lunedì 18 dicembre 2017

«Nemo Kikus acceptus est in patria sua»

Obbrobri kikiani
Breve digressione preliminare: la biografia dell'assoluta maggioranza dei fondatori di ordini e movimenti era già nota mentre gli stessi erano ancora in vita e, ovviamente, molto di più dopo la loro morte. Dei fondatori del Cammino Neocatecumenale, invece, si sa poco o niente, e quel poco viene fuori solo dalle notizie che i due si sono lasciati "sfuggire" nel corso degli anni, nei propri racconti mitologici/agiografici intorno ai primi anni di vita del Cammino.

Ricostruire una successione di eventi coerente è quasi impossibile e la fonte delle notizie è esclusivamente proveniente dai fondatori stessi o dai loro fedelissimi. Per il resto, non si sa neppure come si chiamavano i loro genitori, quanti fratelli fossero, e nel caso della Carmen la sua data di nascita è diventata nota solo dopo la sua morte... 

Dal mamotreto della Traditio edizione 1972 pubblichiamo una breve chicca kikiana: uno dei rarissimi momenti nei quali Kiko parla della sua famiglia di origine. Anche ai suoi familiari il Kiko non risparmia un piccolo scrutinio infarcito delle solite espressioni denigratorie:
Però mio cugino, mio fratello che è sposato con una svedese, è un fisico o quello che sia, ha due figli, non crede più a  niente, non ha ascoltato mai la voce di questo profeta. Dove sentirà, la voce di questo profeta? Lui dice che i preti dicono stupidaggini, non li vuole ascoltare, alla chiesa non va mai, mai. E qui si dice che mio fratello - mio fratello di carne, concreto, si chiama Felix, mio fratello che io amo, gli voglio bene... Noi siamo quattro fratelli, io sono il primogenito di quattro maschi, lui è l’ultimo - questo fratello io so che dice la Scrittura che soltanto quando ascolti questo profeta... E dove lo ascolterà? A me non mi vuole ascoltare, nessuno è profeta a casa sua, pensa che sono pazzo, ho mandato all’aria la carriera, ma che...? Avevo fatto delle mostre all’estero, tutti i giornali, la televisione ne avevano parlato, e ho dato un calcio alla mia, carriera e mi sono messo lì a fare il pazzo coi poveri, a predicare, coi preti! Lui dice che sono... Ma a lui poveraccio, che gli succede? Ha conflitti in casa, ama difficilmente sua moglie, va a scalare, fa alpinismo, ecologia, fa cose così, non vuole avere più figli, ne ha due e già sono troppi, troppi problemi, non so se si separa dalla moglie, non so, ha dei problemi. Ha i problemi che hanno tutti gli uomini, tutte le persone più o meno, no? Va bene. Ma io so che mio fratello, siccome gli voglio bene, anche lui potrà conoscere questo profeta, la voce di questo profeta. Per questo sto aspettando che il parroco di quel quartiere accolga il Vangelo, accolga il Vangelo, perché forse un giorno arriveranno lì, alla sua casa, bum bum, eh? In quel giorno mio fratello: “No, ma chi sono?”, dice alla moglie. “No, non sono testimoni di Geova, vengono dalla parrocchia, cattolici, vogliono parlare con noi, hanno una buona notizia per noi”. Sono sicuro che mio fratello... ho ricevuto una notizia l’altro giorno, che i miei genitori stanno andando a una catechesi, sapete perché? Perché il parroco del quartiere ha accettato il cammino, alla comunità è capitato di fare il giro per le catechesi, e l’anno scorso han chiamato per telefono a casa dei miei genitori per chiedere il permesso di andare a visitarli. Ho detto: “Ma cretino!”, mio padre quando ha sentito che venivano questi annunziatori se l’è squagliata, perché non vuole sentire niente della Chiesa né i preti: è andato via. Per questo ho detto: “No, non fate così! Mio padre è molto educato: se voi lo prendete in casa, sarà obbligato ad accettarvi; e dopo, siccome li avete invitati a una catechesi o a quello che sia, lui per educazione forse se dice che va, va!” Effettivamente quest’anno han fatto così. L’abbiamo invitato alle catechesi, fatto di tutto perché mio padre potesse andare, e niente mai! Quest’anno è andato, perché sono arrivati questi annunziatori a casa, l’hanno beccato là, lui non ha potuto scappare perché è un po’ timido, per educazione ha dovuto sentire lì tutto l’annunzio... Non so se continuerà, so che sta andando a due catechesi, ha detto mia madre. Ma io sto contento che lui..., gli ho chiesto? “Come va, come va?”. “Ma, le so tutte queste cose”, dice mio padre “più cattolico di me! Ha fatto tutto”. Ha una mentalità terribile. Però è andato alla seconda catechesi: questo è già un segno, un miracolo di Dio. È andato non soltanto a una, ma già a due catechesi. (…) Io sono sicuro che il giorno che mio fratello, al quale voglio molto bene, che non crede più, non va più a messa ecc., e i suoi figli che sono educati alla selvaggia -nel senso che è tutto basato sulla natura, le mode di oggi -mai si parla di Dio, Dio non c’è, i preti sono gente che ha la mentalità così, la religione... Io sono sicuro, per questo è molto importante, un parroco che rinunzia a fare le catechesi vedremo cosa succederà nella sua vita; aspetto tremando il giorno in cui arriveranno a quella parrocchia, se quel parroco: “Ah no, io sto facendo altre cose”... L’unica possibilità che ha mio fratello in questo momento di trovare Gesù Cristo, l’unica possibilità che io vedo è quella, è che vadano degli annunziatori a casa sua, perché so che se due vanno a casa sua, lui non li caccia via. Lui li fa entrare e li ascolta. Magari discuterà con loro, e lì c’è una possibilità, una possibilità che hanno i miei nipoti di essere atei o cristiani; perché se mio fratello accetta Gesù Cristo la vita dei miei nipoti cambierà radicalmente, radicalmente. Perché se mio fratello crede; i miei nipoti, cioè i suoi figli, avranno una direzione di vita diversa perché mio fratello li manderà magari in comunità a fare la catechesi, e la sua vita cambierà direzione. Io sto aspettando, lì si gioca tutta la vita. 
Quindi, veniamo a sapere che Kiko è il primo di quattro fratelli e che ha (o aveva) un fratello di nome Felix, il minore. A riguardo di questo Felix, Kiko ripete più volte, quasi a voler convincere l'uditorio, che gli vuole un gran bene, ma, contemporaneamente, lo infanga e lo diffama. È la tecnica che i neocatecumenali hanno appreso benissimo: ti ricoprono di insulti ma con voce soave e cercando ti farti credere che stanno solo cercando di "aiutarti a capire". Abbiamo ben chiaro da chi i kikos hanno imparato la lezione dell'ipocrisia tipica del Cammino!

