mercoledì 12 maggio 2021

Del sacrosanto dovere dei Parroci di documentarsi prima di accogliere e tenere in Parrocchia il cammino neocatecumenale (sono i primi responsabili davanti a Dio delle anime loro affidate).


Pubblichiamo un contributo di Porto:


 Alle catechesi ti invita il Parroco 

in prima persona

anche se poi non avrà alcuna

voce in capitolo.

 

"Sono convinto anche io che sia sacrosanto e ineludibile DOVERE dei preti e ancor di più dei parroci informarsi prima di permettere a sconosciuti catechisti laici di tenere catechesi nella propria parrocchia, usando testi che non sono pubblici e che vengono tenuti segreti agli stessi parroci. 
Qualche tempo fa mi sono deciso a chiedere al parroco della parrocchia che frequento attualmente che cosa pensa del Cammino neocatecumenale. 

Premetto che, come ho scritto tempo fa, in questa parrocchia ci sono molti gruppi e sono rappresentati praticamente tutti i movimenti. L'unico assente è il movimento neocatecumenale. Insomma, mi sono chiesto il perché di questa assenza. Anche se, avendo avuto modo di vedere e sperimentare l'impegno che il parroco e gli altri preti e diaconi mettono nello svolgimento e nella conduzione di molte delle attività parrocchiali, la risposta me l'ero già data da solo.

In sintesi, il parroco mi ha risposto che quando dei catechisti neocat. provenienti da altra parrocchia sono andati a proporgli le catechesi, lui ha chiesto
  1. di poter vedere i testi di dette catechesi, 
  2. che a tenerle fosse lui o un altro prete della parrocchia. 
Avendo ricevuto risposta negativa a entrambe le richieste (fatte ogni volta che tali catechisti si sono presentati, tre o quattro volte mi ha detto), ha sempre detto di no alla loro richiesta. In realtà penso che sappia anche altre cose del Cammino, e che non ne abbia un'opinione positiva. 

E, come dovrebbe appunto fare un pastore che prende sul serio la guida delle pecore a lui affidate, prima di proporre loro qualcosa, vuole sapere di cosa si tratta e accertarsi che sia una cosa buona per loro. E non mandarle allo sbaraglio. 

Se un parroco non lo fa, sbaglia e pecca di omissione. E pensare questo non significa giudicarlo. 

Se pensiamo che avere un'opinione sui comportamenti altrui significhi "giudicare" le persone, facciamo come i neocat., che quando qualcuno fa notare loro un comportamento sbagliato, invece di apprezzare l'osservazione e magari cercare di capire se è giusta e tenerne conto, subito accusano chi l'ha fatta di "giudicare". 

Questa storia del giudizio, come detto e ripetuto anche su questo blog, è un'arma davvero  troppo comoda!"     (da Porto)



A parte che ad un Parroco sollecito basterebbe leggere lo Statuto (soprattutto per ciò che NON è scritto) e tenere nel debito conto le raccomandazioni ripetute dai Papi lungo tutti questi anni esigendo il rispetto dell'uno e delle altre. 

Basterebbe tenere gli occhi aperti e pretendere di essere presente SEMPRE, il Parroco stesso o un suo vice, a tutti gli incontri e, in particolar modo, a tutti gli scrutini. 

Escùchame!

 Perchè li lasciano fare? Perchè danno campo libero a laici ignoranti e arroganti? 

Dio chiederà senza dubbio conto delle anime, prima che ai kikatekisti e a Kiko, ai Sacerdoti a cui le ha affidate e che invece di prendersene cura le hanno lasciate in balia dei lupi.

Encomiabile dunque il Parroco di Porto. Ce ne fossero come lui! Metodo semplice ed efficace quello che mette in campo per sgamare gli emissari di Kiko.

Esempio più unico che raro, che merita di essere divulgato ed imitato da molti.

 

Il Cammino non conosce regole e non ammette controlli. Gli stessi Statuti, che ne hanno sancito l'approvazione, gli stanno stretti ed è insofferente alle indebite interferenze delle gerarchie ecclesiastiche costituite. Dai Parroci su su, fino al Papa regnante.

D'altra parte il Cammino si fonda sull'"ascolto" e la fede che genera viene per l"udito". (Kiko dixit)

Il cammino è molto semplice. 

Si tratta solo di ASCOLTARE E OBBEDIRE ai responsabili laici chiamati catechisti. 

Che marciano in equipe costituite in ordine piramidale da Kiko e dagli itineranti. 

E di SEGUIRE FEDELMENTE, alla lettera, le disposizioni impartite "secondo le linee (orali) degli Iniziatori".

A questo ha detto di NO il nostro encomiabile Parroco. E i catechisti, con le pive nel sacco, hanno preferito... rinunciare a una battaglia persa in partenza..

138 commenti:

  1. Così come i genitori sono responsabili davanti a Dio per i loro figli - si tratta dei "doveri di stato" del matrimonio -, allo stesso modo un sacerdote è responsabile davanti a Dio per le anime a lui affidate - specialmente se affidategli dalla Chiesa attraverso l'incarico di parroco. Così come Nostro Signore comandò a Simon Pietro di «pascere» i Suoi agnellini, così i vescovi, così i sacerdoti dovranno «pascere» le Sue pecorelle, dando loro il nutrimento spirituale (dottrina e sacramenti), quello vero, non imitazioni o inquinamenti.

    Ricordiamo che l'etimologia dei termini "parroco" e "parrocchia" (dal greco par oikìa), significa "vicino a casa tua". La Chiesa universale incarica ufficialmente uno dei suoi sacerdoti di risiedere in un determinato posto in modo che tutti i cristiani del circondario possano accedere alla dottrina e ai sacramenti senza dover andare "lontano da casa".

    Noi oggi siamo fortunati da due punti di vista - il poterci allontanare da casa senza usare solo le gambe, e la presenza abbondante di sacerdoti (per cui se il parroco è un cretino, andiamo tranquillamente in un'altra parrocchia o santuario o convento: avere la parrocchia sotto casa è comodo per quei momenti in cui ci si può spostare solo a piedi, ma non è un obbligo; l'unica cosa importante per la singola anima è procurarsi i migliori mezzi per la propria salvezza, e se il parroco si stufa di confessare o celebra carnevalate o i laici fanno gazzarra, allora diventa giusto e necessario andare altrove).

    Anche i parroci ovviamente sono peccatori, deboli, vili, ricattabili, comprabili; chi più, chi meno, possono cedere alle lusinghe del mondo o addirittura diventare complici dell'eresia. Se un parroco si fa "comprare" dal Cammino (o peggio si fa intimidire), sta contribuendo all'opera del demonio anziché a quella di Dio, e pagherà un conto molto più salato dei normali peccatori che la Chiesa gli aveva affidato. (E bisogna anche mettere in conto la viltà di tantissimi vescovi, che per evitare "guerre" e "titoloni in prima pagina", comandano ai parroci di tollerare - dopotutto, dopo aver tollerato tanti errorucci liturgici e dottrinali nel postconcilio, cosa vuoi che siano le carnevalate kikiste-carmeniste e l'eresia neocatecumenale? come sempre, quando all'eresia concedi la punta del dito mignolo, ti uccide come minimo tutto il braccio).

    Ho avuto notizia di un parroco che al termine del proprio incarico non è stato più chiamato ad altri incarichi. Ora ha un sacco di tempo libero. Passava per "tradizionale", perché non acconsentiva alle carnevalate. Era un po' amato e un po' disprezzato dal suo stesso gregge (la riconoscenza è merce piuttosto rara, specie fra i sedicenti cattolici). I curiali e il vescovo hanno paura che "crei divisioni", cioè che proclami le verità di fede anziché il buonismo clericale, e che celebri il culto a Dio anziché le comode carnevalate. Hanno paura che si metta di traverso a gruppetti consolidati (quelle mini-mafie di parrocchia, tipo il Cammino, intoccabili e vendicative).

    Ricordiamoci infine che il successo di una parrocchia lo vede solo il Signore. Non importa quante attività ci siano (la parrocchia non è mica un centro sociale che deve urgentemente dimostrare di servire a qualcosa). Non importa quante persone frequentino le funzioni sacre (se si celebrano carnevalate, e la gente va per le carnevalate, che senso ha? i sacramenti sono forse carnevalate? le liturgie sono uno spettacolino da far "riuscire"? il Signore guarda a ciò che uno ha in cuore, le pagliacciate sono solo di ostacolo). L'unica cosa che importa della parrocchia (e dei santuari, basiliche, Messe conventuali, monasteri...) è che sia di sostegno alla salvezza di ogni anima che vi si reca (e possibilmente anche di chi per qualsiasi motivo non vi si reca).

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  2. Nella loro supremamente ragliante asineria, certi zelanti kikolatri vanno dicendo - mentendo - che noialtri non conosceremmo il Cammino.

    Ora, al di là del fatto che quasi tutti quelli che commentano su questo blog hanno fatto abbondante "esperienza del Cammino" e quindi parlano di ciò che hanno vissuto personalmente, e - la cosa non ci sorprende - concordano su tantissimi punti pur partendo da esperienze di vita diversissime, c'è anche il fatto che le attività del Cammino vengono costantemente pubblicate sui social, dagli stessi kikolatri, in forma pubblica (come se volessero vantarsi di essere dei privilegiati che hanno l'onore di contribuire a quelle pagliacciate eretiche), così come le ridicole elucubrazioni di Kiko e dei suoi scagnozzi (sia quelle esplicitamente pubblicate, sia quelle ufficialmente "da non diffondere" e che invece in tantissimi si sforzano di far girare e di commentare), pertanto anche chi non ha fatto diretta "esperienza" del Cammino (come ad esempio il sottoscritto) può farsi un'idea. Non c'è bisogno di drogarsi per capire che la droga fa male, e la testimonianza di un "ex drogato" non può essere banalizzata dicendo che è un "odiatore delle sostanze stupefacenti che perseguita coloro che liberamente scelgono di assumerle".

    C'è poi il fatto che quando si contesta un errore del Cammino, i kikolatri subito fan levata di scudi, letteralmente spegnendo il cervello. Per esempio, se un eretico andasse insinuando che il sacramento della confessione, a riguardo dei peccati mortali (magari addirittura sessuali) sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere, un cattolico come risponderà? Risponderà che è un madornale errore riguardo al peccato e riguardo alla divina grazia.

    Per i kikolatri, invece, un'espressione è sbagliata solo se non è stata mai detta né insinuata da Kiko e Carmen.

    Per cui, pur di fronte all'evidenza (perfino quando è ripresa in diretta su youtube) che Kiko ha fatto quell'insinuazione, i kikos si guardano bene dal dire che è sbagliata, e ragliando sempre più forte gridano: "voi non avete capito, voi non avete fatto esperienza del Cammino, noi siamo approvati, voi ci perseguitate".

    È per questo che meritano il titolo di asini raglianti: solo dei veri asini riescono a rifiutare continuamente l'evidenza, solo dei somari ragliano con sempre rinnovato vigore pur di non ascoltare ciò che ragionevolente contraddice la loro asineria. Il più nero terrore di un kikos è che l'ammettere anche solo un minuscolo errore di Kiko e Carmen equivale a chiedersi: "ma allora potrebbero aver sbagliato in altre cose? potrebbero aver sbagliato a riguardo di Decime, Lodi, Chitarrelle, Sfornare Figli Come Conigli, Dio-ti-ama-così-come-sei? potrebbero aver sbagliato sul concetto di Piccola Comunità, di Ubbidienza al Catechista, di Riscoperta del Battesimo? potrebbero davvero aver sbagliato tutto?"

