lunedì 5 settembre 2016

La storica presunzione di un noto cefa(lo) neocat

Di seguito pubblichiamo una interessante lettera della quale siamo venuti a conoscenza grazie al blog Crux Sancta. E' scritta da uno dei 12 "cefa" di Kiko, il solito noto, riguardante la GMG di Denver del 1993. Esaminando il testo e le affermazioni che il nostro "Cefa", se ne deduce che la lettera fu scritta nel 1990 o 1991, quindi 25 anni fa, eppure, per quanto riguarda i toni usati, l'attualità di questo testo è davvero disarmante: in oltre due decenni l'atteggiamento dei neocat non è cambiato di una virgola, come evidenzieremo più oltre.
La lettera è indirizzata a un certo Padre Stanislaw, non meglio definito. La nostra ipotesi - basata sugli eventi che si succederanno dal 1991 in poi e per il ruolo che occupava all'epoca dello scritto - è che si tratti del solito Ryłko. Egli agiva allora in qualità di responsabile della Pastorale Giovanile Cattolica del Pontificio Consiglio per i Laici: in quella veste si occupò di organizzare le GMG di Santiago de Compostela nel 1989 e di Czestochowa nel 1991.



Notiamo, per cominciare, che già all'epoca il laico Gennarini ha degli informatori nella Curia, gente in alto, senza dubbio, perché scrive una lettera a Padre Stanislaw avendo ricevuto delle non meglio definite voci circa la destinazione della GMG del 1993. È sempre stata prassi delle GMG annunciare ufficialmente la sede della giornata successiva al termine di quella in corso, dunque poiché Gennarini non è sicuro della sede la giornata non doveva essersi ancora svolta.

Va inoltre evidenziata l'incredibile arroganza di un laico catechista, nominato da un altro laico autodefinitosi "iniziatore", che, in virtù del potere che possiede all'interno del movimento cui appartiene, si permette di apostrofare un certo personaggio di Curia "suggerendo" di modificare la sede di una Giornata Mondiale della Gioventù:
"Mi permetto di fare presente alcune difficoltà sulla scelta della città che, a mio avviso, snaturerebbero il senso di questa giornata soprattutto rispetto a quelle celebrate fino ad ora"
AbpRylko.jpgAlla fine degli anni '80 il cammino è ancora un movimento minuscolo, che rappresenta meno dello 0,05% dei cattolici; diffusi in Italia, Spagna e America Latina ma praticamente assenti altrove; il Cammino tuttavia può contare su alcuni potenti appoggi e quelli valgono più dei numeri. Al finire degli anni '60 furono sostenuti da Pedro Farnes e Casimiro Morcillo, che li presentarono agli amici giusti: Angelo Dell'Acqua e il potente Annibale Bugnini. Per tutti gli anni '70 consolidarono la loro ascesa, conquistando le parrocchie bene di Roma e facendosi nuovi potenti amici, fra cui il Cardinal Vicario Poletti, che permise loro di costruire il primo Seminario Redemptoris Mater nel 1988, cui seguirono in breve tutti gli altri.

Questo movimento minuscolo, nel 1990 è già potentissimo: ha le amicizie degli ambienti che contano nella Curia Romana e solo per questo motivo il laico Gennarini si permette di "cazziare" Padre Stanislw in merito alla GMG.

Ecco perché il laico Gennarini, con incredibile presunzione e protervia, crede di comprendere il senso della Giornata della Gioventù meglio di Giovanni Paolo II, che la concepì con l'intento di riavvicinare i giovani alla fede: i neocatecumenali sono più sapienti del Papa, più ispirati del Papa, del resto hanno ricevuto lo spirito di Kiko per imposizione delle mani di Kiko!
"Denver non ha alcun santuario, né alcuna importanza per la storia della Chiesa americana. Il suo unico vantaggio è quella di avere un vescovo eccellente e fedele a Roma"
Il laico Gennarini giudica l'importanza ecclesiastica di una diocesi, addirittura "nella storia della Chiesa", e comprende questa importanza meglio del Papa. Quindi passa a giudicare il cuore di un Vescovo: il laico Gennarini stabilisce chi sia "eccellente" e "fedele a Roma", lui comprende meglio del Papa chi gli sia fedele e chi no.

L' "eccellente Vescovo" cui si riferisce è James Francis Stafford, all'epoca Vescovo di Denver e futuro presidente del PCpL. Viene da pensare che i kikos fossero perfettamente a conoscenza del fatto che Stafford avrebbe fatto carriera...
Il laico di cui sopra liquida come "provinciale" un simile evento, se realizzato a Denver, "esclusivamente americano" e quindi si lancia in una delirante considerazione circa il rischio di "manifestazioni omosessuali" di contestazione, che rischierebbero di superare quanto a rumorosità e a numeri i giovani cattolici, i quali si troverebbero in minoranza a causa della difficoltà a raggiungere la città del Colorado.

