lunedì 16 marzo 2015

Cosa succede ai sacerdoti che "osano" rispondere a Kiko

Traduciamo alcuni post (il successivo è a questo link) pubblicati dal Sacerdote Jesús Mª Urío Ruiz de Vergara il 7 dicembre 2014 nel suo blog 'El guardian del Areopago'.


Sono stato anch'io nel Cammino Neocatecumenale
Dopo la notizia che il 5 di questo mese (dicembre 2014 n.d.r.) il Papa Francesco ha ricevuto per mezz'ora Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, sul Religion Digital (RD) si è registrata un'impennata di commenti sull'esperienza del catecumenato nella Chiesa di oggi.
La maggior parte dei commenti appartengono a coloro che hanno frequentato il cammino per anni, e, nel decidere di lasciare, di abbandonare questa esperienza, sono stati respinti, messi al bando, e, a volte, purtroppo, umiliati.
Ed io ci credo, perché, pur essendo un presbitero, come loro chiamano i sacerdoti, - ed in questo hanno ragione, (molto meglio che chiamarci sacerdoti) -, e nonostante tutta la cerimoniosità con cui trattano il clero, ho sperimentato sulla mia pelle ciò che molti ex neocatecumenali hanno espresso.

No, effettivamente, non sono per nulla caritatevoli, né misericordiosi, né dolci, né comprensivi, né cristiani!
Soprattutto i catechisti, nei confronti di coloro che lasciano il cammino. Ti trattano come un appestato, come un eretico, come un rinnegato.

Lo sperimentai in occasione di una celebrazione del Sacramento della Cresima nella Chiesa del Transito, alla quale ho partecipato come concelebrante in quanto veniva cresimata mia nipote Speranza, che è adepta del Cammino.
Semplicemente, non mi hanno visto, né riconosciuto né mi hanno salutato quando di mia volontà e con buona grazia ho camminato per due anni con la terza comunità della parrocchia partecipando alle preparazioni ed alle celebrazioni della Parola e dell'Eucaristia.

Ora vi dirò i motivi di tale trattamento e del rifiuto.

Nell’anno 1986-1987, mentre stavo facendo nella casa provinciale dei Sacri Cuori una specie di anno sabbatico, Kiko mi ha chiesto di fargli il favore di andare a Santander per supplire un sacerdote itinerante che era morto e aveva lasciato l’équipe senza presbitero.

Mi sono consultato con il padre provinciale, José Luis Lozano, che mi ha permesso di fare come mi pareva opportuno, ma manifestandomi la sua opinione, cioè che non gli piaceva per nulla che interrompessi il corso di inglese intensivo che stavo facendo, molto valido, ma molto costoso, con la prospettiva di andare all’Università di Princeton, e fare il dottorato in Filosofia dell'Educazione, per completare il Master nella stessa materia, che avevo lasciato incompiuto presso la Pontificia Università Cattolica (PUC) di San Paolo, in Brasile.

Mi costò molto, ma decisi di non lasciare a terra l’equipe di Santander. Facemmo una catechesi in due parrocchie della capitale, e nacquero due nuove comunità. L'esperienza, soprattutto a causa della compagna "catechista", non è stata per nulla piacevole.

Ma il peggio venne nella "convivenza dei catechisti" di fine anno, nella Valle dei Caduti, dove di punto in bianco, e senza avere nulla a che vedere con la catechesi della quale stavamo facendo la presentazione e la verifica, Kiko mi ricordò un fatto avvenuto alla mia epoca alla parrocchia del Transito, riguardante una ragazza della comunità, con la quale mi rapportavo senza nessun retroscena o secondo fine; semplicemente, come spesso accade anche a lui, per intuizione, come fa spesso sfruttando le sue -dicono- quasi taumaturgiche doti di lettore di coscienze e di conoscitore delle intenzioni profonde e dei misteri del cuore.

Me lo rimproverò in pubblico, mentre io, come responsabile dell’equipe, stavo presentando il risultato della catechesi.
Naturalmente io non ho taciuto e ho biasimato la sua pretesa di mettermi in difficoltà con qualcosa che, come ho detto, non aveva nulla di vero, e che era accaduta quasi due anni prima. E tutto nasceva dal fatto che questa ragazza mi aveva scelto per fare il padrino di suo figlio.

Il grande catechista Kiko non è abituato al fatto che uno che non sia del ristretto gruppo della sua prima comunità, osi rispondergli.
Cosicché si infuriò, e venne a cercarmi alla fine del pranzo per darmi una ripassata, con tutta la sua equipe al completo: con Carmen e Mario Pezzi. cercò di impressionarmi con la sua aura di grande fondatore, e, tra le altre cose originali, mi investì con un oltraggioso "hai voluto uccidere il padre".
Kiko si sente "padre"
e guai a fargli notare
che non lo è affatto...
La mia risposta, oltre ad una gran risata, è stata che si togliesse dalla testa che io avessi avuto con lui alcun rapporto simile alla figliolanza spirituale o consimile, così come gli ho detto apertamente che nulla dovevo a lui per la crescita della mia esperienza di fede. La quale, grazie a Dio, era iniziata molto prima che lo conoscessi.
*** 
Non so chi lo disse in giro, poiché dalla mia bocca non sfuggì neppure una parola di quel battibecco. Ma quando diventò di pubblico dominio, qualcuno lo disse ai "catechisti" NC del Transito.
Comunque, il fatto è che mi trattarono con freddezza e con disprezzo per nulla dissimulato. Senza dubbio, Kiko è molto più maturo di quei catechisti, perché dopo quella vicenda richiese ancora una volta la mia presenza per un'altra catechesi in Cantabria.
Questo mi dimostra qualcosa che mi è parso di percepire sul rapporto Kiko-catechisti, soprattutto i più anziani di cammino: 
Kiko non rimprovera i catechisti più importanti, oppure, se anche lo fa, non ottiene di che smettano di dare una pessima testimonianza della verità e della serietà del loro comportamento cristiano: mi riferisco, né più né meno, che all’ABC dell’: "ama il prossimo tuo come te stesso" o, ancora di più, "come io vi ho amati".
Danno l'impressione, quelli più vicini a Kiko, che questo comandamento sia valido solo nelle sue relazioni con i super catechisti, o, al massimo, con i fratelli degli inizi del cammino. Però non con i comuni mortali della massa. Soprattutto se uno di questi infelici e disorientati cristiani apprendisti hanno l’ardire di mettere in discussione qualsiasi colpo di genio del loro padre e maestro.
Forse le mie parole sembreranno un po’ dure. Ma vi posso assicurare, e ve lo assicuro, che sono stato piuttosto stringato, e che ho cose ben più serie e importanti da dire che commentare un comportamento non solo non cristiano, ma neppure semplicemente umano, o umanista, dei membri del Cammino Neocatecumenale, in particolare delle equipes dei primi catechisti, nei quali, credo, dovrebbe maggiormente risaltare la validità e la forza del mandato all’amore fraterno di Gesù.
Jesús Mª Urío Ruiz de Vergara

75 commenti:

PIETRO TS ha detto...

Non l'ho capita... Kiko insinuava che il sacerdote aveva relazioni sessuali con la ragazza?
A parte che la cosa non mi sorprende perché so di qalche presbitero neocat che fa sesso più o meno regolarmente (ma non mi è dato sapere i nomi, si dice il peccato e non il peccatore mi dicono).
Ma a parte ciò, ho la "vaga" sensazione che sto Kiko ha la mania del sesso. In 24 anni di cammino abbiamo ricevuto più catechesi sulla sessualità che altro.

PIETRO TS

l'apostata ha detto...

Immagino già qualche neocat duro e puro pronto a strillare che il signor dottor (h.c.) stregon Arguello ha sempre avuto rispetto per i sacerdoti.

Li invito perciò ad ascoltarne la viva voce, quando definì pubblicamente "preti di sinistra" quelli che a Firenze avevano osato fischiarlo per le idiozie che aveva appena detto mentre "predicava"!

Ecco il link: Arguello a Cracovia

E' al minuto 13,55.

Se poi volete divertirvi, è il video degli esorcismi, del colombaccio, dello spirito che sempre lo ispira, dei 20.000 presbiteri per la Cina, e via farneticando.

So di altre occasioni in cui ha offeso pubblicamente dei religiosi, non cambia mai il santino...

Valentina Giusti ha detto...

Approfitto dell'osservazione di Pietro TS per fare una correzione: l'episodio contestato da Kiko a padre Vergara "non aveva nulla a che vedere" con la presentazione della catechesi e non "non aveva nulla di vero".
Mi pare abbastanza chiaro che Kiko rimproverasse al sacerdote l'amicizia con una sorella di comunità che gli aveva chiesto di fare da padrino al figlio.
Il solito sistema: ti metto in difficoltà (usando le "notizie" che ho su di te) per farti abbassare le penne, senza alcun rispetto della tua posizione e del tuo ruolo.
D'altronde Kiko l'aveva detto: "Il titolo non conta nulla per noi, che siano preti, frati, suore o vescovi".
In questo caso, però, il solito sistema non ebbe molto successo.

