varie vicende della propria vita.









Lettera inviata a vescovi di Roma, Como e Lugano, Parroci, religiosi ed amici miei:

Roma, il 4 Settembre, 2016


Gentile Padre,

Non voglio solo continuare a scrivere, ma spero di servire la Chiesa con incontri e catechesi.
Propongo quindi, a partire da quest'autunno, a parroci, religiosi e sacerdoti di Roma, Como e Lugano, città tra le quali sono costretto a fare la navetta1, 6 incontri.
Non hanno di mira la costituzione di alcun nuovo movimento ecclesiale, ma la trasmissione alle persone, se verranno ad ascoltare, di tre realtà fondamentali per la vita spirituale di ciascun battezzato:

a) l'invocazione continua del nome di Maria e Gesù;
b) la preghiera continua dei salmi;
c) la benedizione continua di Dio e a Dio per i molteplici doni che ci fa.

Gentile Padre, se è interessato ad una mia visita, mi contatti per:


Email: video.daniel.lifschitz@gmail.com

Telefono: 06 94430075 (fino al 10 Settembre)
0041 91 630 6910 (dal 11 al 29 Settembre)

Saro’ lieto di venire ad incontrarla, appena mi vorrà ricevere.

Cordiali saluti in Maria e Gesu’,

Daniel Lifschitz

Aggiungo uno schema dei 6 incontri che propongo:



Come si svolgono i 6 incontri? 2 la settimana, quindi durante 3 settimane.


Primo incontro (Salmo 1)

1.Presentazione da un Parroco, religioso, semplice sacerdote, che mi accompagna negli’ incontri2.

2. Breve Introduzione ai salmi.

3. Proclamazione del Salmo 1. Mi fermo su due parole:
a) La parola Beato l’uomo, il significato della parola ebraica (ashrei ha ish).

b) “Sussurra la Torah giorno e notte”. La preghiera continua nella storia della Chiesa3.
Alla fine dell’incontro, propongo alle persone di iniziare la preghiera continua, invocando il Nome di Maria e Gesu’, pregandola per se stesso, per le varie vicende della propria vita.



Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

2° Incontro (Salmo 2)

1. Proclamazione del salmo 2.
2. Catechesi sulla storia dell’umanità e la risposta che da il salmo: “Il ignore (Gesu’), tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato”.
3. Eventuale eco delle persone, se hanno praticato l’invocazione del nome di Maria e Gesu’.
4. Ripetizione breve sull’ invocazione del nome di Maria e Gesu’, ma pregand, per i propri familiari, amici, vicini di casa, nemici. ecc.


3° Incontro : (Benedizione di Dio)

1. Proclamazione del salmo 103 e di Efesini 1,1-2 Pietro
2. Catechesi sulla benedizione.
3. Eco dei partecipanti sull’invocazione a Maria e Gesu’.
4. La preghiera a Maria e Gesu’ indirizzata ai ostri morti nostri e a quelli del purgatorio.

4°Incontro (Benedizione a Dio)

1.Proclamazione del salmo 104.
2. Viene preparato per tutti un tavolo grande, tipo buffet, con diversi gusti: sale, zucchero, acqua, succhi, piccoli pezzi di legumi, pepe,curry, miele ecc.
In silenzio i presenti gustano i sapori che li attirano, benedicendo Dio per questi doni, e per le persone che vi hanno partecipato, lavorando e vendendo.
3. Resoconto della preghiera a Maria e Gesu’ nei ultimi giorni.
4. Questa preghiera, ricordando la giornata dal mattino fino alla notte, invocando Maria e Gesu’, per tutte le persone incontrate.


5° Incontro (Consegna del salterio)

1.Catechesi sui salmi, come usare il salterio.
2.Invocare Maria e Gesu’, per la Chiesa, la Diocesi, la Parrocchia. Indirizzando a preghiera a persone concrete. per la conversione d’Israele,
3. Eco sulla preghiera a Maria e Gesu’.
4. Uscendo dall’incontro, andando per le strade, stazioni, bus ecc, invocare in silenzio Maria e Gesu’ per le persone che si incontrano.
5.In preparazione del 6° incontro, continuare questa preghiera ogni giorno, anche nella metro, bus, al lavoro, in silenzio.


6° INCONTRO (Eucaristia e cena)

Eco dell’esperienza.
1 .Eucaristia con il Corpo e il Sangue (per intinzione)
2. Cena conviviale
3. Ultime raccomandazioni e saluti.

Gentile Padre, se è interessato ad una mia visita, mi contatti.

Cordiali saluti in Maria e Gesu’,

Daniel Lifschitz

Anonimo ha detto...

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/09/il-nuovo-libro-di-kiko-arguello.html?m=1

Lino ha detto...

Il pasqualone ha detto: "Bene allora diteci come voi evangelizzate per favore"

Io evangelizzo (anche te, ma ancora non l'hai capito) con il criterio di Cristo con i farisei (Cfr. Mc 12): una domanda intelligente per risposta a chi fa domande stupide che tendono a mettere in difficoltà l'interlocutore. "Perché mi tentate? Portatemi un mamotreto perché io lo veda. [...]. Rendete a Kiko ciò che è di Kiko, a Dio ciò che è di Dio".
Dovessi evangelizzare con i mamotreti imparati a memoria (non hai risposto sulla pagina 404, vero?) mi farei eremita, per non diffondere eresie.

Lino ha detto...

@ L'apostata ha detto: "p.s. La punteggiatura, Baccalà, la punteggiatura! Ma quando capirai?"

Mai, amico mio, mai. Ma non è perché non abbia capito. Semplicemente vuol farsi riconoscere da noi, soltanto da noi, non potendosi firmare "chisinasconde" oppure P.T. o con il nome completo Pasqualone T. Gli è vietato dai catechisti parrocchiali, regionali e itineranti tutti.
Quando avrà ritrovato il coraggio di firmarsi con nome e cognome, perlomeno con le iniziali, gli spedirò a casa un libro in omaggio. In periodo invernale, così potrà bruciarlo e riscaldarsi un po', so bene che legge poco asino com'è.

Antonius ha detto...

@ Lino,
Questa di farti eremita per non diffondere le eresie del "cammino" é da "cinemascope". :-) .
Almeno, se dovessi avvertire il pericolo scegliendo di partire per l'eremo, cerca almeno di sapere prima qualcosa sul maestro dei novizi. Non si sa mai : potrebbe trattenerti di piú in "quarantena" per essere sicuro che sei totalmente immune dal kikovirus. Dopo questo primo ostacolo comunque la strada sarà tutta in discesa. ;-).

Lino ha detto...

P.S.
Così, soltanto per non esimermi dalla risposta.
L'evangelizzazione, Pasqualone, non si fa nelle parrocchie o nelle piazze prossime alle parrocchie, come fate voi ordinariamente e nelle missioni. L'evangelizzazione si fa tra i lontani, che magari sono i prossimi che viaggiano in macchina con noi, o sulla scrivania accanto sul posto di lavoro, oppure a mensa quando ti fai il segno della croce prima di mangiare e il "lontano" trova lo spunto per chiedere.
Come la faccio io? Bene, io non sono in grado di "convertire" i camorristi come te. E nemmeno credo che si possano convertire le persone, considero la conversione una grazia operata da Dio, con il quale soltanto possiamo cooperare. Posso, però, inculcare dei grossi punti interrogativi nelle menti non circoncise come le tue. "Il dubbio di Dio", lo chiamo io. Te ne riferisco due.
1) "Ma non ti pare incredibile che la Chiesa di Cristo si sia insediata giusto a Roma, dove vivevano quei romani che crocifissero Gesù e dominavano il mondo?"
2) "Ma non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, quando imperi sconfinati difesi da eserciti enormi sono scomparsi?"

Per gli altri, alla prossima. Credimi: se ai veri "lontani" che incontro nel mio cammino dovessi dire "Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare", mi eviterebbero sul lavoro e in viaggio. Una cosa simile la puoi dire a chi hai pescato in parrocchia e nemmeno sa rispondere (perché scarsamente catechizzato): "Guarda che io sono battezzato e sono solito confessarmi e comunicarmi. Sporco sarai tu e i tuoi accoliti".

Lino ha detto...

@ Antonius
Caro Antonius, dovessi farmi eremita, con i tempi che corrono, eviterei anche il maestro dei novizi. Non si sa mai, con la diffusione del Cammino anche in qualche monastero, il virus potrebbe infettarmelo lui :-)

Antonius ha detto...

Non ci avevo pensato accipicchia! ;-).

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Caro Lino,
1) "Ma non ti pare incredibile che la Chiesa di Cristo si sia insediata giusto a Roma, dove vivevano quei romani che crocifissero Gesù e dominavano il mondo?"
2) "Ma non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, quando imperi sconfinati difesi da eserciti enormi sono scomparsi?"
3) "Ma Non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, malgrado tutte le ingiustizie che ha commesso? Hai mai sentito parlare dei santi? Questi sono la sua soravivenza.

Domanda a Tripudio: Come mai i miei ultimi commenti non sono stati pubblicati? Non sono mai arrivati o non hanno passato la censura?

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/UN0UBkoZQfs

Emanuele Baiocco

Anonimo ha detto...

Secondo vuoi Kiko avrà fatto uscire il suo nuovo libro perché sapeva già dell'uscita del prossimo libro di Daniel? Ha voluto giocare d'anticipo?

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/09/il-nuovo-libro-di-kiko-arguello.html?m=1

Annalisa

Lino ha detto...

"En algunas partes el libro relata en vivo, a través de los pensamientos y sensaciones del autor, la historia real de un hombre que ha recibido la gracia de hablar con Dios"

"de hablar con Dios"?
Questa non la conoscevo, oppure il mio io cosciente l'ha rimossa, ho memoria solo della visione della Madonna nel bar e della colomba dello Spirito Santo che volteggia sopra la capa santa Kiko, sulla torre-ristorante di Pechino (dopo che aveva mangiato, bevuto e fumato, immagino).
Qualcuno mi può illuminare, o ravvivare?

