domenica 7 aprile 2019

Sacerdoti di fronte all'arroganza del Cammino

Sacerdote cattolico spiega perché ha
espulso i neocecumenali dalla parrocchia
Segnaliamo qui alcuni interessanti commenti al saggio sul Cammino Neocatecumenale di don Ariel (del quale consigliamo caldamente la lettura, specialmente a parroci e vescovi), scritti da diversi sacerdoti.

Iniziamo con questa testimonianza di don Angelo:
...giungendo nella parrocchia che all’epoca mi fu affidata dal vescovo, per prima cosa, dopo un mese, misi alla porta i sette gruppi di neocatecumenali che in essa la facevano da padroni.

E si presti attenzione: non mi svuotarono per nulla la parrocchia, ma anzi, andandosene loro, tornarono tutti i parrocchiani che per causa loro erano andati via, e la chiesa fu molto più popolata di prima.
Ho conosciuto e sperimentato a fondo, in tutti i peggiori risvolti, la mancanza di rispetto di certi catechisti laici verso i sacerdoti, questo modo di esprimersi e aggredire non costituisce la classica mina vagante isolata, ma purtroppo è in pratica la prassi verso chiunque li contraddica, parroci inclusi.
Consideriamo anche la testimonianza di don Ciro, che fa presente che se un kikos vuol dare del "coglione" a qualcuno, gli conviene farlo solo via internet:
…anche a me, negli anni in cui ero parroco in una parrocchia del Vomero (Napoli) un neocatecumenale mi dette del “coglione” davanti ai ragazzi del catechismo in preparazione alla cresima, è passato del tempo ma credo si stia sempre curando le ferite. Me lo tolse di sotto mano il diacono permanente, mentre tutti i ragazzini facevano il tifo per il parroco dicendo “dagli, dagli!”.

(...)

… allora diciamola tutta: eravamo nel 2002 e quella domenica di Pentecoste feci un’omelia sui doni dello Spirito Santo.
Senza riferimento a nessuno, tanto meno ai neocat.

Un catechista, che aveva sproloquiato in precedenza in varie catechesi sullo Spirito Santo (ma io questo non lo sapevo e non potevo saperlo), si sentì, come dire, “criticato” dinanzi ai suoi catechizzandi, e per essere precisi esordì così (le decine di persone che erano presenti lo ricordano sempre) :

«Ma smettila, buffone!». E rivolto ai suoi disse: «Andiamo via perché non dovete sentire queste cazzate, perché questo, in dieci minuti, rovina quel che io ho fatto con voi in mesi di catechesi».

Le persone rimasero allibite.

Sono un cosiddetto povero dottore in diritto canonico e posso dire che sia per la legge canonica sia per la legge penale italiana, interrompere a questo modo una azione di culto riconosciuta dallo Stato che si svolge all’interno di un luogo di culto riconosciuto, è un reato penalmente perseguibile, ieri come oggi, perché il codice di diritto penale è rimasto sempre lo stesso, ed il codice di diritto canonico, pure.
Don Giuseppe spiega perché il Cammino non attecchisce a Milano:
...Posso dire, comunque, che la nostra di Milano è una diocesi un po’ particolare, perché ha un rito proprio (l’ambrosiano) di cui in genere, tutti i preti, dai così detti conservatori ai progressisti, sono piuttosto gelosi. E questo è stato un problema non indifferente, con il Cammino, che di fatto rivendica l’uso di un … “rito proprio”.
La nostra diocesi conta oltre 1.100 parrocchie per un numero di fedeli superiore a 5 milioni e, se non vado errando, nella città di Milano, le parrocchie in cui è presente il Cammino Neocatecumenale, sono 3 o 4. Questo già lascia capire tutto: di fatto, questo movimento, da noi è inesistente. Più tentativi nel tempo sono stati fatti e con più parroci, questa la mia esperienza diretta: quando si presentarono al parroco della mia parrocchia di residenza dei “catechisti itineranti”, il parroco rispose che noi non eravamo terra di missione e che la nostra diocesi ha inviato missionari per il mondo sin dall’epoca di san Carlo Borromeo e che tutt’oggi ha un considerevole numero di propri sacerdoti in varie terre di missione.

Cambiarono registro e, dopo alcuni mesi, si ripresentarono, e lo fecero in altro modo. Fu allora che il parroco chiese a me di vederci chiaro e a fondo, anzitutto da un punto di vista canonico. Per prima cosa, domandi di poter visionare i loro statuti ma soprattutto i testi del catechismo approvato. Per tutta risposta mi presentarono il decreto del Pontificio consiglio per i laici che nel 2012 approvava gli statuti. Ribadii che non volevo visionare un decreto, reperibile all’istante sul sito della Santa Sede, ma i testi dei loro statuti e soprattutto quelli del catechismo adottato e approvato dalla Santa Sede. Tergiversarono in vario modo, ribadendo (come ho letto in vari interventi in questa pagina di discussione), che loro erano stati approvati ed erano stati promossi dalla chiesa e dai papi. Però, questi statuti e soprattutto i testi del catechismo approvato, non saltarono mai fuori, e mai furono esibiti.
Posso testimoniare che sono stati fatti vari altri tentativi analoghi con diverse altre parrocchie di Milano, e diversi altri parroci si sono rivolti a me, sapendo che mi sono occupato a più riprese in passato dei vari aspetti giuridici dei movimenti laicali. Tutti i parroci avvicinati hanno chiesto gli statuti e soprattutto i testi del catechismo approvato, tutti hanno ricevuto le stesse risposte, e a nessuno sono stati dati.

Posso solo concludere dicendo che chiunque venga da me e mi domandi di esibirgli il codice di diritto canonico, io prendo il codice e glielo esibisco, e, se qualcuno mi dice che vuole leggerlo, o gli dico dove può acquistarlo, oppure, in modo gentile, glielo offro in prestito, dicendogli di avere cura di restituirmelo quando lo avrà letto.

Dunque questi statuti ma soprattutto i testi approvati del catechismo, dove sono reperibili? A me non interessa leggerli, e non credo che interessasse nemmeno ai diversi parroci di cui dicevo sopra, ma se un movimento laicale domanda di poter entrare in una parrocchia e di poter usufruire per le proprie attività di una parrocchia, bisogna vagliare di che movimento si tratta, come è strutturato e organizzato, quali sono le sue finalità scritte nero su bianco e soprattutto, avendo un catechismo approvato, quale genere di linea catechetica segue. Questo infatti non lo dice e non lo spiega un decreto di approvazione del Pontificio consiglio per i laici, che tra l’altro non indica affatto: “Sono approvati, prendeteli a scatola chiusa!”. O no? Altrimenti, basterebbe prendere il decreto di approvazione di una legge e dare esecuzione a quella legge senza però conoscere il testo della legge, ma solo il suo decreto di approvazione.
Un'altra testimonianza da un anziano sacerdote:
All’epoca che ero parroco di una parrocchia di Roma richiamai i neocatecumenali (che ivi trovai già insediati da anni) al rispetto di varie regole, a partire da quelle liturgiche, ma soprattutto chiarii che se volevano delle catechesi su temi specifici di loro scelta, le avremmo fatte io e gli altri tre vicari parrocchiali, dopodiché i loro catechisti avrebbero potuto parlare e istruirli al cammino.

Il capo dei catechisti mi aggredì letteralmente, e in pubblico mi accusò di non avere rispetto del laicato nella Chiesa, e mi sbeffeggiò davanti a tutti. Alla fine disse testuali parole che testualmente riporto: “tu del concilio non c’hai capito un cazzo, studialo!”.

Chiariamo: all’epoca avevo 68 anni ed avevo insegnato per 30 anni ecclesiologia e per anni fui tra i formatori al Seminario Maggiore Romano. Parole sante Ariel quando tu nel tuo ottimo lavoro parli dei … rispettabilissimi muratori scesi dalle impalcature ripieni di Spirito Santo che lanciano strali e danno lezioni al mondo intero.

Praticamente a me è accaduto che, un inserviente dell’ospedale, davanti a tutti, aveva detto al chirurgo di imparare cosa fosse la chirurgia.
Riportiamo qui anche una testimonianza di don Ariel riguardo alla presunta "multinazionale satanica" di odiatori del Cammino, rispondendo ad un kikos:
…i mega-catechisti che, come possono testimoniare autentici eserciti di persone, durante incontri pubblici hanno pubblicamente indagato e invaso le coscienze sino a chiedere ripetutamente a mariti od a mogli se avessero mai commesso adulterio, od a giovani se si fossero mai masturbati.

O non le è forse noto che ad un certo punto, i dirigenti del Cammino, fecero correre voce tra i mega-catechisti che dovevano evitare di domandare a seminaristi ed a preti che si erano messi in cammino, se facevano ricorso alla masturbazione? I seminaristi ed i preti che si sono sentiti rivolgere in pubblico queste domande dai mega-catechisti, fanno anch’essi parte della multinazionale satanica dei falsi testimoni?

Intende forse affermare che anche tutto questo è un “idioletto” e che tutti questi testimoni, molti dei quali tutt’oggi sconvolti anche a distanza di anni per quelle aggressive invasioni delle loro più profonde coscienze, costituiscono tutti quanti la satanica multinazionale dei falsi testimoni che in giro per tutto il mondo si sono messi d’accordo per screditare il Cammino Neocatecumenale?