C. ha detto...

Normali cose dei neocatekikos...

Ad ogni modo io non me ne curerei, il problema è il loro e non certamente delle persone "sane di mente".

Complimenti al sacerdote (non "presbitero") che ha avuto la coerenza di rispondere a testa alta a Kiko & Co. perché anche io feci lo stesso con i miei c.d. "catechisti" (ed infatti oggi sono fuori, ma contento).

Anonimo ha detto...

Questa testimonianza è tratta da un sito GAY :
chi legge può trarre da solo le conclusioni di dove si va a raschiare pur di testimoniare conrop il Cammino.

http://www.cristianosgays.com/2014/12/21/yo-tambien-he-estado-en-el-camino-neo-catecumenal-por-jesus-ma-urio-ruiz-de-vergara/

Chi vuole può controllare di persona il sito.
Non bevetevi tutto quello che viene proposto in questo blog.

Vi prego di non censurare questio post.
La prossima volta cercate testimonianze più vicine a fonti ecclesiali. Grazie

Felice da Catania

Valentina Giusti ha detto...

Caro Felice da Catania (inesperto di internet):
se il tuo intervento, fatto sul blog Osservatorio, venisse ripreso da un sito gay, tu saresti gay?
Se invece di darti tanta pena, tu avessi cliccato sul link a inizio pagina, ti saresti trovato sul blog del sacerdote Vergara e ti saresti risparmiato l'avventura di diventare un consultatore di certi siti...
Spiegalo anche al tuo amico Pasquale da Napoli.

by Tripudio ha detto...

La mentalità neocatecumenalizia conosce solo le esagerazioni: se accusi freddo alla testa, Kiko comanda di mettere i piedi nel forno.

Per questo l'apertura alla vita viene vista come la gara a chi sforna più figli.

Per questo i "cristiani della domenica" sono considerati inferiori ai kikos.

Per questo i camminanti sono chiamati o al matrimonio prolifico oppure ai seminari/clausura.

Per questo sono incapaci di una posizione cattolica (cioè equilibrata e veritiera) riguardo ai temi morali.

Prima fanno gli schizzinosi aristocratici per una citazione sul sito "Cristianos Gays" e poi vanno vantandosi di attrarre ragazze della metà dei loro anni... vanno mettendo la propria foto in mutande (con enorme pancia pelosa cascante) sui siti web di incontri sessuali... vanno vantandosi di strane robe pranoterapeutiche-magicheggianti... vanno minacciando querele a chi non loda l'idolo Kiko... e infine chiamano "demonio" non il demonio, ma le circostanze sfortunate per il prestigio del Cammino.

sandavi ha detto...

Mi domando se Kiko creda realmente di essere Giovanni il Battista.
Rileggendo l'inizio del Vangelo di Marco mi è saltato all'occhio il versetto:

"E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati."

Notevole... forse ha sempre mirato a questo e ora che ci è riuscito dice "sono Giovanni Battista in mezzo a voi!!"

Tornando seri....
Che lui abbia sempre avuto il "gusto" dell'umiliazione altrui è noto a chiunque ci abbia avuto a che fare, difatti ne hanno quasi tutti il terrore nero.
Fa piacere sapere da un'altra voce documentata qual è l'atteggiamento di Kiko con chi gli risponde, dopo quella di Lifschitz.

Sebastian ha detto...

E don Fabio Rosini...

Anonimo ha detto...

Ormai sono sempre più convinto che chi (come Kiko, e come tanti catechisti o super-catechisti che lo seguono) non è alto o non è Santo cerca di abbassare ("infangare"!) gli altri per sentirsi migliore: se io non sono migliore, posso sempre dire che tu sei peggiore di quanto credi... e così ti scredito, anche mentendo.
Chi è davvero Santo (vedi San Francesco, San Giovanni Maria Vianney, Padre Pio, Santa Teresina, Santa Teresa d'Avila, ...) è sempre umile e non accusa mai gli altri, ma è sempre pronto alla MISERICORDIA (anche davanti ad un grave errore o mancanza)... cosa che Kiko e i neocatecumenali non conoscono minimamente!
I nc impareranno qualcosa dal prossimo Anno Santo, indetto da Papa Francesco, che avrà come tema la MISERICORDIA? Putroppo ho qualche dubbio...
Isacco

Anonimo ha detto...

Io vivo a Roma ed ho fatto parte del cnc... e di questo ora sono pentito e chiedo perdono.
Qualche giorno fa ho saputo che i super-catechisti di Roma hanno iniziato ad organizzare il solito viaggio in Terra Santa la settimana dopo Pasqua per i vescovi e i "presbiteri" che devono "convertire" (a Kiko).
Hanno invitato anche il mio Parroco (che non è certo un ammiratore del cammino!) dicendogli che erano felici di comunicargli che "aveva vinto un premio", ossia un viaggio in Terra Santa e alla Domus Galilaeae di Kiko tutto spesato e gratuito: gli hanno detto che questa era una grande grazia e che quindi non poteva farsela scappare. Se questa non si chiama "oliatura" come si chiama?????
Sono orgoglioso del mio Parroco che sentendo "puzza di bruciato (e di zolfo)" li ha mandati a quel paese e si è rifiutato di andarci. Lui lo ha fatto in maniera gentile, perchè è davvero una persona buona, misericordiosa e paziente. Per fortuna ci sono ancora sacerdoti santi che sanno dire un chiaro e forte NO alle lusinghe che non vengono certo da Dio.
Isacco

by Tripudio ha detto...

Attenzione, chiariamo bene!

Nostro Signore accusò sempre i farisei, i sadducei, i peccatori di ogni genere. Nel Tempio di Gerusalemme fece una scenataccia memorabile, addirittura a frustate. Ai sadducei diceva cose tipo: «voi siete in grande errore» (Mc 12,27). Ai farisei diceva cose tipo: «voi avete per padre il diavolo» (Gv 8,44).

Le virtù cristiane, essendo cristiane, non mettono da parte la verità. La misericordia può sussistere solo nella verità. La carità può sussistere solo nella verità. Il dialogo, l'umiltà, la speranza, tutto ciò che è veramente cristiano, non può mai minimamente oscurare la verità. Altrimenti si tratta di buonismo.

È noto che padre Pio trattava alquanto maluccio certi peccatori - e sono pronto a scommettere che lo faceva ogni volta che percepiva il buonismo al posto della carità, ogni volta che percepiva una richiesta di misericordia senza un pentimento profondamente sincero, ogni volta che si accorgeva che qualcuno confondeva i sogni con la speranza...

I credenti nell'idolo Kiko, e specialmente quelli che vengono qui a riversare lenzuolate di attacchi personali, ancora non si rendono conto che la loro stessa fede in Kiko è destinata a svanire: uno può anche mentire a sé stesso per una vita intera, ma prima o poi sbrocca, prima o poi la verità sul kikismo-carmenismo viene a galla, insieme alla desolazione del rendersi conto di aver ingannato per una vita intera sé stessi e i propri cari.

Perciò tutti questi "Cican", "Chi si nasconde", "Cammino.info", ecc., sono un tentativo più o meno elegante di mentire a sé stessi prima che ai propri fratelli, sono una manovrina auto-consolatoria, un disperato tentativo di dire "per essere felice non ho bisogno della verità: mi basta il Cammino".

Ruben ha detto...

@ PIETRO TS ha detto...
"Non l'ho capita... Kiko insinuava che il sacerdote aveva relazioni sessuali con la ragazza?
A parte che la cosa non mi sorprende perché so di qalche presbitero neocat che fa sesso più o meno regolarmente (ma non mi è dato sapere i nomi, si dice il peccato e non il peccatore mi dicono).
Ma a parte ciò, ho la "vaga" sensazione che sto Kiko ha la mania del sesso. In 24 anni di cammino abbiamo ricevuto più catechesi sulla sessualità che altro.
PIETRO TS"
---
Non è "una vaga sensazione" PIETRO, ma è una riscontrabile realtà; perché nessuno mai ha pensato invece ad una frustrazione?...
Se Kiko fosse(uso il congiuntivo) impotente?!....

Anonimo ha detto...

filippo: mi sembra che da parte vostra ci sia solamente tanto giudizio...penso invece che il Signore ci insegna a perdonare se davvero qualcuno ci commette un torto.Facciamo parte tutti dello stesso Popolo di Dio.Pace a tutti voi

by Tripudio ha detto...

Anche Nostro Signore, quando sgridava i farisei, si sentiva dire: «noi siamo figli di Abramo! paghiamo la decima della menta e del cumino! Tu giudichi!»

