martedì 27 settembre 2016

Parrocchia neocatecumenalizzata, parrocchia a zero stelle

Traduciamo da un interessante forum che raccoglie i giudizi dei parrocchiani delle varie chiese in tutti gli Stati Uniti, i commenti dei parrocchiani della Chiesa di San Giacomo, della diocesi di Denver. Non riporteremo tutti i post, sono troppi e troppo lunghi, ci limiteremo a farne una carrellata.
«La mia famiglia ha fatto parte della parrocchia di San Giacomo per 20 anni. Era una comunità piena d'amore. Poi arrivò don F.

Tutti coloro che hanno fatto parte della comunità per anni sono stati obbligati ad andarsene, tranne, uniche eccezioni, quelli che credono nel Cammino dei neocatecumenali.

Questi sono amichevoli, finché non scoprono che sei un buon cattolico ed allora sei forzato ad uscire.
I cattolici non sono ammessi!!!
Se vi piace che vi si dicano menzogne ed essere trattati come spazzatura, queste sono la chiesa e la scuola che fanno per voi. Anche la scuola sta cadendo a pezzi. Infatti, costoro vi insegnano solo la propria religione, che, più che una religione, è una setta

«Si può voler non credere che don F. stia cercando di imporre nella nostra parrocchia il Cammino Neocatecumenale. È un'opinione. Ma ci sono molti, inclusa la mia famiglia, che la pensano diversamente.
So di dozzine di fedeli parrocchiani che hanno cercato di parlare con Don F. perché ascoltasse le loro preoccupazioni, ma sono stati trattati irrispettosamente e come se fossero "il nemico". Non ho dubbi che chi appoggia il Cammino e Don F. venga trattato con rispetto. È proprio questo il punto...»

«Sono stato membro attivo della comunità di San Giacomo per tanti anni. Ho lottato, negli ultimi due anni, per conservare la mia fede sotto il regno di don F. Purtroppo, ho dovuto cambiare parrocchia perché non potevo assoggettare più a lungo me e la mia famiglia agli strepiti, ogni settimana, di don F.
È stata una decisione difficile, ma sentivo che, per mantenere intatta la fede della mia famiglia, me ne dovevo andare.
I miei figli hanno diritto di sapere che Dio è amore e perdono e non un tiranno crudele.»

Il Cammino: un Re Mida al contrario...
«Don F. sta rovinando la comunità di San Giacomo! Sta mettendo i parrocchiani l'uno contro l'altro perché alcuni hanno cominciato a credere nel Cammino mentre altri no.
Se non credi nel Cammino allora "non sarai salvato".
Non accetta critiche o domande sulle proprie convinzioni, e invece predica "voi dovete aprire le orecchie e i cuori a coloro che vi criticano e vi costringono, perché vi amano". Dovrebbe far tesoro per sé di ciò che predica agli altri. Sotto la sua leadership una comunità che ha resistito per 100 anni verrà polverizzata in poco tempo.»

«Un avviso per chi ha il potere... la Regola d'Oro... tratta gli altri come tu vuoi essere trattato. Devi prima rispettare gli altri se vuoi essere rispettato. Apparentemente, il Cammino neocatecumenale non insegna questa regola.»

«I seguaci del Cammino non sono i benvenuti! Don F. e i suoi adepti se ne vadano! Questa non è più né una comunità Cattolica, né cristiana!
Non si può dire alla gente di stare seduta e zitta quando sta solo facendo una domanda.»

«Se potessi dare zero stelle, come voto, lo farei. La mia amata parrocchia e la scuola stanno rasentando il disastro. Il comportamento non cristiano che subisce chiunque si azzardi a fare domande al preside o al parroco è allucinante. Le continue prediche dal pulpito su quanto tutti noi siamo peccatori e semplicemente incapaci di essere membri attivi della società, vicini attenti, lavoratori responsabili, mogli, mariti, genitori o figli amorevoli, è demoralizzante.
C'è una tale enfasi nella rude e estremistica dottrina del Cammino Neocatecumenale da non contemplare più la giustizia sociale o la guida dell'esempio per una vita ad imitazione di Cristo.
Non ci viene permesso di fare domande o dare opinioni, ma piuttosto veniamo incoraggiati a metterci alla sequela come pecore.
Chiedetevi: "Cosa avrebbe fatto Gesù?"
Penso proprio che Gesù non si sarebbe comportato con la totale mancanza di empatia e di rispetto verso il prossimo dimostrata da preside e parroco. Io di certo andrò a cercare altrove una guida spirituale.»

«Ho appartenuto alla parrocchia di San Giacomo per ANNI, mia figlia è andata a scuola lì per quattro anni, fino a quest'anno. Ero così innamorata della comunità e della parrocchia, fino all'arrivo di Don F.
Per un periodo mi è piaciuto molto, ma le cose sono cambiate drasticamente. Me ne sono andata a causa del disinteresse da parte del Pastore e dei "professionisti" della parrocchia. Abbiamo tanto amato scuola ed insegnanti, ma siamo felici di essercene andati a causa della "riorganizzazione" neocatecumenale della parrocchia.
Non sono mai stata giudicata o rimproverata in nessun'altra parrocchia. La Messa era diventata esclusivamente una "lezioncina" con l'Eucaristia. E questo è profondamente SBAGLIATO. Mi fa soffrire chi dice "Preti e presidi vanno e vengono, la comunità rimane". Noi abbiamo scelto un'altra parrocchia e purtroppo nostra figlia non frequenta più una scuola cattolica. Ma noi andiamo nella nostra nuova parrocchia, la Messa e così edificante che te ne vai con il cuore che canta.»

Una delle caratteristiche del neocatecumenalismo:
la lezioncina.
«Qualcuno di voi si è accorto in che modo i giudizi positivi in questo blog  siano scritti in modo artificioso? Ce n'è uno che suona come un annuncio a pagamento, un altro che sembra una delle prediche di Don F.
Da membro di questa parrocchia, rimango con la comunità, nonostante Don F. e i suoi difetti. Sono stato qui abbastanza a lungo da capire che i preti vanno e vengono, Dio rimane.
Ai parrocchiani sinceri e travagliati, che hanno dato cuore e anima alla loro comunità e, cosa più importante, a Dio,  dico di non disperare, tutto ciò avrà una fine. Per i nuovi della zona, se non vogliono unirsi ad una comunità alla deriva, meglio che si rivolgano altrove.»

L'ottimismo dell'ultimo commento è stato premiato: la parrocchia di San Giacomo, ha cambiato leadership,  Don F. è stato trasferito e forse le cose saranno cambiate e l'equilibrio, fortemente minato dalla forzata introduzione del Cammino neocatecumenale, sarà stato ristabilito.

Però ora tocca ad un'altra parrocchia, Regina della Pace, affrontare gli stessi problemi, perché lì dove il Cammino approda, provoca immancabilmente i medesimi effetti.

Ma questa è un'altra storia...

66 commenti:

ex anonimo ha detto...

Spero che possiate darmi delucidazioni sulla questione che ponevo nel 3d precedente, su questo 3d invece nulla di nuovo, storia nota, direi un inutile doppione.

Valentina Giusti ha detto...

Caro ex anonimo, dal momento che l'unica giustificazione che sentiamo giungere riguardo alle malversazioni neocatecumenali in tante, troppe parrocchie, è la famosa frase 'si tratta di esagerazioni...casi particolari...catechisti troppo ferventi...incomprensioni...da me non succede' eccetera eccetera, ogni storia di sofferenze in parrocchie a zero stelle non sarà mai un 'inutile doppione', ma la dimostrazione di un vero e proprio teorema neocat, con i suoi assiomi e le sue puntuali dimostrazioni.
Secondo te è così facile che un problemino in parrocchia finisca su Internet? È normale che decine di parrocchiani si espongano, facendo nomi e cognomi?
È troppo facile sbadigliare annoiati e dire 'questo lo so già', parliamo d'altro...'
Di cosa vuoi parlare, ex anonimo? Falli tu i thread, attendiamo fiduciosi... :-)

sandavi ha detto...