Naturalmente a Denver non ci fu alcuna manifestazione di "Act Up" né di nessun altro movimento LGBT. I Neocatekikos mostravano già allora la loro paranoia, paura del mondo e demonizzazione dell'altro. Per capire la distanza abissale che esiste con i veri cattolici disprezzati da Kiko, consigliamo di fare una ricerca su Google circa le contestazioni degli "indignados" durante la GMG di Madrid del 2011. (Suggerimento: i cattolici in ginocchio che pregano il rosario davanti a quelli che li insultano, non sono neocat.)

In realtà al laico Gennarini non importa assolutamente nulla della riuscita della Giornata Mondiale della Gioventù, e vedremo dopo il perché.

A questo punto il Gennarini sfodera tutta la sua prepotenza e arroganza in una inaudita accusa a tutta la gerarchia ecclesiastica, al Papa, a Ryłko stesso, al PCpL:
"celebrare la prossima giornata mondiale in un centro di provincia relegherebbe questo evento (...) ad un evento di serie B (...) Sorge il sospetto che non sia proprio questa intenzione (...) a spingere a scegliere località che non hanno alcun significato per il mondo cattolico"
La gerarchia vorrebbe quindi boicottare la GMG, inoltre i cattolici di Denver sono meno cattolici degli altri: in due righe li ha definiti "privi di significato". Perché fare un'affermazione simile?All'epoca in cui la lettera fu scritta, la diocesi di Denver contava un 10-11% di cattolici: una minoranza ma non certo esigua, in un paese protestante appestato dalle sette! Ma al laico Gennarini la città di Denver non piace e quindi non se ne deve fare niente: se l'evento non è neocat, non conta nulla!


In verità in quella giornata (e io c'ero) giunsero da tutto il mondo più di 500.000 giovani, alla faccia di Gennarini che si augurava il fallimento dell'evento, mentre i neocatecumenali erano circa 30.000, più o meno il 5%. Il referente del 5% delle rappresentanze cattoliche si permette di comandare alla Curia Romana. Se erano così arroganti e potenti allora, si capisce cosa sono stati capaci di fare dopo: altro che Provvidenza dei miei stivali! Pressioni per l'approvazione dello Statuto, raduni oceanici, pressioni sulle Congregazioni, influenze sulla nomina di Vescovi, politica, fondazioni e gestione occulta del denaro... 
Il pistolotto gennariniano continua con la solita squallida esibizione di titoli: ai neocatecumenali non interessa la Verità Cattolica, la Fede, la Gloria di Dio ma solo la propria importanza e potenza:
"Sono negli Stati Uniti da quasi 20 anni e credo che i posti più adatti sarebbero New York, per la sua importanza storica (...) o Washington.(...) Una terza possibilità sarebbe quella delle missioni in California (...) A favore di New York vi sarebbe la presenza del Cardinale"
"Il seminario di Newark procede bene, attualmente ha 70 ragazzi, ma McCarrick ne vuole 120. Abbiamo deciso di ampliare il seminario per poter ospitare i ragazzi e il Signore ha provveduto aldilà delle nostre aspettative: la benefattrice ha donato 5 milioni di dollari (quasi 10 milioni attuali..., NdT)" 
Ecco che cominciano i numeroni. Gennarini mostra i muscoli: in un periodo di scarsità vocazionale, il Cammino vanta diversi seminari sparsi nel mondo, presenza in molte diocesi degli USA e centinaia di seminaristi. A che serve ricordarlo in una lettera che parla d'altro? Chiaramente sta dicendo a Ryłko: "Fai in modo che la GMG si svolga a New York, perché qui sulla costa orientale noi siamo forti, abbiamo molti soldi e portiamo vocazioni: ti conviene appoggiarci".

Il tono è precisamente quello della minaccia mafiosa. Se la GMG si svolge a Denver, il Cammino non può metterci il proprio marchio sopra; nella città del Colorado infatti le comunità sono pochissime, nonostante il generale favore ottenuto presso Stafford, e non ci sono seminari kikiani nel raggio di 1000 km. Si ricordi che ad ogni grande occasione Kiko, da sempre, ha invitato sul palco decine di Vescovi e Cardinali ai quali non ha mai mancato di far visitare i propri seminari e offrire lauti pranzi e cene: come esegeta non vale un fico secco ma quanto a marketing...

