venerdì 27 febbraio 2015

La "veglia separata" anche nel 2015

Papa Francesco perplesso di fronte all'omelia di Kiko
Lo scorso 1° febbraio 2014, rivolgendosi alle famiglie neocatecumenali in missione neocatecumenale (*) papa Francesco ha mosso tre rimproveri al Cammino, tra cui:
«La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte».
E purtroppo, in verità, sono molti i "dettagli" dell'itinerario neocatecumenale che minano l'unità ecclesiale. Uno di questi dettagli è la celebrazione della veglia pasquale separata, di cui come abbiamo visto recentemente i vescovi se ne lamentavano già trent'anni fa.

Subito dopo, nonostante i kikos tentassero in ogni modo di banalizzare e mistificare, c'è stato un piccolo ma significativo tumulto nel Cammino. Uno dei casi che più hanno colpito l'autonominato "iniziatore" Kiko Argüello è stato quello di un parroco di Madrid che gli ha scritto che intendeva ubbidire al Papa e celebrare un'unica veglia pasquale di tutta la parrocchia - così come stabilito dai documenti liturgici validi per tutta la Chiesa cattolica - anziché fare una Veglia Neocatecumenale separata dalla veglia per i "cristiani della domenica" che non hanno la fortuna di appartenere al cammino.

La cosa ha provocato un gigantesco sufrimiento (Suffering of the Innocent) a Kiko, che prontamente ha scritto al Papa per lamentarsi che i fratelli stavano fraintendendo...!

Mons. Becciu, della Segreteria di Stato Vaticana, il 3 aprile 2014 risponde a nome del Papa che quelle parole non modificano affatto lo Statuto del Cammino, confermandone esplicitamente gli articoli 12 e 13.

Solo che gli articoli 12 e 13 dello Statuto del Cammino
non autorizzano alcuna "veglia pasquale separata".

L'articolo 13 tratta delle liturgie eucaristiche neocatecumenali proibendone tutti gli strafalcioni, le aggiunte e le omissioni. Vediamo in dettaglio l'articolo 12, che riguarda proprio la veglia pasquale.
Art. 12 [Veglia pasquale]:
  1. Cardine e fonte della vita cristiana è il mistero pasquale, vissuto e celebrato in modo eminente nel Santo Triduo, il cui fulgore irradia di luce l’intero anno liturgico. Esso costituisce pertanto il fulcro del Neocatecumenato, in quanto riscoperta dell’iniziazione cristiana.
  2. «La veglia pasquale, centro della liturgia cristiana, e la sua spiritualità battesimale, sono ispirazione per tutta la catechesi». È per questo motivo che, durante l’itinerario, i neocatecumeni sono iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipazione a tutto ciò che la santa notte significa, celebra e realizza.
  3. In questo modo il Neocatecumenato contribuisce a formare poco a poco un’assemblea parrocchiale che prepara e celebra la veglia pasquale nella notte santa, con tutta la ricchezza degli elementi e dei segni liturgici e sacramentali voluti dalla Chiesa.
Nessuno dei tre paragrafi autorizza una "veglia pasquale separata". Lo Statuto del Cammino non può essere usato come "cavallo di troia" per alterare a piacere le norme liturgiche valide per tutta la Chiesa.

Nel comma 1 si dice che il Triduo Pasquale «costituisce il fulcro del Neocatecumenato». Ci aspetteremmo dunque che i fratelli del Cammino partecipino con devozione al Triduo in parrocchia, visto che le norme liturgiche prevedono che il Triduo si faccia solo in parrocchia (e non nei posti dove fa comodo ai fedeli). E invece...

Nel comma 2 si dice che «i neocatecumeni sono iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipazione» alla Veglia pasquale. Ma anche i bambini del catechismo vengono «iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipazione» alla Veglia pasquale, senza dover creare liturgie "separate".
Per tale itinerario "iniziatico" neocatecumenale, dunque, non è stabilito da nessuna parte di dover assentarsi dal Triduo in parrocchia: questo articolo dello Statuto non menziona tridui "iniziatici" separati: stabilisce solo che i fratelli del Cammino vengano adeguatamente preparati ad una più perfetta partecipazione.

Nel comma 3 si dice che il Cammino contribuisce a formare (sia pure «poco a poco») un'assemblea parrocchiale. Questo contributo evidentemente non può avvenire separandosi dalla parrocchia, visto che in tutte le altre esperienze ecclesiali (e perfino per i bambini) si viene "formati" senza aver bisogno di separarsi dalla parrocchia.

Insomma, l'articolo 12 dello Statuto del Cammino non permette "veglie pasquali separate".

Ora ci chiediamo: nel 2015 i fratelli del Cammino inizieranno a ubbidire?
Oppure tenteranno qualche altro stratagemma?
O continueranno a infischiarsene del Papa e dello Statuto, celebrando le loro "veglie neocatecumenali" separate dalla parrocchia?

Papa Giovanni Paolo II ha comandato al Cammino di rispettare fedelmente le norme liturgiche.
Papa Benedetto XVI ha comandato al Cammino di celebrare la liturgia senza aggiunte né omissioni.
Papa Francesco ha comandato al Cammino di rinunciare a certi «dettagli» e di seguire gli articoli 12 e 13 dello Statuto (ossia ha confermato quanto detto dai suoi predecessori).

Cosa faranno quest'anno i fratelli del Cammino nel triduo pasquale il 3-4-5 aprile 2015 ?

A questo punto è lecito aspettarsi l'eventualità che il Tripode neocatecumenale (Kiko, Carmen, Pezzi) venga convocato "ai piedi di Pilato" in qualche riunione interdicasteriale per ricominciare ad affrontare il problema degli strafalcioni liturgici e per vietare astuzie e stratagemmi per quanto riguarda le veglie pasquali separate. E magari ci potrebbe scappare anche la nomina di qualche figura di riferimento non scelta da Kiko (potrebbero chiamarla "consultore") che continuamente ricordi al Tripode che il Cammino deve rispettare le norme liturgiche valide per tutta la Chiesa.

E dunque, cari fratelli del Cammino, quando Kiko "ispirato" da qualche "spirito" vi comanderà di fare diversamente dagli anni scorsi, cosa farete?
Rifletterete sul fatto che Kiko può sbagliare ed ha tante volte sbagliato inducendo in errore anche voi?
Rifletterete sul fatto che chi vuole definirsi cattolico deve vivere come un cattolico senza trucchetti, astuzie, separatismi?
Rifletterete sul fatto che il vostro itinerario non è affatto migliore di quelli dei "cristiani della domenica"?



(*) Nota a margine: anche papa Francesco, il 1° febbraio 2014, ha confermato che a inviare le famiglie neocatecumenali in missione sono in realtà i responsabili del Cammino (non il Papa, come falsamente affermano i kikos), quando ha precisato: «...nelle quali i vostri responsabili vi inviano...»).

Kiko indiavolato mentre fa la sua protesta sindacale
lamentandosi col Papa (1 feb. 2014) che ancora non esiste
in tutte le parrocchie l'iniziazione neocatecumenale

112 commenti:

pietro ha detto...

Non voglio polemizzare, ne discutere le vostre opinioni, per troppo tempo ci ho provato.
Vorrei presentarvi un problema, e mi piacerebbe che mi diate alcune possibili soluzioni.

La nostra Chiesa parrocchiale misura mt. 20 per mt 15, i parrocchiani sono circa ottomila, i frequentanti meno del 5%.
In parrocchia ci sono 8 comunità con una media di 35/40 per comunità.
Sareste così gentili da indicarmi qualche possibile soluzione riguardo alla veglia Pasquale?, noi siamo disposti a rinunciare a qualche dettaglio pur di partecipare all'ssemblea parrocchiale, ma l'unica celebrazione finora possibile è stata la domenica delle palme, vissuta nel posteggio parrocchiale, su terra battuta, e spesso sotto gli ombrelli.
Secondo voi, attacchiamo i fari e facciamo così anche alla veglia?
Grazie per i consigli e le risposte. Pietro nc

Valentina Giusti ha detto...

Pietro: se devo credere a quanto tu scrivi e ai numeri che dai, la tua parrocchia è ormai così catecumenalizzata che viene frequentata solo dai nc.
Tutti gli altri sicuramente sono emigrati nelle parrocchie limitrofe.
Complimenti, avete già raggiunto l'obbiettivo dichiarato dal vostro fondatore, la chiesa kikiana formata da sole comunità!
Il problema della veglia, a questo punto, non si pone...rimane solo il piccolo problema della armoniosità dei carismi nella tua parrocchia.

by Tripudio ha detto...

Una parrocchia qui vicino, con lo stesso problema sopra descritto, celebrò infatti la Veglia Pasquale (così come la Messa della notte di Natale) nella struttura di una palestra.

Qualche principio che Pietro continua a non capire:

- le norme della Chiesa non sono banali "suggerimenti", ma sono norme e per di più sono norme valide per tutta la Chiesa;

- la Veglia Pasquale in parrocchia è stabilita affinché il popolo di Dio non venga spezzettato nel momento più importante dell'anno liturgico (c'è scritto proprio così nei documenti liturgici, che ovviamente nel Cammino nessuno ha mai voluto leggere);

- la Veglia Pasquale Separata dei Neocatecumenali è stata inventata da Carmen e Kiko proprio allo scopo di stare separati dalla parrocchia. I neocat si sentono superiori ai "cristiani della domenica", e pretendono di celebrare la "liturgia personalizzata" di Kiko e Carmen.

Quanto alle bislacche considerazioni sulle "percentuali" (che il caro fratello Pietro avrà misurato nelle sere di luglio per applicarle poi a Natale e Pasqua: avete capito che furbata? i neocat fanno sempre così: trucchetti, inganni, menzogne), ricordiamo sempre che la dignità dei sacramenti non dipende dalle percentuali dei partecipanti.

Lo Statuto del Cammino (fin dall'articolo 1 che dice che il Cammino è al servizio dei vescovi) significa che il Cammino deve far crescere la Chiesa, e non viceversa. Se dunque la parrocchia è semideserta ma ci sono decine di comunità neocatecumenali, il caro fratello Pietro si chieda come mai nonostante ciò i neocatecumenali vogliono stare separati. Hanno paura che nella Veglia della parrocchia compaiano canti che non sono di Kiko? che si vedano icone che non sono di Kiko? che il preconio venga cantato da qualcuno che non è nel sacro gruppo dei cantori di Kiko? ha paura che la gente sbadigli o addirittura spernacchi i laici che fanno le proprie omelie includendovi addirittura i propri peccati? hanno paura che si usino le ostie normali in uso in tutta la Chiesa? hanno paura che si usi l'Altare anziché un tavolone smontabile, e che la Comunione si faccia processionalmente come in tutta la Chiesa anziché stare comodamente seduti con l'alzatina ipocrita? hanno paura di vedere i normali ceri anziché il bislacco menorà kikiano a nove fuochi? hanno paura che nell'omelia del sacerdote si parli della fede della Chiesa anziché delle scempiaggini degli idoli Kiko e Carmen? avete paura di non poter imporre il "tre giorni di digiuno assoluto" ubriacandovi poi all'alba del giorno di Pasqua?

Questo "separatismo" neocatecumenale è in fin dei conti il manifestarsi concreto di uno scisma. Lo scisma - cioè il separarsi volontariamente dalla Chiesa - comincia nei cuori, ma si manifesta subito all'esterno: i cuori li può scrutare solo Dio, ma quando tutti i neocatecumenali fanno di tutto per stare deliberatamente separati dalla Chiesa lo scisma è evidente.

aleCT ha detto...

@pietro

non è la prima volta che si tira fuori l'argomento: "non ci entriamo"

L'hanno tirato fuori anche a me in discussioni in privato e non solo per la veglia di Pasqua. Me lo hanno tirato fuori persino per la GMG. "come facciamo a partecipare alle catechesi, siamo tantissimi!"..poi scavando scavando, scopri che non hanno la minima idea di che tipo di organizzazione mastodontica ci sia dietro.

Cmq..torniamo alla tua domanda.

Innanzitutto vorrei sapere che parrocchia è la tua perchè il il terrazzo di casa mia è 10m e dubito fortemente che la tua chiesa sia lunga solo il doppio.

Detto questo ti faccio l'esempio della mia di parrocchia la quale, per il bacino di utenza che ha, è veramente piccola (sono anni che si parla di costruirne una nuova)

Fino all'anno scorso si era letteralmente costretti a "splittare" la veglia.

Nel senso che in chiesa ce ne era una e in salone un'altra CONTEMPORANEAMENTE. Chiaramente l'Exsultet si faceva SOLO in chiesa.

Ti dirò pure che la veglia in salone la animavo io.

Questo appunto fino all'anno scorso. Quando il parroco, in nome dell'unità, ha deciso di abolire quella in salone.

Pensi che io abbia protestato? Neanche per sogno. Semplicemente sono venuta con largo anticipo. Punto.

Siamo stati stretti? Certo che sì!
Qualcuno ha protestato? Certo che sì! ma non ero io nè quelli che animavano con me.

Siete parrocchiani come tutti gli altri. fattene una ragione, Pietro.

Comportati di conseguenza, usa il buonsenso e vedrai che la Veglia è tale non perchè stai comodo sulla tua sedia, suoni i pezzi di Kiko, fai cantare i bambini, etc.etc, ma per ben altri motivi che esulano di invenzioni di kiko, mie, tue, o di qualcun altro.

Ruben ha detto...

