giovedì 14 dicembre 2017

Kiko e la «visione» di Natale

La mistica sostanza del tuo amore, Gesù Dio mio, del tuo essere versato in mille istanti... Camminavo dietro a te e ti vidi piangere mentre uccidevano i tuoi profeti a Gerusalemme.
Cristo con 25 anni ci augura Buon Natale!
Kiko 30/11/2017

In alcune pagine neocatecumenali di Facebook sulle quali ormai sono visibili informazioni dirette sulle novità del Cammino, abbiamo avuto l'occasione di vedere il biglietto di auguri natalizi di Kiko Argüello.

Si tratta di un volto disegnato a matita, con gli occhi chiusi, tre lacrime nere, come spesso Kiko traccia sui volti di Cristo e della Madonna; sullo sfondo, le croci del Golgota.

È il volto di un Cristo, la cui identità è confermata, a lato, dalle parole, vergate in corsivo: Cristo con 25 anni vi augura Buon Natale.
In basso, la firma e la data: Kiko 30/11/2017

Quindi, è Cristo in persona, "con" 25 anni (possiamo supporre di età, la preposizione "con" sembra però suggerire che i 25 anni siano riferibili anche ad altro) che augura felici festività.

Sul lato sinistro, in basso, sempre in corsivo, leggiamo queste frasi:
"La mistica sostanza del tuo amore, Gesù Dio mio, del tuo essere versato in mille istanti...
Camminavo dietro a te e ti vidi piangere mentre uccidevano i tuoi profeti a Gerusalemme."
Tabernacolo "Vergine del cammino"
con scritta profetica
Solitamente, nelle immagini e negli schizzi del fondatore del Cammino Neocatecumenale, le frasi apposte sono citazioni di salmi o di versetti biblici.
Questa scritta invece fa eccezione, insieme ad un'altra che ritroviamo nell'immagine-simbolo del cammino Neocatecumenale, la Madonna di Kiko; si tratta di parole che l'autore riferisce essergli state dette da Maria apparsagli come "visione intellettiva":
“Bisogna fare comunità come la Sacra Famiglia di Nazaret, che vivono in umiltà, semplicità e lode e nelle quali l’altro è Cristo”
Non pensiamo quindi di forzare l'interpretazione dell'opera se diciamo che la frase "Camminavo dietro a te e ti vidi piangere mentre uccidevano i tuoi profeti a Gerusalemme" riferisce una visione, o un sogno.
Notiamo il verbo "vidi" che ci conforta in questa lettura.

Non sappiamo se questa frase sia di Kiko o sia una sua citazione da altri autori, ma lo stile che gli conosciamo fin da quando ha composto il Vangelo dei Miserabili, fa supporre che siano proprio parole sue, dette nello stile profetico dei tempi delle baracche di Madrid.

Quindi è probabile che sia lo stesso Kiko ad aver visto, magari immaginato, non sappiamo, un Cristo che piange per i propri profeti uccisi in Gerusalemme.

Per l'analisi, possiamo rifarci al vangelo di Matteo, in cui Cristo delinea le due diverse ed opposte figure, quelle dei profeti di Dio e quelle degli scribi e dei farisei che, assisi sulla cattedra di Mosè, per difendere tradizione e status quo, li uccidono e li perseguitano.
La prima parte del commento di Kiko proprio a questo si riferisce, cioè al fatto che la mistica sostanza di Dio è nel suo continuo essere versato in mille istanti: ed infatti il ruolo del profeta è quello di essere attiva espressione del Dio che viene, mentre chi lo soppianta e lo combatte è il sacerdote, passivo amministratore del Dio che era.
È in nome di questo Dio che era che si continueranno a venerare i profeti uccisi e ad uccidere quelli vivi.

Leggiamo infatti in Matteo 23, 34-39 l'invettiva di Gesù contro scribi e farisei:

34 Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città;
35 perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare.
36 In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!
38 Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta!
39 Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

Il messaggio di Natale a questo punto sembra chiarirsi, soprattutto se identifichiamo chi siano, per Kiko, i profeti e chi gli scribi e i farisei cui è indirizzata l'invettiva.
Noi ipotizziamo che i "profeti" siano i fondatori e i fedeli del Cammino, mentre "scribi e farisei" sarebbero i vescovi e i papi "faraoni" contrari al cammino e ne abbiamo una conferma indiretta nell'ipotesi, ventilata da Kiko nello scorso Annuncio di Pasqua, di un prossimo abbandono dei cristiani-catecumeni della sinagoga-chiesa di Gerusalemme.

In questa interpretazione ci conforta l'opinione di Lino Lista che scrive:
"Kiko ha deciso di comunicare attraverso la poesia; dopo il genio che se si ferma fa paralizzare il congegno anche questa è significativa.
Kiko ha problemi seri all'interno e con la Chiesa, questo dicono gli ultimi eventi, poesie comprese."
Questo che indossa l'efod
(paramento del Gran Sacerdote),
secondo l'«arte» di Kiko, sarebbe
Nostro Signore Gesù Cristo
Ci aiuta nel ragionamento un semplice indizio che l'autore stesso ci fornisce:
Il Cristo dell'immagine ha 25 anni e - per associazione di idee - la Torah comanda che il servizio religioso dei Leviti deve decorrere dall'età di 25 anni.
A ciò si aggiunga la felice "combinazione" che Kiko aveva esattamente 25 anni l'anno in cui fondò il Cammino Neocatecumenale, cioè nel 1964.