Caro ex anonimo,
i seminaristi sono senza dubbio a libro paga della diocesi che ospita il Seminario e non potrebbe essere diversamente, in quanto non si può erigere un seminario che sia cattolico senza il consenso dell'Ordinario.
Senza alcun dubbio i seminaristi vengono sovvenzionati dalla diocesi e dalle offerte dei neocat. Non sono poche le collette in favore dei seminari, anche perché spesso e volentieri i seminari ospitano intere comunità, oppure incontri, pellegrini per le GMG, eccetera, tutte spese che non possono essere coperte dal Vescovo e quindi vengono coperte dai neocatecumenali.

Il guaio è che il Seminario RM è diocesano solo in apparenza, dato che serve a sfornare clero per Kiko. L'iniziatore si accorse molto presto che non avrebbe mai potuto vincere le resistenze di tutti i parroci e Vescovi del mondo, perciò, con notevole arguzia e i giusti potenti appoggi, decise di formare il proprio clero, così che, nel caso la Chiesa dovesse abbandonare e ripudiare il Cammino, egli sarebbe già pronto con un esercito di nuovi preti formati a servire il Cammino solo.

I preti usciti dal RM vengono incardinati nella diocesi nella quale si trovano e dopo tre anni, per un misterioso accordo Kiko-Vaticano fatto sottobanco, se ne partono in missione. Il motivo è semplice: dopo l'incardinazione i preti ottengono lo stipendio dalla Diocesi e quando il Vescovo li lascia partire in genere non tornano più, perciò sono a spese della Chiesa ma al servizio di Kiko.

Sappiamo benissimo quale potere i neocat abbiano nelle parrocchie, ne abbiamo parlato infinite volte, per cui anche su questo argomento non aggiungi niente che già non sappiamo o abbiamo sperimentato tante volte.
Voglio spiegarti la questione con una metafora: per cercare di evitare malattie gravi e non subire cure invasive è necessario fare prevenzione. Dopo essersi ritrovati con un tumore esteso non si può pensare che la cura sia leggera.

Quel parroco che cacciò i neocatecumenali per poi ritrovarsi la parrocchia deserta forse doveva pensarci prima di affidare ai neocat tutte le attività in parrocchia.
Il cammino è una setta, ed è un cancro per la Chiesa. Non le persone, ma sicuramente la sua struttura, così come voluta dai fondatori, è una setta molto potente, che ha mezzi, strumenti e tecniche per colonizzarla una parrocchia, invaderla e controllarla. Dopo che gli hai permesso di fare questo, non puoi pretendere che la parrocchia non entri in shock dopo una rimozione così dannosa.
La cura c'è, ma ci vuole che il parroco sia un santo sacerdote, altrimenti come hai detto tu andrà in esaurimento nervoso.
La radice di questo male te l'ha già evidenziata Tripudio: se un prete diventa un impiegato del sacro inevitabilmente la parrocchia ne subirà le conseguenze. Per capirci, un prete che facesse la metà delle cose che faceva il Curato d'Ars non permetterebbe mai al Cammino di piantarsi in parrocchia, e lui non faceva altro che predicare incessantemente, confessare, visitare i malati e le famiglie, consigliare, amministrare i sacramenti. I sacerdoti avrebbero un'unica insostituibile funzione, che i laici non hanno, e che è stata assegnata da Gesù Cristo in persona: continuare la Sua opera.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Mi piace ciò che hai scritto, caro Sandavi, ad eccezione dell'ultima frase: "I sacerdoti avrebbero un'unica insostituibile funzione, che i laici non hanno, e che è stata assegnata da Gesù Cristo in persona: continuare la Sua opera".
Questa funzione lo hanno anche tutti i laici, meglio chiamarli "Cristiani". Ciò che distingue il sacerdote dai laici sono unicamente due realtà fondamentali: Per trasmissione della potere apostolico, dato da Cristo agli Apostoli e ai loro successori (i vescovi), il sacerdote, e solo lui, può celebrare il "mistero della fede", cioè l'eucaristia, che dopo che si è attuato per la pronuncia delle stesse parole di Gesù sul pane e sul vino, diventano vera carne (corpo) e sangue suo. Inoltre solo il sacerdote può assolvere, sempre in nome di Cristo, i peccati. Ma ciò non impedisce che in certe occasioni particolari (come dice la 1a lettera di Giovanni), se manca il sacerdote, ci possiamo confessare gli uni agli altri (senza assoluzione), il che ha anche un immenso valore fraterno e sacramentale (non da confondere con "il sacramento della confessione").

27 settembre 2016 11:37

Lino ha detto...

Non è che io ti voglia confutare, Daniel, è solo per argomentare. Non condivido: mi pare che tu abbia dimenticato il "munus docendi", oggetto di un'articolata argomentazione di BXVI. Ne cito un passo:
"Quindi il sacerdote non insegna proprie idee, una filosofia che lui stesso ha inventato, ha trovato o che gli piace; il sacerdote non parla da sé, non parla per sé, per crearsi forse ammiratori o un proprio partito; non dice cose proprie, proprie invenzioni, ma, nella confusione di tutte le filosofie, il sacerdote insegna in nome di Cristo presente, propone la verità che è Cristo stesso, la sua parola, il suo modo di vivere e di andare avanti. Per il sacerdote vale quanto Cristo ha detto di se stesso: 'La mia dottrina non è mia' (Gv, 7, 16); Cristo, cioè, non propone se stesso, ma, da Figlio, è la voce, la parola del Padre. Anche il sacerdote deve sempre dire e agire così: 'la mia dottrina non è mia, non propago le mie idee o quanto mi piace, ma sono bocca e cuore di Cristo e rendo presente questa unica e comune dottrina, che ha creato la Chiesa universale e che crea vita eterna'..."

Questo, naturalmente, specie oggigiorno, non è seguito da tutti i sacerdoti, appena ieri abbiamo confutato una lezione neocatecumenale di don Iapicca, secondo il quale l'amore di Dio si nasconderebbe sotto il tradimento di un marito; quindi, o donna, accettalo nel letto in ogni caso, perché la sua inimicizia è per la tua santificazione. Per i laici, però, la "confusione di tutte le filosofie" è un rischio assolutamente più probabile. Non metto in dubbio che qualcuno possa possedere questo dono, ma generalizzarlo ai laici tutti è davvero rischioso.
Personalmente, anche se credo di possedere qualche conoscenza dei Vangeli, non mi sognerei mai di dire che io "insegno". Al massimo discuto, avallando le mie argomentazioni con gli insegnamenti dei Padri della Chiesa, di qualche enorme esegeta come p.Ignace de La Potterie, quasi sempre con citazioni di Benedetto XVI.

sandavi ha detto...

Ma l'opera di Cristo, caro Daniel, è stata soprattutto:
- offrire se stesso in sacrificio (e il Sacerdote lo ripresenta in persona di Cristo)
- insegnare le verità di Fede (e il sacerdote lo fa nelle Omelie)
- rimettere i peccati (e il Sacerdote lo fa in persona di Cristo nella Riconciliazione)
- guidare il gregge dei credenti (e il sacerdote lo fa, con tutti i mezzi a sua disposizione, fra cui anche la direzione spirituale).

I laici partecipano parzialmente di questo ministero in quanto battezzati, ma non devono e non possono essere messi sullo stesso piano. Questa confusione di ruoli è una delle ragioni per cui la Chiesa e il clero sono in crisi e per cui il Cammino prospera e attecchisce.
Noi possiamo vivere come Cristo ha comandato, essendo suoi discepoli, ma non possiamo proseguire l'opera sua, per la quale Egli stesso ne ha stabiliti Dodici, i quali hanno trasmesso questo mandato ai loro Successori e ai Sacerdoti mediante il sacramento dell'Ordine.

E qui ci vedo la meravigliosa sapienza di Dio, che oggi viene calpestata da uomini come Kiko e dai suoi fedeli scagnozzi, che banalizzano il Sacramento dell'Ordine, dell'Eucarestia e della Riconciliazione per trasformare i laici in chierici e viceversa.
Non è neppure originale, dato che gli gnostici ci provano da 2000 anni.

l'apostata ha detto...

