venerdì 8 settembre 2017

I "missionari" neocat non erano autorizzati ad "evangelizzare" le parrocchie

Altare (oops, mensa) ortofrutticolo neocatecumenale
Riportiamo un articolo pubblicato dal giornale online Il Pescara del 7 settembre 2017.


Neocatecumenali nelle parrocchie cattoliche, la CEAM: "Devono essere prima autorizzati"

Diversi Parroci hanno segnalato il disagio prodotto dal fatto che alcune persone sono andate nelle loro Parrocchie asserendo di essere stati mandati a evangelizzare come facevano i primi discepoli del Signore. Si parla di un centinaio di inviati

Diversi Parroci hanno segnalato a vari Vescovi il disagio prodotto in questi giorni dal fatto che alcune persone, presentatesi a due a due, a volte anche come seminaristi o presbiteri, sono andate nelle loro Parrocchie asserendo di essere stati mandati a evangelizzare come facevano i primi discepoli del Signore. A inviarli erano stati responsabili del Cammino Neocatecumenale. Si parla di un centinaio di inviati.

Qualcuno è passato prima dal Vescovo locale ed è stato da lui autorizzato, la maggior parte ha semplicemente saltato questo aspetto decisivo di ogni missione ecclesiale, suscitando confusione nei Parroci.

Stanzetta arredata con gadget kikiani
Sulla questione interviene monsignor Bruno Forte, Presidente della CEAM - Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana: "Come Vescovi chiediamo che ogni iniziativa missionaria proposta da aggregazioni e movimenti ecclesiali si svolga sempre e solo dopo previa autorizzazione e su esplicito mandato del Vescovo locale, che ne informerà i Suoi sacerdoti, onde evitare il rischio di correre o aver corso invano nel servizio del Vangelo, perché ad evangelizzare non sono i singoli in quanto tali, ma la Chiesa come comunità unita sotto la guida dei Pastori e in piena comunione con loro".

78 commenti:

  1. "ad evangelizzare non sono i singoli in quanto tali, ma la Chiesa come comunità unita sotto la guida dei Pastori e in piena comunione con loro."
    Ecco un caso di un vescovo, non il primo venuto a quanto leggo, che non ritiene che lo Statuto sia un'approvazione ad amplissimo raggio, tale da coprire ogni possibile iniziativa ed ogni aspetto del cammino non contemplato dallo Statuto stesso.
    Chissà come ci spiegano questa frase i fratelli che sempre ripetono: siamo Chiesa, siamo approvati ecc., qualsiasi rilievo si faccia loro.

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  2. "ad evangelizzare non sono i singoli in quanto tali, ma la Chiesa come comunità unita sotto la guida dei Pastori e in piena comunione con loro"

    Chi era il cretino certificato neocat che diceva che "il battezzato in quanto tale può evangelizzare senza nessun permesso"?
    Dalla lettera si deduce che i kikos sono disuniti dalla Chiesa Cattolica.
    Si chiama scisma di fatto.

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  3. I miei complimenti a "Valentina Giusti" e a "Beati pauperes spiritu" Stessa frase iniziale anche se ripresa dall'articolo di oggi, ma soprattutto stesso orario d'invio!
    Come ha detto il Papa, nell'incontro con i seminaristi all'inizio del suo pontificato:"Sentite bene: “l’evangelizzazione si fa in ginocchio”. Siate sempre uomini e donne di preghiera. Senza il rapporto costante con Dio la missione diventa mestiere" (Dall’omelia di Papa Francesco rivolta ai seminaristi, novizi e novizie nella santa messa di Domenica 7 Luglio 2013 nella Basilica Vaticana)e il giorno prima diceva: "La coerenza è fondamentale perché la nostra testimonianza sia credibile. Ma non basta, ci vuole anche una preparazione culturale, preparazione culturale sottolineo, per dare ragione della fede e della speranza" (Incontro con i seminaristi, novizi e novizie sabato 6 Luglio Aula Paolo VI).Questa è una cosa che i neocat. mai capiranno perché non sanno cosa significa la preghiera nonostante la tappa dedicata ad essa e non sanno cosa significa preparazione culturale, perché al momento opportuno Dio provvederà, anzi chi vuole frequentare una qualsiasi formazione teologica o anche filosofica viene stroncato dai catechisti che seguono la comunità con la scusa che perderebbero la "Fede" che hanno riavuto con il cammino, significa traducendo in linguaggio spicciolo: "Non ti possiamo più fare il lavaggio del cervello.
    Veterano.

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  4. È la prima volta che commento, premetto che seguo il sito da un anno dopo aver frequentato il cammino per 7 come ragazzo della figlia dei catechisti del posto (credo livello provinciale).
    Ho una bella storia da raccontare, un mese fa, dopo essermi fatto un idea più chiara su queste persone (di cui mi fidavo) sono tornato a chiedere spiegazioni con registratore alla mano e nonostante le eresie ette e confermate in suddetta registrazione queste persone si sono rifiutate persino di leggere le parole del Papa.
    Non mi sono fermato, ho contattato il parroco dell equipe e più volte i catechisti (dopo aver preso l'impegno di un chiarimento, tutto documentato nella registrazione) si sono rifiutati per 3 volte di chiarire la questione davanti il parroco. Ho contattato così il vescovo e dopo tanto si sono scusati con me, promettendo una spiegazione e delle scuse per i 7 anni di fiducia male riposta anche verso i miei genitori ( nulla di questo è stato fattto, coloro che mi ha no sempre ripetuto l'importanza dell obbedienza da un mese a questa parte continuano felicemente a disobbedire al vescovo, continuano tranquillamente a prendere il corpo di cristo senza confessare tali peccati alla comunità, continuano a scappare dalle loro promesse e dall obbedienza al vescovo, primo rigo dello statuto.
    Vorrei far conoscere la mia storia, vorrei che qualcuno del sito ascolti la registrazione di questa catechista ( un incredibile conferma di tutto quello che si cerca di scoprire con questo forum). Chiedo a tripudio, PAx , lino e tutti quelli che mi hanno aiutato ad aprire gli occhi di esaminare questa registrazione, di trascriverla e far leggere a tutti come parla un catechista messo alle strette e inconsapevole che tali parole venivano registrate ( sono convinto che la trovereste interessantissima ).
    Grazie di cuore a chi porta avanti il sito, a chi ha il coraggio di scrivere e pubblicare articoli, mi avete aiutato tanto e spero che un giorno tutto questo sarà servito a qualcosa.

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    1. Ascolteremo ben volentieri la tua storia! Complimenti, hai compiuto tutti i passi che, se ogni cristiano fosse in grado di fare, imporrebbero al cammino di emendarsi o di chiudere ogni attività.

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    2. Grazie davvero! Ho inviato la registrazione alla mail del blog, spero qualcuno avrà la pazienza di trascriverla ed evidenziare le parti più importanti.
      Ciò che posso raccontare è che dopo il giorno della registrazione, in cui come potrete ascoltare non mi sono accontentato delle solite risposte, anzi , avendo la testa piena dei vostri articoli e commenti, ho cercato di avere delle risposte vere e coerenti con il magistero della chiesa che ovviamente non sono arrivate.
      Da quel giorno, la coppia di catechisti che per 7 anni mi suggerivano come dover vivere la mia vita e che mi invitavano a cena 4/5 volte la settimana, nonostante sapessero che avevo dubbi e che aspettavo da loro scuse e chiarimenti sono scappati ( attenzione però, all interno della loro comunità dicevano di essserr in pace e riconciliazione con me, cosa che ho appurato parlando personalamente con 3 coppie della stessa comunità).
      Tramite il parroco dell equipe sono stati chiamati 3 volte per un chiarimento faccia a faccia ( dopo 7 anni mi sembrava anche giusto che per una volta saremmo stati giudicati non più da loro ma dal parroco degli stessi, mai avrei potuto prorporre e mai sarebbe stato ascoltato un normale prete della domenica), e per 3 volte hanno rifiutato il chiarimento e la rinconciliazione asserendo di esserlo già ( anche se, ovviamente , io non lo ero e la stessa catechista aveva promesso di parlarne davanti un giudice oggettivo). Ora io mi chiedo, ho dovuto chiamare il vescovo e i catechisti regionali, che nel giro di due ore hanno fissato l appuntamento con il parroco ( appuntamento che si è concluso con un bel vaff.. da parte del catechista nei miei confronti davanti il parroco, e questa cosa fa ridere perché tra i tanti motivi erano lì per scusarsi dello stesso trattamento che la moglie mi rivolse 4 mesi prima).
      Fortuna che il parroco ha capito, anche sennon del tutto , la gravità della situazione e mi ha aiutato a contattare il vescovo di Pescara che nel giro di due settimane mi ha fatto sedere a parlare con loro in sua presenza. In quelle due ore i catechisti sembravano delle pecorelle, pronte a scusarsi e ad ammettere i loro errori, credevo di avercela fatta, e invece usciti da lì tutto come o peggio di prima. Nessuno della loro comunità o di tutte le altre hanno saputo cosa e succcesso, che i loro errori ( la maggior parte contenuta nella registrazione ) possono ripetersi sennon vengono spiegati a tutti i partecipanti e sopratutto che così facendo, stanno disobbedendo al vescovo ( e ho la nausea soltanto se penso a quante volte quella coppia mi ha ripetuto l importanza della stessa).
      Da quando avevo 18 anni, queste persone mi hanno ripetuto che sennon frequentavo il cammino era perché non amassi abbastanza la figlia, che due persone non potranno mai essere felici senza compiere lo stesso percorso etcc etcc... e ora mi chiedo, 40 anni che in situazioni del genere sono stati i primi ad imporre scuse e riconciliazioni, chiarimenti e umiltà altrimenti non potevamo entrare a prendere il corpo di cristo, e poi quando sono loro chiamati a farlo, tra l altro dal vescovo, hanno la facoltà di farlo oppure no, mentire in merito e non dire nulla, nascondere quel che è successo così da salvaguardare l'immagine. Bhe si davvero una cosa intelligentissima, dare questo "potere" a persone ignoranti in termini di chiesa ( non vuole essere un termine offensivo ma oggettivo, paragonate al parroco non hanno studiato nulla) e non mettere nessuno al di sopra per controllarli ( sono sicuro che se avessero detto o fatto qualcosa contraria al cammino ci sarebbero voluti 2 minuti per venire chiamati al rapporto ) e invece, se si maltrannano e ingannano persone con lo scopo di farmi entrare in cammino niente viene fatto ( sono 4 mesi che tento di tutto per risolvere questa situazione ).
      Ho inviato la registrazione, buon lavoro !!