Pertanto lei ha dato prova di commentare, bordando pesanti accuse di superficialità a me, quello che lei non ha neppure letto. Ma d’altronde è comprensibile il motivo, la sua penna è stata mossa dallo Spirito Santo, che la esonera dal leggere, dall’analizzare e dall’uso stesso del buon senso comune. E la mancanza di questo buon senso, porta di triste necessità, il settario, a non rispondere mai nel merito delle questioni. Allora le faccio una sola, unica e semplice domanda:
Se la sente di smentire numerosi testimoni, inclusi ex seminaristi e sacerdoti che si erano avvicinati al Cammino, i quali hanno riferito di essersi sentiti chiedere in pubblico dai mega-catechisti se avevano mai commesso adulterio o se facevano ricorso alla masturbazione? Quindi se la sente di replicare a tutti loro che sono solo dei bugiardi che rendono false testimonianze per screditare il più grande dono fatto dallo Spirito Santo alla Chiesa, ossia il Cammino Neocatecumenale?
Come vede, rispondere a questa domanda, non è poi così difficile, basta replicare: tutti costoro, mariti, mogli, ex seminaristi e sacerdoti, sono dei falsi bugiardi che mentono.

Ci vuole poi così tanto?

53 commenti:

  1. Gli episodi raccontati sono l'ennesima riprova di quello che trovi in gran misura nel cammini: ipocrisia e tendenza a mentire. Ipocrisia perchè si riempion. la bocca del fatto che i ragazzi del cammino non si drogano perchè vanno alla celebrazione il sabato invece che di domenica, che "non sono abituati al turpiloquio" e poi sono i primi che offendono pesantemente un sacerdote solo perchè rende nota a tutti, anche senza volere, la loro enorme superbia ed ignoranza.

    Sono il perfetto esempio della parabola del palo e della pagliuzza. Prontissimi ad accusare per una pagliuzza quando hanno una trave nell'occhio. Come i farisei che erano, appunti, maestri di ipocrisia.

    Parliamo della tendenza a mentire: quante volte ci hanno scritto qui (e anche altrove) che i mamotreti approvati sono liberamente richiedibili da parte degli "addetti ai lavori" (ovvero parroci e sacerdoti)? SOLENNI MENZOGNE.
    Ne abbiamo avuto, come se già non fosse abbastanza, l'ennesima riprova.

    Che bisogno avete di mentire se siete approvati? Ma forse forse perchè i testi approvati sono tutt'altra cosa di quelli che continuate ad usare? Non ci vorrebbe niente a smentirci. Eppure non lo fate.
    Avete il carbone bagnato. E quindi avete bisogno di imbrogliare.
    E questo da dove viene^ Da Dio o dal demonio? Fatevi una domanda e datevi una risposta.

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  2. A parte che per farsi questa domanda bisognerebbe avere 1 coscienza .. Dio o demonio, per loro che differenza fa?
    L'importante è essere in auge.
    Perciò qsti poveri santi sacerdoti (mosche bianche .. qua non ce n'è uno così) possono anche essere vilipesi e maltrattati (alla faccia di "ama il prossimo come ami Kiko" ) tanto, a loro NC li protegge la burocrazia, arma maneggiata da chi sta più in alto.
    Ci sarebbe bisogno di Vescovi onesti, Cardinali onesti, Papi onesti, eppure, la cosa migliore che mi sento di augurare ad 1 bravo sacerdote è che non faccia mai carriera .. perché passerebbe dall'ambito spirituale e vicino alla gente a quello politico e vicino ai potenti, dove appunto soggiornano i NC.
    Perciò si permettono di agire così verso certi sacerdoti, sanno di avere le spalle coperte.
    Oggi i NC nella Chiesa possono fare tutto quello che vogliono, tutto! Purché non pestino i piedi a "quelli che contano".

    Allora tutto ciò che resta per salvare dal completo squallore questa Chiesa sono solo questi singoli, rari, santi sacerdoti .. benedetti loro e beati quelli che possono ricevere il beneficio della loro missione, ma purtroppo, poiché sono pessimista, credo proprio che non basterà per cambiare la Chiesa.
    Fino ad allora (ad 1 miracoloso cambiamento) i NC possono dormire sonni tranquilli, anche qndo verrà a mancare Kiko, il dio denaro, loro signore e loro salvezza, continuerà a nutrirli, loro e i loro eccellenti, eminenti e santi protettori vaticani.

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  3. È bello leggere l'altra faccia della medaglia, quella che i kikos nascondono così bene, avendo imparato, da bravi venditori di pentole, a presentarsi azzimati e sicuri di sé, vere icone di successo anche nei momenti più bui, perché chi compra da loro non compra un prodotto (cioè le loro casseruole bucate), ma compra un'immagine, una convinzione: quella di essere cristiani adulti, di aver capito tutto della fede, più di quanto ne abbia capito mai quella Santa Sede che li approva.
    Invece di sganassoni ne ricevono tanti... Ma tanti! Penso solo al loro ridicolo cinquantesimo, al quale papa Francesco si è sottoposto con la buonagrazia di uno che sta bevendo qualcosa di disgustoso. E a tutti i preti e parroci che gli tirano le loro casseruole bucate in testa.
    Certo, non basta, di fronte soprattutto alle parrocchie in cui, purtroppo, vengono mandati solo parroci del Cammino perché altri sacerdoti potrebbero andare in grave crisi depressiva tentando di ristabilire l'ordine.
    Abbiamo bisogno di più sacerdoti coraggiosi. Noi laici, purtroppo, il massimo che possiamo fare, dopo aver protestato con parroco e vescovo, è cambiare parrocchia.
    Ma abbiamo bisogno anche di venire a conoscenza dell'esistenza tante situazioni in cui il Cammino non è mai entrato, oppure vegeta da anni, e questo succede solo per la meritoria resistenza di molti parroci e sacerdoti.
    Sarebbe ora però che giungessero delle direttive più stringenti dall'alto, perché questi sacerdoti non possono più essere lasciati soli

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  4. Il cammino ha le ore contate. L'ottantenne Kiko, invece che riflettere seriamente sulla sua sorte ultima, come un vecchio vizioso e adultero ancora ciancia di sesso, l'unica sua vera fissazione.
    Il maiale ottantenne Kiko renderà conto anche dello scempio operato ai danni dei sacerdoti, che fino a prova contraria sono investiti di una natura e una essenza diversa, pure se cadessero in disgrazia.
    Non ricorda Kiko la maledizione di Cam, o l'episodio di Davide e Saul?

    Kiko è un eretico, odia la Chiesa, odia i suoi ministri, perché Kiko non è ispirato dallo Spirito Santo ma dal diavolo.

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  5. L'avversione al sacro è un sintomo di infestazione diabolica.
    Cosa c'è di più sacro della dignità sacerdotale, superiore a quella degli angeli?
    San Francesco d'Assisi baciava i piedi dei ministri peccatori, perché rendeva omaggio alla dignità, non alla persona.

    Tomista ex NC

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    1. Mi raccontano che san Tommaso d'Aquino iniziava i suoi corsi di teologia mostrando una mela e dicendo: "chi non è convinto che questa sia una mela, può accomodarsi fuori".

      I neocatecumenali possono perciò accomodarsi fuori, perché Kiko ha detto che al termine "mela" va assegnato un nuovo significato: il profeta Isaia, anzi, no, l'esilio babilonese.

      Scherzi a parte, i kikos veramente assegnano nuovi significati alle parole del lessico cristiano, al preciso scopo di fingersi cattolici senza esserlo.

      Per esempio: chiamano "evangelizzazione" la diffusione del neocatecumenalismo.

      Quella vecchia mummia del don Pezzi, che assai raramente si sveglia dal letargo, mercoledì scorso, in presenza di Kiko, ha detto una cosa molto kikiana-carmeniana: per il megaincontrino dei kikos del nord Italia del 16 giugno 2019 «...Kiko, posso dire una cosa? È stata scelta Genova non per fare un incontro delle comunità del nord, perché per questo era la città meno indicata. Ma soprattutto perché è un deserto rispetto al cammino e per cercare di smuovere un poco la diocesi vedendo tanta gente, sperando che cadano altri muri e si aprano all’evangelizzazione. È stata scelta per questo».

      Chiaro? la Liguria, e la diocesi di Genova in particolare, non sono ancora "aperte all'evangelizzazione". Bisogna perciò "smuoverle", andando a fare un incontrino, distribuendo piogge di soldi al clero e ai vescovi, e costituendo comunità kikiste-carmeniste capaci di sfidare la proverbiale avarizia genovese e sconfiggere mammona e versare al Cammino molti soldi e molte eredità.

      Intanto i cristiani della domenica si rinfreschino le idee ricordando come Genova "chiusa all'evangelizzazione" annoveri nella sua storia tanti santi che non hanno fatto il Cammino e perciò non erano "aperti dall'evangelizzazione".

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    2. Ma quando sono i ministri stessi (non è il caso dei sacerdoti dell'articolo) a non rendere visibile questa dignità nella loro persona, o perché non ne sono consapevoli o per voler essere "più vicini" alla gente, "più uguali" .. noi, gente, cosa dovremmo fare per accedere al Sacro? Dovremmo tutti avere 1 fede eccezionale che riesca a supplire a ciò che manca? Mi spiace ma io non l'ho.

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    3. Da notare che don Pezzi non avrebbe mai osato dire qualcosa di contrario al kikismo-carmenismo. Magari l'idea di fare un megaraduno in una regione "non ancora aperta all'evangelizzazione" era di Kiko stesso.

      È come ai bei tempi dell'Unione Sovietica: durante le mega-riunioni del Partito, i fedelissimi di Stalin chiedevano il permesso a Stalin di dire qualcosa di profondamente staliniano che Stalin stesso aveva comandato loro di dire. Stalin, a quel punto, pensosamente rifletteva e soggiungeva: certo, la classe operaia rivoluzionaria lo richiede, e noi dovremo fare propro così (cioè proprio come aveva pianificato Stalin fin dall'inizio).

      Se la scelta di Genova fosse stata pianificata senza la certezza assoluta che KIKUS VULT, "che Kiko lo vuole", allora Pezzi sarebbe stato sbattuto seduta stante ad "evangelizzare" la Patagonia (minaccia che Kiko già gli fece tempo fa e Pezzi sudò freddo, non avendo capito che in quel momento Kiko scherzava - ma anche Stalin era uso scherzare così, chiedendo di tanto in tanto a qualcuno dei suoi fedelissimi: "ma io non avevo comandato di farti fucilare? ma tu non eri quello che doveva essere fucilato?").