"...in certe occasioni particolari (come dice la 1a lettera di Giovanni), se manca il sacerdote, ci possiamo confessare gli uni agli altri (senza assoluzione), il che ha anche un immenso valore fraterno e sacramentale (non da confondere con "il sacramento della confessione")"

???

Lino ha detto...

@ l'apostata
Sì, nemmeno io ho capito il riferimento di Daniel.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Il riferimento testuale è Lettera di Giacomo 5,13-16 e non, sbagliando, Lettera di Giovanni.


"Chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. 14 Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. 15 E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti".

DANIEL LIFSCHITZ
L'INIZIO DELLA STORIA IL PECCATO ORIGINALE - PREFAZIONE DI IGNACE DE LA POTTERIE
Anno pubblicazione: 1993
Editore: Edizioni Dehoniane
Soggetti:
Luogo di pubblicazione: Roma


In 8° - bross. edit. illustrata - pp. XLVIII - 618 - in ottimo stato

Costi di spedizione

Seleziona la tua nazione
Cambia

Costi di spedizione per le spedizioni in Italia

Posta: 4 €
Contrassegno Posta: 6 €

Anonimo ha detto...

Gc 5,16 "16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti"

@Daniel
...in certe occasioni particolari, se manca il sacerdote, ci possiamo confessare gli uni agli altri (senza assoluzione), il che ha anche un immenso valore fraterno e sacramentale (non da confondere con "il sacramento della confessione")

Da ignorante in materia deduco che Giacomo parli di quella che si può chiamare più semplicemente "condivisione dei problemi" in un dialogo ALLA PARI, a tu per tu con quei fratelli in Cristo con i quali ti senti libero di parlare....

Ovviamente nel CN questo viene portato all'estremo, per cui diventa una "confessione" davanti a dei catechisti che debbono - perdonatemi il termine catanese - "sfruculiare" (alias scavare, zappettare) nella vita del malcapitato di turno, in un dialogo che non è assolutamente alla pari, dove escono poi certi consigli/ordini/conclusioni sulla vita familare, personale, lavorativa, ecc... che un confessore non si permetterebbe mai di fare.

Etneo

ex anonimo ha detto...

Qualcuno potrebbe postare (se ufficali) i nomi dei capi ncn in Romagna e nelle,Marche?

l'apostata ha detto...

"Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. 15 E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti".

Ragionare su un testo tradotto non è mai consigliabile.
Come si dice: traduttore-traditore.

Ricordo delle catechesi di don Fabio, che è biblista, su traduzioni inappropriate delle Scritture.

Oltre al celeberrimo cammello, citava "onora tuo padre e tua madre" che nell'originale suona "dà il giusto peso, considera quello che sono umanamente", e anche Elia a Eliseo cui non dice "va' e torna" ma "sparisci e non farti più vedere".

Dico questo perché il testo in italiano lo leggo così:

"Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. 15 E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. 16 Confessate perciò i vostri peccati gli uni (i peccatori) agli altri (ai presbiteri) e pregate gli uni per gli altri per essere guariti".

Questo è come lo leggo io, da ignorante, seguendo il testo in italiano.

Anche se nell'originale il testo fosse nell'altro senso, mi sembra una pratica pericolosa assai, anche moralmente.

D'altra parte nel tempo le modalità del sacramento sono cambiate.

CCC:

1447 Nel corso dei secoli la forma concreta, secondo la quale la Chiesa ha esercitato questo potere ricevuto dal Signore, ha subito molte variazioni. Durante i primi secoli, la riconciliazione dei cristiani che avevano commesso peccati particolarmente gravi dopo il loro Battesimo (per esempio l'idolatria, l'omicidio o l'adulterio), era legata ad una disciplina molto rigorosa, secondo la quale i penitenti dovevano fare pubblica penitenza per i loro peccati, spesso per lunghi anni, prima di ricevere la riconciliazione. A questo « ordine dei penitenti » (che riguardava soltanto certi peccati gravi) non si era ammessi che raramente e, in talune regioni, una sola volta durante la vita. Nel settimo secolo, ispirati dalla tradizione monastica d'Oriente, i missionari irlandesi portarono nell'Europa continentale la pratica « privata » della penitenza, che non esige il compimento pubblico e prolungato di opere di penitenza prima di ricevere la riconciliazione con la Chiesa. Il sacramento si attua ormai in una maniera più segreta tra il penitente e il sacerdote. Questa nuova pratica prevedeva la possibilità della reiterazione e apriva così la via ad una frequenza regolare di questo sacramento. Essa permetteva di integrare in una sola celebrazione sacramentale il perdono dei peccati gravi e dei peccati veniali. È questa, a grandi linee, la forma di Penitenza che la Chiesa pratica fino ai nostri giorni.

1448 Attraverso i cambiamenti che la disciplina e la celebrazione di questo sacramento hanno conosciuto nel corso dei secoli, si discerne la medesima struttura fondamentale. Essa comporta due elementi ugualmente essenziali: da una parte, gli atti dell'uomo che si converte sotto l'azione dello Spirito Santo: cioè la contrizione, la confessione e la soddisfazione; dall'altra parte, l'azione di Dio attraverso l'intervento della Chiesa. La Chiesa che, mediante il Vescovo e i suoi presbiteri, concede nel nome di Gesù Cristo il perdono dei peccati e stabilisce la modalità della soddisfazione, prega anche per il peccatore e fa penitenza con lui. Così il peccatore viene guarito e ristabilito nella comunione ecclesiale.


Mi sembra insomma che non sia proprio il caso di fare una cosa del genere.

Lasciamola ai kikatekisti.

Lino ha detto...

Sulla lettera di Giacomo

Sì, ora ho capito il riferimento. Mi pareva strano che si potesse leggere il concetto nella lettera 1 Giovanni.
Qui, però, va considerato un aspetto: siamo agli albori della predicazione cristiana. Le influenze dell'ebraismo sul cristianesimo sono ancora notevolissime (vedasi, per esempio, la diatriba sulla necessità della circoncisione per i gentili convertiti). C'è una corrente cristiano-ebraica la quale è ancora fortemente legata ai dettami giuridico/rituali dell'AT. L'autore della lettera di Giacomo è considerato tra questi. Nell'AT la conversione è connessa con la confessione pubblica dei peccati, anche praticata da Giovanni il Battista. Questo è vero in quanto il peccato è considerato anche rivolto alla comunità - vi ricorda qualcosa? - e la confessione mirata alla riconciliazione con i fratelli.
Io credo che sia opportuno evidenziare che la Chiesa molto presto vietò l'elencazione pubblica e particolareggiata dei peccati. La questione non sta solo nel Sacramento.

Lino ha detto...

No, apostata, la lezione citata da Daniel è quella giusta, i presbiteri non c'entrano.
Il testo della koinè è chiarissimo. Lo ripeto, però: siamo agli albori, i cristiani ancora stanno meditando sugli eventi accaduti e sulla Parola di Cristo. Perciò non dobbiamo ricondurre tutto al cristianesimo primitivo e lasciare da parte la Tradizione.

Anonimo ha detto...

salve, lungi da me difendere il cammino, perche quando ho conosciuto mia moglie frequentava una comunità neocatecumenale e per portarla via di li vi immagginate da soli cosa ho dovuto fare, per fortuna che era solo all'inizio stava per fare il famigerato secondo passaggio . ma quello che vorrei sapere da cattolico della domenica, solo il cammino neocatecumenale è una setta? e l'opus dei? e i focolarini? e rinnovamento dello spirito Santo? e la comunita di sant'Egidio? e comunione e liberazione? e tante altre che mi sfuggono non sono sette so perche mantengono intatto il rito della messa? ma sono lobby come il cammino fanno il male co.e il cammino

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Chi sa, forse non avete mai sperimentato il potere del "confessare uno all'altro i peccati". Lasciamo il CNC, che strumentalizza tutto a suo favore, nel suo brodo.
Dò un esempio, tra tanti che potrei dare della mia vita: Quando sono stato invidioso di un altra persona, e glie l'ho detto, sparì l'invidia e nacque una vera amicizia; lo stesso nel campo sessuale con la concupiscenza.

