domenica 10 dicembre 2017

La "notte oscura" delle Sante e....l'oscurità di Carmen.

Ringraziamo Roberta che ci aiuta a riflettere, ancora una volta, sulla "notte oscura" che avrebbe tormentato Carmen Hernandez - lungo 50 anni - in un totale nascondimento.

L'accostamento con la "notte oscura" della Santa Teresa di Calcutta, ci preme ricordarlo, è stato evocato, in primis, dal Cardinal Paul Josef Cordes, nella presentazione dei "Diari" a Madrid, poi ripreso dal Cardinale Arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, a Roma.

Siamo grati per lo spunto offerto, veramente fecondo, come dimostra la seguente analisi!
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Roberta Salerno:
Pax ha raccontato :

- Kiko e Carmen SEMPRE ARCIGNA E SULLE SUE e, dietro a loro, tutti gli itineranti della prima ora.
Io ne ho conosciuto diversi, uno in particolare, sempre imbronciato, serioso, corrucciato.
Una volta gli disse una sorella, forte della sua disarmante ingenuità:
"Ma tu non sorridi mai? I santi......" -
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Il capitolo che ho letto stasera del libro sul cardinal Newman (convertitosi dall'anglicanesimo al cattolicesimo a metà del 1800) esordisce con 1 citazione di
San Filippo Neri (di cui Newman seguì le orme nell'Oratorio) :

"Il diavolo ha paura della gente allegra"

Stando alle testimonianze lette, c'è da pensare che invece si trovi a suo agio e per nulla spaventato in mezzo ai NC.


Saggezza di una vera santa che ricordiamo per il suo sorriso!
Battute a parte, ho ascoltato con 1 amica quella penosa presentazione dei diari di Carmen, ...

penosa perché una giornalista (nota 1), abituata a parlare in pubblico, nn dovrebbe avere quel tono così impacciato e voce tremolante .. quasi stesse parlando di sé e non del libro di una - prima cosa che ha sottolineato - persona MAI conosciuta;
nn dovrebbe insistere più e più volte che il "cammino" appartiene alla Chiesa: "ringrazio Carmen di aver portato questa sofferenza nascosta .. al Cammino, cioè al Cammino ma sempre nell'ottica della Chiesa perché mi sembra [come mi sembra? o lo ha letto o nn lo ha letto] che lei [Carmen] sempre ribadisce che il Cammino è della Chiesa , è 1 amore totale incondizionato alla Chiesa ... al Papa anche se è cattivo [?] perché Gesù si è compromesso con Pietro"..
non è superfluo sottolineare così marcatamente questo concetto? Non sta parlando, lei cattolica, ad un auditorio cattolico, di un'altra cattolica che considera tanto più grande di lei nella fede? Fondatrice di 1 associazione cattolica? (nota 2)
mi fa pensare alla pubblicità di una  marca di biscotti, dove il testimonial può dire tutto ciò che vuole, a patto che inserisca la frase "i nostri, da filiera garantita sono i biscotti migliori" .. come se magari qualche consumatore avesse dei dubbi che siano buoni veramente ;

Carmen predica!

penosa perché un Cardinale avvalla il fatto che si parli di Carmen come fosse santa - perché è qsto che ha implicitamente suggerito la giornalista dicendo che "altre vite di santi ce li fanno apparire lontani ecc." e anche più esplicitamente, come parere personale: "dai frutti io non dubito che Carmen sia una santa" - , mentre il Cardinale nn si sente minimamente in dovere di spiegare cosa significa per la Chiesa canonizzare un santo;

penosa anche perché un Cardinale avvalla l'autorità (datagli da chi?) di Kiko di fare esorcismi, come fosse cosa naturale per 1 laico, addirittura coadiuvato da Carmen che gli dice quando smettere (a qsto proposito, il commento di Dorothea che paragona la scena a "Casa Vianello"
è esilarante :) (nota 3) ) e di nuovo il Cardinale non si sente in dovere di intervenire x spiegare cos'è 1 esorcismo e quali sono le persone che lo possono eseguire (se Kiko ha ricevuto 1 specie di "autorizzazione" a fare ciò, perché il Cardinale non ha specificato da parte di chi, perché e quando ciò è avvenuto? )


Intanto provano a metterla accanto a Madre Teresa.
Eppure .. in queste sabbie mobili di mancanza di spontaneità dei relatori, la parte che mi è parsa più interessante è l'intervento di Kiko in cui ha letto e commentato un passo del diario .

Sarà forse perché l'aver detto che non si aspettava scritti di qsto genere e che la sofferenza di Carmen è rimasta sconosciuta per 50 anni .. mi ha evocato, per analogia, frasi pressoché identiche pronunciate da chi aveva vissuto a stretto contatto con Santa madre Teresa di Calcutta per  tutta la sua vita;

siccome si è parlato tanto delle sue lettere (che il suo padre spirituale aveva, su sua richiesta, distrutto ma non altrettanto aveva fatto il Vescovo con le copie fatte per lui) in cui si trova la descrizione della "notte oscura" vissuta per 50 anni fino alla morte.