Per Kiko suo fratello, deh! il suo amato fratello è uno che (nel 1972):

  • è un poveraccio
  • non ama sua moglie
  • ha problemi
  • è fissato con l'ambientalismo
  • spreca tempo in attività inutili (es. alpinismo, anche lo sport è da bandire?)
  • non vuole avere più figli
  • non sa educare i figli
  • è destinato al divorzio
  • è già spacciato e destinato alla dannazione (a meno che non lo salvi il dio-Cammino, chiaro)
  • ha due figli futuri atei (a meno che gli evangelizzatori kiko-style non gli abbiano sfondato la porta di casa)
  • si sta giocando la vita.

Non sappiamo il povero Felix Argüello che fine abbia fatto, speriamo buona, certo possiamo immaginare perché non volesse saperne niente del fratello e del suo cammino... e Kiko novello fariseo, fa pure la vittima equiparandosi al Cristo Redentore: deh! nemo propheta in patria sua!
Se non bastasse questo florilegio, Kiko ci dà sotto anche con suo padre (nemmeno una parola spesa per la povera madre), al quale Kiko invia i suoi missionari per convincerlo - foss'anche con un trucco becero - ad andare alle "catechesi", sfruttando la debolezza "dell'educazione".
Insomma, Kiko ci dice di non aver risparmiato nemmeno la sua stessa famiglia con le sue assurdità, i suoi giudizi temerari, le tecniche manipolatorie...

In aggiunta Kiko ci rivela chiaramente di non credere in nessun modo alla Grazia divina che opera in mille modi: Felix, il povero fratello minore di cotanto propheta si salverà solo se aderirà al Cammino Neocatecumenale, i suoi figli (in barba alla libertà umana) saranno automaticamente "salvati" perché certamente entreranno in cammino... a meno che il parroco non si rifiuti (povero lui!) di accettare le catechesi. Anche per questo pover'uomo è pronta la minaccia mafiosa, la scure kikiana alla radice degli alberi: "un parroco che rinunzia a fare le catechesi vedremo cosa succederà nella sua vita; aspetto tremando il giorno in cui arriveranno a quella parrocchia, se quel parroco: “Ah no, io sto facendo altre cose".

Ecco che Kiko ti ha pianificato non solo la vita terrena ma anche quella ultraterrena.

Meno male che Kiko c'è!

p.s.: ma perché appare sempre una svedese nei racconti di Kiko?!

43 commenti:

  1. @ BPS


    "... p.s.: ma perché appare sempre una svedese nei racconti di Kiko?!"

    Perché nell'immaginario maschile di quel periodo, anni '60, la "svedese" era l'oggetto del desiderio di tutti i maschi (si fa per dire) latini: fascino nordico, disinibita, bionda, eccetera.

    Secondo me Sankiko deluso ce l'aveva con il fratello perché lui la sua "svedese" se l'era sposata mentre Sankiko era stato mollato.

    Siccome l'ometto era ed è invidioso, giù legnate sul fratello e, negli anni, sulla Svezia ricettacolo di tutti i vizi e i mali.

    Quel che hai pubblicato, caro BPS, svela poi un celebre e fin qui incomprensibile arcano neocat: la cognata malata!

    Tutti ci siamo sempre chiesti perché Sankiko furioso ce l'avesse tanto con le cognate, anche se malate.

    Eccola, la spiegazione! Ce l'ha da sempre con le cognate perché, invidioso fradicio del fratello, se ne è ritrovata addirittura una svedese, il top delle cognate insomma, mentre lui, il profeta, andava regolarmente in bianco.

    Un altro arcano disvelato dunque, che mostra quali profondità di pensiero e di mistica siano alla base dei Mamotreti.

    Quanto al resto, la solita aria fritta di Sankiko ciarlatano, immutabile da sempre.

    Brutta cosa, l'invidia...

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    1. Bravo apostata, mi trovi perfettamente in accordo in tutte le tue argomentazioni. Magari se la fosse trovata, a suo tempo, una svedese di corredo, di certo non avrebbe mai causato i guai che abbiamo sopportato anche noi.
      Ma tant'è! Le cose vanno come devono andare... fino alla fine.
      M.i.B.

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  2. A me è piaciuto il "tutti i giornali e le televisioni ne avevano parlato". Kiko ha qualche problemino di proporzioni riguardo ai propri successi.

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  3. In quegli anni, stando alla lasciva cinematografia di serie B dell'epoca, la svedese era intesa come la donna disponibile a fare sesso con chiunque - il sogno preconfezionato per ogni maschio annoiato (la rivoluzione sessuale cominciata col Sessantotto avveniva negli stessi anni del postconcilio e della fondazione del neocatecumenalismo).

    Non si può non notare la velenosa gelosia di Carmen quando nel raccontare il Periodo Mitico aggiunge gratuitamente che "in quei tempi Kiko flirtava con una svedese...", come a dire che l'esistenziale cercatore di Dio (oltre che "bigotto cursillista") aveva come hobby il farsi identificare come profeta, e come urgente esigenza di vita il trovarsi una donna "facile".