Uscite dal legalismo! Con questo non dico di non confessarsi regolarmente - cioè se hai pecato gravemente e te lo dice la tua coscienza, che confessandosi si approfondisce -da un presbitero (di preferenza dallo stesso).

l'apostata ha detto...

@ Lino

Appunto. Come scritto, l'ho letta da ignorante riguardo al testo autentico. Anche perché da cattolico mi sembra una cosa assolutamente inaccettabile.

Va storicizzata nel contesto dell'epoca, come hai fatto tu.

Chi ne sa più di me, ne può discutere articolatamente.

Per uno come me, che non ne ha gli strumenti, è sufficiente attenersi alle disposizioni della Chiesa. I peccati si dicono al sacerdote, e tanto basta.

Quanto al "...Questo è vero in quanto il peccato è considerato anche rivolto alla comunità - vi ricorda qualcosa? - e la confessione mirata alla riconciliazione con i fratelli..." altro che se mi ricorda qualcosa!

La comunità assolve, senza la comunità non c'è Eucaristia e via blaterando.

Per rimanere in tema "penitenziale". Non so se conosci un dettaglio. Un tempo quando si faceva la lavanda dei piedi ognuno doveva farla a quello o quelli verso i quali aveva rancore o dai quali pensava di aver subito un torto o altro.

Ovviamente c'erano i soliti poveracci che stavano sulle scatole un po' a tutti e di fronte ai quali si formava una lunga fila.

Ti puoi immaginare l'imbarazzo degli uni e i commenti degli altri.

Siccome erano scene fantozziane, ad un certo punto fu ordinato che la lavanda fosse fatta dai responsabili a tutta la comunità, così da evitare ulteriori motivi di antipatie.

Questo mi fa pensare che il signor trettre dottor (h.c.) Arguello, oltre ai noti innumerevoli titoli quali imbianchino, cassamortaro eccetera che tutti ben conosciamo, può anche fregiarsi del titolo di sciacquapiedi.

Non credo che lui lo abbia mai fatto, non sia mai che si umilii, ma insomma dato il personaggio male non suona.
Me lo immagino quando un valletto lo annuncia mentre entra nell'attico di uno dei cardinali "nostri amici": "Eminenza, è arrivato il suo amico, il signor trettre dottor (h.c.) sciacquapiedi Arguello"!

Mica male, in fondo...

Anonimo ha detto...

@ Anonimo delle 19:08

Questo blog si occupa solo del Cammino... è un blog monotematico.
E poi considera il fatto che se qualcuno "uccide" non è meno "omicida" solo perché anche altri "uccidono".
Noi conosciamo personalmente solo gli enormi errori e le gravissime colpe del Cammino, quindi parliamo di quelle perché ne siamo testimoni.
E comunque non mi sembra che gli altri percorsi di fede abbiano colpe così numerose e così gravi come il Cammino. Ma noi parliamo di ciò che conosciamo personalmente...

Annalisa

Anonimo ha detto...

https://youtu.be/62FlWdJYQ4M

Emanuele Baiocco

Antonius ha detto...

@ ex anonimo delle 8:29
@ anonimo delle 19:08

C'è qualcosa che accomuna i due interventi che a mio avviso aprono e chiudono un ragionamento che non dovrebbe essere mai messo in secondo ordine.
Quello che in tutti i posti il cammino fa (e in questo blog, chiamato appunto Osservatorio, si può verificare) e duplica (per usare lo stesso termine di "ex anonimo") non produce solo le porcherie che possono verificarsi nelle realtà che l'anomimo delle 19:08 ha elencato (ci sarebbe forse da allungare l'elenco).
Il CNC si presenta come una chiesa a parte (meglio: una chiesa "altra" con un'altra religione) che è entrata nella chiesa cattolica con lo scopo di infettarla attaverso una pseudoliturgia, eresie, e danni come quelli elencati dall'anonimo delle 19:08; questi danni vengono dopo, come i frutti maturano al tempo indicato, e sono dofficili da estirpare a danno in corso.
Se l'anonimo ha fatto un grosso regalo alla moglie "estraendola" con sudore dal CNC, anche lui assieme a lei può considerarsi graziato da Dio.
Anche per poco tempo l'esperienza all'interno del CNC provoca danni all'anima (spiritualmente).
Senza considerare l'effetto che è tipico delle sette di cercare (e molte volte ci riesce) di intaccare la sfera emotiva della personalità di un aderente al "cammino".
La confusione galloppante avanza e si associa a volte a disturbi depressivi.
Contatti con le persone care? E chi le vede più?

Anonimo ha detto...

inoltre nel movimento nc tutto e'sotto la guida di uomini...
dom

Anonimo ha detto...

sono daccordo con i danni psicologici che il cammino a arrecato a mia moglie nei 2 anni che lei a frequentato prima di conoscermi, però non sono daccordo sulla prima parte , è veroche il cammino si comporta come una chiesa fuori della chiesa, ma è anche vero che glielo lasciano fare vescovi e cardinali e tutti i papi da paolo vi a Francesco

ex anonimo ha detto...

Scusate se mi ripeto chi comanda l'ncn in Romagna e Marche? Necessito di questo dato grazie.

sandavi ha detto...

Ma Daniel, quel sollievo di cui tu parli è in parte spirituale, perché è riparazione necessaria per il peccato commesso, in parte psicologica, perché ci si è sfogati. Questa sensazione non va assolutamente confusa con l'efficacia sacramentale, che è soprannaturale e agisce sull'anima senza che noi possiamo "sentirlo" se non in certi casi.
Queste sottigliezze sono le crepe nelle quali si muove Kiko per affermare la sua verità stravolta.
È troppo rischioso questo discorso, c'è una sola Riconciliazione possibile.

by Tripudio ha detto...

Anche se il termine "setta" viene considerato dispregiativo, conserva tutto il suo valore nel qualificare certi fenomeni.

Qui, quando usiamo il termine "setta", stiamo semplicemente riassumendo alcune caratteristiche essenziali, tra cui:
1- ha una sua propria rigorosa dottrina, totalizzante
2- vi si pratica l'idolatria dei fondatori
3- ha una pessima considerazione del resto del mondo
4- i membri sono disposti a ingannare e mentire pur di difenderne il prestigio e l'utilità.

Se ci fate caso, si applicano perfettamente al Cammino Neocatecumenale, ai testimoni di geova, ecc.

Non si applicano ai movimenti ecclesiali poiché:

- dottrinalmente possono essere inquinati, ma non pretendono di saperne di più della Chiesa (non hanno il rigore tipico di una setta);

- per quanto considerino santi i propri fondatori, non li mettono al di sopra dei santi della Chiesa cattolica (come invece avviene nel Cammino, dove ridono alle barzellette blasfeme ma diventano cani bastonati quando qualcuno deride o smentisce Kiko e Carmen);

- negli altri movimenti non è proibito andare alle Messe dei "cristiani della domenica" (anzi, è addirittura incoraggiato), non c'è l'incessante sottinteso del dover convincere a obbligare fidanzate e mogli ad entrare nel movimento, non c'è il disprezzo generalizzato per le altre esperienze cattoliche, ecc.

- essendo cattolici, per quanto inquinati non accetteranno mai l'idea di dover adoperare la menzogna e l'inganno per promuovere il prestigio o l'utilità del proprio movimento.

Il punto 4, anche quando non ha rilevanza penale, è il più significativo di tutti perché impedisce la possibilità di dialogo. Ne abbiamo avuto prova un'infinità di volte, tutte le volte che abbiamo avuto un confronto con tanti kikos (non solo nei dieci anni di esistenza di questo blog ma anche nella vita reale).

Due persone totalmente in disaccordo tra loro possono pur sempre trovare un "terreno comune" di dialogo, qualcosa che sia riconoscibilmente vero da entrambe le parti (dunque indipendentemente dalle opinioni, ma dipendendo da un metodo che entrambi possono verificare).

