sabato 6 aprile 2019

Parte la grancassa neocatecumenalizia: il cavalier servente neocat Cernuzio lancia in resta va alla pugna!

La Santa Sede lo ha
riconosciuto colpevole
C'era ovviamente da aspettarselo: gli organi di stampa filo-neocatecumenali, come Vatican Insider, nel quale occupa una scrivania il fratello di comunità Cernuzio, sono già partiti con la pubblicazione di articoli che oserei definire, mi si passi il termine, "gommosi" o "appiccicosi". Il Vescovo pedofilo neocatecumenale di Guam è stato condannato, privato degli uffici di Vescovo, esiliato per sempre dalla sua isola e dalla vita pubblica.
Finalmente giustizia è fatta e un criminale della fede e abusatore seriale riceve la giusta pena, che ricorda tanto la parola degli Atti degli Apostoli 1,17:
«Egli era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Infatti sta scritto nel libro dei Salmi:
La sua dimora diventi deserta,
e nessuno vi abiti,

il suo incarico lo prenda un altro.»
Cosa fa il fratello di comunità neocatecumenale invece? nega, ovviamente. E se non nega perché l'evidenza della realtà lo soverchia, mette in dubbio, perché se ammettesse anche per un solo istante che Kiko possa aver non solo sbagliato, ma probabilmente protetto un delinquente, tutto il castello di carte di logica kikiana che si è costruito in anni di indottrinamento salterebbe in aria.

Perciò il neocatezombie deve per forza di cose dubitare della giustezza della condanna, deve inventare complotti, pressioni di fantomatici gruppi di potere, e nel caso del Cernuzio lo fa sottotraccia, con abilità giornalistica, ovvero usando le parole dell'ex-Vescovo Apuron, senza mai esporsi direttamente (se non in qualche lievissima sfumatura). Non una parola di riprovazione (ma la pedofilia non è riprovevole ai cari kikos?), non un afflato nei confronti delle vittime, la cui veridicità il Tribunale Apostolico ha confermato esaminando le prove per quasi tre anni, in due gradi di giudizio.

A fratel Tony Apuron è stata data ogni possibilità di difendersi e presentare nuove prove che lo scagionassero, ma il Tribunale le ha rigettate dopo un ulteriore anno di studio.

Il neokiko Cernuzio riporta i fatti ma sorvola sulle conseguenze dei fatti stessi: se il Tribunale ha rigettato le prove di appello, cosa se ne deve concludere se non che Apuron è un bugiardo e un pedofilo? Ma Cernuzio sembra poco interessato e pende tutto decisamente dalla parte del povero perseguitato, dando voce esclusivamente a Apuron stesso.

Esordisce il Cernuzio (grassetto suo):
«Una singolare sentenza della Congregazione per la Dottrina della Fede conclude il “caso Guam”, oggetto da anni di polemiche e tensioni »
Cosa c'è di "singolare" fratello Salvatore? "Singolare" è sinonimo di "inusuale", "irrituale". Il giornalista neocat insinua che "il caso Guam" abbia seguito qualche strano percorso, suggerisce che la condanna abbia qualcosa di torbido.
Più inusuale il fatto che, in presenza di una condanna di seconda istanza dell’ex Sant’Uffizio, non si sia proceduto alla dimissione dallo stato clericale, il cosiddetto “spretamento”, massima pena per un chierico macchiatosi di abusi. Ma anche questo non è una novità, secondo Gisotti: «Non ogni caso di abuso comporta la dimissione dallo stato clericale», ha detto, ricordando come valga il principio della «proporzionalità» della pena al reato commesso.
Qui il Cernuzio alla carica sottolinea che don Apuron non è stato (purtroppo) dimesso dallo stato clericale, almeno per adesso, e riporta le parole del direttore della Sala Stampa della Santa Sede Gisotti per lasciarci intendere che se non gli hanno tolto anche la dignità sacerdotale i suoi crimini non sono poi così gravi. Vale il principio della "proporzionalità della pena"? Quindi il reato non era sufficientemente grave da togliergli anche il ministero sacerdotale (ndr: la Chiesa non può togliere il Sacramento dell'Ordine se esso è stato amministrato validamente, può tuttavia - come accade a volte - impedire a un prete di svolgere il suo ministero. Apuron è stato privato dell'ufficio di Vescovo ma gli è stato concesso di mantenere lo stato di chierico).

