domenica 29 marzo 2015

Veglie Pasquali in albergo (coi tamburelli tutta la notte)

Orrido dipinto kikiano con simboli massonici
Dedico questa pagina al Bracci e a chi come lui fa tanto il saputello scandalizzato negando l'evidente e il lampante che è chiaro come il sole e che invece vi ostinate a negare.

Nelle rubriche liturgiche (che anche voi neocatecumenali dovete osservare e che sono sicuro che non avete mai nemmeno letto) c'è scritto che la veglia pasquale inizi un po' dopo il tramonto del sole e, svolgendosi con calma, ma con solennità e dignità, non si prolunghi eccessivamente, tenendo conto dei luoghi, delle usanze locali e soprattutto di chi vi partecipa.

Io sono un sacerdote e ho sempre impedito le vostre oscenità rituali poiché non sono conformi alla liturgia della Chiesa. I gruppi neocatecumenali che erano presenti nella mia parrocchia se ne sono andati via subito perché hanno capito che era finita la pacchia che avevano instaurato con il mio predecessore. Andavano a fare le veglie di Pasqua, Pentecoste e molto altro ancora, negli alberghi della zona. Tutta la notte a menare tamburelli, a far fare le ore piccole ai camerieri e cuochi che poi dovevano servirli e a lasciare con un palmo di naso familiari e parenti che li aspettavano per riunire la famiglia per il pranzo della festa di Pasqua.

Li invitavo a partecipare a ogni cosa che si faceva in parrocchia, ma loro viaggiavano su di un binario parallelo: imposizione delle ceneri per conto loro, lodi e vespri in parrocchia per conto loro nonostante si facciano regolarmente tutto l'anno, assenza totale alla recita del rosario nel mese di maggio, o della Via crucis in quaresima, prendevano in giro i cicli di formazione e catechesi parrocchiali che si svolgevano regolarmente e ai quali partecipavano molte persone, ma non loro!, auto esclusione dalla catechesi e formazione ai sacramenti (soprattutto battesimo e matrimonio), perché loro fanno il Cammino e sanno già tutto... per scoprire poi che nel Cammino le parole unicità e indissolubilità sono termini bizzarri che vengono da popoli extraterrestri, che per loro l'apertura alla vita significa solo figliare a più non posso (vedi l'intervento di papa Francesco sui conigli) e via dicendo...

Sono del parere, perciò, che nessuna argomentazione, nessun richiamo, nemmeno quello dei papi, potrà correggere i fratelli del Cammino. Solo una solenne e decisiva dichiarazione di stop e di allontanamento dalle parrocchie e dalle diocesi, potrà far aprire gli occhi a qualcuno, e magari un finale e definitivo scioglimento da parte della Santa Sede potrà mettere la parola fine a questo disastro nella Chiesa, nella società, nelle famiglie e nel cuore e mente di molte persone.

p.s.: Si parlava di veglie pasquali separate neocatecumenali, perciò ricordiamo:

  • Lite tra i cantori per chi canta il preconio (vince sempre il cantore più anziano perché ha più anni di "spirito" santo in corpo)
  • Mormorazione dei cantori esclusi
  • Malori e svenimenti di vecchietti per il digiuno di tre giorni, ma non c'è da preoccuparsi, c'è sempre qualcuno con sali o ammoniaca per il rinvenimento del malcapitato,

Le persone si inciuccano (si sbronzano) molto prima del pranzo mattutino all'alba di Pasqua: al passaggio del vino consacrato che è materialmente un vino liquoroso con parecchi gradi alcoolici, tra i neocatecumenali si consiglia di fare dei sorsi abbondanti, può esserci un secondo giro di bevute se il vino consacrato avanza - quindi doppia bevuta, di conseguenza vecchi e vecchiette dopo tre giorni di digiuno si inciuccano con siparietti tragicocomici durante il pranzo mattutino... :-) :-) :-) :-) :-)

(da un lettore del blog)

66 commenti:

Anonimo ha detto...

Veglie Pasquali..... Perché si chiama Veglia allora??
in albergo..... E perché no??? Cristo Risorge solo se vai in Chiesa???
(coi tamburelli tutta la notte)..... Qual'é il problema?? Non li usava anche Davide nei salmi????
Il PROBLEMA sei tu tripudio!!!!
Grazie di esistere... Ti saluta il Papa!!

by Tripudio ha detto...

Il ridicolo commento anonimo delle 12:34 è un ottimo esempio della mentalità da farisei.

Argomento 1: «perché si chiama Veglia?»

Al neocatecumenale non interessa seguire le indicazioni della Chiesa, ma solo giocare coi vari significati delle parole in modo da poter continuare a perpetrare le scempiaggini dell'idolo Kiko.

Argomento 2: «Cristo risorge solo se vai in chiesa?»

A parte il fatto che Cristo è già risorto circa duemila anni fa per merito Suo e di nessun altro... il neocatecumenale crede erroneamente che la Chiesa Cattolica celebra la liturgia cattolica nelle chiese, parrocchie, rettorie, cappelle, solo perché non trova posto. Il tipico adoratore dell'idolo Kiko, invece, essendo più furbo della Chiesa Cattolica, si sente libero di celebrare quel che gli pare, dove gli pare e come gli pare.

Argomento 3: «coi tamburelli tutta la notte: quale è il problema?»

Nella Chiesa Cattolica la devozione, il culto, l'adorazione, si esprimono con sobrietà e compostezza senza dover inventare forme nuove e chiassose. Nel neocatecumenalismo invece vige l'atteggiamento tribale da cannibali centrafricani, con canti urlati, tamburi bongo e altre bizzarrie che non hanno niente a che vedere coi primi cristiani delle origini cristiane, tanto meno con la Chiesa cattolica istituita da Nostro Signore.

Notare poi l'insinuazione neocatecumenalizia secondo cui il santo re Davide avrebbe suonato i tamburelli tutta la notte alla maniera indicata da Carmen Hernàndez e Kiko Argüello.

Argomento 4: «ti saluta il Papa».

Lo ringrazio per i saluti; intanto bisogna ricordare che più Pontefici hanno redarguito il Cammino condannando diversi errori neocatecumenali, errori che però voialtri adoratori di Kiko ancor oggi non correggete. Per un piccolo promemoria clicca [qui] e medita con umiltà.

Anonimo ha detto...

@anonimo delle 12:34
Quindi, secondo te e secondo Kiko, il PAPA e tutti i Cardinali che non fanno durare la Veglia di Pasqua fino all'alba sbagliano?
Il PAPA sbaglia?!?!?
Secondo te e secondo Kiko il PAPA sbaglia a non far usare i tamburelli nell'orchestra e nel coro del Vaticano durante la Veglia e le altre Messe?
Secondo te non è meglio trovare il Signore dove è più facile trovarlo, ossia in Chiesa?
Apri gli occhi, fratello, e mettiti in discussione... magari un giorno capirai che Kiko sbaglia e vi fa sbagliare.
Annalisa

Anonimo ha detto...

Tripudio..... Mi piacerebbe parlarti di persona al telefono.... Come possiamo fare??

Valentina Giusti ha detto...

Il thread di oggi è tratto dal post di un sacerdote che ha dovuto far sloggiare le comunità nc dopo aver cercato di recuperarle all'ecclesialità in tutti i modi.
Forse Anonimo avrebbe dovuto chiedersi cosa ha spinto un parroco ad allontanare dei fedeli (perché sappiamo bene che, in quei casi, le comunità vengono deportate in un'altra parrocchia che diverrà perciò loro nuovo punto di riferimento).
Invece, secondo lui, è tutta responsabilità di Tripudio ...non c'è problema: è solo una questione di alberghi, tamburelli e nacchere.
Lo trovo di un infantilismo impressionante!
Per forza poi è una tragedia se il tamburello lo suona un fratello 'più ispirato' e le nacchere quello della prima comunità che sa farlo quasi come Kiko... per fortuna Cristo, anche questa Pasqua, gli darà la forza di amare il nemico che gli ruba il sonaglino!

Anonimo ha detto...

Per anonimo delle 12,34

Il problema per voi, come dici tu non esiste,siete talmente allenati,basta pagare,
Voi per poter assaporare la gioia della Pasqua dovete "pagare" siete talmente allenati a questo sport che manco più ve ne rendete conto,balzello più o balzello meno,siete talmente assuefatti che per passare dalla tristezza alla gioia dovete pagare per poter inscenare il copione kikokarmenista che vi fa sentire superiori a tutti gli altri dove tutto deve essere "fedele" all'idolatria kikocarmenista fatta di ridicoli ebraismi(quelli manco vi pensano),
akeda' shekinah merkavah trallallerollerolla'
Qual'è il problema?
No problem
BASTA PAGARE!!!!!!!!!R

by Tripudio ha detto...