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  5. Ogni cristiano per il sacramento del battesimo è inviato dallo stesso Signore Gesù ad annunciare il vangelo ad ogni creatura. Mi permetto di dissentire dai certamente in buona fede, ma DEBOLI Vescovi, sul fatto di chiedere il permesso di farlo nelle loro diocesi. Non credo che i testimoni di geova e i mormoni che annunciano il loro credo davanti alle chiese abbruzzesi abbiano chiesto il permesso al loro vescovo!!! Alcuni inviati poi non sono nemmeno riusciti a parlare con i vescovi "troppo occupati" e altri invesce ne hanno trovati di contentssimi della missione. I parroci invece che parlano di fedeli confusi da queste persone che gli hanno detto che Dio li ama e che non si è dimenticato di loro, (a me) sembra che l'unica paura che abbiano è il loro orgoglio di pastori .. non è una difesa del cammino, non ne ha bisogno. grazie se mi pubblicherete.

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  6. "Chi era il cretino certificato neocat che diceva che "il battezzato in quanto tale può evangelizzare senza nessun permesso"?"
    Se vuoi questa risposta dovresti chiedere all'amministratore del blog di attivarsi per una upgrade di spazio del DB.
    A parte la battuta...dall'alto in basso tutti i catechisti...Kiko in primis...vuoi un altro mantra? "nessuno ti può impedire di riunirti a pregare"

    Affermazioni verissime nella sostanza, ma scorrette nell'utilizzo. Mi spiego, credo che tutti qui non abbiano dubbi che un singolo battezzato in quanto tale può "evangelizzare" senza permesso, ma di sicuro non può andare in missione senza permesso, può fare il pellegrino senza permesso e lungo la strada dare ragione della propria fede ( basta andare nel Cammino di Santiago per capire quello che dico ).
    Per l'altra affemazione la utilizzano per le celebrazioni eucaristiche, e in particolare le veglie, e qui casca l'asino perché non si tratta di riunirsi in un generico pregare, in quanto si vivono ( in alcuni casi si ripetono ) riti ampiamente codificati e normati. Certo nessuno può impedirmi di andare a due veglie consecutive, posto che io ne trovi il senso, e posto ancora che la seconda veglia sia autorizzata.

    Esempio esplicativo: a casa mia posso invitare chiunque a pregare vespri, fare un rosario, e persino una celebrazione della parola, ma non posso organizzarmi in casa una celebrazione eucaristica.

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  7. Come ho già detto in un commento al post precedente, la notizia mi pare molto significativa sotto tanti punti di vista.
    Innanzitutto ricordiamo che non è la prima lettera di questo tipo, già c'era stata quella del Vescovo di Faenza (come si dice, non c'è due senza tre? Aspettiamo e vediamo...) a riprova che il problema è generalizzato, non circoscritto magari a una singola situazione gestita particolarmente male.

    In più secondo me giova ricordare anche che l'Abruzzo non è proprio una regione insignificante nel mondo neocatecumenale. Il responsabile di zona, ovvero in questo caso il primo responsabile di questa grave omissione che contraddice persino lo Statuto (ricordate la prima pagina: § 2. Il Cammino Neocatecumenale è al servizio del Vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana e dell’educazione permanente nella fede.- ora se il cammino è a servizio del Vescovo, come si può pensare di mettere in campo un'iniziativa del genere senza neanche informarlo?) non è l'ultimo arrivato, bensì qualcuno piuttosto in alto nella gerarKika, uno dei 72 se non uno dei 12, un catechista della primissima ora e molto vicino a Kiko stesso. Dunque, una tale omissione ad opera di un personaggio di questo calibro dimostra, una volta di più, che il problema nel cammino è strutturale. Che gli stessi pezzi grossi hanno una mentalità disobbediente e irrispettosa, e che lo Statuto, quando non gli fa comodo, è carta straccia persino per loro.

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  8. "molto vicino a Kiko stesso"
    Gurda che la convivenza dalla quale sono partiti l'ha tenuta prorio lui,e prafrasando un detto popolare, non si muove foglia che Kiko non voglia.
    E' sicuramente un problema strutturale, che finalmente stà diventando palese a tutti.

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  9. Ricordiamo che Mons. Forte ha scritto a nome della conferenza episcopale di zona, la CEAM, che deve avere necessariamente approvato la lettera. Parliamo quindi di 11 Vescovi.
    Un ceffone come pochi.

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  10. Non importa che il gatto sia bianco o nero,l'importante è che prenda i topi.
    Invece di ringraziare il Signore che c'è qualcuno che annuncia la buona novella (forse dove nessuno ci pensa nemmeno)vi strappate le vesti per questioni di lana caprina.
    IL cn è una realtà importante, vi piaccia o no

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  11. Sarebbe interessante se si presentasse direttamente a P.S. Giorgio a fargli un bel disegno.

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  12. Cattolico Apostolico Romano8 settembre 2017 12:30

    Forse Voi come i vescovi del CEAM non conoscete la disciplina sacramentale che dà ad ogni battezzato nella Chiesa Cattolica il mandato di evangelizzare.

    Forse voi quando siete al lavoro tacete su Gesù Cristo per chè il Vescovo non vi ha autorizzato?

    O forse non intervenite in colloqui tra amici parlando della Dottrina cattolica perchè il Parroco non vi ha detto di farlo?

    Continuo col mio pensiero che siete IGNORANTI (nel senso che ignorate)

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  13. Dal catechismo NC tappa Traditio (versione corretta dalla CdF): - Ma Gesù Cristo gli dice queste parole : "Val a lavarti nella piscina di Siloe" . E aggiunge il Vangelo che la parola "Siloe" significa "Inviato ". Questo è importante. Il battesimo (del quale è simbolo la piscina di Siloe) ci fa "inviati": "Come Tu mi hai inviato nel mondo, anche io io li ho inviati nel mondo" (Gv 17 ,18). Questa è la catechesi dell'invio; sarete inviati dal Vescovo a predicare per le case!" -.

    Io mi chiedo: perchè nessun neocatecumenale interviene? Sempre riferiscono che statuto e mamotreti sono approvati. Ora, se qualcuno tra essi conserva un po' di dignità, venga qui e riferisca: "Non sono d'accordo con i comportamenti dei missionari denunciati dai vescovi e parroci in Abruzzo e Molise, le missioni si concordano con i vescovi, sono i vescovi che inviano".

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  14. L'articolo viene anche pubblicato da il sismografo .

    http://ilsismografo.blogspot.it/2017/09/italia-cammino-neocatecumenale-le.html?m=1

    Caspita questa si che è buona pubblicità 😉

    Frilù

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  15. Purtroppo il problema di Apostolico Romano e di molti altri è quello di non aver capito che il cammino neocatecumenale, chiamalo itinerario invece che movimento, non importa, ma è un'organizzazione, fra l'altro una delle più strutturate, e come tale, se decide di fare un'operazione a livello mondiale sventagliando 12mila missionari nelle diocesi di tutto il mondo, deve necessariamente rapportarsi con i responsabili della struttura su cui questi vanno a impattare, cioè i vescovi locali.
    Mi sembra un concetto abbastanza semplice: una cosa è testimoniare la fede da singolo credente, un'altra, ben diversa, partecipare ad una missione decisa dai vertici di un'organizzazione religiosa.
    Per quanto riguarda i Testimoni di Geova (ottimo paragone!), i pionieri che vanno per le case seguono uno schema ben preciso deciso dagli anziani responsabili della zona, guai a chi esce dalla zona che gli è assegnata.
    I Testimoni di Geova hanno da insegnarvi qualcosa davvero, aveva ragione Kiko.