Quindi la "profezia" di Gesù raccolta da Kiko è rivolta al Cammino e/o ai suoi fondatori: proprio al suo sorgere ne vede il martirio, così come il profeta Simeone profetizzò a Maria la spada che le trafiggerà il cuore ed il sacrificio, che si sarebbe compiuto, del Bambino Gesù.

Leggiamo ora Luca 2,25-35 tenendo presente il parallelo tra i due neonati, Gesù - cammino neocatecumenale:

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».

Ed ecco che capiamo anche il collegamento della "profezia" kikiana con il Natale.

L'identificazione Kiko-cammino-Cristo sta rafforzandosi, nella mente del fondatore, raggiungendo l'apice e le sue estreme conseguenze.

La "profezia" in francese, polacco, spagnolo
Naturalmente, le nostre deduzioni rimarranno valide fino al momento in cui verrà data una spiegazione ufficiale del biglietto natalizio di Kiko Argüello ai suoi seguaci, anche se abbiamo l'impressione che, come spesso accade nel Cammino, una vera spiegazione, che renda conto dei tanti punti ambigui ed oscuri, non la otterremo mai.




37 commenti:

  1. Valentina: analisi perfetta. Impressionate quello che dici e molto pertinente la citazione che fai di Lino. Ora si spiegano molte cose che i camminanti non riescono a vedere.

    Le cose non stanno andato come Kiko sperava: Papa Giovanni Paolo II aveva dato al Cammino la grande possibilità di lavorare per la Chiesa e nella Chiesa, cioè SOTTOMESSI ai Vescovi, ma forse il Cammino non si considerava una realtà ecclesiale tra tante altre e si è insuperbito. Poi, con gli anni, è entrato in crisi: molti adepti sono usciti e di nuovi non ce ne sono stati quasi più.

    Per frenare l'emorragia a Kiko sembra non essere rimasta che la strada di fare il santone, il profeta e il mistico.
    Una strada pericolosa, per questo adombra la possibilità di fare il Cammino nelle case, ciò che equivarrebbe a un vero distacco dalla Chiesa cattolica.
    Possibilità che avverrà se e quando sarà vantaggioso per il Cammino. Perché KIKO INDIETRO NON TORNA, anche se glielo ordinasse il Papa in persona! Questa penso sia la verità.

    Ma i camminanti, che penso non capiscono questo post perché teologicamente troppo superficiali e ignoranti, devono però sapere una cosa: i veri mistici sono umili e, di conseguenza, ubbidiscono alla Chiesa.
    Esempio di ubbidienza fu padre Pio: ci fu un periodo a cui gli fu impedito di confessare! E padre Pio non confessò più per tutto il periodo.
    Esempio di disubbidienza Kiko: le norme della Chiesa PROIBISCONO a chi non è esorcista di rivolgersi DIRETTAMENTE al demonio, ebbene, Kiko DISUBBIDISCE

    RispondiElimina
  2. Pietro NC ha detto: "Per frenare l'emorragia a Kiko sembra non essere rimasta che la strada di fare il santone, il profeta e il mistico".

    Io comincio a pormi un problema, Pietro: e se Kiko davvero fosse convinto di essere un santone, un profeta, un mistico? Mica quelli delle barzellette sui manicomi, i matti con il cappello di Napoleone, non erano convinti di essere Napoleone? E se i matti che lo venerano (mi riferisco ai livelli più alti, non ai pasqualoni) non fossero davvero convinti che Kiko è tutto ciò?
    Faccio un passo più avanti nel cammino (sono sospetti sorti dal disegnino di Natale, non domande retoriche).
    E se Kiko, di cognome ebreo, fosse convinto di essere un discendente della casta sacedotale levitica, di Aronne in particolare, il discendente di uno di quelli che - secondo alcuni studiosi - dopo la distruzione del Tempio si convertirono allo gnosticismo?
    Noi sappiamo che nelle icone Kiko raffigura nelle immagini di Cristo una proiezione di se stesso: le due icone mostrate nel post generano il sospetto su esposto.
    E' indubbio: Kiko assume atteggiamenti ieratici (chi non lo conosce, da come veste e si muove sui palchi lo prende per un vescovo), benedice sacerdoti, conclude incontri come se stesse concludendo una Messa.
    E se Kiko fosse esponente di grido di una cupola gnostica, uno al quale si riconosce "autorita"? E' la sola ipotesi che può motivare l'incredibile successo artistico in seno alla Chiesa (penso alla Corona misterica negli edifici di culto e ai cardinali che lo venerano) di un pessimo pittore, musicista, chitarrista, esegeta, ecc. eccetera?

    RispondiElimina
  3. Aggiungo un invito a chi vuole approfondire la questione. Nella convivenza di inizio corso 2017-2018 si legge: "È interessante questa Parola perché il primo figlio è Israele e il secondo sono i gentili, che hanno detto che non volevano credere né in Dio né in nessuno, e dopo hanno accolto e si sono pentiti, come le prostitute, come la Maddalena [SIC!], e i pubblicani, come Zaccheo. Nonostante tutto Israele, i sacerdoti e i leviti non hanno creduto in Cristo, l’hanno guardato da lontano, l’hanno giudicato e perseguitato. Chi siamo noi oggi? Il Signore chiama noi alla penitenza vera, ad essere umili".
    Nel mamotreto della fase di conversione, parlando del libro del Levitico, già Kiko diceva: "è un libro che io non capivo mai per tutti i dettagli delle sue prescrizioni, e dice che nel momento in cui esso appare nella storia è un dono di rivelazione, perchè tutta quella serie di prescrizioni minuziose cui giunge il Levitico, non si può concepire senza la rivelazione, perchè essa aiuta l'uomo a esplicitare esternamente il suo senso di colpa
    cosa molto difficile da far affiorare e che rimane chiuso dentro l'uomo che non lo può tirar fuori".
    'Sto signore spagnolo con il cognome ebreo, deve essere chiaro, non è un fariseo, dei farisei parla male: 'sto signore si identica con i sacerdoti leviti!

