sabato 3 settembre 2016

Paolo VI condanna le attività del Cammino Neocatecumenale

14 maggio 1977: ma Paolo VI lo sa
cosa andavano predicando quei due laici?
L'insegnamento di papa Paolo VI contraddice nettamente le dottrine e le pratiche del Cammino Neocatecumenale (cfr. suo discorso del 30 giugno 1968).

Qui sotto presentiamo alcune citazioni del suo discorso al Concistoro del 24 maggio 1976 per la nomina di venti cardinali.


(...)

b) Dall’altra parte, in direzione opposta quanto a posizione ideologica, ma ugualmente causa di profonda pena, vi sono coloro che, credendo erroneamente di continuare nella linea del Concilio, si sono messi in una posizione di critica preconcetta e talora irriducibile della Chiesa e delle sue istituzioni.

Perciò, con altrettanta fermezza dobbiamo dire che non ammettiamo l’atteggiamento:

  • di quanti si credono autorizzati a creare la loro propria liturgia, limitando talora il Sacrificio della Messa o i sacramenti alla celebrazione della propria vita o della propria lotta, oppure al simbolo della loro fraternità; o praticano abusivamente l’intercomunione;
  • di quanti minimizzano l’insegnamento dottrinale nella catechesi o la snaturano secondo il gusto degli interessi, delle pressioni o delle esigenze degli uomini, secondo tendenze che travisano profondamente il messaggio cristiano, come già abbiamo indicato nell’Esortazione Apostolica «Quinque iam anni», 1’8 dicembre 1970, a cinque anni dalla fine del Concilio (Cfr. AAS 63 (1971) 99);
  • di quanti fingono d’ignorare la Tradizione vivente della Chiesa, dai Padri fino agli insegnamenti del Magistero, e reinterpretano la dottrina della Chiesa, e lo stesso Vangelo, le realtà spirituali, la divinità di Cristo, la sua risurrezione o l’Eucaristia, svuotandole praticamente del loro contenuto e creando in tal modo una nuova gnosi e introducendo in certo modo nella Chiesa il « libero esame »; e ciò è tanto più pericoloso quando si tratta di coloro che hanno l’altissima e delicata missione di insegnare la Teologia cattolica;
  • di quanti riducono la funzione specifica del ministero sacerdotale;
  • di quanti dolorosamente trasgrediscono le leggi della Chiesa, o le esigenze etiche da essa richiamate;
  • di quanti interpretano la vita teologale come una organizzazione della società di quaggiù, anzi la riducono ad un’azione politica, adottando a questo scopo uno spirito, metodi, e pratiche contrarie al Vangelo; e si giunge a confondere il messaggio trascendente di Cristo, il suo annuncio del Regno di Dio, la sua legge d’amore tra gli uomini, fondato su l’ineffabile paternità di Dio, con ideologie che essenzialmente negano tale messaggio sostituendolo con una posizione dottrinale assolutamente antitetica, propugnando un connubio ibrido tra due mondi inconciliabili, com’è riconosciuto dagli stessi teorici dell’altra parte.

Cristiani simili non sono molto numerosi, è vero, ma fanno molto rumore, credendo troppo facilmente d’interpretare le necessità di tutto il popolo cristiano o il senso irreversibile della storia.

Non possono, così facendo, richiamarsi al Concilio Vaticano II, perché la sua interpretazione e la sua applicazione non si prestano ad abusi di sorta; né appellarsi alle esigenze dell’apostolato per avvicinare i lontani o gli increduli: l’apostolato vero è inviato dalla Chiesa per testimoniare su la dottrina e la vita della Chiesa stessa. Il lievito deve essere diffuso in tutta la pasta, ma deve rimanere lievito evangelico. Altrimenti si corrompe anch’esso col mondo.
(...)

21 commenti:

by Tripudio ha detto...