    Sebbene sia uno dei segreti meglio nascosti, è da ritenere possibile - anche soltanto a partire da tale indizio - che ci sia stato qualcosa di sessuale tra Kiko e Carmen, qualcosa di non occasionale (forse addirittura pianificato da Carmen stessa o dai suoi manovratori?), fin dai tempi dei baraccati, qualcosa di cui autoassolversi (e la Carmen ci riusciva meglio), e che perciò si è consolidato diventando ossessione maniacale delle "catechesi" e del metodo del Cammino: il Kiko con la coscienza sporca non riusciva a fare a meno di associare l'idea di "coppia sposata ma senza una gravidanza in corso" all'idea di sessualità squilibrata. Lo faceva un po' per invidia e un po' per proiezione (addossare agli altri le colpe che gli tormentavano la coscienza). Gli idolatri neocatecumenali - anche qualcuno che ho conosciuto personalmente - sentivano come peggior bestemmia non tanto l'etichetta di eretico, ma la supposizione che i due spagnoli sotto sotto avessero qualche peccatuccio sessuale fra di loro...

    Da notare che tutti gli altri fondatori di movimenti, essendo gente partita dalla propria scelta di vita di verginità (nella forma sacerdotale o consacrata), hanno di conseguenza sempre naturalmente ritenuto che le indicazioni della Chiesa sulla castità fossero più che sufficienti.

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  4. @ Tripudio

    "...Sebbene sia uno dei segreti meglio nascosti, è da ritenere possibile - anche soltanto a partire da tale indizio - che ci sia stato qualcosa di sessuale tra Kiko e Carmen, qualcosa di non occasionale..."

    Povero Sankiko voglioso. Ecco perché è fissato con la kenosis, con la discesa.

    Passando dalla svedesina alla Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) più che discendere è proprio sprofondato.

    E così sono già due gli arcani/manie di Sankiko fanatico disvelati da questa discussione: l'odio per le cognate e la "discesa" obbligatoria per i camminanti.

    Che mistico Sankiko patrono degli ossessionati!

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  5. Kiko ha detto:

    Per questo sto aspettando che il parroco di quel quartiere accolga il Vangelo, accolga il Vangelo, ...

    -------------------

    Quindi, secondo Kiko, un Parroco, ossia un Sacerdote, ossia un Presbitero, ossia un consacrato dalla Chiesa, non ha ancora accolto il Vangelo, e può farlo soltanto se accoglie il Cammino nella sua Parrocchia. Kiko non perde mai occasione di dimostrare la sua follia: lui si crede l'unico e il vero annunciatore del Vangelo, e chi non segue lui non segue Gesù Cristo. E purtroppo c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di seguirlo.

    Annalisa

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  6. RIECCOMI BASTARDONI!!!!
    LEVATE STO CAZZO DI ANONIMO SENNÓ VI MASSACRO

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    1. Poverino!
      Magari serve un t.s.o. :(
      M.i.B.

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  7. @ Anonimo (furioso) delle 11:19

    Come dite voi...
    LA PACE! :)

    Annalisa

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  8. all'anonimo insultante delle 11.19

    Si vede proprio che la tua spiritualità è ispirata alle soavi maniere della Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).

    Dai loro frutti li riconoscerete...

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  9. Stanno solo realizzando (senza accorgersene) la profezia di Nostro Signore, quando dice che verremo perseguitati e insultati e calunniati da gente che così facendo crederà di rendere gloria a Dio. Il loro dio Kiko, infatti, non perdona, e nemmeno loro perdonano - il che è comico, visto che hanno sempre la bocca piena di paroloni tipo: "non giudicare", "perdonate i vostri nemici", ecc.

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    1. Per dire la verità, ho visto ben altri "paroloni"! Se il gentile signore che è intervenuto non vuole dover fare un commento Anonimo, basta che si faccia un utente, se riesce a esprimere una sola parola che non sia una volgarità.
      Qui non siamo in comunità, le parolacce non sono ammesse né considerate trendy.

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Rileggere, dopo tanti anni che sono fuori, le catechesi della Traditio è per me sorprendente.

    Grazie B.p.s. per questo post.

    Una cosa voglio commentare con voi:
    Dice Kiko:
    "e l’anno scorso han chiamato per telefono a casa dei miei genitori per chiedere il permesso di andare a visitarli. Ho detto: “Ma cretino!”, mio padre quando ha sentito che venivano questi annunziatori se l’è squagliata, perché non vuole sentire niente della Chiesa né i preti: è andato via. Per questo ho detto: “No, non fate così! Mio padre è molto educato: se voi lo prendete in casa, sarà obbligato ad accettarvi; e dopo, siccome li avete invitati a una catechesi o a quello che sia, lui per educazione forse se dice che va, va!” Effettivamente quest’anno han fatto così. L’abbiamo invitato alle catechesi, fatto di tutto perché mio padre potesse andare, e niente mai! Quest’anno è andato,...."
    __________________________________________
    Kiko stesso racconta.... e bravo Kiko!

    Noto alcune cose.

    LA PRIMA che questi annunziatori patentati non credono neanche loro alla fantomatica forza del Kerigma, con annessa potenza rigenerante che "viene per l'udito"..per cui inizia a gestarsi in te che ascolti una creatura nuova bla bla bla..., a finire con il millantare "lo Spirito Santo vi precede nell'annunzio!"...ecc...ecc....

    Questi non credono a nulla, perchè altrimenti non mi spiego come mai, invece di arrivare inaspettatamente alla casa paterna di Kiko Arguello, come REGOLARMENTE FANNO PER I COMUNI MORTALI,... IN QUESTO CASO, pieni di timore reverenziale, fanno una telefonata per CHIEDERE IL PERMESSO DI ANDARE A VISITARE il sacro padre del loro Profeta...
    alla faccia del "il Signore arriva quando non lo aspetti (come la morte)" ....alla faccia del Kairòs...
    de "il Signore NON FA PREFERENZE DI PERSONE"
    E....MI FERMO QUA....POI chi più ne ha più ne metta!

    SECONDO: Kiko, quando questi campioni della Fede gli raccontano la loro "squallida strategia", invece di rimproverarli che NEL REGNO DEI CIELI non c'è più nessun rapporto preferenziale basato sui legami di sangue (in realtà qualche santo come Francesco ha proprio formalmente rinnegato il padre) quindi sbagliano grandemente a trattare il suo (di Kiko padre) così, quando mille volte egli stesso ha ripetuto per i loro (padri dei suoi catecumeni)di "lasciare che i morti seppelliscano i loro morti"....Invece di riportarli sulla retta via, appunto, fa tutto un DISCORSO UMANO, RAZIONALE, BASATO SUL FATTO CHE IL PADRE, ESSENDO EDUCATO, SE LO PRENDONO COSI' O COLA' NON POTRA' RIFIUTARSI.
    Bravo, bravo Kikolone, affettivone, in barba a tutti i camminanti del mondo!
    In questo modo Kiko stesso dà prova di non credere neanche lui ad una sola parola di quelle che annunzia , meschino!

