giovedì 12 luglio 2012

«Itineranza di servizio», cioè schiavitù

Qui sotto, una citazione dal libro "Quel che resta dei cattolici. Inchiesta sulla crisi della Chiesa in Italia" di Marco Marzano, edizioni Feltrinelli, 2012, ISBN 978-8807172311.

L'autore esamina la crisi della Chiesa partendo "dal basso", considerando lo sfacelo delle parrocchie e l'emergere dei nuovi movimenti ecclesiali, e scopre che il Cammino Neocatecumenale ha tutti i caratteri tipici della setta così come descritti dalla sociologia.

Lo citiamo perché -come sempre- non ci interessa se un autore sia ateo o cattolico, ma solo se dice la verità. Ciò che lui osserva del Cammino rispecchia ciò che noi cattolici continuamente verifichiamo alla luce della fede e delle nostre singole esperienze.




Le "alzate", cioè il donarsi
interamente a Kiko
Le donne non contano un granché nel Cammino. Talvolta, soprattutto se sole, senza un marito o un fidanzato, vengono schiavizzate. O quasi. "Usate" come personale ausiliario al servizio dell'organizzazione. È per esempio il caso di Giulia, una ragazza marchigiana inquieta e sensibile, entrata nel Cammino una decina d'anni orsono, "colpita", per usare le sue parole, "dalla radicalità della proposta catecumenale. E comunque persuasa che in essa non ci fosse nulla di pericoloso perché si trattava pur sempre di un gruppo cattolico, approvato da 'santa romana Chiesa'."

Dopo un paio d'anni di Cammino, Giulia partecipò a una di quelle grandi adunate del movimento immancabilmente concluse con l'esortazione di Kiko ad "alzarsi", cioè ad assecondare, da parte di celibi e nubili, quell'irresistibile desiderio di mettersi al servizio del Cammino, promettendo, con un atto clamoroso e pubblico poi confermato dall'ascesa al palco accanto al fondatore, di intraprendere la via del sacerdozio o della consacrazione. Nei mesi successivi, all'interno delle singole comunità, quella promessa viene valutata con attenzione, soppesata, indirizzata. A Giulia venne detto che la sua missione sarebbe consistita in una "itineranza di servizio", che avrebbe dovuto accompagnare una famiglia catecumenale italiana impegnata in una "itineranza di evangelizzazione", cioè nella creazione di nuove comunità di catecumeni nel mondo.

In pratica, Giulia venne spedita, insieme a un'altra ragazza italiana, in una città della Costa Azzurra, a vivere insieme a una famiglia con otto figli.

Alcuni "kiko-boys"
"La nostra giornata era tremenda: dovevamo svegliarci alle sei e mezza, far alzare i bambini, preparare la colazione, poi accompagnarli a scuola. E poi tornare di corsa a casa. Senza nemmeno poter partecipare alla messa. La 'signora' si alzava alle nove ed era sempre stanca. Se riteneva che non lavorassimo abbastanza o che non fossimo efficienti come lei avrebbe voluto, ci 'teneva il muso' e non ci parlava per giorni. In ogni caso, nel resto della mattinata, dovevamo 'darci dentro' con i lavori domestici, la cucina eccetera. Pranzavamo velocemente e, dopo un'ora di riposo, dovevamo tornare a scuola a prendere i bambini, riportarli a casa, cambiarli, verificare che facessero i compiti, preparare loro la cena e alle 23:30 finalmente andare a dormire. I genitori ci spiavano di frequente e non ci concedevano nemmeno il privilegio di una passeggiata. Abitavamo a pochi chilometri da spiagge meravigliose, ma il mare l'abbiamo visto una sola volta in quasi un anno."

Giulia prosegue il suo racconto ricordando l'infelicità dei bambini, che non solo sembravano smarriti in quel contesto e che sarebbero stati felicissimi di far ritorno a Napoli, ma che mostravano segni di un disagio psicologico profondo: uno era isterico, un altro quasi autistico, un altro ancora sempre triste e silenzioso. "Per una ragione o per l'altra, non ce n'era uno che stesse bene. Quella casa era un vero e proprio inferno", ricorda Giulia. Un inferno governato da un padre assente e violento; specie con la figlia maggiore, che un giorno schiaffeggiò ripetutamente e con forza solo perché, come farebbe chiunque, ricorda Giulia, "mangiava una banana tutta intera. Secondo lui avrebbe dovuto invece romperla e ingoiarla pezzo per pezzo".

Dopo qualche settimana di quella vita, Giulia si rivolge al suo responsabile, lamentandosi del fatto che non ha né il tempo né l'autorizzazione (una volta è stata severamente redarguita dal capofamiglia) nemmeno per "fare le lodi" nella sua camera. E che non le è consentito di partecipare alla settimanale liturgia della parola. "Il mio catechista mi rispose dicendomi che la precedenza doveva essere data al servizio e non alla preghiera. E che a quest'ultima dovevo dar spazio solo quando ci fosse stato tempo. Cioè, in pratica, mi disse che ero diventata una ragazza alla pari. Dopo qualche mese decisi di tornare in Italia e, dopo qualche tempo ancora, e con molti timori, di uscire dall'organizzazione. "La verità", conclude con amarezza, "è che nel Cammino le donne hanno una funzione solo strumentale: servono a fare figli a gogò o, se nubili, vedove o divorziate, come schiave per le famiglie dei confratelli che ne abbiano bisogno."

73 commenti:

by Tripudio ha detto...

Un'anteprima di alcune pagine del libro è disponibile su Google Books.

Anonimo ha detto...

Io sinceramente credo, anzi, spero che questa non sia la norma e che ci siano alcuni casi isolati.

Comunque sta di fatto che il cammino non forma per determinale situazioni. ti dice fai tanti figli ma non ti dice come vanno cresciuti. Il risultato sono genitori e figli con evidenti problemi dovuti allo stress dovuto all'incapacità di gestire la situazione.


Gv

Anonimo ha detto...

Sul fatto che le donne non siano granche' considerate di nc ne ho prova anch'io.
Adirittura una famiglia di mia consocenza ha avuto 6 figli e la madre di questi 6 ben 4 by-pass perché il cuore già al terzo aveva problemi, ma ne' al marito ne' ad altri questo importava. Poi il marito se non eri un nc ti considerava una nullità e se stavi male manco un bicchiere d'acqua ti portava.

by Tripudio ha detto...

Da parecchio tempo scopro che sui siti neocatecumenali di tutto il mondo, quando ci sono servizi fotografici delle loro chiassose liturgie, non ci sono mai foto del momento della Comunione.

Anche stamattina, sfogliando un sito web kikiano in lingua spagnola, ho trovato numerose foto di celebrazioni neocat: ci sono tutti i momenti della Messa... tranne il momento della Comunione.

Sembra che i vertici del Cammino abbiano da parecchio tempo proibito tassativamente di far circolare foto del momento della Comunione (Kiko: «alla Comunione stiamo seduti») e naturalmente i neocatecumenali anziché ubbidire al Papa sulla Comunione, ubbidiscono a Kiko e ubbidiscono anche nel nascondere e fingere.

Mko ha detto...

Un velato maschilismo c'è, tuttavia, per essere onesto, non ci farei un post, ho esperienza diretta di due sorelle che invece ricordano quell'esperienza come indimenticabile.
Invece, per esperienza quasi diretta, direi che la maternità è vista come unica soluzione ai problemi della donna (e della coppia).

Ruben02 ha detto...

Tutto questo succede abitualmente per i lavori domestici sei seminari RM; non appena una di loro diventa vedova
zac! "Vai ad aiutare in seminario!"

Pensate voi se poi, questa povera donna,magari ha dovuto già passare gran parte della propria vita, con sette figli sulle spalle ed un marito rompipalle...(come sembra siano quasi tutti i mariti CN)


Ruben

Lino ha detto...

Non lo faccio mai: do una mia testimonianza, vera come il nome di mia suocera.
Mia suocera (meglio: la mia seconda mamma), una personcina di tutto rispetto, già avvocato di gran nome, fu eletta corresponsabile di una neonata comunità neocat. Il parroco, un imbonitore di prosciutti che la domenica invece di commentare la Parola del Signore proclama quella di padre Enzo (il suo nome), generalmente riservando la sua attenzione alle depravazioni delle discoteche, in continuazione l'ammoniva: "Discorsi più semplici, discorsi più semplici!".
Mia suocera, nel mese di giugno, partì per sette giorni. Al ritorno si ritrovò sostituita da un ex drogato che sembrò di miglior propaganda per le conversioni del Cammino. Spiace dirlo, ma così accadde: non è discriminazione di classe (io sono figlio di un operaio metalmeccanico). Il quale ex drogato "parlava molto semplice", anzi ripeteva sempre la stessa cosa: "Il Cammino mi ha salvato, il Cammino mi ha salvato!".
Fu un gran sforzo per me confortare mia suocera Vera (un nome che è tutto un programma), che ne rimase molto dispiaciuta.
Il primo problema - sociologico - sta nel fatto che la mia parrocchia opera in una zona di Napoli nella quale il livello culturale è parecchio alto, dove peraltro non ci sono discoteche. Il secondo sta nel fatto che le donne nel Cammino (ma più in generale, come in una ricerca ISTAT, nel nostro Paese) per essere apprezzate devono esporre un ritratto di sapore medievale, devono essere dipinte come semplici "angeli del focolare", a servizio possibilmente gratuito.

