giovedì 6 maggio 2021

Giacobbe lotta con l'angelo. Dalla "Catechesi sul Cammino" del secondo scrutinio neocatecumenale (I)

La Catechesi sul Cammino si trova alle pagg. 141-162 del documento Orientamenti alle équipes di catechisti per il secondo scrutinio battesimale del Cammino Neocatecumenale (1977). Come tutti i mamotreti del Cammino, questo documento viene recitato dai catechisti come un copione durante le catechesi -presentate invece come "tradizione orale ed ispirata dallo Spirito Santo" - ed è stato tenuto segreto finché le evidenze, pian piano, non hanno costretto i fratelli ad ammetterne l'esistenza.

Ci troviamo nel pieno del secondo passaggio del Cammino, che marca la transizione dal pre-catecumenato al catecumenato, due definizioni tanto interne al Cammino quanto arbitrarie, nel loro stravolgimento del catecumenato  del battesimo cattolico. I fratelli sono stati scrutinati (pagg. 45-50, 85-93 e 167-190), hanno rinunciato agli idoli rivolgendosi a Satana direttamente (pagg. 132-134) cosa che la Santa Madre Chiesa proibisce ai non addetti, si sono contestualmente privati di alcuni beni in favore del Cammino (pagg. 133 e 138) ed hanno compiuto il cosiddetto rito del sale, invenzione del Cammino (pagg. 134-137). 

È a questo punto che viene declamata da Kiko la Catechesi sul Cammino durante la quale, a sorpresa, sarà annunciata ai fratelli la richiesta della decima su tutte le loro entrate d'ora in avanti (pagg. 150 - 155). In questa catechesi Kiko tratteggia il "catecumenato" che finalmente inizia dopo anni di preparatorio, come leggiamo a pag. 155:

Il primo tempo, del pre-catecumenato, è un tempo nel quale si deve aprire l'orecchio. Pre-catecumeno è colui che ancora non ha l'orecchio aperto; è un tempo di discesa, nel quale cominciamo a scendere questa scalinata, a conoscere profondamente la nostra realtà. E' un tempo di Umiltà, intendendo per umiltà la verità: conoscere veramente chi siamo.

Adesso entriamo nel Catecumenato. Siete gente che è entrata nel Catecumenato. 

Col suo discutibile metodo di discesa nella conoscenza di sé, il Cammino si propone come via unica di incontro personale con Dio e correttiva di quelle insegnate dalla Chiesa Cattolica (pagg. 35 e 213) tra l'Editto di Costantino ed il Concilio Vaticano II. La tecnica del Cammino è sempre quella: imputare un falso problema per imporre una soluzione ancor più falsa.

È vero che la conoscenza di sé sia raccomandata dai padri confessori di tutti i tempi, leggi per esempio la Filotea di San Francesco di Sales ed il Combattimento Spirituale di Padre Lorenzo Scupoli.

Senza voler porre limiti alla Divina Provvidenza, è sbagliato predicare che l'incontro con Dio debba necessariamente realizzarsi tramite una discesa nel fondo limaccioso di se stessi (kenosis(pag. 29) per poi risalire rinnovati: si tratta piuttosto di un'ascesa continua di purificazione (cfr. L'Imitazione di Cristo). Invece nel Cammino, salvo fortunate eccezioni, si scherza col fuoco: l' "incontro con Dio" è manipolato tramite dottrine eretiche che trovano sfogo e rinforzo in una Messa atipica, dalla liturgia adulterata. I fratelli conoscono se stessi aprendosi agli altri secondo modalità disordinate, troppo intime, non personalizzate né gestite da persone competenti spiritualmente o psicologicamente. 

La fase di pre-catecumenato che arriva a conclusione, ha quindi procurato ai fratelli due grossi svantaggi: la separazione dalla parrocchia e dalla fede di Santa Madre Chiesa, come in un culto a parte, e la predisposizione ad accettare tutto ciò che il Cammino presenterà loro in seguito e che un nuovo arrivato rifiuterebbe.

Fratello Neocatecumenale al Secondo Passaggio
(Foto : Joel Robinson)

La Catechesi sul Cammino è un lungo, dispersivo e contorto sproloquio che abbiamo cercato di rimettere in ordine, estrapolandone gli aspetti salienti. Ai fratelli viene prospettato un Cammino di:

1) Estenuante battaglia contro un "dio" che, per renderli umili e sottomessi, li storpia. (Qui di seguito)
2) Opposizione agli sforzi verso la santità, considerati idolatrici.
3) Sovversione della giustizia divina e del libero arbitrio.
4) Accettazione supina (salvo privilegi) dei peccati altrui, presentata come amore al nemico.
5) Inclusione di criminali impenitenti, perché nessuna vittima è migliore del suo carnefice.
6) Precarietà, spirituale e materiale, imposta come stile di vita. (Parte IParte II)
7) Liberazione dai Estorsione dei beni materiali, coperta dall'arcano.

Nel seguito approfondiamo, uno dopo l'altro, questi aspetti ormai tristemente noti in mezzo secolo di esperienze e notiamo con amarezza, una volta di più, che il Cammino si è svolto come da copione fin dall'inizio, malgrado le fanfaronate su ispirazioni divine in tempo reale e le promesse di servizio ai Vescovi Cattolici, fatte alla gerarchia ecclesiastica dai due iniziatori.

Giacobbe lotta contro l'Angelo.
(Mosaico della Cattedrale di Monreale)

Prima parte: un cammino di estenuante battaglia contro un "dio" che, per renderci umili e sottomessi, ci storpia.

Le catechesi di Kiko seguono tipicamente i punti di questo schema - anche se non sempre in questo ordine: 1) lettura di un brano biblico 2) esegesi errata 3) chiamata dei fratelli all'identificazione nella vita del protagonista del brano biblico, secondo l'esegesi errata 4) chiamata dei fratelli ad identificare Dio con il suo intermediario, il Cammino, ovvero, per trasposizione, con Kiko ed i catechisti. Non fa eccezione la storia biblica di Giacobbe che si batte contro l'Angelo di Dio fino a rimanere zoppo (Genesi, cap 32, 24-34).  Leggiamo a pag. 156:
[...] L'immagine del catecumenato è Dio che lotta con Giacobbe. Tu devi vedere realmente che Dio agisce nella tua storia, nella tua esistenza per distruggere il tuo orgoglio
Troviamo invece QUI  un commento di Benedetto XVI (2011) alla storia di Giacobbe. Ci spiega in sintesi Padre Angelo Bellon del sito web Amici Domenicani:

"Come si è visto, l’Angelo si è lasciato sopraffare da Giacobbe. Dio non volle che l’Angelo si servisse di tutta la sua forza nel lottare con Giacobbe. Del resto il fatto che con un semplice tocco abbia ridotto Giacobbe a non potersi più tener in piedi mostra chiaramente con quanta facilità avrebbe potuto superarlo. Ma con ciò volle dare a Giacobbe un segno certo che con molta maggior facilità avrebbe potuto superare non solo Esaù, ma anche tutti i nemici e tutte le contraddizioni 

Giacobbe riceve la benedizione dall’Angelo. La prese per sé  e per la sua discendenza. In questa benedizione è prefigurata la benedizione che avrebbe accompagnato la Chiesa fine alla fine dei secoli, facendole superare ogni momento burrascoso. Ed è prefigurata anche la benedizione che accompagna ogni credente se rimane fedele a Cristo."

Con la sua catechesi deforme, invece, Kiko introduce il "catecumenato" come una terapia del dolore che Dio somministra all'uomo per sbriciolarne la superbia e riprendersi il trono. Una lunga catechesi su Giacobbe segue alle pagine 205 - 215. A pag 207 leggiamo:
E' Dio stesso che sta lottando con lui, è Dio stesso che lo vuole abbattere perché luifacendosi dio di tutta la realtà, si sta condannando se stesso, si sta uccidendo. E l'unico modo di salvare quest'uomo è abbatterloAllora Dio scende in campo e si prepara a lottare contro di te.
A pag. 143, non senza una punta di sadismo, vengono forniti maggiori dettagli su questa pedagogia del dolore:

Dopo aver dato i beni, proprio ieri il Signore vi ha donato una grazia enorme. Ha fatto un'alleanza con voi. Dopo che vi siete conosciuti, dopo che avete scoperto che non potete appoggiarvi in voi stessi, vi ha invitati ad appoggiarvi in Lui, come Giacobbe che si è stretto a colui con il quale stava lottando.  

[...] Se tu stai facendo resistenza, magari, siccome Dio ti ama, c'è bisogno che ti tocchi il nervo sciatico, che ti accada qualche grosso pasticcioqualcosa che ti lasci veramente conciato per le feste (cioè che il Signore ti vinca) in modo che tu non opponga più resistenza a Dio e non continui ad appoggiarti nella tua intelligenza, nella tua sapienza, in te stesso;
A pag. 124 i fratelli vengono esplicitamente identificati con Giacobbe e le loro vite con l'episodio della lotta contro l'Angelo, nell'idea biblica per cui nominare significa assegnare una missione:

Tu sei Giacobbe. Per questo ti cambierà il nome. Non ti chiamerai più Giacobbe, ti chiamerai Israele. Se è vero che hai riconosciuto la tua debolezza, se è vero che ne sei venuto fuori zoppicando. 
L'espressione "se è vero" ci ricorda che i fratelli, oltre a dover parlare dei loro fatti e misfatti davanti alla comunità sono anche sottoposti a controlli incrociati. A pag. 130 si insiste sull'identificazione:

Qui appare un altro uomo e un'altra alleanza. Tu non solo ti chiami Abramo, ti chiami anche Giacobbe. Tutte queste figure, questi personaggi, queste persone concrete che Dio ha eletto, sono in funzione di te.

A pag. 211 Kiko ribadisce l'esclusività della sperimentazione personale quale via di conoscenza di Dio e per questa sperimentazione accende un mutuo sulla vita dei fratelli. Ricordiamo che Kiko e Carmen avevano proposto alla gerarchia ecclesiastica un cammino di sette anni che poi si sarebbe disciolto nelle parrocchie. Papa Giovanni Paolo II aveva posto l'accento sulla eccezionale lunghezza di questo cammino in un fiducioso discorso del 1988. Eppure già nel 1977 la fine del Cammino, mai che abbiamo oggi sotto gli occhi, era prevista in via ufficiosa:
Tu sei Giacobbe ed il Signore ti sta chiamando. Ti sta scegliendo perché da Giacobbe tu passi ad essere Israele. Israele vuol dire che tu hai sperimentato. Dio ha molta pazienza: se hai bisogno di 5 anni saranno 5 anni, se c'è bisogno di dieci saranno dieci, venti, trenta, cinquanta se c'è bisogno.
A pag. 150 vengono indicati esplicitamente gli esecutori materiali di questo "Dio" al quale il fratello neocatecumenale Giacobbe non deve opporre resistenza:
Ora Dio sta agendo, sta operando nella tua storia per smontare radicalmente il tuo orgoglio. L'immagine del catecumenato è Dio che lotta con Giacobbe. Tu devi vedere realmente che Dio agisce nella tua storia, nella tua esistenza per distruggere il tuo orgoglio."Perché mi attacchi alle spalle e di fronte?* “Perché mi chiudi le porte? Perché mi soffochi? Perché? Perché Dio distrugge il tuo orgoglio. Ora scoprirai che è Lui, è Dio che sta combattendo con te. Ecco che quello di cui tu hai bisogno ora è aggrapparti adesso a questo Dio, fortemente, perché Lui è il Potente. E' il Dio di fronte al quale tu sei zoppo. Di fronte a questo Dio tu sei zoppo perché sei pieno di peccati, pecchi, zoppichiTu non cammini: zoppichiTu sei una persona che zoppica bene 
In questo momento hai bisogno che noi ti insegnamo ad aggrapparti a questo Dio.
Nel 1977 si preannuncia già il modo in cui il Cammino si servirà di questa interpretazione eretica. Kiko parla come il fondatore di una setta, vale a dire, inserendosi con becera arroganza nelle menti degli adepti, sovrapponendosi alla coscienza di un "tu" che, lontano dall'essere un ipotetico ascoltatore, è una qualunque di tante copie identiche dello stesso interlocutore immaginario; imponendosi come inviato scelto in telecomunicazione diretta e permanente con una Volontà Superiore; rifiutandosi di argomentare o di rispondere alle domande e senza prendersi la responsabilità di ciò che dice.

* La frase in rosso è un' autocitazione di Kiko dal suo canto Signore tu mi scruti e mi conosci: "Mi stringi alle spalle, mi attacchi di fronte e nello stesso tempo hai posto su di me la tua mano".

Tuttavia, il bellissimo Salmo 139(138) a cui il canto si ispira, non parla affatto di attaccare ma di circondare (versetto 5)Anche in ebraico, abbiamo letteralmente: di dietro e di fronte mi hai avvolto/legato/confinatoNessun attacco: l'attacco è una mistificazione kikiana. Addirittura il versetto 6, subito dopo, recita: Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo. 

Al contrario, tutto il Salmo 139(138) è una lode sperticata alla seducente sapienza di Dio
, un genuino canto d'amore e di meraviglia. In nessun verso di questo Salmo traspare costrizione o punizione né tantomeno il significato proposto da Kiko: "mi fai del male per il mio bene", per giustificare le angherie sui fratelli, attribuendole a Dio stesso.

Chi è passato attraverso il secondo scrutinio può testimoniare in che modo la riformulazione errata della parola di Giacobbe e del salmo 139 venga messa in atto come fondamento "teologico" in quell'occasione: la frase "Signore tu mi scruti e mi conosci" è usata per giustificare gli scrutini che costituiscono, di fatto, una violazione del foro interno dei fratelli

La frase spuria "mi stringi alle spalle, mi attacchi di fronte ma allo stesso tempo hai posto su di me la tua mano" allude alla lotta che i catechisti-angeli intentano, per conto di Dio, con lo scrutinato Giacobbe per farlo scendere da cavalloconvincerlo di peccatoilluminarlo (hanno lo "spirito"!) e, una volta sottomesso, renderlo dipendente dal Cammino e con gratitudine.