@pietro ha detto...
"Non voglio polemizzare, ne discutere le vostre opinioni, per troppo tempo ci ho provato.
Vorrei presentarvi un problema, e mi piacerebbe che mi diate alcune possibili soluzioni."
"La nostra Chiesa parrocchiale misura mt. 20 per mt 15, i parrocchiani sono circa ottomila, i frequentanti meno del 5%.
In parrocchia ci sono 8 comunità con una media di 35/40 per comunità.
Sareste così gentili da indicarmi qualche possibile soluzione riguardo alla veglia Pasquale?, noi siamo disposti a rinunciare a qualche dettaglio pur di partecipare all'ssemblea parrocchiale, ma l'unica celebrazione finora possibile è stata la domenica delle palme, vissuta nel posteggio parrocchiale, su terra battuta, e spesso sotto gli ombrelli.
Secondo voi, attacchiamo i fari e facciamo così anche alla veglia?
Grazie per i consigli e le risposte. Pietro nc"

Da quello che dici, si potrebbe facilmente evincere, vista l'esiguità della Parrocchia che non abbiate "salette", e visto l'esiguo numero dei frequentatori, leggi: Cristiani della Domenica, avete praticamente monopolizzato la Parrocchia; e quindi la "veglia separata", sarebbe di fatto impossibile.
Ma in questi caso, chi si adegua a chi?

Anonimo ha detto...

@ Pietro
Agganciandomi al discorso di Valentina e tripudio i quali li condivido a pieno, quindi non c'è bisogno che mi ripeta; vorrei risponderle al suo quesito con la mia esperienza.
Fino a due anni nella parrocchia dove andavo c'era prete NC il quale per la veglia pasquale univa tutte le comunità in chiesa fregandosene dei parrocchiani della domenica, anzi diceva loro, per pararsi il deretano, che era aperta anche a loro e che Dio è di tutti ecc.
Sa cosa successe? quello che ha detto Valentina, la gente nn frequentò più nn per perdita di fede ma andando in altre parrocchie per non stare sempre a confrontarsi e litigare con mentecati come voi.
Adesso c'è nuovo parroco no NC il quale rispetta le idee altrui, ma non li segue minimamente, la chiesa si è riempita di nuovo talmente tanto che la gente sta in piedi o anche fuori (chiesa con circa 250-300 posti a sedere).
L'anno scorso gliela data vinta con la veglia pasquale facendola lui per tutti, parrocchiani e NC ma doveva vedere come i ha bastonati durante l'omelia e da li ho preso la mia decisione definitiva, il cammino è una grande falsità e io non posso starci perchè non sono ipocrita e vicino a me voglio solo la verità e persone vere!!! no NC? NO Cristiana PERFETTA

Anonimo ha detto...

In questo modo il Neocatecumenato contribuisce a formare poco a poco un’assemblea parrocchiale che prepara e celebra la veglia pasquale nella notte santa, con tutta la ricchezza degli elementi e dei segni liturgici e sacramentali voluti dalla Chiesa.ECCO, VEDETE?.. IL NEOCATECUMENATO CONTRIBUISCE A FORMARE UN'ASSEMBLEA PARROCCHIALE, CHE PREPARA LA VEGLIA E LA CELEBRA CON TUTTI GLI ANNESSI E CONNESSI CAPITO? E SOLO DA NOI VIENE QUESTA RICCHEZZA, SOLO I PARROCCHIANI NON LA CELEBREREBBERO MAI COME NOI, PUNTO. MICHELE

pietro ha detto...

Bene, dette le solite critiche, le solite fesserie, i soliti luoghi comuni che sono serviti e servono soli ed esclusivamente ad attaccare il cammino,
Adesso qualcuno può dirmi come facciamo ad entrare in ottocento in una Chiesa che al massimo ne contiene duecentocinquanta seduti ?
Per carità evitate le stupidaggini, e date consigli concreti.
Pietro del cammino

Giuseppe ha detto...

Non a caso negli statuti sono citati dei numeri della Paschalis Solemnitatis, i quali, evidentemente, non menzionano veglie separate.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Pietro,

è comprensibile che vuoi fare a tutti i costi la figura del tonto - dopotutto Kiko così ti comanda.

Il problema della "Veglia in Parrocchia" non è un problema di percentuali o di posti a sedere. È una questione di unità della parrocchia attorno all'unico altare.

Come ti avevo già risposto io stesso (ma tu ami scrivere e odi leggere, ami parlare ma non vuoi ascoltare, e già da questo ci fai capire cosa ti ha insegnato Kiko fino ad oggi), il problema "geografico" si può sempre risolvere.

Ma tu - come tutti i tuoi fratelli attivisti per la gloria di Kiko - ami scegliere un caso particolarissimo e preoccuparti solo del sacro sedere dei tuoi fratelli del Cammino.

Evidentemente quella è l'unica cosa importante per Kiko: i camminanti seduti.

Anonimo ha detto...

Caro Pietro,alcune settimane dopo il terremoto dell'Aquila quando la terra ancora tremava,io e mia moglie ci recammo in parrocchia per la Veglia Pasquale,con enorme stupore trovammo l'altare e i banchi sistemati ordinatamente sulla piazza della Chiesa,praticamente una chiesa all'aperto.Tutti i banchi erano occupati, dalla vecchietta della. Messa delle otto al dottore della messa delle undici e trenta(tutti cristiani della domenica)Questo parroco insieme ai suoi collaboratori rese un grosso servizio alla comunità parrocchiale senza chiedere niente si corcio' le maniche, lui e i suoi "volontari della domenica",è celebrò una Santa Pasqua senza alcun sacco nero alla fine della celebrazione
Voi che siete maestri nell'organizzare mega convivenze,affittando interi alberghi (vedi Porto San Giorgio) chiedete consigli?
Vi rimane tanto difficile affittare una sala una palestra un salone d'albergo ed essere al servizio della comunità parrocchiale?

Su via!!!!!!!b

aleCT ha detto...

@pietro

I luoghi comuni li stai tirando fuori solo tu.

1) ribadisco che vorrei sapere il nome della tua parrocchia (10mx15 è la misura di un garage).

2) dato che TU STESSO hai detto che meno del 5% è frequentante giustamente qlc si è chiesto quale sia effettivamente il problema dato che, in pratica, stai dicendo che a messa ci siete solo voi.

3) per quanto riguarda i "consigli" concreti" Tripudio ti ha detto come ha risolto il problema una parrocchia con un problema simile.

Io stessa, che ho la parrocchia sovraffollata le domeniche normali (figuriamoci a Pasqua) ti ho detto come ho risolto io.

Mettiti in testa una cosa: la veglia Pasquale della Chiesa non c'entra nulla con le invenzioni di Kiko Arguello. Fattene una ragione.

@Giuseppe

"E SOLO DA NOI VIENE QUESTA RICCHEZZA"

La prossima volta che qualcuno viene a sparare bordate sull"odio contro il cammino che si sprigiona da questo blog" si rilegga questo commento in cui traspare tutto il DISPREZZO di chi sta nel cammino nei confronto DELLA LITURGIA DELLA CHIESA E DI CHI VI PARTECIPA.

Anonimo ha detto...

Per Giuseppe ha già detto tutto AleCT! Dove andavo io h 20,30 veglia parrocchiale h 23/veglia NC. In altre parti invece fanno solo quella NC alle 23. Costringendo gli eventuali parrocchiani non NC ad a dare a quella o cambiare parrocchia. Adriana

Ruben ha detto...

@Anonimo pietro ha detto...
"Bene, dette le solite critiche, le solite fesserie, i soliti luoghi comuni che sono serviti e servono soli ed esclusivamente ad attaccare il cammino,
Adesso qualcuno può dirmi come facciamo ad entrare in ottocento in una Chiesa che al massimo ne contiene duecentocinquanta seduti ?
Per carità evitate le stupidaggini, e date consigli concreti.
Pietro del cammino"
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Pietro, qui nessuno dice fesserie; nonostante "voi".
Consiglio concreto: in una Chiesa che contiene duecentocinquanta persone sedute, se non si "siedono", già ce ne entrano comodamente il doppio, ovvero cinquecento.
Ma non è questo il discorso; con il tuo caso limite, ammesso che sia reale ma ne dubito, non risolvi il problema delle veglie separate che fino all'anno scorso(ne sono stato testimone oculare) sono avvenute, delle Parrocchie di:

-N.S. del SS. Sacramento e SS. Martiri Canadesi(Roma),
-San Luigi Gonzaga(Roma),
-Santa Francesca Cabrini(Roma)
-Santa Maria della Mercede(Roma)
-Santa Maria Goretti(Roma);

Finora t'ho elencato le Parrocchie del "gotha" del Cammino, per le altre se vuoi, posso andare avanti a oltranza; altro che fesserie!

sandavi ha detto...

Caro Pietro,
la chiesa della mia Parrocchia è 30 x 11. Circa 330 mq. Non molto più grande della tua. Le comunità in parrocchia, totalmente neocatecumenalizzata, sono più del doppio delle vostre, e la Parrocchia è piuttosto frequentata. Oggi si porrebbero problemi di spazio, senza dubbio, infatti la Veglia come minimo è divisa in due contemporanee.
MA NON E' SEMPRE STATO COSI!

Nel 1970 nacque la prima comunità, ce n'era solo una ed erano in 40! Si fecero la Veglia COMUNQUE SEPARATA, TUTTA LA NOTTE, NELLA CHIESA VUOTA! e lo so per certo caro mio, perché mio padre e mia madre erano seduti là e lo raccontano sempre!

VOI NON AVETE MAI VOLUTO FARE QUELLO CHE FA LA CHIESA!! SMETTETELA DI MENTIRE!!

A causa vostra è impossibile fare una Veglia più lunga di due ore nella mia Chiesa, perché dopo quella parrocchiale deve cominciare quella catecumenale, ore 11 tassativo. Avete occupato tutto lo spazio disponibile, e ora vi lamentate pure??? Avete una faccia di bronzo che fa schifo!

Voi non volete mischiarvi perché voi siete fedelissimi al verbo kikiano, il quale con enorme e superbo disprezzo per la Chiesa osa sostenere:

"Dico questo perché ai bambini del Cammino Neocatecumenale che si preparano alla Prima Comunione noi facciamo una preparazione a parte. La parrocchia ha una messa per i bambini che si preparano alla Prima Comunione e vorrebbe che anche i nostri partecipassero a questa messa. Ma noi non siamo d'accordo perché i nostri bambini non vivono assolutamente la situazione degli altri bambini che vengono al catechismo; è completamente differente. Sarebbe come farli passare da una cosa che vale cento a una cosa che vale venti."

Capito cosa dice il tuo eresiarca??? Che la Messa vale 20! E tu mi parli di spazio? DI SPAZIO? Ma non ti vergogni??
VOI VOLETE STARE SEPARATI VOI NON VOLETE ALTRO! Ma perché invece di appestare la Chiesa Cattolica non vi create la vostra chiesa neocatecumenale???

Anonimo ha detto...

A parte che,quelle che voi chiamate erroneamente,veglie separate,sono una rarità.Si fanno forse solo a Roma e in qualche altra Diocesi purtroppo.Ma vi pongo delle domande di carattere generale a cui vi prego di rispondere in modo intelligente evitando di essere infantili e faziosi.Secondo voi quello che si fa nella parrocchie è una vera veglia pasquale?Vegliare fino alle due per voi è fare una veglia?Che significa per voi vegliare,andare a letto a metà notte?Perchè secondo voi si veglia nella notte di pasqua?Se si deve smettere così presto tanto vale tornare alla prassi che si aveva prima della riforma di Bugnini cioè celebrare il sabato mattina o pomeriggio è più comodo.Perchè aspettare la notte e chiamarla veglia per poi smettere dopo un paio di ore.
Non si veglia per nulla si smette alle 2 alle tre già tutti a letto.
Ma se è la notte delle notti,la madre di tutte le veglie perchè poi si dorme per metà notte?Al'inizio della veglia si canta il preconio pasquale che dice rivolgendosi al cero pasquale:"Lo trovi al acceso la stella del mattino quella stella che non conosce tramonto".Di fatto si fa il contrario perchè quando sorge la stella del mattino il cero è già spento da un pezzo e tutti dormono.Secondo voi la era questo che voleva la riforma dei riti della settimana santa operata da Mons.Bugnini?Secondo voi la prassi delle parrocchie ha recepito il dettato della riforma dei riti della settimana santa operato da Bugnini negli anni cinquanta?Secondo me no.La veglia che si fa in molte parrocchie è poco più che una Messa normale un po più lunga ma non è suffucientemente sottolineata la centralità della veglia pasquale.

Si sta tornando alla situazione precedente agli anni cinquanta quando la veglia si celebrava il sabato mattina o pomeriggio.Il senso e l'importanza della veglia pasquale non è compreso da popolo di Dio.Si è solo posticipato di qualche ora ma lo spirito non è cambiato la gente e molti preti non comprendono il senso di veglia
e infatti non si vegia affatto,
come ho detto è una Messa leggermente più lunga.

Invece di dire queste sciocchezze perchè non toccate il vero problema che c'è nella Chiesa cioè
che per molti ha più importanza la quaresima che la Veglia Pasquale e infati moti fedeli non ci vanno.

Allora come vuoi proprorre ad una parrocchia di vegliare per tutta la notte?E' impropronibile e infati il senso e l'importanza della Veglia pasquale in generale nelle parrocchie è assolutamente sminuito e visto in senso riduttivo.Se si fa l'adorazione eucaristica notturna la gente forse viene,alla veglia no.


Luca Bracci





Anonimo ha detto...

Cosa vuol dire secondo voi l'art.12cioè che i neocatecumeni sono chiamati a vivere la Pasqua in tutta la sua ricchezza che deve finire alla due di notte?Gradirei una risposta grazie.

Luca

pietro domande scomode ha detto...
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Anonimo ha detto...

ciao,
nella mia parrocchia il parroco super NC da qualche anno ha trovato una nuova soluzione, fa una prima veglia per i parrocchiani alle 8 di sera (denominata la veglia per i vecchi) poi alle 23 fa quella solo per i neocat autorizzandone altre due nei locali della chiesa più un'altra fuori per 2/3 comunità che girovagano ogni anno per roma per elemosinare locali a qualche parroco nc compiacente. Tutto questo con la solita scusa che in chiesa non entrano. Naturalmente chi non è vecchio o neocat ha scelto di andare ad altre veglie...

N.B. la parrocchia in questione è una di quelle elencate da Ruben

Anonimo ha detto...

