sabato 30 dicembre 2017

Le zampe corte delle bugie neocatecumenali

Riprendiamo un articolo da Cruxsancta ove troviamo riportata una incredibile dichiarazione fatta dal sacerdote che, insieme a Kiko Argüello, è alla guida del Cammino Neocatecumenale, don Mario Pezzi.

Dice don Mario Pezzi nell'incontro
a Santa Caterina Labourè (Madrid) il 1´ dicembre 2017:
«Per i presbiteri soprattutto, ed anche per i seminaristi e i catechisti, vi ricordo che Papa Francesco ha cominciato nelle Udienze del mercoledì un ciclo sull'Eucaristia.
Ha fatto tre catechesi.
La terza è la trascrizione della catechesi di Kiko e Carmen sull'Eucaristia, tale e quale... 
E continuerà. Per questo è molto importante che i presbiteri la leggano, perché è un appoggio per il cammino e per la Eucaristia»
Le catechesi di Papa Francesco sulla Messa, perché è così che la chiama il Papa, si possono trovare facilmente in internet.
Localizzare le catechesi di tali Kiko e Carmen, che appaiono disconoscere la dottrina cristiana e non hanno avuto in tutta la loro vita il minimo interesse a rimediare un tal disconoscimento, è un qualcosa di più complicato.
Però possono essere lette in questo blog, nella catechesi cosiddetta iniziale.

Invece, probabilmente Mario confida nel fatto che nessun presbitero vada a farci caso e a confrontare ciò che dice il Papa con le frescacce che dicono quei tali Kiko e Carmen, perché, fosse il contrario, sorprenderebbe molto che si azzardi a raccomandare una lettura con la quale, basta che il lettore conservi un po' di neuroni attivi, non si può non provare che questa della "trascrizione" è una falsità, una menzogna, un inganno.

Falsità, menzogna, inganno, cioè  attributi che adornano solitamente le opere dei figli delle tenebre.

Perché si veda in forma grafica che non vi è nulla di simile tra il messaggio del Papa e ciò che si dice e che si fa nel Cammino, si legga il seguente frammento che è tratto proprio dalla terza catechesi del Papa sulla Messa:
«Questo è la Messa: entrare in questa passione, morte, risurrezione, ascensione di Gesù; quando andiamo a Messa è come se andassimo al calvario, lo stesso. Ma pensate voi: se noi nel momento della Messa andiamo al calvario – pensiamo con immaginazione – e sappiamo che quell’uomo lì è Gesù. Ma, noi ci permetteremo di chiacchierare, di fare fotografie, di fare un po’ lo spettacolo? No! Perché è Gesù! Noi di sicuro staremmo nel silenzio, nel pianto e anche nella gioia di essere salvati. Quando noi entriamo in chiesa per celebrare la Messa pensiamo questo: entro nel calvario, dove Gesù dà la sua vita per me. E così sparisce lo spettacolo, spariscono le chiacchiere, i commenti e queste cose che ci allontano da questa cosa tanto bella che è la Messa, il trionfo di Gesù. .» (catechesi del Papa sulla Messa - 22 novembre 2017)
Che differenza tra le parole del Papa e la catechesi di Carmen che qualcuno, va a sapere con che intenzioni, pretende che sia stata trascritta!

Mi sono presa il disturbo di cercare quante volte in detta kikatechesi si faccia riferimento al Calvario e quante volte si ammonisce a non fare spettacolo, con balletti e bevutine ad esempio. C'è bisogno che faccia sapere i risultati?

Suppongo di sì, che sempre c'è qualche adepto di Kiko disposto a credere l'impossibile  e a negare l'evidenza.
A questi do la risposta, perché non debbano cercarla e non si affatichino.

Vi è una menzione al Calvario, e viene fatta per mettere in ridicolo chi vede il Calvario nella Eucaristia:

Yeshivah di un seminario RMS:
visualizza il concetto di "esultanza" neocatecumenale
«L'Eucaristia è un sacrificio di esultanza, una esultanza completa di comunicazione con Dio attraverso la Pasqua del Signore. Però in questa epoca l'idea del sacrificio non si intende così, se non nel significato pagano. Cioè che loro vanno a Messa e che qualcuno si sacrifica, cioè Cristo. Nell'Eucaristia avviene solamente il sacrificio della croce di Gesù Cristo. E se oggi lo chiedi alla gente, ti risponderanno che nella Messa c'è il Calvario.»  (OR. pag. 322)
E se lo chiedi a Papa Francesco, invece ti dirà propria che la Messa deve far ricordare e commemorare il Calvario che il CNC cerca di nascondere. Perché il Cammino Neocatecumenale copre e blocca Cristo con elementi alieni al cristianesimo, e tutto il suo ragionamento va a finire al seder pasquale, alle tradizioni ebree, alla festa, alla mangiata ed alla baldoria...

Nulla a che vedere con la catechesi del Papa, nulla a che vedere con ciò che commemorano i cristiani, che non è l'uscita dall'Egitto di un popolo che nega Cristo, ma la morte e la resurrezione di Gesù. Il Calvario, come dice il Papa.
L'inquietante croce di Kiko

Perché è nel Calvario che succede il più grande evento del Cristianesimo, un avvenimento che si verifica nella storia e che si rinnova ad ogni Messa.
Perché la Messa non rinnova il seder degli ebrei, né la fuga di coloro che morirono nel deserto senza raggiungere la Terra Promessa, ciò che rinnova e attualizza è la passione, la morte e la resurrezione da cui origina la salvezza del mondo.

Commemorare il seder pasquale non salva da nulla, è un fermarsi all'Antica Alleanza, superata e attualizzata dalla Nuova Alleanza.

E quindi la pretesa similitudine tra la catechesi del Papa e il libello di due personaggi di nome Kiko e Carmen è un falso. 
E, peggio ancora, chi predica questa falsità è un sacerdote, cioè un presbitero.
Ahi, i pastori che distruggono il gregge e disperdono le pecore!

90 commenti:

  1. Credo che sia più di una menzogna: è una ennesima operazione di ri-verniciatura, un altro tentativo di obliare quello che il Cammino ha insegnato per decenni e continua a tramandare mediante la kiko-liturgia. Don Pezzi come Kiko hanno buon gioco in questo: i neocatecumenali non sanno leggere, non sanno informarsi, non vogliono leggere, non vogliono informarsi.

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  2. Ironia della sorte! Don Pezzi, detto Don Pesce Rosso per la sua perenne afasia, per una volta che parla avrebbe fatto meglio a tenere il becco chiuso.

    Ma tant'è. D'altra parte ha ripetuto a pappagallo le idiozie kikarmeniane, com'è obbligo nel neocatecumenato.

    Del resto, per aggiungermi a Lino, riverniciature e contrordini anche più assurdi vengono subiti passivamente, considerato che i neocatecumenali vengono addestrati nel tempo a non vedere, non parlare, non sentire e far finta di capire, sempre.

    Chissà se l'anonimo insultante (idioti!) e il dubbioso (Quali sarebbero le prove a sostegno di questi dubbi?) dell'altra discussione vogliono dirci che ne pensano delle definizioni della Messa: quella del Papa e quella kikarmeniana.

    Sono definizioni palesemente in contrasto, perciò uno dei due ha torto marcio. Chi dei due e perché?

    Senza dimenticare la dotta interpretazione della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen). Sintetizzandola, si può affermare che per lei Jahvè è un passante ed il cristiano (se della domenica) un camminatore, oppure un maratoneta agonista (se cristiano di serie A neocatecumenale).

    Siete illuminati e discernenti, e se il vostro demonio muto è andato in vacanza per la fine dell'anno certo potrete edificarci con il vostro ispirato argomentare.

    Anzi, vorrei chiedervi anche un'altra illuminazione su un fatto che non ho mai capito (abbiate pazienza, sono solo un cristiano della domenica...).

    Dal vostro garbato periodare si evince che siete kikatekisti.

    In quanto tali (Sankiko sciamano dixit) parlate per ispirazione, siete illuminati, avete il discernimento sulle vite altrui e anche i superpoteri del cacciadiavoli.
    In altre parole quando parlate non sbagliate mai, e se sbagliate chi ascolta sentirà magicamente le cose giuste (sempre Sankiko sciamano dixit) non avete bisogno di imparare il Catechismo grazie all'illuminazione perenne, capite subito tutto della vita di chi avete davanti pur senza conoscerlo, e cacciate diavoli a destra e a manca.

    Però dopo quasi vent'anni del vostro "trattamento", all'ultimo passaggio del Padre Nostro, i kikatekumeni anche se battezzati devono pubblicamente riconoscere che il demonio è il loro padre.

    Ma allora il vostro cacciadiavoli a che serve?

    Possibile che dopo vent'anni non siete ancora riusciti a cacciarli?

    Come mai?

    Io ho tre ipotesi.

    1- I superpoteri dei kikatekisti vengono elargiti da Sankiko sciamano all'atto della investitura, ma anche per loro è indispensabile il percorso di conoscenza neocat, perciò dopo vent'anni non hanno ancora le batterie cariche e i demoni continuano a infischiarsi del loro cacciadiavoli.

    2- I superpoteri dei kikatekisti vengono elargiti da Sankiko sciamano all'atto della investitura, da subito sono operativi al cento per cento. Tuttavia, poiché il signor trettre [33] dottor (h.c.) esorciccio Arguello caccia demoni dovunque vada, il deserto del Gobi è talmente sovraffollato che non ce ne entrano più. Siccome i kikatekisti obbediscono a pappagallo ai diktat kikiani, li cacciano confinandoli sempre nello stesso deserto, ma dato che non ci sono più posti, nemmeno in piedi, tornano subito indietro.

    3- Il signor trettre [33] dottor (h.c.) esorciccio Arguello è solo un menzognero ciarlatano, e la storia del cacciadiavoli illuminato discernente è una balla per fregare il prossimo.
    E se è bugiardo su questa faccenda, allora anche la sua interpretazione della Messa è solo una serie di menzogne finalizzate alle proprie convenienze, come per tutto il resto.

    Attendo dal vostro alto discernimento l'illuminazione.

    Cordialità ed auguri di un felice anno nuovo, ricco (per Sankiko affarista) di tante decime e numerosi giri di sacco nero.

    p.s Prego astenersi da ulteriori insulti (neocat e/o generici tipo "faraoni" o "idioti"). Li conosciamo già tutti e non è necessario rammentarceli, grazie.
    Lo stesso dicasi per affermazioni quali "da me non succede" oppure "Kiko ha detto ma significa...". Anche queste le conosciamo già.

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  3. Concordo. Dopo anni di abusi Kiko vuole presentarsi come un novello agnellino

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  4. Il presbitero don Pezzi fa bene a dire a suoi confratelli e "catechisti" di leggere la catechesi del Papa, è suo dovere dirlo pubblicamente ed è un' ottima mossa pubblicitaria ..

    infatti l'unica spiegazione al perché di questa raccomandazione non può che essere quella già detta da Valentina, di ottenere cioè l'effetto contrario, che nessuno vada a leggerla perché tanto "è la trascrizione della catechesi di Kiko e Carmen" ... e se qualcuno ci va, lui ha già dato la "chiave" di lettura: "è un APPOGGIO per il cammino e per l'Eucaristia" (sott'inteso "del cammino" .. perché come già osservato, il Papa usa la parola Messa) .

    Bene!

    Allora mi aspetto da ora in poi che ogni presbitero e catechista NC , quando "predica" sulla Messa (e in particolare sull'Eucaristia) lo faccia negli stessi termini del Papa .. parlando del Calvario ecc. come viene riportato nel post.

    Chi controllerà che questo avvenga?
    Gli stessi che vigilano sull'osservanza degli Statuti e sulla cattolicita' delle prassi NC?

    Roberta

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  5. Vorrei riportare altri brani della menzionata catechesi del Papa (22/11/2017) che mi sembrano illuminanti sulla DIFFERENZA di significato tra Messa cattolica e "messa NC" .

    " ... per comprendere il valore della Messa dobbiamo innanzitutto capire allora il significato biblico del “memoriale”. Esso «non è soltanto il ricordo degli avvenimenti del passato, ma li rende in certo modo presenti e attuali.

    Proprio così Israele intende la sua liberazione dall’Egitto: ogni volta che viene celebrata la Pasqua, gli avvenimenti dell’Esodo sono resi presenti alla memoria dei credenti affinché conformino ad essi la propria vita» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1363)."
    ---------------
    Ora, il riferimento a Israele che fa il CCC è per spiegare il significato di MEMORIALE , non per dire che anche il cristiano deve fare memoriale della liberazione dall'Egitto .. che invece pare proprio sia quanto affermato nelle catechesi di Carmen e di Kiko quando dicono che nella Pasqua le Specie del pane e del vino "stanno a significare" (?) tale liberazione .. invece di dire Cosa sono, Chi sono ...

    Continua infatti il Papa:

    "Gesù Cristo, con la sua passione, morte, risurrezione e ascensione al cielo ha portato a compimento la Pasqua. E la Messa è il memoriale della sua Pasqua, del suo “esodo”, che ha compiuto per noi, per farci uscire dalla schiavitù e introdurci nella terra promessa della vita eterna.

    Non è soltanto un ricordo, no, è di più: è fare presente quello che è accaduto venti secoli fa."
    -----------------
    I NC vanno indietro ancora di altri secoli ma soprattutto vanno "all'indietro" , nel verso sbagliato, dal Nuovo all' Antico Testamento, trascurando il COMPIMENTO e il superamento operato da Gesù.

    CONTINUA

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  6. GRAZIE DON PEZZI per questo AUTOGOL pazzesco!
    Tipico dei camminanti: più difendono il Cammino più fanno danni.