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  3. «Invito, dunque, le Conferenze Episcopali a rendere fattivo il ministero di Catechista, stabilendo l’iter formativo necessario e i criteri normativi per potervi accedere, trovando le forme più coerenti per il servizio che costoro saranno chiamati a svolgere conformemente a quanto espresso da questa Lettera apostolica.»

    Ora, la prima cosa da capire è che il termine "catechista", nella Chiesa Cattolica, indica colui che insegna le cose della fede. Quelle elencate con completezza e sistematicità nel Catechismo.

    Invece, abusivamente, nel Cammino è il termine con cui si designano gli scagnozzi di Don Kikolone, che trasmettono solo le cose del kikismo-carmenismo, quelle elencate sommariamente nei Mamotreti, zeppi di ambiguità e che non sono stati approvati dalla Chiesa (ne è stata approvata solo la pubblicazione, che non è mai avvenuta poiché altrimenti tutti si accorgerebbero che il testo scritto non coincide con le eresie che vengono proclamate dai cosiddetti "catechisti" kikiani).

    Se l'autorità della Chiesa decide nel 2021 di dover "rendere fattivo il ministero di Catechista", noi cattolici non abbiamo da gioire perché come minimo significa che i parroci non catechizzano più. Eppure i parroci erano la diretta emanazione del vescovo, per la dottrina e i sacramenti. L'ignoranza del clero è un frutto postconciliare innegabile; prima del Concilio, anche laddove c'era "tanta ignoranza" delle cose della fede, certi concetti elementari si imparavano a memoria fin da bambini e non si dimenticavano più. Come ad esempio il fatto che la Messa è un sacrificio, sia pure un sacrificio "incruento": chi ha dimenticato questo concetto finisce per essere preda delle demoniache insinuazioni sul dover esaltare l'aspetto di "banchetto festoso" (che è un aspetto del tutto secondario), finendo a poco a poco per dimenticare quello di sacrificio (di espiazione e propiziazione ecc.), cioè riducendo la Messa a uno spettacolino (al demonio - quello vero - conviene più che uno vada a Messa come se fosse uno spettacolino, anziché non andare a Messa: per il demonio è meglio un cristiano eretico devoto che un cristiano non praticante, giacché quest'ultimo potrebbe rendersi conto di essersi perso il meglio della vita di fede, mentre l'eretico devoto sarà convinto di aver fatto quanto basta e di non aver nulla da correggere nella sua falsa fede).

    Il termine "iter formativo" fa capire che la gerarchia ecclesiale si è accorta che troppi catechisti sono ignoranti o addirittura eretici e pertanto, per "potervi accedere" (sottinteso: non si diventerà catechisti di propria volontà, non è mica un passatempo per chi ha tempo da perdere) occorrerà una formazione. Formazione che i cosiddetti "catechisti" del Cammino non hanno: infatti, non appena un cosiddetto "catechista" kikiano comincia a prendere coscienza di qualche verità di fede, a volte anche soltanto l'eco di un versetto biblico, ha già un piede fuori dal Cammino. I cosiddetti "catechisti" che abbandonano il Cammino sono proprio quelli che erano convinti di dover compiere l'opera di Dio e perciò, quando il Cammino cozza contro l'opera di Dio, abbandonano il primo pur di poter continuare a promuovere la seconda.

    Naturalmente qui non ci facciamo illusioni. Sappiamo bene che la cosca dei kikolatri ha già accuratamente pianificato come imporre i propri cosiddetti "catechisti" nelle parrocchie, allo scopo di raccattare altri fedeli per rimpolpare le sempre più rinsecchite "comunità" kikiane-carmeniane (rinsecchite sia come numero di partecipanti, sia come quantità di soldi raccolti: Kiko e i suoi pretoriani hanno letteralmente una fissazione maniacale e insana per i soldi che restano ancora nelle vostre tasche).

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  4. @By Tripudio
    Mi stavo proprio chiedendo se ora i catechisti del Cammino effettivamente si adegueranno alle disposizioni della CEI e inizieranno a formarsi, altrimenti il loro ruolo continuerà ad essere quello di imporre decisioni sulla vita altrui e purtroppo anche di estromettere persone non gradite, proprio come fanno gli anziani dei Testimoni di Geova o i capi comunità degli Amish.

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    1. C'è scritto per caso "Vale anche per il cammino Neocatecumenale"? NO. Quindi per loro questa cosa vale come il 2 di coppe con la briscola a bastoni.

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    2. Suppongo che nell'ipotesi che quelle indicazioni d'alto loco prendano piede (cioè se non sono il solito tuttofumo nientarrosto inteso solo come appiglio per risolvere problemi locali qua e là e ignorabili da tutti gli altri vescovi), qualsiasi movimento ecclesiale cercherà di registrare i propri capi come "catechisti" ufficiali, e se anche non partisse un ordine di scuderia (implicito o esplicito) saranno gli stessi capetti a tentare la fortuna appena possibile.

      Purtroppo ogni aggiunta burocratica crea un mostro, è inevitabile. Metti che uno oggi viene ordinato al sacerdozio, e si ritrova in una parrocchia di 700 anime con quattro o cinque catechisti attaccatissimi al loro prestigioso titolo onorifico e alla gestione dei rispettivi feudi, e che sottilmente insegnano ambiguità o vere e proprie corbellerie e che cercano continuamente di attirare nuovi adepti al proprio gruppetto, possibilmente ai danni degli altri gruppetti. Figurarsi poi se sono dei kikos, notoriamente allergici a qualsiasi direttiva CEI e sempre pronti a sovvertirla ai fini kikiani.

      Qualunque realtà "ecclesiale" che abbia un'organizzazione propria, una gerarchia propria, e un atteggiamento del tipo "noi siamo la vera Chiesa, noi siamo la parte migliore della Chiesa", se ne infischierà - per quella stessa mentalità - di qualsiasi decisione dei vescovi e del Papa, limitandosi al più a fingere ubbidienza con qualche trucchetto di public relations.

      Ma questo ci dispiace anzitutto perché significa che l'autorità ecclesiale ha perso di autorevolezza. Attenzione ai termini: solo la vera autorità ha autorevolezza, cioè a denti stretti riconosci che ti conviene seguirla anche se non sei d'accordo, perché quell'autorevolezza significa che in nessun caso saprai scegliere/organizzare/coordinare/decidere meglio. Altrimenti non è più autorità, ma è solo una gerarchia di capi e capetti, è solo una burocrazia, e quando un capo ti comanda qualcosa di sgradito ti conviene solo temporeggiare e resistere fino alla nomina del capo successivo che ti comanderà il contrario.

      La clamorosa calata di braghe a febbraio/marzo 2020, coi vescovi che non solo han fatto a gara a chi chiudeva per primo le chiese (a partire dal nefando Delpini) ma hanno anche mostrato ambiguità e debolezza (era possibile andare a comprare le sigarette ma non andare a Messa, sebbene le parrocchie fossero molto più rispettose di distanziamenti e igiene e tutto), è stata solo la ciliegina sulla torta. Prima del Concilio, ad un prete o laico disubbidiente gli si rispondeva "sei un cretino" (sottinteso: non ti conviene disubbidire, perché praticamente tutti - tranne massoni e qualche "edgelord" - riconoscono l'autorità del vescovo); oggi invece per gran parte ti rispondono "bene, bravo" (sottinteso: quell'autorità è talmente sfumata che se ti mostri perfettamente ubbidiente penseranno tutti che hai dei secondi fini).

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    3. Se succederà come nel Benin, i primi a dover frequentare qualche corso diocesano per potersi diplomare catechista, saranno i capi delle comunità carismatiche.
      Quindi vedremo presto Kiko dietro i banchi di scuola, se vuole continuare a catechizzare i Vescovi, a insegnare loro ciò che non sanno, come fossero bambini (sue parole): gli stessi Vescovi che ora devono valutare la sua capacità di catechizzare! Rendiamoci conto del ridicolo in cui affonderemo.

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    4. Credo che i camminati continueranno a fare le loro catechesi del Cammino ma, almeno, non potranno fare le catechesi della parrocchia senza il titolo di catechista ufficiale, come le catechesi del post cresima.

      E in ogni caso, al di là del fatto che i camminanti potrebbero disubbidire ancora una volta alle disposizioni della Chiesa (ma possono essere denunciati), la volontà della Chiesa a voler formare dei catechisti ufficiali è comunque importante perché è la dimostrazione che non si fida dei catechisti fai da te, nemmeno dei catechisti dei movimenti riconosciuti e, perciò, nemmeno di quelli del Cammino.

      Nel Cammino si danno per scontate troppe cose. Ad esempio, per il Cammino l'approvazione degli statuti è come l'approvazione a fare quello che vuole Kiko, e invece l'istituzione di catechisti sotto il diretto controllo della Chiesa li smentisce clamorosamente.
      Il Cammino non è libero di fare quello che vuole.

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    5. Provo sempre più disagio ad appartenere ad una Chiesa, che non facendo rispettare le regole, si sta praticamente
      autodistruggendo; ma non mollo.

      Ruben.

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    6. Ruben, proprio questo il problema. La Chiesa non fa rispettare le regole!
      Aiutami a non mollare, lo sconforto viene.

      Pax

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    7. Anche perchè conosco benen la loro capacità di strumentalizzare tutto a loro favore. Vedremo cosa saranno capaci di fare con questo Motu Proprio, secondo il loro stile carmeniano, come sempre hanno fatto e fino ad oggi gli è sempre andata bene, mentre noi sconfortati stiamo a guardare. Sì non mollare è dura. Continuare a sperare dopo tanti anni di inutile attesa, ancor più.

      Pax

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  5. La testimonianza che arriva dal quel parroco di cui parla l'articolo la dice lunga sul proselitismo neocatecumenale per aprire il Cammino in parrocchie già preformate e frequentate da parrocchiani reali.
    Non credo nemmeno per un attimo che le visite dei catechisti ai parroci siano una semplice offerta di un percorso spirituale. Questo è quello che dicono loro.
    In realtà è il tentativo di espandersi, come venditori porta a porta che tentano di piazzare il loro prodotto a loro beneficio e a quello dell'azienda.
    Che esiste il Cammino Neocatecumenale ormai è da tempo che i parroci lo sanno: se l'avessero voluto l'avrebbero richiesto. Non è assolutamente necessario andare a visitarli per piazzare il prodotto, come fanno loro.
    Evangelizzare non è cercar parrocchie dove impiantare il Cammino Neocatecumenale, belle che pronte e con una propria identità.
    Ricordo con vergogna quando ci mandavano a compiere questo "servizio" in passato.
    Tutti i catechisti convocati tentavano di evitarselo, ma poi ci andavamo controvoglia, magari non visitando proprio tutte le parrocchie che ci erano state assegnate.
    Da noi funzionava così: convocavano tutte le équipe di catechisti della diocesi e, a volte mandavano l'équipe intera, a volte un paio di coppie o una coppia ed un singolo a visitare i parroci. A volte ci davano già l'elenco delle parrocchie da visitare, a volte ci davano delle zone.
    Penso che in tutte le diocesi si facesse così, perché l'ordine veniva da Kiko.
    Mai saputo di un solo parroco che abbia accettato in costanza di una di queste visite. Alcuni ci ricevevano per cortesia, altri, appena sentivano o annusavano che provenivamo dal Cammino Neocatecumenale, ci rimandavano subito al mittente.
    Queste cose avvenivano qualche decennio fa, adesso non so più se lo fanno. Personalmente ci sono stato almeno 3 o 4 volte a fare questa vendita. Mi vergognavo non poco, ma obbedivo. Pensavo che il problema fosse mio, che magari non ero così zelante, invece poi ho capito benissimo che il problema era in ciò che ci facevano fare, sempre con l'urgenza della testimonianza e dell'evangelizzazione a pro del Cammino.
    Hanno provato tutti i metodi per attirare gente al Cammino. Al Cammino, non alla Chiesa, perché è dalla Chiesa che sono sempre andati a pescare, quindi la maggioranza delle persone nella Chiesa c'era già, però erano cristianucci della domenica, quindi le volevano attirare al Cammino: Caritas Christi urget nos. Qualcuno ricorda?
    Che imbecille che ero!

