giovedì 5 febbraio 2015

Buon giorno. Ho 19 anni e faccio parte del Cammino...

Papa Francesco, con aria sconsolata,
ascolta il menestrello ispanico
Commentiamo insieme questa testimonianza di una ragazza del Cammino Neocatecumenale, reperita su Facebook in una pagina pro-Cammino.

Ci sono numerosi errori di ortografia, che a 19 anni non sono esattamente normali, evidentemente nel Cammino leggono molto gli scritti del Santone Kiko ma studiano poco l’italiano.
“Buon giorno. Mi chiamò XXXX ho 19 anni e faccio parte del Cammino Neocatecumenale insieme alla mia famiglia.” 
Tipica presentazione neocatecumenale: quanti anni hai e di cosa "fai parte". Quel "faccio parte" infatti dice molto, denota quell’essere élite che, recentemente, anche Papa Francesco ha pubblicamente criticato. Manca un riferimento negativo ai cristiani della Domenica (di cui "fanno parte" tutti coloro che non lodano il Cammino), ma è sottinteso.
“Non posso far altro che dire una cosa: il cammino è un percorso individuale con Dio”
La ragazza qui ha studiato poco e male la lezione, come la grammatica italiana. Il Cammino tutto è tranne che un percorso individuale: lì esisti solamente in quanto parte della comunità. Il singolo è nulla! Col Cammino Neocatecumenale, però, Dio c'azzecca davvero poco, visto che nel Cammino si ha a che fare con un dio sadico che ti manda le disgrazie per convertirti.
“incontriamo però lungo qsto cammino difficoltà ,intrighi ecc e cosa facciamo noi? Scappiamo... Spesso le maldicenze contro il cammino derivano da uno di qsti ostacoli, mi spiego meglio: il catechista mi nette davanti alla mia realtà, io nn l accetto mi ribello”
Ecco il Katechista: nel discorso appare subito questa entità, metà uomo e metà Dio, che governa le vite e le menti degli adepti, "mettendoti davanti alla tua realtà", cioè i Katechisti «scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe».
Katechista?
“e ne deriva che Penso "ma chi è qsto per parlare di me così ecc".oppure quando i catechisti nn sono di massimo esempio x i catecumeni noi subito siamo li a giudicarli e a dire che il cammino fa schifo ecc...”
Accidenti, allora anche i neocatecumenali pensano che il Cammino faccia schifo e che i Katechisti abbiano comportamenti a volte discutibili, Interessante, andiamo avanti.
“senza pensate che i catechisti sono uomini come noi e buoni o cattivi che siano Dio ce li ha messi avanti per la nostra conversione”
Ecco, la figura mitologica del Katechista continuamente presente: questa volta è il sedicente angelo mandato da Dio per convertire i poveretti che hanno la ventura di incontrarli.
“Ho avuto un esperienza di ribellione XK Dio mi ha messo avanti un fidanzato, che fa parte insieme alla sua famiglia formata da 7 figli del cammino, che mi ha messo dinzabzi alla mia realtà, nn la accettavo qsta realtà e ho capito stando in comunità con i fratelli in base a quello che mi aveva detto il mio fidanzato che effettivamente sono così e ringrazio Dio ogni giorno che mi mette dinanzi ai miei sbagli ma soprattutto al mio carattere”
Ecco che la ragazza si fidanza con uno del Cammino e anche di buona famiglia, ben 7 figli. I genitori saranno, al minimo, Katechisti di prima fascia con "diritto di prelazione sulla decima". Notare anche che lei stessa afferma che i figli sono "del cammino", non dei genitori.

Per il resto il pensiero è confuso, come le idee, non si capisce molto.
“nn mi è stato facile accettare certe cose come sicuramente nn sara facile accettare quelle successive ma sono certa che la mia vita è cambiata radicalmente ..magari qualche volta vi racconterò.”
La ragazza dice che non è facile accettare certe cose, ma quali? Dice anche che non sarà facile accettare quelle successive, che però ancora non conosce in quanto trattasi di arcani della setta. Però la sua vita è cambiata radicalmente, sarà perché "paga la decima"?

E così, uccidendo la grammatica italiana, la ragazza ha lasciato sul social network la sua testimonianza.

Peccato non ci sia alcun contenuto, oltre gli slogan del Cammino. Peccato che sia solamente una ulteriore testimonianza del lavaggio del cervello che viene fatto dalla setta. Peccato che tra le righe si capisca chiaramente il motivo per cui Kiko non vuole che i suoi adepti frequentino i social network.

Peccato...

50 commenti:

Tito ha detto...

Che dire? Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: meglio vivere gli anni tormentati dell'adolescenza nel cammino, che comunque è parte integrante della Chiesa, che in un gruppo di sbandati. Certo, c'è di meglio del CN, ma soprattutto ci sono molte tentazioni peggiori a quell'età!

l'apostata ha detto...

Che la persona parli per slogan, acriticamente, non mi stupisce.

Il punto è proprio questo, la comunicazione nel cosiddetto cammino è a senso unico, da kicatechista ad adepto. Quest'ultimo ha il dovere di accettare tutto quanto gli viene imposto, il kicatechista ha il diritto di comandare in tutto e per tutto.

Lo insegnano da subito, nelle cosiddette catechesi iniziali, nelle quali è proibito interloquire, fare domande, controbattere, chiedere spiegazioni.

Tutt'al più ci si sente dire: capirai in un secondo momento, te lo spiegheremo dopo, fidati.

Il signor dottor (h.c.) dittator Arguello non ammette critiche né dissenso, e lo stesso pretendono i suoi colonnelli.

Segreto e obbedienza cieca, questo è il cardine su cui poggia l'organizzazione neocat, unica fra i movimenti ecclesiali.

Lo conferma lo stesso sito ufficiale del cammino.
A differenza degli altri movimenti, è impenetrabile, non vi è alcuna possibilità di contatto.

Invito a confrontarlo con i siti ufficiali di Azione Cattolica, Opus Dei, Comunità di sant'Egidio, Focolarini, Comunione e Liberazione.
Tutti, ma proprio tutti, forniscono nomi, indirizzi, telefoni, recapiti di posta elettronica.

Chiedo ai camminanti: perché solo il cosiddetto cammino nasconde tutto?

Perché non permette di conoscere i testi delle proprie catechesi?

Perché ha segretato l'uso delle enormi somme di denaro che raccoglie? Se fosse usato a fin di bene, quale migliore pubblicità potrebbe farsi?

Perché non dice che verrà un momento in cui i kicatechisti pretenderanno esplicitamente obbedienza assoluta, in spregio alle coscienze e al proprio statuto?

Perché non avverte che verrà richiesta obbligatoriamente la decima sui beni degli adepti, anche se non è prevista da nessuna parte?

Perché?

Ai piccoli neocat in buona fede.