Pietro trovo veramente disgustoso da parte sua che nonostante qui le stanno dicendo di quello che i papi hanno detto riguardo alla veglia pasquale, citando anche lo statuto; continui ancora a preoccuparsi di come fanno a starci così tante persone in chiesa tra NC e "CRISTIANI della DOMENICA"???? Ma mettetevi sui tetti come c'è scritto nel vangelo!
Piuttosto mi chiedo se questa sua preoccupazione sia data dal fatto che voi proprio non ce la fate a raggiungere un compromesso perchè vi sentite meglio di noi? NO nc? NO CRISTIANA PERFETTA

Michela ha detto...

IL NEOCATECUMENATO CONTRIBUISCE A FORMARE UN'ASSEMBLEA PARROCCHIALE, CHE PREPARA LA VEGLIA E LA CELEBRA CON TUTTI GLI ANNESSI E CONNESSI CAPITO? E SOLO DA NOI VIENE QUESTA RICCHEZZA, SOLO I PARROCCHIANI NON LA CELEBREREBBERO MAI COME NOI, PUNTO. MICHELE

si, Michele, certo,
ma è una tale palla la vostra veglia!
chiacchiere chiacchiere e ancora chiacchiere
chiacchiere prima del lucernario
chiacchiere prima di ogni lettura
poi i genitori che vanno al microfono per dire perchè sono lì, da quale Egitto sono usciti, e i bambini che hanno ancora nelle orecchie le loro urla di poco prima, quando erano ancora a casa, li guardano senza capire perchè tanta felicità non la dimostrano un po' anche a casa.

per i cantori e per i lettori non va tanto male perchè possono alzarsi ogni tanto, ma vi immaginate un povero neocat qualsiasi che deve restare seduto per 4 ore a sorbirsi le chiacchiere altrui e gli orribili canti?

Per forza che i parrocchiani normali vanno a cercarsi un'altra veglia, non saranno mica tutti stupidi e masochisti come tu vuoi credere, Michele?

aleCT ha detto...

@luca Bracci

Innanzitutto complimenti. La pappardella di Kiko sulla veglia delle parrocchie l'hai imparata a menadito. BRAVO.

Ora questa domanda falla a Papa Francesco..lui va a letto anche prima delle due.

Evabbè, ma lui è un cristiano della domenica a cui Kiko, ogni volta che va a trovarlo, deve pazientemente spiegare cosa sia il cammino ed il bene che fa. Povero kiko, vedi che croce!

Detto questo ti faccio notare una cosa: la "stella del mattino che con conosce tramonto" indica Cristo risorto che verrà alla fine dei tempi.

Kiko Arguello nella sua abissale ignoranza mista a superbia (lui che vuole insegnare agli ebrei quanti bracci ha il candelabro) ha semplicemente pensato che "bisognasse vegliare fino all'alba"

Solo che la liturgia DELLA CHIESA non è fatta per durare tutta la notte. Che dici Luca, chi ne sa di più? Santa Madre Chiesa o Kiko Arguello?

pietro ha detto...

Più mi censuri, più sono certo che colpisco il centro, e ti assicuro che mi riempie di soddisfazione.
Finalmente il vero problema emerge.....la Santa Sede dice (non lo dico io o kiko) che il cammino deve aiutare la parrocchia tutta a vivere in pienezza la Vegli Pasquale.
Se comprendo bene le parole, (e le ho comprese bene !) Il cammino, ha riscoperto e valorizzato la celebrazione dela veglia, e la Chiesa ci chiede di aiutare la parrocchia a viverlo, o forse ho capito male ?.
Ora capisco che per voi questo equivale ad un dito in un occhio, ma per noi ha un altro valore.
Poi la logistica è altra cosa, certo non faremo mai una notte in piedi per accontentare uno scalmanato carico d'odio, e sicuramente non faremo una veglia in trenta solo per il piacere di farlo separati dalla parrocchia, questo avreste potuto denunciare.
Ma se foste stati così corretti non saremmo qui a discutere.
Statemi bene pietro scomodante.

Anonimo ha detto...

Vista la non più giovane età di Kiko, Carmen e Padre Mario sapete già cosa succederà in futuro?
Io sapevo che sono state già indicate una decina di persone che guideranno il cammino però non sono sicuro.. spero che Papa Francesco riesca a fermare questa setta da cui sono uscito soltanto ora, in una condizione disperata..

State facendo un lavoro prezioso

Buona giornata

Simich

Valentina Giusti ha detto...

Mi fa piacere che gli Anonimi si firmino, come fa Luca Bracci oppure anche Alessandro del Bono.
Per quanto riguarda ciò che dice, dobbiamo ritenerci fortunati ad avere chi spiega, al popolo di Dio come ai preti, il senso della Veglia Pasquale, il senso del Lucernario Pasquale, il senso del Cero Pasquale... (qui d'altronde c'è qualcuno che gioca in casa!). Qui però casca l'asino: sulla supponenza della propria superiorità, che cela invece una acritica ripetitività.

Michela ha detto...

a Luca Bracci ( 7 o 9?)

spiegheresti in concreto come si fa a far durare la veglia tutta la notte?

1. la stella del mattino dipende anche dall'ora legale, quindi la veglia deve tenerne conto

2. 9 letture e relativi canti per quanto lunghi non bastano ad arrivare fino al mattino

3. quali aggiunte proponi per farla durare 5 o 6 ore?
forse alla veglia bisogna unire il pranzo con l'agnello e le erbe amare?

4. sappiamo che la vera idea di Kiko & soci è di far cominciare la veglia dopo la mezzanotte per poter terminare quando compare la stella del mattino.
Ma in questo modo tante persone verrebbero difatto escluse, vanificando così il vostro obiettivo statutario di condurre TUTTA la comunità a vivere più consapevolemente la veglia.

by Tripudio ha detto...

Luca afferma delle cose credendo che noi ignoriamo le circostanze. Oppure non le conosce lui. O meglio, cerca di fare il furbo.

L'autonominato «Giovanni Battista in mezzo a voi», meglio noto come Kiko Argüello Wirtz, per difendere le "veglie separate", ha osato scrivere al Papa per lamentare il sufrimiento provocatogli da un parroco neocatecumenale di Madrid che aveva faticosamente deciso di ubbidire alla Chiesa anziché a Kiko.

Il caro fratello Luca crede opportuno darci lezioni di cristianesimo dal suo pulpito kikiano. Vorrebbe che noi criticassimo la Chiesa in modo che lui possa ergersi a dottore e maestro.

Caro fratello Luca, noi conosciamo benissimo i problemi delle parrocchie. Ma non per questo decidiamo di separarcene. Fu il vostro Martin Lutero che nel vedere i problemi della Chiesa decise di fare qualche piccolo piccolo adattamento alle cose della fede... coi risultati che conosciamo.

Inoltre non sta scritto da nessuna parte che il termine "veglia" sarebbe un cronometrare piuttosto che qualcosa che attiene alla vita spirituale. Parli come se la fede fosse una questione di numero di minuti e numero di parole (proprio come i farisei, che credevano di "pregare" aumentando fino alla nausea il numero di attività e di parole), sperando che noi caschiamo nel tuo tranello. Per difendere il Cammino ti ritrovi costretto a ingannare e mentire: ecco cosa ti hanno insegnato i Nuovi Falsi Profeti Kiko e Carmen, ecco che si capisce chi è il vero Padre del Cammino.

Segue poi il solito trucchetto neocatecumenale del mettere in opposizione la prassi universale della Chiesa con le aspettative di qualche vostro amico: stavolta tiri in ballo quel monsignor Bugnini che Paolo VI esiliò in Iran perché lo riteneva un massone (ma per voi neocatecumenali fu un Potente Appoggio che nel '74 lodò il Cammino quando ancora il Cammino era numericamente insignificante). Purtroppo per te, noi non siamo così scemi da credere che la Chiesa universale abbia sempre sbagliato.

Ma ecco infine che fai emergere il tuo vero problema: tu odi a morte l'adorazione eucaristica e preferiresti che la gente si radunasse ad ascoltare le strimpellate kikiane per tutta la notte, piuttosto che andare ad inginocchiarsi davanti al Re dei Re, Figlio di Dio, realmente presente nel Santissimo Sacramento.

Ma tanto chiunque vi vede si accorge che voi non credete nella presenza reale di Nostro Signore nell'Eucarestia.

t.d. ha detto...

Scusate ma il Papa a che ora celebra la veglia pasquale?

aleCT ha detto...

@td
L'anno scorso la Veglia Pasquale in San Piero è iniziata alle 20.30

@pietro

E' inutile che fai l'offeso. Sai qual è il punto? E' che tu, quando parli di veglia pasquale, ne parli come di una occasione in cui bisogna vedere "chi è più forte"

Chi "è più forte" decide come si deve svolgere.

Siete voi, come cammino, che siete al servizio della parrocchia (come ogni realtà esistente) non viceversa.

Siete voi che vi dovete adattare, non gli altri.

Perchè "gli altri" celebrano la Veglia Pasquale secondo le norme DELLA CHIESA..non second le invenzioni di Kiko Arguello.

Capisci, Pietro?

Sai perchè ti arrabbi tanto? Perchè in realtà in quella veglia, come in ogni celebrazione del cammino, non lodate Dio...lodate VOI STESSI.

A furia di monizioni lunghissime e fuorvianti, risonanze rindondanti e scimmiottamenti della pasqua ebraica (poveri bambini) vi siete persi l'essenziale.

E' per questo che non sopportate le messe "normali". Perchè nelle messe normali prima viene DIO e non le chiacchere.

E' per questo che quando nel 2012 (quando avete tentato di farvi approvare la liturgia di nascosto) Benedetto XVI vi ha detto che la MESSA ERA UNA SOLA (quella della parrocchia) e a quella dovevate ritornare siete letteralmente impazziti.

Poi vi siete acquietati quando Kiko arguello vi ha detto: "tranquilli..quelle cose le doveva dire" Sottinteso: CHISSENEFREGA.

E dopo tutto questo ci vieni a parlare di problemi di spazio? Ma chi vuoi prendere in giro?





Anonimo ha detto...

Il 17 maggio 2015 kiko Arguello sara a Genova a un incontro con le comunità della Liguria del basso piemonte e Lombardia. Mentre il 6 marzo ci sara l invito delle famiglie ad gentes da parte del papa. Tripudio rosika

Ruben ha detto...

@Luca Bracci ha detto:
"Secondo voi quello che si fa nella parrocchie è una vera veglia pasquale?Vegliare fino alle due per voi è fare una veglia?"
---
ASSOLUTAMENTE SI.

Anonimo ha detto...

Scusate, ma qualcuno sa dire esattamente a che ora della Domenica è risorto il nostro Signore Gesù Cristo? Ma se la Domenica inizia con il vespro del sabato (come ci dicono sempre i neocatecumenali) che problema c'è di iniziare a celebrare la Veglia alle 20:00 o alle 22:00 e farla durare "solo" 2 ore come in quasi tutte le Parrocchie? Chi l'ha detto che bisogna per forza arrivare alle 5:00 o alle 6:00 del mattino per "vegliare" la risurrezione di Gesù? Se la Chiesa e il Papa consigliano altro io mi fido della CHIESA e del PAPA... e non di uno qualunque di nome Kiko che si crede superiore a loro.
Max di Roma

Ruben ha detto...

pietro ha detto...
"la Santa Sede dice (non lo dico io o kiko) che il cammino deve aiutare la parrocchia tutta a vivere in pienezza la Vegli Pasquale."
---
Dove sta scritto; ed eventualmente "come" è scritto?

by Tripudio ha detto...

Riecco la solita cantilena dell'invio dal Papa da parte del solito pasqualone delle 20:43. Anche questo Papa ha detto che sono i responsabili del Cammino a inviare le famiglie neocat in missione kikiana.

Pare proprio che i kikos non riescano a fare a meno di ripetere sempre le stesse panzane.

Quanto poi all'idolo Kiko che incontrerà i suoi adoratori liguri, beh, come si dice a Roma, nun ce ne po' fregà de meno. Non c'è interesse in tale "notizia", se non il tipico «parlarsi addosso» degli idolatri di Kiko, che si esaltano e s'infervorano perfino per la notiziona che Kiko è andato alla toilette.

Quello che stiamo discutendo qui, è che i neocatecumenali vogliono sembrare più cristiani degli altri.

Il loro terrificante digiuno assoluto del triduo pasquale, per esempio, si concludeva con l'improvvisa mangiata e bevutazza di vini all'alba del giorno di Pasqua.

Col risultato che i più vomitavano, cadevano esausti e ubriachi (bere alcoolici a digiuno è pericoloso, figuratevi berne dopo ben tre giorni di digiuno assoluto). E hanno sempre avuto la barbara faccia di bronzo di chiamarla "Pasqua". Figurarsi poi le faccendacce come il lucernario, con tutte le luci spente per lungo tempo, e con interventi personali (immaginate quante "confessioni pubbliche" in un clima psicologicamente pericoloso)...

Insomma, loro parlano di vivere il Triduo e invece intendono in realtà fare un bizzarro baccanale pagano.

Altro che il sommo Kiko che corre a mangiare aragoste in Liguria.

Ruben ha detto...

@Luca Bracci ha detto...
"A parte che,quelle che voi chiamate erroneamente,veglie separate,sono una rarità.Si fanno forse solo a Roma e in qualche altra Diocesi purtroppo."
---
Un po singolare questa affermazione, se immediatamente dopo, nel tuo post delle 14:59, demolisci le Veglie tradizionali della Chiesa, col chiaro intento di ben considerare quelle Neocatecumenali(separate).
Magari, Spirito Santo permettendo, quando aprite bocca, o mettete mano alla tastiera, siate un po più razionali e coerenti!

Angelica ha detto...

Per Pietro e Michele:
con le vostre parole, avete prosciugato in un attimo il reale significato della Veglia Pasquale.
In particolare tale Michele, ergendosi ad unico perfetto celebratore della Veglia, ha insultato il vero senso della Preghiera a Cristo che si è sacrificato per TUTTI noi.
Tu e coloro i quali mancando di umiltà insultano il modo altrui di pregare e di onorare Dio e Suo Figlio, ne risponderete a tempo debito. Nel frattempo pregherò perché apriate gli occhi e che soprattutto il Signore vi impedisca di far male al prossimo.

