giovedì 12 marzo 2015

Senti chi parla!

Kiko non si aspettava che il Papa scherzasse
sul fatto di essere stato "pagato da Kiko"...
Cosa ti dicono i fratelli neocatecumenali quando lasci il Cammino? Ce lo riferisce Sandavi:

In una recente discussione con un ex fratello, dopo un trafila infinita di suoi commenti:
  1. "state sbagliando",
  2. "vi perderete",
  3. "è il demonio che vi inganna",
  4. "non troverete niente",
  5. "senza il cammino non si vive",
  6. "fuori del cammino tutti bigotti"
mi ha sparato la seguente colossale eresia:
  • "come si fa a essere cristiani andando solo a Messa la domenica?? che Messa è fatta in quel modo??
    Non ricevo niente andando a quella Messa!"

56 commenti:

Sebastian ha detto...

Che bello, il 7 maggio il Papa riceve in udienza, in aula Paolo VI, la S.S.Lazio! Ogni volta che qualcuno dirà qualcosa contro la mia squadra del cuore potrò sbattergli in faccia che perfino il Papa ci approva, e chiudere così ogni discussione!

Anonimo ha detto...

volevo scrivere sul post precedente perchè spesso leggo dei gran battibecchi che non portano a nulla, soprattutto da parte dei CN che a forza vogliono sempre far passare la loro idea e nel nome di una "approvazione" dimenticano quanto sofferenza spesso ci sià là dentro, sofferenze che certo il Papa non conosce! Io ho lasciato il CN da due anni definitivamente ma erano ormai parecchi anni che mi ero "allontanata" ma nonostante tante sofferenze inflittemi mi avevano talmente "soggiogata" su certe idee dell'essere cristiana che mi ci è voluto molto per tagliare definitivamente e solo adesso rileggo tutto con una ottica diversa. Per far capire quanta sofferenza ho avuto là dentro per anni e anni, vi riscrivo un pezzo di una lettera scritta a una "sorella" nel lontano 13 giugno 2002. In quel periodo il mio rifugio da tutto ciò che mi stava accadendo era scrivere...e infatti ho molti pensieri scritti che stamattina proprio alla luce di quanto sto leggendo in questi giorni su questo blog sono andata a rileggere. Ora mi rendo conto quanti sensi di colpa ti inculcano, come vedi sempre tutto sotto la luce dei tuoi peccati e poco sotto la Grazia di DIo.
Ecco cosa scrivevo al suo invito all'aeucarestia del loro anniversario:
"Sto vivendo un tempo nuovo e prezioso, fatto di silenzio ma di grande comunione con Dio e mio marito.....questo non significa pensare che non sia buono mettere in comunione coni fratelli la mia esperienza, ma un modo nuovo di vivere il mio cammino, che prima di tutto è personale per ciascuno di noi. Tu sai benissimo come io non abbia mai nascosto niente della mia vita, nemmeno i miei peccati, ho sempre parlato, fin troppo, ora sento il desiderio di stare in silenzio...tante cose sono successe in questi mesi, tante "ribellioni", ma l'esperienza più bella bella è quella di sentirmi amata da DIo nonostante tutto e il bisogno profondo di venire liberata da tanti lacci che mi tenevano schiava soprattutto in comunità. Sento il bisogno di prendere il volo (spiritualmente), di uscire da schemi, leggi e proiezioni....
questa era una "sorella" figlia di grandi capi della prima ora, lei stessa adesso in missione, dei veri talebani!
Ci ho messo ben altri 11 anni per prendere veramente il volo! ora sono libera! ma è chiaro che tutti ma proprio tutti i "fratelli" sono spariti!!!!

scusate lo sfogo ma era per aiutare a capire chi viene qua solo per dire che giudichiamo il CN quanto invece lo stesso faccia soffrire ingiustamente molte persone e vi assicuro che non sono l'unica! Adriana

Anonimo ha detto...

potrei definire "ricatti sublimali" quelli che in fondo ti fanno perchè tu non lasci il CN! le stesse frasi riportate da Sandavi sono state dette a noi!!!! io stessa ho sentito nella comunità in cui ero delle persone "ribelli" a dire che però fuori non c'era altro nella Chiesa e quindi stavano là! è seria la cosa! sarebbe come dire che fuori del CN non c'è Chiesa!!!! l'ho già detto altre volte non rinnego ciò che ho ricevuto là dentro da Dio, rinnego tutti i meccanismi perversi, gli scrutini dove sei obbligato a dire ciò che vogliono i catechisti altrimenti ti massacrano, i rapporti con i cosidetti fratelli che di amore fraterno ne hanno ben poco se quando sei in difficoltà o obbietti qualcosa ti allontanano o ti danno dell'ingrato e dell'indemoniato! Io ci credevo eccome nell'Amore fraterno! ecco perchè ho sofferto moltissimo! e vedere che persone con le quali ho condiviso veramente la vita, che sono madrina delle loro figlie o loro testimone di nozze adesso mi hanno cancellato se permettete qualche domanda te la poni...Adriana

Ruben ha detto...