Il prosieguo è ancora più assurdo, perché tutto il patetico articolo è sfacciatamente pro-Apuron e riporta solo le sue panzane: il complotto dei cinesi, false vittime pagate per mentire, gruppi di potere e così via delirando.

Cernuzio non spende nemmeno una parola per le vittime, non ne riporta neanche i nomi, ma spende parole per avallare le bugie del narcisista pedofilo, ancora sostenendo per esempio che è stato Apuron stesso ad autosospendersi (frottola smentita dai fatti), e contemporaneamente evita di nominare mai il Cammino.

Caro Cernuzio, dì la verità: hai pregato anche tu per la persecuzione del povero pedofilo?








25 commenti:

  1. Il neocatecumenalismo è talmente zelante nell'adorare il Tripode Kiko-Carmen-Cammino, che la grottesca realtà finisce per superare le peggiori fantasie.

    Ogni topo kikiano in redazione sente imperante l'ordine di minimizzare, passare in secondo piano, distrarre, seppellire velocemente la notizia, e soprattutto ripetere il mantra che il colpevole si sente innocente.

    Pertanto la conferma della sentenza diventa «una singolare sentenza». Ohibò. "Singolare", fratelli del Cammino, "singolare"! Non preoccupatevi, pedofili chierici neocatecumenali, è un avvenimento "singolare"!

    Di Apuron improvvisamente si ricordano che è «appartenente all'ordine dei Cappuccini» anziché fratello del Cammino Neocatecumenale.

    Si blatera di Apuron «autosospeso» per non dire che era letteralmente scappato di fronte all'accusa, e per non dire che è vissuto in comoda latitanza - ospitato nelle proprietà di ricchi fratelli neocatecumenali, tra cui banchieri di Guam - e addirittura tentando di cambiare faccia per non farsi riconoscere (vedi la foto in alto: a destra com'era normalmente, e a sinistra quando era latitante a San Francisco, dove si era fatto crescere la barba e smesso di usare gli occhiali per non farsi riconoscere: ma l'investigatore privato che ha bussato alla porta lo aveva riconosciuto ugualmente...).

    Il clima di «feroci polemiche» lamentato dal Cernuzio era in realtà la reazione dei cattolici di fronte al fatto che il pedofilo continuava a farla franca e il Cammino continuava a fare pasticci in diocesi (stranamente Cernuzio non ricorda che il presbitero responsabile neocatecumenale delle vocazioni di Guam, a sua volta accusato di abusi, è anche lui scappato dall'isola e si è reso irreperibile nonostante i numerosi appelli del nuovo arcivescovo).

    In pratica stanno cercando di modellare la narrativa sul caso per farle ricalcare quello che è successo in passato a sacerdoti innocenti accusati ingiustamente. Ottima strategia, se lo scopo è quello di turlupinare piuttosto che quello di informare. E ciò indirettamente suggerisce anche la possibilità che le accuse trovate credibili dal collegio di vescovi guidato dal cardinal Burke fossero ben più di due ma... tra una scrivania e l'altra, un ridimensionamento e l'altro... sapete come va a finire, certe volte...

    Fa parte di quello stesso full damage control anche la traduzione stranamente anche in italiano del proclama innocentista di Apuron (glielo avrà scritto un italiano?) Significa che in alto loco kikiano stanno già pianificando di concedere al pedofilo Apuron di celebrare pubblicamente presso qualche vescovo "molto amico del Cammino" qui in Italia. È una considerazione apparsa poche ore fa su Jungle Watch: tra i vari Ballin, Filoni e compagnia cantante, si troverà sicuramente qualche vescovo talmente "amico del Cammino" da concedere tutti gli onori al pedofilo condannato.