Mi permetto di ricordarvi l'insegnamento della Chiesa: Fede e Ragione vanno di pari passo.

Rammentatevene quando i vostri kicatechisti pretenderanno da voi assurdità.

sandavi ha detto...

Per amore di precisione, nella frase che parla dei 7 figli del Cammino, quel "del cammino" si riferisce alla famiglia, non ai figli. Purtroppo a quanto pare in alcuni ambienti neocatecumenali non si fa uso di punteggiatura. Vero Alessandro Pasquale?

Per il resto, rammarica dirlo, ma di queste testimonianze è pieno il cammino. Mi piange il cuore, ma devo ammettere che qualche anno fa parlavo allo stesso identico modo. Anche io consideravo mia moglie una difficile che mi metteva davanti alla "mia realtà" che faceva venire fuori "i miei peccati", che con si suoi "sbagli" era "inviata da Dio per convertirmi". Giuro, dicevo le stesse identiche cose, senza accorgermi che il male maggiore glielo facevo io facendola sentire una persona sbagliata e non accorgendomi invece di tutti i peccati miei che la schiacciavano e la umiliavano. Certi danni ancora me li porto dietro, ma la lontananza dal Cammino e dalla ingerenza dei catechisti nella nostra vita di coppia mi ha aiutato molto a guarire.

by Tripudio ha detto...

Vorrei dire a Tito che il "bicchiere mezzo pieno" di cui parla contiene metà acqua e metà veleno, perfettamente mischiati.

Tito vuol vedere la metà acqua avvelenata, e si rifiuta di vedere l'altra metà (veleno un po' annacquato ma pur sempre letale).

Inoltre tira fuori il solito trucchetto neocatecumenale del tentare di far credere che l'unica alternativa al Cammino è il "gruppo di sbandati" che campano solo di droga, aborto, discoteche e tutto il resto. Il che è clamorosamente falso.

Per capire che è falso basta farsi per esempio un giro nelle pizzerie il sabato sera, dove - toh, che strano! - si vedono tantissimi giovani intenti a "godersi la vita" senza aborti, droghe e discoteche.

Le "tantissime tentazioni", inoltre, esistono per tutti, in qualsiasi momento della vita, a qualsiasi età, in qualsiasi circostanza, in qualsiasi ambiente. Affermare che i giovani non neocatecumenali ne siano più bombardati significa credere che il demonio sia uno stupido incapace.

Michela ha detto...

Cosa mi dice questo post?

a 19 anni non è possibile scrivere qualcosa di così incomprensibile. Ci sono periodi completamente confusi, senza punteggiatura, tipici di chi sta scrivendo in preda ad un'emozione.
ma questa ragazza sta scrivendo liberamente di sè, non è arrabbiata o impaurita.
E' vittima di emozioni che non riesce a decodificare e che le impediscono di ragionare in modo lineare.

L'unica cosa che si capisce è che
è una personalità annullata dal cammino.

A 19 anni ha già sviluppato un buon livello di senso di colpa, da cui non uscirà mai perchè dipende non tanto dagli sbagli ma proprio dal suo carattere, che è qualcosa di dato e poco modificabile.
Che moglie e madre sarà? di certo insicura, incapace di stare in piedi da sola.

Beatrice ha detto...

A parte la grammatica, che temo essere più che un frutto dell'esperienza neocatecumenale, un segno dell'imbarbarimento dei tempi, questa potrebbe essere benissimo una delle testimonianze che i fratelli del cammino fanno ogni anno all'inizio delle loro catechesi.

In effetti, si somigliano tutte, quindi le cose sono due: o tutti gli aderenti al movimento mancano di originalità, o i catechisti spingono a leggere la propria vita secondo un'unica chiave di lettura (nello specifico, nel cammino si incontra Cristo, il resto è il male).

Non ho nulla contro chi si trova bene nell'affrontare questa esperienza, quello che non mi va giù è che si spinga a credere che l'unico modo corretto di avvicinarsi a Cristo sia questo. Il metodo NC non va bene per tutti!

Michela ha detto...

A Tito,
non so quanto sia un bene crescere nella menzogna negli anni delle propria formazione.
Crescere con l'idea che il mondo sia un posto in preda al demonio, dove il male si scatena, e non c'è modo di difendersi.
Crescere con l'idea di essere sbagliati dentro e quindi il mio malessere agli scrutini è solo un problema mio.
Crescere con l'idea che i miei catechisti non sbagliano mai neanche quando mi offendono, perchè sono solo io ad essere in qualche modo 'sbagliata' se non mi piace qualcosa del cammino

Sono anni di formazione, in cui si impara a conoscersi non a disprezzarsi.

Mi fa molta pena questa ragazza, perchè è chiaro che è una ragazza buona, se non fosse stata nel cammino sarebbe stata una di quelle che va in pizzeria, ascolta musica e ride con le amiche.
Perchè le è stata tolta la dolcezza della vita e le hanno lasciato solo la parte più dura?

sandavi ha detto...

Tito, io l'ho vissuta l'adolescenza nel cammino e sai... non mi ha aiutato affatto, come non ha aiutato nessuno (ripeto: nessuno) di tutti i figli in cammino.

Ci sono due tipi di personalità da "figlio in cammino":

a) il figlio che si castra, perché crede a tutto quello che gli viene detto e si convince che il mondo "fuori" è un posto orribile pieno di morte, di tentazioni e di pericoli, nel quale, se ti mischi con esso, ti perderai. Questa tipologia (alla quale ho appartenuto) si nega qualsiasi cosa, e quel che si concede lo vive in modo estremamente moralista.
Mi riferisco a tutte le sensazioni normali che un ragazzo/ragazza vivono in quel periodo della vita e che invece si è portati a vedere come sbagliate/peccaminose.

b) il figlio ribelle, quello che non si adatta mai a niente e che è perennemente in contestazione. Viene visto (e trattato) come una pecora nera, come una persona ingestibile. In genere lo devi trascinare a qualsiasi cosa che riguardi il cammino e quando ne è fuori o se ne allontana (per esempio per lo studio) rischia di abbandonarsi agli stravizi, specie se prima ha dovuto recitare la parte del figlio modello (come nel mio caso) che si è oppresso in qualunque pulsione.
Ho vissuto entrambe le tipologie di personalità. Quando mi sono allontanato dal cammino, per ripicca ho dato sfogo a tutti i miei desideri, con tutte le conseguenze.

Che ci siano dei pericoli è innegabile, quello che siamo chiamati a fare come genitori non è spaventare i nostri figli, ma aiutarli a crescere forti nella fede per distinguere il bene dal male, il giusto dall'ingiusto, e a esercitare le virtù. Il resto lo farà Dio, con loro. Terrorizzarli sul sesso, sulle droghe, sull'alcol non serve a niente, solo a produrre un esercito di insicuri.
Li avvisiamo che esiste il male nel mondo (alla giusta età che è diversa per ogni figlio), li educhiamo alla fede, li conduciamo nella Chiesa, li abituiamo alla preghiera, a rivolgersi a Dio. Quando sarà il momento sapranno difendersi da soli oppure se cadranno sapranno rialzarsi.

