lunedì 17 gennaio 2022

Chi si oppone ai trionfi di Kiko è il demonio.

 Kiko si identifica nel Signore Gesù e si immedesima nel Messia. E' cosa risaputa.

Per converso il demonio è sempre ciò che a Kiko si oppone o va contro la comunità o tenta di distruggere il cammino. Che poi distruggere il cammino perché la Chiesa lo corregge, o perché i fratelli non si amano e non sono uno, o perché uno scandalo lo scuote, o perché i presbiteri non obbediscono a Kiko o, infine, perchè qualche neo-catecumeno si ribella, poco importa. 

Uno solo è l’artefice degli elencati disastri: il demonio. E la elencata marmaglia son tutti diavoli o amici suoi. Tutti coalizzati contro il santo Kiko, infallibile, sommo iniziatore fin “dalla fondazione del mondo”, destinato alla più grande missione cattolica del ventesimo secolo!

...Con un unico risultato: il demonio la fa da protagonista per la gran parte della predicazione e, in alta percentuale, riporta pure la vittoria. 

Gesù allontana da sè il demonio.
 

Dall'ultima Convivenza di Inizio Corso traiamo, riportandoli testualmente, ampi stralci della kikiana predicazione, quale autorevole conferma della bislacca teoria con tanta convinzione propugnata. 

Andiamo alle fonti, dunque, le più recenti. A riprova che Kiko persiste intrepido nei suoi errori primordiali e nelle sue stranezze che, a furia di ripeterle, diventano per coloro che lo ascoltano una cosa normale.

(dalla Catechesi dell’Inizio Corso 2021, sabato mattina - estratti da pag.26 a pag.30 del mamotreto

  • Le due facce della stessa medaglia.

Identificatosi Kiko, del tutto proditoriamente col Messia, conclude che chi va contro di lui o contro i catechisti è dal demonio. E’ il demonio. 

Ma lasciamo pure che Kiko colmi da solo la misura: 

Seconda premessa (Kiko si descrive)

Io sono stato nell’assurdo, c’è una tentazione esistenziale di dire che tutto è assurdo, vivi l’assurdo beffardamente, fatti beffe di Dio e di tutti, vivi la vita come un assurdo, trasformati in un esistenzialista. (ndr. ostenta pure la sua personalità disturbata)

Ora nominerà il demonio per la prima volta. 

- Tutta la predicazione, da questo momento alla fine, ossessivamente viene improntata su di lui, il nemico.
Ascoltate! 

Dice Gesù Cristo: Voi siete figli del vostro padre, il demonio, che fu omicida dal principio; non si mantenne nella verità. Per questo mi volete uccidere, non mi ascoltate, la mia parola non resta dentro di voi. Non mi potete ascoltare, perché ascoltate vostro padre; lui sì, lo ascoltate, lui che è assassino dal principio. A voi la verità non interessa, vi interessa la verità del demonio. E qual è la verità del demonio? “Fatti tu dio, non accettare la creazione che ha fatto Dio. Perché devi accettare che sei nano? Ribellati. Perché devi accettare che sei donna? Perché devi accettare che un coniglio è un coniglio? Chi è questo Dio che fa i conigli? Perché? Ribellati. Non ti mantenere nella verità”. E’ una cosa profonda, una tentazione cerebrale, tentazione del demonio quando ti parla. E chi lo ascolta? C’è gente che lo ascolta! Perché ascoltiamo il demonio? (ndr. Kiko banalizza il "mantenersi nella verità" riducendolo alla non conoscenza)

 - Nell’attualizzazione comunitaria Kiko - colui che annuncia ai poveri la salvezza - non fa altro che parlare del demonio e della sua opera distruttiva nella “piccola comunità”.
Ascoltiamolo come, non contento, incalza ostinato!

Se il demonio riesce a farti mormorare contro qualcuno non ti lascia più, continua a parlarti: “Guarda quello, guarda le ingiustizie, qui ci sono gli amichetti, in comunità ci sono i gruppi”! Perché lo ascolti? Un giorno ci sarà il giudizio: Perché hai ascoltato il demonio? Cosa ti piace di lui? Il demonio ti adula, ti dice: “Non ti amano, vedi?" 

E’ da notare come il demonio, per partito preso, viene fatto responsabile di ogni pensiero contrario, spirito critico e cristiano discernimento. Tutto questo – è chiaro – è bandito nella comunità. Ci si deve amare tutti, bisogna essere uno e soldatini allineati e obbedienti; nessuna revisione dell’itinerario o comunitaria, autocritica zero. 

- Le cose stanno come Kiko annunzia, punto; e le chiavi di lettura buone per tutti sono le sue. 

 Quelli sono tutti una mafia, responsabili e catechisti”. Continua a mormorare, distruggi tutti. Ma quel veleno entra nell’anima e la fa fuori completamente. Per questo dice l’Apostolo: “Fate tutto senza mormorazioni, siate irreprensibili e semplici”. “Non giudicate, non condannate”, dice Gesù Cristo nel Sermone della Montagna. Non può venire lo Spirito Santo su uno che giudica. E’ difficile, anche io sento il demonio che sempre adula. Ma chi ti adula è tuo nemico: ti invita a giudicare qualcuno dicendoti che quello non ti ama, che si è comportato male con te. Contro il demonio sappiamo –come dicono tutti i Padri –che c’è una sola difesa: l’umiltà.
(ndr. Ecco è questo il punto vero: Kiko non sa di umiltà, che è una virtù, né per sé, né per gli altri. Kiko getta il seme della umiliazione vergognosa a cui riduce i suoi adepti, sottomettendoli del tutto negli anni, di tappa in tappa)

- Ed ecco le sue infallibili ricette, tutte strumentali al mantenere in piedi la baracca. Chiunque legga ora attentamente lo percepirà da solo. Per questo importante è leggere Kiko per fugare ogni residuo dubbio sulla sua conclamata disonestà. 

 Dì al demonio: “Allontanati da me. Non è vero, io merito questo. Tu dici che a tutti hanno dato cose e a me no? Ma questo è quello che merito. Perché metti zizzania per farmi invidiare gli altri?”. Che succede? Ha trovato che tu lo ascolti e per questo non ti lascia. Ti dice: “Guarda, quello ha più soldi di te, a te non danno nulla”, se tu lo ascolti, stai sempre invidiando, sei un meschino, stai distruggendo la tua anima, contestando, mai contento. ... Per questo dice Gesù Cristo: “Non giudicate, perdonatevi, siate misericordiosi gli uni con gli altri”. Ti ha offeso? Perdonalo, perdonalo! Anche tu hai offeso tante volte. Dicono i Padri del deserto (ndr. troppo generico; come sempre manca puntuale citazione) che una persona umile non ha bisogno che gli chiedano perdono perché sa che è capace di fare peggio, per questo non ha bisogno che nessuno gli chieda perdono. E’ umile, umile. Umile significa che sta nella verità. Quale verità? Che tutti noi siamo peccatori...”

- Di seguito un altro passaggio topico della kikopredicazione (che merita un rilievo speciale): 

Per chi ha fede, per chi è umile, la ragione non è un ostacolo.
(nrd. Per il semplice motivo che nel cammino la ragione viene annullata proprio; essa non va mai utilizzata, neanche attivata).
La fede ti fa vedere quando la ragione deve stare zitta.
(ndr. nel cammino sempre!)
e deve accettare il mistero: se hai fede! Se uno non ha fede mette al di sopra la ragione e vuole che Dio gli spieghi questo che non capisce, e va al baratro più totale perché è pieno di superbia. Appoggia la ragione alla superbia invece di appoggiarla all’umiltà della fede. Ci sono cose che per la ragione sono un mistero: che Dio ci ha predestinato, o tantissime altre cose.
(ndr. tra cui chiedersi il perchè Kiko o il tuo catechista ti ordina certe cose!).
Se uno ha fede, è umile, anche la ragione ti invita ad accettare, a non esigere, a non uccidere Dio perché nessuno ti spiega questo: quella sarebbe superbia totale.

(nrd. veramente perverso assimilare chi vuol comprendere con l’"uccidere Dio”. Qui si giustifica il “Tu devi obbedire senza pensare. Chi gli si oppone con un minimo di ragionamento, non ne parliamo poi se azzarda un contraddittorio con lui, l' "infallibile” "ineffabile", può ritrovarsi accusato del famigerato “Dì la verità. Tu ti senti più intelligente di me. Come se fosse un delitto; come se poi ci volesse tanto...)
… E’ chiaro che esiste la libertà umana, è chiaro che il demonio ti può dire: “Sono tutte menzogne, non c’è niente, siamo in un mare di porcherie, non c’è nessun Dio, il mondo è pieno di beffardi, di ricchi borghesi che sfruttano i poveri”.
Può succedere che lo credi e diventi una lucertola che striscia e vede tutto orribile, orribile: i ricchi che sfruttano i poveri, tutto orribile. Può succedere, perché Dio ha dato all’uomo questa possibilità di credere qualunque cosa, se vuole

(? ma insomma l’uomo per la sua volontà può o non può?).
Ma voi siete chiamati da Dio a credere in Cristo, ad accettare la predicazione cristiana
(ndr. che nel contesto è esclusivamente la sua);
per questo la predicazione cristiana ha bisogno della testimonianza
(ndr. sempre e solo di Kiko e i suoi),
perché allora ti viene dato lo Spirito Santo che ti fa partecipare della vita divina.