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  6. Una cosa che lascia stupiti e perplessi riguardo a tante realtà ecclesiali di oggi e, a maggior ragione, riguardo al Cammino, è come mai il clero non tenga più conto della sana dottrina e permetta anche che vengano dette eresie senza intervenire.
    La cosa stupisce, perché per la Scrittura la dottrina è di vitale importanza.
    Gli Apostoli, ma anche i Padri della Chiesa, con la mentalità odierna, verrebbero tacciati per esagerati e cavillosi.

    E' curioso come proprio oggi, in cui le Sacre Scritture sono alla portata di tutti, non si tiene conto di come Gesù, che non di rado rispondeva interpretando la Scrittura, e gli Apostoli, davano grande importanza alle verità di fede.

    Oggi riguardo alla carità si fanno citazioni bibliche su citazioni, e giustamente, ma si escludono del tutto le citazioni che riguardano l'importanza della sana dottrina, che è fondamentale proprio per capire cosa è la carità.
    Proprio perché la carità è la cosa più importante, più ancora della fede, occorre conoscerla e, visto che di per se non è un sentimento, si può conoscere solo attraverso la fede, che ha anche un aspetto dottrinale che è fondamentale.

    Sarà per questo che oggi l'amore di Dio viene ridotto all'"inclusione", all'"apertura", al "dialogo" ecc. tutte cose importanti, sia chiaro, trascurando però la cosa fondamentale, che, cioè, la carità è Dio che ha offerto se stesso in SACRIFICIO. Il resto è conseguenza.
    Del resto senza capire che la carità consiste nell'offerta del Figlio per la salvezza delle anime, anche concetti come inclusione, apertura e dialogo perdono il loro senso cristiano.

    Trascurando la dottrina, non volendo si cade proprio nell'errore che a parole si dice che occorre evitare: fare dell'amore un sentimentalismo. Un'amore fai da te.

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    1. Nel Caso del Cammino l'errata comprensione della sana dottrina e, anzi, lo stravolgimento della sana dottrina, comporta che la carità venga percepita in modo da stravolgere gli stessi parametri di bene e di male, come avvienne quando la vittima è costretta a chiedere perdono al carnefice.
      Come se i superstiti dei lager fossero costretti a chiedere perdono ai nazisti...

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    2. @Pietro
      Considerato che hanno detto di aver fatto le catechesi a persone scampate all'Isis in Iraq, mi auguro che al momento dello scrutinio non obblighino queste persone ad andare a chiedere perdono ai terroristi

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  7. Il parroco che ha ribattuto ai catechisti con quelle due domande dirette e precise, la sa lunga sul cammino e sulle sue strategie. Come si suol dire: colpiti e affondati. Ted.

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  8. Davvero fortissimo questo parroco! Ha chiesto

    1. di poter vedere i testi di dette catechesi,
    2. che a tenerle fosse lui o un altro prete della parrocchia

    Li ha tirati giù in due mosse!
    Se i parroci fossero così, volevo essere parroco anche io!!

    FungKu, Poi Dicevano Che Non Ero Adatto Al Seminario, Però Lo Ammiro Molto Lo Stesso.

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  9. Davvero fortissimo questo FungKu!

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  10. «Il Catechista è nello stesso tempo testimone della fede, maestro e mistagogo, accompagnatore e pedagogo che istruisce a nome della Chiesa».

    Quando queste parole le dice l'autorità della Chiesa, è impossibile non sottoscriverle.

    Il catechista cattolico è nello stesso tempo testimone della fede (cioè vive la fede cattolica), maestro (cioè insegna le cose della fede cattolica), mistagògo (cioè introduce gli altri ai misteri della fede cattolica nella liturgia e nei sacramenti), accompagnatore (cioè aiuta gli altri a vivere quella stessa fede), pedagogo (cioè insegna le cose della fede anche a partire dai concetti più elementari), che istruisce a nome della Chiesa (quell'unica vera Chiesa bimillenaria incaricata dal Signore di trasmettere quell'immutabile fede).

    Invece, se ci fate caso, i kikos hanno letteralmente storpiato il lessico cattolico chiamando "pecora" il lupo e chiamando "cibo" il veleno. Perciò quella stessa espressione la potrebbe dire qualche capocosca della setta neocatecumenale, o persino lo stesso Kiko, con tutti i sottintesi kikiani del caso:

    il Catechista (Kiko dice: "io sono il Vostro Catechista!") è nello stesso tempo testimone della fede in Kiko, maestro del kikismo-carmenismo, mistagogo (cioè ti comanda di celebrare la liturkikia delle pagliacciate, tassativamente ed esclusivamente quella!), accompagnatore (in senso ironico, poiché è quello che ti fa i conti in tasca, che farà di tutto - e cercando di non farsi notare - per importi bislacche scelte di vita su affetti, amicizie, matrimonio, lavoro, figli, che ti imporrà sulle spalle grossi fardelli che lui si guarda bene dallo sfiorare con un dito, che giudicherà la tua fede, che si farà vivo solo quando sei sospettato di non aver pagato le tangenti a Kiko - "decime" e collette varie, ecc.), pedagogo (in senso ironico, perché è quello che si riempie la bocca di grossi paroloni, specialmente ebraici, per farti credere che lui ne sa più di te), che istruisce a nome di Kiko (e infatti se cadesse in "discomunione con Kiko" verrà isolato, emarginato, espulso dalla cricca dei capicosca kikiani, anche se fosse diventato cattolicissimo).

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  11. Sondaggio neocatecumenale

    Abbiamo chiesto ai camminanti maschi : la sposeresti Carmen?

    Si sono cosi espressi :

    A matto, ma che stai a dì? 27 %
    A preferenza , pago il doppio di decima 23 %
    A preferenza, mi sposo con un uomo 32 %
    A preferenza lascio il Cammino 12 %
    A preferenza Maria Ascension, è più bonazza 9 %
    Non so, non risponde il rimanente a 100

    Informato della cosa, Kiko si è consolato raddoppiando le aragoste, il whisky e i sigari Avana.

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  12. È molto vero quello che scrivete, ma quando un parroco trova questa setta già inserita parallelamente nella parrocchia che deve fare? Io spero molto che il nuovo moto proprio antiquem ministerum, possa demolire questi pericolosi "catechisti" vigiliamo perché avvenga e facciamo presente ai vescovi che sono abusivi, cominciando da Kiko che nessuno gli ha dato mandato si è auto eletto catechista e i tanti catechisti che vanno in carcere senza nessun mandato dai ministri portando le loro catechesi che non hanno niente a che vedere con la chiesa cattolica. Un parroco che ha molto sofferto a causa di questa setta presente in parrocchia che non porta nessun frutto e crea solo disunione separazione convogliano i vescovi che appena conoscono le varie macagne aprono gli occhi, è pure vero che vanno scomparendo e che non hanno più adepti neanche su i loro figli posso contare perché non rispondono poi il covid gli ha tolto il terreno sotto i piedi

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    1. Un parroco che se li ritrova già presenti, se proprio la liberazione della Parrocchia è lenta perché delicata, potrebbe per esempio aprire un blog simile a questo e incenerire la setta dall'alto del suo Ministero e delle sue competenze. Qualche esorcismo magari, non guasta mai. Poi noi laici cattolici ci raduniamo volentieri intorno ai buoni pastori, non sarebbe solo.

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  13. @blog, credo che se la Chiesa finalmente abbia compreso che a tutti i livelli (anche per i fanciulli) la Catechesi deve essere kerigmatica è un buon segno. Il cammino è sempre stato un precursore dei cambiamenti nella chiesa e questo ne è un altro esempio, che vi piaccia o no. Si è resa conto che la Catechesi sacramentale tipo quiz per la patente non serve a niente. Il catechista non può essere un dispensatore di nozioni, ma deve trasmettere la fede, così come viene insegnato nel cammino da sempre.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. Quindi suppongo che ora i catechisti del cammino seguiranno pedissequamente il percorso he offrirà loro la Diocesi, giusto?

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    2. Spero sia chiaro che i sostantivi: catechista, catechesi, kerigma non sono un invenzione del CN.
      Inoltre ci sono delle differenze semantiche non da poco: quando la Chiesa dice 'catechista' intende una persona che mette a disposizione il suo tempo per insegnare a chi ancora non conosce i fondamenti della dottrina, non per farli dimenticare a chi li sa; intende una persona che è in sintonia con il parroco, non che gli fa lo scrutinio o gli sbatte i sandali in faccia o gli dice sei una me..a; intende una persona che offre la propria disponibilità e le proprie risorse, e non che assorbe quelle altrui.
      Quando poi la Chiesa dice 'catechesi' intende l'insegnamento riassunto nel Catechismo della Chiesa Cattolica, non le demenzialità protestantizzate delle cosiddette catechesi neocatecumenali; e il 'kerigma' è l'annuncio delle verità fondamentali della fede, quella cattolica, non quella kikiana comprendente i precetto della decima, della GMG, della convivenza mensile, della paternità irresponsabile e via dicendo.
      Quando poi la Chiesa dice 'Chiesa' intende parlare di se stessa e non del CN.
      Piccole precisazioni, che però mi sembra necessario fare.

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    3. Vinicio:

      continui a confondere le cose: la fede si trasmette per GRAZIA e non attraverso un metodo.
      Un metodo pastorale compatibile col messaggio della fede naturalmente è necessario, ma non sei tu a stabilirlo.
      Se il catechismo a quiz di cui parli è quello di Pio X, sappi che è un capolavoro assoluto.
      Se i camminanti si formassero su quello, il Cammino non sarebbe eretico.
      Meglio un catechismo che usa una metodologia sorpassata (ma il fatto che dopo c'é stato un altro catechismo non significa che sia superato) ma sana, che un metodo alla moda anni settanta ma eretico.

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    4. Inoltre il Papa ha istituito la figura del catechista ufficiale proprio per combattere le derive dei "catechisti" autoreferenziali, nominati da altri "catechisti" nominati da "Io sono il vostro catechista"

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    5. Infatti @valentina, non sono invenzioni del cammino ma la chiesa le aveva dimenticate. Il cammino le ha solo "riscoperte". Fatto sta che molte cose che la chiesa aveva abbandonate ora grazie al Cammino le sta "riscoprendo". @pietro non del cammino, i catechisti non sono "autoreferenziali" ma sono sempre inviati dal Vescovo.

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    6. Il Cammino non ha riscoperto nulla perché il Catechismo c'è sempre stato, ed unico per tutta la Chiesa da Trento in poi. Il Cammino, cioè i due iniziatori Kiko e Carmen, hanno solo deformato l'insegnamento della Chiesa nei suoi punti fondamentali: fede, grazia, libero arbitrio, Cristo, Chiesa. Guarda caso, esattamente i 'sola' protestanti.