Insegno ai miei figli a non aver paura di sbagliare, ma a capire quando si è sbagliato, per poter correggere e chiedere perdono.

Michela ha detto...

Beatrice,
ormai sono dell'idea che il metodo NC non vada bene per nessuno!

Va bene solo per le personalità che hanno bisogno di sentirsi dipendenti da qualcosa/qualcuno.
Va bene in questi tempi di relativismo e di 'liquidità' dei rapporti, per cui si riceve la propria identità dal gruppo e si ha bisogno poi del gruppo per rafforzare il senso di appartenenza e quindi di sicurezza. Ma è ovvio che tutto questo non ha nulla a che vedere con un percorso di fede.

Il problema è che tutto ciò è funzionale alla vanagloria di molti sacerdoti e vescovi che possono vantare un certo numero di vocazioni, di sacramenti amministrati in parrocchia e in diocesi, e uno zoccolo duro di cristiani fedeli alla morale della Chiesa, compreso il numero di missionari dispersi nel mondo.

Per noi che viviamo in mezzo alla gente e sopratutto per chi vive nelle zono più scristianizzate è evidente che la Chiesa cattolica ormai non parla più all'uomo contemporaneo, siamo davanti a un baratro da cui non sarà facile tornare indietro.
Anche il cammino ha la sua responsabilità nel disastro- per quanto si tratti di una responsabilità molto piccola- quando inganna con i numeri i vescovi, e quando chiude il cielo ai suoi adepti usando un linguaggio materialista che toglie forza ai simboli religiosi e impoverisce il linguaggio religioso.

Beatrice ha detto...

Non so, Michela, io non sono mai stata nel cammino, la mia unica esperienza è quella del catechismo e del post-cresima fatti da parte di neocatecumenali, quindi probabilmente non conosco a fondo tutte le problematiche del movimento.
Tuttavia conosco persone del cammino che sono molto equilibrate e devote. Io non consiglierei loro di uscirne, visto che sentono di aver bisogno del sostegno della comunità, al massimo direi di prestare attenzione, di consultare sempre il catechismo della chiesa cattolica per evitare i possibili errori dottrinali, di non credere ciecamente a tutto ciò che viene detto... Certo mi rendo conto che in gruppi così chiusi si possono instaurare dinamiche malate che possono portare a conseguenze anche gravi.

Ruben ha detto...

OT.
Molto interessante la Catechesi sul "padre di famiglia" rispetto ai figli, del Papa, ieri.
I padri del Cammino sono così?...Non penso.
Saranno così illuminati?...Speriamo.

di più su:

http://www.news.va/it/news/udienza-generale-padri-presenti-ma-non-controllori

Lino ha detto...

Michela ha detto: "E' vittima di emozioni che non riesce a decodificare e che le impediscono di ragionare in modo lineare".

Si, condivido le emozioni che si sovrappongono e condizionano l'ideazione. C'è un altro aspetto, però, che ne tarpa i ragionamenti: l'eco dei soliti topoi, i luoghi comuni del linguaggio speciale del gruppo che riechieggiano nella sua mente. Già è stata notata la presentazione neocatecumenale standard.
"Dio mi ha messo avanti", "che mi ha messo dinanzi alla mia realtà": non ho contato quante volte ripete come un mantra questo "mettere avanti".

La vita della ragazza è cambiata perché è stata convinta che ogni cosa che le accade le è stata messa davanti da Dio. Ogni cosa, ripeto, non qualcuna. In tal modo ha rinunciato all'esercizio del libero arbitrio, anche linguistico.

Anonimo ha detto...

Voglio ribadire innanzittutto che per fortuna ci sono ancora ragazzie nel CN che pensano con la propria testa. Quello che ho visto è che più la famiglia è doc più ovviamente sono inquadranti ma anche più vanno in crisi totale! è vero che poi diventano le pecore nere della famiglia (vedi se uno ha tendenze omosessuali)e spesso vengono adirittura allontanati o si allontanano da soli (dalla famiglia intendo) Io credo che una ragazza o ragazzo a 19 anni il giorno d'oggi sia talmente immaturo da non poter veramente riconoscere tante cose che vengono loro dette! tutto il male??? non è che dentro proprio non ce ne sia! diciamo che viene ben nascosto e certo non se ne parla fuori! La cosa che ho notato è che adesso sempre più sono molto giovani e fanno già la redditio ma dicono tutti le stesse identiche cose perchè ion fondo nonhanno fatto una vera esperienza di vita e, perchè no? anche di peccato. o finiscono il cammino a 35 anni, nati in cammino, sposati a 20 anni fatto figli a nastro....ditemi che sanno cosa è la vita! però si permettono di giudicare il mondo intero perchè il mondo fuori del CN è tutto marcio!IO conosco ragazzi bravissimi nella Chiesa pur non essendo nel CN! Ho conosciuto ragazzi che si dedicano con amore agli ultimi, ai poveri, ai piccoli! sono i cristiani della domenica o dell'AC, o scout.... e allora? Ho conosciuto tanti troppi ragazzi NC profondamente tristi e infelici per non dire "castrati". Per cosa pensate che ci siano sempre molte alzate? e quante vanno a buon fine? perchè cercano di rispondere con la loro vita a ciò che sentono da loro pretendere. mala Vocazione sia sacerdole, matrimoniale e alla vita consacrata è qualcosa di diverso che un'attimo di euforia collettiva perchè KIKO parla e chiama!è vero che alle GMG quello che conta è andare all'incontro con KIKO come è vero che per andarci si stotengono delle spese terribili delle quali alla fine si fannoc arico sempre i poveri fratelli che tirano la cinghia e rimangono a casa...e magari pure iloro figli!

Michela ha detto...

a Beatrice,
Tuttavia conosco persone del cammino che sono molto equilibrate e devote.

anch'io ne conosco, poi se le conosci un po' meglio come colleghi di lavoro o se sono tuoi parenti, comunci ad accorgerti di una certa chiusura mentale, di una incapacità di stare con gli altri.
Io non consiglierei loro di uscirne, visto che sentono di aver bisogno del sostegno della comunità, al massimo direi di prestare attenzione, di consultare sempre il catechismo della chiesa cattolica per evitare i possibili errori dottrinali, di non credere ciecamente a tutto ciò che viene detto..
neanche io consiglierei di uscirne perchè so che è molto duro ritrovarsi senza punti di riferimento.
Ma so anche che non leggeranno mai il catechismo, anche se lo usano, perchè il CCC è obiettivamente un testo difficile che usa un linguaggio tecnico che va compreso, mentre come vediamo dagli interventi, i NC non sanno leggere con attenzione, non interiorizzano nulla che non sia in linea con le catechesi ricevute.
Lo so bene, perchè lo facevo anch'io. Era come se il mio cervello sorvolasse sui punti in cui riscontravo delle diversità con ciò che credevo giusto.