Mi è venuto spontaneo fare un confronto: non avendo letto l'intero diario di Carmen ma solo il brano riportato, la comparazione si basa su quello, oltre che sul commento di Kiko e le testimonianze riportate nel blog (e da altre persone); mentre per madre Teresa si basa su brani di qste lettere e testimonianze di sue consorelle e del padre postulatore della causa di canonizzazione.

-Innanzitutto mi pare che, per stabilire la "santità" da parte della Chiesa nel caso di Madre Teresa, le lettere fossero un "di più" , cioè non necessarie, perché le opere compiute e le testimonianze di tutti coloro che l'avevano conosciuta bastavano a ciò; mentre nel caso di Carmen pare che i "diari" siano essenziali , cioè l'unica cosa che i NC possono presentare (con esito molto incerto visto il contenuto) ... e le "testimonianze? All'inizio della presentazione la giornalista ha detto 1 cosa significativa (secondo me Kiko avrebbe voluto fulminarla): " tra di voi ci sono persone che avrebbero potuto star qui al posto mio" ...

Appunto! Tra le tante persone che attorniavano Carmen, non ce n'era neanche 1 con i "titoli" adatti a presentare quest'opera letteraria , capace di introdurre il lettore ad una più profonda comprensione dell'opera e della personalità umana dell'autrice, magari con qualche episodio della sua vita, vista da vicino, particolarmente edificante?

C'è stato bisogno di ricorrere a qlcno che neanche l'aveva conosciuta?
- Anche se in precedenti post veniva affermato che i diari esprimono 1 personalità di Carmen diversa da quella reale .. mi pare, correggetemi se sbaglio, che da questo emerga abbastanza coerenza tra le cose scritte e com'era lei nei comportamenti.

Il fatto che scrive: "nn mi interessa nulla di nulla (comunita', catechisti ..) .. fumo drogatamente .. invecchiando nel nulla" è coerente con la persona, come l'avete descritta: arcigna, maleducata, mancante di empatia , sempre a comandare x veder esaudito ogni suo capriccio e mai interessata a commuoversi x i problemi che facevano soffrire le "sue " comunità, i "suoi" catechisti ecc.

Quindi, mi meraviglio io della meraviglia di Kiko .. cosa ha appreso di nuovo dai diari? Che questo modo di vivere causava a Carmen sofferenza? Se una mi dà dell'"idiota" e tratta tutti a pesci in faccia, insultando 1 ragazza perché indossa una medaglietta della Madonna e mancando di rispetto a sacerdoti e cardinali e contemporaneamente va predicando "Dio ti ama" e "la gioia della Pasqua"... mi pare non ci voglia molto a capire che è 1 persona che (oltre a far soffrire) soffre essa stessa perché non sta bene psicologicamente.

Invece, per chi stava vicino a madre Teresa è stata davvero 1 sorpresa scoprire le sue lettere.

Perché la serenità, la pace, la gioia, la compartecipazione ai sentimenti altrui, il sorriso sul suo volto, la luce nei suoi occhi .. facevano immaginare che vivesse in un perenne stato di unione mistica con Gesù.


E invece ..


Cito alcuni brani di un articolo che parla del libro scritto dal padre postulatore nel 2007 (in cui riporta frasi della Santa):

"Comprese che l''oscurità' era il 'lato spirituale del suo lavoro'.


CONDIVIDEVA il sentimento di non essere 'amata, benvoluta, apprezzata', che descriveva come la povertà più grande che c'e attualmente nel mondo...
La dolorosa notte dell'anima, che iniziò più o meno quando
incominciò il suo lavoro con i poveri e che continuò sino alla fine della sua vita,

condusse madre Teresa ad una sempre più profonda UNIONE con Dio. Con tale oscurità ella partecipò alla sete di Gesù ..

Di quell'oscurità interiore che ella sperimentava, mentre tutto il mondo ammirava la sua RAGGIANTE GIOIA, Madre Teresa diede conto solamente ai suoi direttori spirituali ..


Curiosamente, sembra che con l'inizio del servizio ai poveri sia calata su di lei un'oscurità opprimente, una grande prova interiore che la portò persino a dire:

'C'è tanta contraddizione nella mia anima: un profondo ANELITO verso Dio, così profondo da far male, e una sofferenza continua, e con essa la SENSAZIONE di non essere amata da Dio, di essere rifiutata, vuota, senza amore ...
Dicono che la pena eterna che soffrono le anime nell'inferno è la perdita di Dio .. nella mia anima io sperimento proprio questa terribile pena del dannato ...
Signore mio Dio, chi sono io perché Tu mi abbandoni? ... Chiamo, mi aggrappo, AMO però nessuno mi risponde, nessuno a cui afferrarmi, no, nessuno. Sola, dov'è la mia
fede? ' . 