Anche i protestanti dichiarano di essere parte del popolo di Dio. Allora, cari fratelli del Cammino, perché non ve ne andate dai protestanti?

Per quale motivo pretendete di essere cattolici dal momento che deturpate la liturgia e seguite gli insegnamenti sbagliati di Kiko e Carmen?

Lino ha detto...

filippo ha detto: "mi sembra che da parte vostra ci sia solamente tanto giudizio"

Mica è un giudizio, questo che ti "sembra"? A me sembra che stai giudicando. E anche io, nel giudicare il tuo giudizio, forse sto giudicando, o no?

Parlaci delle travi fatte con legno di fico sterile, Filippo: quel fico sterile così giudicato da Kiko, che il catechista è invitato a tagliare nel Cammino. Poi potremo ragionare delle pagliuzze di un blog.

Anonimo ha detto...

Mi domando se Kiko creda realmente di essere Giovanni il Battista.
Rileggendo l'inizio del Vangelo di Marco mi è saltato all'occhio il versetto:

"E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati."

Notevole... forse ha sempre mirato a questo e ora che ci è riuscito dice "sono Giovanni Battista in mezzo a voi!!"


Caro Sandavi Kiko crede veramente di essere Giovanni Battista. Leggi un po' cosa scrive per la fase di conversione.

CONVERTITEVI E FATEVI BATTEZZARE, INVOCANDO IL NOME DI
GESU'.
FATEVI BATTEZZARE. Se sei veramente convinto di essere
peccatore, se stai lasciando che questa catechesi ti giudichi,
se lasci che la croce di Gesù Cristo ti denunci come peccatore,
perchè non ti sei lasciato uccidere da nessuno -e questa è la
legge ed i profeti- se lo accetti sei il più gran condannato,
sei condannato a morte, sei all'inferno. (Karl Barth dice che
l'uomo è giudicato e condannato dalla croce di Cristo come
peccatore).
Invece no: ORA TI ANNUNCIO UNA BUONA NOTIZIA: DIO HA
RISUSCITATO COSTUI PER TE, DIO LO HA COSTITUITO TUO SIGNORE,
KYRIOS, CE L'HA INVIATO PERCHE'POSSA DARCI LA VITA. PERCHE' ORA,
SE CREDI IN LUI E TI APPOGGI IN LUI, TU POSSA NASCERE DI NUOVO,
NASCERE DA DIO.
Se credi questo, ora stesso puoi essere battezzato,
possiamo dire. Se qui c'è qualcuno che dice: lo credo, credo che
Dio è così potente che ora stesso può distruggere il mio corpo
di peccato e darmi una nuova vita, io lo porterei all'acqua.
Credi veramente che Gesù Cristo è vivente ed è stato costituito
tuo Signore perchè tu possa nascere di nuovo dall'acqua e dallo
Spirito Santo? Se qualcuno lo credesse lo sommergerei nell'acqua
come segno che vuol seppellire il suo corpo di peccato,
rinunciare a Satana e a tutti i peccati commessi finora. Se
qualcuno lo crede e dice: giuro di non dar più retta a Satana,
gli farei togliere i vestiti, come segno che si spoglia del suo
egoismo, della sua lussuria, della sua vanità, di ciò che è
stato finora ed entrerebbe nell'acqua.

Tu pensavi di scherzare, ma lui era serio.

Xz

Lino ha detto...

"Se dopo un altro anno questo tipo continua con il suo orgoglio, continua con il suo collo di ferro, mormorando tutti i giorni della comunità (che c'è una mormorazione a volte orribile! il demonio assolutamente!... distruggendo la carità, raffreddando la comunità costantemente...), allora se l'anno prossimo continua a succedere questo, allora tagliamo".

Questa sopra è parola di Kiko, Filippo (Or. per lo shema). Che ci dici: quando Kiko disse "il demonio assolutamente!", mica stava giudicando il "tipo"? E, nel tagliarlo, mica il catechista/tagliabosco stava avocando a sé il giudizio del Signore?

Anonimo ha detto...

Ma perché tutto questo astio nei confronti del cammino neocatecumenale? Non è un movimento religioso riconosciuto ufficialmente dal Papa come tutti gli altri?
Povera chiesa cattolica! È proprio come nel mondo laico e nei partiti politici....per un po di gloria personale si è pronti a buttare fango anche sui componenti della propria famiglia!
Che tristezza. Il trionfo del diavolo vince a mani basse...
Fabio

Lino ha detto...

@ Fabio ha detto: "per un po di gloria personale si è pronti a buttare fango anche sui componenti della propria famiglia!"

Sei un grande, Fabio. Hai certamente seguito, e bene, le catechesi iniziali:
"Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi...".

Perlomeno evitate di parlare di corda nella casa dell'impiccato, o no? ;-)

by Tripudio ha detto...

Fabio,

non si tratta di "astio": è semplicemente la verità, verità che chiunque può verificare.

Lo Statuto del Cammino non è un riconoscimento di santità passata, presente e futura.

Allo stesso modo la tua patente di guida non è una certificazione passata, presente e futura dell'assenza di qualsiasi infrazione, incidente, guida pericolosa, ecc.

Il trionfo del diavolo - quello vero - è quando una realtà approvata dalla Chiesa inquina la liturgia, insegna ambiguità ed eresie, devasta la spiritualità dei fratelli.

Il Cammino Neocatecumenale, purtroppo, è molto gradito al demonio poiché contiene tanti gravi errori e li diffonde sui fratelli più piccoli e semplici.

by Tripudio ha detto...

Un caro amico mi ha detto poco fa:

«con Ratzinger erano quasi riusciti ad autoapprovarsi la liturgia... come mai con Bergoglio non ci sono riusciti ancora?»

Valentina Giusti ha detto...

Gli unici che indicano i propri fratelli come se fossero il demonio in persona, sono proprio i neocatecumenali.
Avete ricevuto un pessimo insegnamento, e questo ne è uno degli aspetti più inquietanti.
In particolare, il demonio sembra avere un'unica, grande attività: quella di seminare dubbi sul cammino.
Ed infatti è lui che vi fa mormorare e criticare ciò che non va in comunità, lui che vi impedisce di frequentare convivenze e scrutini e fa uscire le persone dal cammino, lui che vi mette contro sacerdoti e vescovi, lui che perseguita Kiko.
È uno spauracchio assai comodo, questo demonio, che compare appena la vostra ragione, il vostro buonsenso, gli amici, i familiari, il vostro parroco, il blog su internet osano mettere in dubbio il cammino, la sua dottrina e le sue prassi.
Ma, prima o poi, un piccolissimo dubbio, vi verrà???

Anonimo ha detto...

Ma di tutte queste nefandezze che voi detentori di verità assolute andate denunciando ai quattro venti, come mai le varie gerarchie della chiesa che si sono susseguite da 40 anni a questa parte, non se ne sono mai accorte? Come mai questo kiko continua a fare come vuole? Io se fossi in voi mi farei un esame di coscienza o almeno mi porrei delle domande. Interessante che chi non è con voi è contro di voi.... Molto ragionevole.
Fabio

sandavi ha detto...

Ho dei dubbi Valentina, che possa venirgli, ma c'è una speranza. Basta che una persona abbia il cuore di iniziare a leggere il catechismo della Chiesa Cattolica, le parole dei Papi, i Santi, i Padri e comincia a farsi delle domande.

Però, non è così facile. Conosco tanti che sono usciti dal Cammino da molti anni e che guardano al Cammino con grande nostalgia. Persone che ci hanno "rimproverato" per la scelta consapevole che abbiamo fatto (uscire dal Cammino).

@Xz
Grazie per la rinfrescata di memoria... dovevo averlo rimosso quel pezzo. Assurdo, inquietante e vagamente disturbato.
Parla come un pentecostale.Bah.

Ruben ha detto...

@ Valentina Giusti ha detto...
"Caro Felice da Catania (inesperto di internet):
se il tuo intervento, fatto sul blog Osservatorio, venisse ripreso da un sito gay, tu saresti gay?
Se invece di darti tanta pena, tu avessi cliccato sul link a inizio pagina, ti saresti trovato sul blog del sacerdote Vergara e ti saresti risparmiato l'avventura di diventare un consultatore di certi siti...
Spiegalo anche al tuo amico Pasquale da Napoli."
---
Il link di "inizio pagina" non funziona più; ho comunque il link originale:

http://www.redescristianas.net/?s=camino+neocatecumenal&searchsubmit=

Felice da Catania, tra le altre cose, dove sta scritto , che i gay sarebbero privi di attendibilità?

Ruben ha detto...

"Perlomeno evitate di parlare di corda nella casa dell'impiccato, o no? ;-)"
---
Grande Lino!..Ancora non mi riprendo dal ridere!

Anonimo ha detto...

Scusate chi è don fabio Rosini? E come avrebbe risposto a kiko?

by Tripudio ha detto...

