lunedì 15 aprile 2019

Si avvicina la Pasqua: neocatecumenali pronti al battesimo per immersione, senza alcun riguardo per i propri figli

Anche io mi sono rifiutato di battezzare i miei figli per triplice immersione durante la veglia di Pasqua, sia perché non volevo sottoporre dei neonati a quello stress assurdo (anzi la definirei cattiveria vera e propria contro degli esseri indifesi), sia perché volevo accanto a me le persone più care, nessuna delle quali era nel cammino, e non mi sembrava corretto costringerle ad assistere ad una veglia notturna per poter partecipare al battesimo dei miei figli.

Tre volte buttato sott'acqua:
in nome di chi?
Ovviamente io e mia moglie siamo stati sempre guardati come pecore nere nel cammino per questa nostra decisione, ma poco ci importava.
Quello che mi ha colpito di più è stato però un episodio che voglio raccontare perché è emblematico del fanatismo dei neocatecumenali.

All'ultima veglia alla quale ho partecipato qualche anno fa c'erano tre battezzandi.
Nella fretta di preparare la sala, i canti, gli arredi e quant'altro, chi di dovere si è dimenticato di inserire la spina nella presa elettrica per riscaldare l'acqua del fonte battesimale.
Risultato: quando è arrivato il momento del Battesimo, ci si è accorti che la spina era staccata e l'acqua era fredda.
Io pensavo che a quel punto si sarebbe riscaldata l'acqua aspettando il tempo necesssario prima di procedere con i battesimi.

Ma che!

Non si poteva mica interrompere o rallentare la kikoveglia per riscaldare l'acqua, NO!
Il supermega catechista ha deciso che si doveva procedere, i genitori dei battezzandi, fanatici e sottomessi, neocatecumenali doc, non hanno mosso ciglio, e i poveri neonati inermi sono stati immersi tre volte nell'acqua fredda!!

Voglio vedere se il catechistone capo o qualsiasi altro adulto avrebbe accettato di fare la stessa cosa per battezzarsi.
Nemmeno per sogno!
Ma siccome i poveri neonati non potevano difendersi né protestare, non ci hanno pensato due volte a sottoporli a quella triplice tortura!

Dopo la veglia sono andato dal catechista che tempo prima con fare accigliato mi aveva detto che il battesimo per immersione non era la stessa cosa di quello per infusione (ovviamente intendendo che quello per immersione era un battesimo migliore) e gli ho ricordato che non era proprio la stessa cosa, e che ero doppiamente contento di non aver sottoposto mio figlio alla barbarie della triplice immersione nell'acqua fredda.
Proprio dei barbari, altro che cristiani!

(da: Porto)


I presbiteri più "pietosi"
invalidano il Sacramento
battezzando il sedere del bambino
senza bagnare il capo

53 commenti:

  1. L'atteggiamento criminale (non per modo di dire) di quel "catechistone" è davvero da denuncia penale, perché se uno di quei bambini becca un malanno non è "volontà di Dio" ma volontà del cosiddetto "catechista" del Cammino, e non è nemmeno "cosa avrà voluto dirti il Signore con questo", ma è "cosa diavolo ti trattiene ancora nella diabolica setta neocatecumenale in cui il ritualismo kikista-carmenista vale più della salute di tuo figlio".

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  2. Ci telegrafano da Castellammare di Stabia:

    «E disse a Pietro: "Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?"» (cfr Mt 26,40): dunque Nostro Signore considera "veglia" anche «un'ora sola», contrariamente al neodogma kikista-carmenista.

    Infatti i fratelli delle comunità kikiane-carmeniane che appestano la parrocchia più grossa di Castellammare (quella di San Marco, 11000 anime) andranno a fare la loro veglia separata in una palestra, poiché il vicinato si è giustamente lamentato del loro frastuono notturno (per il Cammino "veglia" significa comunque "caciara e grattugiata di chitarrelle").

    Solo che nelle vicinanze della suddetta parrocchia c'è solo una piccola palestra al coperto. I neocatecumenali sono una minoranza molto piccola e molto fastidiosa che sta manifestando sempre più chiaramente la propria separazione dalla Chiesa Cattolica. Sono tutti presi dall'insuperbirsi: "noi la veglia facciamo tutta la notte, mica un'ora sola!".

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    1. Vedete, la vita di fede non richiede alcuna esagerazione. Bisogna essere superbi come Kiko e ipocriti come i farisei per pensare che la fede abbia bisogno di gesti in quantità anziché di qualità.

      I fratelli del Cammino, ingannati dai perfidi Kiko e Carmen, si illudono che l'imporre una veglia "che dura tutta la notte" produca come risultato una "fede adulta". Ma questo è falso, perché "imporre" significa che il gesto non viene fatto con libertà. Ma ve l'immaginate la mormorazione e le rappresaglie contro quei fratelli che in nome della propria libertà (o anche soltanto per validi motivi di salute) non partecipa a tutta la tremenda chiassata notturna kikista-carmenista?

      Nostro Signore riteneva "veglia" anche un'ora sola (cfr. Mt 26,40): perfino in un momento drammatico continua a trattarti da figlio adottivo di Dio, senza pretendere che tu ti comporti da robot inossidabile, senza esigere la tassa della "nottata in bianco" con caffè e cappuccini e bevande energetiche per risvegliarti, come da mercatino neocatecumenale della notte di Pasqua.

