giovedì 21 settembre 2017

Piccole confessioni di una catechista di alto livello

Un lettore del blog ci ha trasmesso il contenuto di una conversazione avuta con la propria ex-"catechista" neocatecumenale, la quale incidentalmente è anche la madre della sua ex-ragazza. L'oggetto della conversazione è un chiarimento da lui richiesto alla catechista riguardo a una lite apparentemente grave accaduta durante un colloquio fra loro.

Per ulteriori dettagli sulla vicenda rimandiamo al commento dell'anonimo lettore: [clicca qui, neocatekiko pigrone!]

Non entriamo nel merito delle questioni discusse nella conversazione, non ci interessano minimamente, ma mettiamo invece in evidenza alcuni degli errori neocatecumenali più volte denunciati sulle pagine del blog, tranquillamente ribaditi dalla donna durante la conversazione. Chiunque parli con un cosiddetto "catechista" neocatecumenale si ritroverà di fronte a quello stesso metodo, quelle stesse risposte.

Ecco dunque alcuni passi salienti.

1. Il cammino è infallibile, lo Statuto è un certificato di santità passata, presente e futura di qualsiasi vaccata.
Ragazzo: «...a luglio mi avevi detto che anche tu potevi sbagliare, no? E io ti dissi: "il Cammino stesso può sbagliare, perché è stato bocciato due volte." Non è vero? Sta scritto sui libri di storia---»
Catechista: «Se vogliamo continuare con il Cammino, tu il Cammino a me non me lo devi toccare per niente, perché quello è un dono dello Spirito Santo che è stato approvato dalla Chiesa e tu non hai niente da metterci! Tu sei andato sui siti, sulle cose... A me di queste cose non me ne frega un cavolo!»
R: «[...] anche il Cammino stesso ha sbagliato, durante la [sua] storia è stato bocciato due volte su tre, quindi magari si poteva sbagliare... tu mi dicevi che questo io non potevo dirtelo---»
C: «tu non ci devi entrare in queste cose!»
R: «ma non ero un catecumeno allora?»
C: «tutte le realtà passano per la purificazione, e se è stato ammesso la terza volta sai che significa questo? Che veniva dallo Spirito Santo. Una cosa che è ammessa, basta. Tu invece l'hai fatto con l'atto[?] di ferire, perché tu XXX ce l'hai! [con il Cammino]...»
R: «Io ho soltaNeodogmanto detto, magari tu puoi sbagliare, uno perché tu stessa me lo dicesti a luglio---»
C: «si ma tu non puoi strumentalizzare un detto! [si altera] Puoi sbagliare su un'altra cosa ma sul Cammino, tu non avevi... ecco adesso mi fai incaz... un'altra volta! Sul Cammino... c'è la Chiesa che ha dato una sentenza! Chi sei tu?
[...] noi fuori del Cammino non abbiamo detto mai che siamo dei cristianoni arrivati. Quando ci presentiamo alle comunità sempre abbiamo detto... noi quando ci dicono "Eh voi andate in comunità!" sai come rispondiamo? Noi andiamo in comunità perché abbiamo bisogno, perché siamo peggio di quelli che non ci vanno...»
(dopo alcuni momenti di ulteriore lite sullo stesso argomento, la catechista scivola su un pensiero molto interessante)

2. Nel cammino i preti non contano niente; le prerogative sacerdotali, come la direzione spirituale, sono usurpate da catechisti laici senza nessuna preparazione.
R: «Tu mi dicesti: "sono la catechista di Don XXX, quello che ti disse lui scordatelo e vai avanti". Per me, hai più potere di Don XXX.»
C: «Eh, no! Tu mi stai a dire di Don XXX che non sa la storia, non sa niente, non ha...»
R: «No, Don XXXX sapeva tutto. Ad Agosto gli dissi, Don XXX ho un problema a fare il cammino e lui mi disse---»
C: «Ma tu lo sai che viene dai laici? che il Cammino viene dai laici? Lo conosci XXXX [nomina un catechista itinerante]»
R: «Si, ma se il prete ti legge una parola, ti dà una parola---»
C: «Eh ma tu non ti puoi scegliere di andare a parlare con il prete---»
R: «Ma se stavamo in pellegrinaggio! Ma dico, uno non può andare a parlare con un prete...»
(il ragazzo a questo punto chiede alla catechista perché, pur avendo inizialmente richiesto ella stessa di parlare con loro, in qualità di catechista, dei problemi di coppia della propria figlia e del suo fidanzato, abbia poi ritrattato e fatto prevalere i propri diritti di madre davanti alla confessione di un peccato mortale contro il sesto comandamento, commesso dal ragazzo con la figlia)

3. Negli scrutini i catechisti violano sistematicamente il foro interno insistendo particolarmente sui peccati sessuali, anche quando si tratta dei propri congiunti. Questa pratica, secondo loro, sarebbe "approvata dalla Chiesa".
R: «al catechista queste cose si devono dire tu me l'hai insegnato»
C: «NO»
R: «come? ma quando tu chiedi se uno ha fatto sesso con quella ragazza---»
C: «no, te l'ho detto prima! c'è un foro interno, certe cose si possono dire a---»
R: «ma come? A XXXX gli avete chiesto quante volte aveva fatto sesso con il suo ragazzo, non è lo stesso foro interno?»
C: «tu adesso vuoi ritornare in quelle cose là, tu adesso vuoi farmi dire---»
R: «voi mi avete detto che uno quelle cose le deve dire... voi mi avete sempre detto che per essere giudicato bene dallo Spirito di Dio, dal catechista---»
C: «Si, ma con che spirito l'hai detto, per farmi saltare?»
(la discussione continua con un battibecco, nel quale i due reciprocamente si accusano di aver provocato la lite, dopo alcuni minuti, il discorso ritorna all'origine del problema, ovvero il fatto che la madre-catechista si è intromessa nella relazione di questi due giovani ed è esplosa alle critiche del ragazzo riguardanti il Cammino. Le reciproche accuse sono sfiancanti e per ovvi motivi vengono omesse in questo articolo: non ci interessa entrare nel merito della ragione o del torto, delle piccinerie e dei dispetti dell'una o dell'altra parte. È interessante invece commentare la reazione della catechista alle accuse mosse dal ragazzo a riguardo dello Statuto del Cammino)

