martedì 10 febbraio 2015

Neocatecumenali: chi sono i cattolici che fanno figli come conigli

Articolo comparso su Next Quotidiano il 22 gennaio 2015, a firma Giovanni Drogo.


Neocatecumenali: chi sono i cattolici che fanno figli come conigli

Una frase del Papa su quanti figli deve avere una coppia cattolica sembra puntare il dito contro i neocatecumenali, ma i problemi del Movimento sono ben altri – Giovanni Drogo

Durante il volo che lo ha riportato a Roma dopo la visita pastorale nelle Filippine il Papa ha rilasciato diverse dichiarazioni ai giornalisti. Una di queste sembrava fare un riferimento non troppo velato ad una delle “sette” cattoliche più importanti e diffuse. Il Papa infatti ha detto che secondo lui una famiglia ideale ha al massimo tre figli e che non c’è alcun bisogno per i cattolici di “fare figli come conigli”. Con chi ce l’aveva il papa quando parlava di fare figli come conigli? Il pensiero va subito ai Neocatecumenali, ma in che rapporti sono le comunità del Cammino Neocatecumenale con il pontificato di Papa Francesco?

PAPA FRANCESCO E I NEOCATECUMENALI

In realtà i rapporti tra Papa Francesco e il movimento fondato da Kiko Argüello e Carmen Hernández non sono pessimi, anzi. Il primo febbraio 2014 il Papa ha ricevuto in udienza alcuni rappresentati del movimento del Cammino (tra cui il suo fondatore Kiko) e in quell’occasione ha sostanzialmente dato il via libera ai neocatecumenali a dire messa come piace a loro. Un successo insomma visto che la liturgia eucaristica del Cammino era uno dei punti maggiori di attrito con le parrocchie che ospitano le comunità dei neocatecumeni. Sostanzialmente il Papa ha bloccato la procedura d’esame (intrapresa verso la fine del pontificato di Benedetto XVI) degli abusi liturgici commessi dal Movimento. Certo, il Papa aveva anche mosso tre “rimproveri” a Kiko e ai suoi. Il primo riguardava il loro rapporto con i vescovi, che spesso è fonte di conflitti interni alla Chiesa; il secondo invece la modalità con la quale i missionari del Movimento neocatecumenale approcciano le culture locali, spesso con poca attenzione per le differenze culturali. Il terzo ammonimento papale invece riguardava invece il trattamento degli adepti. Questa è la questione più spinosa per il Movimento, che a quanto pare esercita non poche pressioni su coloro che stanno all’interno e soprattutto su quelli che scelgono di abbandonare il Cammino. Insomma per Papa Francesco il problema non è tanto che i Neocatecumenali “facciano figli come conigli” quanto aspetti ben più importanti della loro pratica religiosa.

GLI SCRUTINI

C’è un aspetto particolarmente interessante del modo di fare Chiesa dei neocatecumenali: gli scrutini. In breve gli scrutini sono un vero e proprio procedimento d’esame al quale sono regolarmente sottoposti gli adepti. Ad esaminare i singoli membri della comunità, sono i catechisti che rivestono parecchio potere all’interno del Movimento. Gli scrutini hanno lo scopo di valutare se gli adepti e la comunità dei fedeli sono pronti per fare il passo successivo nel Cammino. Durante questi momenti molto intensi gli adepti vengono invitati a raccontare i dettagli più intimi e privati della loro vita, davanti ai catechisti e a tutto il resto della comunità. Naturalmente a volte questa modalità viene usata, secondo alcuni, per ottenere qualcosa dal partner. Ad esempio si può accusare la moglie di essere “chiusa alla vita” per forzarla a concedere favori sessuali. Ecco come due fuoriusciti raccontano si svolgono gli scrutini:
Autoritratto di Kiko
e furba identificazione
del nome del Papa
con le iniziative di Kiko
Come e quando si svolgono gli scrutini?
C: Sono i catechisti a decidere quando la comunità è pronta a passare ad una fase successiva del cammino. Solo allora i membri della comunità vengono interrogati dai catechisti, che fanno domande riguardanti la vita personale, per saggiare il livello di conversione alla fede di ciascuno. Gli scrutini si svolgono all’interno di saloni parrocchiali o in qualche salone degli alberghi dove si svolgono le convivenze. Di solito si svolgono la sera, dopo le 21 (e si protraggono, a volte, fino all’1.30). Ogni membro della comunità viene a turno fatto sedere avanti al crocifisso e di fronte all’équipe di catechisti e l’interrogatorio avviene davanti a tutti gli altri fratelli. La croce serve per far vedere, come prescrive Kiko, che i candidati si trovano davanti a Cristo, per cui in nessun modo si può mentire o essere reticenti. Le domande sono a tutto campo, e i catechisti non hanno riguardo per alcun tipo di privacy. Non fanno mai domande di carattere trascendente, ma si soffermano sempre a chiedere dei nostri rapporti coniugali, familiari, sessuali, sociali, lavorativi, ecc.

Da chi è composta l’équipe che compie lo scrutinio?
C: Interamente da laici, ad eccezione d’un membro che è il presbitero. Il suo ruolo però è del tutto marginale: i nostri scrutini erano sempre guidati dai laici. Se il sacerdote interviene è sempre per confermare quanto detto dai catechisti. Finito lo scrutinio, i catechisti si ritiravano per decidere tra loro se il candidato era o meno idoneo ad essere ammesso alla tappa successiva.
Spesso i contenuti dell’interrogatorio erano drammatici e succedeva che la gente si mettesse a piangere disperata. Alla presenza dei propri figli, genitori, consorti, si venivano a sapere particolari intimi, come le infedeltà coniugali. Ricordo che una coppia, davanti a tutti, apprese dalla figlia che aveva rapporti prematrimoniali col fidanzato. In un’altra occasione una donna raccontò i desideri sessuali del marito nei suoi confronti, per difendersi dalle accuse dei catechisti che ritenevano la coppia “chiusa alla vita”.

Eravate sempre costretti o confessavate le vostre colpe anche in assenza di una sollecitazione esplicita?
C: Spesso le persone erano così soggiogate da queste dinamiche che confessavano cose intime anche quando non era esplicitamente richiesto. Questo ad esempio avveniva quando qualcuno di noi offriva una “testimonianza” del proprio cammino nella fede: in una assemblea regionale, un membro di un’altra comunità disse davanti a circa 300 persone di essersi unito a sua moglie durante la giornata trascorsa in albergo. A volte si confessavano colpe inventate o ingigantite, per non correre il rischio di essere chiamati davanti a tutti falsi o ambigui. Far vedere a tutti d’essere peccatori era quasi un motivo d’orgoglio, perché chi non aveva nulla da raccontare era visto da noi come un fariseo.
Questa modalità non è differente da quella cui vengono sottoposti gli adepti di Scientology durante i numerosi “audit” per poter accedere ad un livello ulteriore di conoscenza all’interno nella setta fondata da El Ron Hubbard. Durante il processo di Auditing gli adepti vengono invitati dai Clear a raccontare ogni aspetto della loro vita e ogni cosa detta viene registrata. In questo modo Scientology ha a disposizione un immenso archivio di “nefandezze” compiute dai suoi membri. Costringere gli adepti a confessare i propri peccati, a dire la verità su sé stessi, è un metodo utile (e banale) usato dalle religioni e dalle setti di tutto il mondo per poter ottenere una maggiore presa sulle menti dei fedeli. Come per i Clear anche ai catechisti neocatecumenali il fedele deve obbedienza assoluta ed è tenuto a obbedire gli ordini del catechista senza discuterli.

IL CAMMINO DEL DENARO

Come tutti i grandi Movimenti religiosi anche i Neocatecumenali hanno bisogno di denaro. Nel Cammino si parla di “decima” ovvero dell’offerta che tutti i fedeli che hanno raggiunto “il secondo passaggio” sono tenuti a versare per poter far fronte alle necessità della comunità (affitto dei locali, arredi sacri etc). A quanto sembra i fedeli subiscono notevoli pressioni psicologiche al momento di dover versare il loro contributo, e non si parla di raccolte da poche centinaia di euro, denaro che non viene rendicontato formalmente:
Nel 1998 – racconta – raccogliemmo la bellezza di 66 milioni di lire. In parte in contanti, in parte in catenine, collane e altri monili d’oro che io, come responsabile, fui incaricato di vendere»: due terzi rimangono al gruppo per le attività, un terzo finisce «nelle tasche del vescovo».
A quanto pare i soldi non servono solo per le esigenze della comunità locale:
Convinta a partecipare all’incontro del papa con le famiglie, circa due anni fa andai a Milano, successivamente partecipai all’incontro con Kiko Argüello – per conto mio un “assatanato” -, la cosa che mi ha più schifato, sentirlo urlare per convincere la gente a sborsare cifre considerevoli perchè l’affitto della fiera andava pagato, se ricordo bene chiedeva centinaia di migliaia di euro.
Di Kiko e Carmen si sa veramente tutto, o sono degli impostori, che accumulano per se cifre da capogiro.
Spesso è Kiko stesso a chiedere soldi per poter organizzare le “convivenze” (gli incontri di catechesi). In occasione dell’incontro a Manila del giugno 2014 Kiko inviò una lettera chiedendo 400.000 euro per una conferenza per 1500 aspiranti seminaristi. E sono diverse le testimonianze di ex-adepti che se ne sono andati via dal Movimento proprio a causa della sfacciata esibizione di lusso ostentata dal fondatore e dalle figure principali del Movimento.

ABBANDONARE IL CAMMINO

Quando si va a cercare qualche informazione sulle sette religiose non è raro imbattersi nei racconti di chi, dopo averne fatto parte per molti anni, ne è uscito e racconta la sua esperienza. Questo perché “da fuori” è difficile avere una percezione di quello che succede all’interno. È successo con il romanzo di Ignazio Tarantino “Sto bene è solo la fine del mondo” dove l’autore racconta in modo romanzato la sua esperienza tra i Testimoni di Geova. E succede anche andando a leggere i numerosi blog che mettono in luce alcuni aspetti poco conosciuti della vita all’interno del Cammino Neocatecumenale. Per quanto riguarda i neocatecumenali la maggioranza delle persone sa infatti solo una cosa ovvero “che fanno tanti figli” ma sono altri i punti controversi del Movimento fondato e diretto da Kiko, Carmen e Don Mario Pezzi (la cosiddetta triade del Cammino). Tutti i racconti letti hanno in comune una cosa: chi abbandona il Movimento viene considerato un Giuda, un traditore che deve essere isolato dalla comunità:
Chi è rimasto dentro, come vi tratta?
M:
Siamo stati totalmente emarginati. Alcuni ci guardano con compassione o disprezzo, altri neanche ci guardano. Kiko stesso dice che nella Chiesa sono necessari i Giuda. Io sono una di quelli. Se non avessi la fede nella Chiesa, mi deve credere, sarei disperata. Ci sono stati anche suicidi nel Cammino.
Questo naturalmente costituisce un potente deterrente psicologico per coloro che avessero intenzione di lasciare il Cammino; le comunità neocatecumenali monopolizzano l’intera vita sociale degli adepti che, una volta usciti, si trovano nel bel mezzo di un deserto relazionale.



Vale la pena citare anche il commento di un lettore di Next Quotidiano:

Sono stato nel cammino (anzi ci sono nato visto che i miei genitori vi facevano parte) e confermo tutto quello che questo articolo dice.

Ciò che inculcano i catechisti e l’ambiente che sta più in generale è talmente potente che ha persino sovrastato gli insegnamenti di mio padre (che nonostante fa parte del cammino lo ritengo di una rara minoranza libera da tutti questi bigottismi, non a caso è un teologo e capisce bene cos’è la chiesa, i membri del cammino sono spesso ignoranti).

Resta il fatto che per via degli sbagliati insegnamenti inculcatimi dal cammino ho avuto una vera e propria psicosi dove pensavo di essere indemoniato.

La cosa peggiore è che ho seguito alla lettera un’affermazione che spesso fanno i catechisti (chi vi è dentro può confermare) ama i tuoi nemici. questo mi ha portato alla pazzia, mi sono umiliato davanti ad una persona che mi aveva fatto del male e questa cosa mi ha deformato mentalmente.

Sono esaurito per via dei discorsi che troppo spesso vengono fatti all’interno del cammino (viene persino detto o ti fai prete o ti sposi!!!!!!).

Un giorno ho portato la mia ragazza ad una messa neocatecumenale e il mio "catechista" mi chiede “convivete? perchè se è così non potete prendere la comunione” di fronte a lei (per inciso io con questa ragazza vi stavo da solo 5 mesi) SCANDALOSO IL BIGOTTISMO!!!!

Sono neocatecumenali
ma lo scrivono in piccolo
(e cercano di far credere
che c'entri il Papa...)
La pressione psicologica viene anche da chi è troppo preso da questo movimento infatti ad un mio amico dopo una messa ho detto “vado a ballare con i miei amici” e la risposta è stata “ci diamo alla pazza gioia eh!” come se ballare con i miei amici e perchè no ubriacarsi un po’ sia anatema più grande.

Confermo le pressioni psicologiche che hai quando esci, un mio amico di comunità mi disse di dire a tutti la mia intenzione di andarmene (perchè io saggiamente mi volevo lentamente allontanare) e io l’ho fatto, la risposta è stata primo totale indifferenza da parte dei miei “fratelli” (non ho ricevuto da allora in poi neanche più una telefonata da nessuno di loro) in secondo, sono tornato dopo alcuni mesi e ho solo sentito battute ironiche sulla mia scelta.

Poche cose buone posso prendere dal cammino, forse l’unica è la buona abitudine di pregare con i propri figli la domenica mattina un ideale momento di dialogo tra genitori e figli molto costruttivo che in futuro nonostante fuori dal cammino attuerò perché inculcatomi da mio padre, nonché i valori cristiani (se letti bene) portano splendore ad una persona, ma credo che non sia stato il cammino a inculcarmi quei valori bensì i miei genitori a cui voglio un mondo di bene.

Oggi sono fuori tranne qualche volta vado a trovare i miei amici veri che ne fanno ancora parte ma ascolto le messe in modo molto distaccato (prendendo la comunione in una sola specie come è previsto dalla messa normale).

Posso in definitiva dire che ora che ne sono uscito mi sento molto più libero, libero di godermi la vita senza quel pressante senso di colpa che avevo ogni volta che alzavo un po’ il gomito (come è normale che un ragazzo di 23 anni faccia a volte, senza esagerare ovviamente), godermi la vita con la mia ragazza (assolutamente proibito prima del matrimonio all’interno del cammino).

134 commenti:

"piccola" ex ha detto...

Il Papa non ha assolutamente detto che la famiglia ideale ha al massimo tre figli.
Questo articolo inizia con una menzogna.
Non conosco questo giornalista ma non mi piace, avrei evitato di fare un treahd con un suo articolo.
Scusa Tripudio, è solo una mia opinione personale.

by Tripudio ha detto...

Piccola nota a margine:

per il moralismo neocatecumenale il "godersi la vita" consiste solo in sesso, droga e discoteche.

Nella predicazione neocatecumenale, infatti, o si è nel Cammino oppure si è nella perdizione, non ci sono sfumature.

Per questo si rifiutano di credere all'esistenza di fidanzati cristiani che "si godono la vita" mangiando una buona pizza, facendo una passeggiata in montagna, conversando e facendo shopping, ecc., senza nemmeno un canto di Kiko, senza neppure un'«icona» di Kiko, senza risparmiare soldi per le "decime" e le collette, senza dichiararsi continuamente schifosi peccatori, e soprattutto senza aborti, senza droga, senza ubriachezze e senza una sfrenata vita sessuale.

Il moralismo neocatecumenale funziona proprio così. A chi non li avesse ancora letti, suggerisco gli articoli:

- cronaca di un matrimonio neocatecumenale, dei cosiddetti "catechisti" e dei giovani neocat "salvati" dal Cammino;

- seminaristi kikiani si esercitano nel "ministero" contro un cristiano fidanzato che non entra nel Cammino.

by Tripudio ha detto...

Le affermazioni dell'articolo hanno un autore, con nome e cognome, indicato anche qui oltre che sul quotidiano da cui abbiamo citato il testo.

Che il Papa venga interpretato male dai giornalisti, ahinoi, è un fatto che va avanti da venti secoli.

Ma anche coloro che sono ostili a papa Francesco devono riconoscere con onestà che la condanna al «far figli come conigli», se davvero non fosse diretta al Cammino Neocatecumenale, sarebbe del tutto campata in aria poiché è rarissimo trovare dei cattolici "con tanti figli" sfornati come conigli solo per acquisire uno status symbol nella propria comunità.

Come già detto tante volte, anche nell'Opus Dei, Focolare, CL, Alleanza Cattolica, tradizionalisti, Rinnovamento, parrocchie, ecc., ci sono famiglie assai numerose: ma nessuna di loro li esibisce come medaglia da vantare (e si nota dal fatto che in quegli ambienti non nasce nessuna "gara" a chi ne sforna di più), in nessuno di quegli ambienti ci si sentirebbe mai dire «che numero è?» come ha fatto quel tale Pezzi dell'équipe internazionale del Cammino.

Qui non siamo dei perfezionisti a caccia dell'articolo perfetto contro il Cammino (anche se è già stato scritto mille volte, da padre Enrico Zoffoli ed altri autori - dopotutto, contro il Cammino è sufficiente la verità, bastano il Magistero e la Tradizione della Chiesa). Abbiamo citato in passato anche autori atei, tra cui Sandro Marzano, solo perché hanno scovato con esattezza il nocciolo del problema.

sandavi ha detto...

La testimonianza del ragazzo di 23 anni è emblematica. Sembra scritta da me, a parte alcune sfumature. Anche mio padre è teologo, un uomo sempre dolce e comprensivo a cui devo i valori in cui credo.
Confermo l'effetto del voler uscire dal cammino, anche io volevo allontanarmi pian piano (e l'ho fatto per circa un anno) ma poi sono stato invitato da una sorella di comunità a dirlo ufficialmente a tutti.

La reazione è stata esattamente quello che mi aspettavo. Ai più non frega niente, perché non esiste vera carità nel cammino, ma solo un'amore e una carità di facciata, da esibire, perché nel cammino se non si vedono i frutti sei da condannare. Per uno che ha passato 25 anni in cammino, di cui 12 nell'ultima comunità, (DODICI) sentirsi dire che se non venivo più spesso in comunità non ero degno dell'aiuto dei miei fratelli, è stato abbastanza scioccante. Ma anche rivelatore: se dopo 17 anni nei quali sono stato capo cantore, catechista.. un membro di riferimento per tutta la comunità, nessuno sente nemmeno un briciolo di carità nei miei confronti e in quelli di mia moglie, allora non abbiamo niente da dirci più.

Anonimo ha detto...

voi sniffate coccoina.
occhio....che il rancore non porta a nulla se non a dare adito alla calunnia. Dio è misericordioso, la calunnia viene dal diavolo. Non giudicate, siete forse Dio? Lasciate che sia la Santa Madre Chiesa ad avere discernimento sulle opere dello Spirito Santo. Non parlate in modo menzognero, no dite solo quello che vi fa comodo. Tante cose non sono vere e se all'apparenza lo sembrano è perché sono superficiali e aride come il vostro cuore. Attenti, che il Signore vi preservi dall'essere un freno per la conversione di molti, e un inciampo all'azione dello Spirito Santo che, ringraziando Dio, usa tantissimi modi, che vi possano piacere o no (ma questo è poco importante) per portare gli uomini all'amore gratuito di Dio. Prego per la vostra conversione, ma non al cammino, del cuore, affinché possiate veramente incontrare la misericordia e l'amore gratuito di Dio che non calunnia, non è menzognero, non è invidioso.
Con affetto fraterno in Cristo
Un neocatecumeno.