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  16. @ Giona
    "Questioni di lana caprina"?
    è questo che risponderesti al tuo Vescovo?
    Ma voi proprio non sapete cosa è la vergogna... Largo agli evangelizzatori, gli unici che sanno quale è il bene della Chiesa. E se qualcuno, fosse anche il Papa, non è d'accordo con loro, beh, è chiaro che sta sbagliando. Complimenti!

    @ Anonimo delle 10,30 che scruti nei cuori dei Pastori e ci sveli che è solo una questione di orgoglio e che non ti capaciti del perchè mai un cattolico possa rimanere confuso dal confronto con una missione di questo tipo, sarebbe il caso che tu scendessi sul pianeta Terra. Dove i neocatecumenali non vanno semplicemente dicendo al prossimo che Dio li ama, ma si improvvisano catechisti, discernenti e salvatori dell'umanità. Chissà quali eresie avranno proclamato, chissà quanti toni inadeguati, quante invadenze inopportune, quanta insopportabile supponenza. Che è il vostro problema da sempre. Ma voi continuate a pensare che dietro ogni critica ci sia il demonio e a non mettervi mai in discussione. Il nemico numero 1 del cammino neocatecumenale siete proprio voi.

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  17. Mi ha colpito molto il commento dove si parla del gatto bianco o nero, purché acchiappi topi. Poveri neocatecumenali che vengono ancora qui a sproloquiare. Ricordiamo che i loro topi, altrimenti noti cefali, da acchiappare con ogni mezzo, persino usando cefale femmine, alias ragazze neocatecumenali come esca, sono perlopiù i cattolici nelle parrocchie. Quando poi si parla di "acchiappare", il neocatecumenale medio ben addestrato da kikatekisti, bestioline a immagine e somiglianza di Kiko, intende aumentare i numeri del cammino nc ovvero fare proselitismo. Alla stregua dei TdG. Laura

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  18. Confermo che siete solo degli ignoranti oltretutto ipocriti e in malafede.Mi dispiace per Mons.Bruno Forte,ammesso che quanto riportate sia vero, ma se ha detto veramente queste cose si è sbagliato.Ho grande stima di lui, ma se dice questo si sbaglia.Il battesimo conferisce già il mandato di testimoniare ed annunciare Gesù Cristo non occorre alcun permesso.Nessun Vescovo nemmeno il Papa, può impedire a dei cristiani di testimoniare la propria fede cattolica.Chi annunzia o testimonia Cristo non lo fa mai individualmente.Per vivere il proprio battesimo non occorrono permessi.La funzione profetica è insita nel battesimo di ogni cristiano.Gesù Cristo, il grande Profeta,non agisce solo per mezzo della Gerarchia,Papa,Vescovi e Presbiteri,ma anche per mezzo dei laici, che perciò sono suoi testimoni di Cristo risorto.il Signore li provvede del senso della fede e della grazia della parola (Atti 2,17-18; Ap 19, 10).L’azione profetica, viene comunicata ai battezzati perché la attualizzino nel mondo. Quest’azione non consiste solo in un annuncio teorico delle idee del Vangelo,ma di una fede vissuta.Ecco perché per essere profeti nella Chiesa cristiana non occorrono autorizzazioni,nè basta avere una competenza culturale; occorre il battesimo nello Spirito.Quella di Mons.Forte è una opinione,non è Vangelo.L'infallibiltà è solo del Papa e nemmeno su tutto.

    Achille

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  19. Qui la questione va messa sotto la lente di ingrandimento. Non si tratta di fare una missione nella e per la chiesa, ma solo propagandare il c.n. A loro infatti non gliene può fregare di meno di annunciare Gesù Cristo se non in funzione di propagandare se stessi. Stupisce che il vescovo dia il permesso non a una missione per la chiesa ma unicamente ad allargare questa setta. Spero almeno che lo sappia

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  20. Ricapitolando finora abbiamo Anonimo per il quale i Vescovi della Ceam sono DEBOLI e i Parroci mossi dall'orgoglio ferito, Cattolico Apostolico Romano secondo cui sono ignoranti, e Achille per il quale semplicemente sbagliano in quanto non sono certo infallibili.
    Ottimo, chi offre di più?

    @ Achille vorrei inoltre chiedere come mai questi battezzati così desiderosi di non fare niente altro che vivere il proprio battesimo hanno dovuto aspettare che li mandasse Kiko? Non un giorno prima e non un giorno dopo. E solo dove Kiko li ha assegnati.

    Poi come al solito invertite i termini della questione, qui si sottolinea il fatto che è impensabile organizzare una missione di queste proporzioni senza coinvolgere i Vescovi locali, oltre che profondamente irrispettoso e incoerente con lo stesso statuto, e voi rispondete che il Vescovo non ha nessun diritto di impedirvi di farlo. Non c'è proprio speranza con voi. E tra l'altro prova a organizzare con la tua comunità una missione una qualsiasi domenica in piazza (non quelle previste da Kiko) o una qualsiasi iniziativa di evangelizzazione senza che i tuoi catechisti ne sappiano nulla, e vedi quanto rispetto della tua azione profetica di battezzato ti dimostreranno.

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  21. Se esiste divieto ufficiale di annunciare e testimoniare il Vangelo,prego gli amministratori di questo blog di fornire le prove.Dal momento che dite di documentare le vostre accuse,e ci accusate di non fare altrettanto,vi prego di presentare i documenti ufficiali a sostegno dei vostri argomenti.Mons.Bruno Forte esprime solo una opinione personale,non esprime la posizione ufficiale della Chiesa.Del resto,lo ripeto,nemmeno il Papa può impedire a dei cattolici,battezzati di vivere il proprio battesimo e di evangelizzare,annunciare il kerigma.Se mi sbaglio vi prego di smentirmi con documenti ufficiali.

    Achille

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  22. Argüello ha presentato al Pontefice un progetto per celebrare l’8 maggio 2018 il cinquantesimo anniversario del Cammino Neocatecumenale in un grande incontro internazionale. L’evento dovrebbe aver luogo a Tor Vergata, alla periferia di Roma, dove San Giovanni Paolo II celebrò la Gmg del 2000, nel giorno della festa della Vergine di Pompei e della Nostra Signora di Luján, patrona dell’Argentina.

    Durante l’incontro saranno inviate delle comunità in missione nelle parrocchie che lo necessitano.

    Perciò non servirà più a nulla il permesso dei vescovi by by

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  23. Achille ha detto: "Quella di Mons.Forte è una opinione,non è Vangelo.L'infallibiltà è solo del Papa e nemmeno su tutto"

    Il sommo Pasqualone un'altra volta ha dimostrato a quali livelli può giungere la pasqualonaggine.
    Dunque: per conseguenza del tuo ragionamento, siamo autorizzati a dire che la lettera "Ogni Qualvolta" di GP II non rientra ne Magistero infallibile di un Papa?
    Ancora: possiamo sostenere che il decreto di approvazione del direttorio catechetico a firma del card. Rylko fu una opinione, non è Vangelo?

    Altro che evangelizzazione degli atei e dei comunisti: per come ragionate, nell'incontro con un "lontano" appena un poco ragionevole la fine del topo la fate voi.

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  24. @Giona & Cattolico....
    Il problema non è del colore del gatto, o meglio forse si, perché se il colore del gatto non avesse importanza allora basterebbe mandarci gli evangelici che già lo fanno.
    Evitiamo per il momento di disturbare problemi di cattolicità, mi soffermo solo su la vostra obiezione che tacita di ignoranza i vescovi della CEAM....
    ...ma è possibile che gli ignoranti siano sempre gli altri? ..e se per una volta..ne basta una..si potesse semplicemente dire "abbiamo sbagliato"....ma non disturbarti a rispondere ti rispondo io NON E' AMMISSIBILE dire di avere sbagliato anche solo una volta perché verrebbe giù il castello di colpo perché tutto cari miei si basa sul dogma della "infallibilità dei catechisti" che discende direttamente dal dogma della "infallibilità di Kiko"
    La cosa triste, e vi assicuro che non potete immaginare quanto mi dispiaccia dire questo, è che proprio l'insistere su questi "dogmi" saranno la rovina del cammino, perchè non lasciano mai spazio ad una sana autocritica, perchè si è totalmente deresponsabilizzati dall'altro "dogma" "Dio scrve dritto sulle nostre rige storte", con buona pace del "Non tentare il Signore Dio tuo"

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  25. P.S.
    Avanti il prossimo, commentate NC, commentate :-)

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  26. Cattolico Apostolico Romano 8 settembre 2017 12:30
    "Forse Voi come i vescovi del CEAM non conoscete la disciplina sacramentale che dà ad ogni battezzato nella Chiesa Cattolica il mandato di evangelizzare."
    ---
    Sei un deficiente nel doppio senso della parola, oltre ad essere un eretico, contestando una risoluzione di una Conferenza Episcopale nazionale forte in due regioni, a bassa densità di popolazione di ben 11 VESCOVI!

