giovedì 12 febbraio 2015

Non entrate in quella Banca!!!

Pubblichiamo un simpatico apologo* sull'opera di apostolato** neocatecumenale.
*apologo: racconto breve e solitamente di carattere allegorico che normalmente si prefigge un fine pedagogico, morale e filosofico. In esso protagonisti sono gli animali ma più spesso gli uomini ...
**apostolato: attività di predicazione, di conversione, di assistenza spirituale.
- Buongiorno vorrei accendere un mutuo.
- Ma certo siamo qua per questo!
- Quanto tempo mi ci vorrà per estinguerlo ?
- Non saprei, ma non meno di venti anni; poi cammin facendo potrebbe essere retrocesso e ricominciare daccapo per motivi che non le saranno chiari né è tenuto a sapere o condividere. Ma non è importante che lei capisca.
- E  quanto sarebbe la rata mensile ?
- Non lo so, ma la base minima è un decimo di ogni sua entrata e può solo aumentare; la gran parte non è prevedibile e le verrà comunicata con pochissimo anticipo, a volte anche a sorpresa.
Ah scusi, dimenticavo, questa è la parte più facile: le verranno chiesti molti altri versamenti che andranno a influire pesantemente sul mutuo, ma non possiamo dirle nulla ora perché non capirebbe...
Naturalmente fra qualche anno potrà essere insultato e maltrattato a nostro piacimento e non è escluso che si senta dire che ci fa pure abbastanza schifo: ma è per il suo bene, si deve fidare...
- Che uso farete dei miei soldi ?
- Questo non la riguarda, ma non si faccia strane idee se vedrà noi banchieri con tenori di vita incompatibili con le entrate.
- Beh, mi sembrano condizioni un tantino fumose e non molto vantaggiose.
- "LEI E’ UN ORGOGLIOSO, NON OBBEDISCE, NON AMA NESSUNO, NON HA LO SPIRITO GIUSTO E SICURAMENTE FARÀ UNA FINE PESSIMA SE NON ADERISCE !!!!"
Le reazioni possibili sono tre :
  1. Mi alzo senza dire nulla , ho perso il mio tempo ma vorrei segnalare tutto alla magistratura; peccato però che non ho prove, lui ha solo parlato…
  2. OK ma con riserva, vado a vedere cosa succede; qui entra in gioco la teoria della rana che viene bollita piano piano nella precisa successione di cui sopra (situazione a rischio massimo, comprese le persone a me legate);
  3. OK: dove si firma? (meglio così: di fare le scelte in proprio non ho davvero voglia! Poi c’è il direttore di banca presente che legittima l’affare... ma forse è impagliato... boh???..)
Fate il vostro gioco...

(da: Roberto)

59 commenti:

Rosanna ha detto...

Questo simpatico apologo ha un valore educativo veramente grande!E' indirizzato a tutte quelle persone in buona fede che si fidano delle apparenze e credono a ciò che viene loro ammannito.Posso dire solo questo:CHI HA ORECCHI DA INTENDERE INTENDA!

Anonimo ha detto...

Sopportare con troppa pazienza le ingiurie fatte a Dio è cosa empia

(San Tommaso d’Aquino S. Th., I-II, q. 136, a. 4, ad 3um)

Beatrice ha detto...

solo una parola: inquietante

l'apostata ha detto...

Fantastico!!!!!!!!!!

Ci provassero a smentirlo i neocat...

Anonimo ha detto...

IL MUTUO IN CAMBIO DI COSA ???

l'apostata ha detto...

All’anonimo delle 13,20
che ha scritto: “IL MUTUO IN CAMBIO DI COSA ????”

Te lo spiego con una canzone di Edoardo Bennato, “Il gatto e la volpe”.

1- L’invito alle catechesi per adulti:
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai ?
Se ci ascolti per un momento, capirai,
lui è il gatto, ed io la volpe,
stiamo in società, di noi ti puoi fidar.

Il primo passaggio, con la promessa di “prendersi carico della tua esistenza”:
Puoi parlarci dei tuoi problemi, dei tuoi guai
i migliori in questo campo siamo noi
è una ditta specializzata
fai un contratto e vedrai
che non ti pentirai...

Il secondo passaggio, la decima e l’attribuzione dei “carismi” di responsabile, capo ostiario eccetera:
Noi scopriamo talenti e non sbagliamo mai
noi sapremo sfruttare le tue qualità
dacci solo quattro monete
e ti iscriviamo al concorso
per la celebrità...!

La famigerata “porta che si chiude” minacciata dai kicatechisti ai dubbiosi:
Non vedi che è un vero affare
non perdere l'occasione
sennò poi te ne pentirai.

Il perché dell’obbligo di obbedienza assoluta ai kicatechisti:
Non capita tutti i giorni
di avere due consulenti
due impresari, che si fanno
in quattro per te...!

Perciò, siccome siamo approvati, obbedisci e zitto, e soprattutto… molla il malloppo! Faremo di te un kicatechista, la torta è abbastanza grande per tutti.
Avanti non perder tempo firma qua
è un contratto, è legale, è una formalità
tu ci cedi tutti i diritti
e noi faremo di te
un divo da hit parade !

Penso che Edoardo Bennato sia già stato bollato quale “faraone” dai vertici neocat, con divieto per i camminanti di acquisto dei suoi dischi.
In effetti durante i girotondi non si cantano mai sue canzoni, ma solo le funebri melodie del signor dottor (h.c.) strimpellator Arguello.
Come faranno a passare ogni volta dalla tristezza all’allegria non si sa…

Anonimo ha detto...

Kiko non c'entra è la seconda e terza generazione di catechisti che sta rovinando tutto.

by Tripudio ha detto...

Chiariamolo subito:

non è vero che Kiko non c'entra.

Al contrario, Kiko e Carmen c'entrano al cento per cento.