Anonimo ha detto...

@ Lino
Io auguro a Kiko lunga vita... Più lui vivrà a lungo e più accelererà la fine del Cammino con le sue megalomanie e assurde (false) dichiarazioni. E poi vorrei tanto che assistesse alla fine della sua (ma non di Dio!) creatura... il Cammino.
Kiko ora ha parlato con Dio? E cosa gli ha detto? È un altro arcano che terrà i neocatecumenali con il fiato sospeso?

Annalisa

Anonimo ha detto...

@ Emanuele Baiocco

Carissimo, i tuoi video mi regalano sempre un sorriso, ma ti pregherei di non sottovalutare il potere dei neocatecumenali e del Cammino. Quanti movimenti religiosi riescono a smuovere e comandare ogni anno su centinaia di Vescovi? Quanti hanno i loro potenti appoggi? Quanti riescono ad avere un impero economico praticamente in nero?
Dammi retta... non li sottovalutare. Sei giovane, ma non commettere questo errore. Se tu vivessi in una grande città dove il Cammino è davvero molto presente avresti un'altra idea.

Annalisa

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Cara Annalisa,
non credo proprio; non poteva sapere del mio libro, al quale ho iniziato di scrivere appena due mesi fa, a meno che, visto che "ha ricevuto la grazia di parlare con Dio", Dio Padre, il suo piccolo papà, abbia voluto rivelarglielo in anticipo, perché mi possa anticipare in Corner. Un grande santo, che si è già preparato il sepolcro nella cattedrale Almudena di Madrid (così Carmen a lui), non si interessa di un libricino di un piccolo ebreuccio, da lui trattato come "demonuccio che distruggerà tuttuccio.
Quello che mi stupisce è la data dell'uscità del libro. Il 15 Settembre, memoria di Maria addolorata, giorno del mio Battesimo nel 1966, 50 anni fa.
Ora mi toccherà pure comprare e leggere questa solfa, forse un falso o una ricostruzione per mano di santa Carmen che glie l'ha dettato dall'aldilà, purgatorio o inferno che sia.
O è una delle tante stupidaggini, commessa da Kiko dopo la morte di Carmen, ormai lasciato solo, di cui ho scritto l'altro giorno e che sono l'inizio della fine del CNC.

Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
@ Emanuele Baiocco

Carissimo, i tuoi video mi regalano sempre un sorriso, ma ti pregherei di non sottovalutare il potere dei neocatecumenali e del Cammino. Quanti movimenti religiosi riescono a smuovere e comandare ogni anno su centinaia di Vescovi? Quanti hanno i loro potenti appoggi? Quanti riescono ad avere un impero economico praticamente in nero?
Dammi retta... non li sottovalutare. Sei giovane, ma non commettere questo errore. Se tu vivessi in una grande città dove il Cammino è davvero molto presente avresti un'altra idea.

Annalisa
---
No Annalisa, NO!
Il demonio, va sempre sottovalutato; altrimenti si monta la testa!...

l'apostata ha detto...

@ Lino

"...Kiko ora ha parlato con Dio? E cosa gli ha detto?"

Gli ha detto: "Francisco, ma quando la pianti di farti domande e risponderti da solo"?

sandavi ha detto...

Dopo anni PT come un disco rotto continua con la stessa tediosa domanda. Un caso umano.

Emanuele sostengo la tua iniziativa, invidio il tuo giovane coraggio di andare contro la tua famiglia.
Purtroppo non è cosi semplice in altri casi. Quando si hanno affetti, legami, e amicizie nel cammino non si può non tenerne conto.
Perciò entrambe le modalità di denuncia sono ottime, tu puoi farlo nel video, noi sulla pagina.

Lino ha detto...

@ l'apostata
Non so, carissimo. Questa volta sul suo hablar con Dios le voci sono discordi. A una mia amica risulta che abbia ricevuto due tavole. Naturalmente le ha subito segretate.

Anonimo ha detto...

ripeto la misericordia e l'amore sono alla base nel movimento nc?
in13 anni nulla ho visto...
anzi,,,

dom

Anonimo ha detto...

...e a proposito di evangelizzazione...
cosa si annuncia nel movimento nc?
dom(ex nc 13 anni)

Antonius ha detto...

@ Lino
@ l'apostata

Se Kiko comincia a convincersi che Dio parla con lui e fa la somma con le sue dichiarate visioni mariane al bar, prepariamoci, perché é capace da vivo di costruirsi un santuario kikiano dalle sue apparizioni.
Lascio immaginare cosa partorirebbe la sua arte illuminante tra forme, oggetti e icone.
Già la vedo l'icona sull'abside dove si ritrae allucinato al bar guardando fisso in alto la Madonna alla fine di una seduta a base alcolica.
Considerando i tempi che si troverà ad affrontare il CNC, prevedo tante cassette delle offerte a forma di sacco nero per i pellegrinaggi che "spintaneamente" tutte le comunità nc si troveranno ad affrontare.
Ultimo ma non per importanza un bel ristorante del pellegrino nc realizzato dal sommo artista utile anche allo stesso Kiko e ai sui sodali per qualche pasto frugale.
Se potessi scegliere al posto di Kiko il nome del ristorante lo chiamerei in suo onore "Al Principe dell'Aragosta". ;-)

Anonimo ha detto...

Mi meraviglia molto che i partecipanti del cammino neocatecumenale si lascino ingannare così facilmente riguardo i segni o i frutti della Fede. Li fanno coincidere con le alzate dei ragazzi e ragazze agli incontri vocazionali, all’itineranza, ai matrimoni salvati (!?), al numero dei figli che nascono e al numero dei seminari Redemptoris Mater sparsi per tutto il mondo. Si sono certamente scordati, anche perché non gli si dà più peso, che in una delle catechesi iniziali (penso la quarta sera), si parla proprio dei segni della fede e che questi sono solamente due come si evince dai vangeli: L’Amore (Gv 13, 34) e l’Unità (Gv 17, 11), qualsiasi altra cosa che può avere anche odore di santità non è un frutto/segno della fede: “Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità” (Mt 7, 23; cfr. Lc 13, 27), ma può anche essere autocompiacimento, potere, masochismo e chi più ne ha ne metta. Se in un matrimonio esiste l’amore e l’unità che non pondera il catechista, ma i componenti stessi della famiglia, ecco che ci sono i segni della fede, altrimenti niente, può essere tutto un castello di sabbia che ci siamo costruiti noi o chi per noi. Questo vale anche per le equipe dei catechisti, per i seminari, per la diocesi, per i vescovi e per la chiesa in genere. L’amore e l’unità solo questo conta, ma non a parole; fatti concreti dove io mi senta “Uno” con l’ultimo povero dell’America latina o dell’Asia minore, tutto il resto sono solo chiacchere inutili che fuorviano dalla verità! Che dopo non capiscano neanche che cosa significa “amare” ed essere “uno”, è una colpa gravissima che non gli permetterebbe neanche di avvicinarsi alle specie Eucaristiche: “Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono” (Mt 5, 23-24).

Veterano

l'apostata ha detto...

@ Lino

"... risulta che abbia ricevuto due tavole. Naturalmente le ha subito segretate."

Trattasi di fotomontaggio, ahimé. E' stato voluto dal signor trettre dottor (h.c.) indovino Arguello, per superare la delusione
.
Saputo del regalo in arrivo, s'era illuso che fossero quelle Tavole.
Invece gli avevano regalato due tavole, si, ma da pic-nic, per uso mensa neocat.

C'era rimasto proprio male, pobrecito, e si è fatto consolare con Photoshop.

Que sufrimiento...



@ Antonius

"...Se potessi scegliere al posto di Kiko il nome del ristorante lo chiamerei in suo onore "Al Principe dell'Aragosta". ;-)"

Già fatto, Sankiko è un fulmine!

Di ristoranti il signor trettre dottor (h.c.) mangion Arguello ne ha aperti ben due.

Uno, coincidenza, si chiama proprio "Al Principe dell'Aragosta".
Ha un menù raffinatissimo, aragoste, caviale, una carta dei vini di prim'ordine ed offre anche i migliori sigari cubani.

L'altro è una specie di fast-food, si chiama "Al Sacco Nero", e ha solo pane e mortadella (di seconda scelta) gazzosa e sigarette del Monopolio Tabacchi.

La differenza tra i due, però, è un'altra.

"Al Principe dell'Aragosta" sono ammessi solo Sankiko patrono delle abbuffate, don Mario il pescerosso, i "Cefa", i kikatekisti di alto lignaggio e tutti i "cardinali nostri amici".
Gli Eletti potranno giustamente banchettare in modo degno delle loro persone, dato che rappresentano il tabernacolo vivente che incarna la parola (di Sankiko).

Quanto costa?

Nulla, ovviamente.

E allora chi paga?

Qui è intervenuto il genio del signor trettre dottor (h.c.) maneggion Arguello.

Infatti, non bisogna dimenticare che c'è anche il fast-food "Al Sacco Nero".
Lì sono ammessi solo i comuni camminanti, il gregge di quelli che devono obbedire, pagare e tacere.

Andare "Al Sacco Nero" è una vera kenosis!

Il listino prezzi è altissimo.

Un panino con la mortadella, una mezza gazzosa e due sigarette del Monopolio costano circa l'equivalente di un decimo (qualcuno dice decima) dello stipendio medio in Italia.

Ovviamente non viene rilasciato scontrino alcuno, perché il fast-food "Al Sacco Nero" è di proprietà di una Fondazione che ha come scopo l'evangelizzazione.

Perciò non c'è nemmeno un registratore di cassa e viene invece usato un sacco nero.

Di qui il simpatico nome del locale.