Ma non è il dubbio che la assalta, ma la desolazione della sua anima, SIMILE al GRIDO di GESÙ sulla croce: 'Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Ciononostante NON si scoraggia nelle sue attività, ed è capace di scrivere alle sue sorelle: ' Mie care figlie, senza sofferenza il nostro lavoro sarebbe solo lavoro sociale, molto buono ed utile, ma non sarebbe L'OPERA di GESÙ CRISTO, non parteciperebbe alla REDENZIONE ..
solo essendo uno di noi ci poteva redimere, a noi è permesso fare LO STESSO: tutta la desolazione dei poveri .. anche la loro profonda miseria spirituale devono essere redente e dobbiamo CONDIVIDERLE..
Voglio vivere in questo mondo che è lontano da Dio ...dalla luce di Gesù, per aiutarLo , per caricare su di me una parte della Sua sofferenza. '
Madre Teresa ama!

Leggendo queste righe, impressiona profondamente pensare che questa donna che si dedicò completamente ai più poveri fra i poveri, che sembrava RICONOSCERE Gesù in TUTTO quello che faceva, che COMUNICAVA Dio da TUTTI i PORI, vivesse in un'oscurità e una desolazione così profonde...

Con la Grazia di Dio riuscì a nascondere tutto questo tormento sotto un SORRISO perenne:

' Lei SORRIDE SEMPRE, le suore dicono di me alla gente. Pensano che la parte più intima di me sia piena di fede, di fiducia, d'amore ... Se giungessero a sapere che il mio essere gioiosa non è altro che un manto con cui copro il mio vuoto e la mia miseria! '.

amando con tutto il suo cuore...

Tutto questo ci porta ad una profonda ammirazione per la fede e per le opere..di questa santa che NON sente, ma SA del profondo Amore di Dio ed agisce COME se lo sentisse, amando con tutto il suo cuore e FACENDO il BENE dovunque passa, senza pensare neanche per un momento a se stessa. "

Allora ... anche se le sante non sono "tutte uguali" , mi pare che certe caratteristiche le hanno però in comune ... (Chi conosce bene la vita di altri santi lo potrà confermare) .. questa caratteristica del sorriso ad esempio; poi la condivisione con chi soffre; basare la vita sul desiderio di Dio, di stargli vicino ma soprattuto di compiacerLo nella Sua volontà con una fede basata su quotidiani atti, a loro volta, di volontà, più che di sentimento e sicuramente non sul sentimentalismo o lo stato d'animo del momento.

intenta a brigare...unica foto con un bimbo vicino

Carmen ha mostrato queste caratteristiche ?
"Comunicava Dio agli altri da tutti i pori"?
Se le testimonianze dicono di no ...
per quanto Kiko sia bravo prestigiatore, penso non riuscirà a far uscire dal cilindro magico dei "Diari" una Carmen con un SORRISO postumo.

.. però non ne sono sicura .. ci sono tanti altri fattori da considerare ...

Fattori che se Dio vuole può spazzare via in 1 istante, prego faccia Lui questo.

Grazie
Roberta
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(nota 1)
Michela:
A suo tempo avevo apprezzato la provocazione della Miriano, anche nell'uso di slogan così inusuali, ma ripresi dalle scritture.
i Libri della Miriano sono purtroppo inutili esattamente come le catechesi di Kiko. Mancano entrambi di un solido fondamento filosofico/teologico per cui servono per impressionare l'uditorio ma non lasciano tracce durature, perché i concetti non sono argomentati. Usano uno stile che è immediatamente riconoscibile nella loro cerchia di aficionados. Chi è al di fuori non li comprende. Nel XX sec abbiamo avuto donne notevoli in ogni campo ed è stata fatta una riflessione sul ruolo femminile, ma se la Miriano non si inserisce in questa scia ( penso ad Edith Stein, per esempio) i suoi lavori saranno considerati al massimo letteratura comica.
Questo mi fa pensare che la Miriano non abbia il gusto della ricerca. Le sue fonti sono se stessa e le sue amiche ( come dice lei stessa). Ha trovato nei neocatecumenali un pubblico semplice, che non chiede di comprendere. I due semplificatori della fede, i due che non vivono ciò che predicano, i due che usano la chiesa come palcoscenico si sono ritrovati. Evidentemente hanno molte cose in comune; per esempio amano la gratificazione di un pubblico piuttosto che la verità e chiamano umiltà la faccia tosta.

A Dorothea vorrei dire che non credo che una che si presta a parlare in pubblico di un persona che non conosce sarà mai disposta ad informarsi con imparzialità, Secondo me ascolta solo quelli che comprano i suoi libri...

(nota 2
Beati pauperes spiritu:
Gentilissima Costanza, con il dovuto rispetto, lei parla di un argomento che non conosce. Lei non sa chi era Carmen, se non dalla lettura dei suoi diari posticci e dalla propaganda della setta neocatecumenale.
Lei è una giornalista, ha tutti gli strumenti per capire: ho letto sulla sua pagina Facebook che lei contesta un teologo, il dott. Grillo, il quale, come tutti i cripto-protestanti, mette in discussione la transustanziazione. Ebbene lei lo scorso 15 novembre sedeva accanto a uno che per più di trent'anni ha predicato che la trasustanziazione ë solo una parolina filosofica, che le discussioni sulla presenza reale nel periodo della riforma fanno ridere e che il Tabernacolo è essenzialmente inutile. Questa ultima proposizione eretica , autentica bestemmia contro la santità dell'Eucarestia, è stata proferita proprio dalla Santa che lei è andata ad elogiare. Un episodio del quale un giorno lei dovrà purtroppo vergognarsi.
È tanto amica di Kiko, si faccia consegnare i volumi del Direttorio, sui quali la cosiddetta Santa dovrebbe essere giudicata e la smetta anche lei di circoncidere il cervello ascoltando le eresie del più pericoloso eretico del XX secolo.