Ruben02 ha detto...

Foto Kiko boys :

con quelle felpe nere sembrano militanti di estrema destra; e mi sono "mantenuto basso"!

Ruben

Mko ha detto...

Beh, caro Lino,
In generale la discriminante è che i responsabili applichino il cammino "seguendone fedelmente i libri", la cultura è secondaria.
D'altra parte avere cultura ed informarsi porta, statisticamente, a fare domande e quindi ad essere un po piu scomodi e quindi responsabili/coresponsabili meno malleabili.
L'immagine da "angeli del focolare" funziona nel cammino, concordo.

antonio ha detto...

Cari fratelli dell' osservatorio mi dispiace per voi che vi accontentate delle briciole, io ne conosco tante di sorelle che sono in missione nei seminari. 3 della mia comunita' in missione da 13 anni che sono contentissime ed e' una continua lode a Dio. Visto che state sempre a puntare il dito contro il cammino mi piacerebbe conoscere dove voi nella parrocchia incontrate il Signore cosi' che io possa ravvedermi e godere delle vs simpatie, attendo notizie. La Pace

Lino ha detto...

@ Mko ha detto: "D'altra parte avere cultura ed informarsi porta, statisticamente, a fare domande e quindi ad essere un po più scomodi e quindi responsabili/corresponsabili meno malleabili"
E' questo il problema reale che intendevo porre con la testimonianza concernente mia suocera: il criterio di selezione. Il quale, in tutt'uno con la metodologia formativa, crea personaggi come quelli che spesso intervengono in questo sito. L'eccezione (molto rara) conferma la regola.

Anonimo ha detto...

''io ne conosco tante di sorelle che sono in missione nei seminari. 3 della mia comunita' in missione da 13 anni che sono contentissime ed e' una continua lode a Dio.''

Anch'io ne conosco parecchi/e ma andrebbe distinto ciò che viene detto nelle circostanze ufficiali (giri di esperienza, risonanze importanti) e quella che è l'esperienza continua di queste persone. Che siano contente a volte o spesso è vero ma parlare di una continua lode è propaganda.

Lino ha detto...

@ Antonio
Già sei diventato più simpatico, Antonio, con l'ultimo commento più umano (nei caratteri non "gridati", intendo).
Dove incontro io il Signore nella parrocchia, chiedi? Te lo confido, consideralo un segreto iniziatico, non divulgarlo ai profani: nel Tabernacolo (l’edicola chiusa in cui ancora si conserva l’Eucaristia) costruito dai "sacramentini", come disse Kiko. Nella mia parrocchia ancora c'è, per grazia ricevuta, nonostante le lezioni impartite dai cultori degli Orientamenti alle equipes di catechisti. La Pace

mic ha detto...

Dove incontro io il Signore nella parrocchia, chiedi? Te lo confido, consideralo un segreto iniziatico, non divulgarlo ai profani: nel Tabernacolo

Apri bene le orecchie del cuore, Antonio:

Chi, oltre che nei Sacramenti, sa incontrare il Signore nel Tabernacolo e anche attraverso l'Adorazione (che è apertura ascolto gratitudine lode silenzio-cuore-a-cuore riconoscimento del Totalmente-Altro e nonostante ciò più intimo a me di me stesso e quant'altro il Signore può donarti) ha con Lui un rapporto personale, poi riesce a vederlo anche negli altri e nelle cose concrete di ogni giorno...
Non è indispensabile la comunità, che può aiutare se sana, altrimenti svia inesorabilmente o addirittura tende a sostituirsi a Lui!

Deus Gratias ha detto...

Vorrei dare il mio piccolissimo contributo a questa discussione perchè l'argomento mi sta molto a cuore.
Ne spiego i motivi: nella mia, oramai, ex comunità ci sono delle ragazze non sposate, non fidanzate e che non hanno (ancora) scelto la vita monastica.

A nulla è potuto valere il mio,e non solo mio, consiglio di fare altre esperienze fuori la comuntià, esperienze ad esempio di volontariato o semplicemente partire per un pellegrinaggio insieme ad atri giovani (non neocatecumenali) presenti in altre parrocchie. Niente, non si puo'. Perchè, prima di scegliere un percorso cosi' estraneo alla comunità, devono parlarne con il responsabile che, se lo ritiene opportuno, le invierà a parlare con i catechisti.
Come vedete è difficile fare altre scelte al di fuori della vita di comunità.
Infatti è rarissimo impossibile direi, a meno che non ci siano GRAVi motivi fisici o psicologici, trovare celibi e nubili alla fine del cammino.
Non ci sono perchè in un determinato momento del cammino, una persona che non è sposata, che non ha preso i voti o non è partita in itineranza come catechista, sente di essere "piu' utile" per un'evangelizzazione FUORI della comunità primaria.
Da qui la scelta di "servire" il cammino lasciando la propria vita materiale per vivere una disposizione totale.
(continua)

Anonimo ha detto...

Leggendo le risposte alla domanda di antonio da parte di Lino e mic, mi sento in totale sintonia.

In primo luogo Lo incontro nei sacramenti e in particolare nell'eucarestia domenicale, e quell'incontro mi da la forza di reincontrarlo ogni giorno, nei piccoli gesti, nel pregare, nei fratelli bisognosi, nelle gioie e nei dolori, nell'aiutare e nell'essere aiutato.

Forse non andrò ad incontrarlo in una saletta di privilegiati. Ma quella messa da kiko tanto disprezzata mi ha aiutato ad incontrarmi o a scontrarmi ogni giorno in ogni luogo con Lui, non grandi gesti eclatanti ma semplici piccole attenzioni verso il prossimo, anche in un semplice grazie con il sorriso sincero Lo incontro e scopro come un sorriso con il suo Spirito può cambiare la giornata ad una persona.

Si, oltre che nei sacramenti Lo incontro nei piccoli gesti quotidiani, quelli a cui nessuno bada, e mi son reso conto di come Lui operi nel piccolo, e mi ha illuminato sulla forza di queste piccole attenzioni.

Ho capito che non serve fare gesti eclatanti, non è necessario immolare la vita ad una causa o un movimento (certo se uno si sente vocato ben venga) ma è molto più fruttuoso e semplice seguire il consiglio che un giorno mi diede il mio vescovo:"Non serve che fai grandi cose, fai quello che riesci. A me interessa che tu viva da cristiano". Ci ho messo un po a capire il significato profondo di quelle parole che al momento mi sembravano banali e di circostanza. e ho capito che non devo cercare un dove incontrarlo ma devo imparare a vivere il suo incontro ogni giorno in ogni dove, con naturalezza partendo dalle piccole cose, ammetto che sono infedele anche nel piccolo ma ho capito che tanti piccoli semplici gesti testimoniano più di isolati casi eclatanti (anche perché, esperienza personale mi insegna che se questi ultimi non sono accompagnati da un modo di vivere coerente sfociano nell'ipocrisia e invece di dare testimonianza hanno l'effetto opposto).



Gv

mic ha detto...

ammetto che sono infedele anche nel piccolo ma ho capito che tanti piccoli semplici gesti testimoniano più di isolati casi eclatanti (anche perché, esperienza personale mi insegna che se questi ultimi non sono accompagnati da un modo di vivere coerente sfociano nell'ipocrisia e invece di dare testimonianza hanno l'effetto opposto).

Il segreto è tutto qui: è l'intenzione profonda e autentica quello che conta. E così anche un gesto, apparentemente banale, acquista tutta la profondità e veicola tutta la Vita che il Signore che vi si fa Presente è e dispensa proprio attraverso quel gesto.

C'è un fortissimo bisogno del moltiplicarsi di gesti veri e pienamente umani - anzi umano-divini - perché vissuti in Lui con Lui e per Lui!!!

Anonimo ha detto...

"Tutto questo succede abitualmente per i lavori domestici sei seminari RM; non appena una di loro diventa vedova
zac! "Vai ad aiutare in seminario!"

Pensate voi se poi, questa povera donna,magari ha dovuto già passare gran parte della propria vita, con sette figli sulle spalle ed un marito rompipalle...(come sembra siano quasi tutti i mariti CN)"

Perche secondo te una vedova, magari anziana, sta meglio a casa, sola, a piangere i suoi malanni, le sue malattie e la sua solitudine? o forse sta meglio muovendosi, andando in giro, conoscendo sempre persone nuove, servendo gli altri a tavola (sentendosi quindi utile e appagata)??

prego la pubblicazione ma piu che altro prego una risposta che sia direttà senza tentare come al solito di fuorviare la domanda

Anonimo ha detto...

buon giorno! ho bisogno, se potete darmelo, del vostro aiuto. m'interesserebbe leggere e studiare tutte le catechesi di Giovanni Paolo II sul corpo e la sessualità per confrontarle direttamente e in prima persona con quello che su questi argomenti si dice nel cammino.
purtroppo nel sito vatican.va sono sparse e mi servirebbe un pomeriggio solo per riunirle tutte.
voi sapete se c'è qualche sito o qualche blog (o al limite qualche libro) in cui vi sia la raccolta completa di suddette catechesi?

grazie

mic ha detto...

Perche secondo te una vedova, magari anziana, sta meglio a casa, sola, a piangere i suoi malanni, le sue malattie e la sua solitudine? o forse sta meglio muovendosi, andando in giro, conoscendo sempre persone nuove, servendo gli altri a tavola (sentendosi quindi utile e appagata)??