Mangiando "Al Sacco Nero" i bravi camminanti potranno così far penitenza e contemporaneamente versare il loro denaro per "evangelizzare".

Per queste geniali trovate a breve verrà conferita a Sankiko una quarta laurea (honoris causa) in "Financial filibustering" presso l'Università privata "Monsignor Marcinkus" di Chicago.

Titolo della Lectio Magistralis scelto da Sankiko: "Ccà nisciuno è fesso".

Per partecipare all'evento non occorre registrarsi, basta pagare...

aleCT ha detto...

Carissimo Pasquale,
innanzitutto non essere ipocrita. Non dire: "Si accettano consigli" perchè il Cn di "consigli" non è ha mai accettati. Da nessuno. Non accetta persino quelli che consigli non sono, ma decisioni della Santa Sede. Quindi, non prendiamoci in giro.

Il punto è, caro Pasquale, che vi hanno "educato" (le virgolette sono d'obbligo) dandovi una sorta di libretto di istruzioni. Vuoi evangelizzare? Fai così, così e così. Il tuo discernimento personale SEMPLICEMENTE NON ESISTE. Il fatto che le persone non siano tutte uguali per voi non ha importanza, basta ripetere la stessa pappardella a tutti e vi sentite come San Paolo. Ma lo stesso San Paolo non predicava allo stesso modo agli ebrei ed ai pagani. Per voi sono tutti uguali. Ma non è così.

Quindi caro Pasquale, quando ci chiedi: "voi come fate?" (con un neanche tanto sottinteso "voi non fate nulla") fai una domanda malposta.
Caro Pasquale, innanzitutto le persone non sono come dice Kiko: non sono un misto di malattia mentale e di ipocrisia. Non sono delle MERDE. Questo come presupposto è basilare.

Chi mi conosce lo sa che sono cattolica, sa come mi comporto e sa PERCHE' LO FACCIO. Se mi fanno domande io rispondo. Ma la risposta può partire solo da loro.

sandavi ha detto...

Da tenere presente la stanza coi dipinti di San Kiko attrezzata per le visite.

Quest'uomo sa che sta per trapassare, e si sta preparando il terreno per la futura santità (in terra).

Altra cosa che colpisce è che Kiko dimostra il suo disprezzo per il sacerdozio in primis verso don Pezzi. Nemmeno il posto nel mausoleo della Domus gli hanno preparato.
Quando Kiko passerà, don Pezzi sarà messo elegantemente da parte

Donna Carson ha detto...

Apostata, sei il mio mito assoluto!
Voglio solo aggiungere che ne “Al sacco nero” in effetti il menu è fisso e c’è il self service. I camerieri servono solo per star lì a prendere a male parole i clienti e a ricordargli quanto fanno schifo.

sandavi ha detto...

Ben detto aleCT. Ma tanto a lui non importa, lui fa le catechesi kikiane, trascina le folle, lui. Noi siamo meno che spazzatura davanti a tanto splendore. Lui converte i camorristi, noi siamo cattolici della domenica, baciapile, consumatori di sacramenti.

Anonimo ha detto...

@sandavi

Il "mausoleo", costruito all'uopo dopo la morte della cara estinta, mi sembra sia nel seminario RM di Madrid e non alla domus, ed ha solo due posti...come una spider..sempre che il Kiko non cambi idea e si faccia interrare da qualche altra parte....ma sarebbe veramente di cattivo gusto visto che ha già fatto preparare la lapide in bianco accanto a Carmen...dovrebbe in quel caso fare ristrutturare il "mausoleo"...

...in effetti il Mario Pezzi conta come il due di picche...come tutti i preti nelle equipes...l'ultima parola è sempre del capo equipes...
Mav

Antonius ha detto...

@ Sandavi,

Vorrei poter assistere ad una "catechesi" di Kiko che converte un camorrista o un fac simile per vedere all'opera il suo potere scacciadiavoli. ;-)

Antonius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Antonius ha detto...

@ l'apostata (8:22),

Spettacolare :-))).
Quando si tratta di mangiare, Kiko si piazza sempre al posto a capotavola ;-).
Raccogli tutto (tutti i tuoi commenti comico satirici) e fanne un libro.
Al titolo ci pensi dopo ;-) .
Poi LaPaz, compatibilmente con la sua voglia e tempo, lo lancerebbe in versione multiligual :-))) .
Prendendo in prestito il titolo di un bel libro di Jesper Juul (spero si scriva così), proporrei questo: "Ragazzi, Tutti a Tavola!". :-)

Vincenzo ha detto...

@aleCT ore 10:33

Sai a cosa assomiglia tutto il papello (sempre il solito) scritto da Pasquale? Con le dovute differenze sembrano le domande ipocrite fatte dai farisei e dagli scribi a Gesù Cristo col solo scopo di metterlo in difficoltà e di tendergli tranello per condannarlo a morte! Ipocrisia davvero, visto che se anche gli si proponesse qualcosa di diverso, andrebbe avanti per la sua strada - anzi cammino, NC e di Kiko; mi scuso per il grave errore. Come hai ben detto tu, non hanno ascoltato le decisioni e i rimproveri arrivati da parte della Santa Sede per bocca direttamente del Papa - ah già, il Papa si ascolta solo quando "loda" il CNC; chiedo di nuovo scusa per quest'altro errore -, figuriamoci se potrebbero mai accettare consigli dai "cristiani della domenica" e metterli in pratica e mutare quello che è il loro "modus operandi"... Utopia pura!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Apostata

il tuo intervento delle 8 e 22 mi ha messo di buon umore.
Anzi mi ha fatto sbellicare dal ridere.
Hai una vena comica non indifferente e veramente originale. Il fast food "Il Sacco Nero"... Complimenti

LAPAZ ha detto...

Hahaha...buenísimo!
La multimillonaria imperatrix del arroz, Karmen Adidas, es la pareja perfecta del Príncipe de la Langosta.
Dios provee.

LAPAZ ha detto...

Síiiii

Valentina Giusti ha detto...

Bravo l'apostata, come sempre! :-)
Aggiungerei alla holding della ristorazione kikiana la catena di locali etnici Domus Gallinea, locali extra-lussuosi, dove si mangia solo pollo (e quel pollo sei tu che ci sei entrato...)

Anonimo ha detto...

Annotazioni 1988 - 2014
di Kiko Argüello, 1988 - 2014 Annotazioni
Prezzo: € 20.00

Anonimo ha detto...

PRE-CATECUMENATO

PRIMA FASE - Dura due anni.

In questo tempo spiegheranno il "Tripode":

Parola, Liturgia e Comunità.

Avranno 2 incontri la settimana e, ogni mese, la "Penitenziale".

Si riuniranno, poi, in "convivenza" per un’intera giornata.

Ciò che conta è riconoscersi peccatori, senza fede e

incapaci di fare il bene.

Al termine di questa prima fase ci sarà una "Convivenza" di 4 giorni, durante i quali c’è il PRIMO SCRUTINIO per individuare

la propria croce (mamma, papà, coniuge, figli, soldi, sesso…) e

dare prova di fede autentica con decisione solenne di

- Vendere i beni;

- Distaccarsi dal coniuge, dai figli e dalla carriera;

- Registrando il proprio nome nel Libro della Vita.

La cerimonia si svolge in una liturgia eucaristica, col Vescovo (se possibile) che scaccerà il demonio con l’unzione dei catecumeni.

Al termine metteranno la firma sulla Bibbia della Comunità, presentata come "LIBRO DELLA VITA" e si legheranno per sempre.

Chi abbandona non si salva!

SECONDA FASE - Dura dai diciotto mesi ai due anni.

Dopo un anno verrà proclamato lo SHEMA

Nella convivenza di 3 giorni, verrà ripetuto in modo ossessivo l’invito a

- Vendere i beni (casa, macchina, ori, quadri di valore, ecc.);

- Distaccarsi da: lavoro, famiglia, figli ... (ritenuti idoli);

- Attaccarsi alla Comunità,

"Sacramento di Gesù Cristo";

Futura umanità che sola potrà rispondere al bisogno di felicità.

Alla fine tutti dovranno dare conferma, con un forte segno, della loro concreta volontà di distacco da questi "idoli".

Al termine dei due anni, si fa una "Convivenza" di tre giorni,

dopo la quale si fa il 2° SCRUTINIO in diverse serate.

In questo Scrutinio i Catechisti scrutano le persone per vedere

se hanno cambiato mentalità;

se si sono provate con i beni;

se hanno fatto il Cammino.

Ogni sera si conclude con una piccola "agape". Se i candidati saranno ritenuti idonei, vengono "esorcizzati" col rito della rinuncia agli idoli del mondo (successo, sessualità, danaro) e invitati a fare un grosso segno…

Solo l’ultima sera vengono proclamati i "promossi". Questi sono ammessi al rito, con cerimonia suggestiva (vestiti elegantemente, il sacerdote con il piviale, recitano dei salmi, ecc.) e "andranno avanti continuando il Cammino".

Se invece il candidato non avrà dato prova d’aver fatto il Cammino, d’aver cambiato mentalità, dandone prova con gesti concreti di rinuncia ai beni, verrà fermato e rimandato alla Comunità più giovane. Se vi sono diversi candidati non ritenuti idonei, lo scrutinio verrà sospeso e dichiarato "aperto", per essere ripreso dopo un anno (o più) a seconda che riterranno opportuno i catechisti.

Solo a questo punto ha inizio il vero Catecumenato.

Anonimo ha detto...

CATECUMENATO

Per un anno (o più) si danno dei "Temi" e si tengono incontri di studio su diversi personaggi biblici (Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Isaia, profeti, Storia della Chiesa, Vaticano II, ecc.).

Dopo un anno c’è una "Convivenza" di tre giorni per prendere coscienza che solo con la preghiera si possono vincere le passioni. Segue la

INIZIAZIONE ALLA PREGHIERA – Cancellata ogni devozione orazione o preghiera, tipiche della religiosità naturale, insegnano a pregare in sette incontri improntati su brani del Vangelo che trattano della preghiera.

