sabato 23 settembre 2017

Habemus Papam! (Parte II)

Aggiorniamo con nuove chicche la carrellata iniziata nell’articolo Habemus Papam! per continuare a riflettere, al di là di tutta la falsa propaganda che circola tra i camminanti, se effettivamente il cammino neocatecumenale, nella sua vera essenza, sia così vicino ai messaggi di Papa Francesco, come i neocatecumenali amano millantare.


Che pazienza che ci vuole!
Iniziamo riflettendo sull’OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO in Piazza San Pietro il 4 Giugno 2017 - Santa Messa nella solennità di Pentecoste:
Per fare questo è bene aiutarci a evitare due tentazioni  ricorrenti. La prima è quella di cercare la diversità senza l’unità. Succede quando ci si vuole distinguere, quando si formano schieramenti e partiti, quando ci si irrigidisce su posizioni escludenti, quando ci si chiude nei propri particolarismi, magari ritenendosi i migliori o quelli che hanno sempre ragione. Sono i cosiddetti “custodi della verità”. Allora si sceglie la parte, non il tutto, l’appartenere a questo o a quello prima che alla Chiesa; si diventa “tifosi” di parte anziché fratelli e sorelle nello stesso Spirito; cristiani “di destra o di sinistra” prima che di Gesù; custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che figli umili e grati della Chiesa. Così c’è la diversità senza l’unità. La tentazione opposta è invece quella di cercare l’unità senza la diversità. In questo modo, però, l’unità diventa uniformità, obbligo di fare tutto insieme e tutto uguale, di pensare tutti sempre allo stesso modo. Così l’unità finisce per essere omologazione e non c’è più libertà. Ma, dice San Paolo, «dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà» (2 Cor 3,17).”

Prove generali di
uscita dalla parrocchia
Che buffo: possiamo notare facilmente che, pur parlando di due tipi di attitudini opposte, in entrambi i casi il cammino esce piuttosto malconcio dal confronto con questi passaggi.

Quel “Quando ci si vuole distinguere, ecc..” è un discorso fotocopia a quello fatto ai neocatecumenali il 18 marzo 2016 quando il Papa metteva in guardia dai rischi del non “vigilare sul carisma” (l’ha detto il Papa, non lo diciamo noi), qui diventa anche più diretto con “l’appartenere a questo o a quello prima che alla Chiesa” che sappiamo benissimo essere un problema dei neocatecumenali in genere e dello stesso Argüello in particolare, che infatti senza problemi contempla la possibilità di uscire dalle parrocchie. 

Il Papa poi parla del rischio opposto, ossia dell’uniformità, dell’omologazione e della mancanza di libertà. Non è proprio il cammino lo sfornatore per eccellenza di cristiani cosiddetti adulti, tutti uguali? Ad esempio tutti dediti alla pratica della preghiera ma se e solo se così come deciso dagli iniziatori, altrimenti “non sarebbe fedele al carisma”; tutti che bollano come “religiosità naturale” qualunque forma di devozione non passi direttamente dai cosiddetti catechisti; tutti con un vocabolario proprio incomprensibile agli esterni al Cammino, con regolette e prassi che arrivano a determinare senza possibilità di alternative la vita materiale e spirituale dei camminanti come mai la Chiesa si sognerebbe di fare proprio in nome della libertà e del discernimento personale (come vivere l’elemosina, come vivere il digiuno, come vivere la paternità responsabile, come comportarsi in caso di ingiustizia subita, e perfino come impostare la voce, come imbracciare la chitarra e come pregare ad alta voce per tacere d’altro…).

Che altro c’è da dire, chapeau, il cammino con il suo stile riesce a presentarsi come il contrario di quello che propone il Papa persino quando il Papa parla di due atteggiamenti in teoria opposti, ma nella pratica complementari perché fare bene il cammino è proprio questo: distinguersi dal resto della Chiesa (e possibilmente del mondo), e annullarsi al proprio interno.

Ma chi l'ha detto che il Cammino
tende a omologare le persone?
Ma cambiamo argomento, che ci sono cose più urgenti a cui pensare, ad esempio il tema della "santità" degli iniziatori. Sappiamo tutti che il Papa, o meglio il Papa-secondo-il-cammino, è sempre stato un grande, grandissimo fan del duo Kiko e Carmen, e uno dei primi sponsor della loro canonizzazione. Quale camminante degno di questo nome non ricorda con un pizzico di commozione la Convivenza di inizio corso 2015-2016 e più precisamente la leggenda narrata nella giornata di Domenica, leggenda riportata senza un minimo di riscontro oggettivo come nella miglior tradizione, incorporata in una storia improbabile, avvincente e a tratti esilarante, di un messaggero a piedi sotto la pioggia per non so quanti chilometri portatore della notizia che il Papa avrebbe detto ai Vescovi domenicani, tra le altre cose, di essere certo che Kiko è un santo?

Il particolare che incuriosisce non poco è che questa esternazione del Papa (riportata solo ed esclusivamente da fonti neocatecumenali, ricordiamolo sempre), sembra stridere un po’ con quanto lo stesso Papa ha tenuto a sancire con il Motu Proprio dell’11 Luglio 2017 MAIOREM HAC DILECTIONEM, in cui ha deciso di modificare l’Art. 36 delle Normae servandae in inquisitionibus ab Episcopis facendis in Causis Sanctorum in tal modo:
Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio”.
Santino sanCarmen - Versione 1 (poco solenne)



Santino sanCarmen 2.0 - Versione definitiva
Cioè, il Papa-secondo-il-cammino parla con tale leggerezza della santità di Kiko come se fosse un fatto assodato (“una cosa certa” sono le parole che gli sono state attribuite nel racconto della convivenza) mentre il Papa-della-vita-reale fa un atto ufficiale proprio per condannare leggerezza e faciloneria su questi temi. Un cattolico quale Papa dovrebbe seguire?

Ma camminanti, facciamo uno sforzo di immaginazione in più. Senza voler malignare sull’ipotesi (comunque non da escludere a priori) che il Papa abbia voluto intervenire su questi temi proprio a seguito di quello che sta succedendo in cammino; anche solamente e semplicemente prendendo atto di questa Sua posizione espressa così chiaramente, come pensate che il Papa risponderebbe se gli si chiedesse cosa pensa della pre-canonizzazione in atto di Carmen che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti?

Forza, ragazzi, altrimenti
non si può cominciare
Parliamo di santini stampati (con immagine photoshoppata e tanto di preghiera già composta per l’occasione intitolata alla santa), gigantografie "santa subito" (vedi foto) esposte come immagini sacre, novene in occasione dell’anniversario, inviti a chiedere intercessioni alla defunta, racconti a destra e a manca di presunti miracoli già avvenuti, dichiarazioni di certezza di santità in occasioni pubbliche (“santa di categoria superiore nella lettera di Kiko ai camminanti di maggio 2017, la celeberrima frase pronunciata a Trieste in occasione della presentazione del suo libro: Tu pensi che mi canonizzeranno? Carmen senza dubbio, dopo i suoi scritti”) e chi più ne ha chi ne metta?