4. Solo gli aderenti al Cammino, e solo se di alto rango, hanno il discernimento. Nessuno può giudicare il Cammino o il comportamento dei suoi intoccabili catekikisti, la vera corte di Kiko.
C: «...e dopo hai cominciato ad attaccare il Cammino, e quando io ho detto: "che ne sai tu del Cammino?!" tu mi hai risposto: "si, si e perché solo tu che sei catechista sai?" Io, Io e hai cominciato ... e non ti si fermava più---»
R: «...vi hanno corretto lo Statuto, ti ho detto---» 
C: «non ti fermavi più e allora io ti ho detto: "Chi ca... sei tu per venire a dire a me queste cose, che sono 44 anni [che sono catechista]---»
R: «Ah, allora te lo ricordi bene!»
C: «Si, me lo ricordo bene, e non ti dovevo chiedere scusa per quello. Potevo chiederti scusa per il metodo, ma di quello che hai detto [le critiche al cammino], non l'ho accettato per niente. Io non l'ho accettato per niente! [...] non ti giustifica, dire male del cammino! »
5. Se fallisci nel Cammino la colpa è tua. Seguire il Cammino (movimento laico) rientrerebbe addirittura nella volontà di Dio, come fossa una vocazione.
C: «...tu il Cammino non l'hai fatto seriamente e non ti diamo una colpa. Non ce l'hai fatta, sta a posto. Non era nella volontà di Dio.»
R: «quando io dicevo pure a te e pure a lei: "non me la sento di farlo più [il Cammino] perché non ci trovo nulla di buono e voi mi avete detto "continuate a farlo, continuate"»
C: «infatti ti ho detto, fai almeno il secondo passaggio»
R: «ma fare il secondo passaggio vuol dire sei anni!»
C: «embé? perché no? il secondo passaggio è una tappa dove o si entra o si esce!»
6. Il Cammino comanda sugli affetti, il fidanzamento è valido solo fra aderenti. Il matrimonio è a tre: lui, lei e l'esigentissimo dio-cammino, del quale ci si deve addirittura "innamorare".
C: «...tu mi dici: "perché mi hai detto insisti"... che se tu ti innamoravi del Cammino, mia figlia restava con te ... tu ti sei sentito pressato... ma ricordati che l'ho fatto perché lei era contenta. [...] lei che è entrata lì [nel Cammino] e che vive... lei che ne è convinta, come quelli che fanno il Cammino se no se ne vanno, ha visto che con te non ci poteva condividere tante cose...»
R: «...ma se lei mi avesse parlato, mi avesse detto queste cose---»
C: «...no, lei con buona intenzione, ha sperato fino alla fine, che tu---»
R: «...eh, questa è da una parte buona intenzione, dall'altra parte anche un minimo di egocentrismo! [...] Sapeva che nel frattempo io stavo buttando anni e anni là dentro!»

43 commenti:

  1. Il peccato più grave di Kiko è quello di spacciare la sua volontà per quella di Dio. Quando verrà e verrà, il giorno del giudizio noi saremo testimoni contro di lui per tutte le soffrenze e tutto il male che ha causato. Io sono convinto che anche la carmen oggi stia purgando tutto il male che ha fatto (altro che santa) e che il buon Dio le farà vedere quanto è pericoloso fare la propria volontà invece che la Sua.

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  2. Mi soffermo sul fatto che questa coppia di catechisti, che impongono agli altri di chiedere perdono al loro nemico, non sono stati in grado di chiedere perdono a questo ragazzo, neppure dopo il colloquio con il vescovo. La moglie si è giustificata per questo dicendo di non essere cristiana, dopo decenni di cammino e di carriera di catechista, dopo il bibattesimo nel Giordano, il matrimonio spirituale ecc.
    E tutto ciò perché il ragazzo, dopo aver acquisito informazioni sul Cammino (da ciò l'accusa "tu vai nei siti"!) ha osato dire che l'impeccabile cammino che viene dallo spirito santo è stato bocciato.
    Anche il cammino quindi sbaglia, e mai lo ammette, mai chiede scusa.
    Esordisce non uno qualsiasi, ma don Pezzi, dopo una catechesi dell'iniziatore maximo:"Tutto ciò che ha detto Kiko si è compiuto nella mia vita". Che dire? Questa è la realtà del cammino: prepotenza, disprezzo della vita e libertà altrui, nessuna umiltà, culto della personalità.
    Chiedo a questa catechista: e poi voi parlate di amore al nemico? Limitatevi agli obbiettivi raggiungibili, pensate prima ad essere delle persone decenti, dei pagani accettabili.

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  3. @Valentina
    Il problema di chiedere perdono da parte dei catechisti è che pensano che se lo facessero verrebbe compromessa la loro "infallibilità" su cui basano il loro operato. Mentre io penso che invece farebbe bene a tutti, ai primi perché l'umiltà paga sempre, ai secondi perché avrebbero davanti degli uomini che ammettono le loro debolezze, non solo in fase di scutinio e/o testimonianza, e sarebbero così salvaguardati dal rischio di idolatria.

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  4. Leggendo questo articolo mi sono venute in mente tante riflessioni, che però ho già fatto in altri commenti e non voglio ripetermi... ma una domanda non l'ho mai posta, una domanda che si è rifatta sentire proprio leggendo questo articolo:

    Ma perchè, PERCHE', santo cielo, il Cammino insiste COSI' TANTO sui peccati di tipo sessuale????

    Di peccati ce n'è una marea: chi ruba, chi mente, chi diffonde malignità su qualcuno, chi giudica il prossimo senza remore, chi la carità se la sogna e non gli fa nè caldo nè freddo vedere qualcuno morire per strada, chi truffa, chi tratta male i propri genitori, chi bestemmia quando gli saltano i nervi, chi si contorce dall'invidia vedendo i successi altrui o viceversa gode quando gli altri cadono... e in tutto questo, il Cammino punta PRINCIPALMENTE sui peccati sessuali.
    "Hai fatto fantasie erotiche?", "Ti sei masturbato?", "Hai fornicato fuori dal vincolo matrimoniale?", ecc.
    A me pare che ci sia una spiccata morbosità in tutto questo. Non che i "peccati sessuali" siano da trascurare, ma perché insistere così tanto SOLO su quelli?
    Avanzo un'ipotesi: non è che all'interno del CNC, anziché esserci la pace come dicono loro, vi sia invece una grandissima frustrazione a livello sessuale? Altrimenti come spiegare questa loro ossessione per l'argomento?