Alla faccia degli insegnamenti di Gesù, il cui primo fu "ama il prossimo tuo come te stesso".

Anonimo ha detto...

Al Bracci e a chi come lui fa tanto il saputello scandalizzato negando l'evidente e il lampante che è chiaro come il sole e che invece vi ostinate a negare:

Nelle rubriche (che anche voi dovete osservare e che sono sicure non avete mai nemmeno letto) c'è scritto che la veglia inizi un po' dopo il tramonto del sole e, svolgendosi con calma, ma con solennità e dignità, non si prolunghi eccessivamente, tenendo conto dei luoghi, delle usanze locali e soprattutto di chi vi partecipa.

Io sono un sacerdote e ho sempre impedito le vostre oscenità rituali perché non conformi alla liturgia della chiesa. i gruppi neocatecumenali che erano presenti nella mia parrocchia e che poi se ne sono andati via subito perché hanno capito che era finita la pacchia che avevano instaurato con il mio predecessore, andavano a fare le veglie di pasqua, pentecoste e molto altro ancora negli alberghi della zona. tutta la notte a menare tamburelli, a far fare le ore piccole ai camerieri e cuochi che poi dovevano servirli e a lasciare con un palmo di naso familiari e parenti che li aspettavano per riunire la famiglia per il pranzo della festa.
li invitavo a partecipare a ogni cosa che si faceva in parrocchia, ma loro viaggivano su di un binario parallelo: imposizione delle ceneri per conto loro, lodi e vespri in parrocchia per conto loro nonostante si facciano regolarmente tutto l'anno, assenza totale alla recita del rosario nel mese di maggio, o della via crucis in quaresima, presa in giro dei cicli di formazione e catechesi che si svolgevano regolarmente e ai quali partecipavano molte persone, ma non loro! auto esclusione dalla catechesi e formazione ai sacramenti (soprattutto battesimo e matrimonio), perché loro fanno il cammino e sanno già tutto, per scoprire poi che le parole unicità e indissolubilità sono termini che vengono da popoli extra terrestri, che apertura alla vita significa solo figliare a più non posso (vedi l'intervento di papa Francesco sui conigli) e via dicendo...

sono del parere, però, che nessuna argomentazione, nessun richiamo, nemmeno quello dei papi, potrà correggere queste persone. solo una solenne e decisiva dichiarazione di stop e di allontanamento dalle parrocchie e dalle diocesi potrà far aprire gli occhi a qualcuno e un finale e definitivo scioglimento da parte della santa sede della santa sede potrà mettere la parola fine a questo disastro nella chiesa, nella società, nelle famiglie e nel cuore e mente di molte persone.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Il 17 maggio 2015 kiko Arguello sara a Genova a un incontro con le comunità della Liguria del basso piemonte e Lombardia. Mentre il 6 marzo ci sara l invito delle famiglie ad gentes da parte del papa. Tripudio rosika"
---
A parte la notizia insignificante del 17 maggio p.v. ; per la data del 6 marzo 2015, nell'agenda del Papa non sono previsti impegni.
E' confermato invece, nel giorno successivo 7 marzo alle ore 11:30, l'Incontro con il Movimento di Comunione e Liberazione.

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/month.dir.html/2015/3.html

aleCT ha detto...

@anonimo

Chiedo scusa, ma non è un anno e mezzo che si parla che Papa Francesco doveva venire a Porto San Giorgio a celebrare la "vostra messa" Non se ne è fatto più nulla?

Caro mio, qui gli unici che rosicano siete voi perchè il 7 il Papa incontra CL ed è notizia ufficiale messa in calendario e verificabile al pubblico tramite il sito del Vaticano

Invece del vostro "invio" del 6 finora non ce n'è traccia. Come mai? Me lo sai spiegare?

P.S. Con tutto il rispetto: che Kiko incontri le comunità nn me ne frega nulla.tanto si sa già quello che dice: Il Papa ci vuole bene, i vescovi clericali ci vogliono male, ci osteggiano, siamo perseguitati etc. etc."

Insomma vittimismo a palate


Anonimo ha detto...

A questo punto credo che sia utopico pretendere che un NC vi dia ragione anche di fronte all' evidenza.
Non possano far cascare il castello che si son costruiti per anni.
Non so per certo ma credo che anche
a Scandicci gli NC si siano letteralmente impossessati di una chiesa, a cui ormai quelli che non ci vanno più sono i "cristiani della Domenica".
Non solo per la veglia eh!!
Tutta la Chiesa è completamente
arredata in maniera kikiana

Ps volevo sapere come è possibile raccontare la propria esperienza
all' interno del CN

Simich

sandavi ha detto...

Intanto sei tu che non rispondi Pietro, all'eresia di Kiko disgustosa, per la Messa valida per tutta la Chiesa che vale VENTI mentre la vostra varrebbe CENTO!

Tu non rispondi, caro mio, sei tu che non rispondi, e non puoi, perché se dici che Kiko ha ragione sei eretico come lui, se dici che ha torto il castello di carte nel quale sei rifugiato se ne crolla.

Certo, la veglia tutta la notte potrà essere carina, per certi versi, ma ripiena come un panzerotto di cose inutili.
Prima fra tutti lo scandalo della preparazione dei canti per la Pasqua, dove si esercita al massimo l'ipocrisia neocat.
Ho iniziato a respirare quando ho smesso di cantare a Pasqua. E ho ricominciato a godere dei segni quando ho smesso con la eucarestia NC.

Io sono uno di quei padri nevrotici che assestò un ceffone al figlio perché si muoveva troppo alla celebrazione neocat. Alla faccia della "cosa" che vale 100.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM!!!!

contro la curia neocatecumenalizzata sta per iniziare una nuova iniziativa : la pubblica QUOTIDIANA recita del rosario DAVANTI ALLA CURIA da parte dei fedeli che vogliono protestare contro l'invadenza del cammino neocat a guam !!!!!!!

http://www.junglewatch.info/2015/02/recently-paid.html

psyco ha detto...

a inviare le FAMIGLIE NEOCAT sarà probabilmente baldisseri......................

...............quello che ha fatto sparire il libro a favore del matrimonio cattolico dallle cassette postali dei cardinali !!!!

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/02/sinodo-altro-giallo-del-libro-sparito.html

gli amici del cammino sono nemici della fede..... meditate gente meditate.... altro che lo show della famiglia numerosa al festival di sanremo.......

luna ha detto...

Nella mia parrocchia le comunità partecipano al triduo solo in parrocchia ,la veglia,si,é separata e dura dalle 24 alle 5circa..e aperta a tutti e infatti c e sempre qualche ospite..coraggioso!!a me piace molto la veglia ma nn ne vado fiera d mostrarla in giro..la gente s spaventa!!i neocat invece credono di illuminare le persone con la roboante celebrazione.verissime le pagliacciate delle riunioni cantori pre veglia,ne avrei da raccontare!!!ps:un conoscente é a p.san Giorgio alla convivenza itineranti. Invia su whapp pieno d orgoglio un selfie con kiko!!mi stanno prudendo le dita dal nervoso!!kikolatria

Anonimo ha detto...

bell affare premiata ditta kiko & baldisseri hahaha!

Anonimo ha detto...

Caro presunto Prete putroppo non mi permettono di risponderti mi censurano.Ma ti risponderei volentieri.

Luca Bracci

Lino ha detto...

Ringrazia il blogger, presunto "Luca Bracci", che ha pubblicato alcuni tuoi commenti. Di pasqualoni che qui giungono pubblicando con nomi falsi la storia dell'Osservatorio è piena. Ringraziate che non vi censura: in fondo fate audience, siete divertenti.

Di "Luca Bracci" in qualche modo collegato al Cammino, Google non ne segnala nemmeno uno. E Google, ciarliero come sei, avrebbe dedicato qualche pagina a un Luca NC, se il nome non fosse stato falso. E pure ti permetti di scrivere: "presunto Prete", Luca della genìa dei pasqualoni:-)

by Tripudio ha detto...

Questa del Selfie con Kiko inviata su whatsapp a tutti gli amici è proprio spassosa.

Addirittura più spassosa delle veglie pasquali in albergo coi tamburelli tutta la notte.

Alla quale il solito pasqualone Luca vorrebbe rispondere con i soliti slogan copiaincollati. Gli risparmio la fatica ricordandogli che:

1) se sei cattolico, segui la Chiesa cattolica, non vai a cercare il pelo nell'uovo nel dizionario della lingua italiana per poter fare diversamente dalla Chiesa;

2) chi fa diversamente dalla Chiesa, lo fa perché vuole mostrare di essere migliore della Chiesa e staccato dalla Chiesa;

3) in certi ambienti (suore di clausura, monaci di stretta osservanza, ecc.) si vive una spiritualità più forte (quanto ai digiuni, quanto alle veglie, ecc.); nelle parrocchie della Chiesa Cattolica, invece, non si obbligano i fedeli a compiere gesti eroici, tanto più che ci vuole parecchia salute (e parecchio tempo libero) per fare un digiuno "forte" o una veglia "prolungata";

4) e comunque Nostro Signore non è un contaminuti cronometrista misura-veglie; vale quello che hai in cuore, non quello che riesci ad esibire all'esterno. Un'Ave Maria recitata con devozione può valere più di diecimila fervorose serate di Preparazione della Parola e della Liturgia. Per diventare santi è sufficiente fare una buona confessione. Per mangiare e bere la propria condanna è sufficiente fare la Comunione con un solo peccato mortale sulla coscienza;

5) se vuoi spargere le tue elucubrazioni su questo blog, abbi almeno la decenza di scrivere qualcosa di ragionevole e di leggibile, senza saltare di palo in frasca, senza inventarti significati, senza deliri esistenzial-teologici, senza ripetere a pappagallo le scempiaggini di Kiko e Carmen, senza tirare in ballo lo slogan dei "primi cristiani delle origini cristiane"...

Tanto lo sanno tutti che quando nominate i primi cristiani state in realtà dicendo: "bisogna fare come vuole Kiko".

Anonimo ha detto...

Riguardo alle veglie ne posso dire tante:
Lite tra i cantori per chi canta il preconio (vince sempre il cantore più anziano perché ha più anni di spirito santo in corpo)
Mormorazione dei cantori esclusi
Malori e svenimenti di vecchietti per il digiuno di tre giorni,ma non c'è da preoccuparsi,c'è sempre qualcuno Con sali o ammoniaca per il rinvenimento del malcapitato,
Caro Tripudio le persone si inciuccano(sbronzano) molto prima del pranzo mattutino all'alba di Pasqua dato che al passaggio del vino che è un vino liquoroso con pRecchi gradi alcolici si consiglia di fare dei sorsi abbondanti,può esserci un secondo ripasso se il vino avanza quindi doppia bevuta,di conseguenza vecchi e vecchiette dopo tre giorni di digiuno si inciuccano con siparietti tragicocomici durante il pranzo mattutino:-):-):-):-):-)

l'apostata ha detto...

A proposito della "superiorità" degli adulti nella fede.

Non dimentichiamo un ulteriore "segno" voluto dal signor dottor (h.c.) trombon Arguello.

Processione della Domenica delle Palme: i camminanti che hanno superato la tappa della Redditio sventolano una enorme foglia di palma.

Tutti gli altri, a partire dai derelitti cristiani della domenica, agitano il banale ramoscello di olivo.
E se qualcuno si azzarda a chiedere anche lui un ramo di palma, si sentirà rispondere un bel no a muso duro!

D'altra parte che pretendono? Solo i camminanti possono avere il sigillo di santità, rilasciato dai kikatekisti.
Un comune cristiano della domenica, un mediocre insomma, stesse zitto e si accodasse col suo rametto in fondo alla processione, dietro gli eletti.

Insomma, la salvezza passa anche per i vegetali.

Ulteriore dimostrazione della santa umiltà insegnata dal signor dottor (h.c.) giardinier Arguello.

Anonimo ha detto...

Da noi persino la celebrazione del mercoledì delle Ceneri è stata separata,in chiesa ma con orari diversi, alle 18,30 per i cristianucci, alle 20 per i neocat con parroco neocat.( questo l'anno scorso)
Lo so perchè sfortunatamente non feci in tempo ad arrivare a quella delle 18,30 condotto dal viceparroco non neocat che era strapiena e dovetti seguire la seconda. Capii subito l'andazzo al primo strimpello di chitarra e quando vidi il caos che regnava durante la Messa mi amareggiai molto. Erano tante famiglie e si vedeva che non erano abituate alla " normale " Messa, erano agitati, deconcentrati, mai vista una cosa così, per non parlare dei canti che ,urlati a più non posso e deprimenti,ti sotterravano spiritualmente. Cercai comunque di concentrarmi e vivere la liturgia pensando che la Messa ha un valore infinito indipendentemente dall'assemblea. La predica , ovviamente, verteva sulla particolare conoscenza che avevano i neocat dei 10 comandamenti (???). Al momento della comunione mi sembrava di stare al mercato...ho pregato per loro, perche' c'era tristezza e angoscia , che è diverso dallo spirito di penitenza, che comunque mantiene la speranza!
Ele

Anonimo ha detto...

boatos spassosi! La telenovela 6 marzo arriva al punto di non ritorno, annullatato tutto! se ne riparla a settembre. Per i "consultori" pare che saranno 2, uno seguira' i seminari e un altro le comununita', con annessi leader. Un gesuita e un salesiano.

Ruben ha detto...

@Anonimo
"Caro Tripudio le persone si inciuccano(sbronzano) molto prima del pranzo mattutino all'alba di Pasqua dato che al passaggio del vino che è un vino liquoroso con pRecchi gradi alcolici si consiglia di fare dei sorsi abbondanti,può esserci un secondo ripasso se il vino avanza quindi doppia bevuta,di conseguenza vecchi e vecchiette dopo tre giorni di digiuno si inciuccano con siparietti tragicocomici durante il pranzo mattutino:-):-):-):-):-)"
---
L'andarsene "via di testa", che si può raggiungere con molteplici mezzi, anche il vino va bene; è tipico e comune dei cerimoniali delle sette.
Una conferma in più, sull'insita natura del Cammnino.