Questo è il suo demonio (di Kiko). Gli ha messo la "creatura nuova" tra le braccia!

 Anche questa volta finalmente ha concluso, ma con quanto amaro in bocca per chi lo ha ascoltato per ore! E’ partito col Signore. Poi ha rivelato che è lui il kirios, che Gesù parla per mezzo di lui… Il "messia abitante in noi", vostri catechisti per tutta la vita… 

Poi, pian piano, scendendo, giù giù, sempre più in basso – anche questa è Kenosi e parte del Kerigma! – ha portato accanto a lui sulla scena un formidabile co-protagonista: il demonio. Per spiegare come funziona, far capire con discernimento il perché profondo delle cose e delle varie dinamiche e come solo il nemico dell’uomo tiri le fila. 

Peccato che al posto della promessa libertà una ben triste e dura schiavitù si sia prepotentemente insinuata e definitivamente imposta. 

Concreta, dura e cruda realtà diventata l’unico presente neocatecumenale un pò dappertutto. Certo Kiko è stato profeta! 

 

Nel Nome di Maria la vittoria finale. Non praevalebunt.


 

79 commenti:

  1. Un piccolo appunto. Nella seconda citazione dei discorsi di Kiko, avete sottolineato i pronomi "mio" "mia" "mi", probabilmente per evidenziare l'autoreferenzialità dell'oratore. Tuttavia all'inizio c'é scritto chiaramente "Cristo dice" e quindi quei pronomi sono riferiti a Cristo.
    Riful

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    1. Riful, non fare il diplomatico o il finto tonto. Fai finta di ignorare la premessa al discorso. Kiko si identifica con Gesù e prepara l'uditorio in questa direzione.
      La catechesi con i pronomi "mio" "mia" "mi" sta a indicare se stesso. Per dire semplicemente che andargli contro è fare il gioco del demonio.
      Comodo vero? Kiko il perfettissimo, infallibile, un dio insomma. Mai che qualcuno osi mettere in discussione la sua parola.
      Questo il succo. E non sono illazioni nostre. Come sempre diciamo a Kiko lo condannano le sue stesse parole.

      Ma dai, che anche tu lo hai capito, fai solo lo gnorri. Parli infatti di autoreferenzialità.

      Pax

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    2. Un po' aggressiva come risposta. Sinceramente non me lo aspettavo. Sono entrata in questo blog per avere una delucidazione in merito ai dubbi che circolano su questo gruppo, di cui non so praticamente nulla, avendo solo partecipato a qualche catechesi iniziale più per curiosità che altro. Ho solo evidenziato quello che a mio avviso è un errore logico del passo sopra riportato. Non ho negato alcuna premessa. Un'accusa, per quanto giustificata e legittimata dai fatti, non può avvalersi di errori simili. Oltre a non essere corretto, viene anche meno la credibilità.

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    3. A pax. L'azione di "mettere in evidenza l'autoreferenzialità", tramite sottolineature dei pronomi,non è riferita a Kiko, ma all'autore del pezzo, il quale, secondo me, ha commesso un errore di valutazione, poiché tutta la frase è introdotta da quel "Cristo dice", tutto qui.

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    4. Mi spiego ancora meglio. Volevo dire che chi ha scritto il pezzo voleva dimostrare l'autoreferenzialità di Kiko, sottolineando quei pronomi, ma in questo ha commesso un errore perché tutta la frase inizia con "Cristo dice" , quindi Kiko sta riportando le parole di Cristo e quei pronomi sono riferiti a Cristo.

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    5. Per dire la verità Kiko parla anche al posto del demonio.
      "Fatti tu dio, non accettare la creazione che ha fatto Dio. Perché devi accettare che sei nano? Ribellati. Perché devi accettare che sei donna? Perché devi accettare che un coniglio è un coniglio? Chi è questo Dio che fa i conigli? Perché? Ribellati. Non ti mantenere nella verità”.
      Fa parte del teatrino. Però quello che gli riesce meglio è far finta d'essere Gesù, oppure anche un Angelo o ancora la Vergine Maria. Come portatore del Kerigma, ha pure affermato di non avere MAI sbagliato, mentre invece i mamotreti sono zeppi di eresie. Consiglio a Riful di cercare di cogliere il tono profetico apocalittico del personaggio che ormai da più di mezzo secolo si spaccia come messaggero divino, in grado di educare alla fede vescovi e cardinali, insegnando loro come fossero dei bambini.

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    6. Emeroteca kikiana18 gennaio 2022 12:35

      Ritrovata un'inserzione su un quotidiano del 68!

      "Guitto fallito, imbianchino sgraziato, internamente nano e ballerina repressa dagli istinti ambigui, non potendomi far strada nel mondo dell'arte o dello spettacolo, cerco cardinale corrotto che mi utilizzi come capo di una setta, quale che sia, basta che mi facciate sfogare su qualcuno, sennò la frustrazione mi mangia le ossa. Canto, urlo, ballo, manipolo folle, faccio quello che volete voi. Però pagatemi bene perché mi piace il lusso, i gioielli, le pellicce, i sigari. Accetto solo contanti. PS, allegata megera, mi ha seguito fin qui, posso tenerla? Vi giuro che posso gestirla"

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    7. Purtroppo i testi delle catechesi, i vecchi come i nuovi, traboccano di espressioni spacciate per assolute e precedute da "il Signore ti dice", "La scrittura vi dice", .... poi vai a controllare e la citazione è storpiata, o inopportuna, oppure non esiste affatto, oppure è stato fatto un collage di vero/falso (come in certi canti che vengono spacciati per salmi integrali), o addirittura questo "signore" dice cose del tutto estemporanee come "sii maledetto fuori dalla comunità!", "catechisti, quello là non fatelo passare agli scrutini, sennò lo rovinate!" ed altre amenità autoprodotte di questo genere.

      Le messinscene di Kiko sono, di fatto, una specie di satira sardonica ma presentate come profezia emessa in tempo reale.

      Chi conosce Kiko, direttamente o indirettamente, ogni volta che il guru sale sul palco e parla a nome di Dio che " qui, oggi, ti ha portato qui e ti parla tramite me!" (tanto per fare un esempio immancabile), rivede istantaneamente la ben nota messinscena autocelebrativa e manipolatoria.

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    8. Kiko si crede un dio. Punto, altro non ci sarebbe da aggiungere.
      Poi se vuol farlo credere agli altri, ancor peggio. E' un impostore.
      In entrambi i casi è inescusabile.
      Senza contare che è un gran manipolatore.

      Pax

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    9. Vorrei rispondere a quell'Anonimo che si focalizza sul "Cristo dice" del discorso di Kiko.

      Se si cita il Vangelo, andrebbe citato tutto il periodo, in modo da far capire il contesto.
      Invece Kiko taglia sapientemente le frasi precedenti, che spiegano perché poi "Cristo dice" quel che dice.

      Ai versetti 42-43 di Giovanni 8 "Cristo dice":

      "Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste... Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola."

      Parla a quelli che vogliono metterlo a morte.

      Così poi Cristo dice":

      "Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando dice il falso, parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna."

      La citazione di Kiko è solo lontanamente rispondente al Vangelo per diversi motivi:

      1) Kiko parla a persone che vogliono seguire Cristo, non a gente che lo VUOLE uccidere.
      2) Kiko non dice che i figli del diavolo sono quelli che VOGLIONO FARE I SUOI DESIDERI. Che hanno una precisa volontà (vogliono)
      3) Kiko non dice che il diavolo dice il falso e parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna
      4) Non dicendo che il diavolo è bugiardo, dice che ascoltano un assassino, e non un bugiardo
      5) Chi ha il demonio per padre NON PUÒ ascoltare Gesù, perché VUOLE fare i desideri di suo padre. Non è questione di "interesse" ("a voi interessa la verità del demonio")

      Kiko quindi non può dire "Cristo dice", perché quello che dice Cristo (e a chi lo dice) è ben diverso.

      Gli esempi che fa Kiko, inoltre, non c'entrano nulla con ciò che ha detto Cristo, cioè che chi ha il diavolo per padre VUOLE fare i desideri di suo padre, cioè i peccati.
      Essere nano o donna non c'entra nulla, il coniglio e il dio che fa i conigli men che meno. Fuori tema del tutto. La parte del dio che fa i conigli è pure irriverente.

      Quando poi parla della mormorazione che verrebbe dal demonio, Kiko tralascia che potrebbe non essere mormorazione ma la lettura della realtà: ingiustizie, gruppetti che emarginano, non-amore.
      Se queste cose ci sono, sono sbagliate e quindi sono quelle FRUTTO DEL DEMONIO: ingiusto, divisore e privo di amore. Non è sbagliato chi le vede, ma chi le fa, perché fa I DESIDERI DEL PADRE SUO.