    Senza le parole di don Pezzi (purtroppo parla poco) non ci sarebbe stato questo post e io non avrei letto la catechesi di Carmen sull'Eucaristia, dove conferma che il Cammino è così lontano dal sentire della Chiesa da essere considerato, di fatto anche se ancora non ufficialmente, una SETTA!

    Camminanti in buona fede e con un po' di cervello non ancora sbiancato dalla lavatrice di Kiko: abbandonate la nave prima che affonda.
    Perché ci vorrà ancora un po' di tempo, ma la nave è messa male. Prima agite meno ripercussioni ci saranno.

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  7. CONTINUA

    Inoltre, circa l'"ossessione" NC di differenziare esageratamente la Pasqua da ogni altra Messa domenicale, che è Pasqua della settimana (come veniva osservato in 1 commento al post precedente) , dice il Papa:

    "Penso che ora sia più chiaro come la Pasqua si renda presente e operante ogni volta che celebriamo la Messa, cioè il senso del memoriale. La partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con Lui dalla morte alla vita, cioè lì nel calvario. La Messa è rifare il calvario, non è uno spettacolo."
    -------------------
    Inoltre, nel saluto ai pellegrini di lingua polacca il Papa dice qlcsa di interessante per chi pensa

    - che "è dall'assemblea che sgorga l'Eucaristia" (anziché il contrario)
    - e che noi abbiamo fatto dell'Eucaristia "un bambin Gesù che ci mettiamo nel petto quando vogliamo"
    - e che " la Chiesa cattolica diventa ossessionata riguardo alla presenza reale "
    - e che " "Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male"
    - e che " ai Sacramentini, che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucarestia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male."
    - e che "il pane è per il banchetto,per condurci alla Pasqua."
    - e che "la presenza reale è sempre un mezzo per condurci ad un fine, che é la Pasqua."
    - e che "nell'Eucaristia Dio passa e trascina con Sé tutta l'umanità"
    - e che "non è un assoluto, Gesù Cristo è presente in funzione del Mistero pasquale".

    Dice dunque il Papa:

    " La catechesi odierna ci fa presente che Cristo RIMANE con noi nel mistero dell’Eucaristia. È il nostro cibo e la nostra bevanda di salvezza. RiceviamoLo spesso nella santa Comunione, ADORIAMOLO nei TABERNACOLI e nei nostri CUORI. ServiamoLo nei nostri fratelli, per costruire insieme con essi una nuova comunità umana, più giusta e fraterna. "
    -----------------
    Anche quest'ultima esortazione al servizio e alla costruzione di 1 comunità .. innanzitutto "umana" quindi non elitaria ma che si apre a TUTTA l'umanità , poi più giusta e fraterna .. Sembra la "TRASCRIZIONE" della tipica comunità neocatecumenale ...
    Sì! All'incontrario!
    (Come quella dell'Eucaristia, come il loro abbandonare Cristo già presente per correre come i gamberi verso la superata Alleanza ..)

    " Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34)

    "Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. " (Gv 17, 21)
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    Questi sono i presupposti per evangelizzare .. guardate al vostro interno comunità NC (popolo di navigatori, annunciatori e missionari) .. e ammettete che il vostro intento primario è fallito in partenza ....
    oppure no! Ci scommetterei che il vostro intento primario è un altro ...

    Roberta

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  8. CAMMINANTI IN BUONA FEDE e con qualche neurone ancora integro:

    c'è un'altra possibilità per voi: mandate a quel paese Kiko, Gennarini e don Pezzi, ribellatevi e fondate un nuovo Cammino, quello che esiste solo in teoria, quello che voleva Papa Giovanni Paolo II e il cui statuto è stato approvate ma che è rimasto lettera morta, tradito da Kiko, Carmen, Pezzi e chi sapeva ma taceva vigliaccamente.
    Poi fate autocritica e chiedete perdono e affidatevi alla Chiesa. Potrete allora dare il vostro contributo all'opera della Chiesa.

    Purtroppo dubito che lo farete, ma ci spero

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  9. Padre Mario dixit......

    (Primo prodigio, ogni tanto il pesce rosso PARLA....e, nella maggioranza dei casi, avrebbe fatto meglio a tacere )

    "La terza è la trascrizione della catechesi di Kiko e Carmen sull'Eucaristia, tale e quale... "

    Ragazzi, è da far ascoltare al Papa!

    Il Papa che TRASCRIVE (scopiazza) la catechesi di......
    questo ha detto il padre Mario Pezzi, inutile negare; rafforzato da un incommentabile "tale e quale".

    Accidenti, neanche una semplice ispirazione ha tratto il Papa, ha proprio riportato la catechesi eucaristica del cammino, come il più ridicolo kikatechista fedele pappagallo.

    Non ci sono commenti, davvero, ad una affermazione del genere.

    Ma, proviamo ad immaginare l'effetto di una tale "rivelazione" sull'uditorio neocatecumenale, composto in gran parte da UTILI IDIOTI (come spigo nel mio ultimo commento al post precedente) che, a bocca aperta, incamerano in forma acritica qualunque panzana venga loro propinata.

    "Mamma mia - penseranno basiti - pure il Papa è diventato un itinerante che obbedisce a Kiko!"

    E poi, non dimentichiamolo, parla il presbitero che ha condiviso nientemeno che con Carmen e Kiko, per una vita intera, il podio del Potente Cammino.

    Sì, concordo con Lino:

    Questa, più che una menzogna è l'ennesima operazione di restyling, in cui stanno diventando maestri dalla morte di Carmen in poi, in modo sorprendente.

    Una riverniciature penosa, però, proprio perché applicata in modo posticcio suii vecchi sgorbi.
    Se non gratti prima, ripulisci, elimini, totalmente, la vecchia crosta, la riverniciature produrrà un effetto tra i più disgustosi che si possano immaginare!

    Ripeto: si potrebbe far giungere al Papa questa esilarante trovata che lo riguarda?
    Che danneggia la Sua immagine e stravolge il Suo pensiero?

    Fatemi sognare!

    Pax

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  10. Questa volta non sono molto d'accordo con voi

    Ho letto la catechesi come se fossi un neocat e ho trovato molte assonanze con quanto insegnato nel cammino.
    Secondo me la cosa più importante per capire il cammino è lo studio del suo linguaggio. Per esempio è vero che nel testo papale si parla di calvario, ma per il neocat il calvario non è quello di Gesù, ma il proprio.

    Tutte le volte che una predicazione fa riferimento all'uomo, fondando la capacità di amare dell'uomo in Gesù Cristo, il neocat opera nella sua testa la trasposizione tra se stesso e Gesù.
    il papa ha detto : Attraverso la celebrazione eucaristica lo Spirito Santo ci rende partecipi della vita divina che è capace di trasfigurare tutto il nostro essere mortale.
    Il neocat legge il 'partecipi della vita divina' come 'avere la stessa natura di Cristo'.

    Quindi è vero che i neocat non sanno leggere e ragionare, ma è anche vero che non possono farlo perché nella loro testa è stata fatta una sostituzione dei significati delle parole.
    Come ha scritto Roberta il riferimento a Gesù nel tabernacolo è quello che potrebbe far scuotere un neocatecumenale, ma purtroppo è estraneo al testo della catechesi del papa e sta nella parte dei saluti. Probabilmente ai neocat non verrà mai mostrato.

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  11. Qualcuno potrebbe riportare la catechesi di Kiko o Carmen intera da cui sono tratte le poche righe che avete riportato, per cortesia?

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  12. @ Pax
    E' una penosa riverniciatura alla quale stiamo assistendo dai giorni nei quali Kiko ha deciso di barattare le proprie eretiche illusioni sul Cammino con la "gloria degli altari" prima di Carmen, poi sua. La medesima del genere "guardate: consegno il Rosario ai dodicenni" quando appena sei anni fa a Cracovia riferiva che nel Cammino il Rosario si dà dopo dodici anni altrimenti la gente scappa.
    Anche questa vergognosa affermazione di don Pezzi rientra nella fattispecie alla quale sto accennando da tempo: nel CNC sanno bene che un grande ostacolo alla canonizzazione di Carmen sono quelle catechesi sull'Eucarestia falcidiate dalla CdF; allora, perlomeno come una propaganda speranzosa di puntellare l'interno traballante, sparano balle simili.

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  13. Michela, non posso valutare quello che tu dici, però mi hai incuriosita e andrò ma leggere le catechesi sulla Messa del Papa Francesco.

    La mia puntualizzazione riguardava un altro aspetto che, a mio avviso, prescinde totalmente dai contenuti.

    Il San padre Mario, patrono del silenzio dice:

    La terza è la trascrizione della catechesi di Kiko e Carmen sull'Eucaristia, tale e quale...

    Ma non mi capacito, con un minimo di buon gusto, tralasciando il resto, avrebbe dovuto dire:

    NOI - grazie a Dio - PREDICHIAMO CON LE STESSE IDENTICHE PAROLE DEL PAPA .....TALE E QUALE......

    Pax

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  14. Perché la Messa non rinnova il seder degli ebrei, né la fuga di coloro che morirono nel deserto senza raggiungere la Terra Promessa, ciò che rinnova e attualizza è la passione, la morte e la resurrezione da cui origina la salvezza del mondo.

    Con molta umilta e deferenza domando: ma dove li vedete un momdo "salvato"? La percezione che si ha d'intorno è quella di un mondi in così tanto degrado, da ogni punto di vista, non pare che si sia salvato alcunché.
    Se offrite cortesememte degli esempi fuori di retorica sarebbe apprezzabile, altrimento sono frasi
    fatte.

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  15. Michela ha ragione, la catechesi di Papa Francesco sulla Messa non mette veramente alle corde le false opinioni che la precedente catechesi di Carmen sull'Eucarestia ha contribuito a creare da cinquant'anni a questa parte.
    Però è sufficiente chiara la visione incentrata sul sacrificio di Cristo e sul calvario piuttosto che sull'esultanza e sul banchetto, fra l'altro utilizzando è vero un linguaggio più dimesso e colloquiale e forse sovrapponibile a quello nc, ma forse proprio per questo le differenze emergono con più forza, a mio parere.
    Poi, ciò che davvero capiscono i neocatecumenali, anche di una conferenza di Papa Benedetto XVI, è sempre la stessa cosa: siamo approvati, il cammino fa il bene della Chiesa, il Papa non ha scomunicato Kiko, ergo Kiko è un santo, vamonos hermanos!

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  16. Sono d'accordo con te Pax, sull'assurdità di piegare il papa al pensiero neocat.
    Però nella logica neocat è normale considerare le catechesi di carmen un punto di riferimento anche per il papa.
    E sappiamo pure che più fanno riferimento agli insegnamenti della Chiesa, più rischiano dipendere adepti, perché c'è comunque qualcuno in grado di farsi interrogare dalla dottrina di sempre e di metterla a confronto con quanto si fa nel cammino.

    Come al solito mi rifaccio alla mia esperienza: il cervello dei neocat per lo più riposa beato, senza farsi troppe domande. Ci sono però dei punti attivabili usando delle parole precise, come pure i suoni ipnotici di certi canti. Il papa cita Israele e l'esodo, ed ecco che il cervello neocat si sveglia e capisce che il papa sta ripetendo la catechesi di Carmen. Non vuol dire che abbia capito il senso delle parole, ma solo che ha sentito 'risuonare' le parole che ha già sentito e che nella sua mente sono già collegate ad una catechesi precisa.
    Che importa se il papa parla di 'redenzione', della 'domenica' dei 'tabernacoli'? il cervello dei neocat ricorderà solo 'la paura della morte', ' si fa Pasqua' ecc.

    Forse sarò paranoica, ma dopo aver letto - oggi - la catechesi del papa, mi è tornata in mente una riflessione fatta da un neocat giorni fa che riprende esattamente uno dei punti ricordati dal papa. E' probabile che sia già stata fatta una precisa lettura, anzi ri-lettura, del testo.



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  17. anonimo delle 11:52
    ma dove li vedete un momdo "salvato"?

    il problema non è che noi non vediamo il male del mondo, ma è che voi ritenete di 'salvarvi' attraverso il cammino.

    Niente più redenzione, basta fare il cammino e ci si salva!

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  18. Sono d'accordo con Michela, a parte l'ultimo paragrafo (quello che accenna al calvario) la catechesi del Papa presenta moltissime assonanze con quella di Carmen...
    Solo alcuni accenni

    "la Messa è il memoriale della sua Pasqua, del suo “esodo”, che ha compiuto per noi, per farci uscire dalla schiavitù e introdurci nella terra promessa della vita eterna"

    "Partecipare alla Messa, in particolare alla domenica, significa entrare nella vittoria del Risorto"

    "E nel suo passaggio dalla morte alla vita, dal tempo all’eternità, il Signore Gesù trascina anche noi con Lui a fare Pasqua. Nella Messa si fa Pasqua. Noi, nella Messa, stiamo con Gesù, morto e risorto e Lui ci trascina avanti, alla vita eterna."

    "Il suo sangue, infatti, ci libera dalla morte e dalla paura della morte. Ci libera non solo dal dominio della morte fisica, ma dalla morte spirituale che è il male, il peccato"

    "La partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con Lui dalla morte alla vita"

    Esodo, Pasqua/passaggio, dalla schiavitú alla libertá, dalla morte alla vita, accento quasi esclusivamente sulla risurrezione... sì c'è anche il calvario, ma il Papa sembra usarlo quasi come sfondo, come fosse solo il contesto, o come richiamo per non usare i telefonini...
    C'è molto della visione di Kiko e Carmen. Padre Mario non ci ha visto troppo male secondo me... ma perchè questa è un tipo di teologia eucaristica che va ben al di lá del cammino (anche in altre realtá come azione cattolica catechesi simili su esodo Pesach schiavitú-libertá sono molto in voga, almeno per quello che ho visto io)... è una concezione che dai tempi del concilio ha avuto successo in vari ambienti ecclesiali, si è diffusa molto, e nelle parole del Papa se ne vede l'impronta. Leggera, sí, ma indubbiamente c'è.