Ebbene, i neocatecumenali, quando si arriva ad un punto sgradito al Cammino, rifiutano qualsiasi metodo. Rifiutano la verità, qualora la verità sia sgradita al Cammino.

Questo può avvenire sia per motivi "psicologici" (hanno una fifa boia di scoprire di aver professato idiozie per tutta una vita, e di averle pagate care in termini di affetti, scelte di vita e soldi), sia per motivi "religiosi" (adorano così tanto gli idoli Kiko e Carmen da non ammettere che esiste qualcuno più importante di quei due autonominati "iniziatori" spagnoli), sia per motivi "pratici" (il proprietario di un kiko-shop non ammetterà mai che i costosissimi gadget che sta vendendo sono in realtà ciarpame fondato su una falsa religione), sia per motivi "teologici" (quelli per i quali occorrerebbe un buon esorcista).

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...

Sandavi ha detto...
Ma Daniel, quel sollievo di cui tu parli è in parte spirituale, perché è riparazione necessaria per il peccato commesso, in parte psicologica, perché ci si è sfogati. Questa sensazione non va assolutamente confusa con l'efficacia sacramentale, che è soprannaturale e agisce sull'anima senza che noi possiamo "sentirlo" se non in certi casi.
Queste sottigliezze sono le crepe nelle quali si muove Kiko per affermare la sua verità stravolta.
È troppo rischioso questo discorso, c'è una sola Riconciliazione possibile.

Sono d'accordo con te, ma non del tutto. Non puoi chiamare le "consolazioni dello Spirito Santo", l'inno lo chiama - consolatore dell'anima, dolcissimo sollievo - semplicemente "parte psicologica, perché ci si è sfogati" o "Queste sottigliezze sono le crepe nelle quali si muove Kiko". Hai un concetto greco di Dio, che è CORPO, ANIMA e SPIRITO. Quanto a Kiko, non l'ho mai sentito nominare queste "sottigliezze. Mi convinco sempre di più che quell'uomo manca di ogni sentimento, se non di quello, rivolto a se stesso.

27 settembre 2016 22:09

Anonimo ha detto...

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2016/09/kiko-arguello-annotazioni-nn-1-10.html?m=1

Xz

Anonimo ha detto...

@ Ex anonimo delle 22:02
Mi dispiace ma non posso aiutarti, non conosco i Responsabili Regionali della Romagna e Marche (in genere questi nomi sono sempre degli "arcani", anche a chi ha fatto il Cammino per 30 anni ma non ha fatto parte dell'elite dei super-catechisti).
Molto spesso però capita che i Responsabili Regionali siano dei Catechisti provenienti dall'elite delle Parrocchie di Roma (Martiri Canadesi, Santa Maria Goretti, Santa Francesca Cabrini, ...). Sono abbastanza sicura che il Responsabile uomo sia uno dei 72, e la donna sia sua moglie (o la sua "compagna" di missione).

Annalisa

Anonimo ha detto...

Avete letto l'Annotazione n.3 del nuovo libro di Kiko?

Che cosa è il santo timore di Dio? Aspettarsi una disgrazia in ogni momento e chiedersi: "Perché agli altri sì e a me no? Non sono migliore degli altri."

------------------

Come al solito Kiko non perde occasione per mostrare tutto il suo pessimismo esistenziale.
Papa Francesco invece ha definito il "Timore di Dio" così: "Il timore di Dio, invece, è il dono dello Spirito che ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte a Dio e al suo amore e che il nostro bene sta nell’abbandonarci con umiltà, con rispetto e fiducia nelle sue mani. Questo è il timore di Dio: l’abbandono nella bontà del nostro Padre che ci vuole tanto bene. [...] Il timore di Dio ci fa prendere coscienza che tutto viene dalla grazia e che la nostra vera forza sta unicamente nel seguire il Signore Gesù e nel lasciare che il Padre possa riversare su di noi la sua bontà e la sua misericordia. Aprire il cuore, perché la bontà e la misericordia di Dio vengano a noi. Questo fa lo Spirito Santo con il dono del timore di Dio: apre i cuori. Cuore aperto affinché il perdono, la misericordia, la bontà, le carezza del Padre vengano a noi, perché noi siamo figli infinitamente amati. Quando siamo pervasi dal timore di Dio, allora siamo portati a seguire il Signore con umiltà, docilità e obbedienza. Questo, però, non con atteggiamento rassegnato, passivo, anche lamentoso, ma con lo stupore e la gioia di un figlio che si riconosce servito e amato dal Padre." (Udienza Generale, 11 giugno 2014)

"Ecco, Dio è la mia salvezza, io confiderò, non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore; Egli è stato la mia salvezza" (Is 12, 2).
"Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?" (Mc 4,40).
"Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo" (Ef 5, 21)... ossia il Timore di Dio implica l'Amore e l'intenzione di non sprecare mai le occasioni di poter amare il prossimo ("Timor di Dio"= timore di sprecare le grazie di Dio).

Annalisa

Anonimo ha detto...

Ciò che afferma Kiko circa il "Timor di Dio" nella sua Annotazione n.3 del nuovo libro mi fa proprio incavolare.
Kiko come al solito pensa solo a parlare dell'essenza peccatrice dell'essere umano, mentre la Chiesa Cattolica afferma chiaramente che il "Timore di Dio" è l'atteggiamento secondo il quale il fedele vive costantemente considerandosi sotto lo sguardo del Signore, preoccupato di piacere più a lui che agli uomini. Il "timore di Dio" è quindi l'atteggiamento del figlio che vuole corrispondere all'amore del Padre. Il "timore di Dio" è la capacità necessaria per seguire gli insegnamenti di Gesù, per riconoscere che Dio va incontro all'uomo con amore e che Gesù è il Salvatore. Inoltre proprio dall'insegnamento di Gesù, che ha insegnato ai suoi discepoli ad identificare Dio come un Padre misericordioso, il "timore di Dio" è più chiaramente il timore di rompere una relazione di amore.

Annalisa

Anonimo ha detto...

Da chi ricevono lo stipendio dopo tre anni? Ahahahah, mi stupisco che ignori le modalità di sostentamento del clero, ci sono stati, come la Polonia, tanto per citarne uno, in cui i preti non ricevono alcun stipendio, e vivono con le offerte dei parrocchiani per messe e funerali. Per cui i preti in parrocchie ricche stanno meglio di altri, come era da noi quando vigeva ancora il sistema dei benefici, per cui se qualche prete rm va in missione (non automaticamente, ma col permesso del vescovo, che può benissimo impedirlo come accade a roma e Trieste, ad esempio), automaticamente, non servendo più in parrocchia, non riceve più nulla, e vive di elemosine. Informati prima di parlare e su queste informazioni costruire castelli di giudizi ideologici.
Piero

Michela ha detto...

E' per me di grande consolazione leggere gli interventi di Sandavi perchè mi dimostrano che nonostante il terribile inquinamento della fede prodotto dal cammino è possibile recuperare il senso vero e profondo dell'essere cristiani.

l'apostata ha detto...

@ Sandavi

Sono d'accordo con te.

Aggiungerei anche un'altra considerazione.

Andare a raccontare a qualcuno della propria invidia nei suoi confronti o della propria concupiscenza significa anche rischiare di indurlo in tentazione.

Riconciliarsi, chiarirsi, riparare un torto fatto sono altra cosa rispetto a manifestare un peccato o una tentazione al peccato.

Immagina un tizio, magari sposato, che ha perso la testa per una collega ma è riuscito sempre a frenarsi senza farle capire nulla.

Un bel giorno va da lei e le dice che peccatore è perché la desidera.

Magari questa non lo aveva mai nemmeno guardato ma da quel momento comincia a pensarci.

E poi?

No. Per me esistono solo due strade: per i peccati la confessione secondo la Chiesa; nei rapporti con gli altri il principio di non indurre il prossimo in tentazione, nemmeno indirettamente. Anche a costo di troncare.

Tutto il resto riguarda la normale convivenza civile.
A volte è opportuno parlare, a volte tacere; a volte agire, a volte no.