Infine nell'ultima parte della lettera non manca di denigrare la pastorale della Chiesa Cattolica come inadeguata e in declino e a proclamare se stesso e il Cammino come vera "chiesa" unica detentrice della "nueva evangelizzazione". Una rapida carrellata:
  • "...il morale del clero è basso e le secolarizzazioni (sic) procedono a ritmo accelerato..."
Sottinteso: il morale del clero non-neocatecumenale è basso e i preti sono secolarizzati.
  • "...molte chiese dovrebbero chiudere i battenti, questa situazione impedisce a molti preti di vedere la realtà della crisi ed il bisogno di evangelizzare..." 
Sottinteso: i preti che non accettano il Cammino sono ciechi e non capiscono niente di evangelizzazione, le loro chiese dovrebbero chiudere.
  • "...la religiosità naturale non resiste all'impatto con la cultura moderna o con le sette..."
Sottinteso: chiunque non sia del Cammino è un religioso naturale destinato a diventare preda dell'ateismo o delle sette.
  • "...gli appelli alla nuova evangelizzazione (...) sono finora rimasti in sordina qui negli Stati Uniti ed in Canada..."
Sottinteso: chi non accetta il Cammino Neocatecumenale è un nemico della nuova evangelizzazione.
  • "...vediamo la nostra incapacità davanti ad un lavoro così immenso e tante volte siamo tentati di abbandonare il campo..."
In questa asserzione va notato che non si fa menzione di Dio in nessun modo (peraltro il nome di Dio è assente in tutta la lettera, ad eccezione del passo in cui si parla dell'immancabile "provvidenza" monetaria...), ma si evidenzia solo la fatica, il "lavoro immenso", la tentazione di mollare tutto... poverini! Tutto Cammino-centrico. Dio non è contemplato. E per chiudere, se non si fosse capito il livello di zombificazione e kikizzazione del Gennarini, la consueta formuletta preconfezionata:
  • "...pregate per me che sono un peccatore"
Dopo decenni il Cammino è esattamente lo stesso. Neppure un passo avanti, un miglioramento. Non importa che nel frattempo i cosiddetti "direttori" sarebbero stati approvati, che lo Statuto sia stato approvato... non importa e non serve, è solo una decorazione cattolica a coprire una mentalità scismatica, protestante, anticattolica e una paurosa arroganza
Viene da chiedersi, dato l'evidente immobilismo, camminare per andare dove? E soprattutto siete sicuri di camminare davvero?


Nostre note a margine: La storia ci dice che le ridicole rimostranze del Gennarini furono ignorate dalla Santa Sede, ma negli anni successivi il Cammino ebbe il successo che desiderava il nostro signor G.G. Nella diocesi di Denver ora c'è un seminario kikiano con 22 seminaristi e molte comunità neocatecumenali. Stafford, prima di partire per ricoprire il ruolo di presidente del Pontificio Consiglio per i Laici spalancò loro le porte, acconsentendo a costruire il seminario nel 1995.
Nel frattempo Ryłko avrà un «futuro immenso»: nominato vescovo a dicembre 1995 e segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, arcivescovo nel 2003 e presidente dello stesso PCpL, cardinale nel 2007.

34 commenti:

Anonimo ha detto...

La mia ipotesi è invece che la lettera fosse indirizzata a Stanisław Dziwisz, l'attuale cardinale polacco, Arcivescovo di Cracovia, che con il tempo è diventato amicone del Cammino e di Kiko, così tanto da fargli organizzare la sua sinfonia ad Auschwitz (luogo vicinissimo a Cracovia) nel 2013, e poi fargli avere ill giorno successivo la seconda laurea honoris causa nell'Università polacca. Vi ricordo che nel 1990-1991, anni ai quali risalirebbe questa lettera, l'attuale Card. Stanisław Dziwisz era il segretario di fiducia di Giovanni Paolo II, e quindi poteva avere un'influenza indiretta sulla decisione del luogo della GMG.

Annalisa

Anonimo ha detto...

Mio marito mi ha suggerito di aggiungere un'altra cosa: vi ricordiamo che il responsabile del Cammino di tutta la Polonia è da sempre il Sig. Stefano Gennarini, un altro dei 12 Cefa ed è il fratello (maggiore o minore?) di Massimo Gennarini. Per questi motivi io credo maggiormente nell'ipotesi che il destinatario di quella lettera fosse l'attuale Card. Stanisław Dziwisz, il quale anche lui ha avuto "un futuro immenso".

Annalisa

Valentina Giusti ha detto...

Grazie Sandavi per questo thread, davvero molto interessante!
Mi soffermo sul saluto finale del 'pregate per me' che ormai è diventato il simbolo di un certo atteggiamento di prepotenza. Soprattutto al termine di una lettera così dura, in cui non c'è neppure uno spiraglio di umanità o di modestia, assume addirittura il carattere di imposizione.
Anche i sentimenti di amore e devozione al Santo Padre è chiaro siano dovuti al fatto che 'tante volte ci ha incoraggiato e aiutato'.
Il fatto che una lettera di questo genere possa essere partita dal rappresentante locale di una minoranza così esigua, soprattutto allora, la dice lunga sugli appoggi di cui questa godeva e gode tuttora, al punto di 'fare la differenza' per la carriera di più di un ecclesiastico.
Da allora, comunque, a Denver il cammino si è installato al punto che sono molte le segnalazioni di allarme da parte di parrocchie snaturate da parroci provenienti dal locale Seminario RM.

Daniel Lifschitz ha detto...

Papa Francesco svegliati!
Dopo che Gennarini ha pescato sull' isola di Guam per oltre 20 anni nel torbido s'impone una domanda:
O le sue ruberie alla Diocesi e la copertura offerta all' arcivescovo Apuron, serial stupratore di chierichetti, che sono ormai alla luce del sole, verranno condannate dallo stesso Papa Francesco, rimuovendo Gennarini dal suo posto di responsabile del CNC per gli USA,
o saremo (con i tempi di Dio che possono essere lunghi, ma anche molto stretti) alla vigilia di uno Shisma.
Il tono della lettera di Gennarini e il suo agire che, fino ad oggi non è cambiato di una virgola, anzi è aumentato, parimenti alla crescita del potere globale e curiale del CNC, lo conferma.
Dietro al Gennarini sta, non meno irremovibile, la sua guida, Kiko Arguello, che - come lo conosco - non smentirà mai l'opera del suo discepolo preferito.
Papa Francesco, svegliati! Non è che ci venga a pensare che, oltre ad Apuron e company, abbiano in pugno anche te?

