domenica 8 febbraio 2015

Il Cammino in 20 punti (più una perplessità)

Maria e Kiko
Traduciamo da Moimuna blog un thread del 2014 intitolato "Un ex kiko's si confessa".

Esporrò in alcuni punti ciò che fin dall’inizio mi è parso stridente nel cammino.
Voglio chiarire che la mia unica formazione teologica è quella che ho avuto da bambino per la Prima Comunione e quella ricevuta dentro il cammino. Non leggo testi né seguo regolarmente siti religiosi.
Mi firmo Ex catecumeno per Grazia di Dio


IL CAMMINO IN 20 PUNTI

1 – IL DISPREZZO DEI SANTI della Chiesa, ed in particolar modo di tutti gli eventi soprannaturali. Disprezzo di tutte le apparizioni celesti moderne e delle profezie.

2 – L'ANNULLAMENTO DELL’INDIVIDUALITÀ DEGLI ADEPTI: forse fu questo l’elemento che mi fece allontanare. L’obbedienza totale ai "catechisti" senza poter dubitare di nulla è imprescindibile: mi sono sempre considerato una persona sveglia in mezzo ad un gruppo di ipnotizzati che a poco a poco modificavano la propria vita e persino il proprio linguaggio aderendo allo stile kikiano.

3 – IL FORZARE I CATECUMENI AD ESPRIMERE I PROPRI PECCATI PUBBLICAMENTE, specialmente durante gli scrutini. Costante esposizione pubblica dei peccati personali in qualsiasi situazione (com’è sgradevole sentire tuo nonno dire al microfono come si masturbava o andava con le prostitute quando era giovane, c’è anche il video su YouTube…). Perché mai devo venire a sapere per bocca di un catechista in uno scrutinio che un fratello della comunità è stato qualche volta infedele alla moglie? Che me lo dica lui, se vuole, non è questo il modo. Allo stesso modo non mi interessa sapere di una prostituta, quando perse la verginità, a non so che età, con uno che incontrava in un bar!

4 – IL DISTACCO, requisito imprescindibile agli inizi. Ma come? Devo rimanere quasi nudo, senza denaro né proprietà, né ricordi, né interessi… per poi poterne accumulare senza problemi? Sì, è la verità, questo vale solo all’inizio, dopo (il secondo passaggio n.d.r.) puoi fare quello che vuoi senza problemi. Che sciocchezza!

5 – I TEMPI. Come diceva un commento prima: ‘Ogni albero dà frutto a suo tempo’. Tuttavia nel cammino si costringono gli adepti a dare frutto quando lo dice il "catechista", sì o sì, altrimenti, già si sa dove sta la porta.
 
Agli inizi è tutto interessante... poi subentra la noia
6 – LA NOIA. In un primo momento era tutto interessante (ho iniziato a soli 13 anni), ma nel corso degli anni tutto è diventato monotono, con Kiko che dice sempre le stesse cose, i "catechisti" altrettanto. Sempre queste parole altisonanti e grandiose con un gergo pseudo biblico che dà l’impressione che lo Spirito Santo parli per te.

7 – I GIUDIZI SULLE PERSONE. Impressionano le sciocchezze che i "catechisti" possono tirar fuori cavillando per giudicarti durante gli scrutini, le atrocità che giungono a dire su di te. La loro credibilità per me arrivò allo zero, anche senza tener conto di quanto ho visto fare nei confronti di altri catecumeni scrutinati.

8 - IL SETTARISMO. Durante la mia permanenza in cammino ho sempre considerato il resto dell’umanità come appartenente ad un’altra specie. Oggi invece, grazie a Dio, non ho più quella sensazione di appartenere al “popolo eletto”.

9 – I FALSI FRUTTI. Ero stanco di sentir parlare fino alla sazietà dei frutti, che si trattasse di alcolisti riabilitati o di matrimoni ricostruiti… bla bla bla. Non solo dà sui nervi la costante ripetizione di quant’è stupendo il cammino, ma è anche un affronto alla verità, dal momento che dei frutti cattivi, invece, non si tiene mai conto.
Ho qui una lista di quelli che ho visto con i miei occhi negli adepti, alcuni molto avanti nei passaggi e con molti anni di cammino.
  • La pedofilia, tenuta nascosta dai "catechisti", di un "catecumeno", in seguito denunciato e incarcerato;
  • Vari matrimoni sfociati nel divorzio;
  • Vari suicidi;
  • Una moglie che ha fatto mettere in prigione il marito con false denunce;
  • Alcolisti e drogati che non si sono riabilitati;
  • Testimonianza di un "catecumeno" avanzato: “E’ una cosa tremenda, posso rubare sul lavoro e Dio mi perdona...” non c’è bisogno di molto per riconoscere l’aberrazione;
  • Decine, centinaia di seguaci che abbandonano il cammino. Sarà che non è poi così stupendo?
 
10 – LA PROFESSIONE DI FEDE. Fastidiosa nel cammino è la professione di fede, costante in qualsiasi riunione: “Prima ero un peccatore e ora non lo sono …e bla bla bla”. Che testimonianza può dare un ragazzo che è entrato in cammino a soli 13 anni? Mai potrà raccontare come Dio nel cammino l'abbia salvato dal divorzio, o dall’alcolismo o dalla pornografia e neppure dalla prostituzione e nemmeno da… ecc. ecc.
Il cammino è cosa per adulti, ma con l’andare del tempo, la catechesi iniziale viene frequentata da adolescenti e preadolescenti, normalmente figli di genitori neocatecumenali.
Questo sviluppo logicamente produrrà una generazione di catecumeni molto differente dalla precedente ed il tipico discorso di come il cammino ti ha salvato da orrendi peccati scomparirà. Come si evolverà il cammino in questa situazione? Chi lo sa!
N.B.: a proposito di formazione di adolescenti: “Prima di masturbarti con la pornografia è preferibile tu vada con le prostitute”. Parole di un "catechista"!

11 – I RITI E LE CELEBRAZIONI ELEVATI A LIVELLO DI SACRAMENTO. Convivenze con Parole, preparazioni in casa e tante altre cose… Particolare attenzione ai riti da fare nei passaggi, delle messinscena dell’autentico Sacramento del Battesimo.

12 – I SALONI KIKIANI per celebrare le Eucaristie. Qualsiasi somiglianza con un Tempio è mera illusione. Quante somiglianze noto con l’estetica, il linguaggio e la predicazione del protestantesimo, basta guardare i video su internet!

13 – I SEGUACI, per cosa seguono? No, non per Cristo, ma per qualcosa di molto diverso:
  • L’appartenenza ad una comunità: la comunità è la tua famiglia, è tutto. I fratelli ti danno una mano nelle tue necessità e tu la dai a loro. Non sarai mai solo nella vita.
  • Riempire la noia dell’esistenza, di cui soffre tanta gente, con una miriade di attività che non ti danno alcuna tregua.
  • Restando nel cammino ti acquisti il cielo, assicurandoti una posizione privilegiata.
  • Col passare degli anni, il cammino diventa la tua vita, è l’origine del tuo matrimonio, dei tuoi figli, del lavoro; lì stanno le tue uniche amicizie, la tua famiglia (quella biologica di solito viene messa da parte). Rinunciare al cammino può essere molto traumatico, se ci stai da molto tempo.
 
Doctor "Honoris Causa"
14 – LA SUPERBIA DI KIKO, la sua mancanza di umiltà, il suo eloquio ipnotico, gli adepti che glorificano Kiko con continue adulazioni… puah, che schifo, cosa può nascere di buono da là?

15 – LA SANTITÀ. Il Cammino freme perché il Vaticano santifichi qualche suo membro; l’importante non è che la ricerca sia obbiettiva e che si canonizzi un autentico santo, no! L’importante è promuovere e sostenere la sua santificazione per potersene vantare.