Magari, se potesse scegliere liberamente, ha una casa, degli affetti, delle belle abitudini. Non è obbligatorio il quadro che dai per scontato di una vita vuota e senza stimoli.

Io ho l'esempio di una amica, rimasta vedova abbastanza giovane, una professionista affermata e quindi non spendibile come 'serva' nei seminari o alla Domus. E dunque, è uscita per disperazione perché la sua casa era diventata un albergo...

prego la pubblicazione ma piu che altro prego una risposta che sia direttà senza tentare come al solito di fuorviare la domanda

La vogliamo piantare con queste battute che rigirano clamorosamente la frittata?

Anonimo ha detto...

"La vogliamo piantare con queste battute che rigirano clamorosamente la frittata?"

Io per sicurezza l'ho scritto poi se come ora vengo pubblicato e mi viene data una risposta coerente e pertinete ve ne do merito.

Comunque il discorso è ambivalente: alla convivenza di inizio corso viene chiesto se c'è qualche vedova che voglia fare servizio per i seminari:
- quelle che come dici te si realizzano professionalmente, stanno bene e sono contente non rispondono
- quelle che come dico io hanno passato una vita intera al servizio della casa e dei figli e si realizzano (attenzione: non si autolesionano ma si realizzano) in questo rispondono

cosa intendo dire con questo? che non c'è nessun moralismo ne nessun servilismo ognuno fa quello in cui si realizza e quello che lo fa sentir meglio

Anonimo ha detto...

"se potesse scegliere liberamente"

dimenticavo prima di ribattere a questa affermazione: perche insistete che non c'è libertà? che si è obbligati? nella mia diocesi ci sono un centinaio di vedove in cammino e di queste 7 o 8 fanno questi servizi di cui si parla. se fosse obbligatorio e non si potesse scegliere vuol dire che tutte dovrebbero farlo. invece tra le tante quelle che per propria volontà si sono rese disponibili lo fanno e quelle che non hanno voluto non lo fanno.
non è libertà questa?

Anonimo ha detto...

Anonimo 10:46

Ho trovato sul web qualche libro che ne parla a riguardo su questo sito

http://www.ibs.it/code/9788821554674/semen-yves/sessualita-secondo-giovann.html


Comunque il riferimento di base resta il Catechismo della Chiesa Cattolica.

http://www.ibs.it/code/9788821554674/semen-yves/sessualita-secondo-giovann.html


Se ti interessa anche approfondire il concetto di paternità responsabile ti consiglio l'enciclica di Paolo VI Humanae vitae.

http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html



Gv

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto:

"Perchè secondo te una vedova,magari anziana,sta meglio a casa ,sola, a piangere i suoi malanni,le sue malattie e la sua solitutine?o forse sta meglio muovendosi,andando in giro,conoscendo sempre persone nuove,servendo gli altri a tavola(sentendosi quindi utile e appagata)??

Non ho detto nel post che una vedova debba stare segregata in casa; intanto con lo stato vedovile il vincolo matrimoniale è sciolto, e la persona in questione potrebbe anche "rifarsi una vita",
comunque ho un esempio molto vicino a me: nel mio stabile ci sono cinque vedove tra cui mia sorella,sono tutte amiche e stanno benissimo; cene, pellegrinaggi con la Parrocchia,cinema, incontri più o meno culturali, spesa, nipoti e via dicendo, non sentendosi affatto inutili.
Fanno praticamente ciò che consigli tu, tranne che fare le COLF e per di più gratis.

Ruben

Anonimo ha detto...

dimenticavo prima di ribattere a questa affermazione: perche insistete che non c'è libertà? che si è obbligati? nella mia diocesi ci sono un centinaio di vedove in cammino e di queste 7 o 8 fanno questi servizi di cui si parla.


cdd... e te pareva!

mic ha detto...

Comunque il discorso è ambivalente: alla convivenza di inizio corso viene chiesto se c'è qualche vedova che voglia fare servizio per i seminari:
- quelle che come dici te si realizzano professionalmente, stanno bene e sono contente non rispondono
- quelle che come dico io hanno passato una vita intera al servizio della casa e dei figli e si realizzano (attenzione: non si autolesionano ma si realizzano) in questo rispondono


La suddivisione che fai te è solo teorica, perché in realtà gli inviti nel cammino sono preceduti/accompagnati dalle "frasi ad effetto" corrispondenti, adeguate allo scopo (del cammino) e anche questi lo sono...
Mai sentito kiko quando dice che "ora" (se fanno la scelta che dice lui) le vedove si "sposano con il Signore"?

Come se il Signore non fosse lo Sposo di ogni anima!

Ruben02 ha detto...

In pratica nel Cammino le vedove diventano "automaticamente"suore laiche quindi, risposarsi, te lo levi dalla testa, ed in base all'obbedienza
devi "aiutare in seminario" e gratis.

E non dite che non è vero,tanto e sempre la sessa storia, come per il Direttorio: con la scusa che non è noto a "terzi" continuate a predicare quello che vi pare e piace....Tanto ormai lo sanno tutti.

Ruben.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo, io personalmente non metto in dubbio che ci siano diverse vedove che seguano la loro vocazione nel dedicarsi ai seminari.

Mi viene però il dubbio che ci siano forti pressioni, spesso inopportune, come le ho viste per le alzate.

Vedi un leader che dice. Alla gmg voglio 10000 alzate sta in maniera subliminare (forse involontariamente) mandando un chiaro messaggio: "per fare bella figura ogni uno mi deve portare tot seminaristi". Così i catechisti per sentirsi bravi premono sulle persone che loro credono che siano adatte, magari forzando il progetto che Dio aveva per loro.

Infatti è noto che nel cammino un bravo catechista si vede dai numeri non dalla qualità (anche perché spesso i catechisti in realtà non conoscono per niente i catechizzati). E per i catechisti è un demerito vedere una persona non sposata, non consacrata e non dedicata al cammino, allora alcuni di essi premono seguendo la suddetta logica.


Ci tengo a precisare che non credo sia così in tutte le comunità, anzi, mi auguro che siano episodi isolati. Ma per come è impostato il cammino e il modo che ha di fare il leader maximo c'è un non indifferente rischio di instaurare una pressione psicologica (magari involontaria) che spinge in questa direzione.



Gv

Deus Gratias ha detto...

vorrei rispondere all'anonimo che dice:
"Perche secondo te una vedova, magari anziana, sta meglio a casa, sola, a piangere i suoi malanni, le sue malattie e la sua solitudine? o forse sta meglio muovendosi, andando in giro, conoscendo sempre persone nuove, servendo gli altri a tavola (sentendosi quindi utile e appagata)??"

Prima di tutto non credo che le vedove debbano per forza corrispondere alla persona che tu descrivi, specialmente le donne che hanno avuto figli e nipoti e che, anche perdendo il marito, sono circondante dall'amore dai propri cari.
Quindi non c'è bisogno di partire per sentirsi realizzate "servendo a tavola" (e stirando e lavando pulendo, aggiungo) i seinaristi e il Rettore ecc ecc.
Mi permetto anche di dissentire sulla scelta libera delle vedove e delle donne non sposate di una certa età.
Infatti la libertà non si puo' chiamare tale se passa attraverso anni e anni di catechesi sulla vocazione e sul servizio alla comunità; di conseguenza una donna vedova anche se ha figli sposati e nipoti ad un certo punto viene spinta a una scelta radicale di questo genere.
Esempio: una donna fantastica, conosciuta da me proprio perchè a servizio del seminario, rimasta vedova in giovane età, dopo aver lavorato una vita facendo anche lavori umili cosi' da poter crescere al sua unica figlia, dopo il matrimonio della stessa parti' per servizio in seminario.
Dopo due anni sua figlia ebbe una bambina..pensate che la nonna sia stata libera di scegliere a quel punto di tornare a casa per dare una mano alla giovane mamma?
No, assolutamente.
Fu lasciata il tempo giusto per assistere alla nascita della nipotina e poi dopo circa due mesi dovette ripartire in seminario.
La giustificazione fu che c'era una sola vedova oltre a lei nel seminrio dove lei prestava servizio e quindi non poteva lasciarla sola perchè i seminaristi erano tanti e il lavoro anche.
Dovette quindi aspettare un altro anno prima di ritornare per lasciare il tempo di "trovare" un'altra vedova che potesse sostituirla.
Vogliamo poi parlare delle ragazze 'in età' che sono in Comunità da anni e anni? Certamente molte di loro saranno inviate in itineranza nelle missioni ad gentes o in aiuto alle fagilie itineranti.
Nessuno costringe con la forza queste sorelle a partire ma è una conclusione logica che arriva in un determinato momento del cammino.
E' direttamente collegato alla questione "vocazione personale nella comunità".
Il ruolo insomma
Ci sono inoltre vedove e donne (ma anche ragazze) non piu' giovanissime che non partono ma questo è dovuto dal fatto che nel primo caso hanno ancora figli non sposati, nel secondo caso hanno i genitori ancora in vita e quindi debbono occuparsene.
Poi ci sono altre situazioni come le donne divorziate/separate ma non con matrimonio annullato dalla S.R. che pur essendo sole e senza figli, non possono partire per ovvi motivi

Ruben02 ha detto...