Anzitutto nessun cosiddetto "catechista" farebbe mai qualcosa di lontanamente sgradito a Kiko.

In secondo luogo, sono decenni che i due eretici spagnoli combinano e fanno combinare sempre gli stessi pasticci. Si legga ad esempio la lettera del vescovo di Brescia mons. Foresti del novembre 1986: è tuttora così attuale che sembra stata scritta stamattina.

Passiamo ora ad un po' di ironia:

mi inquieta che la polizia stradale permetta una prassi così becera: i giovani neopatentati che corrono come matti in autostrada (ma i Tutor e gli Autovelox non funzionano 24 ore su 24?), la gente che parcheggia in doppia fila (ma non bisogna toglier loro i punti dalla patente? non glieli tolgono mai?), quelli che stanno al telefonino per quasi tutto il tempo che guidano (ma non è pericoloso per la salute di tutti?) e addirittura quelli che guidano dopo aver bevuto alcoolici (ma non vengono mai beccati dalla polstrada?), per non parlare di tutti gli incidenti per guida pericolosa (ma le forze dell'ordine non vigilano? non fanno mai niente?)...

sandavi ha detto...

E già che ci siamo, visto che di là c'è uno che cita gli interventi lodevoli del Papa, vediamo che hanno detto MOLTI vescovi:

Foresti (Brescia) 1986:

"Nel giorno del Signore le comunità neocatecumenali mantengono sempre una Messa di gruppo; se, nella stessa parrocchia, i gruppi sono più d'uno, finiscono per celebrare più Eucaristie contemporanee in stanze attigue. Tale prassi continua per tutto il cammino, isolando i fratelli per molti anni dalla Eucaristia parrocchiale.

- Nel Sabato santo queste comunità celebrano la Veglia pasquale a parte, sicché in una parrocchia ne vengono fatte due; a meno che ne venga gestita da loro una per tutta la parrocchia e in tal caso lo stile e la lunghezza della celebrazione finiscono per scontentare i fedeli comuni.

- Aumenta la domanda dei genitori neocatecumenali di celebrare il Battesimo (per immersione solo a Pasqua) dei figli nella chiesa della comunità, allontanandosi dalla propria parrocchia. Talvolta anche per il matrimonio il fatto si ripete.

L'altare della chiesa parrocchiale viene spesso trasferito dall'area presbiterale alla navata, mentre il suo posto è preso dall'ambone.

- Nella catechesi, talvolta, esiste il tentativo di impostare tutta la istruzione degli adulti sui contenuti della catechesi neocatecumenale, disattendendo i catechismi della C.E.I."

sandavi ha detto...

Bellomi (Trieste) 1989:
"La catechesi. Ogni parrocchia abbia il suo piano catechistico valido per tutti i fedeli, compresi i neo-catecumeni.
Esso costituisca la catechesi ordinaria e comune in linea con il progetto e i sussidi dell’episcopato italiano, non si identifichi con la proposta neocatecumenale, distinguendosi dalla stessa nei contenuti e nelle forme, e come tale sia svolto per l’intera comunità parrocchiale.
Ciò va tenuto sempre presente, a cominciare dall’annuncio pubblico del programma catechistico globale, che viene dato in ogni parrocchia all’inizio dell’anno pastorale.

La liturgia. La S. Messa prefestiva e festiva è, di natura sua, per tutti e deve essere aperta a tutti.
La concessione della stessa a favore di gruppi e di occasioni particolari (associazioni e movimenti, ritiri e convivenze, ecc.) è regolata dalle leggi liturgiche, che vanno fedelmente rispettate anche per quanto riguarda il rito, le binazioni e la sua celebrazione in luogo sacro (cfr. Eucharisticum mysterium, n. 27 e n. 30; Actio pastoralis).
Si concede la facoltà di celebrare separatamente una sola S. Messa prefestiva per parrocchia e limitatamente ai primi due anni del cammino.
La veglia pasquale deve essere unica in ciascuna parrocchia. Stile e tempo della celebrazione siano tali da non provocare insofferenze o estraniazioni.
Nella preparazione come nell’animazione del rito venga coinvolta tutta la parrocchia, singoli cristiani e gruppi ecclesiali, sotto la guida del parroco."


sandavi ha detto...

Piovanelli (Firenze, roccaforte NC da sempre!) 1995:

*) Il sacerdote parroco è responsabile in modo diretto - dinanzi a Dio, alla sua coscienza e alla Chiesa - di tutti i fedeli di quella determinata comunità parrocchiale. /.../
Non può scegliere un unico modo di evangelizzare, ma deve esaminare ogni cosa e tenere ciò che è buono (1 Ts 5,21). Eviterà così il rischio di imporre a tutti, di fatto, un determinato modo o metodo per seguire la strada del Vangelo.
/.../ All’interno di una comunità parrocchiale vi possono essere molteplici forme ed esperienze di vita cristiana, ma nessuna può essere proposta come assoluta o esclusiva.
Non vi può essere una parrocchia solo neocatecumenale, come non vi può essere una parrocchia solo carismatica, o solo "cursiglista", o solo focolarina, o solo francescana, o solo carmelitana.
Il cammino neocatecumenale è "un" itinerario di formazione, non il solo. /.../ Quali sono i punti di frizione? /.../

a) Uno dei punti più discussi è certamente la messa festiva, che nel cammino neocatecumenale è celebrata il sabato sera, normalmente comunità per comunità.
Emerge chiaramente il contrasto tra questa norma del cammino neocatecumenale e recenti documenti del Magistero (Eucharisticum mysterium, nn. 26-27; Eucaristia, comunione e comunità, nn. 71 e 81; Il giorno del Signore, n. 10), tutti tendenti ad eliminare il più possibile i frazionamenti del popolo di Dio nel giorno del Signore.
Particolarmente per quanto riguarda la Veglia pasquale, la Congregazione per il culto divino, il 16 gennaio 1988, raccomandava "la partecipazione dei gruppi particolari alla celebrazione della Veglia pasquale, in cui tutti i fedeli riuniti insieme possano sperimentare in modo più profondo il senso di appartenenza alla stessa comunità ecclesiale" (n. 94; EV 11/105). /.../

b) L’avvio del cammino neocatecumenale in una parrocchia o anche l’annuncio kerigmatico per aprire nuove comunità neocatecumenali, non avvenga senza una preventiva presentazione al Consiglio pastorale parrocchiale. Qualora il parere del Consiglio sia negativo o largamente contrario, il parroco non proceda senza aver previamente e tempestivamente consultato il vescovo.