16 – LA CONFESSIONE. Quale catecumeno sa come fare una confessione corretta? Chi di loro conosce un minimo di catechismo cattolico? Se ripenso alle quattro cose che mi hanno insegnato da ragazzino in parrocchia, mi accorgo che in cammino non ne conoscono neppure le basi (forse si salvano i sacerdoti kikiani che almeno qualcosa devono studiare).
Si fanno confessioni massive avvicinando il viso al prete nel mezzo di un canto perché non si senta quello che si confessa. Non si suppone di poterlo fare in un confessionale per salvaguardare la riservatezza? Non si immagina di poterlo fare quando se ne ha bisogno e non quando lo decide il catechista?

17 – I SOLDI. Al cammino il danaro non manca mai, in qualche modo si insaccheranno i soldi per fare viaggi in aereo, convivenze, cene… I sacerdoti itineranti del cammino passano le giornate in alberghi e viaggi in tutto il mondo (fanno in continuazione convivenze, riunioni, passaggi); per loro il danaro non manca mai, se non altro per il viaggio per vedere la loro famiglia, che sta dall’altra parte del mondo, una o due volte all’anno. E allora chi paga tutte queste spese? Curiosamente, questo succede in una comunità dove le famiglie vivono a fatica con lavori precari, disoccupazione, aiuti sociali per gli alimenti… Dove sta la vita in povertà? Loro sì, sono lodati costantemente per aver lasciato tutto per la predicazione. Lasciato tutto, quando non rinunci mai a vedere una o due volte all’anno la tua famiglia, che sta nella tua madre patria? Lasciare tutto sarebbe se passassero la vita in un altro paese per predicare e ritornando in patria solo se muore un familiare…

18 – IL CREDERSI SEMPRE MIGLIORI DEGLI ALTRI. Sì, proprio così. Che schifo!

19 – I FRUTTI IMPOSTI DEL CAMMINO. I frutti del cammino di solito sono obbligatori. Mentre si avanza, vengono imposte sempre più regole in modo da poter dire che si vive come gli antichi cristiani. Una di queste, per esempio, è la "decima", versata da tutti e che viene usata per i più bisognosi della comunità.

20 – L’ARTE DI KIKO: viene esaltata fino a raggiungere estremi grotteschi. Come se i suoi pennelli e le sue melodie fossero mossi direttamente dallo Spirito Santo.
L’opera sinfonica di Kiko è una pessima opera musicale che consiste nello sviluppo di un tipico canto di Kiko e nell’arrangiamento per orchestra. Gli arrangiatori e i musicisti sono dei professionisti e sono loro che hanno effettivamente composto l’opera. Ma ecco cosa si sente dire: “Guardate Kiko, senza essere un musicista, cosa ha fatto! Questa può essere solo opera dello Spirito Santo…”
Che vergogna! Come è altrettanto vergognoso vedere come Kiko si vanti costantemente della sua gran opera musicale, che bisogna obbligatoriamente ascoltare in più convivenze, a ripetizione, come se fosse materia teologica!

Un'ultima perplessità: perché si usa un candelabro ebraico nelle Eucaristie? Non ho mai sentito nessuna spiegazione, ancora non conosco la motivazione ufficiale (se esiste).
In questo momento non mi vengono in mente altri punti, forse un altro giorno…

Kiko dirige la 'sua' sinfonia (che sufrimiento!)

52 commenti:

Pietro Soave ha detto...

Che bella carrellata piuttosto ben fatta. Alcuni punti sono un po' esagerati, altri sono azzeccatissimi. Due cose vorrei aggiungere. La prima riguardo le icone, visto che il thread si apre con la famosa icona. ... si definisce icona una immagine sacra secondo I canoni orientali o tradizionali nella quale la preghiera e' cosi' strettamente associata alla rappresentazione da far sparire l'individualita' dell'autore. Infatti, per quanto si sappia in alcuni casi l'autore di alcune preghiere e inni come il Veni Creator Spiritus o il Pange Lingua, la preghiera non e' mai "firmata" perche' l'autore si immedesima con la Chiesa insieme alla quale intende pregare. Lo stesso vale per l'icona: non e' mai firmata anche se in alcuni casi se ne conosce l'autore. L'autore di una icona non ha nessuna intenzione di far prevalere la propria personalita' artistica per quanto faccia del suo meglio perche' sa che dipingendo prega e pregando si unisce a Cristo e alla Chiesa. Kiko firma I suoi dipinti. Smettiamola per favore di chiamarle icone.
Altra cosa I soldi: Io non penso che gli itineranti scialino nell'oro, ma certamente ci sarebbe da auspicare che la gestione del denaro fosse piu' responsabile. Non si puo' sempre dire facciamo questo e quello tanto Dio provvede. Essere responsabili e prudenti col denaro non implica il non aver fede. Le costruzioni I seminari le convivenze internazionali le missio ad gentes famiglie in missione ovunque. ...tanto la comunita' paga.

Anonimo ha detto...

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/newslettura.php?id=76310&utm_medium=facebook&utm_source=twitterfeed
Leggete e fatevi una idea fino a che punto arriva il cammino, il sig. Anania dice di essere stato invitato da Carlo Conti, ancora una volta il cammino ha bisogno di pubblicità. Kiko sei un grande!!!!

Valentina Giusti ha detto...

Fra i punti meritevoli di riflessione quello delle forzate e ripetitive testimonianze pubbliche. Mi ha colpito che, dato il rapido susseguirsi delle generazioni, un giovane possa trovarsi di fronte alle imbarazzanti confessioni di... suo nonno! Con tanto di filmato su you tube! Qualche anno fa, una testimonianza pubblica veniva fatta e poi volava via. Oggi purtroppo può essere registrata e scaricata dai compagni di classe dei tuoi nipoti! C'è da pensarci. Possibilmente, c'è da mettere un freno alla rivelazione pubblica di aspetti intimi della propria vita.

Anonimo ha detto...

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/newslettura.php?id=76310&utm_medium=facebook&utm_source=twitterfeed
Portano a Sanremo se stessi altro che la fede (il potere del cammino neocatecumenale e la sua credibilita' )Immaginatevi questa famiglia senza il cammino !!!! Non avrebbero aiuti da nessuno. Giacomo

Ruben ha detto...

OT:

Neocatecumenali, "rifatevi le orecchie"!

https://www.youtube.com/watch?v=r3H5f7oePQE

Anonimo ha detto...

Chi li accompagna? Il vescovo Bertolone? Lui ama il cammino nello studio ha la foto della (sacra famiglia) potere successo. Si presenteranno con un brano dal titolo ( sono corrotti e fanno cose abominevoli). Giacomo

sandavi ha detto...

Disamina lucida e corretta. Concordo sulla questione dei soldi, quelli che conosco io lavorano e spesso hanno problemi anche gravi riguardo ai soldi. Ringrazio Pietro Soave per la spiegazione sulle icone e per le precisazioni, molto preziose per me.

In una recente discussione con un ex fratello, dopo un trafila infinita di suoi
"state sbagliando",
"vi perderete",
"è il demonio che vi inganna",
"non troverete niente"
"senza il cammino non si vive"
"fuori del cammino tutti bigotti"

mi ha sparato la seguente colossale eresia:
"come si fa a essere cristiani andando solo a Messa la domenica?? che Messa è fatta in quel modo?? Non ricevo niente andando a quella Messa!"

sandavi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Trovo estremamente interessante confrontare il senso del pane e del vino secondo Kiko (vedere p.306 degli orientamenti per le prime catechesi) e questa spiegazione

Il risultato è quasi sorprendente... non voglio togliere la sorpresa... ;-)

Attenzione alla sottolineatura di Kiko, secondo cui il pane è "la carne" e il vino "il sangue", è molto importante.

sandavi ha detto...

Voglio aggiungere ai punti elencati la profonda disonesta e scorrettezza delle catechesi, perché mi sto rileggendo gli orientamenti, e noto cose cui non avevo mai fatto caso.