    Che teatro e che pagliacciate, davvero!

    P.S.
    Per correttezza e dovere di coscienza devo dire che non credo neanche lontanamente possibile che tra i due ci fosse qualcosa in più del loro strategico sodalizio politico/religioso. Lo escludo assolutamente.

    Pax

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  13. Assolutamente d'accordo sul P.S. di Pax. Troppo differenti per poter legare, perfino nella logica dell'attrazione gli opposti, delle "affinità elettive" .

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  14. Si è così insistito sul Concilio pastorale in questi cinquant'anni, che a molti, nati dopo il Concilio, sarà venuto il dubbio che prima, nel passato, la Chiesa non abbia fatto veramente pastorale. In verità, la dizione “Concilio pastorale” nasconde un cambiamento così profondo che si potrebbe esprimere meglio con la frase “un Concilio per cambiare la pastorale”. Invece di dire “Concilio pastorale”, dovremmo forse dire che dopo il Concilio è cambiata la pastorale della Chiesa così tanto da non riconoscerla quasi più.

    Ma certo che si faceva pastorale prima del Concilio Vaticano II, e con che risultati splendidi!: il nostro mondo era diventato tutto cristiano! E nelle terre di missione quante conversioni e che opere! E quante vocazioni! E che famiglie cristiane!...

    l'articolo segue qui: https://radicatinellafede.blogspot.it/2013/01/la-tradizione-e-piu-pastorale-del.html

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  15. Ma perché continuare a criticare un movimento che porta così tanti frutti nella Chiesa Cattolica? Sicuramente il fondatore non sarà perfetto, sono cosciente del fatto che abbia fatto diversi strafalcioni nel corso degli anni, eppure io vi dico che per la mia vita, per quella della mia famiglia e per tutti i ragazzi della mia Parrocchia questo movimento è stato importante per conoscere Gesù Cristo. Chiaramente quando scrivo "il Cammino" intendo quel movimento che si trova in seno alla Santa Madre Chiesa, il cui statuto è stato approvato nel 2008 e i cui appartenenti sono in primis Fedeli battezzati appartenenti alla Chiesa Cattolica, che hanno compreso che andando solamente alla Santa Messa domenicale non riescono a vivere pienamente quello zelo evangelico che la Chiesa richiede ai suoi fedeli. Fermo restando che come ci dice il Concilio Vaticano II la liturgia eucaristica rimane ed è considerata da tutti come "culmen et fons" della vita cristiana, tuttavia tra l'inizio e la fine c'è della strada, e questa strada è quel cammino di fede che ognuno di noi cerca e trova nella propria Parrocchia (cammino che può essere rappresentato da qualunque movimento). Spero che capiate il significato di questo messaggio, e che invece di criticare questi movimenti possiate dedicarvi alla vita spirituale e possiate arrivare alla santità."Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati."(Mt 7-1,2) (Sò che non approverete questo messaggio, l'importane è che lo leggiate voi moderatori, Dio vi benedica)
    p.s. Non sono un "redemptoris mater"

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  16. Per il sedicente seminarista:
    il Concilio Vaticano II parlava della liturgia eucaristica cattolica o della carnevalata "eucaristica" neocatecumenale? Le differenze ci sono, e sono abissali.

    Per l'Apostata:
    puoi scrivere un messaggio a neshama@tiscali.it dalla casella email usata per il tuo account google stamattina? Grazie!

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  17. Per "tripudio"
    Eppure è tutto stato approvato dalla Chiesa Cattolica, come mai secondo te?

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    1. Certo che hanno approvato gli statuti....ma non vengono rispettati ! Leghi la parte sul foro interno e guarda se trovi dove si parla di decima. E delle tappe aggiunte dopo ?

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  18. Un seminarista ha detto: "eppure io vi dico che per la mia vita, per quella della mia famiglia e per tutti i ragazzi della mia Parrocchia questo movimento è stato importante per conoscere Gesù Cristo"

    Quale "Gesù Cristo, seminarista"? Poi qualcuno mi critica perché mi ripeto.
    Quale Gesù Cristo? Quello che insozza il cieco nato affinché questi possa vedere i suoi peccati? Forse il "Gesù Cristo" che chiude la porta davanti alla "vergine stolta" perché questa anziché farsi scrutinare va a visitare una parente ammalata?
    Forse il "Gesù Cristo" che il vostro Zaccheo non voleva vedere, giacché Kiko la fa salire sul sicomoro per montare sugli altri?
    Hai citato malissimo Mt 7-1,2 seminarista: il vocabolo della koiné in Mt 7,1-2 è κρίμα che signifia il verdetto di condanna di un giudice, una condanna quindi, e in ogni caso ciò che il loghion vieta è un giudizio temerario e malizioso, che porta a una condanna ingiusta. Qui, invece, si argomenta, non c'è malizia né sufficienza.
    Se tu, seminarista, avessi frequentato Messe domenicali officiate da sacerdoti di un'ottima pasta come quelli che ho conosciuto io, ora potresti vivere pienamente lo zelo dei Vangeli che la Chiesa richiede ai suoi fedeli e non le balorde catechesi di Kiko.
    Se sei in grado di confutare le cose che ho prima scritto, fammelo sapere: scegli un argomento e ti inviterò a una discussione educata, anche in un social Forum. Al momento, per il commento che hai inviato, dubito che tu sia in grado di argomentare sui Vengeli, seminarista RM o non RM che tu sia.