c) La sensibilità pastorale del parroco lo guiderà nella scelta dei suoi collaboratori, in modo tale che la catechesi, l’animazione liturgica e altri servizi non siano affidati solo ai neocatecumenali; in modo tale che il consiglio pastorale rispecchi la comunità parrocchiale nella sua multiforme realtà e non ci sia una presenza soverchiante di membri del cammino, specialmente se provenienti da altre parrocchie.
/.../ Una comunione più profonda tra i sacerdoti del presbiterio /.../ attenuerà il rischio che i neocatecumenali considerino la loro esperienza come l’unica strada per costruire la parrocchia e vivificare la chiesa e gli altri fedeli guardino al cammino come ad una chiesa diversa" (Regno-documenti, 15/95, p. 493).

sandavi ha detto...

Card. Pappalardo Vescovo di Palermo:
- l’istituzione di realtà aggregative o nuove metodologie non si giustifica solo dalla sensibilità, dai gusti o dal bisogno di autorealizzazione o gratificazione dei singoli o dei gruppi, ma da vere e riconosciute esigenze pastorali;

- quando il Papa esprime sue positive valutazioni sul Cammino neocatecumenale, sempre rimanda alla responsabilità e alle indicazioni che i vescovi possono dare nelle loro diocesi. IL CAMMINO NON È LA CHIESA

*) Nella nostra diocesi palermitana:
il presbitero (parroco o amministratore parrocchiale o rettore di una chiesa) o il laico promotore, che intenda costituire una qualsiasi aggregazione, compreso il Cammino neocatecumenale, o scegliere alcune di quelle esistenti, ne dia notizia scritta al vescovo, attendendone il parere e l’eventuale approvazione (CIC, can. 301).

Il presbitero, soprattutto se parroco, non si lasci assorbire totalmente dal Cammino o da altra aggregazione, specialmente nei giorni festivi, e sia presente in parrocchia, impegnato nella conduzione dell’intera pastorale e a servizio di tutta la comunità.

Emergano, in ogni caso, con chiarezza, il ruolo e la responsabilità sacramentale e ministeriale del presbitero - soprattutto se parroco - anche rispetto ai "catechisti", pur riconoscendo a questi responsabilità e ruolo formativo nei riguardi degli altri fratelli laici e delle comunità.

*) I "catechisti" (tanto quelli di cui al numero precedente, come anche quelli di "supporto" per la normale catechesi parrocchiale) siano presentati al Vescovo, perché egli possa accertarne:
- la preparazione dottrinale e la formazione spirituale;
- i contenuti che sono chiamati a trasmettere;
- la conoscenza dei piani pastorali generali e di settore della diocesi.
È dal vescovo infatti che essi devono ricevere il mandato di operare in nome della chiesa locale.

sandavi ha detto...

e vogliamo continuare? Notevole che nell'arco di dieci anni dal 1986 al 1995 praticamente in tutta Italia, dal nord al sud i problemi sono rimasti gli stessi senza cambiare una virgola, e tutt'ora i problemi sono ancora quelli. Notevole che i problemi riscontrati lungo tutto lo Stivale sono esattamente gli stessi ritrovati in luoghi opposti del mondo, sempre allo stesso modo, sempre identici. Segno che il cammino non è mai cambiato, nella sostanza, ma solo in qualcosa nella forma.

Ciò significa, come ha detto Tripudio che il problema è il vertice e l'insegnamento che questo vertice ha dato negli anni. Insegnamento che non è sempre scritto cari i miei NC, ma è di tradizione orale, e che tutti quelli come me che hanno passato oltre due decenni in cammino conoscono benissimo: insegnamenti che producono a specchio i problemi descritti da questi Vescovi.

Anonimo ha detto...

E pensare che a Trieste Bellomi lo ricordano ancora con una lacrimuccia perchè ha permesso l'iniziazione del cammino. (a detta loro)
Pietro Ts

Torquemada ha detto...

Come "il mutuo per comprare cosa?"

Ma per avere almeno la patente di cristiani adulti nella fede destinati a salvare questa generazione (monolocale di 40 mq), o per essere responsabili di gruppi di 20-30 persone dove farti valere e comandare (appartamentino di 65 mq), o per essere itineranti o famiglia in missione mantenuti e destinati a converitre le nazioni (appartamento in centro di 120 mq) o infine per essere uno dei supercatechisti temuti e rispettati che, sapendo tutto della vita dei catecumeni, li guidano passo passo per tutta la vita, pretendendo obbedienza assoluta! (superattico di 400 mq).
Ecco per cosa il mutuo!!!

sandavi ha detto...

Sono quarant'anni che la Chiesa cerca in tutti i modi di eliminare le divisioni create dal Cammino, con materna bontà ma proprio non se ne parla. Prima o poi la pacchia finisce...

Anonimo ha detto...

Anonimo chiarisce

Lettera di Arinze
Le comunità una volta al mese ecc....