Avete fatto caso che da qualche giorno
i "disertori" ed i "camminanti" si sono fatti più mansueti, se ti smentiscono lo fanno tiepidamente, mentre una volta sul fatto delle vedove ci avrebbero mangiati vivi?...ma...chissà..."le vie del Signore sono infinite"!

Ruben

mic ha detto...

mentre una volta sul fatto delle vedove ci avrebbero mangiati vivi?...ma...chissà..."le vie del Signore sono infinite"!

Probabilmente, o sono in vacanza o in trasferta alla Domus ;)

Razor ha detto...

Ruben02 ha detto...
"Avete fatto caso che da qualche giorno i "disertori" ed i "camminanti" si sono fatti più mansueti"

E' solo un atteggiamento di sufficienza, si sentono a posto. Ormai dietro la facciata del "tutto approvato" possono continuare a fare tutto quello che i fondatori hanno sempre voluto. Basta leggere l'ultimo commento di Alessio nel blog dei disertori. Loro sono gli eletti, gli autentici cristiani che riportano la Chiesa alla gloria dei primi secoli, coloro che vivono il Vangelo, tutto il resto non serve più a niente, le parrocchie sono ormai inefficaci, oltre il CNC il nulla. Di fatto è giustificato anche il settarismo, le pressioni psicologiche, la violazione del foro interno, in pratica la consegna della vita e della libertà al cammino.
Credendo di vivere il Vangelo, si annuncia e si applica la teologia e l'"estetica" di Kiko. Penso anch'io che molti cristiani "sulla carta" non lo siano poi nella vita, è necessario un cambiamento che non neghi la Tradizione; se la soluzione (anche per le alte sfere) è il cammino vuol dire che la Chiesa sta passando un periodo veramente buio. Sappiamo che le porte degli inferi non prevarranno ma, almeno per me, senza gli occhi della fede, è difficile vedere al di là di quest'epoca.

Lino ha detto...

Sono fuori? Peccato. Avevo una domanda da porre: giacché anche esiste qualche vedovo che "sta a casa solo, a piangere i suoi malanni, le sue malattie e la sua solitudine", a questi lo chiedono se "c'è qualche vedovo che voglia fare servizio per i seminari"? In fondo i vedovi, giocoforza, diventano bravi nel disbrigare le faccende domestiche.

mic ha detto...

Basta leggere l'ultimo commento di Alessio nel blog dei disertori. Loro sono gli eletti, gli autentici cristiani che riportano la Chiesa alla gloria dei primi secoli, coloro che vivono il Vangelo, tutto il resto non serve più a niente, le parrocchie sono ormai inefficaci, oltre il CNC il nulla. Di fatto è giustificato anche il settarismo, le pressioni psicologiche, la violazione del foro interno, in pratica la consegna della vita e della libertà al cammino.

E' il motivo per cui non l'ho pubblicato qui. A lui serviva un palcoscenico che non era il caso di dargli e noi avremmo dovuto formulare una risposta che gli abbiamo già dato mille vote in tutte le salse e che poi in fondo è costituita da TUTTO il blog ;)

mic ha detto...

In fondo i vedovi, giocoforza, diventano bravi nel disbrigare le faccende domestiche.

:))))

LaVerità ha detto...

Rispondo ai fratelli che parlano sol odi testimonianze felici. Ma le testimonianze di ex famiglie in missione ex fratelli ritornati dai seminari ma sopratutto ex catecumeni feriti le avete mai sentite ? no non ve le fanno sentire, e se uno di questi da la sua testimonianza qua lo dipingete come uno sbagliato, uno a cui il cammino non va bene. E allora è inutile che continuate a mettere le glorie catecumene in primo piano quando non volete vedere gli errori / orrori del cammino. Io dopo 20 anni di cammino ero diventato un "mostro" in un anno fuori sono tornato una persona "normale" e mi spiace che si dia il cammino come unica soluzione. La povera chiara un eccezione ? ma cosa dite ! io di eccezioni ne conosco fin troppe è che la chiesa chiude un occhio e molti di noi fuoriusciti non ce la sentiamo di "attaccare" il cammino fontalmente xche troppo feriti. Ma arriverà il momento che se la chiesa non correggera il cammino saranno ex fratelli in sede "civile" a correggerlo come è stato fatto per lo scandalo pedofilia, e permetteemi questo mio ritorno di pazzia catecumenale, ve lo "profetizzo" !!

Francesco ha detto...

Mic, non far passare certi interventi "discutibili".Grazie.

Anonimo ha detto...

certo mic non fare passare i commenti "discutibili" piuttosto vergognati di bocciare tutto quello che "infastidisce"..... come dire dittatura, e hai il coraggio di parlare del cammino, per questo di fratelli da queste parti non c'è ne sono, e meno male....... continuate a bocciare

Anonimo ha detto...

Quando Ruben affermava che il Cammino abbia preso lezione (meglio dire copiato alcuni aspetti) da un'organizzazione superiore, unite nella nazionalità ma con circa 40 anni di differenza e con un target culturalmente più elevato, penso che aveva ragione, perché ho una strana sensazione di riscontrare una forma di plagio distorto in queste ultime battute di post. Mi spiego:
Le vedove, le nubili, le divorziate del Cammino sono considerate una fascia utile con il pretesto vocazionale, a diventare serve nei seminari, e nelle famiglie che si adoperano come vivai dove i piccoli nc crescono spinte a procreare fino a 17 figli (ho letto una testimonianza nel web), perché sorrette da queste persone sfruttate come Giulia della testimonianza, data la loro posizione familiare e sociale, una idea schifosissima, meschina, umiliante, e retrograda.
Come dicevo quando davo ragione a Ruben, questo sistema del Cammino somiglia molto da lontano al ruolo dei numerari dell'Opus Dei, che in realtà è tutt'altra cosa, Mi riferisco più precisamente ai numerari AUSILIARI diversi dai numerari semplici, gli ausiliari chiedono fin dall'inizio di aderire alla prelatura in qualità di collaboratori domestici, (esistono sia uomini che donne)e sopratutto solo dopo aver studiato alla scuola alberghiera e aver scelto una vita di apostolato laico al servizio dell'opera. I numerari ausiliari, prestano il loro lavoro professionale nelle strutture, nei campus, nelle università, nei centri dove si fanno i ritiri, ecc. ecc. e sono naturalmente pagati. E' una figura che nasce fin dall'inizio con caratteristiche ben precise, con una scelta personale di aspirazione e non come scarto di persone al quale ci si può approfittare per la sua condizione allo sfruttamento nelle famiglie numerose o a ramazzare nei seminari. Ad una Vedova soprannumeraria non verrà mai chiesto di servire, come la stessa, non potrà mai pretendere colf tra le numerarie ausiliari.

La Carmen di Kiko ha conosciuto il fondatore dell'Opus Dei, ha affermato di averlo incontrato (vedi sito ufficiale del Cammino) ed era anche tentata a seguirlo, ma lo spirito missionario, che poi non si è rivelato tale, glielo impedì, quindi già in tempi non sospetti conosceva bene la struttura dell'Opus Dei e chissà se degli spunti non siano stati prima ispirati e poi deformati per il tornaconto del Cammino.
Noto che nella sua vita questa donna non ha avuto mai le idee chiare, un percorso confuso: laurea scientifica, poi un tentativo di diventare suora, il desiderio di essere missionaria, la tentazione di entrare nell'opus dei, e infine dulcis in fundo l'incontro con un pittore ancora più confuso di lei si è rivelato una miscela esplosiva che ha minato la Chiesa, "quando il diavolo ci mette la coda"

Rosy

mic ha detto...

certo mic non fare passare i commenti "discutibili" piuttosto vergognati di bocciare tutto quello che "infastidisce"..... come dire dittatura, e hai il coraggio di parlare del cammino, per questo di fratelli da queste parti non c'è ne sono, e meno male....... continuate a bocciare

Non c'è nulla che mi "infastidisce". Quello che non pubblico sono le evidenti contraffazioni, le difese d'ufficio, che richiederebbero repliche già formulate miriadi di volte e gli insulti, che a dire la verità in questi ultimi tempi si sono diradati. La sicurezza offerta dagli sponsor e dal vedere che tutto procede come sempre nonostante le evidenti storture (che chi non vuol vedere non verà mai), forse gioca a questo riguardo...

mic ha detto...

Noto che nella sua vita questa donna non ha avuto mai le idee chiare, un percorso confuso: laurea scientifica, poi un tentativo di diventare suora, il desiderio di essere missionaria, la tentazione di entrare nell'opus dei, e infine dulcis in fundo l'incontro con un pittore ancora più confuso di lei si è rivelato una miscela esplosiva che ha minato la Chiesa, "quando il diavolo ci mette la coda"

Interessante notazione...

Lo strano è che questi "confusi" hanno avuta da subito tutte le porte spalancate!

Anonimo ha detto...

ovvio mic tu da supervisore noti le contraffazioni e le difese d'ufficio, voi non contraffate nulla? tu nella tua risposta non stai forse difendendoti d'ufficio?
certo è più facile vedere la pagliuzza nell'occhio del fratello!
questa pagina non dice forse che quando sai che un fratello sbaglia (con certezza assoluta) denuncialo davanti alla grande assemblea (la Chiesa), il motivo perchè non potete farlo è che la Chiesa al riguardo si è già pronunciata, ed è proprio questo che non digerite, vi arroccate dietro la bugia che non obbediamo e altre fandonie varie, camuffando la vostra disapprovazione nei riguardi di Roma con una specie di difesa (di Roma) da quello che Lei stessa apprezza.
comunque, devi vergognarti lo stesso, il punto non cambia ti ergi a giudice (la mia risposta a laverità) perchè ti infastidisce che quei quattro matti che vi leggono possano mettervi in dubbio, altrimenti sarebbe facilissimo, se quello che blaterate da anni fosse la verità, il cammino non sarebbe esistito più, invece ............