In questo documento scorgiamo un ben congegnato progetto di sfruttamento delle sofferenze dei fratelli, mascherato da cammino di conversione, da effettuarsi esclusivamente sotto il controllo degli autonominati e prepotenti intermediari del Cammino. Detto in altri termini, forti della debolezza altrui questi capicosca della fede stanno passando a riscuotere il pizzo, prima spirituale e poi materiale, e lo fanno in nome di "Dio". La segretezza dei mamotreti, evidentemente, è servita per evitarne la lettura a freddo, cioè libera da quella suggestione dovuta all'ascolto passivo, che può essere vissuta solo nel rapimento di una convivenza.

S. Alfonso Maria de' Liguori (1696 -1787), Vescovo e Dottore della Chiesa

Confrontiamo gli orrori di queste catechesi con le parole di Sant'Alfonso Maria de'Liguori -maestro di quel cattolicesimo prima deformato e poi stigmatizzato dal Cammino - su come un cristiano affronta i dolori della vita. Dalle Meditazioni per acquistare la salute eterna (pag. 222):
"Bisogna mutar palato per farci santi. Se non arriviamo a fare che il dolce ci sappia amaro e l’amaro ci sappia dolce, non giungeremo mai ad unirci perfettamente con Dio. 
Qui sta tutta la nostra sicurezza e perfezione, nel soffrire con rassegnazione tutte le cose contrarie che ci accadono alla giornata, piccole e grandi. E bisogna soffrirle per quei giusti fini per cui il Signore vuole che le soffriamo, cioè :
1. per purgare le colpe da noi commesse; 2. per meritare la vita eterna; 3. per dar gusto a Dio ch’è il fine principale e più nobile che possiamo avere in tutte le opere nostre."
Ciò è fondato sull'amore della creatura verso il CreatoreDio infinitamente perfetto. Si è tanto più uniti a Dio quanto più si procede nella perfezione. Dio è anche giusto giudice: se la nostra purificazione  in questa vita è incompiuta -e non abbiamo meritato l'inferno- dovremo completarla in Purgatorio (CCC 1030). Ma questo non viene ricordato nelle catechesi del Cammino, così come non è sottolineato a sufficienza che Dio, da parte sua, ricambia la creatura con infinito anticipo, infinita abbondanza ed infinita bellezzaDalla Pratica di Amar Gesù Cristo (Cap. I):
"Egli ci ha amati sin dall’eternità. «Uomo, dice il Signore, considera ch’io sono stato il primo ad amarti. Tu non eri ancora al mondo, il mondo neppur v’era ed io già t’amavo. Da che sono Dio, io t’amo».  
Vedendo Iddio che gli uomini si fan tirare da’ benefici, volle per mezzo de’ suoi doni cattivarli al suo amore. Disse pertanto: «Voglio tirare gli uomini ad amarmi con quei lacci con cui gli uomini si fanno tirare, cioè coi legami dell’amore». Tali appunto sono stati i doni fatti da Dio all’uomo. Egli dopo di averlo dotato di anima colle potenze a sua immagine, di memoria, intelletto e volontà, e di corpo fornito dei sensi, ha creato per lui il cielo e la terra e tante altre cose tutte per amor dell’uomo; acciocché servano all’uomo, e l’uomo l’ami per gratitudine di tanti doni.  
Ma Iddio non è stato contento di donarci tutte queste belle creature. Egli per cattivarsi tutto il nostro amore è giunto a donarci tutto se stesso."
Sant'Alfonso invita a praticare la pazienza anche nelle aridità spirituali. Dal Regolamento di vita di un cristiano (Cap III.V) leggiamo:
"Rassegniamoci nelle aridità di spirito. Se, facendo l'orazione, la Comunione, la visita al Santissimo Sacramento eccetera, proviamo tedio e nessun gusto, ci basti sapere che ciò piace a Dio; e meno gusto proviamo nel fare le nostre devozioni, più piaceremo a lui".
Questo tipo di amore, più profondo di quello sensibile perché scaturisce dalla volontà umana uniformata a quella divina, è l'amore dei Santi, che fanno tutto nella vita per amare l'Altissimo con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.

Niente di tutto ciò emerge dalla catechesi di Kiko. Al contrario, se ne ricava il sinistro ritratto di un Dio sadico ed allo stesso ineludibile, che lascia ai fratelli neocatecumenali la scelta tra la pedagogia del dolore (da subire nel Cammino) e la morte morale, spirituale e sociale fuori dal Cammino.



Approfondimenti:

Cammino Neocatecumenale e Chiesa Cattolica

128 commenti:

  1. In questo momento il tema principale e' il motu proprio sul ministero dei catechisti.
    Ho come il sentore che kiko lo usera' come ennesima "approvazione".
    Ovviamente il Papa si riferisce ai vari catechisti delle parrocchie e a missionari (dove la Chiesa non e' ancora stabilita), e mai il Papa ha potuto pensare che il ministero del catechista fornira' a kiko l'ennesima arma contro preti e vescovi.
    Nel cammino tutto e' finalizzato all'autocelebrazione e all'esaltazione del catechista come se fosse Dio. Nelle varie catechesi c'e' molto di buono insieme a cose non corrette ma tutto e' rovinato da una insopportabile kikolatria e catechistolatria per cui il poveraccio di turno non puo' mai ricevere qualcosa dalla Sacra Scrittura o dai sacramenti senza essere costretto a indicare il catechista come Mose', un apostolo, un angelo inviato da Dio, un rappresentante del vescovo (millantato).
    Ora questa disgrazia di volere Carmen beata in tutta fretta e' solo strumentale per kiko per poter dire che pure il cielo approva il cammino. La mia unica consolazione e' che ormai alle catechesi in giro per il mondo non ci va piu' nessuno a parte quei poveracci dei figli numerosi di famiglie kike. E' un disco rotto. Non so se il cammino sia nato come qualcosa di buono, credo di si, all' inizio, ci sono stati molti a trarne giovamento. I danni pero' li valutera' Dio. Anche quelli sono ingenti. Per non parlare del fatto che raramente chi e' passato per il cammino riesce a tornare alla vita parrocchiale normale visto che ormai vive la liturgia come esperienza e non come momento di fede e adorazione. Scusate lo sfogo.

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  2. Grazie a Jubilate Deo per questo articolo che rimette a posto molte tessere del mamotreto del Secondo Passaggio, di per sé sconclusionato e ripetitivo, ma in realtà, costruito molto solidamente e fondato sull'errore dottrinale, che si traduce immediatamente nella penosa prassi dello scrutinio a fine convivenza.
    Il grande inganno è sempre quello: tutto il castello si basa sulla parola di Dio, che dà autorità ad ogni prassi.
    I catechisti sono angeli che devono entrare in contatto intimo con ogni catecumeno e fargli del male (l'anca slogata) per potergli cambiare nome e farne un uomo nuovo.
    Però Dio non ha mai dato ad un uomo una autorità del genere sui propri simili, neppure ai genitori, abilitati a correggere i figli usando la verga ma non intromettendosi nel santuario della loro intimità più profonda. E se pure Lui può fare ogni cosa, per la nostra salvezza eterna, per ricondurre la pecorella perduta, lo fa con la sua Somma Sapienza e la vera conoscenza del cuore.
    Purtroppo è vero quanto scritto nell'articolo, nel percorso precedente al secondo scrutinio e fin dalle catechesi iniziali il 'lavoro' dei catechisti è quello di accreditarsi come angeli di Dio, per cui chi è arrivato a quel livello può pure credere di potersi sottoporre a loro come a dei chirurghi che, facendo del male, fanno del bene (questo paragone del chirurgo l'ho sentito portare più volte).
    Forse se questi ragionamenti fossero fatti al singolo, ci sarebbe una salutare reazione di rifiuto; nel gruppo invece l'effetto gregge assicura la buona riuscita di queste operazioni a cuore aperto: che si rivelano alla fine delle vere e proprie trasfusioni (di danaro) quando non delle predazioni di organi.
    Rileggere il mamotreto spaventa proprio per questo.

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  3. In riferimento al primo commento di Pietro Soave: l'articolo di oggi si innesta perfettamente nella tematica della prossima pubblicazione del Motu Proprio che istituirà un vero e proprio ministero dei catechisti. Immagino infatti che chiarirà che un catechista cattolico deve avere una formazione dottrinale corretta (basata sul Catechismo della Chiesa Cattolica e sul Magistero) e questa deve trasmettere. Non può essere un guru, nemmeno uno psicoterapeuta, men che meno un Angelo-chirurgo, al massimo un angelo nel senso di messaggero, senza nessuna pretesa d'essere nel contempo l'unica autorità religiosa di riferimento.

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    1. Certi catechisti fanatici che sono stati messi lì a giocare all'apprendista stregone con la vita della gente, meglio sarebbe stato se non avessero neppure cominciato.
      Speriamo che li facciano smettere di recitare la parte degli oracoli e di dirigere le scelte di vita dei fratelli, penso soprattutto ai figli del Cammino.
      Nel frattempo si pone il problema, per i fedeli, di ripulirsi dalle menzogne dottrinali e dalle sozzure liturgiche neocatecumenali e di ri-cattolicizzarsi.

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    2. Si certo. Ma quello che succedera' e' ben altro:
      Anche se fosse richiesto ai catechisti del cammino di fare qualche corso di formazione (temo niente di gravoso perche' non si potra' chiedere troppo ai numerosi catechisti in circolazione anche nelle parrocchie), lo faranno e resteranno convinti di saper tutto e piu'. Penso che tutti ormai abbiano notato come i kikos quando uno cerca di spiegar le cose, fosse anche il Papa, capiscono sempre e solo quello che vogliono capire.
      Piu' probabilmente kiko dira' che il cammino stesso e' formazione per i catechisti e quindi non faranno niente...ma sbandiereranno ai quattro venti che il loro e' un ministero riconosciuto dalla Chiesa.
      Qua il problema e' un altro. Molti vescovi sanno perfettamente i problemi del cammino, ma nessuno intende intervenire finche' l'Intrattabile (kiko) e' in vita. Pensano, sciocchini, che risolveranno quando sara' morto e neanche si rendono conto del fatto che innanzitutto il danno a molte persone continua ad essere fatto e che kiko sta facendo di tutto per blindare il cammino contro tutto e tutti, come con la eventuale beatificazione della Madre Irritabile.
      Saro' pessimista ma non vedo niente di buono all'orizzonte con questo motu proprio

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    3. D'altra parte se viene riconosciuto come un ministero della Chiesa, quello del catechista, vuol dire che può essere concesso ma può essere anche revocato.
      Quindi, mentre fino ad ora il ruolo di catechista neocatecumenale era completamente dipendente dalla sola gerarchia neocatecumenale, sia al momento della concessione sia per la revoca, ora anche un Vescovo potrà decidere che quella tal persona ricopre indegnamente il ministero di catechista e rimuoverla da esso. E si potrà andare dal Vescovo a denunciare abusi psicologici e/o dottrinali e indebite intromissioni nel foto interno, magari pure con lo Statuto in mano che non le consente, per ottenere la rimozione dal ministero del tal catechista o addirittura supercatechista.
      Se poi il catechista dice di aver indottrinato seguendo il Direttorio approvato...eh beh, a quel punto dovrà produrlo!

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    4. Penso che molto dipenderà dal fine col quale i catechisti stanno per essere inquadrati in un ministero. Mi pare e spero, che il Cammino ormai non rientri più in questo fine, anche se le autorità potrebbero ancora, localmente, fare orecchie da mercante.

      Alla fin fine, l'unica cosa di cui ho certezza è che noi laici dobbiamo difenderci da soli dalle eresie e dalle trappole ideologiche varie. Almeno, finalmente il Cammino è conosciuto abbastanza da evitarlo.

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    5. Piu' probabilmente kiko dira' che il cammino stesso e' formazione per i catechisti e quindi non faranno niente...ma sbandiereranno ai quattro venti che il loro e' un ministero riconosciuto dalla Chiesa.

      Purtroppo questo lo hanno già scritto nero su bianco nello statuto.

      Ma la novità del MP potrebbe cambiare le cose. In fondo lo spirito della "norma" è proprio quello di evitare derive dottrinali che non siano ortodosse.
      Ai cnc non fate domandine difficili sui dieci comandamenti, virtù teologali,cardinali,novissimi
      Queste ultime relegate alla fine del cnc come temini per riempire un tempo buco tra il Padre Nostro e la prima convivenza di elezione.

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  4. Un post come questo per il Cammino è devastante.

    Kiko afferma che le Catechesi del Cammino sono:
    "TRADIZIONE ORALE ed ispirata dallo Spirito Santo".

    Cioè i mamotreti sembrano per Kiko equivalere alla predicazione apostolica!
    Se è così, per Kiko il Cammino è un'altra Chiesa! Anzi, è la vera Chiesa.

    Kiko dice:
    "Pre catecumeno è colui che non ha orecchio aperto".

    I pre catecumeni, per Kiko, non hanno lo spirito del Vangelo. Non lo capiscono. Chiunque sia, pure un Vescovo o un santo!
    Kiko perciò non si limita a proporre il Cammino come una semplice esperienza nella Chiesa, che nulla aggiunge ma che è utile per sviluppare la propria fede, come, ad esempio, degli esercizi spirituali, che possono essere utili anche ai santi che hanno orecchi molto aperi e sensibili.
    No, per Kiko i pre catecumeni (non i pre battezzati ma i pre "camminanti") non capiscono il Vangelo, che è cosa sua.

    Kiko dice che l'umiltà è conoscere se stessi.
    Ma questo lo dicono anche i maestri delle pericolose meditazioni orientali, che fanno insuperbire.
    L'umiltà si ha solo in rapporto a Dio: è conoscere Dio e noi stessi in relazione a lui.
    Che non ci vuole annientare, ma ci vuole far rendere conto della sua altezza che abbassa i superbi, per innalzaci!

    Kiko dice che Dio vuole distruggere il "tuo orgoglio", ed è vero, ma pare che non ha distrutto il suo, il sommo artista nonché iniziatore, che pretende di parlare a nome di Dio!
    Di conseguenza sembra che a distruggere il "tuo orgoglio" ci voglia pensare lui, Kiko, anche se dice che è Dio a farlo.