    Ma chi ti credi di essere, per
    considerarti superiore a Vescovo?!
    ---

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  27. Senza mezzi termini, Lino hai ragione, altro che topi, questi che hanno commentato parlano come una massa di imbecilli. Davvero al primo "lontano" serio ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Ricordo una volta che vidi un'arringa del genere tra un neocatecumenale e "un lontano". Il neocatecumenale non riuscì in alcun modo a svegliare l'attenzione del lontano, che in seguito si lamentó del fatto che gli venivano propinate frasi fatte, senza logica, né ragionamento, né sentimento, nel senso di "sentito". Concordo con te Lino, d'ora in poi possiamo sentirci in diritto e dovere di confutare qualunque vescovo, cardinale o Papa li lodi, e secondo il loro ragionamento anche a dargli apertamente torto. Aggiungo di più nella malaugurata è improbabile ipotesi della canonizzazione della cara estinta, possiamo anche liberamente non considerarla Santa. Tanto non è Vangelo. Solo un'opinione. Parole loro eh. Che ammasso di imbecilli manovrati questi qui. Pasqualoni ormai è un termine troppo gentile. Scusate lo sfogo. Laura

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  28. Anche nel libro dell'Esodo,quando si parla di di non impedire a alcuni di profetizzare,magari lo facessero tuttti.Sicuramente questi annunci vanno a colmare un vuoto che voi "difensori della fede"(trincerati dietro molti formalismi)non siete mai riusciti a colmare.Se qualcuno annuncia la buona novella Cattolica,credo che ci sia solo da rallegrarsi,a meno che,solo per dare contro al Cn si voglia criticare con cose che hanno dell'assurdo.
    Ma voi lavorate per il Signore o per qualcun altro?

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  29. @Achille
    À Pascalo' e abbozzolla una volta per tutte!

    Dal punto della Religione Cattolica, Apostolica e Romana, Mons. Forte è LUI,
    e "voi" non siete un c....
    ---

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  30. Alla fine è vero, venisse pure Gesù Cristo in terra a dirvi che avete torto, direste che è solo la sua opinione e che casomai si è sbagliato e forse Dio la pensa diversamente (anzi Dio la pensa come Kiko).
    Vi ricordo cari NC, che ogni Cristiano obbedisce al proprio Vescovo, e voi anche in forza dello statuto gli dovete obbedienza sia come Cristiani che come NC, in quanto se un vescovo non vuole il vostro movimento nella sua diocesi, non potete andare. (art 1 dello statuto).
    Quindi un vescovo può non solo decidere l'indirizzo "catechetico" della sua diocesi, ma impedirvi pure di "entrare" come neocatecumenali
    Quindi avreste dovuto avvertirli tutti doppiamente, come cristiani e come seguaci del cammino.
    E i vescovi avrebbero potuto autorizzarvi come cristiani ma casomai non nel secondo caso come NC; (mi pare che il Vescovo di Faenza, abbia ribadito ai suoi parroci che la sua diocesi è denuclearizzat.....ops deneocatecumenalizzata.
    Quindi nessun NC è autorizzato a far nulla (come NC non come cristiano).
    Avete provato ad aggirare la questione dicendo "ci manda Papa Francesco", quindi mentite pure nell'evangelizzare.
    A voi vi ha mandato KIKO, nessun Papa ne nessun Vescovo vi ha autorizzato; siete stati "smascherati" e al posto di chiedere scusa per le bugie e le disobbedienze avete pure il coraggio di fare la morale a 11 Vescovi?
    Siete Eretici dentro, non credo ci sia più nulla da salvare nel cammino, comincio a dubitare che esistano i "piccoli in buona fede", se anche loro ormai dubitano della Chiesa tutta.
    Veramente dopo queste risposte ci vuole il "fuoco purificatore contro di voi"

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  31. Per anonimo della registrazione, puoi caricare tutto su WeTransfer o GoogleDrive e inviare un link alla email del blog

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  32. @Anonimo 8 settembre 2017 17:40
    Argüello ha presentato al Pontefice un progetto per celebrare l’8 maggio 2018 il cinquantesimo anniversario del Cammino Neocatecumenale in un grande incontro internazionale. L’evento dovrebbe aver luogo a Tor Vergata, alla periferia di Roma, dove San Giovanni Paolo II celebrò la Gmg del 2000, nel giorno della festa della Vergine di Pompei e della Nostra Signora di Luján, patrona dell’Argentina.

    Durante l’incontro saranno inviate delle comunità in missione nelle parrocchie che lo necessitano.

    Perciò non servirà più a nulla il permesso dei vescovi by by
    ---
    Toglitelo dalla testa!

    Intanto il by by te lo tieni:

    Il permesso del Vescovo e del Clero
    Ordinato, servirà sempre; cosa fai, cancelli con un colpo di spugna le leggi della Chiesa, sia Spirituali che Temporali, alle quali lo stesso Pontefice è sottomesso in quanto Servo dei Servi di Dio?

    Per quanto concerne poi, il recentissimo incontro Papa/Arguello ed il Padre "di Pezza", il comunicato è unilaterale da parte del Cammino, quindi privo di riscontri.

    Per quanto riguarderà poi l'evento di Tor Vergata, stiamo ancora aspettando la celebrazione del Papa nel "disco volante" di Porto San Giorgio che sarebbe dovuta avvenire a settembre
    del 2013, a sei mesi dalla sua elezione, possiamo dormire sonni assolutamente tranquilli; "voi",
    non lo so.

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  33. Come al solito i CAMMINANTI fanno confusione.

    Ogni battezzato ha non solo il diritto, ma anche il dovere di testimoniare il Vangelo.
    Ma per le missioni UFFICIALI della Chiesa occorre l'invio del Vescovo, e, nel caso di una missione in Parrocchia, almeno l'invito del parroco.
    Queste sono le REGOLE DELLA CHIESA.
    Del resto è facilmente intuibile perché è così: se io mi mettessi ad annunciare il Cammino a modo mio, che direbbe Kiko?
    Solo uno a cui è stato lavato il cervello non capisce le ragioni dell'invio del Vescovo.

    Le regole della Chiesa perciò giuste, ma qui non voglio discutere di questo.
    Qui voglio solo dire: QUESTE SONO LE REGOLE, CHE PIACCIANO O CHE NON PIACCIANO.
    La domanda è: i cristiani che non stanno alle regole della Chiesa, che fanno? Semplice: DISUBBIDISCONO.

    E tutto quello che noi vogliamo dire in questo blog è che il Cammino disubbidisce.
    E ringrazio i CAMMINANTI che stasera lo stanno confermando.
    Visto che un punto di accordo si trova quando i camminanti dicono la verità?

    Chiudere il Cammino? A me non importa: può rimanere aperto, purché però ubbidisca alla Chiesa o, se non ubbidisce, che ammetta la disubbidienza, come fatto stasera dai vari Giona e Achille.
    Qui vogliamo solo chiarezza.

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  34. @Giona
    le numerose testimonianze, mia compresa, di innumerevoli fuoriusciti dalla setta nc dimostra che quella che fate non è evangelizzazione ma adescamento.
    La metafora del gatto e del topo non regge perché gli effetti, ops i frutti, non sono gli stessi!!!

    L'evangelizzazione è opera di Dio mediante la collaborazione fatta di obbedienza umiltà e buona volontà della Chiesa in comunione con l'ordine dei vescovi e del papa.

    In alternativa è appunto un mestiere che scimmiotta la vera evangelizzazione e si chiama adescamento.

    I fuoriusciti non sono apostati della fede anzi. La cosa dovrebbe far molto riflettere quando si cantano le lodi di kiko e del suo cammino. suo.

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  35. CODICE DI DIRITTO CANONICO

    Can. 216 - Tutti i fedeli, in quanto partecipano alla missione della Chiesa, hanno il diritto di promuovere o di sostenere l'attività apostolica anche con proprie iniziative, secondo lo stato e la condizione di ciascuno ; tuttavia nessuna iniziativa rivendichi per se stessa il nome di cattolica, senza il consenso dell'autorità ecclesiastica competente.

    http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroII_208-223_it.html

    ————————————————-----------
    Can. 757 - È proprio dei presbiteri, che sono i cooperatori dei Vescovi, annunciare il Vangelo di Dio; sono tenuti soprattutto a questo dovere, nei riguardi del popolo loro affidato, i parroci e gli altri cui viene commessa la cura delle anime; spetta anche ai diaconi servire il popolo di Dio nel ministero della parola, in comunione con il Vescovo e il suo presbiterio.

    Can. 759 - I fedeli laici, in forza del battesimo e della confermazione, con la parola e con l'esempio della vita cristiana sono testimoni dell'annuncio evangelico; possono essere anche chiamati a cooperare con il Vescovo e con i presbiteri nell'esercizio del ministero della parola.

    http://www.vatican.va/archive/ITA0276/_P2H.HTM

    ————————————————————————————

    Al servizio dei Vescovi, eh?
    I Vescovi si sono accorti di avere in casa La Serva Padrona!