Emmanuele ha detto...

"Anonimo ha detto...
certo mic non fare passare i commenti "discutibili" piuttosto vergognati di bocciare tutto quello che "infastidisce"..... come dire dittatura, e hai il coraggio di parlare del cammino, per questo di fratelli da queste parti non c'è ne sono, e meno male....... continuate a bocciare"

E' verissimo Mic, dai ampio spazio a tutte le critiche al cammino, anche le più inutili e palesemente assurde, come una volta una tizia che diceva che il cammino è fatto in modo da essere sempre spinti a tradire il marito o la moglie con i catechisti.... però appena qualche persona del cammino dice la sua, peggio ancora se la dice in maniera educata, ragionata, e non sembra un fanatico, lo censuri senza pietà.

Già due volte in passato ho scritto su questo blog, cominciato a discutere piacevolmente con altre persone che non la pensavano come me, e due volte sono stato intimato di smettere, proprio mentre stavamo giungendo a punti d'incontro, e poi censurato senza ritegno, nonostante fossi sempre stato molto educato, pacato e desideroso di discutere.

L'ultima volta mi hai anche censurato una risposta che stavo dando ad una provocazione spiegando meglio la mia posizione, perchè era "off topic", mentre la domanda l'hai lasciata là, come a far capire che io ero rimasto senza risposte da dare.

Chissà quanti fratelli desiderosi di parlare sono passati da questi lidi e impietosamente censurati e censurati fino ad essere costretti ad andarsene, perchè quello che avevano da dire non aiutava la tua "causa" contro il cammino.

Questo sito potrebbe realmente aiutare il cammino a migliorare, a raddrizzare certe storture, ma non è portato avanti con uno spirito di verità e di correttezza, e questo già due volte mi ha ferito molto, per la fiducia che avevo posto nella tua buona fede.

Prego che il Signore ti accompagni nelle tue scelte, e ti aiuti ad essere suo strumento anche con questo blog, che è bene che ci sia, ma che secondo me non può andare certo avanti o fare del bene a colpi di censura.

Anonimo ha detto...

mic ancora una cosa a proposito di contraffazioni.
non ti pervade un senso di schifo a denigrare, schernire, sfottere e dare in pasto alle iene (*) chi spontaneamente decide di fare un servizio?
non ti vergogni a giudicare in modo autorefenziale chi lasciando le sicurezze si spende per la Chiesa di Gesù Cristo?

porta un solo caso dove qualcuno è stato costretto, e dico costretto non ipnotizato, (fantascienza) a lasciare case e parenti, ma se non hai questo caso, faresti meglio a scusarti!!! e sono certo che la tua coscienza questo te lo dice.

Lino ha detto...

Confusione è mettere assieme roba alla rinfusa, in modo incoerente. Questo è il sincretismo, in filosofia e nel simbolismo. La confusa ha incontrato un pittore altrettanto confuso, e la loro confusione è piaciuta ai massimi filosofi del sincretismo. Non s'incontrano tutti i giorni pittori che raffigurano Cristo e Maria come due totem (o, meglio, due colonne? :-). Così le porte del "Tempio" si spalancarono davanti a tanta "Forza" e "Bellezza".

mic ha detto...

Una dimostrazione del perché non pubblico certe schifezze.

mic ancora una cosa a proposito di contraffazioni.

già questa prima frase, oltre ad essere un insulto è un falso... non esistono contraffazioni sui questo blog. Del resto nessuno di voi lo ha mai dimostrato. Magari lo ha affermato apoditticamente, mentre qui si parla sia per esperienza diretta che con documenti soprattutto del Magistero alla mano...

non ti pervade un senso di schifo a denigrare, schernire, sfottere e dare in pasto alle iene (*) chi spontaneamente decide di fare un servizio?

Se mai avviene il contrario. E' esattamente quel che fate nei miei confronti ogni giorno

non ti vergogni a giudicare in modo autorefenziale chi lasciando le sicurezze si spende per la Chiesa di Gesù Cristo?

Non ho giudicato in modo autoreferenziale le persone, delle quali ho grande stima e ammirazione... ho stigmatizzato - e come me gli altri anche con conferma di esperienze - il fenomeno che si crea per come è strutturato e per quello che E' il cammino!

Se passassi tutti i commenti pseudo-ragionati e pseudo-garbati del genere, il blog sarebbe solo una lunga sfilza di inutili e sterili diatribe e batti e ribatti polemici...

Allora andate a preoccuparvi delle censure a casa vostra e lasciate gestire questo blog secondo il nostro discernimento.

Lo stesso discorso vale per Alino, che tanto il palcoscenico ce l'ha nell'altro blog, quando non viene censurato anche lì...

Razor ha detto...

Anonimo 15 luglio, 2012 11:35

"certo è più facile vedere la pagliuzza nell'occhio del fratello! questa pagina non dice forse che quando sai che un fratello sbaglia (con certezza assoluta) denuncialo davanti alla grande assemblea (la Chiesa), il motivo perchè non potete farlo è che la Chiesa al riguardo si è già pronunciata".

D'ora in poi fate assistere ai vescovi a ciò che accade durante gli scrutini, alle confessioni pubbliche, alle violazioni del foro interno, alle violenze psicologiche, poi vediamo se continueranno ad approvarvi. Ipocriti che non siete altro.

mic ha detto...

Anche per questo dolce amaro...

L'ultima volta mi hai anche censurato una risposta che stavo dando ad una provocazione spiegando meglio la mia posizione, perchè era "off topic", mentre la domanda l'hai lasciata là, come a far capire che io ero rimasto senza risposte da dare.

può anche darsi che lo abbia fatto, ma di certo non con l'intenzione che mi attribuisci. Non ti rendi conto di quanto "saturino" certe vostre affermazioni...

Chissà quanti fratelli desiderosi di parlare sono passati da questi lidi e impietosamente censurati e censurati fino ad essere costretti ad andarsene, perchè quello che avevano da dire non aiutava la tua "causa" contro il cammino.

Questo è un falso clamoroso. Chiedi ad Alino (quante ore e kilometri di post e di cuore gli ho dedicato fino a raggiungere la saturazione e, nell'incertezza, aver tollerato per mesi la sua doppiaggine e i suoi svicolamenti affabulatori). Ne dico uno per tutti perché ce ne sono molti altri.

Questo sito potrebbe realmente aiutare il cammino a migliorare, a raddrizzare certe storture, ma non è portato avanti con uno spirito di verità e di correttezza, e questo già due volte mi ha ferito molto, per la fiducia che avevo posto nella tua buona fede.

Non è questo sito che può aiutare il cammino a migliorare. Questo sito può solo 'mostrare' la verità: c'è chi l'accoglie e chi no, com'è normale che sia.
Il cammino può migliorare solo se i suoi iniziatori deporranno la loro smisurata ostinazione!

Se sei rimasto ferito mi spiace. Non è mai nelle mie intenzioni.

Lino ha detto...

Questo sito non può aiutare il Cammino a migliorare. Il Cammino è quello che si dimostra nel segreto delle salette: dipinti, simboli, canti, orientamenti, catechesi, candelabri, mense, riti kikiani. Il cammino è Kiko & (segreti) C.
Questo sito può soltanto fornire ai neocatecumenali (quelli con un residuo di libero arbitrio) che lo visitano qualche spunto per meditare.

Anonimo ha detto...

D'ora in poi fate assistere ai vescovi a ciò che accade durante gli scrutini, alle confessioni pubbliche, alle violazioni del foro interno, alle violenze psicologiche, poi vediamo se continueranno ad approvarvi. Ipocriti che non siete altro.

per mic.vedi quando parlo di contraffazioni parlo di questo.
chi legge l'affermazione di questo ignorante, (che ignora) pensa che sia così, in ventisette anni non c'è stato uno scrutinio un rito dove il Vescovo non sia stato invitato, addirittura, quello che c'era prima assistette anche a tutti gli scrutini del secondo passaggio, non ti dico le parole che disse, tanto non ci credi, tu comunque hai ottenuto il tuo risultato, facendo credere che noi bypassiamo i Vescovi e questo è assolutamente falso.

questo mic per farti un solo esempio, ma questo blog è pieno zeppo di queste baggianate. detto questo ti ribadisco che tu sei libera di gestire questo blog come vuoi, tanto il nemico non siamo noi (il cammino) quindi rassegnati
scusa per il disturbo e buone vacanze

Anonimo ha detto...

@ anonimo 15 luglio, 2012 00:26

Caro anonimo, son contento che ritieni che un sito possa aiutare a migliorare il cammino ma anche io devo dire che non sono per niente convinto che possa essere così.

Certo è una fonte di documentazione utile e spesso accompagnata da buone riflessioni. Ma per migliorare il cammino il discorso deve nascere all'interno del cammino. Non in un forum.

Se ritieni che un blog abbia tutto questo potere aprine uno parallelo e decidi tu di cosa discutere e fai tu il moderatore.