    Non vorrei sbagliare, ma mi sembra che la parola "sacrificio" nella catechesi del Papa sia stata messa del tutto da parte. Il che la dice lunga

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  19. Non vedere il male del mondo significa essere ciechi muti e sordi ... complici. Come non si fa a vedere il male del mondo, qualsiasi cosa si assuma come parametro essa è marcia, anche se sembra sana ogni cosa è guasta fino alle sue più profonde radici, ai suoi minimi direbbe qualcuno, e, si badi bene, non è così da sempre. Per conseguenza il commento stizzoso è davvero fuori luogo si è fatta un'affermazione, la si è espressa in grassetto come fosse un punto fermo acquisito e condiviso nell'universo mondo e se ne chiede umilmente la ragione.
    Ho posto una semplice questione si spieghi come il mondo è stato salvato e soprattutto da che cosa? Ci si salva da un annegamento, da un incendio, dalla caduta in burrone, da una malattia, dalla bomba atomica ma nel caso di specie non comprendo da quale tremenda disgrazia il "mondo è stato salvato".
    Ho posto una domanda semplice, che richiederebbe una risposta logica e non uno sbuffo di stizza immotivato e incongruo.

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  20. all'anonimo delle 12,58

    "...ogni cosa è guasta fino alle sue più profonde radici, ai suoi minimi direbbe qualcuno, e, si badi bene, non è così da sempre..."

    Mi dispiace per te questo tuo pessimismo cosmico. Io nella mia vita ne ho passate di tutti i colori, e ancora ne passo. C'è il male nel mondo, ma c'è anche tanto bene, quello vero.

    Sul "non è così da sempre" spiegati meglio, perché non ti capisco, ho i miei limiti. Quando per te non era così?

    Per quanto riguarda distorsioni e riverniciature kikiane, non dimentichiamo il celebre "il Papa queste cose le ha dette perché le doveva dire".
    In quel caso proprio non sapeva come rigirare la frittata.

    Mentitore professionista e incallito insomma.

    Come si dice, perseverare diabolicum...

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  21. Se uno si gira intorno e non percepisce degrado, allora significa che è in Paradiso.

    In realtà l'idea strampalata che il mondo debba salvarsi dal degrado è un perfetto indice di cretineria mista a ignoranza.

    Nel Vangelo il sostantivo "mondo" ha una connotazione molto negativa (per esempio Nostro Signore dice che non siamo "del" mondo, ma "nel" mondo: dunque Nostro Signore intende salvare noi, non il mondo, intende salvare noi nonostante il mondo).

    Dunque teologicamente è sbagliato dire che "il mondo è stato salvato", tanto più che sebbene la grazia sia offerta a tutti (concetto che nella pagina è stato espresso senza indicare tempi al passato prossimo: "salvezza del mondo"), sappiamo bene che non si salvano coloro che non vogliono salvarsi (la salvezza riguarda ogni singola anima, non "il mondo").

    Dunque il commento delle 12:58 fa una critica a qualcosa che sta solo nella sua testa. E nello sprecare tante calorie e tanta foga, non si accorge che questa pagina presenta due fondamentali questioni:

    1) l'equipe internazionale del Cammino (il Bipode) mente sapendo di mentire;

    2) per proseguire nel Cammino bisogna essere ipocriti e fingere di non aver notato la menzogna (cosa ne sarà di un fratello di comunità che dice alle sue sorelle di comunità e ai suoi fratelli di comunità che il Pezzi ha detto una gigantesca bugia e il Don Kikolone non ha avuto niente da ridire?).

    p.s.: chissà cosa ne penserà papa Francesco quando gli riferiranno che il Pezzi con la complicità di Kiko ha proclamato quella panzana...

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  22. Per spiegami meglio riprendo quanto ha scritto Roberta
    Vorrei riportare altri brani della menzionata catechesi del Papa (22/11/2017) che mi sembrano illuminanti sulla DIFFERENZA di significato tra Messa cattolica e "messa NC" .

    " ... per comprendere il valore della Messa dobbiamo innanzitutto capire allora il significato biblico del “memoriale”. Esso «non è soltanto il ricordo degli avvenimenti del passato, ma li rende in certo modo presenti e attuali.

    Proprio così Israele intende la sua liberazione dall’Egitto: ogni volta che viene celebrata la Pasqua, gli avvenimenti dell’Esodo sono resi presenti alla memoria dei credenti affinché conformino ad essi la propria vita» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1363)."


    Mi riferivo proprio a questo in un mio commento precedente
    Adesso i neocat saranno autorizzati a considerare memoriale riattualizzabile ogni cosa, dal passaggio del mar Rosso ad ogni altro evento biblico.

    p.s. chi glielo dice ai neocat che da Abramo a Mosè la storia biblica è 'attualizzazione' di un percorso di fede e che non è storicamente avvenuto ciò che pensano loro? L'unico fatto storico certo che riguarda il passaggio dalla morte alla vita è quello relativo a Gesù Cristo, proprio ciò a cui loro danno meno importanza.

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  23. Vorrei chiarire poi un elemento molto importante: la catechesi del Papa, per certi elementi secondari, assomiglia alla catechesi neocatecumenale emendata dalle congregazioni pontificie e pubblicata nel Direttorio, che è sta linkato nell'articolo.
    Ma quando Mario Pezzi parla di catechesi di Kiko e Carmen, si riferisce alla catechesi dei due spagnoli così come presente nei mamotreti e così come pappagallata a memoria in tutto il mondo fino al giorno d'oggi, per intendersi, quella del Tabernacolo inutile, di Cristo che si sarebbe fatto pietra se avesse voluto essere conservato, della messa obbligatoriamente con la presenza dell'assemblea.
    Quindi il confronto "vero" va fatto con "quella" catechesi, della quale vi linko la prima parte così come commentata da don Elio Marighetto.

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  24. Scusate qualcuno sa dirmi se ancora oggi nella convivenza di inizio cammino viene fatta quella catechesi dove si afferma che nella messa non c'è nessun sacrificio.... Che la messa è il memoriale della sola resurrezione di cristo....erano catechesi che il cammino faceva negli anni novanta o tuttora diffondono tale dottrina eretica grazie

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  25. Ringrazio Tripudio per aver corretto e riproposto il link alle catechesi originali di Kiko e Carmen, ovverossia a quelle che don Mario Pezzi, anche nella Catechesi di Inizio Corso 2017/18 ancora richiama come fondamentali per il cammino (da pag. 45 in poi del mamotreto di inizio corso 2017/18 ripete più volte il riferimento alle prime catechesi di Kiko e Carmen sulla Eucaristia, "dimenticando" la falcidia che ne è stata fatta ad opera della commissione dei teologi della CDF, falcidia necessaria perché potessero, alla meno peggio, essere inserite nel Direttorio del cammino, un testo mai pubblicato proprio per poter continuare liberamente a propinare e propagare gli errori che esso emendava).
    Per capire l'entità delle correzioni operate su queste rinomate catechesi di Kiko e Carmen, che papa Francesco avrebbe addirittura "trascritto", è necessario rileggere l'analisi "Le pesanti correzioni alla dottrina di Kiko Argüello e Carmen Hernandez", articolo miliare di Lino Lista pubblicato su Osservatorio nell'ottobre del 2016.

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  26. La tesi di Michela e Valentina è molto interessante e probabilmente hanno ragione.
    Ciò però non toglie che se qualcuno non appartenente al Cammino, e il Papa stesso, leggesse le catechesi di Kiko e Carmen, insieme alle assonanze colle parole del Papa, troverebbe anche dissonanze inconciliabili.

    Don Pezzi, infatti, non raccoglierà l'invito di Pax: anche lo potesse fare, non oserebbe mai presentare le catechesi di Kiko e Carmen al Papa come se i 2 spagnoli fossero i suoi ideologi. Sa che verrebbe preso a calci.

    Che tra il sentire del Papa e quello di Kiko c'è un abisso lo dimostrano molte affermazioni del Papa, da quella dei "figli come conigli" a quella che nella Chiesa non ci devono essere elite. Per non parlare delle famose "tirate di orecchie" in cui questa distanza siderale appare evidentissima.
    Naturalmente ci sono anche affermazioni simili. Prese al di fuori del contesto anche alcune singole affermazioni dei Testimoni di Geova possono essere condivisibili. Tipo: "Dio ci ama".

    Purtroppo però, come evidenziano Valentina e Michela, i segugi di Kiko sono molto bene addestrati e per loro tutto quello che fa il Papa è una conferma alla loro superiorità.

    Mi ricordano un mio amico che chiamavamo "Coccina" perché era così cocciuto che più la ragazza di cui era innamorato gli diceva che non aveva speranza, più riteneva di avere speranze.
    Si era auto lavato il cervello.

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  27. L'inganno che permette al cammino di vincere, finora, è che da cinquantanni Kiko e Carmen si appropriano di parole cattoliche e ci infilano dentro un altro significato. Se sentiamo la parola "memoriale" sappiamo che il Papa si riferisce al Vangelo, il neocatecumenale è invece, come dice Michela, attivato e sente una parola per lui neocatecumenale. Se sente che Gesù ci trascina con lui nella terra promessa il neocatecumenale sente l'eco delle parole di Kiko, mentre Kiko è quello che "porta avanti nuovi significati". Lo sappiamo tutti che nella messa c'è sia la morte che la resurrezione e l'attesa della Sua venuta, ma il neocat sente solo quello che è addestrato a sentire, sente in effetti quello che ha detto Mario: il Papa si è ispirato alle catechesi di Carmen.

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  28. Ho letto il post ma non ho avuto tempo di leggere attentamente tutti i vostri commenti.

    Quando ho letto a suo tempo la catechesi del Papa stavo per spammarla a tutti gli NC, perché dal discorso del Papa mi e' rimasto questo senso di sacro, di rispetto, di silenzio, perché appunto e' come se fossimo sul calvario, essere quindi di fronte questo mistero. Per questo ci invita a non parlare a fare foto, ed avere quindi un atteggiamento consono.

    Questo spirito non c'è nella messa NC, tra persone che parlano, mangiano caramelle o masticano gomme, sembra di essere ovunque tranne davanti al calvario.

    Poi leggerò con calma i vostri commenti, in particolare quelli che parlano di assonanza...ora non ce la faccio.
    Buonanotte

    EX-NC-???

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. @ BPS

    "... il neocat sente solo quello che è addestrato a sentire..."

    Già, è proprio così. E guai a metterli di fronte alla realtà, diventano furiosi.

    Ricordiamo tutti i rabbiosi post dei neocat duri e puri riguardo agli esorcismi del signor trettre [33] dottor (h.c.) cacciadiavoli Arguello.

    Messi di fronte al filmato nel quale Sankiko esorciccio affermava a chiare lettere di fare sempre esorcismi, di cacciare i demoni e confinarli nel deserto, persero letteralmente la testa.

    Tra un profluvio di insulti continuavano ad inviare post con i quali cercavano di smentire il loro stesso padrone, strillando che quanto aveva detto in realtà doveva essere inteso in tutt'altro modo.

    Tutto questo nonostante un inoppugnabile documento video.

    Il tipico risultato delle sette. Se li smentisci ti insultano.

    Tempo fa venni abbordato da due Testimoni di Geova. Chiesi conto loro di due celebri distorsioni del Vangelo. Mt 26,26 ( questo significa il Mio Corpo) e Gv 1,1 (il Verbo era simile a Dio). Chiesi di mostrarmi il loro bibbione, nel quale sapevo essere nelle note, in caratteri microscopici, l'originale greco dove non compaiono né "significa" né "simile".

    Reazione? Prima tentarono di giustificare la cosa poiché si trattava di "libri vecchi" (!!!) e dal testo "un po' incerto". Poi uno dei due, perplesso, su mio invito disse che avrebbe mostrato le note ad un professore di greco per avere conferma.
    L'altra mi aggredì verbalmente, maledicendomi e profetizzando che "sarei morto nel vomito dei cani", poi non sapendo più che rispondere girò le spalle e se la squagliò.

    Chi vi ricordano? Il primo un piccolo neocat in buona fede che le domande se le pone e comincia a riflettere. Su questo Blog ne abbiamo incontrato qualcuno.
    La seconda è pari pari ad un kikatekista invasato. Arrivano, insultano, strillano, non argomentano nulla e scompaiono.

    Anche la profezia su di me vi ricorda qualcuno? Magari la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) che assicurò al Pontificio Consiglio "un futuro immenso".
    Risultato: io sono in ottima salute e il Pontificio Consiglio non esiste più. Due vere profetesse insomma.

    Senza dimenticare che nello stravolgimento delle Scritture è maestro il signor trettre [33] dottor (h.c.) arruffone Arguello: basti pensare ad esempio al celebre filmato di Budapest in cui afferma che l’uomo è schiavo del demonio anziché del peccato, stravolgendo il testo di Eb 2,14.

    Il problema purtroppo è stato causato alla radice dai pastori che, invece di proteggere il gregge, hanno fatto entrare i lupi.

    Dopodiché manovrando Sankiko marionetta qualcuno ha avviato una macchina basata su denaro, potere e un clero (si fa per dire) agli ordini del neocatecumenalismo.