Caro anonimo delle 13:19, perché vuoi parlarmi al telefono?

Kiko è il vostro idolo centrale indiscusso, il Cammino inventato da lui e Carmen diffonde errori liturgici e dottrinali, la gerarchia del Cammino promuove tante ingiustizie a danno dei fratelli - specialmente i più piccoli e semplici - e tu ti illudi che per risolvere quei guai e rendere gloria a Dio basta fare una telefonata al sottoscritto?

p.s.: quando sul mio telefonino compare la dicitura "Numero Anonimo" non rispondo mai...

Pietro Soave ha detto...

I neocatecumenali credono di essere solo loro a partecipare alla veglia pasquale per il fatto che vegliano tutta la notte.
Perche' si chiama veglia altrimenti? Ecco la classica domanda del pierino kikiano.
Si chiama veglia perche' a differenza delle messe celebrate durante le ore del giorno viene celebrata "in vigilia". Le vigiliae erano le ore notturne cioe le ore dopo il vespro fino alle sei del mattino. Ora e' abbastanza evidente che celebrare nell'arco di tempo delle vigiliae non significa celebrare tutta la notte. Se cosi fosse, anche i neocat sbagliano perche dovrebbero cominciare molto prima e farla durare almeno dieci ore. Per kiko, che non sa il latino, veglia vuol dire stare svegli. Dove l'abbia letto non lo so. Se lo sara' inventato come tutto il resto. E' vero che nell'antichita' la veglia durava molto e quasi fino all'alba, come in alcune chiese orientali dove il numero delle letture e' maggiore e I battesimi occupano molto tempo. Certamente mai nella chiesa primitiva si allungava la veglia pasquale con risonanze due o tre omelie e monizioni senza senso.
Certamente nella chiesa primitiva non fu mai consentito celebrare due veglie pasquali nello stesso luogo.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Oggi, Processione delle Palme, alla Parrocchia di Santa Maria Goretti Roma, con partenza da Villa Leopardi.
L'organizzazione, Sacerdoti compresi, era kika, al di là di una "liturgia" che conosciamo tutti, c'è da segnalare l'ordine dei posti del corteo, con imperio assegnati da apposito katekista-cerbero: apre il corteo la croce kika tra due candelieri, seguono le comunità con le palme vere, rigorosamente in fila per quattro(il cerbero s'è pure incazzato, perchè non c'era perfezione!),seguono i cantori, i bambini, molti dei quali coi bonghi ed a seguire i presbiteri ed il volgo, ovvero i Cristiani della Domenica con le semplici palme d'ulivo.
Dopo una serpentina di circa mezz'ora nelle vie del quartiere, la processione si dirige in Chiesa dove è consentito l'ingresso solo alla Croce di Kiko ed ai portatori di palme esotiche; indi ha inizio la Messa celebrata dai catechisti e dai cantori.
Se tanto mi da tanto, la Domenica delle Palme, è l'unica volta all'anno, che il Cammino celebra in parrocchia, contro le dodici volte previste dalla lettera Arinze.
Da segnalare, il viso triste dei bambini

Pietro Soave ha detto...

E dimmi Ruben: hanno cantato il credo solo I portatori di palme rivolti al volgo che si e' limitato ad ascoltare? Del resto come potrebbe cantare il credo chi non ha fede (I cristiani della domenica)?

Lino ha detto...

"indi ha inizio la Messa celebrata dai catechisti e dai cantori" fornisce il senso del tutto :-)

Anonimo ha detto...

A Valentina Giusti delle 14.23

Sono il prete che ha scritto il thread. Desidero specificare, come hai erroneamente indicato tu, che non li ho mandati via: se ne sono andati loro!

Non ho creato dei martiri, ma loro si sono esclusi dalla comunione, dalla pastorale ordinaria e dal buon senso!

Ruben ha detto...

@ Pietro Soave ha detto...
E dimmi Ruben: hanno cantato il credo solo I portatori di palme rivolti al volgo che si e' limitato ad ascoltare? Del resto come potrebbe cantare il credo chi non ha fede (I cristiani della domenica)?
---
Francamente non lo so, non ho avuto lo stomaco per rimanere oltre, a vedere profanata una Parrocchia Cattolica; avevo entrambi i miei figli a pranzo; mi sarebbe dispiaciuto molto che mi aspettassero...

Ruben ha detto...

@Pietro Soave
Del resto come potrebbe cantare il credo chi non ha fede (I cristiani della domenica)?
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Sapessi quante volte mi capitato, da bambino, da adolescente da giovane, da meno giovane e fino ad ora, di cantare o recitare quel NOSTRO Credo, col dubbio cuore!...
Guai a non avere dubbi! Tutti i più grandi Santi, ne sono stati tormentati!
Solo gli adepti alle sette, o per amore o per forza, non ne hanno!

luna ha detto...

Ruben mi hai fatto morire con la descrizione delle palme 😂😂😂 il quadro di questo thread é uno dei quadri che mia mamma aveva riprodotti sul suo libro di scrutatio ed é uno dei miei incubi di bambina!!orribile

Pietro Soave ha detto...

Poi ci sarebbe la panzana del: nessuno sa quando Cristo e' risorto e pertanto puo' passare ad ogni ora, dove per Cristo che passa si intende l'emozione forte che provochera' la tua conversione. ...
Cosi' la veglia in parrocchia e' decisamente squalificata dal momento che poi si va a dormire....e quindi Cristo potrebbe risorgere o addirittura tornare quando uno gia' sta a letto, e soprattutto manca l'entusiasmo e I tamburelli. ...
Tra l'altro quando viene celebrata nelle sale e ci sono battesimi e' contraria al diritto canonico che dice che I battesimi devono essere celebrati in chiesa salvo emergenze.
Avere due veglie distinte nella stessa parrocchia e' contro il messale romano. ...ma si sa quanto interessa a kiko il messale romano.
Del resto dopo che I kikos hanno cantato il credo in faccia ai critiani della domenica e mostrato quanto fosse molto piu' lunga la loro palma una settimana prima, come negargli una veglia di qualita' superiore

l'apostata ha detto...

Il mese nel quale cadono la Settimana Santa e Pasqua è veramente di santificazione per i bravi camminanti: molleranno un malloppo consistente!

Ecco l'elenco.

Colletta mensile per la convivenza domenicale con lodi a Sankiko.
Colletta mensile per il vino e i soliti kikarredi.
Colletta straordinaria per il viaggio gratis alla Domus di preti e vescovi da "convertire".
Acquisto delle palme per la processione degli adulti nella fede.
Colletta per il regalo ai battezzandi.
Colletta per i fiori della "veglia".
Colletta per l'affitto della sala dove si terrà la "Veglia".
Colletta per il "pranzo" di Pasqua alle sei di mattina, nel quale nonostante il digiuno si sprecherà un bel po' di cibo causa l'ora.
E, ovviamente, l'immancabile decima, la regina delle collette!

Un vero cammino di santificazione, come mostreranno i camminanti nella processione. Primi del corteo, davanti ai mediocri cristiani della domenica, sventolano orgogliosi le loro belle foglie di palma, comprate ad hoc.
Così tutti ammireranno de visu la fede degli adulti nella fede, che per fede in Sankiko si sono fatti fedelmente svuotare la tasche, da bravi battezzati figli del demonio che non possono non fare il male.

Come dice il signor dottor (h.c.) imbonitor Arguello: viva il papa! E facciamo come ci pare.

p.s. Perché le processioni delle parrocchie neocat sono accompagnate solo dai canti del cammino? Sarebbe sacrikikolegio inserirne qualcuno che conoscono anche i derelitti cristiani della domenica?

Ruben ha detto...

Altro particolare sulla processione di ieri;
il presbitero consegnava la palma con questa formula:

Nome,... ricevi la Palma della Vittoria, che ti porta alla Vita Eterna.

La formula è dubbia; ho controllato in rete, dove è riportato che "il Sacerdote benedice le palme, senza proferire parola."

Valentina Giusti ha detto...