Don Rosini fu espulso dal Cammino perché «in discomunione con Kiko». Don Rosini è uno dei tanti che ufficialmente conservano una buona impressione del Cammino, ma che non fanno assolutamente nulla per rientrarvi.

Gli episodi di "discomunione con Kiko" sono molto più numerosi di quelli citati in questa pagina. Più che i singoli episodi, ci interessa la dinamica con cui avvengono - sempre in tre fasi distinte:

1- un fratello del Cammino dice o fa qualcosa di buono che però non è previsto dal programma kikista-carmenista;
2- dunque Kiko (o qualche suo pretoriano) non gradisce;
3- il fratello si ritrova dapprima emarginato, quindi insultato (spesso dallo stesso Kiko), infine sbattuto fuori (o indotto in ogni modo ad andarsene) dal Cammino.

Per esempio, nei confronti di Daniel Lifschitz, che era "catechista itinerante", la Carmen Hernàndez comandò che nessun neocatecumenale comprasse più i suoi libri. Così, la santa Chiesa abolisce l'indice dei libri proibiti, e Carmen - la musa di Kiko - lo ripristina. Kiko, invece, con la sua solita sobrietà, lo definì "un demonio". La "colpa" di Daniel? Aver predicato senza ripetere a pappagallo le dottrine di Kiko e Carmen.

L'immenso e smisurato ego di Kiko e Carmen dovrebbe essere un ottimo argomento di riflessione per i fratelli del Cammino. Padre Pio da Pietrelcina, cinquant'anni fa, ci aveva visto giusto: ancor prima che quei due spagnoli si incistassero in Italia, li aveva definiti «i nuovi falsi profeti».

Anonimo ha detto...

Padre

cinquant'anni fa, ci aveva visto giusto: ancor prima che quei due spagnoli si incistassero in Italia, li aveva definiti «i nuovi falsi profeti».

Puoi indicare per cortesia dove e' citata questa frase di Padre Pio o a chi l'ha detta, sono della Puglia, molto vicino a S. Giovanni Rotondo in buoni rapporti con i frati del Santuario che non conoscono questa storia. Meglio citare la fonte prima di tirare in ballo i Santi.
Un amico dalla Puglia

Anonimo ha detto...


.....la liturgia nc arriverà nell'ambito della prossima riforma in gestazione, post sinodo, dalla Chiesa di Ognissanti è stato detto chiaramente.

Anonimo ha detto...

http://www.fraticappuccini.it/new_site/index.php/eventi-di-rilievo/1522-la-meravigliosa-esperienza-del-rispondere-alla-chiamata-di-cristo.html
questo e' il pensiero di Don Fabio sul Cammino, pubblicato dai frati cappuccini. Leggete.

Anonimo ha detto...

Per i pigri che non vogliono leggere tutto:

Rosini: Purtroppo ci sono critiche, problemi di discomunione, ma queste, però, non sono indicative del valore delle cose in sé. L’importante è essere cattolici, stare in comunione con la Chiesa; l’eredità che Cristo ci ha lasciato è di costruire e mandare avanti la Chiesa, e questo di solito è l’opera più difficile da compiere su questa terra. Abbiamo problemi di fragilità e peccati autentici riguardo alla fraternità, problemi esterni, ma anche interni. Questi ultimi sono più dolorosi perché, mentre i problemi esterni si affrontano con maggior coraggio, quelli interni non te li aspetti. Alcune volte ci può essere un clima di sfiducia reciproca ai giudizi e via dicendo. Ma sono cose normali che succedono in tutte le famiglie, l’importante è superarle. Soprattutto bisogna lasciarsi guidare dallo Spirito Santo e credere che è Dio che guida la Chiesa, non siamo noi che dobbiamo mettere a posto le cose o stabilire se una cosa è buona o meno. Comunque l’importante è far parte tutti di un’unica Chiesa e ricordarci che tutte le esperienze interne ad essa devono essere benedette ed incoraggiate. Tra l’altro non è che ci sia chissà quanta gente nella Chiesa, se mandiamo via pure quella che sta dentro….

Io continuo ad esortarvi a stare al vostro posto, che nella chiesa non ci sono solo creduloni e sempliciotti pronti a farsi indottrinare. Di organi di controllo sul cammino o su qualsiasi altro movimento ce ne sono abbastanza e sono composti da persone molto più referenziate di chi scrive qui... Ma la quaresima non era un periodo favorevole per la conversione?
Ma invece di fare gli "hater" dentro la chiesa, come succede nel mondo nel quale non si crede in Gesù Cristo, non sarebbe meglio cercare di essere un po più umili e cercare di essere un po più simili a Cristo?
Fabio

Michela ha detto...

questo e' il pensiero di Don Fabio sul Cammino, pubblicato dai frati cappuccini. Leggete.

Io ti risponderei volentieri, ma sono sicura che poi tu scapperesti e non continueresti il discorso.

Mi chiedo se tu hai letto veramente quell'articolo.
Si parla di comunione con la Chiesa. di vocazioni che devono essere vagliate.

Solo il fatto di nominare il cammino non ti deve fare andare in tilt il cervello, impedendoti di leggere anche il resto.

by Tripudio ha detto...

Non passa mese senza che qualche adoratore dell'idolo Kiko metta in dubbio le parole di padre Pio sui «nuovi falsi profeti».

Era stato un importante sacerdote toscano a chiedere personalmente a padre Pio cosa ne pensasse di due laici spagnoli che si davano da fare nei baraccati di Madrid. Padre Pio liquidò subito la cosa definendoli «i nuovi falsi profeti». Molti anni dopo, di fronte alle pubblicazioni di padre Enrico Zoffoli sulle storture neocatecumenali, il 28 dicembre 1993 scrisse a p. Zoffoli una lettera in cui lo testimoniava. La lettera originale è conservata in un luogo sicuro e verrà pubblicata - insieme ad un'immensità di materiale ugualmente conservato per rispetto delle vittime del neocatecumenalismo - quando i neocatekikos tenteranno di fare il processo di canonizzazione di san Kiko.

Padre Pio salì al cielo nel settembre 1968: i due «nuovi falsi profeti», grazie all'appoggio di certi oscuri prelati, si incistarono nella parrocchia dei Martiri Canadesi in quartiere benestante di Roma poco più di un mese dopo, il 3 novembre 1968. Evidentemente i "Potenti Appoggi" avevano convinto quei due a non perdere tempo con le periferie di Madrid e a fare il salto di qualità a Roma (qualsiasi comunità religiosa aspira ad avere "una casa anche a Roma": ed infatti la periferia di Roma pullula di minuscole "curie generalizie" di ordini religiosi e comunità sconosciute ai più). Un grande amico del Cammino, don Dino Torregiani, aveva preferito rimanere in Spagna - segno che gli erano più a cuore le anime che aveva già davanti, piuttosto che l'incistarsi nella capitale della cristianità). Don Dino, sprovvisto di dineros e di potere, fu infatti rapidamente dimenticato dai due ingrati spagnoli, «nuovi falsi profeti».

Puoi interrogare i frati di San Giovanni Rotondo su tutto ciò che vuoi: con buona probabilità scoprirai che ignorano molti fatti e detti di padre Pio, anche se emersi in numerose pubblicazioni. Per esempio pochi sanno che padre Pio, anche se appariva abbastanza estraneo alla politica, si oppose energicamente alla riforma agraria di De Gasperi dei primi anni '50 per il principio che la giustizia non può consistere nel derubare i ricchi per compiacere i poveri («scontenterete tutti!», diceva). Al più i frati ti sapranno dire che padre Pio si era inimicato Andreotti (che definì «vendicativo» padre Pio).

Purtroppo le testimonianze sull'inquinamento liturgico e dottrinale dei fondatori del Cammino sono talmente tante, di talmente tante provenienze diverse, di tale portata, che non si può far finta che siano tutte sbagliate. A cavallo tra gli anni '80 e '90, con le sue pubblicazioni, padre Enrico Zoffoli non fu affatto il primo a far emergere le storture dei «nuovi falsi profeti»: fu solo quello che trattò in maniera estensiva l'argomento, confutando gli errori di Kiko in base al Magistero perenne della Chiesa. Contro padre Zoffoli aizzarono perfino l'ambiguo Ruini, ma nessuno poté mai smentire nemmeno una riga di quanto Zoffoli scrisse. Fra i tanti libri e articoli, ebbe modo di scrivere perfino un libro intero per dimostrare che bastava il solo Magistero dei primi anni di pontificato di Giovanni Paolo II per contraddire drasticamente le fandonie raccontate da Kiko e Carmen. Fu padre Zoffoli stesso a capire (e anche a dimostrare) che Giovanni Paolo II era stato tenuto all'oscuro dei pericoli dell'eresia neocatecumenale grazie ad informazioni addomesticate e perfino grazie alla firma della lettera «Riconosco il Cammino» che gli venne "tirata" dopo un certo abbondante pranzetto (con vino a fiumi) il 30 agosto 1990.