      Tutto questo per dire che quando Kiko dice "Cristo dice", normalmente non dice quello che dice Cristo, ma un'interpretazione mozza e liberamente aggiustata della Scrittura, con aggiunte sue.
      Così non è "Cristo che dice", ma solo Kiko.

      Esempio preclaro di come Kiko sappia avvalersi della Scrittura per scopi propri.
      Lo seppe fare anche il diavolo nel deserto quando tentò Gesù.

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  2. Pillole Sul Sentiero.

    La prima cosa che fa il Nemico, oltre a tentarvi in ogni modo, è quella di togliervi la Speranza in Dio. Vi mette a credere che Dio vi condanna a causa dei vostri peccati causati da lui stesso, cioè causati dal Nemico. Prima vi fa cadere, poi vi accusa.
    Nulla di tutto questo. Mai perdere la Speranza in Nostro Padre, Lui ci ama e non ci abbandonerà mai.
    Il Nemico vi colpisce la psiche, vi turba, vi deforma, fa un lavoro di alterazione.
    Bisogna rimanere sempre in Santa Pace e confidare in Dio.

    CDD.

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  3. Non accettare la creazione che ha fatto Dio...essere nano...che un coniglio è un coniglio...o peggio "essere donna" (somma disgrazia!).
    Il demonio così come raccontato da Kiko è veramente una macchietta risibile. Ciò di cui si occupa è principalmente far aprire gli occhi al neocatecumenale sul fatto che i catechisti neocatecumenali non sono coerenti, nella vita, con le parole e la fede che dovrebbero professare; oppure ancora pone dei dubbi alla tesi della predestinazione di alcuni alla "salvezza" nel Cammino. Insomma, si occupa di togliere adepti al Cammino, visto che, se anche uno esce dal Cammino per restare comunque saldo nella propria vita di fede (anzi, più saldo ancora, avendo eliminato certi elementi di disturbo) per Kiko ha rifiutato la propria elezione, a cui era predestinato.
    Questa è una vera e propria eresia, fatta passare sottilmente nel carosello delle affermazioni che ormai vengono recepite abbastanza passivamente, dopo decenni. Ma assolutamente, è necessario partire da questa supposta predestinazione per scardinare il cumulo di menzogne dette e ripetute dal signor Kiko.
    A partire dal fatto che Dio abbia eletto Giacobbe nonostante fosse il peggiore tra i due fratelli, anzi, proprio perché era il peggiore.
    E per Kiko questo vuol dire essere scelto non solo nonostante la perseveranza nel peccato, ma proprio perché peccatore.
    Motivo per il quale il demonio da lui raccontato non si occupa di far peccare l'uomo per farlo perdere; o piuttosto, questa sua attività è benefica, perché se l'uomo non peccasse non sarebbe salvato. Il demonio di Kiko si occupa solamente di eccitare il senso morale nell'uomo, nel fargli vedere la realtà e soffrire dell'ingiustizia, cosa assai grave perché il peccato va accettato e così pure l'ingiustizia, senza alcuna opposizione perché, a quanto pare, viene da Dio.
    È così che, nella caotica predicazione di Kiko, il demonio persegue la verità e Dio, invece, la menzogna, l'ambiguità, l'opacità.
    Ciò fa sì che molti, rifiutando il Cammino, rifiutino anche questo Dio dipinto come meschino ed ingiusto e dicano: meglio essere atei che credere in un Dio che si compiace della malvagità. Questi sono i frutti marci di questo predicatore che, giunto alla fine della propria esistenza, ancora non dà segni visibili di ravvedimento.

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    1. Nano, coniglio, donna: l' identità irrisolta del guru, appioppata agli altri per cercare (senza grande successo, evidentemente) di affrontare la propria.

      Con la stessa misura con cui scrutina, sarà scrutinato. Le sue stesse parole lo inchiodano.

      Oltre allo squallore ripugnante dei suoi disordini, purtroppo contagiosi per le comunità perché veicolati intenzionalmente, altra cosa orribile è il ritratto meschino ed ingiusto di un "dio" inutilmente e sordidamente sadico.

      Fa perdere la fede, questo inadempiente irrisolto. Qualche prete non corrotto dovrebbe dire se questa cosa sia perdonabile o no.

      A. Non.

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    2. Al demonio invece non solo non lo devi ascoltare, ma non gli devi dire proprio niente, altro che "di'al demonio". Pazzo furioso e forsennato di un rudere sessantottino.

      A. Non.

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    3. Considerazioni precise eche non fanno una piega, Valentina.
      Quando una setta vuole appropriarsi delle caratteristiche proprie della Chiesa le banalizza e perfino il demonio ne esce banalizzato.
      Tutto è stupido ai limit del ridicolo e c'è chi ci crede.

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    4. Giusto, A. Non. Al demonio è proprio meglio non dire niente.

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    5. Sottolineo anche io questo che giustamente fai notare A. Non..
      Chi è questo profeta che incita a rivolgersi al demonio e interloquire con lui?

      Pax

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  4. Trionfi è l'acronimo di :

    Troppe Ridicolaggini Inficiano Ogni Neocatecumenale Fenomeno Invariabilmente

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  5. @Blog

    Non prevalebunt chi contro chi? Veramente abbiamo già prevalso, Statuto approvato, direttorio catechistico anche, Carmen santa, che altro dobbiamo prevalere? Voi avete perso.

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    1. Lo Statuto non lo rispettate, il direttorio catechistico approvato LO NASCONDETE e NON MI RISULTA che Carmen sia stata già proclamata Santa. Tranne che per te quello che dice Kiko è verità assoluta.
      "voi avete perso": CIccio, noi facciamo parte della CHiesa Cattolica, quindi non possiamo perdere.
      Piuttosto ricordateci che Dio è difensore del povero e della vedova. E voi danni a loro ne avete fatti tanti. Dio certe cose non le lascia passare. Ricordatelo.

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    2. Statuto approvato? Si, dalla Santa Sede, ma non da Kiko, che fa di testa sua.
      Direttorio approvato? Provalo pubblicandolo.
      Carmen santa? Che bello! Dove la trovo sul calendario?

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    3. Non prevarrete no.
      In quanto alle tue ostentazioni ti rispondo che Gesù mette in guardia da quelli che sciorinano prodigi a profusione (scorinati soltanto con ostentazione, ma non reali prodigi).
      Verranno giorni in cui faranno prodigi tali da ingannare pure gli eletti, è scritto.

      Pax

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  6. Demonio è l'acronimo di :

    Doveroso Enunciare Mamotretiche Oscenità Neocatecumenalmente Ignobili Ora

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  7. Ancora con questa storia del ravvedimento di Kiko. Di cosa si deve ravvedere Kiko, se è nella Assoluta Verità, anzi è la Verità Assoluta in assoluto??????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    1. Sembra uno scherzo...ma mi sa che nel cammino molti la pensano così...

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    2. Le pile di Kiko si stanno esaurendo...

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    3. Ma ci sei o ci fai? Ogni tanto appari con questi spropositi allucinanti.

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  8. In sostanza :

    Il demonio è contro Kiko
    il blog è contro Kiko
    il blog è il demonio

    sillogistico, dottor Watson

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    1. Ti ringrazio che ci chiami demonio, hanno chiamato demonio Cristo, ci sentiamo sempre più vicini a Lui.
      Grazie di cuore.

      CDD.

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    2. Watson, questa è la prova provata ce il demonio non è contro Kiko ma i due vanno a braccetto.

      Ricomponi il sillogismo.

      Pax

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  9. Alfonso Maria Di Nola, antropologo, studioso delle religioni e saggista, nonchè marxista, dice che il diavolo non esiste.

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    1. E io invece dico che esiste Muloch, il demone somaro che compie il male, parzialmente per sbaglio (cioè mentre cerca di fare altro ma senza riuscirci) e parzialmente per testardaggine.

      Esorcisteria Asinina FungKu. Non sacrificate la biada a Muloch, chiamate noi.

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    2. Alfonso Maria chi? Di Nola?
      Alfonso Maria de' Liguori, vorrai dire! Ma lui diceva che il demonio esiste eccome, è solo che vuol far credere che non esiste, per prendere per i fondelli gli uomini.

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    3. Tu scendi dalle scale
      o Re pasquale
      e vieni in una grotta
      portando il panettone Motta
      o Bambino mio divino
      tu discendi dal Cammino
      con Kiko Arguello
      che di te è anche più bello

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  10. Ecco il refrain principale della predicazione del predicatore Kiko: il demonio.
    Il demonio qui, il demonio là. Non può fare a meno di rammentarlo costantemente e parlare di lui in ogni occasione, opportuna e inopportuna. Gli dà un'importanza che non merita, perché il demonio è uno sconfitto, come dice Papa Francesco.
    Consiglio ai neocatecumenali la lettura dell'omelia di Papa Francesco dell'8 maggio 2018, pare rivolta a loro e ai loro capi, specialmente quando dice che il demonio "sa suonare e sa cantare, persino l'Alleluia pasquale è capace di cantare, per ingannare".