Notare bene questo passo: (p.307)
Ricordate che il Canone Romano diceva: "Prese il calice, lo
benedisse e disse...". Nel Medio Evo con tante genuflessioni e
tante croci non benedicevano più Dio, ma solo il pane e il
calice. Abbiamo frainteso e impoverito tutto: tutte le
benedizioni erano discendenti. Il testo del rinnovamento invece
dice: "Prese il calice; Ti rese grazie con la preghiera di
benedizione, lo diede ai suoi discepoli dicendo...."


cioè sottolinea una differenza inesistente!

Il canone romano di San Pio V e quello del B. Paolo VI sono identici salvo leggerissime sfumature:

"et elevatis oculis in caelum ad te Deum Patrem suum omnipotentem, tibi gratias agens, benedixit, fregit, deditque discipulis suis, dicens: Accipite, et manducate ex hoc omnes.

Hoc est enim Corpus meum." (Pio V)

" et elevatis oculis in caelum ad te Deum Patrem suum omnipotentem, item tibi gratias agens, benedixit, fregit, deditque discipulis suis, dicens:

Accipite et manducate ex hoc omnes:
hoc est enim Corpus meum,
quod pro vobis tradetur." (Paolo VI)

Vi rendete conto Neocatecumenali come vi infinocchiano?? Dicendo cose false, dicendo che la Chiesa ha coperto delle cose, che la ha modificate nel tempo, quando ciò non è vero!

Anonimo ha detto...

È scritto in inglese purtroppo quindi non capisco Sandavi non puoi trovare la versione in italiano? Adriana

Lino ha detto...

Interessante quella della famiglia Anania a Sanremo. Spero proprio che sia vera, che papà Anania vada a spiegare in TV che, nelle sere nella quali la dispensa è vuota, essi attendono che un amico - mandato dalla Provvidenza - passi dal macellaio e gli porti un po' di chili di carne. Sono curioso di sapere come sarebbe giudicata dai media, la confidenza. Fossi un "media" io, direi che l'invito a Sanremo è una risposta del Cammino alla storia dei coniglietti di papa Francesco.

Fossi papa Francesco - che un po' fumantino lo è - io un po' mi incavolerei.
Spero proprio che la famiglia Anania vada a Sanremo :-)

Anonimo ha detto...

Disprezzano i santi mi sembra esagerato a me non risulta.
Si può sostituire il primo punto con obbedienza cieca e contro coscienza .



Anonimo ha detto...

Questa è la testimonianza (newsletter n° 147 - 8 febbraio 2015 che invia il sito www.buongiornonelsignore.it)
di una SPLENDIDA FAMIGLIA che per fare una cosa bella e per tutta la Chiesa come una CASA FAMIGLIA e il DIACONATO è dovuta uscire dal cammino perché i loro catechisti gli hanno dato l'aut aut.

"Riflettiamo insieme: 2 ottobre 2012: la sera di quel giorno, all’indomani della festa di Santa Teresina,
ci è stato imposto dai nostri catechisti l'out-out, ossia: o facevamo come dicevano loro oppure non potevamo più andare nel cammino neocatecumenale. Abbiamo scelto, davanti a Dio, di non reagire alla “cacciata”, secondo la nostra coscienza e quanto abbiamo visto il Signore diceva al nostro cuore, non senza aver pregato e supplicato intensamente di poter fare la scelta giusta, confortati anche dal nostro Padre Spirituale e dal nostro Vescovo. I nostri figli continuano nel cammino, perché il cammino è veramente una grazia e un dono di Dio alla Chiesa, anche se, come tutti i doni, a volte vengono sciupati dall’uomo quando si mette al posto di Dio. Continuano, finché sarà concessa loro libertà di coscienza... l’unica
che risponde davanti a Dio! Ancora oggi mi chiedo che cosa ci sia di incompatibile tra il cammino neocatecumenale e le nostre scelte di vita per l’adozione e l’affido nel nostro progetto “Dal Bozzolo alla farfalla, progetto per dare vita alla vita”; alla mia scelta di aderire alla vocazione diaconale; alla mia scelta di continuare a scrivere attraverso queste pagine del “Buongiorno nel Signore” le meraviglie che il Signore compie nella nostra vita, senza minimamente
coinvolgere il cammino neocatecumenale, né avere pretesa di convertire alcuno, ma solo di testimoniare l’Amore di Dio per noi e per tutti gli uomini. Resta ancora come un tarlo nella mente, anche se ormai è impossibile per noi ritornare nel cammino. Ci ha salvato la vita e poi... ci ha ripudiato! Mah! Però una cosa è certa, la vita non te la puoi dare da te stesso e c'è bisogno di una fonte a cui attingere continuamente per poter trovare la forza, le motivazioni, la fede, per poter ricondurre la tua vita a Dio."

Come al solito tutto ciò che esce dal controllo dei CATECHISTI (che sono TUTTI UGUALI, altrimenti Kiko o chi per lui gli toglierebbe l'incarico) è visto in maniera negativa.
Fino a quando la Chiesa permetterà questo scempio?
Fino a quando si permetterà tanta sofferenza?
Mi dispiace solo vedere che i figli stanno ancora in cammino... ma Dio aprirà i loro occhi e li salverà, anche grazie all'aiuto di quello che i genitori rifiutati dal cammino stanno costruendo nella Chiesa.
Che Dio benedica questa MERAVIGLIOSA FAMIGLIA, tutti i loro splendidi figli ed i bambini che accoglieranno.
Un anonimo del Veneto

Anonimo ha detto...

Non è che disprezzino i santi ma non danno loro il giusto posto. Poi ovviamente non esiste la devozione ai santi e nemmeno parlarne e portarli ad esempio ma credo che a monte ci sia una grande ignoranza a riguardo. Ricordo ancora che quando mia figlia ha battezzato sua figlia mettendole nome ChiaraLuce perché aveva ricevuto una grazia per intercessione di Chiara Luce Badano il parroco NCN DOC non l'aveva mai sentita nominare. Adriana

Anonimo ha detto...

Mi ritrovo in questa testimonianza! Conferma ciò che abbiamo subito per le nostre scelte di vita. Riguardo al diaconato pure quello devono decidere loro. Infatti ho sempre sentito dire dai catechisti che il responsabile ha una funzione diaconale! Insomma più leggo più ricordo e più rielaborò rendendosi conto che quando li scorso anno un giovane sacerdote segretario del vescovo di una diocesi mi ha detto che ilCN è sull'orlo dell'eresia e che in quel momento mi è sembrato esagerato ma invece mica tanto! Adriana

Valentina Giusti ha detto...

Invece il cammino proprio non ammette il culto dei santi, in ciò tradendo le proprie radici evangelico-protestanti. E poi, come ammettere nel pantheon catecumenale altri santi che possano fare ombra a sankiko?

Anonimo ha detto...

È vero Valentina è quello che intendevo non li disprezzano ma non ammettono il culto dei santi. Come si riempiono di simboli ebraici ma disprezzano e rifiutano quelli cristiani come l'uso dell'acqua santa o della medaglia miracolosa... E cosi via. Adriana

valentina ha detto...

Buongiorno come posso scrivere la mia esperienza?non un commento,ma un vero e proprio thread..se ho letto bene si scrive nei commenti e se e giudicato interessante viene pubblicato?grazie saluti

testimone diretto ha detto...

Quando ero catechista ricordo che nelle catechesi mi capitava spesso citare frasi o aneddoti tratti dalla vita dei santi,ebbene sono stato invitato dal mio parroco e dai miei catechisti a non farlo più ,il motivo non mi è stato spiegato,giustamente me ne sono fregato altamente del bel consiglio e sono andato avanti come mi sembrava giusto a me.

Lino ha detto...

Diamo la parola a Kiko, sulla questione dei santi (Cfr. Or. fase di conversione):

"[un cristiano di 20-30 anni fa]... Dato che è dentro ad una Chiesa che sta attraversando un momento grave, perchè è una Chiesa monolitica, molto dommatica, una Chiesa eccessivamente ritualistica, una Chiesa in cui non c'è Parola di Dio perchè è tutto in latino, perchè la Bibbia era praticamente proibito leggerla, una Chiesa dove il popolo è alimentato da devozioni particolari, come il Sacro Cuore, novene, culto dei santi, ecc. Quest'uomo ha una teologia molto giuridica ed è molto poco formato, generalmente ha una formazione di prima comunione, cui è seguito poi quello che gli hanno insegnato a scuola o al collegio nella materia "religione" e poco altro..."