    P.S.
    Mi ripeto: meglio fare un passo alla volta nel cammino di conoscenza del Cammino.

    RispondiElimina
  4. Breve promemoria: Nostro Signore era della stirpe di Davide (stirpe regale), non di quella di Levi (sacerdotale).

    Il sacerdozio levitico si estingue con l'Antica Alleanza. Il vero sacerdozio è quello «al modo di Melchisedek».

    L'insistenza kikiana sul sacerdozio levitico è il solito ennesimo stupidissimo tentativo di ebraicizzare ciò che resta della fede cattolica.

    Nostro Signore - i cui caratteri sono di re, profeta e sacerdote - ha portato a compimento l'Antica Alleanza. Dalla Risurrezione in poi conta solo la Nuova ed Eterna Alleanza: dunque il Tempio non ha più senso, il sacerdozio levitico non ha più senso, i sacrifici rituali (capri, colombe, tortore, ecc.) non hanno più senso, le prescrizioni non hanno più senso, si adorerà il Signore «in spirito e verità» senza aver bisogno di andare «su questo monte» o altrove (basterà materialmente il tabernacolo della parrocchia più vicina)...

    E naturalmente, cari fratelli del Cammino, se uno è così ossessionato dall'idea di dover farvi tornare all'ebraismo, di fatto vi sta inducendo a rinnegare Cristo un po' alla volta. Avete presente la favola della rana nella pentola, che non si accorge che la stanno cuocendo finché non è troppo tardi?

    RispondiElimina
  5. Infatti, Tripudio. Questa della stirpe di David Kiko dovrebbe saperla :-)
    Già il crocefisso con la tunica sacerdotale e l'Ephod in petto, però, negava che "il vero sacerdozio è quello «al modo di Melchisedek»", che Kiko anche dovrebbe conoscere. Quindi in croce Kiko ha raffigurato se stesso, non Cristo. Come suo solito, nelle icone Kiko riflette se stesso e il Cammino, come nelle catechesi/role play.

    Per quanto interessa, possiamo specializzare con ragionevole certezza che il Cammino è sì una comunità Protestante-Ebraica entrata nella Chiesa come un cavallo di Troia, per dirla con mons. Athanasius Schneider: è una comunità levitica, come si comprende da p. 166 del mamotreto per la fase di conversione (riferimento al tomo in rete) dove ancora una volta Kiko mistifica Gv 9, depreca i farisei e loda il libro del Levitico che "aiuta l'uomo a esplicitare esternamente il suo senso di colpa".
    "E' un dono enorme poter tirare fuori il senso di morte dell'uomo. Perchè tirare fuori il
    peccato è già luce, come dice Gesù Cristo nella catechesi del cieco", insegna Kiko. Dove Cristo dice 'sta cosa qui nel Vangelo, è un altro arcano.

    RispondiElimina
  6. Certo FB è veramente attendibile

    RispondiElimina
  7. FB invece è molto attendibile, ormai.
    Le comunicazioni al popolo del cammino non seguono più solo i canali della (lenta e laboriosa) trasmissione orale.
    Kiko sta usando i social.
    Due anni fa, il famoso augurio di Buon anno nuovo, quello dei maiali, pervertiti e chi più ne ha più ne metta, per intendersi, era comparso prima su una pagina di FB, solo poi è stato pubblicato sulle testate digitali ufficiali.
    Da allora, le notizie di prima mano sul cammino, vengono postate su fb.
    Le notizie sulla salute di Carmen, la sua morte, le iniziative come le missioni due a due, i "Santini" e, ora, gli auguri di Natale indubitabilmente di pugno del gran fundador.
    Forse sei rimasto fermo ai dktat anti FB di alcuni anni fa, ora la musica è cambiata.

    RispondiElimina
  8. @ anonimo 16:38
    Certo che FB è attendibile: secondo te, da chi avrei saputo che il direttorio corretto ha avuto più edizioni, in barba alla CdF? Da un NC molto bene informato figlio di itineranti, che intendeva sminuire il volume emendato in mio possesso della Traditio, e che poi si è morso la lingua.
    Sei fermo anonimo, mentre il Cammino è in movimento. Nemmeno ti sei accorto che Kiko sta cambiando tutto dalla "dottrina" cinquantennale, Kiko stesso parla a più non posso. E mica pensi che non lo abbiano informato che i testi delle convivenze e degli Annunci vanno prima in Rete e poi nei riporti? Kiko parla perché è in movimento, dove vuole andare a parare lo sta rivelando poco alla volta. Tu sei fermo.

    RispondiElimina
  9. Oh, yeah, American Concert!

    Domani, in California, alle 20:30 ora locale verrà fatto un mini-concertino di un gruppo corale neocatecumenale costituitosi allo scopo di racimolare soldi (attraverso la nota piattaforma GoFundMe) per pagarsi la gita a Roma di maggio 2018 (Kiko esige la claque da tutto il mondo): i poveri ragazzetti sono universitari squattrinati e a quanto pare la loro comunità neocat i soldi non li sgancia (con tutte le Decime che prendono, non hanno i soldi per pagare l'obbligatoria gita ai poveri ragazzi!). Il che ci ricorda tale Iapicca, italiano non naturalizzatosi giapponese, quando bussava a denari in Italia per i poveri giovani giapponesi (cioè figli dei kikos) che non avevano i soldini per correre alla GMG in Europa ad ascoltare Kiko.

