venerdì 20 febbraio 2015

Le omelie dei laici nelle eucarestie del Cammino

Baciando la "reliquia"
che ti porge il "profeta"...
Dalla lettera del 1° dicembre 2005 della Congregazione per il Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti inviata all'equipe responsabile del Cammino Neocatecumenale (protocollo n. 2520/03/L), citiamo l'articolo 3:
L’omelia, per la sua importanza e natura, è riservata al sacerdote o al diacono (cfr. C.I.C., can. 767 § 1).
La lettera è parte integrante dello Statuto del Cammino (art. 13, nota 49).

Vediamo il canone 766 ed il citato canone 767 §1 del Codice di Diritto Canonico:
Can. 766 - I laici possono essere ammessi a predicare in una chiesa o oratorio, se in determinate circostanze lo richieda la necessità o in casi particolari l'utilità lo consigli, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, e salvo il can. 767, §1.

Can. 767 - §1. Tra le forme di predicazione è eminente l'omelia, che è parte della stessa liturgia ed è riservata al sacerdote o al diacono; in essa lungo il corso dell'anno liturgico siano esposti dal testo sacro i misteri della fede e le norme della vita cristiana.
Insomma, l'autorità della Chiesa parla chiaro:
  • l'omelia è parte della stessa liturgia eucaristica;
  • nella liturgia, l'omelia spetta solo al ministro ordinato (sacerdote o diacono);
  • la predicazione dei laici, in chiesa o oratorio, riguarda solo casi particolari e comunque non riguarda mai la liturgia.
Vignetta da NeoCateFails
Nelle squinternate liturgie neocatecumenali (specialmente il sabato sera, ma non solo), succede invece di vedere che certi laici prendono la parola durante l'omelia.

La condanna di tale abuso è nei documenti liturgici ed è confermata, oltre che dal Codice di Diritto Canonico, anche da quelle «decisioni del Santo Padre» della lettera del 1° dicembre 2005 e dallo Statuto del Cammino Neocatecumenale approvato nel 2008 (che ha fatto sua quella lettera includendola nell'art. 13).

Ma ancor oggi nelle celebrazioni eucaristiche del Cammino Neocatecumenale capita spesso di vedere che dei laici predicano al posto del ministro ordinato.

Non importa con quali acrobazie verbali e astuzie dialettiche i neocatecumenali tentino di "spiegare" la loro prassi abusivamente invalsa di far "testimoniare" i loro laici nell'omelia: quello è un abuso del Cammino, e la legge della Chiesa - nei libri liturgici e perfino nel Codice di Diritto Canonico - lo vieta.
Per chi non avesse ancora capito, facciamo un paragone: se tu fumi in una polveriera, stai sbagliando, indipendentemente da chi ti ha dato il permesso di fumare e indipendentemente dalla necessità di fumare, e le tue "spiegazioni" non cambiano nulla.
Ora, tutti vediamo che i neocatecumenali hanno bisogno di difendere i propri indifendibili abusi con trucchetti e astuzie.

Tipiche bizzarrie liturgiche neocatecumenali:
tavolone-mensa centrale smontabile zeppo di fiori,
ambone con croce e drappeggi designed by Kiko, e in
fondo la sede del celebrante formato "bimah ebraica"
Per esempio, vi diranno che nel loro caso non sarebbero delle "omelie dei laici" ma solo delle "testimonianze", magari aggiungendo che sono "separate" dall'omelia. Faranno finta di non sapere che il momento dell'omelia è riservato all'omelia, non alle testimonianze, e che tale "separazione" è del tutto inventata, visto che l'omelia non è affatto "separata" dal resto della Messa (infatti la Messa non è uno spettacolino con gli intermezzi pubblicitari).

Oppure vedrete i difensori del neocatecumenalismo tentare di applicare abusivamente il canone 766 alla liturgia eucaristica, fingendo di non capire che quest'ultimo riguarda qualcosa che si può fare solo al di fuori della Messa.

Ora, a qualcuno verrebbe da chiedersi: perché è importante la questione dell'omelia? Con tanti abusi liturgici che vediamo anche fuori dal Cammino, perché preoccuparsi anche di questa faccenda?