Ora, è evidente che a Kiko le indicazioni del Papa fanno un baffo come sempre, e i camminanti che lo seguono coscientemente idem, ma un pochino di imbarazzo?

Infine, citiamo l’intervista di Andrea Tornielli del 31agosto 2017, nella quale ci preme sottolineare questo passaggio: 
C'è un grande pericolo per i predicatori, quello di cadere nella mediocrità. Condannare solo la morale - la prego di perdonare l'espressione - “sotto la cinturaˮ. Ma degli altri peccati, quali l'odio, l'invidia, l'orgoglio, la vanità, l'uccisione dell'altro, prendere la vita, non se ne parla. Entrare nella mafia, fare accordi clandestini... “Sei un buon cattolico? Allora dammi l'assegnoˮ.
Che ne dite, chi conosce il cammino sa perfettamente e non può negare che in comunità, sebbene si condannino apparentemente tutti i peccati, c’è una sorta di gerarchia per la quale si tende sempre a concentrarsi (sia negli esempi riportati nelle catechesi, sia nelle focalizzazioni dei discorsi nel corso degli scrutini) sui peccati sessuali, mentre si alimenta una certa indulgenza compiaciuta su tutti gli altri. Ad esempio il peccato di ira si annulla se “in verità e per correzione fraterna”, così come i peggiori giudizi e le malignità, se si conclude la frase con “La pace”. È vero o non è vero?

E poi quella citazione finale sull’assegno, come se fosse un indicatore di fede. Cosa vi fa venire in mente? Un indizio? Inizia dal secondo passaggio e non è menzionata nello Statuto…
"E io avrei dovuto scrivere
la Prefazione ai Diari di Carmen?"

38 commenti:

  1. Bellissimo post,specialmente la prima parte che parla esattamente di voi che siete i migliori in tutto, custodi della verità rivelata, giudici aguzzini e carnefici insomma quale unità quale amore. L'articolo chiarissimo su Guam dovrebbe fare riflettere chiunque,specialmente chi da mesi ha già crocefisso un vescovo, anche se a centinaia di km, anche sconoscendo totalmente la realtà è la verità. CHe Dio vi perdoni

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  2. Certo, le parole del papa interrogano tutti e sono fonte di riflessione per ciascuno.
    Ma, al di là della nostra singola coscienza, maggiore responsabilità ha chi può indurre molte persone in errore, e questo è certamente il caso di un organizzazione religiosa che fa della superbia spirituale il proprio marchio di fabbrica e, come dice giustamente Donna Carson, induce i propri seguaci a distinguersi dalla comunità dei credenti per omologarsi all'interno delle proprie comunità di "eletti".
    Per quanto riguarda Guam, per la milionesima volta ricordo che il problema non è che il vescovo sia pedofilo sì o no, ma che certi abusi, nell'ambito del cammino, vengano scusati e che i responsabili, se fanno parte delle loro gerarchie, vengano attivamente protetti, mandando al macello i deboli che si sono fidati delle melluflue promesse delle catechesi.
    Rileggete per favore questo articolo.

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  3. San Paolo, «dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà» (2 Cor 3,17).”
    ma chi sta nel movimento nc si sente veramente libero?
    dom

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    1. No,Assolutamente No! Sei Dentro una Gabbia dalla quale Non si può piú Uscire. Io ho cercato ma Non ci Riesci! Soprattutto dopo Aver Risposto Lì Tutta la Tua Vita.... Sono un Catecumeno ormai Perduto

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    2. Anonimo, devi pensare solo che nessun cristiano può essere imprigionato se rinnova e tiene in sé la Grazia di Dio. La tua è un'impressione, un fantasma, non la realtà. Vai alla Messa quotidiana in una parrocchia senza il cammino e confessati da un sacerdote non nc. La gabbia svanirà.

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  4. Uno dei nostri affezionatissimi tre troll viene qui ogni mattina a saggiare le novità e a distribuire giudizi furiosi - come quello delle 9:54, che effettua la tipica recita neocatecumenale fingendosi ipocritamente agnellino sorridente e assolvendo il vescovo pedofilo neocatecumenale, senza accorgersi che così facendo ha giudicato falso e malvagio il cuore delle vittime del pedofilo, pertanto stuprandole una seconda volta. Del resto cosa vi aspettavate? Nel Cammino i fratelli che subiscono uno stupro sono obbligati a chiedere perdono al violentatore...

    Il patetico «articolo chiarissimo» da lui indicato è l'elenco delle panzane neocatecumenali in difesa del vescovo pedofilo neocatecumenale (latitante da più di un anno, ricordiamolo, ed ospitato presso compiacenti fratelli del Cammino), scritto da un giornalista neocatecumenale proprio mentre i "potenti appoggi" del Cammino riescono efficacemente a rinviare la sentenza di condanna da parte della Santa Sede.

    Ne abbiamo già parlato abbondantemente tra i commenti di ieri, notando come il giornalista neocatecumenale abbia accuratamente evitato di consultare i pubblici documenti (una vera miniera di informazioni, disponibili gratis a partire da questo link) relativi alle porcate del Cammino e dei suoi esponenti e del sullodato vescovo pedofilo neocatecumenale.

    Quando un giorno si ritroveranno davanti al Signore a rendere conto del proprio operato, i kikos si ribelleranno urlando: «ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi! noi pagavamo le decime! noi andavamo puntualmente in convivenza! noi eravamo persino pronti a dire qualche bugia pur di difendere il Cammino, poiché eravamo approvati! e poi che saranno mai alcuni decenni di pedofilia di un semiarista-presbitero-vescovo? chi è senza peccato scagli la prima pietra! e poi io non ho mai stuprato nessuno! ma come osi, Signore? Tu giudichi!».

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  5. @Anonimo 09:54

    Tutti noi, anche TU, in quanto battezzati siamo chiamati a CUSTODIRE la Verità rivelata.

    Se tu vedi in questo un giudizio e una condanna o mancanza di amore manifesti solo di avere un inconscio e indefinito SENSO di COLPA.

    Io affermo di aver ricevuto del MALE dal Cammino Neocatecumenale e se tu ne fai parte e lo promuovi, sei indirettamente COMPLICE anche tu di questo male che mi è stato fatto.

    Con ciò non voglio la tua condanna, ma che Dio ti perdoni.

    Hai mai sentito il concetto di "amare il peccatore ma CONDANNARE il peccato"?

    Sentirsi migliori degli altri è un peccato che uno può o no commettere, ma è PERSONALE, non ha niente a che fare con l'AFFERMARE la VERITA',

    la VERITA' è UGUALE per TUTTI, è UNICA.