    La notizia del gruppo corale viene data su Facebook nel solito gruppo JMJCNC (con tanto di link alla campagna di raccolta soldi), ormai organo quasi ufficiale del Cammino (molto più del vecchio cammino.info con le sue figuracce mondiali). Quel gruppo corale canterà canzoni natalizie tradizionali: si suppone dunque Jingle Bells, Alla Scoperta di Babbo Natale, Let It Snow e affini (proprio le musiche che ci martellano i timpani tutto il mese di dicembre); c'è però da supporre che probabilmente il grosso del repertorio sarà la strimpellata di chitarrelle dal libretto dei canti kikiani.

    Senonché è più facile cliccare sul Like/Condividi di Facebook che mandare soldi. Finora infatti la pagina registra oltre 200 "condivisioni" ma solo tre (diconsi tre) "donazioni" (per un totale di 5 + 5 + 20 = ben trenta dollari): la strada per arrivare a quota ottantamila è ancora molto lunga...

    Da notare che una delle tre donazioni - da ben cinque dollari - è stata fatta da un certo W. Saylor, che nel suo profilo non solo dimostra di essere un neocatecumenale, ma si vede anche che a sua volta aveva lanciato una campagna simile nella primavera 2015 per racimolare 3500 dollari per andare alla GMG in Polonia. La campagna terminò con ben quattro (diconsi quattro) donazioni (in realtà tre persone: una donna fece prima una donazione di 15 dollari e poi un'altra di 200, probabilmente a seguito di sonora sgridata del "catechistone" di turno: "sei in braccio a mammona!"), per un generoso totale di 335 dollari, praticamente meno del dieci per cento del necessario.

    Magari c'è pure la componente-ricatto: povero giovane, se non gli paghiamo il biglietto non potrà alzarsi davanti a Kiko e perciò perderà la vocazione... mano al portafoglio, fratelli! Il "catechista" lo comanda!

    Insomma, non solo i neocatecumenali se la cantano e se la suonano, ma si chiedono donazioni a vicenda: non basta la torchia fiscale di Decime, collette e spese kikiane inevitabili (roba che neanche Zio Paperone e Fantozzi), ma addirittura tra di loro si chiedono soldi e contributi e donazioni per ottemperare agli obblighi kikiani.

    RispondiElimina
  10. Lino: anche io ritengo probabile che Kiko si creda davvero un profeta e un mistico perché ho constatato più volte che l'uomo tende a credere ciò che vuole e fondamentalmente non cambia impostazione mentale se non quando trova la vera fede, quella in Cristo.

    Anche la Bonino ha pianto perché è passata la legge che, di fatto, apre le porte all'eutanasia.
    Ha pianto perché ci "crede", anche se non so perché è in buona fede o perché si è auto convinta per affermare se stessa.
    Così Kiko si crede un mistico, ma il fatto che fa di tutto per farlo credere agli altri ed è disposto a staccarsi dalla Chiesa riunendosi nelle case, dimostra che è un falso mistico. O che, se mai è stato un mistico, ora le sue visioni sono dovute alla follia o al demonio.

    RispondiElimina
  11. Cristo con 25 anni ci augura Buon Natale!

    Già questo ci sconcerta.
    Kiko si fa portavoce, per gli auguri di Natale, di Gesù stesso, per di più venticinquenne.
    Interessante l'analisi di Valentina sulla valenza di questa precisa età in cui Gesù viene raffigurato.

    Ancora una volta, ma questo si evince già dai tratti del volto, Kiko osa identificarsi anche fisicamente con Nostro Signore.....il Messia abitante in lui, senza dubbio.....fa gli auguri!
    "Per me vi parla il Signore"
    "TI/Vi vado a dare una parola da parte di Dio alla vostra/tua vita"

    Per me Kiko è un blasfemo
    "non pronunciare il Nome di Dio invano"

    Ma come osa strumentalizzare Dio in questo modo?
    Non conosce la vergogna!

    Ma la Chiesa come lo sopporta?

    Pax
    Pax

    RispondiElimina
  12. Prendo la conclusione del mio commento al precedente post sul "Bignami" del Cammino di Luca.
    -------------------
    Or dunque....
    E la Chiesa? E il suo Magistero?

    È risaputo che, per Kiko, i Pastori della Chiesa che riconoscono nel C.N. un'opera dello Spirito Santo, agiscono, a loro volta, sotto l'influsso dello Spirito Santo, altrimenti........
    sono Faraoni e, si sa, per Kiko sono proprio loro gli scribi e farisei ipocriti che NON RICONOSCONO, ut semper, i "profeti", i veri "INVIATI" del Signore che, SENZA ALCUN DUBBIO, sono Kiko, Carmen e tutti quelli che loro due hanno inviato alla nostra vita.

    Gli unici percepiti come coloro che parlano con AUTORITÀ (quella vera) e non come gli scribi e i farisei IPOCRITI.
    ------------------

    L'identificazione Kiko - Cammino - Cristo...sta rafforzandosi (nella mente del fondatore) fino alle estreme conseguenze....dice Velentina.