Il vescovo o chi per lui dice ai responsabili diocesani del cammino fate come meglio credete,
Stesso discorso per la veglia Pasquale
Tutto il gran casino che succede nel triduo Pasquale con celebrazioni doppie allo stesso orario sono autorizzate dai parroci d'accordo con la curia, se non viene rispettato il foro interno come dice lo statuto la colpa è del parroco in primis come rappresentante del vescovo,se la tappa di Loreto viene fatta dopo 20 anni di cammino la colpa è del parroco che dovrebbe vegliare a nome del vescovo sulla corretta attuazione dello statuto, i parroci con la tiritera dell' obbedienza ai catechisti non prendono posizione a volte perché non gliene frega niente, a volte perché sono completamente ignoranti del cammino e si mettono in mano a dei catechisti che del cammino amano solo il potere e il prestigio senza avere il minimo
di coscienza per i danni che fanno.
Io non voglio per niente difendere Kiko
ci mancherebbe però addossargli tutto quello che succede in ogni singola parrocchia mi sembra francamente ingiusto.Scusate lo sfogo ma credo che anche kiko soffra per gli scandali di cui il cammino non di rado è causa.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"Kiko non c'entra è la seconda e terza generazione di catechisti che sta rovinando tutto."
---
Se cosi fosse, ma non ci credo affatto,
sarebbe ancora peggio!!...

Anonimo ha detto...

Fatico molto a credere Kiko preoccupato per gli errori dei suoi catechisti! Non si muove foglia che Kiko non voglia! Adriana

by Tripudio ha detto...

Purtroppo è proprio tutta colpa di Kiko.

Lo possiamo dire perché Kiko è l'idolo centrale del neocatecumenalismo.

Non è come negli altri movimenti ecclesiastici dove c'è la fedeltà al fondatore ma nascono diverse "correnti di pensiero"; no: il kikismo-carmenismo è uguale dovunque nel mondo.

I fondatori degli altri movimenti, con tutti i loro limiti, hanno cercato di evitare gli eccessi del culto della personalità, in modo che la "grande stima" non diventi idolatria.

Kiko invece no: lui e il suo strabordante ego, lui e la sua immensa superbia, lui e il suo invincibile orgoglio, sono all'origine di tutti i mali del Cammino proprio perché i suoi scagnozzi sono stati scelti tra coloro che lo idolatravano.

Per cui visto che Kiko dice che bisogna combattere contro i parroci, non è mai successo che qualche cosiddetto "catechista" si sia opposto coraggiosamente per dire: «stavolta Kiko esagera».

Così come non è mai successo di vedere sberleffi contro Kiko nel momento in cui va blaterando che «il Signore attraverso i testimoni di geova ci sta dicendo qualche cosa», oppure indicando le vostre figlie come «cefale» che devono adescare i cinesi alle cosiddette "catechesi" del Cammino, o ancora quando saltellando vanta i nomi dei neocatecumenali che fanno figli come conigli («Juan... dodici figli! José... quindici figli!»).

Anonimo ha detto...

Maledetti neocat;
Mi pesa pagare la decima ai catechisti, mi ruba il tempo fare le lodi, per non parlare dei mille passaggi e convivenze;
Ma poi quando ti ci ritrovi a parlare faccia a faccia è tutta una benedizione e ti fanno sentire peggiore di loro; ipocriti!
Bisognerebbe estirparli tutti, come l'erba che brucia nel forno;
Qualcuno dovrebbe fare qualcosa, qualcosa di serio per evitare che tanti altri ingenui si lascino trascinare in questa rete di inganni;
Bisogna muoversi, bisogna fare qualcosa di grosso per far capire a tutti, prima che sia troppo tardi;
Magari oggi siamo forti ma potrebbe succedere che un giorno di debolezza uno di questi ci irretisca con le loro tattiche da psico-setta;
Non voglio che mi succeda; dobbiamo combattere, dobbiamo difenderci visto che siamo minacciati gia da molte altre part;
Bisogna agire, muoversi, rispondere al fuoco con il fuoco, avere un piano, una strategia attiva;
Ora non voglio espormi troppo perchè ho paura di essere rintracciato ed attaccato da un gruppo di loro, ma sto per creare un sito, un luogo in cui preparare una strategia per attaccare, per essere pronto alla nuova bomba che sicuramente kiko sta preparando;
Fatemi sentire che non solo il solo a pensare ad una azione non più passiva

Franco il fiducioso

Anonimo ha detto...

Jeff perchè fai questo?
Qual è il senso della tua crociata?
Se hai ragione, se sei convinto di ció in cui credi, non sará certo a causa nostra che il piano del Signore, che sussiste per sempre, sará mutato;
Non credo che nessuno sia venuto a bussarti a casa e a dirti che stai sbagliando col cammino;
Questa, la nostra è liberta d'espressione, di pensiero, d'informazione; se Dio lo fa, ci lascia liberi, chi sei tu per essere piú di Dio?
Certo poi di contro anche tu sei libero di discutere, esprimere e difendere, ma credo che la costanza con cui posti sia eccessiva, quasi denota un malessere come se non fossi del tutto in pace con ció in cui credi;

Un saluto Aldo

Anonimo ha detto...

Il termine vuoto (aggettivo e sostantivo dal latino volgare vocitus, derivante dal participio passato vacitus del verbo vacere - vuotare - dalla stessa radice del latino classico vacuus) vuole genericamente esprimere un'assoluta mancanza di una qualsiasi materia.[1

Pino

Anonimo ha detto...

ahimè, di polli da spennare c'è nè saranno sempre,nel mondo come nella chiesa,la Simonia un Eresia Antica.

Beatrice ha detto...

"c) La sensibilità pastorale del parroco lo guiderà nella scelta dei suoi collaboratori, in modo tale che la catechesi, l’animazione liturgica e altri servizi non siano affidati solo ai neocatecumenali; in modo tale che il consiglio pastorale rispecchi la comunità parrocchiale nella sua multiforme realtà e non ci sia una presenza soverchiante di membri del cammino, specialmente se provenienti da altre parrocchie."