    Che poi l'unico motivo di concedergli quegli onori è quello di tener calmi gli altri pedofili neocatecumenali e filo-neocatecumenali: "vedete? male che vada, atterrerete in piedi, vi proteggiamo noi".

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  2. Cernuzio è semplicemente vergognoso per la categoria dei giornalisti.
    Non è semplice piaggeria o simpatia (per cui anche senza volerlo finisci con il prendere posizione).
    E' proprio voluto.
    Cernuzio VUOLE far intendere al lettore che Apuron non è solo "perseguitato", ma IL perseguitato.
    Anche a rischio di fare più danni.
    Infatti se dici che ci sono gruppi di potere che hanno pagato i testimoni (IGNOBILE) incistati nelle più alte sfere stai ammettendo implicitamente che queste alte sfere (compreso il Papa) siano complici!

    Il punto è che Cernuzio non scrive per tutti, scrive per i membri del cammino. Punto,
    I super mega catechistoni diranno: leggetevi questo articolo che racconta la verità.

    Sempre e comunque autoreferenziali. Al mondo esistono solo loro. Gli altri sono un triste fastidio che prima o poi scomparirà.

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    1. Le sentenze sono emesse in nome della Santa Sede, quindi rispettate e mai messe in dubbio, se no sei fuori dalla Chiesa.
      Ruben.
      ---

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  3. Il titolo di una video intervista del Guam Daily Post è "Churchgoers believe Apuron guilty, but their faith remains", cioè i fedeli cattolici di Guam credono alla colpevolezza del loro ex vescovo, ma la loro fede non ne viene scossa.
    Non altrettanto per i fedeli del Cammino: la loro fede in Kiko riposa nella sua indefettibilità, nel fatto che sia sempre ispirato dallo spirito, come ha di recente confermato. Quindi, anche se molto poco dovrebbe interessare ad un cattolico italiano di un vescovo che stava su un'isoletta del Pacifico, i neocatecumenali potrebbero essere scossi dalla notizia che, in fondo, non si trattava di "persecuzioni" ma di crimini, e non commessi dal "mondo di tenebra" che circonda i perfetti, ma da uno di loro, un vescovo benemerito del Cammino.
    Purtroppo la grancassa neocatecumenalizia suona in sintonia con quella di certe testate cattoliche, negazioniste per principio perché pensano così di difendere la Chiesa, mentre invece la affossano.

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  4. Non c' e' niente di strano nella mancata dismissione dallo stato clericale di apuron. Non e' prassi della santa sede applicarla ai vescovi ai quali piuttosto si raccomanda una vita di preghiera e penitenza oltre all' imposizione della privazione d'ufficio e altre cose. Il card mccarrick e' stato laicizzato per un delitto considerato addirittura piu' grave cioe' il crimine di sollecitazione in confessionale. La Chiesa ha sempre ritenuto i crimini contro i sacramenti gravissimi, inoltre tale delitto comporta la scomunica latae sententiae. Visto che Mccarrick avrebbe addirittura commesso tali nefandezze molti anni fa continuando ad esercitare tutte le sue funzioni pur da scomunicato, e' stato laicizzato. Apuron e' stato riconosciuto colpevole di pedofilia. Ormai ci sono pochi discorsi da fare. Roma locuta, causa finita. I giornalisti che vogliono ancora fare dietrologie se le possono risparmiare.
    Faccio notare la differenza tra questo caso e il caso Pell. Gli accusatori di Apuron hanno mostrato la faccia, quello di Pell no. E' lecito dubitare della giustizia quando ci sono ottime ragioni per farlo, altrimenti no. Se qualcuno vuole ancora protestare l' innocenza di apuron (non davanti alla santa sede, ormai e' impossibile farlo) dica le ragioni se ne ha, o taccia per sempre. Preghiamo per lui perche' si penta e soprattutto preghiamo per le vittime che hanno subito nefandezze da parte di chi godeva della loro fiducia.