    Ed è vero.
    .......Quali sono le estreme conseguenze?
    Che, prescindendo l'identificazione di cui sopra dal contesto in cui il c.n. si muove, all'interno della Chiesa, le cose sono due:

    O tutta la Chiesa si adegua, lasciandosi "convertire", "trasformare", carmenianamente "Trasfigurare" secondo il modello dato....
    Le Piccole Comunità come la Santa Famiglia, come da visione intellettiva rivendicata da Kiko,

    O la Chiesa intera si condanna, come il popolo Ebreo che ha rifiutato il Messia, per non aver riconosciuto il giorno in cui è stata visitata.

    Ecco la Carmen che augura un "futuro immenso" alla Congregazione pro Laicis" perché ha aiutato il Cammino Neocatecumenale e ha riconosciuto il suo valore e lo ha favorito.....

    Speriamo almeno che riflettano sul valore di simili profezie e traggano le giuste conclusioni constatando l'estinzione della Congregazione suddetta.......della serie "guarda il suo posto, non c'è più!"

    Pax

    RispondiElimina
  13. Buonasera,qualcuno sa dirmi se i NC hanno nel repertorio musicale qualche altro canto natalizio oltre che urì urì urà?Sono molto dispiaciuta del fatto che bambini delle scuole elementari che si vedono negata la possibilità di cantare le classiche melodie natalizie in nome del rispetto della laicità e di tutte le altre religioni(tranne che quella cattolica ovviamente)trovino nella parrocchia "occupata" dai signori suddetti una proporzione di 90% canti NC e 10% canti della tradizione.Purtroppo non posso cambiare parrocchia,quando ci sono dei bambini è tutto più difficile.Scusate lo sfogo e grazie della compagnia che mi fate.

    RispondiElimina
  14. OT-
    Ho scoperto che la cara sorella NC dell'articolo http://www.genteveneta.it/public/articolo.php?id=6391, il mese scorso, dopo 8 anni, ha abbandonato l'ordine. Bisognerebbe dire all'autore di scriverne uno nuovo adesso. Ma temo che questo segreto non possa essere svelato, in quanto screditerebbe tutto il sistema. Ex- molto arrabbiato.

    RispondiElimina
  15. @ Viola

    Quello che ricordo:

    Andiamo già pastori.

    I bambini di Betlemme.

    Pax

    RispondiElimina
  16. Intanto qualcuno si fa delle domande sulle "visioni" di kiko.

    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=4877

    Interessante cosa dice padre Bellon sul comportamento di chi ha avuto tali visioni .

    Frilù

    RispondiElimina
  17. Canti per bambini ripetitivi e copiati da canti ebraici.
    Fuffa.
    Ciribi ciriba, puoi aggiungerci. Anche il canto delle quattro notti.

    RispondiElimina
  18. Praticamente canzoncine da Zecchino d'oro,senza nulla togliere al programma musicale.In particolar modo urì urì urà durante la distribuzione dell'Eucarestia certo non favorisce il raccoglimento e la preghiera del fedele,a me personalmente mi ha proprio infastidito e mi ha completamente distolto dal sacramento appena ricevuto.In terza elementare il mio maestro ci aveva insegnato Adeste fideles,lo ricordo ancora con gratitudine.Dubito che le canzoni NC per bambini verranno ricordate fra decenni.

    RispondiElimina
  19. Nel Cammino perfino le CROCI sembrano fare da pretesto per distinguersi dagli altri.
    I Camminanti, come tutti, hanno le loro croci, ma sono allergici a un certo tipi di croce: quello della normalità, dell'anonimato, dell'umiltà, dell'ordinarietà. Cose tipiche dei cristiani normali e non di quelli speciali.
    I camminanti sembrano vantarsi delle loro croci in modo umano, per contare di più. Per questo spesso esagerano.
    Esagerano in tutto perché l'esagerazione piace a Kiko il santone.

    Cantano urlando a squarciagola, e più strillano, più si ritagliano un loro spazio e contano. Fanno a gara a chi è più peccatore, a chi fa più figli. Conosco persone che normalmente parlano senza inflessioni dialettali cma he, quando pregano in comunità, sembrano attori di teatro in vernacolo.
    Tutto per apparire, tutto secondo i canoni del santone, nulla di spontaneo.
    Non dico che non "sentono" emozioni. Anzi, proprio perché sono indotti a dever sentire in certo modo, lo sentono. Una specie di isteria di massa. Ci si coinvolge, come allo stadio.
    Se non si dicessero eresia nulla di male. Ma con tutto ciò, che c'entra lo Spirito Santo?

    RispondiElimina
  20. Mi dicono dalla regia che i Mormoni sono deliberatamente vaghi riguardo alla Decima, se sia da estrarre dal lordo o dal netto. Proprio come i neocatecumenali.

    Tra i Mormoni la Decima è un'«assicurazione antincendio» per tenerti fuori dall'inferno, è un comandamento fondamentale, è la necessità per la salvezza e per la vita comunitaria. Proprio come tra i neocatecumenali.

    RispondiElimina
  21. Tripudio ha detto:

    " Nostro Signore - i cui caratteri sono di re, profeta e sacerdote - ha portato a compimento l'Antica Alleanza. Dalla Risurrezione in poi conta solo la Nuova ed Eterna Alleanza: dunque il Tempio non ha più senso, il sacerdozio levitico non ha più senso, i sacrifici rituali (capri, colombe, tortore, ecc.) non hanno più senso, le prescrizioni non hanno più senso, si adorerà il Signore «in spirito e verità» senza aver bisogno di andare «su questo monte» o altrove (basterà materialmente il tabernacolo della parrocchia più vicina)...