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  5. Scusate perché non avete pubblicato il mio post quello che parlava del crocefisso girato ?

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    1. Prova a riproporlo, a volte i commenti non vengono inviati causa problemi di rete.

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  6. Complimenti al ragazzo della testimonianza per il modo in cui ha difeso se stesso e la verità, anche andando dal Vescovo, e cari auguri per il futuro.

    Volevo chiedere, a partire da quale grado della gerarchia un catechista si trasforma in un giannizzero, scudo umano del sultano in questo modo modo impressionante?

    E a quale livello i catechisti hanno accesso al sacco nero per prendere, oltre che per depositare?

    Grazie a chi vorrà rispondere.

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  7. E l'Ossessione : Omosessuali,Lesbiche,Transgender e Educazione Sessuale nelle Scuole...
    Ma Chissà...???

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  8. Mai sentito parlare di catechisti che "depositano".

    Non hanno nemmeno bisogno di sforzarsi di "prendere", visto che il cosiddetto "responsabile" (quello che tipicamente si galvanizza di poter insaccare mille euro con una colletta straordinaria in comunità) gli fa trovare già pronti i biglietti dell'aereo, il conto dell'albergo già pagato, ecc., mentre la comunità gli regala la macchina nuova...

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  9. Prendendo spunto dalle domande di Nicola, vorrei aggiungerne qualche altra, per chi vorrà rispondere:

    le famose note che durante gli scrutini vengono appuntate sull'agenda degli scrutinatori, vengono poi comunicate a qualcuno di livello superiore? È possibile che vengano "aspirate dall'alto", dai responsabili dei responsabili, fino ai fondatori?

    E poi, succede mai che gli scrutinatori si vergognino, quando debbono chiedere ai camminanti un resoconto su argomenti così delicati? O che magari rinuncino per decenza?

    Domanda vecchia ma sempre attuale: come mai nel Cammino tutti sono obbligati a credere che il non essere sposato e prolifico o consacrato sia indice di grave disordine sessuale, quando i fondatori non sono (stati) né sposati e prolifici né consacrati?

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  10. Il Cammino NeocatecumenONLUS: in cima alla piramide un numero ristretto di stipendiati, in fondo, il popolaccio dei contribuenti, paghi delle loro emozioni e della loro buona volontà. (Scusate l'amarezza)

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  11. l'Ossessione Omosessuali, Lesbiche,Transgender e Educazione Sessuale nelle Scuole.
    L'attenzione (non l'ossessione) a ciò che viene proposto a scuola spesso sotto forma di progetto, direi che è sacrosanta, soprattutto perché alla famiglia deve essere data la possibilità di non aderire se dissente dai contenuti educativi.
    Ciò che mi stupisce è che nel contempo non si accorgano che c'è un'altra "agenzia educativa" a cui forse rischiano di demandare troppo acriticamente e fiduciosamente l'educazione morale, affettiva ed anche sessuale dei propri figli.

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  12. Breve off topic e piccolo promemoria per Apuron:

    http://www.repubblica.it/vaticano/2017/09/21/news/papa_francesco_pedofilia_rovina_terribile_gran_dolore_e_vergogna_e_la_chiesa_la_ha_affrontata_in_ritardo_-176101223/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T2

    ...Papa Bergoglio: "La Chiesa ha affrontato questi crimini in ritardo e anche un solo abuso basta a condanna senza appello". Poi aggiunge: "Chi viene condannato per abusi sessuali sui minori può rivolgersi al Papa per avere la grazia" ma "io mai ho firmato una di queste e mai la firmerò"...

    Etneo

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  13. A proposito del chiedere scusa: il giornalista neocatecumenale che ha ripetuto le calunnie nei confronti di sacerdoti di Guam e riproposto le menzogne confezionate in loco per difendere il Cammino ed il discutibile vescovo Apuron sul quotidiano La Stampa, chiederà scusa?

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  14. NICOLA:

    perché tanta ossessione riguardo al sesso?

    Io ho 2 teorie che, forse, possono essere integrate in una sola teoria che manifesta 2 aspetti:

    1) Kiko, che probabilmente è psichicamente anormale, può avere sviluppato dei problemi riguardo la sua sfera sessuale.
    Non si sa neanche se è un consacrato, si sa però che il sesso pare attrarlo morbosamente, come un moscone con la luce.
    Considerando che anche Carmen pare fosse maniaca e depressa e che don Pezzi è il ritratto della depressione, quasi fosse l'altra faccia dell'"Urlo" di Munch, non mi meraviglia che nel DNA del Cammino ci sia anche la fissazione del sesso.
    Ma tutto nel Cammino è vissuto in modo stravagante. Anzi, schizofrenico. Basti pensare che se un bambino non viene battezzato la notte di Pasqua sembra che riceva un Battesimo inferiore.
    Nel Cammino anche chi pazzo non lo sarebbe, spesso si comporta da pazzo.

    2) La sessualità è una dimensione umana che è particolarmente adatta a manifestare l'amore in una dimensione totale e personale e, perciò, interagisce profondamente con la nostra anima e, anche, con la nostra psiche e con la nostra sensibilità.
    Usare violenza psicologica per far aprire totalmente una persona davanti a tutti, mettendole dei dubbi per fargli dire anche di più di quanto ha fatto, senza che i catechisti facciano altrettanto, significa creare INSICUREZZA a chi si "confessa" pubblicamente e, nello stesso tempo, metterlo, a livello psicologico, nelle mani dei catechisti.
    Da qui all'ubbidienza cieca è un attimo.