Nella mia parrocchia (rigorosamente deneocatecumenalizzata) durante le festività solenni, il coro, molto giovane e dotato di chitarre e persino dei famigerati tamburelli, bonghi, flauti ecc. (molto discreti però), si fa accompagnare dall'organo ed esegue canti tradizionali che tutti conoscono e possono cantare.
Questo è essere Chiesa e non escludere nessuno.

A proposito delle super palme alte due metri e mezzo e dei primi posti in processione: mi è stato spiegato che sono segno di grande umiltà e di servizio alla parrocchia. Lo dico io, così risparmio il doveroso intervento di tanti fratelli nc.

Al sacerdote che ha scritto il thread: chiedo scusa, le comunità se ne sono andate via per conto proprio.
Avevo equivocato, pensando al mio parroco che, invece, aveva chiuso le porte al cammino dopo un'epica discussione con i super catechisti, scomodatisi per l'occasione, con queste parole: 'Mi avete detto una bugia. Mi avevate promesso che le vostre comunità avrebbero attirato i lontani, invece hanno allontanato i vicini'.

Anonimo ha detto...

Ruben quella formula per la consegna delle palme la fanno solo il primo anno chele ricevi quando hai fatto la redditio, poi te le prendi da solo dal mucchio!
mi consola sapere che c'è anche qualche sacerdote che legge qua dentro e che condivide le nostre sofferenze a cuasa del CN. pensavo a come ieri tutti i miei ex fratelli di comunità, catechisti, ma anche mio fratello che mi ha rubato l'eredità, mia sorella che non mi parla da anni ecc.ecc. hanno sfilato con leloro belle palme! che Dio li benedica! credetemi non è assolutamente invidia, solo molta amarezza! e guardando a queste cose è veramente una Grazia non perderela Fede! A.

Rosanna ha detto...

Ricordiamo ancora una volta ciò che i vescovi giapponesi hanno ribattuto,alla domanda perchè no il Cammino la risposta è sono causa di divisione.Basta già tanto per dire NO.Alla domanda piuttosto stupida QUAL E' IL PROBLEMA dell'anonimo delle 12,34 non ci sono parole adeguate se non che LA CHIESA E' UNA E NON SI PUO'SPEZZETTARE IN tante chiesette.Capito?

sandavi ha detto...

Anche la questione della Veglia è un incastro a là Kiko, Pietro.
Può anche starci che una parrocchia fortemente neocatecumenalizzata dove le comunità sono molto numerose abbia problemi di posto, ma i problemi li ha per due semplicissimi motivi del tutto logistici.
Primo, essendo la Veglia NC molto lunga non è pensabile stare in piedi o seduti scomodamente, perché diventerebbe un supplizio orrendo per chiunque, figuriamoci per donne incinte, anziani, bambini, ecc. Quindi i Kiko's hanno bisogno di sedie a centinaia e banchi lunghi da chiesa.
Secondo dato che mezza chiesa è occupata dalla Mensa e dal fonte battesimale più lo spazio necessario a girarci attorno è normale che non ci sia spazio.
La mia chiesa (che rientra nella descrizione di cui all'inizio del post, neocatecumenalizzata e molto numerosa) ospiterebbe facilmente tutte le comunità, se si togliesse la mensa e se il fonte stesse nel presbiterio, ma la folle architettura ginecomorfica di Kiko questo non lo permette.
Perciò ecco che metà NC deve trasferirsi in un albergo! Un albergo! Una cosa che non solo è illecita, ma anche scandalosa, protestante e sottilmente scismatica.
Questo io non lo tollero più, non voglio più tollerarlo.

Il problema non sta solo nella Veglia tutta la notte (che può essere anche particolarmente forte e bello come segno: stare svegli finché non sorge il sole), ma anche nel fatto che i Kiko's (e tutti i suoi fedelissimi seguaci) non rinuncerebbero nemmeno a uno dei più piccoli dettagli del proprio percorso: con loro o ti adegui al loro stile oppure la Veglia te la fai per fatti tuoi. Perciò non rinunciano a niente, né Mensa, né fonte ottagonale, né assemblea in cerchio, né momento dei bambini. Niente. E pur di non rinunciarci si separano dalla parrocchia, e vanno a sbattere in uno squallidissimo albergo, che è tutto meno che un luogo sacro (come tutto il magistero ecclesiastico da San Pietro in poi raccomanda che sia!) Anzi nella Veglia, rispetto a una celebrazione eucaristica normale le "risonanze" sono pure triplicate e non si ha idea dei deliri mistici che alcuni poveracci sono costretti a subire...

Ruben ha detto...

@A ha detto...
"Ruben quella formula per la consegna delle palme la fanno solo il primo anno chele ricevi quando hai fatto la redditio, poi te le prendi da solo dal mucchio!"
---
Quindi mi confermi che è una formula del Cammino, e che nella ritualità della Chiesa, non esiste proprio, come non esiste nello Statuto del Cammino.
Potrebbe però esistere, nel Direttorio Segreto catechetico, e a questo punto il Direttorio stesso, non sarebbe più mera catechesi ma anche liturgia.
Mi spieghi ora il Parroco di Santa Maria Goretti, perché, in una Processione, giuridicamente Parrocchiale, viene pronunciata una Formula Liturgica di cui NON SI CONOSCE LA PROVENIENZA.

by Tripudio ha detto...

Vorrei solo aggiungere che il termine "portare divisione", anche se usato dagli stessi vescovi, suona purtroppo ambiguo.

Quando i vescovi e il Papa criticano coloro che "portano divisione", in realtà parlano dei seminatori di ingiustizia. La "divisione", in sé, non è necessariamente un male.

Dal Vangelo apprendiamo infatti che Nostro Signore dice: «Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre...». (Lc 12,51ss)

È a causa di Nostro Signore che c'è divisione - tra chi Lo accetta e chi Lo rifiuta.

E per accettare Nostro Signore non c'è bisogno di gridare continuamente "Signore, il Signore" come fanno i farisei e come fanno i neocatecumenali.

Se noi amiamo la santa Chiesa cattolica nonostante l'indegnità dei suoi membri, è perché è stata istituita personalmente da Nostro Signore allo scopo di proseguire la Sua opera.

Quando si dice che i neocatecumenali portano "divisione", in realtà si sta dicendo che la loro idolatria per i due autoinventati "iniziatori" non c'entra niente con la Chiesa; si sta dicendo che la loro arrogante imposizione del kikismo-carmenismo non c'entra niente con la fede della Chiesa; si sta semplicemente riconoscendo che il loro rapporto con la Chiesa non è di sostegno e di aiuto, ma è solo di saccheggio e devastazione (spirituale e dunque anche materiale).

La vera "divisione" tra i neocatecumenali e la Chiesa cattolica sta nel fatto che i kikos pretendono che la loro idolatria per Kiko venga spacciata per fede sincera e disinteressata.

Anonimo ha detto...

Credo in effetti che sia una delle tante formule prettamente NC . come in tanti altri riti ad esempio la consegna della veste bianca. A

l'apostata ha detto...

Tanto per restare sulla questione dei soldi, così ben usati dal signor dottor (h.c.) finanzier Arguello per ammorbidire gli episcopati recalcitranti.

I soldi, per certi uomini di Chiesa, contano e come, molto più di altre questioni, come recentemente ha ricordato anche il papa.

In tal senso la Conferenza episcopale tedesca fornisce un ottimo caso di specie.

Mi spiego con un esempio, paragonando il modus operandi di CEI e Conferenza episcopale tedesca.

In Italia, con l'8 per mille, si può destinare una parte del prelievo fiscale a una serie di soggetti, tra i quali la Chiesa cattolica italiana. Se non lo fai, se la destini alla Lega anti vivisezione, ad esempio, la Chiesa non dice assolutamente nulla.

In Germania, invece, puoi finanziare la religione cui appartieni oppure tenerti i soldi. E qui viene il bello, o il brutto a seconda dei punti di vista.

Sulle questioni attinenti morale, divorzio, comunione ai risposati, matrimonio omosessuale, un buon numero di cardinali e vescovi tedeschi sono molto ma molto tolleranti e ultraprogressisti.

Sui soldi, invece, sono implacabilmente severi.
L'accordo sottoscritto con lo Stato non prevede semplicemente la scelta se finanziare o no la Chiesa cattolica tedesca: devi dichiararti cattolico praticante oppure fare apostasia!
E a chi non vuole o non può finanziarla vengono comminate pene severissime, tra le quali il rifiuto dei sacramenti.
Leggete il decreto.

Il tutto con la scusa che Chiesa istituzione e Chiesa comunità di fede coincidono!