La risposta la troviamo nell'istruzione Redemptionis Sacramentum, della stessa Congregazione del Culto Divino. Nel punto 4 dice:
Non si possono, pertanto, passare sotto silenzio gli abusi, anche della massima gravità, contro la natura della Liturgia e dei sacramenti, nonché contro la tradizione e l’autorità della Chiesa, che non di rado ai nostri giorni in diversi ambiti ecclesiali compromettono le celebrazioni liturgiche. In alcuni luoghi gli abusi commessi in materia liturgica sono all’ordine del giorno, il che ovviamente non può essere ammesso e deve cessare.
Nel Cammino Neocatecumenale gli abusi liturgici sono all'ordine del giorno. Il che ovviamente non può essere ammesso e deve cessare.

Nei punti 66 e 74 la Redemptionis Sacramentum (che tutti i fratelli delle comunità del Cammino dovrebbero leggere direttamente, senza andare a farsela "interpretare" dai loro cosiddetti "catechisti") dice:
[66.] Il divieto di ammissione dei laici alla predicazione durante la celebrazione della Messa vale anche per i seminaristi, per gli studenti di discipline teologiche, per quanti abbiano ricevuto l’incarico di «assistenti pastorali», e per qualsiasi altro genere, gruppo, comunità o associazione di laici.

[74.] Se vi fosse l’esigenza di fornire informazioni o testimonianze di vita cristiana ai fedeli radunati in Chiesa, è generalmente preferibile che ciò avvenga al di fuori della Messa. Tuttavia, per una grave causa, si possono offrire tali informazioni o testimonianze quando il Sacerdote abbia pronunciato la preghiera dopo la Comunione. Questo uso, tuttavia, non diventi consueto. Tali informazioni e testimonianze, inoltre, non abbiano un senso tale da poter essere confuse con l’omelia, né si può a causa loro totalmente sopprimere l’omelia stessa.
È insomma la chiara condanna del tipico abuso liturgico del Cammino Neocatecumenale sulla questione delle "omelie" e delle "testimonianze".

Riassumendo:
  1. al momento dell'omelia non è ammesso nessun tipo di "testimonianza", "annuncio", discorso, da parte di un laico - l'omelia spetta infatti al ministro ordinato (sacerdote o diacono)
  2. se proprio c'è bisogno di fare "testimonianze" o "annunci", questi devono avvenire al di fuori della Messa;
  3. solo in presenza di una grave causa si può fare all'interno della Messa, ma soltanto dopo che il sacerdote ha terminato la "preghiera dopo la Comunione", cioè, praticamente, subito prima della benedizione conclusiva - non durante la Messa.
La Chiesa ha parlato chiaro, ma i neocatecumenali fingono di non capire.

Qualora il solito attivista neocatekiko tenti di mettervi a tacere giocando l'astuta carta del "lasciate che se ne occupino le autorità della Chiesa", non dobbiamo farci abbindolare. La stessa Redemptionis Sacramentum al punto 183 afferma infatti che:
[183.] In modo assolutamente particolare tutti, secondo le possibilità, facciano sì che il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia sia custodito da ogni forma di irriverenza e aberrazione e tutti gli abusi vengano completamente corretti. Questo è compito della massima importanza per tutti e per ciascuno, e tutti sono tenuti a compiere tale opera, senza alcun favoritismo.
Liturgia-pagliacciata del Cammino
Per concludere, riflettiamo di nuovo sulla domanda: perché è importante la questione dell'abuso liturgico neocatecumenale riguardante l'omelia e le cosiddette "testimonianze"?

La risposta è nel fatto che ogni deliberato abuso liturgico contiene l'idea di costruirsi da soli la propria liturgia.

La liturgia è un dono di Nostro Signore Gesù Cristo: «fate questo in memoria di Me».

Lo ha detto agli Apostoli, cioè all'autorità della Chiesa che Lui stesso ha personalmente fondato mettendovi a capo Simon Pietro.

Dunque è l'autorità della Chiesa a stabilire come deve essere la liturgia. Chi "cambia" la liturgia, sta rifiutando non solo l'autorità della Chiesa, ma di fatto rifiuta anche Nostro Signore.

Nella mentalità neocatecumenale la Messa non è «l'unico culto a Dio gradito», ma è un cerimoniale per onorare i due idoli Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, i fondatori del Cammino Neocatecumenale.