Anonimo ha detto...

Caro catecumeno grazie del tuo Affetto in Cristo ! Fraterno???? Chi sei tu per giudicare le nostre intenzioni del cuore? Chi sei tu per dire che siamo aridi e menzogneri? Chi sei tu per darci dei cocainomani? U. Catecumeno appunto! Prega prega! Anche i miei ex fratelli magari pregano per me visto che il mio nome è scritto sulla Bibbia però in due anni mai nemmeno una telefonata e nemmeno un saluto! Adriana

Anonimo ha detto...

Il commento del neocatecumeno si commenta da solo. Chiara manifestazione dei "frutti" del cammino. La vostra infantilità e totale inconsapevolezza provoca un enorme tenerezza. I neocat sono armi del demonio. Ma poi, cos'è la "coccoina"? Una nuova e pericolosa droga, che allontana l'uomo dal cammino, inventata dal vostro "messia"? ahahahah
Pietro

l'apostata ha detto...

Al catecumeno fraternamente affettuoso

che ha scritto:

- "...la calunnia viene dal diavolo ...":
ovvero il signor dottor (h.c.) Arguello che a Firenze ha definito dei sacerdoti che lo contestavano "preti comunisti".

- "...Non giudicate, siete forse Dio? ...":
ovvero i kicatechisti, che sentenziano irrevocabilamente e spietatamente sulla vita dei malcapitati neocatecumeni.

- "...Non parlate in modo menzognero ...":
ovverp il signor Gennarini e la Lettera di Arinze, inesistente, privata, decaduta eccetera.

- "...non dite solo quello che vi fa comodo ...":
ovvero il signor dottor (h.c.) Arguello: prima "qui finisce tutto!", poi "grazie Santità per le disposizioni", infine "guardi come stiamo tutti seduti".

Bravo, tu si che conosci il cammino!

Eccone un altro che ha capito tutto...

p.s. Quando lo vedrai allo specchio, salutami Baccalà :-))

l'apostata ha detto...

@ Adriana

Non ti scaldare più di tanto, trattasi del patetico Baccalà che tenta di sviare la discussione.

Solo un Baccalà par suo potrebbe scambiare la cocaina con la Coccoina...

Anonimo ha detto...

voi sniffate coccoina.
occhio....che il rancore non porta a nulla se non a dare adito alla calunnia. Dio è misericordioso, la calunnia viene dal diavolo. Non giudicate, siete forse Dio? Lasciate che sia la Santa Madre Chiesa ad avere discernimento sulle opere dello Spirito Santo. Non parlate in modo menzognero, no dite solo quello che vi fa comodo. Tante cose non sono vere e se all'apparenza lo sembrano è perché sono superficiali e aride come il vostro cuore. Attenti, che il Signore vi preservi dall'essere un freno per la conversione di molti, e un inciampo all'azione dello Spirito Santo che, ringraziando Dio, usa tantissimi modi, che vi possano piacere o no (ma questo è poco importante) per portare gli uomini all'amore gratuito di Dio. Prego per la vostra conversione, ma non al cammino, del cuore, affinché possiate veramente incontrare la misericordia e l'amore gratuito di Dio che non calunnia, non è menzognero, non è invidioso.
Con affetto fraterno in Cristo
Un neocatecumeno


Amore gratuito? ahahahahah nn farmi ridere! L'amore NC si basa sulla retta da pagare e il leccare il c++o ai catechisti.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"voi sniffate coccoina."
---
Da manuale; come in tutte le situazioni autoritarie, chiunque dissente, o e malato di mente, oppure è chimicamente dipendente da sostanze che gli alterano la realtà e quindi la verità.
Vietato dissentire quindi, alle persone "normali".

Ruben ha detto...

Ruben ha detto...
@ Anonimo ha detto...
"voi sniffate coccoina."
---
P.S.

Tra le altre cose la "coccoina" è una nota colla; e quindi, sniffandola, non penso che si possa andare molto in là con le visioni!...

Anonimo ha detto...

Ahahah! Leggendo in fretta non me ne ero accorta ! Ma l'avrà fatto apposta o anche questo non sa scrivere? Adriana

Anonimo ha detto...

@piccola ex ha detto. Sì,il papa ha dato un tetto minimo di tre figli come famiglia ideale, ma ha fatto anche capire che non si possono mettere al mondo i figli in maniera sconsiderata, rimarcando un episodio di quella donna che aveva subito già sette parti cesarei, con il pericolo di lasciarci la vita e lasciare i propri figlioletti orfani. Per questo papa Francesco ha fatto leva sulla 'paternità responsabile' che presuppone una responsabilità intelligente e non una corsa a chi fa più figli, col pretesto che è Dio che li vuole! La preparazione matrimoniale, per questi casi, risulta carente e selettiva.

Anonimo ha detto...

Vi invito a leggere su Avvenire di oggi l'articolo sulla famiglia Anania a Sanremo...adriana

sandavi ha detto...

Un neocatecumeno, ma vi rendete conto che tutti i vostri messaggi sono UGUALI? o è sempre la stessa persona oppure siete prodotti in serie!
E poi che significa che Dio può condurre chiunque a Sé in qualsiasi modo?? Il Concilio dice che possono esserci semi di verità (SEMI, cose in embrione, non sviluppate) anche nelle religioni più lontane da noi. Quindi che facciamo? Diventiamo tutti buddisti? Lasciamo che il buddismo conquisti tutte le anime del mondo, "tanto poi Dio le riporta a Sé?".

Criticare un movimento non è un peccato mortale! LEVATEVELO DALLA ZUCCA! Sembrate degli zombi! tutti uguali, tutti con lo stesso passo, tutti a gemere le stesse stupidaggini... ma che vi è capitato?

Inoltre se pure il Papa non vi dice nulla (e ve le ha dette eccome se le ha dette! e se sommiamo tutti i rimproveri da Giovanni Paolo II a Francesco ve la hanno suonate di santa ragione su TUTTA LA LINEA, mentre hanno sempre e solo incoraggiato sempre le stesse cose: l'impegno, la volontà, la sollecitudine e le famiglie numerose, tutte cose che sono frutto del buon cuore di chi fa parte del Cammino ma non delle prassi e degli insegnamenti), se pure i cardinali, i Vescovi, i preti non vi dicono nulla, resta ferma la possibilità per me, da battezzato, pure con tutti i peccati che ho commesso e che commetto, di dire che Kiko o Carmen, o Padre Mario o il catechista di turno o un fratello di comunità, o chiunque, ha detto una minc...ta, quando la dice.

E' CHIARO?

E finiamole con le menate ridicole: "la Santa Madre Chiesa ha detto che... blabla... pietra d'inciampo blablabla... l'azione dello Spirito blabla... " vi riempite la bocca di paroloni, sparate voi per primi giudizi temerari (sniffate, avete livore, giudicate, aridi....) per poi concludere con il solito "affetto fraterno"! Ma bravi!

Senti neocatecumeno, il tuo affetto riprenditelo, io non voglio l'affetto di un serpente velenoso:

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!
Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?

by Tripudio ha detto...

Vorrei far presente che anche in Unione Sovietica il dissenso era considerato "pazzia".

Ai tempi d'oro dello stalinismo i comunisti sovietici, ancor prima che "reato", consideravano "pazzia" il non essere perfettamente d'accordo con il Padre di tutti i Lavoratori, Iosif Vissarionovic' Stalin.

by Tripudio ha detto...

Notevole la testimonianza sul bigottismo neocatecumenale: da un lato obbligano alla Comunione anche gli atei (vedi articolo [cliccabile qui]), dall'altro il cosiddetto "catechista" fa il guappo e chiede al malcapitato lettore: “convivete? se è così non potete prendere la Comunione”.

I cosiddetti "catechisti" del Cammino, traditori della fede e campioni di ipocrisia (grazie all'addestramento ricevuto dall'idolo Kiko), si comportano così perché considerano il Santissimo Sacramento come uno strumento che serve solo per simboleggiare l'unità comunitaria. Non gliene importa niente che lì c'è il Corpo di Cristo, il Re dei Re, nel nome del quale «ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, sulla terra e sotto terra».

Per cui quando c'è da "integrare" una persona atea o un fratello che non si confessa da mesi, li si obblighi a fare la Comunione; quando invece fa comodo atteggiarsi ai difensori della morale, si insinui davanti a tutti un peccato inesistente in modo da negare la Comunione e far vedere chi comanda in comunità.

Anonimo ha detto...

A proposito di conviventi lo sapete che se alle catechesi iniziali arriva una coppia, magari di una certa età, che convive i catechisti impongono loro di dormire separati quando vanno alla convivenza di fine catechesi? Riguardo l'obbligo di fare la comunione onestamente non l'ho riscontrato. Adriana

Anonimo ha detto...

Girando per i vecchi post magari citati qua mi sono ritrovato sullo scempio delle speci EU artistiche! Mai successo di vedere rovesciare il Vino durante la distribuzione addosso a qualcuno o addirittura per terra? A me si! Adriana

Ruben ha detto...

OT:
"Direttorio Omiletico"

Ben venga questo "Direttorio", almeno è giustamente pubblico; quando sarà, che TUTTI
i Direttori di Santa Romana Chiesa lo saranno?

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/nuovo-direttorio-sulle-omelie-.aspx

FINALMENTE LIBERO! ha detto...

A Sanremo poco fà presentata la famiglia Anania!!!...4 parole...soliti slogan....solita apparenza...bleah....
mi sa tanto di sfida a Papa Francesco...
Kiko non scherzare col fuoco...non scherzare con Papa Francesco!!!

Lifschitz o Daniel ha detto...

Vi mando un mio articolo, pubblicato dal "Giornale del Popolo, Lugano

Il Sottosegretario del governo Renzi "un coniglio"?
 
Papa Francesco, nel viaggio di ritorno dalle Filippine, ha detto una cosa giusta, ma in modo infelice, offendendo me e mia moglie Angela (5 figli), mia
figlia Noemi (4 figli, in attesa del quinto)e il Sottosegretario al governo Renzi, Del Rio
(9 figli).
Il quale, presentato da Renzi, insieme alla moglie a Papa Francesco, fu lodato:
"Avete lavorato bene!".

Mi ricordo di una donna di circa 40 anni, da me incontrata nel Texas; aveva avuto 5 figli col parto cesareo.
Mi racconto' rattristata che, dopo la dolorosa e inutile operazione dell'apertura delle trombe, non era piu' rimasta incinta.
M'immagino che aveva partorito la quinta volta sull'invito di qualche immaturo catechista, della cui retta intenzione non voglio dubitare. Questi, avendo un certo potere nella parrocchia, aveva tramandato ai "Suoi catecumeni", altrettanto immaturi, un falso modello di Chiesa Cattolica.
Ma un tale eccesso di certe persone immature, plagiate dai loro catechisti,non giustifica l'equiparazione a conigli di copie mature che vogliono obbedire, non ad un ideologia neocatecumenale, ma alla Parola di Dio: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra
(Genesi 1,28).
Come consigliere "autonominato" di Papa Francesco, gli suggerisco di spiegare meglio la sua uscita sui "conigli" e il tetto ragionevole dei "3 figli".Gli chiedo di non dare più dei numeri.

Daniel Lifschitz

Via Trevano,59 6100 Lugano (CH) daniellifschitz@hotmail.com
www.dlifschitz.com


o

Anonimo ha detto...

http://www.tvblog.it/post/735372/famiglia-anania-sanremo-2015

Anonimo ha detto...

Vi prego di guardare questo video... È pane per i nostri denti

Anonimo ha detto...

io ho sette figli, un handicappata, lavoriamo in due, non abbiamo casa di proprietà, abbiamo auto con debiti, debiti per pagare le tasse per insegnare ai nostri figli l’onesta e la certezza che Dio provvede, non andiamo in vacanza, ci danno sacchi di vestiti usati, ma siamo talmente belli che non conta nulla, tutti hanno un paio di scarpe per la scuola e uno per la festa, sicuramente ereditato dal fratello precedente, tutti studiano, fanno anche il conservatorio, hanno borse di studio perchè sono pure bravi, conoscono il valore del no, della condivisione ,del superfluo a volte si fatica, ma SI ECCOME ESISTE LA PROVVIDENZA, nulla di ciò che conta è mai mancato, soprattutto la speranza anzi la certezza che tutti siamo qui con un senso profondo della vita. Siate felici per chi ha provato tutto questo, a me è successo aprite le porte a Cristo anche quando vi sembra impossibile…a fine mese si può mangiare minestrina di dado ma amarsi immensamente e sapere che non siamo dimenticati….auguri

Anonimo ha detto...

Anch'io sono un coniglio con 8 coniglietti. Mi spiace per che prova rabbia di fronte a una delle più belle meraviglie del creato. È verissimo, i figli sono di Dio, noi siamo solo collaboratori incapaci, spettatori del miracolo della vita umana. È la Provvidenza esiste, toccata con mano più è più volte, ma interviene solo se vede la fede, gli Anania ne hanno avuta tanta e sono ripagati. Chi non ci crede, Dio lo rispetta e lo lascia fare da solo. Ricordando Giovanni Palo II, "aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!"

Prassagora ha detto...

In caso fossi inopportuna chiedo scusa in anticipo: la mia esperienza c'entra poco con l'argomento del post principale, ma non sapevo come riferirvela altrimenti.

Il mio ricordo più vivo del Cammino è questo:
Gmg 2002 a Toronto, sono su un autobus che ci sta riportando tutti all'aeroporto di New York dopo 13 giorni di pellegrinaggio, sono felice perché ho fatto un'esperienza meravigliosa. Sono felice come si può essere solo a 14 anni nonostante abbia perso il mio papà neanche due mesi prima per un cancro.

Forse qualcuno di voi sa che in ogni pellegrinaggio, durante i vari spostamenti, le lodi sono seguite da questo momento in cui si viene estratti a sorte a turno per leggere una Parola trovata sfogliando la Bibbia a caso e fare una risonanza su di essa, in seguito, se vogliono, i fratelli possono intervenire e dirti qualcosa in relazione a tale parola (il procedimento dovrebbe essere più o meno questo, se sto sbagliando correggetemi).

Io, che essendo molto timida speravo di averla fatta franca, vengo estratta a pochi km da Newark, sono l'ultima del gruppo, leggo, dico la mia e fin qui tutto bene. Quando il catechista invita gli altri fratelli a prendere parola intervengono a turno 3 fratelli di comunità dei miei, 3 ragazzi vicini ai 30 e tutti e tre mi attaccano duramente con un'acredine mai vista: in sostanza mi accusano di non soffrire abbastanza la morte di mio padre, di pensare solo a uscire e peccare, di aver trascurato il Cammino per il mondo, di lasciare soli mia madre e mio fratello per divertirmi e fare cose che non si devono fare. Ricordo ancora lo sguardo cattivo di quei tre ragazzi che tante volte avevano frequentato casa mia, e ricordo che scoppiai a piangere a singhiozzi, mentre tutti gli altri restavano in silenzio ed impassibili. Ricordo me sul sedile in fondo dell'autobus rannicchiata in lacrime e loro 3 che, terminato il momento della preghiera, scherzavano e cantavano con i loro amici. Tra la sessantina di persone che erano su quel mezzo non una si è avvicinata per, non dico una carezza, ma almeno una parola di consolazione. Solo una volta giunti a destinazione la guida incaricata di accompagnarci mi ha abbracciata dicendomi che mi capiva perché anche lei aveva perso il papà in tenera età, credo che quella donna abbia rappresentato l'unico barlume di umanità in quell' autobus pieno di lobotomizzati.
Inutile dire che dopo quell'esperienza, di cui ho fatto parola con mia madre solo recentemente, non ho + messo piede in comunità e per lunghissimo tempo sono stata in ribellione anche nei confronti della Chiesa in generale.
Chiedo scusa anticipatamente se la forma non è perfetta: ho scritto di getto e di pancia e il solo rievocare quest'esperienza mi mette angoscia.

Anonimo ha detto...

Al minuto 49:00 di questo link (tratto da RAI repaly) potrete trovare l'intervento della famiglia Anania a Sanremo:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-963abb73-2540-4b78-8924-3831ad127dd3.html#p=
I neocatecumenali dicono sempre le stesse cose... e dagli applausi mancati alle affermazioni del padre ("la Provvideza", "opera di Dio, non umana") sembra che il pubblico non abbia molto compreso o gradito... forse non conoscono il linguaggio kikiano.
Anonimo sanremese

Anonimo ha detto...

Il Papa non ha mai parlato di "3 figli" come numero ideale, ma ha solo citato un dato elaborato da sociologi e statistici. Il Papa non ha criticato la donna in quanto madre di 8 figli, ma in quanto arrivata all'8° cesareo (con tutti i rischi che ne conseguono).
È vero che i giornalisti ci "hanno ricamato" sopra manipolando con titoli ad effetto, ma chiunque ha un minimo di buonsenso non ha motivo di indignarsi.

Famiglia Anania. Al di là di preconcetti, pregiudizi e congetture varie sulla cosiddetta "provvidenza" (che alla fine ricordiamoci si serve di persone reali), sono da ammirare. Sinceramente ho gioito e ho pregato per loro. Ma la loro comparsata a Sanremo è completamente decontestualizzata. Non è una trasmissione a sfondo religioso (tipo "A sua immagine") o di informazione... che so La vita in diretta, TG2Storie, ecc... il risultato a mio avviso è stato del tutto controproducente.

Etneo

by Tripudio ha detto...

Come al solito i neocatecumenali si difendono da accuse che nessuno aveva mai posto.

Qui nessuno ha criticato le famiglie numerose (nemmeno il Papa lo ha fatto). Perciò è fuori luogo difendersi da tale accusa.

La critica, invece, è alla fissazione di «sfornare figli come conigli» (anche il Papa ha criticato la paternità irresponsabile), addirittura sfoggiando il numero di figli come uno status symbol (come le campionesse del record mondiale dei parti cesarei, come quelle vanitose che si presentano dicendo "venti figli di cui otto in cielo", come quel Pezzi che di fronte alla notizia di un nuovo figlio chiede soltanto "che numero è").

I figli sono un dono di Dio - e vanno trattati proprio in tal modo: proprio come un dono di Dio.

Non come un numeretto da sfoggiare e da far crescere ad ogni costo e solo per vantarsi "noi del Cammino siamo aperti alla vita, gli altri no".

by Tripudio ha detto...

Purtroppo l'esperienza firmata Prassagora è assai frequente nel Cammino.

La cattiveria di quei tre neocatecumenali dipende infatti dal bislacco insegnamento kikista-carmenista, che esige la recita ipocrita del narcisismo delle sofferenze (con magiche spruzzatine di "Bibbia aperta a caso") anche da una ragazza di 14 anni.

Purtroppo anche in certi altri ambienti cattolici (sebbene in misura minore rispetto al Cammino) è diffusa la ridicola idea secondo cui occorre mettere in imbarazzo le persone. Si pensa - erroneamente - che chi resta in silenzio abbia qualcosa da nascondere e che occorra far violenza per tirarglielo fuori. Violenza verbale e violenza psicologica da cristiani verso cristiani: ecco a cosa porta il professare dottrine sballate e liturgie squinternate.

Valentina Giusti ha detto...