(nota 3)
 Dorothea D.:
Ma la scenetta di Kiko Vianello che si vanta di aver esorcizzato tutta la Cina e, mentre non aveva ancora finito di scacciare il demonio arriva Carmen Mondaini tutta trafelata che gli dice "Kiko ora basta chiama lo "spiritosanto"!" (e che, era pronta la cena?!) e proprio in quel momento arriva una colomba (ollallà un segno! un segno!) il cui passaggio viene recitato da Kiko peracottaro con i rumorini, le risatine caprine e tutto.... e Schönborn, pur essendogli a distanza di cartone sul muso, tace?

E l'Arguello che conclude lui la benedizione finale con "andiamo in pace! rendiamo grazie a "dio"!!", tutti che ridono e Schönborn, che pur essendogli a distanza di calcio di punizione non gli dice neanche una parola?

27 commenti:

  1. Voglio ringraziare ancora Roberta per queste sue considerazioni, perché sono preziose per definire i contorni della inquietante personalità della cofondatrice del C.N. e di aiuto grande nella nostra diuturna opera di "decanonizzazione", .....Si, come diceva donna Carson nel post precedente, noi e loro siamo impegnati, su fronti diversi, nella stessa battaglia. E non ci faranno tacere!

    Madre Teresa passava, facendo del bene dovunque....senza pensare neanche per un momento a se stessa. "

    Quello che si riporta dei suoi scritti è evidentemente a vantaggio delle sue consorelle, per aiutarle nell'apostolato, per aiutarle ad avere lo spirito giusto.

    La Santa non è mai per se' che parla, umilmente la sua persona è sempre sullo sfondo, nascosta dietro l'Amore infinito per il suo Signore.

    Carmen è sola, si descrive, parte da se stessa e a se stessa ritorna, il mondo intorno non ha vita propria, sembra esistere solo in funzione sua. La megalomania e l'autoreferenzialita' caratteri dominanti, come sempre.

    Pax

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  2. Vi segnalo l'ultimo libro di Aldo Maria Valli, sintomatico dell'estrema confusione che viviamo

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  3. Mia moglie voleva regalarmi un libro. Sono stato tentato di farle acquistare i "Diari". Solo per un attimo, poi ho deciso per "Le pietre di inciampo del Vangelo. Le parole scandalose di Gesù" di Gianfranco Ravasi, che dopo aver studiato suggerisco ai neocat. Non me la sono sentito di leggere qualche anno di una "notte oscura" della durata di mezzo secolo.
    Alla locuzione "notte oscura" preferisco la locuzione "il silenzio di Dio", anche perché il silenzio è un simbolo di Dio ed è salmo biblico (27,1: "A te grido, Signore; / non restare in silenzio, mio Dio, / perché, se tu non mi parli, / io sono come chi scende nella fossa").
    Per Cristo questo silenzio, questa notte oscura durò quanto dura l'incipit di un salmo (21: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?...), prima di sciogliersi nel non detto, nel tripudio finale che il medesimo salmo trascina con sè, come nell'uso giudaico.
    Una notte oscura non può durare decenni. Se non la fede, a essere smarrita è la speranza, la quale è una virtù teologale. Kiko Arguello, come suo solito, blatera di cose che non conosce. Quei Diari, se il pittore spagnolo avesse avuto un minimo di rispetto per la sua sodale di una vita, non andavano pubblicati e lui lo sa bene, lo ha riferito nella presentazione. Gli interessi per il "suo" Cammino, però, prevaricano ogni altra passione, ogni sentimento.

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  4. Lino hai ragione.
    La "notte oscura" è una provs, una purificazione dell'Amore a cui tanti santi sono stati sottoposti.
    Ma strutturata come appare quella di Carmen, che abbiamo preferito definire OSCURITÀ, proprio per scongiurare confusioni, è purificazione di niente, ma un lento scivolare e permanere nel NULLA.
    Hai ragione, Kiko blatera di cose che non conosce,altrimenti avrebbe messo in conto che i "Diari" possono più danneggiarlo che favorirlo nel perseguimento delle sue mete ardite..
    Ma evidentemente conta sul fatto che gli altri siano più ciucci di lui.
    La mancanza di rispetto, nei confronti di Carmen, poi, è fuori discussione!

    Infine dici bene, non è notte oscura ma OSCURITÀ tetra quella che uccide la SPERANZA ....

    Pax

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  5. P.S.

    Neanche io ho il coraggio di leggere "l'opera", ma se sarà necessario ci sottoporremo....vediamo come prosegue la cosa..