Grande Sebastian!!
(sono laziale anch'io)
---

Anonimo ha detto...

Mo se capiscono tante cose!!!
un Romanista

Anonimo ha detto...

Poco tempo fà ho conosciuto su un treno frecciarossa una giovane famiglia con ben 6 figli,sono rimasto subito affascinato erano una coppia molto giovane poco + grandi di me, erano molti uniti e sereni si vedeva che c'erano un armonia particolare, parlando ho capito che facevano parte di questo cammino che io non conosco, da un lato mi affascina molto ma dall altro da quello che leggo non so cosa pensare! Giacomo

l'apostata ha detto...

@ Sebastian e Ruben

Anatema a voi, laziali figli del demonio!

W la Roma.

p.s dimenticavo

Al signor dottor (h.c.) nullatenente Arguello

Egregio signor dottor (h.c.) Arguello, la vulgata dice che lei è un povero nullatenente.
Difatti non ha mai lavorato un giorno in vita sua e non sembra disporre di redditi propri. Anzi, se ne avesse avuti, certo li avrebbe considerati un idolo e avrebbe mollato il malloppo per salvarsi l'anima, come lei insegna a tutti.
Sopravvive, si sa, grazie alle spontanee donazioni dei fratelli che le permettono un tozzo di pane, un'aragosta e un bel sigaro cubano al giorno.
Fortunatamente dispone anche di un piccolo rifugio dalle intemperie messole a disposizione dal Vaticano gratuitamente.
La provvidenza (p minuscola) insomma.

Mosso a compassione dalla sua triste situazione, ardisco scriverle per darle qualche utile indicazione.

Sotto il colonnato di San Pietro sono state installate docce per i senzatetto e punti di distribuzione di pasti caldi.
Dato che il papa "è con lei" (parole sue) gli chieda di essere incluso tra gli aventi diritto a doccia e mensa.

Sicuramente le farà anche saltare la fila e le darà il primo posto, cui lei sempre aspira in tutto.

Si rivolga anche al Comune di Roma, ci sono molte agevolazioni per i poveri come lei.

Coraggio, signor dottor (h.c.) nullafacente Arguello, il mondo è pieno di sacchi neri da riempire!

Vedrà, vedrà quanti altri bei viaggi in prima classe con orchestra in giro per il mondo, quanti bei ristoranti di lusso, quanti sigari, quante aragoste, quante altre domus da costruire, quante kicone da dipingere con fondo in oro.

Stia allegro, signor dottor (h.c.) Arguello, finché c'è decima c'è speranza!

Per il resto, avanti così: gridare viva il papa, godersi gli elogi e fregarsene di richiami e norme.

Lei si che ha capito tutto, è proprio un illuminato...

l'apostata ha detto...

@ Giacomo

che ha scritto:"...Poco tempo fà ho conosciuto su un treno frecciarossa una giovane famiglia...".

Davvero? Anch'io ho avuto una analoga esperienza!
Poco tempo fa ho conosciuto su un treno frecciabianca una giovane famiglia con ben 16 figli. Ne sono rimasto subito affascinato. Erano una coppia molto giovane, unita e serena. Si vedeva che c'era un'armonia particolare, di cui gode chi non appartiene a sette.
Parlando ho capito che non facevano parte del cammino, che io conosco, ma per loro fortuna erano semplici cristiani della domenica. Non avevano catechisti che si intromettevano nella loro vita coniugale!
Il cammino: da quello che ho visto so bene cosa pensare!

p.s. Salutami Baccalà

Michela ha detto...

Ricordo vagamente una catechesi neocat sulla sofferenza che mi era piaciuta perchè si diceva che in qualche modo la sofferenza è qualcosa che va prima riconosciuta e poi accettata.
Quindi ci sono tante persone che vivono in situazioni di sofferenza - adesso direi di disumanità- e non se ne accorgono.