      Kiko e Carmen, espertissimi nel dire il contrario del Vangelo, hanno invece preteso la nottata in bianco necessaria per insuperbirsi e definirsi "più cristiani dei cristiani". Laddove la Chiesa Cattolica usa il buonsenso e prende sul serio le parole di Nostro Signore, il Cammino invece usa l'esagerazione e comanda che tutti diventino più superbi specialmente nella notte di Pasqua. Solo il demonio (quello vero) può essere contento.

      Piccola parentesi: tutto questo non esclude che nella propria piena libertà alcune anime (che per circostanze di vita e di salute possono permetterselo senza peccare di superbia e senza mancare di carità) facciano davvero una veglia prolungata personalmente, magari anche di tutta la notte, senza suonare le trombe davanti a sé come facevano i farisei, senza insuperbirsi "poiché gli altri fanno molto meno di quel che faccio io". Altro che vegliare "col Signore"!

      Sì, può capitare anche "comunitariamente" in certe comunità monastiche. Quando uno entra in monastero, lo fa perché ne conosce già tutto lo stile di vita, e lo fa perché lo apprezza e lo desidera, pertanto ha già scelto con libertà di seguire la tradizione del monastero, anche nel caso in cui questa include la "veglia di tutta la notte". Notate la differenza col Cammino: l'aspirante monaco, dopo aver liberamente partecipato alla vita dei monaci e alla veglia dei monaci di tutta la notte, liberamente chiede di fare la loro stessa vita, e magari viene accettato, e quindi nella sua personale libertà aderisce a quel gesto comunitario ogni anno. Al contrario, nel Cammino, il gesto ti viene imposto dall'alto: nelle cosiddette "catechesi iniziali" non si parla di veglie che devono durare tutta la notte (così come non si parla di Decime), e non ti dicono che sei obbligato e che la tua fede verrà misurata da un catechistone più somaro di te, più arrogante di te, più laico di te, più laido di te, più viscido di te, più schiavo di mammona di quanto non ti faccia credere che sei, e che avrà potere su di te non per diritto divino, non per conferma della Chiesa, ma solo per "mandato" di Kiko. Nel Cammino diventi "monaco" a tua insaputa e senza la tua libertà.

      Tutti i sacrifici che farai nel Triduo saranno solo per Kiko e per la sua superbia.

      p.s.: tutto questo spiega anche come mai i fuoriusciti dal Cammino possono vivere cristianamente e con vero frutto (e senza scenografie prefabbricate) anche i piccoli gesti, anche le veglie "corte", perché fatte in libertà, quella libertà che in Cammino era sempre stata loro negata e ridicolizzata.

      «E disse a Pietro: "Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?» (cfr. Mt 26,40).

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    2. Correzione: «...diventi monakiko», non monaco. Monaco è una vocazione seria.

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    3. Lo trovi acceso la stella del mattino. ..Preconio (Cero=Cristo)😊

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    4. Quindi? Se il tempo è nuvoloso la Veglia non è valida?

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    5. Ariecco la sentinella di Kiko pronta ad estrarre un dettaglio e a trasformarlo, con ardito gioco di parole e il solito fintotontismo dei kikos, in un'obiezione che ha come sottinteso: "dunque vi sbagliate anche su tutto il resto".

      Il Vangelo contraddice Kiko? Ecco che dunque il solito fratello di comunità, ossessionato dal dover contraddire il prossimo che non loda Kiko, riattiva una delle dozzine di account google create appositamente per scrivere su questo blog e recita la solita parte del finto tonto, così come esigono i cosiddetti "catechisti", pensando di essere più astuto di venti secoli di saggezza della Chiesa confermata da innumerevoli generazioni di santi che l'hanno presa sul serio.

      Uno dei problemi fondamentali della mentalità dei kikos è che non sanno (e non vogliono sentirselo dire) che la fede e la salvezza riguardano la singola anima, la sua libertà, il suo personalissimo rapporto con Dio.

      Come già detto sopra - ma la sentinella di Kiko non leggerà (o fingerà di non leggere) - il nutrimento spirituale della propria anima è qualcosa di qualitativo, non di "quantitativo".

      Nel Vangelo ci viene spiegato tantissime volte: i farisei, così bravi e puntuali nel pagare la decima dell'aneto e del cumino e nell'osservare i 613 precetti ("precetti di uomini") e nello scrutare le Scritture, non furono capaci di riconoscere il Messia. Invece i normali peccatori (quelli che oggi chiamiamo "cristiani della domenica") lo riconoscevano e si convertivano (come Zaccheo), senza nessun "itinerario di riscoperta", senza nessun pagamento di decime, senza nessuna "consegna" di canti e gadget e convivenze e sinfonie kikiane e idiozie varie.