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    7. Fallacio:

      inviati quando? Inviati dove?

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    8. @ Fallacio Asino Vinicio

      Finalmente la Chiesa ha compreso...
      Il Cammino è un precursore in tutto...
      Il catechista non dispensa nozioni...
      Il cammino lo ha insegnato da sempre...

      Continua, continua pure a spararti le pose. Fra poco la festa è finita. Questo Papa vi sta girando attorno al collo un cappio che voi vi stringerete da soli nel vostro agitarvi scomposto.
      Basta che vi esaltate!
      Alle cose che vi vanno storte alias per traverso rispondete o urlando "Persecuzione, Faraone, Faraone!" oppure stravolgendole.
      Le critiche diventano elogi,
      le correzioni conferme,
      le rettifiche approvazioni.

      La festa è quasi finita!

      Pax

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    9. Se sapessero quanto bene gli farebbe leggere i 'quiz per la patente' di Pio X o di Sisto V!

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    10. @Fallacio Vinicio
      La storia insegna che credersi migliori della Chiesa stessa non ha portato mai a nulla di buono, mentre la sottomissione alla Chiesa ha dato grandi frutti di santità in tanti secoli

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    11. Il Cammino è eretico, scismatico e malevolo, perché approfittatosi di una lacuna nell'insegnamento del Catechismo ha fatto finta di colmarla, dispensando invece dottrine eretiche dalle quali è nato uno scisma, cioè uno sciame di cattolici che sono andati dietro al Cammino, molti dei quali per non tornare mai più alla Chiesa, la quale, da parte sua, non li ha difesi dagli eretici in primo luogo. Gentilmente, anche basta con le panzane sulla presunta bontà del Cammino.

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    12. Mah, a me i catechisti, soprattutto alcuni, quello che hanno trasmesso è solo il desiderio di non assomigliare a loro. Persone che in nome dell'idolo kiko/cammino hanno spesso sacrificato mogli/mariti, figli, doveri lavorativi (scaricati a vario titolo sui colleghi), affetti familiari, ecc. che fede vuoi che possano insegnare? Tutt'al più possono essere maestri di fanatismo, questo sì. Ma il fanatismo non ha nula a che vedere con la fede, proprio nulla, anzi direi che è agli antipodi rispetto alla fede.

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  14. Tocco con mano ,quasi quotidianamente la superiorità di preparazione di chi fa il Cammino Neocatecumenale e l'ignoranza di coloro che sono parrocchiani della domenica mattina o poco più.Quelli non del Cammino o semplicemente i cristiani della domenica, sono ignorantissimi, non c'è partita, c'è una differenza di preparazione incolmabile, vi battiamo dieci a zero.C'è una disparità evidente, conosco per esperienza diretta, i laici che prendono parte a questi corsi e vi garantisco che, tra quelli che frequentano il Cammino e il resto, c'è un abisso di preparazione.Gli aspiranti non del Cammino, nemmeno capiscono quello che dicono i docenti, scendono dalla luna, come se fossero di un altra religione, credetemi esperienza diretta.Sono ignorantissimi, hanno delle lacune spaventose in tutti i campi, dalle Sacra Scrittura, teologia morale, ecclesiologia etc, anche se non è colpa loro ma dei parroci.Costoro sono come voi, cristianucci della domenica mattina, ignorantissimi in tutto, infatti basta un fesso di testimone di Geova per rivoltarvi sotto sopra, per mettervi KO. Va bene che il Papa abbia istituito il ministero del catechista, benissimo, vedremo però quanti tra i parrocchiani della domencia ,non del Cammino, saranno in grado di studiare e di esercitare questo ministero.Penso proprio che verremo a questi corsi ma in veste di insegnanti, quelli che io conosco di questi corsi, sono più ignoranri di voi, di voi, ignoranti come capre, voi siete come loro. Cristianucci della domenicuccia!Pensate pure che ci sentiamo superiori ma è la verità.Continuate a leggere Don Ariel che vi si brucia il cervello già rovinato.

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    1. Vabbè amico mio, non esagerare, se no anche i più distratti tra i lettori capiscono che sei un acerrimo nemico del Cammino neocatecumenale e che lo vuoi screditare fin dalle fondamenta! 🤣

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    2. Secondo te: "Gli aspiranti non del Cammino, nemmeno capiscono quello che dicono i docenti".
      Poco male, sono lì per imparare.

      Il vero problema è che i docenti non capiscono quello che dicono i camminati... Non capiscono nemmeno quello che devono imparare.

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    3. I camminanti in vesti da insegnati? E chi li nomina, sua santità Kiko primo?
      Forse non hai capito bene: gli insegnati sono nominati dalla Chiesa e se vuoi diventare catechista devi imparare quello che dice la Chiesa e lo devi ripetere correttamente.
      E poi, se diventi catechista, lo devi ripetere uguale uguale come fosse un mamotreto.
      Altrimenti ci può essere il pretesto giusto per essere cacciati a calci facendo fare una brutta figura a Kiko.
      Volenti o nolenti da catechisti ufficiali dovrete insegnare il catechismo dei cristiani della domenica.
      Oppure lasciare perdere di fare catechismo in parrocchia.
      La mossa del Papa è un duro colpo da digerire... ma il Papa non è un camminante

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    4. I "prof" neocatecuenali sono imbuti in cui Kiko versa i mamotreti: Kiko versa e gli imbuti restituiscono, pari pari. E quando Kiko una mattina si sveglia e gli va di contraddirsi, pronti anche gli imbuti ad contraddirsi dietro a Kiko.

      Quando si è servi di un padrone cattivo, l'importante è fare un cattivo lavoro.

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    5. Tranne voi altri, tutti sono ignorantissimi, non capiscono niente di niente. Ma la colpa non è la loro, è dei parroci. Ignoranti gli uni, inconsistenti gli altri. Non salvate nessuno!

      Meno male che Kiko c'è! Vien da cantare....
      Se Kiko non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
      Chi è come Kiko? Chi a lui si può paragonare?

      Ma smettetela. Tanta e tanta è la vostra boria ed è cresciuta a dismisura. Almeno ai miei tempi certe cose ve le dicevate tra voi soltanto, quando nessuno vi sentiva. Ora uno come te ha il coraggio di scriverle nero su bianco.

      "Stimando gli altri superiori a sè"
      "Facendosi ultimo e servo di tutti"
      "Io sono il peggiore..."

      Siete scandalosi, vergognosi e fuori come balconi.

      Pax

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    6. @anonimo
      Mi spieghi allora perché la Chiesa ha fatto Santa, ad esempio, Santa Maria Goretti che aveva frequentato solo il Catechismo della prima Comunione e non aveva nessuna istruzione? O Bernadette e i pastorelli di Fatima? Tra gli altri ovviamente

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    7. Fra poco smetto di ridere e rispondo.
      ...
      ..
      .
      Ho finito.

      Le catechesi nc che ho frequentato erano condotte in un italiano stentato da italiani madrelingua.
      Fine della presunta superiorità.

      Irene

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    8. ANONIMO,a te è bastato un fesso Kiko che ti ha bruciato il cervello e le tasche,almeno che non sei cascato dalla culla quando eri piccolo.

      Io per fare catechismo,mi sono dovuta studiare un bel librone della dottrina cattolica,e grazie a questo che ho capito fin da subito che il cammino raccontava eresie.

      Un catechista cattolico e un catechista del cammino,parlano lingue diverse,ecco perchè non si capiscono.Poi dici vi battiamo 10 a 0,MA CERTO!!!in cammino si raccontano 10 Mila stronzate al minuto,in chiesa 0.

      Ma ti rendi conto di quello che scrivi?parli della dottrina come di una partita di calcio.

      VERGOGNATI E METTI LA TESTA SOTTO TERRA.



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    9. Pax Meno male che Kiko c'è! Vien da cantare....
      Se Kiko non ci fosse bisognerebbe inventarlo.
      Chi è come Kiko? Chi a lui si può paragonare?



      Non so se quando ha scritto questo avevi in mente questo:

      https://www.youtube.com/watch?v=WXf-YbsSh0Y

      Note:

      - NON è una parodia; i tizi ci credono veramente !

      - Provate a sostituire S. con K :-D

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  15. Io non ho mai visto gente più ignorante dei neocatecumenali invece. Gente che non sapeva neppure quando era necessario confessarsi prima di comunicarsi dato che non sapeva la differenza tra peccato veniale e mortale. Gente che citava le Sacre Scritture assolutamente a caso e si sentiva pure intelligente, gente che non sapeva neppure cosa fosse un Tabernacolo e a cosa serviva. Gente che sconosceva il significato di "libero arbitrio" e " responsabilità".

    Caro anonimo RAGLIANTE, continua a pensare che gli altri sono lo schifo pur di sentirti meglio...si vede che ne hai dovuto ingoiare tanti di rospi se devi trovarti queste giustificazioni per andare avanti. Ti compiango,sul serio

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    1. ancora con questo tagliente
      Da ora in poi scriveremo in versi : ih oh ih oh ih oh...

      Okay?

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    2. Più che altro Kih-Koh, Kih-Koh

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    3. Kih-Koh!!! muoro!!! hahaha!

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    4. A me basterebbe che rispondeste nel merito, ma mi rendo conto che è troppo complicato

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  16. A proposito dell'ignoranza crassa dei catechisti neocatecumenali, ricordo quel poveretto di catechista in cammino da 12 anni in seria difficoltà a rispondere alle più semplici obiezioni rivoltegli da un evangelico, che si rivolse, tormentato dalle insicurezze, a padre Bellon, il quale rimase sinceramente sbalordito.
    Ecco il genere di preparazione che hanno i catechisti neocatecumenali! Che poi è quella del famoso 'mamotreto', che abbiamo commentato fino a ieri.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Se il Cammino insegnasse la sana dottrina senza eresie, sarebbe comunque da evitare perché per riuscire ad avere una sommaria idea della dottrina cattolica non bastano 50 anni di studio e di risonanze!

      Il camminante che ha scritto, sebbene in buona fede e sebbene oggi probabilmente sia fuori dal Cammino, mi ha colpito per la premessa alle domande, in cui elenca tutta la serie dei suoi meriti di camminante, frutto di una mentalità acquista proprio dal Cammino.
      Il Cammino porta a mettere sempre davanti le opere che si fanno come fossero meriti.
      E' una vera forma di condizionamento che fa leva sulle insicurezze e sulla gloria umana.

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    3. con padre Bellon la battaglia é persa in partenza, meditate, camminanti, meditate

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  17. Qui il vescovo che ha ignorato i miei avvertimenti sulla Eucarestia da asporto ha uffuicialmente accettato i 30 denari offerti dalla mia comunita e per ringraziamento celebrera una messa privata per la comunita!

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    1. Viste le premesse, si può dire che non c'è da stupirsi? Dove li trova altri poveri creduloni che, essendo stati convinti che per diventare cristiani adulti devono liberarsi dei beni, ma non liberarsene liberamente, ma piuttosto dandoli al Cammino, che ne dà una parte al vescovo a mo' di oliatura per ingraziarselo? Certo, vedrai che questa sarà la prima (se lo è davvero, non lo so) di tante altre messe per la "comunità"!...

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  18. Secondo me i catechisti del cammino saranno ingaggiati per insegnare nei corsi per catechisti.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. e noi diremo a tutti che non sono catechisti cattolici ma catechisti del cammino.