A giudicare dalla storia del neocatecumenalismo dal 1968 ad oggi, non si può negare che padre Pio avesse pienamente ragione.

Il voler cercare il pelo nell'uovo - come fa il sedicente "fratello dalla Puglia" - è l'ennesima conferma che più si è legati al neocatecumenalismo e più si è nemici della Verità.

Rosanna ha detto...

C'è da dire Tripudyio che in quel riconosco il cammino il papa intendeva un catecumenato secondo la chiesa non quello secondo Kiko.Giovanni Paolo II non poteva mai immaginare quello che ci stava veramente sotto.

Anonimo ha detto...


"Era stato un importante sacerdote toscano a chiedere personalmente a padre Pio cosa ne pensasse di due laici spagnoli che si davano da fare nei baraccati di Madrid. Padre Pio liquidò subito la cosa definendoli «i nuovi falsi profeti». Molti anni dopo, di fronte alle pubblicazioni di padre Enrico Zoffoli sulle storture neocatecumenali, il 28 dicembre 1993 scrisse a p. Zoffoli una lettera in cui lo testimoniava. La lettera originale è conservata in un luogo sicuro e verrà pubblicata - insieme ad un'immensità di materiale ugualmente conservato per rispetto delle vittime del neocatecumenalismo - quando i neocatekikos tenteranno di fare il processo di canonizzazione di san Kiko."

Questo che affermi è gravissimo!
Stai dicendo che ci sarebbero prove e documenti che questo kiko è una specie di eretico, ma che la chiesa da quasi 40 anni lo nasconde? E il motivo sarebbe difendere te e i pochi cacciati da questo movimento a discapito delle centinaia di migliaia che ancora ne fanno parte?
Io sono allibito, questa sarebbe la Chiesa che dovrebbe evangelizzare? Portare Cristo ai sofferenti, ai lontani e agli emarginati?
Ti esorto prima di dire certe cose ad assumertene personalmente la responsabilità firmandosi con il tuo vero nome.
L'hai fatta veramente fuori dal vasetto.
Non stai più parlando solo male del cammino neocatecumenale, ma stai dipingendo la chiesa come neanche il peggiore osteggiatore laico farebbe.
Fabio

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
by Tripudio ha detto...

Fabio,

la forza dei Nuovi Falsi Profeti è nell'ambiguità (come già ripetutamente spiegato su questo [blog]) e nei "potenti appoggi". Qualche tempo fa papa Ratzinger fece bonificare una cappella all'interno delle mura vaticane in cui ci sarebbero stati riti satanici (nessuna notizia ufficiale, ma è ben noto che in Vaticano ci sono prelati massoni e di risma anche peggiore, che all'esterno danno invece l'impressione di essere normali): questo per dire che è perfettamente normale vedere che gli errori del Cammino ricevano potenti appoggi...

È anche grazie all'ambiguità che il Cammino ha ingannato tanti vescovi: per esempio, quando saltava continuamente fuori la faccendaccia delle confessioni pubbliche, i neocatekikos si difendevano dicendo che era solo qualche cosiddetto "catechista" un po' troppo infoiato (in realtà il problema è sistematico, e nel Cammino si fa sempre e solo tutto ciò che è stato voluto da Kiko), e dato che fino a pochi anni fa i neocatekikos, mentendo, negavano perfino l'esistenza delle "catechesi segrete" (perfino molti anni dopo che erano state pubblicate e commentate da padre Zoffoli), non si può pensare che i neocatecumenali siano sempre e assolutamente in buona fede.

Ora, la tipica astuzia dialettica di Fabio consiste nel trasformare le colpe di alcuni prelati corrotti in colpa di tutta la Chiesa... al solo scopo di conoscere il nome del sottoscritto (ai neocatekikos piace sempre conoscere i nomi dei "Faraoni" da maledire e dissacrare e odiare in ogni modo: adorando l'idolo Kiko, desiderano essere graditi al vero Padre del Cammino).

Al caro fratello Fabio occorrerebbe capire la differenza fra Chiesa e uomini di Chiesa - tra Chiesa santa e uomini di Chiesa capaci di sbagliare e di rovinarla. Di sicuro gli occorrerebbe leggere la parabola della pecorella smarrita, e di riflettere su come mai tre Pontefici consecutivi hanno tentato in ogni modo di far leva sul buon cuore dei neocatecumenali più semplici - quelli che ancora credono più in Dio che in Kiko.

Il Cammino non è l'unico movimento sostanzialmente eretico: di sicuro è il peggiore, perché al gravissimo scatafascio liturgico e dottrinale aggiunge l'idolatria verso il fondatore Kiko.

A condannare il Cammino, ancor prima che le «decisioni del Santo Padre», è la pura e semplice verità. Il caro fratello Fabio vivrebbe una grossa crescita spirituale se si interrogasse almeno su un argomento: come mai il Cammino ha sempre bisogno di mistificare e di nascondere.

Dato che non può essere "dono dello Spirito" o "ispirato da Maria" ciò che ha bisogno dell'inganno, dell'ambiguità e della menzogna, ciò che promuove idolatria agli "iniziatori", ciò che richiede modifiche arbitrarie alla liturgia o fiducia cieca e assoluta in autoinventati "laici", Fabio può cominciare a spazzar via dal Cammino tutto ciò che vi corrisponde. Solo allora il Cammino sarà pienamente nella Chiesa, solo allora sarà strumento del Signore.

sandavi ha detto...

Fabio che ti stracci le vesti non capisci, perché forse non sai, che la Chiesa indefettibile, Corpo Mistico del Signore è una cosa e che la Chiesa gerarchica, fatta di uomini, è un'altra cosa.
Essendo tu indottrinato alla scuola del Cammino confondi (ma è normale) gli uomini con la Chiesa e viceversa. Gli uomini, cioè il Popolo di Dio, fanno parte della Chiesa ma non la rappresentano tutta perché il mistero della Chiesa è molto più grande di qualsiasi movimento o di qualsiasi Vescovo.
Non sai o non capisci che la Chiesa vive sia sul piano umano, terreno, sia sul piano spirituale, trascendentale, e che purtroppo in quello umano ci sono migliaia e migliaia di persone che invece di edificare il Regno di Dio lo distruggono, invece che avere cura del Corpo Mistico, lo feriscono, pensando più agli interessi e tornaconto personali che alla cura delle anime.
Perciò è ben possibile, anzi certamente accade, che degli uomini nascondano delle malefatte per qualche proprio meschino e oscuro obiettivo. Vedasi i prelati che per vigliaccheria o connivenza hanno infangato il nome di Cristo e lo stesso istituto del Sacerdozio coprendo preti pedofili invece di assicurarli alla giustizia, come avrebbero dovuto.

Le parole di Tripudio non dipingono un bel niente, la Chiesa (che si scrive con la "C" maiuscola, caro il mio neocat) resta indefettibile e pura perché santificata da Cristo, anche se i suoi uomini peccano e sbagliano.

Persino i Santi più grandi erano peccatori, pensa tu cosa puoi trovare nel gregge di tutti noi comuni cristiani "della massa".

Quindi, non fare come gli stolti farisei, che per zittire l'interlocutore avevano la brutta abitudine di alzare i toni gridando alla bestemmia:

Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!». Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono...

Nel caso di Kiko, la Chiesa non nasconde, piuttosto tollera e benedice ciò che trova di buono, io penso fidandosi di ciò che scrisse San Paolo:

Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie. Vagliate ogni cosa e tenete ciò che è buono.

Di sicuro vedono il buono di tante persone che voglio fare la volontà di Dio e amano il Signore con cuore sincero, questo però non annulla i peccati dei singoli e Kiko non è santo, tutto quello che dice non è oro colato e anche lui sbaglia e di grosso. Tu sei in grado di dirlo o anche solo di pensarlo?

Anonimo ha detto...

E' molto grave la tua risposta! Meglio che non davi tante spigazioni, hai peggiorato la situazione. Per chiarezza i Fratidi S. Giovanni Rotondo e Teleradiopadrepio sono gli unici che possono attestare la veridicità dei documenti si Padre Pio. Ti ricordo che all'epoca di P. Zoffoli la conferenza episcopale disse di non sostituirsi alle autorità ecclesiali sulla questi no. Credo che questo vale anche oggi. E' molto grave quello che dici su questi documenti, dipingi una Chiesa gerarchica stileURSS.
Un amico dalla Puglia

Anonimo ha detto...

Per imparzialità bisognerebbe inserire nel blog anche l'ultimo discorso del Papa ai neocatecumenali, nell'udienza del 6 marzo. Penso che aiuterebbe ad avere una visione più completa. Far finta di niente non aiuta il blog.

Valentina Giusti ha detto...