Infatti vi si usano esclusivamente i canti di Kiko, esclusivamente le icone di Kiko, esclusivamente le suppellettili sacre designed by Kiko... e si utilizza la struttura liturgica inventata da Carmen e Kiko, i due laici che pretendono di rivoluzionare la Chiesa a loro immagine e somiglianza.

Concludiamo con una foto tratta da un sito web neocatecumenalissimo: il laico Kiko Argüello va a tenere l'omelia all'ambone, con crocifero e candelieri, come se fosse un vescovo:

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Senza dover andare molto lontano, alla presentazione del "Direttorio omiletico" fatto a febbraio, il cardinale Sarah ricorda che " l ' omelia è un servizio liturgico riservato al ministro ordinato".
Xz

pietro nc ha detto...

Caro tripudio sono costernato da tre, dico tre miei post consecutivamente pubblicati.
Di questo nuovo thread mi colpiscono due cose:
L'inesattezza di molte affermazioni e l'interpretazione delle foto.
La prima è che nella prassi del cammino ci sia l'uso di interrompere o correggere l'omelia del presidente, o anche solo intervenire ????
probabilmente io faccio parte di qualcos'altro, in trenta anni non mi è mai capitato nulla di tutto ciò.
Ribadisco che comunque nell' era digitale, denunciare un così gravissimo errore, non dovrebbe essere difficile anzi accertandone un solo caso provato, metterebbe il cammino il seria difficoltà....
La seconda è interpretare le foto, dire che kiko nella foto di milano stava facendo omelia...scusa fa ridere.
Stammi bene
Pietro nc

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi sa spiegare come mai i NC dopo tanti elogi al cammino quando cerchi di fargli capire che nella chiesa ci sono altre realtà e non solo la loro vengono fuori con la solita frase: " Siano riconosciuti dalla Chiesa il Papa è nostro amico quindi tu non sei nessuno per giudicare" come se la loro fosse l'unica e indiscutibile realtà che esista nella chiesa e l'unica a cui tutti ma proprio tutti dobbiamo fare riferimento perchè loro sono i migliori che sanno indirizzarti alla fede e tutto il resto è feccia.
Se non ricordo male Gesù aveva detto a Pietro " Pietro su questa pietra edificherò la mia Chiesa"; allora perchè continuano a buttare fango e poi vorrei sapere che cosa veramente il Papa e la Chiesa ha approvato da dire sempre queste idiozie? No Nc? No cristiana perfetta

by Tripudio ha detto...

La prima inesattezza sta solo nella testa di Pietro NC.

Qui nessuno ha scritto che nel Cammino non c'è l'uso di "interrompere" o "correggere" l'omelia. Come al solito i neocatekikos, accecati dall'ira, non riescono nemmeno a leggere e vedono fischi per fiaschi.

Secondo le leggi liturgiche della Chiesa cattolica, il momento dell'omelia è riservato solo all'omelia, non agli "interventi" dei laici, nemmeno se tali interventi venissero chiamati "testimonianze". E neppure se i laici in questione sono dei cosddetti "catechisti".

Nel Cammino, invece, è invalsa la prassi abusiva di far parlare i laici al momento dell'omelia, "prerogativa" di cui si avvalgono spesso i cosiddetti "catechisti". Perfino Don Kikolone, Sommo Supremo Catechista, nel tenere la sua omelia all'ambone parlò affiancato da Crocifero e Candelieri, neanche fosse un vescovo che proclamava il Vangelo durante il Pontificale Solenne.

Quanto alla prima foto, il caro fratello Pietro NC potrebbe interrogarsi su come mai c'è bisogno di quel gesto (il Profeta Kiko, dall'Alto, porge una corona del rosario, e il Fedele Adepto di Kiko, dal Basso, bacia tale corona mentre è ancora nelle Sante Venerate Mani di Kiko). Era forse un gesto di "riscoperta del battesimo" dei "primi cristiani delle origini cristiane"? Che necessità c'era di compiere pubblicamente quel gesto? Devo chiederlo, poiché sono convinto che quella foto non sia uno sporco fotomontaggio inteso a denigrare Kiko Argüello.

Chissà se padre Pio si sarebbe mai prestato ad una simile pagliacciata idolatrica.

Quanto alla presunta «inesattezza di molte affermazioni» che il fratello Pietro accecato dall'ira crede di vedere, nella pagina sono presenti i "link" (le parole sottolineate e colorate diversamente) che chiunque può verificare.