Non farti ingannare neanche dal linguaggio che usano, perchè loro hanno una comprensione diversa anche dei termini più comuni ( eucarestia, confessione, giro di esperienze, convivenza, preghiera, adorazione,..)

La verità vi farà liberi. ha detto...

Carissimo Tito, nella chiesa si può stare benissimo con altri movimenti...basta frequentare Azione Cattolica, Opus Dei, Comunità di sant'Egidio, Focolarini, Comunione e Liberazione, etc.

L'alternativa al Cammino è stare in un "gruppo di sbandati"? Te lo hai detto.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Il Cammino "Va bene solo per le personalità che hanno bisogno di sentirsi dipendenti da qualcosa/qualcuno."

Il Cammino "Va bene in questi tempi di relativismo e di 'liquidità' dei rapporti, per cui si riceve la propria identità dal gruppo e si ha bisogno poi del gruppo per rafforzare il senso di appartenenza e quindi di sicurezza. Ma è ovvio che tutto questo non ha nulla a che vedere con un percorso di fede."

Bellissima sintesi. Condivido in pieno!

Anonimo ha detto...

Condivido quanto avete ben espresso qua sopra! Uscirne è difficile perché trovi il vuoto dopo tanti anni! Ti serve veramente una Fede "adulta" per avere la forza di tagliare e non andare in crisi. Indispensabile una profonda comunione in famiglia...
Ma che significa poi fede adulta? La Fede è Fede e non si misura! Adriana

psyco ha detto...

NUOVA PUNTATA delle VERGOGNE NEOCATECUMENALI :

giovane seminarista kikino del Redemporis Mater dà una testimonianza durante la MESSA dicendo :

" NON RICORDO PIU' QUANTE RAGAZZE MI SONO PORTATO A LETTO ... DOVREI AVERE GIA' DUE O TRE FIGLI , NON CON LA STESSA DONNA ... "

poi dice : " GESU' MI AMA COSI' COME SONO, NON C' E' BISOGNO CHE IO SIA BUONO... "

L'audio e la sbobinatura e il commento sono disponibili su

http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=43911

un ex qualsiasi ha detto...

Devo ringraziare sandavi e Michela, che con i loro ultimi interventi hanno dato voce in modo razionale a sensazioni e concetti che ho sempre intuito, ma che quando ero in cammino etichettavo come voce del demonio e che non ho mai elaborato in uno schema razionale.

Anonimo ha detto...

scusate allora non capisco! anch'io ho sentito varie testimonianze di seminaristi sullo stesso argomento sesso - alcool e droga! come pure tante redditio e non di ragazzi che venivano da fuori ma da figli del cammmino. Allora non ci si pone la domanda che forse non è proprio come dicono? e che in fondo tutto quello che i catechisti dicono sia fuori invece è pure dentro? anzi! con tutto questo male che annunciano ci sia nel mondo (ed è vero nessuno lo nega) alla fine questi ragazzi lo ricercano per sballare come tutti gli altri...anzi forse di più perchè il "frutto proibito"? domande...domande...domande che mi pongo ma che dovrebbero porsipure loro i supercatechisti e in primis kiko. O forse alla fine è pure a loro vantaggio che sperimentino queste "sozzurre" per poi proclamare che il CN li ha salvati? ripeto conosco moltissimi ragazzi bravissimi che non hanno sperimentato e nemmeno desiderato sperimentare tutto questo pur non essendo NC o figli di NC. Ma voi sapete quanto uso di alcol fanno sti ragazzi NC? quanto si ubriacano alle feste e ai matrimoni? quanti di loro sono andati in coma etilico? ma queste cose non si dicono si continua a puntare il dito su la m.... che c'è fuori!
per ex-qualsiasi: è vero ti inculcano che tutto ciò che ti viene da pensare "obiettivamente" viene dal demonio! dimenticando quel famoso discorso proprio sulla ragione che DIo ha donato all'uomo!Non solo ma quante volte negli scrutini si sente dire che devi circoncidere la ragione? che la ragione è il tuo nemico???? Adriana

Rosanna ha detto...

NUOVA VERGOGNA NEOCATECUMENALE

Eh sì,ciò non mi meraviglia,questi tipi di testimonianze le ho sentite anch'io diverse volte dai giovani seminaristi del Rm.Purtroppo sono le conseguenze delle eresie contenute nelle catechesi di Kiko avallate non dalla Chiesa ma da molti uomini di chiesa che più di ogni altri risponderanno di fronte a Dio di questi scempi.E'vero che Dio mi ama così come sono,è vero che la sua misericordia è infinita ma C'E'BISOGNO CHE IO SIA BUONO perchè l'uomo risponde con un atto di libera volontà,illuminato dalla grazia divina,all'amore gratuito di Dio(C.C.C).Sminuire o annullare questo è annullare il libero arbitrio.D'altronde questo era il pensiero di Lutero,PECCA FORTEMENTE MA CREDI FORTEMENTE.Questo pensiero porta nella prassi delle conseguenze gravissime e io stessa ne sono stata testimone quando ero in comunità!

C. ha detto...

A margine del commento di Tripudio delle 9.32 di ieri voglio aggiungere che in tanti anni di cammino ho visto moltissimi giovani venire da problemi di alcool, droga...

A quel tempo ero felice che nel cammino venissero gli "ultimi", proprio perché di essi è il Regno dei Cieli ed era giusto per un cattolico dedicarsi proprio a chi era stato emarginato dalla c.d. società civile.

Nel corso degli anni, però, capii a mie spese che il cammino non offriva a queste persone una "via di uscita" dai loro peccati.
All'interno delle dinamiche del cammino, infatti, non interessavano i loro problemi e non ci si approcciava a loro cercando di comprenderli e aiutarli.
A loro si proponeva (come del resto a tutti noi) solo il cammino che Kiko aveva pianificato. Posso dire che nei loro casi i c.d. catechisti erano anche più feroci, certi di trovarsi di fronte a menti deboli e facilmente soggiogabili.

Solo a titolo di esempio, c'era un ragazzo con evidenti problemi in una parrocchia non lontano dalla mia che fu "invogliato" a lasciare un lavoro che, per i c.d. catechisti, non era da considerarsi "cristiano" (in realtà era a contatto con donne e loro desideravano che entrasse in un seminario). Dopo molti anni egli andò in crisi e fu "respinto" al passaggio (cosa comune molto più di quel che si crede). L'ultima volta che lo vidi era solo, disoccupato ed in uno stato di grande depressione.
In pratica dopo una decina d'anni di cammino stava peggio di prima.

Ruben ha detto...