    Pax

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  6. Infatti, la terminologia "notte oscura" è fuorviante. Quella di Carmen non assomiglia per niente alle esperienze vissute dai grandi Santi, da ultima Santa Teresa di Calcutta.
    "silenzio di Dio" mi sembra più adeguato, cosa che non impediva ai veri santi di essere gioiosi e compiere buone opere, praticare le virtù. Una cosa che mi stupisce per esempio di Carmen è che non sarei in grado di attribuirle nessuna virtù umana: Prudenza, giustizia, Fortezza, temperanza.... Come si può giudicare la santità di una persona?

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  7. Credo che questa volta si potrà arrivare ad un grandissimo fraintendimento per le povere anime dei neocat.
    i diari di Carmen, descrivendo con verità lo stato interiore di chi fa il cammino, contribuiranno a rendere normale il senso di vuoto e di depressione che si vive nel cammino. I neocat troveranno in questi scritti la descrizione del loro stato d'animo quando si trascinano faticosamente nel loro quotidiano in attesa dell'esplosione di gioia del sabato sera o della veglia pasquale.
    Prima della pubblicazione dei diari si poteva pensare - correttamente - che termini come 'vuoto' o ''nulla' descrivessero una situazione esistenziale lontana da Dio, non la 'notte oscura', quindi, ma qualcosa di profondamente demoniaco.
    Adesso le conseguenze del peccato di disobbedienza non verranno più indicate con il loro nome, ma saranno considerate le prove di un'anima eroica.
    Penso che molti ex-neocat possano riconoscere questa forma di malessere che passa dalla depressione all'esaltazione e viceversa e che non porta mai ad un'intima conoscenza con il Signore ma riporta invece al punto di partenza, in modo da ricominciare il ciclo sperando che una nuova eucarestia o convivenza possa colmare il vuoto.
    Ho riconosciuto questa altalena in me e in altri e ho pensato che fosse un campanello di allarme, un avvertimento concreto del fatto di essere nell'errore e nel peccato. Adesso i poveri neocat che avvertiranno la confusione e il malessere interiore saranno incoraggiati a viverli come un dono divino, magari ne parleranno nei loro giri d'esperienze e si inganneranno ancora di più e nel peggiore dei modi, scambiando il male per il bene.

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  8. Personalmente sono convinto che i Diari di Carmen siano falsi e fabbricati dopo la sua morte. Al massimo ci sarà stato qualche scarabocchio su un muro nei momenti di maggior depressione, non riesco ad immaginare questo leggendario quaderno di Carmen coi diari che Kiko non immaginava neppure esistessero. In quale segretissima cassaforte erano conservati? Come hanno sopravvissuto ai vari traslochi? Come faceva Carmen a riempirli senza farsi notare da Kiko neppure per sbaglio? Come mai Carmen negli ultimi anni della sua vita non ha deciso se bruciarli o se lasciarli nel testamento?

    Invece la favoletta neocatecumanale presume di averli "ritrovati" e portati direttamente dall'editore per vendere le copie obbligatorie a ogni fratello di ogni comunità. Ad oggi non è stata diffusa ancora neppure una foto di una pagina originale manoscritta da SanCarmen SanHernandez di Categoria Superiore: qualcuno potrebbe accorgersi (miracolo di SanCarmen!!) che Nostro Signore non è nominato mai, qualcun altro potrebbe accorgersi che le deliranti e deprimenti affermazioni sono molto peggiori di come compaiono sul libro obbligatorio, qualcuno potrebbe accorgersi che non c'è nessun elogio a SanKiko, qualcun altro potrebbe addirittura notare che non è la grafia di Carmen e che i fogli non risalgono affatto al 1979-1981...

    Insomma, mentre gli sgorbi kikiani sul muro sono diventati una specie di museo-mausoleo-santuario kikiano e di ogni pastrocchio kikiano si fabbricano (e vendono) santini e copie, ci dicono che dei diari di Carmen bisogna fidarsi ciecamente del contenuto di quel file scritto in Microsoft Word 2017, lo strumento preferito di SanCarmen SanHernàndez quando componeva la sua opera magna (magna-magna) Il c̶a̶s̶t̶e̶l̶l̶o̶ Domus Jerusalem interiore.

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  9. Sarà difficile vedere in originale una pagina dei diari di Carmen (in realtà finora le uniche tracce autografe della cofondatrice sono la sua firma sugli Statuti) perché di certo non ci sono solo i resoconti d'un umore altalenante e bipolare cosi come riportato nel libro dato alle stampe.
    Può essere però che gli appunti di Carmen con i piccoli grandi, ma soprattutto sporchi segreti del cammino stiano in altre agende che non vedremo pubblicate mai.
    Condivido la preoccupazione di Michela, perché se si dovessero scambiare per santità le sindromi di adattamento e di depressione di Carmen, non avremmo più spazio dovessimo anche assegnare un santo diverso ad ogni giorno che Dio mette in terra, ma, soprattutto, si perderebbe uno dei segnali che individuano la spiritualità deviata e deviante del cammino neocatecumenale.