Per esempio, se volete verificare la presunta inesattezza del canone 767 del Codice di Diritto Canonico, potete cliccare su Codice di Diritto Canonico e verificare voi stessi, direttamente sul sito del Vaticano: in caso di inesattezza, si prega di contattare il webmaster del Vaticano.

valentina ha detto...

Da anti neocatecumenale devo dire che sinceramente non ho mai visto interruzioni durante l omelia..si,dopo il Vangelo fanno le cosidette risonanze..dove pero ognuno parla di come personalmente sia stata vissuta la parola del gg,nn vengono fatte catechesi o omelie,anzi vengono richiamati quelli che s perdono in teologismi e invitati a raccontare solo fatti concreti della loro esperienza

pietro nc ha detto...

Scusami tripudio mi era sembrato di leggere che" certi laici prendono la parola durante l'omelia" (INTERROMPONO) o " laici che prendono la parola al posto del ministro" (CORREGGONO)
ma ovviamente io sono furioso, irato, quasi accecato, ti ho già detto che sei un ottimo sceneggiatore ? anche se valentina ti conferma che hai impostato un thread sul niente, a te non importa, a te basta prendere i nc per scimuniti malati di testa.
P.s. una precisazione, il post dell'udienza era troppo nocivo, vero.....scusami ti prometto che mi manterro più basso, quasi scimunito, se ho ben capito è la categoria che prediligi come tuoi interlocutori.
Stammi bene pietro

by Tripudio ha detto...

Ti manterrai "quasi scimunito"? Complimenti.

Nel frattempo ti ricordo che si può anche prendere la parola senza interrompere. Per esempio quando tutti fanno silenzio e quasi tutti i fratelli cominciano a sperare: dai, e dai, qualcuno apra bocca, su, qualcuno parli, suvvia, dite qualcosa di neocatecumeno, qualcuno apra bocca, il Katekista già guarda nella mia direzione, peggio del prof che cerca chi interrogare...

A proposito, aggiungo una vignetta presa in prestito da NeoCateFails... evidentemente i tuoi fratelli di NeoCateFails non sono d'accordo con te.

by Tripudio ha detto...

Nel frattempo chiedo anche scusa ai lettori di questo blog: la vignetta di NeoCateFails contiene uno strafalcione ortografico (gli strafalcioni dopotutto sono la specialità del Cammino), segno che chi entra in Cammino disprezza non solo la Tradizione e il Magistero, ma anche la grammatica e l'ortografia...

by Tripudio ha detto...

C'era il commento del fratello Francesco che diceva:

«Noi per non sbagliare abbiamo i presbiteri che interrompono le risomelie».

Perbacco: questi neocatekikos quando fanno la propria risomelia, la fanno talmente lunga che i "presbiteri" sono costretti a interrompere.

Nella Chiesa Cattolica «l'omelia è riservata al ministro ordinato (sacerdote o diacono)».

Nella chiesuola kikista-carmenista - famosa per gli strafalcioni e le pagliacciate - il "presbìtero" arriva addirittura a stufarsi ed è costretto ad interrompere le omelie dei laici.

sandavi ha detto...

Pietro...prima della Quaresima e prima dell'Avvento è prassi che i neocat che devono annunciare catechesi in parrocchia lo facciano alla Messa della Domenica, parlando al posto dell'omelia.
Durante il periodo della Redditio uno dei fratelli è sorteggiato a parlare a Messa la Domenica mattina, parlando al posto dell'omelia.
Il posto dell'omelia è subito dopo la lettura del Vangelo: se dei laici si mettono a parlare, di fatto lasciano il prete ad aspettare.
Tu pensi sia normale, perché sei invischiato nel cammino, ma nel resto del mondo Cattolico in genere è uno scandalo.

greg84 ha detto...

Ma cosa dite, gli annunci di catechesi vengono sempre fatti alla fine di ogni Messa prima della benedizione finale e del congedo del sacerdote assieme a tutti gli altri annunci parrocchiali...ma perché dovete dire tali falsità non capisco...

by Tripudio ha detto...

Dunque il cosiddetto «annuncio di catechesi» - cioè il vostro spot pubblicitario - sarebbe un caso eccezionale? Tutte le volte?