Anonimo ha detto...

Confermo il discorso del vino a digiuno! Ne preparano sempre tantissimo! Ricordo una vegli che il nostro cr è andato in balla facendo la "comunione" . del resto una volta ho sentito kiko urlare che si ubriacherebbe con il sangue di Cristo! Se non è blasfemia questa...Adriana

by Tripudio ha detto...

Per il Cammino ci vorrebbe direttamente la bolla di scomunica...

Ma a quanto pare, dato l'immenso orgoglio dell'idolo Kiko e dei suoi scagnozzi, è sufficiente inserire uno o due "consultori" non nominati da Kiko per scatenare un putiferio. Anche se fossero molto molto amici del Cammino, non sono stati scelti da Kiko: ed è tutto qui il problema: la Chiesa mette becco nell'organizzazione del Cammino, e questo per i camminanti è «una catastrofe, siamo persi, qui finisce tutto!».

Naturalmente vedremo i kikos sorridenti fare buon viso a cattivo gioco, vedremo aumentare l'ipocrisia (ammorbidiranno probabilmente qualcuna delle loro pubbliche esagerazioni e aumenterà il numero di "arcani" da non far "uscire" dalle comunità), ma ormai la crepa nel Cammino è aperta.

E lo è proprio da parte del Papa che ritenevano più "amico", proprio da parte del Papa più insensibile alla liturgia, e proprio negli anni in cui il Cammino ha smesso di crescere e comincia numericamente a diminuire...

Ma il vero danno per il Cammino sarà quando cambieranno delle cose, anche piccole, inducendo tanti fratelli a chiedersi: ma allora prima il Cammino mi faceva sbagliare? Per ordine di Kiko e dei cosiddetti "catechisti" io ho commesso degli errori? Dunque la gerarchia neocatecumenale può aver insegnato tanti altri errori?

E quale sarà mai la roccia sicura a cui affidarsi? Vuoi vedere che avevano avuto ragione i critici del Cammino a dire che occorreva rifarsi esclusivamente al Magistero e alla Tradizione?

Anonimo ha detto...

Visto che si parla di veglia e di triduo qualcuno di voi mi sa dare delucidazioni sulla lavanda dei piedi tra fratelli? Io non ho mai condiviso fosse un atto penitenziale bensì di amore e a un certo punto ho smesso di andarci perché non condividevo. I fratelli te ne fanno di tutti i colori e poi un giorno all'anno ti lavano i piedi per riconciliarsi...mah! Adriana

Anonimo ha detto...

@ La telenovela 6 marzo arriva al punto di non ritorno, annullatato tutto! se ne riparla a settembre. Per i "consultori" pare che saranno 2, uno seguira' i seminari e un altro le comununita', con annessi leader. Un gesuita e un salesiano. Mi spiace per voi, facciamo così aspettiamo il 6 marzo sintonizziamoci su TV 2000 e poi ne riparliamo

by Tripudio ha detto...

E adesso chi glielo dice ai pasqualoni che avevano già versato la caparra per l'autobus per andare a Roma e raccolto le quote di adesione in comunità?

"Spiacenti, il Papa è impegnato a ricevere i ciellini, non può ricevere le famiglie di Kiko in missione per Kiko... rivolgetevi a qualcun altro, per esempio a Baldisseri".

Per consolarsi, diranno trionfalmente che il Papa ha ricevuto in udienza privata il Tripode. E ci sfuggirà anche la foto delle espressioni serie, e subito dopo quella dei sorrisi di circostanza e della cagnara spacciata per esultanza.

Oppure -peggio!- il Papa si fa vivo e fa altre tre sonore tirate d'orecchie a Kiko...

Ma passiamo ad argomenti più seri.

Sant'Alfonso de' Liguori, per celebrare Messa, usava riempire il calice fino all'orlo. Dopo la consacrazione ai nostri sensi risulta comunque avere tutte le qualità del vino (ai nostri umani sensi!) cosicché sarebbe effettivamente possibile ubriacarsi. Ma parlare irrispettosamente di "ubriacarsi" significa considerarlo ancora normale vino, significa non credere nella presenza reale (sant'Alfonso, che pure abbondava col calice e notoriamente aveva una grandissima venerazione per l'Eucarestia, non avrebbe mai trasformato quella "possibilità" in un desiderio vanitoso).

Il fatto è che i neocatecumenali sono ossessionati dall'idea di dover sembrare più cristiani degli altri.

Gli altri, i babbani, fanno la Comunione con le ostie piccole? Noi le pagnottone! E con la ricetta del masterchef Kiko! E poco importa che si disperdano briciole e frammenti!

Gli altri, i babbani, fanno la Comunione solo sotto le specie del pane? Noi anche sotto le specie del vino! E non con il calice o il boccale, ma proprio con la coppa più grossa che troviamo, una specie di insalatiera, dove tutti possano abbeverarsi a volontà immergendoci pure baffi e mustacci! E poco importa che si disperdano gocce!

Gli altri, i babbani, celebrano solo in chiesa e solo seguendo il Messale? Noi no! Noi nelle nostre salette private, dove nessuno ci veda, in modo da poter fare a modo nostro! Celebriamo le nostre Variazioni Liturgiche perché Kiko e Carmen così hanno stabilito! Tanto, se la dottrina non è obbligatoria, non lo è nemmeno la liturgia!

E così le povere anime pie, che chiedevano solo la fede della Chiesa, che desideravano solo crescere nella verità, si ritrovano a dover ubbidire a tutti i farisaici requisiti del kikismo-carmenismo... fino a che sbroccano oppure vengono emarginati.

Intanto le anime meno "pie", quelle che sono disposte a considerare l'ipocrisia e la menzogna come strumenti necessari per promuovere il Cammino, fanno carriera.

p.s.: segnalo gli articoli sulla lavanda dei piedi neocatecumenali.

Ruben ha detto...

La stessa TV2000, che pullula di Neocatecumenali e/o simpatizzanti tali; ha in programmazione il 7 marzo, l'incontro del Papa con CL.
Per il 6 marzo, programmazione normale.
---

Anonimo ha detto...

e chi lo dice ai piccoli nc che il Papa non li riceve al contrario di altri gruppi? magari aprono gli occhi..

luna ha detto...

Scusate,io sono iper critica coi nc ma mi va anche di portare esperienze diverse..nonve vero che bisogna fare tre gg di digiuno ma solo il sabato santo,cosi come nn ho nai sentito invito al bere generosi sorso di vino e poi non danno d certo ai vecchietti se c e da bere gli ultimi sorsi del calice,d solito viene dato da finire a un giovane .x il resto verissima la corsa si canti alle letture alle ammonizioni..il tutto costituira poi il principale argomento del pranzo d pasqua!

aleCT ha detto...

@anonimo

sì sono d'accordo. aspettiamo il 6 do marzo.

Nel frattempo, e questi sono dati incontrovertibili:

1) sat 2000 non ha in programma nessuna diretta

2) quel giorno il Santo Padre non ha nessun impegno in calendario

Tu come te lo spieghi?
Io seguo il rasoio di Occam ovvero

"A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire"

Quindi, a meno che tu abbia sentito dalla viva voce del Papa che qlc avverrà, io dico che quel giorno non succederà un bel niente.

by Tripudio ha detto...

Luna,
ti posso assicurare sulla base di testimo ianze dirette che quelle cose sono avvenute in tantissime comunità, anche se nella tua non le hai mai viste.

Anonimo ha detto...

@ luna che ha detto: Scusate,io sono iper critica coi nc ma mi va anche di portare esperienze diverse..nonve vero che bisogna fare tre gg di digiuno ma solo il sabato santo, ---------diciamola tutta però..il venerdi si mangia a pranzo poi non si mangia più fino alla notte di pasqua

sandavi ha detto...

Il digiuno, di solito, nella mia storica parrocchia-roccaforte NC famosa in Italia, dura da dopo il pranzo del venerdì fino alla mattina della Domenica.
Un tempo era severissimo, oggi lo è molto meno. A me capitò a 16 anni più o meno di sentirmi brillo per aver bevuto troppo dal Calice, ma è stato un singolo episodio.
Al venerdì sera si può bere qualche liquido nutriente, per esempio latte caldo. Il sabato prima si obbligava digiuno assoluto, oggi è più che altro consigliato. Il non mangiare aiuta a stare svegli tutta la notte.

Non mi fisserei su questo dettaglio per non dare modo ai NC di svicolare.
E' vero invece che la preparazione dei canti è il tripudio del sopruso neocatecumenale, con liti e sopraffazione per accaparrarsi i posti migliori, con i cantori più anziani che, testuale, sostengono di dover fare i canti più belli perché a loro da giovani non li facevano cantare mai e quindi ora tocca a voi nuovi (manco una caserma).

E' vero che si litiga persino sui posti assegnati (perché l'organizzazione neocat è ferrea, sulla disposizione della sala), è vero che la processione prima della Veglia è un corri-corri fuggi-fuggi coi canti che non si sentono, con i cantori che stonano, con la gente che parla, ride e scherza.
E tante altre cose che ora mi fanno sembrare il cammino come un'opera molto umana.

Anonimo ha detto...

cmq che l'annunciato (da chicco) incontro papale sia abortito e' una bomba.

Anonimo ha detto...

Nella mia esperienza in cammino per circa sei anni è successo quello che ho riportato nella precedente testimonianza, cara Luna da quello che scrivi intuisco che sei al primo anno di cammino perché vedi anche il digiuno ti viene instillato a gradi,
Alla nostra prima Pasqua dopo le catechesi di quaresima i catechisti consigliarono un lieve digiuno al secondo anno digiuno assoluto dal sabato,al terzo anno i catechisti
ti dicevano che loro digiunavano dal pranzo di venerdì e che non era difficile attuarlo e che bisognava soffrire anche fisicamente,provare i morsi della fame che ti facevano avvicinare anche alla morte fisica del proprio corpo.
Tutto questo non era obbligatorio ma,essendo noi tutti una banda di pecoroni e pappagallo lo facevamo solo per imitare chi ci inculcava queste idee,e poi vuoi mettere il vanto nel confrontarti con gli altri fratelli:
Io ho assaggiato solo due mentucce
Io ho bevuto solo un sorso di the
Io solo una goccia di latte.
Durante una veglia due signore ebbero dei capogiro proprio davanti a me,prontamente soccose da sorelle con aceto e ammoniaca,
Pensi la causa fu la fame o il sonno?
Spero che oggi le cose siano cambiate come dice Sandavi ma a suo tempo noi dovevamo sperimentare la morte fisica......,eppure ho creduto a queste caxxate:-):-):-):-):-)

luna ha detto...

Tripudio nn metto in dubbio che sia successo,era per dire che non dappertutto accadono le stesse cose..x quanto riguarda i canti,si,i canti più belli se li accaparrano i cantori più esperti "perché è giusto che chi e in cammino da più tempo..."...xxxxx vuol dire?!?!ipocriti

luna ha detto...

Anonimo ciao,no,nn sn al primo anno d cammino ma ci sn nata dentro perché i miei sono dentro dagli anni 70 quindi conosco benissimo il marchingegno..cnq ripeto fa noi parlano d digiunare dal sabato e vecchi,malati ecc sono esentati

psyco ha detto...

NEOCATECUMENALI alla CONQUISTA STRATEGICA DI GUAM :

http://www.guampdn.com/article/20150301/OPINION02/303010011/Catholics-need-see-accountability

....la GENTE DI GUAM ha donato MILIONI DI DOLLARI al seminario Red.Mat. Neocat. pensando di sostenere il clero locale e missionario....e solo dopo 11 anni si è scoperto L'INGANNO NEOCATECUMENALE che campava sui soldi dei fedeli cattolici.....

Ruben ha detto...

Dalle ore 15:00 del Venerdì Santo, alle 6:00 del mattino della Domenica di Pasqua, intercorrono poco meno di 40 ore.
Secondo me, provarsi in un digiuno del genere, che prevede anche una notte di privazione di sonno, oltre a rappresentare una devianza settaria(provare il coepo con il dolore) a tutti gli effetti, è anche un "tentare Dio", per i deleteri effetti sulla salute che potrebbero esserci, ed in parte, visto che non siamo tutti uguali, certamente ci sono.

sandavi ha detto...

Mi domando cosa possono dire questi di tale "cican" (su facebook, mi pare una roba da veri nerd... comunque) sul fatto che gli atti costitutivi dei Seminari RMS prevedano l'ingresso di soli aspiranti seminaristi del Cammino. Capito? Seminario DIOCESANO (di tutti) accetta solo seminaristi DEL CAMMINO.

Come si concilia cari amici del Cican il parametro DIOCESANO con il parametro DEL CAMMINO?
E come lo giustificate il fatto che i seminaristi del Cammino non vanno al seminario Diocesano (quello vero) ma vengono spediti ovunque nel mondo?

Ruben ha detto...

@sandavi
"Come si concilia cari amici del Cican il parametro DIOCESANO con il parametro DEL CAMMINO?"
---
Infatti non si concilia; l'aggettivo DIOCESANO, è solo una copertura, una sorta di lasciapassare per attestare la piena Cattolicità della struttura.

E' sufficiente una visura al catasto/conservatoria, per verificare la non proprietà delle strutture del "seminario" delle diocesi.
Limitatamente a quello di Roma, potete verificare voi stessi, l'assenza di prelati del Vicariato, dalla comitiva di comando.

http://www.vicariatusurbis.org/?page_id=188&ID=964

Ela ha detto...

Noi in diocesi di Oria in Puglia viviamo la veglia con tutta la Parrocchia il nostro parroco ci tiene alla nostra presenza e a noi fa piacere essere lì nella Grande Comunità.

Michela ha detto...