      Perché succedeva (e succede ancor oggi) questo? Perché il cristiano bada alla qualità anziché alla quantità. Per il cristiano c'è più gioia per uno che si converte, che per cento che non hanno bisogno di conversione. Per il "cristiano della domenica" val più una buona confessione che il partecipare a cento convivenze e cento piazze e cento "alzate". Per il "cristiano della domenica" vale più una veglia di un'ora vissuta in unione con Dio e nella Chiesa, che una nottataccia in una palestra in ubbidienza ai cosiddetti "catechisti" e in onore dell'idolo Kiko.

      Il cristiano sa che uno starnuto di don Bosco val più di tutta l'opera di Gandhi, Budda, Tagore e Kiko messi insieme. Val più un momento di grazia che 613 precetti ben eseguiti. Val più una conversione anonima e silenziosa che cento piazzate e cento seminari e cento Domus e "ventimila presbiteri" annunciati da Kiko per la Cina (a proposito, quanti di quei ventimila sono già pronti?).

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    6. Cristo non è il cero, ma è la stella del mattino (cfr 2 Pietro 1,19; Apoc 2,28).
      Fra l'altro lo dice lo stesso Preconio, che Cristo è la stella che non conosce tramonto.
      Come sempre, invertite i significati per i vostri scopi piccini picciò.

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    7. Come a dire "quando il Figlio dell'Uomo tornerà, troverà la fede sulla terra?"
      Ma questa e scienza troppo alta per la sentinella, ma non gli do nessuna responsabilità, così gli è stato detto in anni e anni, così ha interpretato il testo in italiano senza soffermarsi sui simbolismi in esso contenuti. In ultima analisi è ignoranza, nel senso proprio di ignorare. Vero è che non lo "spiegano" in parecchi il preconio, quando invece sarebbe molto utile per tutti, specialmente le sentinelle.

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    8. Dai facciamoglielo leggere il testo così come è scritto nel Messale Romano, facendogli notare che nel testo di Kiko sono "omessi" i due punti e la frase finale, cambiando così tutto il significato per poterlo usare come una clava per avallare la fissazione della veglia "tutta la notte"

      "Lo trovi acceso la stella del mattino,
      questa stella che non conosce tramonto:
      Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai morti
      fa risplendere sugli uomini la sua luce serena
      e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen."

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    9. Certo che come Sentinella sei veramente un cretino! Non sai neanche leggere, imbecille?

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    10. Questa è la notte in cui Cristo, spezzando i vincoli della morte,
      risorge vincitore dal sepolcro.

      (Nessun vantaggio per noi essere nati, se lui non ci avesse redenti.) .....Per cui caro fratello così pieno di acredine nei miei confronti, ti invito a fare l'esperienza di stare sveglio tutta la notte ..vedrai che tutto ti apparirà nuovo,perché il Signore fa nuove tutte le cose.Provare per credere. 😊

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    11. @Sentinella: "Lo trovi acceso la stella del mattino. ..Preconio (Cero=Cristo)"
      @Valentina Giusti: Cristo non è il cero, ma è la stella del mattino (cfr 2 Pietro 1,19; Apoc 2,28). Fra l'altro lo dice lo stesso Preconio, che Cristo è la stella che non conosce tramonto. Come sempre, invertite i significati per i vostri scopi piccini picciò.

      E anche per oggi "a purtanu a malacumpassa". A volte è meglio tacere, si fa più figura.

      Etneo

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    12. @Sentinella
      Il problema è solo uno, NON esiste l'obbligo di arrivare sino all'alba come millantato da Kiko & Co.!!
      Io ho un bellissimo ricordo della prima veglia, ma altrettanti di altre, a volte miste ( come le si chiama nel cnc ), a volte addirittura solo parrocchiali, per non parlare di quella in Cattedrale per la fine del cammino, che ovviamente non aveva NIENTE di cnc. Detto questo non esiste un assoluto, e quando ci si incaponisce per la forma vuol dire che non si è capito niente della sostanza, perdonami. Il cnc dovrebbe aiutare la parrocchia a scoprire la Veglia, ma senza prevaricarla, è un "arte" che non è a buon mercato. Nel cnc si preferisce denigrare tutto quello che non è cnc al punto che gli ordini dall'alto prevedono di evitare di "abbellire" la veglia parrocchiale con le "pratiche" del cnc, per puntare ad uscire e farsi la veglia per conto proprio.
      Nella storia di molte parrocchie, e stiamo parlando dei primissimi anni ottanta, la veglia non esisteva, ed è vero che in quel caso i parroci, che inizialmente hanno fatto la Veglia solo con le comunità in altro luogo, decidessero, per ovvi motivi pastorali, di portare la Veglia nelle parrocchie, li la strafottenza di tutti ha fatto i danni che vediamo ora, guerre puniche per i canti, cantorie contro i cantori delle comunità, etc etc, poi negli anni si riesce a creare vera comunione, si "rinuncia" a l'idea che si debba finire per forza alle 6 del mattino, cosa facilissima perchè basta iniziare alle 22:00 e tecnicamente non si arriva più tardi delle 02:00 facendo tutto e con calma, ma senza allungare il brodo artificialmente, dopo 30/40 anni si riparte alla carica: "tutti fuori dalle parrocchie" , argomentando che senza QUELLA Veglia le comunità muoiono. Questo è l'argomento del post. Non il significato della Pasqua, sul quale siamo TUTTI preparatissimi.
      p.s.
      Ma tu li conosci gli strascichi dentro le comunità per la Veglia? Tutta questa "esperienza" di resurrezione lascia morti e feriti, fratture a volte insanabili tra cantori, ostiari, responsabili, e fratelli di comunità impegnati a vario titolo.