    I discorsi che fa Kiko potrebbe anche sembrare che tornino, per chi ha l'orecchio ormai contaminato o per chi non conosce a fondo la sua predicazione cinquantennale.
    In realtà distorce le verità fondamentali del cattolicesimo e tratta i cristiani come se fossero dei pagani.
    Secondo lui, quello che vale per il mondo, di cui il demonio è principe, vale anche per gli aspiranti alla fede adulta delle sue salette. Non insegna alcun percorso di santificazione vero, non raccomanda di rifuggire il male come invece fa la Chiesa. Anzi, raccomanda di sperimentare il male e vede il male ovunque.

    Non distingue mai tra Chiesa e mondo, tratta tutti come se fossero sempre mondo, anche dopo 50 anni di percorso.
    Quello che vale all'inizio, vale anche alla fine: non c'è crescita alcuna nella fede.

    Del resto il demonio tentò Gesù nel deserto con discorsi che apparentemente potevano sembrare accettabili, tutti ripresi dalla Scrittura. Ma ne dava un'interpretazione totalmente distorta.
    È quello che fa Kiko da più di 50 anni e, per ora, nessuno l'ha fermato, benché sia stato limitato su tutti i fronti.
    Oggigiorno può predicare solo dentro le sue salette e i suoi alberghi, nel recinto chiuso del suo gruppuscolo che pare grandissimo ma non lo è. Nessuno sa veramente a quanto ammontino veramente gli adepti neocatecumenali, dato che è riuscito a bypassare il conteggio facendosi riconoscere come fondazione e non associazione.

    Il problema è che il demonio vero, padrone anche di tutti gli edifici extra lusso neocatecumenali, non fa distinzioni tra chi lo predica e chi lo riceve, per cui anche i neocatecumenali medi a cui importa solo ritrovarsi coi fratelli e non altrettanto conoscere la fede della Chiesa, rimangono comunque contaminati da ciò che sentono in continuazione.
    Per questo nel Cammino possono impunemente succedere le cose peggiori e puoi ricevere trattamenti che nemmeno i delinquenti professionali mettono in atto, a volte. Tanto dovrebbero stare tutti in carcere, secondo Kiko.

    Concetti come peccato, tentazione e umiltà vengono totalmente stravolti per ottenere l'obbedienza ai ripetitori della predicazione kikiana.
    Nel loro immaginario san Paolo avrebbe dovuto essere in errore quando corresse Pietro, peccando di superbia e mancando di umiltà e di obbedienza: un buon cristiano, umile ed obbediente, non contesta l'autorità costituita e se lo fa i suoi pensieri derivano dal demonio.

    Così, quando un neocatecumenale pensa male della Chiesa, delle parrocchie, di certi vescovi e dei cristiani domenicali è liberissimo di farlo, ma quando pensa male del Cammino o della sua predicazione è preso dal demonio.
    Non è il pensare male il problema, quindi: si può fare. Il problema è pensare male del Cammino.

    Il demonio, quello vero, nel Cammino è riuscito mirabilmente a confondere la Scrittura e le parole di Gesù attraverso due sconosciuti spagnoli con la mania di diventare maestri. Si è avvalso della loro superbia.

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  11. Penso che un vecchio che si sente di aizzare migliaia di persone contro il prossimo, per difendere se stesso, ovvero il proprio operato, contro pochi inermi, dal momento che non sa neanche cosa accade realmente durante le convivenze, perché non sa realmente, come se uno si fa le canne o abusa il prossimo sfruttandolo, e da tutto questo lo bolla come proveniente dal demonio, senza appurare le situazioni concretamente, ecco che è un povero indemoniato lui stesso.
    Uno che ha un pò di sale sulla testa andrebbe a verificare la verità dei fatti, e poi giudicherebbe.
    Evidentemente, chi agisce così, a priori, cioè senza verificare, ha qualcosa da nascondere e per cui evita la verità.
    Stare lì a bollare tutto come il demonio, come facevano in passato ed hanno messo la gente sul rogo, cose sulle quali l'umanità è già passata, ecco che ci troviamo sempre su questa linea:

    49 Rispose Gesù: «Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate. 50 Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca e giudica. 51 In verità, in verità vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte». 52 Gli dissero i Giudei: «Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Chi osserva la mia parola non conoscerà mai la morte". 53 Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?». 54 Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: "È nostro Dio!", 55 e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. 56 Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò». 57 Gli dissero allora i Giudei: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». 58 Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». 59 Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

    CDD.

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  12. Dice Kiko:
    "Io sono stato nell’assurdo, c’è una tentazione esistenziale di dire che tutto è assurdo, vivi l’assurdo beffardamente, fatti beffe di Dio e di tutti, vivi la vita come un assurdo, trasformati in un esistenzialista".

    Giustamente Pax dice che Kiko "OSTENTA... la sua personalità disturbata".

    Personalmente mal sopporto coloro che vogliono trarre gloria e vanto anche dal male commesso.
    Kiko sembra vantarsi di essere stato grande nel male così come ora sarebbe "grande nel bene".

    Invece di vergognarsi del male commesso, quasi se ne vanta: "E' stato nell'assurdo!". Booom!
    Che impressione! Come se lui solo ave
    sse fatto l'"esperienza" dell'assurdo, che in realtà è una non-esperienza.

    Sembra che voglia trarre gloria anche dal male.
    Sembra che per lui, come la luce risplende nelle tenebre, le tenebre debbano evidenziarsi proprio attraverso il contrasto la luce, ma in realtà non è così: quandop c'è luce le tenebre SCOMPAIONO.

    Il vantarsi del male è superbia.
    San Paolo non si vanta del male commesso, ma lo condanna senza appello, mentre per Kiko sembra che le tenebre possano brillare come fossero luce di "segno" opposto.
    Come ci si potesse gloriare anche del male!
    Io... Io... Io...Il Cammino (cioè io)...
    Il Cammino è l'io comune del popolo dei camminanti, è l'identificazione con Kiko e Carmen, quasi fosse un vivere del loro spirito.

    Ricordo quando, da giovane, partecipai a un raduno di preghiera.
    C'era fervore, e il servizio d'ordine e a un certo punto ognuno aveva una candela accesa. C'era molto entusiasmo.

    Nel pomeriggio era previsto un insegnamento di un padre francescano.
    All'inizio dell'insegfnamento il frate lesse Isaia 2, versetti 11 e seguenti.
    Poi, rivolto a noi, che avevamo avuto tra le mani le candele accese fino a pochi minuti prima, ci disse grdando: "Spegnere le votre luci", perché a Dio solo va data la gloria.

    Disse che si sentiva un ladro della gloria di Dio e invidiava quella persona che non era considerata da nessuno, perché tra lei e Dio non c'era nessuna intercapedine. E cominciò a gridare che a DIO SOLO va data la gloria!
    A distanza di tanti anni ho ancora i brividi solo a ricordare.

    Mentre per Kiko chi lo critica è dal demonio!

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    1. E nel Cammino la persona che non è considerata da nessuno è disprezzata e ignorata, quando non anche usata e calpestata da quelli che invece sono considerati qualcuno. I veri ultimi nel Cammino sono considerati meno di niente e trattati come carne da macello.

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  13. Brevi cenni per i lettori non ben informati.

    Col termine demonio indichiamo gli "angeli decaduti" che si ribellarono a Dio.

    Nostro Signore - come apprendiamo dal Vangelo - li scaccia, liberando le anime degli indemoniati. (Nostro Signore conferirà poi questo potere agli Apostoli)

    Sempre dal Vangelo veniamo a sapere che tali spiriti maligni "sanno bene" come stanno le cose. Sanno che Gesù è il Figlio di Dio (in gergo teologico, si dice che gli angeli sono "intelligenze compiute") e tentano anche di rivelarlo in anticipo - oltre che ribellarsi a Lui, o addirittura tentarLo nel deserto. Insomma, il demonio esiste, è un'entità puramente spirituale (poiché si tratta di angeli, sia pure decaduti).

    Il mandato di esorcista è proprio del vescovo e, quando il vescovo lo decidesse e nelle modalità a tempi che decidesse, di un sacerdote scelto da lui. (Non siate asini come i neocatecumenali che, da laici, credono di poter giocare a fare gli esorcisti e interloquiscono col demonio, senza ottenere altro effetto che una maggiore superbia e infestazioni diaboliche)

    Diabolus simia Dei: il diavolo è "scimmia" di Dio (nel senso di scimmiottare Dio, per banalizzare, per darne una brutta immagine). Lo scopo del demonio è rovinare la Creazione e specialmente il suo punto più alto: l'uomo. Ciò non richiede necessariamente dei super-mega-giganti peccatoni. Per far dannare un'anima può bastare molto meno, anche una vita molto tranquilla e pacifica... inquinata da un qualche vizio (superbia, accidia, ecc., e dei loro combinati e derivati: c'è l'imbarazzo della scelta) e da qualche peccato mortale.