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  5. 'La segretezza dei mamotreti, evidentemente, è servita per evitarne la lettura a freddo, cioè libera da quella suggestione dovuta all'ascolto passivo, che può essere vissuta solo nel rapimento di una convivenza.'
    Infatti, non per nulla certe catechesi venivano fatte a ora di pranzo o di cena, nei momenti cioè in cui si sarebbe dovuto pranzare e ormai le persone, in calo di zuccheri, vedevano letteralmente doppio.
    Poi si andava a mangiare, di solito lautamente, ed è stato dimostrato che questa alternanza di digiuno e di laute libagioni, procura dei ricordi sfumati, quasi onirici, abbassa naturalmente il livello della coscienza vigile ed induce una acquiescenza a ciò che in altri momenti si rifiuterebbe o comunque di cui si intuirebbe l'inopportunità.
    Anche per questo le convivenze avvenivano e avvengono in albergo e lontani da casa, in modo da impedire il contatto con i familiari o altre persone e eventuali e inopportuni bruschi risvegli dalla catatonia.
    E, una volta tornati a casa, nei giorni successivi, l'impossibilità di avere i testi delle catechesi o le registrazioni impediva una riflessione a mente fredda.
    Questo è uno dei motivi per cui ancor oggi i Direttori sono segreti.

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    1. Dei mamotreti infatti colpisce proprio come i vari concetti siano stati sminuzzati e sparsi, a ripetizione, lungo tutto il testo, senza apparente connessione logica. Alla fine dell'ascolto, ai fratelli resterà l'impressione desiderata dall'autore - e qui bisogna andare a monte dei catechisti e probabilmente anche degli stessi Kiko e Carmen.

      Più volte è stata ammessa dai fratelli, anche su questo stesso blog, la difficoltà a spiegare in cosa consistano queste catechesi, salvo i soliti concetti veloci, le "istruzioni esecutive". Quel che conta è il post-ipnotico, che si rivela piuttosto efficace.

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  6. Questo post mi ha fatto venire in mente tante emozioni provate alle convivenze; per esperienza personale posso dire che è vero che avevi l'impressione di stare vivendo un momento forte, sia spiritualmente che psicologicamente,tanto che tornavo a casa abbastanza frastornata; ma a volte mi sono chiesta se invece di organizzare il tutto in alberghi lontani con tutti i problemi che ne derivano tra spostamenti, giorni di ferie, babysitter, ecc. non fosse stato meglio riunirsi nelle salette ad orari prestabiliti e tornare a casa per i pasti e per dormire. So che molte strutture hanno un vantaggio economico non indifferente, soprattutto quando le convivenze sono fatte in inverno in alberghi che di solito sono pieni principalmente in estate o durante le cerimonie, e che molti neocat vedono la convivenza come un'occasione di ritrovo fra di loro, specialmente i giovani che la vivono come una gita,ma mi chiedo il perché di tutto ciò e soprattutto mi chiedo se questo non abbia uno scopo preciso (ovvero suscitare emozioni e ricordi forti nelle persone che saranno ancora più legate emozionalmente alla realtà del Cammino). Per non parlare del fatto che se eri giovane ma non eri nata in Cammino i coetanei ti escludono e ti isolano senza pensarci troppo; Io confesso che a volte vivevo tutto ciò con molta difficoltà,ma lo facevo solo per il Signore.

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  7. speriamo di vedere pubblicati tutti i mamotreti e per intero, non a pezzi

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    1. Se vuoi leggere questo mamotreto per intero, basta che tu clicchi sul primo link dell'articolo.

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    2. Si, ma vorrei che si publicassero tutti, giusto per dire che non sono più segreti.

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    3. Fammi capire: a chi giova dire che i mamotreti non sono segreti? Se anche pubblicassimo tutti i mamotreti (lo faremo, ma ci vorrà del tempo) quella pubblicazione non sarebbe né autorizzata, né riconosciuta. Quindi sarebbero comunque dei testi segreti.
      Inoltre, ciò che veramente sarebbe importante leggere, a questo punto, e che invece è secretato, sarebbe il Direttorio approvato. Non quello che distribuisce il Cammino ai catechisti, quello depositato presso il Consiglio pontificio pro laicis.

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    4. speriamo de che...
      ...comprateli se davvero ti interessano perché li cerchi qui...ops... non te li danno se non sei catechista...
      ...però se vuoi provare a comprarli... Arti Grafiche Kolbe Srl

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  8. Anonimo Texas6 maggio 2021 18:53

    Riportando qualcosa dal passo della preghiera, la parte piu bella e triste fu quando ci dissero di non fare del cammino un idolo ma che il cammino e solo un impalcatura per portare a Dio. Purtroppo lo hanno detto troppo tardi (10 anni di cammino) quando il cammino e' ormai diventato l unico idolo nelle menti degli adepti... continui i commenti di fratelli che dicono che grazie al CAMMINO sono vicino a Dio... o che solo vogliono fidanzati del cammino... alcubni che hanno detto di non pregare piu il rosario perche non aveva gli stessi frutti della preghiera insegnata dai catechisti... il divario tra cammino e chiesa si allarga mano a mano che gli anni passano dentro al cammino. D altronde come i catechisti dissero a me l altro giorno che devo scegliere se stare in cmmino o in chiesa... anche i catechisti confermano che sono 2 cose separate...

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  9. Dopo tanti anni di cammino mi sento di dire magari i catechisti avessero fatto i catechisti ... magari si fossero limitati ad annunciare il Vangelo a parlarmi dell amore di Dio per me ... invece hanno sempre preteso di dirmi come dovevo vivere il mio matrimonio cosa dovevo fare e non fare al lavoro con i figli e altre cose molto personali . Senza averne la professionalità e le capacità si sì proposti come capaci di guidare la vita delle persone compresa la mia . I danni sono stati molti e gravi e adesso a distanza di tempo mi sento umiliato e scoraggiato di avere lasciato ad altri di guidare la mia vita , questo non è fare i catechisti è solo tanta presunzione dovevano casomai aiutare le persone a fare luce dentro di loro e capire cosa Dio voleva in quella determinata situazione , senza dare ricette omologate per tutti , tanta tristezza ...

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    1. Sì, sono d'accordo con te. Se si fossero limitati veramente a fare catechesi, non avrebbero indotto tante persone a fare delle scelte improprie, affrettate, coartanti. Credo che, comunque, non si possa dare loro proprio ogni responsabilità e dobbiamo prenderci anche le nostre, per aver voluto credere loro senza ascoltare altre voci, altri pensieri, che sicuramente ci avrebbero aiutato a fare scelte migliori.

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  10. Grazie, quanti bei memoriali! Il secondo scrutinio è un passaggio stupendo che aiuta a fare verità dentro di sé. Ma voi come fate con la fede "fai da te?"

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    1. @Stefano
      Nessun "fai da te", ci sono i padri spirituali

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    2. Chi fa da sè fa per tre.

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    3. Ubi Caritas, Ibi Deus.

      FungKu De La Palice, Tautologie e Sillogismi Autospieganti A Proposizione Singola.

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    4. DI che fai da te stai parlando? Io seguo la fede della Chiesa che esiste da 2000 anni...non quella inventata da Kiko Arguello.

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  11. "Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo."

    Nel canto di Kiko viene adattato:

    "E questo è scienza misteriosa per me,
    scienza che non arrivo a capire,
    scienza così alta, che io non comprendo!"

    (Notare l'insistenza sullo stesso concetto)

    Canto, che viene consegnato quando si incomincia con gli scrutini individuali, davanti alla propria comunità riunita, di ciascun fratello il quale viene posto, seduto al centro, di fronte ai catechisti schierati e con la Croce di Kiko rivolta a lui. Si ripete "E' alla Croce che tu parli!"

    Come detto nel post, questo canto altera fortemente il Salmo 138 imprimendo un senso di lotta, di contrasto, molto simile alla lotta dell'Angelo con Giacobbe.

    La Catechesi di Giacobbe viene fatta anch'essa durante gli scrutini, dopo le prime due o tre sere, a tutta la comunità.
    Poi il Canto di Giacobbe si alternerà con quello del Salmo 138 "Signore tu mi scruti e mi conosci" (ma qua oramai è chiaro: chi lotta, chi scruta e conosce saranno i catechisti e basta. Niente Angeli!)

    Questo perchè tutto è icona del fantomatico scrutinio individuale a cui i fratelli, uno a d uno, saranno sottoposti.

    Lo schieramento dell'assemblea, con il fratello davanti al sinedrio dei catechisti, è già di per sè una forte catechesi vivente. Davanti alla Croce dici la verità, parli a Cristo! Non a noi. Bada bene!
    I catechisti ti illumineranno (ma ti illumina Cristo, è ovvio) e tu prenderai sul serio ogni loro parola "alla tua vita".

    ........

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    1. ........

      Tutto col corollario immancabile che bisogna che tu ti rassegni ad uscire con l'anca rotta da una parte e dall'altra: Non tentare di capire per forza tutto. Tu accetta.

      Ecco la strofa:

      E questo è scienza misteriosa per me,
      scienza che non arrivo a capire,
      scienza troppo alta che io non comprendo!

      Sparisce "Stupenda per me la tua 'saggezza'".
      Che come ben si vede è un'altra musica proprio.

      Si parla al suo posto di 'scienza'

      (più attinente alla mente, all'intelligenza, lì dove la "saggezza" è del cuore, piuttosto) perchè qui è in nuce la madre di tutte le consegne del cammino: "Dovete obbedire SENZA PENSARE, e chi Obbedisce senza capire MOLTO MEGLIO!"...

      ... Se comprendi lo scrutinio bene, se non lo comprendi, importante che ti adegui e obbedisci a quanto il catechista ti dirà personalmente. Poichè quello che rende lo scrutinio del secondo passaggio unico è il fatto che più di ogni altro che si subirà durante il cammino (ad ogni tappa) esso fa una incursione a gamba tesa nella vita di ciascun fratello.
      I catechisti si sostituiscono ad esso, appropriandosi della conduzione stessa della sua vita, a partire da quel momento in poi.

      ........

      Elimina
    2. ........

      Sparisce "'Stupenda' per me la tua saggezza"

      Appare 'misteriosa'...

      ...sempre la scienza di cui dicevamo. Scienza scaturente da quegli "scienziati" ignoranti dei catechisti, tronfi della loro "ispirazione" Kiko mode-on.

      E certo!

      Poichè è difficile davvero che il trattamento dello "scrutinio" sia per qualcuno "stupendo", mentre quasi certamente sarà "misterioso", come minimo!

      Importante per questi furbi (ma la matrice è sempre Kiko) è non trovarsi di fronte qualcuno che voglia "comprendere".

      E dunque, te lo dicono già nel canto che si ripeterà tutte le sante sere degli scrutini, che tanto NON C'E' NULLA DA COMPRENDERE (sappilo fin da principio), quindi, poche ciance:
      marciare incolonnati e sottomessi (questa la parola d'ordine) e prima cedi meglio è. Che se no, peggio per te, resterai come minimo zoppo per sempre. E sarà (sarai) come un segno!

      A scanso di equivoci ti ricordano tutto questo nel Canto, che sicuramente incide di più nell'immaginario più profondo. In un simile contesto è chiaramente il senso stesso del salmo che ne esce completamente distorto. Ossia assume - come tutto il resto - un oscuro senso intimidatorio e di minaccia. Della serie..."Bada bene di non contarci fesserie...eh!" (e anche di non farci perdere tempo inutilmente).

      Perchè tanto, caro fratello da scutinare, vedi che così continua il Canto di Kiko:

      "Non è ancora sulla lingua la mia parola
      e già tu, Signore, la conosci tutta...

      Mi stringi alle spalle, mi attacchi di fronte
      (giammai "mi circondi" come invece dice il Salmo 138)
      e, nello stesso tempo,
      hai posto su di me la tua mano.

      E questo è scienza misteriosa per me
      scienza che non arrivo a capire,
      scienza così alta che io non comprendo."

      Pax

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    3. Poi, dopo il II passaggio, arriva la decima, e per l'incazzo ti guarisce anche l'anca.

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    4. Quel Salmo 138 è stato completamente stravolto per poter fare da sostegno alla esegesi di Kiko della lotta di Giacobbe con l'Angelo.
      Bisogna proprio andare a cercare con il lanternino questo episodio così particolare che fa discutere esegeti e teologi. E poi viene sceneggiato, inducendo il catecumeno ad identificarsi con Giacobbe e a riconoscere nei catechisti l'Angelo di Dio.
      Però l'episodio biblico non corrisponde a quanto avviene nello scrutinio. Perché nella realtà Giacobbe vince l'Angelo, pur essendo immensamente più debole di lui, e l'Angelo si fa vincere.
      Invece la dinamica dello scrutinio prevede che siano i catechisti a vincere e ad avere l'ultima parola, con l'aiuto delle famose agende in cui sono annotati tutti i punti deboli dello scrutinati.
      Se poi qualcuno pensa che si tratti di deviazioni di qualche catechista fanatico, vada a leggersi gli scrutini fatti da Kiko e diligentemente riportati sul mamotreto, al parroco a cui Kiko diagnosticò il 'complesso del brutto', quel catecumeno a cui fu imposto di lasciare la fidanzata e l'anno dopo di vendere tutti i beni, oppure lo scrutinio al famoso 'maiale' che vedeva lo zampino di Dio nel fatto che, entrato in comunità, avesse tradito la moglie perché gli fosse dimostrato che era un peccatore come gli altri, peggio degli altri.

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    5. Grazie a Pax e Valentina per gli approfondimenti e le delucidazioni.

      I fratelli neocatecumenali che dicono "noi preghiamo con i canti di Kiko, che sono i Salmi di Re Davide!" dovrebbero rendersi conto di stare pregando con le esegesi "di Kiko", che sono peggio delle eresie di Lutero.