Intanto la notizia di oggi è che il super-catechista neocatecumenale di Guam, il maltese carmelitano Pius Sammut (detto "il putrido", con particolare riferimento alla sua proverbiale cattiveria), è stato dimesso dalla carica di rettore del seminario neocatecumenale di Guam.

Ufficialmente lo ha licenziato l'amministratore apostolico Hon (quasi come se Hon, temendo per la propria sorte, abbia cominciato di malavoglia a scaricare i guai sulle spalle dei kikos, cioè i veri responsabili dello scempio); il mio intuito però mi dice che Sammut ha capito che il seminario neocatecumenale è sull'orlo del baratro e quando la nave comincia ad affondare i primi a scappare sono i topi di fogna.

Quanto alle affermazioni di Paolo VI, sono tratte direttamente dal sito web del Vaticano (seguite i link nella pagina). In quel Concistoro non sembrano esserci amiconi del Cammino, ma qualcuno di loro potrebbe appartenere a quella regìa occulta di "potenti appoggi" del Cammino, cioè dei veri burattinai che non hanno mai necessità di esporsi in prima persona, specialmente quando il santone della setta cresce in ricchezze e in superbia mentre porta avanti il loro programma.

Come già ricordato più volte, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta si videro i più ridicoli scempi liturgici (la "comunione seduti" con le "focacce eucaristiche", per esempio, non fu esclusiva del Cammino ma comparve qua e là).

Paolo VI, anche se non parlava direttamente al Cammino, centra praticamente uno per uno tutti i principali scempi liturgici del Cammino. Un anno dopo Kiko e Carmen si fecero fotografare con lui (vedi foto allegata): può darsi che Paolo VI abbia ricordato loro di ubbidire al Messale da lui stesso approvato, e naturalmente Kiko e Carmen hanno disubbidito - e dopo quarant'anni da quel giorno, nel Cammino si disubbidisce ancora.

Anonimo ha detto...

....non è ke i kikos voglion fare sammut vescovo o farlo venire in italia ???.....

by Tripudio ha detto...

Intanto da oggi Hon è a Roma, e tornerà a Guam il 18. Prima di partire ha chiesto di nuovo a Gennarini & co. di restituire la property all'arcidiocesi (quella che Gennarini e i kikos falsamente sostenevano essere sempre stata proprietà dell'arcidiocesi, menzogna sostenuta perfino con la pubblicazione -sul giornale diocesano!- di un certificato di proprietà adeguatamente taroccato).

Il povero Hon sarà preso tra due fuochi: da un lato la Santa Sede e dall'altro Kiko, da un lato il Papa e dall'altro il Filoni. Quel povero salesiano che non ha mai avuto una parrocchia e si è ritrovato nelle stanze dei bottoni al momento sbagliato nel giorno sbagliato, e spedito a Guam a coprire le truffe neocatecumenali, pensava di cavarsela in un paio di settimane con qualche "veglia di preghiera per l'unità e l'armonia". Vedremo come tenterà di cavarsela di fronte allo stalinismo neocatecumenale.

Quanto al Sammut - sostituito alla guida del seminario neocat da un altro presbiteronzolo neocat - ha annunciato che parlerà con i propri "superiori" carmelitani: ebbene, a suo tempo da Guam i fedeli cattolici avevano scritto disperate lettere ai superiori carmelitani, lettere riassumibili in una sola invocazione: «riprendetevelo». Le lettere furono ignorate addirittura facendosi beffe di tale accorata richiesta: evidentemente l'ordine religioso non ha alcuna intenzione di riportarsi in seno una simile serpe neocatecumenale.

Ricordiamo sempre che Sammut, in qualità di supercatechista kikiano di Guam, è quello che comandò al vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron di ubbidire al laico Gennarini, ed è implicato in tutte le torbide faccende relative al seminario.