Anonimo ha detto...

Responsabili Marche e Abruzzo sono: Eusebio, Giulietta e don Osvaldo.

Romano Apostolico

Stefanino ha detto...

Signor Tripudio non sono per niente d'accordo sulle parrocchie neocatecumenalizzate. Bisogna affrontare il problema dalle fondamenta, non bisogna dimenticare che le parrocchie si vanno svuotando ed e' normale che se ci sono solo comunita' la parrocchia la portano avanti i NC. Nella mia parrocchia ci sono diverse realta' con un parroco super partes e ci sono 11 comunita' NC. Devo testimoniare che non ci sono problemi, si lavora insieme e siamo in comunione. Siete, a mio avviso, prevenuti e non conoscete assolutamente il cammino. Stefanino

Valentina Giusti ha detto...

Grazie ad Annalisa per la bella riflessione sul Timor di Dio.:-)
Spero non siano tutte così queste Anotaciones...Anche perché non sono le riflessioni di un neo convertito, come si poteva dire del Vangelo dei Miserabili.

Valentina Giusti ha detto...

E dire che qualcuno giudicava questo thread un inutile doppione!
Stefanino, le parrocchie neocatecumenalizzate sono quelle in mano al cammino, con Parroco legato mani e piedi ai catechisti nc, come lo era questa parrocchia di Denver.
Nella tua parrocchia tu stesso dici che il parroco è super partes. Ringrazia il Cielo e vai avanti.

Simonetta ha detto...

@Annalisa et al.

Grazie per le belle riflessioni.
L'altra sera ho visto in tv il bel film Human (in realtà non tutto perché era molto tardi, ma mi riprometto di vederlo tutto).
Proprio all'inizio c'è la testimonianza di un condannato all'ergastolo, su che cosa sia l'amore.
Questo ragazzo era stato spesso picchiato da piccolo dal genitore e quel che il padre gli diceva mentre lo picchiava (fa più male a me che a te) lo aveva profondamente segnato.
La sua visione errata dell'amore (Misuravo l'amore da quanto dolore da me causato qualcuno potesse sopportare) mi ha veramente ricordato la visione terribilmente pessimistica ed erronea di Kiko (Dio ci "picchia" perché ci ama).
Mi sono anche chiesta se anche lui avesse ricevuto un'"educazione" del genere di quella ricevuta da questo ragazzo (nel qual caso mi dispiace sinceramente).
Fortunatamente questo ragazzo aveva poi capito che cosa sia l'amore gratuito in una maniera davvero speciale.
Questo è l'URL del film:

https://youtu.be/vdb4XGVTHkE

La testimonianza del ragazzo è dal minuto 3:56.
Non è difficile da comprendere, ci sono anche i sottotitoli in inglese per una migliore comprensione.

Simonetta

Urgentissimo! ha detto...

Interessante spunto di riflessione leggendo su Jungle Watch il post A Couple Of Useful Comments: Tim Rohr viene chiamato mentitore ma nessuno lo querela mai per diffamazione...

l'apostata ha detto...

Ci si dovrebbe fare una discussione con il post di Annalisa sul timore di Dio.

Fa il paio con quell'altra bestialità di Sankiko sulla paternità responsabile, ovvero il non limitare assolutamente le nascite.

Illuminati e discernenti kikatekisti, adulti nella fede, seminaristi e presbiteri RM, chi sbaglia sul timor di Dio?

Il signor trettre dottor (h.c.) jettator Arguello o il papa?

Provate a ragionare, voi che avete il discernimento infuso.

Anonimo ha detto...

nel movimento nc c'e' il timor dei catechisti
dom

Anonimo ha detto...

sono stato in Ecuador ad agosto,ho visto una città vicino Guaiaquil che si chiama Duran praticamente una città dormitorio dove la gente vive in condizioni a dir poco miserevoli, vorrei sapere, c'è una diocesi li? perché io ho visto solo una chiesa, e nonostante la religione Cattolica ufficialmente è la religione principale nei fatti non è così perche , e questo vale per tutto le città dell'Ecuador molti seguono i predicatori evangelici che fanno adepti molti giovanissimi affascinati dal loro predicare così esaltato.Non ho visto il cammino neocatecumenale in Ecuador ma non ho visto neanche la chiesa tra quelle favelas

Anonimo ha detto...

@Dom
concordo in pieno...altro che timor di Dio...poi ci pensano loro a farti avere "paura" di Dio...non tutti per la verità...ma la maggior parte si...

Tenete presente la dinamica che si innesca:
Per diventare catechista basta che la tua comunità ti elegga, per esercitare ti "basta" seguire i passaggi di altre comunità e lì può scattare l'emulazione di quello che vedi fare da altri e così via. Per farla breve se becchi il filone sbagliato si potrà perpetrare all'infinito quel modo, sempre che qualcuno nel mentre non rinsavisca e smetta di emulare/scimmiottare il tale catechista e/o Kiko e inizi ad essere se stesso.

Ripeto non è matematico ma....quasi

Mav

Stefanino ha detto...

Signora Giusti lei nel thread asseriva che la parrocchia prima dell'arrivo del prete neocat era una parrocchia piena d'amore. Cosa significa? Stefanino

Lino ha detto...

Stefanino ha detto: "Siete, a mio avviso, prevenuti e non conoscete assolutamente il cammino"

Nooo! E chi ha mai sostenuto, qui, di conoscere il Cammino?
Qui soltanto pubblicano: persone che hanno superato varie tappe, fino a quella del "Padre nostro"; persone che si interessano di Cammino in un blog da oltre un decennio, interagendo con blog similari a livello internazionale; persone che il Cammino lo hanno finito e hanno fatto il viaggio nella Terra Promessa; un ex itinerante che ha impiantato il Cammino in vari Paesi (del quale itinerante Kiko disse che, essendo un diavolo, avrebbe distrutto il Cammino); un cattolico non adulto nella fede che, con il suo libro sul Cammino, da un anno a questa parte, ogni quindici giorni, risale la classifica dei più venduti da Amazon (e non solo) nella sezione libri della Chiesa Cattolica.

Fai un atto dovuto alla tua intelligenza, Stefanino, anche se molto non la tieni in considerazione: ricerca e leggi un po' di post in questo blog. Leggi, poi, il libro "L'immondizia ama Dio", di Daniel Lifschitz. Infine, leggi quello con il fango in copertina, sulla sinistra della HP - se lo chiedo te lo regalo - per conoscere il programma del viaggio nella Terra promessa, con gli ultimi riti kikiani che forse non riuscirai mai a celebrare, ivi compresa la discesa nella tomba di Lazzaro.
Soltanto dopo aver letto il tutto, torna qui e prova a ripetere: "non conoscete assolutamente il cammino". Io, a questo punto, non risponderò come meriteresti: "Scemo, scemo, scemo". Dirò solo: "Ragazzino, ragazzino, ragazzino".

Anonimo ha detto...

@ Emanuele Baiocco

Ho visto il tuo ultimo video-testimonianza (parte 1) su Youtube. Complimenti! Bravo! Finalmente hai parlato della tua esperienza personale ed hai detto "fatti concreti"... proprio come piace ai neocatecumenali.
Ora però stai attento perché i tuoi ex-fratelli e catechisti ti accuseranno di essere un "Giuda" ed il "Demonio"... ma tu ridigli in faccia e non mollare. Complimenti!
Marco

Amico di pasquale ha detto...

Lista nella classifica di popolarità amazon dei testi cattolici sei non pervenuto, di neocatecumenale in classifica vedo solo max gandolfini. #staisereno

Anonimo ha detto...