Lino ha detto...

Il dato impressionante per me è il valore della donazione. In realtà ho sempre pensato che decime e collette varie siano spiccioli per le spese correnti oppure di integrazione in casi eccezionali. Ritengo che la potenza economica del Cammino fondi soprattutto su lasciti e donazioni di capitali e beni immobili. È questo che consente a Kiko di spostare orchestre, pescare grossi pesci, edificare i suoi mausolei. Così funziona nelle sette mondiali più diffuse.
Perciò, quando si dice che Kiko è povero, mi sbellico: questi beni sono gestiti da fondazioni nelle quali lui con pochi accoliti la fanno da padroni.

Lino ha detto...

P.S.
Caro Daniel, hai qualche informazione in merito a quanto sopra? È un aspetto estremamente interessante.

by Tripudio ha detto...

Ora interverrà la solita troll tutta compiaciuta e zuccherosa a dire: ooh, chebbello chebbello, una lettera di San Gennarino Apostolo ai Giuseppesi!

Valentina Giusti ha detto...

Che Denver non fosse un sito gradito a Kiko, si capisce dall'incipit del suo 'kerygma' di allora:
"E’ stato impressionante lo sforzo che il Cammino ha fatto per venire a Denver, perché sapevamo che a Denver sarebbe successo qualcosa di importante per la Chiesa…
Ho sofferto molto per quest’incontro."

In gergo neocatecumenale: le cose non dovevano andare così, abbiamo fatto di tutto per evitarlo, senza riuscirci.

Anonimo ha detto...

Mah i Gennarini sono in prospettiva meno importanti di altri, secondo molti in futuro avranno un ruolo di peso un presbitero notissimo e una coppia di itineranti spagnola

Daniel Lifschitz ha detto...

Non so niente di preciso a riguardo. L'unico riscontro lo dà lo stesso Gennarini nella sua lettera: parla di una vedova diede 5 milioni per la costruzione del seminario R.M. di Newark.
Quello che Gennarini non dice, è che la straricca vedova, "per salvarsi", diede al CNC o a lui ingenti somme - me ne parlo lui, senza mai precisare l'ammontare.
Un dettaglio sulla ricca vedova: Avevo (purtroppo) regalato al seminario di Newark un bel quadro di un rabbi, mentre scruta la Torah.
La "cara" vedova, oltre che ferveNon so niente di preciso a riguardo. L'unico riscontro lo dà lo stesso Gennarini nella sua lettera: una vedova diede 5 milioni per la costruzione del seminario R.M. di Newark.
Quello che Gennarini non dice, è che la straricca vedova, "per salvarsi", diede al CNC ingenti somme - me ne parlo lui, senza mai precisare l'ammonto.
Un dettaglio divertente: avevo (purtroppo) regalato al seminario di Newark un quadro. Rappresenta un rabbi, mentre studia la Torah.
La "cara" vedova, oltre che fervente cattolica, forse altresi' fervente antisemita, appena lo vide, pretese il suo immediato allontanamento.
Ovviamente fu subito accontentata. Non so dove si trova adesso il mio quadro, se è stato bruciato, se si trova in un altro seminario, e perché no'in casa dello stesso Gennarini?

Daniel Lifschitz ha detto...

