domenica 1 marzo 2015

Callao (Perù): diocesi funestata da vescovo neocatecumenale

Logo ottagonale Kiko-style. Motto: 'Ama e fa ciò che vuoi'
Nostra traduzione di un articolo di americatv.com.


Nella Chiesa cattolica di Callao è scoppiata una guerra civile. Cinque sacerdoti sono vittima di minacce: si vuole che abbandonino le parrocchie da loro curate.
La cosa strana è che non si ritiene che si tratti di delinquenza comune, ma si sospetta che qualcuno, interno al clero, cerchi di intimidirli apparentemente per subentrare nella guida delle parrocchie.

Ha 52 anni e da 19 Victor Torres è parroco della chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù di Callao, una regione nota per il suo alto indice di criminalità, dove aggressioni, rapine e morti sono pane quotidiano. La cosa strana è che mai prima nessun facinoroso in quella zona aveva infranto il proprio codice d’onore, mai prima qualcuno aveva osato prendere di mira un sacerdote.

'Leggerissima' impronta kikiana
nell'opera del Vescovo di Callao... 
Occorre considerare che queste apparenti provocazioni vanno di pari passo con sistematici furti iniziati otto anni fa, ma solo da tre hanno assunto un risvolto violento. Il peggio è stato quando ha scoperto di non essere l'unico: a Pedro Sam, un sacerdote con 40 anni di servizio pastorale a Callao, è accaduta la stessa cosa.

Fidando nella protezione divina, questi due parroci hanno continuato a svolgere le proprie funzioni religiose, ma la rivelazione di un terzo caso ha loro confermato di essere in pericolo: padre José Manuel del Rosario, parroco della chiesa di San Giovanni Masías di Callao ha infatti denunciato alla stazione di polizia di Bellavista due soggetti tra cui un minore, che gli stavano facendo un’estorsione.

A quanto pare, non vi era alcun motivo che alla base di ciò che stava accadendo, così i tre sacerdoti sono ricorsi al Vescovo diocesano di Callao, José Luis del Palacio Pérez Medel.
(n.d.t.: tale Vescovo è stato per anni itinerante neocatecumenale. Ad uno di questi parroci che chiedeva aiuto sappiamo che rispose con arroganza: «Se ti uccidono, sarai martire della fede»)

In un documento a cui abbiamo avuto accesso, depositata il 9 settembre dello scorso anno, si precisa che questi fatti erano a conoscenza di tutta la Curia già dal 2013.

Convivenza mensile dei  sacerdoti di Callao
nella Yeshiva del Redemptoris Mater
Tuttavia, nonostante risulti dai documenti che il Vescovo di Callao è stato avvisato delle minacce ai suoi pastori, in un'intervista radiofonica egli ha negato di essere a conoscenza di questi fatti.

Una fonte all'interno della diocesi di Callao, ci ha rivelato che tutto questo intrigo avrebbe le proprie radici in primo luogo nella chiesa: da tre anni i sacerdoti diocesani, i neocatecumeni e i religiosi regolari - le tre componenti della chiesa - sarebbe bloccati in una disputa per il controllo della diocesi; il vescovo, monsignor José Luis Palacios, essendo un neocatecumeno, cerca di far ritirare i parroci delle chiese diocesane per collocare i neo catecumeni, fatto che starebbe causando una spiacevole divisione nella chiesa.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Ormai certa che il cammino neocatecumenale è male e mi consola la frase che disse Padre Pio riguardo a kiko e carmen " SONO I NUOVI FALSI PROFETI", non mi scandalizzo più a leggere quello che succede nel mondo ma piuttosto mi chiedo come mai la Chiesa non abbia fatto ancora nulla in merito?
comunque vorrei fare una riflessione riguardo a una frase che disse proprio ieri Papa Francesco e che credo sia anche fulcro chiave nel cammino dopo strafalcioni catechetici.
" IL DENARO è LO STERCO DEL DIAVOLO" purtroppo è vero quello che disse il Papa e prima di lui San Francesco d' Assisi, però dobbiamo anche ammettere che senza il denaro non si può fare nulla.
Tanto è vero che durante i vari incontri con catechisti, proprio loro mettono sempre una parola sul denaro, con le loro frasi fatte per farti sentire in colpa al punto tale che metti quasi, a volte tutto nel sacco nero.
Ma io mi chiedo kiko e company che cosa ne faranno di tutto questo denaro? Io un'idea ce l'avrei ma per ora me la tengo per me.
Opprimendo tanto le persone a dare denaro loro sono i primi ad idolatrare il denaro, invece d'essere il buon esempio per tutti visto che si proclamano la vera chiesa difesa e riconosciuta dal Papa? NO NC? NO cristiana PERFETTA

Ruben ha detto...