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    13. Infatti Mav, il vero problema non è formale, ma sostanziale.
      A forza di fissare lo sguardo sul cero (dipinto come vuole Kiko, messo nel portacero di Kiko, benedetto nel fonte di Kiko dal prete di Kiko al canto di Kiko), Sentinella e compagni perdono di vista la Stella del mattino, che per loro (supposti cultori della Bibbia e della Parola di Dio) diventa solo il laaciapassare per vegliare tutta la notte, dimenticandosi che la stella del mattino che non conosce tramonto nei secoli eterni (in ciò aiutati da Kiko che ha tagliuzzato pure il Preconio) è Gesù Cristo.
      Qualcuno li ha convinti che stare svegli tutta la notte quando la Chiesa non lo prescrive, cantando nenie ebraiche e facendo gran battimani, sia una esperienza al top dei top. Non si accorgono dell'immenso minestrone di idolatria in cui si immergono, che non manca di lasciare le sue tracce: stanchezza anche nervosa, litigi, pensieri cattivi e mormorazioni a volontà.
      Appunto, hanno fissato gli occhi su un oggetto, opera delle loro mani, verso una luce tremolante di uno stoppino, e l'hanno scambiata per la luce del giorno pieno.

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  3. Segnalo articolo molto interessante:
    https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/04/un-disturbo-narcisistico-della.html?m=1
    EE

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    1. Sì, è un saggio originariamente pubblicato sul sito web L'isola di Patmos qualche giorno fa. Molto interessanti i botta e risposta fra i pasqualoni robertoni neocatekiki e don Ariel.

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  4. I FIGLI DEL CAMMINO SONO CAMPIONI DI APNEA..

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    1. Come nel film di Fantozzi e la corazzata Potiemkin con sottotitoli in cecoslovacco, si porteranno le stampelle per dormire e gli occhiali con gli occhi aperti dipinti sopra...

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  5. In fondo è giusto che i bambini figli di neocatecumenali capiscano fin dall'inizio dove sono capitati, e sappiano che sono nati era merito di Kiko, e non per l'amore dei loro genitori e di Dio.
    Questi bambini, domani adulti, possibilmente ancora credenti ma non più in Kiko, dovranno ammettere desolantemente di essere stati battezzati, nudi e urlanti fra i risolini idioti degli astanti, in una sala conferenze di un albergo, o in una palestra comunale, in un barattolo di plastica o di latta e non in un vero fonte battesimale.
    A tanto siamo arrivati dopo duemila anni di cristianesimo, e non perché siamo soggetti a persecuzioni della fede ma per la follia di un profeta da quattro pesos.

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  6. Porto: mi compiaccio del tuo equilibrio e di quello di tua moglie. Siete persone sane e ve ne infischiate del giudizio altrui. Un bell'esempio di libertà.

    Ha ragione Tripudio: puoi vegliare un'ora o tutta la notte, ma senza fanatismi. Conta solo la fede e la libertà.

    Roberta: bella risposta.

    Valentina: un giorno tanti figli di camminanti dovranno trovare un senso alla loro vita e lo potranno fare solo attraverso la fede, ma quella VERA. E attraverso la saggezza bimillenaria della Chiesa e dei suoi veri santi.
    La "teologia" del Cammino non può consolare nessuno e questo non solo perché è opera umana, ma anche perché è umanamente piatta, è stupida, tanto da non dare nessuna risposta che non sia superficiale.
    E' come quando si chiede un consiglio a una persona credendola profonda e illuminata e ci si accorge che tua nonna avrebbe capito meglio il tuo problema. Non fosse altro perché, anche non avesse capito il senso della questione, avrebbe comunque capito che la soluzione veniva dalla fede.
    Perché si può anche non capire, ma se non si presume di capire ciò che non si capisce, si può aiutare qualcuno ugualmente con l'ascolto, la vicinanza e la preghiera.
    I catechisti, invece, spesso danno solo la loro arroganza facendola passare per volontà di Dio.
    Ma chi dice che è volontà di Dio. Sullo Statuto approvato non c'è.

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  7. @Sentinella
    "Lo trovi acceso la stella del mattino"
    Per tua informazione quella frase non vuol dire quello che sostieni.