A Fabio che dice

Io continuo ad esortarvi a stare al vostro posto, che nella chiesa non ci sono solo creduloni e sempliciotti pronti a farsi indottrinare.
Di organi di controllo sul cammino o su qualsiasi altro movimento ce ne sono abbastanza e sono composti da persone molto più referenziate di chi scrive qui...
Ma la quaresima non era un periodo favorevole per la conversione?
Ma invece di fare gli "hater" dentro la chiesa, come succede nel mondo nel quale non si crede in Gesù Cristo, non sarebbe meglio cercare di essere un po più umili e cercare di essere un po più simili a Cristo?


direi di approfondire un po' cosa pensa Kiko della Chiesa e dei suoi Vescovi (se va bene, dei sempliciotti da convertire, se va male, degli indemoniati) leggendo qui. Non sono parole nostre, sono tutte sue originali, certificate e registrate.

La Quaresima è un tempo di conversione del cuore ma anche della mente, cioè di revisione dei propri pensieri e delle proprie idee alla luce della Verità. Spero che per nessuno di noi trascorra invano.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM !!!

sul server audio soundcloud vengono pubblicate tutte le registrazioni audio delle SCEMITA' NEOCAT ... per esempio il catechista neocat fr. PIUS che dice che l'ubbidienza è solo ubbidienza ASSOLUTA ....

https://soundcloud.com/undecoverneo

Registriamole anche noi le scemità e le eresie dette dai KATECHISTI KIKOS !!!!! bastano dieci-venti secondi per ascoltare le eresie e giudicare da soli !! !!!!!!!!!!!

Ruben ha detto...

@Un amico dalla Puglia
"E' molto grave la tua risposta! Meglio che non davi tante spigazioni, hai peggiorato la situazione. Per chiarezza i Fratidi S. Giovanni Rotondo e Teleradiopadrepio sono gli unici che possono attestare la veridicità dei documenti si Padre Pio."
---
"E' molto grave la tua risposta!"
è un'affermazione tua, niente di più.

"Meglio che non davi tante spigazioni.."
meglio o peggio per "chi"?

"hai peggiorato la sutuazione"
di chi?

"Per chiarezza i Fratidi S. Giovanni Rotondo e Teleradiopadrepio sono gli unici che possono attestare la veridicità dei documenti si Padre Pio."
adesso ci mancava anche la televisione sulla veridicità dei documenti!!

Amico della Puglia, la tua conterraneità col Santo, non ti rende certo più attendibile in materia; sappi, che tutto quello che è "noto" di Padre Pio, altro non è che la punta di un iceberg!...

Anonimo ha detto...

Io continuo a leggere commenti saccenti. Gente che si ritiene di avere la verità in tasca, che vuole imporre il proprio pensiero dando dell'ignorante o dello stupido a chi non la pensa allo stesso modo, fossero anche papi (avete dato degli incapaci a Wojtyła e Ratzinger come se nulla fosse), vescovi e presbiteri.... Signora Valentina, le consiglio di andare a leggersi qualche cosa al di fuori di questo sito fazioso e rancoroso per ritrovare pace. E' fin troppo ovvio che tutti voi che scrivete contro questo cammino avete vissuto una sofferenza (non ancora dimenticata) con questo movimento. Sicuramente avrete i vostri buoni motivi, ma le ferite dell'anima non si curano con l'odio e la vendetta, anche se camuffate tutto con il nome "verità". L'unica verità che ho sempre saputo la chiesa professa è Cristo; E qui purtroppo non ce n'è traccia.
Tutti abbiamo bisogno di conversione (per me la conversione significa ritenersi creature non perfette e rivolgere la mente al proprio creatore cercando di fare il proprio meglio nella società, anche se tutto questo a voi potrà sembrare troppo agnostico). E' troppo comodo dire di essere santi solo perchè si è battezzati, si fa l'eucarestia andando a messa la domenica (come dice l'utente sandavi).... provate a dirlo alle famiglie che hanno avuto come vittime della pedofilia dei preti i propri figli.
Il problema sarebbe questo kiko dall'ego ipertrofico? Sarà giudicato come tutti gli uomini una volta morto. Magari pregate per lui! Non si dovrebbe fare così tra buoni cristiani? Io mi preoccuperei di più della mia conversione verso la santità. Cristo non stà li sulla croce per farsi raffigurare nei dipinti. Non è l'esempio che tutti i cristiani dovrebbero seguire? Sfrutterei le mie energie per convertire me stesso piuttosto che dissiparle contro una persona che credo nessuno di voi frequenti di persona!!
Fabio

Ruben ha detto...

A Fabio che dice
"Io continuo ad esortarvi a stare al vostro posto,..."
---
Bene Fabio! Nella prossima ventura Veglia di Pasqua, quale sarà "il mio posto?
Mi troverò in una Chiesa con due entrate: in una sarò bene accetto, nell'altra, non mi faranno entrare; e questa me la chiami una Chiesa Universale?...

Lino ha detto...

@ Fabio che dice: "Io continuo ad esortarvi a stare al vostro posto, che nella chiesa non ci sono solo creduloni e sempliciotti pronti a farsi indottrinare"

A prescindere dal piccolo particolare che una chiesa è un edificio - consentimi di indottrinarti: la Chiesa come istituzione si scrive con la lettera "ci" maiuscola - non mi pare che tu sia mai intervenuto nelle questioni catechetiche NC (leggasi balordaggini di Kiko). Vuoi che io ti dimostri che soltanto un credulone e un sempliciotto può bersi (nei Kiko-party delle salette) l'olio della parabola delle vergini secondo Arguello, Fabio?

Fammi sapere. Prometto un attento ascolto alla tua replica.

Anonimo ha detto...

per Ruben:
O l'una o l'altra è uguale... avresti comunque da ridire qualcosa. Prendi la terza di porta
TRE

ker ha detto...

Caro tripudio, quello di Bergoglio é molto più di una approvazione della liturgia.
Gli ultimi Papi si sono spinti oltre i riconoscimenti sul cammino, quella di Papa Francesco si spinge ben al di la di quello che potessimo sperare.
Mi spiace per voi che continuate a tirare in ballo vivi , morti, presunte lettere e vergognose accuse, senza peraltro documentarne anche una sola delle vostre teorie, battendo sempre su argomenti che si fatica a definire accettabili.
Contenti voi, contenti tutti, noi sicuramente, voi penso molto ma molto meno.
Ker

Lino ha detto...

Fabio ha detto: "Sfrutterei le mie energie per convertire me stesso piuttosto che dissiparle contro una persona che credo nessuno di voi frequenti di persona!"

Sbagli, Fabio. In molti, qui, l'hanno "frequentato di persona". Hanno ascoltato e letto quello che la persona predica. Mica non possiamo confutare Marx perché non gli abbiamo tirato la barba, di persona?

Dai, parlaci dell'olio delle vergini sagge, Fabio. Dove si prende? Se uno non lo acquista nel primo e secondo scrutinio del Cammino, finisce nei guai, si spegne la lampada? E, se invece di farsi scrutinare dal catechista, va a visitare un'ammalata, rimane senza gioia, gli si chiude "la porta"?

Vai al sodo, Fabio: Cristo non sta lì nei Vangeli per farsi ri-dipingere con gli occhi neri e una benedizione con la mano "sinistra" da Kiko.

sandavi ha detto...

Fabio del tuo commento non si capisce un'acca.

"per me la conversione significa ritenersi creature non perfette e rivolgere la mente al proprio creatore cercando di fare il proprio meglio nella società, anche se tutto questo a voi potrà sembrare troppo agnostico"

La conversione continua è il ritorno da una situazione di peccato, che si realizza nel Sacramento della Riconciliazione. La conversione dal paganesimo al cristianesimo si ha col Battesimo e la Cresima.
La conversione, come vedi, passa dai Sacramenti, cioè per mezzo dello Spirito Santo.

"Convincersi di essere imperfetti" è una questione filosofica, ma col cristianesimo non ci azzecca molto.

by Tripudio ha detto...

Vorrei rispondere all'ispettore della parzialità che col suo commento delle 11:47 mostra solo di avere davanti agli occhi non delle fette di prosciutto, ma un intero prosciuttificio.

Lo scorso sabato 7 marzo, dieci giorni fa, la prima riga (ripeto: "la prima riga" - ripeto di nuovo: «la prima riga») della pagina Le parole dei Papi ignorate dai neocatecumenali cominciava proprio citando la fonte vaticana del discorso del Papa del giorno prima.

Ed oggi arriva qui l'anonimo ispettore della parzialità a dire, alle 11:47, che su questo blog si farebbe finta di niente.

Da qual pulpito vien la predica! Proprio lui che fa finta di niente sulle parole dei Papi che il Cammino ha sempre disatteso, proprio lui viene a dire che qui si farebbe "finta di niente".

Il neocatecumenalismo esige l'ipocrisia e il "due pesi, due misure". Senza ipocrisia e senza doppiopesismo non si può essere veri neocatecumenali.