Al termine, con una bella cerimonia, consegnano il Breviario perché comincino a recitare, ogni giorno, marito e moglie insieme (e la domenica coi figli), le Lodi con due letture, il Vangelo del giorno ed una preghiera silenziosa.

TRADITIO SYMBOLI - Questo passaggio dura due o più anni.

La Chiesa ha donato la fede: ora il Catecumeno deve darne testimonianza.

Inizia con una "Convivenza" di tre giorni. Al termine si fanno GLI SCRUTINI.

Ai catecumeni ritenuti idonei, i catechisti "consegnano" (col canto) il "CREDO" e li mandano nelle parrocchie (con lettera di presentazione del parroco) ad annunciare la propria esperienza e che Gesù è risorto nella loro vita. Durante questo periodo "scrutano" le dodici affermazioni del Credo Apostolico.

REDDITIO SYMBOLI - Dura due anni (salvo ripetizioni).

Inizia con una "Convivenza" di tre giorni.

Al termine si fanno severi SCRUTINI con domande dettagliate per sapere se il Catecumeno possa dimostrare

d’aver vissuto la Parola,

d’aver pregato in famiglia,

d’essersi ritrovato insieme a fratelli e d’aver recitato insieme a loro i Vespri,

d’essersi confessato, ecc.

C’è poi l’ammissione alla "Redditio" (confessione pubblica da farsi in chiesa).

Vengono sorteggiati due/tre catecumeni per sera (riservando i migliori per la Messa domenicale più frequentata). Dopo la recita dei Vespri, le "monizioni" e l’omelia devono fare pubblicamente la loro confessione in pubblico, davanti a tutti e proclamare quello che il Signore ha fatto nella loro vita.

Alla fine professano la fede col CREDO APOSTOLICO e la domenica delle Palme ricevono la Palma della vittoria e "ridaranno" il Credo ricevuto.

Il Cammino continua seguendo dei "Temi" dettati dai catechisti, fino ad iniziare

Anonimo ha detto...

IL PADRE NOSTRO – Dura almeno quatto anni.

Inizia con una ‘Convivenza di tre giorni.

Viene consegnato un questionario che poi il catechista verificherà incontrando singolarmente i "Catecumeni" prodigandosi in suggerimenti.

Si formano dei gruppi di cinque/sei persone, con un "garante" che possa accertare e testimoniare che ognuno

abbia fatto il Cammino,

si sia convertito e

abbia fatto gesti concreti di elemosina, ecc.

Ogni gruppo deve far capo a un presbitero o ad un catechista responsabile o ad uno eletto da loro.

Il PADRE NOSTRO comprende tre tappe:

1^ Tappa: CONSEGNA DEL PADRE NOSTRO.

Vengono dati dei Temi da studiare.

2^ Tappa: PELLEGRINAGGIO A ROMA:

- a San Paolo - pregando sulla tomba dell’Apostolo;

- parlando di fede e dando testimonianze…;

- al Colosseo - leggendo testimonianze di martiri;

- a San Pietro - in processione, coi presbiteri in "alba",

- alla tomba dell’Apostolo, recitando il Credo.

- La domenica ritornano in Piazza S. Pietro,

- per l’Angelus con il Papa.

PELLEGRINAGGIO A LORETO per ricevere il Rosario

- che d’ora in poi reciteranno per tutta la vita.

3^ Tappa: Dopo una "Convivenza" di tre giorni fanno gli "scrutini" severi. Se promossi cantano il Padre Nostro.

Terminano con un bel pranzo ed una questua per i catechisti.

Anonimo ha detto...

L’ELEZIONE – E’ l’ultima fase del Cammino. Dura 3-4 anni.

Questo passaggio inizia con una "Convivenza" di tre giorni.

Comprende tre tappe, ognuna delle quali termina con uno "Scrutinio".

1^ Tappa

I Catechisti

Fanno domande davanti al "gruppo" e alla presenza del "garante".

Verificano se davvero il Catecumeno ha cambiato modo di vivere.

Scandagliano la vita concreta d’ogni candidato all’elezione.

Consegnano ogni settimana un "Tema" da trattarsi in quattro sere.

Nella 1^ è presentato il tema con una catechesi.

Nella 2^ c’è la "scrutatio" dei versetti che il gruppo ha presentato.

Nella 3^ si studiano due brani dell’AT e due del NT,

con domande sul tema e con l’invito ad accettare l’Alleanza. La serata termina con la Cena dell’Alleanza, opportunamente preparata.

Nella 4^ sera si fa la preghiera dei Vespri (con preghiera silenziosa). Ognuno presenta le sue difficoltà ed il "garante" ascolta e consiglia.

Al termine si fanno gli scrutini

2^ Tappa

Inizia con una "Convivenza" di tre giorni. I Catechisti presentano un questionario sulla vita di ognuno, con proposte e quesiti:

Dio sceglie i peccatori coscienti, che desiderano essere aiutati;

Sollecitudine della Chiesa per noi;

Il demonio fa di tutto per impedirci di aderire alla Parola;

"Scrutatio" di Mt 11,29-30: "Imparate da me che sono mite e umile di cuore" e "Il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero";

Qual è la mitezza e l’umiltà di cuore del Cristo che devo imparare per

trovare ristoro per la mia anima?

Qual è il giogo, la dolce legge del Cristo, che devo portare?

Dio ti ha creato perché tu sia felice.

Quali sono le cose che t’impediscono di raggiungere la felicità?

Al termine si fanno gli "Scrutini"

3^ Tappa

Inizia l’elezione vera e propria con una ‘Convivenza di tre giorni per

scrutare il disegno che Dio ha sulla nostra vita.

Ai candidati viene chiesto:

- Il Signore ti ha chiamato al Cammino da una situazione concreta.

"Ti ricordi quale è? (Non capivi nulla, vivevi nel peccato, ecc.)".

- Il Signore ti ha preso per mano e ti ha guidato mediante la Chiesa in tutti questi anni. "Ricordi tutti gli interventi di Dio e anche tutte le prove e cadute che Egli ha permesso perché tu conoscessi quello che tu hai nel cuore?".

"Che cosa hai imparato di te stesso? Quali sono le vittorie che Dio ha fatto

in te e che ti restano come memoriale del suo amore?".

Racconta fatti concreti! Siamo vicini al fiume Giordano e le montagne della Terra Promessa appaiono davanti ai tuoi occhi.

Hai imparato durante tutti questi anni che l’entrata nella Terra Promessa comporta la rinuncia a Satana e a tutte le sue seduzioni?

Il pane: rappresenta le comodità, la sessualità, la lussuria, gli spettacoli immorali, la gola, lo star bene, la salute, ecc.

Le opere: comprendono l’orgoglio, la superbia, il rifiuto d’essere umiliati, d’essere falliti e di soffrire portando la croce della storia.

Le pompe: rappresentate dall’idolatria, dal danaro, dall’avarizia, dal lusso eccezionale, dalla vanità, dalla bellezza, dalle mode, dalla stima degli altri e dal mondo con la sua mentalità anti-evangelica.

Scrivi fatti concreti con i quali il Signore ti ha ammaestrato per indurti a fare queste rinunce. Hai imparato attraverso gli "Scrutini", con la "Traditio" e la "Redditio Simboli" che il Signore ti ha chiamato in forza del tuo Battesimo a confessare che in questa generazione

- Dio Padre è nostro Creatore;

- Gesù Cristo suo Figlio è il nostro Salvatore;

- Lo Spirito Santo è il nostro santificatore nella Chiesa?

Racconta fatti concreti attraverso i quali il Signore ti ha ammaestrato per fare questa professione di fede.

Il questionario è molto approfondito e comprende domande sui genitori, antenati, parenti (perché da loro dipendono i nostri peccati!).

Infine si fa la presentazione di se stessi (quasi una carta d’identità) per procedere allo

SCRUTINIO FINALE!

Anonimo ha detto...

Il Cammino si conclude

col pellegrinaggio in Terra Santa;

visitando e ripercorrendo i luoghi di Abramo, di Mosè e di Gesù;

rinnovando le PROMESSE BATTESIMALI nella Notte di Pasqua, in Cattedrale, davanti al Vescovo, in vesti bianche che poi indosseranno anche nelle liturgie dei cinquanta giorni successivi.

GLI SCRUTINI

Gli "scrutini" sono autentiche "confessioni pubbliche". Ogni candidato al Catecumenato è messo al centro della Comunità dei fratelli e sottoposto ad un interrogatorio spietato.

I catechisti chiedono a tutti (compresi i sacerdoti), di rispondere sulla loro vita personale e familiare, con dettagli concreti anche se scabrosi e scandalosi.

Questi "scrutini" sono fatti con rigore, a tutti, davanti a tutti, per settimane.

Legano indissolubilmente i vari membri fra di loro e alla Comunità.

Nel rito di chiusura il catechista dice ad ognuno:

"IL SIGNORE VUOLE FARE UN’ALLEANZA CON TE, PER QUESTO TI DICE: ODIA TUO PADRE, TUA MADRE, TUA MOGLIE, TUO MARITO, I TUOI FIGLI, I TUOI FRATELLI E SORELLE, E LA TUA STESSA VITA. PRENDI LA TUA CROCE E VENDI TUTTI I TUOI BENI. POI VIENI E SEGUIMI. PENSA UN SEGNO IN DENARO CHE MANIFESTI (esprima, concretizzi) CHE SEI DISPOSTO A FARE QUESTO… PREGA MOLTO IN QUESTI GIORNI, DIGIUNA E DOMANDA AL SIGNORE CHE TI AIUTI" (2°SCR, pp. 91-92).