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    2. Non occorrerà dirlo, basterà ascoltarli per i primi 30 secondi.

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    3. però dopo 30 secondi se non hanno capito io lo dico!

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    4. Anonimo 12 maggio 2021 19:14
      Secondo me i catechisti del cammino saranno ingaggiati per insegnare nei corsi per catechisti.
      Fallacio Asino Vinicio
      ------
      Esempio magistrale, di chi si è bevuto il cervello.

      Ruben.

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    5. Questa tua frase fa il paio con un'altra che ho sentito tempo fa sempre da un camminate di lungo corso della mia città con il quale ho avuto uno scambio di mail molto tempo fa. lui diceva che " alle GMG ci andavano in maggioranza i ragazzi del cammino" e lo diceva con la tua stessa sicumera. Peccato che io lo smentii dati alla mano. Lui mi disse candidamente che cmq gli altri ci andavano per farsi la gita mentre i ragazzi del cammino fanno evangelizzazione seria.

      Siete tutti uguali, la vostra spocchia vi precede.

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    6. "gli altri ci andavano per farsi la gita mentre i ragazzi del cammino fanno evangelizzazione seria"
      Ecco qua, è proprio qui che casca l'asino, nelle primissime GMG anche i cnc andavano a "prendere", sia nei pulman, sia alla veglia ed alla messa con il Papa, ed infine agli incontri con Kiko. Dagli ultimi anni ormai si va per evangelizzare ( poi possiamo discuterne quanto volete su cosa intendono ), e la veglia e la messa con il Papa sono divenute marginali tanto da non preoccuparsi se non ci si arriva per tempo o addirittura non ci si arriva proprio, adesso ormai i cnc vanno alla GMG solo per l'incontro con Kiko, non si sono mai mischiati con nessuno prima ma adesso ancora meno. La situazione è "precipitata" da quando BXVI li ha messi in ginocchio davanti al SS se non mi ricordo male nella veglia a Colonia.

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    7. @mav
      effettivamente per loro sarà stato un trauma psicologico terrificante. Sopratutto il vedere che ragazzi come loro che si inginocchiavano in silenzio. Ps. Io c'ero. So di che cosa sto parlando.

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  19. E' vero che i neocat sono molto preparati ma col catechismo di Kiko. Ci sono tanti catechismi: il cattolico, l'olandese, della teologia della liberazione, oggi quello dei vescovi tedeschi ecc..
    E' necessario che i parroci e catechisti della parrocchia siano preparati. Gli altri non sono obbligati a fare gare con voi neocatec. Mia moglie per fare la catechista in parrocchia (compito che ha svolto per trenta anni in modo eccellente) ha fatto un corso di tre anni con esame finale. Solo così si diventa catechisti della Chiesa cattolica. Altri catechismi non mi interessano

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    1. Va bene facciamo a gara a chi conosce meglio il Catechismo della Chiesa Cattolica?

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    2. Don Giussani soleva raccontare di un certo ragazzetto ateo che, negli anni '50, vinceva sempre le "gare di religione" organizzate dalla scuola. Era ateo - un caso piuttosto raro, a quei tempi - eppure aveva imparato a memoria i concetti di una delle materie di scuola, e vinceva le "gare" (suppongo che non vincesse quelle di matematica o storia).

      La conoscenza della dottrina della fede è essenziale ma non basta. La fede non è un fatto meramente culturale. Quando uno crede davvero, cerca istintivamente di sapere tutto ciò che c'è da sapere. Altrimenti è come uno che si proclama innamorato di una, della quale però non gli interessa conoscerne il nome, né dove abita, né cosa fa nella vita.

      Gli appartenenti alla setta eretica neocatecumenale hanno ordine di "circoncidere la ragione". Pertanto, anche qualora imparassero bene uno qualsiasi dei tantissimi paragrafi del Catechismo che smentiscono drasticamente il laico Argüello e la laica Hernández, si guarderanno bene dal trarre conclusioni. Non sia mai che l'idolatria possa venir scalfita, anche solo minimamente, dalla fede cattolica.

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    3. Se conosci il Catechismo della Chiesa Cattolica, allora perché non ti accorgi che la predicazione di Kiko non vi si attiene, anzi, lo stravolge? Perché non lo correggi? Se veramente sei al corrente di ciò che scrive il Catechismi e lo deformi deliberatamenteo o non emendi chi lo fa, la tua colpa è più grave che se fossi solo un ignorante e un ingannato. Te ne rendi conto?

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    4. @anonimo
      Il Catechismo della Chiesa Cattolica è liberamente consultabile ovunque, lo puoi comprare anche su internet se non vuoi o non puoi uscire di casa, i mamotreti di Kiko sono sempre stati nascosti e mai resi disponibili a tutti, cosa ne pensi?

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    5. Conoscere il Catechismo e andare ancora al Cammino è come avere imparato a memoria l'elenco telefonico e non usare il telefono: ma chi te l'ha fatto fare?!
      O telefoni o ti imparavi un altro libro, no?

      E poi, erano tutti contenti di essere ignoranti questi neocat, e ora che succede, una mattina si svegliano intellettuali e studiano.

      Si sono stufati che, dopo 60 anni, lo "spirito" gli dice sempre le stesse cose
      e, stanchi della solita dottrina, si mettono a cercare vie nuove. Siete il colmo per un eretico!

      Venite alla Libreria FungKu, Nuovi Arrivi nella Sezione Catechismo. Figure Tutte a Colori.

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    6. @valentina, la predicazione di kiko non smentisce e non stravolge un bel niente. È chiaro a tutti che a voi non piace la sua predicazione e anzi quando sentite il suo nome vi corre un brivido lungo la schiena dovuto alla kikofobia, ma questo non vuol dire che è sbagliata. Le catechesi sono state studiate e approvate. Se il dicastero avesse trovato difformità o addirittura stravolgimenti rispetto alla dottrina cattolica, non si sarebbe limitato ad apporre le note a piè di pagina, ma avrebbe modificato tutto il senso delle catechesi. Dice San Tommaso d'Aquino che l'idiota considera falso quello che non comprende.
      Fallacio Asino Vinicio

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    7. Comprendo la tua posizione Vinicio. Peccato tu non la sostenga con altrettanta forza ed efficacia argomentativa (anzi, proprio non intervieni sul tema) quando analizziamo proprio l'insegnamento che vi viene impartito in comunità. Ti aspettiamo lì, negli articoli sui Direttori 'approvati' o mamotreti (tanto sono uguali, secondo te, nella sostanza, con solo aggiunte le note del CCC) per provare a dimostrarci come e quanto la catechesi di Kiko sia cattolica e in linea con la retta dottrina. Allora saranno benvenute, in tema, pure le citazioni di san Tommaso. A meno che tu non consideri 'sacro', 'ispirato da Dio' e 'indiscutibile' l'insegnamento di Kiko, perché allora dovremmo concludere che lo preferisci rispetto a Cristo e alla Chiesa. Noi non abbiamo nessuna Kikofobia, perché non lo temiamo e lo affrontiamo a viso aperto. Invece purtroppo constatiamo che i commentatori neocatecumenali del nostro blog scompaiono quando si tratta di analizzare la predicazione di Kiko.
      Quindi la Kikofobia ce l'hai tu: o meglio il sacro timore del Guru la cui sacra parola è indiscutibile e indefettibile.

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    8. "Le catechesi sono state studiate e approvate"

      E voi quali utilizzate? Quelle corrette o quelle "originali". Finchè non pubblicate quelle corrette io mi ritengo in diritto di pensare che se fate così AVETE QUALCOSA DA NASCONDERE. E non mi tirare fuori la storia del "tanto ce le hanno chi ce le deve avere" perchè SAI BENISSIMO che se un parroco prova ad avere le catechesi VOI NON GLIELE DATE. Come mai, Vinicio? Me la sai spiegare questa leggerissima contraddizione?

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    9. @Fallacio Vinicio
      Il direttorio catechetico è stato studiato e corretto dopo molti anni che i mamotreti venivano utilizzati nel Cammino senza che si potesse parlare della loro esistenza, veniva proibito di parlarne se non eri catechista, e credo che sia ancora così,o sbaglio? I libri della Chiesa sono accessibili a tutti in moltissime lingue, anzi se ne incoraggia la lettura per conoscere meglio la fede, ognuno secondo le proprie capacità intellettuali. Capisci la differenza tra Chiesa e Cammino?

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    10. Fallacio Vinicio quando citi qualcuno, soprattutto qualcuno come San Tommaso, dovresti anche inserire una fonte. Non siamo nel Cammino qui, non ci beviamo i salmi storpiati con inserimenti illeciti, le esegesi rabbiniche, i brani di Vangelo con versetti appositamente omessi, gli aneddoti inventati di sana pianta.

      E non siamo abituati neppure ad essere richiamati all'ordine dagli slogan né a credere ciecamente a menzogne che brillano di luce propria, come quella che la predicazione del vostro guru non sarebbe sbagliata.

      Per favore sii rispettoso dei nostri metodi, anche se non li approvi, anzi, sei metodofobico.

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    11. @anonimo
      Non ti conviene.

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    12. metodofobico...incredibile, i termini che si inventano su questo blog per screditare il Cammino

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    13. Anonimo delle 13 e 12:
      voi avete inventato una nuova lingua, cioè un nuovo modo di percepire i significati delle parole (anzi, tu non hai inventato proprio niente, tu hai solo ingoiato), che a volte si è costretti a inventare parole per rispondere a sempre nuove idiozie dottrinali

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    14. vi screditate da soli...

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  20. Giusto per capire il livello medio di una catechista neocatecumenale dopo trent'anni di Cammino.

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  21. Piccolo off-topic: consiglio un articolo di don Curzio su santa Maria Goretti. Don Curzio si distingue per la sua precisione fin nei piccoli particolari (l'articolo cita persino Buffalo Bill e Fedez...) e perciò vale la pena di seguirlo (attraverso il suo blog, e le interviste rilasciate su Youtube).

    La seconda parte dell'articolo è altrettanto interessante.

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    1. @By Tripudio

      È molto interessante, ma secondo me l'autore ha sbagliato a scrivere che il Papa vuole regolarizzare le coppie gay, perché nell'intervista Lui voleva solo dire che le PERSONE omosessuali necessitano di protezione legale, dato che in alcuni paesi sono maltrattate e allontanate dalla famiglia ed escluse dal testamento (il caso di Malika di cui hanno parlato tutti ne è un esempio), non parlava di unioni e matrimoni, perché, come ha spiegato, per la Chiesa Cattolica il matrimonio è tra uomo e donna.La Chiesa Cattolica deve proteggere ed accogliere tutti senza giudicare il loro orientamento,ma la dottrina Cattolica sul matrimonio non è cambiata

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  22. Ricordiamo ai fautori dell'«itinerario di iniziazione alla riscoperta del battesimo della fede adulta» che la Beatissima Vergine, 104 anni fa, si degnò di apparire a dei bambini, che evidentemente la fede adulta ce l'avevano, il battesimo lo avevano già riscoperto, recitavano il Rosario insieme (diremmo "comunitariamente") senza aver dovuto attraversare le forche caudine ("tappe") per farselo "consegnare", e che ancora non avevano fatto la Prima Comunione.

    Ci vuole una gigantesca superbia per pensare che occorrano interi decenni (di pagamenti di Decima e tutto il resto) per arrivare almeno ad avere il diritto di proclamarsi cristiani e figli di Dio (nel frattempo, nell'apposita tappa neocatecumenale, ci si proclama "figli del demonio", il che è tutto dire).