Questo punto è totalmente disatteso nella mia parrocchia. Ai non neocatecumeni di solito non è consentito di fare catechismo neanche ai più piccoli (una signora del mio gruppo di azione cattolica, insegnante in pensione, si era offerta, ma ha incontrato il rifiuto del parroco).
Nel consiglio pastorale sono quasi tutti neocatecumeni e i rappresentanti delle poche altre realtà associative sono spesso zittiti e trattati più come oggetti ornamentali o, peggio, come fastidiose presenze indesiderate. Amarezza.

Beatrice ha detto...

"I "catechisti" (tanto quelli di cui al numero precedente, come anche quelli di "supporto" per la normale catechesi parrocchiale) siano presentati al Vescovo, perché egli possa accertarne:
- la preparazione dottrinale e la formazione spirituale;
- i contenuti che sono chiamati a trasmettere;
- la conoscenza dei piani pastorali generali e di settore della diocesi."

Durante l'incontro con il nuovo vescovo di settore, nella mia parrocchia sono state presentate le varie realtà associative e i responsabili delle attività organizzate. Quando la "capo-catechista" della preparazione dei più piccoli alla prima comunione si è presentata, il vescovo le ha chiesto se conoscesse la catechesi del buon pastore. Risposta: " ne ho sentito parlare... ma in questo momento non ricordo". Io, oltre a essere imbarazzata, ero allibita. Che preparazione si pensa di dare così alle generazioni future?

Anonimo ha detto...

@ Per Fracno il fiducioso

Ehm... dipende cosa intendi per "attaccare". Se il tuo attacco è una strategia globale di informazione a favore della verità penso che siamo tutti con te. Se intendi bruciare tutti col napalm allora mi spaventi (nonostante, devo ammetterlo, qualche volta l'idea mi ha solleticato). Sappi che i neocat vogliono diventare martiri, Kiko per primo. Perchè il martirio certificherebbe, nella loro mente lavata, la loro "santità". L'unica è aprire loro gli occhi, con appoggio dei media o qualche appoggio nella Santa Sede, che faccia recapitare al Papa le nostre grida di dolore.
Pietro Ts

sandavi ha detto...

Pietro Ts, temo che "Franco il fiducioso" fosse ironico e ci stesse prendendo in giro.

by Tripudio ha detto...

Il peggior terrore del Cammino Neocatecumenale è la pura e semplice fede cattolica.

Le tenebre, infatti, temono la luce.

Nostro Signore ha detto: «il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero».

Kiko Argüello invece dice: il Cammino è duro, non è per tutti, il mio carico è pesante.

Nella Chiesa cattolica si può giungere alla santità anche a sei anni (si veda ad esempio il processo di beatificazione per Antonietta Meo, meglio conosciuta come "Nennolina", morta a sei anni di età ma aveva già capito tutto della fede).

Invece nel Cammino Neocatecumenale servono trent'anni di preparazione solo per dichiararsi finalmente... "cristiani adulti nella fede".

Il cristianesimo lo capiscono i semplici di cuore, mentre restano confusi i sapientoni.

Il neocatecumenalismo invece i semplici di cuore li sa solo sfruttare, mentre la parola degli ignorantissimi "sapientoni" del Cammino (cioè i cosiddetti "catechisti") è considerata assoluta e al di sopra di ogni critica (in particolare quella del Sommo Katechista Kiko, che è un SuperDogma vivente di fronte al quale anche la verità deve essere piegata e maltrattata).

Un ottimo sito web contro il Cammino Neocatecumenale è quello della Santa Sede, perché contiene gli insegnamenti dei Papi e per giunta il terribile Catechismo della Chiesa Cattolica, che smentisce brutalmente tutte le fandonie del kikismo-carmenismo, spiegando con chiarezza tutti i motivi per cui «il giogo è dolce, il carico è leggero».

Anonimo ha detto...

Ciao Jeff,
vorrei farti una domanda. Leggendo la Sacrosantum Concilium c'è scritto esplicitamente che nessuno può apportare modifiche di nessun tipo alla liturgia della Chiesa.
Riporto la lettera:
"L'ordinamento liturgico compete alla gerarchia
22.
Regolare la sacra liturgia compete unicamente all'autorità della Chiesa, la quale risiede nella Sede apostolica e, a norma del diritto, nel vescovo.
In base ai poteri concessi dal diritto, regolare la liturgia spetta, entro limiti determinati, anche alle competenti assemblee episcopali territoriali di vario genere legittimamente costituite.
Di conseguenza assolutamente nessun altro, anche se sacerdote, osi, di sua iniziativa, aggiungere, togliere o mutare alcunché in materia liturgica".

Le comunità neocatecumenali hanno iniziato a celebrare una Eucarestia diversa senza nessuna autorizzazione e solo dopo qualche anno alcuni vescovi e poi il Papa hanno celebrato con le comunità.
Quindi è innegabile che gli iniziatori di propria autonomia hanno disobbedito su una materia grave al Magistero della Chiesa.
Quale è la tua posizione sulla questione?
un saluto

Romano Apostolico

Valentina Giusti ha detto...

Per Sandavi e Pietro Ts:
Franco il Fiducioso si è subito tradito come neocat: infatti, nella sua ironica proposta di guerriglia contro la psico-setta (così l'ha definita lui...), manca il capitolo più interessante, cioè quello contro Kiko.
Loro infatti scherzano su tutto, santi compresi, ma contro il proprio idolo Kiko non dicono mai nulla, nemmeno per scherzo!

Anonimo ha detto...

@ Per Valentina

Mi sembrava infatti una provocazione solamente per portarci dalla parte del torto... ma ahimè per lui non ci è riuscito. La nostra "guerra" è fatta di informazione e verità. Non siamo persecutori, come tanti neocat sperano.
Pietro Ts

jerushalaim ha detto...