    Il fatto che non tutti la riconoscano non la scalfisce neanche un po' e soprattutto non rende "vere" le FALSE "verità" che ciascuno si crea di volta in volta per suo comodo e per suo tornaconto.

    Ciò vale non solo per la Verità rivelata da Nostro Signore, ma anche per la verità dei fatti che accadono, che ciascuno di noi è chiamato a cercare di conoscere con una osservazione adeguata per quanto è nelle sue possibilità e dopo di ciò a GIUDICARE lealmente tali fatti per trarne le dovute conclusioni.

    .. se la tua conoscenza di un fatto "a Km di distanza" si basa su 1 unico articolo di giornale .. hai un metodo di ricerca della verità completamente SBAGLIATO:

    come fai a definirlo "chiarissimo" se esso tiene conto solo di alcuni e non di TUTTI gli elementi?

    Per trarre un giudizio su un fatto è necessario esaminarlo nella TOTALITA' dei FATTORI che lo compongono.

    E' con questo metodo che io valuto il Cammino Neocatecumenale e ti consiglio di farlo anche tu perchè Dio ti ha dato dei talenti perchè tu li usi e quando te ne chiederà conto, sta sicuro che non potrai mandare Kiko a rispondere al posto tuo.

    Roberta


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    1. Giusto Roberta, io posso dire di conoscere i fatti nella loro totalità, tu puoi dire lo stesso ??? Tutti e dico tutti quelli che su questo Blog sono intervenuti su questo argomento, erano o sono veramente a conoscenza o hanno cavalcato la bestia per andare contro solo ed esclusivamente al cammino. Comunque al di sopra di tutto io avrei aspettato l'esito del giudizio pregando che sia fatta verità sui fatti. Questo è quello che io ho fatto, senza crocifiggere nessuno in via precauzionale, ti immagini cara Roberta l'orco apuron fosse totalmente innocente ??? Cosa potreste fare voi carnefici per riparare quello detto in questo tempo ??? Scriptum resta poveri voi nel giorno del giudizio.

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    2. Mentre preghi, potresti scrivere una lettera aperta ad Apuron chiedendogli di uscire dalla clandestinità? Il fatto che finora sfugga al confronto, non depone a suo favore. Anzi, dovresti scrivere una lettera aperta a Kiko chiedendo che tutti i casi simili che sono successi in cammino e che lui conosce direttamente non vengano più tollerati e coperti e le vittime non vengano soffocate e tormentate. Sarebbe ora che il lupo smettesse di accusare l'agnello di avergli intorbidato l'acqua del ruscello!

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    3. @Anonimo 12:33

      Ripeto

      "E' con questo metodo che io valuto il Cammino Neocatecumenale"

      Ripeto: il CAMMINO NEOCATECUMENALE.

      "Giusto Roberta, io posso dire di conoscere i fatti nella loro totalità, tu puoi dire lo stesso ???"

      No, non la dico 1 stupidaggine del genere perché ho troppo rispetto x la mia coscienza, per l'intelligenza di chi ascolta e per chi in qsta vicenda ci soffre davvero.

      Ho scordato di spiegarti che oltre a VEDERLI gli aspetti di 1 vicenda, li devi anche COLLEGARE tra loro.
      A questo serve ascoltare 'campane' diverse: capire cosa è più ragionevole di cosa; per evitare di mettere sullo stesso piano chi SOFFRE e chi INFLIGGE sofferenza.

      Questa vicenda del vescovo Apuron, nella mia valutazione del CN è solo 1 PARTICOLARE 'secondario':

      - se costui fosse innocente (cosa che pare molto irragionevole pensare) NON cambierebbe gli insegnamenti ERRATI e le pratiche psicologicamente e spiritualmente NOCIVE del CN e non cambierebbe il DANNO che esso ha fatto alla mia vita personale;

      - se costui fosse colpevole (come le notizie documentate rendono ragionevole supporre), il fatto che il CN lo COPRA e lo DIFENDA, cioè sia COMPLICE, non sarebbe altro che l'ENNESIMA malefatta del 'cammino'.

      Con l'aggiunta che forse, in 1 vicenda di questo tipo, ogni NC coinvolto (in coperture, false testimonianze, omertà ecc.) sarebbe chiamato a rispondere a livello personale e potrebbe arrivare al punto di essere lasciato al suo destino (da parte dei suoi cari fratelli) se il difenderlo fosse troppo rischioso x il prestigio di Kiko&C.

      Quando la smetterete voi neocatecumenali di agire come foste un'UNICA ENTITÀ INDISTINTA e vi ricorderete di essere PERSONE fatte ad immagine di Dio UNICHE e IRRIPETIBILI?

      Lo sai che il disegno di Dio sulla tua vita sei solo TU che lo puoi realizzare?

      E come fai a realizzarlo se il tempo della tua vita lo impieghi a far parte del cammino neocatecumenale?

      Roberta

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    4. Quindi se ho capito bene tu hai fatto "collegamenti" a "fatti" di cui hai letto o sentito dire, giusto?
      Io purtroppo povero idiota ho parlato con diretti interessati che si sono occupati direttamente del fatto.
      Ometto il tuo odio verso il cammino, ne hai diritto a nessuno ti può contraddire, non si tratta di questo, il punto è la condanna Che hai emesso con estrema sicurezza....di questo parlo, se alla fine l'orco che hai ormai giustiziato alla fine era innocente, di questo parlavo, ma credo che ormai l'odio ti abbia tolto la capacità di ammettere.

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    5. Bene, se hai parlato coi diretti interessati, di quali sono. Riferisci i fatti, e sopratutto intervieni in difesa di Apuron nelle sedi ufficiali. Se hai contatti con Guam allora puoi certamente parlare con Burke.
      Ma SE la versione dei fatti dei "diretti interessati" è quella di Gennarini&co. e se te l'hanno raccontata oralmente allora in che modo quello che sai tu vale più di quello che sappiamo noi? Anche noi abbiamo parlato coi diretti interessati, con cui abbiamo contatto da mesi, anche le nostre informazioni sono di prima mano.
      Burke ha concluso l'istruttoria, presto sapremo la verità.

      Ma a te davvero non ti dice nulla l'intervento a orologeria di Papa Francesco sui pedofili? Davvero credi che le parole che hai gettato su di noi come una maledizione non si applichino a te, nel caso in cui Apuron sia colpevole?
      E in quel caso che succederà a Kiko, che ha difeso Apuron ingannando decine di migliaia di persone?

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  6. L'ultimo documento (Celebraciòn Penitencial) non è scaricabile, forse il link è sbagliato o il documento è stato cancellato.