@ psyco ha detto...
giovane seminarista kikino del Redemporis Mater dà una testimonianza durante la MESSA dicendo :
" NON RICORDO PIU' QUANTE RAGAZZE MI SONO PORTATO A LETTO ... DOVREI AVERE GIA' DUE O TRE FIGLI , NON CON LA STESSA DONNA ... "
poi dice : " GESU' MI AMA COSI' COME SONO, NON C' E' BISOGNO CHE IO SIA BUONO... "
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Si, c'è la compiacenza vesso lui stesso, che l'importante è procreare, come avviene avviene chi se ne frega, tanto le donne sono carne da macello.
Silvio Berlusconi, grande difensore dei "valori non negoziabili, allora "riconoscuto" tale dalla CEI, più o meno ragionava e ragiona in modo pressoché identico(tanto il Signore ti vuole bene lo stesso!); "Animo" Kiko! Cosa aspetti?!... Magari il Cav. si converte, e ti da pure un botto di soldi!

adepto ha detto...

buongiorno ho 25 anni e facevo parte del cammino
voglio rispondere alla ragazza con la mia esperienza
come questa ragazza anche i miei genitori fanno parte del cammino e pertanto posso dire che ci sono nato.
Quando ero adolescente il cammino mi piaceva, avevo tanti amici, ma con gli anni la maggior parte dei miei amici è uscita e quindi sono rimasti solo i più "bigotti e moralisti".
Per me il cammino era la vita era tutto pendevo dalle labbra dei catechisti e quindi nonostante fossi rimasto pressapoco solo continuavo, ma più ascoltavo le catechesi e subito i loro scrutini più il mio cuore e la mia anima si appesantiva, perchè i catechisti davano delle vere e proprie "bastonate" al mio cuore (ricordo che tempo fa papa Francesco disse non bisogna predicare con le bastonate).
Per motivi di studio mi trasferisco in un'altra città e naturalmente cerco il mio primo punto di riferimento nel cammino, ma ero diverso, perché solo così riesco a giustificare il comportamento menefreghista da parte di quasi tutti (faccio salvo solo una simpatica vecchietta ormai un po' rimbambita e un signore poco apposto), e questo mi ha portato ad essere una persona molto chiusa in se stesso.
Fortunatamente coltivo altre amicizie oltre a quelle del cammino e il gruppo di amici che trovo mi accoglie per così come sono senza farmi sentire a disagio, divento così molto più solare e mi godo più la vita.
Ma sfortunatamente le catechesi che i catechisti di fissano in testa restano e questo mi ha portato ad una psicosi. E' stato proprio da quell'episodio che comincio a mettere in dubbio la credibilità del cammino.
Ora sono una persona felice libera dal peso che impongono sulla coscienza il cammino e i suoi catechisti.
credo che questo cammino vada bene solo per gente che ha fegato perché starsene li a sopportare giorno dopo giorno catechesi su catechesi ti logora letteralmente, quindi non si tratta solo di non accettare la storia o di mettere in discussione il comportamento morale dei catechisti, qui è la salute mentale in gioco soprattutto per chi come me e come penso molti di noi cerca appigli e discute molto con la propria coscienza perché persona retta e corretta.
condivido ciò che dice by Tripudio, fuori infatti non ci sono solo sbandati che si drogano, aborto e tutto il resto ma persone che con leggerezza e con semplicità si godono la vita.

sandavi ha detto...

bella la testimonianza di adepto. A margine, volevo sottolineare il senso di smarrimento che si prova a stare in altra comunità per lavoro o studio, perché magari si è di un'altra città. Inserirsi non è facile, perché sono persone che non conosci e sei abituato invece al contrario.
In una chiesa ovunque nel mondo non è così, ne sei parte anche se non ci sei mai entrato. C'è una bella differenza fra Chiesa e Cammino, anche in questo senso.

Anonimo ha detto...

Adepto mi piace quel godersi la vita con gioia e semplicità! E il godere non significa in senso peccaminoso e trasgressivo ma gustare e godere di tutti i doni che Dio ci offre perché la vita è sempre una cosa meravigliosa ed è bellissimo vedere la gioia e gratitudine per la vita anche in ragazzi come mio figlio che, secondo la mentalità di molti, è invece una persona "sfortunata"
Adriana

Anonimo ha detto...

La testimonianza di questa ragazza è bellissima. Nemmeno i commenti che la interrompono riescono a nasconderne la verità. Il tentativo di distorsione non è riuscito

sandavi ha detto...

Anonimo delle 9.16, ma in che sarebbe speciale questa testimonianza. Avrei potuto scriverla io parola per parola inventandola di sana pianta e sono certo che avresti detto la stessa cosa! I ragazzi del cammino, specialmente da quando il numero dei figli è aumentato esponenzialmente (prima eravamo molti meno e il gergo, gli atteggiamenti e le caste neocatecumenali ancora non esistevano), parlano quasi tutti in questo modo quando spiegano la propria fede. Temo però che la maggior parte non faccia altro che ripetere concetti appresi altrove, da qualcun altro. Molti altri inoltre, parlano di "cambiamenti radicali", ma continuano a vivere esattamente come prima, ciò che facevo precisamente io, vivendo una doppia vita ipocrita e insensata. Tanti dicono "sono cambiato radicalmente" ma poi escono e si sbronzano come tutti, o si sbattono 10 ragazze/ragazzi in un mese, come se niente fosse, per poi tornare sui propri passi e dire a tutta la comunità che vivevano come dissoluti,... eccetera, eccetera...e il ciclo si ripete infinite volte, a dimostrazione del fatto che almeno in 50 casi su 100 il cammino non serve a un tubo, a dispetto di quanto sostengono loro, cioè che il cammino è il meglio assoluto.
Fuori dal cammino i giovani nati in famiglie del cammino non riescono a vivere la fede, anche questo segno del fatto che non c'è vera conversione, ma solo attaccamento a un modo, un vivere in un gruppo nel quale ci si sente qualcuno, dove ci sono tanti amici, una cosa puramente umana.
Francamente, non ci vedo niente di speciale e nemmeno di cristiano, caro anonimo.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 9.16, ma in che sarebbe speciale questa testimonianza. Avrei potuto scriverla io parola per parola inventandola di sana pianta e sono certo che avresti detto la stessa cosa! I ragazzi del cammino, specialmente da quando il numero dei figli è aumentato esponenzialmente (prima eravamo molti meno e il gergo, gli atteggiamenti e le caste neocatecumenali ancora non esistevano), parlano quasi tutti in questo modo quando spiegano la propria fede. Temo però che la maggior parte non faccia altro che ripetere concetti appresi altrove, da qualcun altro. Molti altri inoltre, parlano di "cambiamenti radicali", ma continuano a vivere esattamente come prima, ciò che facevo precisamente io, vivendo una doppia vita ipocrita e insensata. Tanti dicono "sono cambiato radicalmente" ma poi escono e si sbronzano come tutti, o si sbattono 10 ragazze/ragazzi in un mese, come se niente fosse, per poi tornare sui propri passi e dire a tutta la comunità che vivevano come dissoluti,... eccetera, eccetera...e il ciclo si ripete infinite volte, a dimostrazione del fatto che almeno in 50 casi su 100 il cammino non serve a un tubo, a dispetto di quanto sostengono loro, cioè che il cammino è il meglio assoluto.
Fuori dal cammino i giovani nati in famiglie del cammino non riescono a vivere la fede, anche questo segno del fatto che non c'è vera conversione, ma solo attaccamento a un modo, un vivere in un gruppo nel quale ci si sente qualcuno, dove ci sono tanti amici, una cosa puramente umana.
Francamente, non ci vedo niente di speciale e nemmeno di cristiano, caro anonimo.