Daniel Lifschitz


dal 18 Gennaio al 1 Marzo 2015

Parrocchia "Cristo risorto" Lugano (CH)


CATECHESI BIBLICA


Ogni Mercoledi e Domenica alle ore 21.00

Ritiro conclusivo dal 27 Febbraio al 1 Marzo






"NON C'E PACE SENZA PREGHIERA"
Papa Francesco (4 gennaio 2015)

Scuola di Preghiera


Atti degli Apostoli cap.2,42: "Erano assidui (CEI: Perseveranti) nell' ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione fraterna (CEI:e) nella comunione, nella frazione (Cei: nello spezzare) del pane e nelle preghiere".

1. "Linsegnamento degli Apostoli":

a) Non si tratta di un tripode, ma di un quadrupode, una mensa a quattro gambe, quindi molto stabile. Se manca un sostegno, il tutto comincia a vaccillare.
(i protestani hanno una mensa molto traballante, perché manca la successione apostolica (Vescovo, Presbitero) e i sacramenti che ne
conseguono)

b) Il Vescovo - I presbiteri.
Se questa comunione è stabilita, la predicazione, di cui sono incaricato dal Vescovo e dai Presbiteri, diventa "Apostolica".

c) la predicazione e la catechesi parte dai salmi 1 e 2. e poi naviga, dove mi porta lo Spirito.

2. "La comunione fraterna":

d) La comunione fraterna comincia con la presenza degli ascoltatori e , prolungandosi per 1 mese con la frequenza di due catechesi la settimana, si rafforza e viene sigillata con un ritiro di 2 giorni, dal venerdi sera a domenica sera, radunando i fratelli delle 2 parrochie.

e) la comunione fraterna si rafforza con un vespro cantato alla fine di ogni catechesi. Di questo si incaricano i Presbiteri con l'aiuto di laici di loro scelta, che sanno suonare.

3. "La fractio panis":

f) La "Frazione del pane" sarà celebrata nell ritiro finale con una catechesi che la precederà, di cui mi incarico io.

4. "La Preghiera":

g) Alla fine del Vespro avverrà in ogni catechesi un'iniziazione alle
"Preghiera.

h) La preghiera a "Maria e Gesu crocifisso".

i) durante il ritiro finale, che sarà un'inizio, si formerà la comunita, una comunità aperta a tutte le persone, anche a chi non è venuto al ritiro.
durante il ritiro sarà trasmessa la Preghiera di
"Benedizione" ( Berakhah).

k) La comunità si riunisce una volta la settimana per un vespro cantato, una catechesi su un salmo dei vespri (Vedi il mio libro sui vespri
(in preparazione) e uno scambio fraterno.


le mie catechesi

jerushalaim ha detto...

Daniel lifschitz vi

Invito al ritiro "Con i salmi si vince il male"

da Venerdì,27 Febbraio a Domenica, 1 Marzo

Nell'albergo "Il Chiostro", Verbania (Lago maggiore)

Prezzo per 2 giorni, cibo e bevande compresi, 100 Euro.

Cordiale invito,

Daniel Lifschitz. Per le prenotazioni: Direttamente al segretariato dell'albergo "Il Chiostro"

sandavi ha detto...

Daniel, grazie dell'invito... Peccato che è molto lontano da dove vivo io... altrimenti ci sarei venuto volentieri con mia moglie

Anonimo ha detto...

veramente una bella cosa Daniel! quello che ho sempre pensato ci vorrebbe! peccato essere lontani speriamo che questo tipo di iniziativa si possa diffondere. Adriana

Rosanna ha detto...

Caro Franco il fiducioso ma a chi credi di infinocchiare,il blog ti ha scoperto,ti denunci da solo.Che ti aspettavi che noi ti palesassimo chissà quale piano contro i neocat,ma credi veramente che noi stiamo con una spada in mano pronti a colpire.La nostra battaglia non è contro le creature di sangue e di carne ma contro lo spirito del male che abita in questo mondo di tenebre.Voi stessi lo cantate sempre per cui sai la battaglia verso chi dirigerla.Ma sì che fai ridere vuoi da noi la soluzione quando ci sei dentro fino al collo e non te ne vuoi andare.Il tutto diventa veramente ridicolo!Oltretutto mi è parso di capire dai commenti che tu sei l'amico Jeff alias baccalà.

C. ha detto...

Sapere che Daniel Lifshitz legge questo blog mi fa enormemente piacere!

L'ho sempre stimata moltissimo, già quando ero in cammino avevo di Lei una ottima opinione. Anche se questo significava andare in contrasto con i miei c.d. catechisti.

Ho letto i suoi libri in cui parla del Cammino e della sua vita di itineranza: "Dio ama l'immondizia" e poi "L'immondizia ama Dio", la sua storia mi ha molto commosso.

Le faccio ogni augurio di bene ed ogni preghiera. Spero un giormo di poterci incontrare, se Dio lo permetterà.

Una preghiera e un abbraccio da un itinerante (ieri per il cammino come Lei, oggi nella Fede come tutti).

C.

Ruben ha detto...

"Daniel Lifschitz"

Prudenza ragazzi!

E non aggiungo altro.

Anonimo ha detto...

OT una curiosità il sottosegretari Delrio è NC?

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"OT una curiosità il sottosegretari Delrio è NC?"
---
Assolutamente no.
E' già stato chiarito a suo tempo.

jerushalaim ha detto...

Sono Daniel Lifschitz:
Se pubblicate cio' che vi ho appena mandato, aggiungete per favore:

Il prezzo del ritiro: Pensione completa per due giorni: Euro 100.
Per prenotazini rivolgersi alla segreteria dell'albergo "Il Chiostro" Verbania.
+39 0323 404077 www.chiostrovd.com

Cristero ha detto...

Amici,
perché vi prendete la responsabilità di consentire questa pubblicità a quella che potrebbe essere - fino a prova contraria - solo una 'banca' diversa?
Dato che ne conosciamo solo ciò che si desume dal libro nei confronti del dissidio con kiko; ma non conosciamo la sintesi personale che può aver fatto un ebreo a contatto col messianismo giudeo-luterano-gnostico di kiko-carmen e non col vero cattolicesimo...

jerushalaim ha detto...