Anonimo ha detto...

per greg 84 forse nella tua parrocchia l'annuncio alle catechesi viene fatto dopo l'eucarestia, ma da come dice il link e posso dirlo anche per esperienza l'annuncio veniva fatto sempre prima dell'omelia a volte al posto di essi se venivano seminaristi o c'era Reddizio in corso.
Per me da ex catecumena convinta posso dire e provo a mettermi nelle mani dei cristiani della domenica come li definite voi nel vedere queste persone che parlavo della propria vita così come se niente fosse e il presbitero dopo nn fa omelia sulle letture appena lette giustificandosi con la classica frase "avete ascoltato quante meraviglie ha fatto il Signore per questa persona?!? Ecco non ho bisogno di dire altro".
Ma ci rendiamo conto in che mani di preti siamo finiti? Se vado a messa e mio diritto e dovere del prete spiegarmi le scritture cosa m'interessa della vita di uno che poi alla fine dei conti dicono sempre le stesse cose, solo cambiando i fatti concreti della vita....almeno quello!!!! No NC? No cristiana perfetta

jerushalaim ha detto...

Vi do la mia esperienza:
Tenete presente un'assemblea parrocchiale di domenica.
Molti dei presenti sono cosi' abituati alle "omelie" del parroco che non ascoltano niente; credono di sapere gia' prima che cominci cio' che dirà alla fine.
Allora non è forse un servizio alla Parrocchia, lasciare che eccezionalmente le persone vedano un altra persona, presentata dal parroco e ascoltano cio' che ha da dire?
Proprio in questi giorni ho fatto una brutta esperienza in una parrocchia.
Il parroco non mi permise di parlare all'omelia, e questo si pu0 ancora capire visto che il diritto canonico attuale non prevede un omelia fatta da un laico, ma non mi permise ne anche di fare un piccolo annuncio alla fine delle Messe domenicali, impedendomi cosi' di prendere un primo contatto con le centinaie di persone presenti.
Risultato: vennero ad ascoltare le mie catechesi 6 persone.
Il colmo fu che ad una messa domenicale, alla quale ero presente, dimentico totalmente di dare, tra altri avvisi parrocchiali, quello della catechesi.

Valentina Giusti ha detto...

Mi aggancio a quanto detto molto bene da No NC? No cristiana perfetta.
Greg84 usa la tattica tattica di contestazione di chi ha torto sapendo di averlo.
'Sei un bruto! Picchiavi tutti i giorni tua moglie' -'No, non tutti-tutti i giorni...qualche giorno ero fuori città ...lo vedi che sei falso e bugiardo?'
Qui stiamo dicendo che è uso del cnc inserire testimonianze di laici (risonanze e redditio in primo luogo) prima o addirittura al posto dell'omelia.
Il suo 'sorvolare' sull'argomento principale utilizzando un elemento secondario per darci dei bugiardi, sostituendo una parte al tutto, è un pessimo espediente retorico, per non dire altro.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

un neocatecumenale in irlanda ha scoperto ( NON SI SA COME !!! ) la password di Jungle Wathc....

http://www.junglewatch.info/2015/02/know-anyone-in-ireland.html

complimenti agli HACKER NEOCATECUMENALI che in nome di kiko compiono quete opere di carità.............sono proprio cristiani ADULTI che hanno veramente RISCOPERTO il battesimo....................

Anonimo ha detto...

Quale legame Guam Irlanda? Io purtroppo lo so. Che tristezza! Ma dietro c'è un gran fanatismo e moltissimi interessi

Michela ha detto...

a jerushalaim

non riesco a credere che il post delle 11:20 sia autentico.

Confrontando la messa nc e quella parrocchiale salta all'occhio che la prima è caratterizzata dal protagonismo per cui è necessario intervenire con la propria esperienza nelle risonanze, nelle preghiere, per non parlare delle inutili ammonizioni.
Il messaggio che passa è che la Parola e la parola del sacerdote di per sè sono insufficienti, è necessario l'apporto della comunità, le spiegazioni e i fatti concreti delle risonanze.

poi quando si comincia a frequentare la Messa parrocchiale, ci si accorge che la Messa è un incontro, e che il protagonista è il Signore e che le azioni umane saranno sempre insufficienti, per cui anche una cattiva omelia ha il suo significato.
Inoltre la pretesa NC di voler sempre spiegare tutto, rischia di ridurre il mistero a ciò che umanamente si può comprendere, mentre una spiegazione insufficiente o carente lascia più spazio all'azione della Parola, che può agire per vie più misteriose e incomprensibili dalla ragione pratica.