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  12. Più leggo questo blog, più apprezzo il Cammino Neocatecumenale. Voi siete proprio dei poveri imbecilli e chi crede a voi e' più imbecille ancora. Menomale che c'e' il Cammino, salverà la Chiesa anche dai cristianucci della domenica, quelli che seguono la loro brava messa, il loro devozionalismo da quattro soldi etc. Questo tipo di parrocchia si sta estinguendo grazie a Dio. I parrocchiani della domenica, come voi, per grazia di Dio sono in estinzione. Siete uno spot a favore del Cammino, chiunque con un briciolo di cervello capisce che la verità è esattamente il contrario di quella che si legge su questo blog. Povera Chiesa o quel che ne rimane con cristianucci della domenica mattina come voi.

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    1. Serve aiuto?

      Operatore FungKu, Centralino Associazione Esorcisti Italiani.

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    2. Bravo, hai imparato la lezione a memoria. Ora puoi tornare a nasconderti nella saletta come i topi. Detto questo ti faccio notare una cosa: quando parli dei "cristianucci della domenica" che speri si estinguano presto" stai parlando del 99,99 % dei cattolici (sì, perchè voi in percentuale siete lo 0,0001).

      Ma di che mi stupisco...voi siete quelli che siete andati dai profughi siriani che hanno visto i parenti sgozzati dall'ISIS e le chiese distrutte e invece di aiutarli a ricostruire che avete fatto? Siete andati a fargli le catechesi perchè, poveretti, quello che hanno creduto loro e i loro padri da innumerevoli generazioni non contava nulla...

      Voi desiderate la distruzione della Chiesa e fate di tutto per ottenerla. Avete veramente la faccia di bronzo

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    3. Anonimo, la verità l'ha sprigionata El Kiko nel 1977 e la stai confermando tu con questo commento: il Cammino è anticattolico e misantropo.
      Bravi, entrambi, il maestro forsennato e l'allievo zelante.

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  13. @anonimo
    Sono orgogliosa di frequentare la mia parrocchia che e tutto tranne che in estinzione, e per me "cristiano della domenica" non è un insulto; e credo che la Chiesa salverà il Cammino e non il contrario

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  14. Non c'è peggior persona di quella che, credendosi migliore di tutti, non si accorge di essere manipolata nel libero pensiero.
    Tutti mini soldatini a servizio di uno stratega che gioca il suo Risiko sulla pelle della gente.
    Solo schieramenti e niente uomini nuovi, quelli che amano il nemico.
    Non ho mai visto un neocatecumenale, e dico MAI, amare chi lo contrasta ma, come dimostra il soldatino più sopra, solo GIUDICARE la Chiesa ed i cristiani, spesso con cattive parole e disprezzo. Don Chisciotte contro i mulini a vento, formichine che agitano le zampine contro un gigante.
    Questi sono i frutti, non ne ho mai visti altri.
    E meno male che viene insegnato loro a sentirsi gli ultimi, i peggiori di tutti. Ah, però questo vale solo lì dentro, quando fanno a gara a chi ha conosciuto meglio sé stesso.
    Con chi sta fuori dal loro contesto sono implacabili, spargono divisione e giudizi, inconsapevoli di essere neocatecumenalucci schierati contro la Chiesa.
    Del resto è comprensibile, si credono gli illuminati, quelli che vanno al profondo della fede, non rendendosi conto affatto di quanto è profondo il baratro della perdizione.
    Giudicate, giudicate i cristianucci della domenica: su di essi si è retta la Chiesa per 2000 anni, quella che voi tentate di trasformare in tutto ad immagine e somiglianza del vostro imbonitore.
    Quando imparerete ad amare il nemico?
    Mi piacerebbe che Papa Francesco, quando e se avrà a che fare con voi, sentisse i giudizi che sparate contro la Chiesa.
    Che penserebbe se, nel mezzo di tanto zelo, entusiasmo e vanto di numeri, sentisse che parlate dei cristiani come "cristianucci della domenica, imbecilli, che seguono la loro brava Messa, il loro devozionalismo da quattro soldi..."?
    Questa è la vostra vera faccia, non il guardate com'è bello stare con i fratelli (solo vostri).

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  15. STEFANO:

    il personaggio ridicolo che ti sei ritagliato non è dovuto tanto a quello che dici, ma al non accorgerti che "sei tu quell'uomo".
    Sei come un piffero di montagna, che andò per suonare, e fu suonato.

    Vediamo se capisci: tu fai parte di un gruppuscolo che accusa la Chiesa di non averci capito nulla da Costantino fino a Kiko.
    Noi ci rifacciamo a una tradizione bimillenaria, senza togliere e aggiungere nulla: quella è la fede che proclamiamo.
    Di conseguenza la nostra fede, che per te sarà pure sbagliata, non è fai da te, ma è quella della Chiesa che è anche TRIDENTINA.
    La tua fede non è affatto tridentina, perché a Kiko il Concilio di Trento lo fa stare male.
    La tua è una fede fatta da Kiko.
    Contento tu...

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  16. Al Brontolo del Cammino malmostuoso e ingrugnato delle 21 e 24:

    visto che ci tenete tanto all'approvazione, sappi che:

    1) quella che tu chiami la "brava Messa" è approvata dalla Chiesa, quella del Cammino è disapprovata.

    2) "Questo tipo di parrocchia" è approvato dalla Chiesa.
    Anche il Cammino, lo so, ma il Cammino non rispetta l'approvazione avuta facendo cose che non sono approvate.

    3) "Devozionalista", come dici tu, non è chi si inginocchia davanti all'Eucaristia, ma chi crede all'apparizione NON APPROVATA di Kiko e chi si sente un privilegiato se incrocia il suo sguardo di Kiko. "Devozionalista", superstizioso e scodinzolante.

    4) Forse non sai fare di conto: in estinzione è il Cammino. Siete sempre di meno. Le comunità si fondono e non ne nascono di nuove. Anche i seminari RM stanno diminuendo. Fossi in te sarei preoccupato.

    5) Ormai sono numerosi i camminanti "con un briciolo di cervello", come tu dici, che sono usciti dal Cammino. Anche grazie a questo blog.
    Semmai sei tu col tuo smaniare ad essere uno spot contro il Cammino.

    6) La "domenica mattina" come tu dici, i cattolici vanno alla Messa DELLA CHIESA, voi vi riunite di nascosto il sabato sera, di fatto a porte chiuse, cosa DISAPPROVATA dalla Chiesa.
    Rassegnati: siete una setta e la cosa sta diventando sempre più chiara a tutti

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    1. Altro che "cristianucci della domenica" stì miseri e meschini "kikianucci del sabato".

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    2. Questa contrapposizione tra i "cristianucci della domenica" e loro, che come dici si riducono ad essere dei "kikianucci del sabato", in realtà l'hanno iniziata loro.
      Sono loro che considerano gli altri "altra cosa" rispetto a loro, per cui sono loro che si estromettono dalla comunione dimostrando di essere una setta.

      Loro, che parlano sempre di formalismo degli altri, invece di ragionare obbiettivamente, chiudono le discussioni dicendo sempre di essere approvati.
      Hanno la fissa dell'approvazione, ma questo dimostra solo un formalismo strutturale.

      Non che l'approvazione della Chiesa non sia importante, ma loro parlano solo di approvazione formale: guardano al timbro sulla carta che dice: approvato.
      Noi invece parliamo di ubbidienza.
      Non a quella ai "catechisti" naturalmente, ma quella dovuta alla Chiesa.

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    3. Infatti un'altra cosa che urta è che ripetono con orgoglio: siamo approvati! Come qualcosa che a loro li gratifica e convalida e a noi dovrebbe chiudere la bocca.

      Ricordo, proprio dopo le approvazioni, Kiko fece una convivenza. Fu solo un celebrare il successo conseguito e il traguardo finalmente raggiunto.
      Io tutto mi sarei aspettata tranne il trionfalismo tronfio che seguì' la tanto penata approvazione (penata per colpa loro che mai gli andava bene niente!). E mi dicevo smarrita: Ma perchè non crescono in umiltà invece di crescere in orgolio? Visto che hanno sempre ostentato di essere gli unici NON FORMALISTI ma DI SOSTANZA: gli autentici, quelli secondo il "modello originario", gli unici "originali"? Vederli gonfiarsi come mongolfiere e salire in alto pieni di aria e del tutto vuoti di Spirito era uno spettacolo penoso. Ma in vari giorni di convivenza nessuno si pose il problema. Nessuno disse "E' ora che vediamo bene in cosa NOI non siamo stati fedeli in tutti questi anni a quanto abbiamo ricevuto. La Chiesa ha fatto la sua parte, ora tocca a noi impegnarci (parola odiata) per essere migliori, sempre più ligi al perfetto adempimento di un carisma che oramai ha ricevuto dalla Chiesa i suoi contorni.
      E certo! Io ero un'idealista, moralista, rompi scatole e tanto altro.
      Insomma, capivo sempre più che era bene andare, prima di essere cacciata da loro in malo modo.

      Pax

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  17. Scrive Anonimo: 'Voi siete proprio dei poveri imbecilli e chi crede a voi e' più imbecille ancora'.
    Mi sembra che sia un provocatore, a cui non dare molto spazio. Nel dubbio che invece intenda davvero ciò che dice, rispondo che nessuno è tenuto a credere a noi. Noi non sollecitiamo l'adesione per fede e la circoncisione della ragione come pretendono i catechisti per dottrina di Kiko.
    Noi portiamo i documenti della Chiesa, il Magistero, l'insegnamento dei Santi e li mettiamo a confronto con le catechesi di Kiko, come nell'ottimo articolo di oggi di Jubilate Deo.
    Ebbene, la divaricazione è tanta e tale che non possono essere due 'sfumature' della stessa verità: il Dio cattolico non opprime, non ti azzoppa per farti restare alle convivenze di Kiko, non chiede il denaro che servirebbe per la scuola dei figli, non ti fa fare mutui in banca per costruire le Domus in Israele. Quello kikiano invece fa tutte queste cose. Il Dio cattolico ti dà la pace del cuore, il Dio kikiano te la toglie. Il Dio cattolico ti fa aspirare ad essere sempre migliore, il Dio kikiano ti fa scendere sempre più in basso.
    Quindi, la Chiesa non può essere salvata dal Cammino se il Cammino non è compatibile con la dottrina della Chiesa, che è di origine apostolica. Pet questo motivo, noi non chiediamo a nessuno di crederci sulla parola, ma portiamo i documenti.
    Ed è veramente poco conseguente che Anonimo faccia appello alla ragione, ma non porti nessun elemento su cui ragionare.

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    1. Dio cattolico e Dio kikiano. Quale scegliere?????

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  18. A proposito ricordate ancora quello che avete detto sull'apertura alla vita? Siamo praticamente alla denalita' completa, gli italiani si stanno estinguendo non si fanno più figli, ricordate le accuse che avete fatto al Cammino sull'apertura alla vita? Beh dove sono i cristianucci della domenica mattina? Le coppie cattoliche cosa fanno? Se in Italia ci sono tutti questi cattolici che vanno alla loro messa domenicale e fanno le loro pratiche religiose, come mai questa denatalita'. La verità è che anche i cristiani si stanno estinguendo in Italia e che tanti matrimoni anche celebrati in chiesa non sono veri matrimoni cristiani, non sono aperti alla vita questa è la verità altro che le cazzate che scrivete. Andate pure alla vostra brava messuccia della domenica mattina, battetevi pure il petto ipocriti, intanto la popolazione italiana si sta estinguendo per denatalita' e voi criticate pure chi i figli li fa, cretini. Non siete cristiani questa è la verità inutile che vi giustificate imbecilli. Siete degli ipocriti altro che cristiani e la Chiesa e' ai minimi termini proprio perché ci sono pseudo cristianucci come voi, siamo alla denatalita' perché non avete più la fede. Cretini!

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    1. La denatalità in Italia non è un problema legato al non essere cattolici. Le statistiche dicono chiaramente che anche gli immigrati di seconda generazione, che in molti casi non sono cattolici, non fanno figli.
      Il punto fondamentale è che la società italiana non è fatta per le famiglie con figli: orari di lavoro che non permettono di conciliare vita lavorativa e vita familiare, sistema fiscale che penalizza le famiglie con figli, mancanza di sicurezza economica, mancanza di asili nido, stipendi bassi e costo della vita alta sono tutti fattori che incidono sulla natalità.

      Ti faccio una domanda: una famiglia non NC, con uno stipendio normale (diciamo 1500€) e 5 figli, come fa a campare? Anche supponendo che non abbia da pagare mutuo o affitto, sono 200€/mese a persona che coprono cibo, spese scolastiche, dentista, etc.
      Troppo facile fare 10 figli contando sulle decime della comunità per poi vantarsi di fidarsi della Provvidenza.

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    2. Guarda che anche nel cnc hanno smesso...i figli delle famiglie numerose della prima ora "si fermano" molto prima...e moltissime "famiglie modello" sono evaporate...poi possiamo parlare per ore su cosa intendi per "matrimoni cristiani"...guardaci bene dentro alle coppie cnc e potrsti scoprire che a parte "fare figli come conigli" di cristiano hanno pochino, le celebrazioni,le convivenze, le lodi, non fanno un cristiano, un cristiano si vede nei fatti quotidiani e nel come affronta la vita...non nei giri di esperienze.
      Non mi permetto di discutere la fede di nessuno, ma stai attento che molte di quelle scelte che tu vendi essere "di fede" in realtà potrebbero non esserlo, e mi fermo qui.
      "Dio provvede", stai attento a questa affermazione, perchè la linea di separazione tra fidarsi di Dio e tentarlo è come la lama di un rasoio, se non fosse così non ci sarebbe stato bisogno delle "tentazioni nel deserto" che vanno sempre considerate come un'unicum:
      "non di solo pane vive l'uomo, insieme a non tentare Dio, ed ancora insieme al non adorare altri dei"

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    3. Il tuo commento è del tutto fuori tema, in un articolo in cui si citano la dottrina cattolica e l'insegnamento dei santi.
      È molto chiaro il tuo tentativo di deviare il discorso. Non stiamo parlando di natalità né di apertura alla vita, che abbiamo sempre apprezzato finché conforme al piano di Dio, che ci vuole liberi e responsabili delle nostre scelte.
      Se hai qualche argomento per difendere le argomentazioni di Kiko nel mamotreto del secondo passaggio e per dimostrarne l'ortodossia dottrinale e la correttezza come prassi, il tuo contributo è il benvenuto, seppur condito di insulti, anch'essi fuori contesto. Altrimenti no.