Un amico mi manda un articolo di "Huntington Post", che non riesco a trasferire su questo blog:
Il Cardinale Pell, amico per la Pelle del CNC (Ha presieduto l'incontro di quest'anno al "Divin amore", è sotto inchiesta della polizia australiana, per un "amore, non divino,ma perverso: lo stupro accertato su molti ragazzi
della sua Diocesi in Australia.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.366134446822413.1073741829.365192590249932/829804970455356/?type=3&theater
FUTUROS SANTOS CATOLICOS APOSTOLICOS ROMANOS....
Venerdì, 2/09/2016
Si diede una sepoltura cristiana
Il corpo senza vita
Carmen Hernandez
In un mausoleo preparato
Al Seminario R. M. di Madrid.
L' atto fu breve e semplice,
Ma anche denso
E pieno di emozione.
Lo ha presieduto l'arcivescovo
E assistiamo i nomadi, responsabili e fratelli delle comunità che portavano
Kiko e Carmen.
Erano presenti anche
I suoi fratelli e nipoti.
Da fine giugno fino ad ora,
Il corpo è rimasto
Nella Camera di un obitorio.
In questo intervallo,
Kiko con gli architetti del cammino
Hanno alzato un pantheon
Fatto in marmo e vetro,
Tutto inondato di luce,
Come a lei piaceva.
Come potete vedere dalla foto, è molto bello.
La liturgia è iniziata
Con un canto di ingresso
E una di preveggenza di Kiko:
In lei ha letto una poesia
Da un libro che ha appena pubblicato nella bac,
Dove elogia la missione di Carmen:
"la donna che non ha mai". tesseva
Finito sottolineando quello che tante volte carmen gli ripeteva: "a Roma dicono tutti che sei un santo perché devi sopportarmi a mia".
Solo per questo, ha concluso Kiko,
Si può iniziare
Il processo di beatificazione
Carmen ha praticato
La virtù del rifiuto
In grado eroico ".
Di seguito, il p. Mario lesse
Un'esperienza mistica
Che Carmen ha avuto agli albori
Della sua vocazione religiosa.
Qualcosa di simile alla transverberazione
Di Santa Teresa.
Nell'Arco di un mese,
Carmen di giovane visse
In uno stato di beatitudine,
Come Paolo al terzo cielo.
Questa visione soprannaturale
Del cielo e di Cristo
Ha plasmato la sua anima
E gli ha dato la forza necessaria
Per vivere 50 anni
"da sola con il solo".
Si proclamarono due letture.
La prima lettera ai Corinzi: "non tutti moriremo, ma tutti saremo trasformati".
La seconda,
La Trasfigurazione,
Il suo testo prediletto.
Nell'omelia,
L' Arcivescovo ha sottolineato
La figura di Carmen
Come la donna che ha saputo vivere nella verità:
Fedele a Dio,
Fedele al Vangelo,
Fedele alla Chiesa,
Fedele a se stessa.
Finalmente, si è proceduto
Al trasferimento della bara
Al nuovo Pantheon.
Trasportata a spalle
Dai seminaristi,
Si è proceduto alla liturgia exequial.
Kiko ha fatto le richieste ufficiali
E mentre scendevano le sue spoglie,
Tutti i presenti
Con un solo cuore
Cantiamo il credo.
L' Arcivescovo benedisse, aspergió e incensi
La tomba e il feretro.
Finalmente,
Mentre i marmolistas
Burocratici la tomba
Cantiamo Carmen 63.
Finita la cerimonia,
Passiamo in rigoroso silenzio,
All'interno dove in ginocchio
Veneriamo il suo sepolcro
Innalziamo una preghiera per la sua anima.
Il sabato, festeggeremo insieme l'Eucaristia.
Sarà un canto
Alla morte
E resurrezione
Non solo di Cristo
Ma anche di Carmen,
Vera serva di Dio.
Da Madrid,
Che Dio vi benedica.
P. Alonso
Fonte: https://youtu.be/AsMF1RVSz2w

Daniel Lifschitz ha detto...

Scusate! Nella mia risposta al post di Lino, delle 11.34, che si è 4 volte, non so come, cancellata, si è infilato un doppione.

Risposta: Caro Lino, Non so niente di preciso a riguardo. L'unico riscontro lo dà lo stesso Gennarini nella sua lettera: parla di una vedova diede 5 milioni per la costruzione del seminario R.M. di Newark.
Quello che Gennarini non dice, è che la straricca vedova, "per salvarsi" da Dio o dal fisco, diede al CNC o a lui ingenti somme - me ne parlo lui, senza mai precisare l'ammontare.
Un dettaglio divertente sulla ricca vedova: Avevo (purtroppo) regalato al seminario di Newark un bel quadro di un rabbi, mentre scruta la Torah.
La "cara" vedova, oltre che fervente cattolica, altresi' fervente antisemita o intenditrice di arte - non sopportando i miei sgorbi accanto alle meravigliose copie delle geniali icone di Kiko Arguello - appena lo vide, pretese il suo immediato allontanamento.
Ovviamente fu subito accontentata. Non so dove si trova adesso il mio quadro, se è stato bruciato, se si trova in un altro seminario, e perché no'in casa dello stesso Giuseppe Gennarini?

Ruben ha detto...

Rif. post 5 settembre 2016 18:36

"P. Alonso"

da Santa Maria Goretti in Roma naturalmente,
non ti smentisci mai.
---

Valentina Giusti ha detto...

Spero che fosse ironico Kiko, sulla "virtù del rifiuto" in grado eroico di Carmen e sul fatto che, solo per questo, si possa iniziare il processo di beatificazione.
Un po' meno simpatico don Pezzi che paragona l'esperienza 'mistica' di Carmen quando aspettava di essere cacciata dal convento a Barcellona a quella di Santa Teresa.
Le solite vanterie, persino nel momento solenne della tumulazione.
Non mi stupirei se anche la cappelletta fosse abusiva.

by Tripudio ha detto...

Le notizie sulle accuse al cardinale Pell sono sui giornali italiani (qui per esempio).

Quelle sul vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron invece no. Chissà perché.
Le fonti di Tim dicono che è Filoni a nascondere Apuron.