Sono perfettamente daccordo. Io sotto il CNC giocavo alle macchinette, trattavo male i miei genitori e i miei amici cosa che prima non succedeva.

Rosanna ha detto...

Caro anonimo delle 9,16, che da come parli si capisce perfettamente che sei del Cammino e quindi è più che naturale che tu voglia difenderlo, si tratta di punti di vista diversi per te è bellissimo,ma per altri può non esserlo.Comunque sia è una testimonianza confusa,dove il pensiero non è espresso bene e quindi non è chiaro.Da tutto il discorso si evince che ella si denuncia una persona sbagliata e che il Cammino attraverso i catechisti la sta raddrizzando.Lei parla di ribellione(è un termine usato nel cammino per indicare che tutto quel che vien detto o fatto dai capi è dogma e guai a chi non l'accetta perchè si mette contro lo Spirito Santo) ma bisogna vedere di che ribellione si tratta.Ma ti è mai passato per la mente che un catechista possa sbagliare?O credi,come viene inculcato,che il CATECHISTA incarna il MAGISTERO ECCLESIALE e quindi bisogna accettarlo per fede?Se è così sei proprio fuori strada......

Anonimo ha detto...

CAMMINO NEOCATECUMENALE - Per coloro che ne sono usciti o hanno dubbi
Voi di questo Blog siete dei fottuti gran figli di puttana. Maria la ragazza che ha descritto la sua esperienza lo ha fatto nell'intimità e sicurezza del Gruppo di Facebook di cui sono titolare, CHE è CHIUSO AI NON ISCRITTI, QUINDI VOI SIETE RESPONSABILI PENALMENTE DI FURTO DI DATI SENSIBILI E DELLA PRIVACY. LINO... E TU ANCHE COMMENTI SENZA INTERVENIRE? Amico mio, non sapevi che la ragazza era sotto tutela della nostra privacy? Me lo dirai a tu per tu. A voi altri, FASULLI IPOCRITI, CHE BADATE ALLA DECIMA DEL CUMINO MA USATE BILANCE FALSE, VE LA VEDRETE CON LA DENUNCIA DI FURTO DI DATI SENSIBILI, MA ANCORA PRIMA CON LA GIUSTIZIA SANTA DI DIO.MAIALI SIETE, ROTOLATEVI NEL VOSTRO BRAGO E LA RIMANETE.

Anonimo ha detto...

Non ho parole! Non mi sembrava ci fosse il nome della ragazza! Infatti non c'è quindi sei tu stesso anonimo (abbi le p.....di firmarti) a violare la sua privacy scrivendo il nome! Significa che voi che offendere pesantemente i lettori di questo blog siete quelli che leggete per spiare , riconoscere, offendere! Non vi smentite mai! Adriana

aleCT ha detto...

Per l'ultimo simpaticissimo anonimo.
Aspetto la tua denuncia....ma ti invito ad interrogarti su tutte le volte che hai visto attaccare una persona usando magari quello che aveva detto negli scrutini.

Nel cammino la privacy non esiste. E se è per questo non POTETE denunciare nessuno. Kiko Arguello ve lo vieta. Te lo sei scordato?

Poi, prima di dare dei "maiali" a destra e a manca...dimmi un pò: per caso questa ragazza è stata offesa, ingiuriata per quello che ha detto?

Suvvia, nel cammino si dice molto di peggio. Eppure non avete mai denunciato nessuno.

Una cosa si è detta: Che durante le testimonianze DITE SEMPRE LE STESSE COSE USANDO LE STESSE IDENTICHE PAROLE.

Me lo puoi negare forse?

Allo stesso modo vi rivoltate come se aveste l'idrofobia offendendo alla cieca quando le magagne vengono messe alla luce del sole.
Negamelo se avee il coraggio

P.S Fammi un piacere: smetti di usare il Nome Ss.Mo di Dio per giustificare il tuo rancore.

Dio Padre NON E' NEOCATECUMENALE..