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  8. O batismo da minha filha, na época que eu caminhava, foi bem parecido... todos os anos eles esquentavam a água, então eu estava tranquila, pois minha filha só tinha 4 meses. Mas só na hora do batizado, meti a mão na água pra ver a temperatura e estava muito gelada (eram por volta de duas da manhã), e aí falaram que o aquecedor estava quebrado. Mudei imediatamente de semblante, preocupada. Porém, todos estavam alegres e pegaria mal eu ficar com cara feia e reclamar. Na verdade olhei para a minha catequista na hora e lembrei dela falando das "mães neuróticas que se preocupam demais com seus filhos", então resolvi fingir que eu não estava preocupada. Minha filha chorou muito mas graças a Deus não adoeceu. Já no batizado do meu filho, dois anos antes, a água estava muito quente, e ele tinha acabado de fazer uma cirurgia e só tinha 2,5 meses. Mas ninguém ligou. A sorte foi que o padre que estava celebrando não era do caminho e era a primeira vez que ele celebrava para nós, e ficou todo sem jeito de mergulhar a criança, então só molhou a cabecinha dele. Obs.: Só queria deixar uma sugestão, poderiam embaçar o rosto das pessoas das fotos que colocam nas postagens. Quando vi o título fiquei até com medo de terem pego alguma foto do meu blog do batizado da minha filha, eu sinceramente não iria gostar. Acho que as pessoas merecem esse respeito pois não tem culpa de certa forma, até porque um dia podem sair do caminho e olharem suas fotos sendo instrumento de algo negativo. Espero compreensão. Deus abençoe vocês.

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    1. Il battesimo di mia figlia, fatto quando ero in cammino, fu molto simile ... ogni anno riscaldavano l'acqua, quindi ero tranquilla, perché mia figlia aveva solo 4 mesi. Ma solo al momento del battesimo, ho messo la mano in acqua per vedere la temperatura ed era molto fredda (erano circa le due del mattino), e in quel momento hanno detto che la stufa era rotta.
      Ho subito cambiato espressione, ero preoccupata. Ma tutti erano felici e sarebbe sembrato sbagliato da parte mia e brutto lamentarmi. In quel momento guardavo il mio catechista e ricordo che parlava di "madri nevrotiche che si preoccupano troppo dei loro figli", così ho deciso di fingere di non essere preoccupata.
      Mia figlia piangeva molto ma grazie a Dio non si ammalò. All'epoca del battesimo di mio figlio, due anni prima, l'acqua era molto calda, e aveva appena subito un intervento chirurgico e aveva solo 2,5 mesi.
      Ma nessuno ha protestato.
      La fortuna era che il prete che stava celebrando non era del cammino ed era la prima volta che celebrava da noi, ed usò un metodo per immergere il bambino in modo da bagnargli solo la testa.
      Nota: volevo solo lasciarvi un suggerimento, si potrebbero sfocare i volti delle persone delle foto che inserite nei post. Quando ho visto il titolo avevo persino paura di aver scattato qualche foto dal blog del battesimo di mia figlia, sinceramente non mi sarebbe piaciuto. Penso che la gente meriti questo rispetto perché non è colpa loro in qualche modo, perché un giorno possono uscire dal cammino e guardare le loro foto come uno strumento di qualcosa di negativo. Spero di essere capita. Dio vi benedica.

       



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  9. Alcuni individui passano anni all' interno del cammino, divenendo un tutt' uno con esso. I danni arrecati a livello mentale ed emozionale risultano ingenti e l' adorazione nei riguardi del contesto, e dei riti ad esso associati, caratterizzante di una personalità priva di autosufficienza.

    La scorsa settimana una moltitudine di comunità, con super catechisti al vertice, ha donato l' ultimo saluto ad un padre di famiglia dalla lunga esperienza neocatecumenale. A presiedere la funzione il vescovo del posto (non è la prima volta che il prelato in questione guida le varie celebrazioni riguardanti il cammino. Vigliacco, traditore della Chiesa, e non perché si anima per ogni servizio kikiano ma bensì a motivazione dell' indifferenza nei riguardi di una fedele che a lui si è rivolta a causa degli abusi che un katechista le ha inflitto, rifiutandosi di prodigarsi per la giustizia, privandola anche del consueto conforto), assieme a 5 presbiteri del cammino. Canti di infinita tristezza urlati in virtù dell'evento ed una povera moglie incapace di riflettere con logica, dato che non si è sottratta dall' attuare l' ambientale e di dirigersi, a sera, all' annuncio di Pasqua. Si, esattamente all' annuncio di kiko! Di mattina il mesto funerale, di sera il rigoroso annuncio.
    Chiaramente o sei neocatecumenale o non lo sei, e se lo sei devi essere idolatra e credere che la parola di kiko arricchisca e consoli la tua anima ed il tuo spirito elevandoti su alture che gli altri, ignorantoni fedeli della domenica, non possono neanche intuire.
    In questa serata, a distanza di pochissimi giorni dal triste evento, la povera vedova vestirà il tanto agognato (e costoso) vestito bianco da divin eletta del veggente ispanico, in un incontro a porte chiuse con lo stesso vescovo di cui prima. È breve il tempo che separa questa comunità dall' ambita Gerusalemme, che con struggente enfasi bramano più di qualsiasi altro e vero bene (beni veri e spirituali che avrebbero potuto apportare consapevolezza e luce in quelle teste ostruite di fango), così che tra poco, sotto la luce fioca della fontana della Domus, con le loro vesti bianche potranno danzare mano nella mano (inefficaci anche nel pensiero inerente il "mutuo" che avranno attuato per concedersi di comprarsi l' elezione) felici e contenti senza realmente nulla aver ottenuto. Piuttosto hanno perso: l' umanità, la cristianità, Dio.
    Queste persone dall' orgoglio elevato sino all' apice del possibile, che presto diverranno sante (nessuna replica, sono eletti prediletti, seppur inetti), son le stesse che hanno malmenato moralmente una ragazzina che denunciava degli abusi da parte del loro gran catechista (dei miei stivali) pur di servire e preservare il cammino.
    Voglio dire la mia: dato il loro agire e reagire agli eventi, questa gente è letteralmente PAZZA!