Lo scrutinato dirà allora puntando il dito verso il "mondo":

"Tu demonio mi hai ingannato col sesso, col danaro, con la lussuria, con l’avarizia, con la vanagloria, ecc.", e farà un gesto forte e concreto (proporzionato alle possibilità e alla gravità dei peccati confessati) per dare prova di saper rinunciare ai beni, buttando in un cesto o nel sacco della spazzatura il "segno" che ha portato (libretto d’assegni, ori, pellicce, ricavati...)

Anonimo ha detto...

obbedienza e ragione

Cristo non capiva il senso del suo sacrificio; in quel momento, nel Getsemani, ha rinunciato alla ragione; ha circonciso la mente (la corona di spine ha quel significato) cioè l'intelligenza affidandosi al Padre; così i catecumeni devono obbedire ai catechisti. (io credo che la "circoncisione" della testa fosse un voler amare Dio con tutta la mente e non una rinuncia alla ragione) S.Paolo parla del fatto che la stoltezza e la follia della predicazione sono superiori alla grande sapienza umana; i catechisti con questo discorso ci dicono di annullare la propria ragione per obbedire a loro; (io penso che invece Paolo (e Cristo) sono stati si dei folli, ma per amore; sapevano perfettamente quello che facevano; come un ragazzo innamorato: sa ciò che fa; come una madre che dona la vita per un figlio: è folle? è irrazionale?no! è una follia d'amore.la stoltezza di cui si parla, credo, è nel fatto che è da folli amare fino a dare la propria vita;ma non c'entra nulla con "l'annullare la propria ragione nel senso che mi possono dire quello che vogliono ed io lo faccio senza capire nulla!")

Maria non capì quando l'angelo le fece l'annuncio, ma accettò; (invece quel passo è la sintesi di Fede E Ragione; NON la Fede SENZA la Ragione.)

Anonimo ha detto...

@ Sandavi delle 10:37

che ha detto:
Altra cosa che colpisce è che Kiko dimostra il suo disprezzo per il sacerdozio in primis verso don Pezzi. Nemmeno il posto nel mausoleo della Domus gli hanno preparato.
Quando Kiko passerà, don Pezzi sarà messo elegantemente da parte.


----------------------

C'ho pensato bene e mi è venuto un dubbio: e se l'altro posto nella tomba al Seminario RM di Madrid fosse per Don Mario Pezzi? E se Kiko fosse ancora intenzionato a farsi seppellire nella cattedrale Almudena di Madrid?
Pensaci bene, in questa maniera avrebbe l'opportunità per realizzare il suo sogno da megalomane e ribadire la distanza tra lui (il vero insuperabile e "santo" fondatore) e "gli altri due".

Annalisa

Anonimo ha detto...

dettagliato resoconto dell'esperienza nei Neocatecumenali.

http://www.grisroma.org/forum_b/viewtopic.php?f=13&t=174&start=15

ex anonimo ha detto...

Sandavi no kiko si è ricordato di don mario (non padre, i comboniano lo hanno espulso), se vedi bene la foto, c'è la tomba di carmen, a fianco quella di kk e in testa a queste due in modo perpendicolare quella del prete. Credo per simboleggiare una croce. Una info qualcuno ha un elenco aggiornato dei 12 e dei 72?

Anonimo ha detto...

@ Lino

Anzitutto non mi chiamo Pasquale ne' baccala' ne' Pasqualone ma Mario.Fatta questa doverosa precisazione rispondo a Lino.

E' vero che l'evangelizzazione si fa tra i lontani ma chi sono i lontani?Non necessariamente sono quello lontani fisicamente dalla parrocchia.Anzi forse proprio i piu' vicini fisicamente sono i piu' lontani.Nessuno dice che il nostro modo sia l'unico.Tanti Santi pero' come gli apostoli e Gesu' stesso hanno annunciato la sua parola all'aperto nelle piazze tra la gente.Ti ricordo i discorsi le parabole di Gesu' tra il popolo.Il discorso della montagna per esempio.Ti ricordo l'annuncio del Kerigma di S.Pietro nel giorno di pentecoste.L'evangelizzazione di San Paolo nell'aeropago e in altre circostanze.Tanti Santi Hanno annunciato in piazza,ricordo San Gaspare Del Bufalo il quäle faceva missioni popolari predicando spesso per strada non nel chiuso della partocchia.Gesu' ha predicato sempre all'aperto raramente o mai nel luogo di culto.L'evangelizzazione si fa ovunque e con chiunque e con tutti i mezzi possibili.L'uno non esclude l'altro.L'evangelizzazione si fa anzitutto con la vita poi seguono le parole.Magari bastasse il solo farsi il segno della croce.Ti faccio osservare che anche tanti calciatori si fanno il segno di croce prima di entrare in campo ma forse e' solo superstizione ma non voglio disprezzare questo segno cristiano.Nemmeno io sono in grado di convertire i camorristi anche perche' chi converte e'Dio ma il Signore si serve degli uomini e della loro povera testimonianza di vita e orale.La grazia opera attraverso gli uomini.San Paolo in una delle sue lettere afferma che Dio ha deciso di salvare il mondo attraverso la stoltezza del Kerigma.Non e' il kerigma ad essere stolto ma chi lo annuncia e Dio si serve proprio degli stolti.San Giovanni Crisostomo chiamava il Kerigma sperma dello Spirito Santo.A prescindere da chi lo anuncia esso ha il potete,dato dallo Spirito Santo,di toccare i cuori.Hai capito che vuole dire circoncidere la mente?Da come parli mi sembra di no.Come non hai capito il discorso del fango sugli occhi o forse non vuoi capire.Che tu faccia la comunione o ti confessi e' garanzia di santita'?Beh tanti lo fanno ma come spieghi la presente scristianizzazione e secolarizzazione?Papa Francesco e' stato chiarissimo la Chiesa e i cristiani debbono uscire andare in cerca delle pecore smarrite non e' piu' sufficiente accostarsi ai sacramenti.San Paolo ha scritto:"Guai a me se non annunciassi il Vangelo!Tu lo annunci?Se non lo fai non vivi il tuo essere Cristiano anche se fai Tante comunioni.Gesu'ha detto:"Non chiunque mi dice Signore Signore entrera' nel Regno dei cieli.Rifletti Lino.






Anonimo ha detto...

@Ale ct

Carissima Ale ct sono Mario non Pasquale.Tu dai consigli poi so io cosa farne.Cosa sai tu come ci hanno educato?Perche' parli al plurale?Ma poi hai fatto parte del Cammino?Non Credo!Allora di cosa parli?Che sai tu della mia formazione ed esperienza se nemmeno mi conosci?Parli per luoghi comuni o cliche'come gran parte qui.Non fai altro che affibbiare etichette ma che sai?Comunque hai eluso la domanda:Concretamente come annunci Gesu Cristo?L'Italia si dice in maggioranza cattolica come spieghi le chiese vuote?La gente non ti fara' mai domande perche' della Chiesa se ne frega.Se speri in questo metodo ti illudi.Gesu',San Paolo e tanti santi hanno agito come te?San Paolo ha detto di annunciare il Vangelo in modo opportuno ed inopportuno.Ma poi non ascolti il Papa che vuole una Chiesa in uscita.





Anonimo ha detto...

@L'Apostata

Ristorante "Al Sacco Nero"
"All you can pay!"
Menù fisso - Prezzo variabile (secondo quanto hai in tasca...)

Etneo

Lino ha detto...

@ Daniel Alexander Lifschitz ha detto...
"3) "Ma Non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, malgrado tutte le ingiustizie che ha commesso? Hai mai sentito parlare dei santi? Questi sono la sua soravivenza"

No, non mi pare incredibile, caro Daniel. Quelle ingiustizie io le chiamo "pensiero secondo gli uomini", come in Mc 8 oppure in Mt 16 - decidi tu. Non per caso la lezione che ho virgolettato fu rivolta a Pietro, e su quella pietra fu edificata la sua Chiesa. E, con tutto il rispetto che ho per i santi, credo che la sopravvivenza della Chiesa dipenda solo da Lui: "e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa".
Il tuo punto 3 non lo riferirei nelle mie discussioni (io non le chiamo "evangelizzazioni", checché se ne possa pensare mi considero soltanto un umile laico produttore di riflessioni): i miei interlocutori, che non sono stupidi, saprebbero confutarmi con i nomi di santi sulla cui esistenza si nutrono forti dubbi - magari sono soltanto attributi divini - oppure elevati alla gloria degli Altari in un tempo nel quale le famiglie nobili che contavano innalzavano santi e papi. Ecco perché, in quel tempo e dopo, san Francesco è un miracolo. E, nei nostri tempi, lo è padre Pio.
Ecco perché, se Carmen e Kiko dovessero essere fatti santi, non mi sconvolgerei più di tanto e nemmeno la mia fede ne sarebbe scossa: "Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!»".
Non so se mi sono spiegato: se anche il capo degli Apostoli, colui al quale furono date le chiavi, sbagliò a capire la più importante cosa che occorreva comprendere, che Cristo non si era incarnato per farsi messia regale, se lo stesso errore commisero i figli di Zebedeo che mandarono avanti la madre, non vedo perché non si possa sbagliare secondo il pensiero del mondo a fare santi Kiko e Carmen. Io sorriderò come mio solito - in fondo sono un tipo allegro - e non mi angustierò più di tanto. Sempre il Vangelo mi dà spiegazioni e conforto.

Lino ha detto...

@ anonimo 15:22 ha detto: "Al termine si fanno severi SCRUTINI con domande dettagliate per sapere se il Catecumeno possa dimostrare d’aver vissuto la Parola"

Questa cosa qui mi piace. Personalmente, nello scrutinio aggiungerei questa domanda:
"Immaginiamo che ci sia una convivenza con scrutinio. Una tua, parente, però, è ammalata e necessita di aiuto. Cosa fai, la vai a visitare oppure vai in convivenza?"