Come dicono Sandavi ed Adriana tutti noi, compresi Jeff, Giuseppe e tutti i neocat in buona fede che scrivono qui, abbiamo sentito e vissuto le stesse cose solo che a un certo punto noi ne abbiamo avvertito la falsità e la violenza psicologica, mentre altri hanno continuato ad accettarle come qualcosa di normale.

Questo è uno dei paradossi del cammino.
Però è interessante il fatto che tutti gli ex ncn raccontano la loro esperienza di uscita dal cammino come un aprire gli occhi.
Finalmente il fango che ci è stato messo all'inizio ( secondo quanto promesso alle prime catechesi e poi puntualmente realizzato)
è scivolato via.

Inostri interlocutori dovrebbero darci più credito su questo punto: il cammino è bello, bellissimo, ti fa pregare, ti apre alla vita ecc. ecc. Ma c'è qualcosa di ancora più bello quando gli occhi si aprono alla contemplazione della Bellezza e della Verità, e questa è una cosa che nel cammino non si trova, nonostante tutto quello che può dire il papa.

Sebastian ha detto...

Ruben, ecco perché mi sei sempre stato simpatico ;)

Eh no l'Apostata! Il Papa approva la Lazio! Chi sei tu per giudicare il Papa? ;)

by Tripudio ha detto...

Giacomo,

se seguissi questo blog da almeno qualche settimana, avresti trovato più di un commento dove si testimonia che i neocatekikos - come gli appartenenti a qualsiasi altra setta - all'esterno fanno di tutto per sembrare "convertiti" e "felici", ma è solo quando ci sei impelagato dentro che capisci cosa c'è dietro tutti quei sorrisi gioviali e tutti quei paroloni altisonanti...

Vedi, il problema principale coi neocatekikos è che sono degli idolatri. Per loro vale più il Cammino che la verità dei fatti. Per questo sono idolatri: rifiutano la verità (o fingono di non vederla, o la banalizzano in ogni modo), negano perfino l'evidenza pur di dar ragione al proprio idolo.

Vedi articolo: il professore neocatecumenale censura il Papa.

Oppure: Mistificazioni neocatecumenali ad Alto Voltaggio.

Chi non desidera la verità non si è mai veramente convertito e non è affatto disposto a convertirsi: anche se a parole affermasse con umiltà il contrario.

Forse la tua bocca è piena di paroloni ("il Cammino mi ha salvato! ho riscoperto il battesimo! canto le lodi di Dio! ho venti figli di cui otto in cielo! Signore ti ringrazio perché pago la decima anche sulla menta e sul cumino!")... ma il tuo cuore dov'è?

Per questo è così facile prendere in giro gli adoratori dell'idolo Kiko: si rendono ridicoli da soli, gridando "viva il Papa" il sabato mattina e disubbidendo al Papa il sabato sera, trionfanti quando il Papa li incoraggia, silenziosi e assenti quando il Papa li redarguisce.

Lino ha detto...

Michela ha detto: " Ma c'è qualcosa di ancora più bello quando gli occhi si aprono alla contemplazione della Bellezza e della Verità, e questa è una cosa che nel cammino non si trova, nonostante tutto quello che può dire il papa".

Infatti, ne ho discusso con una ex NC, ieri: questa tua affermazione coglie il senso del capitolo 9 di Giovanni. Il cieco-nato (con la guarigione del visus fisico, per pura grazia) è portato alla visione del Verbo incarnato, della Bellezza che non aveva potuto vedere prima, a differenza dei farisei che lo vedevano, ascoltavano e confutavano. E conversando, meditando, il cieco nato giunge alla Verità di Cristo-Signore, in Gv 9,38.

Questa cosa nel Cammino non si trova perché, sin dall'inizio, invece che sulla Luce fissano l'attenzione sula sporcizia, equivocando la sostanza dell'argilla.

l'apostata ha detto...

@ Sebastian

Se voi avete un papa in terra, NOI ne abbiamo uno in cielo, santo.

san Giovanni Paolo II romanista

Meglio neocatecumenale che laziale, e dico tutto!

p.s. C'è di peggio: laziale E neocatecumenale :-(

Baccalà, spero che almeno tu sia del Napoli, ce l'avrai qualche piccolo pregio anche tu...

Anonimo ha detto...