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  19. L'unica cosa che vi hanno approvato è lo statuto che contiene il direttorio per tutto ciò che NON È LITURGIA. Tutto il resto non è approvato, quindi niente risonanze, niente comunione seduti e tutti insieme appassionatamente con il sacerdote, niente balletti e girotondi. In aggiunta niente violazione del foro interno, niente risposte pubbliche, niente di niente.
    Le catechesi ve le hanno massacrate, la versione del 2010 è un libro diverso dal 1997, completamente diverso.
    Siete una setta, ispirata da Satana, non dalla Vergine Maria. Siete gnostici, non cattolici, e si vede da come migliaia e migliaia di adepti finisce.
    Sono cinquantanni che nel cammino gente si ammazza, si scopre a rubare, a mentire, a compiere abusi anche sessuali, malversazioni, invidie, matrimoni e famiglie sfasciate.
    Il cammino è un danno e porta a Kiko, non a Dio.

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  20. Ma perché continuare a criticare un movimento che porta così tanti frutti nella Chiesa Cattolica?
    ---------------------------------------
    Perché il Signore dice di gridare sui tetti ciò che costoro fanno nelle tenebre, e se taceremo noi, grideranno le pietre.

    Gesù non ha criticato il servo che gli ha raccontato di quell'altro servo che angariava i suoi simili, approfittando del potere che il Signore gli aveva dato, PERCHÉ DISOBBEDIENTE CRONICO, ma riprende il servo infedele e lo condanna senza appello, PERCHÉ SENZA NESSUNA MISERICORDIA.

    questo abbiamo conosciuto del cammino, non per una o due esperienze, per anni abbiamo aspettato, abbiamo cercato in tutti i modi di operare stando dentro, denunciando tante cose che non andavano, quelle che tu stesso chiami "STRAFALCIONI ", ma.....

    Il Cammino e Kiko stesso : NESSUNA MISERICORDIA, NESSUNA OBBEDIENZA.

    Kiko, diversamente dall'agire del Signore SUO MAESTRO E CHE "ABITA IN LUI", si è scagliato contro di noi che gli manifestavamo cose fatte da arroganti nelle tenebre, ma NON HA MAI CORRETTO NESSUNO, ....almeno questa è la mia esperienza, lunga esperienza.

    Errare umanum est, perseverare diabolicum.

    Questo è caro Seminarista.

    Pax

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  21. Riecco le solite menzogne neocatecumenali, che il sedicente seminarista ripete acriticamente.

    Cosa significa "tutto approvato"?

    Dove sono i documenti che autorizzano la "comunione seduti", la scarnificazione delle coscienze da parte dei cosiddetti "catechisti", la raccolta delle Decime?

    Non ci sono, non esistono, non possono esistere, perché sono contrari a tutto ciò che la Chiesa ha sempre insegnato.

    Vedi, il Cammino è una immane catasta di abusi di ogni genere, liturgici, economici, sociali, familiari, ecc.

    Il pesce puzza dalla testa: il signor Kiko Argüello, laico, si vanta di aver compiuto esorcismi, di aver ricevuto apparizioni "intellettuali", di dipingere una nueva estetica "che salverà la Chiesa"...

    Il sedicente seminarista avrà già sostenuto qualche esame di liturgia? Si sarà chiesto se la tanto criticata "comunione seduti" e "tutti insieme contemporaneamente al celebrante" hanno qualche fondamento nel Messale? Nessun fondamento, come può lui stesso personalmente verificare. L'unico motivo per cui un fedele fa la "comunione seduto" è qualche serio problema fisico (come ad esempio una sclerosi multipla grave al punto di farti circolare solo in sedia a rotelle).

    Dunque, se da seminarista condivide le pagliacciate liturgiche del sabato sera, vuol dire che è o un perfetto ignorante (e speriamo che gli studi teologici lo sveglino), o è in perfetta malafede (e diventerà perciò un prete della chiesa kikiana-carmeniana anziché della Chiesa Cattolica).

    Quando uno desidera donarsi sinceramente a Cristo, qualsiasi cosa (incluse le "approvazioni", incluso il parere del proprio "catechista", incluso lo show delle "alzate", incluse le "catechesi" degli autonominati iniziatori, ecc.) diventa oggetto di sguardo critico: quello viene dalla Chiesa o da qualcos'altro? se nego quell'altro, appartengo alla Chiesa oppure no? per annunciare Cristo, quell'altro è necessario, superfluo, o in fin dei conti è un'ostacolo?

    Così, tanto per esercizio, potrebbe cominciare a leggersi lo Statuto del Cammino. Scoprirà che la "Decima" non è mai menzionata. Dunque si può fare tutto il Cammino senza mai dare la "Decima", riservandosi di compiere opere di carità per tutta la Chiesa (senza subappaltarle al Cammino).

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  22. "...come ad esempio una sclerosi multipla grave al punto di farti circolare solo in sedia a rotelle..."
    E teniamo conto del fatto che persino i malati in sedia a rotelle di solito vengono portarti in processione a prendere la comunione all'altare, non restano al proprio posto.

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  23. SEMINARISTA:

    la Chiesa ha approvato gli STATUTI del Cammino, e basta. Non, perciò, la confessione pubblica, le cui pressioni psicologiche sono CONDANNATE dal Codice di Diritto Canonico.
    Non le catechesi di Kiko, piene di errori. Non le pressioni per la decima. Non ha neanche dato l'autorizzazione a Kiko di rivolgersi direttamente al demonio, cosa riservata agli esorcisti ufficiali. Kiko però se ne infischia di tutto. Evidentemente alle sue prassi da significati teologici che non appartengono alla Chiesa, altrimenti ubbidirebbe!
    Qui non ce l'abbiamo con le esagerazioni in buona fede, ma con le esagerazioni istituzionalizzate.

    Non solo, nello Statuto approvato non c'è la concessione a fare la Comunione seduti e TUTTI INSIEME. Anzi lo statuto parla espressamente solo di 2 concessioni: lo scambio della pace anticipato e la Comunione ricevuta al proprio posto: è chiaro che una volta ricevuta va subito consumata, come da norme ecclesiastiche.

    I frutti? Ci sono state comunità molto ferventi che la Chiesa ha poi condannato, ad esempio, nel Medioevo, i Fraticelli.
    I frutti, infatti, non consistono nello zelo per delle opere religiose, ma nello zelo per delle opere religiose VERE.
    Capirai bene che se tanto zelo conduce a calpestare i frammenti dell'Eucaristia per noncuranza e disprezzo, i frutti non sono di salvezza, ma di morte.
    Spesso satana si traveste da angelo di luce.