Insomma, Guam è diventata una mini-Italia. Per esempio:
- il vescovo neocat pedofilo licenzia, con false accuse, il parroco della cattedrale
- mette come nuovo parroco un kikos
- il kikos assegna tutti gli incarichi ai kikos, specialmente quelli remunerativi
- tra gli incarichi c'è la manutenzione del cimitero legato alla cattedrale, dato all'avvocatessa neocat che incidentalmente è responsabile della comunità in cui è "fratello" il vescovo neocat pedofilo
- l'avvocatessa lascia che il cimitero diventi una giungla di sterpaglie e di sporcizia: tanto non è mica un cimitero neocatecumenale!

Valentina Giusti ha detto...

Paolo VI si trovava a dover affrontare il problema dei Tradizionalisti di Lefebvre che rifiutavano di celebrare secondo il Novus Ordo ma, nel contempo, riconosceva che le loro preoccupazioni nei confronti di chi riteneva di poter 'reinventare' la liturgia a proprio uso e consumo erano ben fondate.
Ora, a distanza di 40 anni, mentre si riconosce validità anche al Messale del 1962 e si promuove una riforma liturgica che attinga alla ricchezza di quella antica, si continua a condannare l'abuso litugico e la reinterpretazione della dottrina della Chiesa.
La Chiesa, notoriamente lenta in tutti i suoi processi, ha mosso i propri passi. Il neocatecumenalismo invece no. E se vengono tollerati i capricci in un bimbo che ancora deve crescere, in un anziano invece sono uno spettacolo penoso.

sandavi ha detto...

Purtroppo non c'è modo di sradicare il cammino quando si è impiantato in una parrocchia. Come tutte le malerbe cresce in fretta e attecchisce con forza.
Come tutte le malerbe bisogna prevenire, non curare.
Curare l'erbaccia comporta sempre un lavoro disumano e doloroso, che implicherebbe rivoltare tutto, strappare le piante cattive a mani nude e fare una buona irrorata di diserbante e poi seminare di nuovo.

Erbacce: fede inquinata del cammino neocatecumenale

Radici delle erbacce: strafalcioni liturgici e errori dottrinali

Rivoltare la terra: rimuovere dai posti di comando tutti i neocat, chiudere il seminario neocat

Strappare le erbacce a mano, usare diserbante, seminare di nuovo: fare catechesi con veri preti non neocat, adorazione, incontri di preghiera, molta confessione e santa Eucarestia. Seminare abbondantemente il buon seme della parola di Dio.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.366134446822413.1073741829.365192590249932/827857450650108/?type=3&theater
Tomba di gli iniziatori del cammino neocatecumenale, luogo dove riposano i resti di nostra sorella Carmen Hernández barriera. Il funerale si sta svolgendo ora 2 settembre pomeriggio (ora di Spagna) al seminario redentoris mater di Madrid. Il suo corpo era in una camera dell'obitorio in attesa della conclusione della costruzione della cappella

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.366134446822413.1073741829.365192590249932/828442170591636/?type=3&theater

https://www.facebook.com/JMJCNC/photos/a.366134446822413.1073741829.365192590249932/828174560618397/?type=3&theater

Questo giorno 2 SETTEMBRE 2016. Fu sepolta nella tomba di gli iniziatori del cammino neocatecumenale. Carmen Hernández barriera all'interno di una bella cappella nel seminario redentoris mater di Madrid, Spagna.

by Tripudio ha detto...


Perbacco, hanno già previsto lo spazio per la tomba di Kiko accanto a lei.

Ma in Spagna com'è la normativa per i cimiteri privati?

E Kiko non stava preparando il proprio mausoleo all'Almudena, accanto alle tombe dei vescovi di Madrid e dei santi della Spagna?

by Tripudio ha detto...

No, Valentina, proprio in quel caso Paolo VI non sta parlando dei lefebvriani.