    Rivolgiamo una preghiera a beneficio dell' anima di quest' uomo.

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    1. Chiedo scusa per l' off-topic ma desideravo esprimermi in merito.

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  10. Segnalo il commento al video di YT di cui all'immagine dell'articolo con titolo "Liturgia neocatecumenale" perché particolarmente azzeccato:
    Battesimo ortodosso liturgia Ebraica e teologia protestante . Siamo a posto! :-)

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  11. Del resto è quello che sono: una setta protestante ebraica che di cattolico ha solo la decorazione.

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  12. "la spina era staccata e l'acqua era fredda"

    Scusate ma di fronte a questo inconveniente non era più semplice, e direi meno fanatico, un cambio di programma e fare il battesimo per aspersione?

    Perché ostinarsi a fare il battesimo per immersione anche contro il semplice buon senso?

    Perché rischiare di far ammalare dei bambini?

    Un po' come aveva raccomandato Papa Francesco ai NC il 1 febbraio 2014 :"..a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe..."

    Questo è l'ennesima dimostrazione che per i NC il battesimo per aspersione non ha valore.

    EX-NC-???

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    1. @ex-nc-???
      Un po' come aveva raccomandato Papa Francesco ai NC il 1 febbraio 2014 :"..a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe..."

      Quisquilie, da noi i capetti, quando qualcuno fece notare la frase, liquidarono la questione asserendo "eh, ma si rivolgeva agli itineranti... alle famiglie in missione... voi invece dovete fare il cammino così come è stato consegnato e così come è stato approvato..."

      Etneo

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  13. Anticipo e prevengono qualche commento NC :"e' un fatto isolato, un errore di una persona e bla bla e ri-bla bla..."

    NON E' COSÌ.

    Il cammino genera fanatismo e rigidità rispetto alle regole stesse che si sono date.

    Non è possibile sostituire una prassi NC con una della chiesa cattolica (vedi il battesimo per aspersione oppure per immersione).

    EX-NC-???

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  14. Mio figlio l'ho battezzato per immersione alla messa domenicale in parrocchia

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    1. Anch'io recentemente ho potuto assistere in parrocchia ad un battesimo per immersione durante il quale il mio parroco, non nc, ha immerso il bambino per tre volte fino al torace. Anche tuo figlio è stato battezzato così? Se sì, consulta un sacerdote non neocatecumenale per valutare se è il caso di ripetere il sacramento "sub condicione".

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  15. Possiamo usare il termine corretto: Infusione
    Scusate il puntiglio

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    1. Non è un puntiglio, fai bene a ricordarlo. Il battesimo infatti sarebbe invalido se fatto per aspersione (cioè solo spruzzando l'acqua benedetta a goccioline, come nella benedizione).
      Il Battesimo è valido se praticato per immersione o infusione, sebbene in Italia la Conferenza Episcopale abbia scelto quello per infusione e quello per immersione possa essere praticato solo dietro autorizzazione del vescovo.
      Comunque però, fatto in ambedue i modi, l'importante è che l'acqua bagni la fronte e il capo per tre volte...
      E sia nei battesimi per immersione ai quali ho assistito dal vivo, sia in quelli che ho visionato in Internet, abbondano i sacerdoti "pietosi" che non bagnano assolutamente il capo, limitandosi a bagnare il sederino del bimbo, oppure lo immergono con la testa solo la terza volta.
      Questi battesimi potrebbero essere considerati addirittura non validi e da ripetere, altro che "precipitò nel mare ecc ecc".

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    2. Sono del tutto, d'accordo. La parola giusta per descrivere l'atteggiamento dei catechisti e dei genitori dei battezzandi nell'episodio che ho raccontato è precisamente FANATISMO. Il fanatismo è proprio una brutta piaga, perché ti porta a comportamenti disumani pur di perseguire un'ideologia che tu reputi giusta. Nel caso in questione si sarebbe potuto semplicemente procedere ad un "normale" battesimo per infusione, appunto. Al di là del possibile ammalarsi, quello che mi ha colpito è stato proprio il non considerare lo schock per dei neonati di essere immersi, nel mezzo della notte, con la chiesa fredda, tutti nudi, nell'acqua fredda. L'unica parola che mi viene da associare a tale azione è MALVAGITA'. Chiunque è stato nel cammino sicuramente può raccontare un'infinità di azioni ed episodi dettati dal fanatismo di catechisti e adepti. Rebel ricordava il caso della vedova che la sera stessa del funerale del marito, invece di raccogliersi magari con le persone care a ricordare i momenti felici della vita del defunto, è andata all'annuncio di Pasqua. Dei tanti episodi a cui ho assistito posso raccontarne un altro. Il responsabile della comunità in cui era un mio caro amico, anche lui adesso ex, aveva la moglie che aveva da poco partorito il quarto figlio, dopo una gravidanza difficile con alcuni ricoveri in ospedale. Ebbene, proprio in quei giorni la loro comunità doveva iniziare la tappa della traditio, quando si va per le case a portare la "buona novella". Quando si fa quella tappa, il tripode diventa quadrupede, nel senso che il giorno che si va per le case si aggiunge alle altre celebrazioni, quindi è un impegno che si aggiunge ai due incontri settimanali e alla convivenza mensile. Il responsabile di quella comunità, affaticato da tutta la situazione, aveva chiesto al catechista capo di poter rimandare di una settimana (una settimana!, non un mese) l'inizio della traditio, ma quello aveva risposto con un secco e scocciato NO. Eppure era padre anche lui... di povere vittime. Come cantava De Andrè: "Se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo". Quelli del cammino, o meglio dei camminanti fanatici, doppiamente vittime...