Ela
tu mi confermi che qualcosa nel cammino è cambiato, almeno a livello di celebrazioni c'è una maggior serietà.
da quel poco che mi capita di vedere ogni tanto, è evidente che il cammino si sta normalizzando sempre di più nelle celebrazioni pubbliche.
Invece credo che le catechesi e gli scrutinii continuino allo stesso modo, almeno a giudicare dal comportamento esteriore dei neocat.

Anonimo ha detto...

Adesso è ufficiale il incontro del papa con le comunità e le famiglie. Non capisco da dove viene tutto l'odio (perche è veramente odio) che avete per il cammino. Veramente vi ha fatto tanto male? Non potete voi pensare che siete in qualche maniera uno strumendo del diavolo (se crededte che existe) per distruggere qualcosa che sta facendo un bene enorme a tante altre persone?

Anonimo ha detto...

Nella mia Parrocchia continuano le veglie separate, così come la celebrazione delle ceneri, la lavanda dei piedi etc. etc. Il parroco non NC tollera tale pratica, così come da 20 anni a questa parte.

Romano Apostolico

aleCT ha detto...

@anonimo

"Adesso è ufficiale il incontro del papa con le comunità e le famiglie"

Giusto, è comparso in calendario OGGI con 3 giorni di anticipo (sat2000 il palinsesto non l'ha cambiato)

Prendiamo atto che riuscite a smuovere l'intero calendario papale in pochi giorni.

Ricordatelo quando Kiko poi si incavola dicendo "che è perseguitato"

Detto questo l'anno scorso non è stato tenero (e addirittura siete stati costretti a censurarlo perchè quelle parole erano talmente univoche che non si potevano edulcorare)

vediamo che succede quest'anno e quali salti mortali farà Kiko.

A proposito: per favore niente schemino a pallini...ne abbiamo tutti abbastanza..e pure il Papa mi sa.

Per tutto il resto...controllati certi commenti dei tuoi "fratelli" di comunità" sulla chiesa, la liturgia, gi "altri" cristiani...

e poi vediamo "chi odia chi"

aleCT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@aleCT ha detto...
@anonimo
"Adesso è ufficiale il incontro del papa con le comunità e le famiglie"
Giusto, è comparso in calendario OGGI con 3 giorni di anticipo (sat2000 il palinsesto non l'ha cambiato)
Prendiamo atto che riuscite a smuovere l'intero calendario papale in pochi giorni.
---
Lo strano che fino adesso gli organi ufficiali ed ufficiosi NC, tacciono.
Scaramanzia?...

Anonimo ha detto...

Infatti tutta questa poca pubblicità mi insospettisce. Spero sia un buon segnale, ma non voglio illudermi. Meno viene seguito meglio è per cambiare le carte in tavola come fanno sempre.
Xz

sandavi ha detto...

Innanzitutto è curioso che CL è in Piazza e il CN nell'aula Paolo VI.
Poi ho sempre detestato questo ricevere solo alcuni privilegiati. Io vidi GPII perché l'incontro fu anni e anni fa con i giovani (il 1994 mi pare...) per il resto, mai più incontrato il Papa in un incontro dedicato al cammino.

Anonimo ha detto...

Qui qualcuno scrive da girogni che c'è l'incontro d è stato deriso.
Alla fine aveva ragione e anche sul giorno (6 marzo).
Comunque se l'incontro è per inviare le famiglie, non ha senso farlo in piazza, l'aula è più che sufficiente.
Giorgio

Ruben ha detto...

"Comunque se l'incontro è per inviare le famiglie, non ha senso farlo in piazza, l'aula è più che sufficiente.
Giorgio"
---
Vero; infatti Comunione e Liberazione, che non deve inviare nessuno, lo fa in piazza.

Anonimo ha detto...

1.100 famiglie sono già sparse nei cinque continenti, con i loro 4.600 figli. Altre 220, con 600 figli, si alzano in Aula Paolo VI per ricevere la benedizione di Papa Francesco e aggiungersi alla lista di quelli che li hanno preceduti. Papà, mamme, ragazzi, bambini che hanno deciso che la loro casa sarà altrove – altre le scuole, gli amici – ciascuna in una porzione di mondo dove Gesù e Vangelo sono parole di presa molto relativa.

Cammino in terre lontane
Papa Francesco è felice di poter stringere a sé questa umanità fatta di gente che dimostra in modo inequivocabile una generosità e un amore per Cristo a tutta prova. E con parole piene di calore ringrazia il Cammino Neocatecumenale che permette, anno dopo anno, di far maturare questo tipo di vocazioni, alla “missio ad gentes”:

“Voi avete ricevuto la forza di lasciare tutto e di partire per terre lontane grazie a un cammino di iniziazione cristiana, vissuto in piccole comunità, dove avete riscoperto le immense ricchezze del vostro Battesimo. Questo è il Cammino Neocatecumenale, un vero dono della Provvidenza alla Chiesa dei nostri tempi”.

“Svegliate quella fede”
Prima di prendere la parola, Francesco assiste con un sorriso in viso alla presentazione delle famiglie missionarie fatta dall’iniziatore del Cammino, Kiko Argüello. A gruppi di una dozzina è più si alzano quando viene enunciata la zona dove si recheranno – Francia e Germania, ma anche Paesi come Ucraina, Kosovo, e terre agli antipodi come Cina, Vietnam e Papuasia – ovunque con l’identico programma, annunciare la Risurrezione di Gesù, il messaggio di cui il mondo di oggi, afferma il Papa, “ha estremo bisogno”:

“I non cristiani che mai hanno sentito parlare di Gesù Cristo e i tanti non cristiani che hanno dimenticato chi era Gesù Cristo, chi è Gesù Cristo: non cristiani battezzati, ma ai quali la secolarizzazione, la mondanità e tante altre cose hanno fatto dimenticare la fede. Svegliate quella fede"

Vi confermo e vi benedico
Scrosci di applausi sottolineano quasi ogni pensiero di Francesco, che aveva iniziato con un attestato di stima bagnato poco dopo da una vigorosa approvazione:

“Io dico sempre che il Cammino Neocatecumenale fa un grande bene nella Chiesa (…) Io oggi confermo la vostra chiamata, sostengo la vostra missione e benedico il vostro carisma”.

I tre pilastri
La conclusione, prima della benedizione dei crocifissi che il Papa consegna ai 33 sacerdoti a capo delle missioni, è un’ulteriore approvazione dei fondamenti del Cammino – Parola, Liturgia, Comunità – e particolarmente gradito risulta l’accenno che Francesco fa di una consuetudine dei Neocatecumenali, la “celebrazione eucaristica in piccole comunità dopo i primi Vespri della domenica”. Tanti sono i “doni” che Dio vi ha elargito, constata il Papa, a partire dalle numerose vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata:

“Vedere tutto questo è una consolazione, perché conferma che lo Spirito di Dio è vivo e operante nella sua Chiesa, anche oggi, e che risponde ai bisogni dell’uomo moderno. In diverse occasioni ho insistito sulla necessità che la Chiesa ha di passare da una pastorale di semplice conservazione a una pastorale decisamente missionaria. Quante volte, nella Chiesa, abbiamo Gesù dentro e non lo lasciamo uscire … Quante volte! Questa è la cosa più importante da fare se non vogliamo che le acque ristagnino nella Chiesa”.

(Da Radio Vaticana)

luna ha detto...

La perla divquest anno:la veglia separata fra comunità!non più tutti insieme ma due veglie diverse a cui partecipano 2\3comunita alla volta.io chiedo delucidazioni,"ordini dall alto". Per poi scoprire che era solo UNO della prima comunità che é riuscito a traviare tutti,perché essere in troppi non fa vivere bene la veglia,e dispersivo ecc. Se ne deduce che in celebrazioni con tanta gente e scontato non vivere bene la messa.ma saranno affaracci di ciascuno??!

mo ha detto...

Ma se c'è tanto disprezzo per il cammino perche fate tanto rumore create siti ecc.si può'ignorare nessuno costringe a doverci fare parte diciamo che il Signore chiama ognuno per la strada che conducea lui,voi non sapete quanta gente in ccomunità grazie alla parola di Dio quindi della Bibbia si e'salvata quante coppie hanno riscoperto il proprio matrimonio....il cammino e'una delle tante realtà'che ci sono non e'l unica ma anche qui c'e'Dio che si serve di uomini

by Tripudio ha detto...

Chiariamo subito:

qui c'è disprezzo per il peccato, per l'errore, per l'eresia, per gli strafalcioni liturgici e per tutte le altre offese a Dio.

Se il Cammino insegnasse il Catechismo anziché le fandonie di Kiko e Carmen, e se le liturgie del Cammino seguissero fedelmente il Messale Romano, questo blog non esisterebbe.

Quando tu dici "il Signore chiama ognuno per la strada che conduce a Lui", dici solo mezza verità.

La verità è che il Signore ti chiama nella Sua Chiesa, e tu invece ti sei rifugiato in una conventicola dove circolano eresie, strafalcioni liturgici, oppressione dei fratelli da parte dei cosiddetti "catechisti", e soprattutto l'idolatria verso i due idoli Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Quando tu dici che c'è "gente in comunità si è salvata grazie alla parola di Dio", dici solo mezza verità.

La verità è che il merito è della Parola di Dio, non del Cammino - il Cammino è un ostacolo alla Parola di Dio, poiché la interpreta male. Per esempio il vostro idolo Kiko sbaglia sempre a spiegare le Scritture (dopotutto è solo un laico arrogante e ignorante), e per di più afferma cose contrarie a quelle dette da Nostro Signore.

Nostro Signore ha detto che la confessione sacramentale dei peccati mortali è necessaria: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

Kiko Argüello ha detto che la confessione sacramentale dei peccati mortali è facoltativa e rinviabile a piacere: «domani, se vuoi, sigillerai in confessione...».

Chi dei due sbaglia? Nostro Signore oppure Kiko?

Quando dici che il Signore «si serve di uomini» per farsi conoscere, hai detto solo mezza verità.

La verità è che Nostro Signore si serve di uomini che compiono le Sue opere e insegnano la Sua dottrina. Questo significa che gli uomini possono anche essere pessimi strumenti. Lutero, Kiko, Valdo, e tanti altri eretici, anche se lodano il Signore ne inquinano l'insegnamento, ne deturpano i sacramenti e la liturgia.

Infine, ricordati che anche i drogati ti dicono "la droga è buona, devi assolutamente provarla, la droga mi ha salvato".

Il criterio per capire se un'esperienza di fede è buona, è che tale esperienza deve condurre alla verità insegnata dalla Chiesa.

Invece il Cammino contiene errori liturgici e dottrinali, e per di più è un'idolatria: Kiko sempre al centro, anche quando dice scempiaggini, anche quando disegna sgorbi, anche quando vi fa cantare esclusivamente le sue canzonette ndrùng-ndrùng-ndrùng, sempre Kiko al centro di tutto. Idolatria.

mo ha detto...

Ci sono persone all'interno delle comunità che divengono bigotte enfatizzano diventano arroganti stupidi tralasciando il vero senso del cammino...io sono fuori da dieci anni perche'il lavoro non mi permetteva di frequentare,ma ti assicuro che ho fatto i vari passaggi e non sono come vengono descritti,sicuramente c'è gente che si esalta deviando le verità e purtroppo arrivano messaggi negativi,ma ti assicuro che la parola è presa dalla bibbia e non è farina del sacco di nessuno

by Tripudio ha detto...

Anche stavolta stai dicendo solo mezze verità ignorando la metà sgradita al Cammino.

In ogni comunità, in ogni associazione, in ogni ambiente ecclesiale troverai sempre qualcuno che diventa bigotto o arrogante.

Il problema del Cammino Neocatecumenale è che è guidato dall'arroganza di Kiko.

Nel Cammino vengono portati avanti errori liturgici e dottrinali, e questi generano inevitabilmente arroganze e bigotterie.

Tu puoi farmi tutte le rassicurazioni che vuoi sul Cammino, ma si tratta della tua singola esperienza. Diversamente da te, moltissimi altri - un vero popolo di ex neocatecumenali - ha testimoniato le storture che riportiamo su questo blog, e che erano già state ampiamente testimoniate anni e anni prima in altri luoghi.

Sei stato molto fortunato (e -onestamente- anche molto distratto) a non vedere l'oppressione dei cosiddetti "catechisti".

Ma insisto a ricordarti che se i capi del Cammino sono arroganti, è perché anzitutto difendono errori: errori teologici, errori disciplinari, errori dottrinali, errori liturgici...

Ogni errore teologico genera necessariamente errori sul piano umano, sociale, ecc., così come pure ogni arbitraria modificazione della fede, dei sacramenti, della liturgia.

Quindi non tentare di far credere che il Cammino sarebbe buono nonostante qualche persona arrogante: questa è una grossa menzogna perché non tiene conto del fatto che il Cammino è esplicitamente fondato sulla liturgia modificata e personalizzata di Kiko e Carmen, e sulle emerite fandonie insegnate da quei due.

Tre pontefici consecutivi hanno evidenziato gli errori del Cammino, e non sono stati ascoltati.

Invece, quando paternamente incoraggiano il buon cuore dei singoli neocatecumenali, si sentono urla di trionfo.

Gli strafalcioni liturgici e le aberrazioni dottrinali non vengono dallo Spirito. Se il Cammino fosse davvero tutto un dono dello Spirito, allora se ne libererebbe al più presto possibile.

Invece, fino ad oggi, nonostante l'abbraccio paterno di tre pontefici consecutivi, ancora non se ne è liberato.

Anonimo ha detto...

Lo sapete che fino a qualche anno fa il vescovo ausiliare di Bologna mons. Vecchi celebrava la veglia "separata" del cammino nella balisica di San Petronio a due passi dalla cattedrale? Fu mandato dal vescovo a controllare la liturgia i primi anni e poi diventò una consuetudine la sua presenza.
C'è anche un llibro che racconta proprio la veglia, si intitola "la veglia cronaca di una notte straordinaria" che racconta passo per passo tutta la notte.
Il tutto è visibile e verificabile già dalla copertina del libro:

http://giotto.ibs.it/cop/cop.aspx?s=B&f=170&x=0&e=9788889227091

che ne dite?