In un Blog del 12 Febbraio,"Franco, il fiducioso", ovviamente un giovane deluso dal Cammino neocatecumenale, sfoga tutta la sua rabbia:

..."Qualcuno dovrebbe fare qual cosa, qualcosa di serio per evitare che tanti altri ingenui si lascino trascinare in questa rete di inganni;
Bisogna muoversi, bisogna fare qualcosa di grosso per far capire a tutti, prima che sia troppo tardi.
Magari oggi siamo forti, ma potrebbe succedere che un giorno di debolezza uno di questi ci irretisca con le loro tattiche da psico-setta.
Non voglio che mi succeda; dobbiamo combattere, dobbiamo difenderci, visto che siamo minacciati gia da molte altre parti.
Bisogna agire, muoversi, rispondere al fuoco con il fuoco, avere un piano, una strategia attiva.
Ora non voglio espormi troppo perchè ho paura di essere rintracciato ed attaccato da un gruppo di loro; ma sto per creare un sito, un luogo in cui preparare una strategia per attaccare, per essere pronto alla nuova bomba che sicuramente Kiko sta preparando:
"Fatemi sentire che non sono solo, l'unico a pensare ad un' azione. Basta con la passività! ".
Franco, il fiducioso

Caro Franco,
sii fiducioso e non pauroso. I siti servano a poco. Cio' che crea e vince - lo ha anche capito Kiko, ma ne fa un uso sbagliato a sua gloria personale - è la
Predicazione Apostolica.
Ho aspettato anni, prima di parlare, ma adesso ti invita, anzi, vi invito, a due giorni di Predicazione e di Comunione fraterna:



INVITO


dal 18 Gennaio al 1 Marzo 2015

Parrocchia "Cristo risorto" Lugano (CH)


CATECHESI BIBLICA


Ogni Mercoledi e Domenica alle ore 21.00



Ritiro conclusivo della catechesi:

dal 27 Febbraio al 1 Marzo

nell'Albergo "Il Chiostro" a Verbania (Varese)






"NON C'E PACE SENZA PREGHIERA"
Papa Francesco (4 gennaio 2015)

Scuola di Preghiera


Programma del ritiro:

Venerdi sera:
Arrivo e sistemazione nelle stanze
Ore 19.00: Presentazione e Vespro
Ore 20.00: Cena
Ore 21.00: Catechesi su Atti 2,42 (prima parte)
0re 22.30: Compieta - Riposo

Sabato mattina:
Ore 8.00 : Sveglia e Lodi
0re 9.00: Collazione
0re 10.00: Catechesi su Atti 2,42 (seconda parte).
0re 11.30: Come si legge un giornale...
0re 13.00: Pranzo - Siesta

Sabato pomeriggio:
0re 16.00: Catechesi sul libro dei Salmi
0re 18.00: Catechesi sul Salmo 1 e Vespro
0re 20.00: Cena

Sabato sera:
0re 21.00: Musical: "Israel, dove vai?"
Discussione e preghiera della Compieta.

Domenica mattina:
Ore 8.30: Sveglia
Ore 9.00: Lodi e collazione.
Ore 10.00: Messa facoltativa.
Ore 11.00: Catechesi sul salmo 1.
Ore 12.00: Telegiornale: Angelus.
Ore 13.00: Pranzo

Domenica pomeriggio:
Ore 15.00: "Noi Hacker di Maria!"
Ore 16.30: Catechesi sul salmo 1 e 2 ; Vespro
Ore 18.00: Risonanza dei fratelli
Ore 19.00: Conclusione del ritiro.


Se lo Spirito Santo vuole, si formerà alla fine del ritiro una comunità che continuerà a radunarsi settimanalmente.



La pensione completa (Stanza, cibo e bevanda) per i due giorni è di Euro 100.-
Stanza singola disponibile, senza supplemento.

Per coppie con bambini provvediamo una Baby sitter.
In tal caso avvisare:

daniellifschitz@hotmail.com


Per le prenotazioni, rivolgersi esclusivamente
alla segreteria dell'albergo: "Il chiostro":

chiostrovb@chiostrovb.it

Caro Fabio,
dove abiti? Vuoi combattere,
non contro Kiko Arguello, ma per Gesu'?
Anche se abitasti in Sicilia, o alla fine del mondo, per Lui, vale la pena spostarsi !


Cordiali saluti in Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz, www.dlifschitz.com


Per informazioni sull'albergo "Il Chiostro", clicca su:

VERBANIA IL CHIOSTRO HOTEL.html

Valentina Giusti ha detto...

Per Daniel Lifschitz.
Ho letto la tua lettera (ormai aperta) a Kiko e l'ho trovata molto bella.
Posso farti una domanda? Perché, dopo tanto tempo, vuoi riproporre un'esperienza di comunità nata da una catechesi e convivenza? Vuoi proporre un cammino, simile a quello neocatecumenale, con scrutini e passaggi finalizzato al divenire un cristiano adulto? È forse la tua iniziativa un'edizione rivista e corretta dell'esperienza neocatecumenale o qualcosa di completamente diverso e opposto? E come mai ora, dopo tanti anni dalla tua uscita dal cammino?
Questo è un blog ed è fatto soprattutto per dialogare! Abbiamo ricevuto il tuo invito e le tue esortazioni. Forse non solo a me farebbe piacere sapere qualcosa in più in proposito.
Grazie in anticipo per la tua risposta e buona domenica.

Anonimo ha detto...

Sarò forse cattiva a pensare che qualcuno si è messo in proprio?
Troppe similitudini mi spaventano.

Ruben ha detto...

