martedì 31 marzo 2015

Le idee fisse di Kiko

Parete della baracca di Kiko alle Palomeras (Madrid) 
Ecco un piccolo Florilegium Kikianum, ovvero la coerenza del signor dottor (h.c.) Arguello, che da quarant’anni farnetica sempre le stesse balordaggini, sui conigli e quant'altro.

Dedicato ai neocat duri e puri, capaci di interpretare creativamente il significato delle parole di Sankiko, con il solito espediente:(cfr. “faccio esorcismi” con “ma voleva dire che sono preghiere di liberazione”).

Il seguente florilegium dimostra che il coerente signor dottor (h.c.) Arguello è sempre rimasto saldo come una roccia nelle sue idee fisse.

Gli eventuali increduli neocat sono invitati a verificare le citazioni di Kiko nelle interviste a Kiko pubblicate su un sito web Medjugorie-Altervista.

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Sulle famiglie camminanti-coniglie, Kiko dice:
Dopo più di trent’anni dall’inizio del Cammino Neocatecumenale, uno dei frutti che più ci consola è vedere la famiglia ricostituita. E la famiglia diventa un vero “santuario domestico della Chiesa.” Queste famiglie che sono nel Cammino sono tutte aperte alla vita. Il Cammino Neocatecumenale ha uno dei più alti tassi di natalità nel mondo – cinque figli per famiglia – finanche più dei mussulmani. Insegniamo loro cosa vuol dire dare un figlio a Dio…
…Una famiglia che sta in una comunità cristiana viene aiutata. Se il matrimonio entra in crisi, tutti i fratelli pregano, si alzano di sera a pregare, li aiutano, chiamano i catechisti. Cosicché non abbiamo divorzi o separazioni nel Cammino. E dato che le coppie sono felici, esse si aprono alla vita; abbiamo la media più alta di figli nel mondo: 5 per famiglia, con punte di 8, 9, 10 figli, qualcosa di importante in una Europa che sta andando verso l'apostasia e che ha un livello zero di natalità, qualcosa di davvero impressionante…

Mica male, vero? E della menzogna sulle felici coppie camminanti che non si separano mai? Noi tutti reduci ne abbiamo visti di matrimoni forzati dai catechisti che si sono inevitabilmente sfasciati.

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Sulla mania dei grandi numeri: ecco il signor dottor (h.c.) contabile Argüello che dice:


…Il risultato di questa preziosa attenzione dei genitori per i loro figli è che quasi il 100% dei figli del Cammino Neocatecumenale rimane nella Chiesa.
Questa è la ragione per cui abbiamo portato 50.000 giovani a Toronto e 75.000 a Parigi. È meraviglioso vedere le comunità Neocatecumenali nelle parrocchie che sono piene di giovani, piene di giovani!! All’incontro con il Papa a Roma, a Tor Vergata, abbiamo portato 100.000 giovani tutti provenienti dal Cammino Neocatecumenale. E da queste famiglie numerose, da questo tipo di educazione dei figli, da queste celebrazioni domestiche, stanno sorgendo migliaia di vocazioni, migliaia… Abbiamo già aperto 50 Seminari Diocesani Redemptoris Mater (applausi); da queste comunità sono entrate nei conventi di clausura 4.000 sorelle; tutti i conventi in Italia, le Benedettine e le Clarisse, sono pieni di sorelle che vengono dal Cammino Neocatecumenale...
Quanti giovani hanno perso la fede per colpa delle imposizioni dei catechisti, della proibizione di contrarre matrimonio con un cristiano della domenica? Ma per favore!

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Chiesa e cristiani della domenica secondo il signor dottor (h.c.) rifondator Argüello:


”… Similmente oggi molta gente che ha ricevuto il Battesimo ha una fede piccola, una fede infantile. Questa fede deve crescere in un ambiente come la Famiglia di Nazareth, diventando adulta obbedendo al parroco e ai catechisti, in obbedienza al parroco e ai catechisti.
E vorrei far capire a tutta la Chiesa che quello che sto dicendo non è un problema secondario, una devozione; è questione di vita o di morte per la Chiesa. Una questione di vita o di morte! Se la Chiesa non è capace di trasmettere la fede alla prossima generazione, 
morirà (applausi). Questo è così importante che il Santo Padre e il Pontificio Consiglio per la Famiglia hanno capito che stiamo perdendo… ci sono parrocchie nelle quali i giovani non ci sono più. Dove sono? Non è questione di fare del teatro o altre stupidaggini con i bambini, ma di dare loro un contenuto vero e serio...”.
Insomma, i cristiani della domenica sono come bambini, la Chiesa è incapace di trasmettere la Fede e se non ascolta Sankiko …morirà! Evidentemente Kiko crede che Nostro Signore si sia sbagliato quando disse “non praevalebunt” (cfr. Mt 16,18).
Perla finale, le parrocchie fanno solo avanspettacolo e stupidaggini con i bambini. Meno male che ci sono le salette neocatecumenali, insomma.