Ecco perchè credo che gli ex-neocat devono stare attenti a non ricadere nelle stesse dinamiche di protagonismo con il conseguente malinteso concetto di partecipazione e/o animazione.

Ruben ha detto...

@ jerushalaim ha detto...
"Vi do la mia esperienza:
Tenete presente un'assemblea parrocchiale di domenica.
Molti dei presenti sono cosi' abituati alle "omelie" del parroco che non ascoltano niente; credono di sapere gia' prima che cominci cio' che dirà alla fine.
Allora non è forse un servizio alla Parrocchia, lasciare che eccezionalmente le persone vedano un altra persona, presentata dal parroco e ascoltano cio' che ha da dire?
Proprio in questi giorni ho fatto una brutta esperienza in una parrocchia.
Il parroco non mi permise di parlare all'omelia, e questo si pu0 ancora capire visto che il diritto canonico attuale non prevede un omelia fatta da un laico, ma non mi permise ne anche di fare un piccolo annuncio alla fine delle Messe domenicali, impedendomi cosi' di prendere un primo contatto con le centinaie di persone presenti.
Risultato: vennero ad ascoltare le mie catechesi 6 persone.
Il colmo fu che ad una messa domenicale, alla quale ero presente, dimentico totalmente di dare, tra altri avvisi parrocchiali, quello della catechesi."
---
La Messa non è un comizio!
Nella normalità, come è sempre stato, il Parroco dà gli annunci che ritiene opportuni(altrimenti c'è la bacheca), IMMEDIATAMENTE prima della Benedizione finale.
Tanto è; tutto il resto è illegittimo, compresa, la ormai usanza brutta ma consolidata, di far parlare ai funerali chicchessia, prima della Benedizione della salma.
La morte , e le relative esequie, sono una cosa seria!

Lino ha detto...

@ Michela e Ruben.

Sì, condivido. Non riesco a capire perché si voglia fare della parrocchia il luogo dove promozionare catechesi e iniziative di laici.

Per aver ascoltato un annuncio di questo tipo mi sono ritrovato a subire la "lezione" di un giovanotto incapace di ogni analisi testuale e privo di ogni conoscenza esegetica della Tradizione ecclesiastica, un giovanotto che nemmeno aveva compreso la lettera di Gv 9, dove in questione non sono i peccati bensì - come scrisse p. Ignace de la Potterie - una "pedagogia del vedere", la visione del Verbo incarnato, la sua Grazia di ri-creare l'uomo.

by Tripudio ha detto...

Per correttezza bisogna ricordare che la Messa non è uno spettacolino.

Nella liturgia non sono previsti avvisi, né annunci, né testimonianze, né spot pubblicitari. Infatti la liturgia è... liturgia, cioè culto a Dio, «l'unico culto a Te gradito».

Se ci sono da dare avvisi, annunci, testimonianze, si possono dare al di fuori della Messa e nel volantino in bacheca fuori. Lo spirito della liturgia non è quello di uno spettacolino. I documenti liturgici hanno dovuto continuamente precisarlo.

Che la gran maggioranza dei preti veda la Messa come occasione per celebrare sé stessi, è un triste problema moderno. Si sforzano di "attirare la gente", di "entusiasmare i giovani", di apparire perspicaci e brillanti, ecc., e perciò anziché il Divin Sacrificio offrono - chi più, chi meno - il Patetico Spettacolino (che è patetico perché la quasi totalità dei preti non ha la bravura di un attore-intrattenitore professionista).

Ora, siccome i fedeli non erano tutti attentissimi a ciò che succede fuori della Messa, alcuni sacerdoti cominciarono loro malgrado a dare qualche avviso un attimo prima dell'omelia (ossia nell'unico momento in cui erano sicuri di essere ascoltati). Col passare degli anni la moda è dilagata, e si fanno annunci e avvisi dappertutto.

Figuratevi poi cosa poteva succedere (e cosa effettivamente succede) laddove la Messa viene vista non come culto gradito a Dio ma come momento in cui tutti devono contribuire "partecipando" allo spettacolino (confondono ciò che c'è nel cuore con ciò che gli altri vedono: e perciò ti guardano in cagnesco se non canti, se non fai il giro di tutta la chiesa a distribuire strette di mano e "abbracci di pace", ecc.).