Sugli abusi sessuali di Pell non ho letto ancora abbastanza da farmi un'idea; potrebbe perfino darsi che non li abbia compiuti ma abbia comunque collaborato a insabbiare gli scandali quando avrebbe dovuto combatterli a costo di andare contro il suo stesso vescovo (la virtù dell'ubbidienza non include la complicità nel peccato dei superiori). Non mi è mai stato simpatico, come del resto tutti i prelati che vengono etichettati "conservatori", "ratzingeriani" o addirittura "tradizionalisti", e poi invece appoggiano esageratamente il Cammino mandando a quel paese la Tradizione e la liturgia.

La fede cattolica non è un elenco di opinioni preconfezionate riguardo alla natalità, all'onestà e all'ecologia. Per cui non c'è da meravigliarsi che un ecclesiastico che sui giornali passava per "ratzingeriano", abbia qualche brutto scheletro nell'armadio; tanto più che le massonerie sono ottimamente informate degli scheletri, e da diversi decenni sono pronte a tirar fuori al momento del bisogno quelle carte utili ai propri scopi. Al momento buono sommergeranno la Chiesa Cattolica con una nuova ondata di scandali, tanto più che in questo pontificato la Chiesa è particolarmente indebolita.

Ho purtroppo presente un enorme numero di preti e seminaristi che vivono in modo nascosto la propria omosessualità, reprimendola o sfogandola in altri modi (e sappiamo che la maggior parte dei pedofili ed efebofili aveva già tendenze omosessuali). Dalla fine degli anni '60 in poi il crollo delle vocazioni è stato sempre usato come scusa per accettare nei seminari checche e frocetti. Infatti, da quando il problema della formazione al sacerdozio è stato visto solo come un addestramento ad essere docili all'apparato curiale e a non esporsi in nessun modo per nessun motivo, le checche hanno avuto vita facile. Anche se si può ipotizzare che una buona parte di loro, una volta giunte al sacerdozio, probabilmente non abbia mai compiuto espliciti atti sessuali contro natura, resta il fatto che il loro atteggiamento equivoco e certi loro gesti (sia in tema di omosessualità che pedofilia ecc.) sono sufficienti per farsi trascinare in tribunale (come già accaduto al fondatore del Banco Alimentare), magari citando in tribunale anche la diocesi o l'ordine religioso di appartenenza.

by Tripudio ha detto...

Mi dicono dalla regia: "e pensare che Pell lo vedevano papabile"...

Daniel Lifschitz ha detto...

Circa 40 giorni dalla morte di Carmen, Kiko ha fatto preparare una degna tomba per loro due. Mi immagina che sia una tomba provvisoria, in attesa della costruzione di un vero mausoleo per i due santi in pettore .
Riprendo, spero migliorandola, la traduzione entusiasta di un certo P. Alonso - credo che sia uno "dodici”; racconta in modo lirico, quindi ridicolo, la sepoltura di Carmen Hernandez:
"Si diede una sepoltura cristiana al corpo senza vita di Carmen Hernandez, in un mausoleo preparato nel giardino del Seminario “Redemptoris Mater” di Madrid. L' atto fu breve e semplice, ma anche intenso e pieno di emozione, presieduto dall'Arcivescovo.
Vi assistemmo, noi gli abbandonati (nomadi), i responsabili e fratelli delle comunità che accompagnavano Kiko e Carmen. Erano presenti anche i suoi fratelli e nipoti.
Da fine giugno fino ad ora, Il corpo è rimasto nella Camera di un obitorio. In questo intervallo, Kiko, insieme agli architetti del cammino, hanno eretto un pantheon, fatto in marmo e vetro, tutto inondato di luce, come a lei piaceva.Come potete vedere dalla foto, è molto bello.
La liturgia è iniziata con un canto di ingresso e un’ammonizione di Kiko:
Per lei ha letto una poesia, tratto da un libro, appena pubblicato dalla bac, dove si elogia la missione di Carmen: "la donna che non ha mai "ceduto".
Terminando, Kiko ha sottolineato quello che tante volte Carmen gli ripeteva: "A Roma dicono tutti che sei un santo, perché devi sopportarmi". Solo per questo, ha concluso Kiko, si può iniziare Il processo di beatificazione
Carmen ha praticata la virtù del rifiuto in "modo eroico".
Di seguito, P. Mario ha letto un'esperienza mistica, che Carmen ha avuto agli albori della sua vocazione religiosa. Qualcosa di simile alla transverberazione di Santa Teresa .
Nell'arco di un mese, Carmen visse da giovane in uno stato di beatitudine, simile alla visione che trasferi’ san Paolo nel terzo cielo.
Questa visione soprannaturale del cielo e di Cristo ha plasmato la sua anima e gli ha dato la forza necessaria per vivere durante 50 anni "da sola con il solo" .
Poi si sono proclamate due letture.: La prima dalla 1° lettera ai Corinzi: "non tutti moriremo, ma tutti saremo trasformati".
La seconda, la “Trasfigurazione”, il suo brano prediletto.
Nell'omelia, l' Arcivescovo ha sottolineato la personalità di Carmen, come la donna che ha saputo vivere nella verità: Fedele a Dio, fedele al Vangelo, fedele alla Chiesa, fedele a se stessa.
Infine si è proceduto al trasferimento della bara nel nuovo Pantheon. trasportata a spalle dai seminaristi.
Si è proceduto poi alla liturgia exequiale. Kiko ha fatto le preghiere ufficiali. E mentre scendevano le sue spoglie, tutti i presenti con un cuor solo, cantammo il Credo.
L' Arcivescovo ha benedetto, asperso e incensato la tomba e il feretro. Infine, mentre gli operai chiudevano la tomba, abbiamo cantato il canto “Carmen 36 ”.
Finita la cerimonia, siamo passati in rigoroso silenzio, all'interno, dove inginocchiati, abbiamo venerato il suo sepolcro, e innalzato una preghiera per la sua anima.
Sabato, festeggeremo insieme l'Eucaristia. Sarà un canto alla morte e alla resurrezione, non solo di Cristo, ma anche di Carmen, vera serva di Dio.