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    1. @tripudio, nel 1917 i bambini recitavano il rosario, sono d'accordo con te, ma nel 2021 recitano il rosario, ma quello laico e irripetibile (fatti un giro fuori le scuole all'uscita) Molti bambini non vengono neanche più battezzati, figurati la comunione e la Cresima. I tempi sono mutati, prima entravamo in classe e facevamo la preghierina insieme alla maestra, oggi le maestre vogliono togliere i crocifissi. Non tutte grazie a Dio, ma i tempi sono questi. Ecco perché Paolo VI ha applaudito al Cammino Neocatecumenale nel suo famoso discorso del 77, per voler istituire un catecumenato post battesimale in una società profondamente mutata e secolarizzata.
      Fallacio Asino Vinicio

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    2. FAV cosa ti proponi con questo commento?
      Ci sono due possibilità :
      1 - La Chiesa oggi fa schifo, quindi diamo spazio al CN che non è cristiano però è rigoroso.

      2 - La Chiesa è in crisi perché non combatte la secolarizzazione, mentre il CN la combatte con gli obblighi ed i precetti.

      In entrambi i casi non siete cristiani perché Gesù Cristo non vuole fanatici religiosi e non vuole imporre la dottrina cristiana a nessuno.

      Voi NC siete come i farisei, imponete delle regole e vi sentite cristiani solo quando le seguite scrupolosamente.

      Siete falsi ed ipocriti esattamente come i farisei.

      Siete voi che volete a tutti i costi imporre alla Chiesa un catecumenato post battesimale fatto secondo le vostre idee.
      A voi non frega nulla della secolarizzazione, vi serve solo una scusa per entrare nelle parrocchie e neocatecumenizzarle.
      Siete i soliti spaventa passeri che vogliono riempire le comunità di gente spaventata, pronta a qualsiasi cosa per avere un po' di umana considerazione.

      Ho pena di te FAV, sei un burattino nelle mani di una organizzazione settaria.
      Chissà se sei consapevole di essere semplicemente usato.

      LUCA

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    3. Fallacio: nel 1977 il Cammino doveva durare 3 o 4 anni e poi letteralmente sciogliersi nelle parrocchie.
      Ma col tempo il Cammino si è trasformarmato per rimanere se stesso e vivere per sempre.

      Il metodo e le eresie del Cammino sono mummificate agli anni sessanta, solo che ora il Cammino non prevede un finale e perciò non prevede una meta.

      Il mondo è cambiato, ma il Cammino, che è iniziato per riformare la Chiesa secondo il mondo, ora è passato di moda.
      Ormai il Cammino è un ramo secco non solo riguardo alla Chiesa, ma anche riguardo al mondo.
      Il suo metodo non attira più, il mondo di oggi voi catechisti non sapete cosa è, lo sanno i vostri figli ma non ve lo dicono... e vi prendono per i fondelli facendo (per un po') il Cammino senza però ubbidire.

      Là dove il Cammino dovrebbe essere aderente alla Tradizione, cioè la dottrina, è progressista, e là dove dovrebbe adeguarsi alla sensibilità odierna (nei limiti in cui lo si può fare rimanendo fedeli alla verità), che non è quella tua, è tradizionalista.

      Questo ha determinato le sue passate fortune mondane, ma è anche ciò per cui, tra 50 anni, gli unici a conoscere cosa fu il Cammino, saranno gli esperti di Storia della Chiesa.

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    4. Le catechesi del CN non sono assolutamente adatte per chi non ha ricevuto una educazione di base cattolica, come purtroppo sempre più sta succedendo, perché le catechesi del Cammino sono rivolte esclusivamente ai cattolici e mirano a sovvertire le idee acquisite, cioè a demolire un edificio già costruito, non a costruirne uno di bel nuovo.

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    5. @valentina, questa è la tua opinione e quella della decina di persone in Italia che scrivete su questo blog. La chiesa non la vede come te ed è inutile che vi elenchi i documenti che tanto li conoscete bene.
      Fallacio Asino Vinicio

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    6. Vedi Vinicio, tu parli tanto del mondo che è brutto, sporco e cattivo e meno male che c'è il cammino...ma il problema è che se c'è una coppia di genitori che insegna ai figli il Rosario (ed io ne conosco di queste famiglie) e magari il cammino non lo fa invece di esserne contenti li bollate come "cristianucci della domenica" e "religiosi naturali"

      Per voi non c'è differenza tra atei e cattolici praticanti se questi ultimi non fanno il cammino. Li trattate alla stessa maniera.
      Il cammino non ha mai cercato I LONTANI, ha sempre pescato nelle parrocchie quindi è chiaro che per voi quello che insegna la Chiesa non è sufficiente...e infatti la vostra spocchia verso tutto il resto dell'orbe cattolico è ben nota.

      Detto questo: TI PIACEREBBE CHE FOSSIMO 10 PERSONE! Purtroppo non è così e dovresti avere anche l'onesta di non citare "la Chiesa" dicendo che "vi approva" quando voi di quello che EFFETTIVAMENTE approva non ve ne importa assolutamente nulla.

      Poi lasciamo stare se quella stessa Chiesa vi dice qlc che non vi garba. Facciamo qlc esempio? Quando Papa Francesco vi ha detto che l'unità ecclesiale era la cosa più importante anche a costo di "sacrificare qualche aspetto"

      Apriticielo! LA risposta ufficiale di Kiko fu: "Ci sono vescovi che ci vogliono male e poi ce lo deve dire il Papa cosa è importante e cosa no". IPOCRITA.

      A proposito di Papa Francesco...Kiko è da un bel poco di tempo che non lo cita neppure per sbaglio...non sarà mica successo qualcosa?

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    7. 1)aleCT
      2)by tripudio
      3)Valentina
      4)Luca
      5)Pietro non del cammino
      6)pax
      7)gloria
      8)d.d
      9)FungKu
      10)mav
      11)ruben
      12)porto
      13)lilly
      E un altro paio che non si firmano.
      Non c'è che dire, siete tantissimi in Italia i critici del cammino.
      Fallacio Asino Vinicio

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    8. Sai chi mi ricordi caro Fallacio Vinicio : "Valentina, non è vero che poi mi dilungo spesso, su un solo argomento. Valentina, non è vero che poi mi dilungo spesso, su un solo argomento. Valentina, non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento. Valentina...."

      FungKu, Repetita Iuvant! È Il Motto di Noi Somari.

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    9. Vinicio, se guardi a chi commenta a favore del Cammino, al momento ci sei tu che ti firmi, poi uno o più anonimi anche molto simpatici (ma anche tu lo sei). Se voi foste tutti quelli che sono pro Cammino in Italia sareste pochini davvero!
      (Hai dimenticato Rebel, l'apostata, dom, Veterano, A.Non, Frilù, Anonimo Texas, CdD, Beati Pauperes, Jubilate Deo, Uomo Libero, Fides, Veterano, Mib, Bruno, Irene, Giuseppe Verdi, Aldo focolarino, Pinco, ex fratello, M.A., E.P....e mi scuseranno tutti coloro che in questo momento non ricordo)

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    10. @valentina e va bene, lo ammetto. Siete una ventina, forse 25 in tutta Italia a vedere "eresie" nel cammino. Solo nella mia comunità siamo più del doppio.
      Fallacio Asino Vinicio

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    11. FungKu, ci hai azzeccato, io le prendo proprio le ripetizioni! 😄😅

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    12. @fallacio
      aggiungici tutti quelli che passano da qua e leggono le tue risposte e quelle dei tuoi fratelli camminanti. Siete voi i peggiori nemici del cammino perchè date proprio sfoggio di tutti i suoi frutti.
      Ps. caro Fallacio, peccato che poi alle domande importanti non rispondi mai. Chissà perchè.
      Ma secondo te perchè se i parroci chiedono i mamotreti non gli vengono dati?

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    13. @Fallacio Vinicio
      Se vuoi ti faccio parlare con tutte le persone che da quando si è formata la mia ex comunità ne sono uscite, e che hanno anche avuto critiche, ce ne sono parecchi. Poi vi credete tanto numerosi, ma nel mondo siete solo un milione, su oltre un miliardo di cattolici

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    14. Fallacio ad Hominem Vinicio, se una cosa è vera ma ci credi solo tu al mondo,
      che c'entra se gli altri sono più del doppio di te? Se è vera, hai ragione lo stesso!

      FungKu, E Comunque Nella Mia Comunità Siamo Più Del Triplo Della Tua e la Pensiamo Come Il Blog!

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    15. @fungku, ma visto che la chiesa non la pensa come il blog vinciamo a tavolino. (sei fortunato, tanto questa non me la passano)
      Fallacio Asino Vinicio

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    16. @Gloria, infatti il cammino non è la strada per tutti.
      Fallacio Asino Vinicio

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    17. @fallacio
      Solo che il cammino si indentifica con la Chiesa Tout court, ma questo vorrebbe dire che ci si salva SOLO facendo il cammino. Siccome Dio non è neocatecumenale e chiama tutti ALLA SANTITA' (CVII) ne deduco che nel cammino avete qlc piccolo problema.

      Continua a ripeterti il mantra che "la chiesa APPROVA" però mi raccomando continua a non rispondere quando ti chiedo PERCHE' un PARROCO chiede i mamotreti IN ANTICIPO non GLI VENGONO DATI...Fatti una domanda e datti una risposta.

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    18. @alect, il direttorio catechetico (cioè la raccolta dei Mamotreti che voi avete spolierato e sono in rete) è a disposizione del vescovo che chiama il cammino nella sua diocesi e dei catechisti. Mi sembra che queste sono le regole. Se poi il Parroco non si fida del suo vescovo questo è un altro paio di maniche.
      Fallacio Asino Vinicio

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    19. Amico mio, le "regole sono" che se il parroco ti chiede qualcosa TU GLIELO DAI senza tergiversare. Poi, carissimo, mettiti d'accordo con i tuoi fratelli camminanti perchè, a questa stessa domanda, qlc di loro ha risposto: "mannò, che dite, i parroci ce li hanno i mamotreti!". Il punto è, carissimo, che SIETE VOI che non vi fidate dei parroci e dei vescovi e neppure dei Papi perchè altrimenti non si spiegherebbero comportamenti come quelli che avete assunto in Giappone (dove tutta una conferenza episcopale ha detto che NON VI VUOLE e voi avete fatto di testa vostra) e sopratutto comportamenti come quello assunto con Benedetto XVI il quale ha detto chiaramente che voleva i mamotreti PUBBLICI, ma Kiko ha detto che "era un male"...e dal vostro comportamento si capisce chi ha più autorità per voi.

      Tralasciamo poi il fatto che abbiate voluto IMBROGLIARLO per farvi approvare la liturgia. Cosa che non è avvenuta perchè Satana (quello vero) fà le pentole , ma non i coperchi.. Mi ricordo all'epoca i commenti dei tuoi fratelli alle sue parole: "la messa è una sola e si deve tornare in parrocchia". Vuoi un esempio: "la parrocchia fa schifo, quindi PRIMA DEVE CAMBIARE". Mi ricordo anche le parole di Kiko: "ehhh, ma quelle parole le ha dette perchè...perchè le DOVEVA DIRE"

      Amico mio, la Chiesa esiste da 2000 anni ed è stata fondata da Gesù Cristo...siete voi che ci dovete entrare...non gli altri che devono fare come dite voi. Perchè voi, con rispetto parlando, non siete NESSUNO.