Infatti Lino, io sempre così me la sono bevuta! Io e tutti gli altri. Capisci che persone come me che non sapevano nulla di teologia ti fidi di quello che ti dicono. Poi con il fatto che fin dall'inizio creano una barriera tra catechisti e catechizzati ti lascio immaginare! Ricordo ancora il male allo stomaco che mi prendeva al vederli anche per strada perché ti sentivi sempre sotto esame. Mai una volta li ho sentiti benedire Dio per le meraviglie compiute da Lui nella nostra vita nemmeno quando uno dei nostri figli è entrato in seminario perché noi eravamo sempre e comunque dei disgraziati, non appartenendo al l'elite delCN ed avendo mio figlio seguito le indicazioni del Vescovo che lo ha accompagnato nel comprendere la sua vocazione per poi entrare nel seminario diocesano. Adriana

Lino ha detto...

@ l'apostata
Non vorrei calunniarlo ma - non so perché - ho l'impressione che sia interista :-)

l'apostata ha detto...

@ Lino

E' capace di tutto allora...

sandavi ha detto...

Giacono,
io e mia moglie non siamo in cammino da oltre 2 anni e abbiamo iniziato il processo di distacco più o meno nel 2012 (quindi 3 anni).
Dovremmo essere spacciati, secondo la vulgata ncn.
L'altroieri una mamma di un compagno di classe di mia figlia mi ha fermato in mezzo alla strada e a tutte le sue amiche ha detto "questo è il marito di... hanno cinque figli. Dovreste vedere come sono sereni, soprattutto lei, sempre di corsa e sempre sorridente".

Che dire? Se c'è vera dolcezza e vera serenità il merito non è dell'aver fatto il cammino ma dell'aver attinto all'unica vera fonte di Salvezza che è l'Eucarestia.
Quella che viene però scandalosamente minimizzata dai neocatecumenali più facinorosi.
Se stiamo bene è solo per questo, pur con tutti i limiti di esseri umani, perché attingiamo alla Fonte. Tanti neocatecumenali che escono dal cammino si disperano perché seriamente credono che la "loro" Messa valga più della Messa della Domenica in parrocchia con quattro vecchine.
E invece... stando fuori si scopre che se ci si concentra su quel che accade, si può sentire davvero un sollevo dolce, una tranquillità e una gioia. E' quella che si comunica all'esterno, non l'appartenenza al Cammino.
Questo non te lo dicono in cammino ed è uno dei tanti motivi per cui mi è venuto il disgusto.

Anonimo ha detto...

Si Sandavi, facendo una lista dei pro e dei contro in effetti i contro mi sembrano di più......boh forse non è cosi da tutte la parte.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Leggo questo blog da vari mesi e mi colpisce il fatto che i fuoriusciti dal cammino dicono tutti di aver subito delle vere e proprie violazioni della loro coscienza e delle vere violenze psicologiche. Sentono l'ingiustizia che hanno vissuto così intollerabile da farci un blog che faccia memoria di quanto hanno vissuto. Questo mi ricorda che la stessa ansia di rivelare al mondo quello che avevano vissuto è stata propria di molti scampati dai lager nazisti, come Primo Levi, il cui primo libro ha un titolo molto significativo: se questo è un uomo

Io ho fatto parte per anni del Rinnovamento nello Spirito e anche lì molti hanno lasciato. I motivi erano i più vari: per seguire di più la parrocchia, perché troppo impegnati, per dissapori con responsabili tuttofare, o perché, in definitiva, essi stessi intolleranti e inadatti alla vita di gruppo o di comunità.
Qualcuno ha anche parlato di pressioni e ingerenze nella vita personale, ma mai ho sentito parlare di lavaggio del cervello, di violenza psicologica, di confessioni pubbliche in cui si debba dire tutto in modo morboso e insano, tanto che mi fa pensare che ci siano persone sessualmente malate. Una confessione che se non la fai non sei "promosso" ma che nulla ha a che fare con quella sacramentale, e non solo perché quest'ultima è segreta, ma anche perché è rispettosa.
Ricordo in proposito l'istruzione che Papa Giovanni Paolo II indirizzò ai confessori, in cui si raccomanda rispetto e delicatezza e, anche, di non fare domande, se non quelle che si ritengono opportune per aiutare il penitente a confessarsi bene. Domande che, comunque, non devono essere morbose ed entrare troppo nel particolare.

Forse questo blog potrà anche risentire di un sentire soggettivo, ma sono così tante le testimonianze di questo tipo di ex del Cammino (anche al di fuori di questo blog) da rimanere sbigottiti.

Credo che, pur con tutta la prudenza del caso, i pastori di anime farebbero bene a rispettare tale sofferenza e a non bollarla come espressione di persone livorose e rancorose. Questo atteggiamento assomiglierebbe a quello avuto da tanti pastori nel nascondere i casi di pedofilia nella Chiesa. Occorre indagare.