    Lo scopo? Fare tutto il male possibile alla Chiesa.

    La svolta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è stata affidare ad un laico qualunque, tanto arrogante quanto ignorante ed eretico, un Seminario. Lì è iniziata la devastazione dei tanti che credendo di entrare in un percorso di Fede si sono trovati in una fabbrica di menzogne, rimanendone distrutti in tutti i sensi.

    Vorrei davvero poter accedere alla documentazione in base alla quale è stato fondato il primo Redemptoris Mater, ma credo sia più inaccessibile del deposito di Paperone.
    Chissà perché...

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  31. Terza catechesi del Papa Francesco

    La messa è il memoriale del Mistero pasquale di Cristo.

    Riporto solo la conclusione:

    Penso che ora sia più chiaro come la Pasqua si renda presente e operante ogni volta che celebriamo la Messa, cioè il senso del memoriale. La partecipazione all’Eucaristia ci fa entrare nel mistero pasquale di Cristo, donandoci di passare con Lui dalla morte alla vita, cioè lì nel calvario.

    -----------------------------

    Ho letto, appena ho potuto.
    Certo, per una visione d'insieme, sarebbe più corretto leggere tutto il ciclo di catechesi del Papa.
    Ma per ora è sufficiente aver letto questa del 22 novembre, oggetto del post e espressamente citata dal padre Mario Pezzi, che se ne serve per affermare orgoglioso che "è la trascrizione della catechesi di Carmen...tale e quale".

    A parte quanto ho detto nei precedenti commenti e che confermo, sottolineando l'effetto nefasto sul l'immaginario dei camminanti di simili irrispettose affermazioni che giocano a una sporca inversione dei ruoli, sento di aggiungere quella che è la mia impressione.

    In realtà la catechesi del Papa conferma, più di quanto potessi immaginare, lo schema della predicazione del cammino in tema di eucarestia e mistero pasquale.

    Che si parli del Calvario, a mio avviso, non cambia le cose più di tanto.

    Non si fa cenno minimamente all'aspetto sacrificale dell'eucarestia, quello che Carmen riteneva oscurantista, prodotto di un periodo della Chiesa in cui la "dinamica pasquale" si era completamente persa e con lei la possibilità di vivere in pienezza quello che Gesù aveva istituito - sempre ad avviso di Carmen - come cuore e fulcro del mistero, sostituendo al pane della schiavitù il Suo Corpo, e alla coppa della benedizione della cena pasquale ebraica il Suo Sangue.....nessuno spazio per una sterile adorazione, che non ha senso, pura perdita di tempo.....ma tutto in una dinamica di uscita, movimento, cammino....

    Dunque Corpo e Sangue di Cristo intesi solo e unicamente in una dinamica pasquale di passaggio esistenziale dalla morte (schiavitù) alla vita (libertà).

    Immagino quando hanno letto la catechesi del Papa, la felicità.... l'esaltazione!
    Comprendo perché il silenzioso padre Mario è diventato loquace e.... tanto ardito.

    Me ne scuso, ma concludo dicendo che il Papa dovrebbe fare più attenzione quando parla di temi così cruciali.

    Questo lo dico non solo per quanto prodotto, offrendo uno splendido assist al tentativo di autoassoluzione da tutte le accuse e correzioni in tema di celebrazione eucaristica che, grazie proprio alle affermazioni papali, ha avuto modo di fare il rianimato padre Mario.
    Lo dico in generale.
    Perdonatemi la franchezza.

    Pax

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    1. "Me ne scuso, ma concludo dicendo che il Papa dovrebbe fare più attenzione quando parla di temi così cruciali."
      Prendendo spunto dalle parole di Pax,esprimo il mio pensiero:
      purtroppo questo papa, secondo me ha più interesse a riportare gente in chiesa,quindi quasi volendo accontentare tutti,con concetti a volte relativi, quel relativismo "condannato" da papa Benedetto se non ricordo male, che ricordare i veri principi di Dio e eliminare i dubbi invece di aumentarli. In più la speranza nella "santa Chiesa" che intervenga sul cammino è svanita perché come potrebbe la Chiesa riportare in riga il cammino quando essa stessa è piena di contraddizioni e ipocrisie al suo interno. Naturalmente questo è un mio pensiero.
      Ex fratello

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  32. @ Pax

    Però del Calvario il Papa ne parla, e anche dell'atteggiamento da tenere durante la Messa. Che Cristo ci faccia passare dalla morte alla vita è la verità.

    Il problema è che Sankiko biscazziere con le parole ci fa il gioco delle tre carte ed i camminanti, al solito, bevono tutto.

    Come ha scritto EX-NC-??? "...Questo spirito non c'è nella messa NC, tra persone che parlano, mangiano caramelle o masticano gomme, sembra di essere ovunque tranne davanti al calvario."

    Vero. Me li ricordo anch'io i masticatori di gomme e mangiatori di caramelle ( e il digiuno prima dell'Eucaristia?). Come pure i fumatori durante lo scambio della pace.

    L'importante era ed è l'aspetto conviviale. I più vecchi dei neocat mi raccontarono addirittura che nei primi anni del Cammino a Roma fumavano pure nella saletta durante la celebrazione.

    Poi sul discorso del passare dalla morte alla vita, i neocat capiscono (si fa per dire) il passare dalla tristezza all'allegria con il girotondo finale.

    I fatti sono quelli che dimostrano la realtà. E la realtà dice che per i neocat il Calvario non c'entra nulla con la Messa e l'Eucaristia, perché questo è stato loro inculcato.

    Che magari questo Papa a volte comunichi in modo ambiguo si sa, ma la sfacciataggine di don Pesce Rosso (imposta da Sankiko megalomane) non può essere giustificata da nulla.

    Che il Papa ripeta a pappagallo, manco fosse un kikatekista, una kikatechesi (si fa per dire) del signor trettre [33] dottor (h.c.) ciarlatano Arguello è talmente idiota che solo i neocatecumenali possono crederci.

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  33. a Pax che ha detto
    In realtà la catechesi del Papa conferma, più di quanto potessi immaginare, lo schema della predicazione del cammino in tema di eucarestia e mistero pasquale.

    però non parla di banchetto o di mensa: niente fiori, pani e tovaglie!

    il problema che resta per noi ex non è solo quello di correggere la dottrina ma anche quello di purificare il linguaggio dando alle parole il loro significato corretto. Per esempio, parlando di Messa ( invece che di Eucarestia) possiamo cercare di eliminare i riferimenti all'antico testamento, perché per noi sono fuorvianti. Per il resto dei cattolici sono poco rilevanti, per noi significano ridurre la divinità di Cristo.

    Detto in altri termini il papa ha parlato in modo molto diretto e comprensibile per tutti i cristiani, ma solo noi ex e non ex ritroviamo le stesse suggestioni a cui siamo stati abituati e lo interpretiamo come una catechesi neocat.

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  34. concordo con Pax, leggendo la catechesi tutta d'un fiato si ha proprio l'impressione di leggere Carmen... esodo, passaggio, schiavitú-libertá, morte-vita, sacrificio poco o niente. Che sia un caso o meno poco importa, secondo me anzi è il segno che dopo 50 anni alcune idee di Kiko e Carmen ormai hanno contagiato vari ambienti e fanno parte di una "mens" ecclesiale piú diffusa

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  35. Perfetto l'esempio di apostata quando ha chiesto conto ai pionieri Testimoni di Geova delle noticine sul bibbione TNM che riportavano la dizione originale greca di quei passi evangelici da loro stravolti a pro della loro dottrina.
    Se però incontrasse nuovamente oggi quegli "evangelizzatori" itineranti, ciò non sarebbe più possibile, perché la nuova edizione della loro Bibbia, simbolicamente con copertina bianca candeggiata, continua a mantenere le mistificazioni, ma ha cancellato le note.
    Questa è la nostra situazione nei confronti del cammino: noi sappiamo da cosa derivano le loro affermazioni ambigue sull'Eucarestia come su altri Sacramenti e verità cattoliche (vedi quelle recenti di Kiko sull'Assunzione della Vergine Maria) perché ne conosciamo la genesi cinquantennale: chi le legge senza particolare preparazione invece ne ricava solo una spiacevole sensazione di ambiguità e di incompletezza, ma mancando le note non ha gli strumenti per interpretarla.
    Per il resto, concordo con EX-NC, il Papa, con il suo richiamo al silenzio ed al raccoglimento come sul Calvario, distrugge alla base il concetto di "passaggio dalla morte alla vita" nc. Lo distrugge usando parole destrutturata simili alle loro, come è costume di questo Pontefice.
    Per questo, a mio parere, è ancor più allucinante la pretesa di un Mario Pezzi che, lo ripeto ancora, continua a nascondere il fatto che la vera catechesi del Cammino di Kiko e Carmen non è mai stata approvata, anzi, è stata rigettata nelle sue parti più qualificanti di cui ancor oggi ogni neocatecumenale è convinto (provate a discuterci per credere).

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  36. Aggiungo un esempio di parole simili con significati opposti: il Papa ha parlato di Calvario come simbolo di sacrificio libero e salvifico di Gesù per noi.
    Kiko Argüello, nella catechesi di inizio corso, ha ravvisato nel Calvario l'opera di Satana (Per questo
    vuole dire Cristo: “Devo andare a salvare l’umanità, perché guardate cosa sta facendo
    con me il demonio!"
    )

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  37. Michela dice:

    però non parla di banchetto o di mensa: niente fiori, pani e tovaglie!

    Giusta osservazione, per me però il problema è un altro.
    Che questi annessi e connessi ci stanno bene, pur se non ne parla!

    Tu dici che il linguaggio del Papa è semplice e diretto, per rendersi comprensibile a tutti.

    Io considero, invece, che non siamo noi ad avere un linguaggio precostituito da "purificare", piuttosto, avendo vissuto sul piano dell'esperienza di lunghi anni la concretizzazione della Eucarestia come "memoriale" ecc. ecc. abbiamo la prova provata di dove conduce la catechesi riduttiva e unilaterale di Carmen che, ohi noi, riecheggia in tante espressioni "semplici", facilmente digeribili del Papa Francesco.
    Un poco come la esposizione di una teoria e, poi, vederla applicata.

    Meglio non so spiegarmi.

    Io, per quanto mi riguarda, ho una infinita nostalgia delle catechesi di Papa Benedetto XVI.
    E quanto ha detto Papa Francesco mi appare chiaro, fin troppo.

    Mi riservo di leggere l'intero ciclo di catechesi sulla "Messa", e mi auguro, di cuore, di essermi ingannata completamente.
    Nel caso farò, senza dubbio, mea culpa!

    Pax

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  38. Valentina, perdonami, leggo solo ora il tuo ultimo commento.

    Parli di parole simili con significati opposti, ma quante acrobazie dobbiamo fare? Io personalmente non amo tante complicazioni.
    Anche perché penso che, più ci si avventura, più la confusione aumenta.

    Gesù dice:
    "sia il vostro parlare Sì sì, no no, il di più viene dal diavolo"


    Pax

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  39. @ Valentina

    Insomma, i TdG fanno scomparire le note scomode. Sankiko fa scomparire i Mamotreti corretti.

    Gli estremi si toccano.

    Corrispondenza d'amorosi sensi...

    RispondiElimina
  40. Per apostata e Pax: quando c'è la malafede, tutto è possibile.
    L'essenza del cammino è la manipolazione e la sostituzione dei significati, cosa in cui i Testimoni di Geova sono maestri.
    "Sì sì, no no" Già il monosillabo "si" in italiano ha più di tre diversi significati.

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  41. ai neocat duri e puri che stasera si chiuderanno a gruppetti nelle case per celebrare la parola, cantare il Te Deum e sentirsi speciali.

    Sono spiacente di comunicarvi che non siete cristiani adulti nella fede di serie A che, unici fra tutti, rendono grazie a Dio per l'anno trascorso.

    Mi pregio informarvi infatti che il Te Deum di fine anno non è una delle tante trovatine di Sankiko esibizionista, bensì è proprio della Chiesa tutta.

    Noi cristiani della domenica canteremo il Te Deum alla fine della Messa di stasera, tutti insieme in parrocchia.

    Mi spiace per la vostra triste solitudine fra quattro mura.

    Comunque, dove c'è gusto non c'è perdenza, ovvero contenti voi contenti tutti.

    Buon anno ;-)

    p.s. E provateci ogni tanto a comportarvi da normali cattolici...

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  42. Vorrei osservare che forse qualcuno di voi sta facendo una lettura delle catechesi del Papa come la farebbe un NC, un po' "alterata" mentre a me pare vada accolta come corretta dottrina cattolica .. Chi ne sa più di me mi corregga se sbaglio, per favore.

    Quando il Papa spiega il significato di "memoriale" lo fa riferendo un passo del Catechismo che solo come termine di paragone cita la liberazione del popolo d'Israele dall'Egitto; cosa c'è di sbagliato nel dire che ciò PREFIGURA la VERA liberazione dal peccato e dalla morte poi operata da Cristo?

    Non è forse da intendersi così tutto l'Antico Testamento? Non leggiamo forse durante la Messa la 1^ lettura e il Salmo dall'Antico Testamento?

    Non ha forse detto Gesù che non è venuto ad "abolire" ma a "dare COMPIMENTO" ? Non è forse LUI la Terra Promessa prefigurata da quella raggiunta da Israele?

    Non è forse, anche per noi cattolici, Abramo (di cui si parla nella Messa di oggi) il "padre della fede"?