Ho letto con angoscia crescente ciò che ha scritto Prossagora. Ho perso mio padre da poco e sono lacerata: non riesco neppure ad immaginare il baratro che mi si sarebbe aperto sotto i piedi a 14 anni.
La cattiveria dei tre ragazzi nasce dai facili psicologismi, associati ad ipocrita moralismo, proposti in cammino; cosicchè ciò che in altri ambienti ed in altre circostanze è calunnia, pettegolezzo, curiosità morbosa, invidia, in cammino diviene 'discernimento' (dal momento che non si può dire 'giudizio', il gergo kikiano prevede questo termine molto evocativo).
Il dolore che può provocare l'essere additati a pubblico ludibrio, durante scrutini e giri di esperienze, da parte di catechisti e, ancor peggio, 'fratelli' che poi pretendono pure di essere ringraziati perché 'ti hanno messo nella verità (sic!), è inenarrabile perché ti senti giudicato in modo inappellabile e totale, da persone che si ispirano alla Parola di Dio.
Prossagora se ne è uscita, si è addirittura allontanata dalla Chiesa: c'è chi invece, purtroppo per lui, rimane inghiottendo il boccone amaro.
Concludo dicendo: per fortuna c'è stato chi ti ha consolato. Ma mi chiedo: nessuno ha mai il coraggio di intervenire a difesa del fratello durante l'aggressione? Me lo chiedo perché anch'io ho colpevolmente taciuto troppe volte. E di ciò spero che Dio mi perdoni.

Michela ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...

io ho sette figli, un handicappata, lavoriamo in due, non abbiamo casa di proprietà, abbiamo auto con debiti, debiti per pagare le tasse per insegnare ai nostri figli l’onesta e la certezza che Dio provvede, non andiamo in vacanza, ci danno sacchi di vestiti usati, ma siamo talmente belli che non conta nulla, tutti hanno un paio di scarpe per la scuola e uno per la festa, sicuramente ereditato dal fratello precedente, tutti studiano, fanno anche il conservatorio, hanno borse di studio perchè sono pure bravi, conoscono il valore del no, della condivisione ,del superfluo a volte si fatica, ma SI ECCOME ESISTE LA PROVVIDENZA, nulla di ciò che conta è mai mancato, soprattutto la speranza anzi la certezza che tutti siamo qui con un senso profondo della vita. Siate felici per chi ha provato tutto questo, a me è successo aprite le porte a Cristo anche quando vi sembra impossibile…a fine mese si può mangiare minestrina di dado ma amarsi immensamente e sapere che non siamo dimenticati….augur


bellissima esperienza, bellissime parole.
Ma.... è troppo simile a tutte le altre testimonianze NC.
E' ovvio che le famiglie numerose siano piene di un allegro caos, di tante difficoltà superate.
Ma perchè non parlate mai della realtà vera, del fatto che tra i vostri figli ci sono anche quei bambini che chiedono di essere seguiti di più, perchè sono più sensibili, perchè hanno problemi a scuola, o semplicemente perchè non tutti bambini sono uguali, e non si può trattarli come soldati di una caserma.

Essere genitori di ina famiglia numerosa richiede delle qualità umane particolari.
Voi invece guardate solo al lato materiale della vita per cui gli unici problemi di cui parlate sono quelli economici.
Ma chi volete ingannare? i problemi economici sono i più semplici da affrontare.
Ma nessuno chiede a questi ragazzi come stanno, quanto si sentono soli e non ascoltati, e non perchè gli manca l'ipad, ma perchè gli mancano i genitori che sono presi dal fare la volontà di Dio, e a mostrare al mondo e alla comunità quanto sono bravi.

Anonimo ha detto...

Daniel Lifschitz, ben detto anch'io ho sei figli, e non ho aderito alle false ideologie neocatecumali ma ho messo in pratica la parola di Dio, ti ringrazio anche per quello che scrivi, per la tua forte testimonianza con i tuoi libri. Grazie mille Alessia

giacinto ha detto...

Ieri sera ho seguito il Festival di San Remo e sono rimasta sbalordita ! Hanno presentato la famiglia più numerosa d"Italia :16 figli !!!!!! Tra me e me , ho pensato :saranno neocatecumenali ! Avevo purtroppo ragione , ne ho avuto conferma da come si è espresso il padre intervistato .Ormai li conosco bene purtroppo . Quel padre deve investire di certo una carica molto importante nel cammino !!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

ha detto papa francesco Avere più figli non è scelta irresponsabile
“Pensiamo – ha aggiunto a braccio - a tante società che conosciamo qui in Europa: sono società depresse, perché non vogliono i figli, non hanno i figli, il livello di nascita non arriva all’uno percento. Perché? Ognuno di noi pensi e risponda. Se una famiglia generosa di figli viene guardata come se fosse un peso, c’è qualcosa che non va! La generazione dei figli dev’essere responsabile, come insegna anche l’Enciclica Humanae vitae del beato Papa Paolo VI, ma avere più figli non può diventare automaticamente una scelta irresponsabile. In più, non avere figli è una scelta egoistica. La vita ringiovanisce e acquista energie moltiplicandosi: si arricchisce, non si impoverisce! I figli imparano a farsi carico della loro famiglia, maturano nella condivisione dei suoi sacrifici, crescono nell’apprezzamento dei suoi doni. L’esperienza lieta della fraternità anima il rispetto e la cura dei genitori, ai quali è dovuta la nostra riconoscenza.

giacinto ha detto...

Ieri sera ho seguito il Festival di San Remo e sono rimasta sbalordita ! Hanno presentato la famiglia più numerosa d"Italia :16 figli !!!!!! Tra me e me , ho pensato :saranno neocatecumenali ! Avevo purtroppo ragione , ne ho avuto conferma da come si è espresso il padre intervistato .Ormai li conosco bene purtroppo . Quel padre deve investire di certo una carica molto importante nel cammino !!!!!!!!!!

Prassagora ha detto...

Ciao Francesca, a quanto so nessuno osa mai contraddire, ma temo che questo succeda perché pensano che il fratello che attacca abbia ragione. Anche io all'epoca mi convinsi di essere nel torto e che i "rimproveri" avevano ragione d'essere. Per settimane ho vissuto nella convinzione che mia madre fosse arrabbiata con me perché andavo a dormire dalle amiche, a cena o a pranzo da loro e il sabato-domenica pomeriggio a passeggiare in centro, al cinema o a prendere un gelato. Ecco quali erano le mie enormi occasioni di peccato.

Prassagora ha detto...

Tripudio, tu hai detto "chi rimane in silenzio ha qualcosa da nascondere" e in effetti ripensandoci bene ricordo che dopo aver letto dissi al catechista di non aver nulla da dire, è stato forse quello ad innescare quella reazione.

Anonimo ha detto...

in questi ultimi commenti c'è tutto il CN con le sue esaltazioni e con le sue perversioni! Mi spiego.
1) le esaltazioni della famiglia numerosa che nessuno qua ha mai negato che sia un dono di Dio e una cosa meravigliosa, io stessa ho sei figli! ancora avanti con questa storia dei conigli che ovviamente è stata manovrata dai giornalisti e mal interpretata da chi si è sentito "toccato", io no! si parla di maternità e paternità responsabili!
2) nessuno nega che le famiglie numerose sono stupende, piene di allegria e io stessa posso dire di Provvidenza (quella vera non NC)ma voglio vedere la famiglia ANania quando si ritroverà con 5/6/7 figli (visto che la più grande di 16 ha solo 20 anni) in età adolescenziale con tutti i problemi ai quali nessuno è esente! Come diceva bene Michela non basta dar loro la vita, vestirli, mandarli a scuola, magari anche all'Università (ci sono andati pure dei miei figli con le loro guadagnate borse di studio). I vestiti passati? no problem! e cosi via.... quello di cui più hanno bisogno è la "presenza" attiva dei genitori, presenza nell'osservarli, nell'ascoltarli perchè se così non fosse stato io nemmeno mi sarei accorta che una mia figlia era caduta nell'anoressia! So bene quanto assenti sono quei genitori che sono catechisti!!!!! soprattutto la sera, i fine settimana quando i figli sono a casa! dicono che è pranzare insieme che crea famiglia...vero! ma quante volte pranzano con i loro figli? non parlo per sentito dire parlo per averlo toccato con mano!
3) L'esperienza terribile di quella ragazzina di 14 anni! ecco la perversione del CN! fratelli che si ergono a giudici e catechisti! ci sono passata troppe volte e troppe volte ho pianto da tanto male ho ricevuto! perchè si parla dell'inquisione dei catechisti durante gli scrutini ma ricordiamoci che durante quegli stessi scrutini , soprattutto avanti con il CN sono invitati anche i "fratelli" a dire la loro durante lo scrutinio e spesso sono venute fuori cose abominevoli! io se qualcosa ho detto ho sempre cercato il positivo e Dio mi perdoni se ho taciuto!
Per concludere non ci resta veramente che pregare per le tante persone che sto leggendo qua ferite e provate che Dio le consoli e le porti tra le braccia della Madre Chiesa! Perchè se anche uno solo di queste perderà la Fede per causa loro sappiamo bene che ne renderanno conto a Dio. Adriana

Rosanna ha detto...

Cara Prassagora,mi ha molto colpito il tuo racconto e sai perchè?Perchè a me è capitata una cosa simile ma in sede a uno scrutinio.Anch'io,ora a distanza di molti anni eravamo nel 1995-96,non posso cancellare quell'orribile episodio,rivedo quegli occhi pieni di odio sembravano le fiamme infernali che sprizzavano odio e menzogne da tutte le parti.Purtroppo provenivano da un catechista assai ignorante e kikiano per giunta insieme a un "presbitero" che aveva lasciato la sua famiglia religiosa per abbracciare la fede kikiana e non voleva essere chiamato padre nel senso sacerdotale ma fratello di comunità e altre figure fantocce che facevano da corona.La complicità dei cosiddetti fratelli di comunità soggetti al plagio rincarava la dose.Era un quadro veramente orribile!Anch'io come te sono fuggita inorridita senza che nessuno avesse notato la mia assenza perchè erano tutti eccitati per l'agape fraterna dove correvano nel salone attiguo.Da allora solo che li sento nominare avverto puzza di zolfo.Purtroppo essi sono impregnati della dottrina di Kiko che porta a queste conseguenze.Questa esperienza mi è servita ad amare molto più la chiesa,che è MADRE e non matrigna come lo sono loro.Essi parlano in nome della chiesa e usano il suo linguaggio ma hanno poi comportamenti molto diversi dalla chiesa MADRE.

Anonimo ha detto...

prova prova

Anonimo ha detto...

Per Adriana.
Forse i tuoi fratelli non ti chiamano più per non essere "aggrediti"? Cosa ne pensi? Il tuo amico patriarca che butta il suo tempo girando per presiedere i riti nelle varie comunità, comunità cosa ne pensa? O il suo segretario che,a tuo dire, sigmatizza il cammino come eretico?
Tante domande che chissà se troveranno risposta.
Io fossi in te mi rivolgerei alla Santa Sede. Che così la finiamo una volte per tutte.

Anonimo ha detto...

A tutti i NC che scrivono qui chiedo una cosa: come fareste senza la decima?

Riuscireste a sopravvivere senza la decima?
Non parlo di dare ad ogni figlio un ipad, il motorino nuovo o gli abiti firmati; intendo dare il cibo, i libri necessari per andare a scuola o le cure minime (penso a un dentista o un pediatra).

Se la risposta è no, vuol dire che c'è un problema.

sandavi ha detto...

Condivido le parole di Michela, solo adesso abbiamo capito quanto sia in difficoltà il primo figlio e di quanto spesso siamo assenti noi presi dai nostri problemi. E' vero che per essere genitori di una famiglia numerosa ci vogliono qualità particolari, dialogo, ascolto, pazienza, amore, dignità e tempo, tanto tempo, tempo che è tolto a noi genitori per essere dato a chi invece ne ha più bisogno.

Anonimo ha detto...

Da notare l'uso continuo e orgoglioso dello slogan "Siamo incapaci, siamo servi inutili" risultato della manipolazione psicologica ormai indelebilmente radicata nell'inconscio e della distruzione dell'io e della propria personalità, con conseguente attaccamento disperato al cammino che rimane l'unico appiglio ormai certo per sentirsi parte di una massa, di un gruppo di appartenenza, di uno status sociale (niente di diverso dalla società del mondo quindi ch loro tanto giudicando) e per ricevere quelle emozioni, soggezioni, suggestioni per le quali hanno ormai una dipendenza al pari, se non peggio, di quella delle droghe.
Pietro Ts

Anonimo ha detto...

Scusa ma che ti conosce! Ma sei fuori? Patriarca????? Io ho parlato del segretario di un vescovo e se vuoi ti dico anche di che diocesi Belluno" d falla finita te una volta per tutte! Avete manie di persecuzione! Dovreste essere felici di essere perseguitati cosi siete un po più cristiani. I miei fratelli? Che ne sai? Li conosci? O pensi siano tutti come te ipocriti e spioni non che giustizieri? Adriana

Anonimo ha detto...

Leggendo gli attacchi a me di anonimo mi viene ancora una volta la conferma di chi siano veramente questi bravi CN! Quanti elucubrazioni mentali si fanno per aver sempre ragione loro! Sono senza parole! Povera Adriana! Magari ti verranno a cercare per il matrimonio spirituale in Israele tra qualche anno per poi vantarsi che tu sei tornata e hai pure chiesto loro scusa! Attenta!!!! Adriana...l'altra

pietro ha detto...

" secondo verità" cosi mi pare vi presentate.
Ma quale verità, quella artefatta che corre solo con chi accusa il cammino?
Quella che omette chirurgicamente tutto quello che potrebbe sconfessarvi?
Quella che calpesta la dignità di chi il cammino, nella libertà ha deciso di farlo?
Vogliamo parlarne o già questo post fa parte della censura.
Aspetto risposta.

aleCT ha detto...

@sebastiano
Con tutto il rispetto ritengo che "frustrati" e "invidiosi" siano stati quei 2 ragazzi ALLE SOGLIE DEI 30 anni che si sono permessi di dire quello che hanno detto ad una ragazzina di 14 anni.

Mettiamo una cosa in chiaro: tutti possiamo sbagliare. Dire questo è scoprire l'acqua calda.

Ma dire che determinate categorie "non sbagliano mai" (leggi catechisti) o ANCORA PEGGIO dire che"Dio mi ha dato di" sbagliare è tutta un'altra cosa!

Dire (e nel farlo dire che E' LA CHIESA a dirlo) h Dio ci ama cmq quindi non serve correggerci, che l'uomo è schiavo di satana quindi non ci può fare niente è ben diverso!

Le tentazioni alle quali tutti siamo sottoposi non sono peccati. Pecchiamo quando cediamo e possiamo educare la nostra VOLONTA'a non cedere.

Noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio e in lui non c'è peccato. peccare ci allontana da Dio ed è per questo che Gesù è venuto ed è morto per noi.

Peccare (di peccato mortale) è rinnovare la Sua passione.

Su questo ci sono dubbi?
No, perchè se non ce ne sono allora il discorso del "ma nella mia diocesi non sono tutti stinchi di santo" allora non ha alcun senso.

Rubare giustificandosi dicendo che altri rubano di più non è cristiano, non è neanche umano.

Quindi se ci sono aspetti negativi SI CORREGGONO e la santa Sede ci ha provato a correggervi...E VOI? Avete fatto orecchie da mercante se non quando avete sminuito.

Un pò di onestà intellettuale per favore. Almeno quella.

aleCT ha detto...

@Anonimo

"Forse i tuoi fratelli non ti chiamano più per non essere "aggrediti"? Cosa ne pensi?"

Sandavi non "aggredisce" (ma senti chi parla) nessuno eppure continuano a dirgli che "si perderà, che è in bocca al demonio, che non troverà nulla" Alcuni addirittura non lo frequentano più perchè non riescono a capire come ancora non si sia perduto!

Tu che ne pensi?

" Il tuo amico patriarca che butta il suo tempo girando per presiedere i riti nelle varie comunità, comunità cosa ne pensa?"

Sicuramente è più misericordioso del vescovo (fratello NC) di GUAM.

Almeno Moraglia segue TUTTI, mica solo il cammino.

"Io fossi in te mi rivolgerei alla Santa Sede. Che così la finiamo una volte per tutte."
La Santa SEDE ve lo ha detto più volte in che cosa e come correggervi.

Peccato che ve ne siate fregati altamente.

Anonimo ha detto...
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by Tripudio ha detto...

Un grave problema del neocatecumenalismo è il voler fingere di essere la società cristiana perfetta, scimmiottando quello che era lo stile della cristianità medievale.

Nella società medievale era statisticamente normale sposarsi presto, avere tanti figli, essere sostenuti più dalla Provvidenza che dal proprio onesto lavoro. Era statisticamente normale perché i non cattolici erano una minoranza (non come oggi!). Con una popolazione di metà della nostra, l'Italia vantava un convento ogni due chilometri (e quando diversi secoli dopo arrivò la rivoluzione francese a liberare i religiosi "reclusi" nei conventi, salvo rarissimi casi nessuno voleva gettare l'abito alle ortiche per darsi alla "pazza gioia"...). Secoli prima di romanticismi spacciati per amore, i matrimoni funzionavano anche quando erano "imposti", poiché tutti riconoscevano il valore di un sacramento che vale per tutta la vita. Certo, come in tutte le epoche dal peccato originale in poi, anche nel Medioevo c'erano peccatori, ipocriti, eretici, tiepidi, ecc. (ma almeno venivano etichettati come tali e non si offendevano neppure).

Solo che la società cristiana perfetta non è il prodotto di un qualche "cammino di riscoperta" inventato da due emeriti falliti d'oltreconfine. La società cristiana perfetta è quando il peccato viene chiamato peccato, e quando un qualsiasi movimento o associazione di fedeli intende vivere ciò che la Chiesa ha sempre insegnato e fatto. Il francescanesimo, ad esempio, portò una ventata d'aria pura alla Chiesa perché intendeva far crescere la fede della Chiesa; i valdesi (seguaci del laico Valdo) finirono subito nell'eresia (eresia che prosegue ancor oggi) perché intendevano vivere il proprio carisma nonostante ciò che insegna e fa la Chiesa.

Il neocatecumenalismo - come tutte le eresie - pretende di riscrivere i confini del peccato (si veda ad esempio l'eresia dei càtari). Per esempio l'eretico Kiko, nell'incontro vocazionale con sé stesso dopo la GMG 2013, a proposito dei peccati mortali dice: «il Signore già ti ha perdonato... domani, se vuoi, lo sigillerai in confessione...»: per Kiko la confessione è un optional rinviabile a piacere, laddove Nostro Signore Gesù Cristo aveva detto il contrario: «a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». Chi dei due ha sbagliato? Nostro Signore oppure Kiko? E cosa ne pensano i fratelli del Cammino? E come mai i giovani neocatecumenali non hanno battuto ciglio ad ascoltare un'eresia riconoscibile perfino da un bambino del primo anno di catechismo?

Il neocatecumenalismo - come tutte le eresie - pretende di fare più e meglio della Chiesa, spacciandosi per un "ritorno ai primi cristiani delle origini cristiane", come se la Chiesa dopo le origini avesse sempre sbagliato. «Se il Signore voleva farsi adorare nei tabernacoli si sarebbe fatto pietra per non andare a male» (Kiko, Orientamenti per le équipes dei catechisti per la catechesi dell'annuncio, pag. 349): praticamente la Chiesa avrebbe sempre sbagliato a onorare il Santissimo Sacramento in cui è realmente presente Nostro Signore Gesù Cristo.

E naturalmente il neocatecumenalismo - come tutte le eresie - è costitutivamente attaccato ai soldi dei fratelli delle comunità. Dice Kiko: «Se ti ascoltano si convertono, e se si convertono devono mollare il malloppo» ("DEVONO mollare il malloppo": ragazzi, questa sì che si chiama libertà dei figli di Dio, vero?).

Anonimo ha detto...

Ciao...sto seguendo le catechesi da 3 settimane...I catechisti mi hanno fatto una buona impressione ma qui leggo tutto il contrario...di chi fidarmi?

ker ha detto...
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Anonimo ha detto...