Questo Papa tempo fa disse di denunciare i sacerdoti che vivono nella ricchezza. Io penso che questo sia il tempo propizio per la denuncia. Non per vendicarsi o distruggere, ma per eliminare il male incentivando il bene.
Facendo così a esserne beneficiati saranno anche i camminanti sinceri, quelli che si stanno convertendo secondo lo spirito del carisma riconosciuto dal Papa.

lister ha detto...

"Che bello, il 7 maggio il Papa riceve in udienza, in aula Paolo VI, la S.S.Lazio!"

Una ragione in più (forse la più forte) per ringraziare mamma di avermi fatto Romanista!!! :D

lister ha detto...

Sono quinto di sei fratelli, nato 67 anni fa.
Grandissima serenità in famiglia; mia madre sempre sorridente e mio padre sempre orgoglioso di noi figli, tuttora uniti grazie all'amore da loro regalatoci.

Hai visto mai che i miei genitori sono stati i Profeti di Chicco Gargiulo e Carmela Fernanda?! :)

Michela ha detto...

Per Pietro.
anch'io mi sono trovata ad associare la mia situazione a quella dei sopravissuti ai lager nel senso che dopo un'esperienza simile ti mancano le parole per definirla e quindi per conprenderla.
Anche i sopravissuti hanno cominciato a raccontare molti anni dopo.

prendo un esempio dal tuo post.
quando parli di confessioni pubbliche specialmente su argomenti riguardanti la sessualità quello che accade è che sono le persone stesse a rivelare cose non-raccontabili. I catechisti chiedono come va, se c'è l'apertura alla vita e se non ci sono impedimenti tra i coniugi riguardo l'unione.
Per es. da quanto ricordo non mi risulta che mi sia mai stata fatta questa domanda, o molto probabilmente ho risposto semplicemente senza entrare in dettagli. Però mi è accaduto di dover sentire i fatti privati dei miei fratelli di comunità.
Allora fino a che punto posso dire di aver subito una violenza psicologica e in che misura sono stata io a voler raccontare?

Anche accostare la violenza della manipolazione del cammino alla pedofilia è corretto nel senso che in entrambi i casi il male ricevuto ti si attacca addosso e diventa difficile distinguere tra male ricevuto, senso di colpa e peccato personale. Anche in questo caso le vittime non riescono a trovare le parole per denunciare e per spiegare.

provo ad immaginare uno scena del tipo:
io che mi lagno dei danni subiti nel cammino e un ncn che racconta di come la sua famiglia sia unita, tutti i figli vanno a Messa/Eucarestia, pregano mattina e sera al capezzale degli ammalati, e ardono di zelo per l'evangelizzazione.
A chi darà credito il vescovo?

Anonimo ha detto...

Pietro non del cammino è bello quello che hai scritto mentre te Michela con le tue parole mi hai suscitato tristezza. Non c'è solo la sessualità ma tutta la tua vita messa sotto inquisizione! So che se andassi a parlare con il Vescovo non potrebbe negare la sofferenza subita. Potrei fare molti esempi concreti ma sono molto stanca perché ne sto venendo fuori piano piano. Non sento né odio né rancore sento solo tristezza e dolore. Adriana

Ruben ha detto...

OT:
E' stato veramente carino il "siparietto sportivo" che ha avuto luogo qui oggi; una simpatica parentesi, che penso abbia disteso un po gli animi.
Ogni tanto, forse è necessario.
Fine OT.

Lino ha detto...

Grandissima pubblicità per i neocatecumenali nell'anteprima di Porta a Porta dedicata al Papa. Qualcuno l'ha vista? Mi hanno riferito a casa che è stata citata la scarsa obbedienza ai Vescovi del CNC e la tirata di orecchia sul mancato rispetto della libertà degli aderenti che vogliono uscire.

Michela ha detto...

...mentre te Michela con le tue parole mi hai suscitato tristezza

perchè tristezza?
era solo un'analisi di quanto ho visto e vissuto.

Possiamo anche avere diversi punti di vista dal momento in cui ognuno vive storie diverse e con sensibilità diverse.

oltretutto io non provo rancore e quasi mai tristezza perchè nessuno mi ha costretto a fare il cammino, l'ho voluto io e ho goduto dei vantaggi di fare il cammino, del sentirsi a posto, meglio degli altri ecc.ecc.

forse se mi esprimo in questo modo è perchè ho avuto una ferita gravissima, o forse ho una sensibilità così esagerata che amplifico le cose.
Ma siccome qui non è in questione la mia vicenda privata, considerami una persona un po' esagerata e non soffrire anche per me.