    "voglio esser rispettata,
    voglio esser riverita come fossi
    padrona, arcipadrona, padronissima"

    “Lo conosco a quegli occhietti
    furbi, ladri, malignetti,
    che, sebben voi dite no,
    pur m'accennano di si`”

    (cit. dal libretto)

    Cari Vescovi, è giusto che vi lamentiate quando subite cotanto sfoggio di disubbidienza.
    Sarebbe bello anche leggere i vostri paterni richiami alla correttezza dottrinale e sacramentale, nonché al rispetto delle energie, del foro interno, del tempo, dei talenti e del denaro dei fedeli che sono affidati agli stessi che tanto ostentatamente vi disubbidiscono. Altrimenti è normale che questi ultimi si sentano approvatissimi e plenipotenziarii.

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  36. Pietro (NON del Cammino) mi ha anticipato e sottoscrivo in toto. La questione è molto semplice: ti presenti come Mario Rossi, cristiano per una tua iniziativa personale? Non ti serve nessuna autorizzazione. Ti presenti come inviato dal Cammino Neocatecumenale? Devi essere autorizzato dal responsabile del Cammino in quella zona (prova a fare il contrario e vedrai cosa ne pensano i tuoi catechisti..!). Ma dato che i camminanti si presentano sempre come mandati dalla Chiesa, serve che il Vescovo di quella Diocesi (direttamente o tramite il Parroco) ne sia informato e abbia autorizzato quello che stai facendo. Altrimenti si chiama truffa. Paolo

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  37. Anonimo delle 17 e 40:

    se sarà il Papa a inviarli ufficialmente, ovvio che non ci sarà bisogno dell'invio dei Vescovi.
    Ma per ora il Papa non ha inviato nessuno e ORA il Cammino sta già disubbidendo.
    L'8 maggio il Papa tra un sorriso e un altro vi dirà di UBBIDIRE.
    E non penso che invierà nessuno: ci ha provato Kiko a farlo inviare degli itineranti, e lui non lo ha fatto ma, anzi, si è limitato a dire che là dove vanno NON devono portare il Cammino ma limitarsi a portare la Chiesa.

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  38. Facciamo una sintesi delle balordaggini inviate, finora, dai kiko's nel post :-)

    8 settembre 2017 18:51: I missionari neocat sono profeti, colmano annunci. Quindi i neocat sono del tutto liberi, non hanno bisogno di permessi, vanno a profetizzare in giro come e quando vogliono.

    8 settembre 2017 17:32: "Mons.Bruno Forte esprime solo una opinione personale,non esprime la posizione ufficiale della Chiesa".
    Quindi mons. Forte e i vescovi che si sono lamentati nelle loro diocesi esprimono solo pareri personali, non contano.

    8 settembre 2017 17:40: Siccome Arguello ha presentato un progetto al Papa per celebrare l’8 maggio 2018 il cinquantesimo anniversario del Cammino Neocatecumenale, durante l’incontro saranno inviate delle comunità in missione nelle parrocchie che lo necessitano. Perciò non servirà più a nulla il permesso dei vescovi.
    Una logica inconfutabile quella che connette il progetto presentato con l'inutilità del permesso dei vescovi, o no?

    Fratelli, un consiglio: perché non vi fate dare un'oliatina alle rotelle del cervello?

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  39. Questi,
    sono talmente fuori di senno, che se il
    Pontefice inviasse a Kiko un Bolla di Scomunica per il Cammino, egli oltre a rispondere con il solito idiota: "Santità, siamo contentissimi!" riciclerebbe il documento dicendo, "il Papa ci ha scritto! Il Papa è con noi!"
    ---

    RispondiElimina
  40. Mi fa ridere che chi sbandiera l'invio delle comunità in missione non sappia,o meglio finga di non sapere per utilizzare tale invio per i propri scopi, che trattasi di mero trasferimento di una o più comunità in un altra parrocchia, guarda un po' su richiesta del parroco, per aiutare tale parrocchia. Pertanto trattasi di obiezione completamente fuori contesto. Ma il mantra "cosa vorrà dirci il Signore con questi fatti " si può almeno una volta applicare ai catechisti itineranti a Kiko,e non solo ai catecumeni in sede di scrutinio.
    Non se ne cava niente di buono a difendere l'indifendibile. Ma che sarà mai ammettere un errore...ops l'ho già spiegato nei post precedenti

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  41. "Fossero tutti profeti"! Si, nel popolo di Dio però, cioè coloro che hanno lo Spirito di Dio.

    "Non importa che il gatto sia bianco o nero, l'importante è che prenda i topi"

    Questa è l'intenzione del cuore con cui si avvia alla missione uno che ha lo Spirito di Dio?

    O questa frase rivela piuttosto una mentalità da PREDATORI che vogliono adescare il più possibile numero di persone x la loro setta usando l'esca di dire "Dio ti ama"?

    Altre espressioni che lasciano trapelare lo Spirito da cui sono animati qsti missionari:

    - "Gesù Cristo, il grande Profeta, non agisce solo per mezzo della Gerarchia"

    ma ora pur di nn essere cattolici diventano anche mussulmani?

    - "Quest'azione non consiste solo in un annuncio teorico delle idee del Vangelo, ma di fede vissuta".

    È fede vissuta rivolgersi con epiteti e modi ingiuriosi verso 1 fratello perché i catechisti ti hanno dato l'esempio che così si può fare?

    È fede vissuta, da parte dei catechisti, giudicare 1 persona "sterile" perché nn si è sposata e nn ha figli?

    È fede vissuta togliere il saluto a 1 fratello perché nn frequenta più la comunità e perché così i catechisti ti hanno detto di fare?

    È fede vissuta, da parte dei catechisti,dare ordine di non andare a trovare 1 sacerdote ricoverato perché prima era nella comunità e poi se n'è uscito ?

    È fede vissuta, da parte dei fratelli, dare retta a quest'ordine e non andarci a trovarlo?

    È fede vissuta, da parte dei catechisti, indurre 1 ragazzo a lasciare la fidanzata, o peggio un marito a lasciare la moglie, perché questa non approva la sua frequenza alla comunità?

    È fede vissuta non fare nulla per cercare di aiutare 1 fratello a riconciliarsi con la moglie e anzi procurargli gli avvocati x la separazione?

    È fede vissuta interrompere i rapporti con tua madre perché nn approva che vai in comunità e perché i catechisti così ti hanno detto di fare?

    Eppure questi (e altri che ora non ho voglia di fare) sono esempi ORDINARI di vita vissuta , all'interno delle comunità neocatecumenali.

    Questa è la realtà che vanno a portare in giro qsti missionari, travestita da
    "Buona Novella cattolica".

    Non c'è davvero nulla di cui "rallegrarsi" se qualcuno accoglie le loro parole ..

    .. una persona cerca amore e va fiduciosa là dove ti dicono "Dio ti ama" e trova solo 1 insieme di PRESCRIZIONI che ti schiacciano la vita già tribolata.

    Poco fa ho letto 1 frase del cardinale
    Caffarra recentemente scomparso, che afferma bene in cosa consiste INVECE l'Amore di Dio, capace di infondere speranza:

    "La speranza che Agostino seppe trasmette era incrollabile, perché era certo che Dio era venuto a vivere la nostra tribolata vicenda umana, e dal di dentro l’aveva salvata. È questo Dio che ci dà il diritto di sperare, non un qualsiasi Dio, ma solo il Dio che ha un volto umano perché si è fatto uomo."

    Quindi Nostro Signore Gesù è Vero Dio e Vero Uomo.

    Nel Cammino Neocatecumenale ci sono tantissime cose, ma quella che proprio manca è l'UMANITÀ!

    Ciò che non è umano tantomeno può essere cristiano.

    Roberta

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  42. @Anonimo delle 17:40

    Io non so sinceramente cosa il Papa autorizzerà o non autorizzerà, e chi invierà o meno.
    Ma sono praticamente certo che in ogni caso non si dimenticherà di aggiungere una frase del tipo "in comunione con il Vescovo locale" o "con l'autorizzazione del Vescovo locale".

    Se speri in un mandato papale che dia al Cammino carta bianca dovunque, credo che resterai molto deluso. Anzi, sarai comunque contento qualsiasi cosa dica, perchè, indipendentemente da tutto, i catechisti poi la presenteranno come l'ennesima grande approvazione per il Cammino.

    Paolo

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  43. Eppure Kiko, con tanta enfasi, non ha ripetuto spesso la frase: "Dio stesso obbedisce ai suoi Vescovi?"
    In questa, come in altre occasioni, emerge la realtà, cioè che Kiko crede di avere un mandato, un carisma che supera quello dei vescovi, mentre lo stesso papa Giovanni Paolo II, nella Christifideles laici, ricorda che "nessun carisma dispensa dal riferimento e dalla sottomissione ai Pastori della Chiesa".

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    Risposte
    1. Che poi, la frase ripresa da Kiko "Anche Dio obbedisce ai suoi vescovi" unita a quella, di suo conio, pronunciata all'indomani dell'approvazione degli Statuti "I vescovi vanno a obbedire a noi", sono le premesse di un'inquietante sillogismo che si conclude con l'enunciato "Anche Dio ubbidisce a Kiko".