Di Dio! Continua ad andare e poi vedrai piano piano. Come ho già detto per me è sempre stato in fondo lo strumento per incontrare il signore...poi farà Lui! L'importante è rimanere liberi. Adriana

by Tripudio ha detto...

Rispondo al commento delle 15:44.


Ti invito a fidarti della tua stessa esperienza.

Oltre a leggere questo blog - che da anni documenta tutte le storture del Cammino e i rimproveri che l'autorità della Chiesa ha mosso al Cammino - ti invito ad osservare le risposte e l'atteggiamento dei neocatecumenali, specialmente di quelli che si presentano come "catechisti" e pretendono di spiegarti le cose senza accettare un confronto.

Perciò fa' domande, cerca di capire "cosa viene dopo", fa' in modo che giochino a carte scoperte, senza il muro di gomma della segretezza, senza sotterfugi verbali, senza slogan, senza lasciare che scappino via senza darti risposte. «Rendete ragione della speranza che è in voi», scrive l'apostolo Pietro, primo Papa della storia della Chiesa: la retta fede esige l'uso della retta ragione, la fede non è un elenco di contenuti da abbracciare alla cieca.

Per questo ti invito a cercare di capire tu, personalmente, se dietro le loro tante belle parole si nasconde qualche furbata.

Una cosa che fa imbestialire a morte tutti i truffatori del mondo, infatti, è che qualche nuovo partecipante sappia già a cosa va incontro. Nelle cosiddette "catechesi iniziali" i cosiddetti "catechisti" ti dicono per esempio che non ti chiederanno mai soldi e che le contribuzioni saranno tutte volontarie... ma non è vero! Non ti dicono che da un certo punto in poi dovrai pagare la "decima" (il 10% del tuo stipendio al Cammino) finché vivi, non ti dicono che nonostante il gesto venga spacciato come "libero, segreto, personale" loro invece ti individuano e te la fanno pagare cara, non ti dicono che ti chiederanno continuamente soldi con ogni scusa (oggi le missioni, domani i seminari, dopodomani la giornata dei giovani, quindi le Domus di Kiko, poi i concerti di Kiko, poi le convivenze, poi le giornate vocazionali di Kiko...), non ti dicono che faranno in modo che tu ti senta a disagio per non aver dato soldi e beni ogni volta, non ti dicono che nei momenti in cui si è "scrutinati", c'è sempre una domanda sul "distacco" dai soldi (distacco a favore del Cammino, naturalmente! nonostante tutte le bizzarre spiegazioni sui "poveri", sul "vescovo", sulle "missioni" e quant'altro).

Perciò verifica tu continuamente, nella tua stessa esperienza, se in qualche modo tentano di coinvolgerti più di quanto tu non abbia bisogno e desiderio.

Cerca di capire se i gesti a cui ti sottopongono servono per mettere qualcuno in imbarazzo oppure per distrarti da quello che è il vero insegnamento della Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Continuo a rispondere al commento delle 15:44.


Ti suggerisco uno strumento utilissimo: il Catechismo della Chiesa Cattolica, disponibile gratis anche on-line sul sito web del Vaticano [clicca qui]. Lì c'è spiegato tutto, ma proprio tutto quel che la Chiesa insegna, con tutti i riferimenti biblici e ai santi e ai padri della Chiesa, in modo estensivo e ragionato. È una lettura lunga, ma è lunga proprio perché scioglie ogni possibile dubbio. Tanti giovani santi, anche analfabeti, conoscevano a memoria il Catechismo del loro tempo, e perciò non si sono mai fatti ingannare da chi insegna un cristianesimo distorto, roboante, fumoso, accusatorio, cupo, triste, millenarista.

Se il Cammino Neocatecumenale fosse davvero opera di Dio, allora trasmetterebbe integralmente ed esclusivamente l'insegnamento della Chiesa, senza dover denigrare la religiosità popolare (che i neocat disprezzano come "religiosità naturale"), senza dover dimenticare l'insegnamento dei santi (da san Gregorio Magno a padre Pio, da san Tommaso d'Aquino a padre Massimiliano Kolbe, da santa Chiara a madre Teresa di Calcutta, da santa Caterina da Siena a Escrivà de Balaguer...).

Quando ti scontrerai col muro di gomma di segretezza, quando dietro quei falsi sorrisi tenteranno di importi qualcosa "per il tuo bene" contro la tua volontà e senza una chiara ragione (e spesso senza neanche conoscerti), quando vedrai continue raccolte di soldi dove "pare brutto se non metto qualcosa anch'io", quando noterai gli strani sprechi, la stranissima autoesibizione di certi "fratelli", l'assurdità di certe richieste di tempo, favori, denaro, gesti, quando tenteranno di farti partecipare al ridicolo balletto-girotondo alla fine della liturgia, ecc., quando vedrai tutte queste cose, potrai finalmente capire se le testimonianze di questo blog sono campate in aria o no.

La fede cattolica - l'unica vera fede nell'unico vero Dio - è qualcosa di straordinariamente semplice: la possono vivere anche i bambini (per esempio è tuttora in corso il processo di canonizzazione di Nennolina, una bambina morta a sei anni che però della fede aveva già capito tutto... altro che "cammini di riscoperta" che durano più di trent'anni!).

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

A tutti i NC che scrivono qui chiedo una cosa: come fareste senza la decima?

Riuscireste a sopravvivere senza la decima?
Non parlo di dare ad ogni figlio un ipad, il motorino nuovo o gli abiti firmati; intendo dare il cibo, i libri necessari per andare a scuola o le cure minime (penso a un dentista o un pediatra).

Se la risposta è no, vuol dire che c'è un problema.


invece credo che la risposta sia sì.
tra assegni familiari, vestiti riciclati e aiuti dei nonni si riesce in qualche modo a sopravvivere anche con una famiglia numerosa. la decima serve per le convivenze, per pagare le babysitter.
la decima è per il cammino non per i bisogni dei fratelli.
So che in molti non ci volete credere ma il cammino è costosissimo ela decima serve per le strutture da mantenere, le convivenze ( quelle degli itineranti e famiglie in missione comportano spese ingenti), viaggi , mantenimento dei catechisti, soldi alle diocesi.

Valentina Giusti ha detto...

Ciao...sto seguendo le catechesi da 3 settimane...I catechisti mi hanno fatto una buona impressione ma qui leggo tutto il contrario...di chi fidarmi?

Anonimo, i catechisti ti hanno fatto buona impressione. Sappi che, tranne che per le proprie esperienze di vita al momento delle prime presentazioni, non stanno dicendo delle parole proprie, ma ripetendo le catechesi di Kiko, sempre uguali da 40 anni almeno. Parola per parola.
L'hanno detto, che stanno ripetendo un format?
Se non l'hanno detto, Anonimo, sappi che questa è la prima ma non l'ultima di una lunga serie di 'non verità'.

by Tripudio ha detto...

Per esempio il Cammino Neocatecumenale è stato ripetutamente rimproverato da più papi a proposito della liturgia.

Ora, se il Papa in un pubblico discorso ha bisogno di comandare ai neocatecumenali di celebrare «con esatta osservanza delle norme... le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni» (Giovanni Paolo II, 10 febbraio 1983) significa che nel Cammino quelle norme liturgiche non vengono rispettate... a meno di non pensare che Giovanni Paolo II abbia parlato a vanvera.

E infatti nelle celebrazioni del Cammino si vedono delle cose ridicole che non fanno parte della liturgia: la Comunione fatta "seduti" e per giunta "tutti insieme contemporaneamente" quando scatta il segnale manducatorio, il ridicolo "girotondo col passetto", il patetico "menorà a nove fuochi" messo sul tavolone infiorato smontabile (poiché disprezzano gli altari), l'interminabile fiume di parole tra monizioni, risonanze, testimonianze, ecc. (come se ognuno dei "fratelli" volesse/dovesse fare la propria omelia)...

Il 1° dicembre 2005 la Congregazione per il Culto Divino trasmetteva ai capi del Cammino Neocatecumenale queste «decisioni del Santo Padre»: «...il Cammino Neocatecumenale accetterà e seguirà i libri liturgici approvati dalla Chiesa, senza omettere né aggiungere nulla»: se il Papa ha bisogno di comandare al Cammino di "accettare e seguire i libri liturgici" significa che il Papa è convinto che il Cammino non accetta e non segue i libri liturgici.

E lo stesso Benedetto XVI che aveva preso quelle «decisioni», il 12 gennaio 2006 in un discorso ai neocatecumenali dice a proposito di tali norme: «Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate».

E invece i neocatecumenali hanno tradito la fiducia di Benedetto XVI: basta leggere la lettera del 1° dicembre 2005 e confrontarla con ciò che succede nelle liturgie del Cammino ancor oggi.

Inoltre, quando i neocatecumenali vanno vantando "abbiamo lo Statuto", non ti dicono che lo Statuto del Cammino ha fatto sue quelle «norme» del Santo Padre del 1° dicembre 2005 e quel discorso di conferma di tali norme.

Ma il Cammino Neocatecumenale disubbidisce alla liturgia, al Papa e al proprio stesso Statuto: Benedetto XVI, il 20 gennaio 2012 ha ancora validi motivi per dire ai neocatecumenali: «...i Libri liturgici, che vanno seguiti fedelmente...».

Cari fratelli kikos, quale parte di «fedelmente» non vi è ancora chiara?

Ancor oggi i neocatecumenali celebrano i propri strafalcioni liturgici dicendo falsamente "siamo approvati", "nessuno ci dice niente", "devi dimostrare tu che sono strafalcioni", "non è vero quel che dicono", eccetera, senza dirti che l'unica vera approvazione per le liturgie del Cammino (per giunta temporanea) è lo spostamento del segno della pace a prima dell'offertorio, e che tutto il resto è vietato dai libri liturgici.

Come al solito, per difendere il neocatecumenalismo, è sempre necessario adoperare la menzogna.

Rosanna ha detto...

ad Anonimo delle 15,44

Come vedi nessuno di noi vuole influenzarti a fare scelte da te non volute.A me sembra che Tripudio ti abbia dato dei consigli molto equilibrati per cui se tu senti di voler seguire questo itinerario fallo pure ma metti in conto tutti i rischi a cui vai incontro.Molti dopo anni hanno scoperto tutte le magagne del Cammino pure avendo avuto delle avvisaglie.Ti devi chiedere innanzitutto cosa ti spinge a voler entrare là dentro perchè ci sono tante realtà e carismi nella chiesa,il cammino non è l'unico.Ricordati che un modo per non sbagliare è quello di seguire sempre il Magistero ecclesiale e poi prega Maria la Madre di Dio che è anche Madre della chiesa affinchè tu non possa mai cadere nel peccato di eresia.Sii umile prega col rosario è un'arma potentissima contro gli assalti dell'inferno!

Anonimo ha detto...

Anch'io ti consiglio di confrontare quello che leggi qui con quello che vedi in cammino.

Un mio amico una volta leggendo questo blog si spaventò da morire all'idea delle paventate "confessioni pubbliche" (in realtà inesistenti).
Non frequentava moltissimo la Chiesa, si confessava ogni tanto un po' di malavoglia. Quando c'è stata la celebrazione penitenziale - durante le catechesi iniziali - è andato "terrorizzato" per paura che chissà che gli avrebbero fatto fare.

A fine serata è tornato a casa contentissimo e mi ha raccontato di non aver mai fatto in vita sua una confessione così profonda e sentita, di non aver mai aperto così tanto il suo cuore a Cristo.

Insomma: fai la tua esperienza e se gli incubi che leggi qui - ad esempio la storia di quella 14enne umiliata pubblicamente da tre fratelli dopo la morte di suo padre - li ritrovi anche nella tua realtà, scappa pure a gambe levate e rifugiati in un'altra realtà ecclesiale. Come ha detto qualcun altro: ce ne sono tante, il cammino non è l'unica via.

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello neocatecumenale Jeff stavolta tenta la strategia del confondere le acque (come avrete notato, i neocatecumenali amano difendersi dalle accuse che nessuno aveva posto: è una sottile ed insidiosa forma di menzogna).

La faccenda delle "confessioni pubbliche", come già detto infinite volte, riguarda i cosiddetti "scrutini", non le celebrazioni "penitenziali" (che peraltro, a onor del vero, non garantiscono affatto tutta la privacy che Jeff ottimisticamente sostiene con la sua testimonianza inventata del giovane terrorizzato).

Il Cammino non è l'unica via, ma bisogna aggiungere anche che il Cammino non va sulla retta via poiché promuove una liturgia inquinata, una dottrina inquinata, e di conseguenza rapporti umani inquinati (si pensi ad esempio alla tracotanza dei cosiddetti "catechisti", o all'ipocrisia delle cosiddette "alzate vocazionali", oppure al fatto che i fratelli di comunità con cui avevi sempre condiviso tutte cose della tua vita, qualora il cosiddetto "catechista" stabilisca che tu devi cuocerti nel tuo brodo, di punto in bianco ti ignorano come se non fossi mai esistito).

Fra parentesi, tutte le volte che ti raccontano la panzana secondo cui le celebrazioni del Cammino sarebbero come quelle dei "primi cristiani delle origini cristiane", bisognerebbe onestamente chiedersi: ma allora la Chiesa oggi sbaglia a seguire i propri libri liturgici? La Chiesa sbaglia a non celebrare come celebra il Cammino?

E poi i primi cristiani schitarravano le canzonette di Kiko al suono di tamburi bongo?

E poi dove sta scritto che i primi cristiani terminavano la liturgia con quell'imbarazzante e infantile girotondo col passetto?

E poi i primi cristiani delle origini cristiane avevano le sedie pieghevoli e il trono presbiterale in plexiglass?

ker ha detto...

Caro tripudio il motivo per cui scappo dal blog, è perché hai bosogno di questi trucchetti da prestigiatore.
Avrai censurato negli anni almeno trenta miei interventi, prima nascondendoti dietro a presunti insulti, poi perché interventi monotoni.
Ma davvero hai bisogno di questi giochini infantili ? Davvero non ti rassegni alla veritá.
Negli anni i tuoi attacchi sono stati sempre uguali e ripetitivi, mai comprovati da documenti ufficiali, estrapolando frasi e spezzoni, e la prova provata sta nel fatto che il cammino continua a progredire e tu continui a ripetere la tua nenia infantile.
Un esempio su tutti e attuale, è il Giappone, quindi anche a te ripeto quello che hai censurato rivolto ad alect....per evitare di sbagliare meglio tacere...ma se taci come la combatti la tua guerra personale.

Valentina Giusti ha detto...

Jeff, non è la prima volta che lo fai: definisti 'storia dell'orrore' una testimonianza recente, confermata da più di una persona in seguito intervenuta; la vicenda di Prassagora invece, che denuncia una prassi di ordinaria follia del cammino, per te è 'un incubo'.
Qui non facciamo letteratura e tu dovresti fare il piacere di smetterla di fare ipocritamente il compunto ed addirittura il solidale con chi racconta un'esperienza per poi, neppure tanto sottilmente, insinuare che si tratta di storie, sogni, incubi, invenzioni...
a cui non si deve dare credito.
Dicesti di voler aprire il tuo cuore e la tua casa ai fratelli in difficoltà. Beh, comincia a fare qualcosa di molto meno impegnativo: sii corretto ed educato, per piacere, anche se qualcuno appanna con le sue lacrime l'immagine del cammino, il tuo idolo d'oro massiccio!

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Ker si lamenta del fatto che almeno trenta dei suoi copia-e-incolla non sono stati pubblicati: evidentemente credeva che lo spazio commenti di questo blog fosse il muro da imbrattare a disposizione di qualsiasi vandalo di passaggio.

Sì, questo blog è "ripetitivo" - ti può sembrare perfino "monotono" - per tre motivi:

1) il Cammino commette sempre gli stessi errori;

2) non è che una volta indicato l'errore ce ne dimentichiamo e lo lasciamo sepolto in una pagina sempre più sperduta;

3) a tutt'oggi tantissimi visitatori di questo blog giungono dai motori di ricerca, spesso cercando argomenti che non c'entrano nulla col Cammino, e dunque non possiamo pubblicare pagine che fanno riferimento a cose conosciute solo da chi legge spesso questo blog.

Quanto ai «documenti ufficiali» che il fratello Ker va invocando, dobbiamo ricordare che il Cammino non ubbidisce ai documenti ufficiali (tra cui la lettera del 1° dicembre 2005 pienamente recepita dallo Statuto del Cammino all'art.13 nota 49, e mai abolita), il Cammino non ubbidisce al Papa, non ubbidisce alla Chiesa.

Quanto al Giappone, non capisco perché il fratello Ker sia così autolesionista da indicarlo come esempio.

Infatti la maggioranza delle notizie che abbiamo pubblicato sul Giappone sono traduzioni dal sito web ufficiale della Conferenza Episcopale Giapponese. Sono documenti ufficiali, che i vescovi giapponesi non solo non hanno mai smentito ma tengono ancora on-line a disposizione dei lettori di lingua inglese.

Il Giappone è una spina nel fianco di Kiko, poveraccio, quanto sufrimiento a causa dei vescovi cattolici giapponesi che - udite, udite! - applicando l'articolo 1 dello Statuto del Cammino, hanno bloccato il Cammino in diocesi e hanno addirittura chiuso il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Takamatsu (ci hanno messo vent'anni per chiuderlo, ma si sa com'è fatto Kiko: e infatti alla fine è stato chiuso in Giappone e riaperto a Roma, poiché l'umile Kiko non sa accettare sconfitte, non sa accettare il giudizio dei vescovi, nei confronti dei quali sa solo «oliare» o far guerra).

Rosanna ha detto...

A proposito di sedie pieghevoli sapete cosa disse una stupidella del cammino con aria di ispirata in una "risonanza"?Che il Signore puniva la comunità per non aver pregato abbastanza e così non aver impedito al parroco non nc di abolire il salone e portarli in chiesa.I banchi erano duri(questa era la punizione)come se le sedie di legno pieghevoli e per giunta sganherate fossero state morbide.

aleCT ha detto...

@ker

Innanzitutto mi viene da pensare che se "io non bo nulla da fare" tu sei nella stessa situazione..dato che hai il tempo di venire qu a leggere cosa scrivo.

Poi, se vuoi, posso scrivere qua tutto quello che ci siamo scritti IN PRIVATO (la mia mail la sai...non ti lamentare con Tripudio per il fatto che non ti pubblicano una risposta per me) su tutti gli aspetti in cui il cammino, nelle persone dei suoi capi, SI RIFIUTA PERVICACEMENTE DI OBBEDIRE A SANTA MADRE CHIESA.

No sul serio...scrivo tutto così ci risparmiamo altri 20 tuoi interventi censurati e poi vediamo chi è che si arrampica sugli specchi.

Che dici, lo faccio?

aleCT ha detto...

@Rosanna

Mi ricorda quell'episodio dei Simpson in cui il pastore si fa sponsorizzare da Burns e mettono le poltrone in velluto con tanto di massaggio incorporato...

Siamo sicuri che la persona che hai sentito stesse parlando di preghiere e non di qualche cos'altro?

ker ha detto...

No caro tripudio parlo del giappone che contravvenendo al Papa ha chiuso il cammini, tanto da fare avocare a roma il seminario di takamatsu.
Parlo del giappone odierno che dopo gli anni di riflessione sul chiudere o meno il cammino, oggi chiede missio ad gentes che Papa Francesco invierà in marzo, di questo parlo tripudio, di quella verità che per te è un rasoio che ad ogni traguardo del cammino ti porta a cercare di distruggere con becera cattiveria ciò che non hai mai accettato.
Contento tu, io mi accontento di quello che lo Spirito Santo fa.

by Tripudio ha detto...

Le menzogne del caro fratello Ker sono sempre le stesse. Vediamo quante ne ha sparate in poche righe:

1) i vescovi hanno il diritto di rifiutare il Cammino: è previsto dall'articolo 1 dello Statuto del Cammino.
Ker nega l'evidenza.