    E naturalmente, cari fratelli del Cammino, se uno è così ossessionato dall'idea di dover farvi tornare all'ebraismo, di fatto vi sta inducendo a rinnegare Cristo un po' alla volta."
    -------
    Giorni fa nella mia Parrocchia sono venute tre monache del Monastero "dell'Adorazione Eucaristica" di PU
    a spiegare, in preparazione al Natale, alcuni dipinti del pittore Sieger Koder, abbinati alle 7 antifone "O" del canto gregoriano che 1 volta sostituivano la Novena di Natale.
    "O" è lo stupore e anche la radice della parola Luce perché , citavano le suore S. Giovanni Nazanzieno: "i concetti [cioè diceva la suora, l'ideologia] creano gli idoli, solo lo stupore conosce" .

    Partendo dal primo al settimo di questi dipinti, ricchi di segni di profondissimo significato biblico, la suora (esperta d'arte) ha ripercorso tutto l'Antico Testamento laddove prepara e preannuncia la maturazione della radice di Jesse nel frutto che è Gesù; nel primo dipinto partendo da Abramo , viene rappresentata come un albero, la discendenza sviluppatasi lungo i secoli che ha portato al Messia (praticamente la genealogia di Gesù attraverso l'albero della sapienza); colore e figure dicono la natura del Messia : re, sacerdote e profeta ; al culmine di tutto, sulla chioma verdeggiante o "rinverdita" (termine inventato da Santa Ildegarda x esprimere che Cristo restituisce l'uomo alla sua eredità) , c'è Maria Vergine che ostende Gesù, l'atteso delle genti .

    Sarebbe troppo lungo riportare le spiegazioni (molto particolareggiate) di ogni dipinto ... anche perché nn vorrei annoiare troppo chi non è interessato ... ma vorrei soffermarmi 1 attimo sull'ultimo perché si collega al fatto che Kiko, ufficialmente cristiano e cattolico, sta facendo un percorso all'inverso : dal frutto già sbocciato alle radici, da Cristo, di nuovo torna indietro nell'ebraismo .

    E questo l'ho capito chiaramente mentre guardavo queste opere così sapientemente spiegate.

    CONTINUA

    RispondiElimina
  22. CONTINUA

    Dunque qsto dipinto è la terza rappresentazione della capanna della Natività, dopo quello che illustrava il significato del censimento, del bue e dell'asino (unione di Israele e pagani in 1 popolo solo) ; e dopo quello del parto gioioso di Maria da sola in un'estasi di luce (mentre Giuseppe dormiva).

    In quest'ultimo invece, dentro alla capanna ci sono solo bambini (la nuova generazione, i frutti) e sulla mangiatoia c'è il Vangelo aperto alla pagina "il verbo si è fatto carne" ed è fortemente illuminato , mentre , sotto la mangiatoia, al buio (come le radici nella terra) , c'è l'Antico Testamento che ormai nn serve più, è conglobato nel Nuovo ("l'antica legge ci offriva 1 sapienza divina che non avevamo la forza di vivere, Cristo è venuto nella carne per mostrarci la Verità di quell'alleanza antica e darci lo Spirito per poterla comprendere pienamente" -
    - Suor Maria Gloria Riva).

    Qui è l'immagine:

    http://www.advent-exerzitien-online.de/bilder/wort.jpg

    questa l'immagine dell'albero:

    https://i.pinimg.com/736x/5c/da/cb/5cdacb1c944022c89e88bb0db3eade30--catholic-mass-readings-catholic-art.jpg

    Natività:

    http://2.bp.blogspot.com/-62cJRAzKrDY/UXRVjOX_7HI/AAAAAAAAGr4/n2R4ginyd3M/s1600/KoederWeihnachten0001.jpg


    Inoltre la suora ha concluso con 1 verità che, ad averne piena consapevolezza, ci sarebbe da rimanerne storditi:
    " in ogni Eucaristia riceviamo 2 cose:
    - un concentrato di tutta la Sacra Scrittura in pillola, tutta la Parola di 4000 anni è lì e ci rinvigorisce;
    - un'iniezione di eternità, perché quello è il Corpo di Uno che non morirà.."

    Grazie a Dio, che attraverso queste persone consacrate (e chissà quante altre) che custodiscono certe perle preziose, permette anche a noi di conoscerle e comprenderle ..

    Grazie al mio parroco, che va sempre in cerca di persone da invitare che ci aiutino a guardare al "bello" e al "positivo"..

    Grazie a voi per la pazienza
    di prestarmi attenzione .. :)

    Roberta

    P.S. Davanti all'evidenza del Vero Natale cristiano, della vera fede .. nn so davvero come definire le opere e le parole di Kiko se non assurde ... e mi viene una "O" di stupore (tutt'altro che contemplativo però): O uomini di Chiesa, Pastori nostri, com'è possibile lo prendiate sul serio ?

    RispondiElimina
  23. Ieri, più o meno tra le 21:00 e le 22:00, ho scritto un commento che non vedo pubblicato.

    Frilù

    RispondiElimina
  24. "by Tripudio15 dicembre 2017 23:54
    Mi dicono dalla regia che i Mormoni sono deliberatamente vaghi riguardo alla Decima, se sia da estrarre dal lordo o dal netto. Proprio come i neocatecumenali."
    ---
    Francamente pretendere il 10% sul lordo, è un opera di alta e raffinata usura, ovvero una gabella del 100% su tasse già pagato allo Stato!..