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    4. Avete rotto veramente le scatole con questa storia. CHi vi credete di essere? Lo sai che che i mussulmani fanno molti più figli di voi neocatecumenali? Lo sai? Se tu non vivessi nel tuo piccolo mondo malato conosceresti (come le conosco io e tutti coloro che scrivono qua) una marea di coppie che hanno figli e SE LI CRESCONO a differenza VOSTRA! Vuoi che ti faccio un esempio? Io ho una coppia di amici che ha 3 figli e lui ha 3 fratelli di cui 2 sposati con altri 3 figli a testa. E loro, RIBADISCO, i figli SE LI CRESCONO!

      Li ho conosciuti i "figli del cammino": ragazzi anaffettivi pronti a sparare a zero su persone che neppure conoscevano solo per "antipatia". RAgazzi, che, alle convivenze, fanno più danni che i ragazzi del riformatorio in libera uscita.

      I figli si CRESCONO! Non basta metterli al mondo per vantarsi con i "cristianucci" e poi dire in comunità "sono la mia croce".

      Vieni qua a fare il pippotto, ma la verità è che il cammino non vi educa a diventare genitori responsabili, vi dice "fate figli come conigli" (Papa FRancesco ha detto qualcosa al riguardo, te lo ricordi?) e poi vi dice che "sono la vostra croce". Siete PERICOLOSI.

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    5. ah, poi se per caso vuoi tirare fuori la favoletta che i giovani NC non si drogano, non vanno in discoteca e bla bla bla...ti ricordo solo il caso dei due ragazzini di Terni. Tutti a farsi domande, tutti giustamente ad interrogarsi TRANNE i genitori i quali non hanno fatto altro che tentare di "giustificarsi" dato che sono morti nella loro stanza e loro non si sono neppure accorti che stavano male. In alternativa: se la sono presa con la società...
      Questo insegnate: LA DERESPONSABILIZZAZIONE. Prima imponete gioghi pesantissimi e poi, quando arrivano le conseguenze: "vedetevela voi, io non c'entro":

      Chi è l'IPOCRITA???

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    6. Dice @anonimo: "Le coppie cattoliche cosa fanno? Se in Italia ci sono tutti questi cattolici che vanno alla loro messa domenicale e fanno le loro pratiche religiose, come mai questa denatalita'."
      Ma se non si fidano del discernimento della chiesa che ha approvato il cammino e le sue catechesi, possono fidarsi di Dio ed accogliere tutti i figli che manda?
      Fallacio Asino Vinicio

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    7. Vinicio tu hai una strana concezione della Chiesa. La Chiesa non è una setta come il Cammino che funziona bene se c'è chi comanda e il popolo bue che obbedisce, e che legifera su ogni particolare della tua vita togliendoti autonomia. La funzione della Chiesa non è quella di obbligare la gente a frequentare movimenti laici né quella di indurre alla genitorialità (e anche alla genitalità) senza regole e senza consapevolezza. La Chiesa è la famiglia dei credenti in Cristo, che aspirano ai carismi più alti e non sono dei ragionieri del sacro. La Chiesa non è un Cammino in grande, non è una enorme conventicola che alberga in sé tutte le peggiori dinamiche settarie. Nella Chiesa la libertà di coscienza e il retto giudizio sono qualità fondamentali. Motivo per cui nessuno è tenuto a 'credere' a un movimento o ad una associazione religiosa perché hanno uno statuto approvato: quanti movimenti attualmente sono commissariati? Succederà anche al Cammino, alla morte di Kiko, e poi vedremo. Poni la tua fede in ciò che la merita e non nel fan club di Kiko.

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    8. "Messuccia della Domenica" scritto dall'anonimo cretinante e ipocritante è una vera bestemmia contro la vera Messa. Ma si capisce: proviene da un adepto della setta dei calpestatori di frammenti della Santissima Eucarestia.

      In quella che voi del Cammino definite in questo modo barbaro si celebra, ogni santa domenica, giorno di Dio per la santa Chiesa Cattolica, il Santo Sacrificio del Calvario di Nostro Signore. Ma voi lo rinnegate per imbandire il banchetto pseudo pentecostale e pseudo ebraico, nel quale vi permettete persino di passare un sacco di tempo a parlare di voi stessi. E questo obbrobrio è scritto e previsto nei vostri testi e non si scappa.

      Ripetiamo e ribadiamo ancora: qui non critichiamo chi fa tanti figli, critichiamo il fatto di badarli poco e male dopo averli messi al mondo, cosa che accade con grande incidenza nella setta pseudo catecumenale e proprio a causa delle dottrine (eretiche) della stessa.

      A. Non.

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    9. @FALLACIO
      Caro mio, ma se non rispettate il vostro stesso Statuto...chi è che non si fida della Chiesa?
      Misa che siete voi che non vi fidate..Ma è logico: fosse per voi buttereste a terra tutte le chiese per rifarle con le icone di Kiko. Siete l'elogio vivente della bruttezza.

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    10. @valentina, certo, voi siete "liberi" di non fidarvi di "Pietro" che ha avuto il mandato da Gesù stesso di confermare la fede dei fratelli (Lc 22, 31-32), ma la fiducia in Dio dovrebbe essere scritta nei cuori dei cristiani. Non te lo deve dire la chiesa di fidarti di Dio se hai sperimentato che Dio è padre e che provvede. Nel cammino sperimentiamo questa paternità di Dio e questa fedeltà, che ha il potere di far aprire le coppie alla vita. Evidentemente la frequentazione della sola messa domenicale non è sufficiente per acquisire una tale fiducia in Dio, se siamo arrivati a tale punto di denatalita. Tu dici che il cammino potrebbe essere messo in discussione alla morte di Kiko. Io non credo, perché questo passaggio è ampiamente dettagliato nello statuto, ma se continua una simile denatalita è a rischio tutta la Chiesa in Italia. In molte città per ogni chiesa che chiude apre una moschea e questo trend si trova sta giorno per giorno accentuando. Voi criticate il cammino Neocatecumenale e siete liberi di farlo, ma di questo passo (spero tra moltissimi anni e forse noi non ci saremo più) i mussulmani saranno più dei Cristiani e non ci sarà diritto di critica.
      Fallacio Asino Vinicio

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    11. Dio è Padre e provvede, ma non forza le nostre scelte, le guida in modo armonioso e fedele. Critico il Cammino perché invece impone delle 'leggi' che poi alla fin fine vanno a proprio favore e non a favore della crescita autentica nella fede.
      Per il resto, la nostra non può e non deve essere una guerra di numeri: se facciamo entrare nella nostra realtà tutto il resto del pianeta saremo sempre perdenti. Dobbiamo puntare sulla qualità e non far leva sulle paure. Il Cammino non insegna ad avere fede nell'impossibile? Perché poi si mette a fare i conti come un ragioniere, i conti dei figli, delle comunità, dei soldi?
      Non è coerente, mi dispiace.

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    12. "Evidentemente la frequentazione della sola messa domenicale non è sufficiente per acquisire una tale fiducia in Dio, se siamo arrivati a tale punto di denatalita."

      Quindi fammi capire: più figli hai più cristiano sei? Mi sa che non funziona così. Non c'è scritto da nessuna parte. Ribadisco: i figli li devi CRESCERE. E crescerli vuol dire star loro appresso, custodirli, non lasciarli andare al loro destino "tanto basta che vadano alla celebrazione il sabato e facciano le Lodi la domenica". PErchè, caro Vinicio, i ragazzi neocatecumenali NON SONO MIGLIORI DEGLI ALTRI, ANZI!

      Quindi, inutile che fai sti discorsetti. NEl cammino non si educa alla genitorialità, non si educa alla santità, non si educa al senso della Chiesa. TI rifaccio la domanda: A CHE COSA SERVE?

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    13. @Fallacio Vinicio e @anonimo
      Il vostro problema è che disprezzate così tanto la Santa Messa e il Magistero della Chiesa che non vi accorgete nemmeno della gravità delle vostre affermazioni, e ve lo dico senza risentimento;

      Voi credete che l'apertura alla vita voglia dire solo fare figli senza porre impedimenti all'atto coniugale, ma in realtà l'apertura alla vita vuol dire anche amare il prossimo come se' stessi, è un discorso più ampio e spirituale, non solo fisico. Tanto che anche una persona sterile, non sposata o consacrata puo' essere aperta alla vita senza procreare.

      Sul fatto che solo in Cammino vige l'apertura alla vita e la castità (anche se ho sentito testimonianze discordanti in tal proposito ma questo può giudicarlo solo Dio) potrei smentirti facilmente: anche i testimoni di Geova, i Battisti e gli Hardim (gli ebrei ultraortodossi) hanno molti figli, ma di fatto la loro dottrina non è quello Cattolica.

      Il Magistero della Chiesa insegna che nel matrimonio bisogna essere aperti alla vita, ma bisogna farlo con discernimento e progettualità, ponendo al primo posto il benessere del bambino; se due coniugi per motivi seri non possono procreare in un determinato momento, possono ricorrere ai metodi naturali ,e addirittura possono unirsi nei tempi sterili per tutta la durata del matrimonio (sono parole del Papa).

      Infine vorrei ricordare la vicenda della signora siciliana, rimandata agli scrutini e dopo uscita dopo decenni di Cammino per aver detto che essendo in età matura non si sentiva di avere altri figli, ma voleva vivere l'apertura alla vita amando ed accogliendo tutti, scelta assolutamente in linea con il Magistero della Chiesa.

      Ricordate anche le parole del Papa ad una donna che Gli disse di aver avuto molti figli e gravidanze a rischio? Il Papa le rispose "vuoi lasciare orfani i figli che già hai"?

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    14. E quale Direttorio Catechetico usate, Fallacio Vinicio, quello tutto corretto dalla CdF o il primo, tutto sbrindellato, degli anni 70?

      E rinfreschiamo le memorie allora:

      Dall'Annuncio di Quaresima 2006 LINK QUI

      Parola di Kiko che racconta di come ha rifiutato le correzioni ai mamotreti, davanti all'allora Cardinale Ratzinger:

      "Come? Cioè, dobbiamo togliere la nostra catechesi e questo mattone, così grosso, fatto per un teologo è quello che devono studiare i catechisti? Sì, sì, questo! Cioè, ci hanno detto che volevano sapere quale è la nostra teologia, ma non ci hanno detto che questa sarebbe stato il Direttivo. Insomma, potete immaginare... ci danno appuntamento per l'incontro dell'approvazione di questo libretto e, affinché la Santa Sede dicesse che non siamo eretici, che si trattava di tutto questo, abbiamo l'incontro col cardinale Ratzinger. E, Carmen può confermare, in quella situazione Dio mi diede coraggio... Dico al cardinale Ratzinger: "io quel libro non lo riconosco!". Dice Ratzinger: "Come ha detto? Che non riconosce questo libro? Da cinque anni lavoriamo ed ora lei dice che non lo riconosce? Ma lei..., perché allora la Chiesa si disinteressa di voi... "Io in questo Libro non riconosco il CNC! Quella è una tesi fatta male".
      Dissi questo davanti a Ratzinger.
      ....

      ... Inoltre, quel libro è già sparito; è come una tesi dottorale, un mattone (nel senso di gran volume) così di Teologia, dicendo un po' quello che dice la Chiesa sull'ecclesiologia, la cristologia. Potete immaginare se quelle erano le nostre catechesi..."

      Quindi, come dice AleCT: chi è che non si fida della Chiesa?

      Chi è che finge di essere della Chiesa per entrare nella Chiesa ed andare contro la Chiesa ?

      A. Non.

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    15. Secondo voi, Fallacio Vinicio si è convinto? Secondo noi no, e riscriverà, ohhhh se riscriverà.....

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    16. Ma che scriva, il Fallacio Vinicio, visto che ha imparato a scrivere.
      Son competenze che non si dimenticano.

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    17. @Anonimo 7 maggio 2021 07:45
      A proposito ricordate ancora quello che avete detto sull'apertura alla vita? Siamo praticamente alla denalita' completa, gli italiani si stanno estinguendo non si fanno più figli, ricordate le accuse che avete fatto al Cammino sull'apertura alla vita?
      ....
      A me risulta che qualsiasi essere umano, è una Creatura di Dio, Figlio di Dio ed i figli li "manda Dio".
      Ma se Dio non li manda, ma de che t'impicci?

      Dici: "gli italiani si stanno estinguendo"; scusa ma che l'Italia è tua?

      Ruben.

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    18. Anonimo (delle 07:45)

      Siete così fissati con i numeri, ma non vi fate pensiero della vostra spiritualità. Se fossi in voi rivaluterei le mie priorità.

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    19. @Ruben
      Tempo fa lessi su una pagina Facebook pro Cammino come il Papa avesse lodato i neocat per il loro contributo all'incremento demografico in Europa, forse l'anonimo si riferisce a questo

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    20. @Gloria 7 maggio 2021 16:26
      @Ruben
      Tempo fa lessi su una pagina Facebook pro Cammino come il Papa avesse lodato i neocat per il loro contributo all'incremento demografico in Europa, forse l'anonimo si riferisce a questo
      ----
      Questo francamente non lo ricordo e può darsi benissimo che se lo siano inventati.
      Ricordo invece, perchè il Papa lo ha detto in pubblico, che non si possono fare i figli come i conigli, ed il caz- ziatone ,che fece in visita ad una Parrocchia romana; ad una neocat, che si vantò con Lui di avere sei figli,
      tutti con parto cesareo, ed era in attesa del settimo!...

      Ruben.

      P.S. Come diciamo a Roma, i NC "con le bugie ce fanno camminà i treni!"

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  19. Il fine è il potere e l'arricchimento, ragioni luciferine che supportano l'agire subdolo dei boss del cammino, ma chiunque si sia approcciato alle Sacre Scritture affidandosi all'esegesi della Chiesa Madre, non può non aver notato come le spiegazioni fornite dai 'supremi' kikos non siano altro che letture forzate e adattate alle pretese - ripeto - di arricchimento e potere che gli appartengono pronunciate sotto forma di ordini e ricatti.
    Sia chiaro: - l'ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo magistero vivo della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo - Quindi attenzione kikos, poichè state assimilando delle catechesi lesive dello spirito!