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  16. Ciao Tripudio, dove posso trovare l'annuncio di Pasqua? Grazie

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  17. Questo é il fanatismo. A Piacenza hanno arrestato degli adepti testimoni di geova...spero che la giustizia ordinaria metta mano anche tra i catecumeni ed all'interno delle sette religiose
    Pier

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  18. @Mav

    Figurati. 😊

    EX-NC-???

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  19. Come dice Valentina "Battesimo ortodosso liturgia Ebraica e teologia protestante" contraddistinguono il Cammino.
    Cammino come brutta copia di ortodossi, ebrei e protestanti.

    Ma il Cammino si configura soprattutto come una setta protestante, come dimostra da disinvoltura con cui tratta la VERITA'.
    Prendiamo il caso APURON: il volerlo difendere a tutti i costi evidenzia quel RELATIVISMO da cui mette in guardia il Papa emerito Benedetto, per cui la VERITA', qualunque essa sia, non va né temuta, né negata.
    La dottrina cattolica, poi, insegna che ci sono azioni che nessun fine può giustificare, perché sono SEMPRE, un male. Una di queste è diffamare le vittime di abusi per difendere qualcuno, fosse anche un Vescovo.
    Fare dei COMPROMESSI per nascondere la verità è la madre di ogni CORRUZIONE.
    Nascondere gli abusi è peccato mortale. Se poi per farlo si DIFFAMANO le vittime degli abusi la cosa è ancora più grave.
    Io non posso credere che i camminanti sul caso Apuron non siano minimamente sfiorati da dubbi. E' illogico. E se lo sono, non posso ammettere che non chiedano spiegazioni e non prendano le distanze.


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  20. La LIBERTA' cristiana non ha nulla a che vedere con quella a cui si richiama il Cammino.
    La libertà vera si attua all'interno della verità e non al confine di essa.
    La libertà solo come atto di fede, e perciò a prescindere dalla verità, come quella dei camminanti nell'ubbidire ciecamente a catechisti spesso ignorantissimi, non è fede in Dio, ma fede nell'uomo.
    Per questo la casistica, aiutando a individuare la verità in cui si è liberi di decidere, aiuta alla fede: per fede si crede nella verità e per fede, cioè con fiducia, si agisce all'interno di essa.

    La legge morale, ad esempio, ORDINA che, nel dubbio, è peccato mortale diffamare gravemente una persona, come si fa nel Cammino nei confronti delle vittime di Apuron, anche le più credibili.
    Nel dubbio di offendere gravemente qualcuno non c'è nessuna libertà di farlo. Se lo si fa non c'è né libertà, né fede, né carità.

    Al di fuori delle regole morali universali la libertà si chiama arbitrio, e non è guidata dallo Spirito, ma dall'uomo, e, perciò, si configura come idolatria.

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  21. E' vero che ci sono casi morali difficili, per i quali la Chiesa offre soluzioni pratiche, ma non mi riferivo a questi. E, in ogni caso, sia il caso Apuron che l'ubbidienza cieca a persone spesso fanatiche, non rientrano certo nei casi difficili

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  22. Spero scuserete l'OT, ma mi ha molto colpito leggere del sacerdote dei vigili del fuoco di Parigi che ha sfidato il pericolo per salvare le reliquie e il Santissimo Sacramento.
    Per lui non era un sasso ma un Amico da mettere in salvo.
    Sono davvero commossa. Scusate ancora.

    Simonetta

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    1. Possiamo star certi che non era un un presbikiko...

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  23. Scusate, ho cercato un po' nel sito del Vaticano e non ho trovato nulla sulla triplice immersione "fino alla testa" del battezzando (triplice infusione di acqua sul calo invece si).
    Poiché molti battesimi neocat a cui ho assistito (e temo anche il mio) sono stati fatti immergendo il neonato in acqua si tre volte, ma fin sopra alla testa solo l'ultima (...e dello Spirito Santo), se fosse vero quanto detto da qualcuno nei commenti precedenti ci sarebbe una schiera di cattolici in buona fede che in realtà non sono nemmeno leggitimamente battezzati e quindi mangiano e bevono davvero la loro condanna.