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  10. Insomma, mentre gli sgorbi kikiani sul muro sono diventati una specie di museo-mausoleo-santuario kikiano e di ogni pastrocchio kikiano si fabbricano (e vendono) santini e copie, ci dicono che dei diari di Carmen bisogna fidarsi ciecamente del contenuto di quel file scritto in Microsoft Word 2017....

    certo Tripudio,
    Carmen è una donna e non ha il dono della profezia ( ovvero della predicazione a braccio), può stare accanto al fondatore per consigliarlo, ma la sua figura è comunque di secondo piano.
    Il santo, il profeta, l'evangelizzatore, è uno solo... Non sia mai che la Hernandez offuschi anche di poco la meravigliosa corona di luce che avvolge il nostro.
    Sono convinta che la presunzione di santità che si attribuisce a Carmen sia il mezzo per affermare la santità del nostro, anche se ancora vivente, visto che i due sono stati uniti nel progetto di rifondazione della chiesa.

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  11. Ovvio che la santità di Carmen è una scusa penosa: È lui che vuole, come l'anticristo, essere adorato e sedere nel tempio di Dio ... Se fanno beata lei, dovrà essere Santo lui.
    Lui, che da quando si è ammalata l'ha praticamente rinchiusa non si sa dove. Curioso, rispetto ai grandi santi che predicarono e continuarono la loro opera fino all'ultimo minuto...

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  12. A proposito di profezia.

    Un amico sacerdote giovedì scorso mi diceva, rassegnato, che gli onorati liturgisti della Chiesa Cattolica, per rendere comoda la vita ai preti, avevano censurato dal Vangelo del giorno i due versetti Mt 7,22-23.

    Comodo dunque ricordare che non basta dire «Signore, Signore» per entrare nel regno dei cieli; ma in quei due versetti subito dopo Nostro Signore precisa che «Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
    Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità».


    Senza dubbio tali versetti si applicano perfettamente anche ai novelli santoni che millantano di profetare nel nome del Signore (per esempio: Kiko e Carmen quando dicono che "il Signore ci dice che"), millantano di eseguire esorcismi (per esempio: il laico Kiko si vanta di aver scacciato i demoni cinesi nel deserto del Gobi e quel venduto di Schönborn non fa una piega), millantano di compiere miracoli (per esempio il laico Kiko che annuncia ventimila preti per la Cina, quando l'intero Cammino ha attualmente a disposizione meno di 1500 presbiteri - e non oso immaginare cosa abbiano già adesso attribuito a SanCarmen SanHernandez)...

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  13. Contrordine, fratelli!

    La data dell'8 maggio 2018 (autocelebrazione in presenza di papa Francesco) è stata cambiata: ora è 5 maggio 2018, centonovantasettesimo anniversario della morte di Napoleone Bonaparte.

    Insomma, si direbbe che papa Francesco non abbia gradito il fatto che una data da lui stabilita in modo tutto sommato casuale sia improvvisamente stata imbottita da Kiko di "retro-significati" pompeiani (con annessa invenzione di nuovi ricordi, com'è tipico di Kiko) che non c'entravano niente col Cammino (sul serio, quando mai i neocatecumenali sono stati devoti della Vergine di Pompei? se qualcuno lo è stato, lo è stato di nascosto, e la Beatissima Vergine - anche nota come "Debellatrice di tutte le eresie" - gli avrà concesso la grande grazia di abbandonare il Cammino).

    Per dei falsi devoti non c'è niente di peggio che esser costretti a recitare la parte di coloro che ci hanno sempre creduto. Come se il Papa stesse dicendo ai fratelli delle comunità: ma andiamo, veramente credete alle panzane raccontate da questo spagnolo?

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  14. Anche quest'altra viene dalla pagina facebook JMJ CNC (una vera miniera di informazioni): guardate come Kiko si fa fotografare a tavola (vorrà apparire sempre «mangione e beone»?) ovviamente adoperando un gruppo di giovani sorridenti come "background" per la foto.

    Intanto continuano a tagliuzzare e ripubblicare le uniche parole del Papa che fanno comodo al Cammino.

    A proposito, ma dell'ultimo bislacco santino natalizio kikiano (raffiguratosi col volto del Redentore), ci avete fatto caso? Mento a punta kikiano e pizzetto della barba kikiano.

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  15. Rileggendo le considerazioni di Roberta una chiave fondamentale mi pare questa:

    Dice la Santa di Calcutta, la Santa dei poveri:

    "solo essendo uno di noi ci poteva redimere, a noi è permesso fare LO STESSO: tutta la desolazione dei poveri .. anche la loro profonda miseria spirituale devono essere redente e dobbiamo CONDIVIDERLE.."

    VOGLIO vivere in questo mondo lontano da Dio ....per condividere con Gesù la SUA SOFFERENZA.