    Troppo comodo recitare la parte degli agnellini perseguitati... ma oramai comincia ad essere chiaro a tanti cattolici che nella mentalità neocatecumenale inganno e menzogna sono sacrosanti qualora siano utili a difendere il prestigio del Cammino.

    Ma sentite il nostro caro fratello troll anonimo delle 12:33, che si vanta nientemeno di «conoscere i fatti nella loro totalità», incluse le coscienze del vescovo pedofilo neocatecumenale e delle sue vittime. Praticamente crede di essere Dio.

    Chi è andato "contro il Cammino", ci è andato con buone ragioni, tutte sistematicamente documentate, ragionate, verificate, discusse e ridiscusse mille volte, proprio per dimostrare che si tratta di verità, non di tifoseria. Chi ama la verità, ama documentarsi. Anche se i kikos riuscissero ad alterare o ribaltare il giudizio dei tribunali (civile ed ecclesiastico) riguardo al pedofilo Apuron, il suo gravissimo peccato rimane e lo sta portando dritto all'inferno, insieme a Carmen, là dove è pianto e stridore di denti. Altro che "crocifiggere"! Il neocatekiko delle 12:33 sta crocifiggendo le vittime del pedofilo oltre che i cattolici di Guam che hanno dovuto subire le interminabili angherie del Cammino, le ingiustizie dei capicosca del Cammino, le menzogne dei capibastone del Cammino, le furbate, le ruberie, gli inganni, le calunnie dei fratelli del Cammino. Nostro Signore ha visto tutto e saprà ricompensare ciascuno secondo infinita giustizia, e non si farà abbindolare come i giornalisti che han paura di perdere lo stipendio (o peggio hanno terrore di cosa direbbe il cosiddetto "catechista").

    A proposito di giornalisti apro una parentesi: ci fu un breve periodo in cui nacquero quasi contemporaneamente varie iniziative giornalistiche orientate all'attualità ecclesiale, tra cui la Bussola Quotidiana (con tanto di assunzioni di giornalisti) e più in grande stile il Vatican Insider: fu quando si accorsero che pochi blog (tra cui notevolmente Messainlatino - che all'epoca tirava tantissimo - e Chiesa e postconcilio) riguardo all'attualità ecclesiale, pur nei loro limiti, facevano più informazione dei giornali mainstream, qualitativamente e quantitativamente (spesso -come ancor oggi- "bruciando" sul tempo le redazioni dei grandi giornali), ma senza essere controllabili.

    Un amico tecnico stimava tale soglia in circa mezzo milione di visite al mese: se un blog o un sito di notizie superano tale soglia vengono "attenzionati" dai grossi nomi (non per modo di dire) dell'informazione, della politica e della Chiesa, e tenuti sott'occhio anche dai servizi segreti (e non per modo di dire). Alcuni siti web - tipicamente a carattere politico - sono affondati proprio nel momento del loro maggior successo, proprio dopo aver superato quella fatidica soglia: non tanto per il dato strettamente numerico delle visite, ma per essere stati riconosciuti come un equivalente di opinion leader da distruggere in tribunale con qualche querela ben assestata.

    Il paradosso è che le iniziative come Vatican Insider più riescono nei loro obiettivi (convogliare i lettori dei blog ad una informazione più "professionale", cioè pilotata e sottilmente indirizzata ai desiderata delle stanze che contano) e più si rivelano una piccineria riconoscibile come tale anche dai lettori un pochino sprovveduti (tant'è che è stata comicamente etichettata "la Pravda vaticana": informazione di regime che non offende nessuno dei pesci grossi, neppure per sbaglio), per diventare infine preda di altri potentati (vedi articolone cernuziesco di propaganda kikiana distillata e certificata).

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  7. Dal discorso di Pentecoste fatto dal Papa è certo anzi certissimo che si riferisse al cammino
    nessun altro gruppo è così ostile alle verità della Chiesa; vedi battesimo confessione eucarestia ecc...infatti loro i neocat.non sono parte della CHIESA sana ma parte cancerogena nella Chiesa. Per il resto (santini santità ecc...)sono penosi

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  8. Mi dicono dalla regia che l'articolo di Cernuzio in italiano è indirizzato ai neocatecumenali per far loro imparare a memoria la "versione ufficiale" da rifilare a tutti quando scoppierà definitivamente il bubbone Apuron.

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  9. by Tripudio23 settembre 2017 15:09
    Mi dicono dalla regia che l'articolo di Cernuzio in italiano è indirizzato ai neocatecumenali per far loro imparare a memoria la "versione ufficiale" da rifilare a tutti quando scoppierà definitivamente il bubbone Apuron.
    ---
    Si; la cosa che però non riesco a capire, è come Cernuzio possa aver pubblicato per un giornale laico ed autorevole e laico come La Stampa.

    Comincio forse a capire, che i poteri forti, non hanno né colore politico né
    religioso.

    Un detto popolare romano recita:

    "li quatrini, mandano l'acqua per in su'"

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  10. Dice Anonimo 16:25

    Io purtroppo povero idiota ho parlato con diretti interessati che si sono occupati direttamente del fatto

    Sono molto interessata a sapere con chi tu abbia parlato e cosa ti abbia detto.
    Non occorre dare i nomi e i cognomi, basta citare i ruoli dei personaggi fonte delle tue notizie e il contenuto delle stesse. Grazie.

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    1. Capirai bene che per ovvie ragioni io su questo blog sono e resto un " pasqualone" ciarlatano un imbroglione un bugiardo, e so anche per certo che mai ci sarà, anche in caso di totale assoluzione, una sola parola di scuse.
      Comunqua ti basti sapere che il losco "personaggio" è uno degli avvocati che ha seguito e segue tutta la storia, e che la conosce nei più piccoli particolari, che ben conosce tutti quelli coinvolti.
      Vuoi altro ? puoi dire anche tu la stessa cosa ?

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    2. Mai sentito dire prima d'ora che conoscere la linea difensiva di un indagato corrisponda a conoscere la verità. Comunque ci farà piacere sapere quali siano queste notizie fornite dalla tua fonte, se diverse dalle calunnie di cui due vescovi hanno già fatto piazza pulita.

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  11. Ruben, si tratta solo del Vatican Insider, che è un organo di La Stampa (dunque in qualche modo accessibile anche ai pesci medio-piccoli) e lentamente divenuto feudo del Tornielli. A suo tempo, prima del 2005, avevamo una grande stima di Tornielli: per questo ci sembrò quantomeno strano che una persona intelligente come lui prendesse le parti del Cammino a costo di censurare dal suo blog gli interventi sgraditi alla propaganda neocatecumenale. Qualcuno pensò anche che si sentisse in qualche modo minacciato dal Cammino. Nel corso degli anni si è invece confermato come campione del clerically correct, perché il giornalismo è uno di quei mestieri in cui il tuo stipendio dipende dal non riuscire a capire certe cose.