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/groups/fuoriuscitidalcammino/
Risposta ad AleCT. BENE! BRAVI! Oltre che a penetrare ILLEGALMENTE in un GRUPPO CHIUSO ai non iscritti su Facebook, del quale sopra CAMPEGGIA IL NOME, e TUTTI possono così controllare che siete veramente dei LADRI di dati sensibili di persone che hanno postato la loro esperienza FIDANDOSI CHE CIO' CHE DICEVANO DI SE STESSI NON FINISSE NELLE VOSTRE CLOACHE PUZZOLENTI, DALLE QUALI, NEGALO SE PUOI, NE è USCITO UN GIUDIZIO SVILENTE PER LA PERSONA CHE RIPORTO:
Buon giorno. Ho 19 anni e faccio parte del Cammino..
Ci sono numerosi errori di ortografia, che a 19 anni non sono esattamente normali, evidentemente nel Cammino leggono molto gli scritti del Santone Kiko ma studiano poco l’italiano.
UNA RAGAZZA DI 19 ANNI... LA FORMA PIU' VIGLIACCA E CHE GRIDA VENDETTA A NOSTRO SIGNORE è SVILIRE UNA PERSONA, NON ANCORA VENT'ENNE, DANDOLE DELLA SGRAMMATICATA.SIETE VIGLIACCHI, NON AVETE ARGOMENTI. HA DETTO QUALCOSA CONTRO DIO, LA CHIESA, I SUOI SACRI DOGMI ? NO! HA DETTO SOLO CHE FREQUENTA IL CAMMINO. E TU TRANQUILLO O A, DI CHE SESSO SEI NON IMPORTA MI RISPONDI "Poi, prima di dare dei "maiali" a destra e a manca...dimmi un pò: per caso questa ragazza è stata offesa, ingiuriata per quello che ha detto?" MA ALLORA, CI SEI O LO FAI? SAREBBE FARLE DEI COMPLIMENTI QUELLO CHE HAI, TU O CHI SIA, DETTO SOPRA? PERSONA SGRAMMATICATA. CHE A 19 ANNI NON DOVREBBE FARE ERRORI:TU, SEI PERFETTO, IGNORANTE INVECE DELLA PIU' PICCOLA MISERICORDIA, E CONTIBUI, IMPONEMENTE A INFIERIRE;TIRANDO DENTRO, SENZA SAPERNE LA MINCHIA DI NULLA, LA FAMIGLIA DEL RAGAZZO SUO, NON SOLO, SUPPONENDO CHE I GENITORI DEL RAGAZZO SIANO DEI ...LADRI? ACCUSA GRAVISSIMA, PERSEGUIBILE PENALMENTE. E DICI:Ecco che la ragazza si fidanza con uno del Cammino e anche di buona famiglia, ben 7 figli. I genitori saranno, al minimo, Katechisti di prima fascia con "diritto di prelazione sulla decima". COSA SIGNIFICA CATECHISTI DI PRIMA FASCIA, IDIOTA CHE NON SEI ALTRO: "SARANNO, AL MINIMO" IPOTESI DEL TUTTO IMPROVATE. LINO LISTA HA FATTO UNA SERIA E COMPOSTA, SCIENTIFICA ANALISI DEL SUO MODO DI ESPRIMERSI E LINO, COME SPESSO ACCADE, TU ED IO SIAMO D'ACCORDO. SPERO VIVAMENTE CHE TU, E SONO CONVINTO CHE NO, SIA PARTE IN CAUSA DI QUESTA FUGA DI DATI PERSONALI E INFO RISERVATE. E VENIAMO A TE, ALE CT. CHI TU SIA DIETRO STA SIGLA, NON SO E NON MI IMPORTA. IL TUO TONO CANZONATORIO, COME UN VERME CHE SI SENTE AL SICURO NELLA MELA DA TE BACATA, STA PER FINIRE. PERCHè TI PERMETTIDI CANZONARE? TI METTI SOTTO LE ALI DEL DOTT. FRANCISCO ARGUELLO? E A ME? HAI TOPPATO ALLA GRANDE SAI, VERME, PERCHE' IO, CON FRANCISKO ARGUELLO E I SUOI DIKTAT, NON HO NULLA CON CUI VEDERMELA. CHI SIA OGGI KIKO, COSA FACCIA, COSA PROCLAMI, NON E' UN MIO PROBLEMA. IO DA OTTO ANNI NON C'ENTRO ASSOLUTAMENTE NULLA COL CAMMINO. KIKO HA DETTO NON DENUNCIARE? LO HA DETTO AI SUOI CATECHISTI O CATECUMENI FATTI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA, SPIACENTE PER TE.IO NON FACCIO PARTE DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE. QUINDI, SE TI PASSA L'ILARE EUFORIA CHE ACCOMPAGNA L'UBRIACATURA DEGLI STOLTI, STAVOLTA LA PAGATE PER TUTTE, CARINI.ALLORA, aleCT: DIO PADRE NON è NEOCATECUMENALE : BENE, ALLORA SIAMO DALLA STESSA PARTE. NEMMENO IO LO SONO. CREDI DI PIGLIARMI PER IL CULO, TACCOLA) VOI CATECUMENALI... ECCO CHE VOI... MA TI SEI GUARDATO ATTORNO? SONO IO, TITOLARE, FONDATORE DEL GRUPPO https://www.facebook.com/groups/fuoriuscitidalcammino/, CI SONO SOLTANTO IO, CHE NON OBBEDISCO A KIKO ZERO SU ZERO PERCHè CON LUI NON HO RAPPORTI DI ALCUN GENERE, A DENUNCIARVI, E HO GIà LA NOTA PRONTA, ALLA POLIZIA POSTALE PERCHè SIGILLI UNA VOLTA PER TUTTE LA VOSTRA ARROGANZA LEFEBVRIANA CHE ALLA CHIESA CATTOLICA IMPORTATE MENO DI UNA CACCOLA DI MOSCA.

Anonimo ha detto...

(CONTINUA)LE CONDIZIONI SONO QUESTE; PRIMA CONDIZIONE. VOI AMMETTETE CON REGOLARE POST IN TESTA AL BLOG DI AVER AVUTO CON MEZZI NON CONTROLLATI, INFORMAZIONI CUSTODITE DA REGOLARI CONDIZIONI DI UTILIZZO DEL NETWORK FACEBOOK SUL SITO https://www.facebook.com/groups/fuoriuscitidalcammino/ EDITATE IN FORMA "CHIUSA AI NON ISCRITTI" E QUINDI IMPOSSIBILI DA LEGGERE E DA COPIARE, (LA FORMA CHIUSA ESISTE APPOSTA)INFORMAZIONI SENSIBILI ALLA PRIVACY DI PERSONA DENOMINATA "MARIA" LA QUALE NON VI HA DATO ALCUN PERMESSO DI CARPIRE LE SUE ESTERNAZIONI SU REGOLARE "POST" DEL GRUPPO.NON CONOSCENDONE IL CARATTERE PRIVATO, CI SCUSIAMO SIA CON IL GRUPPO CHE CON LA UTENTE. E FPRIMA ANCORA CANCELLATE IL POST FATTO AD ARTE SU DI LEI. TUTTO RESTA TRANQUILLO. SECONDA IPOTESI... E QUI VI GIOCATE LA PARTITA. FATE ORECCHIE DA MERCANTE... E LA POLIZIA POSTALE VI CHIUDE IL BLOG. GIURO DAVANTI AL PADRETERNO CHE VE LO FACCIO CHIUDERE. E GUARDATE CHE NON è UNO SCHERZO. https://www.commissariatodips.it/collabora.html /// La segnalazione è un atto tramite il quale porre alla nostra attenzione comportamenti ed eventi di natura presumibilmente illegale, al fine di permetterci di verificare la reale illiceità dei fatti rappresentati.

Per effettuare una segnalazione devi essere registrato su questo sito.

Segnalaci un reato

Segnalaci un reato: ALLORA... DEVO SCRIVERE O SIETE RAGIONEVOLI?

sandavi ha detto...

All'anonimo delle 04.34

fai ridere, prima di vomitare l'inferno che ti porti dentro (evidentemente), leggi e informati (bene) su quello che dici.

La violazione della privacy si configura solo per dati sensibili diffusi e/o comunicati sistematicamente al pubblico senza il previo consenso dell'interessato, dati sensibili i quali, perché sia configurato il reato, devono avere una immediata esposizione (cioè, se non capisci l'italiano: essere immediatamente disponibili e visibili).
Ora, per farti capire il livello al quale ti abbassi (quello dei maiali, da te citati), ti vorrei educatamente far notare che:

a) nessuno ha mai scritto il nome di quella ragazza, lo hai fatto tu.
b) nel testo non sono reperibili dati sensibili di nessun genere, nessun dato immediatamente visibile riconducibile a quella persona.
c) la persona che ha scritto quelle parole fa parte di un gruppo chiuso presente su un social network, risalire a quella persona pubblicamente non è possibile.