Naturalmente, come noto, nel Kiko-linguaggio il termine "devozione" (quasi sempre accompagnato dall'aggettivo "personale") è negativo.

l'apostata ha detto...

Sintesi del Kiko-pensiero su santi e apparizioni.

Santi: l'unico autentico è lui, il solo ad esserlo divenuto già in vita.
Lo testimonia il suo santino, in vendita a modico prezzo nei migliori Caal.

Apparizioni: tutte fasulle tranne le sue, nel bar e sulla torre cinese.
Lo testimoniano il barista e il colombaccio cinese.

Tutto il resto è noia.

valentina ha detto...

Scusate come si fa a mettere un proprio post?

Ruben ha detto...

@testimone diretto ha detto...
"Quando ero catechista ricordo che nelle catechesi mi capitava spesso citare frasi o aneddoti tratti dalla vita dei santi,ebbene sono stato invitato dal mio parroco e dai miei catechisti a non farlo più ,il motivo non mi è stato spiegato,giustamente me ne sono fregato altamente del bel consiglio e sono andato avanti come mi sembrava giusto a me."
---
Nella religione Ebraica esistono i Santi? No, esistono i profeti e basta.
Nulla di più facile, che il Cammino, consideri(sottobanco) Cristo, alla stregua del "Profeta dei Profeti", e nulla di più!...

by Tripudio ha detto...

Valentina, se inserisci il testo qui lo pubblichiamo nei prossimi giorni. Invece se preferisci inviarlo via email, l'indirizzo è neshama@tiscali.it (tieni presente che per evitare "affollamenti" i post vengono cadenzati mediamente ogni 2-3 giorni).

by Tripudio ha detto...

Il sedicente "amministratore di un gruppo facebook" si è firmato Anonimo e viene qui a lanciare accuse campate in aria, acceso di ira e di odio, col tasto blocca-maiuscole incastrato e profondamente sprezzante del senso del ridicolo. La sua tracotanza ha un che di comico ma non serve a rendere più interessante questo blog, per cui i suoi commenti verranno cancellati, tanto più che è stato lui stesso a rivelare il nome della ragazza di 19 anni (proprio ciò di cui accusava noi).

Quanto alle deliranti e arroganti affermazioni sul «furto della privacy» [sic!] stendiamo un enorme velo pietoso.

Confidiamo nella «giustizia santa di Dio» specialmente per quanto riguarda i mali commessi dal Cammino Neocatecumenale - non tanto dai singoli membri, per i quali domandiamo pietà, ma dalla struttura del Cammino stesso, che opprime, perseguita, schiaccia le anime sincere e promuove l'idolatria, l'ipocrisia e la menzogna (si prenda ad esempio un qualunque "grosso catechista" neocatecumenale).

Quanto a Facebook, proviamo a ricordare alcuni fatti concreti, a beneficio di chi avesse qualche perplessità:

1) Facebook è un'azienda americana, non è un pubblico servizio italiano; è perciò guidata dai soldi (e dunque dagli interessi) di numerosi investitori, tra cui notoriamente i servizi segreti americani e l'industria pubblicitaria (ai quali fa molto comodo la "schedatura di massa", il contenuto della messaggistica, le foto, ecc.); a cui aggiungiamo il fatto che Facebook e Whatsapp sono da tempo la stessa azienda;

2) chi si iscrive a Facebook accetta un vasta lista di clausole "liberatorie" sulla mancanza di privacy riguardo a tutto ciò che depositerà sui server di Facebook (foto, commenti, risposte degli amici, ecc.), tant'è vero che l'azienda Facebook su quei dati ci organizza "pubblicità mirata" (sia mirata alle singole persone, sia come risultato di statistiche su ciò che è gradito a determinate masse di utenti);

3) indipendentemente dal fatto che un gruppo Facebook risulti "gruppo chiuso e segreto", qualsiasi utente iscritto al gruppo può comodamente ricopiare fuori i dati che altri vi hanno inserito dentro. Dunque è responsabilità dell'amministratore del gruppo accertarsi che tutti gli iscritti siano sinceramente disposti a "non far uscire fuori" i segreti che vengono pubblicamente espressi dentro;

4) il pubblicare certe informazioni personali ad una platea di sconosciuti (anche se fanno parte di un "gruppo chiuso e segreto") significa accettare pacificamente la possibilità che qualcuno di tali sconosciuti ne possa far partecipi altre persone esterne al gruppo.


Passiamo poi alla lingua italiana, questa sconosciuta.

Io vivo in Italia, un paese dove - a norma di legge - i bambini della seconda elementare già sono capaci di utilizzare le lettere maiuscole e il minimo essenziale di punteggiatura.

Perciò lascia giustamente perplessi una persona di 19 anni che non solo non sa esprimersi in lingua italiana, ma descrive la propria esperienza di fede in modo particolarmente fumoso e impreciso - ad eccezione di un solo fatto concreto: l'essere succube di qualche Katechista neocatecumenale.

Di fronte a questo episodio diventa ben comprensibile il motivo per cui Kiko Argüello vieta l'uso di Facebook ai suoi adepti neocatecumenali.

aleCT ha detto...

Credo di aver perso il conto di tutte le volte che:

1) ci (chi scrive su questo blog) hanno augurato le peggiori disgrazie (a me personalmente il crollo della casa...)

2)Formulato presagi di morte IN NOME DI DIO

3) Minacciato denunce su basi ridicole

4) impapocchiato di essere preti, vescovi, e che "il Vaticano ci osservava"

Tralasciando gli insulti, ho perso il conto degli innumerevoli cambi di identità solo ed unicamente per dire SEMPRE LE STESSE COSE.

La domanda sorge spontanea e la faccio agli NC in buonafede:

Ma una cosa che viene da Dio si può difendere CON LE MINACCE E LA MENZOGNA?

Si può augurare il male e contemporaneamente dirsi "cristiani" ("Benedite e non maledite"..o forse ricordo male)?

Si può fare tutto questo e dire che DIO LA PENSA COME TE?

Il Dio di Gesù Cristo è Vendicativo? Vuole la morte? Il dolore? Il male?

SE volesse tutto questo che motivo avrebbe avuto di mandare Suo Figlio per salvarci?

Non solo si maledice, ma per giunta si è capaci di chiamare Dio in mezzo...se non è bestemmia questa...

Anonimo ha detto...

Lo ricordo bene ero ancora dentro! Una vera e propria catechesi su questo! Per poi scoprire che sono tantissimi in FB! Ricordo ancora la motivazione di un catechista sul perché eranin FB, per poter così controllare i " suoi catechizzati" giovani....magari sono quelli che poi leggono qua e minacciano! Adriana

aleCT ha detto...

@testimone diretto
Io il motivo glielo avrei chiesto..fino a che non mi davano una risposta DECENTE.

Bene hai fatto a continuare per la tua strada. P.S e come mai non sei più catechista?

sandavi ha detto...

Adriana, off topic volevo dirti che la tua esperienza ha ispirato me e mia moglie per proporci come famiglia disponibile all'affido.
Ci hanno spiegato la procedura e lì forse ho capito il perché di tutti quegli attacchi: con un figlio affidato non avresti potuto più di tanto seguire il cammino, anzi forse avresti dovuto abbandonarlo! I figli affidati (se mi confermi, almeno questo è quello che ci hanno spiegato) vengono seguiti molto da vicino dagli assistenti sociali e non penso che gli stessi sarebbero molto contenti di sapere che i genitori affidatari se ne vanno in giro per convivenze...

Comunque ti ringrazio, se sarà volontà di Dio, spero che con questo il Signore ci allarghi il cuore, che ne abbiamo bisogno. :)


In topic volevo dire che trovo tutti i punti veramente azzeccati.

valentina ha detto...