Intanto l'amico della Puglia (in realtà amico di Kiko, non della Puglia), viene qui a sparare il suo dogma assoluto: secondo lui, se i frati di San Giovanni Rotondo non conoscono un episodio di padre Pio, tale episodio dev'essere per forza falso.

Ma come sei furbo e astuto, caro amikiko della Puglia! Hai appena negato la validità di qualsiasi opera passata, presente e futura sprovvista del bollino di copyright di quei padri! Bravo, bravissimo, tu sì che vai bene!

Concludo poi commentando il commento saccente e delirante di Fabio delle 14:44, che come al solito tenta di attribuire a chi non loda l'idolo Kiko, parole che qui nessuno aveva mai pronunciato. Purtroppo i neocatecumenali hanno sempre bisogno di mentire, specialmente per mettere in cattiva luce i propri interlocutori.

Una volta, nel Catechismo per la Prima Comunione, si studiava anche un breve riassunto della storia della Chiesa. Perciò anche i bambini del primo anno di Catechismo potevano capire che in venti secoli sono comparsi non solo Pontefici santi, ma anche pontefici corrotti e inadeguati. E siccome non esistono solo i due estremi opposti, abbiamo visto anche Pontefici circondati da cattivi consiglieri: anche se di animo buono pio e giusto, quando sono stati mal consigliati hanno talvolta preso decisioni di governo sbagliate.

Chiediamo dunque di riflettere: i discorsi di elogio al Cammino sono stati giusti o sbagliati? e i rimproveri sono stati giusti o sbagliati? ed è possibile o impossibile che Wojtyła e Ratzinger siano stati mal consigliati?

Qui - senza mai censurare nulla del Papa (come invece fanno i kikos) - abbiamo ripetutamente evidenziato i rimproveri del Papa al Cammino (censurati dai kikos).

È naturale che gente come Fabio, messa alle strette, tenti di metterci in bocca parole che non abbiamo mai detto (inclusa la delirante affermazione secondo cui Wojtyła e Ratzinger sarebbero stati incapaci).

Il caro Fabio poi tenta il solito bluff neocatecumenale dicendo che su questo blog non trova traccia di "Cristo". Ma di cosa parla? Sta forse dicendo che le fotografie neocat degli strafalcioni liturgici neocat sarebbero falsi? Sta forse dicendo che i discorsi dei Pontefici sarebbero contrari a Cristo? Sta forse dicendo che le testimonianze di chi ha ricevuto un'infinità di guai dal Cammino, sarebbero contrarie a Cristo?

Nella foga di metterci in cattiva luce, Fabio, accecato dall'ira, tira fuori perfino il caso dei preti pedofili. Ecco a voi i frutti del Cammino Neocatecumenale: delirium tremens!

Valentina Giusti ha detto...

Fabio, non mi pare di aver fatto la saccente e ti assicuro di essere molto tranquilla e in pace con me stessa e con gli altri; ti avevo solo consigliato di leggere ciò che dice questa persona (non è un tizio qualsiasi uno che pretende obbedienza da quasi un milione di cattolici) e di valutare con la tua intelligenza e capacità di discernimento CHI in realtà sì sta sentendo superiori a preti e vescovi.
Naturalmente non ti chiedevo un giudizio, ma una semplice valutazione, simile a quelle che, a mio parere del tutto gratuitamente visto che asserisci di non sapere esattamente di cosa qui si stia parlando, hai tranquillamente manifestato su di me.
Guarda un po' la differenza: non ti sto giudicando, sto solo sperando che tu voglia darci un tuo parere motivato dopo aver preso visione dell'oggetto dei nostri commenti.
Altrimenti devo pensare che tu sia venuto qui solo per giudicare ed accusare e che non abbia argomenti validi da esporre.

Anonimo ha detto...

Valentina io mi sono imbattuto in questo blog perché alla ricerca di immagini sacre da riprodurre. Quello che ho notato e che mi ha spinto a scrivere, è vedere l'odio di cattolici contro altri cattolici. Non ho nulla contro di te ne ti giudico. Poi chi dovrei giudicare un commento su un blog?
Mi è sembrato solo di leggere tra le righe una certa tua sofferenza interiore. Sicuramente vista la tua risposta, mi sono sbagliato. Meglio. Rimane il fatto che il vostro atteggiamento di odio nei confronti di questo movimento neocatecumenale è quantomeno illogico per un cattolico (battezzato) che sta alla porta e non vive come voi dentro la chiesa. Leggendovi purtroppo, quel poco di voglia se ne va...
Fabio

Anonimo ha detto...

Tripudio suvvia: l'amico non era DELLA puglia, ma DALLA puglia. Un errore gravissimo il tuo, al pari dei neocat infoiati che pensano di fare del bene ALLA Chiesa anzichè NELLA Chiesa. Urge un corso accelerato di preposizioni articolate ai cattolici e sedicenti tali :(

Saluti
Jeff m.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Fabio, fratello neocatecumenale sotto mentite spoglie dell'ennesimo nickname inventato alla bisogna (e che cercava immagini sacre del Sacro Kiko), della vastità di questo blog (oltre millequatrocento pagine più migliaia di foto e oltre 109.000 commenti) coglie solo un bislacco "odio", un generico "cattolici contro cattolici". Ma cosa ha letto esattamente?

Se si fosse limitato solo a guardare solo alcune delle foto pubblicate, avrebbe capito bene il problema liturgico. E se avesse letto le testuali parole degli iniziatori del Cammino avrebbe capito bene il problema dottrinale. E se si fosse imbattuto in una delle innumerevoli dolorose testimonianze di chi ha avuto a che fare col neocatecumenalismo, avrebbe capito bene a cosa portano gli errori del Cammino.

Ma o è stato così tonto da non guardare al di là del proprio naso, oppure è intervenuto sul blog col preciso scopo di aggredire.

Perciò lo invito di nuovo a sfogliare questo blog, se non altro per riflettere sulle fotografie delle liturgie del neocatecumenalismo. Una fotografia, infatti, non è un'opinione. Riguardo al video su Youtube dove Kiko pronuncia una colossale eresia, posso assicurare che si tratta del vero Kiko Argüello e non di un suo sosia che tenta di mettere "cattolici contro cattolici". E gli interventi del Papa contro le liturgie del Cammino sono verificabili sui siti web del Vaticano, se proprio ci tiene.

Ma no, il caro fratello Fabio non ha bisogno della verità. Per lui l'importante è aggredire chi non loda l'idolo Kiko.

Altroché se è comico il commento del solito fratello ker: siccome nell'ultimo discorso papa Francesco non ha parlato degli strafalcioni liturgici del Cammino... il fratello ker deduce che gli strafalcioni sono finalmente approvati.

Purtroppo per lui, l'anno scorso papa Francesco ha fatto mettere nero su bianco che il quadro normativo per le liturgie del Cammino è sempre lo stesso: gli articoli 12 e 13 dello Statuto del Cammino. L'articolo 12 non prevede "veglie pasquali separate", l'articolo 13 vieta gli strafalcioni liturgici.

Così, i neocatecumenali che hanno festeggiato il blocco delle riunioni della Feria IV subito dopo l'abdicazione di Benedetto XVI, ora si sentono costretti a mentire perfino a sé stessi insinuando che il discorso del Papa del 6 marzo scorso avrebbe automaticamente approvato gli strafalcioni liturgici neocatecumenali. Vivono nel mondo dei sogni kikiani, lì dove Kiko è contemporaneamente laico e chierico, iniziatore e Pontefice, e perfino Redentore e Creatore del cielo e della terra.

Ci sarebbe solo da ridere, se non fosse che così facendo mettono in serio pericolo le loro anime e quelle di tanti fratelli più piccoli e lontani.

Anonimo ha detto...

ah! Valentina, non vorrei che tu pensassi che non ho risposto alla tua domanda. Ovviamente l'ho già fatto. La penso esattamente come padre Rosini di cui ho citato un commento. Come potrei basarmi su quanto c'è scritto in questo blog per giudicare il movimento del cammino neocatecumenale?. Sarebbe come chiedermi di giudicare Berlusconi basandomi sui commenti di Travaglio... oppure per par condicio, giudicare Renzi in base a quello che dice Grillo. Inoltre tra i saccenti non eri compresa tu, ma mi riferivo ai vari Lino, tripudio, sandavi ecc.. Purtroppo è anche difficile capirsi se i commenti di risposta non vengono postati tutti.
Fabio

Anonimo ha detto...

Caro tripudio io ti rispondo, come rispondo ad altri, ma non mi pubblicano i commenti. Forse lo fanno per preservare la tua salute!!!
Fabio

Valentina Giusti ha detto...