      Ovviamente non c'è solo il raduno a porte chiuse in cui fare lo show davanti a quattro dei cinque vescovi liguri. Verrà certamente programmata anche l'«evangelizzazione» (cioè proselitismo neocatecumenaloide) nelle piazze, con tanto di laici pasqualoni nordici che prima di fare la loro "missione" kikiana faranno il laico esorcismo kikiano alla città, più i soliti teatrini di finti "interessati" (cioè kikos stessi che fingeranno di ascoltare il laico grattugiatore di chitarrella) che magari poi procederanno senza alcun imbarazzo all'imbarazzantissimo "girotondo col passetto", una delle liturgie fondamentali del Cammino, con tamburelli e charangos strimpellanti in sottofondo.

      Dunque i "quattro" (si fa per dire) dei "cinque" (si fa per dire) vescovi liguri, quali sono?

      Bagnasco (Genova) è dato per sicuro. Anselmi, suo ausiliare, sarà stato conteggiato nei quattro? Restano Palletti (La Spezia), Tanasini (Chiavari), Borghetti (Albenga), Marino (Savona), Suetta (Ventimiglia), Viola (Tortona). Quali di loro sono convinti che andando a marcar presenza ad un raduno neocatekiko otterranno magicamente di farli desistere dalle eresie kikiane-carmeniane e dalle carnevalate liturgiche e dalla presa di possesso di parrocchie cattoliche?

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    4. Rispondo a Roberta facendo mie le parole di Don Divo Barsotti:

      "Riguardo ai sacerdoti e al disagio che può provare a un loro insegnamento, si ricordi che cessano di essere maestri coloro che non parlano il linguaggio della Chiesa e si ricordi anche che vi è una "infallibilità" negativa nelle anime che amano Dio - cioè vi è una facoltà di naturale istintivo rigetto di dottrine non conformi alla fede, in queste anime che UMILMENTE seguono Dio."

      Tomista ex NC

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  6. Magari certi vescovi non conoscono a fondo cos'è il cammino e quali conseguenze porta, perchè i neocatecumenali si presentano per quello che non sono e quindi possono trarre in inganno. Nella mia diocesi so per certo che il vescovo non viene tenuto in minimo conto, nemmeno dai preti neocatecumenali nonchè dai catecumeni, essendo uno che ce li ha trovati e che senza entusiasmo li ha tenuti.
    Io non conosco gli orientamenti dei vescovi genovesi riguardo al kikianesimo ma, a questo punto, sarebbe buono poter giocare d'anticipo, avendo conosciuto la data dell'incontro.
    Ci vorrebbe qualche voce autorevole, altro vescovo o prete, che informasse meglio questi vescovi prima dell'arrivo degli invasori. A noi semplici fedeli non darebbero ascolto.
    La diffusione dell'articolo di don Ariel sarebbe un buon inizio, con tutte le testimonianze dei sacerdoti, ma forse ci vorrebbe di più.
    Il vangelo raccomanda ai cristiani di essere "astuti come serpenti e puri come colombe". Quando si tratta di difendere la fede autentica l'astuzia è cosa santa.
    Prego perchè qualche buon autorevole cristiano apra gli occhi in anticipo ai vescovi genovesi, perchè l'armata kikiana, ormai rinsecchita nei numeri tanto sperticati una volta, e quindi alla ricerca di nuovi territori da conquistare (in Italia soprattutto, vicino al Vaticano, per mostrare i successi) possa trovare davanti a sé l'opportuna difesa. Non difesa verso le persone, difesa della fede e della Chiesa.

    Libera

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    1. Siamo nel 2019, non si può credere che un vescovo accetti pensando di poter aggiustare, o addirittura accetti senza sapere quali conseguenze porta.

      Immaginatevi un dialogo in curia o in cattedrale:
      - vescovo: "ah, poi il 16 giugno incontrerò i neocatecumenali..."
      - prete a casaccio: "eccellenza, ma lei lo sa cosa fanno nelle parrocchie? sa come celebrano? sa cosa insegnano? sa come si comportano quando offre il dito e tentano di prendersi l'intero braccio e lei resiste? glielo dico io..."

      Le voci autorevoli ci sono. Bagnasco non è certo l'ultimo dei peones, ed è tutt'altro che un facilone in campo liturgico, e sa bene che tutto il suo personale impegno e tutta la sua augusta presenza non cambieranno di uno iota l'impianto eretico-carnevalesco dei kikos. Pertanto devono averlo convinto "in altro modo" col solito metodo del bastone e della carota.

      Dato che il 16 giugno è alquanto dopo Pasqua, in quel momento Bagnasco e gli altri vescovi avranno presenti anche le "veglie separate" avvenute nella diocesi di Roma a dispetto della normativa emanata dal Vicariato dell'Urbe qualche settimana fa.

      Se concedi al lupo l'ingresso nell'ovile, non solo sai già cosa succederà alle pecore, ma cani e porci e bestie feroci entreranno nell'ovile a loro volta: "se il lupo può, posso anch'io".

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    2. Se i Kikos faranno passare la presenza di Bagnasco e qualsiasi parola di circostanza potrà mai dire in favore del Cammino come un'approvazione, dovrò concluderne che l'intera comunità LGBT è stata ampiamente legittimata dal fatto che uno dei più augusti suoi esponenti, tale Vladimiro Guadagno, ha ricevuto la Comunione dal Cardinale.

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    3. Per Libera, in generale il Cammino ha pochissimo successo nelle regioni continentali, in particolare nelle zone che per tradizione storica hanno vissuto, e per certi versi vivono ancora, una forte presenza protestante. Il Cammino si ferma alla Toscana e all'Emilia, non passa il Po: è molto debole in Francia, in Inghilterra, in Germania e in tutto il Nord Europa, flebile nell'Est Europa, nullo in Grecia e Russia.
      Attecchisce facilmente nelle zone calde del mondo e dove il cattolicesimo si è spesso mescolato con tradizioni popolari molto sentite, come la Puglia, la Campania, la Calabria, la Sicilia, la penisola Iberica, l'Africa e il Sudamerica.
      In USA ha avuto parziale successo a mio avviso solo per la forte presenza giudaica nel paese.
      In Liguria li hanno sempre ignorati alla grande, grazie a Dio, e sarà così anche in questa occasione

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  7. «Ma smettila, buffone!». E rivolto ai suoi disse: «Andiamo via perché non dovete sentire queste cazzate, perché questo, in dieci minuti, rovina quel che io ho fatto con voi in mesi di catechesi».

    Ora, senza svalutare altro, mi sento si sottolineare davanti a tutti voi questo fatto, che equivale, in un certo senso, a ciò che fu scritto domenica scorsa sul Blog da me, rispetto al commento della Pulce Pelegrina. La Pulce scrisse una cosa non vera, ma l'aria che tira in giro è vera, per cui mi è riuscito facile credergli subito ( non dico questo a mia discolpa sul fatto, ma per sottolineare la situazione che è reale). Infatti Valentina aggiunse il suo commento, ed ecco, ora, sulla locandina i fatti concreti. Sono tutti davanti a voi.
    Una persona che si permette di dire buffone ad un sacerdote durante l'omelia, sapete che quando parla il sacerdote dall'Ambone ( credo che si chiami così) in quel momento parla Cristo, cioè è Cristo che sta parlando all'assemblea per mezzo del sacerdote?
    Qualcuno potrebbe dire che il sacerdote potrebbe non essere in stato di grazia, per cui potrebbe non essere congiunto a Cristo in quel momento.Rispondo: Io non sono un tecnico dello Spirito Santo, perchè penso di essere una semplice creatura, per cui lo Spirito è Dio, per cui non mi permetto di giudicare ciò che al di là della mia comprensione, ma so che lo Spirit ci viene in aiuto e ci guida, per cui dal commento vedo che il sacerdote stava facendo un'Omelia sullo Spirito Santo, per cui non stava dicendo parolaccie e altro.Quindi ne deduco che era in stato di grazia, ovvero parlava in Cristo Signore.
    Quindi, davanti a questa situazione, veniamo a comprendere che questi, che si dicono alimentati dallo Spirito Santo, non lo sono, non che Dio li abbia abbandonati, rimangono sempre dei battezzati, per cui uniti a Gesù, ma affermo che vi è un qualcosa che non va, per cui costoro si mettono in una posizione di contrapposizione a Cristo ( la Trinità tutta), alla Chiesa, al Vescovo, al Sacerdote, al Fedele, per cui si innalzano a proprietari e veri portatori, per cui si credono di poter fare come gli pare e piace, fino ad arrivare a dire, apertamente e durante la Santa Messa, ad un Ministro del Signore, preposto da Madre Chiesa, la parola "BUFFONE STAI ZITTO" ( similmente così).
    Io so che vi sono altri catechisti che rispettano la Chiesa, almeno spero, ma cari tutti questo è quello che, in altri termini ma simili, ho incontrato io dentro al Cammino. E devono essere comunità secondo la Famiglia di Nazaret, immaginatevi Gesù che entra dentro una chiesa e dice a se stesso: "Buffone sta zitto". E' assurdo, e non proviene dallo Spirito Santo tutto questo, per cui se non provienedallo Spirito, carissimi, è scontato cosa ci sia dietro: il Peccato, e il padre del Peccato, il Demonio.