    Il problema è che tale pratica, come tutte le pressioni psicologiche, sono assolutamente PROIBITE dal Codice di Diritto Canonico.
    Anche in questo caso il Cammino DISUBBIDISCE

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  15. @Nicola ha detto:
    "A me pare che ci sia una spiccata morbosità in tutto questo. Non che i "peccati sessuali" siano da trascurare, ma perché insistere così tanto SOLO su quelli?
    Avanzo un'ipotesi: non è che all'interno del CNC, anziché esserci la pace come dicono loro, vi sia invece una grandissima frustrazione a livello sessuale? Altrimenti come spiegare questa loro ossessione per l'argomento?"
    ---
    Sono assolutamente d'accordo sulla morbosità, per nulla od in minima parte sulla frustrazione: la morbosità sessuale, è estremamente contagiosa e la confessione comunitaria NC, incentrata praticamente sulle trasgressioni del VI Comandamento, è una sorta di "orgia sessuale mentale", praticamente un film a "luci rosse" raccontato dai protagonisti nei minimi dettagli, e quindi reali.

    Non è quindi da escludere, che durante queste schifose "confessioni" molti Camminanti in quanto uomini o donne che siano, "se ne vadano di testa", e completeranno, magari in seguito quanto udito.

    La cosa che grida vendetta al cospetto di Dio, è che alla pubbliche confessioni NC, assistano anche figli minori di 14 anni, ovvero, un atto, borderline con la pedofilia.

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  16. ...borderline con la pedofilia ma anche con l'incesto :-(

    Uno sgretolamento dei confini umani veramente demoniaco, spero che ogni tanto almeno qualcuno sia preso da un santo attacco di pudore e di ripulsa.

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  17. Anni fa ho conosciuto un tizio (ora con la moglie e i figli è diventato un itinerante di alto livello) che si sposò 2 anni prima di finire l'università (senza una casa, senza un reddito o un lavoro) perchè non riusciva ad essere casto. Tutti lo consideravano un eroe e lo portavano come esempio ai più giovani.

    Dopo un paio d'anni venni a sapere che intanto lavorava a nero, ma a nessuno importava. Anzi, i catechisti lodavano il fatto che "sul monte il Signore provvede".

    Questa è l'ipocrisia del Cammino.

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  18. @Dorothea D. 21 settembre 2017 12:29

    "Domanda vecchia ma sempre attuale: come mai nel Cammino tutti sono obbligati a credere che il non essere sposato e prolifico o consacrato sia indice di grave disordine sessuale, quando i fondatori non sono (stati) né sposati e prolifici né consacrati?"

    Adolf Hitler era ebreo: ti basta come risposta?

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  19. @Dorothea D.
    "le famose note che durante gli scrutini vengono appuntate sull'agenda degli scrutinatori, vengono poi comunicate a qualcuno di livello superiore? È possibile che vengano "aspirate dall'alto", dai responsabili dei responsabili, fino ai fondatori? "

    Credo che la risposta sia negativa: quanti neocatecumenali ci sono nel Mondo? Quale archivio dovrebbe possedere il CNC? Ne siete a conoscenza? Dove starebbe? Tutto viene informatizzato? Dov'è la struttura informatica che contiene i dati? Come viene manutenuta?
    No, per questo tipo di lavori ci vuole come minimo la STASI: non credo che siano ancora così potenti

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  20. @ DOROTHEA:

    Probabilmente i fondatori del CNC si sentono "esentati" dalla regola sulla prolificità e sul matrimonio, avendo fondato il CNC ed avendo quindi "adempiuto a una missione celeste".

    @ PIETRO (non del cammino):

    Ottime ipotesi. Concordo in pieno con entrambe, soprattutto sulla 2): il sesso è qualcosa di profondamente intimo, forse la cosa più intima di una persona, e costringere qualcuno a mettere a nudo davanti a tutti le proprie attività sessuali induce un profondo senso di vergogna e insicurezza. Insicurezza che, come abbiamo visto in vari post, è la linfa vitale da cui attinge il CNC.

    @ RUBEN:

    Scrivendo frustrazione, intendevo due cose:
    1) il profondo desiderio per il sesso, ma la negazione del suddetto desiderio per evitare di essere pubblicamente giudicati e messi alla berlina dai "fratelli";
    2) il profondo disagio di chi soddisfa tale desiderio, disagio che deriva sia dal senso di colpa per aver "trasgredito" qualche regola non scritta del CNC, sia dalla tremenda ansia che deve seguire l'atto: difficile godere di una vita sessuale sana, se si sa già che dopo aver fatto sesso bisognerà relazionare la cosa davanti a un'assemblea.
    D'accordissimo sul fatto che alle confessioni pubbliche assistano anche minori di 14 anni, roba da far accapponare la pelle: la società e i media si danno da fare per mettere i vari "bollini" sui prodotti (+14, +18, ecc.) nel caso contengano materiale non adatto ai più piccoli, e questi qua portano i figli piccoli a sentire le avventure sessuali della gente. Tra l'altro, non di gente sconosciuta che vedono di passaggio, ma di persone che vedono tutti i giorni durante le attività del CNC.

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  21. Quale archivio dovrebbe possedere il CNC? Ne siete a conoscenza? Dove starebbe? Tutto viene informatizzato? Dov'è la struttura informatica che contiene i dati? Come viene manutenuta?
    Basterebbe un piccolo computer in rete, un dominio registrato, un software rudimentale.
    Scientology per esempio registra e conserva gli audit degli adepti.
    Non credo che i neocatecumenali lo facciano, però: e credo che l'ascolto della registrazione di cui parliamo oggi faccia capire anche il perché: si conserverebbe la prova di alcuni segreti pruriginosi rivelati durante gli scrutini, ma soprattutto l'imperitura testimonianza dell'impreparata e strafottente miseria umana e spirituale di troppi catechisti formatisi sulla lettura dei mamotreti.

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  22. x Osservante che Osserva

    La risposta che basta a me, e che vorrei che anche i camminanti considerassero, è che "San Francesco dormiva sui sassi come i suoi confratelli ed obbediva alla regola dell'Ordine che ha fondato". Invece purtroppo va come dice Nicola, Kiko è intoccabile in quanto fondatore e, anche se le sue dottrine insultano le vite dei camminanti su cose che poi fa anche lui, i camminanti non lo mettono in disussione.