    RispondiElimina
  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  26. P.S. Al mio post delle 10:53

    Vale a dire che il 10% delle sue
    imposte annue, l'adepto le paga due volte, una a Cesare, ed una a Kiko.

    RispondiElimina
  27. Recuperato.
    Consiglio a Frilù di crearsi un "account google" da usare solo per questo blog, per evitare il meccanismo automatico di antispam sui commenti anonimi.

    RispondiElimina
  28. Breve parentesi off-topic.
    Mi dicono dalla regìa che sul sito web Mormon Leaks è stato pubblicato un tomo di oltre 300 pagine sui casi accertati di pedofilia tra i mormoni.

    Ma naturalmente i nemici della Chiesa non ci fanno caso. Per loro - sostenitori diretti e indiretti della pedofilia - la pedofilia è un crimine solo quando si tratta di accusare la Santa Chiesa.

    Santa Chiesa di cui il Cammino non fa parte. Infatti la Chiesa è santa nella misura in cui prosegue la santa opera di Nostro Signore (insegnare le verità di fede, guidare i fedeli sulla retta via, santificarli per mezzo della degna celebrazione dei sacramenti istituiti da Nostro Signore). Tutto il resto è inutile e dannoso.

    Il Cammino stesso è inutile e dannoso, poiché non insegna le verità di fede ma le corbellerie di due autoinventati "iniziatori" spagnoli, non guida i fedeli sulla retta via ma è autoreferenziale e idolatra di Kiko e Carmen, non li santifica coi sacramenti ma rende i sacramenti una pagliacciata. Il Cammino è inutile e dannoso.

    RispondiElimina
  29. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  30. Caro fratello gnostikiko, difendere i mormoni pedofili non è consentito su questo blog.

    RispondiElimina

  31. O" è lo stupore e anche la radice della parola Luce perché , citavano le suore S. Giovanni Nazanzieno: "i concetti [cioè diceva la suora, l'ideologia] creano gli idoli, solo lo stupore conosce" .

    Questa monaca è speciale. Ha detto una santissima verità che condivido senza condizioni. Per qualcuno che pensasse che sto ironizzando aggiungo che lo giuro su ciò che mi è di più caro.

    Sono stato di recente battezzato gnostikiko e pertanto così mi debbo firmare per superiore ordine di scuderia

    RispondiElimina
  32. Bastava cercare "gnostikiko" su Google.

    Lo stupore è di chi considera la realtà più importante dei propri concetti. Ma questa è esattamente l'antitesi dello gnosticismo.

    RispondiElimina
  33. Credente o credulone? (Tertium non datur)

    Astiterunt mi ha costretto a pormi questa domanda con uno dei suoi graffianti post:

    «…È stato giustamente notato come il mondo che ha smarrito la fede non è che poi non creda più a niente; al contrario, è indotto a credere a tutto: crede agli oroscopi, che perciò non mancano mai nelle pagine dei giornali e delle riviste; crede ai gesti scaramantici, alla pubblicità, alle creme di bellezza; crede all’esistenza degli extra-terrestri, alla new age, alla metempsicosi; crede alle promesse elettorali, ai programmi politici, crede alle catechesi ideologiche (vere persistenti catechesi) che ogni giorno ci vengono inflitte dalla televisione, crede a tutto, appunto. Perciò mi parrebbe che la distinzione più adeguata tra gli uomini del nostro tempo non è tanto tra credenti e non credenti, quanto tra credenti e creduloni».

    (Giacomo card. Biffi, 21 agosto 2000, al Meeting di Rimini)


    Aggiornamento

    A proposito di credenti e creduloni, ci sono anche i creduloni che credono a personaggi come questo, sempre citato da Astiterunt:

    Umberto Eco era il “famoso professore” che durante una prolusione d’inizio anno accademico in una università milanese, disse che “la realtà non esiste”. Al momento delle domande, uno studentello di Comunione e Liberazione sprovvisto di titoli accademici di filosofia ma dotato di cervello più funzionante di quello di Eco, si alza in piedi e chiede: “scusi professore, ma se la realtà non esiste, allora neanche lei esiste: ci spiega dunque cos’è venuto a fare qui?”.

    Vi invito a vedere tutta la riflessione che, tra l’altro, spiega bene i pericoli della eresia dello spiritualismo che si sta insinuando in mezzo all’inconsapevolezza degli stessi cristiani dentro la Chiesa.

    RispondiElimina
  34. @ gnostikiko 16/12;13:09

    La monaca non è affatto "speciale", è solo una Sposa di Cristo .. ce ne sono tante altre .. questa è Chiesa cattolica, OGGI.

    Roberta

    RispondiElimina
  35. P.S.

    Non so se sono io che nn mi sono espressa bene o tu 1 po' troppo affrettato nell'esprimere la tua condivisione ... ("senza condizioni" addirittura!) ma forse i tuoi concetti di "luce", "conoscenza" e "stupore" non coincidono con quelli della suora;
    quindi chiarisco meglio qual'è il concetto di stupore che essa intende.
    Ha aggiunto sr M. Gloria: " è dunque il metodo dello stupore a condurre il passo frettoloso verso il memoriale della nascita del Salvatore. Quello comune a tutte le lingue e a tutte le latitudini. Quello entrato nel testo delle canzoni natalizie da 'oh Bambino re divino' fino al più quotidiano: 'quando i bambini fanno oh', oh, che meraviglia! E che meraviglia ancora più grande quando sono gli uomini a fare 'O'.."