Mica male, vero? Ho conosciuto una madre di famiglia, emigrata in Germania, che non poteva permettersi di dare nemmeno un centesimo. A questa sono stati tolti i sacramenti. A chi magari fa la vita del porco ma ha denaro, no.

Proprio bravi: su morale e dogmatica ci possiamo mettere d'accordo, sui quattrini non si discute! Bell'esempio di cristiani.

Vorrei sapere che ne pensa il sacerdote che ha scritto il thread. Magari, reverendo, si scelga un nick, così da poter dialogare facilmente, grazie.

Insomma, una cosa bisogna dire di Sankiko: sa spendere bene i soldi (altrui) per gli interessi suoi.

gabriel ha detto...

Dici bene e una formula che fa parte del Direttorio, formula simile la trovi x la consegna della bibbia al termine del ciclo delle catechesi. Sul discorso del digiunare x tre giorni non e più' cosi' , basta digiunare il sabatox chi può.

Anonimo ha detto...

Esattamente! Se non hai fede perchè mentire?
ID

Anonimo ha detto...

Ma che problema c'è? Fatevi la vostra veglia alle 21 e andatevene a dormire tutti contenti alle 22:30.
Per me non c'è più bella cosa AL MONDO della veglia pasquale, è la notte delle notti.
Se qualcuno vuole lodare il Signore tutta la notte che problema c'è? Se qualcuno buol digiunare dalla sera del Venerdì santo fino all'alba della domenica che problema c'è?
Mangiate, bevete, andate a dormire e buona notte :-)
Idel

Michela ha detto...

Ruben ha detto...
Mi spieghi ora il Parroco di Santa Maria Goretti, perché, in una Processione, giuridicamente Parrocchiale, viene pronunciata una Formula Liturgica di cui NON SI CONOSCE LA PROVENIENZA


io ricordo che la consegna della palma si faceva al sabato sera nella saletta, e ogni anno.
E ricordo che il papa Benedetto ha detto che erano approvate le liturgie del cammino, tranne l'Eucarestia che doveva svolgersi secondo le norme valide per tutti.

Ma siccome è scritto tutto nelle catechesi SEGRETE, non sapremo mai cosa è approvato e cosa no.

Anonimo ha detto...

A dire il vero Papa Benedetto ha approvato solo le celebrazioni NON liturgiche
checché ne dicano i Kiko's

Lino ha detto...

La questione delle celebrazioni liturgiche e non liturgiche andrebbe affrontata secondo il punto di vista NC. Prendiamo il balletto intorno alla mensa, per esempio. Esso sta dopo la benedizione finale e quindi, apparentemente, per noi, è un extra-liturgico. E' tale, però, per il neocatecumenale? Assolutamente no: per il neocatecumenale è un vero e proprio rito di conclusione, è parte integrante della cerimonia, i passetti laterali e in avanti sono perfettamente coerenti con il senso comunitario del passaggio dalla morte alla vita che Kiko dà all'Eucarestia nel direttorio catechetico. Il balletto, pertanto, ha per il neocatecumenale un senso assolutamente sacrale, è rito sacro da non omettere, quindi liturgico. Tale è anche la consegna della "palma della vittoria" e tutto il resto.

Definiamoli pure riti esoterici (cioè interni al movimento) ma per gli interni al gruppo hanno valore sacro e quindi per essi è liturgia. Un'altra liturgia, naturalmente.

C. ha detto...

Idel:

La Chiesa non è un centro sociale autogestito dove chiunque si inventa una propria catechesi ed una propria liturgia.

La Chiesa (non io, emerito sig. nessuno), la Chiesa Cattolica ha definito che le veglie debbono essere fatte in parrocchia e non nelle case, debbono avere la giusta durata e la propria liturgia.

Tanti protestanti hanno "arricchito" le celebrazioni con tante cose, attualmente sono arrivati a far celebrare la funzione alle donne vestite di rosso come cardinali.

A qualcuno potrebbe "piacere" che la messa sia officiata da donne, ma non è motivo sufficiente per essere autorizzato dalla Chiesa (premetto che ho il massimo rispetto per le donne, ma ho voluto fare un esempio).

Buona serata

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Ma che problema c'è? Fatevi la vostra veglia alle 21 e andatevene a dormire tutti contenti alle 22:30.
"Per me non c'è più bella cosa AL MONDO della veglia pasquale, è la notte delle notti.
Se qualcuno vuole lodare il Signore tutta la notte che problema c'è? Se qualcuno buol digiunare dalla sera del Venerdì santo fino all'alba della domenica che problema c'è?
Mangiate, bevete, andate a dormire e buona notte :-)
Idel"
---
Per me non c'è nessun problema, è un FATTO PRIVATO vostro; ognuno può fare ciò che crede e ne risponderà, secondo le disposizioni della Chiesa, di fronte a Dio.
Ma non mi far passare per Veglia Pasquale, un baccanale privée!...

Ruben ha detto...

@Anonimo gabriel ha detto...
Dici bene e una formula che fa parte del Direttorio, formula simile la trovi x la consegna della bibbia al termine del ciclo delle catechesi. Sul discorso del digiunare x tre giorni non e più' cosi' , basta digiunare il sabatox chi può.
---
Bene, allora il Direttorio Catachetico è anche Catechesi, ed essendo questa oggettivamente SEGRETA, il Sacerdote di Santa Maria Goretti, pronunciando quella formula, ai più sconosciuta, si è macchiato di fatto e di diritto di Eresia.

Per il digiuno è come dici tu; tieni sempre presente, che in ogni caso, sono sempre circa una trentina di ore!

Michela ha detto...

A dire il vero Papa Benedetto ha approvato solo le celebrazioni NON liturgiche
checché ne dicano i Kiko's


e quali sarebbero le celebrazioni non liturgiche?

i riti dopo i passaggi sono liturgie o no? C'è un sacerdote che benedice, che apre la 'celebrazione' e fa la benedizione finale.
idem per la consegna delle palme e tanti altri momenti.

Ruben ha detto...



@Michela ha detto...
"A dire il vero Papa Benedetto ha approvato solo le celebrazioni NON liturgiche
checché ne dicano i Kiko's"

e quali sarebbero le celebrazioni non liturgiche?
---
Queste:

http://www.camminoneocatecumenale.it/public/file/2012-Decreto%20approvazione%20Celebrazioni%20dei%20Passaggi%2020%20Gennaio.pdf

Come puoi vedere dal decreto, sono tutte contenute nel Direttorio(ancora segreto), quindi, come la formula della palma,
non avremo mai la sicurezza, che il Sacerdote che la pronuncia, l'abbia rilevata da un testo indebitamente segreto, o se la sia inventata di sana pianta!
Pensate voi in che mani stiamo!!...


sandavi ha detto...

La visione di Lino è sensata, però Michela quelle del Cammino non sono Liturgie, al limite sono para-liturgie.
Tu sai bene che la Liturgia è solo della Parola e soprattutto Eucaristica. Fuori di questo sono rituali, non Liturgia ;-)
Giusto per non confondere la Chiesa con il cammino NC

Ireneo Delzotto ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Secondo noi è meglio fare come fa la Chiesa cattolica.

Specialmente per ciò che riguarda il rispetto delle norme liturgiche e l'unità con la Chiesa.

Pietro Soave ha detto...

Ti rispondo volentieri Irene.
La messa del sabato sera e' una messa. Certo che e' meglio andare a messa piuttosto che non andarci. Ma tu a chi la stai facendo la domanda? A chi scrive sul blog o a te stessa? Se con questa domanda vuoi dire che tante persone se non andassero a messa il sabato sera o se non avessero la veglia tutta la notte, non ci andrebbero affatto, allora avete dei problemi seri!
Il discorso dei lontani che non riescono a mettere piede in chiesa e dei giovani che andrebbero in discoteca se non avessero la messa il sabato sera fa ridere I polli! Ci sono fratelli neocat che dopo venti anni di cammino sono ancora allergici all'incenso! Ma ti rendi conto del livello di ipocrisia a cui il cammino e' arrivato! E I giovani che vanno in discoteca a che eta' smetterebbero di essere tentati dal mondo dei night club?
Tutte scuse per nascondere il vero problema che e' l'opera sistematica di divisione che il cammino porta avanti instillando nella gente il disprezzo per la celebrazione ordinaria della messa in parrocchia al punto che se uno esce dal cammino molto spesso in chiesa non ci va proprio piu'. Perche' dovrebbe tornare a cio' che gli hanno insegnato a disprezzare per anni?
Se tu non credi che una messa domenicale in parrocchia celebrata bene possa nutrire la tua anima tanto quanto la messa farcita di canti di kiko allora cara mia tu hai un problema grosso. Se tu non credi che I cristiani della domenica sono cristiani tanto quanto te e molti anzi potrebbero essere di gran lunga meglio, allora e' il caso che tu scenda dalle nuvole.