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  8. Costoro hanno l'audacia di dirsi inviati dallo Spirito Santo, ma non ne rispettano l'ordine che proprio lo Spirito Santo ha dato nei seoli alla Chiesa, costoro si dicono che rispettano il Concilio Vaticano II, frutto dello Spirito Santo, ma non ne rispettano le basi, infatti se andiamo a vederci ciò che è scritto nel Concilio, ne vediamo che ne hanno stravolto il messaggio, ed hanno preso le parti contenute in esso per portarle a proprio tornaconto.
    E' stato condannato un loro Vescovo, che Dio abbia pietà della sua anima, ma continuano a dire che è innocente e che la condanna è frutto di falsificazione, ritorniamo sempre lì, la presunzione di credersi gli unici portatori della verità. Dovremmo iniziare a vedere da dove arriva questo mandato.
    Cioè ad analizzare la composizione delle comunità che li hanno votati, per capire quanto Spirito Santo esca da quei cristiani. Se prendiamo come elemento di studio il fondatore, Kiko, possiamo vedere di che spessore parliamo. Parliamo di falsità e presunzione. Può essere che Kiko abbia visto realmente la Madonna, lui lo sa, ma sono sicuro che non ha portato avanti ciò che Ella ha chiesto, ma si è fatto corrompere via via, scendendo sempre più in basso. Infatti non è nuova questa situazione nella storia dell'uomo, basta andarsi a vedere la Bibbia e leggere le storie di: Adamo, Mosè ( acque di Meriba); Esaù con le lenticchie, re Davide e Betsabea; Sansone e Dalila; Saul con Samuele, i Re di Israele, Salomone da vecchio, ecc, ecc. Io di questo sono convinto, che hanno traviato e si sono corrotti. Ora si dovrebbe andare a capire quali sono i lacci della corruzione che li stanno tenendo incatenati, questo, purtroppo, non lo posso fare io, perchè non ne ho il mandato, ma se qualche Vescovo, qualche Cardinale, o altri, dovesse leggere questo mio commento, lo invito, a Nome del Signore Gesù, di andare a verificare dove queste persone siano cadute, e quali lacci siano da tagliare per riportare le creature di Dio alla libertà, alla libertà dei figli di Dio.
    Non so se avete letto l'Annuncio Pasquale di Kiko, è intriso di superbia. Chiama fratelli i 15000 che andranno a Genova, cari miei, a Genova, anche se non tutti si comportano come tali, sono CRISTIANI, i Genovesi sono dei cristiani, ma per loro, solamente chi va ai loro incontri sono fratelli, questo è settario, in ciò riconosco la chiusura mentale settaria, un metodo di parlare settario.
    E poi, cari tutti, non mancava l'annuncio mondano, dopo aver speso 5 milioni di euro per un terreno, ecco che vi dice Kiko:
    Devo anche chiedere un aiuto alle comunità , perché siamo sotto zero e abbiamo l’incontro dei Vescovi, abbiamo il Seminario di Roma, di Madrid: ... e non abbiamo soldi per farli mangiare. Speriamo che ci aiutate un pochino. Dovete fare, prima dell’estate, una colletta per comunità per aiutare l’evangelizzazione ed il cammino.
    Carissimi, levatevi il velo che vi hanno messo sugli occhi, a suon di parole evangeliche e finti bisognosi, uno che non ha da mangiare, non spende 5 milioni di euro per un terreno. La verità è davanti a voi, l'avete davanti, leggete attentamente e seguite come vi parla, i termini che usa e come li usa, poi riscontrate la realtà, e fatevi un'idea. Vi ricordo che i Sacerdoti e i Vescovi sono stipendiati, prendono lo stipendio, poco, ma lo prendono, per cui, con tutto il rispetto che ho di loro, e sono pronto ad inchinarmi davanti a tutti loro, vi dico: non si stanno muorendo di fame e non è vero dire che non hanno da mangiare. Forse intende i seminaristi, ma ha un modo ambiguo di parlare, non dice" si si no no", ovvero non palesa come stanno le cose, per cui vi sta prendendo in giro a tutti. Caro Kiko se leggi questo commento, ti invito a rispettare i figli di Dio, a nessuno è permesso sfruttare i figli di Dio, anche in Nome di Dio, Dio non sfrutta le sue creature. A voi tutti il giudizio.

    Pace ai figli della Pace. Il Signore Gesù è la Pace.

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    1. Se è possibile, chiedo di poter leggere il contenuto dell'annuncio di Pasqua.

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    2. Certo che è possibile, don Vito Luigi.

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    3. Scusate dove trovo il link dell'annuncio pasquale?grazie

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  9. "...e non abbiamo soldi per farli mangiare..."

    E' finita la manna!

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  10. Carissimi, sempre rispetto all'Annuncio, a cui ho dato una letta, mi verrebe da chiedere a Kiko e catechisti e responsabili e traditori: quando avete giudicato, condannato, manipolato la Parola di Dio per condannare quel Cristiano che stava facendo la Volontà di Dio, eravate UNO con Gesù? Oppure Gesù era UNO con il condannato? Perchè Gesù non può essere il Carnefice e la Vittima, cioè Carnefice di Se Stesso. Gesù in una parte stava. Voi che dite? E se siamo CRISTIANI, sappiamo in quale parte, la CROCE.
    Per cui, a facciate e a proclami dite UNO, UNO, UNO, ma realmete io vedo l'opposto.
    Voi che dite?

    Pace ai figli della Pace.Il Signore è la Pace.

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  11. Siamo contentissimi che il Signore ha avuto pietà di noi e ci ha tolto dal mondo,dall’inferno del mondo e ci ha unito a Lui e ci ha dato una comunità. Saremo capaci qualche volta di ringraziare il Signore perché ci ha dato una comunità cristiana, perché vi ha dato dei catechisti, perché vi ha dato un cammino di iniziazione cristiana? E’ qualcosa di grande e veramente meraviglioso.
    C’è tanta gente che non ha niente, non ha catechisti né comunità, non ha nulla, ha un rapporto con la parrocchia con qualche messa, e alcuni non hanno nessun tipo di rapporto. Ma Dio, per la sua misericordia infinita, ha scelto noi e ha scelto Roma, Caput Mundi, una città che ha un destino universale, che ha un’elezione particolare, dove si trova il Vicario di Cristo. Per questo tutto quello che facciamo qua ha una dimensione molto importante e per questo dovremmo essere fedeli a quello che stiamo facendo nelle parrocchie.

    Questo commento è il centro della superbia e della presunzione. Vi ripeto, è tutto davanti a voi, basta leggere e approfondire e chiedersi se è verità. Ha messo in un piano di contapposizione e di valutazione la realtà catecumenale, con tutte le altre realtà.
    Il caro signor Kiko ha appena affermato che Gesù Cristo, Dio, è un nulla. Vi direte come? E' davanti a voi tutti, ecco la prova:- C’è tanta gente che non ha niente, non ha catechisti né comunità, non ha nulla, ha un rapporto con la parrocchia con qualche messa, e alcuni non hanno nessun tipo di rapporto-.
    Ora egli ha affermato che chi va in chiesa, alla Santa Messa, e si comunica con Dio, la Trinità, non ha nulla. Perchè Dio, la Trinità, è un nulla. Perchè Dio non è capace di dirigere le sua creature con la Santa Messa e i sacerdoti che la presiedono e la conducono. NO! La verità, di Kiko, è che loro hanno tutto, e gli altri non hanno nulla. Siamo passati in un grado ulteriore, prima erano gli esterni alla Chiesa a essere i morti che camminano, ora sono diventati i fedeli della domenica coloro che non hanno nulla. Vi rammento che questo modo di dire cristiani della domenica è un termine usato da loro, per ovvi motivi di mentalità e faziosità, perchè i Cristiani sono coloro che vanno la domenica alla Santa Messa, ovviamente se un cristiano è impossibilitato ad andare la domenica, e va in altro giorno, per Dio rimane sempre un buon cristiano. Ma è la domenica il giorno del Signore.

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  12. La realtà è ben diversa, questi, i frequentatori del Cammino ( vi ricordo che è un porto di mare, persone che entrano ed escono) avranno una certa frequentazione tra di loro, ma solamente tra di loro e con chi vogliono loro. E poi tra di loro è pieno di pregiudizi e di invidia, e si creano i gruppi, cioè alcuni vanno con coloro che gli sono simpatici, altri con altri. Ma ciò, ora, non interessa, perchè sono fatti loro. Ora è mio dovere, da cristiano, perchè costui ha offeso i cristiani, dover difendere i miei fratelli. Io spero che qualche vescovo legga attentamente ciò che è stato scritto, costui sta offendendo i vostri genitori e i vostri nonni e i vostri santi. Sta affermando che San Francesco ( cito lui a titolo di esempio, ma potete metterci un Padre Pio, San Romualdo, San Giovanni della Croce, San Paolo della Croce, Santa Caterina, Santa Rita, ecc, ecc, ecc) non aveva nulla, perchè non era inserito in una comunità neocatecumenale, sta affermando che vostra madre e vostro padre e un vostro fratello, ma anche i fedeli verso i quali dite la Messa ogni domenica, che non erano inseriti dentro una comunità neocatecumenale, che no avevano e non hanno nulla. Anni fa, la Chiesa, avrebbe preso seri provvedimenti al riguardo, ci siamo capiti, ma oggi non è più il tempo, meglio così. Del resto lo ha detto Papa Francesco al ritorno dal volo dal Marocco, mi riferisco agli eretici. Carissimi, noi, cosidetti cristiani della domenica, della comunità neocatecumenale non ci dobbiamo fare nulla, non abbiamo bisogno di battere le mani e di urlare al sabato sera, noi abbiamo la Santa Messa Cristiana Cattolica, dove ci comunichiamo con Dio, non a suon di tamburelli e applausi, ma suon di dialoghi e preghiere con e verso il Signore, noi abbiamo santi sacerdoti umili che ci dirigono e ci danno sempre una parola, noi abbiamo Gesù Cristo che ci guida, sia attraverso i sacerdoti e altri, ma anche attraverso lo Spirito che è in noi, infatti lo Spirito Santo è il Nostro Dio, e verso di noi, sue creature, Egli esercita il suo amore, per cui ci guida e ci fa crescere. E' una grandissima presunzione e sfacciataggine l'arrivare a dire che chi va alla Santa Messa non ha nulla.
    A voi tutti il giudizio.