Da Madrid,
Che Dio vi benedica.
P. Alonso
Fonte: https://youtu.be/AsMF1RVSz2w

sandavi ha detto...

La questione se si tratti di Rylko o Dziwisz è interessante, ma non decisiva. La sostanza non cambia essendo entrambi amici del cammino.
Non dubito che gli esempi di questo tipo siano possibili anche in altri movimenti, ma non c'è dubbio che se in altri movimenti si tratta di deviazioni di fanatismo o della deriva dell'intero movimento, nel cammino invece stiamo osservando la costituzione stessa su cui il movimento si fonda.
Carmen prometteva futuri immensi a vescovi e cardinali, interrompeva il Papa e rimproverava Giovanni Paolo II sui metodi naturali, Kiko scrutina anche i Vescovi, eccetera...
È il cuore del cammino mostrare arroganza e superbia, mascherate con parole umili e "correzione fraterna" e parlare in verità. A questi piace comandare e hanno capito come fare nella Chiesa a causa anche della pusillanimità di tanti ecclesiastici

Anonimo ha detto...

@ Daniel

che ha riportato questa frase scritta da P. Alonso:
"Nell'omelia, l'Arcivescovo ha sottolineato la personalità di Carmen, come la donna che ha saputo vivere nella verità: fedele a Dio, fedele al Vangelo, fedele alla Chiesa, fedele a se stessa."

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L'unica cosa su cui io sono d'accordo circa la descrizione di Carmen che è stata fatta è "fedele a se stessa".
Le altre sue tre fedeltà (alla Chiesa, al Vangelo e a Dio) non le ho vedo assolutamente... e mi fanno solo sorridere di pena e di amarezza.

Annalisa

l'apostata ha detto...

"...Nell'arco di un mese, Carmen visse da giovane in uno stato di beatitudine, simile alla visione che trasferi’ san Paolo nel terzo cielo..."

Vero. Era il periodo in cui andava al bar con Sankiko. Non so che si bevevano ma doveva essere qualcosa di forte.


"...la “Trasfigurazione”, il suo brano prediletto..."

Vero anche questo. Aveva provato con i beauty-center, con il lifting, con il botox, ma non c'era stato niente da fare.

Ovvio che la Cara Estinta sperasse nella "trasfigurazione" (t minuscola) nell'altra vita.

Tanto, peggio di come era combinata non poteva andare...

Lino ha detto...

Grazie della risposta, Daniel.
La questione dei cardinali e de vescovi che strizzano l'occhio ai movimenti è semplice e va inquadrata in uno scenario più ampio. In maggioranza, questi oramai godono delle folle (nei Vangeli il termine è negativo), degli applausi, del ruolo importante che le folle accordano nell'informazione.
È di ieri la notizia che il card. Sepe, in un incontro per la presentazione di un libro di Erri De Luca, lo ha candidato al Nobel della Letteratura, spiegando che ne userà alcune lezioni nelle sue omelie. Applausi di cinquecento persone a spellarsi le mani. Con tutto il rispetto per la bella scrittura, ma Erri De Luca è un non credente che esclude di potersi convertire, conoscitore di ebraismi più che di Vangeli che legge da non credente, antagonista nelle questioni politiche e poco pacifico.

Urgentissimo! ha detto...

Scrivo qui riguardo alle suore neocat con piscina.
E' vero che se la caveranno con appena 1000, 1500 euro di multa dal comune perché se non ci sono vincoli ambientali archeologici ecc l'abuso (la violazione urbanistica) sta solo nel non aver fatto la comunicazione lavori (CIA) per un'area non abitativa.
Sulla risposta arrogante, pazienza! Sono suore... Comunque un telefonino e una piscina non sono più beni di lusso come una volta. Secondo me, l'importante non è cosa hanno a disposizione ma come pregano. L'alberghetto delle pie singles di Kiko era sale senza sapore anche prima che avessero la piscina.

Anonimo ha detto...

Pare che a breve verrà deposta la prima pietra di un immenso catecumenium a ekaterinenburg e un altro a busan in corea.

Anonimo ha detto...

C'è qualcosa che non mi torna.
Padre Alonso parla della morte di Carmen avvenuta a fine giugno, ma Carmen è morta a fine luglio. Non è che quando a fine giugno si è data la notizia della morte per poi smentirla era la data effettiva?
Il mistero si infittisce ;-)

Xz

Anonimo ha detto...