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  5. Chissà se le vittime di questo essere (e lo chiamo così per non rischiare una querela), devono chiedere a lui perdono poiché certamente avranno persato male di lui e quindi lo hanno giudicato.
    Chiedetelo ai catekistoni visto che non distinguono mai la vittima dal carnefice, anzi è la vittima colei che deve chiedere perdono perché non poteva non giudicare il colpevole.

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  6. https://ilsismografo.blogspot.com/2019/04/vaticano-bollettino-della-sala-stampa_6.html?m=1

    Successione dell’Arcivescovo di Agaña (Guam)

    Con la pubblicazione della conferma della sentenza di Prima Istanza, divenuta inappellabile nei confronti di S.E. Mons. Anthony Sablan Apuron, O.F.M. Cap., S.E. Mons. Michael Jude Byrnes succede quale Arcivescovo di Agaña (Guam) alla guida pastorale della medesima Sede Metropolitana.

    [00594-IT.01] [Testo originale: Italiano]

    Frilù

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  7. Purtroppo è la religione che si professa nel cammino: tu sei solo una vittima del demonio che è tuo Signore, che domina la tua vita, sul quale non hai potere. Puoi solo peccare e, se pecchi, non sei l'autore del peccato, ma la vittima ingannata dal demonio, quindi non hai responsabilità diretta. Meglio peccare per conoscere se stessi, per fare la Kenosi, per sperimentare la misericordia.
    Se si aderisce a questa mentalità, è naturale che peccare non ti dà pentimento, non ti porta al combattimento della tentazione, ti deresponsabilizza e ti porta alla menzogna.
    Penso sia questo il male più pericoloso nel cammino, popolo di "santi" peccatori che intendono fare la "nuova Chiesa".
    E' chiaro allora che chi acquisisce questa mentalità, vescovo, prete o laico che sia, non vede più nel peccato una condanna a sè stesso ed un pericolo per la Chiesa, ma si ritiene povera vittima ingannata dal demonio, da comprendere, amare e difendere.
    La confusione tra peccato e peccatore nel cammino è sapientemente voluta, tanto che alla fine più che amare il peccatore, si finisce per difendere il peccato.
    Apuron è un classico prodotto di questa mentalità pericolosissima e chi lo difende è il classico amatore del peccato-peccatore.
    Già la sua condanna è un passo avanti per svelare questo impasse, speriamo vengano sempre più smascherati.
    Per il bene di tutti e della Chiesa.

    Libera

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  8. APURON MARTIRE SUBITO! (CIT.NEOCATECUMENALE)

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  9. Parlare di complotto fa ridere.
    Per un complotto che comporti decine di testimonianze occorre una lobby molto potente. Molto più potente del Cammino, è una "piovra" incistata in ogni ganglio della Chiesa, perfino in Vaticano.
    Quale sarebbe questa lobby molto più potente della potentissima lobby del Cammino? Se esiste il Cammino la conosce e se la conosce, la denunci.

    Apuron andava ridotto allo stato laicale? Forse, ma la sostanza e che la sentenza della SANTA SEDE, di cui il Papa è perfettamente a conoscenza e APPROVA, riporta una parola DEFINITIVA e che non può essere oggetto di tante interpretazioni: COLPEVOLE!

    Certo, Apuron dovrebbe andare in galera, dovrebbe chiedere scusa, anzi perdono, e non lo fa. Questi non sono dettagli, ma la cosa più importante ancora della condanna in galera è la CONDANNA MORALE. Ogni tanto la verità trionfa anche in Terra, e la manifestazione della verità è una giustizia superiore alla giustizia retributiva.
    Nulla riempie di gaudio spirituale come la verità, quella verità che i camminanti vogliono nascondere.
    La verità risplende, ma c'è chi preferisce le tenebre alla luce.