      Per finire, caro Fallacio, non ti consiglio di usare la parola SPOILER per definire delle catechesi cattoliche perchè questo termine si usa per libri e serie tv. Sai com'è: capace che qualcuno pensa che forse, ma FORSE EH, stai parlando del COPIONE DI UNA RECITA.

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  23. Comunque le tante acclamate tappe del Cammino stanno subendo un colpo di mano, molti fratelli "bocciati" tornano nel loro comunità di provenienza senza alcune scrutinio e rapidamente per ordine dei cosiddetti capi catechisti che stanno perdendo il controllo su tutto e su tutti non volendo perdere nessuno sono disposti a vendere letap una vera messa in scena ridicola essenza alcuna ragione di esistere. Volevo anche chiedere se qualcuno sa di comunità che celebrano ancora con il pane azzimo non osservando le disposizioni sanitarie vigenti in questo periodo rendendo ridicoli i parroci non usano il pane azzimo dicendo di sminuire disegni cardini del cammino e se ci sono queste comunità sarebbe opportuno e vengono smascherato.

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  24. L'ANONIMO DEL CAMMINO delle 7 e 37, ci sfida a una GARA sul Catechismo della Chiesa Cattolica!
    Il dotto camminante ci sfida, ma non dice COME fare!
    Sarebbe capace di sfdare a pugni Mike Tyson dal computer!

    Ma anche conoscesse tutto il Catechismo a memoria, ciò non invalida la pagina web inserita da Valentina in cui padre Bellon risponde a un camminante che, dopo ben 12 ANNI delle catechesi di Kiko, chiede al famoso teologo domenicano cose come: "Perché noi cattolici adoriamo la Madonna"?

    Perciò, anche se il camminante "Catechistologo della Chiesa Cattolica" conosce a il Catechismo a memoria, ciò NON è dovuto alle catechesi ricevute nel Cammino, ma a una sua mania, probabilmente di grandezza, visto che è smanioso di misurarsi con noi.

    Invece se c'è un solo camminante che, dopo 12 anni di "annuncio" ricevuto e di approfonditi studi, ancora non sa distinguere tra la fede della Chiesa e quella degli evangelici, è dimostrato che la fede del Cammino non è quella del Catechismo e che i camminanti, per quanto dipende dal Cammino, sono degli autentici analfabeti della dottrina cattolica.

    E in ogni caso si può anche essere laureati in teologia cattolica, ma un'eresia rimane un'eresia.
    Il problema che ci siano persone che, come Fallacio, non le sanno riconoscere, o fingono di non riconoscerle, è la prova che la dottrina del Cammino non approfondisce quella cattolica, ma la smonta.

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  25. Leggo e conosco il Catechismo della Chiesa Cattolica e non mi accorgo che ci sono errori nelle catechesi del Cammino?Semplice perchè non ce ne sono, le catechesi del Cammino sono corrette e giuste dal puinto di vista dottrinale.Ma chi fa questa domanda conosce il Catechismo della Chiesa Cattolica o parla per sentito dire?

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    1. Benissimo! Allora ti aspettiamo nei post in cui analizziamo il mamotreto o Direttorio del CN, purtroppo sempre disertate dai commentatori neocatecumenali, così finalmente potremo analizzarle insieme ad un esperto conoscitore della materia.

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    2. Vabbene. Abbiamo letto tutti i testi e non ti crediamo.
      Se è vero, deve essere anche dimostrabile. Come ce lo dimostri?

      Noi confrontiamo i testi e mostriamo le differenze.
      Puoi contraddire il raffronto e mostrare le uguaglianze?

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    3. Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare...

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    4. Io secondo te mi dovrei fidare del vostro post?A parte che vorrei sapere chi lo scrive che competenza ha? Poi è in buona fede?Ne dubito molto!Ci credo poco, secondo voi sono così stupido da cadere nelle vostre mistificazioni nei vostri tranelli?Addio core state freschi!!Prendete frasi del direttorio che poi non si sa se autentico o meno, fate un abile lavoro di copia e incolla, di mistificazione come sempre fate?Avete fatto così anche con i discorsi di G.P.II lo dimostrammo e vi smascherammo tanti anni fa.Un discorso ampiamente laudatorio di G.P.II era stato sezionato, modificato, cambiandogli completamente il senso.Secondo vo sono tanto stupido da cadesre in un simile tranello?Mi conoscete poco! Potete leggere solo quel falsone di Don Ariel, oppure i libri di Lino Lista, non ci provate.Volete sfidarci sul catechismo della Chiesa Cattolica?Vediamo cosa sapete dai.

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    5. Anonimo 15:48
      Non hai neppure i mamotreti o il Direttorio? E di cosa vai parlando allora? Non sei neppure riuscito a farti fare catechista, che ormai prendono proprio tutti, e a farti affidare un volume del Direttorio cosiddetto approvato? Fai una cosa, mandaci un catechista di quelli autorizzati, che noi non possiamo perdere tempo a parlare con uno che non sa neppure cosa ci sia scritto sui testi che stanno alla base del Cammino! Ma guarda un po'...

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    6. Anonimo 15:48, se hai correzioni credibili, noi aspettiamo solo qualche neocat che sia finalmente in grado di discutere i testi.

      Se tu riuscissi addirittura a dis-fare la scia di misfatti già compiuti dal Cammino, che sono il frutto di questi testi eretici e che quindi li confermano, chiederemmo la tua canonizzazione immediata già da vivo.

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    7. @ Aninimo delle 15:48

      Ho la netta sensazione che tu possa essere il mitico, l'immarcescibile, l'inossidabile, l'incommensurabile, e il tanto acclarato da tutte le folle di San Giorgio a Cremano e limitrofi, alias Pasqualon de Pasqualonis (della famiglia dei Pasquali, insomma), quello imperiale, per dir così!
      Benvenuto tra i mistificatori.......di nomi di battesimo (solo per immersione).

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    8. Una perla rara, l'ira funesta del 15:48 difensore della vera dottrina.
      Deve essere la nuova tendenza: "abbiamo finalmente aperto il libro del Catechismo!".
      Di solito si agitano così quando si parla di soldi o di protezione neocatecumenale a pedofili e stupratori neocatecumenali.

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    9. Pasqualon de Pasqualonis.....

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  26. Un altro messaggio storpio del cammino e' quello di non cambiare perche Dio ti ama cosi come sei... questo non solo porta le persone a seguire nel peccato, ma anche a livelli personali dicono di non dover cambiare perche se sei giudicato per come sei significa che il problema sta nell'altro. Quindi tu puoi continuare con tutti i tuoi difetti, se ti giudicano, queste persone stanno peccando di giudicarti... quindi tu sei a posto come sei con i tuoi vizi e i tuoi peccati ed in piu sei intoccabile perche nessuno ti puo giudicare.

    Dicono sempre a mariti e mogli di accettare il coniuge cosi come e' invece di pregare per un loro cambiamento. Ma dico io, che forma di amare e' tuo marito o tua moglie se poi ti rifiuti di cambiare per amore verso di loro? se io so che a mia moglie da fastidio che io sto sempre mormorando con le cose che passano nella gornata e so che questo mio mormorare le da fastidio e le provoca tristezza... da bravo catecumeno gli dovrei dire di non lamentarsi e di accettarmi cosi come sono, che il problema in realta ce lo ha lei... oppure da bravo cattolico della domenica prego a Dio purche mi dia la grazia di poter cambiare per amore a mia moglie...


    A voi la scelta fraelli del cammino, questa e' solo un altra delle catechesi sballate di Kiko... certo che a lui e a Carmen faceva comodo non voler ne dover cambiare...

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    1. Hai ragione Anonimo del Texsas.

      Nel cammino le eresie sono evidenti non solo nei testi, ma anche nella prassi, in quelle prassi che si possono direttamente ricondurre all'applicazione dei testi.

      Kiko dice che non si può non peccare, che non devi fare nessuno sforzo per assecondare la grazia, deride e sbeffeggia il Sacro Cuore di Gesù come una ridicola forma di religiosità naturale, dice chiaramente che il Cammino è la vera Chiesa ed è la Chiesa gerarchica, semmai, ad essere una Chiesa parallela...

      Fallacio Vinicio dice che queste idiozie dette da Kiko non sono eresie e si trovano sul Catechismo della Chiesa Cattolica. Ma non da nessun riferimento per controllare. Lo dice lui e basta, e se non basta, tanto peggio per chi non si accontenta.

      Ma le eresie si ripercuotono su quelle prassi sbagliate che sono comuni a tutti i camminanti: dalla Comunione tutti insieme appassionatamente e seduti, al poco rispetto per le Specie eucaristiche; dalla morbosità sui peccati sessuali, che per Kiko si riducono a strumenti di grazia senza bisogno di pentimento purché si creda alla sua predicazione (infatti per lui i peccati sessuali sono il fango che Gesù stesso mette negli occhi), alla prepotenza, saccenza, provocatorietà e, a volte, anche alla maleducazione.

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    2. @Anonimo Texas.
      Hai ragione, kiko e carmen non avrebbero voluto cambiare. Non solo, kiko e carmen non sono mai stati sposati e non hanno idea di cosa possa significare amare una persona e condividere la vita con lei. Come te, credo che la pretesa che l’altro ti debba amare così come sei, anche quando il tuo essere così come sei lo/la ferisce profondamente, mi sembra un po’ assurda. Voglio dire: non si può forzare qualcuno ad amarci. Può anche darsi che una persona, a forza di dover sopportare un coniuge che pretende di essere amato/a così come è e sentendosi continuamente ferita e frustrata, decida di lasciare la moglie / il marito… . Forse nessuno di noi riuscirà a cambiare fino a diventare altro da sé stesso o il marito / la moglie perfetto/a, ma già il fatto di cercare di correggere dei nostri lati del carattere che dispiacciono all’altro o feriscono l’altro è sicuramente un approccio che aiuta il matrimonio a crescere, a consolidarsi. Un’altra affermazione che non ho mai approvato e mai condiviso, né prima di sposarmi, né da sposato, è quella secondo la quale nel matrimonio SI DEVE litigare, altrimenti non sarebbe un matrimonio vero o rivelerebbe un atteggiamento ipocrita del marito o della moglie o di entrambi. Certamente, in ogni matrimonio capita che ci siano discussioni a volte anche molto accese, ma credo che l’obbligo di litigare si trovi solo nelle cosiddette catechesi neocatecumenali. Se ci si pensa, entrambe queste affermazioni sul matrimonio non vanno nella direzione di sminuire o smussare i conflitti fra i coniugi, ma nella direzione di acuirli. Stesso dicasi della raccomandazione, fatta in alcuni casi, che la moglie lasci il lavoro e accudisca il marito e i figli, se i catechisti pensano che il suo lavoro sia troppo impegnativo o nel caso in cui, apriti cielo, la moglie abbia la seppur minima aspirazione di carriera. Generalmente quando lavora solo il marito e ha uno stipendio medio, il suo solo stipendio non basta per mantenere tutta la famiglia, ed ecco che sorgono problemi legati ai soldi, cioè alla loro mancanza. E sappiamo che la scarsità di denaro è uno dei motivi di litigio nelle famiglie. In sintesi, tutte e tre le “prescrizioni” del movimento neocatecumenale riguardo al matrimonio, se seguite alla lettera, con grande probabilità porterebbero il matrimonio a sfasciarsi in breve tempo. E allora perché si ripete spesso che il Cammino ha salvato molti matrimoni e che sostiene la famiglia? A mio parere, in realtà lo scopo del Cammino è di rendere le persone succubi e legarle a sé per tutta la vita. E allora, dopo che ti ha dato la ricetta per far fallire il tuo matrimonio, ti dice che se il tuo matrimonio è sull’orlo del fallimento o in crisi (quanto spesso si sente questa parola nel Cammino!), la ricetta per salvare il tuo matrimonio è fare il Cammino insieme e affidarsi ai catechisti. Questo spiega anche perché i catechisti facciano spesso domande alle coppie su come procede la vita coniugale, e se sentono come risposta che va bene, non sono contenti, e magari ti dicono anche che sei ipocrita perché non litighi con tua moglie / tuo marito. Non sono contenti perché il tuo matrimonio funziona anche “senza” il Cammino e loro non hanno nessun potere su di te. Invece, io credo che se marito e moglie riescono a discutere civilmente senza arrivare a “tirarsi i piatti” o a mettersi le mani addosso dimostrano un atteggiamento cristiano verso l’altro. In sostanza, anche riguardo al matrimonio, l’“insegnamento” del Cammino va in direzione opposta a quello della Chiesa.