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La bella favola di Kiko sulle comunità traboccanti di amore fraterno:
”… Dietro a loro c’è la loro famiglia e la loro comunità Cristiana, una comunità Neocatecumenale di 40 o 50 fratelli che sono tutti uniti, dove appare Dio, dove non ci sono più classi sociali. Tutti sono fratelli: ingegneri, donne delle pulizie, vagabondi, tutti fratelli! Non ci sono più differenze di lingua o cultura, tra bianchi e neri, tra gente colta e ignoranti, o altro. Non ci sono poveri o ricchi, sono tutti fratelli che si aiutano l’un con l’altro. Se c’è una famiglia con molti figli che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, la comunità fa una colletta per aiutarli. La comunità aiuta la famiglia, e la famiglia salva la Chiesa! (applausi)…”
Eccome! Conosciamo bene gli odi e le rivalità, per non parlare delle continue fusioni di comunità e degli spostamenti di kikos da una comunità all’altra. Cari fratelli "reduci" ex camminanti, avete mai visto una cosa del genere? Io no. Quando Kiko straparla di fratelli in comunità, chissà perché, penso sempre a Caino e Abele.

Solo su una cosa do ragione al signor dottor (h.c.) finanziere Arguello, quando racconta che non ci sono poveri o ricchi. Giusto! Secondo lui tutti saranno uguali, perché dovranno “mollare il malloppo” (Kiko: «se ti ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo»!) Tutti uguali nella povertà insomma, tranne Kiko...


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Infine, last but not least, non poteva mancare il classico dei classici, l’uomo schiavo del demonio!
Ecco come Kiko introduce il concetto:
”… La lettera agli Ebrei dice che "per la paura che l'uomo ha della morte, è sottomesso alla schiavitù del demonio durante tutta la sua vita." Cioè, una persona si sposa, poi il matrimonio gli va male, la donna lo distrugge dentro, e per l'angoscia di ciò, divorzia. Per la paura che l'uomo ha della morte, è schiavo del demonio
In realtà l'apostolo Paolo diceva "schiavi del peccato" (cfr. Rm 6,1-23), ma pazienza, si vede che non aveva capito niente. D’altra parte san Paolo aveva anche scritto “chi non lavora neppure mangi” (cfr. 2Ts 3,10).

Per fortuna si è manifestato al mondo il signor dottor (h.c.) furbacchion Arguello, che ha corretto san Paolo sulla faccenda della schiavitù, dimostrando nel contempo che si può pasteggiare ad aragoste senza fare un tubo tutta la vita. Grande! Propongo un nuovo canto: “Meno male che Kiko c’è”, ndrùng-ndrùng-ndrùng…

(da: "L'apòstata")

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Il thread, cioè Kiko, dice: "...Cosicché non abbiamo divorzi o separazioni nel Cammino...".

Io sacerdote, ho ricevuto richieste dal tribunale ecclesiastico regionale per inviare le pratiche di matrimonio per il processo di annullamento del matrimonio, solo di coppie appartenenti al cammino neocatecumenale, generalmente sposate attorno ai 20/24 anni di età, sposati con estrema leggerezza e ignoranza di tutte le cose riguardanti il matrimonio cristiano (soprattutto la unicità e indissolubilità) e con la certezza di facili annullamenti (e così poi si è verificato) quando il partner più che essere un problema nella relazione di coppia, lo è per il cammino neocatecumenale del coniuge.

Lino ha detto...

In realtà san Paolo in Efesini dice anche: "[11] Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. [12] La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti".

Kiko, invece, fa cantare: "...La nostra lotta non è contro le creature di sangue e di carne, / Ma contro gli spiriti del male che abitano questo mondo di tenebra". Le idee di Kiko sono sempre fisse: il diavolo lo vuole stabilmente nel mondo, intimamente connesso con la materia. E poi si lamentano quando io li dico gnostici! :-)

Rosanna ha detto...

....dove tutti sono fratelli...nessuna differenza di classe....