    Non è forse Gesù il "germoglio di Iesse" , il FRUTTO dell'albero che in Abramo ha le sue radici e che giunge a noi attraverso il "cammino" di tutti i patriarchi .. fino a Giuseppe sposo della Madonna e annunciato dal profeta Giovanni Battista?

    Che cosa c'è di "sbagliato" nel dire che il sacrificio di Gesù "ci fa passare dalla morte alla vita" e che "nella Messa si fa Pasqua" ?

    Se poi i NC vogliono "ebraicizzare" ogni cosa, lo sbaglio è il loro, non del Papa.

    Non dovremmo più usare certe parole perché i NC ne abusano, alterandole?

    I concetti espressi dal Papa fanno parte della nostra fede cattolica, NON li hanno inventati i NC.

    CONTINUA

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  43. CONTINUA

    Pax,

    dice tra l'altro il Papa sempre nella 3^ catechesi:

    "Ogni volta che il sacrificio della croce, col quale Cristo, nostro agnello pasquale, è stato immolato, viene celebrato sull’altare, si effettua l’opera della nostra redenzione" .(Cost. dogm. Lumen gentium, 3).

    Non mi pare molto NC ..

    Quando il Papa parla del Calvario SOTTOLINEA proprio "l'aspetto sacrificale dell'Eucaristia" ..

    e, ripeto, non è colpa sua se per Carmen questo non era abbastanza ma ha preferito tornare indietro alla cena ebraica e non vedere la PRESENZA e il SACRIFICIO di Gesù che il Papa SEMPRE ribadisce.

    Inoltre, che Carmen considerasse "cosa sterile" l'Adorazione, lo ha messo nero su bianco .. ma non ho mai visto traccia di una cosa simile in nessuna parola del Papa .. anzi tutto il contrario (come il brano che ho riportato nell'altro commento) , la raccomanda spesso.
    Ed a questo proposito vorrei dire che non c'è nessuna contraddizione tra "Adorazione" e Chiesa "dinamica, in uscita" .. anzi un sacerdote diffusore dell' "Adorazione Perpetua" dice che incontrarsi con Gesù davanti al tabernacolo è un modo x essere "Chiesa in uscita" portando a Lui le persone che non sanno, non vogliono, non hanno la forza di muoversi per incontrarLo.

    Cmnq, tornando alle parole del Papa, spero di non dar fastidio a nessuno riportando alcuni brani dalle altre due catechesi precedenti.

    CONTINUA

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  44. CONTINUA

    Dice il Papa in udienza del 08/11

    "«Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,53-54).
    ...
    Quei cristiani del nord Africa furono uccisi perché celebravano l’Eucaristia. Hanno lasciato la testimonianza che si può rinunciare alla vita terrena per l’Eucaristia, perché essa ci dà la vita eterna, rendendoci partecipi della vittoria di Cristo sulla morte. Una testimonianza che ci interpella tutti e chiede una risposta su che cosa significhi per ciascuno di noi partecipare al Sacrificio della Messa e accostarci alla Mensa del Signore.
    ...
    Capito? Non dimenticatelo. Partecipare alla Messa «è vivere un’altra volta la passione e la morte redentrice del Signore. È una teofania: il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo». "
    -----------
    Dice il Papa in udienza del 15/11

    " la Messa è preghiera, anzi, è la preghiera per eccellenza, la più alta, la più sublime, e nello stesso tempo la più “concreta”. Infatti è l’incontro d’amore con Dio mediante la sua Parola e il Corpo e Sangue di Gesù.
    ...
    è il momento del silenzio per prepararci al dialogo. È il momento di raccogliersi nel cuore per prepararsi all’incontro con Gesù. Il silenzio è tanto importante! Ricordatevi quello che ho detto la settimana scorsa: non andiamo ad un uno spettacolo, andiamo all’incontro con il Signore e il silenzio ci prepara e ci accompagna. Rimanere in silenzio insieme a Gesù. E dal misterioso silenzio di Dio scaturisce la sua Parola che risuona nel nostro cuore.
    ...
    Il bambino fa sempre mille domande perché desidera scoprire il mondo; e si meraviglia persino di cose piccole perché tutto è nuovo per lui. Per entrare nel Regno dei cieli bisogna lasciarsi meravigliare. Nella nostra relazione con il Signore, nella preghiera –domando - ci lasciamo meravigliare o pensiamo che la preghiera è parlare a Dio come fanno i pappagalli? No, è fidarsi e aprire il cuore per lasciarsi meravigliare. Ci lasciamo sorprendere da Dio che è sempre il Dio delle sorprese? Perché l’incontro con il Signore è sempre un incontro vivo, non è un incontro di museo.
    In verità, il Signore ci sorprende mostrandoci che Egli ci ama anche nelle nostre debolezze. «Gesù Cristo ... ' è la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo' (1 Gv 2,2).
    Questo dono ...
    è una vera consolazione, è un dono che ci è dato attraverso l’Eucaristia, quel banchetto nuziale in cui lo Sposo incontra la nostra fragilità.

    Posso dire che quando faccio la comunione nella Messa, il Signore incontra la mia fragilità? Sì! Possiamo dirlo perché questo è vero! Il Signore incontra la nostra fragilità per riportarci alla nostra prima chiamata: quella di essere a immagine e somiglianza di Dio. Questo è l’ambiente dell’Eucaristia, questo è la preghiera. "
    -------------
    Io tutti questi concetti non li ho mai sentiti esprimere (e tanto meno praticare) quando ero nel CN,
    e mi sembra che i NC abbiano ben poco da esaltarsi se pensano di avere l'APPOGGIO del Papa nella loro concezione di Eucaristia che è tutt'altro da questo.

    Però, ripeto, se sono io che sbaglio fatemi capire perché.

    Grazie

    Roberta

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  45. Buon anno a tutti. Fra un'ora andremo a celebrare la liturgia eucaristica tutte le comunità insieme alla parrocchia.Alla fine canteremo il Te Deum. Poi un po' di festa tutti insieme. Che il Signore Gesù ci accompagni tutti in quest'anno che comincia.
    Andrea

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  46. Buona fine anno a tutti gli amici del blog. Un altro anno insieme, tra letture, riflessioni, dibattiti, qualche momento d'amarezza, ma le più volte con un sorriso di serena speranza. Grazie a tutti!

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  47. Dove c'è ERESIA non c'è
    NÉ IL PADRE, NÉ IL FIGLIO, NÉ LO SPIRITO SANTO.
    L'ERETICO SI SCOMUNICA DA SOLO E LA STESSA SORTE TOCCA A TUTTI QUELLI CHE LO SEGUONO.
    Un grazie di cuore a voi tutti di questo bĺog per la vostra impagabile opera e agli eretici dico: LASCIATE L'ERESIA, RITORNATE NELLA CHIESA CATTOLICA ED UBBIDITE SOLO AD ESSA.

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  48. Grazie Roberta per i tuoi squarci sulla catechesi del Papa.

    Cercherò di leggere meglio appena avrò un poco di tempo.

    Purtroppo i nostri squallidi amici neocatecumeni con i loro capi in testa hanno la pessima abitudine di estrapolare solo quello che gli fa comodo, e noi impazziamo dietro a loro.

    Speriamo bene.

    Buon anno nuovo a tutti e grazie.

    Pax

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  49. @ Andrea

    Grazie, egregio neocatecumenale di stretta osservanza, per aver confermato con il tuo post l'attitudine alla menzogna di cui è permeato il cosiddetto Cammino, ad immagine e somiglianza del vostro padrone Sankiko ciarlatano.

    Traduco il tuo post in modo che lo possano comprendere anche i non addetti ai lavori.

    Premessa. Le normali parrocchie, all'ultima Messa vespertina dell'anno del normale orario, ringraziano Dio con il canto del Te Deum.

    I neocatecumenali o si riuniscono in una casa, oppure se non ci sono presbikikeri sufficienti, riuniscono tutte le comunità la sera tardi in parrocchia. L'importante è impedire che partecipino alla Messa parrocchiale con i cristiani della domenica. Non sia mai!

    Scrive Andrea: "...Fra un'ora andremo a celebrare la liturgia eucaristica tutte le comunità insieme alla parrocchia.Alla fine canteremo il Te Deum. Poi un po' di festa tutti insieme..."

    Traduzione: "Non c'erano abbastanza presbikikeri per far celebrare ogni comunità per conto proprio nelle case, e forse nemmeno case disponibili. Siccome noi non dobbiamo mescolarci mai al gregge dei mediocri cristiani della domenica, ci vediamo alle dieci in parrocchia per cominciare verso le undici. Dobbiamo tirare in lungo con ambientale, ammonizioni e risonanze perché Sankiko tiranno ordina di cantare il Te Deum a mezzanotte precisa, così da distinguerci ulteriormente dai cristiani della domenica.
    Finiremo verso l'una, poi ci abbofferemo a notte fonda e torneremo a casa stravolti verso le due, se va bene.
    Il giorno dopo saremo distrutti e poco socievoli con parenti e amici, ma non importa. Abbiamo fatto la volontà del padre nostro, Sankiko fanatico".

    Ti faccio i miei complimenti, egregio Andrea, per come hai confezionato la menzogna: "...tutte le comunità insieme alla parrocchia...".
    Assomiglia a "andremo con tutti gli amici insieme al cinema". Ovvero andiamo noi amici al cinema dove ci saranno anche altri spettatori che non conosciamo, e vedremo il film insieme a loro.
    A leggerti, chi non conosce gli pseudo-riti neocat, penserà che i bravi camminanti si riuniscono ai parrocchiani tutti e che addirittura c'è una parrocchia dove celebrano una Messa alle undici di sera del 31 dicembre!

    I tuoi kikatekisti saranno orgogliosi di te, dimostri di essere progredito nella "sequela Kiki del padre della menzogna".

    Forse sei nella stessa comunità di quell'altro che ebbe la sfacciataggine di scrivere "poi ci comunichiamo non prima del presbitero" per non ammettere che ruminate tutti insieme appassionatamente.

    E bravo Andrea, continua così, vedrai dove ti porterà il Cammino...

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  50. Faccio presente che anche il fatto di celebrare il Capodanno in comunità è una pratica settaria: si cerca di rinchiudere le persone nella comunità, estirpandole dalla cerchia di amicizie tradizionali per isolarle e legarle sempre di più esclusivamente alla comunità.

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  51. Un tempo anche nella mia parrocchia si faceva come descritto da apostata. Sul Te Deum a mezzanotte ci fu però una sollevazione popolare e l'orario fu spostato alle 18.30
    Poiché non c'erano abbastanza presbiteri (già impegnati in parrocchia, essendo normali preti non kikiani), si faceva un'unica celebrazione ma separati dalla parrocchia. Talmente separati che io non sapevo nemmeno ci fosse una messa vespertina in chiesa alla stessa ora.
    Poi un dì i catechisti dissero che celebrare con la propria comunità era più importante che stare a messa e dunque chi non aveva un prete faceva la celebrazione della parola senza eucarestia.
    L'importante è isolarsi. E subire le prediche moraliste tipo: mentre noi siamo qui la gente del mondo si ubriaca si droga nelle discoteche...

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  52. @ Apostata
    Tu traduci e, come sempre, ogni traduzione è un'interpretazione.
    Puoi pensare quel che vuoi. La celebrazione eucaristica è stata vissuta da tutti nella gioia e nella comunione. Concelebrata da tre preti. E la festa seguente è stata fatta nella sala parrocchiale, non nelle case come dici tu.Tutti insieme, non questi o quelli.
    Ancora buon anno. Che la Vergine Maria ci aiuti tutti a fare la volontà del Figlio suo.
    Andrea

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  53. Andrea, l'Eucaristia di ieri (non chiamiamola Messa) è stata preparata da chi? Come si è svolta? C'era qualche canto non del cammino?
    È iniziata alle 22.00. Ciò vuol dire che, così come Kiko insegna, alla mezzanotte eravate alla Consacrazione o giù di lì. Una replica della Veglia pasquale neocatecumenale, compresa l'Agape finale, a mezzanotte scaduta.
    Il fatto che si sia svolta in chiesa e non abbiate escluso qualche avventurato non neocat che vi volesse partecipare, non vuol dire assolutamente che l'abbia te fatta in comunione con la parrocchia.
    Trovo il solo fatto che tu possa dire o forse anche credere una cosa del genere, una somma ipocrisia.
    Fra l'altro, una celebrazione del genere, impedisce alle persone di festeggiare il Capodanno in famiglia o con gli amici ed è divisiva di per sè.

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  54. Si festeggia con chi si reputa affine (anzi si festeggia con chi si vuole)
    Non tutti amano le grandi ammucchiate e se gli amici sono della comunità ( o prevalentemente della comunità) e idem la famiglia perchè qualcuno "da fuori" ha da criticare
    Perchè mettere becco anche in ciò, ora si esagera davvero, esiste pure un limite di discrezione da non superare oltre il quale si va nella cattiva educazione.

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  55. Non capusco la differenza che fai tra Messa e Eucaristia. Mi risulta che sono sinonimi.
    La celebrazione è stata preparata da un equipe della terza comunità. I canti etano portati dai cantori delle comunità e dalla corale parrocchiale. Canti del cammini, canti della parrocchia, canti tradizionali del periodo natalizio.
    Una celebraziobe del genere non è divisiva per niente. Prima di tutto perchè ci viene chi ci vuol venire (come a tutte le celebrazioni). E poi chi è venuto (cammino o parrocchia)ha invitato amici e familiari. Poi pens quel che vuou, io ho visto persone contente sia alla Messa che alla festa nei locali parrocchiali.
    Ancora buon anno a tutti.
    Andrea.