Puntualizzazione geo-politica, secondo me importante:
Il "Callao, non è una regione sperduta o remota del Perù, bensì un quartiere autonomo di quasi 900.000 abitanti, immediatamente a nord-ovest di Lima.
A Callao, hanno sede il porto e l'aeroporto intercontinentale della capitale; tutto questo, per meglio comprendere la centralità e l'importanza della "diocesi", rispetto al paese.

aleCT ha detto...

Allora, fatemi capire:
c'è un prete da quasi 20 anni in una parrocchia. Se io vescovo lo voglio spostare semplicemente lo trasferisco. C'è bisogno di farlo minacciare?

Una persona con un minimo di logica farebbe questo, ma evidentemente la logica non fa parte del bagaglio NC (negli strati più alti)

Cmq è strano che ci siano documenti protocollati in cui si dice che il vescovo sa delle minacce e poi il vescovo stesso pubblicamente dica che "non ne sa nulla"

Mica minimizza..no..lui non ne sa nulla. Chi mente? e sopratutto perchè?

Cmq una cosa è sicura: quando un NC DOC diventa vescovo ne succedono di tutti i colori.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
FINALMENTE LIBERO! ha detto...

Nuova pagina su FB chiamata CICAN!!....naturalmente tutela kiko e company e và contro chi contesta il cammino Nc......

https://www.facebook.com/pages/CICAN/886808761362382

Anonimo ha detto...

Già l'immagine dice tanto! Sono affiliati all'ISI? Ahahah! Ci chiamano catecomplottisti! Adriana

Angelica ha detto...

Ho dato uno sguardo alla loro pagina. A parte che a vedere com'è impostata mi viene in mente la Santa Inquisizione che non ho mai trovato simpatica, mi sorge uno strano dubbio...Perché non ci sono commenti? Sotto nessuno dei post, niente commenti. Il vuoto totale.
Perché la cosa mi allarma e non poco?

Abbracci.

Anonimo ha detto...

@ aleCT
che ha detto:
"Allora, fatemi capire:
c'è un prete da quasi 20 anni in una parrocchia. Se io vescovo lo voglio spostare semplicemente lo trasferisco. C'è bisogno di farlo minacciare?"

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Purtroppo (o per fortuna) non è così facile.
Se tu vai a leggere il Diritto Canonico (LIBRO VII, SEZIONE II, Cann. 1740 – 1752)

http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroVII_1740-1747_it.html

un Parroco, una volta nominato (magari anche se dal Vescovo precedente, come credo sia in questo caso) può essere "rimosso" solo per GRAVISSIMI motivi.

Sempre per il Diritto Canonico, un Parroco è nominato dal Vescovo per un tempo definito (in Italia per 9 anni). Prima della scadenza dei 9 anni, il vescovo (anche se nominato dopo) NON ha, però, il potere di revocarlo, se non per gravi motivi. Quando lo richiedano le circostanze, il capo della Diocesi può comunque invitare quello della Parrocchia a dimettersi, se sussistono motivi proporzionati o la destinazione ad altro incarico.

Qui in Calabria io conosco un Parroco (giovane e bravissimo!) di un paesino che circa 5 anni fa si rifiutò assolutamente di accogliere il Cammino nella sua Parrocchia, ma il Vescovo gentilmente ha chiesto le sue dimissioni (lo ha costretto) e lo ha fatto Vice-Parroco... un caso assurdo che mostra tutto il potere e tutta l'ingiustizia dei neocatecumenali.
Carmine

by Tripudio ha detto...

Piccola nota storica.

Quando si parla della terribile Inquisizione, si intendono in realtà gli eccessi dell'Inquisizione spagnola, molto posteriore all'Inquisizione medievale (che era stata invece all'origine del processo moderno, con difesa, testimoni, garanzie per l'imputato). È stata la polemica moderna (dall'Ottocento in poi) a dipingere la "leggenda nera" dell'Inquisizione.