Fabio, ciò che mi rende difficile il credere che tu sia un cattolico che sta 'alla porta' (espressione che già conosco, è molto usata dai nc) e che rimane scandalizzato da ciò che chiama odio (e che invece potrebbe più correttamente indicare come animosità), è che affermi di non conoscere la realtà di cui stiamo parlando e, nel contempo, non fai lo sforzo, magari nella ricerca di qualche immagine sacra, di fare un clic sui documenti che ti ho indicato o su altre fonti di cui questo blog è ricchissimo.
Ciò purtroppo mi porta a credere che tu non sia in perfetta buona fede, e sicuramente inficia la validità delle tue affermazioni sul tema di cui si discute.
Un cattolico benintenzionato prima di parlare e di esprimere un qualsiasi giudizio, si informa. Secondo me invece, tu sei Luca che ha conosciuto in treno la famiglia neocatecumenale, Giacomo che non sa cosa pensare...più una lunghissima serie di alias che spesso fioriscono sulle nostre pagine.
Ti informo che il cattolico che si scandalizza delle frizioni fra cattolici è una bestia rarissima. Molto più diffuso invece è il cattolico settario che va in tilt quando vede che si scoprono i suoi -è proprio il caso di dirlo- altarini...

Anonimo ha detto...

Fratello Tripudio io mi chiamo veramente Fabio! Manco con il nome ci hai preso....

sandavi ha detto...

Mi piacerebbe chiedere a ker e a Fabio se davvero credono che ognuno di noi ha bisogno di un Giuda per essere un Cristo.

Anonimo ha detto...

Valentina, mi dispiace, ma non mi postano i commenti con cui ti rispondo. Fai come vuoi.
Saluti
Fabio

Anonimo ha detto...

Sandavi io ti risponderei ma non mi pubblicano i commenti.
Ciao
Fabio

by Tripudio ha detto...

Ma sentitelo!

«Sarebbe come chiedermi di giudicare Berlusconi basandomi sui commenti di Travaglio...»

Dunque stai dicendo che foto e video degli strafalcioni liturgici neocat che i fratelli del Cammino mettono on-line, sarebbero "Travaglio"?

Stai dicendo che i discorsi del Santo Padre - con tanto di link ai siti web del Vaticano - sarebbero "inaffidabili"?

Vedete, il caro fratello Fabio è talmente desideroso di negare la realtà che si rende ridicolo. È il destino di tutti gli idolatri rendersi ridicoli.

Lino ha detto...

@ Fabio
Io sarò pure saccente, ma tu sei un renitente. A meno che Tripudio non ti abbia censurato. Dimmi, Tripudio, :-) hai forse censurato un commento nel quale Fabio ci dimostra che Kiko Arguello è perfettamente il linea con il Vangelo quando fa finire nei guai la persona che per compiere un'opera di misericordia si era assentata da uno scrutinio? Fabio ha forse dimostrato che Giuda fu "necessario per mistero pasquale"?

Lino ha detto...

Fabio ha detto: "Valentina io mi sono imbattuto in questo blog perché alla ricerca di immagini sacre da riprodurre"

Sai, Fabio, io sarò pure un saccente, ma quando uno scrive cose come quelle tue sopra virgolettate e anche mi definisce "saccente", allora c'è certezza che egli sia un mentitore neocatecumenale che ha lungamente frequentato il blog. E le accuse dei mentitori sono onorificenze.

Rosanna ha detto...

Ho avuto lo stomaco di seguire tutto il link ARGUELLO A CRACOVIA indicato da Apostata per capire fino in fondo dove Kiko volesse arrivare. Ebbene, a parte il fatto che mi è scoppiato un gran mal di testa a causa di tutti i suoi arzigogolii mentali,per chi conosce la prassi del Cammino può notare subito un anticlericalismo e una volontà, sia pure forse inconsapevole, di annientare la chiesa tradizionale gerarchica per istituire una chiesa laica a proprio modello.Per riuscire in questo scopo egli tenta di laicizzare il clero,impressionando colla sua dialettica infarcita di modernismo,raccontando episodi a modo suo per colpire l'interlocutore.Se gli uomini di chiesa continueranno a dare ascolto a queste imposture si verificherà quanto scritto nell'Apocalisse che l'abominio della desolazione siederà nel luogo sacro.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
per Ruben:
O l'una o l'altra è uguale... avresti comunque da ridire qualcosa. Prendi la terza di porta
TRE
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Non è affatto "uguale":
le Parrocchie Neocatecumenali hanno due ingressi; uno per la Chiesa(quella vera), l'altro per le salette.
Non esistono "terze porte".
Ho da dire, non "ridico" mai; solo se ho materia per farlo.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
"l'amico non era DELLA puglia, ma DALLA puglia."
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Godetevi l'imbecillità di questa frase,
dove il concetto sostanziale, non si sposta di una virgola!..

l'apostata ha detto...

@ Rosanna

"Ho avuto lo stomaco di seguire tutto il link ARGUELLO A CRACOVIA ...".

D'ora in poi non ti chiamerai più Rosanna ma Iron Woman.

Sei di ferro, complimenti ;-)

Anonimo ha detto...

Bravo Ruben! Hai colto precisamente il punto!

Saluti
Jeff m.

sandavi ha detto...

Caro Fabio (o chiunque tu sia), pensi io sia un saccente. Probabilmente hai ragione, ma non sei credibile. Voialtri, infatti, etichettate come "saccente" chiunque abbia qualcosa da obiettare al vostro modo di pensare, o vi ricordi il catechismo, o cerchi di "spezzare" per voi una Parola che magari avete male interpretato.
Con questo atteggiamento non vi accorgete che siete voi per prima una masnada di saccenti, al seguito del primo saccente, cioè Kiko, che reinterpreta la Scrittura come nessuno si è mai sognato di fare in 20 secoli, e spaccia le sue interpretazioni per verità alla quale voi credete ciecamente e sulle quali voi costruite le vostre vite.
Non so se ti rendi conto di quanto sia assurdo tutto ciò.

Quando Kiko ti dice che per vedere i tuoi peccati hai bisogno che Cristo te li "spalmi addosso", potrà capitare che sottovaluterai il peccato, che penserai sia Dio stesso a "lasciarti peccare" e così ti lasci dominare dai vizi invece che coltivare le virtù, come da sempre il Signore desidera e gli Apostoli hanno predicato.

Quando Kiko ti dice che se non vai in convivenza non prendi "olio" e la porta si chiude, sarai portato a trascurare famiglia, figli e parenti, pure se malati o morenti, lavoro, e tante altre cose, pensando che il Cammino sia Dio e quindi sopra ogni altra cosa.

Quando Kiko ti dice che la confessione puoi (possibilità) farla "domani" ma "se vuoi", rimandando come possibilità qualcosa che invece è imperativo categorico per il perdono, trascurerai la Confessione, tralascerai i tuoi peccati, pensando che comunque il Signore ti ha già perdonato (come ha detto lui stesso in persona) mentre ciò non è vero: Lui vorrebbe donarti il Suo perdono ma questo perdono, questo amore non può raggiungerti perché il tuo cuore, non confessando il peccato, resta chiuso a Dio.

Quando ti dice che Zaccheo era sull'albero del proprio egoismo, ti sta negando la possibilità di elevarti per contemplare il Signore, ciò che invece hanno fatto tutti i Santi, che sono tali solo perché per tutta la vita hanno cercato di elevarsi alla santità.

Quando Kiko ti dice che per essere cristiano non ci vuole "sforzo" altrimenti diventi un fariseo, probabilmente passerai la vita seduto ad aspettare che la Grazia ti piova in testa, non ti curerai dello stato della tua anima, quando basterebbe un minimo movimento della volontà verso Dio per ricevere grazie su grazie.

Quando ti dice che la Santissima Eucarestia è la riproposizione di una cena ebraica, con le coppe dell'alleanza e altri dettagli storici insignificanti assurti a verità assoluta, non ti aiuta a comprendere il vero significato del Sacramento e la realtà soprannaturale che vi è manifestata, così che vivrai l'Eucarestia come una qualcosa "da fare" (infatti dite sempre "facciamo l'Eucarestia") e non qualcosa "da vivere" con la mente, il cuore e l'anima e la vivete distrattamente, come un convito fraterno ma mai come il Sacrificio del Signore e non sai che in questo modo ti perdi la parte migliore, proprio come Marta, sorella di Maria.

Si potrebbe continuare per molto, ma purtroppo il vostro bruttissimo catechismo è approvato (anche se non pubblicato), perciò fai finta che io non abbia scritto nulla e Dio ti accompagni.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Bravo Ruben! Hai colto precisamente il punto!
Saluti
Jeff m.
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Non capisco di cosa.

Anonimo ha detto...

perche quando si parla dei peccati gravi dei preti nella comunita neocatecum.loro ti blocano o ti dicono che sono false notizie?........una risposta grazie ,io ho visto che regna le parole dei catechisti e la tua non conta nulla e sei succube di loro e se non segui la loro filosofia tu sei guardato male o non sei figlio di " dio ".....