    Proporzionalità della pena? L'abuso su minori è peccato mortale che se se non ci si pente, conduce all'INFERNO. In un girone molto basso. Questa è la "divina proporzione".

    Se da una parte il Cammino adula la Chiesa, dall'altra non esita a ribellarsi arrivando anche allo scontro diretto quando la Chiesa non si piega al Cammino.
    E' il caso della guerra dichiarata ai Vescovi del Giappone ed è questo caso.
    Il Cammino si considera un'altra Chiesa. Se i Vescovi ancora non lo hanno capito, quando inizieranno a farlo?

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  10. Solo ora mi accorgo che ci hanno già inviato il testo dell'annuncio kikiano della Paskikia 2019 di mercoledì scorso.

    Trattandosi dell'autoannuncio romano possiamo presumere che sia stato debitamente aggiustato dai luogotenenti di Kiko incaricati di limare le affermazioni più esagerate, per cui rinviamo all'autoannuncio spagnolo di Kiko per farci due risate.

    Intanto facciamoci due risate preliminari:

    - Kiko è arcisicuro che entro 15-20 anni il Signore verrà.
    Nostro Signore non diede una data agli Apostoli (cfr. Mt 24,36: «Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre»), ma evidentemente Kiko è più informato del Signore... e magari c'entra qualcosa col fatto che l'ottantenne Kiko prevede di campare almeno altri quindici anni (le aragoste e i sigari devono essere pieni di vitamine).

    - Kiko vanta nientemeno che «l'approvazione per celebrare la Veglia Pasquale» da parte del cardinale De Donatis approfittando del punto "f" interpretato da un certo carmelitano p.Midili che al Catholic News Service ha detto che quel punto si applica al Cammino.
    Proprio come avevamo previsto su questo blog: da Kiko in giù, distorcono a loro uso e consumo qualsiasi documento della Chiesa e poi piangono persecuzione quando ottengono il premio per la propria disubbidienza.

    - Kiko aggiunge (come al solito) l'espressione di papa Francesco secondo cui la Chiesa avrebbe "un debito con il Cammino".
    Chiaro il sottinteso mafioso? La Chiesa ha un debito col Cammino, perciò devono per forza farci il "dono" delle veglie separate. In barba alle disposizioni della diocesi. Vedremo in seguito se il Vicariato di Roma continuerà a incassare tali schiaffi.

    - Kiko annuncia una convivenza kikiana di Duecento Vescovi (sottinteso: PUM! e si convertono al Cammino) l'11 maggio a Kiev, in Ucraina (Kiko sceglie sempre i posti scottanti dell'agenda americanista).

    - Basilicata infelix: concertone kikiano a Matera perché Kiko ha sentito parlare di "capitale della cultura" e lui è un culturiere che deve sfoggiare sé stesso...

    - poi il 16 giugno incontro a Genova delle comunità kikiane del nord Italia «in un posto piccolo dove non c'entriamo tutti» (tutti chi? Kiko comanda che si presentino 15.000 fratelli in un locale con capienza 7.500? ...tutto qui il nord Italia kikiano? solo 15.000 pagatori di Decima?)

    A questo punto don Pezzi svela l'inghippo: «...è stata scelta [non da Kiko] Genova per cercare di smuovere la diocesi, che è un deserto rispetto al Cammino: speriamo che si aprano all'evangelizzazione».

    Capite? Una diocesi non neocatecumenalizzata dev'essere per forza stata sempre "chiusa" all'evangelizzazione!

    Al megaincontro sono riusciti a invitare (così dicono, poi bisognerà vedere davvero chi ci va e cosa dirà) ben 4 dei 5 vescovi della Liguria, incluso Bagnasco (chissà se potrà osservare la liturkikia).