2) il Papa non impone il Cammino a nessuno, tanto meno ai vescovi.
Ker afferma il falso.
Ker inoltre fa finta di non sapere che ad aprile 2008, da più fonti, circolò la notizia che il Papa non aveva alcuna intenzione di rinnovare lo Statuto temporaneo del Cammino, che era scaduto da più di un anno. Benedetto XVI non lo voleva rinnovare a causa degli strafalcioni liturgici. Invece, il 20 maggio 2008, Rylko a sorpresa approva lo Statuto, mettendo il Papa di fronte al fatto compiuto (ed infatti il Papa ha taciuto per un anno: non una lettera di auguri, non un messaggio di congratulazioni, non una menzione nelle udienze e nei discorsi, niente di niente).

3) il seminario di Takamatsu non è stato "avocato" dal Papa ma da Kiko.
Ker ripete la falsa propaganda neocatecumenale.
Ker inoltre dimentica che Kiko mobilitò persino Bertone (con chissà quali pressioni e promesse), che non era competente sul caso poiché il Giappone è qualificato come terra di missione (dunque dipendente da Propaganda Fide anzichè dalla Segreteria di Stato).

4) in Giappone la "riflessione" sui neocatecumenali è cominciata fin dal 1992, quando i vescovi giapponesi lamentarono che il Cammino porta divisioni e che i preti del Cammino curano solo i neocatecumenali: dopo vent'anni di inutili ed estenuanti trattative, perfino i pazienti e pacati vescovi giapponesi non ne hanno potuto più e hanno deciso di chiudere il seminario neocatecumenale di Takamatsu.
Ker mente anche in questo caso.

5) in Giappone nessuno ha chiesto al Cammmino alcuna mission ad gentes.
Ker ripete la falsa propaganda kikiana, come al solito.

6) i pontefici non hanno mai inviato missions ad gentes. È Kiko a invitare il Papa a "benedire le famiglie che partono per la missione". È avvenuto così nei confronti di Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI. Vedremo se Francesco dirà «voglio inviarvi in missione ad gentes» oppure si limiterà a dare una paterna benedizione alle famiglie che Kiko ha deciso di far partire.
Ker ha mentito anche stavolta.

7) "quello che lo Spirito Santo fa" è riconoscibile come dono dello Spirito Santo. Le menzogne, gli strafalcioni liturgici, l'oppressione dei fratelli del Cammino, le fandonie dottrinali, la guerra ai vescovi, ecc., tutte queste cose non vengono dallo Spirito.
Ker, come al solito, attribuisce abusivamente allo "Spirito Santo" le malefatte di Kiko e dei suoi scagnozzi.

8) il sottoscritto si limita a riportare dei fatti invitando a verificarli. Del resto contano i fatti, non il sottoscritto.
Ker, come al solito, afferma che il sottoscritto starebbe "distruggendo" il Cammino.

Complimenti, caro fratello Ker.

Otto menzogne in tre righe. Una media di due e tre quarti a testa.

ker ha detto...

Guarda che non mi sfiora l'idea che tu stai distruggendo il cammino, ribadisco che tu nella tua mente delirante "vorresti" distruggere il cammino, ma nella realtà hai solo accumulato delle ridicole figure infantili.
Il fatto che tu ribadisca allo sfinimento le tue convinzioni non significa che siano vere......prova ne è che ad Osaka sono state richieste due missio ad gentes, e che il sei marzo Papa Francesco le benedirá inviandole .
Puoi dire che osaka si trova in spagna, e che quando il Papa invierà, farà uno sbadiglio, se ti rende felice puoi dire quello che vuoi, ai bimbi tanto è concesso.

by Tripudio ha detto...

Ma insomma, ci fai o ci sei?

Il Cammino contiene errori e strafalcioni anche se il sottoscritto tacesse o sparisse dalla circolazione.

Le figuracce finora le avete fatte solo tu e i tuoi "fratelli" usando menzogne e insinuazioni per difendere il Cammino.

Quanto a Osaka, alla luce di quel che è successo fino ad oggi con le missions kikians ad gentes, si può facilmente intuire come è andata:

- Kiko decide di mandare famiglie in missione alla reconquista del Giappone
- gli scagnozzi di Kiko decidono quali famiglie devono partire
- le famiglie prescelte vengono fatte "alzare"
- Kiko si autoinvita dal Papa per fargli "benedire" i partenti
- se tutto va bene, il Papa benedice e Kiko va dicendo che "il Papa ha inviato famiglie neocat in missione"
- il vescovo di Osaka è l'ultimo a saperlo, indipendentemente dalle «oliature».

Chissà come la prenderanno i vescovi giapponesi - che ormai sanno cos'è il Cammino e perciò non lo vogliono affatto - vedendo neocatecumenali che si autoinvitano in Giappone all'insaputa dei vescovi.

Il metodo neocatecumenale è sempre lo stesso:

- Kiko decide di fare XYZ
- non appena può incontrare il Papa (anche di sfuggita, anche per sbaglio), Kiko gli dice "noi facciamo XYZ"
- il giorno dopo Kiko in conferenza stampa afferma che il Papa gli comanda di fare XYZ e che ciò sarebbe un dono dello Spirito per tutta la Chiesa.

Se le missions ad gentes fossero sincere, se fossero dettate dallo Spirito, i neocatecumenali non avrebbero bisogno di suonare le trombe come i farisei.

Dai movimenti ecclesiali, associazioni, confraternite, congregazioni religiose, parrocchie, partono quotidianamente in missione tantissime anime - dal Fidei Donum di sei mesi fino alla missione per tutta la vita.

Ma non fanno nessuna cagnara, non si scomodano neppure per farsi allestire un cerimoniale di benedizione dal Papa, non hanno bisogno di comprare nessuna "croce gloriosa" (l'orrido crocifisso-sogliola dalle braccia ricurve in modo innaturale), non hanno bisogno di fratelli Ker che vadano vantando ovunque le loro gesta eroiche.

Leon ha detto...

Tripudio posso chiederti perchè parti dal presupposto che la storia di Jeff sia inventata?

Anonimo ha detto...

Valentina Giusti, se ho parlato male mostrami dov'è il male.

L'ho detto e lo ripeto: le storie drammatiche di Adriana e di quella ragazza sono per l'appunto storie drammatiche, storie da incubo che mi auguro di non vedere mai, nel cammino come altrove.
Davvero non capisco che problema hai con le mie affermazioni: il tentativo di screditare quelle storie lo vedi solo tu!
Addirittura mi chiedi di essere "corretto ed educato" - accusandomi quindi di non esserlo - e di essere un idolatra in quanto avrei un "idolo d'oro massiccio"! Nientemeno!

Fatti il piacere di chiederti se tu non abbia una mente "leggermente" intaccata dal pregiudizio, va. E dopo esserti data una risposta, chiediti pure quanto bene ti faccia la frequentazione di questo blog, a questo punto.

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Jeff lungo gli anni ha affinato le proprie tecniche di menzogna proprio sulle pagine di questo blog.

Anonimo ha detto...

Naturalmente Valentina chiedo a te di farti qualche domanda perchè ti reputo ancora sufficientemente pensante a differenza di qualcun altro - che non nomino perchè ha l'abitudine odiosa di parlare di me in terza persona, come quelli che ti parlano senza guardarti negli occhi - che è talmente accecato da pensare che io racconti solo frottole. Peccato che io qui ho sempre e solo raccontato quello che ho visto in una vita nel cammino (lo ripeto sempre: mi piace parlare delle cose che conosco e di cui sono certo: non parlo mai per sentito dire).
Ergo, non ho mai inventato nulla.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

Chissà se il mio amico sarà ripartito per una missions ad gentes con la sua numerosissima famiglia?So che ha partecipato o parteciperà ad una convivenza di reclutamento dell'"Armatevi e partite, combattete e vinceremo".
Si perché questa persona è stata in un poverissimo paese del Sud nAmerica ha vissuto per anni in un. casolare con 2 stanze con servizi igienici chiamiamoli così fuori casa lui è tutta la sua famiglia e il presbitero,immaginatevi 10 persone convivere in 2 stanze per diversi anni e con molti figli piccoli.Ora quando vedo le foto di Kiko che si sollazza con un enorme sigaro cubano immagino costosissimo come le sue chitarre Ramirez davanti una lussuosissimaa tavola bandita che annuncia il suo keringa dell'opulenza ai quattro vescovi mi girano i "maroni".
Penso al mio amico che ha lasciato il suo lavoro ha incrinato la sua vita,la sua famiglia per servire il suo "Vitello di oro massiccio"(scusa se te la rubo Valentina ma troppo bella:-))il mio amico che è tornato dalla missione perché i figli più grandi incominciavano a ribellarsi a quella vita fatta ogni giorno di pane e pomodoro, che tornando non ha trovato più lavoro a causa della crisi e di conseguenza i primi a pagarne sono stati proprio i figli sempre più ribelli.
Se dovesse partire non credo proprio che sia opera dello Spirito Santo ma una tragica conseguenza di questi fatti.


JEff fai schifo, rispetta ed ama quell a ragazza.A me è successo di peggio,l"oppressione l'avvilimento,l'annichilimento lo stordimento dei miei catechisti nei miei confronti perché li stavo sputtanado mi portarono ad un passo dal suicidio
VERGOGNA

Anonimo ha detto...

Chissà se il mio amico sarà ripartito per una missions ad gentes con la sua numerosissima famiglia?So che ha partecipato o parteciperà ad una convivenza di reclutamento dell'"Armatevi e partite, combattete e vinceremo".
Si perché questa persona è stata in un poverissimo paese del Sud nAmerica ha vissuto per anni in un. casolare con 2 stanze con servizi igienici chiamiamoli così fuori casa lui è tutta la sua famiglia e il presbitero,immaginatevi 10 persone convivere in 2 stanze per diversi anni e con molti figli piccoli.Ora quando vedo le foto di Kiko che si sollazza con un enorme sigaro cubano immagino costosissimo come le sue chitarre Ramirez davanti una lussuosissimaa tavola bandita che annuncia il suo keringa dell'opulenza ai quattro vescovi mi girano i "maroni".
Penso al mio amico che ha lasciato il suo lavoro ha incrinato la sua vita,la sua famiglia per servire il suo "Vitello di oro massiccio"(scusa se te la rubo Valentina ma troppo bella:-))il mio amico che è tornato dalla missione perché i figli più grandi incominciavano a ribellarsi a quella vita fatta ogni giorno di pane e pomodoro, che tornando non ha trovato più lavoro a causa della crisi e di conseguenza i primi a pagarne sono stati proprio i figli sempre più ribelli.
Se dovesse partire non credo proprio che sia opera dello Spirito Santo ma una tragica conseguenza di questi fatti.


JEff fai schifo, rispetta ed ama quell a ragazza.A me è successo di peggio,l"oppressione l'avvilimento,l'annichilimento lo stordimento dei miei catechisti nei miei confronti perché li stavo sputtanado mi portarono ad un passo dal suicidio
VERGOGNA

by Tripudio ha detto...

Premettiamo tranquillamente che sono anni che Jeff viene qui inventando storie, banalizzando testimonianze, giocando sui doppi sensi e tripli significati, sminuendo storie personali al punto di farsi rispondere con nomi e cognomi e luoghi e inviti a verificare personalmente.

Aggiungiamo pure che la sua parabola miracolosa del fratello di comunità terrorizzato dalle "confessioni pubbliche" e che nel Cammino trova invece i sacramenti della Chiesa, non suona particolarmente credibile per vari motivi. Anzitutto per il fatto che le cosiddette "penitenziali" del Cammino si svolgono con tutta la comunità nella solita saletta, qualche "presbitero" in piedi al centro, i suonatori che fanno da intrattenimento, e i fratelli che a turno possono confessarsi in piedi davanti a tutti... col risultato che la gente va a confessarsi solo durante i chiassosi canti per evidenti motivi di privacy (ci è stato testimoniato un'infinità di volte da tante persone diverse, ovviamente il caro fratello Jeff fa sempre finta di non saperlo).

Le cosiddette "penitenziali" del Cammino, infatti, servono per disincentivare le confessioni normali ai fratelli (magari presso un sacerdote non del Cammino, magari in un confessionale dove non si rischia di essere ascoltati da altre persone, magari al fuori dei normali orari della comunità neocatecumenale, magari addirittura in santuari e parrocchie che non sono stati ancora agguantati dal Cammino...), in modo che il Cammino abbia la prelazione su qualsiasi tuo incontro personale col Signore. Le autorità del Cammino, dal momento che insegnano l'errore, hanno paura che tu abbia la libertà di incontrare la verità (è anzitutto per questo che di fatto ti vietano e di fatto ti impediscono di legare con persone esterne al Cammino).

Per cui non è difficile rispondere a Leon (alias Jeff?) che quando una persona mente per novantanove volte consecutive (e Jeff ha abbondantemente superato quella soglia, quante volte lo abbiamo dimostrato io e altri su queste stesse pagine!), alla centesima tutti ragionevolmente penseranno che sta mentendo di nuovo. Tanto più quando in oggetto c'è la oggettivamente improbabile storiella del fratello miracolato dalle "penitenziali" del Cammino.

Se poi vogliamo ipotizzare che sia vera, nessun problema. Basterebbe chiedergli cosa ha pensato quel fratello miracolato quando si è trovato sottoposto al "secondo scrutinio" mentre i cosiddetti "catechisti" del Cammino, dinanzi a tutti i fratelli di comunità e ai suoi cari, hanno fatto domande talmente imbarazzanti - su cose che magari lui non si era mai sognato di fare, specialmente contra sextum - insinuando una sua reticenza e una sua grave colpa. La spiritualità del Cammino, infatti, presume - sbagliando - che le anime vadano messe a nudo in pubblico, che le persone vadano messe di proposito in imbarazzo, che chi non sciorina un elenco di vergognosi peccati "sta nascondendo qualcosa".

Oh, certo, il caro fratello Jeff ha sempre saputo ben raccontare aspetti tanto idilliaci quanto fantasiosi del Cammino, da lui descritto come il paradiso in terra donato agli uomini per mezzo di Kiko. Solo che erano tutte sue fantasie, che suonavano come un gravissimo insulto al popolo di ex neocatecumenali (ricordiamoci sempre che le comunità del Cammino partono in cinquanta e terminano - se tutto va bene - in dieci... dunque gli ex neocatecumenali sono almeno il quadruplo dei camminanti). Pensate un po' che per farci due risate - e soprattutto per far capire la radice del problema - abbiamo quasi sempre preso sul serio tali fandonie, mostrando come la teoria di Jeff fosse assurdamente distante dalla realtà e dalla pratica.

In poche parole, Jeff è quello che nel gergo di internet viene definito un "troll": uno che non ha ragioni o argomenti, ma ha solo voglia di scardinare qualsiasi discussione sia sgradita a lui e al suo idolo.

by Tripudio ha detto...

Notate per esempio il commento del caro fratello Jeff alle 1:02 dove si atteggia a vittima attribuendo a sé stesso le parole di Nostro Signore in catene. Autoattribuzione abusiva, poiché finalizzata a scaricare su Valentina la dimostrazione dell'evidenza (come fa anche nel commento delle 8:42).

È la classica tecnica dell'estenuare l'interlocutore, tecnica molto in voga fra gli attivisti neocatecumenali: prima ti dicono "il cielo è marrone", tu trasecolato rispondi che il cielo è blu, e loro indispettiti ribattono: "e allora dimostramelo! forniscimi dei documenti! dimmi dove sta scritto!", rifiutando ovviamente di prendere in considerazione qualsiasi cosa ti affannerai a portare e pretendendo dimostrazioni di qualsiasi altro elemento che introdurrai nel discorso.

In quello stesso commento, il caro fratello Jeff finalmente ammette (bontà sua) che le storie di Adriana e della ragazza diciannovenne sono «drammatiche». Notate come si sia limitato a usare il termine generico «drammatiche», senza condannare gli errori del Cammino.

Sarebbe come dire che se un delinquente drogato ti aggredisce, ti rapina, ti rovina la vita e la salute, Jeff descriva la cosa come una storia «drammatica» evitando in ogni modo di chiamare "delinquente" quel delinquente e "violenza" quella violenza, evitando in ogni modo di condannare la droga anzi, cercando addirittura occasione per dire che la droga "in certi contesti" sarebbe addirittura buona e approvata... Dopotutto il tuo sarebbe solo un caso "drammatico", tutto qui.

Il caro fratello Jeff, come tutti gli attivisti neocatecumenali, parla per sottintesi e doppi sensi, si atteggia a vittima, si aggrappa ad ogni parola detta dagli interlocutori esigendo spiegazioni e scuse. È disposto a qualsiasi cosa pur di non ammettere gli errori del Cammino. Pregiudizialmente ostile a chiunque non elogi il suo idolo, va accusando gli altri di "pregiudizio", al preciso scopo di estenuare gli interlocutori. È riuscito, in tanti anni che imperversa su questo blog, ad evitare sempre ogni più piccola ammissione di colpe del Cammino, perfino in senso ipotetico: non è mai stato capace di dire «se Kiko ha detto questo, è un errore, è una vaccata, è contro la Chiesa».

Non ce ne importerebbe nulla del fatto che lui vive nel suo mondo dei sogni... se non fosse che quel suo modo di esprimersi ferisce nuovamente coloro che dal Cammino hanno avuto solo danni, umiliazioni, sofferenze e dolori.

Jeff è insomma perfettamente permeato della spiritualità neocatecumenale, fondata sulla menzogna e sull'inganno. La menzogna, ricordiamolo, è un miscuglio di vero e falso - e per ingannare può andar bene anche il novantanove per cento di vero e l'un per cento di falso, purché un punto falso venga spacciato per vero. Si direbbe proprio che Jeff è adatto per diventare un cosiddetto "catechista" del Cammino (nota: i catechisti della Chiesa insegnano il catechismo - da cui il termine catechista - mentre i cosiddetti "catechisti" del Cammino insegnano il kikismo-carmenismo, attribuendosi falsamente la carica di "catechisti").

Il comprendere questa dinamica, il comprendere il funzionamento dei trucchetti oratori e trabocchetti verbali di Jeff, può aiutare a capire come mai tante anime intelligenti e pie, desiderose solo di conoscere e vivere la fede della Chiesa, possono essere così lungamente e dolorosamente ingannate dal neocatecumenalismo.

Michela ha detto...

A Jeff
Peccato che io qui ho sempre e solo raccontato quello che ho visto in una vita nel cammino (lo ripeto sempre: mi piace parlare delle cose che conosco e di cui sono certo: non parlo mai per sentito dire).
Ergo, non ho mai inventato nulla.


è proprio questo il punto: quello che'abbiamo visto e che conosciamo'.

Stavo uscendo dal cammino, e mi chiedono la mia opinione su quanto 'avevo visto' e su ciò che 'sapevo' dalla mia esperienza.
Io ho avuto catechisti che non erano degli sciocchi e sapevano ben distribuire rimproveri e carezze, così che mi ero convinta che nella mia comunità non c'erano mai stati quegli episodi estremi di cui si sente parlare.

Poi comincio a pensarci su e comincio a 'vedere' che il male non sta nelle cose estreme che possono essere raccontate ma nel metodo stesso.
Essere interrogati davanti a tutti, come in un processo
essere interrogati non sui progressi spirituali, ma sui problemi della vita, che non risparmiano nessuno
permettere che i 'fratelli' ti giudichino sia dicendo cose positive che raccontando cose negative su di te davanti a tutti.

Tutto questo è VIOLENZA, sul singolo e sulla comunità.

Anche tu hai visto queste cose, ma non le consideri gravi, perchè hai ancora gli occhi chiusi.