E bravo Kiketto l'ha pensata proprio bene!Così si è guadagnata l'ammirazione dei papi,dei vescovi e mentre se ne va stombazzando per tutto il mondo, per le sue parole i tanti kikos pieni di rabbia sociale dicono tra sè:"E' arrivato il momento proletari di tutto il mondo unitevi distruggiamo i ricchi impossessiamoci delle loro ricchezze,così paghiamo le decime e poi ci mettiamo al loro posto!" Non ridete ho visto gente che ragionava così convinti che era Dio a permetterglielo e poi in nome dell'uguaglianza quanti scempi,le persone trattate tutte con lo stesso metro indipendentemente dall'età,dalla formazione,dalla sensibilità personale,dalle condizioni di salute,dalle varie culture,i peccati tutti uguali e via dicendo.E la chiesa tace,anzi batte le mani,vengono elogiati i kikos,ma si troveranno un giorno davanti a Dio e non so se avranno dei battimano.Bisogna ammettere che sono stati richiamati in alcuni atteggiamenti sbagliati,ma troppo debolmente e poi successivamente accarezzati e incentivati addirittura,e allora?A questo punto i kikos si sentono approvati e vanno avanti nei loro errori.CHE DISATRO!

Lino ha detto...

P.S.
E, prima che arrivi qualche Pasqualone a difendere il canto di Kiko (che, si sa, è una catechesi come tutti i suoi canti), citiamo sant'Agostino: "Con ciò non andate a pensare che reggitori di questo mondo siano il diavolo e i suoi angeli, ai quali, con le suddette parole, allude l'Apostolo; a proposito del mondo anzi è scritto: Il mondo è stato fatto per mezzo di lui. Difatti subito dopo aver detto: reggitori del mondo, affinché la parola mondo non venisse intesa per quel che in diversi passi della Scrittura è chiamato anche cielo e terra, l'Apostolo stesso subito aggiunge come precisazione: [mondo] di tenebra, ossia d'infedeli. Per questo a coloro che sono già fedeli egli dice: Anche voi un tempo eravate tenebra, ora invece luce nel Signore...".

...ma, pazienza: si vede che anche sant'Agostino non aveva capito niente.

Beatrice ha detto...

"Quanti giovani hanno perso la fede per colpa delle imposizioni dei catechisti, della proibizione di contrarre matrimonio con un cristiano della domenica? Ma per favore!"

Questa frase purtroppo è vera. Quando mia sorella si stava preparando per la cresima, il catechista era l'attuale capo della prima (o della seconda, non ricordo bene) comunità neocatecumenale della parrocchia. In seguito egli fu sostituito con un altro membro del cammino.
Quasi ad ogni incontro veniva ripetuto ai ragazzi che la verità era quella e "se non vi va bene, quella è la porta". Alcuni amici di mia sorella lo presero in parola e non tornarono più.

sandavi ha detto...

Infatti Lino, nella versione latina è scritto:

"quia non est nobis conluctatio adversus carnem et sanguinem sed adversus principes et potestates adversus mundi rectores tenebrarum harum contra spiritalia nequitiae in caelestibus"

che letteralmente è traducibile

poiché la nostra lotta non è contro la carne e il sangue ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori delle tenebre di questo mondo e contro gli spiriti del male che abitano le regioni celesti

Da dove avrà preso "gli spiriti del male che abitano questo mondo di tenebra" non ne ho idea...

Anonimo ha detto...

Sandavi,gli è stato ispirato sul monte Tabor

Lino ha detto...

@ Sandavi
Anche se sottile, come hai ben inteso, la questione è molto seria, Sandavi. "Gli spiriti del male che abitano questo mondo di tenebra" significa che gli spiriti del male non abitano "gli strati caliginosi", una "atmosfera più bassa, dove si addensano le nubi" come spiegò sant'Agostino. Significa, nel canto e nel vangelo secondo Kiko, che abitano nel mondo di tenebra, cioè negli "infedeli". Questo rende i peccatori alla stregua dei posseduti e invalida il senso del Battesimo che il 99.99% dei neocatecumenali ha ricevuto. E' Satana che ancora abita in mezzo (anzi dentro) noi, secondo Kiko, ed è nostro padrone.
Continuo a sostenere che i neocatecumenali, sin dalla catechesi sul fango, non hanno capito il prologo di Giovanni: "gli spiriti del male vennero ad abitare in mezzo a noi", dice il canto di Kiko.

Lino ha detto...

P.S. Naturalmente, qualche dotto pasqualone saprà e potrà correggerci, sandavi. Ancora attendo, da tra anni, che qualche dotto catechista NC venga ad abitare in mezzo a noi, per correggerci.

Anonimo ha detto...

e il demonio per invidia......

Anonimo ha detto...

Sandavi,gli è stato ispirato sul monte Tabor

Anonimo ha detto...

Da twitter.
Vaticano, via al corso di esorcismo: sei giorni di studio, anche per laici, per riconoscere il demonio http://t.co/hv1KzqA70K

Docente: Fattucchier Mangiadevils Monsignor Arguello

sandavi ha detto...