Infatti Paolo VI dice:

- «...di quanti si credono autorizzati a creare la loro propria liturgia»
(i lefebvriani non hanno "creato" nessuna liturgia; piuttosto, sono stati i modernisti - come i kikos, Bose, ecc. - che hanno fabbricato nuove liturgie);

- «...limitando talora il Sacrificio della Messa o i sacramenti alla celebrazione della propria vita o della propria lotta, oppure al simbolo della loro fraternità»
(i lefebvriani non hanno "limitato" il Sacrificio, al contrario! piuttosto, sono i stati i modernisti a "limitare": pensiamo ad esempio ai kikos che dicono "da noi è invalso questo uso liturgico", cioè "noi ci siamo inventati una liturgia che è la nostra bandiera, il simbolo della nostra lotta, la celebrazione della nostra vita");

- «...o praticano abusivamente l’intercomunione»
(i lefebvriani hanno sempre condannato "l'intercomunione", che era la novità di certi modernisti vogliosi di confondersi coi protestanti anche liturgicamente);

- «...minimizzano l’insegnamento dottrinale nella catechesi o la snaturano» etc
(sono stati i modernisti - non i lefebvriani - a minimizzare e snaturare la dottrina cattolica per adeguarla alle proprie idiozie; si pensi per esempio a Kiko e Carmen che vanno disprezzando la Scolastica, la Tradizione, ecc.);

- «di quanti fingono d’ignorare la Tradizione vivente della Chiesa, dai Padri fino agli insegnamenti del Magistero, e reinterpretano la dottrina della Chiesa» ecc.
(Paolo VI condanna i modernisti che credono che il Vaticano II abbia cancellato i Padri, il Magistero, la tradizionale interpretazione della dottrina della Chiesa, ecc.: i lefebvriani non c'entrano neanche stavolta);

- «...creando in tal modo una nuova gnosi»
(sta chiaramente parlando del neocatecumenalismo - una vera e propria gnosi - ma anche di Bose e tante altre sedicenti "nuove" spiritualità; tutto si può contestare ai lefebvriani, ma non che siano "gnostici");

- «...e introducendo in certo modo nella Chiesa il "libero esame"; e ciò è tanto più pericoloso quando si tratta di coloro che hanno l’altissima e delicata missione di insegnare la Teologia cattolica»
(il veleno del "libero esame" delle Scritture, cioè veleno protestante, si è infiltrato nella Chiesa attraverso i "teologi" tipo il Dufour, il Farnes, o i protestanti certificati come Bohnoeffer);

- «...di quanti riducono la funzione specifica del ministero sacerdotale»
(anche questa è una critica su misura dei modernisti e dei neocatecumenali, ed è totalmente inapplicabile ai lefebvriani);

- «...trasgrediscono le leggi della Chiesa, o le esigenze etiche da essa richiamate»
(sta parlando proprio del Cammino, della comunità di Sant'Egidio, di Bose, ecc.);

- «...interpretano la vita teologale come una organizzazione della società di quaggiù» ecc.
(sta parlando contro la deprecabile "teologia della liberazione", e anche dei suoi preti politicanti o come i preti guerriglieri che imbracciavano le armi non certo per difendere la fede);

- «...cristiani simili non sono molto numerosi, è vero, ma fanno molto rumore»
(pensiamo all'influenza che hanno avuto sulla Chiesa i neocatekikos, la Santegidio, Bose con i suoi libercoli imposti come lettura obbligatoria nei seminari, ecc.);

- «...non possono, così facendo, richiamarsi al Concilio Vaticano II, perché la sua interpretazione e la sua applicazione non si prestano ad abusi di sorta» ecc.
(nemmeno qui parla dei lefebvriani, poiché a strumentalizzare il Vaticano II sono stati i modernisti come i kikos, che hanno chiamato "Concilio" il proprio programma).

Anonimo ha detto...

Ma i funerali non li avevano già fatti? Ah però! Chissà quanti giri di sacchi neri si faranno nelle prox convivenze per la cappella privata! In compenso diventerà luogo di pellegrinaggio e porterà buoni incassi, senza contare che i seminaristi potranno pregare sulla tomba della loro santa. Una ex sempre più convinta

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

"...Kiko non stava preparando il proprio mausoleo all'Almudena...?"