    Quanti di voi camminanti, come è di già stato testimoniato da innumerevoli fuoriusciti, si ritroveranno a constatare di aver accartocciato anni e anni di vita e di averli buttati nella spazzatura assieme ai propri denari?
    Siete stati resi ciechi dalla mota di Kiko (che immagine raccapricciante!) e non vedete più, ma quanti di voi, convinti di essere nella verità perché pervicaci, un giorno si ritroverà nella menzogna? A quel punto non sarà una passeggiata accettare di aver seguito le vie di un incapace senza arte né parte (provvisto solo di uno strano magnetismo a quanto pare) e aver tradito Cristo.

    Tante persone ad un determinato momento si accorgeranno di essere state plagiate semplicemente perché non hanno verificato ciò che gli veniva propinato dai sedicenti illuminati.
    Purtroppo oggi non vi è più giustificazione o attenuante, perché l'inganno è stato smascherato e divulgato, pertanto, la colpa derivante dall'ostinata partecipazione al contesto sviato, per tanti sarà imputabile soltanto a loro stessi.

    Ringrazio di cuore Jubilate Deo per questa importantissima e interessantissima analisi. I mamotreti sono rivelatori della verità più intrinseca del cammino.

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    1. Sì cara Rebel, il fine è il potere e l'arricchimento, e questa nozione è codificata ed intrecciata anche in questo mamotreto. Leggendolo a freddo, accompagnati dalle preghiere scritte dai Santi e dall'Adorazione Eucaristica si è più liberi dalla suggestione delle convivenze, che i fratelli chiamano, purtroppo, "passaggio dello Spirito".

      Ciononostante, il Signore è veramente vicino ai fratelli neocatecumenali che lo cercano, come ci dimostra Gloria con il suo commento di ieri alle 15:32.

      Sono le intenzioni degli iniziatori ad essere bacate.

      Colgo l'occasione per precisare che l'esame di questo testo beneficia della collaborazione della redazione del blog e non solo, oltre che di tutte le analisi ed esperienze pubblicate in precedenza.

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    2. I neocatecumenali si avvalgono di una terminologia sacra per darsi una parvenza cattolica. Se pensiamo al riferimento esplicito a satana durante il passaggio del 'padre nostro' tutto appare in chiarezza: "i kikos non temono Dio".

      Certo, anche il salmo ce lo dice: Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
      a quanti lo cercano con cuore sincero.

      La prudenza è d'obbligo ed è nodale ricordare che seppur ci si ritrovi addentrati in un contesto settario la responsabilità delle proprie azioni e scelte permane.

      Le intenzioni degli iniziatori sono bacate, ma anche quelle di tutti coloro che vi sono implicati e che vi restano nonostante abbiano appreso la verità, magari per una convenienza, qualsiasi essa sia.

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  20. Decalogo dei neo-catecumenali:

    1) Non avrai altro catechista all'infuori di me (solo la mia voce ascolterai e a me obbedirai)
    2) Non nominare il nome del profeta Kiko invano (e nemmeno di santa Carmen, professali sempre)
    3) Ricordati di andare all'Eucarestia rigorosamente di sabato (e a tutte le feste, passaggi ed agapi)
    4) Onora i tuoi catechisti (tuoi genitori spirituali e "odia" chi si frappone, padre, madre, figli...)
    5) Non giudicare i tuoi fratelli neocatecumenali (ma giudica pure chi critica e i cristianucci della domenica)
    6) Non puoi commettere atti puri (professati il peggiore di tutti)
    7) Non rubare in modo riconoscibile (ma lasciati derubare dal Cammino)
    8) Non dire la verità sul Cammino (sempre falsa testimonianza quando ti chiedono spiegazioni)
    9) Non desiderare la donna d'altri (altrimenti sconfessi la famiglia ricostruita dal Cammino)
    10) Non desiderare la roba d'altri (ma lascia che il Cammino desideri la tua)

    Fa' questo e avrai un'eterna vita neo-catecumenale.

    Cioé rimarrai un (nuovo)-catecumeno per tutta la vita, senza mai poter essere definito cristiano "fedele" della Chiesa cattolica.

    Almeno, giusto per salvare l'apparenza, cambiate l'etichetta di "catecumeno" a quelli che hanno finito il percorso.
    Potreste chiamarli "kikos adulti nella fede neocatecumenale", che ne so, oppure "nuovi-battezzati".
    Ma smettete di chiamare sempre tutti neo-catecumen(ali), se il neo-catecumenato l'hanno concluso.

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    1. Formidabile questo decalogo. Lo spediremo subito a Kiko. Le risate che si farà......

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    2. Non credo proprio che Kiko sappia essere ironico su se stesso. L'unica ironia che accettava era quella di Carmen, più in modo succube e sornione che altro.

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    3. @Anonimo delle 13:45
      Non beffeggiare il tuo capo kiko, non è corretto. Non sai che per ridere ci vuole aria nei polmoni e con quello che sta passando vedi covid pandemico, sarà difficile che possa farlo. S.R.

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  21. NOSTRE INFORMAZIONI

    Il Pont. Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione rende noto che domattina, presso la Sala Ducale in Vaticano, alle ore 10,00 si terrà la prima conferenza di preparazione al Motu pr "Antiquum ministerium" dal titolo "Catechisti 2.0 per la "chiesa in uscita": da dilettanti allo sbaraglio a cialtroni patentati", moderata dal rev. fra' Vittorio Marsiglia, dei romiti circoncellioni di S. Prandiano con relazioni di S. E. mons. Corrado Mantoni, vesc. tit. di Corrida di Numidia, e del rev.mo p. Roberto Pregadio, che accompagnerà al pianoforte gli interventi del pubblico presente in sala.

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    1. Da dilettanti allo sbaraglio a cialtroni patentati! Mi pare che copino da Kiko, che lo fa da 50 anni.

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  22. Anonimo 6 maggio 2021 21:24

    Anonimo 7 maggio 2021 07:45

    Sintesi dei due commenti è,

    dal primo commento:

    "Voi siete proprio dei poveri imbecilli e chi crede a voi e' più imbecille ancora."
    ______

    Insieme a,

    dal secondo commento:

    "Andate pure alla vostra brava messuccia della domenica mattina, battetevi pure il petto ipocriti...
    ...cretini. Non siete cristiani questa è la verità inutile che vi giustificate imbecilli. Siete degli ipocriti altro che cristiani... pseudo cristianucci..."
    ______


    Che dire?

    Vi qualificate da soli, con le frasi che pronunciate. Dal momento che le parole scaturiscono dal cuore, il vostro cuore trabocca di perversità.
    Non potreste, altrimenti, parlare così.

    Tante volte anche noi ve le diciamo belle chiare sulla faccia, ma non ci abbassiamo ad insultare con tanto disprezzo. Eppure noi, che come raccontiamo abbiamo subito tanto e quindi siamo la parte lesa, ne avremmo ben donde!

    A livelli tanto bassi non siamo scesi mai. Ci sono modi e modi! Pur chiamando le cose col loro nome.

    Dal vostro sprezzante ingiuriare, viceversa, trasuda tutto il disprezzo che portate per ciò che è "altro" da voi. Che non rientra nel vostro piccolo, angusto, opprimente, miope, meschino mondo neocatecumenale.

    Ora, dico io, noi che ce ne siamo usciti dalla comunità non tocchiamo i vostri abissi. Pur avendo interrotto il "cammino di conversione" nel quale voi vi vantate di aver perseverato fino alla "veste bianca" e... oltre. Voi gli eletti e i perfetti!

    E dunque: Complimenti!

    --------

    RispondiElimina
    Risposte
    1. --------

      Ma, diteci un poco una cosa... perchè noi, dopo il doveroso riconoscimento al percorso e alla vostra fedeltà provata, vorremmo proprio porvi una sola domanda:

      Ma che lo avete fatto a fare questo Cammino?
      A cosa vi è giovato perdere tanti anni? Inutilmente?

      Non solo non c'è in voi - manco a scavarlo infondo infondo - nessuna minima traccia di "Amore al Nemico" che era, per dirla proprio tutta, il vostro programma/proclama ufficiale (quindi avete brutalmente fallito). Era lo scopo stesso del vostro aggregarvi. Ma neanche c'è traccia alcuna di "Amore al diverso", al fratello minore (che poi è il "maggiore"=cristianuccio della domenica) per il quale dovreste almeno provare compassione, dall'alto della vostra perfezione.
      Dovreste saperlo bene, prorpio voi, ed avere pietà del poverino, poichè per lui, meschino, un bene così alto è irraggiungibile, anche con tutti gli sforzi!
      Egli non ha il Neocatecumenato!

      --------

      Elimina
    2. ........

      A questo punto, senza timore di esagerare, dico io a voi (o a te Anonimo se nei due commenti sei la stessa persona):

      "Fai/Fate solo pena!".

      Non solo parlate male. Peggio del peggior lontano/nonconvertito/durod'orecchi/paganopubblicano, ma siete proprio "di scandalo".

      Nel post si riporta questa frase dal Mamotreto del Secondo Passaggio, pronunciata con enfasi da Kiko e che ho ben ricordato subito - ne ringrazio Jubilate Deo - perchè era una di quelle più ricorrenti e quindi ripetuta a pappagallo da uno stuolo di kikatekisti sguinzagliati "da un confine all'altro della terra", sempre uguale.

      Te la copio bella bella, è questa:

      " Tu sei Giacobbe ed il Signore ti sta chiamando. Ti sta scegliendo perché da Giacobbe tu passi ad essere Israele. Israele vuol dire che tu hai sperimentato. Dio ha molta pazienza: se hai bisogno di 5 anni saranno 5 anni, se c'è bisogno di dieci saranno dieci, venti, trenta, cinquanta se c'è bisogno. "

      Ora forse è meglio che ci facciamo, nella pur grande amarezza, una grassa risata.

      Ragazzi, sveglia! Siete fuori tempo massimo!

      E sì che Kiko si era tenuto molto largo!

      Ma neanche questo lasso spropositato di tempo gli è stato sufficiente per portare a casa il suo "Capolavoro" finalmente compiuto.

      E' certo che, essendo pure un "artista" conclamato, ha fallito su tutti i fronti.
      Pover'uomo! Che pena!

      Ma la cosa ancor più grave è che in 50, dicasi 50, anni magari almeno un poco si fosse avvicinato all'agognata meta. Macchè! Neanche per idea!

      Basta guardare le sue ultime predicazioni negli Annunci dei tempi forti di questo anno 2020/21 per leggere con quanta delusione e disillusione egli sollecita le sue comunità e i fratelli che ne fanno parte a diventare UNO, a chiedersi perchè NON sono UNO, cosa DEVONO fare per ESSERE UNO. (Scusate, ma fino a mò che avete fatto? Girato in tondo?)
      Una cosa veramente indecente.
      Una sconfitta e un fallimento totale.

      Una cosa però, bisogna riconoscerlo a Kiko questo risultato, ha fatto il C.N. in mezzo secolo compiuto di storia nella Chiesa:

      Ha accumulato un sacco di soldi, ha raccolto cifre con tanti di quegli "Zero" che se le tenessimo davanti agli occhi non sapremmo leggerle neppure. Ma tranquilli, nessun problema, i bilanci del cammino sono segreti, come tutto il resto. L'Arcano impera, insieme alla storica Troika, o Triade, Kiko/Carmen/Cammino.

      Come Paperon de' Paperoni, visto che sono tutti soldi sonanti raccolti in contanti nei Sacchi Neri, "Fatevici il bagno" pure voi.

      Ah, scusate, rettifico:

      Non voi che anche da quel punto di vista - grazie a Kiko che vi ha ben spennati con la complicità dei vostri diretti kikatekisti - siete solo dei "poveracci"....
      ... poverini!

      Voi che vi spendete giorno e notte per difendere il Cammino da noi...

      Imbecilli
      Ipocriti
      Cretini
      Pseudo cristianucci... che non siamo cristiani... della nostra brava messuccia della domenica mattina.

      AMEN

      Pax

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    3. Ma Fallacio Vinicio perchè si firma ponendo tra i due nomi Asino, che prima non usava? Ci sono due possibili risposte : 1) vuole sfottere by Tripudio che dice che i camminanti ragliano; 2) vuole dirci che è asino davvero. La risposta più probabile è la prima, ma non vorremmo che molti propendano per la seconda


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    4. Anonimo 7 maggio 2021 13:13

      A completare l'elenco degli epiteti:

      8 cristianucci come voi della domenica mattina, ipocriti, buffoni.

      Eccoli qua 50 anni buttati nel WC.

      Pax

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    5. Nel WC......

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    6. @Pax
      Mi chiedo se l'anonimo che raccoglie gli epiteti contro il Cammino per il suo futuro "libro" avrà la premura di raccogliere anche gli epiteti che i neocat scrivono qui..

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    7. Siccome gli epiteti sono sempre nuovi ogni giorno, questo libro non vedrà mai la luce

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  23. Ma a chi volete prendere in giro? La verità è che non siete cristiani, l'Italia e' un paese ex cristiano che non crede più nel matrimonio cristiano né ha più fiducia in Dio e ciò si riflette nel non fare figli. La denatalita' e' prova di mancanza di fede, anche le coppie cattoliche o che si professano tali, non sono aperte alla vita questa è la verità inure girarci intorno dopo che hanno fatto un figlio o al massimo due ricorrono alla contraccezione questo accade ipocriti e anche voi lo fate. Ecco spiegata la denatalita' tutti vogliono una vita comoda e i figli comportano sacrifici che nessuno vuole più fare anzi i figli sono visti come un problema da evitare e giu' con la contraccezione o peggio aborto. Questo non lo fanno gli atei ma 8 cristianucci come voi della domenica mattina, ipocriti, buffoni.

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    1. Allora ipocrita è anche la Chiesa, che ammette che le coppie possano usare i sistemi naturali o la continenza se non possono avere figli per i motivi ben spiegati nella Humanae Vitae?
      Ti conviene tacere: tu sei l'esempio vivente della anti cattolicità della tua setta. Che è pure ipocrita, visto che accetta pure le coppie senza figli, con uno o due figli, i non sposati, i divorziati, basta che paghino la decima.