Anonimo ha detto...

@Ireneo Delzotto

è proprio vero per voi o si fa come dice il cammino o non esiste altro.
La possibilità di andare in chiesa non esiste proprio, anzi se vai in chiesa e come se non avessi fatto niente.

Xz

Anonimo ha detto...

Ma che caspita dici? Cosa vuoi dire che gli altri cristiani non vanno a Messa o alla Veglia? Ti assicuro che la parrocchia che frequento adesso celebra tra sabato prefestivi e domenica 5 messe tutte strapiene! E la veglia? La fanno in tutte le parrocchie con una altissima frequenza. Caso mai siete voi CN che se non andate alla vostra messa e alla vostra veglia non ci andate fuori!!! A

Anonimo ha detto...

Domanda per tutti i cristiani su questo blog incluso il prete del thread: secondo voi è meglio fare la veglia tutta la notte o non farla affatto?
È meglio fare la messa il sabato sera o non andare a messa ne il sabato ne la domenica?
Idel

...

Domanda tendenziosa e volutamente diabolica. a questi due estremi esistono infinite situazioni che stanno nel mezzo.

non si può contrapparre alla messa serale dei neocat il nulla e alla veglia neocat nessuna altra veglia.

Messe ce ne sono sempre tante e in tutte le Chiese: basta informarsi. La messa vespertina non è solo quella neocat a porte chiuse, molte parrocchie l'hanno;

la veglia come viene fatta ovunque è secondo il messale romano e le rubriche che la regolano... è dignitosa, è valida, è lecita: quella fatta in albergo o in un salone delle opere parrocchiale in concomitanza con quella celebrata in parrochia è non dignitosa e non opportuna, è valida ma illecita, soprattutto se si celebrano battesimi, come quasi sempre avviene.

cosa direbbe la cristianità cattolica di tutto il mondo, se papa Francesco, invece di celebrare la veglia pasquale in san pietro, alle ore 21.00, andasse in aula nervialle ore 23.00 e fino alle 6 del mattino, spostasse le sedie della platea e mettesse al centro un tavolo quadrato e li celebrasse la veglia pasquale? andasse a gozzovigliare fino a mezzogiorno e al posto dell'angelus andasse a dormire?

Lino ha detto...

@ anonimo ha detto: "Messe ce ne sono sempre tante e in tutte le Chiese: basta informarsi"

Sì, ma sono Messe senza la "comunità", o con la comunità dispersa nella "folla". Se non si coglie questo aspetto, non si comprendono nemmeno le arrampicate sugli specchi dei kikos che qui intervengono. Invito ad osservare la mensa della icona (si fa per dire) di Kiko mostrata in cima all'articolo. Sopra essa c'è una scritta: "comunidad". Pane, vino e comunità. "Non c'è Eucarestia senza assemblea", "l’Eucaristia la fa la comunità", riferisce il quadro. Il neocatecumenale kikizzato, al di fuori di questa concezione, non vede Celebrazione.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti, spero che il mio commento non vi faccia arrabbiare. Frequento il Cammino da 20 anni, e ancora oggi frequento le celebrazioni in parrocchia, non riesco a capire dove è il problema. Il Cammino è una delle tante strade di avvicinamento a Nostro Signore Gesù Cristo, la distinzione tra le celebrazioni "della Parrocchia" e le celebrazioni "del cammino" hanno lo stesso fine ultimo. Ora fratelli, perdonatemi l'ardire, pensate con allegria che esistono tante vie per avvicinarci a Dio e non arrabbiatevi per questo, il Signore ci ama così come siamo, non credo sia cosa buona cercare la pagliuzza negli occhi del proprio prossimo!

Valentina Giusti ha detto...

cosa direbbe la cristianità cattolica di tutto il mondo, se papa Francesco, invece di celebrare la veglia pasquale in san pietro, alle ore 21.00, andasse in aula nervialle ore 23.00 e fino alle 6 del mattino, spostasse le sedie della platea e mettesse al centro un tavolo quadrato e li celebrasse la veglia pasquale? andasse a gozzovigliare fino a mezzogiorno e al posto dell'angelus andasse a dormire?

Che forza questa immagine!
Però, più che di ciò che penserebbe la cristianità, mi preoccupo di ciò che penserebbe tutto il mondo, di una Chiesa che rinnega la sua bimillenaria tradizione per adottare dei ritualismi degni dell'ultima setta para-cristiana del Kentucky.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Domanda per tutti i cristiani su questo blog incluso il prete del thread: secondo voi è meglio fare la veglia tutta la notte o non farla affatto?
È meglio fare la messa il sabato sera o non andare a messa ne il sabato ne la domenica?
Idel"
---
Semplicissima è la domanda e altrettanto lo è la risposta:
se la Veglia è la "vostra" è doveroso non andare.
Tra le altre cose, o l"una" o l'altra non sono un Precetto.

Per il secondo quesito, anche noi Cristiani della Domenica, abbiamo la facoltà di accedere "ai primi Vespri della Domenica", con la Messa Vespertina(parrocchiale) del sabato, che assolve il Precetto Domenicale;
quindi, dove sta il problema?

Idel, mi sa che "voi" a forza di frequetare visionari ed ispirati, abbiate smarrito le basi certe della Dottrina!...

Anonimo ha detto...

Per cortesia il sacerdote dell'articolo può come considera questa indicazione della Paschalis Solemnitatatis :
veglia pasquale

78. «L’intera celebrazione della veglia pasquale si svolge di notte; essa quindi deve o cominciare dopo l’inizio della notte o terminare prima dell’alba della domenica». (82) Tale regola è di stretta interpretazione. Gli abusi e le consuetudini contrarie, che talvolta si verificano, così da anticipare l’ora della celebrazione della veglia pasquale nelle ore in cui di solito si celebrano le messe prefestive della domenica, non possono essere ammessi. (83) Le motivazioni addotte da alcuni per anticipare la veglia pasquale, come ad es. l’insicurezza pubblica, non sono fatte valere nel caso della notte di natale o per altri convegni che si svolgono di notte.

Grazie.
@sonodibarletta

Anonimo ha detto...

Non hai risposto alla domanda, ed è ovvio perchè non l'hai fatto.
idel

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello di Barletta ha qualche problema di lettura della lingua italiana.

La norma in questione proibisce che le veglie comincino "di giorno" (siamo in primavera: alle 18 è ancora giorno), e non esige che la celebrazione duri tutta la notte.

Ma il fratello di Barletta poteva benissimo accorgersene guardando a cosa fa tutta la Chiesa: sei così tonto da credere che la norma sulla veglia, in tutto il mondo, venga rispettata solo dal Cammino?

Come tutti i farisei, il fratello di Barletta si preoccupa di misurare la durata della veglia piuttosto che il viverla in comunione con tutta la Chiesa, senza separatismi, senza strafalcioni, senza idolatrare l'idolo Kiko.

Il fratello anonimo delle 12:55 non sa (o finge di non sapere) che:

1) il Cammino, se davvero vuole essere «una delle tante strade di avvicinamento a Nostro Signore», deve rispettare l'insegnamento della Chiesa, la liturgia della Chiesa, l'unità con la Chiesa, ecc.: purtroppo tutto questo non succede - "veglie separate", liturgie zeppe di strafalcioni (come la "comunione seduti"), il separatismo dei neocatecumenali, ecc.

2) i commenti come il tuo non ci fanno "arrabbiare" ma ci fanno capire quanto è consolidata l'idolatria di Kiko al punto che riuscite in buona fede perfino a credere che sia "normale" l'andazzo neocatecumenale, senza riflettere minimamente sulle ragioni di chi mostra gli errori del Cammino;

3) il Signore ci ama così come siamo, ma esige la nostra conversione («va' e non peccare più»), e la nostra conversione passa necessariamente attraverso l'ubbidienza alla Chiesa, in particolare per ciò che riguarda il Magistero, i Sacramenti e la Liturgia...