    La Chiesa ha approvato? Certo, ma il Cammino che Kiko propone non è quello approvato. Quello che lui chiedeva essere approvato NON è stato affatto approvato. Lui chiedeva MOLTO di più, che NON gli è stato concesso. Ci sarà pure un motivo!
    Ma Kiko continua a fare come gli pare: il Cammino approvato ritengo serva solo come specchietto per le allodole.

    Una prova? Visto che sei un seminarista, perché non scrivi al Papa e gli chiedi se approva le pressioni psicologiche che avvengono nelle confessioni pubbliche incentrate soprattutto sui peccati sessuali?
    Perché non gli chiedi se approva che gli itineranti hanno come unico scopo, o scopo principale, quello di fondare comunità del Cammino (che ha già detto che non va fatto)?

    Prova ad essere obiettivo

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  24. Pensierino della sera.

    Il tizio che si firma "un seminarista" è un vero seminarista
    tanto quanto Sankiko è un grande artista.

    Non gli date retta, vuole solo sviare la discussione su Sankiko.

    Buonanotte e sogni d'oro.

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  25. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  26. P.s.
    Sembra che in fondo Kiko sia riuscito a convertire l'amato fratello. Se il Felix Gomez de Arguello che si trova su Facebook è il Felix del racconto, allora è sicuramente un neocat convinto.
    Tiriamo un sospiro di sollievo, sia lui che i suoi figli hanno il paradiso assicurato nel cantone degli eletti del cammino.

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  27. @ BPS

    "...Sembra che in fondo Kiko sia riuscito a convertire l'amato fratello...

    Fosse stato mollato anche lui dalla svedese?

    Deve essere un vizio di famiglia...

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  28. Perdonatemi, devo correggere la citazione del mio commento delle 20:17

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

    Pax

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  29. Visto che è stato nominato il modo di fare la comunione nel cammino vi racconto una cosa che mi è successa qualche tempo fa.
    Una sera ero a cena con altre 2 coppie di miei ex fratelli, ad un certo punto il parlare è ovviamente andato sul cammino e loro cercavano di convincermi a tornare.
    Avevo già espresso le mie motivazioni sul perchè ritenessi il cammino un movimento non Cattolico e delle cose che trovavo "fuori dalla Chiesa".
    Ad un certo punto il discorso è arrivato alla "Comunione seduti"; ho detto questo:
    "Ipotizziamo per assurdo che fare la Comunione seduti sia approvato dalla Chiesa; quindi a questo punto esisterebbero 3 "posture" valide, In Piedi, In Ginocchio e Seduti, e 2 modi di ricevere il Corpo di Cristo, In mano e sulla bocca.
    Incrociando tutti i possibili modi arriviamo che ci sono 6 modi possibili "validi" per ricevere la Comunione.
    Sono quindi tutti approvati dalla Chiesa e nessun modo è "obbligato" rispetto ad un altro; quindi se voglio riceverlo in mano nessuno può obbligarmi a riceverlo sulla bocca o viceversa, se voglio stare in ginocchio o seduto o in piedi sono tutte forme valide e libere di accostarsi al corpo di Cristo."
    Detto questo ho visto che annuivano e che non trovavano nulla da eccepire, anzi erano contenti che gli avessi "approvato" il loro modo di Comunicarsi in mano da seduti.
    A questo punto ho comunicato che il seguente sabato sarei venuto alla loro celebrazione e al momento di ricevere la Comunione mi sarei alzato e avrei aperto la bocca in attesa che vi venisse messo il corpo di Cristo.
    Ho chiesto, "me la date la Comunione cosi?"
    La risposta è stata no, no ti darebbero la Comunione.

    Quindi cari Fratelli del cammino, non solo vi obbligano a fare la Comunione in modo "indegno" e "irriguardoso" verso Nostro Signore, ma vi viene impedito pure di farla nei modi consoni e approvati da Santa Madre Chiesa.
    Tutti vi dicono che la messa del Sabato è una normale messa parrocchiale della Domenica, bene, quindi aperta a tutti e tutti possono comunicarsi con il Signore come meglio si sentono in quel momento.
    Credo che il problema, come avevo già detto (Il cammino cadrà dall'interno e non dalle picconate che vengono da fuori), non sia attaccare il fatto che vi viene fatta la Comunione seduti, ma il fatto che in una messa parrocchiale domenicale impediscono a chiunque di accostarsi in altro modo che non quello che dicono loro.

    Quindi il grave non è che uno fa la comunione con la gomma in bocca (peggio per lui), il problema è se questo movimento ti Obbliga a fare la Comunione con la gomma in bocca.
    Non se stanno seduti, ma se impediscono ad altri di stare in piedi, questo è quello che li farà cadere, non il fatto di sbagliare, ma impedire ad altri di seguire la retta Via.


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  30. Infatti Bruno il problema con il cammino esplode non tanto nelle parrocchie kikizzate, perché è possibile scegliere un'altra parrocchia, ma nelle diocesi kikizzate, come Guam e il Callao, perché cambiare diocesi è troppo complicato.
    E a quel punto i cattolici si incavolano sul serio e cominciano ad andare sui giornali, in TV, e a fare un baccano infernale in Vaticano.
    Speriamo però che non ci succeda mai e che qualcosa cominci a cambiare prima della diffusione dei vescovi neocatecumenali.

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  31. Il problema del Cammino esplode anche sui cellulari intelligenti ("intelligenti" si fa per dire): https://www.facebook.com/SPESLiturgia/posts/1537472372958295
    Se questa non è Kiko-mania, meglio Kiko-idolatria, ditemi voi cosa è l'idolatria.

    RispondiElimina
  32. P.S.
    Leonardo ha detto: "Non credo che hanno per il mio telefono cellulare il Microsoft Lumia 950XL".
    Ecco uno ad alto rischio di suicidio, a meno che non si limiti a suicidare il proprio cellulare.

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  33. Bruno: hai ragione.