    P.S.: qualcuno dirà che si travisa quanto letto, qualcuno dirà di essere perseguitati, molti diranno tante cose. Mi ricordo che c'era un uomo che scagliava sassi, poi quando andavano da lui per bloccargli le mani, quell'uomo diceva di essere perseguitato.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. I.P.G. per favore, sforzati per raggiungere una determinata sintesi espositiva. Scrivi parecchi argomenti interessanti dispersi in una miriade di argomentazioni accessorie. Grazie.
      Con affetto e stima M.i.B.

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    2. Ci proverò. Ma non è facile per me. Fosse per me sarei rimasto per fatti miei in Santa Pace, con il Signore, ma poi cosa gli dirò quando me lo troverò davanti, e mi chiederà conto dei talenti? Ovvero dopo ciò che mi ha consegnato?
      E quello che mi ha consegnato, ho cercato di farvelo capire, chi ha saputo leggere, tra le righe, diciamo così, sta capendo cosa sta accadendo.

      Ti saluto e ti auguro ogni bene nel Signore Gesù.

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  13. A proposito dello show delle sofferenze nell'autoannuncio di Kiko di mercoledì scorso.

    In Venezuela i fratelli delle comunità kikiste-carmeniste, a causa dei continui black-out nel paese, sono costretti a celebrare la pacchianata kikiana-carmeniana di giorno, «perché una volta tramontato il sole tutto si oscura». Resta da capire se il giorno è "di sabato" oppure è il giorno del Signore (cioè la domenica, che i kikos disprezzano).

    Sempre durante lo scorso autoannuncio hanno letto la lettera di un itinerante a cui è stato diagnosticato un cancro incurabile, il quale prova «allegria» per aver «piantato» un sacco di comunità kikiste-carmeniste in Giappone. Vogliamo sperare che il Signore gli dia occasione di pentirsi seriamente per tale danno fatto alla Chiesa e alle anime: un male incurabile condito da gravissime sofferenze, evidentemente, non sempre è un'occasione di purificazione della propria anima (altrimenti i drogati in overdose finirebbero comodamente tutti in Paradiso senza neanche capire perché), così come l'allegria terrena può non corrispondere alla felicità eterna.

    Il dramma di tanti autoinventati "evangelizzatori" (virgolette d'obbligo perché portano il neocatecumenalismo anziché la fede della Chiesa) è quello di illudersi che il promuovere il proprio idolo, magari addirittura in buona fede, valga come biglietto gratis per la salvezza. Pur di fronte al dramma della sofferenza, che solo Dio può comprendere fino in fondo, bisogna ripetere con onestà e senza falso perbenismo che la malattia e la sofferenza purificano e scontano tanti peccati, ma non sono un automatismo che rende esenti dall'errore di scegliere cose contrarie alla salvezza. Fino all'ultimo respiro, e a dispetto di qualsiasi circostanza esterna, ci conviene scegliere il Signore. Uno in fin di vita non ha mica bisogno di esibirsi coerente davanti agli uomini...

    Per capire ciò, occorrerebbe riflettere su un avvertimento terribile che ci ha dato Nostro Signore: «Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti» (Mt 24,24).

    Come si fa ad indurre in errore "gli eletti"? Uno che viene considerato "profeta" e compie nientemeno che "grandi portenti e miracoli", come fa ad ingannare sé stesso e ad ingannare il prossimo? Il metodo del demonio non è in bianco e nero. Gli è sufficiente piantare una singola falsa convinzione che sottilmente inquini tutte le altre, col passare del tempo, magari lungo una vita intera. È ad esempio il caso dell'eretico Pelagio, monaco britannico di notorie impeccabili virtù morali, che insegnava una dottrina eretica che sottilmente induceva a pensare che la volontà umana potesse compiere il bene senza che fosse necessaria la divina grazia.

    E se c'è il rischio di ingannare anche qualcuno degli "eletti", figuratevi quanto sarà enormemente più facile ingannare coloro che hanno «confidato nell'uomo» (cfr. Ger 17,5), che si sono ingannati per una vita intera confidando in Kiko e Carmen nonostante ogni evidenza.

    Sempre per capire, c'è un esempio altamente eloquente della vita di san Tommaso d'Aquino, il più grande teologo della storia della Chiesa, che in punto di morte considerò «paglia» (nel senso di spazzatura) tutta la propria notevolissima opera (per la quale aveva ricevuto complimenti da Nostro Signore stesso), se confrontata alla comunione eterna col Signore. Anziché lodare sé stesso per la propria opera, guardò avanti, e il desiderio di unione con Dio era tale da fargli considerare paglia tutto ciò che fino a quel momento aveva fatto per Lui.

    Ma tanto il tipico cretineocatecumenale non capirà.

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    1. kiko e compagnia al seguito, inclusi i folli in Giappone, stanno sfruttando questo evento a beneficio e vanto del cammino. Non una preghiera, né qualche attimo di raccoglimento offerto per Miguel come accompagnamento e sostegno in questo tempo, soltanto bizzarrie varie. Gente che va e viene, che lo obbliga a mangiare e rimanere in allegria...Ma che genere di allegria? Forse generata dagli strilli e strimpelli dei canti kikiani che si eseguono attorno al suo letto? O forse allegria obbligatoria per poter poi dare una testimonianza adeguata ai canoni kikiani?
      Ed il Santo Rosario? Perché non sprona l' assemblea a pregarlo per Miguel e come mai queste comunità che vanno a trovarlo non recitano la Corona della Mamma?
      Ma la Vergine Maria? Si tratta di una morte imminente e non la nominano neanche per sbaglio?
      Spero che Miguel comprenda...

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  14. Carissimi, tutti, vedete quell'annuncio, si parla di umiltà, egoismo, UNO, e tanto altro. Basta leggerlo. OK!
    Tutto quello che vedete sono le parole, poi la realtà, la vera realtà, è diversa.
    La realtà, concreta è stata descritta dai commenti dei sacerdoti, chiunque gli va contro viene perseguitato, odiato, calunniato, scaciato, piegato alla loro volontà malata e fallace.
    Io vi invito a fare 3 operazioni, se ne avete le capacità: 1a: inginocchiatevi davanti a tutti durante la Celebrazione davanti a Gesù Eucarestia. 2a: dire apertamente di non voler dare la decima perchè si vuole aiutare in libertà, 3a: e di non voler obbedire ai catechisti, perchè si è sotto la direzione di sacerdoti, per cui non serve che si facciano dei voti non descritti in nessun Statuto e di cui non c'è nessuna traccia,e che sono inesistenti. Se vi diranno che serve per l'Evangelizzazione, fate un bonifico ai Frati Domenicani ( sono Frati Predicatori, ve lo dico come esempio)e mostrate loro che state contribuendo all'evangelizzazione, mostrando il bonifica.
    E poi attendete la risposta. Capirete che non siete liberi, va vi hanno vincolato, ma un vincolo non di libertà, un vincolo di sottomissione. Vi ricordo che i Musulmani, credono realmente che Allah sia Dio, ma Dio è la Trinità.E se li sentite parlare, sono strafelici, non tutti, di seguire l'Islam, per cui liberissimi di farlo, ma il punto è quando vengono a bussare alla mia porta ( vi parlo in senso spirituale) e mi dicono di credere a ciò che credono loro, e magari con la forza.Questo è il punto che vi sto sottolineando.
    Hanno una parvenza di cristianità, e realmente sono battezzati, ma si sono corrotti,per cui sappiamo che il Signore è Misericordioso, ma non è corrotto. Parlano, proclamano, dicono,pregano, ma a fatti condannano, manipolano, giudicano, odiano, perseguitano, controllano, spiano.
    Si dicevano fratelli, si presentavano come fratelli, si pregava insieme, si chiedevano contributi economici,si contribuiva all'insieme, poi è girato il vento: condanne, calunnie, imposizioni, doppia faccia, falsità. Li ho sentiti con i miei orecchi parlar male dei fuoriusciti, e non parlo di questi tempi, vi parlo di 15 anni fa, parlavano male di coloro che sceglievano di andare via e che scieglievano altro.
    La facciata è bella imbiancata ( vedete l'Annuncio), poi dietro è pieno di putridume.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la PAce.

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  15. Le discussioni su cosa "può" e "non può" fare il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron sono state riassunte dal numero di oggi del Guam PDN.

    La parte interessante è quel paragrafo in cui mons. Byrnes, arcivescovo di Agaña (Guam), chiederà chiarimenti (alla Santa Sede) riguardo a:
    - se il vescovo pedofilo neocatecumenale possa celebrare Messa in pubblico (anche se è chiaro che se lo facesse, non potrà comunque usare le insegne da vescovo, cioè mitria, pastorale, anello episcopale, ecc., praticamente sembrerà un prete anziché un vescovo)
    - se possa ancora ordinare sacerdoti (e chi vorrebbe farsi mettere le mani in testa da un pedofilo conclamato e impenitente? suppongo solo i kikos del Redemkikos Mater)
    - se possa essere sepolto a Guam una volta morto (una cosa vergognosa finché non si sarà totalmente e pubblicamente pentito, pentimento che purtroppo pare alquanto improbabile): ma c'è da supporre che gli abbiano preparato una micro-nicchia in qualche lussuoso cimitero neocatecumenale

    Non essendo stato spretato resterà a carico dell'arcidiocesi, che dovrà continuare a versargli lo stipendio di 1500 dollari mensili. Il che non è solo l'ennesimo schiaffo ai fedeli cattolici, ma è anche inutile perché il soggetto è ricco - ha intestate diverse proprietà del valore di centinaia di migliaia di dollari, ricevute in eredità e a cui mai aveva rinunciato, neppure facendo il voto di povertà quando entrò nei frati cappuccini.