    E chiarisce il motivo dello stupore:

    "E alla radice dell'esperienza cristiana c'è lo stupore: il nostro Dio ci ama a tal punto da volerci guardare negli occhi."
    ----------
    Quindi intendeva sottolineare il valore dell' "infanzia spirituale" , cioè di guardare alle cose con sguardo stupito, percependo in esse una verità (Presenza) più grande di noi per cui, come bambini che sanno di non sapere, interroghiamo la realtà con sincero desiderio di conoscere (incontrare) questa verità ... attratti da essa e senza volerle attribuire concetti nostri o fantasiosi.

    CONTINUA

    RispondiElimina
  36. CONTINUA

    Mi dilungo su questo discorso dello STUPORE perché mi pare un atteggiamento importante x 1 cristiano, però, non sempre facile da avere, per le tante cose negative presenti nella realtà che ci circonda che tendono più a suscitare "paura" e quindi "chiusura" .. mentre lo stupore ti apre alla ricerca e all'incontro.
    Quindi compito dei Pastori e di ogni associazione ecclesiale (seria) dovrebbe anche essere quello

    di aiutare le persone a tenere viva questa capacità di stupirsi .. concentrando l'attenzione sul "bello" e sul "buono" .. sul "positivo" che si può trovare dentro le circostanze .. perché il fatto che Dio viene, uomo in mezzo agli uomini (a "guardarci negli occhi" diceva la suora), è il culmine di meraviglie che già prima della consapevolezza della Sua presenza, possono toccare il nostro cuore

    attraverso la creazione (diceva ancora: "Lo stupore dell'universo non ha eguali, nulla è lasciato al caso: dalla molecola agli oceani abissali; dalle intricate foreste alle imponenti catene montuose..")

    e anche attraverso l' umanità delle persone che incontriamo.

    Nel CN questa componente dello stupore è del tutto assente ... c'è solo quello stupore fugace e superficiale di fronte alla "novità" di qualche gesto che prima del tal passaggio nn avevi mai visto o "nuovo" canto o biglietto di Natale con "nuovo" disegnino di Kiko .. ma questo NON è lo stupore detto sopra perché non apre alla domanda, al desiderio del cuore di capire, mettersi in ricerca per arrivare all' INCONTRO ... è uno stupore che si esaurisce presto e lascia delusi, uno stupore dal valore "commerciale".

    Ne ho avuto 1 chiara immagine oggi alla festa di compleanno di una bambina sommersa da un'enormità di regali .. pur essendo bambina, purtroppo non l'aveva nemmeno lei qsto senso di stupore proprio dell'"infanzia spirituale" .. Tutta elettrizzata qndo qualcuno le porgeva 1 nuovo pacchetto , smaniosa e frettolosa di aprirlo .. le si leggeva in faccia una certa noia una volta scoperto il giocattolo (pur ringraziando perché ben educata) .. non l'ho vista entusiasmarsi x nessuno di quei giocattoli, tutto il suo entusiasmo era prima, nell'apertura dei pacchetti.

    E così è per chi permane nel CN .. ci si entusiasma dapprima durante le catechesi iniziali x le meraviglie promesse ... poi si va avanti x inerzia, concentrando tutte le "energie di desiderio" sul prossimo "passaggio" .. ma qndo vedi che NON c'è niente in realtà di cui STUPIRSI , che sono tutti "giochi" che conosci già, la noia e la delusione prendono il posto dell'entusiasmo .. anche se non lo dai a vedere e ringrazi pure .. perché sei ben educata ...

    Ma cosa c'è che genera stupore in quel sinistro augurio natalizio di Kiko, che col Natale di Gesù non ha niente a che fare?

    CONTINUA

    RispondiElimina
  37. CONTINUA

    Scusate, ma solo un'ultima cosa vorrei aggiungere sullo STUPORE (per tirarmi su' di morale), le seguenti affermazioni, secondo me,
    infondono incoraggiamento perché chiariscono molto bene il suo significato e la sua importanza nel cammino (vero) della fede:

    "Se io spalancassi per la prima volta gli occhi in questo istante uscendo dal seno di mia madre, sarei dominato dalla meraviglia e dallo stupore delle COSE come di una 'PRESENZA' .... Le cose! ..

    L''essere' non come entità astratta, ma come presenza, presenza che NON FACCIO IO, che trovo, una presenza che mi si impone..
    Il bambino la vive senza accorgersi , perché ancora non del tutto cosciente: ma l'adulto che non la vive o non la percepisce da uomo cosciente è meno che un bambino, è come atrofizzato.

    Lo stupore, la meraviglia di questa realtà che mi si impone, di questa presenza che mi investe, è all'origine del RISVEGLIO dell'umana COSCIENZA...

    Perciò il primissimo sentimento dell'uomo è quello d'essere di fronte a una REALTÀ che non è sua , che c'è indipendentemente da lui e da cui lui dipende..

    È questo stupore che desta la DOMANDA ultima dentro di noi: non una registrazione a freddo, ma meraviglia gravida di ATTRATTIVA.."
    (L. Giussani - "Il senso religioso)

    Se queste parole sono vere, e lo sono, come si possono realizzare dentro al CN dove tutto "è fatto da me", cioè da altri "uomini" e l'unica "presenza" che si impone è quella minacciosa di Kiko e dei "catechisti"?

    Che "risveglio della coscienza", che "desiderio e domanda ultima" (cioè a Dio) si possono mai manifestare in un'organizzazione dove il senso dello stupore è bandito di fatto dall'addestramento a 1 "cieca obbedienza" che impedisce di porsi domande sulle "cose"?

    grazie
    Roberta

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.