    E sì, Kiko ha comandato di essere in 15.000, «potrebbero venire da ogni parte» pur di far numero. Kiko ha detto 15.000, non importa che le forze dell'ordine confermino che i posti a sedere siano la metà. KIKUS VULT !!

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    1. Non so se si possano fare entrare il doppio delle persone in un locale senza rischiare multe (ma forse - forse?- a loro l'aspetto sicurezza non importa).

      Ma poi, voi ce li vedete i genovesi a pagare le decime? 😀
      Benedetta fu in questo caso l'avarizia!
      Seriamente, che la Madonna della Guardia ci protegga tutti, liguri e non.

      Simonetta

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    2. Liguria infelix! Già immagino i supercatechistoni tuonare: "voi che siete genovesi convertiti dall'avarizia, dovete dare oltre che la decima, anche la tredicesima!"

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    3. Se il Cammino non ha preso piede in Liguria negli anni '70, il merito è del Card. Siri.
      Peccato che non abbia riservato lo stesso trattamento ai vari Don Gallo.

      Tomista ex NC

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  12. Una delle cose che potrebbe ingannare i Pastori riguardo al Cammino, e che ha ingannato pure me, è l'insistenza del Cammino sulla centralità della famiglia e la loro apertura alla vita, una cosa veramente profetica soprattutto in questi tempi.
    Poi, a ben vedere, la famiglia non è affatto centrale per il Cammino, ma è usata, tanto è vero che il Cammino ha fatto fallire molte famiglie. E i figli più che un dono per la Chiesa, sono un dono per il Cammino. Servono per "invadere" la Chiesa, nella speranza che, uno un giorno diventi Papa.
    Questi, credo, i sogni di Kiko. Un po' come quelli di Hitler.

    Ricordo che una volta mia figlia più piccola mi parlò di un suo compagno di classe figlio di camminanti e con numerosi fratelli e sorelle. Mi disse che era allo sbando e senza controllo. Forse i genitori non erano ricchi e non potevano seguire tutti i figli, ma ogni figlio fa acquistare punti nel Cammino...
    Io difesi i camminanti e le famiglie numerose e parlai di genitorialità responsabile, ma non convinsi mia figlia.

    Oggi devo dire che aveva ragione. La Chiesa, infatti, apprezza la famiglie numerose, ma la sua DOTTRINA afferma che la genitorialità responsabile DEVE tenere conto della possibilità che hanno i genitori di seguire i figli senza fargli mancare nulla di essenziale (a cominciare dalla loro presenza).
    Questo principio va applicato senza ricorrere ai contraccettivi, ma è pur sempre un principio della Chiesa, che Kiko ha sempre disprezzato.
    Ma come la chiusura alla vita comporta mali enormi, come gli aborti, anche fare figli senza alcuna considerazione (sconsideratamente), se non per ubbidire a Kiko, produce degrado, un degrado che, come in certi paesi dove si fanno figli e si abbandonano, si ripercuote sulle famiglie e sull'intera società.
    Forse nel Cammino non si è arrivati a tanto, anche se so di casi sconcertanti. Ma anche questo modo di comportarsi nulla ha a che fare con il Vangelo.
    Fare figli per il Cammino ha la stessa valenza morale che fare figli per il Raich.

    Poiché però vedere una bella famiglia unita e numerosa è bello e da speranza a tutta la società e alla Chiesa, ammetto che si possa dare credito al Cammino senza sapere ciò che si fa.
    Ma un Vescovo dovrebbe non solo vedere ciò che appare bello, ma DIFENDERE la fede. E il Cammino sta preparando un esercito di ERETICI

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  13. Si possono già avere i testi degli annunci in spagnolo e italiano?

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  14. Poi, a ben vedere, la famiglia non è affatto centrale per il Cammino, ma è usata, tanto è vero che il Cammino ha fatto fallire molte famiglie. E i figli più che un dono per la Chiesa, sono un dono per il Cammino. Servono per "invadere" la Chiesa, nella speranza che, uno un giorno diventi Papa.
    Questi, credo, i sogni di Kiko. Un po' come quelli di Hitler.