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    1. Deus virtutem suam sacramentis non alligavit.
      Non è il caso di allarmarsi, anche se il Battesimo fosse stato amministrato invalidamente, se il cattolico, in buona fede non ne è al corrente, possiamo parlare di Battesimo di desiderio implicito.
      Non è ipotizzabile che migliaia di cristiani si dannino senza colpa.
      Se è valido il Battesimo dei luterani, degli anglicani, degli ortodossi, e persino delle varie sette di matrice protestante (escluso Tdg e Mormoni che non credono nella Trinità) figuriamoci il battesimo Neocatecumenale.
      Certi scrupoli di coscienza è meglio fermarli sul nascere.

      Tomista ex NC

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    2. Come in privato mi confrontavo con Valentina, ritengo comunque che la validità ci sia sempre perché necessitano la materia (l'acqua), il ministro, e la formula (io ti battezzo...) con l'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa.
      Lo scorrere dell'acqua sul capo viene dal concilio di Trento, ma rileggendo il passo direi che sia una raccomandazione obbligatoria su come celebrare a livello liturgico l'atto del battesimo.
      Al limite parlerei di illiceità, ma non di invalidità.
      Inciso: Il battesimo di molti protestanti è invalido per difetto di intenzione

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    3. Concordo anch'io, Dio va oltre le miserie umane. Lo possiamo verificare in questa Santa Settimana, circondato da empi, oltraggiato, attorniato da cani, e Lui, contro tutto, ha donato la Vita.
      Grazie Gesù.

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  24. "...Sarà il cardinale vicario A. Donatis a presiedere i riti di Pasqua nella basilica di San Giovanni in Laterano: il 18 aprile, Giovedì Santo, celebrerà la Messa in Coena Domini alle ore 17.30, e, il giorno successivo, Venerdì Santo, la Passione del Signore alle ore 17; alle ore 21.15 partecipa alla Via Crucis al Colosseo guidata da Papa Francesco.

    Ancora, sabato 20 aprile, alle ore 21, presiederà la Veglia di Pasqua, durante la quale sette comunità neocatecumenali di Roma, che hanno terminato la fase di iniziazione cristiana, rinnoveranno solennemente le promesse battesimali. Saranno inoltre amministrati i sacramenti dell’iniziazione cristiana a 7 adulti e il Battesimo a 2 bambini."
    https://ilsismografo.blogspot.com/2019/04/italia-i-riti-della-settimana-santa.html?m=1

    Neocatecumenali sotto stretto controllo. Vediamo come celebreranno la Veglia e i battesimi 😄

    Frilù

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  25. Personalmente ho fatto battezzare i miei figli circa 35 anni fa' per infusione: un rivolo d'acqua sulla fronte un pizzico di sale sulla bocca,
    e non se ne sono neanche accorti in quanto dormivano.

    Perche' l'odierna tortura della fredda
    triplice immersione che comincia ahime'
    a prender piede anche in parrocchie non CN?
    Ruben.
    ---

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  26. Concordo con Tomista ex NC. Non è proprio il caso di perdere la pace dietro certi dubbi che diventano tormentoni inutili.
    La colpa è sempre delle Kiko/trovate che mettono sempre al primo posto la spettacolarizzazione con forte impatto emotivo altamente coinvolgente. Il Battesimo come Sacramento è qualcosa di più alto, non resta scalfito!
    Negli anni di cammino ho visto i presbiteri più neocatecumenalizzati fare i battesimi - la notte di Pasqua - con la più gran foga che si possa immaginare: maniche alzate e giù i bambini tutti interi per tre volte trattenendoli anche un pezzetto sott'acqua. Come sempre avevano in testa solo la fedele esecuzione delle Kiko/carmeniana indicazioni. Ho visto anche Parroci timidi ma assoggettati agli arroganti camminanti eseguire lo stesso rito battesimale per immersione con molta trepidazione. Neanche sapevano maneggiare, come mi pare ovvio, bambini completamente nudi più o meno piccolissimi (cosa che dipendeva dalla distanza della data di nascita dalla Pasqua, unico tempo in cui è concesso ai neocatecumenali battezzare i propri figli, con l'unica eccezione della Pentecoste, da un certo punto in poi). In questo caso l'immensione era parziale, spesso con un mormorio di sottofondo: "sotto! sotto!". Ma tanto il malcapitato Parroco più di quello non sapeva fare.
    È Assurdo pensare che tutti questi battesimi siano invalidi.
    Quanti nostri figli sono stati battezzati così!
    Battesimi validi, senza ombra di dubbio.

    Pax

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  27. A dimostrazione del fatto che noi abbiamo capito benissimo come il documento della Diocesi di Roma sia pensato per disciplinare l'arbitrio celebrativo dei Tridui neocatecumenali, mentre altri, pur esperti di materia ecclesiale, che però non conoscono il cammino, brancolano nel buio, posto questo articolo.
    È una riprova del fatto che avevamo capito benissimo, il documento è stato fatto pensando al Cammino, tant'è che noi che ci occupiamo di Cammino ne abbiamo colto subito le implicazioni, altri navigano in alto mare.
    Altri, come Kiko, gridano alla magnificenza del "regalo" ma masticano amaro. E secondo me, al termine delle feste pasquali, la diocesi di Roma avrà un magnifico dossier sulle violazioni neocatecumenali al decreto del Vescovo.
    Non dimentichiamoci che tutto ciò sta avvenendo sotto gli occhi del Papa.

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