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  44. Se tutti i NC fossero come quelli intervenuti qui ieri sarebbero innocui, poiché qualunque vescovo o sacerdote o semplice persona di buon senso capisce dalle loro affermazioni che non hanno ne’ i contenuti ne’ le modalità per evangelizzare secondo la Chiesa. Anzi, persone come loro (qualcuna così ne ho conosciuta) io quasi li apprezzo perché dicono quello che veramente pensano, ci mettono la faccia perché ci credono davvero nel loro “cammino” e se Kiko dicesse di andarsene dalla Chiesa Cattolica, essi sono di quelli che se ne andrebbero per seguirlo; quindi sinceri e fedeli.

    Qua da me, in piccolo, è già successo: non che se ne siano andati dalla Chiesa Cattolica, ma dalla Parrocchia e dalla Diocesi sì, per fedeltà ai loro catechisti i quali hanno “trasferito” tutte le “loro” comunità poiché non gradivano dover dipendere da un vescovo e soprattutto da un parroco che si permetteva di intromettersi nelle “loro cose” e non li lasciava spadroneggiare a piacimento.
    (Il “cammino” è in obbedienza al Vescovo, ma se questo ti dice di fare qualcosa che non ti va bene .. basta cambiare Vescovo .. e il “cammino” continua!
    E’ stata davvero 1 idea molto furba degli iniziatori di definire il CN al “servizio” dei Vescovi e non un “movimento” ecclesiale, in tal modo diventa una questione di NUMERI: “più vescovi tiriamo dalla nostra parte e più vinciamo”!
    Bel modo di realizzare la COMUNIONE voluta da Nostro Signore. Che ribrezzo!)

    Ma purtroppo c’è anche un altro genere di neocatecumenali: quelli che non scrivono sui siti internet, che non si fanno mai cogliere a parlare o comportarsi in modo offensivo in pubblico (i termini scurrili e le cattive maniere le riservano per i loro “fratelli” di comunità più deboli e indifesi nel segreto delle loro celebrazioni a porte chiuse) , quelli che si mostrano sorridenti, gentili e ossequiosi soprattutto con i vescovi e con i preti da cui vogliono qualcosa, quelli che fanno qualche servizio in Parrocchia e talvolta partecipano a celebrazioni parrocchiali sfoggiando la loro ben inquadrata e ben vestita famiglia … attenzione .. non che si veda TUTTA la comunità neocatecumenale partecipare agli eventi parrocchiali, ma solo qualche loro ESPONENTE, sempre gli stessi personaggi, quasi degli “ambasciatori” inviati a PRESENZIARE perché la Chiesa locale non si dimentichi che loro (non loro in quanto persone, ma loro in quanto CN) esistono e devono essere considerati e beneficati.

    Non mi sto inventando una teoria ma sto dicendo ciò che vedo e che è successo qua da me.
    Quando i NC “grezzi e sinceri” se ne sono andati coi loro vecchi catechisti, cosa pensate abbiano fatto gli altri? Io ci ho messo un po’ di tempo a capire; inizialmente sembrava che quanti erano rimasti lo avessero fatto per “fedeltà al vescovo” (il quale aveva chiesto ai vecchi catechisti che non creassero scissioni di comunità, divisioni tra le famiglie e all’interno delle famiglie stesse, che non allontanassero i figli dalla loro parrocchia, rendendo disponibile un’altra chiesa più in periferia dove riunirsi).

    In realtà hanno solo pazientato il tempo necessario per far calmare le acque e poi hanno raccolto delle firme e le hanno presentate al Vescovo chiedendogli di far ripartire il Cammino Neocatecumenale, sotto la guida di altri itineranti forniti da Kiko. E così è stato.
    CONTINUA

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  45. CONTINUA

    Quindi, se questi non se ne sono andati con gli altri è solo per una questione di POTERE: andandosene sarebbero stati aggregati ad altri e diventavano l’ultima ruota del carro, così invece hanno potuto mantenere la supremazia nel “territorio” ed ora sono catechisti e responsabili dell’”evangelizzazione”.

    E proprio questi, non gli altri, sono quelli più “pericolosi” , perché vogliono apparire DIVERSI dai loro fratelli “scismatici” e coi loro modi suadenti CONFONDONO anche i PASTORI che non VIGILANO sul loro operato perché appunto li considerano anch’essi “diversi”.. delle “brave persone”.. e per non mancare di carità verso le PERSONE accettano anche la loro IDEOLOGIA sbagliata.

    Io da quando l’ho capita questa cosa, continuo a dirla e mi chiedo com’è possibile che se l’ho capita io non la capiscano Vescovo e sacerdoti (non tutti grazie a Dio) : questi, non sono per niente “diversi” da quelli di prima, sono solo più furbi, in realtà per me sono tutti UGUALI perché hanno tutti lo stesso PADRONE.

    Un sacerdote mi ha detto che, come nel mondo, anche nella Chiesa c’è il bene e c’è il male .. ma io faccio molta fatica così a trovare l’aiuto di cui ho bisogno per vivere la fede, perché che il male venga fatto passare per bene e venga fatto nel nome di Gesù Cristo è davvero destabilizzante.

    Ed ancora più destabilizzante è vedere dei PASTORI con le idee confuse quando si avrebbe invece bisogno di guide sicure.

    Possibile che anche nella Chiesa l’onestà di pensiero e di coscienza debba essere l’eccezione piuttosto che la regola? (Voglio credere che non sia così).

    Ci vorrebbero dei Pastori che facessero a servizio della Chiesa, ciò che ad es. i giudici Falcone e Borsellino hanno fatto a servizio dello Stato, pagando in prima persona.

    Voglio sperare che ce ne siano, altrimenti cosa vuol dire che un sacerdote è CONSACRATO a Gesù?
    Roberta

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  46. Ho fatto la missione nella mia regione,ho ascoltato anche io la lettera che Papa Francesco ha inviato a Kiko mi chiedo cosa direte quando sarà il Papa stesso ad inviare in missione?Sono curioso di sapere cosa dirà Mons.Forte,che ripeto,stimo.Per quanto mi riguarda,alla missione a cui ho partecipato,doveva venire il Vescovo della Diocesi per darci il mandato.Non gli è stato possibile,ma ha mandato un delegato.Doveva venire anche un secondo Vescovo.Per problemi di tempo,si è preferito non farlo venire,avevamo urgenza di partire.La celebrazione sarebbe stata troppo lunga.Ma abbiamo celebrato l'Eucarestia finale con questo secondo Vescovo il quale ha avuto parole di elogio per noi.Inoltre alcune sorelle in missione sono state ricevute,benedette,incoraggiate dai Vescovi delle Diocesi nelle quali sono state.Ma il problema è sempre lo stesso:Perchè la missione vi da tanto fastidio?Perchè non fate voi qualcosa?Ribadisco che per testimoniare Gesù Cristo non occorre alcuna autorizzazione.Il battesimo stesso ci autorizza ad annunciare il Kerigma.Questa missione mi ha dato anche la possibilità di vedere lo stato comatoso,lo sfascio degli Ordini religiosi.Ho visitato alcuni conventi,sono ridotti a ospizi.Alcune suore ci hanno chiesto di aiutarle inviando qualche vocazione.In uno di questi c'erano delle suore che fino a pochi anni fa avevano un convento bellissimo nella mia città.Ora sono ridotte così male,sono così poche e anziane che sono state messe in un unico convento insieme ad un altro Ordine.Il loro convento è stato abbandonato e credo sarà venduto.Conventi chiusi,
    parrocchie semi chiuse o poco frequentate.Mi ha colpito la risposta di una suora con la quale ho parlato.Gli ho detto che dovremo pregare per le vocazioni.Ma lei ha detto che non è giusto pregare in questo modo.Ma solo dire:"Sia fatta la tua volontà".Diceva che se Dio vuole che il suo ordine religioso sparisca,sia fatta la volontà.Meglio questo che vocazioni non autentiche.Siamo proprio alla frutta insomma!!Ecco perché il Cammino è un dono,un carisma prezioso per la Chiesa.Fate malissimo a combatterlo,questa Missione ha smosso la letargia della Chiesa Italiana.La quiescenza di molte parrocchie,immobili e dormienti.

    Inutile che vi arrampicate sugli specchi,rassegnatevi!Il Cammino neocatecumenale è il futuro della Chiesa.

    Achille

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  47. Kiko è il sostenitore di una delle grandi cretinate predicate nel passaggio della "preghiera" (a KiKarmen), secondo la quale la preghiera obbliga il Signore Iddio a intervenire contro la sua stessa volontà. Cristo Gesù in pratica sarebbe al servizio di chi prega.

    Il sillogismo che sottolinea Valentina, rientra in quella che potremmo chiamare "anticristificazione" dell'Arguello, che sempre più spinge per porsi nel tempio di Dio e farsi adorare, proprio come un anti-Cristo.