La pagina del CICAN è solo l'ennesimo sfogo rabbioso di qualche kikos accecato dall'ira per non aver visto pubblicare le sue contumelie su questo blog, sfogo prevedibilmente basato sulle solite tattiche neocatecumenali (inganni, menzogne, mezzeverità, slogan della propaganda kikiana, mistificazioni...).

A Callao il predecessore del mons. Palacio aveva la nomea di essere "il più grande amico del Cammino in tutto il Perù". Poi è arrivato Palacio a stracciare tutti i record. Come già fatto notare, Palacio fa di tutto per far capire di essere un fedelissimo adepto di Kiko, adoperando sul suo stemma perfino il bislacco font kikiano, scegliendo come copertina dei suoi libri gli autoritratti di Kiko, ecc.

Insisto a chiedere ai fratelli onesti del Cammino: queste bizzarrie le osservate anche negli altri movimenti? S'è mai vista tanta idolatria da parte di un vescovo proveniente da un qualsiasi altro movimento?

Come mai il vescovo Palacio ha così tanta urgente necessità di farsi riconoscere come seguace di un laico autoinventato "iniziatore"? Palacio vede se stesso come un successore degli Apostoli oppure come un adepto "neocatecumeno" dei laici Kiko e Carmen?

Nell'amministrare i beni materiali e spirituali che gli sono stati affidati, penserà più a compiere l'opera della Chiesa oppure al prestigio di Kiko e del Cammino?

Di fronte alle malefatte di vescovi neocatecumenali e filoneocatecumenali, ad alcuni verrebbe voglia di dire al Papa «ben ti sta» per aver elevato all'episcopato simili soggetti... ma sappiamo bene che ai Papi arrivano spesso informazioni addomesticate e sappiamo ancor più che a pagarne le spese (spirituali e materiali) sono purtroppo i fedeli.

Anonimo ha detto...

"Alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere":

http://www.tempi.it/la-conversione-di-gabriel-dalla-sinistra-libertaria-anticlericale-alla-chiesa-cattolica-per-amore-di-una-donna#.VPQjjUI3qXp

giovambattista

by Tripudio ha detto...

Per i collaboratori di Tempi, organo semi-ufficioso di Cielle, la "conversione" è anche alla falsa fede.
Don Giussani sfidò un ragazzo ebreo ad andare "fino in fondo" alla sua fede, per dimostargli che era una fede senza redentore, senza salvezza. Invece i baldanzosi ciellini prendono solo la prima metà della sfida, e perciò per loro la "conversione" è un "riscoprire Dio", senza precisare quale Dio - quello ebraico, quello musulmano, quello protestante...

Ma lasciamo parlare il protagonista "convertito": «O provavo a partecipare agli incontri che frequentava lei o ci saremmo lasciati. Può apparire come una cosa contraria alla libertà...»

Avevi perfettamente ragione, Martinez. "O entri nel Cammino, o ti lascio". Un vero e proprio ricatto.

La giovane giornalista ciellina dev'essersi però commossa, pensando ad una improbabile ciellina che avesse detto al fidanzatino: "o vieni alla scuola di comunità di Cielle, oppure ti lascio".

Il che, detto fra parentesi, è contrario allo stesso spirito di Cielle, visto che nelle loro "scuole di comunità" si insiste in modo martellante sulla libertà di coscienza.

Ma tant'è: basta che uno dica "mi sono convertito perché mi hanno portato a degli incontri religiosi", che a qualcuno viene la lacrimuccia. Perbacco, da libertario a neocatecumenale con quattro figli, questa sì che è conversione, vero?

"O entri nel Cammino, o ti lascio".

Valentina Giusti ha detto...

Cito dal link segnalato da Giovambattista:

«credo nella fedeltà del matrimonio, nel rispetto della vita del nascituro, nell’accoglienza degli anziani in famiglia, nel rispetto del ricco e del povero, del datore di lavoro e del dipendente» e «nel dire senza nessuna paura la verità quando necessario, che questo sia opportuno o inopportuno, a chi vuole ascoltare e a chi no».

Se ha davvero questo rapporto con la verità, non potrà restare a lungo in cammino.

by Tripudio ha detto...

Immaginate poi come doveva essere sincero l'«amore» di quella tizia, tanto da sottoporre il proprio fidanzatino ad un ricatto.

Immaginate poi come doveva essere forte la «fede» di quella tizia, tanto da sottoporre il proprio fidanzatino ad un ricatto: «o entri nel Cammino o ti lascio».