Nic

MARINO G ha detto...

Ho scoperto l'importanza della veglia pasquale grazie al Cammino Neocatecumenale. Da allora è diventata per me il centro dell'anno liturgico. Ho partecipato negli anni e anche quest'anno sarà così a veglie non organizzate dal Cammino. Ritengo infantile soffermarmi su bellezza, coinvolgimento o altro di una funzione liturgica per la quale non mi sento di esprimere un giudizio estetico o tanto meno di minore o maggior valore. Rilevo solo che a differenza di quanto succede normalmente è possibile realizzare e partecipare a veglie pasquali complete; nelle quali si proclamano tutte le letture previste dal messale ed è spesso presente anche la liturgia battesimale. Questo mi è capitato solo nelle veglie organizzate dal Cammino Neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

Marino,

ciò che dici non cambia la sostanza del problema.

Il problema è il separatismo neocatecumenale che impone una "veglia separata" dalla Chiesa cattolica. Le norme della Chiesa vietano di moltiplicare le veglie pasquali: tutto qui.

Anche i protestanti, come i neocatecumenali, pensano di fare più e meglio della Chiesa cattolica. E vanno avanti a costo di fare di testa loro.

Anonimo ha detto...

Ma vaaa...ma va...tutte parole e niente più!!! i problemi sono tantissimi e molteplici...avete mai provato ad assistere ad una veglia neocatecumenale che finisce alle 6 con tutti i parrocchiani?!...una morea di persone perchè troppo lunga e pesante!!! VOLETE QUESTO?!
ma non è ancora il problema fondamentale...il problema che voi ponete è come a dire che tutti coloro del rito ambrosiano o PIO XII sono separatisti...anche se quello dei neocatecumeni non è un rituale a parte ma rimane sempre romano xò non sono da definire separatisti!!! quanti non capirebbero la nostra celebrazione e ponendosi molti interrogativi anche se in fondo facciamo le stesse cose della messa dominicale?! per questo ci sono anche le catechesi iniziali che aiutano ad entrare e capire i segni nel modo giusto.
ultima questione è la CARITA'...la carità fraterna che vi manca perche è bruttissimo travisare le parole del papa per attaccare i neocatecumeni!!!

hope ha detto...

la sepaarzione è sempre brutta..noi in famiglia, solo il padre va nel cammino..avrei voluto andassimo tutti alla veglia aprrocchaile, per non separarci..poi non è stato possibile, per argioni di salute..lui ha portato la bambina alla veglia separata che dure tutta la notte. io son andata a quella aprrocchaile, son uscita di casa in lacrime..e ho incontrato alla veglia parrocchaile una signora che ha una parente nel cn..con grossi problemi causati da questo, tra loro..è uno scempio..dimostreremo a questa gente boriosa che le parrocchie hanno fede e vita, molta, senza aver bisogno di messe separate ..confessioni pubbliche e raggiri più o meno evidenti..basta con questa gente che si crede superiore..basta con Kiko.ciò che divide le famiglie non viene dal Signore.mai.

Anonimo ha detto...

carissima hope, perchè non sei andato anche tu con tuo padre?! perchè quella Signora non ha seguito il marito?! Una sola cosa è certa che seguire Cristo non è mai uno sbaglio e il cammino potrebbe essere un mezzo per seguirlo ed essere seguiti nel seguirLo...il cammino non separa anzi cerca anche di unire ma sono tante persone e qualcuna può anche sbagliare così come molti delle curie o in chiesa sbagliano...Sbagliare è umano ma giudicare, con tate malizie, chi sbaglia è diabolico!
voi state facendo un pò lo stesso sbaglio degli omosessuali contro la chiesa e i cristiani che ci additato di omofobia...ma senza rendersene conto che anche loro lo sono!
Certo giudicare per maliziare, additare o mettere contro non viene certo da Dio!

nicola Tripoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Caro fratello Nicola,

ma tu lo Statuto lo hai letto e capito, oppure lo hai solo comprato ed esposto nella tua biblioteca casalinga?

Chi ha letto lo Statuto del Cammino può verificare che il calunniatore sei tu.

Ti raccomando la lettura integrale dell'articolo 13 e specialmente dei documenti citati nella nota 49, che dimostrano tutto quello che abbiamo detto.

nicola Tripoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola Tripoli ha detto...

Caro anonimo signor Tripudio, tanto calunniatore che pusillanime da non aver neppure la maturità di sparare falsità senza neppure una firma... Io sono nel cammino da anni e lo statuto a me scorre nelle vene... Il cammino fa parte della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana... È stato approvato dai papi; è condiviso a livello mondiale; è aperto a tutti e chiunque vi può partecipare. La gente che non lo conosce leggendo la sporca informazione che fate con questa falsa propaganda non può capire e non fate altro che confonderla...se avete tutta questa rabbia da sputare contro una realtà parrocchiale, quale è il cammino Neocatecumenale, cambiate religione, perché, ripeto, è approvato dalla Chiesa e dalla Chiesa tutta conosciuto per ciò che in realtà è. A me il cammino ha cambiato la vita, mi ha tolto dalle mie angoscie e se oggi rido è grazie all'annuncio che ho ricevuto in questo percorso dove mi è stato detto che Dio mi ama e perdona i miei peccati. È nel cammino che ho scoperto l'amore verso i fratelli, anche verso quelli che come te, poverini vivono ancora una vita frustrata senza avere nulla da fare e che remano contro l'opera di Dio. Nel cammino mi è stato insegnato a pregare e ad evangelizzare per le strade e per le case, nonostante le mie tante indegnità di fare ciò, ma come tutti i cristiani, ho ricevuto questa missione nel battesimo. A me Dio ha dato questo è questo stesso tanti altri lo scoprono in altri percorsi: nel rinnovamento dello spirito;nei carismatici;nei focolarini e nei tanti altri doni che, dopo il concilio Vaticano II, lo spirito santo ha regalato alla Chiesa. La gente come te, caro fratello anonimo, fa solo disinformazione e di basso livello. Non è mai stata fatta una veglia separata nella mia parrocchia e mai si farà perché è nella comunione che si vivono le feste più importanti dell'anno liturgico. E i due articoli che tu citi, pur cercando tramite essi di voler erigere la falsa teoria di celebrazioni separate, non lo dicono in nessuna parte, e in nessuna parrocchia c'è separazione liturgica tra cammino e comunità parrocchiale. Nella mia parrocchia l'Eucarestia dei primi vespri domenicali è a porte aperte, come sempre. Quindi se vuoi attaccare il cammino fallo pure, sei libero, Dio perdonerà anche te che predichi discomunione nella sua Chiesa, ma quando ricevi risposte di coloro che versano, e che hanno versato, il loro sangue per credere nella parola di Dio, abbi il buon senso e l'umiltà cristiana di chiedere perdono per il male che hai fatto, perché ciò che fai non è tanto una polemica contro kiko o il cammino, ma contro Dio. La Chiesa è la sposa di Cristo e il Cammino è figlio della Chiesa. Le tue frustrazioni piuttosto che affidarle ai dei post in rete, affidale a Dio con e nel sacramento della riconciliazione e vedrai che la tua vita sarà sfavillante d'amore per Dio e per i fratelli, che siano del cammino o di ciò che vuoi. È cristiano dire che siamo di Cristo, e io sono di Cristo: lo strumento tramite il quale lo si diventa, che sia cammino o altro è davvero relativo, ma la menzogna no. Quella viene dal diavolo che è il divisore e in questa pagina si predica solo falsa divisione e dunque falsa informazione. La pace di Cristo sia con te, e dopo il mio commento, che certamente non mancherai di commentare con altre infamitá, ti auguro una buona conversione a te, e a me soprattutto, perché dovrei tacere come Gesù in croce, cercando d'imitarlo come ogni cristiano prova ma sono ancora in cammino per questo... La pace.

Nicola Tripoli

nicola Tripoli ha detto...

... Correzione a due errori di digitazione : angosce; e la e senza accento.

nicola Tripoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nicola Tripoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

"Verità"? Quelle calunnie, quegli insulti, quelle insinuazioni, quelle menzogne, sarebbero "verità"?

Il commento caro fratello Tripoli è un'ottima dimostrazione della mentalità neocatecumenale.

Anziché ragionare sugli errori del Cammino - documentati, fotografati, testimoniati un'infinità di volte - viene qui solo per aggredire chi non loda il suo idolo.

Vediamo cosa dice:

1) «tanto calunniatore» - per la serie: ma senti chi parla! viene qui a gridare "tanto calunniatore", senza spiegare i motivi della sua accusa. Infatti non può spiegarli: è un'accusa infondata.

2) «pusillanime» - calunnia senza dimostrazione. Qui sono importanti gli argomenti, i fatti concreti e verificabili, non i nomi.

3) «da non aver neppure la maturità di sparare falsità senza neppure una firma...» - frase contorta che sottintende che per "sparare falsità" occorre una "maturità" e addirittura una "firma". Su questo blog c'è un'ampia documentazione che non pretende di essere esaustiva poiché le testimonianze contro le storture del Cammino proseguono ancor oggi.

4) «Io sono nel cammino da anni e lo statuto a me scorre nelle vene...» - affermazione non credibile. L'articolo 13, alla nota 49, fa sue le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI contro gli strafalcioni liturgici del Cammino. Papa Francesco, ad aprile 2014, per firma di mons.Becciu, ha confermato integralmente tale articolo e tali «decisioni» a cui invece il Cammino ancor oggi disubbidisce. Se davvero "lo statuto gli scorre nelle vene", il fratello Tripoli dovrebbe essersi ribellato ai cosiddetti "catechisti" e a Kiko fin dal giugno 2008 (data di approvazione dello Statuto), esigendo che la liturgia del Cammino sia quella di tutta la Chiesa (così come vuole l'articolo 13, nota 49, dello Statuto), e non gli strafalcioni inventati da Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

5) «Il cammino fa parte della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana...» - affermazione che non cambia le carte in tavola. Chi ha la patente di guida non è autorizzato a guidare contromano in autostrada, tantomeno bendato. Chi ha lo Statuto non è autorizzato ad andare contro le leggi della Chiesa, tantomeno quelle liturgiche. Lo Statuto parla chiaro (si leggano integralmente documenti e discorsi citati nella nota 49), poiché il Papa ha parlato chiaro. Il Cammino, con le sue disubbidienze, con la sua idolatria a Kiko, con la sua guerra sotterranea a parroci e vescovi, sta facendo di tutto per mettersi fuori dalla Chiesa.

6) «È stato approvato dai papi» - affermazione che non cambia le carte in tavola. Un Papa recentemente dichiarato santo (Giovanni XXIII) aveva perseguitato un sacerdote dichiarato santo (padre Pio). Un altro Papa recentemente dichiarato santo (Giovanni Paolo II) aveva protetto un sacerdote che si è poi rivelato essere un impostore totale (Macial Maciel). Dunque l'approvazione pontificia non è un certificato di santità.

7) «è condiviso a livello mondiale» - affermazione bizzarra, visto che la "condivisione" non significa niente. Anche la droga e l'omosessualità sono condivise al livello mondiale. E dopotutto fu una "condivisione" unanime quella che pretese la condanna di Nostro Signore e la liberazione di Barabba.

8) «è aperto a tutti» - non è vero. Le liturgie neocatecumenali sono a porte chiuse. I suoi insegnamenti sono coperti dal segreto. Ciò che il fratello Tripoli chiama "apertura a tutti" è soltanto il desiderio di far crescere la setta.

9) «chiunque vi può partecipare» - affermazione bislacca. Anche il gay pride è aperto a tutti, e chiunque vi può partecipare.

by Tripudio ha detto...

10) «leggendo la sporca informazione» - affermazione calunniosa perché non dimostra che l'informazione presente su questo blog sarebbe "sporca". E poi "sporca" di cosa? Il video su Youtube in cui Kiko pronuncia eresie, in che senso sarebbe "sporco"? Le fotografie delle pagliacciate liturgiche neocatecumenali, scattate dagli stessi fratelli del Cammino, in che senso sarebbero "sporche"? Le testimonianze sugli errori del Cammino, che da più di mezzo secolo pervengono da ogni parte del mondo in cui è presente il Cammino, in che senso sarebbero "sporche"?

11) «questa falsa propaganda» - affermazione calunniosa perché non dimostra alcuna falsità e alcun propagandismo.

12) la gente «non può capire e non fate altro che confonderla» - affermazione delirante. Chi è questo fratello Tripoli capace di leggere nei cuori e stabilire che la gente "non può capire" e addirittura "si confonde"?

13) «se avete tutta questa rabbia da sputare» - ma senti chi parla...

14) «contro una realtà parrocchiale, quale è il cammino Neocatecumenale» - affermazione vera solo sul piano geografico: il Cammino racimola adepti nelle parrocchie, sfrutta le salette parrocchiali, ma non è una realtà parrocchiale, ed anzi disprezza le parrocchie considerandole superate. I neocatecumenali non vanno in parrocchia. Kiko stesso ha detto al Papa che le parrocchie devono diventare «comunità di comunità neocatecumenali».

15) «A me il cammino ha cambiato la vita» - affermazione non significativa. Dopotutto anche i protestanti possono dire che l'eresia protestante ha cambiato loro la vita. Anche i testimoni di geova. Perfino i drogati possono dire: "la droga mi ha cambiato la vita".

16) «mi ha tolto dalle mie angoscie e se oggi rido è grazie all'annuncio che ho ricevuto» - affermazione ridicola e involontariamente veritiera: il Cammino fa proprio ridere.

17) «mi è stato detto che Dio mi ama e perdona i miei peccati» - affermazione non significativa. Anche i protestanti e i testimoni di geova dicono la stessa cosa.

18) «ho scoperto l'amore verso i fratelli» - affermazione insignificante. Anche i protestanti e i testimoni di geova dicono la stessa cosa. Lo scopo di qualsiasi movimento ecclesiale è solo quello di introdurre all'unica vera fede dell'unica vera Chiesa. Altrimenti è un protestantesimo nascosto, è una "fede fai da te" che porta verso l'errore e verso la perdizione.