Fammi sapere anonimo, la risposta gradita ai catechisti che non contravviene la "Parola del Sacro Mamotreto" e non determina la chiusura della porta in faccia allo scrutinato.

mic ha detto...

Alexander Lifschitz ha detto...
3) "Ma Non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, malgrado tutte le ingiustizie che ha commesso? Hai mai sentito parlare dei santi? Questi sono la sua sopravivenza

Le ingiustizie non le commette LA CHIESA che è sempre Santa e immacolata nel suo Sposo, ma gli uomini di Chiesa che sono peccatori quando non corrispondono.
Inoltre la sua sopravvivenza non sono i Santi ma lo Spirito del Signore risorto che l'ha fondata, costituita e la vivifica fino alla fine dei tempi.
Questo, come minimo, è pressappochismo....

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/OtSuxvcwGiE

Emanuele Baiocco

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Questo, come minimo è un linguaggio ermetico, quai ridicolo. Qua non si trattava di un dibattito teologico, ma di una risposta a Lino che parlava del contatto con un non credente. Se parli cosi' a un ateo, e questo era il problema posto da Lino, non puoi usare un linguaggio incomprensibile, ti ride in faccia.

Anonimo ha detto...

il link a gris roma preciso è questo :
http://www.grisroma.org/forum_b/viewtopic.php?f=13&t=174

neocat pentito ha detto...

Avete mai visto come viene fatto l'annuncio delle cento piazze?
Tuttalpiù serve per scacciare la gente non per attirarla.
Da ex ho(purtroppo)partecipato a diverse di queste "sceneggiate".
Un gruppo di persone che sbraita con chitarre e tamburelli e qualcuno che che parla(sempre lo stesso discorso)di cose che nessuno capisce.Intorno la gente passa senza curarsene,nemmeno la curiosità di sentire qulcosa o quantomeno contestare e intavolare una discussione,anzi se si ascoltano i commenti ci si rende conto che si ottiene l'effetto contrario di quello che si era programmato e sperato.Salvo poi nelle convivenze dire che è stata una cosa buona perchè il Signore ci ha fatto perdere la faccia e ci ha umiliati.(meccanismo tipico delle sette il crearsi nemici)e nelle convivenze con i mega catechisti dire che si sono ripotati grossi successi di conversioni(che io non ho mai visto in diverse volte) Se questa la chiamate evangelizzare.
contenti voi

aleCT ha detto...

@Mario
Non ti chiamerai Pasquale, ma ragioni allo stesso modo

1)"Tu dai consigli poi so io cosa farne.Cosa sai tu come ci hanno educato?"
Semplice: vi hanno educato sui sacri mamotetri di Kiko, (di cui ripetete persino le battute) i quali dovevano essere pubblicati come aveva detto Papa Benedetto, ma invece sono segreti perchè Kiko ha detto che "pubblicarli sarebbe stato un male". Si vede quindi quale parola conta di più nel cammino. E parlo al plurale per il semplice fatto che dite tutti le stesse cose.Persino le vostre testimonianze sono tutte uguali. Persino nel lessico.

2) Come il 90% degli NC hai problemi con la comprensione delle parole. Quello che ho detto è semplicemente che VOI vi ritenete San Paolo perchè fate i ballettini in piazza e testimonianze TUTTE UGUALI oppure catechesi dove neanche avete il coraggio di chiamarvi con il vostro nome. E questo e SOLO QUESTO per voi è evangelizzare.

IO una volta ho detto ad un NC di lungo corso che si vantava dei suoi tour che si poteva evangelizzare anche dialogando in pizzeria. E lui si è scandalizzato!

Tu che parli di Santi (Santi che peraltro hanno sempre rispettato una liturgia che voi disprezzate), lo sai come evangelizzava San'Ignazio di Loyola? Parlando amichevolmente per strada. Aspettava il momento buono. Tu questa cosa non la puoi sapere perchè conosci solo Alzate, numeri megagalattici, e Kerigmi altisonanti. Che ne sai tu dell'intimità del dialogo di Gesù che parlava durante le cene?

3) "Non e' il kerigma ad essere stolto ma chi lo annuncia e Dio si serve proprio degli stolti.San Giovanni Crisostomo chiamava il Kerigma sperma dello Spirito Santo.A prescindere da chi lo anuncia esso ha il potete,dato dallo Spirito Santo,di toccare i cuori.Hai capito che vuole dire circoncidere la mente?Da come parli mi sembra di no.Come non hai capito il discorso del fango sugli occhi o forse non vuoi capire.Che tu faccia la comunione o ti confessi e' garanzia di santita'?"

Complimenti, la lezioncina l'hai imparata bene. Peccato che sia piena di stupidaggini.
Innanzitutto "stolto" non vuol dire "ignorante e presuntuoso" come voi siete. E' il Kerigma che è stolto per una mentalità mondana ("scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani" te lo ricordi questo passo?")
Poi ti ricordo che "la mente " ovvero la "libertà", la "coscienza" e "l'umano raziocinio" ci sono stati dati DA DIO PADRE. Togliere tutto di mezzo è semplicemente ANTICRISTIANO.
Prova a leggerti "Fides et ratio" di Giovanni Paolo II e tutto il magistero di Benedetto XVI e vedrai come TUTTO VI DA TORTO IN QUESTO SENSO.

Mi fa piacere che tu dica che non evangelizzo. Con i presupposti che hai lo trovo perfettamente logico. La Scristianizzazione deriva direttamente da una FALSA IMMAGINE DI DIO che VOI CONTRIBUITE a promuovere. Così come i primi che svuotate le chiese siete voi..mettendo la gente nelle salette per anni e anni.

"La gente non ti fara' mai domande perche' della Chiesa se ne frega.Se speri in questo metodo ti illudi."

No, Mario. La "gente" (o per meglio dire LE PERSONE) le domande se le fa. Le farebbe pure alle vostre catechesi, se permetteste loro di farle!

Vedi Mario, la verità è che nel cammino C'E' UN SOVRANO DISPREZZO DELL'INDIVIDUO.
C'è disprezzo per la sua tensione verso il bene, per i suoi desideri, per le sue ansie, per le sue responsabilità.
Per Kiko Arguello (e per Lutero), l'umanità è un coacervo di persone malate di mente e senza spina dorsale che poi, quando conoscono Cristo....CONTINUANO A RIMANERE TALI perchè "se il Signore mi leva la mano dalla testa io faccio macelli"

Quando inizierete a guardarvi come vi guarda Dio vi si aprirà un mondo, credimi.

Lino ha detto...

Mario ha detto: "Come non hai capito il discorso del fango sugli occhi o forse non vuoi capire.Che tu faccia la comunione o ti confessi e' garanzia di santita'?"

Caro Mario:
in primo luogo, i pasqualoni per me sono una categoria. Quando s'incontrano, credono di stare davanti a uno specchio. Poi, come nel famoso sketch di Totò, dicono: "Mica sono Pasquale, io?". Forse è questo che non hai capito.
Chi sono i "lontani"? Io sarei un "lontano" :-). Per due volte consecutive i tuoi sodali mi hanno invitato alle catechesi iniziali. Lo faranno anche alla terza, sia dal pulpito (in una delle rarissime volte nelle quali escono dalla saletta) sia personalmente, se ancora qualcuno non mi conosce.
Non ho capito il fango del Cammino, io? No, quello del Cammino l'ho capito benissimo: decenni di palate di mota in faccia, fino alla veste bianca dell'elezione. Solo che non si ritrova con Giovanni 9, e non si ritrovano con Kiko cattolici polacchi, spagnoli, inglesi, tanto si è diffusa la mia critica. Che tu faccia trent'anni di Cammino mistificando i Vangeli "e' garanzia di santità"?
Tu, però, che parli come un libro stampato - anzi come un mamotreto stampato - potresti spiegarmi perché ha ragione Kiko nel dire che Gesù infanga il cieco con la mota per mostrargli i suoi peccati e non io (che mi avvalgo di principi di autorità della Chiesa) a dire che questa è una boiata intenzionale. Mi manca, peraltro, un versetto: Gesù che al cieco nato uscito dalla piscina dice: "vediamoci per i prossimi trent'anni, il nostro è un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare".

Dai, "Mario", confronta il fango di Kiko con quello di Gv 9, spiega perché sbaglio. E non citare sant'Agostino prima di aver trovato il discorso giusto.
Nemmeno vi rendete conto che evangelizzate con un altro vangelo, davvero siete molto "lontani".

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Leggiti Benedetto XVI, va'.

http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2008/documents/hf_ben-xvi_aud_20081029.html

Capirai (ma forse non vuoi capire) meglio il concetto di stoltezza accennato da aleCT, con la corretta contrapposizione tra scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani, con il riferimento al discorso nell'Aeropago del quale non hai capito niente, perché nemmeno sai che gli gnostici greci rifiutavano la resurrezione in quanto "ritenevano perfezione il liberarsi del corpo concepito come prigione", il corpo come materia imperfetta. Un po' come voi, che vi ritenete sporchi a vita e figli del diavolo.
Studia, prima di evangelizzare.

aleCT ha detto...

@Lino
Studiare? Ma quando mai? Devi circoncidere la mente, Lino, com'è che ancora non capisci? Sei un uomo dalla dura cervice e quindi scommettiamo che Mario giurerà nel suo sdegno di non rispondere più?

Antonius ha detto...