Ciao a tutti,leggo questo sito da un po',gia avevo capito tutto del cammino ma qui ho veramente trovato pane per i miei denti.ho 32 anni,e da quando sono nata vivo nel cammino perché i miei ne fanno parte dagli anni '70. Devo dire che da bambina era tutto bello,si andava alle convivenze e noi giocavamo tanto(tutt ora ho grandissime amicizie derivanti dal cammino),si usciva insieme,si facevano gite ecc(ecco qui l'esclusività,si fanno determinate attività solo coi "fratelli")..ma ho bellissimi ricordi.un po meno belli erano invece i ricordi delle infinite lodi della domenica,io e i miei fratelli più piccoli costretti a passare minimo 2 ore ad ascoltare le catechesi d mio padre e guai se si davano segni di noia o irrequietudine, in più cantavano con chitarre e cembali e io mi vergognavo come una ladra xkè i miei vicini sentivano tutto e chissà cosa pensavano. Perfino al mare si facevano le lodi in spiaggia con tutti che ci guardavano,avrei voluto sprofondare. A 12anni sono stata obbligata ad andare alle catechesi,io che piangevo che nn volevo xkè erano tutti più grandi di me,mia mamma che cercava d dire che magari si poteva aspettare ancora un po ma mio padre non sentiva ragioni,"Gennarini dice che i figli vanno obbligati". C erano altri ragazzi in comunità con me ma più grandi e ad es. lle convivenze erano un incubo, stavo in ansia per settimane prima di queste ma invece che un minimo di comprensione ricevevo solo sgridate e indifferenza dai miei genitori. Poi ho cambiato comunita(varie fusioni ecc ecc)e mi sn trovata con le mie amiche care e poi devo dire era molto bello,ne combinavamo d tutti i colori ai pellegrinaggi,convivenze ecc.poi appena sono andata all università ho lasciato tutto. Poco prima avecamo fatto il secondo scrutinio,io ragazzina ribelle con una maglia nera con un tribale,occhi bassi,il catechista"valentina guardami!!!lo sai cos hai sulla maglia??quello e belzebu

valentina ha detto...

!!!!".ppi chiamate a non finire per farmi tornare,gente che non salutava quasi più,accusata dai parenti di essere una debole con cui"il demonio ce l ha fatta".qualche anno fa x curiosità ho rifatto le catechesi con mio marito e ho notato che sono molto meno invadenti e in due anni che nn andiamo nessuno ci ha mai detto nulla, anzi ci hanno detto che capiscono quando i figli sono piccoli come sia difficile ecc e in occasione della prossima convivenza hanno solo tel x chiedere se avevamo intenzione d andare dicendo"non stiamo a dirvl troppe parole,sarà la parola d Dio a parlare" cmq..noi pur essendo in una comunità nn frequentiamo ma essendo una comunità d gente nuova,spesso critica coi catechistibe ancora libera dalla ragnatela della mentalità neocatecumenale..beh,mi piacerebbe restare solo x vedere cosa succede nei passaggi dove iniziano"i cavoli amari".nn posso che confermare tt ciò che viene detto del cammino,racconto un paio d aneddoti.sono cugina di una delle più "famose"famiglie in missione in Germania ,12figli(premetto che i miei cugini li adoro)cmq ricordo fin da quando eravamo piccoli venivano lasciati da una babysitter all altra,oppure capitavano in Italia senza avvisare sbolognando i figli piccoli dai miei nonni e non si sapeva quando sarebbero tornati ecc. Mia zia ha inoltre redarguito una sorella d comunità per non aver loro inviato x un mese metà della sua pensione come faceva sempre (loro vivono mantenuti da comunità e hanno sempre parecchi soldoni).i figli più grandi stanno seguendo le orme dei genitori facendo figli a ripetizione anche a scapito della salute in quanto una mia cugina ha dei problemi fisici che peggiorano con ke gravidanze ma chi se frega..più soffri più sei bravo!!un altra storia,di una rimasta incinta dopi 4 mesi dalla nascita della prima figlia nonostante avesse fatto un cesareo e dovesse attendere un anno x una nuova gravidanza, ai miei commenti stupiti dice"beh mica l abbiamo fatto apposta"!!!!..poi ha avuto un aborto ma va felice a dire in giro che ha tre figli,uno vivo gli altri in cielo. Avrei mille altre cose da dire ma forse ho scritto troppo ...saluti

Anonimo ha detto...

Sandavi hai detto bene! Se sarà volontà di Dio! Questo è l'atteggiamento giusto ! Che Dio vi benedica! Adriana

Anonimo ha detto...

vittorio sei un padre di famiglia, un pi di vergogna per il pubblico ludibrio di una ragazzina non ce l'hai? Hai perso il senso delle cose, torna a fare il falegname e pensa alla tua famiglia.

Rosanna ha detto...

Finalmente mi sono raccapezzata.Avevo letto in questa pagina gli ultimi commenti,poi sono andata alla pagina precedente e ho ricomposto il filo.A parte l'ignoranza sull'argomento ma la totale non conoscenza del vivere civile dimostra l'incapacità del rapportarsi col prossimo.Sono modi questi?E poi arrivare ad augurare la morte alle persone che contrastano i suoi interessi,ma insomma manco le bestie fanno così!Comunque Alect ha ben sintetizzato il tutto mettendo in rilievo tutte le assurdità.Sicuramente questo anonimo è un troll!!!

Anonimo ha detto...

(c.g.) - Molti cristiani dell’Iraq, derubati, perseguitati e umiliati, resistono alla tentazione di vendicarsi o di fuggire davanti all'avanzata islamista solo grazie alla preghiera e all’ascolto della Parola di Dio. Da Zakho, cittadina nel Kurdistan iracheno, dove sono sfollate numerose famiglie, arriva una testimonianza che volentieri riportiamo.

«Le Chiese, le istituzioni internazionali e il governatorato curdo si stanno prodigando per far fronte all’emergenza e la situazione sta migliorando – racconta Filippo Di Mario, un membro del Cammino Neocatecumenale originario di Rimini e da diversi anni in Iraq –; qui intere città e villaggi si sono riversati su altre città e villaggi come greggi in fuga dai lupi. Troviamo famiglie sfollate sparse dovunque: nelle case dei parenti, nei saloni delle chiese, nelle scuole, nelle case in costruzione, sotto gli alberi, nei giardini, sui cigli delle strade, lungo i ruscelli o nel deserto... All’apparenza, le loro condizioni non sono di particolare povertà o disperazione, è gente abituata a “traslocare”. Ma se si va un po’ a fondo, emerge un’infinità di angosce e paure. Qualcuno maledice i musulmani, altri questo o quel Paese straniero… In molti cristiani riscontriamo però anche una forza particolare, dovuta da una parte al sostegno che Dio dà ad ogni profugo, dall’altra nel vedere che il loro sogno, coltivato da sempre, sta per diventare realtà: “In queste condizioni è impossibile vivere in Iraq. Ora potremo finalmente emigrare!”, ci dicono».

Proprio il dissanguamento a causa dell’emigrazione è oggi il rischio più grave che corre la Chiesa irachena: solo pochi giorni fa il patriarca caldeo mons. Louis Raphael I Sako, parlando nella parrocchia di San Giuseppe a Baghdad, diceva: «Se abbandoniamo l'Iraq, saremo tagliati fuori per sempre dalle nostre origini e dalla nostra storia: il nostro futuro è qui, non certo nelle nazioni della diaspora». Come fermare l’esodo? Per dare coraggio a questi cristiani perseguitati ad agosto Papa Francesco ha inviato il cardinal Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, a Baghdad e nel Kurdistan iracheno.

