martedì 26 dicembre 2017

Destino neocatecumenale

Riproponiamo alla riflessione un commento di un lettore del blog che trova tantissimi riscontri da ogni parte, dovunque il Cammino si è insediato e ha messo radici. E se è vero che "dai frutti si riconosce l'albero" è superfluo spendere troppe altre parole.


Premessa. Direi, dopo aver osservato ogni cosa attentamente, giudicate voi stessi che, passando, vi imbattete in questo Blog.
“Dai loro frutti li riconoscerete”
Quello che lascia sgomenti, paralizzati dall'impotenza, è constatare il modo barbaro in cui vengono, indistintamente, trattate le persone che finiscono negli ingranaggi implacabili del POTENTE CAMMINO.
Eppure ogni uomo o donna è "unico", "amato da Dio così com'è", "chiamato per nome" per un progetto irripetibile, personale, per ciascuno.
Questo almeno blaterano nella predicazione detta dell'Annuncio, che inaugura il percorso neocatecumenale nelle Parrocchie, per attirarti inesorabilmente nella "tela del ragno" in cui ti invischiano per il resto della tua vita.
(vedi nota 1)

Marchio DOC


Qui di seguito il commento ricevuto.

Nella mia comunità ci sono ex giovanette (ora mezz'età). Due di loro si sono sposate con altri fratelli neocatecumenali giovanetti (ora di mezz'età) dopo il secondo passaggio.
Le altre ex giovanette sono rimaste single, perché non hanno trovato il ragazzo da sposare in comunità o non l'hanno cercato affatto perchè "il Signore ti manderà l'umo che fa per te e tu lo riconoscerai tra i tanti" e sono lì ancora ad aspettare.
Tutte single (come si dice ora) tranne una di loro che è partita da anni in un convento di benedettine neocatecumenali.
Mai più vista: dicono che lei il Cammino lo fa in convento con tanto di passaggi... ma non ci credo.
Nessun presbitero neocatecumenale si è formato nella mia comunità, i ragazzi (ora di mezz'età) sono tutti sposati con donne neocat della stessa comunità o di comunità della stessa parrocchia.
All'inizio ci sono stati i pianti e la disperazione perché i ragazzi erano in minoranza, ed erano ambìti da tutte le ragazze della comunità.

Ora le single, ma per carattere chiuso e astioso le chiamerei più zitellone, sono a disposizione dei "catechisti" e del responsabile.
Devono sempre essere pronte a svolgere le mansioni di pulizia, addobbo, ostiere, famiglie in missione come tate dei bimbi (ma solo le più "bruttine" perché altrimenti il diavolo le userebbe per tentare lo sposo e padre di famiglia).

Insomma, chi è scelta per questo lavoro come baby sitter itinerante o nelle famiglie in missione, oltre che prestare un lavoro gratuito è anche tacciata di essere una donna brutta, per non dire altro.

Le vedove che devono prestare servizio in seminario non sono sole, hanno famiglia. Manca solo il marito deceduto.
Molte di loro hanno figli e nipoti che dovranno lasciare per minimo 4/5 anni e partire nel seminario scelto per loro. Molte anziane si ammalano di depressione o fisicamente, visto la vita che devono fare.
Molti figli e figlie delle vedove neocat accettano questa partenza essendo essi stessi dei neocat.
Molti figli e figlie non neocatecumenali di quelle vedove che devono fare servizio nei seminari, non accettano queste partenze e, in quel caso ci sono anni di lotta tra le perpetue serve dei seminaristi, i figli delle vedove, i "catechisti" che non mollano e i pianti delle stesse durante le grandi convivenze nelle quali partono per raggiungere la comunità.
Molte volte sono accompagnate dagli stessi seminaristi, quindi difficile è parlare nel giro di esperienze senza essere giudicate.

Poi ci sono anche le ragazze o donne (in quel caso non si salva nessuno) che devono lavare i panni dei seminaristi che sono ospitati nei seminari piccoli che non sono attrezzati per questo. Ce ne sono a iosa di piccoli seminari neocatecumenali Redemptoris Mater.

Poi ci sono le ragazze perdute cioè quelle che restano incinte di un ragazzo che in genere è il primo che capita e che le dimostra affetto perchè, le poverette, non avendo mai avuto un'educazione sessuale e di "mondo" si affidano a ragazzi che sono interessati solo a relazioni sessuali e basta, pensando che poi il Signore provvederà (e loro lo faranno entrare in comunità).