    Il mestiere del giornalista dovrebbe essere quello di presentare la verità scomoda e di suggerire piste di riflessione. Altrimenti non è più giornalismo, ma solo un raccontare cronaca a lettori annoiati, tentando di insaporirla con paroloni tonitruanti e titoloni redazionali a effetto.

    Quanto all'Anonimo che vanta di aver parlato con Anonimi, ancora non ha capito che i suoi interventi (vi assicuro che non li ho scritti io per gettar fango sui kikos) vengono pubblicati solo per far capire meglio ai lettori di questo blog un aspetto della tipica mentalità neocatecumenale: «io so cose che voi non sapete, perciò vi comando di tacere». Tipico dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali e dei kikos ultra convinti di essere detentori di segreti che il resto del mondo non deve conoscere.

    Gli abbiamo indicato una vera miniera di documenti (il «File Box» di Jungle Watch) e il neocatekiko pigrone anonimo non l'ha cliccata neppure per sbaglio, perché lui, dall'alto del suo anonimato, con il suo potere di leggere i cuori, con il suo sapere cose che noialtri non sapremmo (senza mai indicare quali), con le sue capacità divine di leggere nei cuori, non ha bisogno di documenti, non vuole confrontarsi con la realtà (per esempio: non sia mai che nel leggere i testi ufficiali depositati al catasto di Guam sulla Declaration of Deed Restriction emerga che Gennarini e company avevano architettato veramente una cosa truffaldina spacciandola per "dono di Dio" ai fratelli delle comunità...). Al caro fratello anonimo degli anonimi basta ascoltare un'unica campana - quella che suona a favore del Cammino - dopodiché crede di aver saputo tutto ciò che c'è da sapere (pur vivendo la mentalità neocatecumenale che dà per scontato che quando c'è in ballo il prestigio del Cammino, la menzogna e l'inganno diventano sacrosanti).

    Se per ipotesi le vittime fossero state tra importanti membri neocatecumenali (quelli non soggetti a chiedere perdono allo stupratore) e il pedofilo un nemico del Cammino, il nostro caro fratello anonimo ciarlatano sarebbe stato altrettanto garantista e altrettanto nemico delle certezze?

    Nota: siccome qui documentiamo quello che diciamo, riportiamo pure che la Treccani definisce «ciarlatano» chi si spaccia per ciò che non è, chi cerca il proprio guadagno dandola ad intendere...

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  12. Giustissimo, mettetevi nei panni di una persona ignara dei fatti che cerca conferme e smentite all'articolo cernuziano e si ritrova invece interventi come quello del ciarlatano Baccalà delle 17:48 che afferma:

    - so cose che voi non sapete (boom!);

    - il pedofilo è innocente (e le sue vittime sono colpevoli e devono chiedergli perdono) perché così dice un suo innominabile avvocato (booom!);

    - i documenti non mi interessano (booooom!).

    In una qualsiasi altra setta (che so, Scientology, Testimoni di geova, ecc.) le cose sono più serie: o tacciono, o presentano uno straccio di documento, nomi, date, luoghi, fatti. Solo nel Cammino bisogna essere baccalà al cento per cento.

    Apro un'altra parentesi, così, tanto per capire come funzionano le teste dei neocatecumenali. L'avvocato (o almeno, "uno degli avvocati", non sappiamo ancora quanti sono stati assoldati alla bisogna, e saranno pagati coi soldi dei fratelli delle comunità) del vescovo pedofilo neocatecumenale (quello che si è dato alla latitanza grazie alla connivenza di volenterosi fratelli del Cammino) è per pura coincidenza la responsabile della comunità di cui il pedofilo è fratello di comunità (e chissà se in qualche "confessione pubblica" il fratel vescovo è stato scrutinato sui suoi peccatucci di pedofilia e stupri...).

    Tale avvocatessa in un documento pubblico si era autodefinita «trained lawyer», che tradurremmo con "avvocato addestrato", "avvocato ben allenato". Quando è stato ingiustamente silurato il mons. Benavente parroco della cattedrale di Guam (al solo scopo di cederla a qualche presbitero kikos), tale "addestrata avvocatessa" venne scelta dal neoparroco (luglio 2014) come responsabile per il cimitero annesso alla cattedrale insieme ad altri tre neocatecumenali (i kikos si fidano infatti solo dei kikos), col risultato che la manutenzione e la pulizia del cimitero e della sua cappella sono cessati del tutto: scarafaggi, erbacce, responsabili abbigliati in maniera indegna, ecc. (testimonianza 1), chiusure inaspettate (testimonianza 2) per "preparazioni" o magari perché erano in albergo a fare la convivenza (testimonianza 3), addirittura una bara "scaricata" nel boschetto retrostante (testimonianza 4)... tutte cose denunciate anche ai giornali, che prontamente hanno scritto articoli e scattato foto (clicca, neocatekiko pigrone, clicca e verifica tu stesso!).

    Tutte cose mai avvenute quando non c'erano di mezzo i neocatecumenali. I quattro kikos verranno finalmente licenziati a ottobre 2016, non senza scatenare il loro tipico putiferio prima, durante e dopo (avevano tentato in ogni modo - e inutilmente - di cercare il pelo nell'uovo per distruggere la reputazione di mons. Benavente, "reo" di essere un buon sacerdote e possibile candidato all'episcopato ma non controllabile dai capibastone del Cammino).

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  13. @anonimo

    Se la tua fonte è l'avvocato di Apuron, mi dispiace ma conta quanto il due di coppe con la briscola a bastoni.
    Primo perchè un avvocato non può mai dire qualcosa contro il suo assistito e secondo perchè, nel caso specifico, l'avvocato di Apuron è anche la SUA CATECHISTA. La qual cosa è stata omessa nell'articolo di Cernuzio. Chissà perchè.

    Fattene una ragione: il cammino A GUAM ha fatto danni, danni gravi, li fa da anni, e, quel che è peggio, pretendete pure di averci ragione.
    A voi non frega nulla del "buon nome della Chiesa"..a voi frega solo dei vostri interessi che, nello specifico, sono tenervi il seminario DIOCESANO e continuare a mettere i vostri uomini di fiducia nei posti di potere. Per poi farvi difendere con mezzi che più mondani non si può.

    Ma è finita la pacchia. Continuate a calunniare e ad accusare delle più turpi nefandezze chi, CON I FATTI E I DOCUMENTI ALLA MANO, ha mostrato i vostri squallidi trucchetti..continuate, ma ricordatevi che il danno fatto ai "piccoli" (quei piccoli di cui straparlate di essere i paladini) prima o poi si paga. Se non su questa terra, nell'eternità. Scegliete voi.