    Per quanto riguarda la STASI, dalle alte sfere del CNC non mi aspetto l'efficienza di Matrix. Mi aspetto invece la libertà auto-garantita dei caporioni di scorrazzare nei fatti degli altri, facendosi riferire dai catechisti come sono andati gli scrutini, senza troppo rispettare la privacy delle persone scrutinate.

    Questo perché se le suddette alte sfere possono aspirare un fiume di soldi senza essere tenute a rendicontare, e riescono ad imporre la nudità morale nelle comunità come cosa buona, allora, coperte dalla stessa "trasparenza" ed autorizzate dalla stessa "onnipotenza" non incontreranno opposizione al momento di accedere alle informazioni sensibili. Perché? Un po'per curiosità e per voyeurismo (questo spiegherebbe l'insistenza sulla sfera sessuale), un po'per avere il polso della situazione generale, ed un po'perché possono farlo senza incorrere in sanzioni.

    Ma anche per avere maggiore impatto sulla "loro popolazione", tramite, per esempio, i tipici esempi di vita reale (talvolta riconoscibili!) che ritroviamo nelle catechesi. O per dare direttive specifiche ed "ispirate". Insomma, se si sentono in diritto di raccogliere denari (e tempo, ed energie), non vedo perché non dovrebbero sentirsi anche in diritto di raccogliere informazioni.

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  23. @ Valentina Giusti ha detto...
    Quale archivio dovrebbe possedere il CNC? Ne siete a conoscenza? Dove starebbe? Tutto viene informatizzato? Dov'è la struttura informatica che contiene i dati? Come viene manutenuta?
    Basterebbe un piccolo computer in rete, un dominio registrato, un software rudimentale.
    Scientology per esempio registra e conserva gli audit degli adepti.
    Non credo che i neocatecumenali lo facciano, però: e credo che l'ascolto della registrazione di cui parliamo oggi faccia capire anche il perché: si conserverebbe la prova di alcuni segreti pruriginosi rivelati durante gli scrutini, ma soprattutto l'imperitura testimonianza dell'impreparata e strafottente miseria umana e spirituale di troppi catechisti formatisi sulla lettura dei mamotreti
    ---
    Si,
    vai a http://www.camino-neocatecumenal.org/neo/camino_neocatecumenal.htm

    clicca su "carismas" e dopo clicca su:

    Catequistas (Sección exclusiva para catequistas es necesario disponer de Password),

    quindi non potrai mai entrare.

    Se poi clicchi su "comunitades", troverai tutti i link, in errore 404.
    E' proprio su questo link allora in chiaro, che appresi, immediatamente dopo l'elezione di Papa Francesco, che le parrocchie argentine con il Cammino, erano solo 44.

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  24. x Valentina, a proposito di Scientology, e per gli interessati.

    in queste settimane sulla rete americana AETV sta andando in onda la seconda stagione di "Scientology and the Aftermath" di Leah Remini con Mike Rinder.
    Fuoriusciti dalla setta, ne svelano arcani, fatti e misfatti.

    A chi riesce a vedere le puntate, in inglese, questo documentario può essere utile per una visione obiettiva dei meccanismi di una setta, se l'affetto mette prosciutti interi sugli occhi davanti alle dinamiche del Cammino Neocatecumenale.

    Anche se Scientology è sicuramente più professionale e fisicamente violenta, certe somiglianze sono talmente impressionanti che fanno intravedere il tavolino al quale il CNC è stato progettato.

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  25. Posso certamente confermare che una parte degli scrutini viene riferita, ma non solo, anche i colloqui privati avuti con i catechisti.
    Non accade sempre ma solo per fatti rilevanti.
    Per esempio sono più che certo che la catechista della conversazione abbia riferito ai propri itineranti, che dovrebbero essere anche persone vicine a Kiko, dati i 44 anni di cammino della signora.
    Non è che i segreti confessati vengano poi usati per farti del male, ma di certo si acquisisce soggezione nei confronti dei catechisti, ed è quello il potere più importante nelle mani loro.
    Nel colloquio, molto lungo, si percepisce in diversi momenti una traccia di un certo tremore nella voce del ragazzo rispetto alla catechista.e questa è soggezione.

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  26. Riguardo le famose agende con gli appunti degli scrutini:
    ...ufficialmente hanno sempre detto che sarebbero state distrutte, servivano solo per il tempo necessario al completamento degli scrutini in modo che poi l'equipe poteva sedersi un attimo a fare il punto della situazione...

    Io però ho sempre avuto il vago sospetto che queste agende restavano messe di lato, poi poco prima della tappa successiva, gli si dava una rilettura per "inquadrare" di nuovo i fratelli e le loro storie... e magari tirare fuori qualcosa allo scrutinio successivo... così facevano anche la figura di quelli che "visto? vi conosciamo da tanti anni, magari non ci vediamo spesso, però vi portiamo nel cuore e ricordiamo bene cosa avete passato"

    Etneo

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  27. Beati Pauperes Spiritu ha detto... "Non è che i segreti confessati vengano poi usati per farti del male, ma di certo si acquisisce soggezione nei confronti dei catechisti, ed è quello il potere più importante nelle mani loro."

    Pensavo al fatto che la conoscenza dettagliata di un gran numero di fatti altrui mette certi predicatori (ma la stessa cosa vale per maghi e cartomanti) in grado di ostentare una grande capacità di indovinare cosa passa nei meandri della vita delle persone.
    Intuitivi o no, quando ne hanno viste e sentite tante, anche sparando alla cieca qualcuna giusta l'acchiappano. E finché si resta sul generico e non si danno direttive personali non è neanche un male assoluto.

    Diventa un problema invece quando questo bagaglio di conoscenze viene spacciato impropriamente per discernimento (o divinazione!) che viene direttamente da Dio, in nome del quale suggestionare l'ascoltatore per indurlo all'obbedienza: "come posso non obbedire a questa persona che ha visto tanto bene cosa si agita nella mia anima?"
    - Magari questa persona non ha visto proprio nella TUA di anima?

    In questo senso vedo il grande potere di entrare in possesso di un gran numero di informazioni personali.