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  16. Questa aggressività così eccessiva da costituire una vera forma VIOLENZA è tipica dei camminanti. Cioè: è tipica del CAMMINO.
    La violenza verbale e il disprezzo verso i rappresentanti della Chiesa, e perciò verso la CHIESA, fa parte del "carisma" del Cammino. E' una vera caratteristica del Cammino, perché è una caratteristica di Kiko e Carmen.
    E' soprattutto una caratteristica dei CATECHISTI. Quelli che si auto definiscono "POVERACCI" per millantare un'umiltà che dimenticano di dimostrare, ma quando si sentono toccati nel segno reagiscono come qualunque frustrato che è a corto di argomenti. Cioè con violenza. Almeno finché non trovano uno come don Ciro...
    Sono certo che il camminante che per un pelo ha evitato la "catechesi" pratica di don Ciro, da quel giorno ha girato a largo della parrocchia.

    Certi catechisti "poveracci" si riconoscono bene perché sembrano delle caricature di Kiko: vestono come lui, hanno la barbetta come lui, impostano la voce come lui... Ma intanto per la CHIESA Apuron è un pedofilo. Evidentemente Carmen non ha fatto il "miracolo".

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  17. Quello che mi colpisce in negativo dell'annuncio sono due cose: in primo luogo la sfrontatezza e la falsità dell'affermazione sulla veglia pasquale: "Abbiamo un bellissimo regalo: l’approvazione per celebrare la Veglia Pasquale": praticamente un travisamento voluto e completo delle intenzioni della direttiva della diocesi di Roma riguardo al Triduo pasquale. E, in secondo luogo, la sfrontatezza con cui continua a chiedere soldi dopo che ha speso la bellezza di 5 milioni di euro per comprare un terreno. Mi colpisce il fatto che ci siano persone che gli credono ancora dopo che sono state spogliate di tutto, in primo luogo della dignità dei figli di Dio.

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  18. Dove sono reperibili i link degli annunci di Pasqua?

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    1. L'autoannuncio kikiano di Pasqua te lo sto commentando qui sotto.

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  19. Mercoledì scorso, all'autoannuncio di Kiko per la Pasqua ebraico-neocatecumenale, Kiko ha «portato un canto: "Inno a Cristo luce", che ho fatto nel 1967. Forse qualcuno se lo ricorderà».

    Se dobbiamo prendere sul serio Kiko allora c'è gente in Cammino da prima del 1967 che ancora non ha finito il Cammino.

    Finalmente, alla fine della pagina 9, il laico Kiko comincia a fare la sua personalissima Omelia Ufficiale di Pasqua. Spera che nella «notte della Veglia pasquale il Signore passi e prenda anche noi». Praticamente è il concetto di rapture dei protestanti più scalmanati. Ma subito dopo aggiunge: «...e distrugga in noi l'uomo dell'inferno, l'uomo vecchio...» cioè la solita serqua di stupidaggini che va ripetendo fin dal 1967.

    Kiko mostra di non aver capito almeno queste due cose fondamentali:

    1) la fede non è un moralismo. Il primo ad accedere al Paradiso fu il buon ladrone, peccatore di tutta una vita, che però nell'incontrare il Signore si convertì. Così pure Zaccheo: uomo immorale, incontra il Signore e si converte, e di conseguenza decide di rimediare ai peccati commessi in passato.

    Pertanto tutta la fola kikiana dell'«uomo vecchio», dell'«uomo dell'inferno», ecc., nel migliore dei casi è un discorso pietistico e moralista. I santi desideravano star lontani dal peccato e dalle tentazioni perché il peccato incrina l'unione con Dio e impedisce la salvezza. Kiko invece parla come se bisognasse diventare dei robottini perfettini. Infatti Kiko non sa (o meglio: finge di non sapere) che la salvezza è un obiettivo strettamente personale, è un dramma strettamente personale. Quel moralismo perbenista borghesotto di Kiko serve solo alla sua superbia, perché si illude che un giorno potrà dire: "guardate quante comunità kikiane ho fondato, sono tutte perfette, hanno tutte espulso l'uomo vecchio, cioè il pensionato minimo che non ce la faceva a pagare la Decima" (dopotutto Kiko dice anche che "l'uomo non può non peccare" e perciò include anche l'ipocrisia: i robottini perfettini possono peccare quanto gli pare, purché lontano dalle telecamere).

    2) la fede non è il prodotto di attività umane. È invece un dono che va accettato, che va mendicato. Gli Apostoli, che erano stati personalmente scelti dal Signore, ebbero a chiedergli: «Signore, aumenta la nostra fede» (cfr. Lc 17,5-6). La fede va nutrita con la dottrina e i sacramenti. Effettuare un "cammino" ha senso soltanto se quello è il miglior modo di vivere dottrina e sacramenti. La Chiesa non è una federazione di club. Essere cristiani non significa essere detentori di una tessera con tutti i bollini.

    Purtroppo il Cammino, così com'è oggi e così come è sempre stato fin da quel 1967, promuove una dottrina sbagliata e i sacramenti inquinati. Qualsiasi movimento ecclesiale che pecchi di autoreferenzialità compie la stessa inversione di direzione: anziché indurre le anime a seguire la via tracciata dal Signore e dalla Sua Chiesa, si autocostituisce come club distributore di bollini. E il Cammino non è da meno, al punto che i kikos vanno dicendo che "il Cammino mi ha salvato", anziché "il Signore mi ha salvato". Col sottinteso che al di fuori del Cammino è impossibile incontrare il Signore.

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    1. Sempre a beneficio di don Vito Luigi e degli altri Pasqualoni bramosi di conoscere l'autoannuncio kikiano prima di sabato prossimo, aggiungiamo qui qualche altra chiosa all'omelia di Kiko tenuta a Roma mercoledì scorso (3 aprile 2019) al seminario Redemkikos Mater di Roma, pomposamente chiamata "Annuncio di Pasqua 2019".

      Un vecchio proverbio dice: «il diavolo è nei dettagli». Infatti il tipico kikos ascolterà l'ennesimo pomposo e ampolloso autoannuncio kikiano e griderà al miracolo (miracolo, miracolo! Kiko ha esalato un'altra delle sue! presto! diffondetela in tutte le comunità!). Ma se andiamo a vedere nei dettagli, scopriamo delle cose aberranti anche in un'omelia "aggiustata" come quella romana (ormai l'autoannuncio kikiano in Spagna è quello "a ruota libera", mentre l'autoannuncio kikiano in Italia a distanza di pochissimi giorni è quello che "gli correggono il testo", perché evidentemente quel fatidico file PDF finisce nelle mani di parecchi vescovi non proprio neocatecumenalizzati, e allora bisogna dar loro l'impressione che Kiko sia più clerically correct).

      Dettaglio 1: Kiko dice «Dio ha scelto noi e ha scelto Roma, Caput Mundi, una città che ha un destino universale, che ha un'elezione particolare, dove si trova il Vicario di Cristo...»

      Vedete il metodo kikiano? Una piccola menzogna coperta sotto un'affermazione vera, come se le due cose fossero collegate. È vero che il Vicario di Cristo si trasferì a Roma perché così volle il Signore. È vero che in qualità di sede di Pietro, Roma è Caput Mundi - talvolta perfino in senso politico oltre che teologico. Ma quel «Dio ha scelto noi» è nel migliore dei casi un'opinione di Kiko. Kiko ha messo sullo stesso piano la propria opinione e un fatto storico, in modo che la prima possa prendersi i meriti del secondo.

      Chiunque può dire di sé "Dio mi ha scelto". Ma "Dio ha scelto noi" è un'affermazione azzardata. Significa dire che ciò che "noi" si fa, sarebbe stato praticamente fatto da Dio. In altre parole, è l'equivalente del dire: "Dio siamo noi, Dio consiste in ciò che noi facciamo, quelli che non riconoscono che noi siamo superiori, sono in errore".

      Dettaglio 2: Kiko blatera che «il Signore aspetta da noi gratitudine, se siete grati del Cammino, della vostra comunità, dei vostri catechisti. È molto importante questo, e potete mostrare la gratitudine nell'obbedienza a quello che i vostri catechisti dicono...» Kiko ha sostituito la gerarchia ecclesiale con la gerarchia dei cosiddetti "catechisti". Ha sostituito la gratitudine alla Chiesa con l'essere «grati del Cammino». Ha sostituito la gratitudine alla comunità cristiana con la gratitudine alla comunità neocatecumenale.

      Ora, noi "cristiani della domenica" siamo grati a Dio per i suoi doni, siamo grati alla Chiesa perché questa ha ricevuto esplicito incarico dal Signore di portarci quei doni, siamo grati ai pastori della Chiesa perché sono coloro che materialmente ci portano quei doni (dottrina e sacramenti). Nel Cammino invece tutto questo scompare: c'è soltanto quella chiesa parallela che è la setta neocatecumenale.

      Dettaglio 3: Kiko dice che è «una cosa grande» che il Signore vi abbia dato nientemeno che... «dei catechisti. E i catechisti che vi ha dato sono gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale nel mondo intero, siamo noi, Carmen, il padre Mario e io. È una cosa impressionante, importantissima per il bene che stiamo portando a tanti fratelli, a tante coppie che, grazie al Cammino, non si sono più separate, a tanti giovani...»

      Riecco il solito asino Kiko: io-io-io... Il laido Kiko si spaccia come "dono di Dio". Il viscido Kiko proclama il presunto "bene" che avrebbe fatto a tanti fratelli. Vuole proprio che lo adoriate, il vitellone d'oro Kiko.

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    2. Purtroppo di fronte ad affermazioni altisonanti (come quelle di Kiko) occorre spiegare punto per punto le vaccate, a beneficio dei fratelli di comunità zombificati e "circoncisi nella ragione" e sprovvisti del più elementare senso critico.

      Sempre nell'autoannuncio di mercoledì scorso, Kiko comanda - come suo solito - «Non giudicate, non giudicate nessuno: "Non giudicate" (Lc 6,37). Giudicare è disobbedire al Signore».