Notate bene: lei non gli ha proposto le verità della fede, ma solo il Cammino.

Lei non gli ha detto di essere intenzionata a sposare solo un uomo che viva sul serio la fede cattolica (desiderio legittimo), ma gli ha imposto il Cammino (dunque per lei il Cammino vale più della fede cattolica).

La riconoscete? Esatto, è proprio la cosiddetta honey trap, la "trappola al miele", tipica delle sette: prima ti attirano col "miele" (innamoramento o sesso), e quindi chiudono la gabbia ("o entri, oppure ti lascio"). E nel frattempo il malcapitato è perfino costretto a fingere di essere stato libero di scegliere, perché è bruciante ammettere davanti a parenti e amici di essere cascati come polli in una trappola così banale.

Lui era obbligato a "provare" a partecipare alle cosiddette "catechesi" del Cammino... con l'ovvio sottinteso: appena molli il Cammino, io mollo te.

E alla fine della fiera, quando nel Cammino dicono che il "demonio" ha rovinato un matrimonio, non si interrogano mai su quali siano state premesse con cui era cominciato quel matrimonio...

Anonimo ha detto...

Ahahahah CICAN che patetici... sicuramente quella pagina l'ha creata un commentatore neocatecumenale di questo blog che viene puntualmente smentito e non riesce a trovare spazio qui per giustificare le sue eresie indotte e il suo odio verso il prossimo.
Cristiano Doc proprio, complimenti...
Comunque mi è venuto in mente un episodio di una ragazza NC che, dopo 5 anni di relazione con un ragazzo NC, in un momento di crisi, gli ha detto che lei aveva fede e lui no, e per redimersi e dimostrare la sua fede avrebbe dovuto arrivare all'appuntamento con un pesce in mano e arrostirlo.
Questo per farvi capire a che livelli sono finiti...

Pietro TS

Mule ha detto...

Confermo la "trappola del miele".

Ci veniva detto che se avevamo fuori un fidanzato non del cammino dovevamo farlo "ingelosire". Ovvero andare sempre il sabato sera etc.. in modo tale che se ci teneva si sarebbe avvicinata al cammino od entrata.

E confermo la forte pressione sui fidanzati: io stesso quando credevo (in buona fede) al cammino ho suggerito mio fratello a lasciare la fidanzata xché non del cammino (e con una famiglia contraria).

E riporto quanto successo sempre a mio fratello quando per un "frainteso" con i catechisti è stato molti mesi senza avere dapporti con la moglie per "invogliarla" al cammino.

Alla fine chi si è beccato i danni maggiori sono io che ero convinto...ben mi stà!

Michela ha detto...

Comunque mi è venuto in mente un episodio di una ragazza NC che, dopo 5 anni di relazione con un ragazzo NC, in un momento di crisi, gli ha detto che lei aveva fede e lui no, e per redimersi e dimostrare la sua fede avrebbe dovuto arrivare all'appuntamento con un pesce in mano e arrostirlo.
Questo per farvi capire a che livelli sono finiti...

Pietro TS


Pietro, evidentemente la ragazza aveva in mente la storia di Tobia e Sara
mah...

by Tripudio ha detto...

Oppure qualche super catechista ha aperto a caso il Vangelo e ha intravisto uno degli episodi della Risurrezione.

Anonimo ha detto...

avrebbe dovuto arrivare all'appuntamento con un pesce in mano e arrostirlo.

LIVELLO CULTURALE ALTISSIMO

Valentina Giusti ha detto...

A proposito della diocesi di Callao, come è possibile che quattro sacerdoti da più di un anno, siano sottoposti al ricatto ed alla persecuzione (in una zona n cui, nonostante l'alto tasso di criminalità, i preti vengono salvaguardati) e un vescovo che ogni mese fa una convivenza con il suo clero, non ne sappia nulla? Addirittura, le indagini vengono insabbiate, i sacerdoti costretti a rendere pubblica la propria storia per ricevere aiuto e un sedicente 'Fronte cattolico callaco' si premura di infangarne la reputazione ed apre una sottoscrizione di firme a favore del vescovo?
Immagino il 'giro di esperienze' in convivenza: 'Anche questo mese mi hanno minacciato ed estorto le elemosine' - 'Fratello, tu hai un problema con i soldi...non ami il nemico! Convertiti...altrimenti non passerai al secondo scrutinio!'

Anonimo ha detto...