All'anonimo che vuole farsi chiamare Mario (intervento delle 15:56),

Con la premessa che con le risposte che hai suscitato ne hai avuto abbastanza per andare a nanna carico di meraviglie, vorrei darti delle informazioni sulle chiese vuote e la scristanizzazione che hai menzionato nel tuo intervento a proposito di evangelizzazione.
Queste notizie forse non arrivano sempre nelle salette blu o arrivano "filtrate".
I due problemi da te citati si verificano sistematicamente appena viene introdotto il CNC anche in una parrocchia che prima del suo arrivo aveva parrocchiani e realtà, queste ultime non nc, già presenti e che, nel bene e nel male, provvedevano a confermare nella fede.
Come arriva il CNC, in tutte queste parrocchie, si produce una diaspora e le persone prima facenti parte della parrocchia ora in mano al "cammino", se non aderiscono a questo "fuggono" o vengono defenestrate: chi va via per sempre dalla chiesa (e alcuni dicono anche addio alla fede: questi ora sono diventati "lontani": li "racchiappi" tu?) altri cercano asilo in altre parrocchie dove non c'é il "cammino" e testimoniano all'unisono quello che mai si sarebbero aspettati di vivere in una chiesa.
Combinazione vuole che tutte le loro esperienze (negative) siano IDENTICHE con altre che arrivano da differenti parrocchie non nc ustionate anch'esse dal verbo di Kiko e se vai nell'internet idem.
Questo é verificabile a livello planetario: la rete, fratello Mario, vi ha incastrati.
Ecco perché Kiko ve l'ha priobita, perché riconoscereste in lui e Carmen il gatto e la volpe, tanto é grande la truffa che vi hanno preparato.
E poi, piú scrivi e piú confermi la mentalità da capacchione che bisogna avere per perseverare in un movimento che va contro la liturgia ed é in discrepanza con la dottrina della chiesa cattolica (e le prove sono documentate ed eclatanti).
Il papa poi vi riprende al riguardo (i papi) e la "testa" (Kiko, Carmen & Pezzi) si permette di rispondere a pernacchie dichiarando di fare invece come pare e piace a loro: solo questo sarebbe abbastanza per capire da quale albero vengono i frutti del cosidetto "cammino" neocatecumenale e mi da conferma che le testimonianze di cui sopra sono frutti col marchio CNC (confermo anch'io da testimone oculare).
Essì che il motto "dalla testa il pesce va a male" vi dovrebbe almeno allarmare, tanto é il fetore prodotto dai succitati fondatori baccalà.
Ma si sa non siete piú avvezzi ai prodotti ittici (le aragoste non sono per voi), l'olfatto vi si é indebolito e, come ha evidenziato l'apostata, vi tocca mangiare "mortadella di seconda scelta" al ristorante "il sacco nero" lasciando la "mancia" al sostentamento ad aragoste e sigari cubani del nullatenente Kiko e della ristretta cerchia di poverelli che con lui sono a capo di questa organizzazione che vi proponete di mantenere per almeno 30 anni.
Filantropi.

Anonimo ha detto...

Scusate mi associo ad "ex anonimo" io da anonimo :)
Ma attualmente chi sono questi famosi 12 e 72? Cioè trilioni di 3d ma nessuno manco tra gli ex è in grado di circoncidere questi nomi?

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 00:01
Quello dei nomi dei 12 e dei 72 attuali è un super-arcano. Facendone parte solo i super-fedelissimi è una cosa che sanno in pochissimi. Io dubito persino che tutti i catechisti responsabili di regioni conoscano l'elenco completo, figurati i responsabili di città che magari hanno persino 45 anni di Cammino alle spalle oppure gli itineranti e missio ad gentes.
I nomi dei 12+72=84 uscirono fuori nella lista dei nomi che furono costretti a mettere nello Statuto temporaneo.
Il Cammino vive ancora di segreti ed arcani che però sono sempre meno "arcani". I super-catechisti vivono nell'ombra della Chiesa... ma li conoscono solo quelli che hanno la sfortuna di avere a che fare con loro direttamente (ossia altri grandi catechisti).
Hai mai fatto caso che non si conoscono i nomi delle mogli o delle compagne (di missione) di questi super-catechisti? Le donne contano poco o niente anche se sono super-catechiste!
L'unica cosa che si può dire con certezza è che i 12 e i 72 sono tutti uomini.

Annalisa

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Caro Lino,
con un po' di ritardo, per un guasto al mio computer, rispondo al tuo
commento del 16/09, ore 16:19.
Contestavi la mia aggiunta a due delle tue affermazioni sulla Chiesa. Dicevi:
1)"Ma non ti pare incredibile che la Chiesa di Cristo si sia insediata giusto a Roma, dove vivevano quei romani che crocifissero Gesù e dominavano il mondo?"
2) "Ma non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, quando imperi sconfinati difesi da eserciti enormi sono scomparsi?" Avevo aggiunto ai tuoi due punti storici e non teologici, che per niente convincono, un terzo:
3) "Ma Non ti pare incredibile che questa Chiesa di Cristo sopravviva dopo due millenni, malgrado tutte le ingiustizie che ha commesso? Hai mai sentito parlare dei santi? Questi sono la sua soravivenza".

Alla tua contestazione, che si trova nel tuo commento delle 16.09 del 16 Settembre,
rispondo: Credo che ogni potere, radice, missione e manifestazione di santità nella Chiesa parte unicamente da ciò che Gesu' Cristo ha compiuto per lei (quindi anche per noi), con la sua incarnazione, morte sacrificale e risurrezione. Cioè tutto ciò che proclamiamo nel Credo Apostolico o Niceno.
E' quindi un miracolo, che conferma ciò che ho appena scritto, che la Chiesa, con tutte le sue (e nostre) "ingiustizie" e infedeltà a Cristo, si rinnova in ogni tempo.
E' il miracolo della misericordia di Gesù, che per un elezione "irrevocabile" - l'ha data anche al popolo ebraico, che con le sue ingiustizie, compete con la Chiesa per un primato d'ingiustizie - con cui l'ha creata, in virtu Sua e non per una presunta vocazione della Chiesa stessa, la quale puo', come Pietro, tradirlo in ogni momento.
Ma come Pietro poteva tradire Cristo prima e dopo la sua risurrezione - così Cristo gli dà la grazia di ravvedersi e di convertirsi. Questo è il miracolo di Cristo e della Chiesa, se non vogliamo cadere nel Giansenismo.

Ma usciamo dalle diatribe teologiche importanti e necessarie - oggi se ne celebra un campione e grande santo e Dottore della Chiesa, san Bellarmino - per parlare della situazione odierna della santa Chiesa cattolica e Apostolica.

Tu contesti il mio argumento sui "santi della Chiesa, segno della sua elezione divina".
Scrivi: "I miei interlocutori, che non sono stupidi, saprebbero confutarmi con i nomi di santi sulla cui esistenza si nutrono forti dubbi - magari sono soltanto attributi divini - oppure elevati alla gloria degli Altari in un tempo nel quale le famiglie nobili che contavano innalzavano santi e papi. Ecco perché, in quel tempo e dopo, san Francesco è un miracolo. E, nei nostri tempi, lo è padre Pio".

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Continuazione della mia risposta a Lino:

Prima pecca: "I miei interlocutori che non sono stupidi"- Proprio perché non sono stupidi, non ti ascolteranno mai, anche se tirasti fuori mille altri argomenti, più validi e convincenti del mio sui "santi" (Ricordati 1 Corinzi 1,17-31).

Seconda pecca: La tua affermazione che si "nutrono forti dubbi sui nomi di molti santi - magari sono soltanto attributi divini - oppure elevati alla gloria degli Altari in un tempo nel quale le famiglie nobili che contavano innalzavano santi e papi" è corretta, non vera; perché è stata accertata, attraverso minuziosi studi, la storicità di tantissimi santi e di ciò che hanno creduto e operato in tutti i secoli, dalla Pentecoste fino ad oggi.

terza pecca: Non esistono solo i santi conosciuti e inseriti negli elenchi dei "Santi e beati" che ognuno di noi puo' consultare su internet. Ma già al principio san Paolo nelle sue lettere scriveva "Ai santi che sono in Roma, Corinto, Filippi ecc".
La schiera dei veri santi la conosce solo Cristo, e sorpassa la nostra conoscenza ed immaginazione, anche perché molti tra loro erano analfabeti o schiavi e non lasciarono tracce visibili, storicamente verificabili.

Quarta pecca: Come possiamo mettere in dubbio una sostanziale rettitudine della Congregazione per la canonizzazione dei beati e santi?
Mi permetto un criterio, abbastanza, ma non sempre sicuro: Più un santo durante la sua vita era povero e insignificante, più puoi essere certo che questa Congregazione non ha sbagliato.
Posso parlare di una mia esperienza personale. Avevo a che fare non la sorella di Piergiorgio Frassati, persona richissima e molto influente. Lei si dava da fare con tutte le sue energie e soldi per la canonizzazione di suo fratello (di cui lei stessa non si era curato, mentre moriva solo e abbandonato in casa della propria famiglia (tutta preoccupata per la morente nonna), a causa di una sua poliomelite galoppante, alla quale nessuno fece caso. Era così forte, bello e giovane. Questa sua morte nella più totale solitudine e nell'abbandono di tutti i suoi cari, fu più santa di tutte le sue opere compiute per l'Azione cattolica.
Quando la sorella di Piergiorgio venne a sfrattarmi a Cortona, dove possedeva diverse case, perché le avevo distrutto il pavimento dove dipingevo, con una fitta coltre di colori ad olio indelebilq, fu lo stesso Piergiorgio, ne sono sicuro, che mi condusse al santuario soprastante di Santa Margherita, dove i Francescani, sapendo che ero ebreo e, per dire, ateo, mi misero a disposizione un piccolo chiostro interno, dove continuai a dipingere, ma, per raggiungere il mio studio, dovetti attraversare ogni mattina il santuario, dove giace il corpo incorrotto della santa peccatrice, sulla quale François Mauriac, ha scritto un libro.