4) l'atteggiamento del cristiano non è quello di «allegria» (l'allegria è un'euforia passeggera, è solo chiasso) ma è quello della «letizia» (si può essere lieti anche di fronte al dolore: nessun santo è mai stato "triste", nemmeno di fronte alle fiere o nelle persecuzioni). Per essere allegri basta far caciara, per essere lieti occorre l'unione con Dio mediante gli strumenti che Dio stesso ha istituito - i sacramenti e la vita di fede nell'unica vera Chiesa.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
"Non hai risposto alla domanda, ed è ovvio perchè non l'hai fatto.
idel"
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A chi ti riferisci?
Io, personalmente l'ho fatto, con il post delle 13:29.

sandavi ha detto...

Mi fai ridere un po' Ireneo Delzotto, con i tuoi dilemmi senza senso.
Tu insinui che senza Messa del Sabato Sera le persone che ora la frequentano perderebbero proprio la fede.
Ma che fede è se dipende da questo?

Chiaro, la fede in Kiko!
Per la Veglia è lo stesso: o si fa o non si fa, non è una questione né di ora né di luogo!

E comunque la Veglia in albergo sappiate che è illecita. (ILLECITA)

by Tripudio ha detto...

Delzotto è solo l'ennesimo troll sotto falso nome che viene qui al preciso scopo di insinuare, mistificare, aggredire, insultare.

Evidentemente è solo in quei modi che i neocatecumenali sanno difendere la loro fede in Kiko.

Jack85 ha detto...

Fatto sta che tante persone hanno conosciuto la fede tramite il cammino, l'hanno passata ai figli e ai nipoti.

Sareste più credibili se foste meno assoluti in ciò che dite.

Non solo parroci e vescovi, ma praticamente tutti i papi hanno avuto parole di amore e benedizione per il cammino neocatecumenale come carisma.

Parlate male di ogni singola cosa che fa il cammino, vedete il male in ogni singola cosa.
Per chi non conosce il cammino neocatecumenale, a leggere ciò che scrivete fate pensare che il cammino sia palesemente eretico e tutto ciò che fa è contro la chiesa cattolica.

Non è una realtà nuova, è ben nota la nostra veglia pasquale, il nostro modo di celebrare in piccole comunità, i nostri canti. Sono cose che abbiamo fatto in presenza di parroci, vescovi, papi.

Per come la fate vedere voi, saremmo dovuti essere stati scomunicati in toto da tempo, eppure decennio dopo decennio, tra le tribolazioni e le correzioni, il carisma è stato lodato e incoraggiato, sicuramente molte più volte e da molte più persone di quante lo hanno ostracizzato.

Voi pensate di fare un buon servizio, ne sono certo, ma con i vostri assolutismi non lo fate affatto, perchè non mettete le persone nella verità.

Un mio nuovo coinquilino ha saputo che io faccio parte del cammino neocatecumenale, non ne sapeva nulla e dopo aver trovato il vostro sito era scioccato, mi ha chiesto cosa avrei fatto se il papa mi avesse scomunicato, dopo ciò che aveva letto era certo che fosse solo questione di tempo.

Dopo ciò che aveva detto non poteva credere che il papa avesse avuto parole di incoraggiamento nei nostri confronti, e che avessimo tanti parroci che ci seguono con amore ed entusiasmo.

Evidentemente si sarà chiesto, dopo tutti questi "abusi" e "eresie" così eclatanti e palesi, come potrebbe un qualsiasi presbitero, vescovo, o papa, mai dire anche solo una parola positiva su di noi, figuriamoci incoraggiamenti e amore, si farebbe complice della perdita di fede di centinaia di migliaia di persone.

Io credo che sia giusto che ci siano delle critiche, non ci vedo nulla di male, e alcune fanno sicuramente bene. Il cammino è cambiato in questi anni, e di sicuro anche il lavoro di persone come voi ha dato un aiuto in questo senso.

Ciò che mi preoccupa è che assolutizzate certi concetti come verità, quando verità non sono. Come il fatto che tutti i neocatecumenali vivono l'idolatria di Kiko, che il vivere la fede in piccole comunità sia contro la chiesa.. sono vostre opinioni, di alcuni parroci, di alcuni vescovi, è sacrosanto che le abbiate; ma non sono verità assolute, visto che tanti parroci, vescovi e papi non la vedono così.

Checché ne pensiate, tante persone hanno scoperto la fede e si sono aggrappati al Signore tramite questa esperienza, e il vostro lavoro di disinformazione allontana e terrorizza chi non ne sa nulla dandogli un'impressione falsa di ciò che il cammino è all'interno della chiesa.

Ireneo Delzotto ha detto...

Mai insultato nessuno

Ireneo Delzotto ha detto...

E comunque vengo qui per un motivo ben preciso che non è tanto discutere con voi.

Anonimo ha detto...

Il fratello anonimo delle 12:55 non sa (o finge di non sapere) che:

1) il Cammino, se davvero vuole essere «una delle tante strade di avvicinamento a Nostro Signore», deve rispettare l'insegnamento della Chiesa, la liturgia della Chiesa, l'unità con la Chiesa, ecc.: purtroppo tutto questo non succede - "veglie separate", liturgie zeppe di strafalcioni (come la "comunione seduti"), il separatismo dei neocatecumenali, ecc.

2) i commenti come il tuo non ci fanno "arrabbiare" ma ci fanno capire quanto è consolidata l'idolatria di Kiko al punto che riuscite in buona fede perfino a credere che sia "normale" l'andazzo neocatecumenale, senza riflettere minimamente sulle ragioni di chi mostra gli errori del Cammino;

3) il Signore ci ama così come siamo, ma esige la nostra conversione («va' e non peccare più»), e la nostra conversione passa necessariamente attraverso l'ubbidienza alla Chiesa, in particolare per ciò che riguarda il Magistero, i Sacramenti e la Liturgia...

4) l'atteggiamento del cristiano non è quello di «allegria» (l'allegria è un'euforia passeggera, è solo chiasso) ma è quello della «letizia» (si può essere lieti anche di fronte al dolore: nessun santo è mai stato "triste", nemmeno di fronte alle fiere o nelle persecuzioni). Per essere allegri basta far caciara, per essere lieti occorre l'unione con Dio mediante gli strumenti che Dio stesso ha istituito - i sacramenti e la vita di fede nell'unica vera Chiesa.
Questa è la risposta di fratello "tripudio"??
Il Cammino sarà fuori dalla Chiesa quando lo vorrà Dio e il Papa ce lo notificherà, sino ad allora, tu sei in errore. Mi dispiace. Possa il Signore avere pietà di te.

by Tripudio ha detto...

La risposta di Jack85 parte da un falso presupposto: «tante persone hanno conosciuto la fede tramite il cammino».

Possiamo anche dire che "tante persone hanno conosciuto la fede tramite il protestantesimo".

Oppure "tramite i testimoni di geova".

Appunto: quale "fede" hanno conosciuto? Il Papa si augura che abbiano conosciuto quella cattolica. Ma è vero? O piuttosto è la fede in Kiko? Come mai i neocatecumenali non riescono mai ad esprimere la fede senza tirare in ballo Kiko e la sua invenzione?

L'unica cosa che conta è la fede cattolica. E la fede cattolica poggia su verità chiare, semplici, assolute, che nessuno ha il diritto di distorcere, modificare, dimenticare, rimodellare.

Kiko e Carmen presentano un Cammino che nonostante i possibili buoni propositi contiene errori dottrinali ed errori liturgici - strettamente legati gli uni gli altri - errori che danno luogo a tutte le ingiustizie per cui il Cammino è famoso: «scarnificazione delle coscienze», gerarchia di cosiddetti "catechisti" intoccabili e al di sopra di ogni critica, idolatria per il fondatore, eccetera.

Ora, il Cammino ha una responsabilità gravissima davanti a Nostro Signore: è evidente che se il Papa approva il Cammino, non per questo gli errori del Cammino diventano verità.

Il problema non è una "decisione giuridica" contro il Cammino (quando il Papa dirà che il Cammino è giuridicamente "fuori dalla Chiesa" lo diremo anche noi), ma è il fatto che il Cammino promuove ancor oggi errori liturgici e dottrinali (errori che di fatto lo pongono in contrasto o addirittura fuori dalla Chiesa cattolica).

Capite? Oppure ci vuole un esempio? Avere la patente di guida significa essere esenti da qualsiasi errore? Oppure significa dover rispettare le leggi del Codice della Strada che valgono per tutti?

Il Cammino propugna errori. Errori di cui tre pontefici consecutivi (Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco) hanno rimproverato il Cammino senza ottenere finora nessun risultato.