Ancora, per te, non è venuto il momento di aprire gli occhi e le orecchie per accorgerti che anche il più dolce degli scrutini porta con sè una violenza intollerabile.

Ricordi il miracolo dell'Effatà con la guarigione del sordomuto?
Gesù lo conduce lontano dalla folla: per poter ascoltare e parlare nella verità è necessario allontanarsi dalla folla.
E'necessario stare lontano dalla comunità per poter vedere bene e capire i suoi meccanismi.
Un fenomeno non lo si comprende dall'interno, bisogna prenderne le opportune distanze emotive, e poi si è liberi di parlarne.

ker ha detto...

Forse ti offendi perché ti do del bambino, ma non riesco ad qualicarti diversamente, caro tripudio sei un turbine di fandonie, costruisci castelli che non sono manco uno stanzino e polemizzi identicamente a razzi.
Le missio ad gentes sono state richieste dal Vescovo di osaka, certo non puoi digerirlo tu e chi saltellava di gioia ma è così.
Vedi, tu pensi che disprezzando e sbeffeggiando il cammino fai un grande servizio, ma la verità é ben altra.
A te non è mai interessato discutere pacatamente sul cammino e sugli eventuali errori perché non hai argomenti validi e verificati, parli, accusi, e condanni in base a quello che ti dice l'adriana di turno.
Mai hai accettato il confronto, e come potresti, quali sono i cardini delle tue accuse, adriana, sebastian, ruben......sai che risate.
Prova a chiedere a tutti quelli che hanno bussato alle curie, cosa le è stato risposto, da alect ancora aspetto la condanna, dopo le accuse all'arcivescovo, ma malgrado tutto la torquemada etnea, continua a spargere sentenze, se non è diabolico questo cosa devo dire !

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

sempre per Jeff e i NC
vi siete accorti che con i vostri post non fate altro che mettere in evidenza il vostro IO?

IO ho visto
A ME il cammino ha fatto bene
prima ERO triste ora SONO felice

E' ovvio che con queste premesse quando una persona racconta di essere stata umiliata in pubblico, o di non aver potuto accompagnare un proprio caro o il figlio negli ultimi giorni della sua vita, o che ha creduto che la sua sofferenza dipende dal fatto che non è ancora convertita,
a te, Jeff, non te ne importa nulla.

Chiunque altro con il suo cuore di carne avrebbe condiviso la sofferenza di queste persone, e poi si sarebbe chiesto: come mai il cammino produce questi frutti guasti che non sono casi isolati.

perchè tanti suicidi, tante forme di pazzia, e soprattutto tanto dolore?

Ma il narcisismo di Kiko, che voi avete fatto vostro, vi impedisce di guardare a tutte queste cose perchè
"IO non le ho viste, e se IO non le ho viste vuol dire che non sono importanti per me"

by Tripudio ha detto...

Sei libero di ritenermi un "turbine di fandonie" e tutto il resto.

Ma se neghi l'evidenza fai la figura del cretino in malafede.

Tu affermi che il «Vescovo di osaka» (*) avrebbe "chiesto" le famiglie in missione.

Ora, tu sai meglio di me che i vertici del Cammino hanno il vizietto di mettere vescovi, cardinali e papi di fronte al fatto compiuto e subito dopo dire: «ce lo ha chiesto il Papa, il cardinale, il vescovo».

Sai meglio di me che le "famiglie in missione kikiana" vengono normalmente inviate all'insaputa dei vescovi a colonizzare diocesi e parrocchie (che Kiko vuol far diventare "comunità di comunità neocatecumenali", e lo ha detto perfino al Papa).

Sai meglio di me che i vescovi benevoli verso il Cammino lo sono in proporzione al loro desiderio di essere «oliati» a suon di soldi e privilegi (e solo in rarissimi casi - come a Guam - sono sinceramente neocatecumenali).

Sai meglio di me che le "famiglie in missione per conto di Kiko" servono esclusivamente agli interessi del Cammino, non servono alle diocesi, così come ad un corpo umano (sano o malato che sia) non serve un tumore.

Ora, ammettiamo per un attimo che sia vero quello che dici tu, dimentichiamo per un attimo tutto quello che il Cammino ha fatto, e domandiamoci sinceramente: a che pro un vescovo di una diocesi dell'altra parte del mondo dovrebbe chiedere delle "famiglie in missione" e specificamente "famiglie del Cammino"? Che vantaggio ne ricava la diocesi? Quali sono i veri problemi della diocesi che possono essere risolti solo con la presenza di qualche famiglia neocatecumenale in missione kikiana?

Su, domandiamocelo sinceramente.

Riflettiamo su come mai ci sia bisogno di importare, dall'altra parte del mondo, una religiosità neocatecumenale che:
- che si esprime solo coi canti di Kiko, icone di Kiko, gergo itagnolo di Kiko, ecc.
- che ha come orizzonte e scopo l'impiantare il Cammino (e -ammettilo- rastrellare decime e offerte);
- che ha una mentalità diversissima da quella giapponese (e non parla né legge il giapponese);
- che considera la liturgia esclusivamente dal punto di vista degli strafalcioni di Kiko e Carmen (e stendiamo un velo pietoso sulla solidità dottrinale)...

Il caro fratello Ker viene qui a vantare l'invio di quella famiglia a Osaka come se fosse un fatto straordinario e miracoloso, degno delle prime pagine dei giornali mondiali.


(*) testuale! Notate come la seconda città più importante del Giappone meriti la lettera minuscola, mentre un vescovo, per il solo fatto che si presume favorevole al Cammino, immediatamente acquisisce la maiuscola. Questo è il neocatecumenalismo, ragazzi!

Beatrice ha detto...

Credo che Michela abbia fatto un'osservazione molto acuta.

I NC hanno la tendenza a vivere la fede in chiave narcisistica. Ogni passo della Bibbia parla di se stessi in un preciso momento della propria vita.
Ci si rinchiude nel proprio io, nella propria storia particolare e non si va verso il prossimo.

Beatrice ha detto...

"permettere che i 'fratelli' ti giudichino sia dicendo cose positive che raccontando cose negative su di te davanti a tutti.

Tutto questo è VIOLENZA, sul singolo e sulla comunità."


Concordo.
Sartre lo chiamerebbe INFERNO.

Anonimo ha detto...

SOS per la ragazza che sta ascoltando le catechesi. Consiglio spassionatissimo. Non entrare nel cammino. Perchè quando i ragazzi del blog ti dicono di fare la tua esperienza ma con testa, in realtà un pò si sbagliano. Perchè se ti sei avvicinata al cammino allora significa che hai un momento di crisi, di sconforto, in cui non riesci a trovarti, non capisci cosa fare della tua vita, quindi in poche parole sei già in una situazione di fragilità emotiva e psichica. Una volta entrata il gioco di manipolazione psicologica ti condiziona fin da subito e ti frega. Come la nicotina. Non esiste il discorso "Fumo la mia prima sigaretta giusto per provare, per curiosità, tanto non fumerò mai". E c'è il rischio che già domani arrivi qui ad "evangelizzare" come la setta è riuscita a lavarti il cervello attraverso suggestioni ed emozioni fasulle. Sono pochi quelli che hanno fumato una sigaretta e poi hanno detto "che schifo", molto pochi, qualcuno in questo blog c'è sicuramente. Ma non siamo tutti uguali. Così come potresti mantenere una tua linea di coscienza mentale attenta e vigile così anche la tua barriera psicologica potrebbe venir distrutta in un batter d'occhio, legandoti in un rapporto di dipendenza mortale ad un gruppo per il solo fatto che non ti senti più sola....
Pietro Ts

Michela ha detto...

Un'ultima cosa
a Jeff e Ker e altri,
vi siete accorti che i vostri interventi sono sempre ad personam?

non state mai su un argomento, ma solo attaccate la persona e perdete di vista il punto della questione.

Vi sentite subito offesi come se fosse in gioco il vostro onore e non quello di Kiko e i suoi compagni.

aleCT ha detto...

@ker

Tu che aspetti ancora "la condanna"

Come ti ho già detto in PRIVATO, un ladro resta ladro ance se non lo arrestano. La Chiesa non è uno stato di polizia dove ti mandano le guardie svizzere o una comunità NC dove il responsabile si sente il diritto di umiliarti se "sgarri" di una virgola.

La Chiesa innanzitutto è maestra e come tale vi ha dato delle indicazioni. Le avete rispettate oppure avete svicolato? A me risulta la seconda.

Ti ricordi cosa mi hai scritto per sfottere: "abbiamo rubato una mela per sfamarci..aspetto che vengano ad arrestarci tutti"

Ti ricordi cosa ti ho risposto? Ti ho domandato IL PERCHE' sentivate il bisogno di RUBARE? Forse Santa Madre Chiesa non vi "nutre" abbastanza?

Tu non mi hai risposto allora...e dubito che lo farai ora perchè ci sono cose di cui tu NON VUOI,NON PUOI O NON SAI parlare.

Io non ho di questi problemi.

E' questa la differenza.


sandavi ha detto...

jeff io credo alle tue storie, però vorrei notassi che quando ci sono problemi per il cammino si fa di tutto per minimizzare.

- Mons. Tobar si lamentava del cammino in Ecuador e ne ha limitato l'attività;
- Mons. Villegas vi ha bloccato nelle Filippine;
- Mons. Ranjit vi ha sgridati nello Sri Lanka;
- Mons. Apuron ha appena ricevuto una misteriosa visita apostolica e sta combinando un casino a Guam da venti anni
- Mons. Takaeda vi ha cacciati da quattro diocesi del Giappone
- Mons. Bommarito vi sgridò per gli scrutini e le prassi invasive
- il card. Martini non vi ha mai voluto ...

abbi pazienza ma può essere che il cammino COME STRUTTURA PRASSI E ORTODOSSIA abbia dei problemi O NO?

sandavi ha detto...

E non includo i parroci che dopo 30 anni si liberano di voi e vi cacciano dalle loro parrocchie!

Valentina Giusti ha detto...

Ricordi il miracolo dell'Effatà con la guarigione del sordomuto?
Gesù lo conduce lontano dalla folla: per poter ascoltare e parlare nella verità è necessario allontanarsi dalla folla.
E'necessario stare lontano dalla comunità per poter vedere bene e capire i suoi meccanismi.
Un fenomeno non lo si comprende dall'interno, bisogna prenderne le opportune distanze emotive, e poi si è liberi di parlarne.


Grazie Michela! Il tuo richiamo vale anche per me, spesso scioccamente emotiva e 'partigiana', stupidamente resistente a mettere in discussione alcune idee che mi arrivano dalla 'folla'.
Non per niente, ho potuto tenere gli occhi e le orecchie chiusi per tanti anni, in comunità e anche dopo!

Con Jeff mi scuso, se non per il contenuto del mio post, per il tono che ho usato. Le domande che tu mi inviti a pormi, me le faccio spesso, ma ti ringrazio per avermelo rammentato. Spero che anche tu ogni tanto ti metta in discussione.

Anonimo ha detto...

Jeff ma come la rigiri?? Con confessioni pubbliche intendono quelle che si fanno tutti assieme anzichè nella privacy del confessionale! E' ovvio che non ti fanno dire davanti a tutti i tuoi peccati! Quelli te li fanno dire in comunità con gli scrutini, i questionari e a volte la gente si tradisce da sola con le risonanze, ormai vittime del lavaggio del cervello secondo al quale è buona cosa aprirsi di fronte ai fratelli.
Pietro Ts

Michela ha detto...

Valentina,
mi fa sempre impressione il fatto che quando ero NC pensavo esattamente come Jeff ed altri.

E mi stupisco pure del fatto che l'uscita dal cammino viene descritta da molti di noi come "aprire gli occhi", mentre ci avevano detto che solo stando nel cammino avremmo aperto gli occhi sulla nostra realtà.

Ecco perchè, come ho detto molte volte, non sento nessun livore verso i NC, anzi una forma di tenerezza perchè rivedo me stessa di qualche anno fa.

Forse qualche volta provo impazienza perchè vorrei che camminassero più in fretta fino ad aprire gli occhi sul serio.

Anonimo ha detto...

Tripudio mi potresti spiegare questo discorso di Papa Ratzinger del 17/01/2011?
Link: http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2011/january/documents/hf_ben-xvi_spe_20110117_cammino-neocatec.html

Vorrei che mi spiegassi i passaggi nei quali il Papa dice:

- <>
- <>

A me sembra che il Papa stia inviando lui stesso quelle famiglie, altro che semplice benedizione.

- << La Beata Vergine Maria, che ha ispirato il vostro Cammino....>>

Forse il Papa sta esagerando qui...
Su questo blog mi pare si dica spesso che il Cammino non viene da Dio. Diamo atto al Papa che sta prendendo un abbaglio.
Forse mi verrai a dire che da Dio non vengono gli strafalcioni liturgici, le eresie catechetiche e tante altre cose che qui denunciate. Assolutamente d'accordo con voi ma non per questo ho mai sentito dire dal Papa che il Cammino è eretico, è costituito da lupi (i catechisti) e dagli scagnozzi Kiko, Carmen e Padre Mario Pezzi.
Probabilmente il Papa non può permettersi di dire queste cose a tutti..fa buon viso a cattivo gioco come dici tu Tripudio..Quindi il Papa usi i fantastici "trucchetti neocatecumenali" ossia le menzogne.

Un'ultima constatazione, anche se ce ne sarebbero una miriade da fare (quanto mi piacerebbe poterti incotrare Tripudio! Sarei lieto di poter parlare con te sulle nostre esperienze e opinioni riguardo il cammino neocatecumenale), hai detto qualche commento fa:

<>

Ora, com'è che il Papa il 20/01/2012 durante l'invio di altre famiglie parla proprio a loro dicendo: <> Specificando di non avere timore ad andare ad evangelizzare nelle Mission?

Di contraddizioni ce ne sono in ciò che si dice in questo blog e quelli che sono gli atti ufficiali della Santa Sede...giusto denunciare gli errori ma i casi isolati non fanno la regola, non secondo il Vaticano e il Papa ma so che questo blog vale più di Essi -.-

Un lettore

Anonimo ha detto...

Michela hai scritto
mi fa sempre impressione il fatto che quando ero NC pensavo esattamente come Jeff ed altri.

E mi stupisco pure del fatto che l'uscita dal cammino viene descritta da molti di noi come "aprire gli occhi", mentre ci avevano detto che solo stando nel cammino avremmo aperto gli occhi sulla nostra realtà.

Ecco perchè, come ho detto molte volte, non sento nessun livore verso i NC, anzi una forma di tenerezza perchè rivedo me stessa di qualche anno fa.

mi ci ritrovo perfettamente! se poi pensi che io ho ancora figli nel CN, ho degli amici carissimi che io stessa ho portato dentro molti anni fa, come potrei avere livore? prego per loro che il Signore li preservi dal soffrire a causa del CN!Adriana






Anonimo ha detto...

Se mi tagliate tutte o quasi le citazioni, diventa molto difficile capire il senso di ciò che scrivo...
Avessi copiato e incollato tutto il testo del discorso sarebbe comprensibile ma non ho fatto assolutamente ciò.

Un lettore

sandavi ha detto...

Un lettore, nessuno ha tagliato niente, lo vedi che siete paranoici?
se metti il testo fra apici <> il testo all'interno scompare, perché gli apici sono interpretati come limiti di codice html.
Non mettere testo fra apici <> bensì fra " e ". chiaro?

Per esempio
<>

e non saprai mai cosa ho scritto ;-)

Anonimo ha detto...

@sandavi
Hai ragione, errore mio e mi scuso. Sono stato ingannato dal fatto che una citazione era presente anche se ho usati gli apici <>. Sarebbe meglio specificare questa regola nel form dei commenti.

In ogni caso riposto il mio commento corretto:
________________________________

Tripudio mi potresti spiegare questo discorso di Papa Ratzinger del 17/01/2011?
Link: http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/speeches/2011/january/documents/hf_ben-xvi_spe_20110117_cammino-neocatec.html

Vorrei che mi spiegassi i passaggi nei quali il Papa dice:

- "Sono particolarmente lieto di poter inviare oggi, in diverse parti del mondo, più di 200 nuove famiglie"
- "Con lo stesso sentimento, invierò 13 nuove “missiones ad gentes”, che saranno chiamate a realizzare una nuova presenza ecclesiale in ambienti molto secolarizzati di vari Paesi, o in luoghi nei quali il messaggio di Cristo non è ancora giunto. Possiate sempre sentire accanto a voi la presenza viva del Signore Risorto e l’accompagnamento di tanti fratelli, così come la preghiera del Papa, che è con voi!"

A me sembra che il Papa stia inviando lui stesso quelle famiglie, altro che semplice benedizione.

- "La Beata Vergine Maria, che ha ispirato il vostro Cammino...."

Forse il Papa sta esagerando qui...
Su questo blog mi pare si dica spesso che il Cammino non viene da Dio. Diamo atto al Papa che sta prendendo un abbaglio.
Forse mi verrai a dire che da Dio non vengono gli strafalcioni liturgici, le eresie catechetiche e tante altre cose che qui denunciate. Assolutamente d'accordo con voi ma non per questo ho mai sentito dire dal Papa che il Cammino è eretico, è costituito da lupi (i catechisti) e dagli scagnozzi Kiko, Carmen e Padre Mario Pezzi.
Probabilmente il Papa non può permettersi di dire queste cose a tutti..fa buon viso a cattivo gioco come dici tu Tripudio..Quindi il Papa usi i fantastici "trucchetti neocatecumenali" ossia le menzogne.

Un'ultima constatazione, anche se ce ne sarebbero una miriade da fare (quanto mi piacerebbe poterti incotrare Tripudio! Sarei lieto di poter parlare con te sulle nostre esperienze e opinioni riguardo il cammino neocatecumenale), hai detto qualche commento fa:

"Sai meglio di me che le famiglie in missione per conto di Kiko" servono esclusivamente agli interessi del Cammino, non servono alle diocesi, così come ad un corpo umano (sano o malato che sia) non serve un tumore."

Ora, com'è che il Papa il 20/01/2012 durante l'invio di altre famiglie parla proprio a loro dicendo: "Care famiglie, la Chiesa vi ringrazia; ha bisogno di voi per la nuova evangelizzazione." Specificando di non avere timore ad andare ad evangelizzare nelle Mission?

Di contraddizioni ce ne sono in ciò che si dice in questo blog e quelli che sono gli atti ufficiali della Santa Sede...giusto denunciare gli errori ma i casi isolati non fanno la regola, non secondo il Vaticano e il Papa ma so che questo blog vale più di Essi -.-

Un lettore

Anonimo ha detto...

"E'necessario stare lontano dalla comunità per poter vedere bene e capire i suoi meccanismi.
Un fenomeno non lo si comprende dall'interno, bisogna prenderne le opportune distanze emotive, e poi si è liberi di parlarne."


Allora ti chiedo Michela: è necessario abbandonare la Chiesa per capirla?
Solo gli atei e gli agnostici possono parlare della Chiesa Cattolica in quanto "esterni al fenomeno"?

"vi siete accorti che con i vostri post non fate altro che mettere in evidenza il vostro IO?"

Veramente, proprio in questo post, ho riportato l'esperienza di un mio amico.
E' chiaro che non posso riportare l'esperienza di qualcuno che non conosco direttamente, ognuno giudica la realtà per quello che vede con i PROPRI occhi e con la PROPRIA coscienza. Non c'è proprio alcun narcisismo in questo.

Se proprio di narcisismo dobbiamo parlare, secondo alcuni studi esso è ben più collegato ad un uso smodato di internet (social network, forum, blog...), ma questa è una parentesi che voglio lasciare chiusa perché si andrebbe troppo lontano ed OT.


"a te, Jeff, non te ne importa nulla."