Io per correggere il cammino confido nei camminanti come te che sembri di spirito buono. Ma è un dato di fatto che anche di fronte alle palesi storture ad un certo livello il confronto diventa impossibile. Forse anche per questo si tende ad eccedere nella censura.


Una parentesi sulla censura

Vedi io all'inizio della frequentazione di questo blog ritenevo ci fosse un eccesso di censura, infatti quando scrivo mi firmo solo alla fine così sono sicuro che i moderatori, non sapendo chi sono, prima leggono il commento e io posso accorgermi se c'è una censura a priori sulle argomentazioni pro cammino.

Alcune volte ho avuto posizioni molto moderate verso il cammino (tanto che Tripudio e non solo erano convinto che fossi un troll) ma non per questo sono stato censurato. Mi è successo alcune volte di non vedere i miei post (spesso perchè finiti nello spam per sbaglio). Ho riflettuto sul perché (faccio notare che alcuni di quei commenti non erano assolutamente pro cammino). Quasi sempre rileggendo in un secondo momento mi son reso conto che la censura ci stava (spesso ero OT o spostavo il discorso su argomenti gia trattati mille volte). Hai mai riflettuto su questo, su quanto dipenda da te e quanto dai moderatori?


Comunque su una cosa sono d'accordo con te. forse c'è un po di pregiudizio (dovuto dall'esperienza e quindi non infondato) che spinge a fidarsi delle critiche e a non fidarsi delle note positive.

Ma tu ti sei mai chiesto cosa deve pensare un cristiano normale di un movimento che ha il potere di disobbedire al Papa e che fabbrica approvazioni alle sue spalle grazie al denaro? ("Non si può obbedire contemporaneamente a due padroni")


Gv

alino77 ha detto...

Lo stesso discorso vale per Alino, che tanto il palcoscenico ce l'ha nell'altro blog, quando non viene censurato anche lì...
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Palcoscenico?

Lo so Mic, i miei argomenti ti fanno ragionare più di quanto credi, ma non puoi ammetterlo.

mic ha detto...

Lo so Mic, i miei argomenti ti fanno ragionare più di quanto credi, ma non puoi ammetterlo.

Se oltre a servirti da piattaforma di comunicazione pro NC, mi facessero ragionare sul serio, stai pur certo che li riprenderei, anche perché sai bene che i ragionamenti, quelli seri, mi intrigano troppo ;)

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto:

..."se quello che blaterate da anni fosse la verità"...

Veramente questo tipo di verità non viene soltanto fornita da questo blog,
un esempio? Prova a cercare "camino neocatecumenal", avrai la copertura di spagna e latino-america, con l'imbarazzo della scelta dei blog analoghi a questo.
Essendo il castigliano la seconda lingua più parlata al mondo, metà del mondo è "scemo" o cosa?

Ruben

Lino ha detto...

@ anonimo che ha scritto: "non ti vergogni a giudicare in modo autorefenziale chi lasciando le sicurezze si spende per la Chiesa di Gesù Cristo?"
Mi era sfuggito questo commento fanatico. "Lasciando le sicurezze" a chi, alle Fondazioni di Kiko?
Sei stato a Messa oggi (pardon, ieri sera), hai ascoltato la Parola? Cosa ha raccomandato Cristo, "prendetevi per il viaggio due ragazze per i servizi di pulizia, senza dare la giusta paga", forse?
Ho l'impressione che i giovani dei TdG siano trattati meglio.

Deus Gratias ha detto...

credo che ci sono due cose che nel cammino possono essere considerate il lato oscuro neocatecumenale:

1) la Decima (di cui non c'è traccia nello statuto)

2) le vocazioni (forzate) del cammino NC.

Ecco perchè quando i neocatecumenali sentono parlare di questi argomenti vanno su tutte le furie, gridano allo scandalo delle false testimonianze e alle mistificazioni (come poco sopra) o tentano attraverso un discorso aggressivo (notare anche le domande serrate o l'affronto diretto) di sviare il discorso.

Invece dovrebbero capire e riflettere.
Per fortuna ci sono tante persone uscite dal cammino (chissà se anche questo possa un giorno considerarsi una vocazione..) che dopo tanti anni si sentono libere; liberate vuoi per scelta vuoi per condizione e io aggiungo anche per opera del Signore.
Queste persone oggi possono testimoniare ANCHE qui in questo Blog.
Magari con la speranza che qualche Osservatore importante, che ogni tanto capita qui, possa prendere in considerazione queste testimonianze quindi riflettere, discernere e informare.

Io credo che qui in questo Blog non si stia mettendo in discussione le vocazioni personali e l'investimento della propria vita nel volontariato e nell'aiuto all'altro
Qui si sta mettendo in discussione il COME queste "vocazioni" si concretizzano, cioè attraverso un pericolo di condizionamento che piano piano, attraverso anni e anni di catechesi, di ruoli piu' o meno già stabiliti dall'inizio (ma MAI svelati all'inizio) portano la persona a dover scegliere un percorso di vita.
Non c'è alternativa: se si vuole continuare a restare nel cammino si deve scegliere un ruolo.

Mi spiace ma so con certezza che molti neocatecumenali sanno queste cose, le percepisono ma non vogliono ammetterle perchè sarebbe la SCONFITTA del cammino NC.
In fondo quello che si vuole raggiungere non sono le anime delle persone singole ma i numeri.
Non c'è un amore personale, tenero e fraterno per chi sceglie questo percorso di itineranza di servizio infatti una volta la persona partita è come se fosse un numero, un'altra persona che va ad aggiungersi alla schiera dei sbandierati giovani itineranti o vedove in servizio della comunità. Ad un certo punto del cammino ad ogni presentazione della Comunità si comincia ad elencare quante vocazioni monastiche, quanti seminaristi, quante famiglie itineranti e quante vedove la comunità ha "donato" al cammino NC.
E questo è spaventoso.

Se una vocazione è sincera non ci sono ruoli stabiliti, quindi di conseguenza non esisterebbero vedove volontarie in seminario o ragazze a servizio delle famiglie in missione perchè se veramente fossero vocazioni sentite non esisterebbero le alzate numerate per chiamare queste vocazioni.

mic ha detto...

per mic.vedi quando parlo di contraffazioni parlo di questo.
chi legge l'affermazione di questo ignorante, (che ignora) pensa che sia così, in ventisette anni non c'è stato uno scrutinio un rito dove il Vescovo non sia stato invitato, addirittura, quello che c'era prima assistette anche a tutti gli scrutini del secondo passaggio, non ti dico le parole che disse, tanto non ci credi, tu comunque hai ottenuto il tuo risultato, facendo credere che noi bypassiamo i Vescovi e questo è assolutamente falso.


ah sì?

Deus Gratias ha detto...

"...il Vescovo non sia stato invitato, addirittura, quello che c'era prima assistette anche a tutti gli scrutini del secondo passaggio"

tanti anni di cammino tanti scrutini di cui alcuni ripetuti MAI VISTO un Vescovo.
Forse il neocat. che dice questo si riferisce alla celebrazione finale di alcuni scrutini, quella per intenderci che non si svolge nelle sale ma in Chiesa.
Anche in quel caso pero' nella mia vita neocatecumenale e in quella di altre comunità di mia conoscenza MAI VISTO un Vescovo.
Forse ci sono comunità di serie A e quelle di serie B , oppure Comunità modello come si fa per gli apaprtamenti ancora in fase di costruzione e gia in vendita
Come si è fatto per esempio con il video sulle lodi della domenica mattina che è in giro da parecchi anni
La realtà ahime', quella quotidiana quella normale è ben altra.
Ora in questo periodo estivo per rallegrare i cuori dei miei fratelli sta andando in giro una certa "notizia" per affermare ai fratelli che il cammino è accettato dai Vescovi...io aspetto già so' che, come altre volte è successo, tutto quello che è stato annunciato e gridato si rivelerà un grande bluff.

Razor ha detto...

Anonimo 15 luglio, 2012 17:54

"per mic.vedi quando parlo di contraffazioni parlo di questo.
chi legge l'affermazione di questo ignorante, (che ignora) pensa che sia così, in ventisette anni non c'è stato uno scrutinio un rito dove il Vescovo non sia stato invitato, addirittura, quello che c'era prima assistette anche a tutti gli scrutini del secondo passaggio, non ti dico le parole che disse, tanto non ci credi, tu comunque hai ottenuto il tuo risultato, facendo credere che noi bypassiamo i Vescovi e questo è assolutamente falso."

Anonimo catechista addetto alla propaganda ncn

Primo: non ignoro quello che dico.
Ho subito il secondo passaggio diverse volte a causa di fusioni varie tra comunità e MAI è stato presente il vescovo durante gli scrutini, è venuto solo al rito del passaggio, la stessa cosa è stata confermata da Deus Gratias.
La stessa cosa mi hanno confermato tutti i neocatecumenali che ho avuto modo di conoscere.
Quindi tu che menti sapendo di mentire, dicendo che quello che ho scritto è "assolutamente falso", stai affermando che i vescovi sono sempre presenti agli scrutini. Chi sta dicendo il falso? Se da voi il vescovo era presente si è trattato di un'eccezione, perché non è così nella maggior parte dei casi.

Buone vacanze anche a te e rinfrescati le idee perché la sai lunga ma non la sai raccontare.

Razor ha detto...