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  56. @ Andrea

    "Non capusco la differenza che fai tra Messa e Eucaristia..."
    E chi l'ha fatta?

    ""...ci viene chi ci vuol venire (come a tutte le celebrazioni..."
    Raccontala meglio.

    Tu dimmi qual è la parrocchia, io chiamo il parroco e mi faccio raccontare com'è andata. Poi riferisco sul Blog.

    Non dovresti aver difficoltà a farmelo sapere. Una celebrazione pubblica di una chiesa parrocchiale non è un segreto. Anzi.

    Aspetto il recapito.

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  57. Mi scuso per l'osservazione un po' sibillina, che provvedo ad argomentare.
    Il Cammino si estende e "ruba" molti pezzi di vita che, generalmente, permettono di mantenere rapporti umani ed anche parentali al di fuori della comunità, come può essere un laicissimo veglione di capodanno in famiglia e con gli amici, come detto prima da apostata.
    Ad Andrea raccomando di non perdere la sua tranquilla serenità, ma di riflettere sul fatto che stanotte semplicemente è stata effettuata una Eucaristia neocatecumenale, che si è sostituita alla tradizionale festa di Capodanno. Non lo ritengo un essere in comunione con la parrocchia, a meno che non si tratti di una parrocchia ormai neocatecumenalizzata, il che vuol dire semplicemente che i parrocchiani che volevano un Te Deum tradizionale e poi festeggiare in famiglia, o hanno approfittato di una messa in orario più consono (spero ci sia stata), o semplicemente sono emigrati. Tutto qui.
    Per quanto riguarda la differenza fra Messa ed Eucaristia per me non esiste, per voi sì.

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  58. @ Valentina

    "...Il Cammino si estende e "ruba" molti pezzi di vita...

    Confermo al cento per cento.

    Mi ricordo di alcuni camminanti che nei primi anni avevano amicizie esterne al Cammino. Li conobbi, ed erano brave persone, anche simpatiche.

    Quella sanguisuga del Cammino, negli anni un po' alla volta con i tanti pressanti impegni li ha allontanati da tutte le relazioni e si sono trovati soli.

    Tipico delle sette fare il vuoto intorno agli adepti.

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  59. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  60. Confermo quanto detto da Bps

    L'importante è isolarsi. E subire le prediche moraliste tipo: mentre noi siamo qui la gente del mondo si ubriaca si droga nelle discoteche...

    Noi non vogliamo mancare di rispetto a nessuno.
    Tutt'altro!
    Solo sottolineare che è proprio tutta l'impostazione del cammino con le sue molteplici prassi, con le sue strette consegne da rispettare, pena continui richiami da parte dei catechisti o dei fratelli super zelanti, che porta ad una chiusura settaria a tutto il mondo circostante, oggetto indistintamente dei più aspri giudizi.

    Siete voi che, mentre attuate le vostre pratiche, considerate tutti gli altri che sono fuori dal cammino dei ciechi vaganti nelle tenebre del mondo e, chi è nella Chiesa, ma non è con voi, dei poveracci religiosi naturali che mischiano sacro e profano e perdono tempo a coltivare "rapporti affettivi malati" preferendo, ai sacri fratelli della comunità, figli, genitori, nonni, zii, parenti e amici e poveri.

    Pax

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  61. Confermo e straconfermo il carattere divisivo del Capodanno così come concepito in comunità. Da ragazza mi son sorbita fior di prediche, ricattucci morali, velate minacce per il fatto di voler festeggiare con i miei amici non nc, non andava bene neanche raggiungerli dopo la celebrazione, era un affronto tremendo. Ci tengo a precisare che i miei amici erano tutti bravissimi ragazzi e si stava insieme in un modo assolutamente sano: non si beveva esageratamente, nessuno fumava e tanto meno ci drogavamo o facevamo sesso, ma vallo a spiegare ai neocatecumenali... P.s. Quello che ho detto riguardo ai miei amici non nc non posso dirlo di molti coetanei nc, ahimè

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    1. Come hai ragione Donna Carson. Anche per mia esperienza i ragazzi neocatecumenali sono tutti persone, oltre insensibili e privo di empatia,dovuto come si sa alle impostazioni catecumeni, presuntuosi, arroganti,maleducati e pieni di se, oltre che fuori fanno peggio degli altri.
      "mentre noi siamo qui la gente del mondo si ubriaca si droga nelle discoteche..." Pax mi hai fatto ricordare che nell'unica,per fortuna,presenza,al teatro di capodanno,sentire all'ambientale che noi eravamo fortunati perché li e non fuori tra quasi quali perversioni e disastri.
      Pensai a tutte le persone che conoscevo,parenti compreso e mi dissi come si permettono di condannare la vita degli altri,oltre agli altri catecumeni non presenti (ahahahahaha) e mi pentii di essere andato, ed oggi mi chiedo perché non me ne andai dal cammino già all'epoca...mah
      Ex fratello

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  62. Anche se cassato e manipolato confermo che

    "Noi non vogliamo mancare di rispetto a nessuno.
    Tutt'altro!
    Solo sottolineare che è proprio tutta l'impostazione del cammino con le sue molteplici prassi, con le sue strette consegne da rispettare, pena continui richiami da parte dei catechisti o dei fratelli super zelanti, che porta ad una chiusura settaria a tutto il mondo circostante, oggetto indistintamente dei più aspri giudizi".
    E' esattamente il pensiero di molti (mica solo dei neocat): il mondo circostante DEVE essere per la sua stessa impostazione ideologica oggetto dei più aspri giudizi ci mancherebbe il contrario. Non si vedono alternative, mica basta astenersi moralisticamente dal sesso (c'è anche l'amore profondo, passionale, integrale verso un altro essere generalmente di sesso opposto, oltre il consumo sessuale, che coinvolge le profondità dell'individuo e lo fa persona) e non fumare (è dannoso ma mica un reato) per essere nel "giusto".

    Dovresti voi porvi la domanda: ma se mi faceva schifo perchè ci stavate, perchè seguivate le regole della casa e vi facevate mettere il collare? Non so. E' una sindrome di rigetto postuma alla Asia Argento?


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  63. "Quello che ho detto riguardo ai miei amici non nc non posso dirlo di molti coetanei nc, ahimè."

    Quanto dice Donna Carson è profondamente vero, amaramente vero.

    Vorrei chiedermi anche perché, ma non trovo una risposta soddisfacente.

    Faccio questa affermazione perché, proprio negli ultimi tempi, sono venuta a conoscenza del "destino" di tanti "figli del cammino" che ho visto crescere e notizie identiche ho raccolto quando mi sono informata un poco dappertutto perché non volevo crederci!

    I figli del cammino.....
    Fanno il cammino dall'adolescenza, ma questo non li ha preservati più di chi vive, come suol dirsi, nel mondo.
    Hanno un approccio molto libero, a volte libertino, col sesso, fanno uso di droghe e spinelli con grande disinvoltura, idem dicasi per l'alcool.

    Una doppia vita? Non so, forse.

    La cosa più squallida è che - vista la singolarità della cosa non volevo crederci e mi sono scrupolosamente documentata - tutti sanno, tutti vedono, compresi i fratelli della stessa comunità e delle altre in cui i ragazzi fanno il cammino.......mentre gli unici che non sanno (o fanno finta di non sapere?) sono i genitori, gli unici che dovrebbero conoscere questa terribile realtà.
    Specie se sono catechisti responsabili probabilmente nessuno osa informarli, allertarli, come sarebbe doveroso, il minimo, diciamo, in un gruppo coeso dove ci si presta mutua assistenza e sostegno in tutto, no, niente di tutto questo.....si sussurra, si pettegola, tutti sanno e tutti tacciono.
    Che bella comunità cristiana, un cuor solo e un'anima sola, un flop completo del modello "Cristiani adulti nella fede" per il quale si percorre un cammino che dura circa trenta anni, più o meno.

    C'è di che farsi un serio esame di coscienza. Ostentano sempre i "frutti del cammino"....eccoli i frutti!
    Pax

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  64. @Pax

    "...si sussurra, si pettegola, tutti sanno e tutti tacciono.."

    Quando ho chiesto un aiuto concreto su certe situazioni di persone che andavano aiutate, sostenute, consigliate, mi e' stato detto :" SAI NON POSSIAMO ENTRARE NELLA VITA PRIVATA DELLE PERSONE".

    Ora contro ribatterei dicendo:" Perché negli scrutini cosa fate??".

    Ma durante gli scrutini ti possono dire e chiedere di tutto, fuori da quel momento non ti cercano per darti una parola, consiglio. E sto parlando di situazioni particolari come alcolismo, droga ed altre forme di dipendenza.

    Comunque ribadire il recinto e' tipico delle sette: Qui dentro siete al sicuro, fuori la perdizione.

    Ora che frequento realtà della Chiesa sane non ho mai sentito questa contrapposizione, e non perché come pensano i nc sono realtà spirituali annacquate.

    Come non ho sentito dire, fuori dal nc, che se fai questo percorso il matrimonio si ricostruisce, trovi marito e bla bla.
    Ti dicono "semplicemente" viene e lasciati amare e curate da Dio, senza aggiungere altro, senza indurre aspettative.

    Nel cammino creano ad arte aspettative per cui la gente più che cercare Dio cerca di risolvere unicamente i propri problemi.

    Rifletto ora su questo aspetto: Prima ti attirano dicendo chissà quali miracoli, poi dopo un po' che ormai sei dentro ti dicono che devi portare la tua croce, senza un minimo di discernimento per cui le persone diventano passive, perché uscire da quella determinata situazione vuol dire non accettare il disegno di Dio sulla tua vita.

    Ad esempio nel cammino ti inducono a penare che se sei single e' sicuramente volontà di Dio, e non ti insegnano il discernimento, magari ponendoti l'interrogativo su come ti poni con le persone su come gestisci le relazioni.

    Nel cammino molto spesso viene imputato a Dio cose che in realtà sono frutto delle nostre azioni o modo di essere. Perché e lo ripeto nel cammino non viene insegnato il DISCERNIMENTO, cogliendo la sfumatura delle varie situazioni che di conseguenza necessitano di approcci ed azioni diverse . Nel cammino tutto viene omologato, tutto viene appiattito.

    Ci sono situazioni che possono essere risolte con uno spirito cristiano, altrimenti e' masochismo, ed il masochismo non è cristiano perché vuol dire non prendersi cura dei doni che il Signore ci ha fatto.

    EX-NC-???

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  65. Ot
    Scusate se ritorno sul tema dei single.
    Nel cammino ho visto persone completamente fagocitate nelle varie attività neocatecumenali, a cui non veniva lasciato molto tempo per curare altre attività e quindi ampliare il bacino delle relazioni.
    Ad oggi penso non a caso, volutamente non ti lasciano tempo per avere altre attività, quindi conosci solo la realtà del cammino con il duplice scopo: non hai confronti dottrinali e non conosci altre persone. Così al prossimo scrutinio possono dirti che il Signore non ti ha fatto trovare marito o moglie perché dovevi farti sacerdote oppure partire itinerante oppure andare a fare servizio presso seminari od altre necessità del cammino.

    Voi dubbiosi del cammino che ci leggete se non avete ancora la forza di uscire, vi prego INIZIATE A FREQUENTARE ANCHE ALTRE REALTÀ DELLA CHIESA cattolica.

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  66. Prima el post delle 13.41 ne avevo mandato un altro...
    EX-NC-???

    RispondiElimina
  67. Nel cammino ho visto persone completamente fagocitate nelle varie attività neocatecumenali, a cui non veniva lasciato molto tempo per curare altre attività e quindi ampliare il bacino delle relazioni.
    Ad oggi penso non a caso, volutamente non ti lasciano tempo per avere altre attività, quindi conosci solo la realtà del cammino con il duplice scopo: non hai confronti dottrinali e non conosci altre persone. Così al prossimo scrutinio possono dirti che il Signore non ti ha fatto trovare marito o moglie perché dovevi farti sacerdote oppure partire itinerante oppure andare a fare servizio presso seminari od altre necessità del cammino.

    Questo è il tipico frasario infantile che adottano coloro che vogliono deresponsabilizzarsi delle loro azioni. SIETE VOI CHE VOLEVATE QUESTO, non siamo in regime totalitario è la porta si apre sempre verso i due lati. "Loro" possono dirti ciò che vogliono, come tutti i "venditori" , sta a "te" scegliere cosa ti aggrada. "Ho visto persone fagocitate in palestra a cui non veniva lasciato ..etc." In palestra s'erano iscitte loro, di loro libera volontà , nè cooptate , nè coartate sono fatti loro se poi per la "palestra" hanno rinunciato al teatro o al cinema o alla lettura hanno fatto una libera scelta.
    "Ho vosto cose che voi umani..." eh basta co 'sto piagnisteo ma che siamo al bullismo neocatecumenale
    Patetici

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  68. Patetico ma vero. È patetico perché siamo stati i primi ad averlo provato ed averne sofferto.
    C'è tutta una letteratura sui sistemi adottati dai "circoli chiusi" (per non chiamarle sette) per mantenersi e per sostenersi, quando non riescono più a diffondersi.
    Non ci sono porte né catene, se non porte invisibili e catene invisibili, spesso più tenaci di quelle reali.
    C'è tutta una letteratura sull'argomento. Basta mettere il capino fuori ed informarsi un po'.
    Altrimenti bisogna pensare che tutti coloro che sono stati plagiati da maghi, santoni, psicosette e compagnia sono solo dei poveri cretini.

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  69. Grazie per il patetico, lo aggiungo alla lista delle definizioni che voi NC mi avete dato per farmi venire i sensi di colpa.