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    2. Ti vedo bene come declamatore per Rinascita Savonarolana, cercano gente, però ci sarebbe l'esame di Catechismo, di Morale e di Dogmatica. Cattoliche eh, stiamo parlando della Santa Chiesa Cattolica Romana, non ci sbagliamo con la setta di Scaldaneve e i Sette Gnostici, che invece ha l'ufficio in fondo al corridoio a sinistra.

      Dott. FungKu, Direttore Risorse Umane e Disumane, Agenzia Reclutamento Predicatori e Testimoni.

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    3. Vabbè è ovvio che è la Chiesa che è ipocrita.. glielo hanno detto in tutte le salse che loro sono gli eletti che avrebbero convertito tutti. Solo che il caro blaterante anonimo non le avrà mai le palle di dirlo... così come nessun neocatecumenale ha le palle di dire che Apuron è un pedofilo e che Kiko ha sbagliato a difenderlo.

      All’anonimo che sbraita dico solo che è patetico che parlino di sacrifici per i figli quando sono loro i PRIMI CHE LI MOLLANO ALLE BABYSITTER per andare a convivenze e robe varie. Di quali sacrifici stai cianciando, idiota!

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    4. @anonimo

      https://neocatecumenali.blogspot.com/search?q=Apertura+alla+vita

      Leggi qui, rifletti un attimo.

      Se ci sono persone che si professano cristiane e poi non rispettano i precetti cristiani questo può giudicarlo solo Dio, ma anche se preferirei non dirlo, da quello che ho sentito nei vari scrutini non mi risulta che in Cammino ci siano persone impeccabili o che non abbiano errori grossi anche del passato con cui fare i conti,(ma te lo ripeto. non sta a me giudicare, mi limito solo a parlare della mia esperienza), quindi non capisco proprio come potete dire di essere migliori degli altri, quando cantate anche "stimando gli altri superiori a sé".

      Facciamo due conti: ci sono solo un milione di neocatecumenali nel mondo, e un miliardo di cristiani, la minoranza saremmo noi?

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    5. Bah! Anonimo delle 13,30 continua ad affermare che il cnc è aperto alla vita ecc, offendendo anche, non solo dimostrando la morbosità e la violazione del "foro interno",/contravvenendo alla lettera scritta da San Giovanni Paolo II, alla Penitenzeria Apostolica ed ai confessori. Ma tu caro anonimo, quando ti figli hai? In terra intendo, oltre che il cielo. Insulti, blatera, dicci. Quanti figli hai?. Secondo punto, il cristianesimo non è questione di numero, durante la rivoluzione francese, le Chiese furono abbattute, nei primi tre secoli durante le persecuzioni romane le Chiese non esistevano. La vera fede non è questione di numero, il cristianesimo non è una fede "popolare" nel senso di quantità popolare. Quindi preferisco essere un Cristiano della Domenica con fede piuttosto che un cnc pieno di livore e di ansia da prestazione come te. In ultimo, la Chiesa non in senso di struttura ma di ecclesia non tiene conto del luogo o degli edifici. La Chiesa dov'è nata cioè a Cafarnao, Mgdala, Cesarea di Filippo, ecc non esiste più. I cristiani si. Da 2000 anni.
      Pinco

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    6. Quando scrive FungKu, le risate sono assicurate. Quando scrive Volo d'Aquila, ancora di più. Quando scrive vVnicio Fallacio...preferiamo non commentare......

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  24. Ora non trovo il riferimento ma da qualche parte, nei primi mamotreti, è scritta una cosa come "Dio non ha bisogno che tu lo difenda".

    E i catechisti neocatecumenali infatti la ripetono in diverse salse: "Non metterti a difendere Dio", "Non metterti a fare il difensore della fede con gli atei", ...

    Dio sa difendersi benissimo da solo, nessuno dice il contrario, e la Chiesa raccomanda senz'altro di testimoniare principalmente con le nostre vite e di rendere conto a chi ce lo chiede. Un cristiano non è chiamato ad essere un chiacchierone fanfarone, tantomeno sui fatti del prossimo.

    Ma non è ciò che auspicano questi signori quando dicono che Dio non ha bisogno di essere difeso da noi: essi vogliono il controllo totale sull'indottrinamento. Vogliono ignoranza dottrinale e conseguente sottomissione pratica alla "sperimentazione" del Cammino, specialmente da parte di chi NON è (ancora) nel Cammino o è solo agli inizi, perché non ha "sperimentato". Scritto nei mamotreti, eseguito da quei neocat duri e puri che li applicano a memoria ed alla lettera.

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    1. Grazie ai nostri solerti suggeritori abbiamo la citazione.
      A pag 52 del mamotreto in lettura al presente post:

      Parola di Kiko:
      "Cristo non ha bisogno di difese come pensano i fascisti, i guerriglieri di Cristo Re; pensano che bisogna difendere Gesù Cristo con le catene, con le squadracce ...., hanno delle idee maniache."

      Difendere la Fede Cattolica, sull'esempio di Gesù Cristo che mai ha concesso un millimetro ideologico ai suoi accusatori ed assassini, è dovere di ogni cattolico.

      Kiko invece martella nelle teste dei suoi fratelli che questo sarebbe roba da fascisti (in certi casi diventano fascisti-medievali) e da maniaci. E perché? Perché LUI vuole tutti imbelli e sottomessi alla discesa gnostica che vuole LUI.

      Quando Kiko dice che solo i fascisti ed i maniaci difendono la Fede, sta in realtà invitando i fratelli a tenersi distanti dalla Fede, in modo da evitare di diventare "fascisti e maniaci" difensori della Fede.

      Kiko è anche cosciente del fatto che il modo più efficace per liberarsi dalle dottrine del Cammino è proprio aderire alla Fede Cattolica. La difesa arriva di conseguenza, ma quel che Kiko teme è l'adesione.

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    2. Però la difesa del Cammino con tutti i mezzi, con la menzogna, con il furto, con la calunnia, in modo criminale tollerando l'abuso, gli va molto bene!
      Prova a raccontare a un neocatecumenale una barzelletta dissacrante su Gesù: ci riderà sopra. Prova a esporgli tesi pesantemente anticlericali e anti ecclesiali: probabilmente ti darà ragione. A questo punto prova a fargli una critica, blanda, sul CN. E scoprirai di avere di fronte un guerrigliero di Kiko Re.

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    3. Kiko Re. Questa ci mancava.....

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    4. @anonimo
      Ho letto che in alcuni ambienti lo chiamano "il Papa laico"

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  25. Volete negare che usate contraccettivi? Quanti figli avete, se ne avete? Quanti anni di matrimonio se siete sposati? Dopo il primo e il secondo figlio, se li avete fatti, probabilmente non ne avete fatti più, ora salvo problemi di sterilità e affini, che non dipendono dalla volontà, cosa avete fatto per non avere figli? Avete usato i metodi naturali? Ho molti dubbi e non vi credo ma se li avete usati lo avete fatto male. Ipocriti ricorrere ai contraccettivi e ci sono anche preti compiacenti in confessionale, Don Ariel docet.Andatele a raccontare ad altri queste sciocchezze. Buffoni, siete ridicoli.

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    1. Grazie, Anonimo, per averci fornito un perfetto esempio di 'incipit' di scrutinio del secondo passaggio.
      Ti sei dimenticato di chiedere, a chi non è più nell'età fertile, se adempie al suo 'sacramento', quante volte e come. 😃😉

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    2. @anonimo
      Ma sono domande da fare a degli sconosciuti su internet? O a delle persone nella vita reale? sono cose che rimangono tra la persona e il confessore, o non sai che se un laico indaga sulla coscienza delle persone è peccato mortale, secondo quello che dice Papa Benedetto?

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    3. "Andatele a raccontare ad altri queste sciocchezze. Buffoni, siete ridicoli."

      Oh Anonimo, ora ridicoli pure siamo? Hai chiuso il cerchio. Forse!

      Sei sempre tu, agguerrito come non mai.

      "Ho molti dubbi e non vi credo"

      Sei insopportabile, ma veramente fai?

      Fai tutto tu, domande e risposte. Sei qui a farci il secondo scrutinio fuori contesto.

      Tornatene nelle salette, si e no capisci quelle teste forgiate, qui sei proprio fuori pista, fuori strada, deragli e fai solo figuracce.

      Pax

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    4. certo piu' figli si hanno piu' ci si puo' definire un cristiano...
      anche se poi si odia il prossimo..
      o no?

      dom

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    5. Ma che finezza! Scurrile e demenziale come il tuo capo e padrone.

      Oh...perlomeno adesso ti sentirai realizzato; soddisfatto nel tuo intimo. Felice d'aver provato l'ebbrezza di compiere uno scrutinio, lo stesso che in cammino ti impongono di frequente. Peccato che da questa tipologia di sgabello si caschi rovinosamente con estrema facilità.

      Inoltre cosa vuoi che ci interessi dei tuoi quesiti? Essi non scherniscono noi ma presentano ben bene la personalità svezzata da Kiko.

      Insomma, porti sempre degli argomenti che si risolvono a tuo svantaggio.

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    6. Non c'è che dire, una sconcezza dalla prima parola all'ultima, degno del peggiore telereality trash. Va da sé che questo è il modo in cui parlano dei cattolici, nelle comunità, per sentirsi i migliori.

      Avete deciso di ignorare tutti i santi tra Costantino e il CVII, ma neppure San Paolo prendete in considerazione? E cosa fate quando preparando la parola o facendo la scrutatio o aprendo a caso vi imbattete in questo passo? :

      Efesini 5, 3-5

      Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolatri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio.

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    7. @dom, no ma l'apertura alla vita è la "cartina tornasole" di quanto ti fidi di Dio. Se hai fatto un incontro serio con Dio e lo vedi come un padre buono che ha cura dei suoi figli non metti freni. Altrimenti puoi usare anche i metodi naturali che la Chiesa consente, ma con mentalità contraccettiva, ma è solo un modo ipocrita per dirsi cristiano. @Gloria, stavolta con la tua ossessione per i confronti (anche i mormoni, anche i mussulmani ecc) hai toppato, perché i testimoni di Geova non fanno figli essendo in attesa della fine del mondo (il nuovo sistema di cose). Per loro in un mondo del genere non vale la pena di mettere al mondo figli.
      Fallacio Asino Vinicio

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    8. @Fallacio Vinicio
      Fidarsi di Dio non vuol dire fare figli senza discernimento o senza criterio, perché Dio ci affida i figli e non vuole che crescano in condizioni sfavorevoli; solo una coppia con l'aiuto di un bravo padre spirituale può capire se è Volontà di Dio formare una famiglia e quando è il momento di aspettare a procreare, questo non vuol dire che se un figlio arrivi in modo inatteso non bisogna accoglierlo, il contrario; la fiducia verso Dio si vede anche in altre situazioni, non solo quando riguarda la pianificazione familiare

      Se quello che dici è vero perché su Facebook girano foto nei gruppi neocat dove si fanno paragoni tra le famiglie neocat e quelle dei testimoni di Geova? Ricordo un meme dove si diceva chiaramente "se non ti scambiano per una famiglia di testimoni di Geova al primo impatto allora non sei neocat" ed era una foto di una famiglia numerosa

      Mi risulta anche che Kiko abbia parlato della notte di Pasqua come un'eventualità del fatto che potesse essere la notte della fine del mondo, e questa attesa per la fine dei tempi mi sembra tipica appunto delle sette (i mormoni che tu hai citato infatti ufficialmente si chiamano "Chiesa dei Santi degli ultimi giorni" e anche loro chiamano "profeta" il loro fondatore, come fate voi neocat con Kiko, che si è autoproclamato "nuovo San Giovanni Battista in mezzo a voi").

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    9. Per quanto riguarda la prima parte della risposta, avere figli non è un modo in cui ci si mette alla prova, e avere tanti figli non dimostra e non è la cartina di tornasole di nulla, visti tutti gli elementi che devono concorrervi e che riguardano la coppia, il loro progetto di vita, la loro intimità. Avere figli per esempio quando non c'è amore, o per pura condiscendenza verso l'altro, o forzando l'altro ad avere rapporti (tutte situazioni incresciose che si verificano continuamente nelle coppie del Cammino, per la pressione impropria esercitata dai catechisti) non è di certo secondo la volontà di Dio, che vuole che i figli siano concepiti con amore e non per forza.
      Per quanto riguarda i TdG, l'invito a non sposarsi fu fatto in un periodo in cui, secondo i calcoli dei sapientoni della Torre di Guardia, avrebbe dovuto verificarsi la fine del mondo e quindi tutte le energie dovevano essere focalizzate sul proselitismo. Invece i giovani sono indotti a sposarsi presto (come i neocat) e con forti percentuali di matrimoni endogamici e di successive separazioni.

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    10. Ma la fiducia non è sempre fede, spesso è solo un irresponsabile salto nel vuoto sperando che vada tutto bene. La fede, e sopratutto una fede che porta a fare tutti i figli che arrivano, di solito dà anche altri frutti. Innanzitutto, che quando i figli li hai messi al mondo poi passi tutto il tempo con loro invece che con il cammino, visto che sono in dieci. Li educhi cristianamente e poi quattro su dieci si consacrano. Uno ti diventa persino santo canonizzato. Ci vuole coerenza in tutto.

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    11. @Anonimo
      Hai detto bene, fiducia e fede in Dio non devono essere sinonimi di irresponsabilità; ad ad esempio io ricordo personalmente di alcuni episodi tristi riguardanti i figli di famiglie in missione, raccontateci in prima persona dai genitori

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  26. Kiko usa le Sacre Scritture per esaltare i suoi adepti e convincerli d'essere i preferiti.
    Il problema più considerevole scaturisce dalle catechesi prodotte dai fondatori, ove Dio non è più Dio ma è il cammino. Da questo convincimento sorge la deviazione che induce i neocatecumenali ad assumere comportamenti anomali e preoccupanti.