Anonimo ha detto...

Purtroppo cara Michela non riesco a non soffrire con chi soffre!!!
come ti ho già detto un'altra volta ti auguro di trovare un pò alla volta tutta la serenità che meriti. Conosco bene certe ferite, una mia carissima amica ha perso la Fede per quanto l'hanno ferita! Quello che poi intendevo è che non credo che se un Vescovo ciascoltasse non ci crederebbe anche perchè mia cara Michela dietro a quei bei teatrini di famiglie perfette spesso ci sono dei veri macelli! buona giornata, Adriana

Anonimo ha detto...

@ Lino
Per caso Vespa ha fatto vedere anche il plastico con le salette dei kikos chiuse a chiave Il sabato sera mentre celebrano l'Eucaristia tutti seduti ;-)

Xz

PIETRO TS ha detto...

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-63d3caad-ad4f-4458-a0a3-17e9d63db44c.html

Dal minuto 9 al minuto 10 !!!

PIETRO TS

l'apostata ha detto...

@ Lino

Ecco il link a Porta a Porta. L'accenno ai ncn è dal minuto 9,25.
Viene fatto nel quadro delle bastonature che Bergoglio distribuisce periodicamente qua e là.

Porta a Porta 11 marzo 2015

Ruben ha detto...

Che Porta a porta abbia ricordato le bastonature al Cammino va bene; ma il Papa parla in italiano, ed un'anno fa tutti, tranne qualcuno, avevamo capito benissimo!..
---

by Tripudio ha detto...

È come se i neocat riuscissero davvero a spegnere il cervello tutte le volte che qualcuno parla dei difetti e degli errori del Cammino.

Il Cammino come superdogma annunciato da Kiko, novello autonominato redentore, e dalla sua musa Carmen.

Rosanna ha detto...

DIETRO A QUEI BEI TEATRINI.......

Sì Adriana,sì condivido con te perfettamente!!! Ne ho avuto esperiena di persona di famiglie così.Per il Cammino l'importante è che si hanno dei requisiti per apparire,il resto non conta....

by Tripudio ha detto...

Su tutte le pubblicazioni neocatecumenali - incluso U Matuna Si Yuos, il giornale diocesano di Guam - continua la trionfante cagnara sull'incontro col Papa.

Quello che non si dice negli articoli della propaganda neocatecumenale è che:

1) non è stato il Papa a volere l'incontro del 6 marzo 2015, ma è stato sollecitato da Kiko (e ciò è stato confermato dal Papa stesso nel suo discorso);

2) non è il Papa a inviare le famiglie in missione, ma sono i responsabili del Cammino a farlo; il Papa si limita a concedere la benedizione che avevano chiesto (e ciò è stato confermato dal Papa stesso non solo il 6 marzo, ma anche in quel 1° febbraio 2014);

3) la battuta sul fatto di essere "pagato da Kiko" ha fatto ridere i neocatecumenali ma ha fatto alzare più di qualche sopracciglio tra i vescovi oliati (e perciò è stata sgradita a Kiko stesso).

Per presentarsi sotto una buona luce, il neocatecumenalismo ha sempre bisogno di ingannare e di mentire.

Non si è mai sentito alcun attivista neocatecumenale dire: "il Papa ci ha dato delle correzioni, dobbiamo immediatamente metterle in atto". No: i neocatecumenali parlano sempre al futuro ipotetico: «quando il Papa ci darà delle correzioni, vedremo».

Fin dalle origini del Cammino c'è stata questa sacra alleanza fra il Cammino e la Menzogna: chi ha conosciuto i neocatekikos negli anni '70 e '80 ricorda bene i loro falsi slogan («è il Papa che ci manda!» «le nostre liturgie sono approvate!» ecc.).

E così, oggi come allora, alla faccia del buon cuore (e della vita spirituale) di tanti fratelli, tutte le attività del Cammino sono o di indottrinamento o di intrattenimento. Per un percorso di fede in Kiko, anche se il tre volte santo nome di Nostro Signore viene ripetuto continuamente.

Come meravigliarsi, dunque, che qualche neocatekikos risponda infuriato che «non riceve niente andando a quella Messa [cattolica]» piuttosto che alla liturgia-cabaret kikista-carmenista?

by Tripudio ha detto...