@Valentina Giusti
"Perché, dopo tanto tempo, vuoi riproporre un'esperienza di comunità nata da una catechesi e convivenza?"
---
Giusto,Valentina;
era proprio da questo interrogativo, che scaturiva il mio invito alla prudenza.

jerushalaim ha detto...

Cari Valentina e Ruben,
mi ritenete cosi' stolto, da volere, dopo piu' di vent'anni che sono uscito dal cammino NC, intraprendere un'edizione rivista e corretta del CNC?
L'invito per il ritiro di due giorni a Verbania, se lo leggete attentamente, vi dovrebbe far comprendere che si tratta di una cosa radicalmente diversa del Cammino NC.
Se volete saperne di piu', dovete rischiare anche voi un po', e venire.
Non dice il nostro Maestro: "Venite e vedrete!"

Cordiali saluti in Maria e Gesu'

Daniel Lifschitz www.dlifschitz.com daniellifschitz@hotmail.com

Valentina Giusti ha detto...

Caro Daniel,
La frase 'venite e vedete' mi è già stata detta una volta, e mi è bastata.
Mi rallegro del fatto che tu non voglia riproporre il cammino, e spero quindi che tu non riproponga neppure i mezzucci per 'agganciare' i proseliti che tutti noi già conosciamo.
Come ho già avuto modo di dire, questo è un blog: qui si discute, ci si scambiano idee...
Ora, qui a noi farebbe piacere sapere qual è la tua attuale posizione nei confronti del contenuto dell'insegnamento di Kiko, visto che nella tua lettera aperta non ne fai menzione.
Hai scritto che ha portato molte persone alla fede: personalmente, e molti come me, abbiamo dovuto penare anni prima di liberarci di certe idee inculcateci in cammino e poter felicemente professare la vera dottrina cattolica.
Qui nessuno di noi cerca più un nuovo cammino, un'altra comunità. Desideriamo invece che sia fatta opera di chiarezza e di verità e diradate le nebbie dell'errore.
E naturalmente ci farebbe piacere conoscere la tua opinione. Nulla di più...

jerushalaim ha detto...

Cari Valentina e Ruben,
non intendo entrare in una polemica dettagliata col CNC. Se il nostro Papa, San Giovanni Paolo II è venuto 30 anni fa a Porto San Giorgio a presiedere una Eucaristia del cammino Neocatecumenale, senza cambiarne una virgola - vi ho partecipato personalmente - non sarà mica tutto da buttare?
Non intendo addentrarmi nelle vostre polemiche - l'ho già fatto nella mia autobiografia: "L'immondizia ama Dio" Ed. Parva,2008.
Questa mia Autobiografia fu del resto boicottata dal CNC a tal punto da intervenire presso il distributore - se non erro la Dehoniana libri , minacciandola che non si sarebbero piu' serviti della loro distribuzione, se non avessero bloccato la distribuzione della mia autobiografia, togliendola dalla circolazione.
Quello che avevo da dire, l'ho pubblicato allora in quei due volumi..
Come non mi piace ripetermi, siete liberi di leggere l'autobiografia,ordinandola direttamente presso l'edizione Parva.
Un caro saluto in Maria e Gesu' Daniel Lifschitz
www.dlifschitz.com

Ruben ha detto...

@ jerushalaim ha detto...
"Cari Valentina e Ruben,
mi ritenete cosi' stolto, da volere, dopo piu' di vent'anni che sono uscito dal cammino NC, intraprendere un'edizione rivista e corretta del CNC?"
---
Infatti, almeno personalmente non ti ritengo "cosi stolto", avendo visto nella mia vita moderatamente lunga, troppe persone, uscire ed entrare da un movimento all'altro senza trovare pace.
Secondo me, chi esce da un movimento, dovrebbe rendersi conto dell'errore e quindi non perseverare; l'aderire ad un movimento, ai fini della Vita Eterna o del raggiungimento di essa,
non ti toglie e non ti aggiunge assolutamente nulla.

Valentina Giusti ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Caro Daniel,
Ordinerò di certo i tuoi libri.
Prima però devo leggere 'Il Kerigma nelle baracche'. 
È una questione di priorità: prima il maestro, poi il discepolo.
I miei migliori auguri.
Valentina 

luigi ha detto...

stupenda :-))

Anonimo ha detto...

Prima il maestro, poi il discepolo.
Da applausi.

Romano Apostolico

jerushalaim ha detto...

Valentina,
non sapevi che Gesu' ha detto: "Non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo.
Kiko, forse si atteggia a maestro e tu dagli pure la precedenza. Ma non è mai stato il mio maestro, forse, per un tempo limitato, il mio catechista.
Non mi offendere, Valentina, e non offendere neanche Gesu'.

Valentina Giusti ha detto...

Mi scuso con te Daniel se ti sei sentito offeso: mi pareva d'aver capito che tu non mettessi in discussione l'insegnamento del tuo antico catechista, ma solo i suoi atteggiamenti, come la superbia e l'egocentrismo.
Gesù però non mi pare di averlo offeso!
Se è lui ora il tuo Maestro, di certo avrai avuto occasione di ripensare in modo critico a molte prassi ed impostazioni dottrinali, che caratterizzano il cammino all'epoca ed ancora oggi, che di certo Gli dispiacciono.
Era questo in sintesi il contenuto della domanda che ti avevo posto.

Lino ha detto...

Beh, Valentina, noto che alla fine sei pervenuta alla mia prima perplessità: perché jerushalaim non ci espone qualche suo parere, un giudizio maturato postumo se giudizio c'è stato, sui mamotreti di Kiko?

Alla fine, lo ripeto, mi pare che si tratti di una contesa ad personam, che non mette lingua sugli insegnamenti di Kiko, che non riferisce che ogni errore (anche di approccio interpersonale) sia disceso da questa dottrina "ispirata" del maestro (con la emme minuscola, un catechista è un maestro, un insegnante, è da cathècheo=istruisco a viva voce).