    Io penso che sia utile dire anche che la Chiesa proibisce la Comunione de seduti, semplicemente perché è la vertà, ma quello che tu evidenzi, e cioè che il Cammino PROIBISCE la Comunione nel modo che la Chiesa approva, è senz'altro più utile per dimostrare come le prassi del Cammino non sono solo delle sbavature dovute al troppo entusiasmo, ma nascondono significati teologici inconfessabili, che Kiko non può ammettere e di cui probabilmente sono all'oscuro anche molti camminanti.

    Errori teologici che, però, col tempo, si radicalizzano nelle menti e nei cuori dei camminanti anche in buona fede determinando, di fatto, una nuova Chiesa.

    L'approvazione doveva servire per sostituire la chiesa kikiana alla Chiesa Cattolica. Ma il Cammino sta perdendo pezzi. Ma è servita comunque: a mimetizzarsi da pecore e fare scempio nel gregge di Dio.

    Penso che se Kiko credesse negli statuti approvati li seguirebbe e se credesse nelle correzione della Chiesa farebbe le catechesi sui mamometri corretti. E invece persiste nei suoi errori

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  34. @Lino 19/12;07:25

    E poi diciamo che Kiko non ha mai lavorato .....
    è creare tutta questa oggettistica (e libri) il suo lavoro ..
    avrà qualche spesa di produzione ma per il resto ha il vantaggio che molti dipendenti della sua "azienda" non li deve pagare e non deve rendere conto a nessun consiglio d'amministrazione e ha i "viaggi di lavoro" spesati .. certo deve essere l'unica azienda dove i "dipendenti" coincidono con i "clienti" .. ma finora ha funzionato bene ..(per lui).

    Dovrebbero dargli 1 altra laurea h.c. in qualche disciplina d'economia o finanza. Il "genio" va riconosciuto!

    Riporta il post le parole di Kiko:

    " ho mandato all’aria la carriera, ma che...? Avevo fatto delle mostre all’estero, tutti i giornali, la televisione ne avevano parlato, e ho dato un calcio alla mia, carriera e mi sono messo lì a fare il pazzo coi poveri, a predicare, coi preti! "
    --------------------

    Beh, è stato appunto questo il colpo di genio .. la carriera in quest'altro campo della religione l'ha fatta (purtroppo x molti) ... non so, se avrebbe avuto lo stesso successo dipingendo "nature morte" ..

    .. ma "morte" x "morte" almeno avrebbe bistrattato solo frutta e caraffe e non soggetti Sacri come continua a fare ..

    Roberta

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  35. Ipocrisia neocat all'opera!

    A Cadice, in Spagna, stanno per festeggiare il quarantesimo anniversario dell'incistarsi del cancro del neocatecumenalismo nella disgraziata diocesi.

    Ora, lasciamo per un attimo da parte il fatto che nei precedenti anniversari (30esimo, 25esimo, 20esimo...) non era stato fatto nulla di simile. Nel Cammino dev'essere arrivato l'ordine perentorio di festeggiare a tutta forza, qualsiasi cosa, anche il compleanno del cane di tuo cugino. Più festeggiano, e più gridano "ehi, esistiamo anche noi, non ignorateci!"

    Notiamo che la liturgia prevista per questo quarantennale non è stata una Messa ("puah! roba da cristiani della domenica!") e ancor meno una Messa solenne, ma solo dei patetici «vespri solenni» celebrati dal vescovo Zornoza Boy. ("patetici" perché se il vescovo andasse in visita in una parrocchia di 25 abitanti, la Messa la celebrerebbe sì; celebrare i soli vespri ha come sottinteso che siano tutti già stati a Messa in quel giorno, e non è certo il caso dei kikos, che ostentano profondo disprezzo per la Messa quotidiana tranne nei casi in cui ritengono di doversi vantare di essere più cristiani degli altri - un po' come i farisei che pregano stando ritti al centro delle piazze).

    Ora, il dubbio è questo: sarà stato il vescovo a rifiutarsi di celebrare una Messa (nel desiderio di non esporsi davanti alle telecamere in mezzo agli abusi liturgici), oppure ha preferito celebrare una liturgia non eucaristica per dare ad intendere ai kikos, attraverso un festeggiamento sottotono, che la loro stella è in declino? O ancora, i cosiddetti "catechisti", nemici giurati di qualsiasi Messa che non sia la loro carnevalata del sabato sera, hanno preferito evitare ai fratelli delle comunità il trauma di una Messa in un giorno feriale?

    Ai posteri l'ardua sentenza...

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  36. Tripudio, confermo: nell'annuncio di inizio corso Kiko stesso ha detto:

    "Quando sono andato dal Papa e gli ho detto dei 50 anni del Cammino, mi ha chiesto se volevo fare un’Eucarestia per celebrarli. Ho detto di no, vorrei che mandasse le communitates in missionem."

    Ma chi gli crede? Se è dall'acquiescenza alle eucaristíe neocat che si è sempre misurata l'accettazione dei pastori (e ancor più dei papi) nei confronti del Cammino!

    A me pare evidente che sia stato il Papa a metterci un niet, e deve averlo fatto sapere a tutti in modo abbastanza efficiente, direi.

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  37. E pensare che, subito dopo la sua elezione, si prrcipitarono a dire (anche qui) che Papa Francesco avrebbe celebrato a PSG la LORO messa...Ora che fa Kiko? Rifiuta una messa "normale"?Beh, ma é comprensibile.. Nel suo delirio di onnipotenza non può accettare che ci sia qualcun altro a togliergli la scena.. Fosse anche NSGC.

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  38. Piccolo offtopic.
    Mi segnalano dalla regia un caso di pasqualoneria riguardante un altro blog. Un certo tizio, ossessionato dal complotto delle "scie chimiche", si attiva per scoprire l'identità di un autore di un blog allo scopo di molestarlo in ogni modo. Non appena crede di averla scoperta lancia insulti, denunce e querele, peraltro usando tutti i trucchetti tipici delle pieghe di leggi e procedure (come l'evitare di ricevere una raccomandata con ricevuta di ritorno, il non presentarsi in tribunale e scegliersi come avvocato difensore uno ricoverato in ospedale, ecc.)...