Ho visto il tuo ultimo video-testimonianza (parte 1) su Youtube. Complimenti! Bravo! Finalmente hai parlato della tua esperienza personale ed hai detto "fatti concreti"... proprio come piace ai neocatecumenali.
Ora però stai attento perché i tuoi ex-fratelli e catechisti ti accuseranno di essere un "Giuda" ed il "Demonio"... ma tu ridigli in faccia e non mollare. Complimenti!
Marco

Grazie Marco, ma non li sopravvalutate troppo. Nel mio quartiere (Ferro di Cavallo, Perugia) il CNC è un fenomeno più di aggregazione giovanile che altro, sono loro che hanno paura di me e non il contrario. Mi risalutano tutti ed io neanche gli rivolgo la parola. Il mio parroco è un cagasotto e mi saluta sempre con imbarazzo e leccaculismo per paura che possa fare qualcosa contro di loro. Inoltre sono passati anni e ho rivisto i catechisti invecchiati senza più grinta giovanile. Prima del video già ne ho cazziato uno (un politico ve lo giuro) facendo una scenata pubblica e mi ha risposto quasi pisciandosi addosso. FORZA RAGAZZI! PRENDIAMO A CALCI QUALCHE CULO SETTARIO!

Emanuele Baiocco

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Notizia in italiano sul vescovo pedofilo.

http://archivio.agi.it/articolo/627327cbaeae1599eb784806862c6ade_20160606_papa-segretario-propaganda-fide-anche-amministratore-isole-guam/?query=anthony_sablan_apuron

Xz

Valentina Giusti ha detto...

Chiede Stefanino:
«Signora Giusti lei nel thread asseriva che la parrocchia prima dell'arrivo del prete neocat era una parrocchia piena d'amore. Cosa significa?»
Gentile Stefanino, le parole da lei citate sono semplicemente la traduzione di un intervento di un parrocchiano della Chiesa di St James, Denver, nel forum di cui ho fornito il link.
L'intervento completo è il seguente:
«La mia famiglia ha fatto parte della parrocchia di San Giacomo per 20 anni. Era una comunità piena d'amore. Poi arrivò don F.
Ora è diventata una comunità falsa, arretrata e non cristiana.
Tutti coloro che hanno fatto parte della comunità per anni sono stati obbligati ad andarsene, tranne, uniche eccezioni, quelli che credono nel Cammino dei neocatecumenali.
Questi sono amichevoli, finché non scoprono che sei un buon cattolico ed allora sei forzato ad uscire.
I cattolici non sono ammessi!!!
Se vi piace che vi si dicano menzogne ed essere trattati come spazzatura, queste sono la chiesa e la scuola che fanno per voi. Anche la scuola sta cadendo a pezzi. Infatti, costoro vi insegnano solo la propria religione, che, più che una religione, è una setta.»
Se vuole spiegazioni, può richiederle intervenendo su quel forum anche se, essendosene andato il parroco neocatecumenale a "riorganizzare" a mo' di caserma (dicono) un'altra parrocchia di Denver, Regina della Pace, ora probabilmente sarà tornata un po' di quella serenità perduta.

Daniel Alexander Lifschitz ha detto...



Caro Emanuele,
come quasi sempre, questa notte mi sono svegliato alle 2.00, per correggere le bozze del mio libro: "Kiko Arguello, santo o impostore?", da inviare al mio editore. Spero che il libro usirà già ad Ottobre e te lo regalerò, se mi mandi il tuo indirizzo a danielalexanderlifschitz@gmail .
Mi sei molto simpatico, ma visto che mi ritengo "saggio", ho ottant'anni l'anno prossimo, mi permetto di darti qualche consiglio:

Scrivi nel blog:
Prima del video già ne ho cazziato uno (un politico ve lo giuro) facendo una scenata pubblica e mi ha risposto quasi pisciandosi addosso. FORZA RAGAZZI! PRENDIAMO A CALCI QUALCHE CULO SETTARIO!

Emanuele Baiocco

28 settembre 2016 21:47

Se voi essere efficace su youtube, non devi scrivere ste cazzate. Ti sminuisci, e mi dispiace, perché avverto la tua sincerità e una rabbia profonda, penso giustificata, perché se non ci fosse, non perderesti tutto sto tempo a fare video contro il CNC.
Sta notte, prima di lavorare sul mio libro, mi sono sorbito con piacere i tuoi 8 video.
Ti dò subito un consiglio: Vuoi presentarti su youtube? Metti un fondo del tutto bianco o nero (se vuoi avere più autorità) e la maglietta che vuoi; sono un pittore e me n'intendo di colori, spero più di Kiko, il maestro a copiare le pitture, architetture, sistemi dittatoriali, sinfonie di merda (parlo così, se no, temo che non continui a leggermi) e anche alcuni canti, ispirati ad altri. A proposito di canti, sarebbe un lavoretto utile per un musicista, visto che Kiko non sa far altro che "Copiare", fare una ricerca musicale, dove ha rubato - ne sono quasi certo - anche le sue melodie. Ma chi sa, può darsi che in almeno una cosa - parlo dei canti - è originale, anche se da 30 anni in qua, non fa altro che copiare se stesso, non solo nei canti, ma in tutto.
Non posso purtroppo entrare nei singoli punti che hai sollevato nei tuoi video; quasi tutti pertinenti. Me li sono annotati tutti; ma se ti rispondo dettagliatamente, il mio libro uscirà l'anno prossimo.
Dal 2 al 10 Ottobre sarò con la mia famiglia vicino a Roma e, se vuoi, puoi telefonarmi al 06 94430075 o incontrarmi personalmenta a Roma, dove ritornerò ca dal 25 Ottobre fino a metà Novembre.
Cordiali saluti,

Daniel Lifschitz, un ex culo settario.

sandavi ha detto...

La parrocchia per Kiko è inutile, lo pensa ds sempre. Già nei libri blu del 1972 annunciava l'avverto della parrocchia atomica, spiegata a Papa Francesco con cerchietti e pallini nel 2014.
Kiko essendo un dittatore eretico e arrogante ovviamente considera ciò che la chiesa ha fatto come spazzatura. Meno male che c'è il grande novatore a salvarci!!

Pax ha detto...

Copio qui il mio commento del 16 settembre a "Vado a evangelizzare... per rispondere a chi dice che siamo prevenuti e non conosciamo assolutamente il Cammino:
"Vorrei dire solo una cosa, a cui ho pensato insistentemente leggendo i vari commenti e, in particolare, ripercorrendo - nell'escursus di Anonimo del 16 settembre - tutte le Tappe del Cammino!
(Tengo a precisare che per 30 anni ho fatto parte dell'esperienza e terminato l'intero percorso N.C.: Tanto per chiarire che riferisco ciò che ho visto, conosciuto e vissuto.)
Anni di preparazioni, incontri, convivenze, eucarestie, scrutinii.
Un lungo e articolato itinerario che fa raggiungere al Neocatecumeno la Fede Adulta.
Dai frutti li riconoscerete:
La Comunità Cristiana alla fine del Cammino:
L'Amore e L'Unità.
Kiko in una convivenza, tanti anni fa, bloccò le esperienze dei suoi catechizzati, che avevano già da tempo finito il Cammino...e che raccontavano in Assemblea, con la saccenza propria dei catecumeni di Kiko e senza alcun pudore, l'esperienza fallimentare della Comunità Cristiana Adulta, coronamento del Cammino, di cui facevano parte.
Se "dai frutti li riconoscerete!" a che serve fare tanti ragionamenti?
Basta guardare le Comunità che hanno finito il Cammino... sono un vero fallimento.. piene di scandali in tanti casi, invidie e gelosie e competizioni serpeggiano tra le tante "prime donne", giudizi che non si contano e..doppiezza di vita!
Davanti a questo non c'è altro.
Si discute che il Cammino, forse, è troppo lungo negli anni.... non è neanche questo il problema più grande...se non dà neanche frutti!
La famosa "gravidanza isterica" di cui Kiko parla nelle prime catechesi - perchè il catecumenato è una gestazione - dovrebbe essere l'eccezione.....ma qui, è inquietante, è la regola!
Alcuni soggetti vissuti e cresciuti dentro e stabilizzati sono anche peggio di chi in una Comunità non ci è mai stato!
Tra quelli che, all'interno, hanno responsabilità a vari livelli sono stati generati dei mostri, altro che creature nuove "dove l'altro è Cristo"!
Di questo ho fatto dolorosa esperienza a mie spese.

Stefanino ha detto...