    Argüello ha reso il bellissimo brano biblico in oggetto un concentrato di concetti ansiogeni e allarmanti che lasciano senza fiato gli astanti.
    Kiko afferma: "Ho amato Giacobbe e odiato Esaù. Questa è una parola molto forte, il mistero dell’elezione che Dio ha fatto con te: perché ha eletto te e tuo fratello si è separato dalla moglie, sta con un’altra ed è distrutto? E tu perché no? Che significa: Ho amato Giacobbe e odiato Esaù?".
    Secondo Kiko Dio favorisce l'eletto neocatecumenale e causa la sfortuna dell'anima esterna al movimento. Un ragionamento disdicevole e superstizioso che abbraccia tutta la catechesi analizzata da Jubilate Deo:
    "In questo momento hai bisogno che noi ti insegniamo ad aggrapparti a questo Dio" (scritinio: chi è Dio per Kiko?)

    "Ora Dio sta agendo, sta operando nella tua storia per smontare radicalmente il tuo orgoglio. L'immagine del catecumenato è Dio che lotta con Giacobbe. Tu devi vedere realmente che Dio agisce nella tua storia, nella tua esistenza per distruggere il tuo orgoglio."

    "Ora": adesso, in questo momento, immediatamente, subito! "Ora Dio sta agendo" ed ora (subito!) devi seguire Dio rispondendo alla sua chiamata! (Dio è il cammino, la chiamata è quella di Kiko). " Dio sta operando nella tua storia per smontare il tuo orgoglio" che si presenta sotto le sembianze di: ragionamento, contrapposizione alle richieste dei catechisti, rifiuto di assoggettarsi alle loro disposizioni, assentarsi dagli incontri nc.

    "Dio che lotta con Giacobbe: Se tu stai facendo resistenza, magari, siccome Dio ti ama, c'è bisogno che ti tocchi il nervo sciatico, che ti accada qualche grosso pasticcio, qualcosa che ti lasci veramente conciato per le feste (cioè che il Signore ti vinca) in modo che tu non opponga più resistenza a Dio e non continui ad appoggiarti nella tua intelligenza, nella tua sapienza, in te stesso;"

    Schierarsi in antitesi alle norme neocatecumenali - opporsi alla decima, non recarsi alle celebrazioni del sabato etc. - oppure decidere di abbandonare il cammino significa "fare resistenza" e, di conseguenza, ritrovarsi vittime di un dio che ti scuote procurandoti delle tragedie: "c'è bisogno che ti tocchi il nervo sciatico, che ti accada qualche grosso pasticcio". Una sventura che si teme perché impelagati in un vortice superstizioso che avanza inesorabile assieme alle tappe del cammino.

    A leggere l'esegesi di Kiko sulla lotta fra Giacobbe e l'angelo ci si mette le mani nei capelli: "tu sei zoppo perché sei pieno di peccati, pecchi, zoppichi. Tu non cammini: zoppichi. Tu sei una persona che zoppica bene."

    Che pot-pourri...insipido! In mezzo a tanto guazzabuglio interpretativo non ci si può raccapezzare né fuoriuscirne incolumi. Ciò che Kiko asserisce è l'ennesima stonatura, dato che il fulcro di questo brano sosta tutto in un unico termine che lui evita accuratamente di pronunciare: l'amore! La lotta di Dio con Giacobbe è proprio un atto d'amore, non un presagio di possibile sventura che aleggia sulla testa del traditore del cammino.
    La preghiera nella sua tenacia, non si origina nella ripetitività delle prescrizioni kikiane, ma la caparbietà della preghiera nasce proprio dal fatto di puntare sull'amore di Dio! Puntare direttamente sul cuore di Dio, sulla sua misericordia, sul suo amore.
    L'Amore non può non giungere a chiederti il tuo nome; allora la benedizione è un atto d'amore che sorge dall'amore. Amore, amore, amore...e non paura, angoscia, abbandono, ritorsione, terrore, sventura!

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    1. Grazie, Rebel, per aver detto quell'unica parola, amore, che Kiko si è guardato bene dal pronunciare.
      Eppure, non è una frase da lui ripetuta spesso, quella su Dio che ti ama? Sì, ma non in questo contesto.
      Dio ti ama, secondo loro, quando pecchi, e quanto più pecchi, tanto più ti ama.
      Ma quando rifiuti la disciplina che ti vuole imporre il Cammino, ecco che improvvisamente, Dio non ti ama più e non ti perdona neppure la minima incertezza.
      Per questo il suo Dio non è il Dio della fede cattolica.

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    2. Colpisce infatti, leggendo i Santi, quanto l'amore di Dio per l'uomo e dell'uomo per Dio assomigli al migliore amore umano possibile sulla terra, ma più intenso, puro e splendente.

      L'amore come lo descrive Kiko, invece, è come i suoi dipinti: cupo, deforme, oppositivo, difettoso, esasperato, torturato, caricaturale, sgraziato e soprattutto: sadico.
      E non sono per lui eccezioni ma la normalità.

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    3. Sì Valentina, hai spiegato perfettamente un concetto fondamentale.
      Kiko ha mistificato anche questa meravigliosa parola - Amore - degradandola in funzione dei suoi disgraziati intenti.

      È vero D.D., mi sovviene in mente Sant'Agostino che disse: "l'Amore è tutto!" Ma l'Amore vero però, non quello adulterato di Kiko.

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    4. Le statistiche dicono che nel Cammino la sciatica è poco diffusa. I pochi casi conosciuti sono curati con semplici iniezioni di Voltaren

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    5. E per il cerchio alla testa causato dalla corona di spine intorno alla ragione che fanno?

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  27. ANONIMO delle 14 e 30: calma che ti viene una malattia somatica!
    Pacificati che la vita è più bella di quello che immagini.

    Innanzi tutto la fede non si riduce a fare figli: anche i musulmani fanno tanti figli e non sono cristiani.
    E fare figli perché Kiko lo vuole, non è fede.

    Se tu non credi che ci sono coniugi cattolici che per motivi seri, ammessi dal Magistero, fanno uso dei metodi naturali, è irrilevante: allo stesso modo anche io posso dire che non credo a quello che dici. Ma allora che scrivi a fare?
    Ah! Ho capito: sfoghi la tua frustrazione e la tua repressione.
    E no: noi non vi consideriamo i migliori, fattene una ragione.
    Cerca solo la gloria che viene da Dio e vedrai che sarai felice.

    Conosco una coppia del Cammino con vari figli che, hanno confessato (non ai catechisti, ma a un loro amico che è anche mio amico) che fanno di tutto per non avere figli.
    Ma, cosa incredibile, non prendono nemmeno in considerazione i metodi naturali.

    Avete predicato così tanto contro i metodi naturali, mentre la Chiesa non soli li considera leciti, ma anche uno strumento adatto per vivere la virtù della castità matrimoniale (che per gli sposi non si configura come un voto), che hanno avuto il cervello lavato.
    Non vogliono più figli, detestano i metodi naturali, giustamente detestano anche i contraccettivi, e, così, usano metodi turpi, non ammessi dalla Chiesa.
    Non solo, sono convinti di essere nel giusto, per cui non si confessano ma fanno la Comunione in peccato mortale!

    Tu mi puoi giustamente ribattere che questo è un caso di infedeltà e ce ne possono essere anche altri.
    Bene, ma perché questo non vale anche per i cattolici che con disprezzo definite "della domenica"? Se essi sbagliano allora è la parrocchia a essere sbagliata?
    Ma l parrocchia è più approvata del Cammino: è un'istituzione ecclesiale!

    Voi generalizzate: nel Cammino si è aperti alla vita, fuori si è chiusi. E se qualcuno, fuori dal Cammino, è aperto, voi non gli credete.

    Siete voi che avete rotto la comunione ecclesiale.
    Voi siete una SETTA.

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    1. Non siamo una setta

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    2. @anonimo
      Se non lo siete allora:

      cominciate a smettere di separarvi dagli altri e celebrate le Messe ALMENO una volta al mese in parrocchia, come vi ha ordinato nel 2005 il Papa;

      Smettete di imporre scrutini pubblici, controllo sulle finanze, sulle fonti di informazione, pubblicate i mamotreti e smettete di incoraggiare l'endogamia e l'idolatria del fondatore

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  28. L'apertura alla vita in senso neocatecumenale era una credenza forte delle generazioni passate.
    Adesso i figli sposati dei camminanti non fanno più così tanti figli, tranne qualche eccezione.
    Passo in rassegna tutti coloro che conosco da quando erano bambini e che oggi sono coppie (endogamiche) sposate tra i 35 e i 40 anni rimaste nel Cammino: solo una, a che mi sovvenga, ha una marea di figli.
    Le altre arrivano massimo a tre, in casi limite a 5, altrimenti anche solo due in molti anni di matrimonio.
    C'è anche chi, non potendo avere figli, pur di non "stare nella storia" ed eventualmente adottare, si è fatto il figlio proprio con la fecondazione artificiale.
    L'Anonimo che blatera tanto di apertura alla vita da parte dei neocatecumenali deve essere uno tutto attaccato alla predicazione, ma che non si è accorto che nella realtà anche gli stessi neocatecumenali la stanno disattendendo. Forse essere il sesto o il settimo figlio, se non il decimo, di genitori assenti non li ha molto incentivati alla procreazione.
    Tante coppiettine neocatecumenali, spesso figli di catechisti anche in vista (localmente), che assomigliano sempre di più ai cristianucci della domenica (nella parte dell'apertura alla vita).
    Poi però diverse di queste coppiettine sono a loro volta catechisti e, con molta poca convinzione, penso che ai ragazzi in crescita di oggi trasmettano la carta del verbo kikiano.
    Ormai, quel Kiko, nessuno l'ascolta più veramente.
    Nemmeno tra i suoi.
    Paghi di "appartenere" alla tal comunità numero x della parrocchia y, hanno ben capito che tacendo o mentendo possono fare come gli pare.
    Anche questo baluardo neocatecumenale sta crollando, come il bottino del secondo scrutinio e la decima.
    Che rimarrà?
    Succederà come alla gloriosa, popolosa e ricca città di Cafarnao?

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    1. Penso che resteranno i delusi dalla Chiesa, specialmente da quella fittizia e mostruosa disegnata da Kiko, ed i confusi e disgustati nella fede, che dovranno medicarsi le ferite, anche le ferite peggiori, quelle che non danno più neppure dolore. Speriamo che qualche pastore voglia lavorare al ritorno dei fedeli nell'ovile.

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  29. In comparazione alla visione Kikiana di un "dio" che pesta pesantemente i suoi figli per fargli conoscere il fondo di se stessi, ripropongo un passo dal libro "Il Combattimento Spirituale" di Padre Lorenzo Scupoli, un' opera consigliata come manuale d'oro da San Francesco di Sales.

    Dal brano seguente si evince l'eccezionalità delle correzioni da parte di Dio tramite le maniere forti, e comunque intese non nel senso di disgrazie inviate dall'alto ma in quello di permettere le cadute dovute alla volontà umana:

    "Chiara è questa cosa: a ognuno che vuol congiungersi con la luce suprema e con la verità increata è necessaria la conoscenza di se stesso, che la divina clemenza dà ordinariamente ai superbi e ai presuntuosi attraverso le cadute: essa li lascia giustamente incorrere in qualche mancanza dalla quale si persuadono di potersi difendere, affinché, venendosi così a conoscere, apprendano a diffidare in tutto di se medesimi.

    Il Signore, però, non è solito servirsi di questo mezzo così miserabile se non quando gli altri più benigni, che abbiamo detto sopra, non hanno portato quel giovamento inteso dalla sua divina bontà.

    Essa permette che l'uomo cada più o meno tanto quanto maggiore o minore è la sua superbia e la propria reputazione; in maniera che dove non si ritrovasse la pur minima presunzione, come fu in Maria Vergine, similmente non vi sarebbe nemmeno la pur minima caduta.

    Dunque quando cadi, corri subito col pensiero all'umile conoscenza di te stessa e con preghiera insistente (cfr. Lc 11,5-13) domanda al Signore che ti doni il vero lume per conoscerti e la totale diffidenza di te stessa, se non vorrai cadere di nuovo e talvolta in più grave rovina. "

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    1. Padre Lorenzo Scupoli, dei Teatini, vissuto nel 1500. E noi dobbiamo ascoltare uno di 500 anni fa? E che, stimmo a pazzià????

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    2. E allora rinunciate subito alla stampa, al microscopio, alla bussola, alla prospettiva e tornando più indietro, alla ruota, alla geometria euclidea, all'algebra, al linguaggio, lasciate tutto e andate nella giungla dietro a Kiko, nella terra promessa in cui il passato è passato! Alé, buona fortuna!

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    3. Anonimo 23:07
      ma il futuro immenso che veniva auspicato per il Cammino all'inizio,
      avrebbe dovuto essere più o meno immenso di 500 anni?

      Invece,
      i Santi partecipano dell'eternità di Dio, per loro non si pongono dubbi di immensità.

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    5. @anonimo
      Gesù è vissuto 2000 anni fa, ed ancora oggi lo ascoltiamo

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  31. E' sconcertante vedere i camminanti vantarsi di fare i cristiani sminuendo gli altri. Mi ricordano la parabola del fariseo e del pubblicano.

    La superbia spirituale è la peggiore.
    Inoltre, il VANTARSI dell'apertura alla vita dimostra che loro la vivono come un'opera umana.
    Ci si può vantare solo di ciò che si fa, non di ciò che fa Dio!

    Non c'è una sola cosa del Vangelo che interpretano secondo il Vangelo. In ogni cosa cambiano il paradigma.
    Ad esempio col concetto di perdono.

    Il perdono cristiano ha la funzione di "riordinare" le cose, evidenziando il male e il bene.
    Nel cammino, invece, si devia il discorso tra ciò che è male e ciò che è bene dicendo alla vittima che non è megliore del carnefice, che non c'entra nulla, e così il male viene relativizzato.
    C'è qualcosa di folle!
    Sono una vera SETTA!

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  32. Non sono amante del forum ne dei suoi partecipanti pero' una cosa devo dire, molti camminanti sono strutturati e vanno avanti schematicamente. Riflettete e datevi una risposta, mi sto rivolgendo ai nc. Giorgio settimio

    RispondiElimina
  33. Giorgio Settimio, chi è giammai costui?

    RispondiElimina

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