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  27. La questione del catechista delineato nel motu proprio esula dal cammino neocatecumenale. chi prevede che questo lo ostacoli, non ha ben chiara la situazione in molte diocesi. in Italia la situazione pare reggere per adesso, ma altrove i numeri delle ordinazioni sono al tracollo. neppure il diaconato permanente ha ottenuto il risultato di individuare fedeli pronti a reggere parrocchie sperdute. le parrocchie di adesso, come avete scritto, non sono più "vicine a casa" e la Chiesa cerca in tutti i modi chi possa andare a guidare queste comunità. vedrete, in molte aree i nuovi catechisti saranno inviati a presiedere liturgie della Parola in Chiese lontane, e come ministri dell'Eucaristia a distribuire il Corpo di Cristo. I catechisti possono evangelizzare e non potranno fare una omelia sul Vangelo del giorno?

    E quale formazione potranno mai fare? Attualmente molti catechisti sono ragazzi che rimangono in parrocchia e poi cominciano a insegnare ai più piccoli.
    Secondo voi un catechista del cammino neocatecumenale non potrà facilmente superare questo scoglio? sembra più dotto di tanti altri e a maggior ragione poi sarà legittimato con il "bollino" a insegnare.

    concordo con coloro che ci vedono un bel problema per la Chiesa e solo un altro modo per i neocatecumanali per legittimarsi.

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    1. Bravo Giorgio, hai centrato esattamente la questione, anche se con qualche imprecisione.Ma chi nelle parrocchie di oggi è in grado di fare il catechista?Non sono nemmeno in grado di fare il corso diocesano per diventare catechisti, come ho detto, ma non mi pubblicate.Ci saranno molti improvvisati, quindi gli appartenenti al Cammino ,poichè sono molto più preparati, la faranno da protagonisti.Non siete in grado di espletare il ministero dei catechisti, rassegnatevi, in maggioranza saranno presi dal cammino..

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    2. Mi sembra che il papa nel Motu proprio ha detto che i catechisti dovranno avere una preparazione simile a quella degli Accoliti laici. A Roma per essere un Accolito laici si deve fare il corso di studi di Filosofia due anni e tre di Teologia nelle Università Pontificie per lo più la PUL pontificia università lateranense. Sostenendo esami, come fanno i seminaristi, non solo devono fare delle riunioni settimanali, con moglie seguiti da dei sacerdoti responsabili di valutare nel tempo l'idoneità dei candidati. A Roma sono Sua Eccellenza Palmieri (che non ama il cammino), e Don Fabio Rosini. Se li conoscete o questi nomi vi dicono qualche cosa, secondo voi verranno scelti kikatechisti? Ma proprio no. Non solo, per essere lettori, accoliti, diaconi permanenti laici o preti diocesani, è necessario, in tutte le diocesi, lasciare il percorso spirituale che si stava facendo, appunto per far presente l' universalità della Chiesa. Infatti fu per questo che nacquero i seminari RM, solo per far continuare il cammino, altro che missione. Staremo a vedere, come ogni vescovo attuerà la cosa ma non credo che i kikatechisti avranno vita facile, né nelle Università teologiche, né nei percorsi diocesani anche perché non sarà un percorso breve essere catechista vero. Ma staremo a vedere.
      Pinco

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    3. Concordo con tutti voi, sono sfumature che potrebbero avvenire.
      Ma potrebbe accadere che siano più sotto controllo della Chiesa, del Vescovo, e quindi potrebbe avvenire un miglioramento.
      Speriamo e abbiamo fede in Gesù.

      CDD.

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    4. @anonimo
      Una mia cara amica fa la catechista ed è laureata in scienze religiose, insegna anche religione nelle scuole

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    5. Il Cammino ha proliferato per mancanza assoluta di controlli.
      Più c'è controllo, più il Cammino soffre e si dilegua.
      Se diventare catechista ufficiale è una cosa seria, credo il Cammino se ne starà alla larga. Staremo a vedere.

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  28. Anonimo delle 19.24, ma almeno rileggi quellocche scrivi? I kikatekisti sono più preparati. Si, ma in cosa? Nella sana e ortodossa dottrina della Chiesa cattolica o solo negli strafalcioni imparati a memoria e ripetuti a pappagallo da 50 anni e più? E se chiamassero i vostri preparati e istituiti catechisti a prestare servizio gratis anche nelle povere parrocchie non neocatecumenizzate, accettereste l'incarico o disubbidirete anche all'istituzione ufficiale ricevuta? Secondo me lucrerete impavidi l'istituzione dalle mani dei vescovi per rafforzare solo il vostro ego e aggiungere l'ennesima onorificenza rubata sul medagliere della tanto sbandierata approvazione. Ted

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  29. Sei proprio sicuro anonimo 19:24?
    Mons.Fisichella in conferenza stampa:

    "Non ci si improvvisa catechisti, perché l’impegno di trasmettere la fede, oltre alla conoscenza dei contenuti, richiede il prioritario incontro personale con il Signore. Chi svolge il ministero di catechista sa che parla a nome della Chiesa e trasmette la fede della Chiesa."
    Capito anonimi? Trasmettere la fede della Chiesa, non quella di Kiko.

    "È ovvio che non tutti coloro che oggi sono catechisti e catechiste potranno accedere al ministero di catechista. Questo ministero è riservato a quanti corrisponderanno ad alcuni requisiti che il Motu proprio elenca."
    Altro problema. Non è automatico che i catechisti del Cammino continuino a essere catechisti, ma bisognerà avere i requisiti indicati nel Motu proprio.
     
    "Le Diocesi dovranno provvedere, perché i futuri catechisti e catechiste abbiano una solida preparazione “biblica, teologica, pastorale e pedagogica per essere comunicatori attenti della verità della fede."
    Capito? Preparazione, studio e non il vostro direttorio ma il Catechismo della Chiesa Cattolica.

    "È auspicabile, pertanto, che l’istituzione del ministero porti anche alla formazione di una comunità di catechisti che cresce con la comunità cristiana nel servizio a tutta la Chiesa locale senza tentazione alcuna di restringersi negli stretti confini della propria realtà ecclesiale, e scevra da ogni forma autoreferenziale."
    Altro punto dolente. Catechisti a disposizione di tutta la Chiesa e non solo del Cammino. Tanto una volta che avete studiato l'unico Catechismo magari riuscite pure a non fare danni.

    Frilù

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  31. L'ANONIMO del Cammino delle 15 e 48, quello con gli attacchi di bile ricorrenti, certamente non è un catechista.
    Se, come dice lui, sono tanti anni che fa il Cammino (e dopo tanti anni noi lo vorremmo prendere per stupido?) ancora si esprime così, lui nel Cammino è carne da cannone.
    Se Kiko dirige la sua sinfonia ad Aosta, lui va ad Aosta, se due giorni dopo si ripete a Bari, lui sarà a Bari.
    Dovunque occorre una claque lui ci va, a sue spese, e si spella le mani per alzare il livello dell'applausometro.
    E' solo un fante del Cammino, non tanto stupido da cadere nei nostri tranelli, ma abbastanza intelligente da credere alle eresie di Kiko

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    1. carne da cannone, fante del Cammino. Aggiungiamo al nostro elenco di epiteti del libro....

      Avanti i prossimi....

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  32. Amico degli epiteti, invece di perdere tempo con questa raccolta infinità di epiteti, datti da fare con i tuoi catechisti per pubblicare il vostro Direttorio catechetico neocatecumenale approvato dalla Chiesa.
    Così lo possiamo leggere tutti.
    Se è scritto dallo Spirito Santo vedrai che diventiamo tutti neocatecumenali, noi ex ci cospargiamo il capo di cenere, chiediamo venia ai nostri ex catechisti e ci mettiamo in fila per rientrare nel CN.
    Dai amico degli epiteti, se fai pubblicare il Direttorio catechetico diventi il degno successore di Kiko Arguello, ti esigono come minimo un monumento nella Domus Galilea e ti danno il 10% delle decime mensili di tutte le comunità neocatecumenali.
    Saresti il salvatore del CN, quindi della Chiesa e della cristianità mondiale.
    Pensa te, miliardi di cristiani della domenica che diventano neocatecumenali.
    Il blog distrutto per sempre ed il tuo libro pubblicato in tutte le lingue del mondo.
    Pensaci e datti da fare, se non ti muovi per tempo rischi di arrivare tardi per impedire la fine del CN.
    Forza, il futuri del cammino è nelle tue mani.

    LUCA


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    1. Un degno successore di Kiko non ci sarà mai, lui è unico, inimitabile, irragiungibile

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    2. Se porti un miliardo di nuovi adepti al CN diventi "primo catechista" per acclamazione diretta.

      LUCA

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  33. @Cordatus

    Sei riuscito a scrivere due sciocchezze in una:Anzitutto quello del Cammino e' un direttorio catechetico, non un Catechismo, altrimenti non si chiamerebbe direttorio ma Catechismo direttamente e' evidente che c'e' differenza, poi se il catechista del Cammino riceve il ministero lo è per tutta la Chiesa.

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    1. @Anonimo delle 11:57
      Mi sai dire cosa significa "direttorio catechetico"? E perché non sarebbe una sorta di catechismo, visto che viene usato per fare delle catechesi? Mi immagino i catechisti neocat. che "portano" il direttorio catechetico a tutta la Chiesa... tempo due-tre incontri rimarranno solo i banchi...

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    2. Effettivamente un Direttorio non è un catechismo.
      Il Direttorio Generale per la Catechesj per esempio 'offre i principi teo-
      logico-pastorali fondamentali e alcuni orientamenti generali che
      sono rilevanti per la prassi della catechesi nel nostro tempo'.
      Nel Catechismo invece è contenuta e sintetizzata la dottrina perenne della Chiesa ed il suo magistero.
      Questo mi fa riflettere sul fatto che la Chiesa ha approvato in realtà un insieme di indicazioni sulla prassi catechetica da utilizzare nel corso del Cammino neocatecumenale, non gli specifici contenuti, che sono e devono essere soltanto quelli del Catechismo della Chiesa Cattolica, non altri.

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    3. Grazie Valentina per il chiarimento.

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    4. Direttorio è l'acronimo di :

      Direttive Indecenti Ridicolmente Eretiche Tremendamente Terrificanti Ormai Ragionevolmente Inconcludentemente Obsolete

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