Urgentissimo..non sono d'accordo una piscina non azzecca nulla in un monastero,non sappiamo con certezza come sia stata utilizzata e soprattutto con quale denaro sia stata costruita..forse con il denaro dei benefattori?? Ma a prescindere da dove abbiano preso il denaro lì non doveva esserci una piscina così come non devono esserci neocatecumenali travestite da monache!e anche per quanto riguarda la risposta acida della monaca ai giornalisti anche questa è tipica strafottenza kikiana!
Voto di povertà,di castità,di obbedienza,il distacco dai piaceri del mondo e della carne,vita di penitenza..valori e vincoli a cui essi stessi non credono nonostante quello che vanno sbandierando ai quattro venti..e lì casca l'asino!!Povere stelline... si vede che non si sono distaccate bene dai loro beni e dai loro idoli... demoni!! ah ah ah ah ah Sappiamo bene quale trattamento subiscono all'interno del movimento chi si rifiuta di mettere nelle loro mani denaro,beni e...anche la propria vita in tutto e per tutto! Che il Signore li reprima
Francesca di Barletta

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
LAPAZ ha detto...

La Cara Estinta era multimillonaria.
Es algo que no debemos olvidar.

Lino ha detto...

@ Lapaz
Non ne ho mai dubitato.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo Anonimo ha detto...
C'è qualcosa che non mi torna.
Padre Alonso parla della morte di Carmen avvenuta a fine giugno, ma Carmen è morta a fine luglio. Non è che quando a fine giugno si è data la notizia della morte per poi smentirla era la data effettiva?
Il mistero si infittisce ;-)

Xz

Questa sera 18 giugno 2016 intorno alle 20 Carmen Hernandez ha raggiunto il Padre. Preghiamo per la sua anima che venga accolta al Trono dell'Altissimo

ari amici, Carmen Hernàndez, co-iniziatrice del Cammino Neocatecumenale insieme a Kiko Arguello e Padre Mario Pezzi, è provatissima nella salute, che purtroppo peggiora di giorno in giorno, ma è ancora tra noi! Nelle ultime ore si è sparsa su Facebook e whatsapp una voce totalmente infondata circa la sua morte, e qualcuno si è addirittura precipitato ad aggiornare la pagina di Wikipedia, nonostante non vi fosse comunque stata alcuna comunicazione ufficiale dell'equipe internazionale del Cammino. Padre Mario, raggiunto telefonicamente poco fa, fa sapere - anzi - che oggi è stata anche un pochino meglio di ieri, ed ha anche mangiato. Le sue condizioni restano tuttavia assai gravi, perciò invito tutti a continuare ad assisterla in questo suo ultimo tempo con la preghiera, evitando di amplificare anche i più "autorevoli" passaparola e attenendosi sempre e solo alle vie di comunicazione ufficiali del Cammino Neocatecumenale.18 giugno



L' atto fu breve e semplice,
Ma anche denso
E pieno di emozione.
Lo ha presieduto l'arcivescovo
E assistiamo i nomadi, responsabili e fratelli delle comunità che portavano
Kiko e Carmen.
Erano presenti anche
I suoi fratelli e nipoti.
Da fine giugno fino ad ora,
Il corpo è rimasto
Nella Camera di un obitorio.

by Tripudio ha detto...

Il 18 giugno non è la "fine di giugno".

Le considerazioni sulle ricchezze e sui beni non sono gli argomenti principali (dopotutto Giuseppe d'Arimatea era assai ricco... e seppe usare bene quella ricchezza).

La donatrice di cinque milioni di dollari donò su "suggerimento" dei cosiddetti "catechisti"?

Potrebbe mica essere la stessa Carmen Hernàndez?

Anonimo ha detto...

....è troppo strano posticipare la data della morte di carmen solo x completare i lavori della sacra cappella del rms di madrid....

Anonimo ha detto...

Non è possibile che sia stato un semplice errore di battitura o traduzione dallo spagnolo?
Junio (giugno) / Julio (luglio) ?

Anonimo ha detto...

risposta a "L'unico riscontro lo dà lo stesso Gennarini nella sua lettera: parla di una vedova diede 5 milioni per la costruzione del seminario R.M. di Newark"

Durante la prima sosta per arrivare a Denver fummo invitati al seminario di NY. Li nella cappella presentarono questa signora avanti d'età, molto attiva e sorridente. Dissero che era una vedova che aveva donato milioni (ma non ricordo quanti per esattezza) per la costruzione, anzi l'ampliamento del seminario RM.
Lei parlo' ma non ricordo proprio cosa disse perchè tra di noi era tutto uno sbellicarsi di risolini e gomitate. Alla fine ci fu chiesto (in italiano) di applaudire l'eccentrica signora e noi,pecoroni come sempre l'applaudimmo tra ip ip urrà. Cantammo e pregammo per lei (con lei presente, ovviamente). Quando ando' via il rettore del seminario ci disse chiaro che la donazione l'aveva fatta per non pagare le tasse su quella cifra.
Questo io ricordo