@ Michela
Si aveva in mente proprio il libro di Tobia. Il fatto è che il cammino manipola la tua mente fino a questo punto, fino a giungere superbamente alla convinzione di avere la fede e di pretenderla negli altri, dimenticando che la fede è un dono, e chiedendo al prossimo che manifesti ciò arrivando in una enorme piazza ricolma di gente con un branzino in mano...
So anche di coppie che la prima notte di nozze hanno bruciato il pesce e pregato prima di fare l'amore.

Pietro TS

Anonimo ha detto...

@ Anonimo

Parli del mio italiano? Lo so è pessimo. "Avrebbe dovuto arrivare" non si può sentire, ma l'italiano corretto è l'ultima cosa a cui penso mentre scrivo questi commenti. Ciò che mi preme di più è esprimere al meglio il concetto.
Resta il fatto che grazie ai 24 anni di cammino, fatti di privazioni di ogni tipo, anche in ambito culturale, e grazie alla mia pigrizia e al non volermi acculturale in quanto la mia esistenza ruotava attorno alla mia sessualità repressa e agli ormoni adolescenziali, sono diventato un ignorante apocalittico, capace di sbagliare con invidiabile semplicità i tempi verbali delle frasi :)

Pietro Ts

aleCT ha detto...

@Carmine

"Purtroppo (o per fortuna) non è così facile."

Benissimo, ne prendo atto.
Anche se ancora non riesco a capire la logica. Insomma faccio minacciare un prete che voglio buttare fuori e la cosa più logica sarebbe che lo faccio trasferire per "salvargli la vita".

Invece no. Prima uno dei delinquenti dice al prete che viene da parte del vescovo e poi il vescovo dice che non ne sa nulla.

L'unica spiegazione a questo comportamento è SCREDITARE IL SACERDOTE dandogli del bugiardo. Per la serie: non solo ti caccio, ma ti sputtano davanti a tutti.

Se fosse così sarebbe veramente diabolico...ma si sa, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.

Detto questo ribadisco il fatto che, quando un NC diventa vescovo non fa gli "interessi" di tutto il gregge. Questo è poco, ma sicuro.

Anonimo ha detto...

@aleCT
Un bravo prete (o "presbitero" in linguaggio NC), come credo che siano tutti quelli minacciati in Perù, si rifiuterebbe categoricamente di lasciare il proprio gregge e la propria Parrocchia solo perchè minacciati... quindi la tattica da te ipotizzata della scusa di "trasferirli per salvargli la vita" con loro non funzionerebbe, perchè si rifiuterebbero ed il Vescovo NC non potrebbe farci niente.
Quindi l'unica alternativa potrebbe essere quella di screditarli...
Chissà qual è la verità. Certo che se fosse vero (ed io lo credo) sarebbe l'ennesima vergogna neocatecumenale.
Carmine

Valentina Giusti ha detto...

@Pietro TS:
Il tuo italiano è corretto. Invece Anonimo ha violato sia le regole grammaticali (frase senza forma verbale e senza punteggiatura) sia quelle di netiquette, visto che lo scrivere tutto in maiuscolo equivale ad alzare la voce, e qui non c'è nessun motivo di urlare...
Invito Anonimo a trovare nel suo vocabolario qualche parola in più, la prossima volta, se ritiene di avere qualcosa di utile da comunicare, avendo cura di togliere in precedenza il blocco maiuscole.

by Tripudio ha detto...

Una diabolica idea di Kiko e Carmen è che i gesti, per essere coraggiosi, adulti, sinceri debbano necessariamente essere imbarazzanti.

Tale idea non è una loro esclusiva, ma serpeggia spesso negli ambienti più inquinati dal modernismo. L'ho vista per esempio tra i seguaci di Bose e perfino nell'Azione Cattolica, tentando inutilmente di spiegare che il Signore non ci chiama a metterci in imbarazzo davanti a tutti con gesti idioti e parole imbecilli, ma alla conversione del cuore - che raramente avviene in modo eclatante e scenografico.

Ma chi propugna una fede falsa ha continuamente bisogno di dimostrare (in modo scenografico) che sarebbe vera. Ha continuamente urgenza di misurare il proprio successo, confondendolo con la benevolenza di Dio (senza accorgersi che siccome i protestanti nel mondo sono più dei cattolici, allora secondo tale bislacca "logica" Dio sarebbe luterano, i protestanti sarebbero i veri cristiani e gli eretici saremmo noi cattolici).