Insomma - mi dispiace per jerushalaim ma è la verità - il sacerdote ha tutto il diritto (in realtà sarebbe il dovere) di rifiutarsi di aggiungere avvisi e testimonianze alla liturgia.

In tutta sincerità, non credo che la scarsa partecipazione alle tue iniziative di catechesi sia dovuta al solo fatto che il sacerdote non te l'ha fatta pubblicizzare. In questi casi, più che un invito ufficiale dall'ambone, mi parrebbe più efficace far circolare la notizia col semplice passaparola.

jerushalaim ha detto...

Gentili Michela, Ruben e Lino:

Si, Michela, il mio intervento delle 11.20 è autentico; non sono un bugiardo. Forse Lei non ha capito. Ho parlato, come si puo' evidenziare dal mio testo, delle messe domenicali della parrocchia e non di quelle neocatecumenali che non frequento
piu' da 20 anni.

Caro Ruben,
"tutto il resto è illegittimo!"
A meno che lo parroco stesso non disponga altrimenti, e autorizzi per il bene della pastorale ad un laico di sua fiducia, delegato personalmente da lui a fare, a posto suo, l'omelia.

Caro Lino,
calzante il suo intervento sul "giovane incapace di ogni analisi testuale", di cui ha dovuto subire l'omelia e il suo conseguente richiamo ad Ignace de la Potterie.
In questo contesto non credo che si tratti di me, perché proprio De la Potterie scrisse nel 1993 la prefazione al mio libro: "L'inizio della storia - il peccato originale", Edizioni Dehoniane, Roma, pagg.618.
Ne cito solo le prime parole:
"Puo' sembrare paradossale che un esegeta del Nuovo Testamento, che da molti anni si è specializzato nello studio del Vangelo di Giovanni, abbia accettato - anzi accettato con gioia - di presentare questo libro dell'amico Daniel Lifschitz.

Un cordiale saluto in Maria e Gesu',

Daniel Lifschitz

Anonimo ha detto...

Signore o Signora che lei sia, trovo dispiacere nel leggere ciò che pubblica su questo sito. Non ho alcuna intenzione di giudicarla e credo che lei comunque sia una persona buona.Facciamo parte di un movimento come tanti, interni alla chiesa, se pur ci sono differenze nel modo di partecipare all'eucarestia, ci sono dei punti in comune fondamentali. L'amore per Cristo e la preghiera. Io prego per lei. La Pace.

Lino ha detto...

Già, con il passaparola. Non dubito che ci sia stato pure quello, Tripudio. E - anche considerando la notorietà del comunicatore - la notizia "Risultato: vennero ad ascoltare le mie catechesi 6 persone" lascia spazio a un sospetto. Senza gli annunci dall'ambone nelle parrocchie, senza l'appoggio dei presbiteri, quante sarebbero state le adesioni al Cammino?

Valentina Giusti ha detto...

Secondo me il tuo sospetto Lino, che senza gli annunci in chiesa il Cammino non si sarebbe diffuso, è più che giustificato.
Infatti le prime comunità in particolare sono costituite dai fedelissimi della parrocchia, che partecipano alla catechesi perché è il parroco ad invitarli. E comunque, percentualmente, sono pochi i veri 'lontani' che entrano in cammino. Non lo si dice, ma il cammino, nonostante la sua diffusione, ha finora mancato il proprio, dichiarato, obbiettivo principale.

by Tripudio ha detto...

Le "differenze" liturgiche del Cammino Neocatecumenale non sono approvate.

Pur nel più paterno abbraccio ai fratelli di buon cuore, tre Pontefici consecutivi hanno rimproverato al Cammino gli strafalcioni liturgici e il settarismo, ma nel Cammino non è cambiato niente.

Se qualcuno "trova dispiacere" nel leggere questo blog, può anche evitare di leggerlo. La verità, infatti, è quasi sempre fastidiosa.

Anonimo ha detto...