E ora vai di Pasqualoni!! E chi li ferma più?

aleCT ha detto...

@anonimo

"Docente: Fattucchier Mangiadevils Monsignor Arguello"

Non diciamo stupidaggini!

Innanzitutto, leggendo l'articolo, il corso non da patenti di esorcista (e ci mancherebbe), ma dona gli strumenti formativi per distinguere una possessione diabolica da una malattia psichica.

In questo senso è utile anche per i laici (psichiatri e psicologi in particolare).

In più Kiko Arguello non c'entra per nulla, piuttosto ci sono persone molto più affidabili come

Giuseppe Ferrari, direttore del Gris, Davide Salvatori, Prelato uditore della Rota Romana, il teologo Helmut Moll, don Aldo Buonaiuto, responsabile del servizio anti-sette della Comunità Papa Giovanni XXIII, Anna Maria Giannini, docente di Psicologia generale alla Sapienza di Roma

Infine ci saranno ESORCISTI VERI come
padre Francesco Bamonte, padre. François Dermine, padre Cesar Truqui e Fra Benigno Palilla.

Insomma...gente seria..

l'apostata ha detto...

@ AleCT

Già, In effetti il corso sull'esorcismo non ha nulla a che vedere con il signor dottor (h.c.) esorciccio Arguello. Lui offre già un corso ultratrentennale (a pagamento) che rilascia una patente di cristiano adulto nella fede.

Sankiko nel corso sulla possessione non c'entra niente per due motivi:

il primo è che non è a fine di lucro;

il secondo, come hai scritto, è che c'è gente seria.

Comunque non si sa mai, Sankiko si è già autoproclamato santo distribuindo la sua graziosa immaginetta. Niente di più facile che possa piacergli anche l'altisonante qualifica di "Fattucchier Mangiadevils Monsignor Arguello" proposta dall'anonimo.

Magari dopo essersi fregiato del nuovo titolo potrebbe organizzare anche lui un bel corso in materia, a pagamento, ovvio.

Chissà, con il senso degli affari che si ritrova...

Aldo ha detto...

io lo feci 10 anni fa, si tiene presso l'Univeristà dei Legionari di Cristo,(un corso veramente serio e ben strutturato) quando partecipai io ricordo bene che fui "molto rimproverato" perchè non avevo chiesto il permesso ai "catekiki" già all'epoca ebbi una reazione molto violenta li mandai aff...

la mia sensazione è che fossero "invidiosi" di quella mia partecipazione ad un evento così importante ed esclusivo...

Anonimo ha detto...



https://www.youtube.com/watch?v=oS9_riIBZR0

minuto 28


Roberto

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi. Io ho fatto 4 anni di CNC. Premetto che prima del cammino non andavo mai in chiesa e mi scuso se questa affermazione offende qualcuno. Durante la mia ultima convivenza nel 2011 una donna di 35 aveva fatto una catechesi parlando in modo molto terrificante di una ragazza di una comunità che era rimasta incinta prima del matrimonio. Io conoscevo già varie ragazze madri e ormai non mi scandalizzava più la cosa. A quel punto ho avuto veramente paura perché la reazione di questa donna su questo fatto era troppo irrazionale, ne parlava come se fossimo negli anni 50. So che per chi è molto credente è peccato il sesso prematrimoniale però la reazione di questa donna mi sembrava troppo invasata. Da li sono scappato dal cammino e ho rotto i rapporti con tutti.

G.B.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
https://www.youtube.com/watch?v=oS9_riIBZR0
minuto 28
Roberto
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Roberto,
la sensazione che ho dal minutuo 28, è che il Papa stia leggendo, e si vede, un discorso scritto non suo.

Anonimo ha detto...

I neocatecumenali distruggeranno la chiesa

Valentina Giusti ha detto...

No , nessuno può distruggerla. La Chiesa, ci ha promesso il Signore, durerà fino alla fine dei tempi.

Vittorio ha detto...

concordo con Valentina Giusti..la Chiesa, quella ispirata dallo Spirito Santo, è ben più salda di qualsiasi movimento con derive strane, che grazie a Dio escon sempre più allo scoperto, come molti che son finiti in quella rete sperano..anche loro non son felici di subire angherie da catechisti e simili sgherri...immagino che molti giovani abbiano perso la fede, la fede non va imposta, è luce, non deve essere come una medicina amara..son anche stupidi a non capirlo...questi siti aiuteranno molti a trovar la forza di fuggire, da realtà pesanti...anche il Papa spera in questa liberazione, ci giurerei.