    QUESTO IL FULCRO, questo il SEGRETO D'AMORE di cui Dio fa partecipi i Santi.
    Questo è ciò che consente loro, PUR IMMERSI NELLA FAMOSA "NOTTE OSCURA", di essere, agli occhi del mondo, gioiosi, sempre sorridenti e pieni di pace.
    Perché, lo ricorda anche Robeta, le consorelle di Madre Teresa si stupirono di scoprire alla sua morte quali e quante sofferenze spirituali l'avessero afflitta, lungo 50 anni. Madre Teresa era sempre amabile, sorridente. PERCHÉ POSSEDEVA QUESTO SEGRETO D'AMORE. Sapeva che Gesù la faceva Sua sposa in un modo tutto speciale e per lei, pur soffrendo indicibilmente, era fonte di felicità, al tempo stesso, il suo stesso soffrire, perché l'associava in modo indissolubile al suo Sposo nel Mistero della Redenzione.

    Ora considero:
    Cosa di più lontano dalla spiritualità della Carmen del "Mistero della Redenzione"?
    Ella lo ha bandito dalla Eucarestia riletta in chiave ebraica del Potente Cammino saltellante, sempre in uscita...in fuga da ogni morte e dolore...verso un'euforia senza fondamento, come bene ha spiegato Michela?

    Concludo:
    Ecco perché nei Diari di Carmen questo mistero d'amore, che svela il senso dell'oscurità che affligge l'anima nel cammino di perfezione, è totalmente assente,
    Carmen non trova pace, come Madre Teresa di Calcutta e tutte le Sante Vere, nella Volontà di Dio rivelata,
    Carmen geme, smania, chiede continuamente di essere liberata, non è "rassegnata", ricalcitra contro il pungolo....mai scopre il...
    "ti basta la mia Grazia!" di San Paolo......

    È sempre in attesa di questo PASSARE, SALTARE, mai è entrata nella Croce, come mai è entrata nell'Obbedienza.
    Da qui la sua inquietudine mai placata, i suoi malumori, la sua acrimonia verso tutti, nessuna amorevolezza.
    Quello che Roberta mette in evidenza quando dice che, infondo, i Diari sono anche uno specchio fedele di Carmen , con le sconclusionate inquietanti disordinate "sofferenze interiori" descritte, perché esse si dispiegano tutte e soltanto intorno alla sua persona, non hanno alcuna prospettiva feconda di redenzione, di Amore obblativo.

    Pax

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  16. Avevo dimenticato di segnalare un altro obbrobrio sgorbiesco kikiano di pessimo gusto e probabilmente estraneo a qualsiasi tradizione artistica cristiana.

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  17. PAPA FRANCESCO: «a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte».
    lorenzo

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  18. Oh Gesù mio....
    Tripudio, prima di pubblicare questi obbrobri blasfemi dovresti prima di tutto avvisare il pubblico! Che so... "non adatto ai minori di.. " o "ai deboli di cuore..."!! ;-)

    Come faccia a rendere eresie persino in uno sgorbietto bicolore non riesco a capirlo. Forse mi può aiutare Lino...
    Lino pietà di me! Ma si può rappresentare la Madonna incinta in evidente travaglio?! Non sa l'eretico Kiko che la Santissima Madre di Dio partorì senza dolore, essendo il parto doloroso conseguenza del peccato originale dal quale Ella fu redenta nel grembo della madre Anna? Non sa che il parto virginale è incompatibile con il travaglio? Mah.

    Gesù, aiutaci! Metti fine alle eresie di Kiko Arguello!

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  19. Non posso aiutarti, Bps :-)
    Alla fine, bisogna dare ragione a Daniel Lifschitz, che scrisse che Kiko non sa disegnare una manina. E se non sa disegnare una manina, come pretendere che possa esprimere le emozioni di un volto? Certo che i tratti del viso e la mano sul ventre danno l'idea di un travaglio, indipendentemente dalle intenzioni dello spagnolo. E se danno questa idea, allora già il disegno comunica una eresia, l'ennesima.
    Occorrerebbe spiegare a costui che in iconografia si segue rigorosamente la tradizione con le sue modalità espressive, si dà totale prevalenza ai contenuti e alla loro comprensione onnubilando la soggettività dell’artista. Questo evita il rischio di ambiguità, fraintendimenti, eterodossie. Kiko tutto è tranne che un iconografo, tanto la sua personalità narcisistica pervade ogni opera che realizza.
    Dovesse proseguire nella sua recente passione estetica (la poesia, nella quale naturalmente primeggerà), potrei spiegargli che pure così un poeta cattolico si deve comportare: leggere e rileggere i testi per evitare che possano scaturire tropi inopportuni, addirittura eretici o volgari, alieni all'intento dell'autore.

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  20. Una truffa ripugnante operata dai leader della setta neocatecumenale per aiutare i nuovi membri a separarsi dai loro soldi funziona nel seguente modo. Immaginiamo che sei un fratello di una comunità composta da una trentina di nuovi membri, e che siete ad un raduno del neocatecumenato. I leader annunciano una colletta per qualche motivo ostensibilmente plausibile e raccomandano a tutti di essere generosi. Tu dunque dai una banconota da dieci sterline e, pensando di essere stato un pochino più generoso della media, ti aspetti che la colletta si attesterà fra le 200 e le 300 sterline.