15 luglio, 2012 17:54

"tu comunque hai ottenuto il tuo risultato, facendo credere che noi bypassiamo i Vescovi e questo è assolutamente falso"

Una parentesi personale.
Pochi giorni dopo essermi alzato ad una chiamata vocazionale di Kiko mi chiamò il responsabile della mia comunità avvisandomi dell'incontro vocazionale che sarebbe stato di lì a breve a mi rivolse questa esortazione: "NON DIRE NULLA AL TUO VESCOVO" (Vivo in un'altra diocesi). Da li ho cominciato a dubitare del cammino: "Perché il vescovo non doveva essere informato degli incontri vocazionali?".
Poi ho saputo che pochi anni prima c'era stato un diverbio tra un catechista regionale che voleva portare un ragazzo a un "redemptoris mater" e il vescovo che preferiva il seminario diocesano(Poi il ragazzo, dopo la merkabah, ha scelto il diocesano, adesso è sacerdote). I vescovi vengono bypassati eccome, perlomeno si tenta di farlo se a capo della diocesi non c'è un simpatizzante del cammino.
Se avessi "obbedito" al mio catechista avrei continuato a seguire gli incontri vocazionali all'insaputa del mio vescovo: bella obbedienza!
Quando poi ho detto al vescovo che avevo lasciato il cammino egli mi disse semplicemente: "Non farti nessun problema di coscienza, l'importante è stare NELLA CHIESA, anzi temo anch'io il formarsi di una chiesa parallela". Kiko invece dice: "Se andate via il sangue di Gesù Cristo ricadrà su di voi!" (pag. 412 "Iniziazione alla preghiera").

Anonimo, questa è la mia esperienza, sei libero di non crederci.
Ringrazio Dio per avermi donato un Vescovo di tale valore, che ha veramente a cuore il bene delle anime ed esercita il suo ministero con umiltà e con autentica obbedienza alla Chiesa.

Anonimo ha detto...

NC disse: in ventisette anni non c'è stato uno scrutinio un rito dove il Vescovo non sia stato invitato,

Diciamo solo rito e forse ci posso credere. Ho un'esperienza trentennale del cammino, sono catechista ma MAI, e ripeto MAI, il vescovo diocesano o un suo ausiliare era stato inviitato o era presente agli scrutini né nostri né di altre comunità. Questa è la realtà vissuta.

addirittura, quello che c'era prima assistette anche a tutti gli scrutini del secondo passaggio, non ti dico le parole che disse, tanto non ci credi

Ma non facciamo ridere i polli ... Dubito molto che sia stato così (anche ammettendo che "quello che" fosse un vescovo; e sì ci potrebbe essere anche una ambiguità linguistica).
Comunque l'Anonimo ha un metodo infallibile per dimostrare il contrario: è sufficiente che ci dica il nome del vescovo, della città e dell'anno. In questo modo c'è la possibilità di verificare semplicemente inviando richiesta all'interessato.
Faccio notare che sarebbe una domanda perfettamente lecita perché a) il vescovo avrebbe semplicemente fatto un qualcosa che rientra nelle sue prerogative (se non nei suoi doveri), b) non si rivelerebbe nessun segreto o confidenza perché la domanda sarebbe solo se aveva presenziato a scrutini del 2° passaggio.
Allora anonimoo, cosa rispondi?

Anonimo ha detto...

Tanto non ti risponderà. Non sarebbe sostenibile (sopratutto fisicamente)ad un Vescovo di partecipare a tutti i scrutini.
Comunque è anche giusto che si dica che NOI ABBIAMO SEMPRE INVITATO IL VESCOVO, ma la modalità di questo invito qual'è? Non sarà per caso quella di chiamarlo al mattino per dire che è invitato per quella sera stessa, o la successiva - secondo voi ci andrà o no? Ma poi si può sempre dire che NOI ABBIAMO INVITATO Non mi allungo perché anche la figura dei Vescovi viene molto strumentalizzata.

Anonimo ha detto...

Tanto non ti risponderà. Non sarebbe sostenibile (sopratutto fisicamente)ad un Vescovo di partecipare a tutti i scrutini.

Credo anch'io, perché, ripeto, da una trentennale esperienza di cammino non è mai successo che un vescovo diocesano o un suo ausiliario partecipassero a scrutini. Però è utile porre la domanda perché smaschera certe furbizie di affermare cose del genere. Come ho detto non c'è alcun motivo perché l'anonimo in questione non ci possa dire chi era questo fantomatico vescovo ...

Anonimo ha detto...

Perché semplicemente non esiste :)

Michael ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
by Tripudio ha detto...

Eppure, caro Michael, se sei veramente onesto, riconosci che delle differenze nette tra i cristiani e i neocatecumenali ci sono.

Un argomento su cui per esempio dovresti riflettere è che i buoni cristiani ubbidiscono alle «decisioni del Santo Padre».

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno rimproverato i neocatecumenali per le liturgie piene di abusi e strafalcioni (in particolar modo, per iscritto, e senza mai smentirla, Benedetto XVI vi ha comandato ripetutamente di celebrare la liturgia secondo il Messale Romano, «senza aggiunte né omissioni».

Quelle decisioni, insieme alla convinzione di papa Benedetto XVI che vengano da voi «attentamente osservate», sono diventate parte dello Statuto del Cammino (cfr. art. 13, comma 3, nota 49)... e il risultato è che continuate a disubbidirle! Avete tradito la fiducia del Papa, ogni volta che celebrate i vostri strafalcioni liturgici tradite la fiducia che il Papa vi ha accordato!

Infatti ogni sabato celebrate facendo balletti e girotondi, cantando esclusivamente i canti di Kiko, usando un bislacco menorà a nove fuochi, con le sedie attorno ad un tavolone centrale spacciato per altare, senza contare l'alterazione della preghiera eucaristica, per non parlare della comunione ricevuta in piedi ma consumata "seduti" e tutti insieme solo quando scatta il segnale convenuto...

E tutto questo senza voler entrare anche nel discorso dottrinale (con vere e proprie eresie, ambiguità, imprecisioni, errori) che i vostri cosiddetti "catechisti" vi propinano perché sono convinti che Kiko e Carmen le abbiano ricevute per ispirazione dallo Spirito (e infatti poi tocca mantenerle "segrete", gli "arcani" del Cammino non si toccano!)

Inoltre, nonostante tutti quegli abusi e disubbidienze al Papa, il vostro fondatore vi distribuisce il suo santino e va dicendo ai cardinali: «vedete come facciamo la comunione tutti seduti»...

Quindi il fatto che tu veda attorno a te solo rose e fiori non significa che il Cammino funziona: significa solo che o sei totalmente cotto, oppure sei stato fortunatissimo.

A smentire le tue eleganti parole esistono un'infinità di testimonianze (inclusa questa di Giulia, che non è certo tra le più drammatiche in assoluto), che anche se i neocatecumenali non vogliono ascoltare, anche se tanti vescovi e sacerdoti restano sordi, verranno comunque prese in seria considerazione da Nostro Signore.


Dunque, se il Cammino ti sembra tutto rose e fiori, ti chiedo di aprire meglio gli occhi e di domandarti con onestà da dove vengano le disobbedienze liturgiche del sabato sera. È solo uno dei tanti possibili punti, è solo per brevità che ti suggerisco solo questo punto.

Se ti senti un buon cristiano solo perché partecipi alle comunità neocatecumenali, rischi seriamente di finire come il pubblicano che va al tempio per vantare il Cammino che gli comanda di disubbidire al Papa.

Anonimo ha detto...

@Tripudio
(Sono Michael)

Forse molte cose che dici sono vere ma quello che voglio dire non è che nel mio caso, che penso sia il caso di tutti, il cammino sia solo rose e fiori, si pecca anche in cammino, questo è certo, io dico soltanto che mi dispiace che venga criticato così tanto, io conosco una persona che prima odiava il cammino neocatecumenale ma che poi è andata a fare le prime catechesi per vedere meglio di cosa si trattava e adesso ancora ne fa parte.

Da come parlate voi sembra che il cammino neocatecumenale sia opera non di Dio ma del Demonio per contrastare la Chiesa. Nella mia vita ho visto gente che prima bestemmiava, si ammazzava di canne e che non importava nulla ne della Chiesa ne di Dio e che attraverso il cammino neocatecumenale sono diventati cristiani e che credono in Dio e nella Chiesa.
Allora mi chiedo, se non è stato Dio ad ispirare Kiko, com'è possibile che queste persone si siano potute convertire attraverso il cammino neocatecumenale?

Vi chiedo soltanto di provare prima a fare le catechesi e dopo a giudicare e a criticare quanto volete, ma prima vi chiedo di farle e concluderle, nessuno vi costringe a rimanere in seguito. Ma fate come volete. Se volete continuare a criticare il cammino e a sprecare il vostro tempo facendo queste pagine su internet proprio contro di esso io non vi posso dire nulla, ma pensate a quando morirete, cosa direte quando Cristo vi sarà davanti? Direte per caso, ho sprecato metà della mia vita a criticare il cammino? E se il cammino fosse veramente opera dello spirito santo, bene, avrete sprecato metà della vostra vita ad andare contro Dio.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello,

se il Cammino viene criticato così tanto, qualche motivo valido ci deve pur essere.

E dato che nessuno ti sta accusando dei tuoi peccati o di quelli commessi dai fratelli, allora il motivo valido riguarda non i peccati dei singoli, ma l'impianto generale del Cammino.