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  14. Giusto per schiantare l'anonimo delle certezze, sia chiaro che l'episodio Apuron non è l'unico, che nel cammino abbiamo fonte di prima mano di diversi altri scandali simili, tutti coperti per difendere il prestigio del cammino.
    Io stesso ho visto gente fare telefonate ai giornali per evitare che si sapesse che un certo soggetto criminale apparteneva al cammino...

    Infine, se l'avvocatessa ha documenti che scagionano il pedofilo potrebbe presentarli subito. Invece se ci fai caso non ha mai detto chiaramente che è innocente. Piuttosto parla di "accordi e risarcimento".

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  15. Ottimo Donna Carson:

    un post fatto bene e soprattutto che fa pensare i camminanti che amano la verità e la Chiesa in quanto mette a confronto quello che dice il Cammino e quello che dice il Papa: cose che si oppongono incontestabilmente.

    La differenza tra il Cammino e qualsiasi altra realtà ecclesiale veramente cattolica (CL, Focolarini, RnS, Azione Cattolica, Terziari Francescani, tanto per fare dei nomi) e che, se si crea un blog che li accusa di non essere cattolici, quelli manco rispondono. Anzi non lo leggono nemmeno, e se lo leggono ridono e neanche si turbano un po'.
    Perché? Semplice è come se per insultare uno "smilzo" gli si dice che è ciccione. Non si offende di certo.
    Quelli non devono dimostrare niente a nessuno.

    I camminanti invece si infuriano e non vogliono che altri camminanti leggano questo blog. Perché? Perché sanno bene, almeno nelle alte sfere, che il loro credo e le loro prassi, quanto meno stridono con ciò che dice la Chiesa.
    Sono come quei transgender che vogliono dimostrare di essere qualcosa che non sono.

    E' poi sorprendente come, sebbene i toni dei camminanti siano molto aggressivi, in realtà il Cammino è lassista. E i camminanti, come tutti i buonisti lassisti, sono in realtà dei MORALISTI.
    Mi spiego: il cammino è lassista perché per il cammino il peccato non sembra essere grave. Per Kiko, come visto più volte in questo post, la confessione non sembra così necessaria, ma facoltativa.
    Nel cammino, in fondo, si può peccare a volontà, anche di pedofilia, e nulla cambia, tanto ormai si è "illuminati" e ti salvi.
    Ma per chi dovesse mettere solo in dubbio quello che dicono i catechisti, allora si è più moralisti dei farisei e si diventa inflessibili.

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  16. Vorrei aggiungere qualche altro dato che capiranno solo coloro che usano la propria ragione.

    Se le testimonianze delle vittime avessero avuto un minimo sentore di falsità o di incongruenza, ci si sarebbero tutti buttati a capofitto, anzitutto i giornalisti. Invece hanno suscitato un dibattito tale nell'isola da far passare a larghissima maggioranza l'abolizione dei termini di prescrizione (senza la quale non sarebbe stato possibile nessun processo).

    La verità è tale anche prima di un processo. Le vittime del pedofilo non si trasformano automaticamente in qualcos'altro qualora un tribunale non condanni il pedofilo come pedofilo. La verità dei fatti non coincide con la "verità processuale". Il ladro che ti ha rubato la macchina è un ladro anche se il tribunale lo assolve per insufficienza di prove.

    Inoltre, non confondiamo le premesse coi risultati. Ormai che da mesi gli immobili di Yona sono notoriamente "in vendita", si saranno fatti avanti diversi compratori, che sanno bene che la diocesi ha bisogno di sbarazzarsi della property per recuperare soldi con cui pagare i processi e pagare risarcimenti alle vittime dei pedofili. La vendita è una conseguenza, non una premessa della questione neocatecumenale. Credere che la vendita sia l'obbiettivo di qualche immobiliarista è come credere che qualcuno invidioso del Titanic gli abbia deliberatamente posto sulla rotta un grosso iceberg.

    Ricordiamoci anche che la pedofilia del vescovo neocatecumenale è venuta fuori solo dopo una colossale catena di ingiustizie di quest'ultimo a favore dei kikos. Se il vescovo non fosse stato arrogante, saccente, ubbidientissimo ai suoi cosiddetti "catechisti" più rapaci di lui, calpestando sacerdoti, seminaristi, vocazioni, monache, laici, ridicolizzando alla radio le «decisioni del Santo Padre», nessuno avrebbe cominciato a interessarsi dell'effettiva proprietà del seminario (che da fine 2016 sarebbe rimasta per sempre saldamente in mani neocatecumenali) e nessuno avrebbe cominciato a dar credito alle voci quarantennali sulla sua pedofilia (e lui si sarebbe ritirato a 75 anni con tutti gli onori).

    Il Cammino ha voluto conquistare una diocesi isolata e c'era quasi riuscito. L'avidità e l'arroganza dei capicosca del Cammino hanno rovinato il piano. A cominciare da quel terribile anno 2011: Apuron, che aveva già avuto un infarto, venne urgentemente indotto a firmare una Declaration of Deed Restriction all'insaputa del consiglio degli affari economici diocesani, il cui testo era calibrato molto attentamente per nascondere il fatto che era una donazione ai coniugi Gennarini e al Cammino. I kikos che fingono di credere che il seminario sia stato un "paff! dono di Dio!" e che si concentrano banalmente sui più recenti fatti di cronaca, di fatto stanno applicando il metodo della menzogna: far sparire ciò che non fa comodo.

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  17. Scusate
    ma non è che mentre procedete nella santa guerra contro i neocat qualcuno alle spalle, invece di proteggervi , vi sta sparando alla schiena
    Dal Giornale di oggi (stralcio di un lungo articolo a puntate)
    "Ma l'elenco delle lamentazioni è sterminato. Con papa Francesco sarebbe in dubbio il valore dell'eucaristia, cioè la presenza reale di Cristo nel pane e vino consacrati. In crisi anche la difesa della vita da quando Bergoglio archiviò l'espressione «valori non negoziabili»: «I valori sono valori e basta», disse in un'intervista al Corriere della Sera che sembrò mettere una pietra sull'insegnamento di Ratzinger, il quale quando guidava la Congregazione per la dottrina della fede coniò l'espressione «principi non negoziabili»".
    Anonimo

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  18. O.T.
    Continuano ad aprire redentoris mater, ho saputo del Seminario di Ceske in Repubblica Ceca,dove andranno sei seminaristi...Continuano ad allargarsi e creando sacerdoti sempre più incapaci e senza una vera vocazione. La Chiesa sta regredendo,tornando a più di 50 anni fa quando molti si facevano sacerdoti per fame, che hanno fatto tanto male alle persone con atti ignobili come pedofilia giochi di potere e sfruttamento della povera gente. La Chiesa mi dispiace dirlo quale espressione degli esseri umani, non è diversa dal mondo,sporca, ingiusta e non aiuta se non per mano di poche persone dal cuore grande, che ci sono anche fuori dalla Chiesa. Dio se non interviene, ancora in tanti si allontaneranno da lui per colpa della sua Chiesa che continua a fare giochi di poteri e a chiudere gli occhi davanti a movimenti come il cammino! Per non scandalizzare il buono non si toglie la zizzania? Ma il buono già lo sta perdendo,non è meglio recuperare la massa, che conservare due o tre catecumeni "ancora con un po' di ragione"? Se Dio davvero opera darà lo spirito per non scandalizzarsi davanti alla chiusura del cammino.
    Uno rovinato dal cammino

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  19. L'apertura di nuovi R.M. è un'informazione puramente statistica, visto che non risponde a esigenze ecclesiali o a mancanza di posti per seminaristi ma solo al programma kikiano di colonizzazione. Del resto, chiamare "seminario" una casa con un presbitero e tre "alzati" è una presa per i fondelli.