Queste ragazze all'inizio sono martoriate dai genitori neocat, alcune cacciate di casa o ospitate in altre famiglie neocat lontane perchè il figlio marcio deve essere allontanato dalle sorelle (di sangue) e dai fratelli.
Alcune di loro invece dopo i primi tempi di anatema e scandalo trovano una loro dimensione ritornando in comunità.
Dopo magari un primo allontanamento dalla propria comunità, come punizione,
molte devono tornare indietro nel cammino (cosa dolorosissima per i neocatecumenali).

Ne potrei raccontare tante ma credo che non basterebbe un Blog intero.

Donne in gran numero nell'allegro girotondo... intorno al mondo...


Nostre conclusioni:

Grazie Anonimo, per la tua lucida testimonianza.
A te, e anche ad altri come te, diciamo:
Raccontate, raccontate senza remore quanto avete conosciuto, renderete così un servizio impagabile alla Verità a vantaggio di tanti, aprendo gli occhi a coloro che cominciano a capire cos'è veramente il Cammino.


(nota 1) Segnaliamo qui sotto, a proposito di "utilizzo" delle donne nel Cammino Neocatecumenale, un post apparso su Osservatorio nel 2012, di cui riportiamo l'incipit; aprendo il link si può leggere per intero. Meditate gente, meditate!

Kiko Argüello, 20 maggio 2012, Napoli:

Kiko ha bisogno di "cefale" per la Cina:
«...viene seguita da molti maschi...»
Noi... Duecento giovani il Signore ha chiamato qua!

Ma vedo anche... il Signore ci invita a chiedere anche le ragazze. E adesso... in Trieste ha chiesto ragazze disposte ad andare in Cina! Se ne sono alzate cento.

12 commenti:

  1. Carmen Hernandez diceva che il demonio si è sempre accanito contro le donne, e in questo devo dire che aveva ragione.

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  2. Notizia 1: ebrei falsamente convertiti per secoli finalmente gettano la maschera (non si tratta di marrani veri e propri, cioè di falsamente convertiti al cristianesimo o all'islam, come avevano indicato un paio di blog che segnalavano la notizia, ma solo di calabresi che per 400 anni hanno mantenuto segretamente le tradizioni ebraiche tramandandole di padre in figlio). Suppongo che una notizia del genere faccia leccare i baffi a Don Kikolone e ai suoi scagnozzi, che in cuor loro bramano di diventare ebrei.

    Notizia 2, sempre da Guam: la pubblicazione della sentenza di condanna al pedofilo Apuron è stata misteriosamente rinviata a chissà quando. Il papa rosso Filoni starà facendo gli straordinari.

    Notizia 3: a Guam lo scandalo Kamalen Karidat si allarga sempre di più. In pratica il vescovo pedofilo neocatecumenale adoperava - e tuttora è in grado di adoperare - quell'ente "Caritas" per maneggiare grosse quantità di soldi senza rendicontare a nessuno. Tipica mentalità neocatecumenale. Fatto comico, fra un mesetto i protestanti Avventisti ("SDA") di Guam saranno processati per evasione fiscale: incombe su di loro una multa da dodici milioi di dollari, per le tasse non pagate tra il 1991 e il 2013 (grosso modo lo stesso arco di tempo del non pagamento delle tasse da parte della Kamalen Karidat). È facile immaginarsi lo stesso scenario per il Cammino Neocatecumenale. Quanti "amici" dei kikos accetteranno di pagare salatissimo il loro appoggio al kikismo-carmenismo e al vescovo pedofilo neocatecumenale?

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  3. Notizia 4: il Bergoglio tronca la benedizione Urbi et Orbi (video qui, commento qui). La benedizione, essendo troncata, non fa lucrare l'indulgenza plenaria ai partecipanti.

    Ma tanto i neocatekikos a queste cose non ci credono (indulgenze plenarie, benedizioni...): per loro basta lucrare soldi ed esibirsi tifosi del Papa (solo quando fa comodo), salvo poi criticarlo aspramente quando tira le orecchie a Don Kikolone (vedi testimonianza qui).

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  4. Buon Natale ! Grazie del prezioso aiuto che fate alla veritá e a ciascuno di noi perché ci aiutate ad aprire gli occhi sulla vera natura del cammino .