19) «anche verso quelli che come te, poverini vivono ancora una vita frustrata senza avere nulla da fare e che remano contro l'opera di Dio» - affermazioni pateticamente calunniose perché solo Dio può leggere nei cuori. Quanto al remare "contro l'opera di Dio", occorrerebbe prima dimostrare che gli errori del Cammino non sarebbero errori.

20) «Nel cammino mi è stato insegnato a pregare e ad evangelizzare per le strade e per le case» - affermazione insignificante. Anche i protestanti e i testimoni di geova pregano ed evangelizzano per le strade e per le case.

21) «ho ricevuto questa missione nel battesimo» - usurpazione del battesimo, perché intende infilarvi la missione del kikismo-carmenismo.

22) «A me Dio ha dato questo è questo stesso» - altra usurpazione poiché infila abusivamente il nome di Dio sugli strafalcioni neocatecumenali. Dio non può comandare falsità, errori, strafalcioni, inganni, menzogne.

23) «doni che, dopo il concilio Vaticano II, lo spirito santo ha regalato alla Chiesa» - affermazione di comodo che finge di non sapere che i doni possono anche essere usati male. E comunque Spirito Santo si scrive in maiuscolo.

by Tripudio ha detto...

24) «disinformazione e di basso livello» - affermazione calunniosa e non dimostrata.

25) «Non è mai stata fatta una veglia separata nella mia parrocchia» - affermazione ambigua che vorrebbe far credere che siccome nella parrocchia di Tripoli non sarebbe mai stata fatta, allora tutte le testimonianze su tutte le altre parrocchie dove avviene quello scempio sarebbero false. Ma forse il fratello Tripoli voleva solo dire che vive in una parrocchia già totalmente "neocatecumenalizzata".

26) «...e mai si farà» - il fratello Tripoli non solo legge nei cuori ma prevede anche il futuro. Oracolo del signor Tripoli al suo signor Tripoli.

27) «voler erigere la falsa teoria di celebrazioni separate» - il fratello Tripoli mentendo chiama "falsi" tutti coloro che hanno visto coi propri occhi la presenza di celebrazioni separate.

28) «in nessuna parrocchia c'è separazione liturgica tra cammino e comunità parrocchiale» - il fratello Tripoli mentendo finge di non sapere che il sabato sera i neocatekikos celebrano separatamente dalla parrocchia.

29) «Nella mia parrocchia l'Eucarestia dei primi vespri domenicali è a porte aperte, come sempre» - altre parole ingannevoli dal fratello Tripoli, poiché sta parlando di una parrocchia, laddove nella pressoché totalità delle parrocchie infestate dal Cammino le cose stanno al contrario di come dice lui. E comunque, anche se fosse vero che lì da lui è a "porte aperte", ci dica con esattezza quale parrocchia è, così tutti possiamo verificare. Non lo farà: infatti teme che scopriamo che lì in contemporanea alla messa vespertina ci sono quelle nelle salette chiuse dei neocatekikos... Dopotutto il Cammino è fatto così: ingannare, mentire, insinuare, con la furbata del «siccome vi dico che da me funziona così, allora il Cammino deve per forza essere così ovunque».

30) «se vuoi attaccare il cammino fallo pure» - qui nessuno attacca il Cammino... a meno che per te «attaccare il Cammino» significa dire la verità sul Cammino.

31) «Dio perdonerà anche te che predichi discomunione nella sua Chiesa» - dunque secondo il Vangelo del fratello Tripoli, il "predichi discomunione" non è peccato. Dobbiamo ringraziare il fratello Tripoli, che ci ha garantito che questo blog ha dunque la grazia di Dio.

32) «predichi discomunione nella sua Chiesa» - qui nessuno "predica discomunione": semplicemente riportiamo la verità. Una fotografia degli strafalcioni liturgici del Cammino è da considerare verità oppure "predica discomunione"? Un video in cui Kiko pronuncia eresie è da considerare verità oppure "predica discomunione"? Una testimonianza di chi ha visto e sentito coi suoi occhi è "predica discomunione"? ("discomunione": ma come parli? ma che sono queste parole bizzarre?)

33) «ma quando ricevi risposte di coloro che versano, e che hanno versato, il loro sangue per credere nella parola di Dio...» - emerita panzana perché i neocatekikos che intervengono su questo blog non sanno minimamente cosa significhi persecuzione sanguinosa. I cristiani perseguitati - crocifissi, ammazzati, gettati in mare, ancor oggi - non hanno tempo di andare sui blog a difendere pagliacciate liturgiche ed esazione fiscale delle "decime".

34) «chiedere perdono per il male che hai fatto» - quale sarebbe il "male" che ho fatto? perché accusare proprio il sottoscritto, che è solo uno dei tanti collaboratori di questo blog? in base a che cosa il fratello Tripoli giudica la mia anima? e nei punti 30-31, poche righe fa, non aveva detto che Dio perdonerà anche me? come mai si contraddice? il fratello Tripoli ha le idee chiare, oppure scrive a vanvera?

by Tripudio ha detto...

35) «ciò che fai non è tanto una polemica contro kiko o il cammino, ma contro Dio» - non sapevo che Kiko fosse Dio.

36) «il Cammino è figlio della Chiesa» - da Caino in poi, esistono anche figli ingrati...

37) «Le tue frustrazioni» - il fratello Tripoli nuovamente si illude di saper scrutare la mia anima: crede di essere Dio? ma "Dio" non era già Kiko?

38) «...che siano del cammino o di ciò che vuoi» - i fratelli del Cammino sono fratelli che sbagliano. La prima opera di carità è la verità. Chi ama il Signore non può tacere davanti agli errori, agli strafalcioni, alle false spiritualità.

39) «lo strumento tramite il quale lo si diventa, che sia cammino o altro è davvero relativo» - falso: lo strumento non è "relativo", altrimenti la Chiesa non avrebbe motivo di esistere. Se lo strumento per diventare cristiani fosse "relativo", allora perché non andare dai protestanti o dai testimoni di geova?

40) «la menzogna no. Quella viene dal diavolo» - il fratello Tripoli dunque ammette che le proprie menzogne sopra indicate vengono dal diavolo. Ma nel punto 36 (e in altri punti sopra) il fratello Tripoli non si arrogava prerogative di Dio? non scrutava nei cuori? non giudicava le anime?

41) «in questa pagina si predica solo falsa divisione» - comico: "falsa divisione", dunque vera unità.

42) «e dunque falsa informazione» - menzogna: infatti le fotografie degli strafalcioni liturgici non sono finzione, i video in cui Kiko pronuncia eresie non sono inventati. Sfido chiunque a dimostrare il contrario. Accusare di falsità tutte le testimonianze contro il Cammino che si sono succedute in tutto il mondo da mezzo secolo a questa parte, è puro delirio.

43) «che certamente non mancherai di commentare con altre infamitá» - il fratello Tripoli prima viene qui a sparare menzogne, ambiguità, illazioni, inganni, calunnie, e poi "prevede" «infamità». Complimenti!

44) «ti auguro una buona conversione...» - il fratello Tripoli è nuovamente più esperto di Dio nello scrutare i cuori.

45) «...a te, e a me soprattutto» - in cosa consisterà mai tale "conversione"? Per i neocatecumenali consiste anzitutto nel rinunciare all'idolo Kiko e nel seguire la Chiesa Cattolica, anzitutto per quanto riguarda la liturgia. Una fede inquinata, infatti, ha bisogno di una liturgia inquinata.

46) «dovrei tacere come Gesù in croce» - in Croce, Nostro Signore ha parlato («ho sete», «Elì, Elì»...).

47) «Comodo non pubblicare la verità!» - ho pubblicato e commentato le sgangherate esternazioni del fratello Tripoli affinché sia chiaro quale è il fondamento della mentalità neocatecumenale: la menzogna.

Pur di difendere l'idolo Kiko, i suoi adoratori sono disposti ad adoperare anche la menzogna, l'inganno, le minacce... così, tanto per far capire chi è il vero Padre del Cammino.

Genuflessa ha detto...

1) Vorrei dare la mia testimonianza da "cristiana della Domenica", se può essere utile alla riflessione, perché da quanto ho visto e osservato a partire dai primi anni '80, deduco che dietro queste comunità ci siano un disegno strategico e degli obiettivi piuttosto imponenti, e già in parte raggiunti proprio perché ignorati o sottovalutati per tutti questi anni dalla maggior parte dei parrocchiani.
Ho assistito alla veglia pasquale animata dalle comunità neocatecumenali due sole volte in vita mia: la prima volta da adolescente, all'epoca del catechismo di preparazione alla Cresima, in una parrocchia molto popolata e completamente invasa da un numero notevole di queste comunità; all'epoca mi chiesi come mai fosse necessario dividersi in ben 18 comunità, se il cammino è lo stesso non potevano farlo insieme? Domanda rimasta priva di risposta, comunque confermo l'impressione di tetraggine, la scarsissima qualità liturgica e la noia nell'ascoltare le esternazioni degli "adulti", durante la veglia pasquale in questione.
La seconda volta (in un'altra parrocchia) sono stata invitata dal parroco a far battezzare mia figlia in quell'occasione perché nella comunità quell'anno non c'erano bambini da battezzare durante la veglia pasquale, così io e un'altra mamma "esterna" abbiamo acconsentito.
Ovviamente, avendo altri bambini piccoli, non siamo restate fino all'alba, siamo andate via poco dopo il battesimo.
Non solo i canti e l'ambientazione generale erano davvero deprimenti: in più i partecipanti, quasi tutti della comunità, in pratica ci ignorarono per tutto il tempo, nonostante avessimo accettato quell'orario insolito per i battesimi sia per venire incontro alla richiesta del parroco (il quale ci disse che la presenza di qualche battezzando completava il valore simbolico di quella celebrazione), sia per accostarci noi stessi e comprendere un po' meglio cosa significava vivere in quel modo il proprio percorso di fede.
Attualmente abito in un condominio piuttosto affollato, dove abitano molte famiglie appartenenti a una stessa comunità, e per lo più sono imparentate tra loro; al di là di un freddo formalismo ipocrita (appena ti allontani di qualche passo ti accorgi che dopo averti salutato e sorriso già stanno parlando male di te), guardano tutti quelli che non sono "dei loro" con malcelato disprezzo, mentre invece fra di loro sono solidali e si aiutano in tutti i modi possibili, da quello finanziario al coprirsi a vicenda mentendo e testimoniando il falso.
Una di queste vicine di casa mi ha invitato in un giorno di Quaresima ad assistere a una rappresentazione della Passione di Cristo che avrebbero tenuto in chiesa: invece della Via Crucis, ciascuno di loro interpretava i vari ruoli di Pilato, del centurione, dei soldati, per rievocare quegli avvenimenti. Un po' per curiosità, un po' per instaurare rapporti di buon vicinato, sono andata. L'orario stabilito, indicato anche sulle affissioni e sul giornalino della parrocchia, era nel tardo pomeriggio di un giorno feriale; esco dal lavoro e mi affretto per arrivare in tempo; la chesa però era quasi vuota, salvo le solite due o tre signore anziane che si soffermano per conto proprio a dire il rosario davanti alle immagini dei Santi. Meravigliata, mi dispongo ad aspettare - possibile che siano tutti in ritardo? E i fedeli venuti ad assistere, dove sono? - Dopo mezz'ora iniziano ad arrivare alcuni "spettatori" e i primi neocatecumeni con le varie palme e toghe e costumi da indossare, ridendo e chiacchierando tra loro con tutta calma, e si dirigono verso le salette per prepararsi alla "recita". Un'ora dopo l'orario stabilito non erano ancora arrivati tutti, dunque non erano pronti ad iniziare. (continua...)

Genuflessa "63 ha detto...

2) … a quel punto, dato che mi era stato detto che l'intera rappresentazione sarebbe durata a lungo me ne sono tornata a casa a preparare la cena, primo perché ho impegni familiari da rispettare, secondo perché, se il buongiorno si vede dal mattino, con delle persone che credono di poter imporre agli altri due ore di attesa senza alcun motivo che giustifichi un ritardo sul programma prestabilito, religione condivisa o meno, io non ho nulla da spartire.
Genuflessa '63

Genuflessa '63 ha detto...

Aggiungo la conclusione di una conversazione che ho avuto proprio stamattina con altri parrocchiani: nella mia città le comunità neocatecumenali sono presenti soltanto nelle chiese del centro, frequentate dalle persone più benestanti; in quelle chiese hanno completamente estromesso e soppiantato con grande arroganza e con modi spicci i fedeli "non affiliati", e persino quei parroci che hanno cercato di opporsi ora sono finiti altrove. Tutti i neocatecumeni versano alla comunità la decima del loro reddito annuale, per dimostrarlo devono esibire il 730 ai "dirigenti", e un decimo del reddito di un dentista o di un notaio sappiamo bene a quanto ammonta. Una parte di queste decime va alla diocesi, è così che i parroci riescono a tenere aperte quelle chiese, altrimenti avrebbero difficoltà anche a pagare le bollette dell'Enel. Quindi se ne deduce che è per questo che i neocatecumeni hanno a disposizione tutte le salette che vogliono nell'oratorio per celebrare in privato i loro riti "personalizzati" e i parroci zitti e mosca, hanno fatto questo calcolo: vale più una comunità di 20 persone "disposte a dare" che 100 fedeli semplici che mettono degli spiccioli nel cestino delle offerte. Se vi informate, noterete che le comunità sono formate in prevalenza da famiglie di professionisti: qui da noi di manovali, operai o inservienti tra i neocatecumeni non ce ne sono. Nelle chiese di periferia, nei quartieri disagiati di comunità non ce ne sono. Credo che su questo ci sia da riflettere...

Genuflessa '63 ha detto...

L'analisi di uno psicologo sui comportamenti settari dei neocatecumeni:

http://www.cesap.net/component/content/article?id=1222%3Akiko-arguello-i-catechisti-e-l-obbedienza-distruttiva