    E poi che fai mi stai giudicando? Guarda che non si fa, non te l'hanno insegnato nel cammino?

    Mi dispiace non ci casco più, perché ora sono libera da condizionamenti psicologici.

    Ora li riconosco, prima non potevo, PERCHÉ MI FIDAVO e non mettevo mai in dubbio quello che mi veniva detto.
    Non cercavo di verificare quello che mi dicevano controllando direttamente le fonti: il catechismo della chiesa cattolica, la dottrina sociale della Chiesa, ed anche semplicemente i fatti di cronaca usati nelle catechesi per impressionarci.

    Sono patetica? Non me ne importa niente, ma voglio aiutare altre persone ad uscire dalla gabbia invisibile neocatecumenale.

    Tieniti il tuo giudizio!

    "la patetica" EX-NC-???

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  70. Guardi che a parte l'amicizia personale, ora interrotta, con una psicologa junghiana, piuttosto esperta, con cui spesso si è sollevato il tema (in senso generale) le posso riferire anche di un insegnante universitario di psichiatria (episodio narratomi dalla mia amica) che era diventato lo zimbello di una sua allieva che, naturalmente, le poteva essere figlia e forse anche di più. Quest'ape regina esercitava un potere totale del quale l'uomo non si avvedeva affatto, felice solo delle briciole, ma davvero briciole, che l'amatissima fanciulla le elargiva e che faceva scendere astutamente dal tavolo per non perdere la presa sul suo cagnolino.
    Ha presente Aristotele che si fa cavalcare dalla fanciulla come lo scemo del villaggio.
    A questo era ridotto il dotto luminare.
    Questo casi di sottomissione psicologica, supposto che di questo si tratti, si risolvono-forse- nelle sedi competenti e non con qualche guaito sul sito. Se lei invoca la presenza di una sindrome specifica, a sostegno delle sue argomentazioni, da sindrome patologica la questione va trattata e non elargendo paterni e/o materni consigli che servono più a chi li produce (e anche qui c'è un certo fumus da "disturbati"...mi scusi ma dell'eccesso do zelo questo penso), che a chi li riceve, perchè chi li riceve in quel momento, in quella situazione di sottomissione ha "bisogno" di stare.
    Quando gli atomi hanno valenze libere tendono inesorabilmente ad accoppiarsi.
    Pertanto, come al bar dopo il derby, possiamo parlare fino a domani mattina del tema, ma personalmente dubito (sicuramente sbagliando) che il vostro grido di dolore arrivi all'orecchio dei malcapitati e venga colto in modo benevolo. Del resto, all'estremo opposto del discorso, c'è la droga. Che la droga uccida, ormai, lo sanno anche i poppanti però, non solo l'umanità continua bellamente a drogarsi, ma il mercato addirittura cresce con sempre nuovi assuntori.
    La conclusione la tragga lei.

    RispondiElimina
  71. Rifletto ora su questo aspetto: Prima ti attirano dicendo chissà quali miracoli, poi dopo un po' che ormai sei dentro ti dicono che devi portare la tua croce, senza un minimo di discernimento per cui le persone diventano passive, perché uscire da quella determinata situazione vuol dire non accettare il disegno di Dio sulla tua vita.

    Il punto massimamente errato, a mio modesto avviso è proprio questo: la promessa di un egoici appagamenti. Questo va bene per certi autori che girano nelle edizioni macrolibrarsi e quindi per coloro che si comprano "il Segreto" convinti che, letto il libro, troveranno sempre il parcheggio della macchina sottocasa, vinceranno la lotteria, sposeranno la donna più bella del mondo ( o l'uomo a secondo delle circostanze) che sarà sempre fedele (e dove potrebbe trovare di meglio?) etc.
    Una forma estrema di "protestantesimo-teurgico" nel quale non ti elegge Dio ma costringi "Dio" a eleggerti
    Un cristiano per a.b.c. catechistico è epidermicamente refrattario a tutto ciò, non aspira a diventare un "superuomo" ma a cristificarsi (in senso paolino). Se qualcuno vuole vivere, per esigenza interiore, una vita disciplinata in cui la contiguità con il sacro è più costante ci sono i "terzi ordini" monastici che sono sempre ignorati nei battibecchi e che, secondo me, conservano un'ortodossia affatto contaminata dalla mutazioni della storia, camaldolesi in primis che però non hanno, per quanto ne so, un terzo ordine.
    Certo anche queste strutture impongono scrutinii e regole ferree ma della loro ortodossia, nessun dubita.Resta però il tema fondamentale chi s'accosta deve essere persona equilibrata e non cercare quello che la vita profana gliu ha negato, altrimenti ci si indossa solo una maschera e la finzione continua in un altro ambito .

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  72. Concordo con quest'ultimo commento.
    Ed anche sul fatto che un cristiano cattolico dovrebbe essere epidermicamente refrattario a certe lusinghe.
    Però qui si sta parlando di una proposta che non ti viene fatta per strada da Bambini di Dio vestiti in arancione, ma da coppie cattoliche con tanto di sacerdote annuente silenzioso.
    Ciò fa capire perché il Cammino non si diffonde più e non conquista nuove parrocchie.
    Ha approfittato dell'ubriacatura post conciliare in cui tutto ciò che era laico ed apparentemente anti clericale era bello e "nuovo" per imporsi, come un cancro nella Chiesa è cresciuto.
    Ora siamo alla fase finale.
    Qui scriviamo per i moltissimi neocatecumenali in crisi che cercano delle risposte ed hanno paura che rigettare il cammino voglia dire perdere la fede. Li rassicuriamo sul fatto che ciò non è assolutamente vero, anzi, è l'esatto contrario.
    Forse siamo patetici, ma l'importante è essere autentici.

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  73. E bravo Anonimo, sei riuscito ad azzerare in quattro e quattr'otto tutto quanto si è studiato in materia di sistemi di controllo, plagio, manipolazione delle coscienze fino a privare la persona di ogni libertà decisionale sulla propria vita. Certo queste cose non sono nate col Cammino Neocatecumenale, è il Cammino che, a sua vergogna, e come più volte abbiamo dimostrato, ha finito per incarnare ciò che avviene nei peggiori sistemi dittatoriali come nelle "sette"....altro che il Servo di Jhavè.
    Talmente subdoli da strumentalizzare, usare per il proprio tornaconto - vedi cosa avviene in sede di scrutini ai vari passaggi - l'Amore al nemico, il Non resistere al male, il Non giudicare, tutto il Messaggio rivoluzionario di Gesù.
    Ma non voglio dilungarmi, se guardi tra le pagine di questo Blog troverai mille esemplificazioni, se vuoi. Anche se non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!

    Bene ti ha spiegato Valentina: dietro la libertà apparente che Kiko e tutti gli itineranti ti lasciano a parole, in realtà sei incarcerato dietro "porte invisibili e catene invisibili, spesso più tenaci di quelle reali", proprio così.
    Vuoi farne la prova?
    Contraddici in qualcosa i tuoi catechisti, e vedrai. Dici loro semplicemente che non hai compreso bene quello che ti "suggeriscono", che vuoi pensarci un poco, poi vieni a dirci come è andata.
    I loro peggiori sistemi vengono attuati a scapito di chi non si allinea docilmente, mentre i peggiori effetti, i più devastanti, sono quelli che producono a danno delle persone più deboli e indifese... questa la loro imperdonabile colpa, e tutto questo a nome di Dio, del Suo Figlio, a nome della Chiesa.

    Pax

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  74. @ Anonimo delle 16:40

    La chiave di lettura del suo indecifrabile commento me l'ha data la conclusione.

    Sorprendente....
    _________________________
    Che la droga uccida, ormai, lo sanno anche i poppanti però, non solo l'umanità continua bellamente a drogarsi, ma il mercato addirittura cresce con sempre nuovi assuntori.
    La conclusione la tragga lei.
    _________________________


    Chiaro, su questa certezza si fonda l'ottimismo di Kiko, che vede ancora un futuro radioso per i suoi traffici.

    Pax

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  76. @Anonimo del 2 gennaio delle 11:08

    Il mondo circostante DEVE essere oggetto dei più aspri giudizi - TU DICI - ci mancherebbe altro.

    Perché? Ti domando.

    Io parlavo di giudizi INDISCRIMINATI - quelli praticati nel cammino nei confronti di chiunque sia fuori - evidenziando il problema serio del neocatecumenato che isola il BENE tutto all'interno dell'esperienza e il MALE TUTTO AL DI FUORI e poi - ESEMPLARE CONTRAPPASSO - ti rendi conto che fuori c'è tanto di buono che ti è stato nascosto, durante gli anni di cammino, mentre dentro scopri quello che Donna Carson ha descritto tanto bene, facendosi portavoce delle medesime esperienze di tanti di noi.

    [rileggi il commento di Donna Carson delle 10:38 del 2 gennaio]

    Hai ragione, anche io mi chiedo come ho fatto a stare dentro convintamente per tanti anni, ho messo molto della mia vita nella esperienza del cammino e, una volta fuori, ne ho pagato a caro prezzo tutte le conseguenze. Ma ogni giorno ringrazio Dio e la Madonna di avermi preservata, alla fine, e data la forza e determinazione necessarie per dare un taglio netto e fuggire via, senza voltarmi mai più indietro.
    Quando vieni affascinato non è facile né immediato riuscire a liberarsi. Ma meritorio, forse, essere capace di cambiare idea, ravvedersi, cambiare direzione, con tutte le conseguenze e nonostante tutte le conseguenze, le minacce, sulle quali fanno affidamento i catechisti per tenerti dentro per sempre. Ma questi subdoli sistemi li conosci solo quando li subisci e vengono messi in atto contro di te, quando scopri fino in fondo con chi hai avuto a che fare! Purtroppo.

    Tornando al tuo commento, ti faccio notare che fa un poco impressione la tua affermazione......

    "Non si vedono alternative, mica basta astenersi moralisticamente dal sesso (c'è anche l'amore profondo, passionale, integrale verso un altro essere generalmente di sesso opposto, oltre il consumo sessuale, che coinvolge le profondità dell'individuo e lo fa persona) e non fumare (è dannoso ma mica un reato) per essere nel "giusto"."

    A parte il "generalmente di sesso opposto",..... Ma le catechesi sul matrimonio le ha mai sentite nel cammino?
    Inaugurate alla tappa dello Shema' e portate a compimento alla Traditio, con tutta la predicazione sulla famiglia cristiana fondata su uomo e donna.....a parte questo mi domando
    Ma cosa dici?
    Il cammino imposta in maniera molto rigorosa e importante l'educazione dei giovani (cosa di per se' ammirevole) da parte della famiglia e della comunità stessa e io ti dico, senza entrare nel merito delle questioni - non è questa la sede - che quanto riferisce Donna Carson, CHE CONFERMIAMO IN TANTI (come puoi leggere nei vari commenti successivi) deve farvi riflettere molto molto seriamente. Proprio per quanto dite voi stessi di essere e di significare.

    Poi il Signore non fa differenza di persone
    Ripete che i pubblicani e le prostitute vi precederanno nel regno dei cieli
    Guarda agli uomini di buona volontà e che hanno il cuore retto, trovando più spesso una buona disposizione negli stranieri, tra i Samaritani piuttosto che tra quelli del suo stesso popolo, il popolo eletto......quello che voi ritenete di essere, il cerchio del sale, dei chiamati, degli eletti, appunto.
    Questo a proposito del disprezzo farisaico che serpeggia in tutte le comunità per il diverso, chi è fuori, chi non è chiamato o rifiuta il Kerigma.

    Per la Asia Argento posso risponderti: meglio tardi che mai.
    Poi ognuno ha le sue idee in merito, chiunque denuncia subito o dopo del tempo, qualcosa che ha subito, paga un prezzo e si espone a critiche, noi non ci sottraiamo, né le temiamo.

    Pax

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  77. Il mio commento en passant sui "bravi ragazzi" voleva essere solo un poco ironico, perchè più che bravi ragazzi si descriveva un'assemblea di "ghiaccioli", sembrava che fossero bravi perchè non provavano niente o comunque non esternavano niente.
    Anche questo sarebbe argomento di conversazione ma è extra neocat quindi lasciamo perdere.
    Per quanto riguarda la morale cristiana attuale sull'omosessualità anche qui è meglio non aprire il discorso, del resto già aperto, ma cassato in altra circostanza. Qui più che maì sembra in azione il grande suggeritore cui un certo signore dal nome palindromo fa l'ambasciatore in terra.
    Le catechesi sul cammino non le ho mai sentite e, pur frequentando sporadicamente qualche neocat (due coppie), questi non hanno avuto occasione di parteciparmele.
    Riguardo alla situazione di sottomissione psicologica torno a dire: guarda che quella situazione può riguardarci tutti in mille circostanze della vita, ma credi che tali eventi non siano capitati anche in ambito "ortodosso". Non sono importanti i termini ma le relazione tra i termini, una relazione può essere sbagliata e dannosa anche in un contesto giusto e viceversa.
    E' un fatto della vita.
    Riguardi ai pubblicani e alle prostitute ho idea che il passo vada compreso in un contesto interpretativo diverso facendo riferimento al concetto "il più piccolo...il più grande", ma qui entriamo in un campo minato che è meglio lasciar perdere (...il punto che diventa circondante del cerchio e non più circondato da esso).
    Asia Argento vittima o complice che sia stata è stato un esempio "di sfuggita", per quanto mi riguarda è cancellata da un pezzo dall'elenco dei viventi per motivi diversi dalle sue esternazioni recenti.
    Il punto centrale comunque è stato omesso, padronissima di credere all'aiuto celeste, ma se si parla di tecniche persuasive continuo a dire che esse si esercitano su menti predisposte, ed allora forse è il caso di rivolgersi a chi questi processi può smontarli con una controtecnica demolitrice, con le chiacchiere di rimbrotto/minaccia/ persuasione credo che poco ci si possa fare.