E ora assisteremo di nuovo - come al solito - alla tipica tattica neocatecumenale del cercare il pelo nell'uovo.

È come se l'idolo Kiko avesse detto ai suoi adoratori: «cercate un punto, anche uno piccolo e insignificante, in cui le loro affermazioni non sono totalmente a prova di bomba, e poi picchiate sempre su quello, sempre sullo stesso chiodo... insinuando che in virtù di quello, tutte le loro altre affermazioni sarebbero sbagliate, infondate, colme di pregiudizi e bigotteria...».

I neocatekikos hanno proprio bisogno della menzogna e dell'inganno: altrimenti non riescono a parlar bene del Cammino.

Michela ha detto...

Adriana
conosco un po' il vescovo della diocesi in cui vivo, le volte che ci ho parlato non ho mai nominato il cammino, volutamente, perchè so bene che ha bisogno del cammino per risollevare i numeri di una diocesi un po' allo sbando.
Conosco ancora meglio i suoi collaboratori e i vicari e ti potrei raccontare di come pubbblicamente non dicano neanche una parola sul cammino, nonostante non lo apprezzino e fino a qualche anno non si nascondevano e lo facevano capire chiaramente.
Conosco sacerdoti che in privato, conoscendo le mie idee, mi parlano male del cammino, ma poi non rinunciano al viaggio spesato in Terra Santa ( anzi Israele!).

Quello che cercavo di dire nel post precedente è che quando si parla del cammino è difficile separare la propria esperienza personale da quello che è il metodo ncn. cioè parlando del cammino finiamo per mescolare i dati oggettivi con i dati personali della nostra storia e questo ci rende ancora più vulnerabili. Non mi interessa raccontare la mia storia, ma d'altronde non posso non raccontarla parlando del cammino. per questo preferisco tacere.

Anni fa ho avuto occasione di parlare con un vescovo della mia vicenda personale e del mio percorso nel cammino. Ho avuto la sua solidarietà, la sua benedizione, ma mi ha detto che stavano aspettando un segnale chiaro da Roma, che come vedi, dopo tanti anni, non è ancora arrivato.

Anonimo ha detto...

Michela ho capito. Adriana

Anonimo ha detto...

Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco per l'8 dicembre 2015

Il 12 Aprile 2015 ne verrà data comunicazione ufficiale.

Anonimo ha detto...

Aspettiamoci che Papa Francesco ci dica che i " nuovissimi" è una bufala!!!!

Anonimo ha detto...

Novissimi, scusate

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Io penso che le testimonianze personali che raccontano fatti veri siano sempre da prendere in considerazione. Come tutte le testimonianze sono soggettive: è per questo che vanno contestualizzate e comparate ed è per questo che vanno ascoltati anche gli "accusati" e testimoni dela difesa. Ma non tenerne conto è un errore.

Tanto più quando, come nel caso degli ex del Cammino, le testimonianze convergono numerosissime sempre sugli stessi argomenti: disubbidienza alla Chiesa, superbia spirituale, lavaggio del cervello...

Se davvero i pastori amano il Cammino, e soprattutto se amano la Chiesa, devono intervenire quando occorre. Per il bene della Chiesa e degli stessi camminanti

Anonimo ha detto...

Scusatemi, è possibile che abbiano eliminato il pezzo sui NC dal programma di porta a porta? Pensavo fosse un problema di connessione dal cellulare, invece ho lo stesso problema anche con il PC.

Xz

Anonimo ha detto...

Wow Xz
Se fosse così è proprio grossa
eppure. .. anche a me dà errore...

l'apostata ha detto...

Il Papa ha annunciato un Anno Santo straordinario, dedicato alla misericordia.

Come faranno i kikatekisti a spiegarlo ai camminanti, dato che palesemente di misericordia non sanno nulla?

Anonimo ha detto...

Caro Giacomo, lascia stare, io sono appena uscito dai Kikos e ne sono felice anzi ne siamo perchè siamo usciti in toto, tutta la famiglia, è un qualcosa che non so definirti, ci ho messo un po (7 anni) ma poi abbiamo capito che non è per noi, la cosa peggiore ti guardano come se fossero un metro sopra di te, io ho sempre contestato determinati, diciamo atteggjamenti ma in realtà é la normalità, siccome noi siamo impegnati con la comunità parrocchiale non hanno esitato a definirci i cattolici della Domenica, ricordo che il cammino è nato negli
anni 60 i cattolici della domenica un pò prima, forse da 2000 anni? non aggiungo altro perche altrimenti diventerei polemico, Giuseppe

Lino ha detto...