      Ora, Kiko ha un'idea tutta sua del "giudicare".

      Vediamo un attimo i Vangeli:

      Luca 6:
      [36] Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.
      [37] Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato;
      [38] date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio.

      Matteo 7:
      [1] Non giudicate, per non essere giudicati;
      [2] perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
      [3] Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?

      Luca 12:
      [55] E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade.
      [56] Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?
      [57] E perché non giudicate da voi stessi ciò che è giusto?

      Giovanni 7:
      [21] Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.
      [22] Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato.
      [23] Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè, voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?
      [24] Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!".

      Kiko è in grande errore.

      Anche da una lettura veloce dei Vangeli contenenti l'espressione «non giudicare», emerge che Kiko confonde deliberatamente il «giudicare» generico (cioè il legittimo formarsi un giudizio sulle cose e sulle persone) con il «giudicare temerariamente» (cioè il trasmettere un giudizio rischioso e possibilmente sbagliato, cioè senza giustizia né misericordia).

      Lo stesso versetto del Vangelo di Luca che la redazione kikiana ha aggiunto dietro il comando di Kiko, è in realtà nel contesto del «giudicare con misericordia». E solo gli ipocriti fingono di non sapere che la misericordia è fondata sulla verità, non sul buonismo.

      Lo stesso Vangelo di Luca, nel capitolo 12, esige che l'uomo si formi un giudizio, che riconosca ciò che è giusto.

      Il vangelo di Matteo conferma che il giudizio riguarda la misericordia, e che il retto giudizio esige di riconoscere la realtà, riconoscere l'entità della pagliuzza, riconoscere l'entità della trave.

      La bordata finale contro Kiko arriva dal vangelo di Giovanni: il giudicare «secondo le apparenze». Cioè il giudizio superficiale.

      Il perfido Kiko vuole che i suoi adoratori siano decerebrati, zombificati, incapaci di formarsi un giudizio. Ha giustamente paura che qualcuno riconosca che i cosiddetti "catechisti" non hanno nulla di cattolico da insegnare, e che non hanno alcuna autorità di fronte a Dio. Kiko ha giustamente paura che la trave stia non nell'occhio di chi giudica, ma nei cosiddetti "catechisti", lui compreso.

      In tutto questo mi domando: ma i kikos non erano quelli che leggono continuamente la Parola? Preparano continuamente la Parola? Meditano continuamente la Parola? Com'è possibile che Kiko dice una vaccata sul "non giudicare" e nessun fratello di comunità si accorge della truffa? (truffa intesa a far continuare a girare la comoda giostra...).

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    3. A proposito del "giudicare".

      Ritengo che l'autonominata "iniziatrice" Carmen stia bruciando all'inferno. Questa cosa non mi dà alcuna soddisfazione, anzi, mi addolora che il demonio abbia guadagnato un'altra anima.

      La sua sorte è nota solo al Signore, certo. Ma questo non mi esime dal considerare con attenzione le parole e le opere di Carmen, che sono state letteralmente diaboliche per tutta una vita. Quando Nostro Signore ha parlato più volte del pianto e stridor di denti, a chi si riferiva? Quando ha detto che larga è la porta che conduce all'inferno, significava che quasi nessuno la attraversa?

      Le parole e le opere di un'anima "fanno effetto" anche dopo la morte. Gli inventori di false dottrine. I promotori di certi vizi. Gli iniziatori delle sofferenze altrui. E soprattutto gli inquinatori della santa dottrina cattolica e dei santi sacramenti della Chiesa.

      Uno in punto di morte si può pentire. Il curato d'Ars rivelò ad una donna, dispiaciuta per il suicidio del marito, che quest'ultimo si era salvato, avendo trovato il coraggio di pentirsi dopo essersi gettato dal ponte, "tra il ponte e l'acqua". Sono eccezioni, e dimostrano semplicemente che il Signore può concedere a chiunque un'ultimissima possibilità quando tutto sembra definitivamente perduto. Ma nel caso di quella pia donna, occorre anche presumere che la fede di quest'ultima e dei suoi cari, e le preghiere altrui (nei conventi, ecc.) abbiano contribuito a ottenere tale grandissima grazia.

      Ai pastorelli di Fatima fu mostrato per un attimo l'inferno. Che non era vuoto. E non conteneva soltanto la peggior feccia mai immaginabile. La possibilità di perdere la propria anima è reale, per tutti. La salvezza è una questione del tutto personale di ogni singola anima, e non riguarda affatto le tessere di appartenenza. L'essere genuinamente coinvolti in un movimento ecclesiale, non è titolo di merito, perché può anche darsi il caso che il movimento abbia rubato all'anima risorse e tempo preziosi che potevano essere usati meglio a favore dell'opera del Signore. Ognuno di noi, fino al proprio ultimissimo respiro, avrà da usare tutte le proprie forze per accettare la grazia di Dio, collaborarvi, domandarne sempre di più, indipendentemente dalle etichette di appartenenza. I movimenti ecclesiali possono essere un aiuto a vivere di più la fede, ma uno può anche vivere il movimento come un club di gente dedita a hobby più o meno religiosi.

      La Carmen ha purtroppo promosso in pubblico per una vita intera eresie, ambiguità, strafalcioni, mentre calpestava il prossimo, calpestava il sacerdozio, calpestava la Chiesa, facendo una vita comoda e agiata a spese dei fratelli delle comunità. Non risulta un suo pentimento (è pur vero che se ci fosse stato, i kikos si guarderanno bene dal renderlo noto, perché cadrebbe immediatamente tutto il Cammino, si scoprirebbe subito che è sempre stato fondato sulle menzogne).

      Il fatto è che man mano che uno educa sé stesso a campar di rendita e a calpestare il prossimo, rende molto più improbabile il collaborare alla grazia. Il buon ladrone, e il marito che si gettò dal ponte, sono casi eccezionali. Non è che Nostro Signore si lascia commuovere dal curriculum: oh, ma guarda, hai "iniziato" un "itinerario", dunque bisogna fare eccezione per te, oh, tu sei "benedetta tu fra le donne"? allora bisogna proprio darti un posto in prima fila...

      Se il sottoscritto avesse genericamente detto che un fondatore di movimenti potrebbe non guadagnare la salvezza, probabilmente il tipico kikos avrebbe approvato. Ma nel momento in cui dico che per fatti oggettivi verificabili dagli stessi kikos il sottoscritto ritiene che la fondatrice del Cammino molto probabilmente non si è salvata (e pertanto l'invocarla equivale a invocare il diavolo), i kikos insorgono. E giudicano. Temerariamente.

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  20. Probabilmente sono talmente zombificati da non chiedersi neanche più se quello che dice kiko corrisponde a quanto insegnato dai Vangeli e a quanto contenuto nel catechismo della Chiesa Cattolica. Io invece mi chiedo: fra i presenti all'annuncio risultano "le équipes itineranti delle nazioni d'Europa" e "le équipes itineranti delle regioni d'Italia". Penso che siano parecchie persone messe tutte insieme e immagino che non si siano pagate il viaggio da sole, essendo itineranti e quindi non lavorando. Mi chiedo: quanto si spende per portare tutte queste persone solo a sentire gli annunci almeno due volte l'anno? A mio parere, non meno di 300.000 euro a volta. Possibile che qualcuno creda ancora che questi soldi per l'evangelizzazione sono ben spesi? Bah! Certo che batte cassa in continuazione.... un tempo non c'erano tutte queste collette. Adesso ne finisce una e subito ne esce fuori un'altra. Praticamente è un continuo, anche se credo che i fratelli siano assai più guardinghi di un tempo nel mettere l'obolo nel sacco nero...

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  21. Quando Kiko blatera «considerati l’ultimo e il peggiore di tutti, in comunità», sta parlando di ciò che lui e Carmen non hanno mai fatto. E di ciò che i cosiddetti "catechisti" del Cammino hanno smesso di fare. Che ipocriti.

    Sempre a pagina 11, Kiko dice nuovamente: «Vorrei che tutti voi foste grati, grati a Dio di essere cristiani, grati a Dio di avere una comunità, grati a Dio di avere me, Carmen e P. Mario come catechisti, grati!».

    Il centro della religione kikista-carmenista è proprio quello: Kiko, Carmen, la comunità. Kiko vuole che siate grati a Dio perché Kiko esiste. Praticamente vuole che lo adoriate.

    Kiko vuole che siate grati perché Dio (cioè Kiko) «ha mandato dei catechisti, ha mandato noi che siamo gli iniziatori di una iniziazione cristiana mondiale, aperta in 135 nazioni...»

    Sempre lui al centro. Sempre l'iniziatore dell'iniziazione. Sempre il conteggio aggiornatissimo delle bandierine infilzate sul mappamondo che tiene bellamente in casa (mai pagato l'affitto: ha sempre campato di rendita, ha venduto chiacchiere ed eresie per una vita intera e le state ancora pagando).

    Kiko soggiunge: «Stare nel Cammino non è un merito» (in realtà è un cappio al collo), «è un’elezione divina, libera, del Signore che li ha chiamati e in qualche maniera loro hanno risposto» (come se il Signore chiamasse all'eresia e agli strafalcioni liturgici).

    Nomina nuovamente l'itinerante che sta morendo di cancro in Giappone, per dire cosa? Che gli ha scritto una «lettera meravigliosa, non sa come ringraziarmi». Già, l'itinerante sta per finire al cospetto del Signore dove dovrà rispondere della sua idolatria per Kiko lungo una vita intera, e,,, non sa come ringraziare l'idolo Kiko. Poveraccio. Ma forse è solo la vulgata neocatecumenalizia preconfezionata. Chissà, magari il dolore lo aiuterà a pentirsi e a riconoscere di aver sbagliato tutto.

    Quindi Kiko insiste di nuovo, invitando a pregare di mattina il Signore «per i catechisti che mi hai dato». Qualcosa mi dice che le comunità neocatecumenali stanno smettendo di ubbidire ai cosiddetti "catechisti". Kiko è ossessionato dal dover correre ai ripari.