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  78. Gentile Anonimo, il problema più grave non sono le tecniche di manipolazione psicologica che noi dimostriamo essere utilizzate largamente nel cammino neocatecumenale, ma gli scopi per cui vengono utilizzati e l'ambito in cui vengono utilizzati, quello della parrocchia e della Chiesa cattolica.
    È evidente che una persona che non li conosce, non sa come si muovono ed agiscono, non ne ha avuto esperienza diretta, non può neppure dare il proprio assenso o negare. Può solo ascoltare ed accogliere con beneficio di inventario. Non può dire che non ci sia continuità, concordanza e coerenza: questo blog da più di dieci anni ha raccolto centinaia di testimonianze, tutte denuncianti le stesse pratiche.
    Quindi, qui sappiamo benissimo tutti di cosa si sta parlando, non siamo qui per convincere gli scettici blu.

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  79. Concludo. insomma voi dite che i neocat sono come i promotori finanziari farlocchi che hanno truffato i clienti della banca, perchè i malcapitati non erano in gradi di discernere, essendo gli stessi promotori comodamente allocati nell'edificio templare del dio denaro, e quindi potevano fare il bello e il cattivo tempo, coperti dalla sigla bancaria che li ospitava.
    ma dopo la scoperta che gli è stata venduta fuffa che fanno i truffati) Sono andati dai "capi" e li hanno spellano vivi (vedi Islanda) chidendo il risarcimento dei loro soldi e dello loro vite rubate.
    Non vedo altre strade:fate chiudere bottega con le buone o conle meno buone.

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  80. Diciamo che in questo caso i correntisti si fanno dire dai promotori "fuffanziari" anche come vivere, come educare i figli, cosa fare alla domenica, cosa pensare, cosa credere.
    E i promotori hanno i propri clienti continuamente sottomano, e a chi solleva un debole dubbio gli organizzano uno di quei processi pubblici che metà basta.
    Chi riesce a svicolare e a salvare il salvabile (magari lasciando pure mezza famiglia nel bel Paese di fuffalandia) ringrazia Dio e magari, visto che altro non può fare, scrive su un blog sperando di essere d'aiuto a chi pensa di giocarsi la propria esistenza acquistando un titolo tossico.

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  83. @ Anonimo delle 13:02 e delle 14:11

    Non so se sia un bene rispondere ancora. Forse vuoi essere solo ironico.O parli sul serio?
    Non so comprenderlo e, solo per semplificare e senza voler mancare di rispetto a nessuno, mi fai ricordare un modo di dire diffuso:
    "Ma ci sei o ci fai?"

    Io ci provo a esporti alcune cose, spero di essere chiara.

    1.
    per te i "bravi ragazzi" di cui parla Donna Carson - che non bevono eccessivamente, non fumano, non si drogano, né fanno sesso con leggerezza - sono una "assemblea di ghiaccioli" , ragazzi che non provano o esternano niente.
    Affermazioni che si commentano da sole, punto.

    2.
    La questione della omosessualità è stata trattata nel cammifno sempre con grande rigore. Per Carmen era un assillo costante: ad ogni seminarista R.M., o aspirante seminarista, ripeteva che, se avevano problemi irrisolti in questo campo, dovevano togliersi dalla testa ogni speranza di entrare in un Seminario del Cammino, Il Seminario è il posto meno adatto per la cura di questo tipo di problemi. Senza ombra di dubbio considerata una anomalia da curare, la omosessualità è semplicemente incompatibile anche solo con la vita cristianamente vissuta. Una sola via: la castità.
    Questo per puro dovere di cronaca, prescindendo da ogni valutazione.

    3.
    A proposito delle catechesi del cammino, che non hai mai sentite, sei tu stesso a riconoscere, a questo punto, che abbiamo più voce in capitolo noi che le abbiamo sentite e risentite e lette innumerevoli volte,.
    Aggiungo, prendendomi le mie responsabilità e a mia vergogna, che di tanti stravolgimenti - strumentali al progetto espansionistico e di asservimento delle masse di Kiko - ho preso coscienza solo dopo aver letto i commenti di Lino Lista sulla catechesi centrale del cieco nato Gv.9 e il suo libro "il Fango e il Segreto".

    4.
    Sul plagio e la manipolazione delle coscienze attuati nel cammino, già ho detto e abbiamo detto diffusamente, non aggiungo altro.

    5.
    A proposito del campo minato....(con un punto...circondante e non circondato?!)...cosa intendi non si capisce!
    A proposito dei pubblicani e prostitute che "vi precederanno...." (Mt. 21, 28-32), riporto un commento di Mons. Paglia.
    Non è questione di piccolo o grande, ma è qualcosa che inquadra bene le criticità strutturali del cammino neocat

    "I pubblicani e le prostitute vi precederanno nel regno di Dio", disse Gesù ai farisei che lo ascoltavano nel tempio. Senza dubbio, queste parole suonarono come una bruciante sferzata per i farisei. Loro, che si consideravano (ed erano ritenuti) "puri", sarebbero stati preceduti dai pubblici peccatori e dalle prostitute! Qual è il rimprovero che Gesù fa ai farisei? Anzitutto la distanza tra il "dire" e il "fare". E lo esemplifica con la parabola dei due figli. Il primo si dichiara pronto ad andare a lavorare nella vigna, ma non lo fa', il secondo invece, dopo il diniego, si reca alla vigna. Gesù mette a nudo la contrapposizione tra le parole e la vita. Le parole da sole non salvano, occorre metterle in pratica. In tal senso aveva detto Gesù: "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli" (Mt 7, 21).

    Rimarca la distanza tra il dire e il fare, anzi i farisei sono stigmatizzati da Gesù per essere quelli che dicono e non fanno, che parlano bene ma agiscono male, mettendo pesi sugli altri che loro non muovono neanche con un dito....."Signore, non abbiamo predicato nel tuo nome il Kerygma?....Signore!"...ma non chi dice "Signore, Signore..entrerà nel Regno di Dio.....
    bella fotografia del cammino tante volte evidenziata.

    CONTINUA

    Pax

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  84. @ Anonimo delle 13:02 e delle 14:11

    CONTINUAZIONE

    6.
    Asia Argento cancellata dall'elenco dei viventi è incommentabile!
    Complimenti a voi, che marciate sotto la bandiera del "Non giudicare" che per voi è solo un orpello.

    7.
    Infine, a proposito di quelle che tu chiami "tecniche persuasive" che si esercitano su menti predisposte da cui, a tuo avviso, ci si salva solo rivolgendosi a specialisti, noi crediamo invece e invochiamo per molti l'aiuto di luce dall'alto, di cui in tanti abbiamo fatto esperienza, per grazia di Dio!
    Mentre non siamo qui a fare chiacchiere, i nostri sono fatti, è la nostra stessa vita che parla.

    Lasciamo ogni "rimbrotto/minaccia/ persuasione", che non ci appartengono, a voi che siete i maestri nell'uso di questa subdola arte.

    Chi non sottomettete col rimbrotto, lo piegate con la minaccia, se la persuasione melliflua ( quella del Gatto e la Volpe nei confronti di Pinocchio) non ha sortito alcun effetto.

    In conclusione e per completare:
    Purtroppo non si può lontanamente prevedere o sperare in alcun tipo di "risarcimento" per tutti i soldi estorti e per le "vite rubate", questo è evidente.
    Ma noi confidiamo nel Signore che consola gli afflitti, asciuga le lacrime e ricompensa per ogni abuso e sopruso per i quali, inutilmente, si è reclamata giustizia, restando sempre inascoltati.

    Pax


    .

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  85. Dal profluvio di parole del commento di ieri delle 13:02 sembra dedursi l'assenza di un nesso tra fede e morale. Spiacente, caro fratello gnostikiko, qui non caschiamo in tranelli del genere, adatti al più ai buontemponi ignoranti.

    La vera fede plasma la vita quasi senza che uno se ne accorga, al punto che a causa della fede stessa uno compie determinate scelte che un non credente considera irragionevoli (come ad esempio il donare soldi a un convento di clausura: letteralmente "paghi" per qualcuno che "prega"). L'essere tutti peccatori non giustifica determinati atteggiamenti, ed anche il darsi tanto da fare in ambito ecclesiale non rende automaticamente più santi - ricordo ad esempio il caso di una responsabile del Rinnovamento che subito dopo aver diretto la "preghiera" comunitaria rientra in sagrestia e spara con naturalezza una bestemmia (che nelle sue intenzioni doveva equivalere ad un sospiro di sollievo), salvo poi accorgersi che alcuni - tra cui il parroco - l'hanno sentita benissimo.

    Quello che è importante non è l'elenco delle esternazioni dei bravi ragazzi, ma il fatto che la fede permei la loro vita o no. Se non la permea, significa che tutte le attività religiose da loro svolte sono sport, come la sullodata bestemmiatrice. Se la fede ha significato nella tua vita, ce l'ha quando sei solo, ce l'ha quando sei in compagnia, ce l'ha prima e dopo le preghiere e le liturgie, ce l'ha sempre, come urgenza, come necessità, che talvolta può sembrare un peso (come l'andare a Messa quando piove), ma mai un fardello. Un vero cristiano è incomprensibile ai falsi cristiani (quelli che hanno ridotto la fede a un elenco di discorsetti e di attività, come ad esempio i neocatecumenali).

    La morale cristiana discende da quella vera fede, non dai doveri e dalle attività, e se viene caldamente raccomandata è perché a sua volta facilita la vita di fede, non perché ne sia indispensabile fondamento (quest'ultimo è il tipico moralismo protestante).

    Coloro che riconoscono i problemi del Cammino ma tardano a uscirne, sono vittime di un ambiente che fin dal primo giorno insiste a propinare l'idea che fuori dal Cammino c'è solo disperazione e perdizione, e contemporaneamente lavora per evitare che qualcuno abbia riferimenti umani esterni al Cammino (o, se proprio non si riesce a eliminarglieli, si fa in modo che debbano sembrare secondari rispetto alle esigenze del Cammino). Abbiamo avuto anni fa su questo stesso blog il caso di uno che dopo aver letto articoli e fatto diverse considerazioni, annunciò il suo ritorno in comunità perché gli mancava «quel calore umano» (pur sapendolo mentitore e interessato). La solitudine è una brutta bestia, e i capibastone della setta kikiana lo sanno benissimo.

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  86. Tripudio, ho da poco letto un commento di una Testimone di Geova che proprio questo ha detto: nella propria comunità, nella Sala del Regno, trova il calore che la propria parrocchia non le dà. Questo perché la parrocchia non si sostituisce mai alla famiglia, e neppure al gruppo degli amici. Perché nel momento in cui si rompessero o si alterassero questi legami personali, come è umano possa succedere, ne soffrirebbe la fede, e questo è il male massimo che possa capitare.
    Come hai detto tu giustamente:
    Se la fede ha significato nella tua vita, ce l'ha quando sei solo, ce l'ha quando sei in compagnia, ce l'ha prima e dopo le preghiere e le liturgie, ce l'ha sempre, come urgenza, come necessità, che talvolta può sembrare un peso (come l'andare a Messa quando piove), ma mai un fardello. Un vero cristiano è incomprensibile ai falsi cristiani.

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  87. @ Tripudio
    Quello che è importante non è l'elenco delle esternazioni dei bravi ragazzi, ma il fatto che la fede permei la loro vita o no.

    Torno su questo dei bravi ragazzi, è vero che al di là dell'elenco dei comportamenti caratterizzanti, vale se la "Fede" impronta o no la loro vita.

    Molto punta il cammino sulla formazione dei giovani, infatti la catechesi neocatecummenale per adulti è consigliata già dai tredici anni in poi, come punta sulla trasmissione della fede ai figli, che è oggetto di consegna puntuale alla tappa della Traditio, poi anticipata alla tappa dello Shema' proprio per non far passare troppi anni, e intanto i figli crescono.....

    .....giusto?
    Allora è legittimo che noi andiamo a vedere i famosi frutti, e cosa troviamo?

    Rimando ai precedenti commenti.
    Qui mi pare che si riproduca quello che sta avvenendo con le comunità che hanno finito il cammino.
    Dovevamo vedere prendere forma le profetizzate
    "Piccole comunità che vivono in UMILTÀ SEMPLICITÀ E LODE dove l'altro è Cristo"
    Dovevamo vedere un cuor solo e un'anima sola.
    Così nei figli dovevamo vedere il compimento anticipato di ogni promessa, la chiarezza nella vocazione, uno stile di vita cristiano che ponesse interrogativi ai coetanei, che facesse presente una forma di vita inusuale, tanto da esporre anche alla persecuzione, perché il cristiano annuncia con la sua vita, è segno di contraddizione.....
    E cosa troviamo?
    Non siamo noi ad essere esigenti.
    Esigenti sono stati loro, l'asticella alta l'hanno messa loro e, per raggiungere l'obiettivo non potevano bastare né due né sette e neanche venti anni, ci hanno spiegato.
    OK. Tutto il tempo necessario, prendetelo pure!

    Ma alla fine della fiera?
    Cosa è questo fallimento?
    Noi stiamo solo a guardare, siamo un "osservatorio" , voi ve la cantate e ve la suonate, non volete che alcuno vi dica nulla.
    E no, mi dispiace!
    Vi siete messi in alto e chi è in alto non può nascondersi agli sguardi. Sta lì proprio per essere Luce del mondo.

    Pax

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