«Un vescovo locale, dopo il passaggio del cardinal Filoni, ci ha chiamato d’urgenza – racconta Filippo – perché organizzassimo incontri con l’annuncio del kerigma (la proclamazione del nucleo essenziale della fede in Cristo Signore - ndr) ai profughi cristiani, per dire che Dio li amava anche in questa situazione. “Questa gente non ha la minima idea del perché le sia successo tutto questo – ci ha detto il vescovo –. È arrabbiata anche con Dio. Perfino le centinaia di famiglie riparate entro i cortili della chiesa, non entrano in chiesa a pregare. Tutti parlano di quando arriverà il visto per l’espatrio o di quando potranno prendere le armi e difendersi…”».

«Grazie a Dio – prosegue Di Mario – tra i profughi abbiamo trovato alcuni preti che erano stati costretti a fuggire dalle loro parrocchie. Con loro abbiamo messo in cantiere una prima riunione in cui annunciare la buona notizia che Gesù Cristo ha già compiuto in noi e proporre il sacramento della confessione, per chiedere perdono dei peccati commessi in questo tempo. All’inizio abbiamo trovato una certa derisione, ma pian piano abbiamo fatto presente che tutta la Scrittura afferma che “il Signore come buon pastore ristora le mie forze e mi porta per il cammino dell’amore”. Insomma, abbiamo finito questo primo incontro a notte inoltrata, perché la gente aveva un bisogno enorme di scaricare i propri fardelli».

Anonimo ha detto...

Il racconto del riminese continua: «Dopo questa prima esperienza, altri vescovi vicini ci hanno chiesto che venisse fatto un annuncio di speranza anche ai profughi cristiani ospitati nel loro territorio: così dei fratelli iracheni sono andati ad Ankawa (presso la chiesa caldea e presso la chiesa sira). Poi anche a Soleimania, Zakho, Berseve. Con queste missioni Dio sta passando per i campi degli sfollati cercando quei poveri che sanno approfittare della situazione per accogliere Gesù, il Dio con noi. Da coloro che lo accolgono ogni giorno ci arrivano notizie stupende. La gente ringrazia questi nostri fratelli iracheni e benedice Dio per la forte testimonianza che sanno portare in questo momento. Che altrimenti rischierebbe di trasformarsi in un altro tempo di alienazione o di inferno».

«C’è una notizia in particolare che mi piacerebbe arrivasse al cardinal Filoni e, da lui, al Papa – conclude Filippo –: Rolina, Hailina e Angela sono tre giovani irachene di una comunità neocatecumenale, sorelle tra loro. Abitano con i genitori e i fratelli in un villaggio iracheno vicino al confine turco. Quando, a fine luglio, giravano incontrollabili voci che i terroristi dello Stato Islamico avrebbero attraversavano il fiume Tigri piombando sul villaggio, il padre pensò che le tre sorelle dovevano mettersi in salvo passando il confine con la Turchia, come fanno tantissimi cristiani. Lì avrebbero ottenuto lo status di rifugiate e avrebbero poi raggiunto qualche Paese occidentale dove sposarsi e costruire un futuro sicuro. “Se tu senti di andare vai pure, noi rimaniamo quì!”, hanno risposto le tre ragazze al padre. “Ma lo faccio per voi!”, ha replicato lui. “Noi rimaniamo”, hanno ribadito. “Ecco: il cammino neocatecumenale mi ha rovinato le figlie, il figlio e forse anche la moglie visto che non dice niente… ma dove vado senza di voi?”, ha concluso il padre. Così sono rimasti tutti. Vincendo la volontà paterna, condizionata dalla pressione del momento e diffusa come un virus che spinge tutti ad emigrare a testa bassa come pecore senza pastore, hanno potuto rimanere unite alla loro comunità e alla missione che Dio ha loro affidato e affiderà in favore di questo Paese e di questi popoli che hanno tanto bisogno di essere salvati “dal dissolvimento”, come dice il patriarca Sako, amandoli e abbracciandoli concretamente così come sono. Ora il padre di queste tre giovani, che ha una buona attività, è contento di essere rimasto e l’altro ieri ci ha invitati a pranzo, mentre le figlie, con altri fratelli, preparavano le catechesi da portare ogni giorno agli sfollati».

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM :

il vescovo neocatecumenale continua a denigrare p.Benavente ( uno dei sacerdoti non alleati del cammino, cacciato via per evitare che lo facessero vescovo ) .... dicendo che è pieno di soldi ecc.ecc.....

risultato : VISURA CATASTALE sulla villetta del vescovo neocat , del valore di 535.000 dollari!!!

http://www.junglewatch.info/2015/02/aaas-personal-53253500-pad.html

testimone diretto ha detto...

Perché pretendevano obbedienza cieca e contro coscienza.

Beatrice ha detto...

beh diciamo che da questa analisi emerge un quadro... orribile. Purtroppo, da osservatrice esterna, ho potuto constatare che molti dei punti sono veri.

Vorrei soffermarmi sulle professioni di fede. Trovo sia bellissimo che persone che hanno passato periodi di crisi profonda, abbiano poi trovato la pace. Tuttavia la continua ripetizione di questi leitmotiv, può spingere a pensare che al di fuori del movimento ci sia solo il male e a creare un clima di insicurezza e dipendenza dal cammino. Non mi sembra un modo sano di vivere la fede.
Appare evidente che molti neocatecumenali concepiscono la religione come, perdonatemi il termine, un istituto di correzione.
Faccio un esempio personale. Durante una riunione con i genitori per il post-cresima di mia sorella, uno dei catechisti ha affermato :"Porteremo i vostri figli nelle NOSTRE famiglie e ve li raddrizzeremo", al che mio padre ha replicato: "Ma loro ce l'hanno già una famiglia". Lascio a voi immaginare il putiferio che ne è nato.
Ora, che mio padre abbia la tendenza a polemizzare è un fatto, ma possibile che riguardo a dei giovani intenzionati a frequentare la parrocchia anche dopo l'ultimo sacramento prima del matrimonio non si avesse altro da dire se non che bisognava raddrizzarli?

testimone diretto ha detto...

Bene hai fatto. ...

La domanda esatta è perché sono ancora nel cammino?

Per amore verso mia moglie.
Che non si sente di affrontare le conseguenze di un ritiro dal cammino.
Dopo tanti anni il problema della dipendenza è una cosa molto molto seria,la perdita degli "amici"il sabato sera senza sapere che fare,il rischio di allontanarti anche dalla chiesa,portare il marchio di giuda addosso non è una cosa semplice semplice.

Valentina Giusti ha detto...

Dopo tanti anni il problema della dipendenza è una cosa molto molto seria,la perdita degli "amici" il sabato sera senza sapere che fare, il rischio di allontanarti anche dalla chiesa, portare il marchio di giuda addosso non è una cosa semplice semplice.

A Testimone diretto, se interessato, consiglio la 'exit strategy' di Adriana e spero non le dispiaccia se qui sotto la riassumo in punti:

-Frequentare una parrocchia senza cammino
-Dare disponibilità a collaborazioni in quella parrocchia
-Messa giornaliera e Adorazione Eucaristica
-Pellegrinaggio a Lourdes/Medjugorje
-Santo Rosario
-Elemosine fuori dal cammino (lo sostituisco all'adozione come atto di generosa accoglienza).

Il programma è ponderoso, ma forse basta uno solo di questi punti per cominciare a sentire la differenza! Cominciando dal primo...


sandavi ha detto...

Anonimo dell'articolo sull'Iraq.

Onore a quelle persone che difendono il gregge di Cristo, Dio renderà loro merito per ciò che fanno.
Ma questo , come santifica tutto il cammino? Pensi oppure no che a volte i catechisti possono sbagliare, che Kiko si può sbagliare e che nel cammino ci sono spesso abusi e esagerazioni mostruose?

L'eroismo di uno santifica tutto il movimento? I santi gesuiti hanno reso l'ordine gesuita tutto santo? San Francesco rende santi tutti i francescani? A che serve menare clavate con articoli postati a caso? Forse nel cammino non ci sono ladri, approfittatori, violenti, di ogni risma? Sai che cosa è veramente disturbante? Che voi propagandate voi stessi come l'elite della Chiesa, i supercristiani! Pensi ci sia solo qualche itinerante del cammino in Iraq? Tutti i missionari, le suore, i cristiani NON NEOCATECUMENALI non sono degni dell'attenzione tua e dei tuoi compari?