No, il signor trettre dottor (h.c.) cassamortaro Arguello ha lasciato cadere tutti i costosi progetti per il proprio mausoleo funebre.

Si è fatto due conti, e siccome è convinto che dopo tre giorni risorgerà, ha concluso che dove lo mettono lo mettono. Tanto è per poco.

Tutto contento della bella ispirazione, ha investito i (tanti) quattrini già accantonati per le sue esequie in aragoste e sigari cubani.

E vive felice e contento tra una cena di pesce e una bella fumata.

p.s. Nell'occasione ha coniato un nuovo proverbio: finché c'è il sacco nero c'è speranza (per la sua panza...)

by Tripudio ha detto...

Kiko aveva detto che sarebbe stato martirizzato dall'islam non appena il Cammino avrebbe convertito il centesimo musulmano.

Anche se è stata preparata la tomba per Kiko accanto a quella di Carmen (uniti più di due sposini), evidentemente mancano ancora cento islamici al conteggio.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie Tripudio. Per un eccesso forse di sintesi non sono stata chiara, ma volevo dire che Paolo VI, nella parte del discorso riportato nel post, dava ragione alle preoccupazioni dei tradizionalisti nei confronti di chi attentava a a liturgia e dottrina della Chiesa sull'onda di un malinteso 'rispetto' del Concilio Vaticano II, come i neocatecumenali di ieri e di oggi.

Antonius ha detto...

:-)))))

Lino ha detto...

La sepoltura in un seminario RM farà degli iniziatori due "santi di fatto" agli occhi dei futuri presbiteri neocatecumenalizzati. Davanti alle loro tombe i Kiko's andranno a inginocchiarsi per chiedere grazie e miracoli, questo indipendentemente dal fatto che la Chiesa voglia elevarli alla gloria degli Altari o no, tra cinque o tra mille anni oppure mai. Le forzature, di cui sono stati maestri in vita nelle approvazioni dello Statuto, del direttorio catechetico e delle celebrazioni, proseguiranno dopo la morte, assieme alle divisioni che hanno causato nel mondo cattolico.

by Tripudio ha detto...

Il fatto è che i kikos stanno riuscendo in un'impresa epica - quella di rendermi simpatici i lefebvriani.

Ora, per quanto possa mai risultare antipatico Paolo VI, quelle parole le ha pronunciate davvero, e non è stato un caso sporadico - cfr. il suo citato discorso del 1968: «...noi crediamo che la Messa, celebrata dal Sacerdote che rappresenta la persona di Cristo in virtù del potere ricevuto nel sacramento dell’Ordine, e da lui offerta nel nome di Cristo e dei membri del suo Corpo mistico, è il Sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri altari...».

Cioè contraddice brutalmente il neocatecumenalismo, proprio nei primissimi anni in cui Kiko e Carmen sviluppavano le loro false "catechesi" falsamente "ispirate" e sommamente eretiche.

LAPAZ ha detto...

L'apostata, si prega, si potrebbe commentare qualcosa di tomba tupperware del triumvirato?
Fotos aquí: http://www.junglewatch.info/2016/09/the-tomb-of-kiko.html
Qué opinas de semejante horterada? Tengo curiosidad por leer tu opinión.
Gracias!

l'apostata ha detto...

@ LAPAZ

Che impressione ho delle tombe?

La stessa squallida impressione che ho provato a Porto San Giorgio. Mi ha fatto ribrezzo subito. Era la sede centrale di una setta, di cristiano non c'era nulla.
Anche per quello me ne sono andato dal Cammino.

Sulle sepolture in particolare.

La tomba della Cara Estinta rappresenta la menzogna di cui si alimenta il cosiddetto Cammino: il ritratto di Carmen è falso, è stato truccato con l'aggiunta delle mani nel gesto della preghiera.