Finché gli adoratori dell'idolo Kiko non prendono coscienza di ciò, continueranno a spacciarsi falsamente per cattolici, inventandosi liturgie, dottrine, gerarchie parallele, e arrivando al giorno del Giudizio rivoltandosi contro Nostro Signore dicendo: «ma Signore, come ti permetti? noi eravamo approvati! noi avevamo lo Statuto! noi facevamo le Lodi a Kiko! noi pagavamo la Decima anche per la menta e il cumino! noi andavamo alla GMG e ci restavamo anche dopo la fine perché c'era l'incontro con Kiko! ma Signore, come ti permetti? Tu giudichi!»

Jack85 ha detto...

La maggior parte dei laici nella Chiesa poco ne sa di particolarità liturgiche.
Si affida alla Chiesa,al proprio Parroco, al proprio Vescovo, al proprio Papa.

Durante il mio percorso in varie città, sono stati presenti tanti presbiteri, persino vescovi, che hanno sempre avuto un ruolo centrale in tutto ciò che abbiamo fatto.

Allora, se gli errori dottrinali e liturgici sono così palesi e gravi, come è possibile che siano stati passibili solo di rimproveri, di richiami, in mezzo a tantissime benedizioni e incoraggiamenti?

E' proprio in questo che il vostro punto di vista cozza con la realtà.

Dopo 50 anni e tanti esempi in tutto il mondo ancora solo una parte della chiesa ha visto una realtà così palese?

A questo punto posso concludere il mio pensiero in questi modi:

1) Gli "strafalcioni" liturgici e dottrinali non sono poi così grandi o eretici come dite, evidentemente sono più nell'ordine dell'opinabile che dell'eretico, e questo spiegherebbe come mai le posizioni del vaticano sono sempre state così moderate. Perchè rimproverare o correggere in mezzo a tantissime benedizioni e incoraggiamenti, non mi sembra un atteggiamento di chi combatte l'eresia.
Trovo particolarmente insensato il "li correggo su questa cosa gravissima e eretica, poi tutti sanno che continuano a farla e come conseguenza, al massimo, facciamo un richiamino e poi nulla più."

2) I papi, i vescovi e soprattutto tutti i tanti presbiteri che incoraggiano il cammino non ne sanno nulla di dottrina e liturgia.

Al di là degli statuti.. le tracce sono sempre state reperibili. I presbiteri nel cammino le hanno, un Vescovo che le richiedesse le può avere, per l'approvazione degli statuti sono state passate a setaccio.

Inoltre i presbiteri sono sempre presenti mentre vengono portate alle comunità, ma sono tutti collusi?

Perché a questo punto, se la realtà è così grave come voi la dipingete, la colpa più grave risiede in loro.

Risiede in quattro papi, che non solo non hanno fermato questa eresia sul nascere, ma si sono limitati a darle buffetti e correzioni tra le lodi e benedizioni, per 50 anni senza mai approfondire o controllare che le correzioni fossero state messe in atto, visto che se voi potete vederlo, non credo che al papa manchino i mezzi o l'intelligenza; risiede in tantissimi Vescovi, che non si sono interessati veramente, che non hanno visto una realtà così palese e grave nella loro diocesi. E risiede soprattutto nella moltitudine di presbiteri che giorno dopo giorno, liturgia dopo liturgia, catechesi dopo catechesi, permette, avalla, e spinge avanti questa oscenità.

Sottointesa nella vostra critica così aspra e assoluta, ci sta l'ombra di una grande parte della chiesa marcia, cieca, ignorante e collusa.
Scusate ma io preferisco avere fiducia nel mio presbitero, nel mio vescovo, nel mio papa.

Ora capisco cosa intendeva Bergoglio quando diceva "vedete che lui non mi ha pagato". Perché la vostra visione deve per forza sottointendere questo.

Per chi non ne sa nulla, e ragiona in maniera coerente, la conclusione è appunto che sia impossibile che la chiesa avalli questa oscenità che è il cammino.

Facendo la guerra al cammino, non una critica fraterna, non credo stiate facendo del bene alla Chiesa.

E' vero, ci sono stati e ci saranno gli errori. Ma questa è la realtà della Chiesa, degli esseri umani. Un albero si riconosce dai frutti, e io credo che il cammino, come la Chiesa, abbia dato tanti più frutti buoni che cattivi, pur con i suoi errori e i peccati umani.

In ogni caso sono convinto che dall'alto il Padre ci guarda come dei fratelli che litigano, con amore per tutti, e aprirà gli occhi al fratello che ne ha bisogno (magari saremo noi eh!).

Vi auguro una Santa Pasqua, a voi e a tutte le vostre famiglie. :)

Anonimo ha detto...

Quanta tristezza a leggere alcuni post e alcuni commenti di questo sito...io non mi ritengo una persona convertita, il giudizio accompagna costantemente la mia vita...faccio parte del cammino e posso dire di non ritenermi superiore ai fratelli che appartengono alla parrocchia, ai fratelli focolarini o a qualsiasi fratello che appartiene ad un qualsiasi altro movimento cattolico che si prefigge l'obbiettivo di portare alla conversione chi ne fa parte...noto invece con tristezza che voi che scrivete su questo sito odiate e demonizzate tutto ciò che il cammino fa...questo mi provoca grande tristezza in quanto invece che lodare il signore cercate di allontanare da lui molte persone.
Forse non lo sapete ma il cammino che voi comparate alla carnificazione di satana ha avvicinato alla chiesa e di conseguenza a Dio una miriade di persone.
Non devo neppure dire che tutte le liturgie e tutti i suoi contenuti sono approvati dalla chiesa cristiana cattolica e che rispettano i magisteri ed i fondamenti della dotrina Cristiana.
Vi invito a vivere in maniera più tranquilla, a rispettare il cammino cristiano verso Dio di chiunque e per rispetto a cristo non allontanare con menzogne( perché spesso di menzogne su questo sito si può parlare) persone da Dio e dalla propria fede.
Posso ammettere che alcune volte in qualche parrocchia il cammino possa aver sbagliato e portato parole errate...ma questo avviene in tutto anche nella chiesa...considerando che nella mia città ci sono più di un presbitero che ha timore di parlare di sofferenza e di morte( il messaggio più grande che un cattolico può portare è appunto la risurrezione) perciò l errore ed il male si può trovare ovunque ma ricordiamoci che non sta a noi giudicare giusta o sbagliata una persona, un azione, o come in questo caso un movimento.
Auguro una felice Pasqua a tutti!

by Tripudio ha detto...

L'obiezione contro la serietà degli errori dottrinali e liturgici è semplicemente campata in aria. Per due motivi:

1) i rimproveri al Cammino ci sono stati, provenivano dalla massima autorità della Chiesa, e non contenevano nessuna novità - semplicemente comandavano di seguire le leggi liturgiche già valide per tutta la Chiesa. Dunque non si può dire che non sarebbero "gravi" o "palesi";

2) il Cammino Neocatecumenale è fondato sull'idolatria dell'idolo Kiko, per cui seil Papa comanda di correggere le liturgie e Kiko afferma che le liturgie devono proseguire, i neocat disubbidiscono al Papa pur di obbedire a Kiko. Un esempio particolarmente significativo viene dal fatto che quando Kiko finalmente presentò ai suoi fedelissimi a Madrid (febbraio 2006) la lettera del 1° dicembre 2005 contenente le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI, disse che per la liturgia «il Papa ci dà due anni». Al di là del fatto che il Papa non aveva dato un bonus di due anni, ma un ultimatum da ubbidire al più presto (entro un tempo limite di due anni, cioè con scadenza 1° dicembre 2007), passati quei due anni il Cammino non si è adeguato e ha continuato a disubbidire: basti guardare al fatto che ancor oggi, nelle comunità del Cammino, si fa la Comunione "seduti", il balletto a fine liturgia, si usa la bislacca menorà a nove fuochi, ecc. Dunque non si può negare che continui ancor oggi la disubbidienza neocatecumenale.

Ora, l'atteggiamento di tre pontefici consecutivi è quello di fare leva sulla bontà dei cuori dei singoli. Si tratta dello stesso atteggiamento del buon pastore che lascia novantanove pecore nel deserto ostinandosi a inseguire quella recalcitrante che si è persa e non vuol ritornare. Quindi, il fatto che il Papa non abbia ancora punito il Cammino, non significa che il Cammino ha ragione, ma significa solo che il Papa si ostina a darvi un'ulteriore possibilità di correggervi.