L'ennesimo giudizio gratuito (o meglio: temerario). Proprio non vi rendete conto che questo blog, anziché arricchire la vostra fede, vi porta a peccare?

"non state mai su un argomento, ma solo attaccate la persona e perdete di vista il punto della questione.

Vi sentite subito offesi come se fosse in gioco il vostro onore e non quello di Kiko e i suoi compagni."


Quando mi si dà dello zombificato è precisamente in gioco il mio onore, chissenefrega di quello di Kiko e compagni. Quanto poi al caso specifico: io ho risposto perfettamente nel merito consigliando a quel ragazzo (o ragazza?) di entrare nel cammino e di confrontare lo stesso con la descrizione che emerge da questo blog. Cosa ne ho ottenuto? Attacchi personali, tra cui quello di Valentina che mi accusava di voler sminuire la sofferenza di Prassagora e di avere un idolo del cammino.

A tal proposito:

Con Jeff mi scuso, se non per il contenuto del mio post, per il tono che ho usato.

Perdonata, senza rancore. L'importante è chiarirsi.


@Sandavi
A che serve la lista dei vescovi e parroci che hanno problemi con il cammino? Devo stilare un'analoga lista di Vescovi, Cardinali e Papi che vedono il Cammino come un dono di Dio alla sua Chiesa e non come una setta eretica?
Serve per dire che il cammino non è perfetto? Beh, qualora non l'abbia ripetuto ancora abbastanza: NON LO E'!
Il Cammino è una realtà ispirata dallo Spirito Santo (questo almeno credo io), ma è una realtà UMANA, quindi infettata dal peccato dell'uomo. Il che spiega il perché di tante contraddizioni, errori, abusi (come quello perpetrato ai danni di Prassagora).

Anche questo blog è una realtà umana, e questo spiega il perché di tanti giudizi e violenze verbali fatte per mettere alla berlina il "nemico".


"Jeff ma come la rigiri?? Con confessioni pubbliche intendono quelle che si fanno tutti assieme anzichè nella privacy del confessionale!"

Io non mi sto rigirando niente, quel mio amico veramente pensava che le confessioni nel cammino erano qualcosa di pubblico, senza un minimo di privacy, e questa idea se l'è fatta leggendo questo blog (e le affermazioni fatte ad esempio da tripudio in questo stesso post).
E' stato lui stesso a raccontarmi le sue paure e a confrontare la confessione fatta nella celebrazione penitenziale con l'ultima confessione che aveva fatto nella Chiesa che frequentava e che - a suo dire - era stata totalmente fredda, asettica, non vissuta fino in fondo.

@Un Lettore
Credo che la colpa dei tagli sia da attribuire alla piattaforma "Blogger" che non ama molto il carattere "<". Se riscrivi il tuo intervento usando semplici virgolette sono sicuro che tripudio & co. non lo censureranno.

Saluti
Jeff m.

Anonimo ha detto...

@sandavi
perchè voi? Nel caso sono io il paranoico ;-)

Sennò mi ci metto pure io e potrei dire che "VOI generalizzate sempre".

Dai non si fa, non è un modo corretto di analizzare le questioni.
Te lo dico come consiglio, da persone adulte quali siamo.

Un lettore

Anonimo ha detto...

Aggiungo e ribadisco, poi, che mi sembra che qui l'unico che vi abbia proposto di intervenire seriamente a favore di Adriana, Prassagora e le altre vittime del cammino è proprio il sottoscritto. Altro che insensibilità.
Vi ho suggerito mille volte di organizzare incontri per aiutare gli ex camminanti sofferenti come loro.
Mi avete risposto sempre senza addurre alcuna motivazione valida (a parte gli insulti, con quelli siete bravini).

Eppure basterebbe così poco. Contattate la parrocchia di NewGold ad esempio (è ancora parroco?) e organizzate lì degli incontri con annessa Adorazione Eucaristica - così potrete tenere lontani eventuali neocatecumenali infiltrati :) - dove affidare al Signore tutte le sofferenze causate dal Cammino, pregare per la conversione di Kiko, Carmen e Padre Mario e per le anime del Cammino.

L'avete detto voi: l'80% (40 su 50 dalle ultime stime di Tripudio) dei camminanti esce scandalizzato dal Cammino. Pensate che esercito di gente che avrebbe bisogno di un servizio del genere! Li volete aiutare o no?

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Piccolo promemoria:

per avere un giudizio negativo sulla droga non c'è bisogno di drogarsi.

Michela ha detto...

Aggiungo e ribadisco, poi, che mi sembra che qui l'unico che vi abbia proposto di intervenire seriamente a favore di Adriana, Prassagora e le altre vittime del cammino è proprio il sottoscritto.

quindi il problema è solo di Adriana, ecc. ecc.

invece di voler risolvere un problema che non ti compete e che non devi risolvere tu ( e quindi neanche io o noi del blog), perchè non ti interessi di ciò che ti riguarda direttamente e cioè: come convivere con un movimento che genera tante sofferenze nelle persone?

Anonimo ha detto...

Jeff,
Se il polo nord è ghiacciato ciò non significa che buttarsi nel caldo di un vulcano sia un bene.
Se la Chiesa è fredda ciò non giustifica ciò che è il Cammino.
La verità sta sempre nel mezzo.
Pietro Ts

Valentina Giusti ha detto...

Incidentalmente, dirò: non sono certo Adriana e Prassagora ad aver bisogno di aiuto spirituale (anzi: Prassagora ancora non la conosciamo bene, ma da Adriana credo di aver ricevuto molto, da quando la leggo).
Lo è (bisognoso di aiuto) chi è uscito sbattendo la porta e odiando la Chiesa a causa del Cammino, che solo il tempo e l'azione del Medico delle Anime recupererà. Lo è chi è ancora nel cammino ma sta soffrendo per le sue gravi contraddizioni.
Per quest'ultima categoria di persone potresti fare molto tu, Jeff, all'interno dela comunità. Noi, dal di fuori, facciamo già tutto il possibile.

by Tripudio ha detto...

Rispondo alle astute insinuazioni di colui che si firma un lettore.

La risposta la conosci già bene: i discorsi dei Pontefici sono generalmente confezionati dalle segreterie, le quali a loro volta prendono abbondantemente spunto da testi scritti dai diretti interessati. Lo scopo primario è infatti quello di farsi capire, di far emergere il buono che c'è nei cuori, a costo di abbracciare il proprio nemico (cioè il Cammino). Pur di farsi capire, un papa può ben esser disposto a parlare il "neocatecumenalese".

Tu hai notato che in quel caso papa Razinger dice "lieto di poter inviare".

Andiamo indietro nel tempo e vediamo che lo stesso papa Razinger, in un'altra cerimonia di invio delle famiglie pochi anni prima (il 12 gennaio 2006), afferma di non essere stato lui a inviare (e nemmeno Giovanni Paolo II), ma di aver solo acconsentito ad una esplicita richiesta: «Voi avete chiesto che a conferirlo fosse il Successore di Pietro, come già avvenne con il mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II il 12 dicembre del 1994».

Vedi? Tu citi soltanto le parole del Papa che ti fanno comodo.

«Voi avete chiesto», neocatecumenali, «voi avete chiesto». Il Papa, pur di spendere una buona parola, pur di legarvi al successore di Pietro, è disposto a venirvi incontro in ogni modo. «Voi avete chiesto», e perciò «sono lieto di poter inviare»: affinché nei vostri cuori germogli l'idea che la Chiesa è il Papa, non è Kiko.

Fra parentesi, nel sopracitato discorso del 12 gennaio 2006 il Papa ammonisce il Cammino contro gli strafalcioni liturgici: «...di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate».

Quelle norme non solo non se le è mai rimangiate, ma sono addirittura diventate parte dello Statuto. Non se le è rimangiate nel 2008, non se le è rimangiate nel 2011.

Sappiamo tutti come è andata a finire: avete continuato tranquillamente a disubbidire, tradendo la fiducia che il Papa così generosamente vi accordava, perfino sapendo quanto abbiate tradito.

Papa Ratzinger sperava di far leva sul buon cuore dei neocatecumenali più semplici, evidenziandone lo spirito missionario e desiderando la correzione degli errori liturgici del Cammino. È andato incontro ai kikos in ogni modo, con paterna benevolenza superiore ad ogni nostra pazienza.

Risultati? Zero spaccato.

by Tripudio ha detto...

«La Beata Vergine Maria, che ha ispirato il vostro Cammino...».

Dimmi un po', caro lettore:

- il buon cuore di tante anime semplici è ispirato dalla Vergine Maria oppure da qualcos'altro?

- e gli strafalcioni liturgici e le eresie sono ispirati dalla Vergine Maria oppure da qualcos'altro?

- e il desiderio di fare un cammino di fede è ispirato dalla Vergine Maria oppure da qualcos'altro?

Vedi, il tuo trucco consiste nel fare di tutta l'erba un fascio.

E lo fai per far sembrare che il Papa approvi gli strafalcioni liturgici e dottrinali, addirittura cerchi di attribuirli alla Vergine Maria adoperando astutamente un'espressione del Papa.

Questo è il problema.

Qui condanniamo gli errori del Cammino, ma non abbiamo mai condannato il buon cuore dei singoli.

Qui condanniamo gli errori del Cammino perché la Chiesa li ha condannati prima di noi.

La Chiesa condanna le eresie, la Chiesa ha condannato gli abusi liturgici, la Chiesa ha esplicitamente, ripetutamente e per iscritto condannato i vostri strafalcioni liturgici.

E tu cosa fai? Corri qui a estrapolare le parole di papa Ratzinger che ti fanno comodo. Come un pappagallo gridi: «Vergine Maria! lieto di inviare! Vergine Maria! lieto di inviare!» credendo di aver messo nel sacco il sottoscritto.

La verità è più grande di me: io non conto nulla, sono un emerito signor nessuno. Puoi anche ingannare me, ma non potrai ingannare Nostro Signore.

Se vuoi, tutte queste cose te le posso ripetere altre cento volte, poiché non mi stanco di ripetere la verità.

Anonimo ha detto...

Quindi Valentina stai dicendo che per chi è riuscito ad uscire dal Cammino non ci sono problemi, non ci sono ferite da curare con l'aiuto di Cristo e della Sua Chiesa? Veramente a leggere i racconti dei fuoriusciti in questo stesso blog direi il contrario, ma non fa niente, ci posso stare.

Rilancio allora con la mia idea: perché non organizzare incontri per le persone che sono indecise se uscire o meno dal Cammino, che vedono errori e contraddizioni in questo percorso di fede?
Per non lasciarle sole in una scelta tutto sommato non facile ed accompagnarle, affinché non si allontanino scandalizzate dalla Chiesa.

Io faccio la mia parte Valentina, portando persone che si allontanano dal Cammino ad altre realtà ecclesiali purché non scappino dalla Chiesa, questo solo mi interessa.
Ad onor del vero il mio "intervento" è stato possibile e necessario una sola volta, ma non escludo possa ricapitare in futuro.

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Oh, cielo.

Il caro fratello orgoglioso di drogarsi comanda a noialtri - che condanniamo la droga pur non essendoci mai drogati - a prenderci cura degli ex drogati che ora a caro prezzo riconoscono i danni della droga.

Esatto, è il caro fratello Jeff, presenza fissa di questo blog, perfettamente resiliente contro ogni ragionamento e contro ogni evidenza della fede, che intende dimostrarcelo ancora una volta.

Chissà, forse lo fa solo per identificarci: l'ossessione di conoscere nomi e cognomi di chi critica il Cammino è diffusissima tra gli attivisti neocatecumenali. Forse perché vogliono lanciare qualche pulsa denura, qualche maledizione con cui sfogare la propria accesissima ira contro chi mette in dubbio il supersacrissimo DogmaKiko.

O forse ancora Jeff lo fa perché crede che qui noi saremmo come i neocatekikos, che quelle rare volte che fanno (o stanno per fare, o anche solo ipotizzano di poter fare in lontano futuro) un'opera di bene, se ne vanno vantando in ogni modo, anche in TV a Sanremo: «suonano le trombe nelle piazze», per parafrasare le parole di Nostro Signore (e anche charangos, bonghi e chitarrelle).

Oppure, più banalmente, il caro fratello Jeff lo fa per poterci accusare fingendo di essere dalla parte della ragione. Ai neocatekikos infatti piace molto puntare il dito contro chi non elogia il Cammino.

Il fratello Jeff, infatti, ancora finge di non accorgersi che le accuse al Cammino non sono "nostre", ma sono della Chiesa universale. Chi altera la liturgia, si è messo da sé contro la Chiesa e contro la fede cattolica. Chi insegna corbellerie - pur avendo la possibilità e l'intelligenza per capire che sono tali -, ha già proclamato la propria condanna.

sandavi ha detto...

Elencare i Vescovi che hanno avuto da ridire (e sono parecchi) sul Cammino non serve a dividere la platea in due partiti: favorevoli/sfavorevoli ma a far notare che tutti i Vescovi che si sono espressi negativamente lo hanno fatto sempre per gli stessi motivi, lungo il corso di quaranta anni e sempre sulle cose che sono state propagandate da Kiko e dal resto della ghenga come i punti forti del cammino:
- Eucarestia il sabato più ricca e speciale
- Vita comunitaria
- Catechesi roboanti e coinvolgenti

E' vero o no quello che dico?
E tutti hanno detto la stessa cosa, lodando l'impegno personale dei singoli:
- Riunitevi alla parrocchia e lasciate le porte aperte
- Smettetela di considerare la vostra chiesuola come l'elite della Chiesa
- Studiate, prima di fare catechesi e collaborate con i catechisti diocesani e attenetevi anche al Direttorio catechistico diocesano.

E' Vero o No Jeff?
E dopo quaranta anni, quando arriva Papa Francesco dopo scarsi 10 mesi di pontificato vi ricorda che tenete le persone chiuse in gabbia e le maltrattate quando vanno via, che siete fissati con i dettagli del vostro percorso e che non vi unite alla Chiesa particolare in nessun luogo del mondo.

E' vero o no Jeff?

Allora la smettiamo di comportarci come bambocci per favore e di restare sul punto?
Immaginiamo che tu sia al posto mio, che lasci il cammino. Arriva una ex-sorella di comunità e ti dice che "non troverai nulla!" tu che ne pensi?

Anonimo ha detto...

Jeff io ho trovato aiuto proprio nella Chiesa che grazie ai suoi sacerdoti mi ha medicato le ferite e mi sta accompagnando nel cammino della vita. Lo ripeto credo di essere stata graziata da Dio che non ha permesso che perdessi la Fede e che attraverso proprio tutto il male ricevuto là dentro mi ha fortificato e aperto gli occhi! Ora come dicevo l'unica cosa che un po mi manca è l'ascolto della Parola anche se sto seguendo il consiglio di Papa Francesco di farlo personalmente. Mio marito ed io preghiamo insieme, viviamo l'eucarestia, il sacramento della confessione, e altri momenti nostri di incontro con il Signore e con la Mamma celeste. Ora abbiamo sostituito le palme fuori della porta con una statua della Vergine Maria che protegge la nostra casa, non manchiamo di vivere la nostra missionarieta in famiglia, in parrocchia con piccoli servizi e verso gli altri nella condivisione e silenzioso aiuto. Tutto nella semplicità senza clamore nel nascondimento e tutto ciò riempie la nostra vita di gioia e benedizione e ci permette di affrontare ogni giorno le prove che la vita cu riserva. La cosa più bella? Ogni mattina consacrare la nostra vita a Gesù per intercessione di Maria! Adriana

Michela ha detto...

per l'ultima volta a Jeff
Rilancio allora con la mia idea: perché non organizzare incontri per le persone che sono indecise se uscire o meno dal Cammino, che vedono errori e contraddizioni in questo percorso di fede?
Per non lasciarle sole in una scelta tutto sommato non facile ed accompagnarle, affinché non si allontanino scandalizzate dalla Chiesa.


questo blog è proprio il luogo di incontro per quelli che sono indecisi, per quelli che sono usciti, per spiegare e per capire le contraddizioni del cammino, per dare un nome all'inquietudine che si prova quando si è ancora dentro.
questo blog per me è stato un aiuto preziosissimo, non saprei consigliare di meglio per chi ha dubbi e per chi è alla ricerca della verità.

Comunque o sei falso o sei stupido e ti spiego il perchè:
nel cammino, come ben sai, non c'è rispetto per nessuno, la maldicenza è la normale risposta ad ogni piccola critica. Come ti ha detto Tripudio un gruppo pubblico vi darebbe la possibilità di conoscere e diffamare pubblicamente quelli che voi ritenete i vostri nemici.

Quindi penso che le tue chiacchiere- perchè altro non sono che chiacchiere- siano solo un gigantesco OT per evitare di confrontarti con la domanda di come fai a convivere con un gruppo che ha causato tutto il dolore testimoniato in queste pagine.

Stai dando il peggio di te, Jeff, stai usando gli strumenti sporchi del cammino.
Pensa tu a prenderti la tua responsabilità. Se, usando le tue parole, le persone che testimoniano qui hanno vissuto "storie da incubo",
ricorda che tu in quell'incubo ci sei ancora.

Anonimo ha detto...

@sandavi: fossi al posto tuo direi semplicemente a quella sorella che sbaglia. E magari le dimostrerei con la mia vita che c'è molto altro oltre il cammino. Parliamoci chiaro, chi pensa che esiste solo il cammino è un esaltato che ha bisogno di aiuto. Deve essere aiutato a vedere l'enormità della Chiesa e andare oltre i propri limitati confini.

Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Stasera Jeff sei al centro dell'attenzione!
Senza alcuna ironia, ti dico che la tua idea mi piace. Io la organizzerei così.
In ogni parrocchia ogni comunità, dal libro della vita, tira fuori i nomi di tutti i fratelli e si organizza un 'Rebotado's day', per meglio dire una 'Festa del fuoriuscito'.
Incontro in campo neutro, niente sacerdoti. Grande giro di sedie, come in convivenza. Catechisti presenti. Gli ex prendono la parola e fanno una bella Redditio, con i controfiocchi.
Sono sicura farebbe un gran bene a tutti!
Quando la organizzeranno nella mia ex parrocchia, non dubitare che non mancherò all'appello. È opzionale, ma non sarebbe male che assistesse anche il vescovo., a campione. Verbalizzazione finale. Agape-free.

Anonimo ha detto...

@Valentina

E' un idea geniale.. sai che Redditio che sparo io? mi vengono già i brividi dalla goduria. E non quelle solite "esperienze" pre-impostate dove sembravi quasi obbligato a dire a tutti i tuoi peccati e i tuoi orrori (a volte inventati per rendere la cosa più interessante) durante la Redditio. Raccontiamo gli orrori veri!!!

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello che si firma un lettore ha poi parlato del solo papa Ratzinger.

Infatti per lui sarebbe imbarazzante parlare di papa Bergoglio, che il 1° febbraio 2014 ha fatto un discorsetto alle "famiglie in missione" in partenza per conto di Kiko in cui ha fatto tre sonore tirate d'orecchie...

Ma i neocatekikos hanno orecchie molto selettive. Ascoltano solo ciò che elogia l'idolo Kiko.

Infatti le tre tirate d'orecchie di papa Francesco sono diventate lettera morta già il giorno dopo.

Per i cari fratelli del Cammino sembra molto più importante tentare di zittire il sottoscritto che ubbidire con sincerità ai richiami del Papa.

sandavi ha detto...

Jeff, ma io gliel'ho detto :-) e ridetto, abbiamo parlato di come sia anti-cattolica la sua visione delle cose. Purtroppo non c'è stato niente da fare e temo che l'esempio non servirà a niente: non c'è modo di convincere chi non vuol vedere ad aprire gli occhi.

Un fratello border-line invece ha capito benissimo il mio discorso, ma lui è un cattolico da prima del Cammino e guarda caso nel Cammino ci soffre un po'.