    Immagina la tua sorpresa quando viene annunciata una somma superiore a tremila sterline! Tutti penseranno di essere stati eccezionalmente taccagni, visto che la media dei contributi risulta circa cento sterline ciascuno. L'effetto è quello di metterti addosso un'enorme pressione la prossima volta che ci sarà una colletta, in modo che tu dia molto più che dieci misere sterline.

    In realtà è accaduto che i leader hanno prelevato 3000 sterline da qualche fondo centrale e le hanno aggiunte nascostamente alla colletta. Questa perfida truffa viene eseguita ai danni di gente che aveva fiducia in loro, inclusi pensionati anziani e ragazze madri povere, una messinscena che non avrebbe incantato Del Boy, figurarsi un cristiano che prenda seriamente almeno a metà i dieci comandamenti.

    Non c'è dubbio che tale truffa sia istituita dai vertici del Cammino. Non si spiegherebbe come mai ex membri del Cammino di luoghi geograficamente lontanissimi come Roma e l'ovest dell'Inghilterra ricordino tale scena. Una ex sorella romana ci racconta di quando le chiesero di aiutare ad organizzare la truffa. "È come se fossi stata pugnalata", scrive. Non essendo ancora inquinata dalla venalità istituzionalizzata che caratterizza la setta neocatecumenale, andò a protestare da un prete del Cammino (scusate, "presbitero") lì presente. Il consiglio di quest'ultimo a quella donna scandalizzata fu di "non giudicare". E questa sarebbe la gente che ci chiede di credere che loro sarebbero un "nuovo movimento dello Spirito"!

    (dal paragrafo "La Decima e le truffe" - Tithing and Scams).

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  21. Questa azione forzata di Kiko e del Cammino per far credere alla santità di Carmen, nonostante il Papa abbia scritto che non si deve considerare santo chi non lo è stato ancora proclamato, dimostra, oltre alla disubbidienza di Cardinali ormai stracotti, come il Cammino non si basi sulla grazia, ma sull'azione dell'uomo.

    A differenza di altri movimenti e esperienze spirituali, ciò che mi colpisce del Cammino è il forte coinvolgimento emotivo e psicologico che procura, dovuto a pressioni dell'ambiente e non ad una vera ESPERIENZA di Dio e non all'incontro personale con Cristo nella Chiesa.

    Nel Cammino si dice che Dio ama così come sei, ma non si parla mai dell'amore di Dio.
    E' solo un caso che non si apprezza (anzi, si disprezza) il Sacro Cuore?

    E' vero, la fede spesso mette di fronte a scelte dure, ma anche alla gioia e all'infinita tenerezza di Dio. Dove sta l'esperienza sconvolgente della tenerezza nel Cammino? E dove sta l'esperienza di una preghiera profonda, non suscitata da parole e grida che provengono dall'uomo, ma dal SILENZIO?

    Forse mi sbaglio e qualche ex camminante mi potrà correggere, ma a me sembra che i camminanti abbiano un'IDEA di Dio molto forte e coinvolgente, ma non conboscono affatto Dio, perché non lo hanno mai incontrato di persona nella Chiesa, al di fuori della mediazione di Kiko.

    Naturalmente ci sono anche dei camminanti i buona fede che istintivamente cercano di interpretare le scemenze di Kiko alla luce della vera fede. Impresa ardua, ma alla fine la psiche umana può credere di riuscire e fare anche questo.
    Alla fine, come i tifosi, si crede quello che si vuole credere.

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    1. Pietro? Posso farle una domanda?
      Matteo

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  22. Tripudio, come già scritto anni fa confermo tutto quello dici.
    Quando nasce una nuova comunità con convivenza finale delle catechesi, quella dei tre giorni in albergo,i catechisti portano un gruzzolo frutto di una colletta fatta all'interno della propria comunità giorni prima,proprio per coprire un eventuale buco creatosi da una colletta non congrua per la copertura delle spese dell'albergo.Il meccanismo è proprio come lo descrivi tu.L'importante è impressionare i nuovi adepti e farli sentire in colpa per la loro avarizia,io l'ho provato sulla mia pelle, ricordo che, alla fine della convivenza del primo passaggio, trovammo dei monili d'oro all'interno del sacchetto della colletta sicuramente messi lì dai catechisti per impressionarci per aiutarci a liberare dei nostri idoli,(con me in parte ci sono riusciti e oggi rimpiango cose che non ho più di un grande valore affettivo che sono serviti ad alimentare questa macchina infernale)Questi, passaggio dopo passaggio ci toglievano anche le mutande,e noi circoncisi ed ebeti ne eravamo anche felici

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  23. Matteo:

    faccia pure la domanda. Se posso le risponderò con piacere

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  24. Toh, chi si rivede: il Pasqualone con uno dei suoi profili falsi creati nel 2016 e oggi usato per la prima volta.

    E anche se fosse stato anonimo, la sua menzogna tipica è sempre la stessa: «da me mai successo!»

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  25. Scusate, il nuovo commento a firma "Maria" (Pasqualon de' Pasqualonis) era su un'altra pagina.

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  26. penosa perché un Cardinale AVVALLA il fatto che si parli di Carmen come fosse santa - p

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