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  20. Apro una parentesi: in attesa della correzione formale sull'Amoris laetitia, è stato oggi reso noto che un gruppo di sacerdoti e laici qualificati aveva scritto a papa Bergoglio lo scorso 11 agosto una lettera per chiedergli di rettificare sette eresie dalle sue esternazioni.

    Naturalmente, dopo un mese e mezzo di vana attesa, non c'era altro da fare che rendere pubblico il testo.

    La sintesi del documento, in italiano è a questo [link], mentre il documento completo in varie lingue è scaricabile dal sito web Correctio Filialis de haeresibus propagatis oppure, per chi usa il cellulare, su [qui].

    Come sempre, l'amore per la verità ci porta a distinguere tra ciò che merita rispetto e condivisione (come ad esempio quando papa Bergoglio condanna l'autoreferenzialità dei movimenti ecclesiali) e ciò che invece richiede urgentemente una precisazione (come ad esempio quando papa Bergoglio insinua la possibilità che dei divorziati risposati possano comodamente accedere alla Comunione pur essendo ancora in posizione di peccato e di scandalo).

    Nella Correctio Filialis si redige una lista di passaggi di Amoris laetitia in cui si insinuano o si incoraggiano posizioni eretiche; quindi si fa una lista di parole, atti e omissioni di Papa Francesco i quali rendono chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, che questi desidera un’interpretazione dei suddetti passaggi da parte dei cattolici in un modo che, di fatti, è eretico.

    I primi cristiani non si scandalizzarono di fronte al fatto che Pietro, col suo stesso esempio, promuovesse errori (e si sapeva pure che era «per timore dei circoncisi»), nessuno si scandalizzò che l'apostolo Paolo - che era praticamente l'ultimo arrivato degli Apostoli, e che non aveva neppure conosciuto personalmente Gesù - si oppose «a viso aperto» a Pietro perché questi «evidentemente aveva torto» (Gal 2,11).

    Oggi solo i moralisti (come i neocatecumenali), che amano più le regole che la verità che le regole devono difendere, si scandalizzeranno di questa correzione filiale intesa anzitutto a proteggere i fratelli più piccoli e lontani dalla diffusione di eresie, tanto più quando incoraggiate (direttamente o indirettamente, volutamente o casualmente, non importa) dal Papa. I moralisti, peraltro, sono sempre dei perfetti ipocriti (come i neocatecumenali) perché di fronte ai titoloni dei giornali si autoproclamano papisti ultrà, per poi disubbidire al Papa quando nessuno li vede (come i neocatecumenali che il sabato mattina esibiscono lo striscione "W il Papa" e il sabato sera celebrano le carnevalesche pagliacciate liturgiche proibite dal Papa).

    Infine, ricordiamoci che è solo l'episcopato tedesco ad essere veramente interessato a "dare la Comunione ai divorziati", che altrimenti smetterebbero di pagare la "tassa sulla Chiesa" (lì non c'è l'otto per mille, ma una vera e propria "tassa", e chi non la paga viene considerato non cattolico e non degno dei sacramenti, e chi viene allontanato dalla Chiesa può comodamente smettere di pagarla).

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  21. Mi permetto anche di aggiungere che sulla Correctio Filialis - in cui senza mezzi termini si elencano sette eresie attribuibili a papa Bergoglio - gli estensori ci hanno messo il nome e la faccia, a differenza dei neocatekikos che quando il Papa dice qualcosa di sgradito si limitano a mormorare e a giudicare: "il Papa non ci capisce, gli hanno detto qualcosa, non può capire...".

    Nessuno si fa illusioni: Bergoglio eviterà anche stavolta di rispondere e la questione ovviamente verrà tacciata dalla stampa come la solita lamentela dei "fondamentalisti" perché nessuno si prenderà la briga di entrare nel merito delle sette eresie di Bergoglio, e nessuno farà caso al fatto che il documento della correzione filiale non giudica la coscienza o le intenzioni di papa Bergoglio, ma si limita a trarre le logiche conclusioni da documenti pubblici e affermazioni pubbliche.

    La verità non ha bisogno di tifoserie: per definizione la tifoseria grida "sì" oppure "no" a seconda della propria convenienza del momento, a costo di mentire: se il capocannoniere fa una figuraccia rovinosa a centrocampo o addirittura un autogoal, il tifoso non lo chiama "errore" ma lo chiama "movimento strategico che i criticoni non hanno capito".

    La verità non ha bisogno di tifosi, e neppure il Papa ha bisogno di una tifoseria (composta, per definizione, da adulatori): era facile essere tifosi di un papa come Ratzinger, di grande cultura e dottrina e di grande abbraccio paterno, mentre oggi essere tifosi di Bergoglio richiede molta ipocrisia e scaltrezza (tanto più che per il suo caratterino non è il tipo da perdonare facilmente chi tenta di fare il furbo con lui).

    I soliti kikos, come al solito senza leggere con attenzione (anzi: evitando del tutto di leggere) il documento, e senza minimamente ricordarsi che ci dev'essere qualche solido motivo per cui Nostro Signore ha speso tanto tempo a insegnare sul matrimonio, si distingueranno per la loro solita ipocrisia e per i loro scomposti versi da scimmia.

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  22. by Tripudio24 settembre 2017 11:56
    "L'apertura di nuovi R.M. è un'informazione puramente statistica, visto che non risponde a esigenze ecclesiali o a mancanza di posti per seminaristi ma solo al programma kikiano di colonizzazione. Del resto, chiamare "seminario" una casa con un presbitero e tre "alzati" è una presa per i fondelli."
    ---
    Infatti seminari kiki RM, sono "una sola"; l'Opus Dei, con soli 92.667 fedeli aderenti e soli due Seminari, Roma e Pamplona, ha finora ordinato
    2.109 Sacerdoti.
    Fatevi adesso voi due conti: quanti presbiteri dovrebbe "produrre" o ha già "ordinato" fino adesso il Cammino,
    con un 1.000.000 di adepti e 100 seminari(nel 2011 solo 50)?