Ora, a me sembra chiaro, ma forse a te no, perché mi appari un po' confuso, che la violazione l'hai commessa tu:

a) rivelando il nome della persona, così che ora diventa abbastanza facile identificarla
b) insultando una persona chiamandola per nome, cioè Lino, rendendola facilmente identificabile (reato di diffamazione, punito con 1 anno di reclusione e 1032 euro di multa).

Vedi un po' che razza di gente siete! E voi saresti i cristiani che rinnovano il mondo? Che salvano la Chiesa??

Anonimo ha detto...

ADRIANA... IL MIO NOME? VATTELO A CERCARE SUL MIO gRUPPO, E NON BADARE AL NOME DI FANTASIA DELLA RAGAZZA, MENTRE VI STA CADENDO UNA METEORA SULA TESTA. VATTENE FINCHè SEI IN TEMPO

Anonimo ha detto...

SANDAVI,SE UNA PERSONA HA RETTA INTENZIONE, NON SI AUGURA CHE ALCUNO PERISCA, MA ESORTA ALLA CONVVERSIONEN NON COME TE DIVORATO DAL LIVORE DI AVER CREATO SCOMPIGLIO NEL VOSTRO BLOG FALSO E BUGIARDO.LA MIA DENUNCIA ASPETTA DA ORA, 14.35 FINO ALLE 16.45 PER PARTIRE. POI DECIDERA' LA POLIZIA. NON IO, NON TE. PENSACI.

Anonimo ha detto...

AH SANDAVI, MA CI PROVI O LO SEI, CORTO DI ZUCCA? LINO LO REPERISCI QUI, LI DA ME... DIFFAMAZIONE? PER COSA? IL SUO NOME E' DI AGENTE SOTTO COPERTURA? NO, E'... PUBBLICO!
O FAI LO SCEMO, O LO SEI

aleCT ha detto...

Carissimo anonimo,
Innanzitutto abbi il coraggio di metterti almeno un nick (leone da tastiera che non sei altro)

Aspetto la denuncia...poi mi dici quante risate si sono fatte alla polizia...

E ribadisco il concetto: DIO NON E' NEOCATECUMENALE ...quindi le minacce di meteore, punizioni, disgrazie (e non è la prima volta che qui si è augurato ogni male verso chi scriveva qui) da parte di DIO tientele per te.

ALMENO NON BESTEMMIARE.

Anonimo ha detto...

Ma sei proprio fuori! Adriana

Anonimo ha detto...

Questo arriva offende minaccia maledice e si crede cristiano! Caro anonimo ma dov'è l'amore al nemico? Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo: capisco il fastidio che può averti dato vedere qui riportato, e commentato, un intervento fatto nel tuo gruppo.
Considera però che i ragazzi, a differenza della nostra generazione (diciamo 'più matura'? :-)) sanno che tutto ciò che affidano al proprio tablet o cellulare, che sia WA, FB, Twitter, tumblr, google plus ...se scritto in un gruppo ha una riservatezza uguale a zero. Quindi quella ragazza, anche se dovesse vedersi qui messa un po' alla berlina da noi quattro babbioni dell'Osservatorio, non se ne avrà a male.
Siamo noi a prendercela: noi, che ancora crediamo che le nostre parole debbano essere rispettate, noi, che in esse ci identifichiamo, ad essere rimasti indietro...non loro.
Loro, i ragazzi, sanno che tutto ciò che scrivono non li rappresenta.
Ed è per questo che si esprimono nel gergo cosiddetto 'bimbominkia': niente punteggiatura, poca ortografia ...solo parole spezzettate e sconvolte, frammenti di nulla da abbandonare e da dimenticare!
Quindi, se puoi: non prendertela...non è il caso...

sandavi ha detto...

Diffamazione, ovvero ledere l'onorabilità altrui in pubblico, e vale anche su internet.
Dare del 'maiale' a qualcuno, è reato, se questo qualcuno può essere riconosciuto, la diffamazione non riguarda i dati personali, quindi non c'entra niente il fatto che Lino abbia scritto anche sul gruppo fb.
Anzi è peggio: lo rende ancora più riconoscibile. Chiunque può andare a cercare il "maiale" sul tuo gruppuscolo.
Quindi, si caro mio, ignorante in materia di legge, hai commesso reato di diffamazione, e Lino, se volesse potrebbe denunciarti. Sai che figura!

La tua reazione scomposta denota solo una cosa, cioè che non stai bene nell'anima e nel cervello. Parla con un buon sacerdote, ti aiuterà.

Quando si inchioda il serpente al suolo, sempre si dibatte, morde e sputa veleno, come fai tu.

sandavi ha detto...

p.s.
scrivere una cosa tipo "una tizia su facebook scrive come una ragazzina e sembra confusa" è una definizione talmente generica che è impensabile ritrovare la persona.

Tu, caro M. (voi due amministratori del gruppo avete la stessa iniziale, pare), nella tua furia incontrollata hai pensato bene di scrivere il nome (se è di fantasia sei ancora più strano, visto che non c'era scritto alcun nome nel thread mi dici tu a che serve un nome di fantasia? mah..), e poi di mettere il link al tuo gruppo! Ma ti rendi conto? Non ci sarei mai arrivato se TU (ma ti rendi conto o no?) non lo avessi messo come link! Allora, adesso fai una bella cosa, costituisciti alla polizia postale, perché per assurdo sei tu che hai dato diffusione alla cosa.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...
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Lino ha detto...
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frankray44 ha detto...

Cosa consigli allora ai giovani di alscoltare i catechisti che ti invitano alla felicità: la droga, il sesso senza regole, bere, correre con la macchina del papà. Tu cosa proponi di ascoltare questi catechisti?

by Tripudio ha detto...

I cosiddetti "catechisti" del Cammino invitano solo al Cammino.

Per loro, per mestiere, la "felicità" non consiste nell'insegnamento della Chiesa, ma solo nelle pratiche del Cammino.

Si vedano ad esempio le pagine:

* la carità dei cosiddetti "catechisti" neocat

* proibita la carità verso i non neocatecumenali

* cosiddetti "catechisti" tremendamente ignoranti delle cose della fede

Inoltre, contro gli slogan del Cammino, dobbiamo far presente che non esistono solo il bianco e il nero.

Non è vero che i giovani "o si sballano o vanno in comunità".

Così come non è vero che i cosiddetti "catechisti" invitino alla vera felicità.

La maggioranza dei giovani, il sabato sera, va in pizzeria, non in discoteca.

E molti giovani neocatecumenali, il sabato sera dopo la liturgia, vanno a ubriacarsi e a correre con la macchina del papà.

Perciò fate attenzione all'ipocrisia del neocatecumenalismo.