    La scrittrice americana Flannery O'Connor scriveva: «È facile acquisire una conoscenza adeguata del diavolo: basta resistergli». Resistere alle tentazioni - cioè fuggirle - e riflettere sui propri peccati (esame di coscienza, necessario per la confessione) col passare del tempo fa capire come "funzionano" i trucchi del demonio.

    Detto questo, chiariamo che nel Cammino di fatto non credono all'esistenza del demonio. Credono in una versione molto superstiziosa. Per loro il demonio è qualsiasi cosa sgradita a Kiko e ai suoi cosiddetti "catechisti", a cominciare dalle cose che anche solo minimamente intaccano il prestigio e i soldi della setta neocatecumenale. Per esempio se non vuoi comprare il libro di Kiko sovrapprezzato e dalla mano dei cosiddetti "catechisti" allora sei "in braccio al demonio" anche se intendevi comprarlo in libreria. Oppure, se trovi traffico sulla strada statale mentre vai alla "convivenza" neocatecumenale, per i kikos dev'essere stato per forza il demonio a metterlo lì. O se non hai voglia di andare alla Convivenza, dev'essere per forza il demonio. E se stai per donare dei soldi al Cammino ma poi ti ricordi che sei padre di famiglia che in virtù del sacramento del matrimonio deve pensare prima alla famiglia che ha formato e poi al neocatecumenalismo, allora per i raglianti seguaci di Don Kikolone "sei attaccato al demonio, il demonio ti sta vincendo, sei in braccio al demonio", eccetera.

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    1. Vedete, la caratteristica fondamentale del gergo neocatecumenalizio è adoperare parole del lessico cristiano cambiandole completamente di significato. Celebrano un'emerita carnevalata, la chiamano "Eucarestia". I cosiddetti "catechisti" che disprezzano il Catechismo ma insegnano dottrine sballate ed eretiche. Chiamano "demonio" il simpatico portasfortuna del Cammino (o qualsiasi cosa scalfisca il prestigio o i soldi della setta, come ad esempio il denunciare un pedofilo neocatecumenale). Chiamano "evangelizzazione" la creazione di nuove comunità neocatecumenali. Chiamano "canti biblici" le sgrattugiate di chitarrella con le ridicole canzoncine composte da Kiko.

      Chiaro il trucco? Usano parole del lessico cristiano per intendere cose completamente diverse da ciò che significano. Una menzogna sottile e diffusissima, che consente agli adepti di vivere da parassiti nella Chiesa. Il Papa dice che è importante l'evangelizzazione? Ecco che i kikos credono (a volte persino in buona fede) che il Papa li stia invitando ad aprire nuove comunità dove adorare Kiko Vitello d'Oro di Categoria Superiore. Un cardinale dice che il ruolo del catechista è fondamentale? Ecco che i kikos credono che il cardinale stesse parlando non della persona che insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica ma che dei loro capibastone. "Apertura alla vita"? Ecco che i kikos capiscono di doversi vantare di "venti figli di cui quattordici in cielo" e di continuare a sfornare figli come conigli "che tanto poi i fratelli di comunità ci pagano la babysitter alla convivenza".

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  14. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

    Miracolo n. il più difficile

    Sono passati alcuni mesi e nel blog Osservatorio continuano a scrivere FAV e company, nonostante Kiko non voglia che i camminanti lo facciano. Kiko ha supplicato Carmen e lei, da Lassù, ha provato a schioccare le dita, ma si sono rattraoppite, per cui il miracolo non è avvenuto. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, esta volta Carmensita ha fatto cilecca, non tutte le ciambellas escono con il bueco. Vedremo per la prossima vuelta". Semeraro ha avvisato Kiko, che non ha ringraziato il Papa perchè Carmen stavolta non ha combinato nulla, ma su 1900 miracoli è fisiologico che almeno uno vada a ramengo.

    e la causa continua....................

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  15. Confidenze Aperte e Dirette.

    Per tutti coloro che pensano delle cose non vere.
    Il mio scrivere non è rivolto ai nc, cioè al Cammino Neocatecumenale, non ho nessun interesse verso quell'ambito, non lo conosco, non lo voglio conoscere, Dio non vuole che io abbia un cucitura con roba vecchia: il rattoppo si strapperebbe ( chi vuol capire capisce)
    Ovviamente se qualcuno di voi mi dovesse tirare , direttamente o indirettamente, in un qualche modo in una questione, a quel punto si deve aspettare la risposta. Faccio un esempio: se vi passa per la mente di parlare male dei cristiani della domenica, della parrocchia, dei figli di Dio che voi chiamate erroneamente fuoriusciti o ex, ecco che a quel punto vi arriva la rispostina dovuta.
    Potete ballare, danzare, sparlare, pregare, e fare altro tra di voi, non mi interessa nulla di ciò che fate. Voi siete responsabili di voi stessi e io non ho nessun compito tra di voi. Ma non ensate mai di venirmi a modificare la volontà con la vostra, cadrete in grave errore.
    I miei commenti sono per tutti coloro ai quali sento di dover scrivere.
    Ogni tanto parlare direttamente non fa male.

    CDD.

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  16. Nel tuttora seguitissimo blog Jungle Watch da un po' di tempo le notizie riguardano solo il difficile percorso che la diocesi sta facendo dopo il crollo del regime neocatecumenale (che ha lasciato scandali e danni a non finire, ha protetto pedofili, e si sta riorganizzando dietro le quinte: occorre ricordare che i kikos a Guàm sono circa 500 inclusi neonati e animali domestici, contro una popolazione cattolica di 180.000 anime, ma sono ammanigliati con la peggior politica locale, avendo "convertito" - con ricatti e regalie - perfino l'avvocatura di stato, dirigenti del Catasto, direttori di banca, la governatrice abortista, giornalisti e docenti universitari...).

    Il vescovo Byrnes, che era stato un segnale di speranza - e che aveva contribuito a dare una grossa stangata al Cammino semplicemente comportandosi da vescovo cattolico - purtroppo è stato sempre più spesso assente (pare non solo per problemi di salute), lasciando la gestione della diocesi ad un prete americano che non capisce niente delle dinamiche dell'isola e che ha contribuito a fare altri danni. Come sempre, non appena la guida autorevole si assenta o smette di essere tale, i parassiti si riorganizzano e si fortificano (per questo è corretto chiamare il neocatecumenalismo un tumore della Chiesa). Ora i cattolici locali sono alle prese con la bizzarria clericale denominata "sinodalità", una di quelle cose che partono da un ovattato e gradevole ideale (il dar voce a tutti i fedeli) e che però subito si trasformano in burocrazia e terreno fertile per chi vuole sfruttare la Chiesa come strumento per le proprie mire tutt'altro che cristiane.

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    1. il blog Jungle Watch è seguitissimo, eh?????????????? Da noi no di certo.................................

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    2. Cliccando su seguitissimo avresti scoperto che Jungle Watch ha superato i 10 milioni di visite.

      Questo blog invece, nel suo piccolo, dall'estate 2010 ad oggi ha totalizzato quasi 8,5 milioni di visite.

      La pagina più seguita in assoluto (poiché linkata da diversi siti web anche stranieri), che ad oggi conta oltre 44.000 visite, è stata quella su Iuvenescit Ecclesia, la lettera di papa Francesco che sembrava scritta praticamente per i neocatecumenali.

      Le pagine più seguite del 2021 sono:
      - Del sacrosanto dovere dei parroci di documentarsi prima di accogliere il Cammino (17.000+ visite)
      - Gli angeli non hanno le ali e non volano (8000+ visite).

      Ricordati che anche se per assurdo il 99% delle visite fosse da buttar via, resterebbe un 1% di persone che hanno scoperto qualcosa del marciume del Cammino. Ti sei dato da solo la missione di difendere quel marciume? Problemi tuoi; nel giorno del giudizio non potrai lamentarti che nessuno ti aveva avvisato.

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  17. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare (John Belushi, The Blue Brothers). Sorge spontanea una domanda : sono più duri gli amministratori del blog o i camminanti che scrivono sul blog? Ai posteri l'ardua sentenza, Manzoni dixit in illo tempore.

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    1. È una domanda campata in aria perché qualsiasi risposta riceve nulla cambia del marciume neocatecumenale.

      Inoltre - come già ricordato tantissime volte - c'è una vasta "maggioranza silenziosa" che segue questo blog senza aver mai scritto un commento, che si informa sul Cammino (e magari ha già un piede fuori) senza bersi acriticamente la propaganda kikiana. Per questo stesso motivo il blog è consultabile anche senza usare un browser, ma usando uno di quei software ("RSS reader") per attingere le pagine direttamente dal "feed RSS" del blog (la lettura via RSS non fa salire i numeretti delle statistiche dei lettori).

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  18. Proposte di strategie neocatecumenali.