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  28. Forse sarò OT, ma mi sembra interessante, anche riferito ai post precedenti, non quello che dico io a proposito della crescita spirituale che inevitabilmente dovrebbe portare un cammino serio per arrivare alla fede Adulta, ma ciò che dice San Gregorio di Nissa che conosceva benissimo la chiesa delle origini a cui erratamente si riferiscono i neocat. : “Apri come un libro la tua anima, e lasciaci scrivere la disciplina perfetta, per non balbettare sempre come un fanciullo e ragionare come un bambino. Ho vergogna di te perché non diventi una persona adulta, e ancora devi uscire con i catecumeni come un fanciullo che non sa celare i segreti, mentre è tempo che tu prenda coscienza del mistero. Unisciti al popolo mistico e impara i discorsi arcani” (Discorso sul Battesimo XVIII sett. T.O. II Lunedì), anche se esistevano gli arcani, questi erano fatti per comprenderli e non rimanere sempre tali.
    Veterano.

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  29. O.T.
    L'articolo di Cernuzio è stato pubblicato anche dal sito Laico e velatamente anticlericale,
    Apocalisse Laica:

    http://apocalisselaica.net/i-guai-di-guam-una-diocesi-devastata-da-scandali-finanziari-e-sessuali/

    Ironia della sorte?...
    ---


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  30. Buondi! Che Hon sia stato mandato a Guam per non dare fastidio sulla Cina, è un discorso che trovate su Asia News, l'anonimo evidentemente ha letto questo: http://m.asianews.it/index.php?art=39063&l=it .

    Per il resto, senza entrare nel merito di fatti che ignoro, ma che mi hanno incuriosito, la tempistica dell'articolo di vatican insider è tecnicamente ineccepibile.

    Per quasi 2 anni, abbiamo solo un turbine di articoli di accusa e peroranti il gruppo CCOG, in particolare dal quotidiano PDN, un foglio locale legato a USATODAY, come in Italia i quotidiani locali GEOCAL con Repubblica.

    Ecco forse a pochi giorni dalla sentenza, lungo e sfaccettato articolo su Vatican Insider, il "Times" della stampa cattolica, che arriva stampato nella mazzette di quotitiani rassegnati in Vaticano e arriva negli uffici stampa di buona parte delle diocesi e Nunziature del mondo.

    Con la fama di "portavoce del Papa" tornielli ha accresciuto la visibile del foglio che dirige, e come tutta la stampa serve, serve a mandare messaggi.


    Tempistica, merito e strumento da counter information di alto bordo.

    Preparate coca cola e pop corn.

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  31. @Edo
    Più che un giornale che si propone come portavoce Vaticano senza minimamente esserlo, direi che è stato tempestivo papa Francesco con le sue ultime dichiarazioni di tolleranza zero verso i preti pedofili, anche per un solo atto.
    I popcorn andranno di traverso a più di qualcuno, prevedo.

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  32. La speranza dei neocatekikos complici del vescovo pedofilo è nel fatto che il punirne uno crea un grosso precedente - sia per i vescovi pedofili che finora l'hanno fatta franca, sia per i vescovi onesti che temono di essere ingiustamente accusati.

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  33. A leggere tutto ciò...rimango perplesso come di Cristiano sia rimasto ben poco e tutto un giudizio e un puntare il dito,filtrate il moscerino e ingoiate il cammello.Ma non vedete quale piega sta prendendo la sfera morale,non volete accorgervi della china che sta prendendo la gerarchia cattolica nelle alte sfere.....che Dio ci preservi!!(dalla massoneria ).

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  34. Forse Sentinella vive in Vaticano e sa tutto del rilassamento morale delle alte gerarchie ecclesiastiche.
    Io non so nulla in proposito. Vivo nella mia parrocchia e mi scandalizza che la catechesi per gli adulti possa essere affidata a un personaggio che chiede in pubblico ad una ragazza ragione e conto della sua vita intima, non sa cosa sia il foro interno, si ritenga superiore al sacerdote, dichiarando nel contempo di non essere cristiana (si badi bene: non di non essere una buona cristiana ma di non essere cristiana) quando le viene chiesta ragione del proprio operato.
    Potrebbe Sentinella commentare in proposito, invece di distrarsi andando a caccia di farfalle?

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  35. Purtroppo questi atteggiamenti da parte di catechisti che svolgono la loro funzione di "guide spirituali" ( e qui c'è molta ironia) da un bel po di anni cadono in questo tipo di corruzione. Loro non hanno bisogno di conoscere quanto e cosa é stato approvato, avendo il cammino come idolo ( citó la frase non puoi criticarmi il cammino, perché no?? Se hai commesso qualcosa di diverso da quanto lo statuto ti permette dovresti ringraziarmi che ti sto aiutando a comportarti meglio) mai e poi mai ammetterebbero un errore. Queste persone cce preferiscono litigare con ex fratelli di una vita pur di non leggersi gli statuti, queste persone che indossano la veste bianca da anni ormai sono i più lontani dal cristianesimo di tutti.
    Nel mio paese ho avuto gli stessi problemi e li sto avendo ancora.. qualcuno ha qualche consiglio? Come far arrivare queste storie alle orecchie del papa? Se il vescovo non può/vuole fare nulla, consigliereste un avvocato? Chiedo per chi ci e già passato, a me da troppo fastidio fare finta di tutta questa incoerenza , sarebbe il caso di far capire a questi catechisti quanto sono lontani da ciò che predicano!

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  36. Per noi che siamo costretti a restare isolati e silenziati, caro anonimo, resta soprattutto la preghiera.
    La Santa Vergine Maria tutto può.

    Per quanto mi riguarda, per aver alzato un timido dito, ai tempi che furono della mia militanza neocat, venni ripreso nientepopodimeno che dai catechisti itineranti di zona. Praticamente denunciato dai miei catechisti ai loro catechisti, come nelle peggio dittature.

    E avendo una capoufficio neocatecumenale e i miei genitori ancora in cammino e catechisti, purtroppo nemmeno ora che sono fuori dal cammino non posso aprire bocca, onde evitare rappresaglie su me o sui miei cari (fatti già successi in passato, fra l'altro).