    Guarda, caro baciapile, che i figli non sono "pacchi dono" per la chiesa, per la patria o per i kikolatri fratelli vostri. Sono esseri umani da educare per farne uomoni liberi

    Forse nel vostro cortiletto di pennuti dove amate disputare sul sesso degli angeli funziona cosi , ma è proprio così che non deve funzionare per avere delle menti sane e deideologizzate

    Il "poveraccio"

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    1. Testa di "poveraccio" vedo che non capisci. Spero che a essere poveraccio non sia il tuo cervello.
      Che i figli sono "pacchi" l'hai detto tu. Io mi limito a dire che sono un dono.
      Vallo a dire a Kiko che ti da un calcio in testa

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  15. Cari tutti, specialmente i nc, vorrei divi due cose.
    Io ho letto la circolare ( così la chiamo, poi se ha altro nome portate pazienza) del Vescovo di Roma e di Palermo. Ovviamente va interpretata a modo di chi l'ha scritta, perchè è il Vescovo che sa come deve essere applicata e fatta applicare. Per cui, se il Vescovo ha deciso che non dovete fare la doppia Celebrazione Pasquale, o altro, chè è contenuto nella lettera, a quel punto vi consiglio di ubbidire, PERSONALMENTE, cioè di ubbidire anche se i vostri catechisti e responsabili vi dovessero indicare il contrario. Nella Chiesa vi è un ordine, ed è giusto che ci sia, Gesù ha chiamato degli Apostoli, e poi dei Discepoli, ed era seguito da altri ( che conosciamo attrverso i Vangeli). Poi Gesù ha messo a capo Pietro, come Custode e Pastore. Per cui, il Signore Dio ha dato un ordine alla Chiesa, non come Padroni, ma come Servi e Custodi e Pastori. Fuori dall'ordine si va contro Gesù, il Figlio del Padre, ovvero contro il Padre e lo Spirito Santo, la Trinità. Praticamente, se il Vescovo avesse deciso così come penso, e voi farete come vi pare, eccp che a quel punto vi fate fuori dalla Grazia e dalla Verità. Io vi consiglio di lasciare ogni pensiero, ogni ricordo, ogni parola e sussurro che vada contro le disposizioni del Vescovo, e di andare con cuore alla Veglia Parrocchiale, ovvero di tutta la Comunità Cristiana.
    Vi ripeto che la giusta interpretazione ce l'ha il Vescovo, neanche io ce l'ho, per cui è il Vescovo che sa.Nel dubbio andrei lo stesso a quella Parrocchiale, per evitare sempre e comunque, infatti andando alla Veglia della Parrocchia non si sbaglia sicuramente. La Pasqua è troppo importante, e non va sciupata in disaccordi, orgogli, testardagini ecc, ecc.
    Bisogna vegliare, ma non alla maniera semi ebrea, nessuno ce l'ha con gli Ebrei, il Popolo eletto,infatti sappiamo che Gesù e la Madonna sono nati da quel popolo,per cui tutto il rispetto possibile.Ma dobbiamo essere onesti,fino in fondo con noi stessi, il Signore ha detto: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose" , ed ha anche detto: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. 37E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. 38Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. 39Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».
    Gesù, è vero che ha vissuto tra la Vecchia Alleanza, tutto vero, ma ha portato la Nuova Alleanza. Non ha senso ritornare al passato se Dio ti da il futuro.

    Pace ai figli della Pace. La Trinità è la Pace.