    Vista la diatriba che da tempo immemore intercorre tra FAV, Barone, Studente & company e il blog Osservatorio, proponiamo una gara di braccio di ferro, per es. tra by Tripudio e FAV, luogo e ora da stabilire di comune accordo e nel più completo anonimato. Se vince FAV, by Tripudio gli pagherà la Decima per tre mesi, oppure si impegna a non dirgli più asino ragliante sempre per tre mesi, se vince by Tripudio, FAV si impegna a non scrivere più sul blog, ma non per sempre, magari per tre mesi, così respiriamo tutti un pò. Piuttosto, la gara esige un arbitro : chi lo fa? Si facciano avanti dei volontari.................................................

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    1. Impossibile, carissimo. Anche solo per il motivo che FAV ad un certo punto dice che non può rispondere perchè l'interlocutore compie "fallacie logiche".

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    2. E il Barone porta una squadra olimpica per conto suo e viene squalificato subito.

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    3. Anonimo delle 11:
      il fatto è che non c'è nessuna diatriba.

      Nessuno controbatte al blog: si va solo dalla negazione all'insulto.
      Ma è difficile negare cose che la maggior parte di chi scrive nel blog ha vissuto in prima persona.

      Tra il blog da una parte, e Fallacio e lo studente dall'altra, c'è la stessa "diatriba" che esiste tra un astrofisico e un terrapiattista.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. L'asino ha ragliato alle ore 11:00 in punto e sta ancora aspettando gli applausi.

      Ricordiamo che le storture del Cammino restano tali anche se avvenisse quanto auspicato dall'asino ragliante.

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    6. @alect, guarda che una conversazione inquinata dalle vostre fallace non porta da nessuna parte. La più frequente che usate (praticamente tutti) è la fallacia ad hominem, grazie alla quale anziché confutare un discorso, si preferisce ridicolizzare l'interlocutore. Ovviamente perché si riconosce o di non essere all'altezza della discussione, o che non lo sono le proprie idee.
      Fallacio Asino Vinicio

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    7. @Fallacio
      quando ho cercato di dialogare con dei neocat su Facebook e su Youtube spesso mi sono sentita dire delle cose molte offensive da parte loro, oltre alle varie minaccie di essere bloccata solo perchè non la pensavo come loro...Ora loro hanno cancellato i vari post, ma nelle chat private ci sono ancora delle conversazioni simili, se le pubblicassi non ci fareste una bella figura ma preferisco evitare e pregare per voi, perchè un'aggressività del genere non può essere insegnata in un percorso di fede dove dovresti imparare ad amare l'altro come se l'altro fosse Cristo

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    8. Non è esatto, Vinicio,
      avrai notato che ci sono diversi livelli di quel che tu chiami ad-hominem

      1. L'interlocutore ascolta e sta in tema, allora si discute, più o meno animatamente da entrambe le parti.

      2. L'interlocutore non ascolta e va per conto suo ma non è affatto aggressivo né antipatico, allora si scherza con l'interlocutore, che non manca di fare altrettanto.

      3. L'interlocutore non ascolta, va per conto suo ed insulta dando dei cretini, dei deficienti, degli imbecilli, degli stupidi, degli idioti, degli scemi e degli sciocchi senza mai una singola volta portare argomenti. La risposta è ad hominem per forza, ma il ridicolo se lo tira addosso da solo, a secchiate.

      A. Non.

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    9. @Fallacio
      Per te ogni cosa a cui non sai, vuoi o puoi rispondere è una fallacia. Son tutti bravi a ragionare così.
      Io ti avevo fatto delle domande a cui rispondere se una determinata affermazione ERA O NON ERA VERA. Tu hai risposto? NO
      Tu avevi fatto una domanda (tralascio il modo perchè NON MI INTERESSA) su "come portare i peccati degli altri". IO e altre 2 persone ti abbiamo parlato della santificazione personale citandoti persino documenti del CVII.
      Tu per caso hai risposto? Hai detto la tua? NO.
      Non ti è passato neppure per l'anticamera del cervello.
      Tu usi queste scuse caro Fallacio: o gli altri dicono fallacie oppure "siete cattivi, non scrivo perchè non mi pubblicate". Sai qual è il VOSTRO problema? (e dico VOSTRO perchè è proprio un minimo comun denominatore).

      Il VOSTRO problema è che voi pensate che non avete nulla da imparare da nessuno, ma che tutti DEBBANO imparare da voi per essere "cattolici adulti"
      Per questo motivo appena si esce fuori dalle frasi fatte che avete sentito e risentito e che avete assimilato, non avete più come andare avanti e allora l'unica cosa che sapete fare è SQUALIFICARE chi avete davanti.
      Diciamola tutta, caro Fallacio: voi affrontate un "dialogo" solo se siete più che sicuri di "risultarne vincitori" allo stesso modo di come vi "impegnate in parrocchia" solo se siete sicuri che potete dettare legge agli altri. E questo lo avete imparato dai vostri catechisti i quali lo hanno imparato da Kiko in persona.

      Con tutto il rispetto Fallacio, ma voi NON SIETE NESSUNO. Quando scenderete dal vostro piedistallo sarà un bene per tutti. Sopratutto per voi.

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  19. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

    Miracolo n. il più sicuro

    Kiko ha letto su Internet che i pacchi inviati da Amazon spesso vengono aperti e non arrivano a destinazione, tanto che Amazon, fatto l'ordine online, spedisce una passwoed al cliente da mostrare al corriere che gli porta il pacco. Kiko sospetta che i regali che manda come ringraziamento al Santo Padre vengano aperti e al Santo Padre non arrivi niente. Si è rivolto a Carmen che, da Lassù, gli ha suggerito di usare come password da inviare a Semeraro "Carmensantasubito". Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "ottimo, hermano cardenal, grasias a Carmensita los regalos arriveranno a destinasion seguri todos. Procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli via email una seconda password di sicurezza "KikosantosubitodopoCarmen".

    e la causa continua................

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  20. Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

    Miracolo n. il più patronale

    Kiko ha letto da poco una biografia dei Santi, e ha scoperto che san Benedetto da Norcia è il patrono d'Europa. Siccome Carmen è una Santa di Categoria Superiore, le spetta come minimo il titolo di Patrona del Mondo. Kiko ha supplicato Carmen che, da Lassù, gli ha detto che apparirà in sogno a Semeraro per convincerlo a darle questo titolo. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, finora non si è avuto un santo o santa protector de lo mundo, es claro que Carmensita abbia todos i requisiti por ottemperar a esto titolo, quindi procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco con un libro rarissimo del 1779, del famoso gesuita Alfonsito della Catalugna, allora Rettore della Facoltà Teologica di Guadalaiara, dal titolo "Quando i santi venivano fatti in poco tempo e a ragion veduta". Il libro è stato stimato da Vittorio Sgarbi del valore di 850.000 euro e collocato nella Biblioteca Vaticana, in una teca con un cartello : "pro protezione mundi". Corre voce, da confermare, che Sgarbi abbia detto : "sto stimando un sacco di regali di Kiko al Papa, possibile che non ci sia qualcosa anche per me?", ma sono senz'altro voci della sinistra per screditare Sgarbi, che è notoriamente di destra.

    e la causa continua........................

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  21. Asino ragliante fa rima con camminante..........

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    1. E asino saccente fa rima con studente?

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    2. Studente è l'acronimo di :

      Si Trovano Uomini Decisamente Eretici Neocatecumenalmemnte Troppo Evidenti

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  22. In sostanza non c'è dialogo tra Cammino e blog, allora perché FAV e company scrivono????????

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    1. Scrivono non per commentare, non per capire, non per dire qualcosa di concreto, ma solo per esternare il loro disagio (disagio dovuto anche e soprattutto alla partecipazione al Cammino) e per disturbare le discussioni (facendo perdere tempo, estenuando gli interlocutori, sparando slogan preconfezionati, ecc.), illudendosi che l'azzittire il testimone azzeri il valore della testimonianza.

      Il loro problema fondamentale si chiama idolatria. Non vogliono ammettere che il loro idolo (il tripode Kiko-Carmen-Cammino) contiene errori. Se ammettono anche soltanto la possibilità di un errore, per coerenza dovrebbero interrogarsi su tutti gli altri errori... e crollerebbe immediatamente il castello di menzogne che è il Cammino.

      Affinché sussista "dialogo" è necessario riconoscere la realtà dei fatti, altrimenti è un raccontarsi favolette fingendo di essere ligi al galateo. I fratelli del Cammino amano raccontarsi favolette ed esigono che anche noi crediamo alle loro panzane. Per i fautori del Cammino la realtà è peggio che fumo negli occhi. Ve ne potete accorgere esaminando qualcuno a caso dei loro sproloqui. Non appena le favolette si scontrano con la realtà, i kikolatri si autoproclamano perseguitati, offesi, sofferenti, e tutto il resto del loro vastissimo campionario di vittimismo preconfezionato.