Quinta pecca: E' ovvio che possiamo avere qualche dubbio su alcune recenti canonizzazioni. Per es. quella di José Echeguerria de Balaguer, fondatore dell'"Opus Dei". Lì ci sono stati di mezzo immense pressioni, finanziarie, politiche ed ecclesiali. Ma che ne sappiamo? Forse Balaguer è stato canonizzato per motivi a noi sconosciuti. Possiamo pensare di Balaguer ciò che vogliamo. Comunque: la Chiesa non obbliga nessuno ad affidarsi alla sua intercessione.
Ma arriviamo Lino, alla tua osservazione: "Non vedo perché non si possa sbagliare secondo il pensiero del mondo a fare santi Kiko e Carmen. Io sorriderò come mio solito - in fondo sono un tipo allegro - e non mi angustierò più di tanto.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Continuazione della mia risposta a Lino

Anch'io sono un tipo allegro, ma mi angustierei moltissimo.
Non ti rendi conto che la tua ultima frase:" Sempre il Vangelo mi dà spiegazioni e conforto" è particolarmente protestante e sarebbe piacuta molto a Martin Lutero e Calvino.
Ma, dopo ciò che ho intuito, saputo, sperimentato personalmente e studiato di Kiko Arguello e Carmen Hernandez, rimmarrei profondamente amarreggiato per una canonizzazione di loro due.
Lui lo ritengo, e lo approfondirò nel mio libro, un agente del demonio per distruggere la Chiesa in un tempo della sua massima debolezza - spero a sua insaputa, ma anche questo mi sembra improbabile - lei sua socia, mi sembra, lo spero, solo una grande peccatrice pubblica. E poi, che ne so delle sue virtù personali, anche se lei ne parla abbondatamente, ostendandole?
Anch'io, se questo avenisse - non è da escludere - non uscirei mai dalla Chiesa cattolica, ma combatterei dall'interno contro tali abusi.
Se invece un Papa o un Concilio, per venire incontro al mondo odierno, abbandonasse un articolo del credo o delle sue applicazioni sul piano morale - per esempio un'approvazione ufficiale dell'omosessualità come buona e normale o l'accesso al episcopato di una donna, come avviene nella Chiesa Anglicana, episcopaliana ecc -
adderirei ad uno scisma, che, ne sono certo, sarebbe inevitabile.

Cordiali saluti,
Daniele

Valentina Giusti ha detto...

A ex anonimo che ha scritto
se vedi bene la foto, c'è la tomba di carmen, a fianco quella di kk e in testa a queste due in modo perpendicolare quella del prete. Credo per simboleggiare una croce
Simboleggerebbe una croce se la tomba trasversale, quella riservata a don Pezzi, fosse più elevata.
Invece è meno rilevata e sta ai piedi di quella dei fondatori, come il letto del bambino sta ai piedi del letto matrimoniale in una modesta sistemazione da affittacamere.

Lino ha detto...

@ Veterano
Vorrei farti i miei complimenti per il commento 16 settembre 2016 06:03; hai dato una lezione a Mario & adepti vari. In fondo è "L'inno alla carità" (meglio: inno all’amore/agape) di san Paolo, seconda parte dell'allegoria del corpo, che è il criterio mediante il quale la Chiesa di Cristo produce frutti per il bene di tutti. Spero che tu voglia proseguire nella partecipazione al blog, i neocatecumenali necessitano di essere evangelizzati.

Lino ha detto...

@ aleCT
Sulla mia (anzi nostra, aleCT :-) dura cervice, vorrei far notare che nel commento di Mario si nota un passaggio che ne denota l'assoluta assenza della dura madre, assenza che consente alle balordaggini del mamotreto di penetrargli completamente il cervello. E' il passaggio "A prescindere da chi lo anuncia esso ha il potete,dato dallo Spirito Santo,di toccare i cuori.Hai capito che vuole dire circoncidere la mente?".
E' giusto quello che dice Kiko nel mamotreto del secondo scrutinio: "Il maestro tra noi è lo Spirito Santo, cioè è lo Spirito che agisce in voi, che apre le vostre orecchie. Anche se i catechisti dicono delle cose che possono essere incomplete, mal dette, questo si chiama stoltezza della predicazione. Anche se i catechisti fossero così, lo Spirito Santo corregge, ti apre l'orecchio, ti situa le parole nella condizione più completa, più totale di cui tu hai bisogno. Infatti molte volte una persona si converte per una frase che tu neanche hai detto così, ma che lui ha sentito così".
E' giusto quello che pensano gli gnostici: niente ragione, niente studio, soltanto intuito, illuminazione. E' proprio questo che consente ad asini emeriti di impugnare un microfono e sparare balle nelle catechesi.

Lo Spirito Santo apre le orecchie per la Parola del Signore, Mario, non per quelle vostre e di Kiko "mal dette".

Lino ha detto...

@ Daniel ha detto: "Non ti rendi conto che la tua ultima frase: 'Sempre il Vangelo mi dà spiegazioni e conforto' è particolarmente protestante e sarebbe piacuta molto a Martin Lutero e Calvino".

Risposte sul conforto:
"Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia" (Mc 4,39).
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Cfr. Mt 28,20)

Sulle spiegazioni anche noi - che non siamo mai stati neocatecumenali - di tanto in tanto chiediamo l'assistenza dello Spirito Consolatore, per capire. Alla luce anche della Tradizione esegetica, naturalmente.

Valentina Giusti ha detto...

Non sapevo che nel Credo ci fosse un articolo che riserva sacerdozio o episcopato ai maschi. Sempre più interessante leggerti, Daniel.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

No, Valentina, mi hai frainteso. La tradizione apostolica, dagli Apostoli fino ai nostri giorni, attribuisce l'ufficio dell'episcopato solo ai maschi. Non a causa di un presunto maschilismo, come tanti attaccano la Chiesa, ma perché Dio Padre ha voluto che il Figlio fossi maschio e i successori degli apostoli, quando ordinano altri vescovi, agiscono in "persona Cristi". Tutti i battezzati - uomo e donna - agiscono però, in virtù del loro battesimo, se lo vivono, in modo storico, cioè attuale, in persona Cristi.
Intenzionalmente ho lasciato aperto, cioè non toccato due problemi:
1. La successione degli Apostoli sposati (sappiamo che Pietro era sposato e così anche altri "Episcopi", Vescovi di cui parla san Paolo nelle 2 lettere a Timoteo e in quella a Tito).
Nei primi secoli sorse sempre più l'esigenza, forse per la vastità del compito vescovile, che, per gli spostamenti ecc, non permetteva ad uno sposato di educare bene la propria famiglia, ma fondamentalmente, come segno di Cristo che non si è sposato (come vogliono far credere fantasiosi ritrovatori di un manoscritto Apocrifo e altri, che per la loro libidine, vogliono seminare zizzania nella Chiesa).
2.Il sacramento dell'ordine presbiterale, trasmesso per imposizione delle mani, dell'unzione, della parola ecc. dal Vescovo ai presbiteri (da cui preti, cioè comunemente chiamati sacerdoti) sacerdoti)
Nei primi VII secoli, nella Chiesa cattolica, i prebiteri uxorati, come quelli non sposati, venivano tutti, secondo il discernimento del vescovo, assistito nel discernimento da altri presbiteri, ammessi al sacramento sacerdotale. Questa usanza continua fino ad oggi in tutte le Chiese ortodosse, unite o no a Roma.
Che i sacerdoti cattolici non si sposino, non è una legge immutabile, ma una disciplina che si è sempre più stabilita nella nostra Chiesa. Ma niente vieterebbe, se un Concilio in comunione col Papa lo decidesse, che in questo fossimo uniti disciplinariamente ai nostri fratelli ortodossi.

Però tutto questo non ha niente a che fare col Credo apostolico.

Vorrei chieder al moderatore, visto che lo scambio di commenti tra Lino e me, è stato inserito proprio alla fine del penultimo blog, e si è quindi praticamente perso, se autorizza di riprodurrlo in questo.
Si tratterebbe di quello di Lino e della mia risposta, lunghissima, sulla quale ho riflettuto e scritto per 5 ore, dalle 2.00 alle 7.00 di oggi.

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/pX92IVpUgts


dom

Pax ha detto...

Vorrei dire solo una cosa, a cui ho pensato insistentemente leggendo i vari commenti e, in particolare, ripercorrendo - nell'escursus di Anonimo del 16 settembre - tutte le Tappe del Cammino!
(Tengo a precisare che per 30 anni ho fatto parte dell'esperienza e terminato l'intero percorso N.C.: Tanto per chiarire che riferisco ciò che ho visto, conosciuto e vissuto.)
Anni di preparazioni, incontri, convivenze, eucarestie, scrutinii.
Un lungo e articolato itinerario che fa raggiungere al Neocatecumeno la Fede Adulta.
Dai frutti li riconoscerete:
La Comunità Cristiana alla fine del Cammino:
L'Amore e L'Unità.
Kiko in una convivenza, tanti anni fa, bloccò le esperienze dei suoi catechizzati, che avevano già da tempo finito il Cammino...e che raccontavano in Assemblea, con la saccenza propria dei catecumeni di Kiko e senza alcun pudore, l'esperienza fallimentare della Comunità Cristiana Adulta, coronamento del Cammino, di cui facevano parte.
Se "dai frutti li riconoscerete!" a che serve fare tanti ragionamenti?
Basta guardare le Comunità che hanno finito il Cammino... sono un vero fallimento.. piene di scandali in tanti casi, invidie e gelosie e competizioni serpeggiano tra le tante "prime donne", giudizi che non si contano e..doppiezza di vita!
Davanti a questo non c'è altro.
Si discute che il Cammino, forse, è troppo lungo negli anni.... non è neanche questo il problema più grande...se non dà neanche frutti!
La famosa "gravidanza isterica" di cui Kiko parla nelle prime catechesi - perchè il catecumenato è una gestazione - dovrebbe essere l'eccezione.....ma qui, è inquietante, è la regola!
Alcuni soggetti vissuti e cresciuti dentro e stabilizzati sono anche peggio di chi in una Comunità non ci è mai stato!
Tra quelli che, all'interno, hanno responsabilità a vari livelli sono stati generati dei mostri, altro che creature nuove "dove l'altro è Cristo"!