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  48. Dalla Lettera Enciclica Redemptoris Missio di Giovanni Paolo II

    Tutti i laici sono missionari in forza del battesimo

    148 La necessità che tutti i fedeli condividano tale responsabilità non e solo questione di efficacia apostolica, ma è un DOVERE-DIRITTO FONDATO SULLA DIGNITA' BATTESIMALE per cui «i fedeli partecipano, per la loro parte, al triplice ufficio - SACERDOTALE-PROFETICO-REGALE di Gesù Cristo». 149 Essi, perciò, «sono tenuti all'obbligo generale e hanno diritto di impegnarsi, sia come singoli, sia riuniti in associazioni, perché l'annunzio della salvezza sia conosciuto e accolto da ogni uomo in ogni luogo; tale obbligo li vincola ancor di più in quelle situazioni in cui gli uomini non possono ascoltare il Vangelo e conoscere Cristo se non per mezzo loro». 150 Inoltre, per l'indole secolare. che è loro propria, hanno la particolare vocazione a «cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e orientandole secondo Dio».

    Le vostre obiezioni sono ridicole.

    Achille

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  49. È strano, Achille ha fatto la missione, dice, ma non ci riferisce di aver chiesto l'autorizzazione al vescovo.
    Ci racconta però che altre sorelle l'hanno richiesta e sono state benedette.
    È chiaro che Achille pensa che l'autorizzazione del Vescovo, che è a capo di una diocesi fatiscente dell'altrettanto fatiscente Chiesa italiana (secondo lui), sia qualcosa di facoltativo, probabilmente richiesta quando il vescovo è "amico" quindi propenso ad assentire e benedire, "dimenticata" quando il vescovo è faraone, cioè non proprio favorevole al cammino e a tutte le sue iniziative.
    In questo rispecchia perfettamente la posizione del proprio direttore spirituale, Kiko, che ha raccomandato ai missionari, per prima cosa, appena sbarcati in terra di missione, di fare (non si sa a che titolo) un esorcismo per cacciare i demoni, e non certo una visita al vescovo.
    Forse, a suo parere, l'esorcismo doveva essere fatto "al" vescovo, visto che, per Kiko, i vescovi diffidenti verso il cammino sono "pieni di demoni" (anche di queste affermazioni abbiamo la registrazione, quindi, inutile negare).
    Achille, come giustamente osserva Roberta, non fa parte della categoria dei neocatecumenali intelligenti, che mai si esporrebbero come lui dicendo che il cammino è l'unica realtà sana e cattolica in una Chiesa che ormai non lo è più, pur pensandola esattamente nel suo stesso modo.
    Il neocatecumenale intelligente legge questo thread e tace, perché se dovesse parlare dovrebbe dire che il vescovo doveva essere consultato e dare torto a Kiko, e questo è impossibile, oppure dovrebbe mentire asserendo che Kiko ha dato questa indicazionr (e questo non gli peserebbe perché per il nc medio è assolutamente lecito mentire per difendere il cammino, cioè per la buona causa, per il gatto che è nero ma piglia i topi mentre il gatto bianco della domenica non lo sa fare) ma sarebbe una bugia indifendibile.

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  50. Dalla Lettera Enciclica Redemptoris Missio di Giovanni Paolo II:

    "Le forze missionarie, provenienti da altre chiese e paesi, devono operare in comunione con quelle locali per lo sviluppo della comunità cristiana. In particolare. tocca a esse - sempre secondo le direttive dei Vescovi e in collaborazione con i responsabili del posto - promuovere la diffusione della fede e l'espansione della chiesa negli ambienti e gruppi non cristiani, animare in senso missionario le chiese locali, cosicché la preoccupazione pastorale sia sempre abbinata a quella per la missione ad gentes. Ogni chiesa farà allora veramente sua la sollecitudine di Cristo, buon Pastore, che si prodiga per il suo gregge, ma al tempo stesso pensa alle «altre pecore che non sono di quest'ovile». (Gv 10,16)"
    "I fratelli Vescovi sono con me direttamente responsabili dell'evangelizzazione del mondo, sia come membri del collegio episcopale, sia come pastori delle chiese particolari. In proposito, il Concilio dichiara: La cura di annunziare in ogni parte della terra il Vangelo appartiene al corpo dei pastori, ai quali in comune Cristo diede il mandato». 121 Esso afferma anche che i Vescovi «sono stati consacrati non soltanto per una diocesi, ma per la salvezza di tutto il mondo». 122 Questa responsabilità collegiale ha conseguenze pratiche. Parimenti, «il Sinodo dei Vescovi... tra gli affari d'importanza generale deve seguire con particolare sollecitudine l'attività missionaria, che è il dovere più alto e più sacro della chiesa». 123 La stessa responsabilità si riflette, in varia misura, nelle Conferenze episcopali e nei loro organismi a livello continentale, che perciò debbono offrire un proprio contributo all'impegno missionario."
    "Quando si inseriscono con umiltà nella vita delle chiese locali e sono accolti cordialmente da Vescovi e sacerdoti nelle strutture diocesane e parrocchiali, i movimenti rappresentano un vero dono di Dio per la nuova evangelizzazione e per l'attività missionaria propriamente detta. Raccomando, quindi, di diffonderli e di avvalersene per ridare vigore, soprattutto tra i giovani, alla vita cristiana e all'evangelizzazione, in una visione pluralistica dei modi di associarsi e di esprimersi."

    RispondiElimina
  51. @Achille(?)...
    "...mi chiedo cosa direte quando sarà il Papa stesso ad inviare in missione?Sono curioso di sapere cosa dirà Mons.Forte,che ripeto,stimo..."
    ---
    Pasqualone, "mai dire gatto, se
    non l'hai nel sacco!"

    È saggezza popolare che difficilmente delude: "la Messa celebrata a Porto San Giorgio da Papa Francesco a settembre 2013", docet!!
    ---

    RispondiElimina
  52. Lettera Apostolica di Papa Francesco sulla Liturgia.
    http://ilsismografo.blogspot.it/2017/09/vaticano-lettera-apostolica-in-forma-di.html?m=1

    Leggete attentamente cari neocatecumenali.

    Frilù

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Invece secondo me siamo messi male adesso perché i vescovi favorevoli al cammino faranno fare la veglia di Pasqua come vogliono i catecumenali se mi sbaglio dimmi tu che cosa cambierà perché ormai sono davvero sfiduciato.. Se il papa l 8 maggio li invierà in missione nelle parrocchie mi dispiace ma io dove ci saramno loro non metterò più piede ho gia sofferto abbastanza per causa loro.. Per quanto riguarda il papa spero ascolti il grido dei piccoli ex neoc. mario di napoli

      Elimina
  53. P.S. al mio del 9 settembre 2017 17:03,
    Per ricordare a Pasqualone, che molto spesso, la saggezza popolare, converge con
    la religiosità naturale, che "tanto amate"!
    ---

    RispondiElimina
  54. Alcuni punti fondamentali.

    In tal senso, in futuro il can. 838 andrà letto come segue:

    Can. 838 - § 1. Regolare la sacra liturgia dipende unicamente dall’autorità della Chiesa: ciò compete propriamente alla Sede Apostolica e, a norma del diritto, al Vescovo diocesano.

    § 2. È di competenza della Sede Apostolica ordinare la sacra liturgia della Chiesa universale, pubblicare i libri liturgici, rivedere1 gli adattamenti approvati a norma del diritto dalla Conferenza Episcopale, nonché vigilare perché le norme liturgiche siano osservate ovunque fedelmente.

    § 3. Spetta alle Conferenze Episcopali preparare fedelmente le versioni dei libri liturgici nelle lingue correnti, adattate convenientemente entro i limiti definiti, approvarle e pubblicare i libri liturgici, per le regioni di loro pertinenza, dopo la conferma della Sede Apostolica.

    § 4. Al Vescovo diocesano nella Chiesa a lui affidata spetta, entro i limiti della sua competenza, dare norme in materia liturgica, alle quali tutti sono tenuti.

    Frilù

    RispondiElimina
  55. @Achille

    Ma leggi quello che ti e' stato scritto con tanto di citazione della fonte?

    Ma ascolti quello che ti stanno dicendo?

    Una cosa e' portare la propria testimonianza nel quotidiano, sul posto di lavoro, con le persone che casualmente incontriamo, una cosa e' un evento strutturato ed organizzato in anticipo.

    Il primo caso rientra nei compiti di ogni battezzato, ovvero portare la prossima testimonianza nel quotidiano, quando CASUALMENTE si crea l'occasione, avendo il discernimento di capire quando è il caso di parlare e quando stare zitti e magari limitarsi ad ascoltare.

    Nel secondo caso, ripeto essendo un evento organizzato, va chiesto preventivamente l'autorizzazione al vescovo.

    Cosa c'è che non capisci in questo ragionamento?

    Come fai a non capire che sono due ambiti diversi?

    EX-NC-???

    RispondiElimina
  56. Mario di Napoli,

    a Km di distanza stavo pensando la stessa cosa! :)

    cioè come farò, se verranno a suonare nelle case, a rispondergli senza arrabbiarmi! Perché qua ho sentito parlare di "evangelizzazione" in ottobre ma nn ho capito se sono le solite catechesi o se appunto vanno in giro a disturbare la gente.
    Anch'io sono nello stesso stato d'animo e mi sembra sempre di più che le parole non servano a niente, non si può dialogare con loro .. e anche le parole buone di tanti sacerdoti o del Papa che effetto hanno se loro non colgono il rimprovero ma anzi le rigirano a loro favore?