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  5. Il fatto che la triste realtà del Cammino Neocatecumenale ci faccia prendere in seria considerazione anche questioni relative alla fede e alla vita della Chiesa non toglie nulla ai gravissimi mali direttamente e indirettamente imputabili al Cammino in questi ultimi 53 anni.

    Sulla coscienza della predicazione kikiana-carmeniana, sia quella dei due autoinventati "iniziatori" spagnoli che quella dei loro pappagalli professionisti, pesano anime devastate, anime che hanno abbandonato la fede, fratelli di comunità indotti al suicidio e per soprammercato ridicolizzati e disprezzati dai cosiddetti "catechisti" per i quali la colpa è sempre della vittima e mai del Cammino.

    Nostro Signore, che è infinita misericordia ma anche infinita giustizia, sa distinguere bene le vittime dai carnefici, e saprà trattare ciascuno come merita. Ma questo non mi esonera dal pregare per le vittime del Cammino e dal ricordare che tuttora, anche per un eccesso di paternità di tutti gli ultimi Pontefici, il Cammino è ancora un cancro - piccolo come dimensioni ma velenosissimo - che devasta il corpo della Chiesa.

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  6. Come dico nel post, sono molto riconoscente per questa lucida testimonianza.

    Mi ha impressinato per la chiarezza e per i singoli dettagli e ne ringrazio di cuore l'anonimo autore.

    Mi ha dato conferma di tante cose viste e conosciute nella esperienza diretta del cammino neocatecumenale.

    Non ci troviamo di fronte a storture occasionali, dovute magari all'abuso di autorità di qualche capetto di secondo o terzo livello "fuori controllo".
    Purtroppo - questa l'amara realtà - ci troviamo di fronte ad un "modus operandi" imposto dagli iniziatori e poi consolidato nella prassi dagli itineranti.
    Linee guida che vengono fedelmente seguite dappertutto e di cui si potrebbero riportare infiniti esempi.

    Ma non potendo noi, quali semplici testimoni, citare fatti e luoghi, speriamo sempre che post come questo spingano chi ha sofferto sulla propria pelle i maltrattamenti del cammino, uso e abuso reiterato della propria persona e anche a discapito, tante volte, dei propri cari, a confermare con fatti e con la storia concreta.

    I protagonisti/vittime sì che possono parlare della propria vita!

    Le single - per amore o per forza! Scelta libera? Non si sa! - SEMPRE DEVONO ESSERE a disposizione dei "catechisti" e del responsabile....
    .... Tenersi pronte IN QUALSIASI MOMENTO per poter svolgere le PIU' SVARIATE MANZIONI "AL SERVIZIO DEL CAMMINO" (si dice...)....

    ...Le vedove che DEVONO prestare servizio in seminario....o comunque dare la loro TOTALE DISPONIBILITA' sempre e unicamente (si dice...) "AL SERVIZIO DEL CAMMINO".

    Perchè, di fondo, da una parte la single, dall'altra la vedova (che non ha più da pensare al proprio marito) - ditemi voi - che cavolo hanno da fare, dalla mattina alla sera, nella loro vita?...della loro vita?
    Niente di niente, sono solo schiave e serve, vendute alla causa di un Idolo insaziabile e insensibile.

    Pax

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  7. (chissà se i troll anti-Lino si agiteranno furiosi qui come al solito oppure tenteranno di appestare la pagina di C&PC)

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  8. Confermo che i troll anti-Lino si sono agitati, proprio come avevo "profetizzato": sono così banalmente prevedibili!

    È proprio conferma che il neocatecumenalismo inquina l'anima e anche la mente. Per questo le persone intelligenti o diventano complici delle malvagità del Cammino, oppure ne soffrono e finiscono per uscirne a causa del talento dell'intelligenza ricevuto da Dio.

    Il Cammino cresce con persone stupide e malvage (meglio se entrambe le cose) addestrandole a combattere contro la vera fede (e facendoglielo comunque pagar salato).

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  9. Ma cosa si agitano a fare, questi troll anti-Lino!
    La loro è una battaglia persa in partenza, possono fare solo una ennesima, pessima figura, da aggiungere alla già ricca collezione.

    Io ringrazio per la segnalazione, il lavoro di Lino è sempre prezioso e accurato.
    Ho desiderato fare un piccolo commento, che condivido con gli amici del Blog.
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    E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora».