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  23. https://www.youtube.com/watch?v=ebukthoLFs4

    Osservate come hanno fatto la Veglia, con l'Ostia.
    Come vi dicevo il loro metodo, diciamo così ( che non è realmente conforme a quanto fece Nostro Signore, ma è rivisitato da Kiko e compani) è crollato.
    Non è rimasto in piedi. E' arrivata una pandemia, ed è crollato.
    Le prove sono davanti a tutti voi.
    Scrivo questo non per andare contro di loro, vi ripeto che non mi interessa, per me possono fare in quel modo a vita, ma scrivo questo perché hanno sempre predicato che loro erano i migliori, gli unici, gli eletti ( sotto sotto hanno sempre dimostrato così, con i loro atteggiamenti e altro), e per cui quando si affermano delle cose a quel modo, ecco che le stesse devono essere approfondite e valutate con i fatti, proprio quando arrivano i fatti concreti. E' un dato di fatto che, diciamo, è crollato tutto, come fosse, fatemi passare il termine, la distruzione del Tempio, quel Tempio che i Giudei avevano usurpato e usato come motivo di condanna al prossimo, fatemi anche qui passare il termine.
    Il filmato è davanti a tutti voi.

    CDD.

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    1. Chiarisco, altrimenti non ci capiamo. E' difficile farsi capire, e riuscire a far capire cosa si vuole intendere.
      Loro hanno affermato che la prassi Neocat di fare Eucarestia era la migliore e che avrebbe soppiantato la Messa dei cristiani della domenica. Detto in poche parole questo era il loro pensiero, il loro desiderio del cuore di tutti i neocat convinti, che io chiamo, non per offesa, ma per farmi capire bene: I Guardiani Della Rivoluzione.
      Siamo arrivati noi finalmente a riportare le cose apposto e ora Dio ci ha aperto la Chiesa!
      Tipo i Cinquestelle che avrebbero aperto il Parlamento come una scatola di tonno, per fare un esempio mondano. Diciamo così.
      E' arrivata l'epidemia, che stiamo attraversando, ecco che il tutto è crollato.
      Faccio un esempio biblico per intenderci.
      Quando Gesù fu messo in Croce, il Tempio crollò ( non completamente), e si squarciò il velo.Poi, sappiamo, che poi con Tito il Tempio fu quasi raso al suolo.
      In relazione a questo come esempio, ecco che, in generale, è arrivato come un "CROLLO", cioè ad un certo punto si sono trovati che non hanno potuto fare la loro Celebrazione, di cui si vantavano, ma hanno dovuto riparare in quella di tutta la Chiesa.
      Ovviamente ora si stanno riorganizzando e si stanno riprendendo la via loro. Ma il colpo è arrivato, e vi invito a considerarlo bene, non per vantarsi o giudicare, ma per un'azione di verifica sulla verità dei fatti.
      Infatti, tornando all'esempio biblico, il Tempio subì come un terremoto e il velo si squarciò, ma in tutto il mondo tutte le sinagoghe non si sono distrutte, tant'è che Dio non ha cancellato dalla faccia della terra la religione ebraica, attenzione a questo, ma Dio ha dato un "SEGNO" ( fatemi passare il termine), INDELEBILE, a MEMORIA DI TUTTI. Infatti, ritornando alla religione ebraica, essa è oggi viva e seguita dagli ebrei.
      Per cui, ritornando ai Neocatecumenali, secondo me, questi ritorneranno a fare come hanno sempre fatto, come gli Ebrei, ma il "SEGNO" è arrivato.
      Non so se mi sono fatto capire, spero di si, ma è difficile.
      E per cui, quando è arrivata la pandemia, cioè in questi due anni, ecco che il loro "TEMPIO" ( vi ripeto è come un esempio per capirci) è crollato, non hanno potuto fare la loro solita Celebrazione. Forse in alcuni luoghi hanno continuato, io non ho lo sguardo su tutto il mondo, ma da quello che ho potuto capire, si sono bloccati, e ad un certo punto per riuscire a comunicarsi con Dio hanno dovuto usare l'Ostia, forse in qualche luogo hanno utilizzato il pane. Vi ricordo che Dio non ha raso completamente al suolo, cioè disintegrato il Tempio, dobbiamo entrare in questo ordine per capire, perché il Signore è Amore e per cui non usa metodi drastici, cioè che azzera tutto completamente,per ovvi motivi.

      CDD.

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    2. «Voglio cantare in onore del Signore:
      perché ha mirabilmente trionfato,
      ha gettato in mare
      cavallo e cavaliere.

      Mia forza e mio canto è il Signore,
      egli mi ha salvato.
      E' il mio Dio e lo voglio lodare,
      è il Dio di mio padre
      e lo voglio esaltare!

      Il Signore è prode in guerra,
      si chiama Signore.

      I carri del faraone e il suo esercito
      ha gettato nel mare
      e i suoi combattenti scelti
      furono sommersi nel Mare Rosso.

      Gli abissi li ricoprirono,
      sprofondarono come pietra.

      La tua destra, Signore,
      terribile per la potenza,
      la tua destra, Signore,
      annienta il nemico;

      con sublime grandezza
      abbatti i tuoi avversari,
      scateni il tuo furore
      che li divora come paglia.

      Al soffio della tua ira
      si accumularono le acque,
      si alzarono le onde
      come un argine,
      si rappresero gli abissi
      in fondo al mare.

      Il nemico aveva detto:
      Inseguirò, raggiungerò,
      spartirò il bottino,
      se ne sazierà la mia brama;
      sfodererò la spada,
      li conquisterà la mia mano!

      Soffiasti con il tuo alito:
      il mare li coprì,
      sprofondarono come piombo
      in acque profonde.

      Chi è come te fra gli dei, Signore?
      Chi è come te,
      maestoso in santità,
      tremendo nelle imprese,
      operatore di prodigi?

      Stendesti la destra:
      la terra li inghiottì.

      Guidasti con il tuo favore
      questo popolo che hai riscattato,
      lo conducesti con forza
      alla tua santa dimora.

      Hanno udito i popoli e tremano;
      dolore incolse gli abitanti della Filistea.

      Gia si spaventano i capi di Edom,
      i potenti di Moab li prende il timore;
      tremano tutti gli abitanti di Canaan.

      Piombano sopra di loro
      la paura e il terrore;
      per la potenza del tuo braccio
      restano immobili come pietra,
      finché sia passato il tuo popolo, Signore,
      finché sia passato questo tuo popolo
      che ti sei acquistato.

      Lo fai entrare e lo pianti
      sul monte della tua eredità,
      luogo che per tua sede,
      Signore, hai preparato,
      santuario che le tue mani,
      Signore, hanno fondato.

      CDD.

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    3. Di fronte a queste pagine grondanti violenza e sangue non si può certo adottare una lettura letterale o fondamentalista ma una corretta interpretazione storica, letteraria e teologica. La Bibbia non è un’asettica raccolta di tesi astratte da accettare e praticare automaticamente. È, invece, la presentazione di una concreta storia della salvezza. Dio si rivela entrando nella vicenda dell’umanità, colma di peccato e miserie, e progressivamente e con pazienza cerca di condurla verso orizzonti di verità e di amore più alti e perfetti.

      La Rivelazione – che tra l’altro è incarnata in un linguaggio di sua natura acceso e forte com’è quello semitico e che è, quindi, da ridimensionare già di primo acchito – non è una parola estatica sospesa nei cieli, ma è come un seme che si apre la strada sotto il terreno sordo e opaco dell’esistenza terrena. Noi, allora, non dobbiamo fermarci al singolo passo: esso può esprimere la pazienza educatrice di Dio nei confronti della «durezza di cuore» o del «collo indurito» dell’uomo. Non dobbiamo nemmeno ignorare le violenze dell’epoca cristiana, nonostante l’evidente collisione di questo comportamento col Vangelo.

      Ma, senza voler mostrare la meta a cui ci conduce Cristo, – «nostra pace», come lo deœfinisce san Paolo, colui che ci invita persino a «porgere l’altra guancia» – già nell’Antico Testamento appare un Dio che perdona fiœno alla millesima generazione (Esodo 34,7), che scommette sulle possibilità di conversione del peccatore, che persino cambia parere e impedisce alla sua giustizia di irrompere sul male perpetrato (Esodo 32,14). Vorremmo a questo proposito citare solo due testi emblematici. Il primo è nel libro del profeta Ezechiele: «Forse che io ho piacere della morte del malvagio – dice il Signore Dio – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?... Io non godo della morte di chi muore» (18,23.32). Il secondo è del Libro della Sapienza: «Tu, padrone della forza, giudichi con mitezza, ci governi con molta indulgenza… Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare l’umanità » (12,18-19).

      In sintesi possiamo dire che la violenza registrata dalla Bibbia è il segno dell’«incarnazione» della parola di Dio che non è emessa da cieli dorati e racchiusa in formule teologiche perfette, ma si manifesta nella storia reale dell’umanità per vincere il male e riportare l’essere creato all’armonia concepita da Dio nel suo disegno primordiale. Un disegno che, però, comprendeva anche la libertà umana, capace di violenza e di odio, ma destinata ad essere sostenuta dalla grazia perché l’amore diventi la suprema legge della vita."


      08 luglio 2021

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  24. "Affinché sussista "dialogo" è necessario riconoscere la realtà dei fatti, altrimenti è un raccontarsi favolette fingendo di essere ligi al galateo".