    Mi pare che più delle parole possono fare la preghiera e i sacramenti.

    Grazie di aver condiviso il tuo stato d'animo .. ne avevo bisogno!

    Roberta

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  57. Sono un piccolo parroco che ha ospitato con gioia nella sua comunità parrocchiale due seminaristi ... Come ospito tutti coloro che bussano alla mia porta ... Non sono "incosciente " ... Amo la Chiesa e sono a lei obbediente ,ma è pur certo che questa missione a tappeto è sconvolgente perché è quella Chiesa in uscita che tanto desidera Papa Francesco e che, a volte, facciamo fatica a realizzare ... Eppure questo è una modalità semplice e fruttuosa di rendere la teoria ... Realizzazione pastorale. Con tutta la Comunità Parrocchiale diciamo grazie aMatteo e a Daniel per la loro testimonianza e il loro annuncio. Dio vi benedica don Dom

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  58. Vorrei capire in cosa consiste il loro annuncio? I solito mantra delle 100piazze?

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  59. Gentile don Dom, lei è al corrente del fatto che i seminaristi che lei e la sua generosa comunità parrocchiale avete accolto, fanno parte di un movimento che non crede più nella parrocchia come cellula di evangelizzazione ma nel modello nucleare della comunità di comunità, all'interno delle quali il parroco non ha più autorità di insegnamento e pastorale ma è la struttura gerarchica dei catechisti, che rispondono a Kiko Argüello, ad averla?
    Lo sa che i seminaristi entrano in seminario con il proposito di fare i presbiteri a disposizione di un nucleo di famiglie neocatecumenali ed è questo il loro concetto di missione?
    Mi perdoni, ma la Chiesa in uscita di papa Francesco è una realtà di servizio e di vicinanza concreta agli ultimi, non solo parole e testimonianze tipo spot pubblicitario quando il tuo catechista dispone che tu debba farlo principalmente per fidelizzarti alla sua organizzazione.

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  60. @ Don Dom delle 20:12

    Buonasera, mi scusi, ma io non credo che lei sia veramente un sacerdote.
    - È per caso un presbitero Neocatecumenale?
    - Come mai Lei che dice di essere un Parroco è venuto a visitare questo sito web che parla del Cammino?
    - Mi potrebbe indicare, per favore, la Parrocchia (e luogo) di cui lei è il pastore? Essendo un Parroco non credo che abbia problemi a farlo, anche perchè ne dovrebbe essere fiero.

    In attesa di avere da Lei qualche ulteriore risposta, Le invio i miei più cordiali saluti.
    Annalisa

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  61. Le parole di Achille riguardo alla situazione "comatosa" di alcuni ordini religiosi è sintomatica della visione che il Cammino ha di tutto il resto della Chiesa, e che cerca (non sempre esplicitamente, ma in modo comunque chiaro e sistematico) di passare ai camminanti. E' un po' la visione che stavo acquistando anche io prima di uscire dal Cammino. In fondo quello che passa è che le Parrocchie sono morte, gli altri movimenti all'acqua di rose, gli ordini religiosi ormai decrepiti, i "fedeli della domenica" cristiani di serie B ecc.. ecc..

    Ora che ne sono uscito posso dire, per mia esperienza, che certamente le difficoltà e le fatiche nelle Parrocchie ci sono, la crisi della vocazioni esiste, ma c'è anche tantissimo di bello e di santo. Ho avuto modo in questi ultimi di trovare tanto nutrimento, vivere esperienze importanti, conoscere persone sante impegnate nella Parrocchia o in altri movimenti. Sicuramente si può fare molto di più, ma c'è una Chiesa viva, bella ed in movimento al di fuori del Cammino.

    Ma chi è in Cammino, con i mille impegni tra preparazioni, celebrazioni, annunci e convivenze, triduo separato ecc.. quando ha occasione di mettere il naso fuori e veramente conoscere le altre persone e le altre realtà, di collaborare con loro? E in quelle rare situazioni lo fa con cuore e mente aperta, o solo con lo sguardo di chi vuole dimostrare a se stesso che fuori esiste solo un immenso deserto abitato da persone da redimere portandole in Cammino? Di fondo, convincere i camminanti che fuori c'è il nulla è un modo per istillare la paura che fuori dal Cammino ci sia la perdizione della propria anima (questo più o meno il senso subdolo del discorso del mio catechista quando gli ho detto che avrei lasciato il Cammino). Invece magari c'è solo un'altra bella esperienza di Chiesa e comunione fraterna, vissuta nella libertà. Paolo

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    1. Grazie Paolo, bellissimo commento!

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    2. Valentina, secondo me è un punto centrale: voi giustamente vi concentrate molto sugli errori del Cammino, ma a mio parere molte persone restano non perché non ne vedano le storture, ma perché sono sotto sotto ormai convinte che non ci siano validi e bei percorsi al di fuori di esso, ma solo macerie. Vorrebbero uscire ma si chiedono: "quale è l'alternativa?". È questo il grande inganno. Paolo

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  62. Don Dom ha detto: "Sono un piccolo parroco che ha ospitato con gioia nella sua comunità parrocchiale due seminaristi..."

    E ti pareva che nell'Osservatorio non interveniva un parroco che li ha accolti, in contrapposizione a quelli che si sono rifiutati?
    Resto in attesa del commento di un vescovo che venga a riferire che a lui è stato richiesta l'autorizzazione :-)

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  63. DON DOM:

    dici di essere un piccolo parroco. In che senso?
    Sicuramente è piccola l'attenzione che hai messo nel leggere i commenti.

    Se tu inviti i "missionari" in parrocchia, o accetti la loro proposta ad "evangelizzare", allora TU sei in regola. LORO, se ti hanno ingannato dicendo di essere inviati, NO. Anzi, hanno commesso peccato perché hanno detto una menzogna.
    Danno a intendere che li ha inviati la Chiesa, e invece li ha invitati Kiko.
    Il giocare sull'invio in missione, confondendo il Cammino con la Chiesa, è mefistofelico, come tutti gli inganni.

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  64. ACHILLE:

    che c'entra il testimoniare il Vangelo con il millantare di essere inviati dalla Chiesa?
    Tu quando parli di Cristo lo fai a tuo nome, PRIVATAMENTE. Se non racconti eresie fai bene, ma non parli a nome della Chiesa.
    Perfino le rivelazioni di tanti SANTI mistici sono considerate PRIVATE, figurati le corbellerie che dice Kiko.

    E poi torno a domandarti: se io domani dicessi di essere un inviato del Cammino e cominciassi a dire cose diverse da quelle che dice Kiko, tu per primo mi diresti che non sono stato inviato e denunceresti la mia falsità.
    Che è esattamente quello che si sta facendo con questo post riguardo a camminati falsi inviati

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  65. PasqualAchille è il perfetto neocatecumenale, che ha dato tutto al cammino pertanto non potrà mai rinnegarle, a meno di rinnegare se stesso. Sono dieci anni che Pasquale passa o tempo a copia incollare brani bel magistero pensando che gli diano ragione.
    Una vita perduta.

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  66. Paolo ha detto: "Vorrebbero uscire ma si chiedono: 'quale è l'alternativa?'..."

    Dipende da cosa cercano, Paolo. Una catechista gentile e educata, mentre mi serviva in un'agape una delle dieci pietanze che avevano preparato - questo, devo riferirlo per onestà intellettuale, nonostante sapesse che avevo pesantemente criticato le catechesi iniziali - mi disse: "Il Cammino è un modo di vivere". Lei percorreva vari chilometri pur di frequentare la comunità.
    Se si cerca un modo di vivere, oltre il Cammino c'è poco o niente, nessun movimento cattolico è così pervasivo. Se si cerca Cristo, se si vuol vivere con Cristo, le alternative sono innumerevoli.

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  67. Ma se vi portano nell ebraismo con tutti i simboli che usano e con la teologia distorta non sarete campo x la venuta dell anticristo e del terzo tempio ebraico?.

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  68. @ Maurizio
    https://3.bp.blogspot.com/-cnMyej_Vtfg/T4X8ovv1ogI/AAAAAAAAAWc/4dFHJeEBuoA/s400/santino-kiko.jpg

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  69. cattolico apostolico romano11 settembre 2017 09:06

    Ancora non avete saputo che Bassetti ha scritto una lettera in risposta a Forte che per evangelizzare non serve alcuna autorizzazione?

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  70. cattolico apostolico romano 09:06
    Esibiscila senza de-contestualizzare

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  71. cattolico apostolico romano11 settembre 2017 09:06
    "Ancora non avete saputo che Bassetti ha scritto una lettera in risposta a Forte che per evangelizzare non serve alcuna autorizzazione?"
    ---
    Stiamo aspettando da circa 12 ore, l'evidenza di quanto hai affermato

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