    Torna poi l'accanita insistenza del dover essere «perfettamente uno» in comunità. Come se l'unità dei fratelli fosse una fabbricazione umana. Qualcosa mi dice che le comunità neocat si stanno sgretolando, e Kiko è ossessionato dal dover correre ai ripari.

    Stai leggendo, don Valente? Ah, no, non stai leggendo. A te interessa solo che i fratelli di comunità clicchino sul tuo blog anziché su questo. A te interessa solo che la Sacra Parola Kikiana venga annunciata senza commenti, né aggiunte, né omissioni, come se fosse più importante del Vangelo.

    A pagina 14 Kiko ti dice che il Signore: «Prima di entrare nel cielo senza dubbio ti dà una missione e ti fa evangelizzare». In realtà: Kiko ti dà una missione e ti fa "evangelizzare" a modo suo. Nel Cammino "evangelizzare" significa promuovere la crescita del Cammino a danno della Chiesa, perché secondo Kiko e Carmen e i loro adoratori la Chiesa sbaglia e il Cammino è giusto.

    E quindi Kiko chiede applausi, alla solita maniera staliniana: «Fratelli, capisco che non sono stato un bravo catechista con voi, e se faccio un’analisi della vostra fede devo mettermi un voto molto basso, molto basso!» Sottinteso: chi sei tu per dare voti a Kiko?

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  22. Non può avere Dio per padre chi non ha la Chiesa come madre . S Cipriano . Chiedetevi cari fratelli neocatecumenali se la vostra madre é la Chiesa o la comunità fondata da kiko ..

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  23. Interessante questa affermazione di S Cipriano . Per me l uscita dal cammino ha significato propio scegliere se restare nel cnc o tornare alla madre chiesa . Ero stufo di sentirmi parte di un gruppo previlegiayo eletto ho scelto di sentirmi davvero parte della chiesa quella di Gesù Cristo che avevo abbandonato da tempo e lasciata impoverita senza di me perché io cercavo altrove quello che la Chiesa mi regalava a piene mani Ora sono felice ! Ho scelto i seguire lo stile Gesù che non amava chi si sentiva superiore agli altri e tanto meno quelli che si definiva o religiosi doc di quel tempo . Lo stile di Gesù é stato e resta sempre quello di calarsi nelle nostre realtà a volte povere a volte di fatica piene di dubbi e a volte anche di peccato. l incarnazione é questa essere chiesa é questo essere presente la dove la chiesa che serve Gesù Cristo e nessun altro la dove la chiesa con fatica annuncia l amore di Dio per ogni uomo. La chiesa ha davvero
    bisogno aiuto di chi si sente chiamato all annuncio senza proselitismo senza volere per forza creare delle nicchie
    di cristiani votati all esclusività nel rispetto della vita delle persone Gesù non sarebbe mai neocatecumenale anzi avrebbe parole dure contro i ncn. Ho cercato il Signore ma non l ho trovato nel cammino neocatecumenale Lo Spirito Santo non ha radici é un soffio e va dove vuole credere che lo. Spirito é sopratutto nelle lunghissime liturgie ncn é un, inganno

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  24. Beati Pauperes Spiritu8 aprile 2019 17:01

    Se fosse possibile, questo annuncio è in assoluto uno dei più orrendi mai letti. Tutto Kiko dice subdolamente per indurre i suoi adepti ad adorarlo. L'idolo che sedutosi nel tempio di Dio addita se stesso come dio. Veramente incredibile che chieda "preghiere" per sé ogni mattina, di ringraziamento, che indichi se stesso come agente della volontà divina e che alla fine sostenga non che lui ha poca fede ma che ce l'hanno gli altri, molto poca, e gli attribuisce anche un voto.
    Davvero tragico. Quante ore spese ad ascoltare questo vecchio trombone, Dio mi perdoni, per questo e per tutti i peccati che non ho mai combattuto lungo tre decenni a causa della sua predicazione svalvolata ed eretica.
    Dio mi perdoni per essere diventato un kikino in miniatura, parlante la lingua di kiko, scimmiottante i canti di kiko e così felice...
    Mai ho avuto la possibilità di apprendere le sante abitudini che vedo in tante persone che non sono state contaminate dall'eresia kikiana-carmeniana, che fa tabula rasa di qualsiasi pietà cattolica concepita dalla discesa dello Spirito Santo a Pentecoste in poi.
    Dio perdonami! Per non averTi amato come avrei dovuto, per non aver avuto rispetto per il Corpo Santissimo di Gesù, per aver insegnato quelle schifezze ripetute a memoria.
    Spero che i neocatecumenali che ci leggono escano dal cammino dell'eresia.

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    1. Sono d'accordo con te. In certi punti fa accapponare la pelle per la superbia e l'arroganza che trasuda. Anche il disprezzo verso le parrocchie dove non c'è il cnc è terribile, indice del disprezzo che l'arguello ha per la Chiesa... altro che fare un servizio alla Chiesa! Vorrebbe solo soppiantarla, ma non ci riuacirà perché la maggior parte dei cattolici usa ancora il cervello, grazie a Dio. L'immagine del cattolicesimo al di fuori del cammino è del tutto falsa. Per fare un esempio, ma sicuramente ce ne sono moltissimi altri, la parrocchia che frequento attualmente ospita diversi gruppi e movimenti, ad eccezione dei neocat. Ognuno può trovarvi il proprio spazio, e i sacerdoti sono sempre disponibili. Le messe sono molto frequentate, segno di una partecipazione viva, e così sono le diverse attività e catechesi. E' una comunità di fedeli con le sue diverse anime, ben diversa dalle monotone comunità neocat, tutte uguali, nelle quali similmente albergano giudizi e divisioni. Quello che anche mi colpisce nell'annuncio è questo ripetere di kiko "non so" che cosa debbano fare i fratelli delle comunità per essere uno. Come? Il catechista capo super fondatore si permette di dire e di ripetere numerose volte che NON SA cosa si debba fare per essere uno? Che bugiardo! Certo che lo sa, ma non lo ha mai insegnato a nessuno perché non sa farlo e non vuole farlo lui stesso. Bisogna abbandonare il peccato! Ecco cosa bisogna fare! Ma per farlo bisogna essere umili davvero, non solo a parole! E invece si continua a ripetere che tanto siamo peccatori, che continuiamo a peccare, e allora uno il cammino che lo fa a fare se rimane come prima, anzi se diventa anche peggio di quando lo ha iniziato? Il cammino, cari camminanti lo fate per dare soldi e gloria terrena al mostro creato da kiko, ecco perché. Questo è l'unico suo scopo, diventare famoso, comprare terreni, aprire seminari, costruire sontuose dimore, non però per fare un servizio alla Chiesa e a Dio, ma solo per gloriarsi davanti agli uomini....: per questo ha bisogno di un esercito di uomini che lo seguano, che lo sostengano e lo foraggino. E davanti a questo scempio della vostra "buona fede" e della vostra stessa vita, voi tutto quello che sapete dire è "siamo approvati". Se non vi rendete conto di come venite usati e sfruttati allora auguri e buona approvazione, non c'è altro da dire!

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    2. Grazie a Dio la Chiesa per quanto sfigurata e sofferente non potrà mai essere soppiantata o rifondata da nessun eretico o scismatico, perché è garantita da Gesù stesso fino alla fine dei tempi. Kiko, come i suoi predecessori eretici, si illude e finirà come loro, cioè morto e dimenticato, e con lui la sua opera miserabile.

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  25. Buongiorno.....anche oggi siamo approvati...

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    1. Buongiorno, anche oggi siete eretici e scismatici.

      Tomista ex NC

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    2. Ciò non va a vostro vantaggio ...
      se non aveste 1 statuto non sareste responsabili di trasgredirlo .. così come fate.
      Attenti, se continuate a perdere punti vi ritireranno presto la patente.

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    3. Buongiorno,
      anche oggi dimostrate la circoncisione della vostra mente. Mente che è dono di Dio, ricordatevelo. Ah no, Kiko dice un'altra cosa...quindi si fa come dice lui. D'altronde bisogna ringraziarlo...se non ci fosse stato lui a quest'ora...

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  26. Potete fare un post con l'annuncio di Pasqua? Possibile che Kiko non abbia preso posizione rispetto alle disposizioni della diocesi di Roma e di Palermo?
    Giorgio

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    1. Ha preso posizione invece.
      Già ha detto tranquillamente che "la Veglia é approvata" con tanto di argomentazione farlocca e commi a caso..

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  27. Buonasera a tutti gli ex fratelli del cammino neocatecumenale.
    Finché dura godetevi la vostra approvazione inutile, i vostri statuti di carta straccia, i vostri "mamotreti"
    segreti e segretati, la vostra veglia eretica, le vostre decime infinite,le vostre speculazioni immobiliari, i viaggi apostolici del vostro guru, le vostre convivenze a 5 stelle, le vostre famiglie piene di croci, la vostra obbedienza imbarazzante ad un uomo che si sente Dio, godetevi il gossip dei vostri inutili scrutini,godetevi le minacce e le eresie dei vostri catechistoni ignoranti.
    Presto avrete nostalgia di tutto questo ,perché tutto questo finirà molto presto.
    LUCA

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  28. sarebbe però molto utile pubblicare tutto quello che riguarda la veglia in modo che chi di dovere posssa leggere ed eventualmente, se l'interpretazione non è corretta , o peggio se sono state messe in bocca al vicario parole non dette, possa agire di conseguenza.

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  29. Il Cammino va sciolto.
    http://isoladipatmos.com/per-suggellare-le-discussioni-sul-saggio-dedicato-ai-neocatecumenali-offriamo-una-perizia-illuminante-di-un-luminare-della-psichiatria-che-fu-letta-a-suo-tempo-da-san-giovanni-paolo-ii-nel-1998/

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