Sebastiano ha detto...

per valentina: conosco bene la famiglia in missione in germania... io non parlerei così male di loro, sono una santa famiglia che evangelizza in Germania sacrificandosi ogni giorno non fanno del male a nessuno anzi fanno solo del bene! Vedo molta gente frustrata e forse un pò invidiosa in questo forum. Siamo sicuri che il cammino abbia più lati negativi che positivi? I fatti negativi sono fisiologici essendo il cammino formato da persone, vedo però che quello che è stato fatto fino ad ora è più che positivo ed è stato trovato tale da diversi papi... quindi non capisco tutti questi giudizi! Io sono di Padova e penso che la diocesi non sia uno stinco di santo (vedere articolo: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/3-gennaio-2015/padova-l-impero-finanziario-chiesa-230800098424.shtml)
Teniamo presente che il cammino è formato da persone imperfette come me e come te quindi possono sbagliare.
Sebastiano

Maurizio di Trieste ha detto...

Risposta a Valentina Giusti e ad altri. Questa questione del culto dei Santi nel Cammino mi giunge totalmente nuova. Premetto, la mia non deve essere interpretata come la "solita difesa del solito neocatecumenale". Io ho compiuto tutto il Cammino sia da catecumeno che da catechista, ma dopo 5 anni dalla fine del Cammino me ne sono allontanato e non ho più alcun contatto con esso dal 2006. I motivi sono lunghi e complessi e andrei OT nel dirli, rispetto la mia intenzione. Culto dei Santi. Intanto, aggiungo una cosa che non è tanto ovvia, ma come catechista DIOCESANO mi preme. UNO SOLO può e DEVE essere il Culto di Latria, cioè quello riservato SOLO a DIO e per noi Cattolici a Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. Tre persone in una unica Natura divina. TUTTI GLI ALTRI sono e devono restare VENERAZIONI. Cosa che certamente i fratelli separati NON HANNO ma che nella Chiesa Cattolica, specie in Italia, è fin troppo sviluppata. Venendo al dunque, divido obbligatoriamente in due filoni la VENERAZIONE. La PRima, dovuta e sacrosanta, alla Madre Semprevergine di Dio, Maria Santissima. Nelle tappe del Cammino esiste un momento nel quale, come a San Giovanni soto la Croce si compie un atto di affidamento alla Santa Vergine. Donna, ecco il tuo Figlio, Figlio, ecco la Tua Madre. ...E da quel giorno "quel discepolo" la prese con se a casa sua. Si è invitati a considerare la Madre di Dio come la nostra Vera Madre, viene consegnato e insegnato il Rosario, e si invita a ripeterlo tutte le volte che ciò sia possibile, almeno una volta al giono la Cinquantina, in più alla Liturgia delle Ore ed alla Preghiera silenziosa. Questo a me, ricordando la Venerazione che mia Madre aveva per la Santa Vergine, ha fatto scoprire un modo nuovo e completo di essere cristiano, fornendomi un'arma potentissima in più contro le legioni diaboliche che ci circondano. Il culto dei santinel Cammino. Io non ricordo che esso sia stato particolarmente incoraggiato ma nemmeno che sia stato in alcun modo osteggiato. Quest'ultimo particolare mi sembra molto importante. Quindi a chi scrrive di aver sentito osteggiare uil Culto dei Santi, la venerazione di essi, che viene certamente DOPO la Visita al Santissimo nel Tabernacolo e una o più preci alla Vergine, non mi è mai stata nè accennata nè sconsigliata. Altri possono avere esperienze diverse dalle mie. Saluti e una Domenica di Pace nel Signore.

Maurizio di Trieste ha detto...

I 20 punti contestati. Una esperienza. Vorrei commentare brevemente, come ex catechista per 30 anni del Cammino, questi 20 punti, in forma personale, data dalla mia esperienza e per solo amore al vero, senza implicazioni di difendere il Cammino , ma anche la azione di noi catechisti(ex) del Cammino stesso.1. Culto dei Santi. Io mai ho sentito da qualcuno invitare a non esercitare il Culto dei Santi, bensì un invito vivace a recarsi innanzitutto a Pregare il Santissimo nell'Altare del Tabernacolo. Il Culto a Maria viene APPOSITAMENTE insegnato, e così il Santo Rosario. In più, nel passato, l'invito ad obbedire a Roma che invitava a non organizzare Pellegrinaggi a Medjugorije. Di altre apparizioni, la Chiesa stessa invita alla massima Prudenza, meno quelle che ormai siano approvate dalla Chiesa.". Senza dubbio esiste nel Cammino una forma di omologazione della forma di giudizio, di pensiero e di linguagio, cosa che mi ha sempre trovato ribellato e arrabbiato e che sempre ho cercato di contrastare. 3. MAI, in 35 anni, ho sentito un qualsiasi invito a denunciare i PECCATI come tali, come se fosse una confessione pubblica. Il fatto che le persone si trovino, in uno scrutinio, in uno stato semi euforico di presunta catarsi (cosa che osteggio e disapprovo al 100%) ha portato purtroppo tante volte GLI STESSI FRATELLI a denunciare atti peccaminosi. In Equipe questi venivano subito bloccati e messo s tacere il fratello. Ma la questione sta a monte. Gli scrutini, fatti inducendo con domande a rispondere ad un questionario DOVREBBERO ESERE MUTATI RADICALMENTE COSI' NON VANNO BENE, E POSSONO ESSERE INGANNEVOLI.CON CONSEGUENZE, COME DICE IL POST, ANCHE MOLTO GRAVI. 4. IL DISTACCO. Sia chiaro che non ha alcuna importanza la quantità di ciò che uno da, ma il significato simbolico che l'oggetto ha per il Fedele. Ad esempio un caso che ricordo. Uno gettò un pacchetto , piccolo, nel cesto. Poi spontaneamente, vinto dalla commozione, disse: ho gettato l'unico mio vero bene, una sterlina d'oro che mi diede mio nonno da bambino e che promesi di tenere tutta la vita, a costo di farci la fame senza darla via. Ma io ho fame di vita eterna. Ecco, spiegato. Poi c'è chi capisce quello che vuole capire e sbaglia... i Catechisti, loro preciso dovere è fermarli in tempo. 5. I TEMPI A me ci sono voluti molti anni per giungere per esempio a considerare Maria Santissima la mia vera Madre, aiutato moltissimo dalla lettura del Montfort. Ora, Lei per me è un punto preciso di riferimento, materiale e spirituale. . La noia. Io sono venuto alla noia di sentirsi sempre dire nella omelia, da parte di un Sacerdote uscito dalle noste file (diocesano, non RM) che ci crediamo cristiani e non lo siamo e via, pessimismi di tutti i generi. Uno dei motivi che mi ha allontanato dal Cammino7. I GIUDIZI. Sottoscrivo quanto espresso nel Blog.8.Dice il vero, a meno che uno non se ne accorga e ne faccia ammenda. 9.Preso con le pinze, senza generalizzare, si. Accadono di queste cose. Ma è più una eccezione che la regola.10. Dare testimonianza di ciò che il Signore può aver fatto di Bene nella propria vita, non ritengo sia limitata dalle nostre categorie mentali degli anni in cui si è entrati o simili.Si puà essere diavoli o Santi anche a 16 anni
(CONTINUA)

Maurizio di Trieste ha detto...

11. Dove esiste un Sacerdote che somministra un Sacramento, che sia un Battesimo eseguito in 10 minuti o durante una Messa cantata di San Pio V che dura due ore, non mi sembra ci sia alcuna differenza. Perchè dovrebbe farla una Liturgia Battesimale NELL?AMBITO della quale si amministra il Sacramento del Battesimo, con la Benedizione del Fonte, il Battesimo in forma di immersione o altro, la unzione e la Veste Bianca e il Rinnovo delle Promesse Battesimali... dimenticavo, le Litanie dei Santi? Problemi? Quali? 12.Non c'è commento. La 12 non è una domanda, ma una affermazione il cui significato è nullo se non vengono riportate passi registrati o scritti.