@ Xz

Ma no, non esageriamo! :-) Nemmeno Kiko Arguello fosse il... Grande Fratello.
Sta qui, dal min. 56. E' un giornalista del Foglio. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bd51c266-8746-45ea-955f-69cb94242b27.html#p=0

Lino ha detto...

Minuto 55, per le bastonature agli autoreferenziali :-)

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Ruben
Sì, ma noi abbiamo la potenza dei... motori di ricerca :-)
Ripeto: dal minuto 55, fino a che non interverrà il Grande Fratello
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-bd51c266-8746-45ea-955f-69cb94242b27.html#p=0

PIETRO TS ha detto...

Salvatevi i video prima che lo censurino :D

PIETRO TS

Anonimo ha detto...

Ma davvero? Al TG nessuno ce lo racconta.

http://medjugorje.altervista.org/doc/cnc//14-rwanda.php

by Tripudio ha detto...

Sai meglio di noi che i telegiornali odiano far notare che i cristiani vengono perseguitati. Anche quando si tratta di cristiani che sbagliano (come i neocatecumenali).

In ogni caso, se ti fai raccontare dai neocatekikos le gesta eroiche dei neocatekikos, è naturale che vieni sommerso di fiabe.

Il fatto che siano stati ammazzati dei neocatecumenali in Ruanda non significa che i neocatekikos siano automaticamente giusti e martiri della fede.

Non sono stati uccisi "in odio al Cammino" ma in odio alla fede cattolica - proprio quella fede che loro inquinavano con gli errori del neocatecumenalismo.

Il Cammino Neocatecumenale contiene errori. Errori che si rifiuta ancor oggi di correggere.

E tu sai meglio di noi che da anni Kiko sta comandando di tirar fuori dei "santi" e dei "martiri" dal Cammino, per banali motivi di propaganda.

Anonimo ha detto...

Caro tripudio ti appoggio in pieno, in sette anni di cammino posso scrivere un mattone non un libro qualsiasi, e non solo sulla liturgia e quant'altro ma come ci si comporta con i fratelli (ci si riempe la bocca FRATELLI) de cosa!!!!!!!! Giuseppe

Anonimo ha detto...


by Tripudio ha detto
''E tu sai meglio di noi che da anni Kiko sta comandando di tirar fuori dei "santi" e dei "martiri" dal Cammino, per banali motivi di propaganda''

Però quello che preoccupa di più sono queste 'trasferte' che sembrano un salto nel buio, tipo dilettanti allo sbaraglio. Lì mandano a morire intere famiglie! In quei posti, teatro di guerre fratricide, kiko, neanche se li sogna!

by Tripudio ha detto...

Le "famiglie in missione" non sono trasferte suicide.

La vera missione è annunciare la Verità tutta intera, cioè portare l'insegnamento della Chiesa senza modifiche arbitrarie, e la liturgia della Chiesa così come la Chiesa comanda.

Le "famiglie in missione" vanno invece per la gloria di Kiko, per la liturgia di Kiko, per diffondere il verbo di Kiko. Per di più sono fatte di laici senza formazione, senza cultura, senz'altro bagaglio spirituale che la kikolatria. Per questo sono accompagnate dalla grande panzana di Kiko - cioè la pretesa che siano "richieste" dai vescovi.

Ai vescovi servono sacerdoti («operai per la messe»): solo dietro abbondante «oliatura» (o garantendo la presenza di almeno un sacerdote per il servizio in diocesi) possono vagamente apparire come accettabili.

I vescovi, infatti, sanno bene che le "famiglie in missione" non servono a un tubo. Un laico che lavora, la moglie laica che ha da curare i figli, in un paese di cui raramente conoscono lingua, usi e costumi, con una Chiesa già consolidata e parrocchie già attive... a che serve? Non serve alla Chiesa, serve solo a creare un avamposto kikiano dove strimpellare i canti di Kiko ndrùng-ndrùng-ndrùng, serve solo a "far numero" in qualche comunità kikiana preesistente, serve solo a far dire a Kiko che il Cammino è presente in ventimila nazioni del mondo.

I vescovi - e specialmente quelli delle terre di missione - hanno bisogno di sacerdoti che coprano le parrocchie per celebrare i sacramenti, che conoscano lingua, usi e costumi per integrarsi dal primo giorno, che siano ubbidienti al vescovo locale senza furberie.