    Con questo Gesù ci fa comprendere che Maria Lo spinge ad anticipare i tempi.
    La sua missione materna è, da subito, quella di moltiplicare a dismisura i frutti magnifici del Sacrificio Redentivo di Cristo Signore.

    Dice Lino:
    I traduttori cattolici, invece, con il fine di salvaguardare il rapporto tra il Figlio e la Madre,....

    Mi ha fatto molto riflettere questa espressione di Lino:
    "salvaguardare il rapporto tra il Figlio e la Madre".

    Rapporto speciale, insondabile, sotto tutti gli aspetti!

    Maria, la Madre di Gesù, è il "canale" di tutte le grazie.

    E' vero che Gesù sembra proprio che Le "risponda male" - come suol dirsi - e non ci è dato sapere se il miracolo di Cana sarebbe mai potuto avvenire senza la sollecitazione premurosa di Maria; ma la mia impressione è che, mentre Gesù Le risponde, ha già ceduto e anche di buon grado.

    Fatto sta che tutto ciò che Gesù compie come Uomo/Dio è passato per quel "SI'" di Maria alla Incarnazione del Verbo nel suo seno verginale.

    Pax

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  10. OT
    @Pax
    Il miracolo di Cana è il primo dei segni e un "segno", nel Quarto Vangelo, è un miracolo e qualcosa in più, per l'appunto un segno. Le sei giare con l'acqua (sei, simbolo di insufficienza, non per caso da colmare fino all'orlo, cioé da completare) sono significative dell'Antica Alleanza. La trasformazione dell'acqua in vino nuovo, invece, lo è della Nuova Alleanza: stiamo nell'ambito del disegno di Dio, e quando sono in gioco le cose del Padre Gesù non cede mai, questo leggiamo dai Vangeli in altri due episodi nei quali è coinvolta la Madre.
    Tutto passa, come hai scritto, per il Sì del Fiat: dai dodici anni in poi, Gesù discerne da sè, anche dovendo superare un travagliato conflitto tra le proprie due nature, l'umana e la divina.
    Il Quarto Vangelo è di una finezza letteraria sconvolgente. La frase detta da Maria ai servi "Fate qualsiasi cosa che egli vi dirà", con il miracolo non c'entra niente. Nel caso contrario, l'evangelista l'avrebbe posposta alla pericope "Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei...", collegando logicamente il miracolo al comando dato ai servi.

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  11. Ovviamente oggi i pasqualoni sono ancora in ferie. Sono convinti che l'obbligo di fare le "cefale in Cina" (immaginatevi le pressioni di un cosiddetto "catechista" che ha deciso di "consigliarti") spetti sempre alle figlie degli altri. Facile vantare vocazioni quando quelle rognose (tipo "itineranza di servizio" cioè schiavitù) spettano agli altri.

    Intanto su JungleWatch tutti quelli che avevano qualcosa da ridire sono improvvisamente ammutoliti a partire dal giorno in cui Tim ha cominciato a richiedere la verifica dell'identità prima di pubblicare materiale (evidentemente qualche procedimento legale è già in corso, e perciò chi vuole dire qualcosa di complicato ha da farlo assumendosene la responsabilità).
    Il tipico neocatekiko funziona così, parla solo quando gli si permette di mentire e di svignarsela non appena viene scoperto.

    Intanto che mi chiedo tutto pensoso a che punto siano con lo sfratto dal Redemkikos Mater di Guam, riporto qui sotto un episodio comico.

    Nel lontano 2008 una sedicente "Alessandra" che avrebbe "finito il Cammino" proponeva uno "scambio di vedute" via email, evidentemente allo scopo di scoprire l'identità di qualcuno dei collaboratori del blog (hanno usato questa tattica numerose volte, fino a pochi anni fa).

    Cinque anni dopo, nel 2013, un sedicente professore "Domenico" ufficialmente alle prime "tappe" del Cammino ugualmente chiedeva di proseguire le discussioni via email dando come suo indirizzo... lo stesso della sedicente Alessandra! Epica figuraccia dell'astutissimo neocatecumenale che nel 2008 si spacciava per donna e nel 2013 si spaccia per uomo. Che poi è esattamente il metodo del Cammino: mentire, ingannare, carpire informazioni sul prossimo in modo da calunniarlo meglio.

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