13. Assolutamente falso. In Cammino sono - purtroppo - scoraggiati i rapporti di amicizia e il tempo speso, per uno con la mente a posto, è tempo dedicato alla preparazione dell' ascolto della Parolsa di Dio, alla cura di avere una sala esteticament bella e accogliente eccetera. 14. La Superbia di Kiko. Chi di voi MAI nella sua vita è caduto in superbia, scagli la prima pietra. Del resto la Lettera dei Lifschitz la dice giusta .15.Mai sentito una cosa simile. Evidentemente sono stato troppo in basso gerarchicamente per conoscere queste cose 16.La confessione. Se non fatta in piedi, può essere fatta il giorno appresso nel confessionale, regolarmente, a meno che non vi siano di mezzo pecati mortali. Nei casi di ipoacusia c'è sempre un sacerdote pronto per confessare in disparte od in un confessionale, ovviamente.17. Intanto io sono a conoscenza diretta del fatto che il Cammino, in Italia, attraverso la sua fondazione, ha un conto corrente che il più delle volte è decisamente in rosso. Le collette si fanno in genere per i Seminari RM per dare sostentamento ai giovani. Il fatto di "abbandonare tutto" si è sempre inteso come abbandonare tutte le sicurezze, qualora una persona, catechista itinerante, faccia una SCELTA DEFINITIVA la quale non essendo un voto, in qualsiasi momento è reversibile. Da sempre le famiglie in missione per la implantatio Ecclesiae, accompagnate sempre da un presbitero, SONO ASSOLUTAMENTE LIBERE DI RINUNZIARE ALLA MISSIONE IN QUALSIASI MOMENTO loro sentano che la loro strada non sia quella. Ho molti esempi del genere. Inoltre, vi sono un certo numero di famiglia, spesso ridotte ai due coniugi in pensione con figli ormai grandi(per es. un Primario Neurologo con tre figli indipendenti che vanno per un tempo, uno, tre,cinque anni in Missione Famiglie per poi rientrare e non partire piu'. La propaganda dell'abbandonare tutto, tipicamente kikiana, deve essere ridimensionata nella lingua italiana con l'abbandonare la fonte delle proprie sicurezze. Mai si parla di beni, mobili o immobili. Per cui voglio stigmatizzare come pretestuosa la provocazione gratuita scritta nella affermazione che abbandomare tutto significhi tornare a casa solo se "muore qualcuno". Questo non esiste nemmeno per i monaci di clausura.

Maurizio di Trieste ha detto...

18.Solo un babbeo può sentirsi migliore di un'altra persona per il fatto di far parte del Cammino. Se è così è meglio che se ne vada, sta andando incontro a delusioni epocali. 19. La decima. Precetto antichissimo della Chiesa, atto di aiutare i bisogni della Chiesa stessa. Ciò non toglie nulla a dare nella libertà ciò che uno sa di poter dare, senza mettere alla prova Dio. 20. L'arte di Kiko. E' la sua, e l'ha imposta a tutto il Cammino. Oggi, in architettura delle Chiese assistiamo alla costruzione di Hangar da aeroporto che sono degni di accogliere piuttosto uno squadrone di carri, o un aereo B747. I dipinti interni spesso riguardano tutto meno che il sacro. Kiko credo sia uno scalino sopra la media, anche se ripetitivo finoalla ossessione. Riguardo a certe balordaggini che dipinge, con i personaggi a testa di alieno o di fungo, o quel Bambino Gesù con i Ray Ban ad essere gentili, anbrebbero bruciati e basta. Diventano intollerabili. Ma molte cose, come il complesso bronzeo dei Dodici Apostoli e il Cristo Docens, sopra il tetto della Cappella del Santissimo alla Domus, sono sculture di rara bellezza e in linea con la Tradizione. Kiko è stato, è e sarà sempre un artista. Artista vuol dire usando le Parole di Angelo Branduardi che pure da agnostico accetto' di musicare Infinitamente Piccolo, su San Francesco, essere dei Creativi, dei "TRASGRESSIVI". Pregio o difetto che sia, Kiko è un artista.Questo non lo scusa, ma lo fa capire

Valentina Giusti ha detto...

Maurizio, secondo me ci sono molte cose ancora della tua esperienza in cammino che devo ancora rivedere.
Non puoi dirmi per esempio che non venga trasmessa una vera e propria avversione per le azioni, gli atteggiamenti e le preghiere che indichino la propria venerazione per qualcosa o qualcuno.
Ti pare possibile che il rosario ti venga 'consegnato' dopo 15 anni di cammino? All'epoca, potresti essere morto! E che prima di quel momento tu venga ammonito nel caso tu accenni al fatto che lo preghiere?
Torna per favore All'epoca del tuo primo, secondo scrutinio e immaginati nell'atto di dire ai tuoi catechisti che preghi il Rosario o fai Novene alla Vergine ...prova a pensare alle facce dei tuoi catechisti! Che risate!

valentina ha detto...

Nessuno dice che facciano del male. ,ma qui si vuole sottolineare come l ideologia e il fanatismo neocatecumenale portino a estremi assurdi

Maurizio di Trieste ha detto...

Si Valentina. Portano ad estremi assurdi che sono inconcepibili. Per la evangelizzazione della Cina, adesso c'è stata una alzata di centinaia di famiglie. Odioso quel paragone di Kiko che evidentemente non si rende più conto delle cose che dice, chiamando "Cefale", cioè la femmina del pesce Cefalo, le ragazze che si offrono... dicendo che così i maschi cinesi a corto di donne ( sono balle emerite perchè il fenomeno della denatalità delle femmine per soppressione delle stesse alla nascita è un fenomeno isolato ai soli grandi centri urbani e non alle campagne, e dovuto alla sovrappopolazione delle città) saranno attratti alle Catechesi dalle ragazze occidentali o quello che siano.. ma siamo diventati matti? Io se fossi una ragazza e ofrissi la mia vita per il Vangelo, sentirmi chiamata Cefala con un ruolo da "Geisha del cammino" mi sembrerebbe di essere una puttana! Bene, senza alcuna preparazione, senza alcun discernimento da parte dei Catechisti maggiori, una coppia giovanissima delle nostre Comunità si è offerta, con due figli piccolissimi, di partire per la Cina. Ma siamo fuori? Se è Dio che li chiama li.... ALLORA LA FINE DEL MONDO E' QUESTIONE DI ANNI, POCHISSIMI ANNI. altrimenti... è follia umana inviare coppie con bimbi piccoli, con il rischio di essere imprigionati perchè per strada stai girando con una Bibbia in mano...Questo è lo stato delle cose, descrittomi da un italiano che vive in Cina da circa 15 anni, in una zona rurale, sposato con una donna cinese e con due bambini. Siamo in chat su Internet e mi spiegava molte cose del tutto sconosciute sulla Cina. Il fatto per esempio che per il suo carattere sociale, il Cinese è abituato al "formicaio" nel quale ogni individuo ha una collocazione CERTA. Il modello democratico occidentale viene visto con grande antipatia dalla maggior parte dei cinesi, che lo giudicano irrealizzabile e contro producente nel loro paese. Con questo immaginiamoci quante balle ci raccontano i media sulla Cine e sul resto del mondo...

Valentina Giusti ha detto...

Molto interessante Maurizio!
Certo, la superficialità neocat induce a credere che l'inculturazione sia inutile che cioè non ci sia alcun bisogno di adeguare la propria predicazione ai luoghi da evangelizzare (tema di una delle tirate d'orecchie di papa Francesco).
Spero che queste anime buone che si alzano per la Cina, siano mandate in posti controllati e non si espongano.
Mi auguro solo che Kiko non sia così pazzo ed amorale di cercare il martirio per qualcuno dei suoi...