La futura tomba di Sankiko, nel gazebo di vetro perché tutti lo possano ammirare, è il monumento alla sua megalomania.
Anche se c'è un enorme crocifisso, ovviamente dorato, dà solo l’idea di esibizionismo e autocelebrazione.


Forse sbaglio, ma il cosiddetto Cammino mi ricorda una visione della Beata Anna Caterina Emmerick:

"... Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola... Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto... C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo...". (12 settembre 1820)

"Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. ... Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana... Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.

C’era qualcosa di orgoglioso, presuntuoso e violento in tutto ciò, ed essi sembravano avere molto successo..."


Ora, si tratta di rivelazioni private, ancorché a una Beata, e non di verità di fede.
Non so nemmeno se si riferissero ad altre realtà e di quale tempo.
Però al cammino si adattano bene. Specialmente per l’orgoglio e la presunzione.

In ultimo. Quante persone in buona fede hanno riempito il sacco nero per realizzare quel monumento all'orgoglio?
Sapevano dove sarebbero andati a finire i loro soldi?
Non credo.

La mia impressione, querida Lapaz, è tristezza, pena, disgusto.

Hola!

Wolf ha detto...

Questa ve la voglio raccontare.Se gli admin del blog lo ritengono opportuno,la possono inserire anche come nuova discussione.

Sono stato questa sera a Messa in una parrocchia della zona Laurentina-EUR,parrocchia che,precedentemente era affidata ad un ordine religioso e che,dallo scorso 1 settembre,è stata affidata ai sacerdoti diocesani.

La Messa inizia regolarmente,e il nuovo parroco si presenta ai fedeli:mi chiamo Don...ho 38 anni,sono parroco per la prima volta...

Ma qui viene il bello e ve lo scrivo in maiuscolo perchè neppure io volevo credere a ciò che le mie orecchie avevano sentito:NON HO LA MINIMA IDEA DI COME SI FACCIA............Vi chiedo di pregare tanto per me......

So per certo che il neo parroco in questione è originario di una parrocchia del settore Ovest della diocesi in cui è presente il cammino Neocat.e la sua vocazione è nata all'interno di una delle comunità di quella parrocchia,e naturalmente,la formazione dove volete che l'abbia compiuta?Ma è logico,in un Redemptoris Mater....poi è stato ordinato sacerdote e inviato come viceparroco in una parrocchia della zona Est di Roma,dove ovviamente anche lì c'è il cammino neocat con annesse comunità.

Cioè,vi rendete conto?Un sacerdote che non ha la minima idea di come si faccia il parroco....di come si mandi avanti una parrocchia......

E beh,ma d'altronde cosa pretendiamo?I sacerdoti,anzi pardon,i presbiteri neocat.conoscono solo le salette parrocchiali,con annessi e connessi.....conoscono solo l'itineranza e le missio ad gentes,mica possiamo pretendere che conoscano anche come si manda avanti una parrocchia.......

Se tanto mi da tanto,ho l'impressione che,i prossimi 9 anni,per quella parrocchia e i suoi fedeli saranno tutt'altro che facili.......

E questa è l'ennesima dimostrazione che,la diocesi di Roma,sta subendo una neocatecumenalizzazione senza freni,senza che nessuno intervenga........

Ma che altro deve accadere perchè qualcuno faccia qualcosa per arrestare questa pericolosissima deriva???

Valentina Giusti ha detto...