    Avere a che fare con una vera setta non è facile. Tutti quelli che escono dalle sette finiscono per essere taglieggiati, minacciati e perseguitati se provano a opporsi. Finché se ne stanno zitti nessuno dice loro un bel nulla, ma se denunciano gli abusi di cui sono stati vittime improvvisamente diventano il bersaglio dei lupi famelici. Così è nel cammino.
    Si può stare bene solo stando in silenzio.

    Si vede anche nel dialogo della catechista: lei è chiaramente sempre in una posizione di presunta superiorità. Per inciso, alle critiche contro il cammino sollevate da lui, lei aveva reagito a parolacce e spintoni, costringendolo a uscire di casa.
    Un fatto veramente grave, che denota la totale distruzione della capacità di raziocinio di questa donna. Un cristiano, persino quando sente una persona bestemmiare o insultare la santa Chiesa, più che altro soffre sempre dicendo la verità, ma senza reagire con la violenza. Emblematica una fotografia di cattolici spagnoli insultati e derisi dai sodomiti intervenuti al gay pride di Madrid: in ginocchio in preghiera soverchiati da una massa di diavoli urlanti ogni genere di insulto possibile.
    Il neocatecumenale invece reagisce con violenza e cattiveria alle critiche perché la sua coscienza rifiuta totalmente la possibilità che nel cammino ci siano degli errori. Il neocat non può guardare in faccia la realtà e sicuramente non può dopo 44 anni. Una vita intera buttata per un idolo che non porta a Dio ma a Kiko.
    Un giorno verrà

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  37. La ragionevole certezza che il vescovo pedofilo neocatecumenale è un pedofilo viene dall'insieme di diversi fattori poco o nulla noti alla stampa italiana, per cui il neocatekiko Cernuzio ha avuto gioco facile a presentare il pedofilo come un povero innocente perseguitato.

    Tra tali fattori il più significativo è il fatto che le vittime del pedofilo si sono fatte avanti in un momento in cui avevano tutto da perdere. Forse si può essere tentati di dubitare che una persona possa mettere in gioco la propria reputazione, la propria carriera, i propri averi, i propri amici e parenti, ma quattro persone in pochi giorni farsi avanti così e chiedere giustizia?

    Il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron - uno che in comunità cantava sempre «Non resistete al male» - come primissima risposta alle accuse ha minacciato di usare tutte le risorse della diocesi per incaricare uno stuolo di avvocati di ridurre sul lastrico le vittime, da lui qualificate come "mentitori" e "gente che attacca la Chiesa e il vescovo", cosa che è subito costata a lui e alla diocesi una querela per calunnia, querela ritirata quando Hon si è finalmente adoperato per scusarsi e rinnegare tali illazioni. Un personaggio pubblico che si sente ingiustamente accusato, infatti, si limita a sfidare i propri accusatori in tribunale, a chiedere un pubblico confronto, non a minacciare di annichilirli senza alcun confronto e senza neppure chiedere di presentare le prove hanno a disposizione.

    Le quattro vittime, in pubblico, ci hanno messo la faccia. Hanno testimoniato in lacrime, personalmente, singolarmente, davanti alla cattedrale, che quel vescovo è un pedofilo che ha abusato di loro, stuprato, compiuto atti indicibili mentre era ancora sacerdote e dunque in condizione di esigere la loro fiducia. Per di più lo stesso Apuron a suo tempo li metteva a tacere: «non ti crederà nessuno», e perciò si erano rassegnati a portare con sé nella tomba quelle terribili esperienze, pur sapendo che le voci girano, e che nel clero e tra le suore e tra i laici c'era gente che sapeva e taceva, magari perché a loro volta avevano parenti vittime di un prete pedofilo.

    Tutto questo avviene a margine di una lunghissima serie di malversazioni del vescovo, alcune anche relative alle politiche diocesane ed ecclesiastiche riguardo al combattere gli abusi sui minori.

    Nella colonna sinistra della pagina principale del blog, nella sezione "post in evidenza", abbiamo riportato due pareri riguardanti la colpevolezza del vescovo pedofilo Apuron. Il primo dei due è di un medico professionista che si è occupato per decenni di molestatori sessuali condannati come tali. Il quale conferma che secondo la legge di Guam dell'epoca, se Apuron fosse stato denunciato avrebbe avuto l'ergastolo. E conferma pure che i criminali sessuali sono i più accaniti nel non ammettere il proprio comportamento.

    Il dibattito nell'isola di Guam ha portato ad abolire i vecchi termini di prescrizione, tali da impedire alla vittima di denunciare il pedofilo, cosicché mesi dopo essere venute allo scoperto le vittime hanno finalmente potuto procedere legalmente contro Apuron e la diocesi. Bisogna proprio essere tonti o neocatecumenali per credere alla possibilità che Apuron sia innocente, per credere che delle "finte vittime" rischino tutto in attesa di una legge che rischiava seriamente di non passare, in attesa di un processo canonico che rischia seriamente di non dare mai una conclusione, in attesa di procedimenti civili che al massimo possono far guadagnar loro giustizia ma non milionate (le cause sono milionarie, ma a Guam ci sono parecchie decine di vittime di vescovi pedofili e preti pedofili, poiché nel frattempo sono venuti alla luce tanti altri casi di pedofilia da parte del clero e di altri due vescovi della zona).

    p.s.: JungleWatch ha abbondanti argomenti in più rispetto a quelli che posso scrivere io per la centesima volta su questo blog.

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  38. Una preghiera per mons. Brunero Gherardini, soprannominato (anche dai kikos) «la volpe in Vaticano», che ci ha lasciato stanotte.

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  39. Aggiungo una postilla riguardo al vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron.

    Ci siamo occupati di lui perché è neocatecumenale. Infatti questo blog è dedicato al Cammino Neocatecumenale, per parlare dei suoi aspetti che i cosiddetti "catechisti" non spiegano mai ai fratelli delle comunità, i quali devono abituarsi a digerire ogni brutta sorpresa che vien loro caricata addosso (come ad esempio l'obbligo della "Decima").

    Questo blog però è tenuto da fedeli cattolici. I quali sono preoccupati del fatto che il Cammino promuove una liturgia carnevalesca e insegna una dottrina sbagliata. Da queste due cose (che inquinano la fede) derivano poi tutte le altre vergogne del Cammino: l'arroganza, la pretesa di ubbidienza cieca, il dover coprire in ogni modo le porcate dei capicosca e dei membri prominenti del Cammino (incluso Apuron), il credere che la menzogna e l'inganno siano sacrosanti qualora si tratti di difendere il prestigio del Cammino, ecc.