Signora Giusti mi spiace solo del fatto che fa finta di non capire. Esiste qualche parrocchia dove non ci sia falsita'? Me la faccia conoscere nel frattempo ricordi alle messe a cui partecipa. Certo non scopro l'acqua calda se le dico che tantissimi escono appena squilla il cellulare, altri si confessano durante la messa altri vanno via subito dopo la comunione etc.etc. Non parliamo di chi fa il catechismo o dei genitori che li accompagnano sempre in ritardo. Condannate i Nc per gli strafalcioni liturgici e questi come li definisce!!!!! Io frequento la parrocchia e tutti i suoi gruppi e le assicuro che c'e' molta falsita e sete di mettersi in mostra in tanti "parrocchiani" e non solo nella mia. Ora le ns sono chiacchiere se non sono avvalorate da fatti vissuti quindi quando vuole possiamo verificare se e' vero quello che dico oppure no. I nc non svuotano le parrocchie anzi le riempiono, immaggini il catechismo senza i figli dei nc, pensi ai mesi diluglio ed agosto con le chiese vuote...... certo il Signore va in ferie.Etc.etc. Stefanino

Anonimo ha detto...

@ Pax

Grazie per la tua testimonianza dopo aver concluso il percorso neocatecumenale di 30 anni. Come al solito i danni del Cammino sono gli stessi in tutte le Comunità e in tutto il mondo.

Annalisa

Urgentissimo! ha detto...

TL;DR: Stefanino dice che essendo tutti gli altri sicuramente brutti sporchi e cattivi allora i neo-catecumeni sono belli puliti e buoni.

Pax ha detto...

Mi fa piacere per te che paragonando il C.N. alla mediocrità dilagante ti consoli.
Siete voi che ostentate Frutti unici e meravigliosi....il vero Rinnovamento della Chiesa.
Ma avete una aggravante: i cattolici della domenica sono appunto i cattolici della domenica.... Ma voi, dopo aver fatto l' Università e il Dottorato a stento scrivete sul quaderno a righe e a quadretti.
Ricordate a chi più è stato dato più sarà chiesto.
Almeno finitela con le mistificazioni.
Lo dici tu che siete falsi anche voi e che vi mettete in mostra.... meno male...era ora.
L' uomo vecchio non dovevate lasciarlo nel fonte battesimale dopo la kenosi e risalire,con la veste bianca creatura nuova?
Un vero fallimento. Umiltà. Umiltà. Umiltà.

Stefanino ha detto...

Sig. Tripudio volevo chiederle, solo per curiosita', perche' sta facendo un caso di stato per il vescovo di Guam e non ha mai detto una parola sugli scandali che quotidianamente riguardano sacerdoti non nc. Grazie. Stefanino

Valentina Giusti ha detto...

Gentile Stefanino, immagino che lei sia in una parrocchia francescana e abiti in Puglia, vista l'assonanza dei suoi ragionamenti con quelli di un nostro affezionato commentatore.
Comunque le dirò per l'ennesima volta: no, nella mia parrocchia e nella mia diocesi il Cammino neocatecumenale non riempie le Chiese ma le svuota.
A proposito, è arrivata anche da voi in Puglia l'indicazione dei catechisti di 'evangelizzare' ulteriormente i parrocchiani per farli entrare nelle salette? Altro che Chiesa in uscita! Mi sa che c'è qualcun altro qui che fa finta di non capire.
P.S. E poi, devo proprio dirtelo (scusa se ti do del tu, ma mi sembra di conoscerti da tempo): parola per parola, tu ripeti ciò che evangelici e TdG dicono per fare proselitismo screditando la Chiesa Cattolica. Cambia registro, non dai una gran buona impressione.

Ex anonimo ha detto...

30anni di cammino al fine di prevenire le accuse di fake è nel contempo illustrarci a noi che non ne abbiamo fatto parte, ci racconti questo segretissimo viaggio in Israele? È qualche elemento sulle ultime tappe di su cui. Non si trova nulla Du internet? Grazie

Vincenzo ha detto...

Al Sig. Saverio/Antonio/Stefanino/e non so quanti altri (guardi, ho perso il conto... ) vorrei dire che il cliché di attaccare i "cristiani della domenica" ormai lo conosciamo bene. E' un po' il vostro tratto distintivo, ma è normale visto che voi vi definite "cristiani adulti nella fede". A tal proposito, vorrei chiedere, visto che dice che le parrocchie a luglio e agosto andrebbero in ferie senza voi NC, i NC a luglio e agosto che fine hanno fatto? Visto che nella mia parrocchia il sabato sera - la domenica per voi non esiste come giorno - non si sono visti per la "celebrazione" NC (sempre in disparte dal resto della parrocchia, non sia mai che poi si celebrasse tutti insieme con la liturgia della Chiesa cattolica), mentre guarda caso stanno cominciando a tornare in queste ultime settimane di settembre! Invece, pensi un po' che notizia le do, i normali parrocchiani "cristiani della domenica" erano presenti anche in quei mesi!

by Tripudio ha detto...

Questo blog è dedicato alle storture del Cammino: tentare di "assolvere" i pedofili neocatecumenali dicendo che esistono anche altri pedofili, è praticamente complicità.

Inoltre, l'esistenza di altri preti pedofili non diminuisce minimamente la gravità degli atti commessi dal vescovo pedofilo neocatecumenale.

Tanta cagnara sul "successo delle parrocchie", sulla "falsità delle parrocchie", ecc., ugualmente è un tentativo di cambiare discorso. Il fatto che le parrocchie siano in crisi non è un motivo per farle inquinare dalla setta neocatecumenale, dalle eresie neocatecumenali, e dalla costituzione di comunità che devono pagare la Decima a Kiko.

È vero: "dai frutti li riconoscerete". I frutti del Cammino sono l'eresia, gli inganni, le menzogne, le ambiguità, l'omertà, i tentativi di cambiare discorso, il pagamento delle Decime a Kiko, la bella vita comoda dei cosiddetti "catechisti" che si arrogano il diritto di straziare le anime dei poveracci, ecc.

Senza dubbio il demonio è molto soddisfatto del Cammino Neocatecumenale. Nel Cammino, infatti, l'amore e la carità consistono nel difendere i pedofili e disprezzare le vittime della pedofilia, tutte le volte che il pedofilo è uno del Cammino.

Lino ha detto...

@ "Stefanino"
In Italia i neocat sono al massimo 250.000. E in Italia le parrocchie (al censimento del 2008) erano 25.000. Quindi, volendo fare la statistica del pollo di Trilussa, in ogni parrocchia dovrebbero esserci ben... 10 neocatecumenali.
Le immagini tu (prova a immaginare con una sola "gi", altrimenti ci dicono "terroni") come sarebbero piene le chiese in luglio e agosto e in ogni altro mese, se a riempirle dovessero essere i neocatecumenali? Proprio dai l'idea di non essere mai stato, in luglio e in agosto, a una Messa in un luogo di villeggiatura, uno qualsiasi. Io - testimonianza personale, possiamo testimoniare anche noi? :-) - a Sant'Agnello e a Roccaraso, se non mi anticipo di venti minuti, nemmeno riesco a trovare un posto a sedere per mia suocera.
Sono queste menzogne/balordaggini - delle quali siete convinti, anche se a smentire questa dei neogatti che riempiono le chiese basta una semplice divisione) - che anche fanno del Cammino un movimento contrastato.

psyco ha detto...

....la VENDETTA NEOCATECUMENALE e' appena cominciata :

HON dichiara che mgr. Benavente è estraneo alle accuse e i NEOCAT per vendicarsi DENUCIANO ALLA POLIZIA mgr. Benavente .... i kikos FANNO LA GUERRA CONTRO LA DIOCESI per un assegno di due anni fa ( in questi 2 anni ...che hanno fatto ???? hanno aspettato il momento della vendetta ) .... una rara volta che HON fa una cosa buona.... questi kikos si scatenano come diavoli dell' inferno !!!

http://www.junglewatch.info/2016/10/neos-declare-war-on-archdiocese-of-agana.html