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  16. Sono convinto anche io che per i cammino tanti figli sono importanti appunto per il cammino stesso, quindi l'apertura alla vita ha una finalità precisa. Oltretutto un'apertura alla vita così cieca da ignorare di fatto il concetto stesso di paternità e maternità responsabile (termini che non ho MAI sentito nominare nel cammino) di fatto rafforza un tipo di famiglia abbastanza deformato. Si arriva al paradosso di famiglie con oltre 10 figli, in alcuni casi addirittura 15, in cui gli ultimi nati quasi non conoscono i primi che nel frattempo sono sposati, giovani anch'essi. Un sorta di famiglia-collegio abbastanza triste. Peraltro, quando ho cominciato io il cammino, i catechisti ripetevano allo sfinimento che per il camminante perfetto dovevano esserci solo tre cose, in quest'ordine: al primo posto Dio (cioè il cammino), al secondo la famiglia, al terzo posto il lavoro. Questo significa che la comunità, e tutti gli impegni con essa connessi (che sono molti e sempre crescenti) viene PRIMA delle famiglia, e che quindi di fatto se si vuole fare "bene" il cammino (il famoso tripode) si è spesso obbligati a trascurare la famiglia. Quindi altro che centralità della famiglia! E' tutta una farsa. E in ogni caso, non è vero che nel cammino non ci sono divorzi: io stesso ho visto diverse coppie separarsi.

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    1. Questa scaletta di priorità: Dio (e Cammino), famiglia (nel Cammino), lavoro (per dare soldi al Cammino) non la conoscevo.
      Ma mi chiedo: dove sta l'amore e la cura per sè? Quell'amore che produce rispetto verso noi stessi in quanto figli di Dio da Lui amati immensamente? Il comandamento che Gesù ci ha lasciato è quello di amare Dio con tutte le nostre forze e il prossimo come noi stessi...quindi ci dobbiamo amare, rispettare, onorare, non disprezzare, imbrattare, annullare come se non valessimo nulla.

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  17. OT

    https://www.tecnicadellascuola.it/terrapiattisti-a-palermo-dimostreremo-che-galileo-ha-sbagliato

    Quale relazione tra i NC e i terrapiattisti?

    Ci sono analogie e differenze.

    Ad esempio, entrambi affermano falsità, ma c'è libertà di parola e possono farlo.

    I terrapiattisti utilizzano termini scientifici e li inseriscono in
    pseudoragionamenti che all'apparenza (volendo essere molto distratti) possono pure apparire scientifici, così come i NC giocano con i termini religiosi che quasi sembra che ci credano davvero in Gesù Cristo.

    Differenza: i terrapiattisti sono molto più economici, partecipare al convegno costa solo 20€ e c'è pure regolare iscrizione con tanto di ricevuta, nessun giro di sacco nero!

    Poiché al prox convegno sono state invitate varie personalità civili e religiose, mi meraviglio molto non sia stato invitato Kiko Arguello .. chi meglio di lui saprebbe affascinare l'uditorio con 1 bella teoria per mettere tutti "in cammino" e sarebbe proprio la volta che finalmente, essendo la terra piatta, il cammino finirebbe .. come deve finire, giù nel baratro!

    Altra differenza (oppure no, forse è 1 analogia): la maggioranza dei partecipanti mica ci crede davvero che la terra è piatta, lo fa per moda, per divertirsi, per gusto di eccentricità .. i NC ci giocano la vita su quello che dice Kiko, hai voglia a fargli vedere le riprese dal satellite in orbita, la terra è piatta! Perché così il profeta dice! Vuoi mettere quanto è più tranquilla 1 piatta vita di comunità, con la sua bella area circoscritta (come i fiori messi fitti fitti a recinto della "mensa" -cos'altro possono simboleggiare se non questo?- ) che protegge dal pericoloso universo reale dove tutto gira?

    Ora però dico 1 cosa seria.
    La principale differenza non è tra NC e terrapiattisti ma tra Chiesa e comunità scientifica internazionale.

    Perché quando quei signori a Palermo avranno parlato e detto le loro c****** esercitando la loro sacrosanta libertà di espressione, la comunità scientifica internazionale tutt'al più si farà 1 risata ma non si smuoverà di 1 virgola ..
    Non li accetterà come una valida branca dell'odierna cosmologia ..

    Mi spiego?

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