Semplicemente, caro Wolf, quel nuovo parroco che sostiene di 'non avere la minima idea di come si faccia' a espletare il proprio ruolo e chiede tante preghiere ai parrocchiani, già dichiara che sarà la sua intuizione o meglio, l'illuminazione divina, a decidere i suoi prossimi passi. E chi potrà protestare, se essa lo condurrà a neocatecumenalizzare la parrocchia?
Vogliamo metterci contro Dio, dopo averlo tanto pregato? Il parrocchiano che dovesse un domani lamentarsene, non avrebbe fede, non crederebbe nella potenza dello Spirito che ha tracciato proprio quella via per la parrocchia, utilizzando il parroco 'novellino' come un vaso di creta nelle Sue mani.
Conosciamo a memoria il ritornello.
Ho anch'io, come te, tutta l'impressione che per quella parrocchia comincino tempi difficili.

Wolf ha detto...




Ecco,in estrema sintesi,come i sacerdoti,anzi,pardon,i presbiteri Neocat,ossia quelli dei seminari Redemptoris Mater intendono le domande loro poste dal Vescovo al momento di ricevere l'ordinazione,ma soprattutto,come intendono la promessa di obbedienza fatta al Vescovo:

Volete adempiere degnamente e sapientemente il ministero della Parola nella Predicazione del Vangelo e nell'insegnamento della Fede Cattolica?

Gli ordinandi rispondono SI,ma sappiamo benissimo che i presbiteri RM continueranno sulla strada degli strafalcioni teologici di Kiko e compagnia bella.

Volete Celebrare con devozione e fedeltà i misteri di Cristo secondo la tradizione della Chiesa, specialmente nel sacrificio eucaristico e nel sacramento della riconciliazione, a lode a Dio e per la santificazione del popolo cristiano?

Gli ordinandi rispondono SI,ma i presbiteri RM continueranno a celebrare e a esaltare le pagliacciate kikiane,e nel sacramento della riconciliazione,faranno le cose in fretta e furia,facendo domande o dando consigli che nulla hanno a che fare con il sacramento che si sta celebrando e men che meno con la vita spirituale dei fedeli,e continuando a banalizzare la necessità di emendarsi e correggersi.

Volete insieme con noi implorare la divina misericordia per il popolo affidatovi dedicandovi assiduamente alla preghiera come comandato dal Signore?

Gli ordinandi rispondono SI,ma i presbiteri neocat continueranno a fare le lodi alla modalità di Kiko,le lectio divine(o scrutatio che dir si voglia)alla Kiko,continueranno,insomma,la preghiera all'idolo Kiko,e non all'unico e vero Signore,cui si deve culto e preghiera.

Volete essere sempre più uniti strettamente a Cristo Sommo Sacerdote che come vittima pura si è offerto al Padre per noi consacrando voi stessi a Dio insieme a lui per la salvezza degli uomini?

Gli ordinandi rispondono,con l'aiuto di Dio,lo voglio,ma i presbiteri RM anzichè esser sempre più uniti a Cristo,continueranno a esser sempre più uniti al Dio in terra,in cielo e in ogni luogo Kiko,alle sue corbellerie,ai suoi strafalcioni,alle sue pagliacciate.

E infine,la domanda più importante:

PROMETTI, A ME E AI MIEI SUCCESSORI,FILIALE RISPETTO E OBBEDIENZA?

Gli ordinandi rispondono LO PROMETTO,ma i presbiteri RM anzichè obbedire e restare quindi a servizio della Diocesi e del Vescovo,avranno la smania di partire in missione,in Paesi lontanissimi,e apriti cielo se il Vescovo non li manda!!!Sarà quella la nuova CROCE di cui si lamenteranno in comunità,ai giri d'esperienze,alle risonanze e chi più ne ha più ne metta!!!

Alla faccia dell'obbedienza promessa!!!

Allora,in definitiva:i sacerdoti,anzi presbiteri RM che cosa apportano alla Chiesa Universale?Ripeto,Chiesa Universale,quella che esiste da oltre 2000 anni a questa parte!!!Quella per la quale centinaia di migliaia di martiri hanno versato e continuano,ancora oggi,a versare il loro sangue,quella fondata sulla roccia salda che è Gesù Cristo,non quella fondata sulle eresie di un laico!!!


A voi le conclusioni...