Anonimo ha detto...

[.....]

Il CN non è un cancro nella Chiesa, il Cammino è uno strumento imperfetto che va inquadrato per far ancora più bene al mondo, alla Chiesa e alle persone, portando Cristo nei cuori di tutti i figli di Dio.

Il CN è da decenni conosciuto, vagliato, giudicato, corretto, ecc. della Santa Sede. Non conosco altri movimenti che stanno avendo una così attenta analisi sui loro Statuti, sulle loro Catechesi (Mamotreti), sulla loro liturgia, sulla loro forma, sulla loro sostanza, ecc.
Questo cosa significa? Per come la vedo io, significa che se fosse sostanzialmente da "buttare" avrebbe già avuto la chiusura dalla S.S. E sappiamo bene come ciò sia già avvenuto con altri movimenti, quindi non è un'ipotesi remota o fantasiosa.
Eppure il CN è ancora lì, il "Tripode" non è stato ancora scomunicato (strano perchè da quello che si dice qui, Kiko, Carmen e Padre Mario Pezzi sono dei criminali, menzonieri, eretici, e chi più ne ha più ne metta..).
Il CN esiste perchè la Chiesa lo vuole! Perchè lo vuole? Probabilmente perchè sa di aver bisogno di questo movimento, perchè sa che fa del bene. Il male, gli errori, ecc. che il CN commette non sono la regola, non sono la sostanza, è questo che non capisci Tripudio. E' una questione logica ma tu continui a vederla in modo diverso.

Stavo adesso leggendo i commmenti ad un altro post e sono arrivato ad uno dei tuoi e mi hai ancora una volta colpito scrivendo ciò: "quando saltellando vanta i nomi dei neocatecumenali che fanno figli come conigli («Juan... dodici figli! José... quindici figli!»)".
Ti rendi conto di ciò che stai dicendo? Come puoi giudicare come conigli quelle persone? Ma stiamo scherzando? Ma chi ti credi di essere? Nemmeno hai mai parlato con quelle persone, nemmeno le hai mai viste negli occhi ma hai sparato un giudizio basato su una tua supposizione. Credo tu non abbia capito proprio nulla del discorso di Papa Francesco!!

Se ragioni così credo sia impossibile continuare a discutere.
A presto, se avrò di nuovo voglia di scriverti.

Un lettore

P.s.Non sto sfuggendo al confronto, anzi, credo di aver argomentato assai bene alcuni semplici punti.

Anonimo ha detto...

[...]
questa la prima parte mancante
_______
@Tripudio
Non è per me assolutamente imbarazzante parlare di ciò che ha detto Papa Francesco ai neocatecumenali. E' stato molto bravo a spiegare quali devono essere le migliorie da fare all'interno del cammino. Non ci vedo nulla di scandaloso, anzi! Sono il primo a dire che esistono delle problematiche all'interno del CN e non sono nè cieco, nè un pappagallo. Non hai molto amore nei tuoi commenti, lasciatelo dire. Sei un provocatore e spesso cadi nel giudizio e nello sfottò, questo lo trovo un modo di discutere poco Cristiano ma se a te piace così...

Forse non sai leggere quello che ho scritto: dimmi dove ho detto che gli strafalcioni liturgici vengono dalla Vergine Maria!


Questa mia frase te la sei persa?
"Forse mi verrai a dire che da Dio non vengono gli strafalcioni liturgici, le eresie catechetiche e tante altre cose che qui denunciate. Assolutamente d'accordo con voi ma non per questo ho mai sentito dire dal Papa che il Cammino è eretico, è costituito da lupi (i catechisti) e dagli scagnozzi Kiko, Carmen e Padre Mario Pezzi."

Ora, ti spiego il concetto che stai probabilmente perdendo in questi anni di attivismo anti-neocatecumenale: il Cammino ha delle criticità e vengono commessi errori, giusto denunciarli e farli presente. Ma, e il ma è fondamentale, questo svaluta tutto il CN? Questo fa sì che tu e altri possiate dire che la verità è che il Cammino è il Male all'interno della Chiesa?

Io credo che se così fosse, saremmo di fronte ad un Cammino che è sostanzialmente una setta eretica che porta soltanto alla perdizione e lontano da Dio. Non sto qui a ripetere gli innumerevoli epiteti dispregiativi che hai usato tu, e altri, verso il Cammino, i suoi fondatori e le molte altre persone che ne fanno parte...e mi soprende constatare che nessun, e dico nessun, Pontefice abbia mai dichiarato nella sostanza tante delle cose che voi pensate riguardo il CN.


Vedi Tripudio, tu sentenzi e azzardi ipotesi spacciandole per vere come se tu non sbagliassi mai. Come se fosse la tua interpretazione, sulle parole e sui fatti riguardanti il Cammino, l'unica interpretazione vera. Qualche dubbio ogni tanto te lo poni?


Io non sono un grandissimo estimatore del CN ma lo riconosco come un valido e importante strumento di formazione Cristiana. Tu come lo valuti? No, perchè ho le idee confuse su questo punto, ho letto forse troppi articoli su questo blog e troppi tuoi commenti. Belle parole, da parte tua, non le ho mai sentite sul CN. Le accuse e le denunce vanno bene, sono lecite e sacrosante ma diverso è raffigurare la sostanza del Cammino come eretica.

Bada bene, quando parlo di sostanza non possiamo indicare solo il buon cuore dei neocatecumenali più semplici. La sostanza del cammino non è soltanto quella perchè se così fosse, e seguendo i tuoi ragionamenti, il Papa starebbe permettendo a migliaia di fedeli di "camminare con lo zoppo" e di conseguenza che cosa ne potrà nascere se non un altro zoppo?
[continua]

Un lettore

sandavi ha detto...

Caro un lettore,
quello che sottolinea sempre Tripudio e che io ritengo vero è che c'è del marcio sin dalle prime catechesi nelle quali ci sono state insegnate degli errori madornali, i quali sono alla base delle criticità che rilevi anche tu.
Quegli errori purtroppo non sono stati mai corretti: ci ha provato la CDF mettendo i rimandi al Catechismo della Chiesa Cattolica, ma questi rimandi vengono puntualmente ignorati. Sono quelli gli errori che Tripudio, col suo modo magari fastidioso, magari duro.. tutto quello che vuoi tu, non tollera e che nessuno si è mai rimangiato, anzi, sono parte costitutiva del modo di parlare di catechisti piccoli e grandi.
Quello è il Male da combattere a tutti i costi, estirpando il quale si trasformerebbe il cammino in una esperienza meravigliosa. Quel Male non viene dai peccati dei singoli ma da una impostazione sbagliata alle fondamenta che sta facendo venire su l'edificio storto come la torre di Pisa. Il cammino non è al suo punto di arrivo, il cammino ha appena cominciato a muoversi nella Chiesa: gli statuti sono solo del 2011! Se non si correggono seriamente questi errori, il cammino crollerà sotto il proprio peso, molto prima di quello che pensiamo e sarebbe un grande male per tutti i cuori semplici che ci vivono dentro.

Vedi, voglio portarti un'esempio: un megacatechista nazionale della Francia, costrinse un itinerante a inginocchiarsi pubblicamente per chiedere scusa a tutta la comunità di essere arrivato tardi alla celebrazione dell'eucarestia, non per colpa sua, ma per colpa del traffico.
Tu come lo giudichi? E' stato retto?
Da dove deriva il suo comportamento? Bada che parlo di uno della cerchia dei 72 fedelissimi di Kiko!
Perché Kiko umilia e maltratta gli itineranti e i suoi catecumeni in tutte le convivenze? Perché addestra i suoi catechisti a comportarsi allo stesso modo? Non sono queste colossali ingiustizie? Non deriva tutto questo dalle catechesi assurde che fa lui da quarant'anni?

Se il cammino deve cambiare è Kiko per primo che dovrebbe dire "ho sbagliato in questo..." ma non lo farà mai, lui è convinto che ogni parola che gli esce dalla bocca, ogni rutto è opera dello Spirito Santo. Ma uno così come lo correggi??

Anonimo ha detto...

Caro sandavi,
È molto tardi e io sto per coricarmi ma ho appena letto il tuo commento e volevo dirti che l'ho apprezzato. Credo che questo sia il modo corretto di discutere, senza provocazioni, senza giudizi azzardati e con pacatezza. Ti risponderò nel merito quando ne avrò tempo, ci tenevo comunque a comunicarti che mi ha fatto piacere leggere le tue parole, nonostante io abbia alcune idee diverse dalle tue.
Buonanotte e una preghiera per me e per tutti voi.
Un lettore

Valentina Giusti ha detto...

Prassagora, vedo ora il tuo commento
Sì, spesso succede che non si dice nulla perché si pensa che il fratello meriti la 'correzione'.
Ma spesso invece sì sa che è ingiusta, o se non altro, inopportuna e crudele.
Come nel tuo caso!
Ora, in quella corriera eravate tutti ragazzi, ma le stesse situazioni si ripetono tra adulti.
L'errore è quello di ritenere le parole di chi commenta dopo una lettura biblica, equivalenti a 'Parola di Dio' .
Vedi ciò che succede durante le risonanze o i giri di esperienze.
Siccome all'inizio si è invocato lo Spirito, ecco che tutto ciò che succede dopo è da Lui ispirato!
Si resta zitti anche di fronte alle assurdità per vigliaccheria, perché ci si sente nel torto come è successo a te, per un malinteso senso di umiltà e, infine, perché si ritengono le parole del fratello o del catechista in qualche modo 'ispirate'.

by Tripudio ha detto...

Al caro fratello che si firma un lettore occorre rispondere non solo con i fatti ma anche sul metodo. Su quest'ultimo vedi la pagina sugli azzeccagarbugli neocat.

Anzitutto chiariamo che non è che il Cammino "ha delle criticità": in realtà il Cammino è fondato proprio su quegli errori liturgici e dottrinali. Se dici che il Cammino "ha delle criticità e vengono commessi errori" stai arbitrariamente dichiarando che le liturgie degli strafalcioni hanno una dignità, che le eresie neocatecumenali hanno una dignità, e che i problemi del Cammino sarebbero tutto sommato piccole imperfezioni di singole persone.

Quindi, sempre arbitrariamente, mi attribuisci l'idea che il Cammino sarebbe l'unico Male all'interno della Chiesa. E invece qui abbiamo detto mille volte che il Cammino è uno dei mali della Chiesa (non è l'unico) poiché è fondato su delle idee sballate: l'idea di potersi inventare una liturgia "personalizzata" e l'idea che per promuovere la fede della Chiesa occorra professare delle "nuove" corbellerie.

Se il Cammino non fosse fondato su queste due idee, preferirebbe la liturgia del Messale Romano (quella a cui devono attenersi tutti i cattolici), non gli strafalcioni, e preferirebbe il Catechismo della Chiesa Cattolica (quello che vale per tutti i cattolici), non le strampalate aberrazioni di Kiko e Carmen, colti mille volte in flagrante eresia e che mai hanno rettificato i loro errori.

Il Cammino è sostanzialmente una setta eretica che rovina le anime e porta lontano da Dio.

Ciò non toglie che tantissime persone - pressoché tutto lo "strato più basso", quello dei neocatecumenali più semplici, quelli che hanno aderito perché veniva loro detto che è un "cammino di fede", che ancora desiderano vivere la fede della Chiesa - tentano di andare avanti nonostante il marciume del Cammino. Il Signore vede bene cosa c'è nei cuori ed essendo infinita giustizia darà ad ognuno ciò che è giusto. E di fronte a queste persone di buon cuore si può perfino dire che il Cammino è buono, intendendo con ciò il loro desiderio sincero di appartenere alla Chiesa, allo scopo di farlo prevalere sugli strafalcioni e sulle ingiustizie costitutivi del Cammino. Pur sapendo che il Cammino è nato proprio per diffondere quegli strafalcioni e quelle eresie.

Ma nel frattempo non possiamo far finta di niente. Non possiamo tacere di fronte al miserabile inganno operato contro quelle anime semplici, che vengono indotte a credere in un "Dio cattivo" che ti manda le disgrazie, che vengono indotte a celebrare una pagliacciata in cui si calpesta anche materialmente il Corpo di Cristo, e che vengono portate a condurre una vita impossibile - i cosiddetti "catechisti" ti comandano di chiedere perdono a gente a cui non gliene importa niente, i cosiddetti "catechisti" che ti scrutano accuratamente sui pagamenti delle "decime", i cosiddetti "catechisti" che ti umiliano in pubblico sulla tua vita sessuale, i cosiddetti "catechisti" che insistentemente ti "fanno capire" che devi sposarti o farti prete/monaca a seconda dei loro gusti, ecc.

Vedi, se i cosiddetti "catechisti" si comportano così, è proprio per l'applicazione completa del kikismo-carmenismo. I due eretici spagnoli, se volessero, potrebbero far terminare questo scempio. Ma non lo fanno. Kiko è stato capace di mettere per iscritto al Papa (17 gennaio 2006) che le proprie pagliacciate liturgiche portano i fratelli «dalla tristezza all'allegria», cioè che non avrebbe ubbidito alle «decisioni del Santo Padre» di abolirle. Ed infatti vengono celebrate ancor oggi: oggi è sabato, stasera ci saranno di nuovo gli strafalcioni, nessuno si sogna di seguire il Messale Romano, poiché Kiko e Carmen non vogliono che si segua il Messale Romano.

by Tripudio ha detto...

E di fronte a tutto questo scempio tu lamenti "epiteti dispregiativi"? Mi attribuisci "narcisismi" e "malesseri"? Preferisci un discorso ipocrita e "politicamente corretto" in modo da potertene lavare le mani più rapidamente? Ma così facendo non fai altro che confermare che vuoi che il Cammino perseveri nei suoi errori senza interferenze dalla Chiesa!

Vedi, io sono un emerito signor nessuno. Quello che ti sto dicendo non è una mia opinione ma è il semplice prendere atto degli incorreggibili strafalcioni del Cammino, di fronte al chiaro insegnamento della Chiesa.

Per cui rivolgo a te la domanda: ma tu ogni tanto qualche dubbio sul Cammino te lo poni? Credi forse che nel giorno del giudizio potrai giustificarti davanti a Nostro Signore con gli stessi argomenti che usi qui? «Ma Signore, come ti permetti? Eravamo approvati! il Papa non aveva fatto nessun documento scritto per dire che Kiko è eretico! Avevamo sempre detto che se la Chiesa avesse condannato, noi ci saremmo adeguati!»

Insisto: non si capisce perché il sottoscritto dovrebbe porsi dei dubbi sul chiaro insegnamento della Chiesa, sul Catechismo, sul Messale, mentre un lettore non si pone alcun dubbio sugli evidenti strafalcioni del Cammino.

Il Cammino non può essere un "valido e importante strumento di formazione cristiana", almeno finché non corregge la liturgia (così come esige il Papa, il Messale e lo stesso Statuto del Cammino) e la dottrina.

Quanto al Papa che permette di "camminare con lo zoppo", si vede che non hai mai letto la parabola della pecorella smarrita.

Il Cammino può diventare uno strumento della Chiesa semplicemente spazzando via gli strafalcioni liturgici e dottrinali.

L'arroganza dei cosiddetti "catechisti" è infatti per grandissima parte dovuta al dover difendere l'indifendibile, al dover alimentare un sistema autoreferenziale, a dover sempre incensare l'idolo Kiko, e a spacciare tutto questo come voluto da Dio e "vagliato dalla Santa Sede".

Sarebbe come dire che un ubriacone al volante, per il solo fatto di possedere la patente e di non essere stato ancora arrestato e condannato, si sente libero di proseguire nella guida in stato di ebbrezza e addirittura in diritto di accusare, insultare, umiliare chi gli ricorda il Codice della Strada e il semplice buonsenso.

E aggiungiamo infine che il Cammino ha molti "potenti appoggi" grazie alle «oliature». Prima andate "oliando" certi ecclesiastici, e poi vantate il loro "potente appoggio" come una grazia di Dio. Che ipocrisia!

Infine, quanto al «Kiko saltellante» che sciorina la classifica del numero di figli dei suoi fedelissimi (con i risultati che tutti conosciamo, e a cui ha fatto allusione anche il Papa: «far figli come conigli»), non devi prendertela con me, ma con Kiko.

I fedelissimi di Kiko avrebbero forse avuto ugual numero di figli qualora Kiko non li avesse sistematicamente indotti a sfornare? Credi di leggere nei loro cuori la più assoluta e incontaminata innocenza?

Sei tu che stai facendo di tutto per imporre un tuo punto di vista contro quello della Chiesa. Sei tu che dopo aver giudicato i cuori dichiari che non è possibile un dialogo. Sei tu che tenti di trasformare i fatti concreti (e anche Catechismo, Messale, ecc.) in opinioni da smentire a suon di slogan preconfezionati.

flando85 ha detto...

Il solito vittimismo di chi esce dal Cammino.
Innanzitutto Adriana, lasciando la comunità, è indubbio che sei tu che stai abbandondo i fratelli e non loro te.
Se non sei d'accordo dimmi: hai fatto qualcosa per rincontrarli o li hai chiamati per vedervi? Di solito è chi esce a scomparire. I fratelli sono sempre lì, sai dove trovarli intendo.. ti sei fatta rivedere?
Perchè chi esce pretende di essere richiamato o cercato? Se qualcuno dei fratelli ti manca come amico/a chiamalo tu per primo? Possibile che si pensa solo a ricevere e mai a dare.

Per esperienza personale posso testimoniarti che una coppia che è uscita dalla mia comunità è stata ricontattata per più di un anno: è stata invitata ai compleanni, ai battesimi e ad altre occasioni ma lei (la moglie) non è mai venuta mentre il marito qualche volta si è fatto vedere.

Quindi, non è fatto come volete far credere in questo penoso e improvvisato tribunale ecclesiastico. Normalmente il rapportk con gli ex rimane ottimo ma poiché questi spariscono dopo un po' non vengono più contattati.

aleCT ha detto...

@flando

Il fatto che quei "fratelli" abbiano rifiutato il figlio down di Adriana ovviamente non ha importanza giusto?

"Normalmente il rapportk con gli ex rimane ottimo"

Infatti a Sandavi dicono continuamente che "si perderà, che non troverà nulla ed è in mano del demonio"

Che strano, persino Papa Francesco ve lo ha fatto notare in udienza...sarà che anche lui si legge questo blog...chissà

sandavi ha detto...

Dopo aver letto il tuo commento, flando85, avevo pensato a una serie di risposte articolate, ma opto per qualcosa di più semplice.

Mi ispiri solo una gran pena. Stai nel cammino, tranquillo. Quelli come te nel cammino prosperano benissimo. Ti auguro il maggior successo possibile.

Anonimo ha detto...

Flando 85 ...non capivo quale era il tuo post! Io non ho abbandonato nessuno! Eravamo già stati abbandonati! Non faccio la vittima perché non mi sento "vittima" ma graziata. Non ho bisogno di giustificarsi ne con te ne con altri perché il Signore sa tutto r se tu avessi letto tutti i miei post avresti letto di come io sia invece andata in cerca dei fratelli che mi stavano a cuore ma ho persino pensato che sia stato ordinato loro di non avere più contatti con noi! Come diceva Sandavj mi fai proprio una gran pena! Adriama

Valentina Giusti ha detto...

Flando non ricorda mai che, se siamo usciti dal cammino è perchè ci siamo entrati...e ci siamo anche rimasti, 10, 20 30 anni.
Lui preferisce non pensarci, ma è così.
E noi sappiamo anche troppo bene che chi esce dal cammino scompare dall'orizzonte dei 'fratelli' perché anche noi abbiamo fatto la stessa cosa.
Quindi, nessun giudizio moralistico, solo una semplice e amara constatazione...