    Il soggetto vessato ci rimette spese legali, tempo e pazienza. Dopo quasi dieci anni finalmente si giunge alla condanna del pasqualone, anche se non è detto che sia l'ultimo capitolo della storia.

    Sebbene queste faccende si spieghino facilmente con la psicologia - c'è gente che letteralmente vive solo allo scopo di distruggere un nemico immaginario - ci sarebbe piuttosto da riflettere sulla dinamica spirituale di ciò che qui tipicamente etichettiamo come "pasqualoni" e "baccalà": da un lato l'idolatria e dall'altro certi disturbi di origine preternaturale.

    Nel gergo biblico "idolo" è qualcosa (un oggetto, una persona) a cui viene assegnato arbitrariamente il significato di tutta la realtà. Gli ebrei che avrebbero dovuto riconoscere i prodigi del Signore si fabbricano un vitello d'oro per onorarlo come autore di tali prodigi. Un fanatico dei prodotti Apple si infurierà più se gli insulti l'iPhone che se gli insulti i parenti più cari. L'idolo-tripode neocat (Kiko, Carmen, Cammino) è tale che i neocat sono disposti persino a mentire e ingannare (e se Kiko si convertisse all'islam loro immediatamente farebbero altrettanto: "Kiko non sbaglia mai!").

    È normale che un idolatra si imbestialisca quando sente insultare il suo idolo, ma a lungo andare - pur perseguitando chi non riconosce tale idolo - se ne fa una ragione, ci si abitua. "Tu insulti il mio iPhone / il mio Cammino, perché sei invidioso", ti risponderà svogliatamente. Invece il tipico pasqualone diventa sempre più accecato dall'ira, gli cresce dentro una sempre più furiosa ossessione che a un certo punto non si spiega più con la psicologia (una scienza che deliberatamente ignora il soprannaturale).

    Quell'ossessione è di origine indubitabilmente diabolica. Il demonio - quello vero, non il simpatico diavoletto portasfortuna che ti fa trovare la coda al casello autostradale mentre stai andando alla convivenza neocatecumenale - disturba le anime non solo a suon di tentazioni (tentazioni sottili, calibrate su misura delle debolezze del singolo; il peccatone gigantesco è un frutto casuale, mai un obiettivo strategico, anche perché è più facile da riconoscere per pentirsi), ma anche a suon di disturbi in diverse modalità e intensità (rinvio agli scritti di padre Amorth per più dettagli) che fanno leva su caratteristiche naturali (esempio: quando si dice che "fame e freddo ti incattiviscono", si parla sia di limiti del corpo che di inclinazione al peccato).

    Come la goccia scava la roccia, così il demonio (quello vero) tenta di scavare nell'anima anche per indurla lentamente a professare una sorta di idolatria al contrario: per difendere l'idolo-Cammino occorre creare un anti-idolo da odiare a morte, come nei fumetti (per fabbricare un super-eroe occorre anzitutto esibire un anti-eroe o super-minaccia). Il tipico pasqualone arriva a perdere il sonno e pure il lume della ragione a causa della sola esistenza dell'anti-idolo, che aggredirà in ogni modo secondo le proprie possibilità (ecco perché diventa sempre più infuriato contro questo blog mentre passano i giorni, i mesi, gli anni, senza che abbia reperito almeno un nome e cognome da maledire, molestare, querelare).

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  39. Notiamo che la liturgia prevista per questo quarantennale non è stata una Messa e ancor meno una Messa solenne, ma solo dei patetici «vespri solenni» celebrati dal vescovo Zornoza Boy.....

    Kiko stesso ha detto:

    "Quando sono andato dal Papa e gli ho detto dei 50 anni del Cammino, mi ha chiesto se volevo fare un’Eucarestia per celebrarli. Ho detto di no, vorrei che mandasse le communitates in missionem."

    (considerazione preliminare:

    ma che buffone è Kiko!
    Il Papa gli chiede se SUA ECCELLENZA Kiko vuole F A R E UN'EUCARESTIA
    (e sempre con questo F A R E...che non si può sentire!)
    Lui risponde N O meglio mandare qualche communitates "allo sbaraglio", pardon "in missionem")

    ________________________________________


    Io ho un'altra idea, penso sia Kiko e i suoi sodali che non hanno alcuna voglia di celebrare la "Eucarestia" presieduta da un Vescovo, da un Cardinale, peggio ancora dal Papa:

    La loro disobbedienza oramai è incancrenita, consolidata nel tempo, in più l'hanno fatta franca fino ad ora....perchè rischiare che il Papa, o il suo cerimoniere, anche all'ultimo momento gli dicano, interdetti: "Ma che sono queste cose?"
    "Via il Pane azzimo, Ostie!...
    Niente Coppe giganti col vino per tutti, non se ne parla proprio!...e poi
    SEDUTI?:::
    Neanche per idea!
    Tutti in fila odinatamente....

    Scusate! Ma chi glielo fa fare a Kiko a complicarsi la vita?
    Finora gli è andata di lusso! E' da stupidi andare a ficcarsi da soli nei guai!

    E che guai! Altro che i Guai dell'Apocalisse!

    Il bello, o il brutto - dipende dai punti di vista - del trafficare nelle tenebre è che, più si va avanti più si teme la LUCE, nelle tenebre ci si acquatta, si moltiplicano le cose che non si farebbero mai davanti a nessuno....
    della serie problema seri se si vedesse la prassi celebrativa oramai strutturata nel c.n. dappertutto...

    la sola idea di esporsi alla luce terrorizza, non si può sopportare....

    Magari il Papa avesse preteso una bella Celebrazione del Sacrificio Eucaristico!

    In realtà è ancora in tempo per imporsi.

    Una bella Celebrazione di Ringraziamento è la cosa più appropriata.

    Ma che c'entra un invio in missione per commemorare i 50 anni del cammino?

    Vedete che è assurdo?
    Kiko, Kiko, attento!
    Qualcun altro, oltre noi, potrebbe fare lo stesso ragionamento.
    Meglio che la smetti con tutte queste Commemorazioni e stai un pochino più calmino!
    Ti conviene!

    Pax

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