    Se i neocatecumenali fossero cattolici, esigerebbero la punizione del pedofilo, non la sua protezione. Chiederebbero di punire i membri del Cammino che si fossero macchiati di abusi sessuali, specialmente se ai vertici del Cammino. Chiederebbero insomma che si faccia giustizia, perché gli operatori di giustizia sono graditi a Dio.

    Invece no. L'ossessione - letteralmente ossessione - di ogni convinto adepto della setta neocatecumenale è quella di promuovere il Cammino e i suoi due autonominati "iniziatori", e di farlo ad ogni costo, anche se si trattasse di disubbidire al Papa, anche se si trattasse di nascondere e difendere un pedofilo, anche se il pedofilo in questione fosse un vescovo. L'ossessione è stata ben descritta nelle ammissioni di questa cosiddetta "catechista" di alto livello, che reagisce contro la realtà applicando il solito paraocchi neocatecumenalizio.

    Quando un giorno si ritroveranno di fronte al Signore, i kikos reagiranno infuriati e urleranno: «ma come ti permetti, Signore? ma chi credi di essere? noi avevamo lo Statuto! noi eravamo approvati! noi facevamo le centopiazze, la giemmegì, la missione senza borsa né bisaccia! noi pagavamo la decima! noi avevamo comprato nel kikoshop tutti i gadget obbligatori per la nostra tappa! Tu giudichi!»

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  40. Per quel poco che ho letto (e soprattutto capito) di suo, un uomo coraggioso, un fine teologo. Ci mancherà. Riposa in pace, Mons. Brunero Gherardini.

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  41. Vabbè, assurdo. SE fallisci (capirai che "fallimento"...) il cammino E' COLPA TUA.

    Se ti va bene (anche qui, bisognerebbe capire che si intende) il Signore di ha miracolato attraverso il CAMMINO.

    Ma andate a...

    Ma veramente c'è chi, nel 2017, con internet e tutta la cultura in rete ancora crede a questa gente???

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  42. A margine del commento di Tim sull'articolo del Cernuzio, vorrei aggiungere ancora qualcosa sul vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron.

    Io non sono ancora del tutto sicuro che il vescovo pedofilo neocatecumenale venga condannato e spretato come merita (fra parentesi ciò sarebbe un atto di vera giustizia davanti a Dio che, seppure in extremis e in modo alquanto misero, farebbe sentir ripagate le vittime anche in assenza di risarcimenti - del resto le stesse vittime che si erano esposte per prime avevano dichiarato di chiedere giustizia piuttosto che risarcimenti; la questione dei risarcimenti è nata in conseguenza del fatto che il vescovo pedofilo neocatecumenale aveva dichiarato che avrebbe usato ogni risorsa della diocesi per mandare sul lastrico le vittime).

    Il verdetto di condanna di Apuron, atteso per giugno "al massimo luglio" e quindi per lo scorso 8 agosto, ancora non è stato pronunciato. Le pressioni contro il cardinal Burke e il resto del collegio giudicante (altri quattro vescovi) sono fortissime, e qui nessuno si era fatto illusioni. I vertici neocatecumenali sono abilissimi nella pianificazione: basti a dimostrarlo il tempismo con cui dopo essere riusciti a ritardare il verdetto scatenano una campagna stampa mobilitando anche lo spendibile Cernuzio per pubblicare (nientemeno che sul Vatican Insider) un articolo neocatecumenally correct che fa il piagnisteo ufficiale kikiano ripetendo le solite panzane.

    Apuron si è preparato un posto all'inferno da tantissimi anni e il Cammino ha contribuito fortemente a tale preparazione (credete mica che l'inferno sia vuoto o che vi sia solo Hitler?), poiché sta ostinatamente continuando a scegliere di conservarsi i propri peccati, a scegliere di promuovere l'ingiustizia (il suo stesso nascondersi presso covi neocatecumenali è un perpetrare l'ingiustizia sia a danno delle sue vittime, sia a danno della Chiesa stessa), a terminare i propri ultimi giorni senza un vero pentimento (facile fingersi pentiti davanti al Signore evitando di compiere opere che vadano nella direzione opposta di quei precisi peccati).

    Apuron ha 72 anni, e la speranza dei kikos è che muoia al più presto oppure che compia i 75 anni e diventi "vescovo emerito" (alias in pensione), in modo che la sua "carriera" ufficiale non resti macchiata (condannare uno in pensione non fa notizia); anche se mons. Byrnes ha detto che «sarebbe un disastro» se Apuron tornasse a Guam, è pur vero che negli annuari il vescovo di Guam è ancora il pedofilo Apuron, mentre Byrnes è solo il coadiutore con diritto di successione...

    Se lasciamo parlare i fatti, abbiamo:
    - la credibile denuncia delle vittime
    - il suo rifiutare qualsiasi confronto
    - l'appoggio incondizionato del Cammino
    - la complicità di Kiko ("preghiamo per tutta la persecuzione [del vescovo pedofilo]"), immortalata su youtube.

    La condanna di Apuron sarà non solo un grave smacco al Cammino, ma anche la pietra tombale sulla pacchia del seminario Redemkikos Mater di Guam (dal quale non ci sono più ordinazioni diaconali e sacerdotali da ormai un anno e mezzo).

    Guam conta solo cinquecento neocatecumenali (inclusi infanti e animali domestici, numero arrotondato per eccesso) e nei piani di Kiko-Gennarini-Sammut-Cristobal-Apuron doveva diventare la prima diocesi totalmente neocatecumenalizzata nel mondo, ma è diventata suo malgrado la conferma che il Cammino procede a suon di ingiustizie, malversazioni, e difesa di pedofili.

    Tutta la documentazione su Apuron e neocatecumenali a Guam è elencata nel "File Box" a questo [link], a disposizione di qualunque neocatekiko intellettualmente onesto.

    p.s.: qualcuno invii tale link al Cernuzio: chissà se leggerà e se scriverà un articolo di rettifiche e precisazioni...

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