Le benedizioni e gli incoraggiamenti, se ci fai caso, non vanno agli strafalcioni liturgici, non vanno all'arroganza dei cosiddetti "catechisti", non vanno all'oscura e oscena gestione delle collette e delle "decime", ma vanno al buon cuore dei singoli: chi ha in cuore il sincero desiderio di partire in missione per conto della Chiesa, ce l'ha perché solo lo Spirito può ispirarlo.

Ma evidentemente non basta la buona disposizione dei cuori: occorre anche professare la verità tutta intera, quella insegnata dalla Chiesa Cattolica. Anche i protestanti sanno dire che Gesù è risorto, eppure sbagliano perché professano una fede zeppa di errori e incongruenze.

L'infallibilità della Chiesa non è un fatto automatico. La verità della fede non coincide automaticamente con l'opinione della gerarchia cattolica. Per esempio, quando la maggioranza della Chiesa seguiva l'eresia ariana, fu soltanto sant'Atanasio - che per giunta era addirittura disprezzato e condannato dalle gerarchie - ad insegnare la vera fede.

L'eresia ariana crollò in modi misteriosi, e sant'Atanasio fu finalmente riconosciuto come colui che trasmetteva la fede senza inquinamento.

Quindi non è un problema di opinioni, ma di verità di fede che chiunque può verificare e confrontare alle fandonie insegnate e celebrate dal Cammino.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Jack85 chiama astutamente «tracce» quelli che sono meglio conosciuti col termine spagnolo di "mamotrèti", di cui fino a non molti anni fa tutti i neocatecumenali negavano risolutamente l'esistenza, e continuarono a negarla perfino dopo che erano stati pubblicati.

I mamotreti sono semplicemente la trascrizione delle aberranti "catechesi" di Kiko e Carmen dei primissimi anni del Cammino (per lo più databili al 1968-1972). I due autoinventati "iniziatori" spagnoli le spacciarono per "ricevute direttamente dallo Spirito" e pertanto andavano ripetute a pappagallo, a memoria, a cantilena, fin nelle più piccole minuzie (inclusi ad esempio gli errori dottrinali e gli aneddoti detti per alleggerire la tensione).

Un testo scritto avrebbe dovuto subire il vaglio di una onesta critica, sarebbe stato messo a confronto con gli insegnamenti della Chiesa, sarebbe stato corretto nei punti ambigui e sbagliati, e perciò sarebbe stato riconosciuto come inventato e truffaldino. Per questo Kiko per tanti anni si trovò non solo ad esigere che i cosiddetti "catechisti" del Cammino recitassero la parte secondo il suo copione, ma addirittura esaminava personalmente i suoi pappagalli-catechisti per vedere se la sapessero recitare bene.

Questa emerita truffa di presentare come ispirate e incorreggibili le omelie dei due laici Kiko e Carmen, avrà come risultato la diffusione incontrastata degli errori nel Cammino (ricordiamoci Kiko a Porto San Giorgio, nel 1999, che ammetteva che le sue "catechesi" contenevano espressioni "imprecise o non proprio ortodosse" - cioè sbagliate ed eretiche)... ed avrà come secondo inevitabile risultato l'atteggiamento neocatecumenale di considerare "verità dello Spirito" qualsiasi idiozia di Kiko, anche quando contraddice la Chiesa e contraddice addirittura Nostro Signore Gesù Cristo (si pensi ad esempio al fatto che alla GMG 2013 Kiko pubblicamente affermava che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere, «se vuoi, domani, sigillerai», e nessuno dei giovani neocatekikos ha avuto da ridire).

Ora, paradossalmente, il corpus dottrinale del Cammino è un problema secondario rispetto all'idolatria per Kiko: visto che i neocatekikos considerano Kiko e Carmen infallibili perfino quando i due si contraddicono, come si fa a condannare una "catechesi segreta" di cui i due spagnoli non hanno mai prodotto ufficialmente un testo scritto?

Quanto ai sacerdoti (che nel Cammino vi ostinate a chiamare presbìteri per sembrare più cristiani dei cristiani), non è vero che sarebbero "sempre presenti": è vero piuttosto il contrario - e quelle rare volte in cui sono presenti si limitano a fare scena muta perché sono essi stessi "fratelli nel Cammino" oppure temono di perdere la comoda "oliatura".

Tutti siamo chiamati alla santità - e la santità esige di correggere gli errori, specialmente riguaredanti la fede e i sacramenti. Per cui hanno responsabilità sia i fratelli laici del Cammino, sia i sacerdoti e i vescovi che appoggiano coscientemente quegli errori che voi professate in nome dell'idolo Kiko.

Il Cammino sarebbe perfetto se sostituisse le "catechesi" di Kiko e Carmen col Catechismo della Chiesa, e sostituisse la liturgia di Kiko e Carmen con la liturgia cattolica.

E affermare queste cose non è una guerra al Cammino, ma è solo rendere onore alla verità. Le nostre armi sono solo il Catechismo della Chiesa Cattolica, la Tradizione, il Magistero, gli interventi dei Sommi Pontefici presi nella loro interezza (senza i vostri tipici sotterfugi e le vostre tipiche censure).

by Tripudio ha detto...

Il fratello delle 18:41 viene qui a giudicare temerariamente chiunque abbia da ridire sul Cammino.

Si direbbe proprio che il tratto principale dei neocatecumenali sia di gridare "voi odiate, voi demonizzate" a chiunque faccia notare gli errori del Cammino.

È una strategia vecchia e arrugginita, e per di più dimostra la vostra totale mancanza di argomenti.

Voi celebrate una liturgia non approvata, zeppa di errori e strafalcioni, e professate fandonie, ambiguità e vere e proprie eresie insegnate dal Cammino Neocatecumenale e dall'idolo Kiko.

Idolatrando Kiko voi arrivate al punto di non aver nulla da ridire quando l'eretico Kiko contraddice Nostro Signore: neppure un belato da parte vostra per difendere la verità cattolica, neppure un'alzatina di sopracciglia.

Tu affermi che il Cammino ti ha "avvicinato" alla Chiesa: infatti ti ha solo avvicinato, ma non ti ha introdotto nella Chiesa. Se lo avesse fatto, tu avresti disgusto a fare la "comunione seduti", disprezzeresti duramente coloro che ti insinuano ambiguità dottrinali, rifiuteresti di comprare il consenso di parroci e vescovi a suon di «oliature», preferiresti il Catechismo alle corbellerie di Kiko e Carmen...

...e soprattutto non verresti qui a raccontare panzane.

Sai meglio di noi che gli strafalcioni liturgici che Kiko e Carmen vi fanno celebrare, oltre ad essere proibiti dai documenti liturgici validi per tutta la Chiesa, oltre ad essere stati proibiti dal Papa e dallo Statuto del Cammino, oltre ad essere incompatibili col Magistero e con la Tradizione, offendono Dio.

Il Cammino ha ricevuto lo Statuto dal Pontificio Consiglio per i Laici: è come un giovane che abbia ricevuto la patente di guida, ossia è tenuto ancor di più a rispettare le norme della Chiesa.

Altrimenti andatevene dai protestanti. Anche loro sono capaci di dire che Cristo è risorto. Anche loro preparano la Parola e fanno l'Ambientale.

Sonia ha detto...

Caro " Tripudio" che pena mi fa leggere ciò che scrivi...Parli da persona insensata, frustrata, e ostinata.
Ma che ti avrà mai fatto questo Kiko?
E questi catecumeni?
Ma che problemi hai?
" l' uva è troppo alta... e preferiamo vederla ancora acerba" ?
Ma in fondo... la tua presa di posizione assurda ingiustificata e ignorante ( intendi bene. .. perché ignori....non per altro..) da dove parte? Sai da dove è nato questo carisma? Dalla feccia....dalle baracche...
sai a chi si rivolgeva Kiko? Ai ladri, alle prostitute, agli ultimi....
Sai chi era? Un pittore....e sai qual'era ed è tutt'oggi il messaggio che gridava a loro quarant'anni fa...e a noi oggi???
Che nonostante ciò che sei/ siamo...
nonostante vizi, peccati, debolezze, fallimenti..situazioni di ..fango in cui ci troviamo. ..c'è un Dio...che Ti/ci Ama...
QUINDI...tornando a kiko. ..e ai catecumeni. ..chiosa non ti aggrada? Il loro nome? O il loro profumo?...che io sale tra l'altro non conosci....