Per Anonimo delle 17:06
Purtroppo l'amore per Cristo è proprio quello che manca. Cristo è il prossimo, è il debole, il fragile, il peccatore, il bastardo dell'isis che taglia teste. Ogni uomo va amato come cristo ha amato noi. Voi, sicuramente non tutti ma la maggioranza, amate solamente voi stessi, uccidendo con le parole e il giudizio gli altri. Creando sofferenza, odio e allontando il prossimo da Dio.
Mi dispiace.
La Pace anche a te.
PIETRO TS

Lino ha detto...

@ Daniel Lifschitz 16:52
No, caro Daniel, assolutamente non si trattava di lei. Avevo preferito omettere il riferimento: si trattava di un catechista del CNC, il quale mi propinò una lagna di questo genere (qui addirittura peggiorata, nei primi tre minuti):
https://www.youtube.com/watch?v=Odj6r0MZFWE

Lei rammenta la catechesi del primo mamotreto, vero? Ecco, proprio a quella mi riferivo. Ho molto apprezzato e condiviso la storia del nove che con l'evangelizzazione non ha niente a spartire. Credo che lei voglia, oggi, condividere con me l'affermazione che la πηλός/argilla, la creta del vasaio, letteralmente e simbolicamente con il peccato non ha niente a spartire. Un caro saluto, la Santa Vergine voglia sempre assisterla. Lino_Lista

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@jerushalaim ha detto...
Caro Ruben,
"tutto il resto è illegittimo!"
"A meno che lo parroco stesso non disponga altrimenti, e autorizzi per il bene della pastorale ad un laico di sua fiducia, delegato personalmente da lui a fare, a posto suo, l'omelia."
---
"A meno che" NULLA!! Il Parroco non può disporre niente, che prevarichi la Legge Canonica; e men che meno, io mi sorbirei un' omelia fatta da un pinco pallino, non convenientemente ordinato e almeno Diacono!! In tal caso, farei un immediato esposto in Vicariato!

Rosanna ha detto...

Sento in questo tempo quaresimale di estendere a tutti voi del blog un augurio sincero e di cuore di un buon cammino quaresimale vissuto nella nostra interiorità,nel silenzio e nell'ascolto.Che questo blog sia accogliente,desideroso di aiutare specie i più deboli.Abbiamo-come dice l'apostolo Paolo-un medesimo pensare,un medesimo amore essendo di un animo solo e di un unico sentimento.Che non si faccia nulla per spirito di parte o per vanagloria,ma ciascuno di noi con umiltà stimi gli altri superiori a se stesso,cercando non il proprio interesse ma quello degli altri.Cerchiamo sempre di avere uno SPIRITO DI ACCOGLIENZA unendo con equilibrio VERITA'e CARITA'.Che tutti i lettori di questo blog si possano sentire bene accolti,ben capiti e bene interpretati quando trasmettono i loro pensieri,ma soprattutto rispettati nella loro persona!Che Gesù e Maria proteggano questo blog,nato spero con sentimenti autenticamente cristiani!

l'apostata ha detto...

all'anonimo delle 17:06

che ha scritto:
"... se pur ci sono differenze nel modo di partecipare all'eucarestia ... ".

Egregio anonimo neocat, ti ha informato nessuno che secondo le disposizioni del Messale Romano non devono esserci differenze nell'Eucaristia?

Eppure tu, come se niente fosse, lo riconosci esplicitamente.

Il tutto nonostante i richiami papali.

Definirvi a parole, come fai tu, "movimento interno alla Chiesa" e poi disobbedire nei fatti regolarmente al Papa e alla Chiesa dimostra altro.

Sei cattolico? Ubbidisci al Papa e alla Chiesa.

Meno chiacchiere e più fatti, please...

Rosanna ha detto...

APOSTATA SEI GRANDE!Mi hai fatto tanto ridere!Mi hai tolto le parole dalla bocca,dandoci però in più una ventata di freschezza e leggerezza.Con garbo ma in maniera molto veritiera hai dato una risposta perfetta ad Anonimo delle 17,06.Breve,concisa e compendiosa.Io forse avrei usato più parole diventando meno diretta e meno efficace e per questo grazie ma grazie di cuore!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Chiarissimo.
Le "risonanze" non sono previste in Chiesa. Al massimo, alla preghiera dei fedeli, potrebbero CHIEDERE qualcosa attinente alla Parola ascoltata. Perché non lo fanno? Il sospetto che ci sia una forzatura per un "nuova" forma di liturgia è lecito averlo.