    Neanche i fratelli Marx avrebbero potuto partorire una battuta più divertente di così
    M'hai messo di buon umore (il che non è facile)

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  25. Miracoli di Carmen Hermandez Barrera

    Miracolo n. il più vaticanista

    Il card. Parolin, Segretario di Stato del Vaticano, e mons. Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di stato, il n. 3, quello che ha sostituito il card. Becciu, sono entrambi con il Covid in forma lieve. Kiko ha invocato Carmen e lei, da Lassù, con uno schiocco di dita li ha fatti guarire all'istante, come ha fatto tempo fa con Kiko e don Mario, e domani ritorneranno al loro ruolo. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, Carmensita es meglio del ministro Speranza, se c'era lei nel Ministero della Sanità, el problemito del Covid era risolto per sempre, esto es un signal de magna sanctitad, dunque procedemos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre, spedendogli un pacco con un libro del prof. Eugenio Casamonica, Primario di Infettivologia al Policlinico Gemelli di Roma, dal titolo : "come curare i virus invocando i santi appositi", ed, Utet, 1999.

    e la causa continua..............................

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  26. Scopo ultimo di questo post, al di là di quello che cercano di insinuare falsamente i sostenitori del cammino a spada tratta, è uno solo: dimostrare come Kiko inizia parlando del Signore e nel suo nome per poi finire a parlare sempre più nel nome del demonio. L'ascolto costante delle catechesi ti lascia un oscuro timore.

    Si resta in cammino, tante volte, più per paura che per convinzione, meno ancora per entusiasmo che piuttosto man mano si va spegnendo. 40 anni cono troppi davvero per chiunque. Tutto si trascina a fatica.

    Se Kiko non ha altri argomenti per trattenere gli indecisi o quelli che si sono proprio scocciati (scusate ma di questo si tratta molto spesso) che la minaccia di sciagure, l'ombra di disgrazie su se stessi e i propri cari, maledizioni e condanna definitiva all'inferno... beh, è proprio messo molto male. Questo io penso. E a volte ascoltandolo ho la sensazione che neance lui ci crede!

    Molta parte della sua predicazione è scandita, come dimostrato, dallo spettro oscuro del nemico, troppe volte dà a lui la parola. Si sofferma sui suoi sofismi, li enfatizza all'estremo.
    Che senso ha? Davvero non lo comprendo.

    Serpeggia tra le pagine dei mamotreti una cupa tristezza, quella stessa aria pesante, seriosa, terrorifica che sta dipinta sui volti degli itineranti svettanti superbi dietro i leggii kikiani corredati di pedana e tappeti. E vaso di fiori.
    Funerei profeti millenaristi.
    Per questo, sottoporsi alla lettura dei testi kikiani richiede ogni volta coraggio e stomaco di ferro.

    .........

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    1. Figurati che cocciolone che ti piglia se ti leggi i testi di Papa Innocenzo III!

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    2. Refuso da semicecità senile, leggasi “coccolone” in luogo di cocciolone

      Approfitto della circostanza per consigliere a Pax una tonica visita, scandita sul seguente itinerario romano: Santa Maria dell’Orazione e Morte (con magnifici sotterranei “scheletrici”, dove per secoli si sono svolte lugubri rappresentazioni aventi per tema, ovviamente, la signora con la falce. Il luogo è sede della confraternita dei Sacconi Rossi. Non distante i sotterranei di San Bartolomeo all’Isola anch’essi ospitanti in un cemeterium piuttosto suggestivo e sede della parallela confraternita dei Sacconi Rossi detti, se non erro, fratelloni(foto su internet).
      Poi, se la giornata è piovosa, perché non allungarsi e fare un passaggio alla chiesa di San Francesco alle stimmate. Anche qui si offre al pio visitare un’occasione irrinunciabile per meditare sul destini del nostro corpo dopo l’exitus. Infine, non si può proprio rinunciare alla perla offerta dalla cripta della chiesa dei Cappuccini in Via Veneto (in cui, nella chiesa sovrastante, ci sono tra l’altro pregevolissimi dipinti), il cui cimitero raggiunge, forse, il massimo di destrezza macabra.

      Dammi retta Pax, sul tema i neocatecumenali sono solo dilettanti di primo pelo, ahivoglia quante bistecche devono ancora mangiare per raggiungere simili vertici

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  27. ........

    Ancora una volta egli, Kiko, veleggia lontano da quello che ha sempre indicato, nella sua spropositata superbia, come suo alter ego, l'Apostolo delle genti, San Paolo.

    Non così ammaestrava i suoi, ai quali a indicato come comportarsi, che condotta santa tenere, come usare anche la lingua e quale esempio seguire.

    Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini.

    Capitolo 5, 15-20

    "Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi; profittando del tempo presente, perché i giorni sono cattivi.
    Non siate perciò inconsiderati, ma sappiate comprendere la volontà di Dio.
    E non ubriacatevi di vino, il quale porta alla sfrenatezza, ma siate ricolmi dello Spirito, intrattenendovi a vicenda con salmi, inni, cantici spirituali, cantando e inneggiando al Signore con tutto il vostro cuore, rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo."

    Troppo tempo dedicano a parlare e intrattenersi sul nemico di Dio e degli uomini. Li compiango!

    Pax

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    1. San Paolo ci sta sulle palle.............................................................................

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    2. Aih, Puntini, si addensano le nubi...............................

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  28. Piccolo promemoria per i finti tonti:

    - è proprio perché condanniamo robacce come la pedofilia che la condanniamo anche quando commessa dai capicosca del Cammino

    - chi inquina la fede non guadagna il regno dei Cieli (e quindi la partecipazione al Cammino mette seriamente in pericolo la propria anima)

    - i neocatecumenali applicano tantissimo la "fallacia ad hominem", cioè screditano/diffamano/calunniano chi svela le magagne del Cammino, convinti così di aver azzerato il valore di ciò che diceva.

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  29. La libertà dei fedeli kikiani è severamente limitata in ogni prospettiva della loro vita. Le contestazioni e le confutazioni sono proibite. Viene austeramente vietato di frequentare le persone del “mondo” e di impegnarsi troppo in carriere secolari o in attività mondane, così da dedicare tempo ed energie al cammino. Per questo gli accoliti vengono persuasi che al di fuori dell'ambiente neocat. sussista una realtà demoniaca pronta ad azzannare la persona in tutta la sua dimensione. Chi abbandona il gruppo va incontro all’ostracismo perchè il fuoriuscito diviene automaticamente egli stesso quel demonio di cui Kiko parla, colui che si oppone al grande maestro e che osa non dargli approvazione.
    «Lei non sa chi sono io!» Kiko esagera in modo esasperato le sue doti sino a presentarsi addirittura come il Messia! Le "catechesi" di Argüello, incluse quelle presentate in questo thread, si riducono a monologhi autocelebrativi inspidi (a volte, per ottenere maggiori consensi, si maschera dietro una falsa modestia). Tutto ciò che pronuncia è volto unicamente al bene suo e della sua chiesa parallela, una questione che si afferra facilmente, basta non avere gli occhi inzaccherati di fango kikiano; il tentativo di Kiko è quello di parare in anteprima gli eventuali dubbi o contestazioni.

    Durante il cammino il demonio viene menzionato con assiduità, tant'è che non esiste neocatecumeno alcuno che non lo citi durante le molteplici opportunità nc (ammonizioni, esperienze ed anche nella quotidianità tutta).
    Avere coscienza che satana è reale è indispensabile, ma questo è tutt'altro discorso. In questo caso abbiamo un megalomane che pronuncia il dato nome per scopi egoistici, di convenienza. Perché è chiaro come il sole che Kiko stia tentando di pararsi le spalle avvantaggiandosi sulla difesa ("chi mi attacca è il demonio, colui che vuole ingannarvi, pertanto non dategli ascolto"). Egli cerca con astuzia linguistica di confondere e insinuare, e in molti purtroppo si fanno trascinare ritrovandosi ad esclamare con inquietante continuità il nome del maligno. Un nome che per l'Argüello ha due valenze: una negativa ed una positiva. Quando contraddici la parola di Kiko sei un demonio, quello deprecabile e destinato alla dannazione, mentre quando aderisci alle catechesi e alle direttive del movimento perseguendo una rigorosa condotta (im)morale, tú eres el hijo del diablo. Vale a dire un suddito chino al peccato che viene ritenuto umile e spiritualmente avvantaggiato.

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  30. Sulla bocca di Kiko abbonda il nome dello spirito immondo, mentre viene evitato quello della Vergine Santissima. È evidente che non ritenga necessario ricevere la protezione di Maria per sé e per i suoi sottoposti. Forse non la considera come vera Madre, in alternativa esorterebbe i fedeli a nominare il Santissimo Nome di Maria come ringraziamento e come scioglimento dalle tentazioni e dalle vessazioni diaboliche, come intercessione per gli affetti e per tutti i sofferenti. Ma a ben pensarci, essendo gli interessi di Kiko contrapposti ai benefici magnifici di Maria, è più che palese la motivazione per cui si guardi bene dal pregarLa e dal farLa pregare.

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