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  23. Facile Ruben, ne avrebbe ordinati almeno 20.000.
    Toh guarda...

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  24. “C'è un grande pericolo per i predicatori, quello di cadere nella mediocrità. Condannare solo la morale - la prego di perdonare l'espressione - “sotto la cinturaˮ. Ma degli altri peccati, quali l'odio, l'invidia, l'orgoglio, la vanità, l'uccisione dell'altro, prendere la vita, non se ne parla. Entrare nella mafia, fare accordi clandestini... “Sei un buon cattolico? Allora dammi l'assegnoˮ.

    Non sapevo di queste parole di Andrea Tornielli (tra l'altro di origine recentissima).
    Mi colpiscono molto, perché riflettono perfettamente il mio pensiero, come avevo scritto in un commento al post precedente: nel CNC si fa grande attenzione ai peccati "sotto la cintura", mentre a tutti gli altri (ad esempio quelli citati dal Tornelli) si bada poco o niente.

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  25. Premessa: come al solito quando si parla di eresie è inevitabile parlare di verità. Le eresie sono inquinamenti della verità di fede. Altre cose - come ad esempio i colori dei paramenti liturgici - sono soggette alle leggi della Chiesa (cioè l'autorità della Chiesa può cambiare tali leggi) e possono mutare ma in genere solo per validissima necessità: oggi, per seguire l'esempio, chi e con quale bislacca motivazione pretenderebbe mai di usare un colore diverso dal rosso nelle festività solenni dei santi martiri? (ecco chiarito anche il concetto di "Tradizione": i santi che prima di noi si sono nutriti delle verità di fede e sono cresciuti seguendo quelle leggi della Chiesa, stavano forse sbagliando? erano forse meno perspicaci di noi, o inutilmente rigoristi e passivamente rubricisti?). Alcune cose - come ad esempio il digiuno eucaristico - sono state alleggerite ma il loro valore non è stato negato.

    Nostro Signore è Via, Verità e Vita, e chi si illude di presentarLo inquinando anche solo leggermente uno di quei tre aspetti ha già sconfinato nell'eresia.

    Ed infatti sta tutta qui la differenza: i veri cattolici sanno che solo nella Verità possono sussistere la fede e la Chiesa (e perciò capaci di seguirla con fiducia anche su cose del tutto secondarie), i falsi cattolici invece sono disponibili ad alterare la Verità ("reinterpretare" con furbeschi giochi di parole per estrarre improbabili "circostanze attenuanti nel discernimento pastorale") pur di perseguire qualche risultato ecclesiale o sociale.

    Nella Chiesa Cattolica l'autorità è strumento al servizio della verità, non viceversa.

    Ma veniamo alle sette eresie, propalate con insistenza anche dal Cammino Neocatecumenale (poiché fanno parte di quella mentalità modernista che presume che l'errore abbia gli stessi diritti della verità):

    1) "l'uomo non può non peccare", dice Kiko;

    2) i "divorzi alla neocatecumenale" hanno mietuto vittime documentate da più di un quarto di secolo;

    3) sul presumersi innocenti dopo aver violato la legge divina, basti come esempio la disponibilità a mentire e ingannare pur di difendere il Cammino;

    4) anche qui torna in mente il kikiano "l'uomo non può non peccare";

    5) riguardo alla sfera sessuale, nel Cammino vige un perbenismo (a parole) e un lassismo (di fatto), che strazia soltanto coloro che non vogliono essere ipocriti;

    6) anche per questo troviamo un parallelo nel neocatecumenalismo che presume che si può anche tentare di ingannare il Papa pur di promuovere la comodità del Cammino (vedi ad esempio la tentata autoapprovazione della liturkikia «tutto all'insaputa del Papa»);

    7) per questo pure troviamo un parallelo nell'idea che se Kiko promuove qualcosa che va contro la Chiesa e la sua Tradizione, allora la Chiesa ha torto e Kiko "ispirato" ha ragione.

    Non sarà difficile trovare molti altri paralleli, perché il criterio è sempre lo stesso: ci sono coloro che sono sempre disposti ad adeguarsi alla Verità, e ci sono coloro che ammettono la possibilità (usata molto più spesso di quanto non credano) di "adeguare la Verità" all'utilità del proprio club-gruppo-itinerario.

    Questi ultimi si riconoscono in modo particolare nel loro sottile disprezzare la Tradizione, perché il riconoscere il valore della Tradizione (il valore del "si è sempre insegnato, si è sempre celebrato, si è sempre fatto", il valore di ciò che accomuna un santo dei primi secoli ad uno medievale e ad uno contemporaneo) significa cancellare quella possibilità di alterare a piacimento la Verità.

    RispondiElimina
  26. Intanto Tornielli ha accusato sonoramente il colpo, tentando maldestramente di confondere la correzione filiale con la correzione formale dei quattro cardinali, ed etichettandola come "firmata da un banchiere e altri 61", e deprecando i blog "anti-Francesco".

    Insomma, se la Pravda vaticana reagisce in modo chiassoso e scomposto, anche se si trattasse solo delle tifoserie bergogliane, significa che la correzione filiale ha centrato molto bene il bersaglio.

    Ormai è chiaro che nei sacri corridoi si stanno combattendo parecchie guerre contemporaneamente - e sono tutte guerre interne alla santa Chiesa. Gli errori che Bergoglio ancora non corregge, il neocatecumenalismo che tenta disperatamente di recuperare terreno, gli scandali gay, gli anglicani, le aperture a contraccezione ed eutanasia, le manovrine dei vescovi ambiziosi e di quelli in mitria e bicicletta nel presbiterio...

    Del resto, come santi e pontefici di tutti i tempi hanno sempre detto, l'unità è frutto della verità, non il frutto di umani sforzi. La Chiesa è solida e unita quando l'insegnamento è solido e coerente. In tempi di ventate moderniste e di "elasticità dottrinale", è statisticamente normale che ogni furbone (Kiko incluso) tenti di ingrandire il proprio potere sul proprio ridicolo orticello.

    RispondiElimina
  27. A titolo di curiosità segnalo un articolo sui "Frati Omicidi" che praticano l'eutanasia facendosi forti proprio degli argomenti di papa Bergoglio.

    È solo una delle tante dimostrazioni che un Papa, non appena per un minuto smette di parlar chiaro e fa delle "concessioni", non solo scatena problemi seri all'interno della Chiesa ma la sua autorità viene disconosciuta anzitutto dagli stessi furbacchioni che si avvantaggiano delle sue parole ambigue.

    Il caso in questione è semplice: se i divorziati risposati possono accedere alla Comunione, allora perché non dovrebbero accedervi gli operatori di eutanasia? (che nel caso specifico sono dei frati!).

    RispondiElimina

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