Nel Cammino ci sono due tipi di problemi strettamente legati tra di loro: quelli sul piano liturgico e quelli sul piano dottrinale. Infatti una pessima teologia è sempre strettamente imparentata con una pessima liturgia.

Se il Cammino sia opera di Dio o opera del demonio, lo puoi comprendere tu stesso che ne fai parte, avviando una seria e onesta riflessione su alcuni punti, per esempio cominciando da questo:

- il Papa comanda che il Cammino celebri non gli strafalcioni liturgici inventati da Kiko e Carmen, ma solo secondo il Messale Romano in uso in tutta la Chiesa (domanda: la disubbidienza al Papa, mascherata da ubbidienza, viene da Dio o viene dal demonio?)

Il sabato sera voi disubbidite al Papa: la menorà a nove fuochi non è liturgica, il tavolone centrale non è un altare liturgico, la versione modificata e cantata della II preghiera eucaristica non è liturgica, la comunione "tutti seduti e contemporaneamente" non è liturgica, le monizioni "eventuali e brevi" sono invece onnipresenti e lunghissime, le risonanze pure sono chilometriche e oscurano addirittura l'omelia (riservata al ministro ordinato, cioè sacerdote o diacono), i drappeggi kikiani (per esempio il "conopeo" nero) non sono liturgici, il "tabernacolo a due piazze" (con la Bibbia addosso al Sacramento) non è liturgico, il balletto-girotondo finale non è liturgico...

Insomma, i neocatecumenali celebrano la liturgia degli strafalcioni disprezzando di fatto la liturgia della Chiesa (per esempio i canti e le icone e le suppellettili sacre: voi usate solo quelli composti da Kiko, quelle disegnate da Kiko, quelle progettate da Kiko: perfino il copribibbia dev'essere quello inventato da Kiko).

Questo, già da sé, si configura come una gravissima disobbedienza alla Chiesa, poiché la liturgia è un dono di Dio e nessuno ha il diritto di pasticciare: è solo l'autorità della Chiesa che la può aggiornare (e in venti secoli lo ha fatto con estrema lentezza, senza stravolgimenti, senza brusche variazioni).

Gli strafalcioni liturgici vengono dunque da Dio o dal demonio?

E secondo te per il demonio cosa è più importante: uno che si ammazzi di canne e di bestemmie, oppure uno che è convinto di essere perfettamente cristiano (magari addirittura superiore ai "cristiani della domenica") celebrando la liturgia degli strafalcioni?

Secondo te per il demonio è più importante suscitare quel tipo di superbia, oppure è più importante suscitare il vizio delle canne?

by Tripudio ha detto...

Le conversioni avvenute "nel" Cammino non sono dovute al Cammino ma sono dovute a Dio.

Se uno ha in cuore il desiderio di convertirsi, ebbene, aprirà il cuore anche se viene guidato da un imbroglione.

Ma poi se si accorge dell'imbroglio e non ne esce fuori, diventa connivente con l'imbroglio.

Per questo io ti invito a riflettere su come mai il Cammino abbia bisogno di disubbidire al Papa: questa disubbidienza viene da Dio?

Come mai il Cammino ha bisogno di fare guerra ai vescovi? I vescovi giapponesi, per esempio, non vogliono il Cammino: perché i neocatecumenali non se ne vanno? È più importante mantenere l'avamposto oppure è più importante ubbidire ai successori degli Apostoli?

E poi: come mai il Cammino ha bisogno di "comprarsi" il consenso? Forse che i vescovi e i parroci non appoggerebbero mai il Cammino se non ricevessero adeguata "oliatura"? Quanti sono gli ecclesiastici disposti ad appoggiare il Cammino nel momento in cui smetteste di mandar loro tanti soldi?

E infine: come mai nel Cammino vigono tante pratiche bislacche e discutibili? Vengono da Dio o vengono dal demonio?

Anonimo ha detto...

@Tripudio
(Sono Michael)

Va bene, può essere anche come dici tu, può essere anche che al papa non gli stia a genio il cammino neocatecumenale ma finchè BenedettoXVI non dichiari Kiko un eretico io andrò in cammino neocatecumenale. Perchè è in cammino che ho conosciuto Cristo, e grazie a Kiko che ho conosciuto così profondamente Gesù Cristo. Io dal cammino vedo solo buoni frutti e sono sicuro che un giorno il Papa lo accetterà e accetterà anche il modo in cui viene celebrata l'eucarestia. QUELLO CHE VOI CHIAMATE "PAGNOTTA" E' IL CORPO DI CRISTO! E IL PANE AZIMO che fecero anche gli ebrei quando vennero liberati dalla schiavitù del faraone e che CRISTO USO' NELL'ULTIMA CENA. E QUELLO CHE VOI CHIAMATE "INSALATIERA" E' IL CALICE CHE CONTIENE IL VINO. IL SANGUE DI CRISTO!
E poi una delle cose che non sopporto è quando dite che i canti del cammino sono tristi e che "sono di Kiko", quello che voglio dire 1 non è per niente vero che sono tristi, vai a sentirti "Una gran senal" e "Maria piccola Maria" e poi dimmi se sono tristi. E 2 dico che non sono di Kiko perchè i testi dei canti scritti da Kiko vengono dalla sacra Bibbia.
E un' ultima cosa. Siete mai andati una volta ad un incontro di Kiko? Nei suoi incontri non dice nulla di così sconvolgente, parla di Cristo Gesù morto e risorto per noi. Ecco di cosa parla.
Ma comunque potete dirmi qualsiasi cosa contro il cammino neocatecumenale ma io non ci uscirò mai. Solo se il Papa un giorno eliminasse questo movimento della Chiesa. Io do ascolto al Papa non a voi.. Finchè il cammino neocatecumenale rimane io continuerò a rimanerci. Se un giorno non ci sarà più significa che voi avete ragione e io andrò comunque a messa normalmente la domenica.. Ma per ora non lo lascio ho visto troppi miracoli in cammino che voi non potete immaginare.. E grazie ad esso che credo così tanto in Dio. Se non era per Kiko io non sarei nato e non avrei MAI creduto in Cristo.. Per questo non lo posso abbandonare. Kiko mi ha dato tanto. Tantissimo. E io fiducia in lui.Quando lo sento parlare vedo proprio che c'è spirito in lui, come c'è nel Papa e come c'è qualunque persona che crede veramente in Gesù..
Bene, io ho 15 anni e la mia vita mi sta bene così. Anche se Kiko fosse un eretico, che comunque non lo è, ma anche se lo fosse lui mi ha fatto conoscere Cristo e la Chiesa, quindi posso dire che lo devo ringraziare e poi come dice Cristo, da alberi cattivi non possono nascere frutti buoni e io da Kiko vedo solo buoni frutti nella mia vita e nella vita di molti altri fratelli CHE SIANO MASCHI O CHE SIANO FEMMINE non fa differenza.
Non mi va più di parlarne ma spero che queste parole anche se da una persona piccola come me vi abbiano fatto riflettere. La pace! :)

P.S. E comunque non credo che Dio voglia che cristiani cattolici si attacchino a vicenda in questo modo. Io penso che Dio voglia che noi ci amassimo come fratelli..
Quindi se avete qualcosa in contrario contro il cammino neocatecumenale vedete prima bene di cosa si tratta e leggete dopo la vita di Kiko e infine se non vi va bene, lo accetto ma non andateci contro con tanta violenza.. Dite ciò che non vi sta bene e basta, poi se al Papa, successore di Pietro, non gli va bene deciderà lui non c'è bisogno che vi scanniate con tanta violenza contro di noi.. Che Dio possa sempre aiutare il Papa nelle sue scelte. La pace! :)

Lorenzo ha detto...

Lorenzo


Vengo da Malta, e sto in comunita'. Ho smesso per un anno e mezzo ed ho fatto di tutto : peccati sessuali ecc.. pero' Cristo mi ha accettato di nuovo con grande amore tramite i miei catecisti e mi ha tagliato le catene della morte con la forza della preghiera da solo ed in comunita'. Posso dire per esperienza che Cristo e' risorto veramente :)

by Tripudio ha detto...

Lorenzo,

anche i protestanti sono convinti che Cristo è risorto.

Ma allora in base a che cosa si può dire che uno è cattolico?

Se il Cammino Neocatecumenale si professa "cattolico", perché disubbidisce al Papa?

Perché nel Cammino ci sono quelle liturgie piene di abusi? (il ballo finale, il tavolo che sostituisce l'altare, la menorà a nove fuochi anziché i ceri, la comunione "seduti" che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno proibito...)

Vedi, anche i protestanti sono contenti della loro fede, anche i protestanti fanno opere buone, anche i protestanti sono convinti che Cristo è risorto.

Ma allora perché sono protestanti anziché cattolici?

Come si spiega il fatto che Kiko vi comanda di cantare le sue canzoni, pregare con le sue icone, ballare con il suo ballo alla fine della liturgia, mettere la sua menorà, il suo coprileggio, i suoi boccali-insalatiera, eccetera?

Anonimo ha detto...

ciao sono un fratello di comunità di battipaglia salerno Italia sono al tempo del'elezione ho 3 ragazzi di 19/16/14 anni vorrei far fare l'esperienza di scambio vacanze studio con ragazzi di malta per imparare la cultura e l'inglese potresti darmi una mano grazie
la pace
Giacomo Gonnella
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